Consorzio della Bonifica Burana. Museo Archeologico Ambientale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Consorzio della Bonifica Burana. Museo Archeologico Ambientale"

Transcript

1 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :21 Pagina 1 Consorzio della Bonifica Burana Museo Archeologico Ambientale AQUAE La gestione dell acqua oltre l Unità d Italia nella pianura emiliana Celebrazione del 525 anno dallo scavo del Cavamento Foscaglia guida Acque e bonifiche a Nonantola dal Medioevo a oggi Comune di Nonantola Partecipanza Agraria di Nonantola

2 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :21 Pagina 2 Consorzio della Bonifica Burana Museo Archeologico Ambientale Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza per i Beni Archeologici dell Emilia Romagna Regione Emilia Romagna Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali Provincia di Modena Comune di Nonantola Partecipanza Agraria di Nonantola Museo di Nonantola Associazione Centro Agricoltura e Ambiente In collaborazione con Soprintendenza Archivistica per l Emilia Romagna Università degli Studi di Bologna (Dipartimento di Paleografia e Medievistica e Dipartimento di Discipline Storiche) Archivio di Stato di Bologna Archivio di Stato di Modena Archivio di Stato di Ferrara Con il contributo di 2012 Museo Archeologico Ambientale

3 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :21 Pagina 3 AQUAE Acque e bonifiche a Nonantola dal Medioevo a oggi a cura di Silvia Marvelli Marco Marchesini Ombretta Piccinini Carla Zampighi 13 novembre febbraio 2012 Chiesa di Santa Maria fuori le mura Nonantola (MO)

4 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :21 Pagina 4 Promotori evento e coordinamento organizzativo Claudio Negrini, Carla Zampighi - Consorzio della Bonifica Burana Silvia Marvelli - Museo Archeologico Ambientale Coordinamento scientifico Bruno Andreolli, Franco Cazzola -Università degli Studi di Bologna Renata Curina, Paola Desantis, Marco Marchesini - Soprintendenza per i Beni Archeologici dell Emilia Romagna Marzio Dall Acqua - già Soprintendente Archivistico per l Emilia Romagna Euride Fregni, Patrizia Cremonini -Archivio di Stato di Modena Silvia Marvelli - Museo Archeologico Ambientale Claudio Negrini, Carla Zampighi - Consorzio della Bonifica Burana Progetto espositivo Fabio Lambertini - Museo Archeologico Ambientale Allestimento mostra Fabio Lambertini, Laura Pancaldi, Silvia Marvelli - Museo Archeologico Ambientale Testi dei pannelli e guida Chiara Ansaloni, Bruno Andreolli, Dora Anna Barelli, Franco Cazzola, Fabio Lambertini, Marco Marchesini, Silvia Marvelli, Laura Pancaldi, Ombretta Piccinini, Silvia Quondamatteo, Carla Zampighi Ricerche d archivio Valeria Braidi, M. Alice Brusa, Alessandra Cianciosi, Silvia Quondamatteo - Università degli Studi di Bologna Mauro Calzolari - Università degli Studi di Ferrara Ombretta Piccinini - Archivio Storico Comunale di Nonantola Gianni Borgognoni Restauri Laboratorio di Restauro - Soprintendenza per i Beni Archeologici dell Emilia Romagna La Fenice Archeologia e Restauro S.r.l. Disegni Marta Magoni, Riccardo Merlo Fotografie Alessandra Cianciosi, Franco Cazzola, Silvia Quondamatteo - Università degli Studi di Bologna Fabio Lambertini - Museo Archeologico Ambientale Laura Pini -La Fenice Archeologia e Restauro S.r.l. Roberto Macrì - Soprintendenza per i Beni Archeologici dell Emilia Romagna Archivio Consorzio della Bonifica Burana Realizzazione filmato Gioco di sponda Scritto e interpretato da Lorenzo Bonazzi - C.A.A. Giorgio Nicoli S.r.l. Riprese e montaggio di Massimiliano Bartoloni - Voli Bologna Regia di Andrea Samaritani Progetto grafico MCS Studio di Marco Cocchi Si ringrazia per la preziosa collaborazione Fiamma Lenzi -Servizio Musei e Beni Culturali, IBC - Regione Emilia Romagna Dora Anna Barelli, Franco Cocchi, Mauro Tomassia - Consorzio della Bonifica Burana Carla Conti, Maria Teresa Pelliccioni -Soprintendenza per i Beni Archeologici dell Emilia Romagna Archivio di Stato di Bologna Archivio di Stato di Modena Archivio di Stato di Ferrara Archivio Storico Comunale di Nonantola Archivio Storico Comunale di San Giovanni in Persiceto Archivio Storico Comunale di Crevalcore Archivio Storico Comunale di Sant Agata Bolognese Biblioteca dell Archiginnasio di Bologna Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara Un ringraziamento particolare alle Partecipanze Agrarie di San Giovanni in Persiceto, Sant Agata Bolognese, Nonantola e Cento.

5 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :21 Pagina 5 Presentazioni Nell attuale Consorzio della Bonifica Burana confluisce, per linea ereditaria, il governo dell ordinamento delle acque di superficie, con carattere di artificialità, che nel tempo è stato realizzato in questo territorio. E l assetto idraulico, patrimonio comune e ambito condominiale da mantenere con interventi ordinari e straordinari. Ripercorrerne la storia per capire meglio da dove veniamo, chi siamo e dove è necessario andare, è utile per favorire il senso di appartenenza e la coerenza nelle scelte. A partire da un antico accordo del 1487 fra le famiglie Bentivoglio ed Este e attraverso il succedersi di accadimenti e poteri, viene tracciato un reticolo di corsi d acqua di cui ancor oggi beneficiamo; a dimostrazione che il superamento dei limiti amministrativi ed il prevalere del bene comune sono sempre stati alla base di una corretta gestione delle acque. Il Consorzio della Bonifica Burana ha valutato di grande interesse promuovere, con il supporto delle varie Istituzioni, un percorso divulgativo per valorizzare storia e attualità dell incessante impegno nel governo delle acque in gran parte meteoriche, che rende possibile la vivibilità delle nostre terre. L acqua è da allontanare, da trattenere, da utilizzare e soprattutto da rispettare. Il territorio nonantolano e la sua comunità, seconda tappa del percorso della mostra AQUAE, è forse più di altri permeato di storia e di esempi di governo integrato delle acque, un patrimonio da non disperdere, gestito quotidianamente dalla struttura consortile. Questa guida vuole essere un contributo alla comprensione delle dinamiche legate al passaggio dell acqua da monte a valle, affinché il sistema idrologico possa essere migliorato e consegnato alle generazioni future. Claudio Negrini Direttore Generale Consorzio della Bonifica Burana Francesco Vincenzi Presidente Consorzio della Bonifica Burana 5

6 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :21 Pagina 6 Cosa, meglio delle acque, può assumere l eloquente connotato di filo conduttore della grande narrazione entro cui il costante interagire dell uomo con i luoghi della sua esistenza e le loro reciproche influenze prendono la forma del paesaggio? Nessun altra componente essenziale dell habitat ove si sono dispiegate le vicende umane - dall insorgenza delle prime esperienze insediamentali stabili sino alla contemporaneità - contiene in sé la stessa vocazione a tracciare, in termini non unicamente fisici, una traiettoria compiuta del cammino che ha visto il diuturno confronto delle comunità con il contesto ambientale circostante. E ciò non solo perché il reticolo idrico rappresenta il naturale e fondamentale connettore del territorio. Grazie all acqua - o nonostante l acqua - l uomo è stato, infatti, capace di mettere a frutto la propria intelligenza operativa, di manifestare ingegno e maestria progettuale, di esercitare potere di controllo sui quotidiani ambiti di vita e di portare a sistema questa formidabile risorsa, escogitando efficaci e durevoli modelli di convivenza, colloquio, dominio su di essa. E dunque consequenziale che, nel solco di un iniziativa di ampio respiro territoriale e culturale quale ambisce essere la mostra itinerante promossa dal Consorzio della Bonifica Burana e dal Museo Archeologico Ambientale, a ogni tappa la narrazione si arricchisca di un nuovo capitolo che rievoca sì una storia comune, rilevandone interconnessioni e rimandi, ma al tempo stesso spinge a focalizzare l attenzione su uno specifico distretto, su una particolare identità locale e ne rimarca peculiarità, realizzazioni, schemi direttori di un percorso nel percorso. Il territorio nonantolano non sarebbe divenuto tale senza la terramara di Redù. Né la sua fisionomia potrebbe essere la stessa se il monastero di S. Silvestro non avesse visto la luce, se l organizzazione economica non fosse stata supportata nei secoli dall importante asta fluviale del Panaro e dall idrografia naturale e artificiale collegata, se precocissime azioni di regolazione delle acque e di risoluzione dei problemi idraulici non avessero avuto effetti determinanti sia sull assetto territoriale, sia sugli equilibri politici e amministrativi avvicendatisi gli uni agli altri. Partecipanza Agraria e Consorzi di bonifica, nel loro riflettere in altrettante configurazioni - specchio dei tempi - la volontà di istituzionalizzare i processi decisionali e fattuali di pianificazione del suolo, regimazione idrica e miglioramento fondiario, costituiscono episodi imprescindibili e finali di quest avvincente navigazione. Con sempre profondo interesse verso un tema capitale della storia della regione e nello spirito di collaborazione che lo unisce al Museo Archeologico Ambientale e agli altri enti di governo del territorio coinvolti nell iniziativa, l IBC ha aderito in modo pieno e convinto alla sua realizzazione nelle varie sedi e all intenzione di fissarne i contenuti nella presente guida, destinata a tutti i viaggiatori del tempo che vogliono mantenere viva la memoria dell acqua. Fiamma Lenzi Servizio Musei e Beni Culturali IBC Regione Emilia-Romagna 6

7 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :21 Pagina 7 Da sempre l acqua rappresenta un elemento indispensabile per la vita dell uomo e per la sopravvivenza del nostro pianeta. Essa è essenziale per soddisfare le necessità umane fondamentali, per la salute, per la produzione alimentare, per l energia e per il mantenimento degli ecosistemi. Da sempre, quindi, una grande sfida per l uomo è stata la corretta e funzionale gestione dell acqua. Questo è il punto di partenza della seconda tappa del percorso espositivo AQUAE dedicato alla bonifica e alla salvaguardia del paesaggio nel corso del tempo, che approda nel territorio nonantolano. Fin dall età del Bronzo la regimazione delle acque è stato uno degli elementi che ha caratterizzato la storia delle popolazioni che hanno colonizzato la Pianura Padana. Dopo le bonifiche etrusche, la conquista romana mediante la centuriazione ha plasmato il territorio padano in modo indelebile dandogli un assetto che in molte zone si è conservato fino ai giorni nostri. Le bonifiche hanno trasformato il rapporto uomo-acqua da passivo ad attivo: l acqua diventa un elemento da governare per aumentare le aree coltivate, creare canali navigabili per facilitare gli spostamenti e gli scambi commerciali, fornire energia idraulica, sempre con la consapevolezza che l acqua può essere amica ma anche nemica allo stesso tempo, se mal gestita. Con la caduta dell impero romano cambia completamente l assetto paesaggistico del territorio padano: vaste zone vengono sottratte al controllo dell uomo e subiscono un progressivo impaludamento. Solamente nel pieno Medioevo nascono i primi insediamenti fortificati, circondati da canali e fossati difensivi, come ad esempio il castrum altomedievale rinvenuto a Sant Agata Bolognese e monasteri come quello di San Silvestro nel territorio nonantolano, che rivestì un ruolo chiave nella bonifica concedendo ai suoi contadini numerosi appezzamenti di terreno per ricavarne campi, orti, vigne con la clausola ad meliorandum, condizione che permise di risanare zone malsane per renderle produttive. Con la fine del Medioevo, l uomo inizia una nuova attività di bonifica e riordino della pianura, che interessa anche una vasta area localizzata ai lati del Panaro. Solamente con l unificazione del paese si manifesta una vera politica nazionale delle opere di miglioramento idraulico, in cui il controllo delle acque e il loro governo viene svolto da un unica grande impresa che unisce la montagna con la valle e rafforza le comunità sotto un unico denominatore: i Consorzi di bonifica. Questa mostra vuole valorizzare e ricostruire le tappe delle grandi opere di bonifica attuate dall uomo nel territorio nonantolano evidenziando la nascita delle istituzioni consorziali, garanti della loro gestione. La ricorrenza dell anniversario dei 525 anni dalla realizzazione del Cavamento Foscaglia ha motivato diverse collaborazioni e sinergismi fra numerosi enti, che hanno contribuito, a vario titolo, alla realizzazione di questo importante percorso. Fondamentale è il contributo degli enti promotori, in primis del Consorzio della Bonifica Burana e del Museo Archeologico Ambientale, a cui si aggiungono IBC, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell Emilia Romagna, il Comune e la Partecipanza Agraria di Nonantola; un particolare ringraziamento va all Archivio Storico Comunale di Nonantola. Questa seconda tappa della mostra AQUAE consente di approfondire il rapporto fra acqua, uomo e territorio nonantolano, per arrivare ad una conoscenza sempre più ampia della storia locale. Silvia Marvelli Direttore del Museo Archeologico Ambientale 7

8 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :22 Pagina 8 è indiscutibilmente il bene più prezioso a disposizione dell uomo. Essenziale per la sopravvivenza, l acqua gioca un ruolo fondamentale L acqua nei processi produttivi: è la più utilizzata fra le risorse naturali, è il principale anello di collegamento tra tutti gli ecosistemi, è il principale fattore di trasformazione di tutti i cicli chimico-fisici della materia. Non si può negare che su questo bene più prezioso incombano molti pericoli: la desertificazione di vaste aree del Paese, la salinizzazione delle falde costiere, l'inquinamento e lo spreco ne stanno compromettendo sia la qualità sia la quantità. Dalla disponibilità d'acqua dipende l evoluzione della civiltà umana, e il controllo dell acqua è da sempre materia cardine per una corretta gestione del territorio. L acqua rappresenta comunque un bene finito, al quale è stato attribuito il valore di risorsa primaria, essenziale alla vita e per questo anche di grande interesse economico. Gran parte della storia dell'essere umano, con la nascita delle civiltà, può essere descritta anche attraverso l'evoluzione dei sistemi idraulici delle prime culture urbane, legate soprattutto a cambiamenti climatici, alle conseguenti necessità d irrigazione e di regimazione delle acque, e quindi ai sistemi idro - geo - morfologici locali. L'acqua quindi non è solo un fattore di sopravvivenza; è anche un elemento d interesse storico poiché costituisce vera e propria memoria del territorio in cui si vive. Sappiamo, infatti, che il processo di razionalizzazione e regolazione delle acque e dei suoi cicli naturali fu alla base delle civiltà antiche dell'egitto e Mesopotamia, sorte sui bacini del Nilo e del Tigri ed Eufrate e fu processo diffuso in tutti i territori sottoposti all iniziativa dell uomo compreso quello in cui abitiamo ormai da diversi secoli vale a dire la zona della Pianura Padana. D'altra parte, l'acqua come confine da difendere (oltre che come risorsa da sfruttare) è un tema antico della conflittualità umana. Oggi, in un momento di grandi mutamenti climatici e di crisi idrica mondiale, la regimazione delle acque è ancor più fondamentale per la corretta gestione del patrimonio idrico, per il contenimento dei consumi e per la tutela e lo sviluppo sostenibile del proprio territorio. Un ringraziamento sentito va quindi al Consorzio della Bonifica Burana e al Museo Archeologico Ambientale, i quali - assieme alle Soprintendenza per i Beni Archeologici dell Emilia Romagna e all Istituto Beni Artistici Culturali e Naturali - hanno dato alla nostra comunità e in particolare alle scuole di Nonantola la possibilità di usufruire di una mostra che, nel ricostruire la storia della bonifica, ci aiuta a capire cosa significa oggi la cruciale gestione delle acque. Voglio, infatti, anticipare come questo tema sarà uno di quelli sviluppati all interno della futura pianificazione di Nonantola e in particolare di come l attuale sistema idraulico sia ancora uno dei presupposti da conservare e migliorare per garantire una qualità della vita reale sul territorio nonantolano. 8 Pier Paolo Borsari Sindaco di Nonantola

9 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :22 Pagina 9 Una storia di acque e di uomini, che coincide con la storia della Comunità di Nonantola ed è leggibile anche solo osservando la profonda trasformazione del territorio, avvenuta nei secoli, partendo dalla Charta di Gotescalco del 1058 nella quale l Abate concedeva al popolo nonantolano un ampia zona di terre costituita esclusivamente da boschi, valli e paludi con l impegno a bonificarla. I primi bonificatori sono stati certamente i Monaci Benedettini che dopo l anno 1000, cioè dopo secoli di abbandono che avevano visto il Panaro espandersi creando appunto le zone paludose, intervennero ad arginare un ramo del Panaro, il canale Gena (oggi Canal Torbido), per meglio raccogliere e scaricare le acque della zona circostante che, ancora oggi, coincide con una parte di pertinenza della Partecipanza L importanza del Canal Torbido è testimoniata dai 40 mulini che erano sorti sul suo corso fra i quali, a Nonantola, vi erano certamente quelli dell Ampergola e del Capoluogo. Se l acqua del Canal Torbido è ancora oggi molto importante per la sua funzione irrigua ancor più lo era allora perché svolgeva anche la funzione di forza motrice, indispensabile in quei tempi, per il funzionamento dei mulini e degli opifici. Queste terre, in particolare quelle della Partecipanza, hanno sempre avuto difficoltà a scaricare le acque, però adeguatamente governate attraverso le opere di bonifica, sono state preziose per specifiche coltivazioni. Per esempio, grazie alla disponibilità di acqua del Canal Torbido, si produceva riso, anche se questa coltivazione durerà solo 60 anni, a partire dalla metà del 1750, a causa del forte calo del prezzo e della malaria incombente. Ma le prese di acqua realizzate per la coltivazione del riso consentirono successivamente di trasformare utilmente queste zone in prati irrigui. Partecipanza e bonifiche sono dunque strettamente e storicamente legate, peraltro questa necessità di bonificare ha contribuito fortemente ad affermare l abitudine al lavoro collettivo e quindi anche alla gestione collettiva dei terreni sia pure in forme specifiche e diverse nel tempo. La complessa situazione idraulica, creata nella Partecipanza nel corso dei secoli, interessante anche dal punto di vista paesaggistico, si può agevolmente osservare sul posto, in particolare recandosi nella zona del Torrazzuolo che costituisce il punto più basso nel quale convergono i tre canali principali della Bonifica che attraversano la Partecipanza: la Fossa Sorga, la Fossa Bosca e il Canal Torbido. L importanza delle opere di bonifica, visitabili nella mostra e che si leggono ancora oggi nel territorio, si riscontra anche negli archivi dell Abbazia, del Comune di Nonantola e della Partecipanza. Anche in quest ultimo si trovano documenti, foto, mappe e progetti, a partire dal 1850 fino ai giorni nostri, adeguatamente ordinati e catalogati. Naturalmente la mostra e la guida sono rivolte ad un pubblico ampio, interessato a conoscere la storia della regimazione delle acque in territorio nonantolano, ma soprattutto alle scuole affinchè i ragazzi possano comprendere l importanza dell acqua come 9

10 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :22 Pagina 10 risorsa insostituibile per la vita dell uomo, per il suo benessere. La ricca documentazione prodotta e l altra presente negli archivi aiutano a comprendere come l attualità della problematica del governo del deflusso delle acque sia in continuità con un passato in cui le popolazioni locali hanno sempre cercato di intervenire anche per prevenire danni all ambiente e alle persone. In conclusione intendo rivolgere un doveroso e sentito ringraziamento a tutti gli enti promotori, prima di tutto al Consorzio della Bonifica Burana per il ruolo fondamentale che ha avuto nella realizzazione della mostra e di questa ulteriore guida, al Museo Archeologico Ambientale e alle preziose collaborazioni offerte dall Archivio del Comune di Nonantola diretto dalla dott.ssa Ombretta Piccinini, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell Emilia Romagna e dai tanti valenti collaboratori che si sono prodigati per la buona riuscita della complessa iniziativa. Infine, un invito a visitare la mostra, a leggere questa guida ricca di informazioni sulla storia di Nonantola e delle sue acque nonché a visitare anche l Archivio della Partecipanza ospitato nel suo settecentesco Palazzo recentemente restaurato. Valter Reggiani Presidente della Partecipanza Agraria di Nonantola Se si appunta un attimo il pensiero, è proprio la dimensione storica ed archeologica che ci può aiutare a recuperare un corretto rapporto con l acqua che osserviamo distrattamente scorrere nei fossi sul nostro territorio, che passa fra il fango di certi canali, tra ratti sapienti e pneumatici e ruggine e vetri, come dicono le parole di Acque di Francesco Guccini. In effetti è proprio questo eterno scorrere in un lungo arco di secoli dell acqua tra le opere dell uomo - lavori agricoli, monumenti o anche rifiuti - che ci trasmette il senso del fluire del tempo, come rimarcato da un grande esperto di acque e canali della Valpadana, Leonardo da Vinci, che in un passo del Codice Trivulziano meditava L'acqua che tocchi de' fiumi è l'ultima di quella che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente. Risulta dunque quanto mai opportuno che sia approdata come seconda tappa a Nonantola questa esposizione itinerante e continuamente rinnovata, nata per celebrare il 525 anniversario dello scavo del Cavamento Foscaglia, il grande Canale Collettore delle Acque Alte voluto dagli Estensi di Ferrara e dai Bentivoglio di Bologna che dal 1487 percorre e serve la pianura bolognese e modenese. Mentre restano sullo sfondo temporale gli interventi continui dell uomo dall età del Bronzo all età del Ferro, che hanno lasciato la loro traccia anche nel termine di origine celto-ligure bedale canale derivato, che avrà ampia continuità fino al Medioevo, la riorganizzazione irrigua e 10

11 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :22 Pagina 11 la centuriazione del territorio fissano con una rete d acqua la geografia quasi attuale in età romana, originando lo stesso toponimo di Nonantola (Nonantula), probabilmente dal numero di novanta centurie coltivate intorno al piccolo agglomerato. Bisogna aspettare ancora alcuni secoli per trovare, come primo documento diretto, il diploma regio relativo all'attuale Canal Torbido, un controverso atto risalente al 752 con cui il re longobardo Astolfo concede a S. Anselmo, fondatore della chiesa e del monastero di Nonantola, la Selva Gena, attraversata dall omonimo corso d acqua (da non confondersi con lo Zena attuale), probabilmente denominato dal gentilizio romano Agenius/Agennius, che prenderà in seguito il nome di Canale di Nonantola e di Canal Torbido. Con il Medioevo fossati e canali assumeranno anche un preciso ruolo difensivo, proteggendo borghi e castelli, oltre a mantenere il carattere di vie d acqua e di fondamentale strumento di gestione dell irrigazione. Arrivando all età moderna e contemporanea si potrebbe essere tentati di considerare questa infrastruttura articolata ed antica con una certa sufficienza, quasi fosse superata, ma la mostra ci aiuta a comprenderne l assoluta e fondamentale importanza strategica anche in prospettiva, per il futuro dell agricoltura e per la stessa gestione della sicurezza e stabilità del territorio: del resto già oggi si incomincia, con le solite banalizzazioni mediatiche, a parlare dell acqua come petrolio del futuro. La mostra Aquae, grazie all iniziativa del Consorzio della Bonifica Burana e del Museo Archeologico Ambientale, all impegno scientifico, operativo ed economico di una notevole pluralità di soggetti, ripercorre così ancora una volta l evoluzione del paesaggio e delle nostre comunità, tra reperti, mappe, carteggi e materiale iconografico, rendendo comprensibile la gestione e tutela delle acque, dalla preistoria ai giorni nostri, nell ambito oggi di pertinenza del Consorzio di Bonifica. Un viaggio - anzi un immersione - che arricchirà con una nuova fondamentale prospettiva il nostro sguardo sul territorio in cui viviamo. Filippo Maria Gambari Soprintendente per i Beni Archeologici dell Emilia Romagna 11

12 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :22 Pagina 12 Canale Collettore Acque Alte. 12

13 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :22 Pagina 13 La mostra Senza l acqua non c è vita L acqua è uno dei quattro elementi individuati dai filosofi greci quale principio fondatore dell universo. L acqua è un elemento necessario ad ogni tipo di vita, vegetale o animale; per l uomo, per gli animali e per i vegetali è indispensabile anche l aria. Ma fra aria e acqua c è una rilevante differenza cui spesso non si pensa: l acqua è distribuita in modo diseguale sulla terra, ci sono regioni ricche di precipitazioni e regioni aride. Per lo sviluppo degli insediamenti umani era necessario che l acqua fosse al posto giusto nel momento giusto: dapprima gli uomini spostarono i loro campi alla ricerca dell acqua, poi, successivamente, con lo sviluppo dell agricoltura i campi diventarono stabili. Allora l uomo cominciò a lavorare anche per ridistribuire l acqua: toglierla dove ristagnava e portarla dove mancava Questo lavoro di regimazione delle acque per drenare e irrigare i terreni può essere sintetizzato solo con un termine: bonifica. Diversi studi testimoniano la connessione che lega popolazione, territorio ed economia, identificando le fasi di espansione demografica, della colonizzazione e dell insediamento con le fasi della bonifica. Nel passato, per far fronte alle espansioni demografiche, una maggiore disponibilità di risorse alimentari poteva essere ottenuta soprattutto estendendo le aree da destinare all agricoltura; in pianura questa necessità poteva essere superata con la bonifica dei terreni occupati dalle acque stagnanti ed Abitato di Burana (Bondeno - FE). 13

14 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :22 Pagina 14 esposti alle esondazioni dei fiumi, mentre nelle zone montane e collinari la messa a coltura di terreni era possibile grazie al disboscamento dei versanti. Questa mostra, organizzata e promossa dal Consorzio della Bonifica Burana in collaborazione col Museo Archeologico Ambientale, ripercorre le tappe che hanno portato a ricostruire il percorso storico del controllo delle Chiavica Foscaglia (Finale Emilia - MO). acque e della salvaguardia del paesaggio attraverso reperti archeologici, ricerche d archivio, mappe e documenti, strumenti tecnici, storie di famiglie e di matrimoni, ma anche di tante fatiche e di ingegno. La storia, dunque di un territorio che ha nell acqua un fondamentale filo conduttore, con un fragile e costante equilibrio da gestire e mantenere nel tempo. Oggi il Consorzio della Bonifica Burana è garanzia e tutela della gestione dell acqua e della sicurezza del sistema idraulico. Burana: la storia di un nome Viaggiando sulle strade che solcano le valli da Mirandola verso Ferrara, si incontra Burana, una piccola frazione rurale del Comune di Bondeno, situata nel territorio ferrarese in destra Po, in un lembo di terra attraversato da un antico canale collettore che ripercorre un paleoalveo del grande fiume e si unisce alle acque di Secchia e Panaro per confluire nel ramo del Po di Ferrara a Bondeno. Per la sensibilità e la memoria della gente che popola e ama queste terre, il nome Burana possiede una forza evocativa enorme, capace di abbracciare la storia di intere generazioni, dall antichità al presente. Burana è soprattutto sinonimo di bonifica. Storicamente Burana, che significa fossa senza fondo o burrone, era il toponimo con cui i Bizantini identificavano una vasta depressione racchiusa tra Po, Secchia e Panaro, nella quale le acque avevano il predominio sulle terre e il paesaggio era costituito da estese aree paludose, stagni, fiumi non arginati e liberi nel loro corso, con folti boschi che circondavano radi insediamenti umani posti sui dossi più elevati. 14

15 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :22 Pagina 15 Il territorio dall eta del Bronzo all epoca romana Il controllo delle risorse idriche è un fattore determinante per la gestione del territorio e da sempre ha condizionato la vita dell uomo, in tutte le epoche storiche. Nel territorio della Pianura Padana durante l età del Bronzo erano presenti numerosi insediamenti, basati su un economia agricola e di allevamento, in grado di attuare una buona gestione del territorio; i corsi d acqua erano soggetti a fenomeni di esondazione o cambiamento dell alveo poiché privi di regimazione. L idrografia padana odierna è in linea di massima artificiale; il tracciato e la forma degli alvei fluviali sono stati modificati nel corso dei secoli grazie ad un intenso lavoro di canalizzazioni, arginature e bonifiche e la rete idrografica visibile oggi risale per lo più al XVIII-XIX secolo. L età del Bronzo nella pianura modenese era caratterizzata dalla civiltà terramaricola; il termine terramare deriva dalla parola marna ed indica il nome con cui, nel XIX secolo, erano indicate alcune basse colline presenti in pianura utilizzate dai contadini come cave per la concimazione dei campi; quei rilievi non avevano origine naturale ma antropica poiché erano costituiti dai resti degli insediamenti dell età del Bronzo. La pianura modenese durante l età del Bronzo Medio e Recente ( a.c.) era densamente popolata da villaggi di forma prevalentemente quadrangolare circondati da un terrapieno e da un fossato difensivo. Nei villaggi terramaricoli gli edifici erano distribuiti in maniera ordinata secondo uno schema ortogonale, impiantati su un terreno asciutto o moderatamente umido. All interno dei villaggi era presente un organizzazione sociale in grado di realizzare opere collettive e di attuare un discreto controllo del territorio tramite opere di disboscamento e messa a coltura di diversi terreni; si può inoltre supporre che esercitassero un La terramara di Redù, Museo di Nonantola (R. Merlo). certo controllo sulle acque. 15

16 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :22 Pagina 16 L importanza dell acqua per queste popolazioni risulta evidente osservando che la distribuzione di diversi insediamenti terramaricoli dell area modenese era in prossimità di corsi d acqua: vicino ai paleoalvei, alla confluenza di due corsi d acqua o sulle rive opposte di un paleoalveo. I dati emersi dagli scavi archeologici e dalle fotografie aeree attestano che un grande numero di villaggi di pianura era circondato da fossati e argini; in alcuni casi, per favorire l insediamento e l economia agricola del territorio, è stato dimostrato che esistevano sistemi di captazione e canalizzazione dell acqua favoriti da una rete di corsi d acqua dovuti alla presenza di alvei secondari in fase senescente o in via di estinzione. L andamento dei fossati intorno ai villaggi terramaricoli non assunse sempre la tipica forma quadrangolare; in alcuni casi l andamento dei fossati e degli argini si plasmò sull andamento preesistente di canali ed alvei naturali. Un esempio, nel territorio nonantolano, è offerto dalla terramara di Redù in cui si può supporre una situazione idrografica fissata tra due rami di un corso d acqua: gli interventi artificiali sfruttarono questa situazione per costruire opere di difesa e per regolamentare l acqua. Durante l età del Ferro nel territorio della media pianura modenese il popolamento si dispose a ventaglio presso gli sbocchi fluviali di Panaro e Secchia, i due principali corsi d acqua del territorio. Con la colonizzazione etrusca la distribuzione degli insediamenti sul territorio divenne omogenea e strutturata con lo sviluppo di nuclei insediativi proto-urbani, urbani e rurali atti a uno sfruttamento agricolo intensivo del territorio effettuato con opere di disboscamento e di drenaggio delle acque. La bonifica e la regolamentazione delle acque avvenuta nell area cispadana in epoca etrusca erano il risultato di un attenta pianificazione territoriale; le divisioni territoriali etrusche erano regolate da un complesso sistema di pratiche religiose legate ad un sistema rituale basato su coordinate astronomiche fondate sui punti cardinali. Dalle indagini archeologiche effettuate negli ultimi anni sono emersi dati che confermano le tracce di antichi interventi di bonifica nel territorio bolognese, modenese e reggiano: alla base vi era una grande capacità tecnica poiché i più antichi impianti di drenaggio sono datati al VII secolo a.c. Le canalizzazioni seguivano un tracciato lineare e secondo assi di riferimento preordinati e lo spazio era diviso sulla base di un orientamento astronomico: in molti casi le bonifiche erano attuate vicino a piccoli insediamenti rurali poiché la loro funzione era legata all utilizzo agricolo del territorio. Già in età etrusca quindi alcune aree della Pianura Padana, seppur limitate a determinati ambiti territoriali, furono oggetto di opere di regimazione idrica legate ad una delimitazione geometrica del territorio agricolo: bisognerà però attendere la centuriazione romana perché queste opere siano attuate in maniera estensiva su tutto il territorio. Queste opere favorirono l espandersi di una intensa attività agricola caratterizzata dalla coltivazione di cereali, leguminose, specie da frutto e della vite maritata, a tutore vivo, la cosiddetta piantata, tipica forma di allevamento rimasta pressochè invariata fino all età moderna. Nel territorio nonantolano l insediamento più importante riferibile all età del Ferro è il villaggio della Galaverna, situato ad est di Nonantola e individuato grazie alle fotografie 16

17 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :22 Pagina 17 aeree: si tratta di un abitato, datato al V-IV secolo a.c., di forma rettangolare esteso per circa 1 ettaro e verosimilmente cinto da un aggere e forse da un fossato difensivo. A causa della mancanza di uno scavo archeologico stratigrafico del sito, si può solo supporre, in base a confronti con insediamenti coevi come quello del Forte Urbano di Castelfranco Emilia o quello del Forcello presso Bagnolo San Vito, che dovesse possedere un organizzazione interna basata su canali e vie disposti in modo ortogonale. Il territorio nonantolano in epoca etrusca, Museo di Nonantola (R. Merlo). I Romani occuparono la Cispadana dopo aver sconfitto i Senoni nel 283 a.c. e fondarono la colonia latina di Rimini nel 268 a.c. Dopo la vittoria su Boi e Insubri e la prima fondazione di Piacenza nel 218 a.c. sconfissero Annibale e rioccuparono la Cispadana fondando Bononia nel 189 a.c.; in seguito costruirono la via Emilia nel 187 a.c. e dedussero le colonie romane di Parma e Modena nel 183 a.c. Nella prima fase di occupazione romana sembra che i comprensori rurali non fossero ancora stati oggetto di bonifiche centuriali estensive ad esclusione del territorio riminese che, fin dal momento della fondazione della città, fu ripartito attraverso la centuriazione secundum caelum ed assegnato ai coloni. Tra il III e la fine del I secolo a.c. il territorio emiliano fu bonificato definitivamente, suddiviso in lotti regolari tramite la centuriazione e occupato da una fitta maglia di ville, fattorie e impianti produttivi che resero questa regione, come del resto l intera Italia del nord, una delle più ricche dell Impero nella sua fase iniziale. Questo determinò la diffusione su larga scala di una agricoltura specializzata dedita alla coltivazione di cereali (grano, farro, orzo, ecc.), leguminose (fava, pisello, lenticchie, ecc.), piante tessili (canapa e lino), piante ortive (carota, pastinaca, fragola, ecc.), da frutto (pesco, ciliegio, gelso, ecc.) e vite. La centuriazione del territorio compreso fra Modena e Bologna venne adeguata alla naturale pendenza del terreno (secundum naturam) e il territorio, disboscato e bonificato, fu diviso dagli agrimensori secondo rette ortogonali, delimitate da canali e strade, che formavano quadrati di 20 acuts (710 m circa di lato): le centurie. 17

18 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :22 Pagina 18 La colonia di Mutina, fondata nel 183 a.c., permise ai Romani di insediarsi in un territorio strategico per il controllo militare e per l approntamento delle operazioni di divisione agraria; in un primo momento probabilmente utilizzarono la via Emilia, che era il decumano della colonia, come asse su cui impostare la maglia centuriale dell ager mutinensis. Le operazioni di divisione agraria del territorio partivano verso oriente e occidente dal primo cardine tracciato al centro della città e in contemporanea vennero ricalcati dai limites, i drenaggi naturali che attraversavano ad est ed a ovest l alta e la media pianura; la centuriazione fu estesa di pari passo all avanzare della regimazione delle acque e della bonifica dei terreni paludosi. Il drenaggio delle acque nei territori centuriati fu attuato con scoline, canali e canalette che affiancavano i cardini, tracciati seguendo la naturale pendenza del terreno in modo da favorire il naturale deflusso delle acque. Il territorio di Nonantola è delimitato ad ovest dal fiume Panaro che ha contribuito, con il fiume Secchia, a creare la pianura alluvionale modenese, e ad est dalla via Imperiale (antica persistenza di un asse centuriale). Nel territorio nonantolano è ancora ben riconoscibile parte del reticolo centuriale nella zona a sud della via Nonantolana, nei settori nord e nord-ovest invece, a causa degli apporti di terreno alluvionale riconducibili al paleoalveo del Panaro altomedievale (fino all VIII secolo denominato Scoltenna), non sono più visibili le persistenze della centuriazione ed i siti di età romana. Il toponimo Nonantola, secondo gli studiosi, deriva dal numerale nonaginta (novanta) che indica un blocco di appezzamenti di terreno nel reticolo centuriale dell ager mutinensis; un altra ipotesi, non comprovata però, farebbe derivare il nome Nonantola dalla distanza che intercorre tra essa e il primo cardine della centuriazione modenese (ipotesi derivata dal supposto passaggio attraverso il suo territorio del IX cardine ad est della città corrispondente con via Mavora). Il territorio nonantolano durante l epoca romana, Museo di Nonantola (R. Merlo) 18 Via Mavora è infatti stata oggetto di uno scavo archeologico nel 1987 da

19 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :22 Pagina 19 cui è emerso un tratto di strada glareata con canalette laterali al di sotto del tracciato moderno: questo ha portato ad ipotizzare che potesse corrispondere al IX cardine della centuriazione modenese. Grazie alla presenza di ceramica e monete datanti sembra che questo blocco centuriale si sia formato negli anni di poco successivi alla deduzione di Mutina (ciò sarebbe confermato anche dalle indagini topografiche). L attuale via Limpido infatti potrebbe essere il limes delle operazioni di centuriazione di età repubblicana poiché è presente un gradino di raccordo che potrebbe indicare la congiunzione della centuriazione modenese e bolognese e via Mislè, identificata con il XIV cardine a est di Mutina, per le evidenti tracce di ribattitura, ha fatto ipotizzare che da lì sarebbe partito un ulteriore ampliamento del reticolo centuriale. L organizzazione definitiva di questo tratto di pianura centuriata si ebbe con la colonizzazione di età triumvirale e augustea. Una via Petrosa, parallela al canale Gena, presente nelle carte nonantolane di X secolo, potrebbe essere un residuo della strada che collegava Mutina alla stazione itinerante di Vicus Serninu, asse di comunicazione che univa le due colonie latine di Bologna ed Aquileia (via Aemilia altinate, tracciata nel 175 a.c.). Il fiume Panaro, che grazie all identificazione dei paleoalvei sappiamo scorreva più ad est rispetto ad oggi, dai documenti medievali appare collegato da una fitta rete di canali navigabili ed impianti portuali (il più importante dei quali era il fiume Gena, l attuale Canal Torbido); è verosimile che questa rete fosse già attiva in età romana. Tracce del reticolo centuriale nel territorio nonantolano (rielaborazione di A. Cianciosi da Atlante dei Beni Archeologici della Provincia di Modena, volume I, Pianura, 2003). 19

20 GuidaAquae-Nonantola_GuidaNonantola 06/02/ :22 Pagina 20 Il regime delle acque a Nonantola tra IX e XI secolo Nel corso dell Alto Medioevo in molte parti della Pianura Padana, in un mondo ancora prevalentemente dominato dai boschi, dall incolto e dalla palude, ed in particolare in quella vasta depressione che i Bizantini identificavano con il toponimo di Burana - fossa senza fondo o burrone - racchiusa tra Po, Secchia e Panaro, i primi nuclei di contadini, raccolti intorno ai grandi monasteri, cominciarono ad unire i loro sforzi per conquistare terra da coltivare. I monasteri favorirono e diressero questa prima fase della bonifica e del dissodamento concedendo ad meliorandum appezzamenti di terreno per ricavarne campi, orti, vigne, prati e pascoli per l allevamento del bestiame. Nella bassa modenese, nel reggiano, nel veronese, nel ferrarese il dissodamento si realizzò disboscando ( silva runcare ), canalizzando e arginando fiumi e torrenti e dando vita ad una fittissima rete idraulica secondaria costituita da fossi e scoline. Nel 752 il re dei Longobardi Astolfo donò ad Anselmo un ampia serie di terre, la selva Gena o Zena, attraversata dal flumen Gena, per fondarvi un monastero. Esso divenne in breve tempo e rimase a lungo il signore incontrastato della zona. Il monastero di San Silvestro di Nonantola, tra i secoli IX e XI possedeva terre in molte zone dell Italia centro-settentrionale, ma il cuore del suo patrimonio era sicura- Ricostruzione delle vie di navigazione nella pianura modenese e reggiana fra XI e XII secolo (G. Palazzi, N. Reggiani, Il disegno della terra di Nonantola. Cartografia storica - secoli XVI-XVIII, 1998, p. 22). 20

Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO. GREEN JOBS Formazione e Orientamento

Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO. GREEN JOBS Formazione e Orientamento Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO GREEN JOBS Formazione e Orientamento L uomo è il principale agente di trasformazione del territorio sia direttamente,

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o Come disposto nelle norme di attuazione, artt. 15, 16, 17 e dall Allegato 5 alle NTA del PTC2 gli strumenti urbanistici generali e le relative varianti assumono l obbiettivo strategico e generale del contenimento

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

P R E S E N T A ZI ONE

P R E S E N T A ZI ONE Continuing Education Seminars LA PIANIFICAZIONE DI DISTRETTO IDROGRAFICO NEL CONTESTO NAZIONALE ED EUROPEO 15 e 22 Maggio - 12 e 19 Giugno 2015, ore 14.00-18.00 Aula A Ingegneria sede didattica - Campus

Dettagli

L agricoltura nell Europa industrializzata

L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura delle società industrializzate europee si differenzia da quella dell età moderna per gli attrezzi, le fonti di energia, i macchinari utilizzati

Dettagli

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non

Dettagli

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale 1 Maria Giovanna Piva * * Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale Da moltissimi anni il Magistrato alle Acque opera per

Dettagli

Il lavoro nell Europa medievale La bottega artigiana come luogo dell'apprendere e del produrre

Il lavoro nell Europa medievale La bottega artigiana come luogo dell'apprendere e del produrre Il lavoro nell Europa medievale La bottega artigiana come luogo dell'apprendere e del produrre Botteghe artigiane. Partic. da Ambrogio Lorenzetti, Effetti del buon governo nella città Palazzo Pubblico,

Dettagli

il fiorire del S E C C H I A progetto di integrazione socio-spaziale Corte Ospitale Rubiera 25 maggio 2007

il fiorire del S E C C H I A progetto di integrazione socio-spaziale Corte Ospitale Rubiera 25 maggio 2007 il fiorire del S E C C H I A progetto di integrazione socio-spaziale Corte Ospitale Rubiera 25 maggio 2007 Fiorire del Secchia La costruzione di un Parco Aperto Obbiettivi: Salvaguardare l ambientale;

Dettagli

5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi

5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi 5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi Riferimenti normativi Codice di Misura Articolo 36 (a) (vi) e 41 del Reg. (CE) N 1698/2005 e punto 5.3.2.1.6. dell Allegato II del Reg. (CE) 1974/06

Dettagli

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA BRISIGHELLA

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA BRISIGHELLA OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA BRISIGHELLA DISCIPLINARE DI PRODUZIONE Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 228 del 29/9/95 (Pag.38) Articolo 1 Denominazione La denominazione di origine controllata olio

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

Indice degli elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale dei Monti di Trapani. versione conforme al DDG ARTA n 588 del 25/06/09

Indice degli elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale dei Monti di Trapani. versione conforme al DDG ARTA n 588 del 25/06/09 Unione Europea Regione Siciliana Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali Codice POR: 1999.IT.16.1.PO.011/1.11/11.2.9/0334 Ambito territoriale dei Monti di Trapani PIANO DI GESTIONE versione conforme

Dettagli

IL PIANO CASA PER LA TRANSIZIONE E L AVVIO DELLA RICOSTRUZIONE GUIDA PER IL CITTADINO

IL PIANO CASA PER LA TRANSIZIONE E L AVVIO DELLA RICOSTRUZIONE GUIDA PER IL CITTADINO dopo il TERREMOTO IL PIANO CASA PER LA TRANSIZIONE E L AVVIO DELLA RICOSTRUZIONE GUIDA PER IL CITTADINO Assicurare la ricostruzione di case e imprese secondo tempi certi e procedure snelle, garantendo

Dettagli

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Le correnti marine sono masse d acqua che si spostano in superficie o in profondità negli oceani: sono paragonabili a enormi fiumi che scorrono lentamente (in media

Dettagli

A NE T O I S AZ I C O S VE AS

A NE T O I S AZ I C O S VE AS ASSOCIAZIONE VESTA L'Associazione Culturale Vesta nasce nel 2013 dall idea di creare un laboratorio di idee destinate alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturalistico

Dettagli

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi?

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Delle molte definizioni che sono state date, quella del «diritto della produzione agricola» o «diritto dell agricoltura»

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

Dieci anni di lavoro, progetti, sviluppo. in Valle d Aosta e in Italia CVA. VALORE ENERGIA

Dieci anni di lavoro, progetti, sviluppo. in Valle d Aosta e in Italia CVA. VALORE ENERGIA Dieci anni di lavoro, progetti, sviluppo in Valle d Aosta e in Italia CVA. VALORE ENERGIA C V A M O S T R E Mostre in Centrale 2010 Doppio appuntamento a Maën A Valtournenche, in occasione dei dieci anni

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

ISERNIA. Il ponte ferroviario

ISERNIA. Il ponte ferroviario ISERNIA Caparbia, questo sembra Isernia: quanta determinazione dev essere costato far arrivare il treno nella parte alta della città, quanta opera di convincimento per ottenere un viadotto così grandioso

Dettagli

Gestione delle avversità in agricoltura biologica

Gestione delle avversità in agricoltura biologica Gestione delle avversità in agricoltura biologica Anna La Torre Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria Centro di ricerca per la patologia vegetale «Noi ereditiamo la

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI Presentazione per le scuole primarie A cura di Enrico Forcucci, Paola Di Giacomo e Alessandra Santini ni Promuovere la conoscenza e la diffusione delle energie provenienti

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI Comune di San Demetrio Ne Vestini Provincia dell Aquila RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI 1. INTRODUZIONE La sottoscritta arch. Tiziana Del Roio, iscritta all Ordine degli

Dettagli

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore g Dimore di La o Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore Dimore di Lago Dimore di Lago, terzo volume storico della Collana

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

F N dell'area edificata in settori a pericolosità geologica elevata individuata nella "Carta di Sintesi" 25 27 B LOCALITA'

F N dell'area edificata in settori a pericolosità geologica elevata individuata nella Carta di Sintesi 25 27 B LOCALITA' LOALITA' Aa NTRO STORIO I b γ Ab NTRO STORIO I Ac NTRO STORIO I a LASS I IONITA' URANISTIA IR. 7/LAP ascia fluviale ex PS PRSRIZIONI INTGRATIV RISPTTO Presenza di tratti stradali, convoglianti le acque

Dettagli

FONTI DI ENERGIA SFRUTTATE DALL UOMO NELL ANTICHITA

FONTI DI ENERGIA SFRUTTATE DALL UOMO NELL ANTICHITA FONTI DI ENERGIA SFRUTTATE DALL UOMO NELL ANTICHITA Lavoro della classe III H Scuola secondaria di 1 1 grado L. Majno - Milano a.s. 2012-13 13 Fin dall antichità l uomo ha saputo sfruttare le forme di

Dettagli

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo La storia del museo Il Museo deriva il suo nome da quello delle Muse, personaggi della mitologia greca. Le Muse erano 9 ed erano figlie

Dettagli

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità?

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità? FAQ: Condizionalità Cosa si intende per condizionalità? La condizionalità è una delle maggiori novità introdotte dalla Politica Agricola Comune (PAC) approvata nel 2003. Rappresenta l insieme delle norme

Dettagli

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO DIREZIONE URBANISTICA SERVIZIO Edilizia Privata, DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO Deliberazione Consiglio Comunale n. 13/2014 SCHEDA INFORMATIVA Aprile 2014 In data 25 marzo

Dettagli

MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE VOLUME 1 CAPITOLO 2 ... ... ... ... ... ...

MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE VOLUME 1 CAPITOLO 2 ... ... ... ... ... ... VOLUME 1 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE ACQUE INTERNE 1. Parole per capire A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: valle... ghiacciaio... vulcano... cratere...

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

Progetto Rubiera Centro

Progetto Rubiera Centro LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Progetti anno 2013 (D.G.R. n. 1822/2013) Bologna, 1 luglio 2014 Progetto Rubiera Centro Il progetto del comune

Dettagli

Ordinanza n. 27 del 12 marzo 2013

Ordinanza n. 27 del 12 marzo 2013 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 27 del 12 marzo 2013 Controllo dei progetti

Dettagli

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico La rappresentazione dello spazio nel mondo antico L esigenza di creare uno spazio all interno del quale coordinare diversi elementi figurativi comincia a farsi sentire nella cultura egizia e in quella

Dettagli

Bando Tipologia A (20 tirocini)

Bando Tipologia A (20 tirocini) Bando Tipologia A (20 tirocini) Destinazioni e periodo di realizzazione dei tirocini: Irlanda - 5 tirocini Regno Unito - 2 tirocini Spagna - 8 tirocini Germania - 3 tirocini Francia - 2 tirocini L'esperienza

Dettagli

Le origini della società moderna in Occidente

Le origini della società moderna in Occidente Le origini della società moderna in Occidente 1 Tra il XVI e il XIX secolo le società occidentali sono oggetto di un processo di trasformazione, che investe la sfera: - economica - politica - giuridica

Dettagli

NOVITÀ ASSOLUTA NEL PANORAMA DEL TURISMO SCOLASTICO SICILIANO, IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DELLA GIOIA- FAVOLANDIA

NOVITÀ ASSOLUTA NEL PANORAMA DEL TURISMO SCOLASTICO SICILIANO, IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DELLA GIOIA- FAVOLANDIA Il Museo Diocesano di Catania desidera, anche quest anno, proseguire con le scuole l impegno e la ricerca educativa con particolare attenzione ai Beni Culturali, Artistici e Ambientali. L alleanza fra

Dettagli

Bando del Concorso Nazionale Il Paesaggio raccontato dai ragazzi. Narrazioni e immagini nell'era digitale

Bando del Concorso Nazionale Il Paesaggio raccontato dai ragazzi. Narrazioni e immagini nell'era digitale Progetto Nazionale di Educazione al Patrimonio 2011-2012 Bando del Concorso Nazionale Il Paesaggio raccontato dai ragazzi. Narrazioni e immagini nell'era digitale Presentazione Sul presupposto che si conserva

Dettagli

la storia Il luogo: Accademia Brera Castello Sforzesco Piazza alla Scala Duomo Palazzo di Giustizia Università Statale Chiostri Umanitaria

la storia Il luogo: Accademia Brera Castello Sforzesco Piazza alla Scala Duomo Palazzo di Giustizia Università Statale Chiostri Umanitaria Il luogo: la storia Castello Sforzesco Accademia Brera Montenapoleone Il complesso dei Chiostri dell Umanitaria nasce insieme all adiacente Chiesa di Santa Maria della Pace, voluta da Bianca di Visconti

Dettagli

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009

Dettagli

Carta M_02 Carta Geomorfologica

Carta M_02 Carta Geomorfologica Carta M_02 Carta Geomorfologica La Carta Geomorfologica è senz altro quella che ha comportato il maggiore sforzo di documentazione e di armonizzazione. Lo scopo della carta è quello di illustrare la dinamica

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012 9 / 30 settembre 2012 Il progetto 2012 Il progetto 2012 di DimoreDesign, sulla scia del successo dell edizione 2011, ne riprende e amplia l obiettivo fondamentale di rendere fruibile il patrimonio artistico,

Dettagli

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali ENERGIA 269 ENERGIA Il ricorso all utilizzo di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, vi sono l alterazione dei corsi d acqua a causa delle derivazioni

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

n 6 di mercoledì 20/05/2015 Sommario settimana dal 20/05/2015 al 26/05/2015 Riassunto

n 6 di mercoledì 20/05/2015 Sommario settimana dal 20/05/2015 al 26/05/2015 Riassunto Fattori comprensoriali comuni Fonti di approvvigionamento idriche Sommario settimana dal 20/05/2015 al 26/05/2015 Riassunto Fiume PO portata presso località Pontelagoscuro - Fiume PO livello presso opera

Dettagli

LUNGO IL PO, IN VIAGGIO DALL ARCHITETTURA ALLA NATURA Progetti fra Terre e Acque per riscoprire il Paesaggio zero Ippolito Ostellino

LUNGO IL PO, IN VIAGGIO DALL ARCHITETTURA ALLA NATURA Progetti fra Terre e Acque per riscoprire il Paesaggio zero Ippolito Ostellino LUNGO IL PO, IN VIAGGIO DALL ARCHITETTURA ALLA NATURA Progetti fra Terre e Acque per riscoprire il Paesaggio zero Ippolito Ostellino L esperienza di lavoro intorno ai fiumi, ed in particolare nel caso

Dettagli

Maggio 2013. A cura di

Maggio 2013. A cura di DOSSIER SUI COMUNI DELL EMILIA ROMAGNA COLPITI DAL SISMA Maggio 2013 A cura di INDICE Premessa: il quadro attuale ad un anno dal terremoto 3 1. I Comuni colpiti dal sisma: alcuni dati 5 2. Analisi comparata

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi

ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi come Anno scolastico 2012-2013 Classe 2 a D 1 Istituto Comprensivo G. Mazzini Erice Trentapiedi Dirigente Scolastico: Filippo De Vincenzi Ideato e realizzato

Dettagli

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino Cantiere Pastiglie Leone Rita Miccoli Cell. 335.80.22.975 r.miccoli@studioimmobiliareregina.it www.studioimmobiliareregina.it Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino RINASCE

Dettagli

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3 INDICE 1. Recupero ambientale..pag.2 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale....3 M.F.G. service s.a.s. di A.L Incesso 1. Recupero ambientale Istanza di ampliamento di calcare Prima

Dettagli

Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva

Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva Sviluppo sostenibile e gestione responsabile delle risorse

Dettagli

INTERAZIONE CON LE ALTRE AMMINISTRAZIONI TERRITORIALI

INTERAZIONE CON LE ALTRE AMMINISTRAZIONI TERRITORIALI INTERAZIONE CON LE ALTRE AMMINISTRAZIONI TERRITORIALI 48 Come si diceva non ci si deve dimenticare che la rete provinciale va intesa come substrato per un successivo allargamento, come proposta propedeutica

Dettagli

Società Agricola: Emon Agri

Società Agricola: Emon Agri Società Agricola: Emon Agri INTERVISTA AD UN AGRICOLTORE DELLA SOCIETA' AGRICOLA: Sul vostro logo c'è scritto che attuate una coltivazione virtuosa, ci può dire cosa si intende? Ci spiega: Per coltivazione

Dettagli

AMBIENTE SIA PER IL COLLEGAMENTO A23-A28 IN FRIULI

AMBIENTE SIA PER IL COLLEGAMENTO A23-A28 IN FRIULI DESCRIZIONE DEL PROGETTO Data: Agosto 2010 Oggetto: Affidamento concessione avente con ad procedura oggetto la aperta della progettazione, costruzione e gestione del raccordo Autostradale A23-A28 Cimpello

Dettagli

La Ville Radieuse di Le Corbusier

La Ville Radieuse di Le Corbusier Modelli 8: la città funzionale La Ville Radieuse di Le Corbusier Riferimenti bibliografici: - Le Corbusier, Verso una architettura, a cura di P. Cerri e P. Nicolin, trad. it., Longanesi, Milano, 1987 -

Dettagli

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti L EUROPA E LE RISORSE AMBIENTALI, ENERGETICHE E ALIMENTARI BOLOGNA, 16 MARZO 2015 LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA Silva Marzetti Scuola di Economia, Management e Statistica Università

Dettagli

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA . LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA Gruppo di esperti costituito presso l Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN)

Dettagli

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 1 giugno 2012 Sospensione, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, dei termini per l'adempimento degli obblighi tributari

Dettagli

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia Affronteremo un breve viaggio per scoprire il significato che la volta celeste aveva per i popoli

Dettagli

Inchiesta sull importanza del patrimonio in Svizzera. realizzata per l Ufficio federale della cultura

Inchiesta sull importanza del patrimonio in Svizzera. realizzata per l Ufficio federale della cultura Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della cultura UFC Inchiesta sull importanza del patrimonio in Svizzera realizzata per l Ufficio federale della cultura Luglio 2014 Rapport_I Indice

Dettagli

DIALOGHI SUL COMPORRE

DIALOGHI SUL COMPORRE TORRI DELL ACQUA 2 workshop di composizione assistita da computer. Seminari, lezioni e concerti dal 28 al 30 dicembre presso le Torri dell'acqua di Budrio Il fondamentale ruolo interpretato dalle Torri

Dettagli

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO Regione Puglia COMUNE DI VICO DEL GARGANO Provincia di Foggia - Ufficio Tecnico Comunale - III SETTORE - Largo Monastero, civ.6 e-mail aimolaelio@fastwebnet.it. e-mail aimolaelio@comune.vicodelgargano.fg.it

Dettagli

Le spiagge e i banchi sabbiosi della laguna di Marano e Grado

Le spiagge e i banchi sabbiosi della laguna di Marano e Grado DIREZIONE CENTRALE INFRASTRUTTURE, MOBILITÀ, PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, LAVORI PUBBLICI, UNIVERSITÀ SERVIZIO TUTELA DEL PAESAGGIO E BIODIVERSITÀ CON LA COLLABORAZIONE DEL SERVIZIO CACCIA E RISORSE ITTICHE

Dettagli

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco n. 2-2011 La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco Mariangela Franch, Umberto Martini, Maria Della Lucia Sommario: 1. Premessa - 2. L approccio

Dettagli

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 Ordinanza Sindacale n. 41/2012 Prot. n. 12292 ORDINANZA SINDACALE (Adozione misure

Dettagli

Guida Illustrata alle Risposte

Guida Illustrata alle Risposte IDRAIM sistema di valutazione IDRomorfologica, AnalisI e Monitoraggio dei corsi d'acqua Guida Illustrata alle Risposte Appendice al Manuale tecnico operativo per la valutazione ed il monitoraggio dello

Dettagli

Piano Stralcio di Bacino per l Assetto Idrogeologico (P.A.I.) (ART.1 D.L. 180/98 CONVERTITO CON MODIFICHE CON LA L.267/98 E SS.MM.II.

Piano Stralcio di Bacino per l Assetto Idrogeologico (P.A.I.) (ART.1 D.L. 180/98 CONVERTITO CON MODIFICHE CON LA L.267/98 E SS.MM.II. REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale del Territorio e dell Ambiente DIPARTIMENTO REGIONALE DELL AMBIENTE Servizio 3 "ASSETTO DEL TERRITORIO E DIFESA DEL SUOLO (P.A.I.) (ART.1 D.L.

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

Contesti ceramici dai Fori Imperiali

Contesti ceramici dai Fori Imperiali Contesti ceramici dai Fori Imperiali a cura di BAR International Series 2455 2013 Published by Archaeopress Publishers of British Archaeological Reports Gordon House 276 Banbury Road Oxford OX2 7ED England

Dettagli

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente

Dettagli

Lotta biologica per la difesa fitosanitaria del castagneto

Lotta biologica per la difesa fitosanitaria del castagneto GAL L ALTRA ROMAGNA S. CONS. A R.L. Via Roma, 24 47027 Sarsina (FC) Tel. 0547.698301 Fax 0547.698345 altrarom@tin.it COD. FISC. e P. IVA 02223700408 www.altraromagna.it PSR ASSE 4 Leader MISURA 412 Azione

Dettagli

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

STORIA DELL USO DELL ENERGIA IN ITALIA Cesare Silvi Presidente GSES

STORIA DELL USO DELL ENERGIA IN ITALIA Cesare Silvi Presidente GSES STORIA DELL USO DELL ENERGIA IN ITALIA Cesare Silvi Presidente GSES NEW LIGHT ON ROME, ROMA, MERCATI DI TRAIANO, 2000 ARTISTA PETER ERSKINE Gruppo per la storia dell'energia solare (GSES) www.gses.it

Dettagli

ogni giorno in prima linea

ogni giorno in prima linea Servizio itosanitario Emilia-Romagna ogni giorno in prima linea proteggere le coltivazioni, le alberature, i parchi e le aree verdi dell'emilia-romagna da organismi nocivi fornire un supporto specialistico

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t

VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t LEGGE REGIONALE 20 MAGGIO 2014, N. 26 Disposizioni per favorire l accesso dei giovani all agricoltura e contrastare l abbandono e il consumo dei suoli agricoli 2 LEGGE REGIONALE Disposizioni per favorire

Dettagli

Didattica per l Eccellenza. Libertà va cercando, ch è sì cara L esperienza della libertà. Romanae Disputationes

Didattica per l Eccellenza. Libertà va cercando, ch è sì cara L esperienza della libertà. Romanae Disputationes Didattica per l Eccellenza Libertà va cercando, ch è sì cara L esperienza della libertà Romanae Disputationes Concorso Nazionale di Filosofia 2014-2015 OBIETTIVI DEL CONCORSO Il Concorso Romanae Disputationes

Dettagli

Tre Ires e tre progetti comuni

Tre Ires e tre progetti comuni IRESQUARE N.7 Tre Ires e tre progetti comuni Elaborazione: indagine tra i lavori cognitivi in Italia I distretti industriali e lo sviluppo locale I Servizi Pubblici Locali in -Romagna, Toscana e Veneto

Dettagli

Come si fa una ricerca scolastica

Come si fa una ricerca scolastica Come si fa una ricerca scolastica nell'epoca di Internet Per prima cosa......occorre individuare con chiarezza l'argomento della ricerca Poi......dobbiamo cercare il materiale Libri (Enciclopedie o altri)

Dettagli

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI COS E CRES: CLIMA RESILIENTI PROGETTO DI KYOTO CLUB VINCITORE DI UN BANDO DEL MINISTERO DELL AMBIENTE SUI PROGETTI IN MATERIA DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE OBIETTIVI DEL PROGETTO CRES

Dettagli

PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI IN LOMBARDIA ESEMPIO DI PIANIFICAZIONE NEL COMUNE DI RHO

PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI IN LOMBARDIA ESEMPIO DI PIANIFICAZIONE NEL COMUNE DI RHO PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI IN LOMBARDIA ESEMPIO DI PIANIFICAZIONE NEL COMUNE DI RHO A.Romano*, C. Gaslini*, L.Fiorentini, S.M. Scalpellini^, Comune di Rho # * T R R S.r.l.,

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

ROVERETO: PERCORSO NELLE TRINCEE

ROVERETO: PERCORSO NELLE TRINCEE ROVERETO: PERCORSO NELLE TRINCEE Introduzione Il quindici e il sedici ottobre siamo andati in viaggio d'istruzione a Rovereto con la 3 C. Rovereto è una città a sud di Trento ricco di molte attrazioni

Dettagli

La mobilità sociale tra Stato e mercato

La mobilità sociale tra Stato e mercato La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione

Dettagli

La mancanza di un approccio formale, fondato su un assunzione analitica dei dati all interno di un sistema organizzato in termini logici, insieme con

La mancanza di un approccio formale, fondato su un assunzione analitica dei dati all interno di un sistema organizzato in termini logici, insieme con 5. CONCLUSIONI. Lo studio proposto in questo lavoro ha analizzato le profonde ragioni delle varie tradizioni di ricerca che hanno caratterizzato l analisi degli assetti territoriali a partire dall età

Dettagli

n 9 di mercoledì 10/06/2015 Sommario settimana dal 10/06/2015 al 16/06/2015 Riassunto

n 9 di mercoledì 10/06/2015 Sommario settimana dal 10/06/2015 al 16/06/2015 Riassunto Fattori comprensoriali comuni Fonti di approvvigionamento idriche Sommario settimana dal 10/06/2015 al 16/06/2015 Riassunto Fiume PO portata presso località Pontelagoscuro - Fiume PO livello presso opera

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

PARMA PER GLI ALTRI ONG

PARMA PER GLI ALTRI ONG PARMA PER GLI ALTRI ONG «Il bisogno degli Altri, del prossimo che non può attendere il futuro per concretizzarsi. Quando? Ora, ma a piccoli passi : la goccia che riempie i mari, che cade in continuazione,

Dettagli

CURRICOLI SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo, natura

CURRICOLI SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo, natura CURRICOLI SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo, natura TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta

Dettagli

PRODURRE BENE ANCHE SENZA CONCIMARE: I RISULTATI DEL PROGETTO FERTIRAZ NELL AREA DEL CAVALLINO

PRODURRE BENE ANCHE SENZA CONCIMARE: I RISULTATI DEL PROGETTO FERTIRAZ NELL AREA DEL CAVALLINO Studio di tecniche innovative per la razionalizzazione dell uso di fertilizzanti abbinato alla razionalizzazione della risorsa idrica PRODURRE BENE ANCHE SENZA CONCIMARE: I RISULTATI DEL PROGETTO FERTIRAZ

Dettagli

La filosofia di Idecom è idee e comunicazione con contenuti, che sviluppa nei seguenti diversi ambiti di attività:

La filosofia di Idecom è idee e comunicazione con contenuti, che sviluppa nei seguenti diversi ambiti di attività: Idecom è una società nata dal gruppo Ladurner che da anni è specializzato nella progettazione, costruzione e gestione di impianti nel campo dell ecologia e dell ambiente, in particolare in impianti di

Dettagli