Bacino Idrografico del Fiume Marecchia

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1 Bacino Idrografico del Fiume Marecchia 17

2 Fiume Marecchia_ stazione Marecchia 1 (1 m.s.l.m.) Il Fiume Marecchia scorre in questo tratto con la tipica morfologia a braided (bracci) su di un materasso alluvionale sassoso e ghiaioso che facilmente si modifica in seguito ad eventi di piena. Dal punto di vista idraulico-morfologico si riconosce una diversificazione naturale in tratti run e riffle, con pool nelle curve. La vegetazione di sponda è presente senza interruzioni significative. Queste caratteristiche, con l assenza di interventi artificiali che interferiscano con la continuità del corso d acqua, rendono questo tratto del Fiume Marecchia un ambiente caratteristico dell iporitron, idoneo alla vita di specie ittiche reofile, amanti di acque trasparenti e ben ossigenate. Lo stato idrologico al momento dell indagine è risultato di morbida naturale. Parametri idromorfologici Codice stazione Marecchia 1 Toponimo stazione Montebello data campionamento 11-settembre-2 Altezza m.s.l.m. 1 Larghezza media (m.) 12,3 Lunghezza (m.) 13 Stato idrologico morbida Tipologia ambientale iporitrale Profondità media (m.),4 Profondità massima (m.) 1,3 Buche (pool) % 2 Run% 6 Riffle% 2 Roccia scoperta Massi % (>3 mm) 2 Sassi % (fra 1 e 3 mm) 3 Ciottoli % (fra 3 e 1 mm.) 3 Ghiaia % (fra 2 e 3 mm.) 13 Sabbia % 2 Fango % Uso del territorio Silvo agrario Copertura vegetale delle sponde Arbustiva diffusa Vegetazione acquatica assente Presenza di rifugi (-) 3 Opere idrauliche nessuna Antropizzazione 1 Superficie stazione: 199 m 2 18

3 Comunità ittica_parametri demografici generali Il campionamento, eseguito nel mese di aprile, ha permesso di rilevare otto specie ittiche. La specie numericamente più abbondante è risultata essere il cavedano (42, %) seguito dalla lasca (33,%), dal barbo comune (12,9%) e dalla rovella (7,6%) e dal vairone (2,3%); i piccoli bentonici, sicuramente sottostimati a causa di limiti strumentali insiti nelle tecniche dell elettropesca, offrono valori indicativi riguardo alla sola presenza qualitativa. È stata inoltre catturata un anguilla di discrete dimensioni (LT=48 cm.). Il Fiume Marecchia costituisce un ambiente acquatico naturalmente instabile in cui si alternano periodi di magra estiva molto pronunciati, alternati a violente piene primaverili ed autunnali che hanno l effetto di modificare continuamente la morfologia fluviale. Il naturale regime idrologico è poi influenzato dalle captazioni d acqua ad uso plurimo che hanno l effetto di inasprire i fenomeni siccitosi con ovvie incidenze riduttive sulla comunità ittica che infatti si presenta a ridotta densità sia numerica che ponderale. La stazione, complessivamente di discreto valore ittiofaunistico, è attribuibile allo strato basso della zona dei ciprinidi reofili in conseguenza della dominanza del cavedano e della lasca e per la presenza dei piccoli bentonici caratteristici del settore di alta pianura dei corsi d acqua appenninici: gobione e cobite (acque di categoria C ). catture 1 passaggio catture 2 passaggio stima effettivi densità Peso medio biomassa SPECIE nella stazione (ind/m 2 ) (g) (g/m 2 ) cavedano 1 2 1, ,627 lasca ,49 17,837 barbo comune ,19 19,39 rovella ,11 8,9 vairone 4 1,3,17 gobione 1 1,1 3,2 anguilla 1 1,1 182,114 cobite 1 1,1 2,1 TOTALE ,1 3,,7 lasca 33,% anguilla,4%,6, vairone 2,3%,4,3 rovella 7,6% gobione,4% barbo comune 12,9% cobite,4% cavedano 42,%,2,1, cavedan o lasca barbo comune rovella vairone gobione anguilla cobite ind/m2,63,49,19,11,3,1,1,1 19 hg/m2,1627,837,39,9,17,2,114,1

4 Comunità ittica_strutture di popolazione specifiche Il cavedano si presenta con popolazione strutturata in quattro classi di età. L articolazione dimensionale è comunque ridotta per l assenza di esemplari di grandi dimensioni; ciò n. individui evidenzia condizioni ambientali critiche, riconducibili a prolungati periodi di magra a cui il tratto è sottoposto nella stagione estiva Distribuzione di frequenza delle classi di lunghezza del cavedano classi di lunghezza (mm) n. individui Distribuzione di frequenza delle classi di lunghezza del barbo comune Analogamente al cavedano anche il barbo presenta una popolazione strutturata sulle classi inferiori ed assenza di individui di grandi dimensioni classi di lunghezza (mm) 2

5 Comunità ittica_indice di qualità Riferimento F. Marecchia 1 Anomalie altitudine 1 1 N. specie 7 8 biodiversità 1,8 1,93 biomassa 11 3, **** indice di strato 2,1 2, trota assente assente vairone X X barbo X X cavedano X X lasca X X alborella assente assente carpa assente assente piccoli bentonici X X taglie piccole (-1 cm.) presenti presenti tagli medio-piccole (1-2 cm.) presenti presenti taglie medio-grandi (2-3 cm.) presenti presenti taglie grandi (3-4 cm.) presenti assente **** articolazione dimensionale (cm.) 27 2 **** discontinuità strutturale assente assente alloctoni assente assente patologie assente presenti **** N. parametri 14 anomalie 4 QIC,286 Indice di qualità II classe di qualità discreto Nel campionamento eseguito sul Fiume Marecchia, a 1 metri di altitudine le anomalie individuate sono quattro: densità ponderale di molto inferiore alle attese; limitate articolazioni dimensionali in conseguenza dell assenza di esemplari di grandi dimensioni nelle dinamiche di struttura di barbo e cavedano; presenza di patologie. La qualità del campione risulta comunque discreta per un rapporto QIC di.28 calcolato su 14 parametri. È infine utile rilevare, soprattutto a fini gestionali, come, nel campione censito, siano state rilevate numerose lasche che presentavano i tipici caratteri sessuali secondari caratteristici della specie in fase di riproduzione: maschi con piccoli tubercoli cornei sul capo; base delle pinne pettorali ed anale fortemente aranciate; bocca di spiccato colore arancio; femmine con ventre rigonfio e papilla genitale estroflessa. La presenza di lunghi tratti a flusso laminare e fondo ghiaioso ed il rinvenimento di lasche in fase riproduttiva indicano come il tratto di fiume indagato sia utilizzato dalla specie quale zona riproduttiva nel periodo primaverile. 21

6 Fiume Marecchia_stazione Marecchia 2 (1 m.s.l.m.) La stazione indagata è ubicata in località Ponte Verucchio ad un altezza sul livello del mare di 1 metri, laddove si assiste al passaggio dal medio al basso corso del fiume. Il tratto monitorato a mezzo elettropesca si trova immediatamente a valle della briglia che separa i calcari esotici di Torriana e Verucchio rispettivamente in sinistra e destra idrografica. La zona è caratterizzata dall alternanza di tratti di ruscellamento con acque poco profonde, substrati ghiaiosi con presenza di grossi massi isolati che contribuiscono a formare piccoli salti, pozze e tratti di acque calme, con depositi di ghiaia e sabbia e ridotta velocità di corrente. Il campionamento non ha compreso la profonda buca posta sotto alla briglia per limiti strumentali. La presenza di traverse a valle e a monte della stazione costituisce un impedimento insormontabile allo spostamento della fauna ittica. Lo stato idrologico al momento del presente lavoro è risultato di magra. Parametri idromorfologici Codice stazione Marecchia 2 Toponimo stazione Ponte Verucchio data campionamento 8-settembre-2 Altezza m.s.l.m. 1 Larghezza media (m.) 1 Lunghezza (m.) 7 Stato idrologico morbida Tipologia ambientale epipotamale Profondità media (m.),4 Profondità massima (m.) 1, Buche (pool) % 4 Run% 4 Riffle% 2 Roccia scoperta Massi % (>3 mm) Sassi % (fra 1 e 3 mm) 1 Ciottoli % (fra 3 e 1 mm.) 1 Ghiaia % (fra 2 e 3 mm.) 2 Sabbia % 2 Fango % 2 Uso del territorio agro urbano Copertura vegetale delle sponde arbustiva diffusa Vegetazione acquatica presente Presenza di rifugi (-) 4 Opere idrauliche briglie alte Antropizzazione 3 Superficie stazione: 7 m 2 22

7 Comunità ittica_parametri demografici generali Il campionamento, eseguito nel mese di settembre, ha permesso di rilevare sette specie ittiche. La specie numericamente più abbondante è risultata essere la lasca (37,3%), seguita dal cavedano (24,3 %) dal barbo comune (21,4%) e dalla rovella (1,2%); i piccoli bentonici, sicuramente sottostimati a causa di limiti strumentali insiti nelle tecniche dell elettropesca, offrono valori indicativi riguardo alla sola presenza qualitativa. All interno del tratto indagato si è potuto inoltre assistere ad una spiccata segregazione degli habitat da parte delle differenti specie ittiche: cavedano, rovella e lasca sono state infatti rinvenute nelle buche a velocità di corrente moderata e nei tratti a flusso laminare; vairone e barbo nelle zone a maggiore turbolenza. La stazione, complessivamente di buon pregio ittiofaunistico ed ambientale, è attribuibile allo strato basso della zona dei ciprinidi reofili in conseguenza della dominanza della lasca e del cavedano. catture 1 passaggio catture 2 passaggio stima effettivi densità Peso medio biomassa SPECIE nella stazione (ind/m 2 ) (g) (g/m 2 ) lasca , ,64 cavedano , ,42 barbo comune , ,4 rovella ,63 11,69 vairone ,34 8,27 gobione 4 4,6 1,1 cobite 1 1,1 3,4 TOTALE ,611 11,44,2 rovella 1,2% vairone,6% cobite,2% lasca 37,3%,2,1,1 barbo 21,4% gobione,9% cavedano 24,3%,, lasca cavedano barbo comune rovella vairone gobione cobite ind/m2,228,149,131,63,34,6,1 hg/m2,364,3424,342,688,274,6,4 23

8 Comunità ittica_strutture di popolazione specifiche La dinamica di popolazione del cavedano appare ben bilanciata per la contemporanea presenza di giovani, subadulti ed adulti nei giusti rapporti proporzionali. n. individui Distribuzione di frequenza delle classi di lunghezza del cavedano classi di lunghezza (mm) n. individui Distribuzione di frequenza delle classi di lunghezza del barbo comune Il barbo comune forma una comunità numerosa e strutturata in 6 classi di età. È stato anche catturato un esemplare di grandi dimensioni (LT=3, cm) classi di lunghezza (mm) 24

9 n. individui Distribuzione di frequenza delle classi di lunghezza della lasca classi di lunghezza (mm) La dinamica di popolazione della lasca è articolata su di una vasta gamma dimensionale comprensiva di classi di età. Tuttavia risulta evidente lo sbilanciamento a favore della classe 2+ (campitura in celeste), oltre la quale i rapporti numerici fra le diverse coorti ritornano ad essere corretti. La prevalenza di individui adulti sulle classi giovanili è da imputare alla presenza di una briglia invalicabile, che ha l effetto di interrompere le risalite riproduttive di pesci, migratori monodromi, come la lasca. Il ciclo biologico della specie prevede infatti periodiche migrazioni all interno del corso d acqua al fine di trovare le condizioni ambientali idonee alla riproduzione (lunghi ghiareti con acque basse ed a flusso laminare posti nei tratti a monte). La presenza di un ostacolo invalicabile ha l effetto di bloccare i riproduttori con ovvie incidenze riduttive sul reclutamento spontaneo della specie. Analisi dell accrescimento in lunghezza in funzione dell età della lasca 2 Relazione di accrescimento lunghezza/età della lasca I dati caratteristici dell equazione sono i seguenti: lunghezze (cm) valori osservati valori attesi età (anni) Loo = 19,6 cm K=.37 to = -,27 2

10 Comunità ittica_indice di qualità Riferimento F. Marecchia 2 Anomalie altitudine 1 1 N. specie 7 7 biodiversità 1,8 2,1 biomassa 11 11,44 indice di strato 2,1 2, trota assente assente vairone X X barbo X X cavedano X X lasca X X alborella assente assente carpa assente assente piccoli bentonici X X taglie piccole (-1 cm.) presenti presenti tagli medio-piccole (1-2 cm.) presenti presenti taglie medio-grandi (2-3 cm.) presenti presenti taglie grandi (3-4 cm.) presenti presenti articolazione dimensionale (cm.) discontinuità strutturale assente assente alloctoni assente assente patologie assente assente N. parametri 14 anomalie QIC, Indice di qualità I classe di qualità buono Nel campionamento eseguito sul Fiume Marecchia, a 1 metri di altitudine, non sono state rilevate anomalie rispetto al modello di riferimento. Tuttavia si ricorda come la dinamica di struttura della lasca sia alterata dalla presenza della briglia invalicabile. La qualità del campione risulta comunque buona per un rapporto QIC di. calcolato su 14 parametri. 26

11 Fiume Marecchia_stazione Marecchia 3 (4 m.s.l.m.) Il tratto campionato si trova 2m. a monte del ponte sulla strada provinciale n. 49 che da Sant Ermete conduce a Sant Arcangelo di Romagna. Qui il Fiume Marecchia attraversa con percorso meandriforme un territorio coperto da campi sui quali insiste qualche nucleo abitato. Lo stato idrologico al momento dell indagine è risultato di magra. Codice stazione Marecchia 3 Toponimo stazione Santarcangelo data campionamento 3-giugno-23 Altezza m.s.l.m. 4 Larghezza media (m.) 8.2 Lunghezza (m.) 6 Stato idrologico magra Tipologia ambientale epipotamale Profondità media (m.).3 Profondità massima (m.).8 Buche (pool) % 1 Run% 9 Riffle% Roccia scoperta Massi % (>3 mm) Sassi % (fra 1 e 3 mm) 1 Ciottoli % (fra 3 e 1 mm.) 2 Ghiaia % (fra 2 e 3 mm.) 2 Sabbia % 2 Fango % 1 Uso del territorio agro urbano Copertura vegetale delle sponde arbustiva diffusa Vegetazione acquatica presente Presenza di rifugi (-) 1 Opere idrauliche nessunqa Antropizzazione 3 Superficie stazione: 48 m 2 Parametri chimico fisici: Temperatura Ossigeno disciolto Saturazione di ossigeno Conducibilità ph ( C) (mg/l) (%) (µs/cm) Dall analisi dei parametri fisico-chimici si rilevano valori tipici per un corso d acqua a ciprinidi; la temperatura è piuttosto alta, probabilmente in conseguenza della ridotta portata. 27

12 Comunità ittica_ parametri demografici generali Il campionamento ittico è stato effettuato procedendo a piedi attraverso tutta la sezione dell alveo per circa 6m. La comunità ittica risulta essere piuttosto scarsa, sia in termini di abbondanza numerica (.3 ind/m 2 ) che ponderale (.49 g/m 2 ) e la diversità specifica è molto bassa per un tratto di confine fra lo strato a ciprinidi reofili e quello dei ciprinidi a deposizione fitofila. Sono state infatti rinvenute solo quattro specie, sia reofile, come barbo comune (Barbus plebejus) e cavedano (Leuciscus cephalus), sia limnofile, come pseudorasbora (Pseudorasbora parva) ed alborella (Alburnus alburnus); complessivamente sono stati campionati 13 pesci, tutti di piccola taglia, ed un esemplare di Procambarus clarkii, crostaceo decapode alloctono, originario dell America. Le condizioni ambientali appaiono generalmente critiche per il verificarsi di periodici e prolungati periodi di asciutta durante il periodo estivo ed autunnale e per la persistente presenza di sospensioni di argilla durante i periodi di morbida naturale, derivate, queste ultime, dall impatto lasciato a monte da passate attività estrattive in alveo. specie catture catture 1 2 passaggio passaggio stima effettivi nella stazione densità (ind/m 2 ) peso medio (g) biomassa (g/m 2 ) cavedano,,14 22,2,277 barbo comune,,14 4,6,48 pseudorasbora 2 2,,42 1,,4 gambero rosso 1 1,,21 72,1 alborella 1 1,,21 3,6 TOTALE 14, 14,,29 24,9,48 A causa della destrutturazione e dell esiguità dei popolamenti rinvenuti non è stato possibile analizzare la dinamica di popolazione relativa alle specie campionate. 28

13 Comunità ittica_indice di qualità Riferimento F. Marecchia (Santarcangelo) Anomalie altitudine 4 N. specie 7 **** biodiversità 1,8 1,4 **** biomassa 13,49 **** indice di strato 2,2 2,7 trota assenza assenza vairone assenza assenza barbo x x cavedano x x lasca x assenza **** alborella x x carpa x assenza **** piccoli bentonici x assenza **** taglie piccole (-1 cm.) presenza presenza tagli medio-piccole (1-2 cm.) presenza presenza taglie medio-grandi (2-3 cm.) presenza assenza **** taglie grandi (3-4 cm.) presenza assenza **** articolazione dimensionale (cm.) 27 17,1 **** discontinuità strutturale assenza presenza **** alloctoni assenza presenza **** patologie assenza assenza N. parametri 1 anomalie 11 QIC.733 Indice di qualità IV classe di qualità bassa Nel campionamento eseguito sul Fiume Marecchia, a 4metri di altitudine, le anomalie riscontrate sono 11: numero di specie; valori di biodiversità e biomassa inferiori alle attese; assenza di lasca, carpa e piccoli bentonici; assenza di taglie medio-grandi e grandi con presenza di discontinuità strutturale; presenza di alloctoni. La qualità del campione risulta pertanto nettamente negativa per un rapporto qic di.733 calcolato su 1 parametri. 29

14 Fiume Marecchia_stazione Marecchia 4 (1 m.s.l.m.) Il Fiume Marecchia presenta caratteristiche iporitrali fino alle porte della città costiera di Rimini. La dinamica fluviale a braided (bracci) caratterizza anche questo settore fluviale. Dal punto di vista idraulico-morfologico si riconosce una diversificazione naturale in tratti run, riffe e pool. La vegetazione di sponda è in più punti interrotta da una pista ciclabile Lo stato idrologico al momento dell indagine è risultato di forte magra. È utile rilevare infine, come il tratto monitorato si trovi immediatamente al di sopra dello scarico del depuratore di Santa Giustina e come pertanto non goda della portata esclusiva di quest ultimo. Parametri idromorfologici Codice stazione Marecchia 4 Toponimo stazione Rimini data campionamento 27-giu-26 Altezza m.s.l.m. 1 Larghezza media (m.) Lunghezza (m.) 84 Stato idrologico magra Tipologia ambientale epipotamale Profondità media (m.),3 Profondità massima (m.),7 Buche (pool) % 1 Run% 9 Riffle% Roccia scoperta Massi % (>3 mm) Sassi % (fra 1 e 3 mm) Ciottoli % (fra 3 e 1 mm.) 2 Ghiaia % (fra 2 e 3 mm.) 4 Sabbia % 2 Fango % 2 Uso del territorio agro-urbano Copertura vegetale delle sponde arbustiva diffusa Vegetazione acquatica presente Presenza di rifugi (-) 2 Opere idrauliche assenti Antropizzazione 3 Superficie stazione:42m 2 3

15 Comunità ittica_parametri demografici generali Il campionamento, eseguito nel mese di giugno, ha permesso di rilevare sette specie ittiche. La specie dominante è risultata essere il cavedano (81%), seguito dal barbo comune (1%) e dalla rovella (%). Le altre specie, insieme, contribuiscono al valore totale per il solo %. Le densità numeriche di.43 ind/m 2 e ponderali di 7,.23 g/m 2 si collocano molto al di sotto dei valori medi di bacino per la quota corrispondente ed anche il valore di biodiversità secondo Schannon risulta fortemente diminuito rispetto alle attese (H=1,1) La stazione è attribuibile allo strato dei ciprinidi reofili in disaccordo con l attuale classificazione e la qualità del campione viene ad essere ulteriormente limitata dall assenza della lasca e di individui di grandi dimensioni nelle distribuzioni per taglie delle specie rappresentative dello strato (cavedano e barbo). Da notare infine come il popolamento ittico tenda ad un innaturale monospecificità a favore del cavedano, specie opportunista, che in condizioni di alterazione ambientale tende a prevalere sulle altre specie. I fattori perturbanti che provocano un tale stato di sofferenza possono ragionevolmente essere correlati, in parte, con il naturale regime idrologico del Fiume, ed in parte con le opere di captazione acquedottistica che non garantiscono tuttora, malgrado un chiaro quadro normativo di riferimento, un adeguato rilascio a valle delle stesse (Deflusso Minimo Vitale). Ne consegue che tutta la porzione di bassa pianura del Fiume Marecchia è caratterizzata, nel periodo estivo, da estesi fenomeni di asciutta ad effetto fortemente riduttivo sulla capacità ittiogenica spontanea del corso d acqua. catture 1 passaggio catture 2 passaggio stima effettivi densità Peso medio SPECIE nella stazione (ind/m 2 ) (g) cavedano , ,38 barbo ,46 9,41 rovella 1 6,1 1,23 anguilla 3 3,7 27,2 alborella 1 1,2 8,2 cobite 1 1,2 1, carpa 1 1,2 6,1 TOTALE ,43 7,23 biomassa (g/m 2 ) barbo comune 1% carpa 1% rovella 4% anguilla 2% cobite 1%,4,3,3,2,2 alborella 1% cavedano 81% 31,1,1,, cavedan o barbo comune rovella anguilla alborella cobite carpa ind/m2,34,46,1,7,2,2,2 hg/m2,638,41,23,2,2,,1

16 Comunità ittica_strutture di popolazione specifiche Il cavedano mostra Distribuzione di frequenza delle classi di lunghezza del cavedano una popolazione n. individui classi di lunghezza (mm) strutturata sulle prime 4 classi di età ad accrescimento molto rapido soprattutto per quanto riguarda gli animali del primo anno di vita. L estensione dimensionale è comunque fortemente ridotta per l assenza di animali di medie e grandi dimensioni. Ciò è imputabile ad uno stato di sofferenza ambientale connesso con ricorrenti e prolungati periodi di asciutta cui il tratto è soggetto durante l estate. Il barbo comune, maggiormente sensibile rispetto al cavedano, presenta popolazione a carattere pionieristico : sono stati contati infatti, solo animali appartenenti alla prima classe di età ed un individuo del secondo anno. n.individui Distribuzione di frequenza delle classi di lunghezza del barbo comune classi di lunghezza (mm) 32

17 Fiume Marecchia_Stazione Marecchia 4 (località Rimini) Il naturale assetto morfo-idraulico del Fiume Marecchia si presenta in questo tratto fortemente alterato da passati interventi antropici che hanno comportato, nell immediato dopoguerra, la deviazione e la regolarizzazione del percorso fluviale e l edificazione di una briglia in cemento, di problematico superamento per l ittiofauna, che tuttora ha l effetto di fermare il cuneo di ingressione marina con ovvie ripercussioni in senso riduttivo sullo stato ecologico del basso corso del Fiume. La recente storia del tratto in esame ha visto invece prelievi sovradimensionati di inerti con conseguente manomissione dei fondali che solo attualmente sono ritornati ad avere una tessitura naturale. La stazione monitorata riceve inoltre gli scarichi dei due depuratori del Comune di Rimini, che nel periodo estivo alimentano in modo esclusivo il tratto di Fiume a valle. La tipologia ambientale di attribuzione è individuata nell epipotamon con alveo costituito in prevalenza da depositi limosi e da materiale alluvionale grossolano (ciottoli e ghiaia). Le strutture di ritenzione degli apporti trofici sono identificate nel canneto ed in una ristretta fascia di saliceto arbustivo. Parametri idromorfologici Codice stazione Marecchia 4 Toponimo stazione Rimini data campionamento 27-set-26 Altezza m.s.l.m. 7 Larghezza media (m.) 3 Lunghezza (m.) 1 Stato idrologico morbida Tipologia ambientale epipotamale Profondità media (m.),3 Profondità massima (m.) 1, Buche (pool) % 1 Run% 9 Riffle% Roccia scoperta Massi % (>3 mm) Sassi % (fra 1 e 3 mm) Ciottoli % (fra 3 e 1 mm.) 2 Ghiaia % (fra 2 e 3 mm.) 4 Sabbia % 2 Fango % 2 Uso del territorio agro-urbano Copertura vegetale delle sponde arbustiva diffusa Vegetazione acquatica presente Presenza di rifugi (-) 2 Opere idrauliche assenti Antropizzazione 3 Superficie stazione:3m 2 33

18 Comunità ittica_ parametri demografici generali Ben altre erano le aspettative relative al popolamento ittico della stazione indagata. Il tratto, infatti, fino a qualche tempo fa rappresentava il settore fluviale in cui si concentrava l attività di numerosi pescatori che trovavano soddisfazione applicando diverse tecniche di pesca ( passata, mosca, spinning, raubasienne ); era inoltre saltuariamente utilizzato come campo gara temporaneo dalla locale società di pesca FIPSAS, i cui dirigenti confermano catture abbondanti e diversificate in termini di specie presenti. Ricordando che durante i mesi estivi il tratto gode di una portata esclusiva che deriva dall apporto dei due depuratori comunali si rileva come la gestione degli impianti dal 23 abbia cambiato competenza. Un probabile scadimento della qualità dei reflui di depurazione potrebbe spiegare la rarefazione di fauna ittica anche in considerazione del fatto che l assetto morfo-idraulico della zona non è cambiato significativamente rispetto al passato. La ricerca è stata condotta nel mese di ottobre utilizzando lo storditore elettrico. Sono state censite 6 specie ittiche: cavedano, rovella, anguilla, lasca, barbo comune e carassio. La carpa non è stata rinvenuta durante il campionamento, ma rilevata visivamente durante i sopralluoghi preliminari con individui appartenenti alle fasce dimensionali medio alte. La specie prevalente è risultata essere il cavedano (7%in numero e 66% in peso) seguito dall anguilla (13%in numero e 6% in peso) e dal carassio (9% in numero e 2% in peso). La biodiversità raggiunge valori modesti ed il livello di qualità del popolamento ittico è limitato per la presenza di specie alloctone (carassio), per la ridotta presenza di barbo e lasca valutate come presenti con regolarità nelle catture dai pescasportivi, per l assenza del triotto, anch esso riportato come presente con regolarità e per l assenza di novellame di carpa a fronte di una presenza ridotta, ma stabile del carassio dorato. Ulteriore elemento di criticità è individuato nella presenza di patologie diffuse sull intero campione (corrosione batterica delle pinne). Mancano completamente forme strettamente bentoniche di piccole dimensioni (cobite). Fattore positivo è individuato invece nella presenza di numerose ceche che non è stato possibile inserire nel conteggio poiché erano di dimensioni tali da passare attraverso le maglie dei retini di cattura. N. catture passaggio unico indice SPECIE peso medio (g) peso totale (g) semiquantitativo cavedano 1 29, rovella anguilla 9 14, barbo comune carassio 6 93, lasca TOTALE 69 3,9 229 indice di struttura 34

19 6 N. individui barbo comune 1% anguilla 13% carassio 9% lasca 1% 4 3 Biomassa per specie (hg) rovella 1% 2 cavedano 7% 1 CV ANG CS BA RV LA N.individui Distribuzione di frequenza delle taglie di lunghezza del cavedano classi di lunghezza (mm) La dinamica di popolazione relativa al cavedano mostra classi di età e qualche individuo di grandi dimensioni; tuttavia malgrado il novellame sia ben rappresentato le coorti successive non approssimano correttamente la curva di mortalità caratteristica della specie risultando piatte. 3

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