8^ CONVENTION RSPP e ASPP. Salute e sicurezza sul lavoro Professionalità, modello di gestione: oltre l approccio sanzionatorio

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1 Area Salute e Sicurezza sul Lavoro 8^ CONVENTION RSPP e ASPP Salute e sicurezza sul lavoro Professionalità, modello di gestione: oltre l approccio sanzionatorio Relazione introduttiva Il SPP, il responsabile e gli addetti, un ruolo di snodo per la gestione della salute e sicurezza Marco Frey Scuola Superiore Sant Anna di Pisa Francesco Bacchini Università Bicocca di Milano Milano 20 gennaio 2011

2 Struttura dell intervento 1. Il tema di quest anno: professionalità, approccio gestionale 2. Chiave di lettura: aggregazione e networking 3. Cosa era emerso nelle convention precedenti 4. Il vissuto degli RSPP sulla professionalità 5. Le esperienze 6. Le prospettive 7. Bisogni e strumenti 8. Conclusioni 2

3 1 - Il tema di quest anno Professionalità e Gestione Il Testo Unico, con il richiamo specifico al D.Lgs. 231/2001 ha sottolineato i concetti: della gestione sistemica della sicurezza, della partecipazione integrata della struttura aziendale alla applicazione delle norme della formazione anche per figure centrali come il dirigente e il preposto Confermando il ruolo strategico e di snodo del SPP 3

4 2 - Chiave di lettura Aggregazione di una comunità professionale attorno ad alcuni valori e bisogni condivisi, attraverso: un confronto sistematico delle esperienze una comune lettura delle sfide in essere un azione congiunta di promozione culturale e di coinvolgimento dei diversi attori 4

5 3 Le convention precedenti La Convention nasce nel 2000 (14 giugno) con l obiettivo di creare un momento di aggregazione degli RSPP Dal 2001 si scelgono delle caratterizzazioni tematiche per le convention 5

6 Convention 2001 Valutazione Logica di processo La gestione della prevenzione è un processo aziendale caratterizzato da obiettivi, attori, indicatori E un processo dinamico orientato al miglioramento continuo La valutazione è una fase fondamentale di tale processo che mi consente di identificare le priorità d azione (nonché il miglioramento) 6

7 Convention Competenze Attività e ruolo RSPP Analisi e valutazione Progettazione e pianificazione Animazione, attuazione e formazione Controllo Competenze necessarie Metodologiche, organizzative e relazionali Gestionali e organizzative, tecniche (non prioritarie) Relazionali, gestionali NON prevale la competenza tecnica Metodologiche, Tecniche alla pari di gestionali 7

8 Convention Congiunta Criticità nella gestione degli appalti Scarso coinvolgimento degli uffici legali ed acquisti Eccessiva abitudine ad attribuire l attività di verifica della cooperazione e del coordinamento al RSPP Scarso coinvolgimento del RLS nella fase di valutazione del rischio, accesso e controllo 8

9 Convention SPP Professionale Quali responsabilità In funzione delle competenze e della formazione In funzione delle deleghe esplicite o implicite 9

10 Convention 2005 Il lavoro che cambia Aspetti organizzativi e gestionali Tempo dedicato dall RSPP e tempo auspicabile (PMI) L RSPP come direttore d orchestra (conosce tutte le parti, ma fa suonare gli orchestrali ) Frammentazione attività e problemi di coordinamento Auspicabilità per molti (ma non per tutti) dell esistenza di un sistema di gestione Difficoltà ad applicare un approccio formalizzato alla sicurezza nelle PMI 10

11 Convention 2007: trasformazioni organizzative con il testo unico Formalizzazione ruoli e responsabilità Enfasi sul controllo Ruolo degli organismi paritetici 11

12 Testo unico Indicazioni per il Legislatore Occorre intervenire su: Approccio di progettazione (sicurezza di processo a 360 ), piuttosto che burocratico Separazione attuale tra sicurezza e igiene del lavoro (soprattutto a livello di competenze di Ministeri) Ruolo marginale del medico competente a supporto del SPP (esiste una marginalizzazione culturale: a volte effettua solo visite, altre volte è figura quasi assente in azienda) RSPP e MC devono essere viste come figure gestionali 12

13 4 - Il vissuto degli RSPP: interrogativi 1. Quali funzioni e collocazione del servizio 2. Quali competenze e quale formazione 3. Quale RSPP e quali responsabilità 13

14 Collocazione e funzioni a. Situazione attuale b. Quali prospettive c. Esiste un modello ideale? 14

15 a) Situazione attuale Collocazione variegata Datore di lavoro o dirigente Nei servizi tecnici In staff alla direzione In staff a funzioni chiave Configurazione tendenzialmente funzionale Funzioni articolate da un minimo ad un massimo Garantire la conformità alla legislazione Supportare il datore di lavoro Promuovere la prevenzione 15

16 Quale RSPP Il 20% delle aziende campione ha scelto un RSPP esterno all azienda: lo usano di più le aziende medie (28%) e meno le più grandi (11%). Il responsabile SPP svolge questa funzione a tempo pieno nel 25% del totale aziende: più precisamente nel 47% delle grandi aziende, nel 28% delle medie, nel 21% nelle piccole. Il RSPP svolge quindi anche altri compiti nei tre quarti delle aziende del campione totale. 16

17 VOI PENSATE CHE IL RSPP SIA 17

18 IL RSPP NELLA VOSTRA ORGANIZZAZIONE E' CONSIDERATO 18

19 b) Quali le prospettive Non sembra prefigurabile un miglioramento della valorizzazione organizzativa del SPP L articolazione delle attività è comunque crescente 19

20 c) Esiste un modello ideale? Il modello organizzativo dipende sempre dalle dimensioni e dal contesto. Ciononostante è auspicabile: collocazione in staff alla direzione Possibilità di lavorare a matrice e per progetti 20

21 2) Quali conoscenze/formazione a. Quali conoscenze: situazione attuale b. Conoscenze/competenze c. Sviluppo delle competenze d. Quale formazione: situazione attuale e. Sviluppo delle competenze attraverso la formazione 21

22 a) Titolo di studio e conoscenze Il titolo di studio più frequente fra gli RSPP è il diploma (43%), con variazioni minime nelle varie classi di addetti (41% - 45%). Il 29% dei responsabili SPP è laureato, con una variazione che va dal 17% nel caso delle aziende piccolissime al 51% nelle più grandi. Fra le lauree prevalgono nettamente le discipline tecniche (che rappresentano il 74%). 22

23 b) Quali conoscenze/competenze Conoscenza della legislazione Conoscenza dei processi e dell organizzazione Conoscenza dei rischi e delle tecniche di valutazione Competenze gestionali e manageriali Competenze relazionali Competenze formative 23

24 COMPETENZE PER IL RSPP 24

25 c) Sviluppo delle competenze Necessità di un continuo aggiornamento e sviluppo delle conoscenze e capacità Gestione di un set di competenze disponibili all interno (e all esterno) dell organizzazione 25

26 d) Quale formazione Formazione e aggiornamento sulla legislazione Formazione e aggiornamento sui processi e sull organizzazione Formazione sulla valutazione dei rischi Metodologica Settoriale Sui nuovi rischi 26

27 5 Le esperienze quale collocazione organizzativa, quale autonomia gestionale, per il SPP utilizzato dal DL. best practices nella proceduralizzazione dell attività di prevenzione e protezione, e nella creazione della cultura del lavoro, all'interno della propria organizzazione; nella creazione di SPP di gruppo. dimensione professionale individuale all'interno della comunità professionale collettiva. 27

28 6 Le prospettive la gestione del cambiamento (strategica) Outsourcing/internazionalizzazione Difficoltà di cambiare mentalità il tema della responsabilità (decisionale) Spinta legislativa Commitment - Sicurezza come elemento imprescindibile a livello imprenditoriale e manageriale la misurazione e indicatori (performance) 28

29 7 Gli strumenti quali bisogni (networking, che significa anche legittimazione, confronto, aggiornamento, lobbying, attivazione della supply chain e degli appaltatori) il benchmarking la cassetta degli attrezzi in funzione dei bisogni 29

30 Conclusioni: finalità dell aggregazione Facendo crescere l'rspp, creandogli nei momenti di aggregazione, il beneficio che conseguo è a livello di performance dell'impresa, ma anche di sistema (Competitiva). Altra cosa che si deve fare è portare soluzioni che siano garantite da quello che è un parere condiviso all'interno di un'associazione (Garanzia normativa). Linee di indirizzo organizzative e gestionali 30

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