2. Origini, novità e limiti del Rinascimento

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "2. Origini, novità e limiti del Rinascimento"

Transcript

1 2. Origini, novità e limiti del Rinascimento a) Origini, novità e limiti del Rinascimento b) La cultura rinascimentale c) Pico della Mirandola: l uomo è al centro del mondo d) Niccolò Machiavelli: il colloquio con gli antichi e) Lorenzo Valla: il potere temporale della Chiesa si basa su un documento falso f) Baldassarre Castiglione: l uomo di corte g) Festa a Roma in onore di Giuliano dei Medici h) La rivoluzione di Copernico i) Leonardo e le macchine l) Due concezioni politiche a confronto: l utopia di Tommaso Moro e il realismo di Niccolò Machiavelli m) Tommaso Moro: Lavoro e tempo libero a Utopia n) Niccolò Machiavelli: «realtà effettuale» e autonomia della politica dalla morale

2 a del Rinascimento e Medioevo: rottura completa o continuità? Origini, novità e limiti Rinascimento Sul Rinascimento italiano si sono succedute varie valutazioni a partire dall Ottocento, spesso discordanti a causa della complessità delle sue componenti e dell eccezionalità di alcuni risultati come quelli di carattere artistico che lo hanno universalmente reso noto. Qui ci limiteremo a ricapitolare sommariamente le principali tendenze interpretative che hanno analizzato i fondamentali aspetti culturali dell Umanesimo-Rinascimento. La prima, che ha avuto una lunga fortuna fin dalla seconda metà del XIX secolo specialmente per merito dello studioso svizzero Burckhardt, ha considerato il Rinascimento una netta rottura con il Medioevo, riproponendo e radicalizzando il giudizio già espresso dagli stessi umanisti. La critica successiva ha invece teso a ridimensionare la portata innovativa del Rinascimento e ne ha anticipato l avvio ai secoli XII e XIII, attribuendo radici cristiano-medievali alla rinascita culturale (come il tedesco Burdach e l italiano Toffanin), oppure indicando nella riscoperta della filosofia di Aristotele l inizio di un processo di laicizzazione della società e della politica conclusosi nel XV secolo (come il francese Gilson e l austriaco Ullmann). Più equilibrate sono apparse infine le tesi di quegli storici (come gli italiani Chabod e Garin), che senza negare tratti di continuità con l età medievale hanno sottolineato la novità dello spirito critico con cui gli intellettuali dell Umanesimo-Rinascimento si posero di fronte alla vita, alla natura, alla società, alla storia e alla politica. Altri problemi hanno poi caratterizzato il dibattito storiografico rispetto all evoluzione dello scenario politico in età rinascimentale. Secondo alcuni studiosi (come l inglese Baron, l italiano Garin e l ungherese Hauser) nella prima metà del Quattrocento la cultura umanistica e artistica fu caratterizzata da un forte impegno morale, legato agli ideali repubblicani e ai valori civili, per decadere gradualmente verso la fine del secolo su posizioni di completo asservimento alla volontà dei principi, provocando un insanabile quanto deleteria separazione tra intellettuali e popolo, come hanno sostenuto gli italiani De Sanctis e Gramsci o il cèco Macek. Federico Chabod: l originalità del Rinascimento L italiano Federico Chabod ( ) ritiene del tutto legittimo che alcuni storici abbiano indicato le origini del Rinascimento nell età comunale e del resto anche nel Basso Medioevo erano emerse grandi personalità in ambito politico, culturale e artistico. Tuttavia a suo avviso sarebbe sbagliato negare le particolarità del Rinascimento, anzitutto nel suo rapporto con la latinità. Per la cultura medievale l antichità classica era stata un ornamento esteriore, un fregio decorativo perché era condizionata da una profonda concezione religiosa. Virgilio era famoso nel Medioevo, ma era visto come un profeta del cristianesimo e con tale significato Dante lo aveva scelto a guida del suo viaggio nell oltretomba. Virgilio era dunque considerato una sorta di travestimento di un anima pagana in veste cristiana e questo osserva Chabod- basta a definire la vera natura della classicità medievale. Di tutt altro genere sarà il richiamo all antichità classica nell Italia del XV secolo. Il Rinascimento vi si avvicinò con la precisa volontà di penetrarla, di capirla in sé e per sé, nelle sue forme e nei suoi motivi ispiratori per farne un modello di vita. Ancora più chiara è la differenza tra Rinascimento e Medioevo nella storiografia. Nel Medioevo l adesione alla realtà era stata sempre di carattere sensitivo, limitata al particolare, all episodico ed il cronista vedeva ovunque, arbitra suprema, la mano di Dio. Invece i grandi storici fiorentini del Rinascimento creano un quadro d insieme, continuamente sorretto dalla volontà degli individui singoli che con i loro interessi e le loro passioni tessono la trama della storia universale. Per i cronisti medievali come Villani le vicende umane erano mosse da Dio o dal diavolo, ma per Machiavelli la politica è affare del tutto terreno. Si tratta di una sfera di attività autonoma al di là del bene e del male senza fini estranei da quelli propriamente umani, cosicché egli per primo svicola lo Stato da presupposti e da finalità di carattere metafisico. Con il suo individualismo, l uomo usciva esaltato da questa nuova con- LA PAROLA AGLI STORICI 1

3 LA PAROLA AGLI STORICI cezione della vita. Certo anche il Medioevo aveva avuto le sue personalità di eccezione, ma totalmente diverso era il rilievo assunto dalle grandi figure politiche del XV e XVI secolo, come Francesco Sforza, Lorenzo de Medici o Cesare Borgia, artefici di storia e creatori di eventi. Egualmente l artista si sentiva svincolato e indipendente da fini religiosi, perché diceva Leon Battista Alberti l uomo è capace da se stesso di ogni miracolo e tende alla creazione di un opera bella, immortale, che gli dia gloria presso gli uomini. Quindi nella storia, nella politica, nelle scienze, nelle lettere e nell arte emerse in quest epoca una linea di sviluppo continua che dall Alberti prosegue nell Ariosto e nel Galilei, conducendo allo sbriciolamento della concezione metafisica del Medioevo e aprendo la strada all Età moderna. F. Chabod, Scritti sul Rinascimento, Torino Einaudi,

4 S toria La cultura rinascimentale Lo spirito critico L Umanesimo e il Rinascimento rappresentarono un movimento culturale unitario, che si sviluppò dalla metà del Trecento ai primi decenni del Cinquecento e che ebbe un carattere europeo, pur raggiungendo in Italia i risultati più rilevanti. Assieme alle eccezionali creazioni artistiche propriamente definibili rinascimentali, la nuova cultura è stata oggetto di divergenti valutazioni da parte degli storici. Alcuni infatti ne sottolineano i punti di continuità coi secoli precedenti, altri invece la considerano una radicale rottura con il Medioevo, facendo proprio lo stesso giudizio dei contemporanei. Sebbene fosse stato anticipato in età comunale con la rinascita dell Occidente iniziata dopo il Mille, in effetti soltanto nel corso del Quattrocento il movimento umanistico-rinascimentale acquisì una prepotente originalità. A distinguerlo nettamente dal Medioevo fu lo studio appassionato degli autori latini e greci, i cui manoscritti dispersi o trascurati furono ritrovati nelle biblioteche dei monasteri e divennero motivo di appassionate riflessioni. Protagonisti delle ricerche (anticipate dal lavoro di Francesco Petrarca) furono gli esponenti della cultura europea più dotta, che presero il nome di umanisti (da humanae litterae = letteratura classica) e che applicarono con grande acume la filologia nei loro studi concernenti l analisi dei testi antichi. Acquisita la consapevolezza della profonda diversità tra le due epoche e svincolandosi dai preconcetti del cristianesimo medievale, fu recuperata attraverso lo studio dei classici la convinzione che l uomo era artefice del proprio destino, centro e misura di tutte le cose. Vennero perciò contestate le concezioni pessimistiche emerse dopo la fine dell Impero romano, riaffermando la dignità intellettuale dell uomo, le sue capacità razionali, le illimitate capacità creative, il diritto di indagare con spregiudicatezza i segreti della natura (naturalismo) e di riesaminare attentamente la storia dell umanità. In breve il nuovo senso critico ispirò l intero ambito culturale: dall arte alla scienza, dalla filosofia alla religione. Basti ricordare tra i tanti il romano Lorenzo Valla ( ), la personalità senz altro di maggior rilievo di tutto l umanesimo italiano. Con forte entusiasmo laico Valla sottopose a confronto le istituzioni politiche e religiose dell antichità e quelle del Medioevo, affidandosi all analisi filologica per evidenziare la contraddizione tra il principio del libero arbitrio attribuito all uomo e l onnipotenza di Dio, anch essa rivendicata dalla dottrina cristiana ufficiale (la scolastica, cioè la teologia insegnata nelle scuole). Poi nella sua ricerca più nota, De falso credita et ementita Costantini donatione (1440), demolì le pretese della Chiesa di legittimare il proprio potere temporale con un documento scritto dall imperatore Costantino che avrebbe concesso a papa Silvestro il reggimento dell Italia e dell Europa. Infatti Valla, mediante una attenta lettura basata su elementi giuridici, linguistici e storiografici, verificò che la cosiddetta donazione era un falso, compilato molti secoli più tardi dalla cancelleria vaticana, forse nell VIII secolo. In tal modo il filologo romano apriva la strada a più profonde contestazioni che nei decenni successivi saranno portate alla Chiesa cattolica da settori sempre più numerosi di intellettuali e credenti. Il ruolo delle corti La diffusione dell Umanesimo in Italia fu favorita dal grande concilio tenutosi a Firenze nel 1439 nell intento di ricomporre la separazione tra la Chiesa romana e quella ortodossa, consentendo agli intellettuali italiani personali contatti con il raffinato mondo culturale bizantino, diretto depositario della civiltà classica. Il legame con l antichità si rafforzò quando numerosi dotti e teologi greci vennero accolti nella penisola dopo la caduta di Costantinopoli nelle mani dei Turchi (1453) e l ambiente delle corti principesche divenne il luogo ideale in cui molti studiosi poterono sviluppare le loro ricerche. Non solo a Firenze (il massimo centro culturale del tempo) o a Milano, a Venezia o a Roma, ma anche nelle piccole città come Urbino, Mantova e Ferrara, i signori gareggiarono nel favorire le lettere e nel dare splendore alle proprie città, affidando l edificazione o l abbellimento dei FINESTRE SULLA STORIA 3

5 FINESTRE SULLA STORIA propri prestigiosi palazzi ad architetti, pittori e scultori che si ispiravano all arte classica. Tuttavia la protezione accordata dai signori o dai principi incise profondamente sull orientamento della cultura umanistico-rinascimentale. Come ha sottolineato Eugenio Garin (uno dei maggiori studiosi di questa cultura) ancora nella prima metà del Quattrocento gli umanisti si erano distinti per il loro impegno civile e molti di loro avevano preso parte attiva alla vita politica, ricollegandosi agli ideali repubblicani dell antica Roma, ai quali si erano per altro richiamate le stesse istituzioni democratiche comunali. Più tardi però, proprio quando l Italia perdeva la sua indipendenza e veniva tagliata fuori dai grandi flussi dell economia internazionale, essi divennero sempre più strumento (consapevole o meno) dell assolutismo signorile, che affossò le residue libertà comunali ed emarginò definitivamente le classi popolari. Il Rinascimento tra formalismo culturale e primato artistico Artisti, letterati e filosofi, che nel mecenatismo dei signori e nella corte trovavano occasioni di successo e di gloria, si piegarono inevitabilmente alla volontà dei generosi committenti, valorizzando certamente le proprie qualità artistiche, ma abbandonando ogni impegno civile. Da qui la prevalenza delle celebrazioni delle imprese del signore e dei suoi familiari, l elaborazione di concezioni ideologiche che giustificavano lo stato assoluto, il disprezzo per il popolo, l evasione dal mondo concreto della natura e degli uomini, coltivando riflessioni metafisiche (come sosteneva la filosofia neoplatonica) e abbandonando le posizioni critiche del primo Umanesimo. Il ruolo encomiastico che assunsero settori rilevanti della cultura agli inizi del Cinquecento è ampiamente documentato dagli innumerevoli trattati sul perfetto uomo di corte o cortigiano, sugli usi e costumi della corte, sulle «virtù» e sul comportamento delle dame e dei cavalieri. Si idealizzavano ambienti e si codificavano modelli di vita a cui doveva attenersi la nuova aristocrazia politica e intel- lettuale, mentre una spessa cappa di silenzio calava sul mondo degli umili che costituivano l immensa maggioranza della popolazione. Sono questi aspetti negativi che hanno indotto alcuni storici a denunciare la grave frattura prodottasi tra intellettuali e popolo, tra cultura e società italiana, iniziata proprio nella seconda metà del Quattrocento e solo in minima parte risanata molti secoli dopo. Non tutto però andò perduto e la favorevole coincidenza di molti fattori contribuì al raggiungimento di un grande rinnovamento artistico in età propriamente rinascimentale. La ormai radicata tradizione culturale italiana, gli investimenti nell arte delle oligarchie dominanti, unitamente alla riscoperta dell ideale classico della bellezza e della perfezione concorsero assieme a determinare risultati eccezionali. La grandezza dell uomo e delle sue capacità trovarono una celebrazione imponente nell architettura con Brunelleschi e l Alberti, nella scultura e nella pittura con Donatello, Michelangelo, Masaccio, Leonardo, Raffaello, nella letteratura con Poliziano e Ariosto, tanto da fare dell Italia il punto di riferimento per tutta la civiltà europea dei secoli successivi. Leon Battista Alberti, Tempio malatestiano, Rimini. 4

6 La centralità dell uomo nell universo e le sue possibilità di controllo sulla natura furono motivo di riflessioni per la cultura rinascimentale in tutte le sue articolazioni. Pico della Mirandola ( ) fa derivare queste prerogative direttamente da Dio, evitando in tal modo una completa rottura con le concezioni medievali che ponevano nell aldilà e non già sulla Terra il destino dell uomo. Non esita in ogni caso ad andare oltre le concezioni cristiane e a ricollegarsi con una lunga tradizione religiosa per sostenere la sua tesi. «Ho letto nelle memorie di Abdulla Saraceno afferma nell introduzione al De hominis dignitate che, interrogato su quale fosse l oggetto più ammirevole fra quanti appaiono sullo scenario del mondo, rispose che nessuno se ne vede più mirabile dell uomo; e con questo giudizio concorda l altro di Mercurio: Gran meraviglia, Asclepio [la divinità greca della medicina], è l uomo». Recato il lavoro [la creazione del mondo] a compimento, l artefice [Dio] desiderava che ci fosse qualcuno capace di afferrare la ragione di un opera sì grande, di amarne la bellezza, di ammirarne la vastità. Perciò, compiuto ormai il tutto [ ], pensò da ultimo a produrre l uomo. [ ] Stabilì l ottimo artefice che a colui cui nulla poteva dare di proprio fosse comune tutto ciò che aveva singolarmente assegnato agli altri. Perciò accolse l uomo come opera di natura indefinita e postolo nel cuore del mondo così gli parlò: «Non ti ho dato, o Adamo, né un posto determinato, né un aspetto proprio, né alcuna prerogativa tua, perché quel posto, quell aspetto, quelle prerogative che tu desidererai, tutto secondo il tuo voto e il tuo consiglio ottenga e conservi. La natura limitata degli altri è contenuta entro leggi da me prescritte. Tu te la determinerai da nessuna barriera costretto, secondo il tuo arbitrio, alla cui potestà ti consegnai. Ti posi nel mezzo del mondo perché di là meglio tu scorgessi tutto ciò che è nel mondo. Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, perché di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avresti prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori che sono i bruti; tu potrai, secondo il tuo volere, rigenerarti nelle cose superiori che sono divine». O suprema liberalità di Dio padre! o suprema e mirabile felicità dell uomo! a cui è concesso di ottenere ciò che desidera, di essere ciò che vuole. G. Pico della Mirandola, De hominis dignitate, a cura di E. Garin, Pisa, Scuola Normale Superiore, 1986 I poteri conferiti da Dio all uomo e che lo collocano al centro del mondo 5

7 Come molti suoi contemporanei Machiavelli ( ) fu un intellettuale molto versatile, storico, autore di famose opere letterarie e politiche. Politicamente impegnato, ricoprì incarichi diplomatici sotto la repubblica fiorentina dal 1498 al 1512, ma al ritorno dei Medici fu confinato per un anno a San Casciano, vicino a Firenze. Qui scrisse agli amici alcune lettere, altrettanto note e ricche di riflessioni, tra cui quella inviata a Francesco Vettori (ambasciatore di Firenze a Roma) dove racconta la sua vita quotidiana, consumata durante il giorno a cacciare o giocare a carte e a dadi con gli avventori di un osteria e conclusa la sera immergendosi nella esaltante lettura degli autori classici, qui descritta con una esemplare metafora. Venuta la sera, mi ritrovo in casa et entro nello mio scrittoio; et in su l uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto, et mi metto panni reali e curiali; et vestito condecentemente entro nelle antique corti degli antiqui huomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo, che solum [soltanto] è mio, et che io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro, et domandarli della ragione delle loro actioni [azioni]; et quelli per loro humanità mi rispondono; et non sento per quattro hore di tempo alcuna noia, sdimenticho ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottiscie la morte; tutto mi trasferisco in loro. N. Machiavelli, Lettere, Milano, Feltrinelli,

8 Il romano Lorenzo Valla ( ) è uno degli autori più rappresentativi del primo Umanesimo, che con severità sottopose al giudizio critico tutta la cultura del passato. Pur contrario alle deviazioni della Chiesa cattolica, rimase (come molti suoi contemporanei) sempre rispettoso della religione cristiana. Tra le sue opere più rilevanti spicca il saggio in latino De falso credita et ementita Costantini donatione (1440), dove nega con un rigoroso studio filologico l autenticità della cosiddetta donazione dell imperatore romano Costantino ( ), che avrebbe assegnato al pontefice Silvestro ( ) la parte occidentale dell Impero, in particolare Roma e il Lazio, primo embrione del futuro Stato della Chiesa. Il brano che segue è tratto dall introduzione dell opera. [I pontefici] per tanti secoli o non compresero la falsità della donazione di Costantino o crearono essi stessi il falso; altro, seguendo le orme dei predecessori, difesero come vera quella Donazione che sapevano falsa, disonorando così la maestà del Papato, la memoria degli antichi pontefici, la religione cristiana e causando a tutto il mondo stragi, rovine, infamie. Dicono essere loro Roma, loro il regno di Sicilia e di Napoli, loro Italia, Francia, Spagna, Germania, Inghilterra: tutta l Europa occidentale, in una parola [ ]. Per prima cosa dimostrerò che Costantino e Silvestro non erano giuridicamente tali da poter legalmente l uno assumere, volendolo, la figura di donante, e poter quindi trasferire i pretesi regni donati che non erano in suo potere ; e l altro da poter accettare legalmente il dono (né del resto lo avrebbe voluto). In seconda istanza dimostrerò che anche se i fatti non stessero così (ma sono troppo evidenti), né Silvestro accettò né Costantino effettuò il trapasso del dono, ma quelle città e quei regni rimasero sempre in libera disponibilità e sotto la sovranità degli imperatori. In terza istanza dimostrerò che nulla diede Costantino a Silvestro, ma al papa immediatamente anteriore davanti al quale Costantino era stato battezzato; furono doni del resto di poco conto, beni che permettessero al papa di vivere. Dimostrerò (quarto assunto) che è falsa la tradizione che il testo della Donazione o si trovi nelle decisioni decretali della Chiesa o sia tolto dalla Vita di S Silvestro: non si trova né in essa né in alcuna cronaca, mentre invece si contengono nella donazione contraddizioni, affermazioni infondate, stoltezze, espressioni, concetti barbari e ridicoli L. Valla, La falsa donazione di Costantino, a cura di G. Pepe, Milano, Feltrinelli,

9 Il mantovano Baldassarre Castiglione ( ) frequentò la corte dei Gonzaga e dei Montefeltro, poi abbracciò lo stato ecclesiastico e divenne nunzio apostolico. Fornito di una solida preparazione umanistica, egli immagina ne Il cortegiano, la sua opera più famosa, una conversazione ambientata nella corte di Urbino tra cavalieri, uomini di cultura e alla presenza della duchessa Isabella Gonzaga sulle qualità del perfetto cortigiano e della perfetta gentildonna di palazzo. Il brano che riportiamo è tratto dall intervento del duca Ludovico di Canossa. Voglio dunque che questo cortegiano sia nato nobile e di generosa famiglia; perché molto men si disdice ad un ignobile mancar di far operazioni virtuose, che ad uno nobile, il qual si desvia dal camino dei sui antecessori, macula il nome della famiglia e non solamente non acquista ma perse il già acquistato; perché la nobiltà è quasi una chiara lampa [luce] che manifesta e fa veder l opere bone e le male e accende e sprona alla virtù [ ] Il cortegiano oltre alla nobiltà voglio che sia in questa parte fortunato, ed abbia da natura non solamente lo ingegno e bella forma di persona e di volto, ma una certa grazia e, come si dice, un sangue che lo faccia al primo aspetto a chiunque lo vede grato ed amabile; e sia questo un ornamento che componga e compagni [accompagni] tutte le operazioni sue e prometta nella fronte quel tale esser degno del commerzio [di una attività pubblica] e grazia [della benevolenza] d ogni gran signore B. Castiglione, Il Cortegiano, Torino, Utet,

10 Sebbene manchino notizie certe, è opinione degli storici che nel XV e XVI, in pieno Rinascimento, le condizioni dei ceti popolari continuassero ad essere alquanto miserevoli con prospettive di vita molto basse per scarsa nutrizione e mancanza di igiene. Il benessere riguardava solo una esigua minoranza: signori, alti prelati, ricca borghesia urbana e i loro cortigiani, compresi intellettuali e artisti. Il brano che riportiamo rappresenta uno spaccato del gusto e del comportamento di queste classi privilegiate: siamo nel settembre 1513 a Roma, in piazza del Campidoglio, dove il pontefice Leone X promuove una festa per celebrare il gemellaggio con Firenze e conferisce la cittadinanza a Giuliano dei Medici, suo fratello. Dopo la messa, fuochi di artiglieria, spettacoli di musici e buffoni. Viene intanto allestito un grande tavolo con boccali, piatti, vassoi di argento, a cui seguono numerose portate di vivande e libagioni. Ciascuno havea denante [davanti] il tovaiolo di renzo [lino] sottilissimo, ingeniosamente piegato, per modo che dentro rimaneva il vacuo [spazio vuoto] dove erano augelletti vivi [ ] Prima alle mani fu data acqua adoratissima [profumata], de poi, dispiegandosi detti tovagliuoli, uscivano fuori gli augelletti, fra quali ne erano alcuni avezze tra le persone et domesticamente stare per casa. Questi non se partivano dalla tavola, ma saltando per essa giravano pascendose di quello che ci trovavano. [Seguono 25 portate.] [Quarta portata] Vennero per la principal porta del theatro con gran suoni di trombe e pifare [pifferi, uno strumento a fiato]: Otto gran piatti colmi di beccafichi arostiti Otto gran piatti di quaglie arostite Otto simili piatti di animelle [Quinta portata] Otto piatti con torte al modo greco Otto piatti colmi di starne Quattro piatti con galli cotti et rivestiti con sua pelle et piuma, che stavano in piedi come se fussero vivi Quattro con galline cotte et rivestite similmente [Nona portata] Otto piatti di pavoni cotti con pelle e piuma solo sopra el collo Otto colmi de caponi inzuccarati Otto piatti di pavoni vecchi F. Cruciani, Il teatro del Campidoglio e le feste romane del 1513, Milano, Il Polifilo,

11 La rivoluzione di Copernico DOCUMENTI Prima delle ricerche dell astronomo polacco Nicolò Copernico ( ) gli studiosi erano generalmente convinti che la Terra fosse posta al centro dell universo e che tutti gli altri corpi celesti (Sole compreso) ruotassero intorno ad essa. Questa concezione (detta geocentrica) elaborata dall astronomo Claudio Tolomeo nel II secolo d.c,, che raccolse le conoscenze degli antichi, venne poi fatta propria dalla dottrina cristiana e dominò per secoli pressoché incontrastata. Le tesi sostenute dallo studioso polacco, secondo il quale è la Terra a girare intorno al Sole (eliocentrismo), determinarono dunque una vera e propria rivoluzione nella scienza e aprirono la strada alle indagini di Galileo Poiché vi sono molte persone autorevoli che sostengono che la Terra è immobile nel centro del mondo, l ipotesi contraria sembra a molta gente ridicola [ ]. Tuttavia, se consideriamo la questione più attentamente, vediamo che si tratta di un problema importante e tutt altro che risolto. Ogni cambiamento di posizione che possiamo osservare deriva o da un moto dell oggetto o da un moto dell osservatore o, anche, da moti (necessariamente diversi) di entrambi. Solo se l oggetto e l osservatore si muovono nella stessa direzione e in maniera uguale non si vedrà alcun movimento percettibile del primo rispetto al secondo. Ordunque, dalla Terra noi osserviamo i moti celesti; se però la Terra è in moto [ ] guardando un oggetto esterno a essa lo vedremo muoversi con lo stesso tipo di moto, ma in direzione contraria; l oggetto esterno attraverserà perciò tutto il cielo. La rotazione giornaliera del cielo è proprio [ ] un movimento di tal genere. Trovai per la prima volta in Cicerone che Nicita credeva che la Terra fosse in movimento. Poi in Plutarco trovai che qualcun altro era della stessa opinione [ ]. Perciò, anche io cominciai a meditare sul fatto che la Terra fosse in movimento. E benché l idea sembrasse assurda, tuttavia, sapendo che ad altri prima di me era stata concessa la libertà di immaginare cerchi arbitrari per spiegare i fenomeni astronomici, ritenni che anche a me sarebbe stato certamente permesso di cercare se, supponendo la Terra animata da un qualche tipo di moto, si potessero trovare spiegazioni più valide di quelle degli astronomi che mi hanno preceduto, per render conto delle rivoluzioni delle sfere celesti [ ]. Trovai, dopo lunghe e accurate osservazioni, che se i moti delle altre stelle erranti vengono posti in relazione al movimento circolare della Terra, e se i moti sono studiati tenendo presente il moto di rivoluzione di ogni pianeta, non solo i fenomeni a essi relativi trovano logica spiegazione, ma altresì le posizioni e le dimensioni delle orbite dei pianeti e dei cieli stessi risultano collegate tra loro, in modo che in nessuna parte si potrà modificare qualcosa senza sconvolgere le restanti parti e tutto l Universo. N. Copernico, La rivoluzione delle sfere celesti, in Opere, a cura di F. Barone, Torino, UTET,

12 Leonardo da Vinci ( ) è considerato l interprete più completo della concezione rinascimentale dell uomo, considerato quasi un piccolo dio in grado di appropriarsi delle leggi della natura per piegarle alle sue necessità. Ma il numero straordinario di soluzioni offerte ai problemi della tecnica (in parte ancora nascoste tra le pieghe dei quasi fogli che compongono i Codici sicuramente attribuitigli, come il Codice Atlantico o il Codice di Madrid) va oltre le sue doti geniali di ingegnere, architetto, pittore, scultore e scienziato ed è invece riconducibile a quel formidabile laboratorio della scienza e della tecnica che fu l Italia centro-settentrionale tra il Quattrocento e il Cinquecento. Ho immaginato diceva Leonardo - tutte queste macchine perché ero posseduto, come tutti gli uomini del mio tempo, da una volontà di potenza. Ho voluto domare il mondo. Le macchine volanti, la prima automobile, il carro armato, le turbine: ecco alcune delle celebri macchine disegnate da Leonardo. 11

13 C iviltà Due concezioni politiche a confronto: l utopia di Tommaso Moro e il realismo di Niccolò Machiavelli FINESTRE SULLA STORIA La società ideale di Tommaso Moro Il Medioevo aveva cercato più volte soluzioni teoriche in grado di risolvere i problemi sociali e politici del tempo. Tra gli altri lo aveva fatto Dante con il De monarchia, che aveva rilanciato l idea dell Impero universale, separando nettamente il potere temporale dell imperatore da quello spirituale del papa. Anche Marsilio da Padova con il Defensor pacis aveva sostenuto l autonomia dei sovrani, anticipando la concezione moderna dello stato. In ogni caso la trattatistica medievale continuava ad avere come riferimento l ordinamento feudale e quindi teneva in debito conto l autorità religiosa. Da queste concezioni prese invece le distanze il pensiero del Rinascimento. I massimi rappresentanti del nuovo orientamento politico furono l inglese Thomas More (italianizzato in Tommaso Moro) e il fiorentino Niccolò Machiavelli. Le loro proposte, diametralmente opposte, interpretarono le esigenze, le aspettative, le speranze dell umanità più cosciente, tanto da anticipare le due correnti di pensiero che arrivano fino ai giorni nostri. L umanista inglese Thomas More ( ) fu ministro del re Enrico VIII e amico del filosofo Erasmo da Rotterdam. Scrisse diverse opere e con Utopia, un breve trattato in latino pubblicato nel 1516, raggiunse una vasta popolarità. Utopia (il titolo completo è Utopia ovvero sulla migliore repubblica e sulla nuova isola di Utopia) inaugurò quel filone della riflessione politica che dal suo trattato prese nome di utopismo, a indicare la descrizione di una società ideale senza miseria né lusso né ingiustizia e senza proprietà privata, dove tutti possono soddisfare le proprie esigenze spirituali e materiali. Impostata in forma di dialogo, l opera espone nella prima parte le condizioni di vita del tempo. Critica le pene inflitte a ladruncoli e mendicanti, considerando responsabile della povertà l avidità dei latifondisti che si erano impadroniti della terra per allevare bestiame e pecore, costringendo i piccoli proprietari e i più poveri ad abbandonare le campagne. «Le pecore dice More con una sua famosa metafora, alle quali basta soltanto poco cibo, stanno diventando tanto voraci da divorare perfino gli uomini». «Non vedo osserva More come possa esserci prosperità e giustizia finché dura la proprietà privata e tutto è valutato in funzione del Profilo, il pensiero storico e politico, p. 72 Tommaso Moro in un ritratto di Jan Gossaert, detto Mabuse, del 1524 circa. Aix-en-Provence, Museo Granet. denaro». Nella seconda parte uno degli interlocutori descrive l isola di Utopia che ha conosciuto nel corso dei suoi viaggi. L isola è governata da magistrati elettivi. La terra è proprietà collettiva, il lavoro ripartito in base alle possibilità di ciascuno, i prodotti suddivisi in maniera egualitaria. Non c è ozio, non ci sono osterie, locande, bordelli. Gli abiti sono tutti eguali, salvo le differenze di sesso. L oro è riservato ai giocattoli dei bambini. Nel tempo libero uomini e donne si dedicano all istruzione, alla lettura, alla musica. La guerra è considerata «cosa da belve» e le armi servono solamente per difendersi dalle aggressioni. La religione si basa su pochi e semplici principi, ritenendo l anima immortale e la virtù un premio che di per sé procura la felicità. Utopia proponeva un ordinamento razio- 12

14 nale, fondato sulla solidarietà sociale e sulla giustizia, senza dover attendere il regno ultraterreno. Benché convinto cattolico e uomo di governo, More scagliava dunque un duro atto di accusa contro l arroganza dei potenti, inclusi i papi e i sovrani. Solo la sua notorietà lo protesse dalle ritorsioni. Quando Enrico VIII poi varò la Chiesa anglicana e si attribuì un potere spirituale, More oppose un netto rifiuto. Rinchiuso nella Torre di Londra, vi rimase quindici mesi prima di venire decapitato. Coerente con le sue teorie riguardo alla morte da accogliere come una liberazione, More affrontò il patibolo raccontano i suoi biografi senza mostrare alcun timore. La realtà «effettuale» di Machiavelli Alla società immaginaria disegnata da More, Machiavelli contrappone la cruda rappresentazione della realtà così com è effettivamente, cioè «la verità effettuale della cosa». Niccolò Machiavelli ( ) aveva avuto esperienza diretta di vicende importanti, come l invasione dei Francesi e la protesta di Savonarola. Aveva partecipato al governo della repubblica fiorentina, aveva conosciuto l invasione spagnola e il ritorno dei Medici. Per conto della repubblica aveva visitato la Francia, la Germania, alcuni stati dell Italia centrale e lo Stato pontificio. Poi aveva subito il carcere, la tortura e l esilio. Tanto basta per capire la tensione politica che lo indusse negli anni dell esilio ( ) a cercare le cause della crisi di Firenze e del declino italiano, utilizzando gli insegnamenti degli scrittori e degli avvenimenti del passato per avvalorare le sue proposte. Machiavelli considerò la politica governata da leggi proprie, diverse da quelle della morale e fu consapevole dei problemi causati dalla divisione della penisola e alla mercè delle potenze straniere. Partendo da queste premesse avanzò nel Principe (1513) una serie di indicazioni per realizzare in Italia un nuovo principato. A suo avviso il protagonista dell impresa doveva essere astuto come la «golpe» (volpe) e forte come il «lione». Anche assassinare, ingannare, tradire potevano risultare indispensabili per difendere lo stato, quando la bontà e la generosità invece ne avrebbero provocato la «ruina». La stessa religione doveva servire a rendere i sudditi fedeli e sottomessi all autorità del signore. Come modello di uomo politico deciso a tutto, indicò Cesare Borgia, i cui rapidi successi erano stati vanificati solo dalla morte del padre, il pontefice Alessandro VI. Per la sicurezza del nuovo stato il principe doveva inoltre garantirsi piena autonomia, servendosi di milizie cittadine o nazionali. Quelle mercenarie gli apparivano «pericolose», perché «ambiziose e infedeli», disposte a passare all avversario per «un poco di stipendio» in più. Priprio per questo motivo l Italia era stata conquistata facilmente («col gesso») dal re di Francia Carlo VIII. Esaltando l individuo e le sue capacità («virtù»), Machiavelli fece del principe il capo e l animatore della vita dello stato, così da essere considerato uno dei primi teorici dello stato assoluto e già nella seconda metà del Cinquecento i termini «machiavellismo» e «machiavellico» erano sinonimi di un comportamento politico privo di scrupoli, pronto a qualsiasi azione per giungere ai risultati prefissi. «Il fine giustifica i mezzi» è la sintesi più efficace delle regole politiche attribuite a Machiavelli. Tuttavia le riflessioni di Machiavelli non si esauriscono qui. Se nel Principe si era posto realisticamente il problema della creazione di un stato in grado di impedire le invasioni straniere, nei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio ( ) lo storico fiorentino rifletté sui migliori ordinamenti possibili, manifestando la sua preferenza per un regime repubblicano-democratico rispetto al principato. Rivalutava il ruolo del «popolo» anche nelle sue agitazioni più turbolente e da buon umanista indicava l esempio della repubblica romana. Il conflitto tra patrizi e plebei non aveva messo in pericolo la città, come sosteneva chi era favorevole a regimi dittatoriali. In quel tempo si poteva «vedere il popolo gridare contro il senato, il senato contro il popolo, correre tumultuariamente per le strade, serrare le botteghe» e alla fine le rivendicazioni popolari dovevano essere accolte nell interesse generale. A suo giudizio infatti «i desideri dei popoli liberi rade volte sono perniciosi alla libertà, perché nascono o da essere oppressi o da suspicione di essere oppressi». Scritti dopo il Principe e in un periodo di più pacata riflessione, i Discorsi rispondevano al bisogno di chiarire ulteriormente aspetti fondamentali del rapporto tra cittadini e stato. A questo proposito, secondo molti studiosi, l originalità di Machiavelli consiste proprio nell aver anticipato alcune concezioni politiche moderne che reputano la democrazia non come un sistema ordinato e pacificato, ma al contrario dominato dello scontro tra posizioni diverse, alle quali egli diceva deve essere permesso di manifestarsi anche «in modi quasi efferati». FINESTRE SULLA STORIA 13

15 Il pensiero politico del Cinquecento è governato dalla fiducia nella dignità e nelle capacità creative dell uomo, compresa quella di risolvere antiche contraddizioni sociali, basandosi sulla ragione e sulla collaborazione di tutti i suoi membri uniti da comuni interessi. Nella città immaginaria di Utopia non esiste proprietà privata, l ozio è eliminato e il lavoro (ridotto soltanto a quello socialmente utile) è delimitato a sei ore giornaliere, consentendo ampi spazi di libertà e di crescita culturale. Qualche secolo dopo la riduzione drastica dell orario lavorativo verrà sostenuta dai primi fautori del socialismo e diverrà tra l Ottocento e il Novecento un obiettivo centrale del movimento operaio. Così oggi almeno nei paesi più avanzati le 36 ore lavorative settimanali rappresentano un traguardo raggiunto al prezzo di durissime lotte sindacali e politiche. Lavorano tre ore prima di pranzo, dopodiché mangiano e dedicano due ore al riposo, quindi lavorano per altre tre ore e infine cenano. [ ] Ognuno trascorre come meglio crede il tempo che avanza dal lavoro, dai pasti e dal riposo, non però in lascivie [piaceri immorali] o in altre occupazioni inique, ma, essendo libero dalla fatica corporale, impegnandosi utilmente in cose piacevoli e proficue. Spesso nei momenti liberi si dedicano alle lettere [ ] Dopo cena dedicano un ora ai giochi, d estate nei giardini e d inverno nei refettori comuni. Qui s intrattengono con musiche o conversazioni oneste e buone. Non conoscono i dadi o passatempi stupidi e dannosi, ma hanno due giochi che somigliano in un certo modo agli scacchi [ ] Ma ora considerate attentamente una cosa, altrimenti potreste ingannarvi. Infatti, sapendo che dedicano solo sei ore al lavoro, potreste pensare che ne derivi una carenza di beni. Non è così, perché quel numero limitato di ore non solo è bastante, ma persino eccessivo per avere di che vivere comodamente. Di questo vi renderete conto se penserete al gran numero di persone inattive che c è negli altri Paesi. Consideriamo in primo luogo quasi tutte le donne, che sono più della metà della popolazione [ ], poi la gran folla dei sacerdoti e di quelli che si fanno chiamare uomini di chiesa. Aggiunciamoci i ricchi, specialmente i proprietari terrieri, che la gente di solito chiama gentiluomini o nobili. Mettiamoci nel numero anche i loro servitori, cioè quel branco di fannulloni e spadaccini senza mestiere che li attorniano. Aggiunciamoci certi robusti accattoni che nascondono la loro esistenza oziosa sotto la vernice di qualche malattia o menomazione. A questo punto vi renderete davvero conto che le cose di cui gli uomini hanno bisogno per vivere sono prodotte dal lavoro di pochi. Ora considerate in cuor vostro quanto pochi sono, dei pochi che lavorano, quelli che fanno mestieri veramente necessari. Infatti dove tutto si misura sul denaro nascono occupazioni inutili e superflue, a servizio del lusso e dei capricci. T. Moro, Utopia,. Lo Stato perfetto, ovvero l isola che non c è, Verona, Demetra,

16 È noto che nel Principe, la sua opera più celebre scritta tra il 1512 e il 1513, Machiavelli definisce le varie specie di principati (stati), come si ottengono e come possono essere mantenuti. Di fronte alla crisi degli stateterelli italiani e alle minacce straniere (nel 1494 il re francese Carlo VIII era penetrato facilmente in Italia), Machiavelli negli ultimi capitoli suggerisce al futuro principe il massimo realismo politico per difendere il proprio stato, ammonendolo a mettere da parte ogni scelta conforme alle regole della morale. Sarebbe senza dubbio preferibile che il principe fosse donatore e non rapace, pietoso e non crudele, umano e non superbo, integro e non astuto, religioso e non incredulo ecc, ma per il bene dello stato egli deve adottare i mezzi più efficaci, a prescindere da ogni altra considerazione. E io so che ciascuno confesserà che sarebbe laudabilissima cosa in uno principe trovarsi di tutte le soprascritte qualità [donatore, pietoso, umano, integro, religioso ], quelle che sono tenute buone; ma perché le non si possono avere, né integralmente osservare, per le condizioni umane che non lo consentono, gli è necessario essere tanto prudente che sappi fuggire l infamia di quelli vizii che torrebbano lo stato, e da quelli che non gnene tolgano guardarsi, se gli è possibile; ma non possendo, vi si può con meno respetto lasciare andare. Et etiam [anche] non si curi di incorrere nella fama di quelli vizii, sanza quali e possa difficilmente salvare lo stato; perché, se si considera bene tutto, si troverà qualche cosa che parrà virtù, e seguendola, sarebbe la ruina sua; e qualcosa altra che parrà vizio, e seguendola, ne riesce la securtà e il bene essere suo. N. Machiavelli, Il Principe, Milano, Feltrinelli, 1979 Bibliografia essenziale D. Cantimori, Niccolò Machiavelli: il politico e lo storico, in Storia della letteratura italiana, IV, diretta da E. Cecchi e N. Sapegno, Milano, Garzanti, F. Chabod, Scritti su Machiavelli, Torino, Einaudi, G. Spini, Le origini del socialismo. Da Utopia alla bandiera rossa, Torino, Einaudi, E.Garin, Medioevo e Rinascimento, Roma-Bari, Laterza, 1954 Il Rinascimento. Interpretazioni e problemi, a cura di A.Prandi, Bologna, Il Mulino, 1971; E.Garin, L umanesimo italiano: filosofia e vita civile nel Rinascimento, Roma-Bari, Laterza, 1951; M.Boas, Rinascimento scientifico ( ), Milano, Feltrinelli, 1953; A.Hauser, Storia sociale dell arte, vol.i, Preistoria,Antichità,Medioevo,Rinascimento, Manierismo, Barocco, Torino, Einaudi, 1982; D. Cantimori, Niccolò Machiavelli: il politico e lo storico in Storia della letteratura italiana, IV, diretta da E.Cecchi e N.Sapegno, Milano, Garzanti, 1965; G.Spini, Le origini del socialismo. Da Utopia alla bandiera rossa, Torino, Einaudi,

I filosofi greci del IV secolo a.c. come Platone e Aristotele ritenevano che le stelle fossero oggetti celesti eterni e immutabili, che ruotavano

I filosofi greci del IV secolo a.c. come Platone e Aristotele ritenevano che le stelle fossero oggetti celesti eterni e immutabili, che ruotavano Corso di Astronomia I filosofi greci del IV secolo a.c. come Platone e Aristotele ritenevano che le stelle fossero oggetti celesti eterni e immutabili, che ruotavano attorno alla Terra con orbite circolari.

Dettagli

PROGRAMMA DI STORIA Classe 3ªC Cucina a.s. 2014-2015 prof.ssa Simonetta Simone

PROGRAMMA DI STORIA Classe 3ªC Cucina a.s. 2014-2015 prof.ssa Simonetta Simone 1. MODULO 1: l Europa feudale PROGRAMMA DI STORIA Classe 3ªC Cucina a.s. 2014-2015 prof.ssa Simonetta Simone 1. Il sistema feudale 1.1 Vassallaggio e beneficio nell Europa carolingia 1.2 I feudi verso

Dettagli

3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI

3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI 3] PRINCIPATI E STATI REGIONALI SIGNORI E PRINCIPI Fra la metà del Duecento e il Quattrocento, nell'italia settentrionale e centrale > numerose signorie. Molti signori, dopo avere preso il potere con la

Dettagli

SOCIETÀ, STATO E DIRITTO

SOCIETÀ, STATO E DIRITTO 27 SOCIETÀ, STATO E DIRITTO Caratteri dello Stato Dal feudalesimo alla nascita dello Stato moderno Le idee del filosofo Immanuel Kant Le idee del filosofo greco Aristotele Il moderno Stato di diritto La

Dettagli

PROGRAMMA FINALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015. Libro di testo: F. Bertini Storia. Fatti e interpretazioni Ed. Mursia scuola Vol. 1

PROGRAMMA FINALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015. Libro di testo: F. Bertini Storia. Fatti e interpretazioni Ed. Mursia scuola Vol. 1 PROGRAMMA FINALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 CLASSE III D Professoressa Cocchi Monica Programma svolto di storia Libro di testo: F. Bertini Storia. Fatti e interpretazioni Ed. Mursia scuola Vol. 1 Istituzioni,

Dettagli

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013]

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] 1. La risposta a Dio che ci parla; a Dio che intende vivere con noi; a Dio che ci fa una proposta di vita, è la fede. Questa sera cercheremo

Dettagli

Patrimonio dell' Umanità dell'unesco SOFIA SILVIA ZAIN TIZIANO

Patrimonio dell' Umanità dell'unesco SOFIA SILVIA ZAIN TIZIANO Patrimonio dell' Umanità dell'unesco SOFIA SILVIA ZAIN TIZIANO Patrimonio dell' Unesco quando e perché Firenze è la città artistica per eccellenza, patria di molti personaggi che hanno fatto la storia

Dettagli

Grido di Vittoria.it

Grido di Vittoria.it COME ENTRARE A FAR PARTE DELLA FAMIGLIA DI DIO La famiglia di Dio del Pastore Mario Basile Il mio intento è quello di spiegare in parole semplici cosa dice la Bibbia sull argomento, la stessa Bibbia che

Dettagli

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario)

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA Cerchiamo il significato delle due parole: ADULTO CRISTIANO chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) colui che ha deciso di:

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Imputo la paralisi cerebrale di Tito a Pietro Lombardo.

Imputo la paralisi cerebrale di Tito a Pietro Lombardo. 1 Tito ha una paralisi cerebrale. 2 Imputo la paralisi cerebrale di Tito a Pietro Lombardo. Nel 1489, Pietro Lombardo progettò la Scuola Grande di San Marco. Fu la Scuola Grande di San Marco, progettata

Dettagli

Si parla molto oggi di quanti preferiscono

Si parla molto oggi di quanti preferiscono COPERTINA Natale: una grata dipendenza da Cristo Il messaggio per i lettori di 30Giorni di sua grazia Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury Si parla molto oggi di quanti preferiscono spiritualità a

Dettagli

Programmazione Didattica Scuola Primaria

Programmazione Didattica Scuola Primaria DIREZIONE DIDATTICA DI NAPOLI 5 E. MONTALE Viale della Resistenza 11K-80145 NAPOLI tel. e fax 081/5430772 Codice fiscale: 94023840633 Cod. Mecc. : NAEE005006 E-MAIL: naee005006@istruzione.it Web:www.5circolo.it

Dettagli

I comuni attravero due documenti

I comuni attravero due documenti I comuni attravero due documenti Nel corso dell XI secolo nell Italia del nord e in Europa, gruppi di cittadini o di abitanti del contado danno origine a nuovi ordinamenti giuridici, politici ed economici.

Dettagli

LA CHIESA NEL RINASCIMENTO

LA CHIESA NEL RINASCIMENTO LA CHIESA NEL RINASCIMENTO SI PERCEPISCE L URGENTE NECESSITA DI UN RINNOVAMENTO DI TUTTA LA CHIESA IL LIVELLO DI DECADENZA AVEVA RAGGIUNTIO IL CAMPO RELIGIOSO, MORALE E CIVILE LA VITA MORALE DI ALCUNI

Dettagli

Dispense di Filosofia del Linguaggio

Dispense di Filosofia del Linguaggio Dispense di Filosofia del Linguaggio Vittorio Morato II settimana Gottlob Frege (1848 1925), un matematico e filosofo tedesco, è unanimemente considerato come il padre della filosofia del linguaggio contemporanea.

Dettagli

Oggi si parla tanto di ricchezza, ma poco

Oggi si parla tanto di ricchezza, ma poco Cammino di perfezione/4 Le ricchezze della povertà Oggi si parla tanto di ricchezza, ma poco di povertà. Invece la povertà bisogna amarla come una madre. Di quanti beni è feconda la povertà e di quanti

Dettagli

SOCRATE E LE LEGGI DELLA CITTA. L esempio di un cittadino nell antichità

SOCRATE E LE LEGGI DELLA CITTA. L esempio di un cittadino nell antichità SOCRATE E LE LEGGI DELLA CITTA L esempio di un cittadino nell antichità Poiché Socrate non ha lasciato testi scritti, conosciamo la sua vita e il suo pensiero attraverso le opere di Platone, famoso filosofo,

Dettagli

Storia delle istituzioni politiche

Storia delle istituzioni politiche Storia delle istituzioni politiche Corso di laurea triennale in filosofia a.a. 2014-2015 Lezione terza NICCOLO MACHIAVELLI Discorsi sulla prima deca di Tito Livio Niccolò Machiavelli Firenze 1469-1527

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

L Italia nei secoli XIV e XV

L Italia nei secoli XIV e XV L Italia nei secoli XIV e XV Con le sue città, i suoi commerci, la sua cultura, l Italia di fine Medio Evo costituisce forse la più alta espressione delle civiltà europea, ma allo stesso tempo è insidiata

Dettagli

I rapporti sociali di produzione e la coscienza

I rapporti sociali di produzione e la coscienza Lettura 6 Karl Marx - Friedrich Engels I rapporti sociali di produzione e la coscienza K. Marx, F. Engels, L ideologia tedesca, Roma, Editori Riuniti, 1972, pp. 12-14; 35-38 Tra la fine del 1845 e l autunno

Dettagli

L Italia e l Europa nel XVI secolo

L Italia e l Europa nel XVI secolo L Italia e l Europa nel XVI secolo L Italia era un paese formato da stati regionali, divisi e fragili, che nel XV secolo erano rimasti in pace a vicenda visto l accordo di Lodi del 1454. Questo equilibrio

Dettagli

CONTENUTI ABILITA ATTIVITA TEMPI

CONTENUTI ABILITA ATTIVITA TEMPI PROGRAMMAZIONE STORIA - classe III MODULO 1 - DALLA RINASCITA DOPO IL 1000 ALLA CRISI DEL '300 Leggere, confrontare, interpretare dati, tabelle, grafici Distinguere aspetti sociali, economici e politici

Dettagli

LA PERLA IL TESORO PREZIOSO

LA PERLA IL TESORO PREZIOSO LA PERLA E IL TESORO PREZIOSO In quel tempo, Gesù disse alla folla: Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, vende

Dettagli

(Signor Presidente,) Onorevoli Parlamentari, Autorità, Signore e Signori,

(Signor Presidente,) Onorevoli Parlamentari, Autorità, Signore e Signori, (Signor Presidente,) Onorevoli Parlamentari, Autorità, Signore e Signori, permettetemi innanzitutto di esprimere la mia gratitudine agli organizzatori per la possibilità che mi viene offerta di contribuire

Dettagli

CARTA DI CLAN Clan Sand Creek AGESCI Genova 50

CARTA DI CLAN Clan Sand Creek AGESCI Genova 50 CARTA DI CLAN Clan Sand Creek AGESCI Genova 50 COS'È IL CLAN Il Clan è una comunità dove si possono imparare nuove cose in un clima disteso che offre un opportunità che solo esso ci può dare. E importante

Dettagli

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto)

LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) La Repubblica è una forma di governo. La Repubblica è un modo per governare uno Stato. Nella Repubblica romana c era un Senato e c erano

Dettagli

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare.

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare. 1.1. Ognuno di noi si può porre le stesse domande: chi sono io? Che cosa ci faccio qui? Quale è il senso della mia esistenza, della mia vita su questa terra? Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 1 programmazionescinfdonmandirc14.15 ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 2 GIORNATA SCOLASTICA

Dettagli

Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato

Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato 30/11/2014 1 IL DISCERNIMENTO Adattamento de Il discernimento. Una comunità cristiana

Dettagli

Gesù bambino scrive ai bambini

Gesù bambino scrive ai bambini Gesù bambino scrive ai bambini Leonardo Boff scrive a Gesù Bambino sul materialismo del Natale Il materialismo di Babbo Natale e la spiritualità di Gesù Bambino Un bel giorno, il Figlio di Dio volle sapere

Dettagli

L ultima cena fu dipinta da Leonardo da Vinci tra il 1494 e il 1498 nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano.

L ultima cena fu dipinta da Leonardo da Vinci tra il 1494 e il 1498 nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano. 2. Storia, politica, filosofia e arte nel Rinascimento Un esempio di prospettiva: L ultima cena di Leonardo L ultima cena fu dipinta da Leonardo da Vinci tra il 1494 e il 1498 nel refettorio del convento

Dettagli

Classe III F A.S. 2013/2014 Docente: Patrizia Marirossi

Classe III F A.S. 2013/2014 Docente: Patrizia Marirossi Classe III F A.S. 2013/2014 Docente: Patrizia Marirossi ISIS I. Calvino -Città della Pieve Liceo scientifico Programma di STORIA LIBRO DI TESTO: GIARDINA-SABBATUCCI-VIDOTTO, Storia, Nuovi programmi, vol.

Dettagli

VENITE ALLA FESTA. Nella vita della Chiesa ASCOLTARE SCOPRIRE PARTECIPARE

VENITE ALLA FESTA. Nella vita della Chiesa ASCOLTARE SCOPRIRE PARTECIPARE VENITE ALLA FESTA Nella vita della Chiesa ASCOLTARE SCOPRIRE PARTECIPARE DOPO LA SETTIMANA DELLA CHIESA MANTOVANA Alle comunità parrocchiali, alle associazioni, ai movimenti e gruppi, ai presbiteri e diaconi,

Dettagli

I SIGNIFICATI DEL TERMINE CHIESA.

I SIGNIFICATI DEL TERMINE CHIESA. LA NASCITA DELLA CHIESA (pagine 170-177) QUALI SONO LE FONTI PER RICOSTRUIRE LA STORIA DELLA CHIESA? I Vangeli, gli Atti degli Apostoli le Lettere del NT. (in particolare quelle scritte da S. Paolo) gli

Dettagli

PREMESSA ALLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA CIRCOLO L. DA VINCI Anno scolastico 2012/2013

PREMESSA ALLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA CIRCOLO L. DA VINCI Anno scolastico 2012/2013 DIREZIONE DIDATTICA STATALE LEONARDO DA VINCI Via Virgilio, 1 Mestre (VE) Tel. 041/614863 Fax 041/5346917 Cod. Fisc. 82011580279 * * * * * PREMESSA ALLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI CIRCOLO L. DA VINCI

Dettagli

PROGRAMMA DI FILOSOFIA

PROGRAMMA DI FILOSOFIA PROGRAMMA DI FILOSOFIA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 Docente: Marino Giannamaria Disciplina: Filosofia Classe: IVª Sez.: A Liceo Linguistico Libro di testo: Agorà, a cura di Fabio Cioffi, Giorgio Luppi, Amedeo

Dettagli

Mario Basile. I Veri valori della vita

Mario Basile. I Veri valori della vita I Veri valori della vita Caro lettore, l intento di questo breve articolo non è quello di portare un insegnamento, ma semplicemente di far riflettere su qualcosa che noi tutti ben sappiamo ma che spesso

Dettagli

La Giustizia come fondamento dello sviluppo e della pace

La Giustizia come fondamento dello sviluppo e della pace Marcello Pera La Giustizia come fondamento dello sviluppo e della pace Cerisdi, Palermo, 26 novembre 2001 SENATO DELLA REPUBBLICA TIPOGRAFIA DEL SENATO La giustizia come fondamento dello sviluppo e della

Dettagli

La Riforma protestante

La Riforma protestante La Riforma protestante Alla fine del XV secolo la Chiesa attraversava una nuova crisi a causa delle corruzione e della decadenza dei costumi ecclesiastici. Gli studiosi umanisti avviarono uno studio critico

Dettagli

1. Siamo a Firenze nel secolo. Adesso leggi l'inizio della storia della famiglia dei Medici e rispondi alle domande

1. Siamo a Firenze nel secolo. Adesso leggi l'inizio della storia della famiglia dei Medici e rispondi alle domande La Firenze dei medici: la famiglia e il Rinascimento Il luogo è Firenze, ma di quale secolo parliamo? Guarda queste tre immagini legate al titolo e decidi a quale secolo si riferiscono: a) XIX sec. d.

Dettagli

Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo quel Gesù lì è il suo Creatore, è il suo Dio

Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo quel Gesù lì è il suo Creatore, è il suo Dio Il Credo Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo, nato da Maria, nato a Betlemme, vissuto a Nazareth, quel Gesù di cui parlano i vangeli di Matteo, Marco, Luca, Giovanni, quel Gesù

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE

MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE Dalle lunghe meditazioni solitarie di fratel Carlo de Foucauld, ora beatificato dalla Chiesa, era nata l idea della Fraternità. Gesù si era fatto chiamare

Dettagli

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese Canti per i funerali Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese SYMBOLUM 77 (84) 1. Tu sei la mia vita, altro io non ho Tu sei la mia strada, la mia verità Nella tua parola io camminerò

Dettagli

Dante Alighieri 1265-1321

Dante Alighieri 1265-1321 Dante Alighieri 1265-1321 La vita Anni Eventi 1265 Nasce a Firenze da una famiglia nobile decaduta 1289 Frequenta i poeti stilnovisti 1295 Inizia l attività politica in Firenze; è un guelfo bianco 1301

Dettagli

Tutta un altra storia

Tutta un altra storia Elisabetta Maùti Tutta un altra storia Come spiegare ai bambini la diversità Illustrazioni di Salvatore Crisà Indice Introduzione 9 Il principe con due piedi destri (Cos è normale?) 13 E tu da dove vieni?

Dettagli

La lettera a Leone X di Raffaello e Baldassarre Castiglione Un artista e un letterato difensori del patrimonio storico-artistico del papa

La lettera a Leone X di Raffaello e Baldassarre Castiglione Un artista e un letterato difensori del patrimonio storico-artistico del papa La lettera a Leone X di Raffaello e Baldassarre Castiglione Un artista e un letterato difensori del patrimonio storico-artistico del papa Lezioni d'autore Raffaello, Autoritratto, olio su tavola, 1504-06,

Dettagli

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A»

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A» Prima settimana Le tentazioni di Gesù e le nostre «Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo» (Mt 4,1-11). 1. Osserviamo il disegno. Tenendo presente il brano del Vangelo

Dettagli

La Dignità. L unione si fonda sui valori indivisibili e universali di dignità, libertà, uguaglianza e solidarietà

La Dignità. L unione si fonda sui valori indivisibili e universali di dignità, libertà, uguaglianza e solidarietà La Dignità L unione si fonda sui valori indivisibili e universali di dignità, libertà, uguaglianza e solidarietà Essa pone la persona al centro delle sue azioni istituendo la cittadinanza dell Unione e

Dettagli

RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA

RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CLASSE PRIMA SCUOLA PRIMARIA 1 - IO NELLA CLASSE 1. Presentarsi nella propria particolarità 2. Capire che ognuno ha un posto 3. Comprendere che in classe non si è soli Presentazione degli insegnanti

Dettagli

QUANTE EMOZIONI GESU

QUANTE EMOZIONI GESU SCUOLA DELL INFANZIA SACRA FAMIGLIA La Spezia PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2014-2015 QUANTE EMOZIONI GESU Al centro di qualsiasi programmazione nella scuola dell Infanzia ci deve

Dettagli

BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA Beati voi, beati voi, beati voi, beati voi. BEATI VOI

BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA Beati voi, beati voi, beati voi, beati voi. BEATI VOI BEATI VOI MI FA#-7 LA MI LA MI FA#-7 LA6 MI LA MI FA#-7 Se sarete poveri nel cuore, beati voi: LA6 MI sarà vostro il Regno di Dio Padre. MI FA#-7 Se sarete voi che piangerete, beati voi, LA6 MI perché

Dettagli

Perché un libro di domande?

Perché un libro di domande? Perché un libro di domande? Il potere delle domande è la base per tutto il progresso umano. Indira Gandhi Fin dai primi anni di vita gli esseri umani raccolgono informazioni e scoprono il mondo facendo

Dettagli

FRANCESCO GUICCIARDINI 1483-1540

FRANCESCO GUICCIARDINI 1483-1540 FRANCESCO GUICCIARDINI 1483-1540 REALTÀ E IDEALE CARRIERA POLITICA VIVE IN PRIMA PERSONA - COME AMBASCIATORE PAPALE LA DECADENZA POLITICA DELL ITALIA: LE INVASIONI ORMAI INEVITABILI MOSTRANO COME SIA IMPOSSIBILE

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE L Europa secondo De Gasperi: proposte istituzionali e prospettive teoriche negli anni della ricostruzione

Dettagli

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio Grado della Celebrazione: Solennità' Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE (solo giorno 6) L Epifania è la manifestazione del Cristo nella carne dell uomo

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA Intervento dell Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne Pomigliano d Arco (NA) - 14 dicembre 2011 h 9:00 Signore e signori, buongiorno a tutti. E un piacere

Dettagli

La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone.

La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone. La nuova adozione a distanza della Scuola Secondaria di Primo Grado di Merone. Riflessione sull Associazione S.O.S. INDIA CHIAMA L' India è un' enorme nazione, suddivisa in tante regioni (circa 22) ed

Dettagli

Canzoncina. Di qui potete vedere Come sia innocuo il bere. Canto di un amata.

Canzoncina. Di qui potete vedere Come sia innocuo il bere. Canto di un amata. Canzoncina I. C era una volta un tizio A diciottanni prese il vizio Di bere, e per questa china Lui andò in rovina. Morì a ottantant anni e il perché È chiaro a me e a te. 2. C era una volta un piccolo,

Dettagli

Il solo male che in questa terra possa

Il solo male che in questa terra possa Vincere la passione e fuggire le occasioni Il solo male che in questa terra possa veramente meritare questo nome è il peccato. Se potessimo vedere lo stato di un anima in peccato, sarebbe impossibile per

Dettagli

Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni

Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni Luca Mori Questo articolo presenta i passaggi salienti di una conversazione tra bambini di quinta elementare sulla percezione dell opera d arte 1,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE PRIMA L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRATELLI CASETTI CREVOLADOSSOLA (VB) WWW.iccasetti.gov.it PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE - competenze sociali

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

L attimo fuggente. Charlot soldato. Charlot soldato

L attimo fuggente. Charlot soldato. Charlot soldato L attimo fuggente Charlot soldato L attimo fuggente Charlot soldato Due sequenze tratte da due film assai diversi e lontani nel tempo: Charlot soldato di Charlie Chaplin (1918) e L attimo fuggente di Peter

Dettagli

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE Il tempo di Natale è un tempo di doni - un dono dice gratuità, attenzione reciproca,

Dettagli

INTRODUZIONE. Perché abbiamo stilato questo Codice?

INTRODUZIONE. Perché abbiamo stilato questo Codice? INTRODUZIONE Perché abbiamo stilato questo Codice? Con questo insieme di regole la società GSD MontecatiniMurialdo vuole avvicinarsi ai propri giovani calciatori, cercando di insegnare loro le fondamentali

Dettagli

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria 4 ottobre 2015 Giornata delle famiglie al Museo PROGETTO: Liliana Costamagna Progetto Grafico: Roberta Margaira Questo album ti accompagna a scoprire

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO FACOLTA' DI ARCHITETTURA Corso di Laurea in Architettura Tesi meritevoli di pubblicazione

POLITECNICO DI TORINO FACOLTA' DI ARCHITETTURA Corso di Laurea in Architettura Tesi meritevoli di pubblicazione POLITECNICO DI TORINO FACOLTA' DI ARCHITETTURA Corso di Laurea in Architettura Tesi meritevoli di pubblicazione Camillo Riccio Architetto di Monica Montesi, Relatore: Micaela Viglino Correlatore: Elena

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Siamo figli di Dio Dio Padre ci chiama ad essere suoi figli Leggi il catechismo Cosa abbiamo imparato Ci accoglie una grande famiglia: è

Dettagli

Come migliorare la tua relazione di coppia

Come migliorare la tua relazione di coppia Ettore Amato Come migliorare la tua relazione di coppia 3 strategie per essere felici insieme I Quaderni di Amore Maleducato Note di Copyright Prima di fare qualunque cosa con questo Quaderno di Amore

Dettagli

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani 8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani Introduzione: Oggi, nella festa di Santa Giuseppina Bakhita, ci uniamo in solidarietà con tutte

Dettagli

L età comunale può essere suddivisa in due periodi: inizi del Trecento); 1378 circa).

L età comunale può essere suddivisa in due periodi: inizi del Trecento); 1378 circa). L età comunale può essere suddivisa in due periodi: 1. periodod affermazione daffermazione(da metà XII secolo agli inizi del Trecento); 2. periodo di crisi (dai primi decenni del Trecento al 1378 circa).

Dettagli

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO Obiettivi: Conoscere le peculiarità del counseling nelle professioni d aiuto Individuare le abilità del counseling necessarie per svolgere la relazione d aiuto Analizzare

Dettagli

I criteri della scelta e della riforma

I criteri della scelta e della riforma I criteri della scelta e della riforma La preghiera ha il fine di vincere se stessi, vincere la propria ignoranza, la propria pigrizia mentale per conoscere il Signore. Ogni preghiera deve essere mirata

Dettagli

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE LE ESSENZIALI DI DISEGNO E classe prima Liceo scientifico utilizzare regole e tecniche grafiche progettare un minimo percorso grafico costruire un disegno geometrico, impiegando in maniera appropriata

Dettagli

CHARLES DARWIN di Fabio Ferrari

CHARLES DARWIN di Fabio Ferrari CHARLES DARWIN di Fabio Ferrari La vita Le scoperte Le conseguenze delle sue teorie La vita Un ritratto di Darwin da giovane Charles Darwin nacque nel 1809 in Inghilterra da una famiglia colta e portata

Dettagli

Il venditore di successo deve essere un professionista competente,

Il venditore di successo deve essere un professionista competente, Ariel SIGNORELLI A vete mai ascoltato affermazioni del tipo: sono nato per fare il venditore ; ho una parlantina così sciolta che quasi quasi mi metto a vendere qualcosa ; qualcosa ; è nato per vendere,

Dettagli

GRUPPO SCOUT MELEGNANO 1

GRUPPO SCOUT MELEGNANO 1 GRUPPO SCOUT MELNANO 1 PROGETTO EDUCATIVO 2011 2014 Cos è il Progetto Educativo Il progetto educativo è uno strumento per la comunità capi utile a produrre dei cambiamenti nel gruppo scout. E stato pensato

Dettagli

UMANESIMO E RINASCIMENTO. Classe 4A novembre 2010

UMANESIMO E RINASCIMENTO. Classe 4A novembre 2010 UMANESIMO E RINASCIMENTO Classe 4A novembre 2010 RINASCIMENTO Movimento di pensiero, politico, culturale, sociale ed economico che nasce in Italia alla fine del Trecento e poi si diffonde in Europa (Francia,

Dettagli

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone 1 ANNO CATECHISMO 2014-2015 Alla Scoperta di Gesù SUSSIDIO SCHEDE RISCOPERTA DEL BATTESIMO 1 NOME COGNOME Le mie catechiste NOME COGNOME Telefono NOME COGNOME Telefono

Dettagli

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA I A6 BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA Parrocchia Domenica CANTO D INIZIO NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me, sei tu che vieni, o forse è più vero

Dettagli

La Casa del popolo di Faenza. Presentazione del libro di Salvatore Banzola. Vera Zamagni

La Casa del popolo di Faenza. Presentazione del libro di Salvatore Banzola. Vera Zamagni La Casa del popolo di Faenza Presentazione del libro di Salvatore Banzola Vera Zamagni ripercorrere: Ci sono tre registri di lettura nel libro di Banzola che vorrei qui brevemente 1) I luoghi. I 35 cattolici

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

Luca Zeffiro 4C Liceo Scientifico Galileo Galilei

Luca Zeffiro 4C Liceo Scientifico Galileo Galilei Luca Zeffiro 4C Il problema sulla conservazione del moto nacque con Cartesio: nei suoi «Principia philosophiae» egli affermò la conservazione della quantità di moto a partire da Dio: gli errori presenti

Dettagli

Come imparare a disegnare

Come imparare a disegnare Utilizzare la stupidità come potenza creativa 1 Come imparare a disegnare Se ti stai domandando ciò che hai letto in copertina è vero, devo darti due notizie. Come sempre una buona e una cattiva. E possibile

Dettagli

La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*)

La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*) La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*) Claudio SCAJOLA È la prima volta che ho l occasione di incontrare tutti i Prefetti della Repubblica e ritengo

Dettagli

AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA

AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA DON AGOSTINO ROSCELLI P:zza Paolo da Novi,11 16129 Genova ANNO SCOLASTICO 2014 2015 La scuola dell infanzia non è scuola dell obbligo,

Dettagli

Roma, gennaio 2011. EcclesiaStudio

Roma, gennaio 2011. EcclesiaStudio La Chiesa ha bisogno di santi, lo sappiamo, ma essa ha bisogno anche di artisti bravi e capaci; gli uni e gli altri, santi e artisti, sono testimoni dello spirito vivente in Cristo. PAOLO VI Lettera ai

Dettagli

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II Don Przemyslaw Kwiatkowski Ciao a tutti! Siamo Alberto e Silvia di Cherasco, in Piemonte e siamo sposati da quasi 6 anni. E noi siamo Alberto

Dettagli

LE TRASFORMAZIONI DELL ETA MEDIEVALE A PARTIRE DALL XI SECOLO

LE TRASFORMAZIONI DELL ETA MEDIEVALE A PARTIRE DALL XI SECOLO LE TRASFORMAZIONI DELL ETA MEDIEVALE A PARTIRE DALL XI SECOLO A partire dall XI secolo si introducono rilevanti novità nella SOCIETA MEDIEVALE Tali trasformazionie novità provocheranno, in un lungo periodo

Dettagli

Una proposta di itinerario per... sposi in cammino

Una proposta di itinerario per... sposi in cammino Una proposta di itinerario per... sposi in cammino dedicato a tutti gli sposi che hanno il desiderio di interrogarsi sul significato del loro matrimonio Sposi in cammino FAMIGLIA SORGENTE DI COMUNIONE

Dettagli

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio Incominciamo a sfogliare il Catechismo della Chiesa Cattolica. Ce ne sono tante edizioni. Tra le mani abbiamo

Dettagli

Davanti allo specchio di un anniversario

Davanti allo specchio di un anniversario Davanti allo specchio di un anniversario 1. La religiosità popolare è una porzione della cultura di un territorio e di una società, un elemento costitutivo della comune identità. Lo è perché riguarda tutti,

Dettagli

Novena di Natale 2015

Novena di Natale 2015 Novena di Natale 2015 io vidi, ed ecco, una porta aperta nel cielo (Apocalisse 4,1) La Porta della Misericordia Signore Gesù Cristo, tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste, e

Dettagli