Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA Lezione 12 Marzo 2008 Ore 15-16

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008 Lezione 12 Marzo 2008 Ore 15-16"

Transcript

1 Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA Lezione 12 Marzo 2008 Ore 15-16

2 L'immunoistochimica e' una tecnica ampiamente utilizzata per l'identificazione e la localizzazione di costituenti cellulari e tissutali in situ. Si avvale della capacità degli anticorpi di legarsi ai loro antigeni in modo altamente specifico

3 Per ottenere anticorpi si parte sempre dall immunizzazione di un dato animale verso l antigene che vogliamo cercare Che tipi di anticorpi troviamo nel siero di un animale immunizzato? ANTIGENE POLICLONALI!!

4 VANTAGGI DI UN ANTISIERO POLICLONALE Inietto questa nel coniglio: Insulina umana L antisiero che ottengo dal coniglio funziona molto bene su pancreas umano o anche di maiale dove l insulina è pressoché identica Insulina umana ma funziona anche abbastanza bene per evidenziare insulina in pancreas di pesce dove l insulina è un po diversa ma abbastanza conservata, specie negli epitopi funzionali Insulina di pesce

5 SVANTAGGI DI UN ANTISIERO POLICLONALE Inietto questa nel coniglio: L antisiero che ottengo dal coniglio funziona bene sui vari pancreas dove l insulina è abbastanza conservata Insulina umana ma se per caso altre proteine hanno almeno un epitopo uguale all insulina, l antisiero lo troverà e alcuni anticorpi vi si attaccheranno Insuline varie Altre proteine qualunque

6 E possibile rendere la reazione molto più specifica producendo anticorpi monoclonali Un animale viene immunizzato contro un antigene. Dalla milza vengono ottenuti linfociti B. Insulina umana Linfociti B dell animale immunizzato

7 Con una procedura complessa viene isolato un solo clone di linfociti B che produce gli anticorpi per un solo epitopo Dal momento che questi linfociti morirebbero rapidamente, vengono immortalizzati fondendoli con cellule tumorali della stessa specie e poi mantenute indefinitamente in coltura per avere una produzione di ANTICORPI MONOCLONALI

8 VANTAGGI DI UN ANTICORPO MONOCLONALE Sarà meno probabile che il nostro anticorpo evidenzi proteine che non c entrano Insulina umana Un policlonale le avrebbe marcate

9 SVANTAGGI DI UN ANTICORPO MONOCLONALE Inietto questa nel coniglio: Insulina umana L antisiero che ottengo dal coniglio funziona molto bene su pancreas umano o anche di maiale dove l insulina è pressoché identica Insulina umana ma potrebbe NON funzionare in pancreas di pesce dove l insulina è un po diversa ma abbastanza conservata, se non considero attentamente quali parti sono conservate e quali no. Insulina di pesce

10 Quando i miei anticorpi, policlonali o monoclonali che siano, si sono legati all eventuale antigene sul vetrino, come faccio a vederli? Coniugo l anticorpo con un altra molecola che posso visualizzare: Fluorocromi Enzimi (fosfatasi alcalina, perossidasi) Devono essere molecole piccole, che non interferiscono con il legame dell anticorpo con il suo antigene

11 Di come posso visualizzare i fluorocromi parleremo la prossima volta Gli enzimi possono essere messi in evidenza fornendo all enzima opportuni substrati per far avvenire una reazione il cui risultato sia la formazione di un precipitato insolubile colorato Quale che sia la molecola scelta per rendere visibile l anticorpo, esistono diversi metodi immunoistochimici:

12 E apparentemente il metodo più semplice, perché è poco usato? METODO DIRETTO

13 METODO INDIRETTO

14 Nel metodo indiretto l anticorpo primario è un anticorpo monoclonale o policlonale diretto contro l antigene di interesse e viene prodotto come visto prima L anticorpo secondario è prodotto in un animale diverso dal primo, il quale viene immunizzato contro gli anticorpi del primo animale Vediamo qualche esempio:

15 Anticorpo ottenuto in pollo anti-coniglio Anticorpo ottenuto in coniglio anti- Na+/K+ATPasi Anticorpo ottenuto in coniglio anti-capra Anticorpo ottenuto in capra anti- Na+/K+ATPasi Na+/K+ATPasi Na+/K+ATPasi Anticorpo ottenuto in capra anti-coniglio Anticorpo ottenuto in coniglio anti- Insulina Anticorpo ottenuto in capra anti-coniglio Anticorpo ottenuto in coniglio anti- VIP Insulina VIP

16 I fluorocromi di cui parleremo in seguito più approfonditamente, hanno un vantaggio sugli enzimi: possono essere osservati uno per volta al microscopio, anche se sullo stesso preparato ce ne sono diversi contemporaneamente Scegliendo opportunamente gli anticorpi e i fluorocromi ad essi coniugati è possibile fare delle marcature multiple sullo stesso preparato

17 Fluorocromo verde Anticorpo ottenuto in coniglio anti- Insulina Anticorpo ottenuto in capra anticoniglio Insulina Anticorpo ottenuto in pollo antitopo Glucagone Fluorocromo rosso Anticorpo ottenuto in topo anti- Glucagone OK, nessun anticorpo dovrebbe dare fastidio agli altri

18 Fluorocromo verde Anticorpo ottenuto in coniglio anti- Insulina Anticorpo ottenuto in capra anticoniglio Insulina Anticorpo ottenuto in coniglio anti-topo Glucagone Fluorocromo rosso Anticorpo ottenuto in topo anti- Glucagone Qua invece l istologo sprovveduto ha commesso un errore quale?

19 Metodi per l amplificazione del segnale: un esempio

20 Quali accorgimenti per ottenere una migliore resa della tecnica? DIMINUZIONE DELLA COLORAZIONE DI SFONDO Eliminazione enzimi endogeni (se usiamo anticorpi coniugati con enzimi) Pre-trattamento del tessuto soluzioni proteiche inerti (come ad esempio la BSA bovine serum albumine) AUMENTO DELLA REATTIVITA Smascheramento degli antigeni eventualmente nascosti dalla fissazione. Smascheramento a calore o enzimatico.

21 CONTROLLI di SPECIFICITA CONTROLLI POSITIVI Utilizzo di vetrini di controllo sicuramente positivi Se nemmeno il vetrino sicuro viene positivo posso cominciare a pensare che: L anticorpo non funziona Sbaglio qualche passaggio Qualcuno dei miei reagenti è inquinato Se non riesco a far venire positivo il vetrino sicuro, il mio dato negativo sul vetrino che mi interessa non ha valore. E nemmeno un eventuale risultato positivo sul vetrino di interesse è tanto convincente. CONTROLLI NEGATIVI Omissione dell anticorpo primario Preadsorbimento dell anticorpo primario con il suo specifico antigene

22 Omissione dell anticorpo primario: cosa può capitare. Caso 1 Campione trattato con anticorpo primario e secondario Campione trattato con anticorpo secondario

23 Caso 2 Campione trattato con anticorpo primario e secondario Campione trattato con anticorpo secondario

24 Caso 3 Campione trattato con anticorpo primario e secondario Campione trattato con anticorpo secondario

25 Preadsorbimento dell anticorpo primario con il suo specifico antigene Caso 1 Campione trattato con anticorpo primario e secondario Campione trattato con anticorpo primario preadsorbito e con anticorpo secondario

26 Caso 2 Campione trattato con anticorpo primario e secondario Campione trattato con anticorpo primario preadsorbito e con anticorpo secondario

27 Caso 3 Campione trattato con anticorpo primario e secondario Campione trattato con anticorpo primario preadsorbito e con anticorpo secondario

28 ULTERIORI CONTROLLI CON ALTRE TECNICHE Western blot usando lo stesso anticorpo primario Ibridazione in situ per verificare la presenza dell mrna

Tecniche Immunologiche

Tecniche Immunologiche Tecniche Immunologiche Reazioni Antigene (Ag)/Anticorpo (Ab) Modello Chiave-Serratura Legami non covalenti: Ag Interazione Lisozima/Anti-Lisozima Legami Idrogeno Legami Elettrostatici Legami Idrofobici

Dettagli

Tecniche Immunologiche

Tecniche Immunologiche Tecniche Immunologiche Reazioni Antigene (Ag)/Anticorpo (Ab) Modello Chiave-Serratura Legami non covalenti: Ag Interazione Lisozima/Anti-Lisozima Legami Idrogeno Legami Elettrostatici Legami Idrofobici

Dettagli

Metodi biochimici che utilizzano anticorpi

Metodi biochimici che utilizzano anticorpi Metodi biochimici che utilizzano anticorpi Produzione di anticorpi policlonali 1. Si inietta nel topo (o coniglio) l antigene X purificato 2. Si preleva il siero, che contiene anticorpi contro X 3. Eventualmente

Dettagli

Tecniche di studio in Biologia Cellulare. - Colture cellulari. - Gi an-corpi: policlonali e monoclonali

Tecniche di studio in Biologia Cellulare. - Colture cellulari. - Gi an-corpi: policlonali e monoclonali - Colture cellulari - Gi an-corpi: policlonali e monoclonali - Tecniche morfologiche: la microscopia - Colorazioni e immunocitochimica - Microscopia o?ca: a campo chiaro, a fluorescenza (confocale) - Microscopia

Dettagli

ANTICORPI. Il termine anticorpo si riferisce alla proprietà di riconoscere in maniera specifica i corpi estranei (antigeni).

ANTICORPI. Il termine anticorpo si riferisce alla proprietà di riconoscere in maniera specifica i corpi estranei (antigeni). ANTICORPI Il termine anticorpo si riferisce alla proprietà di riconoscere in maniera specifica i corpi estranei (antigeni). H L Fab Fab H L Fc Vari frammenti proteici degli anticorpi possono essere utilizzabili

Dettagli

Strumenti e Tecniche di studio in patologia

Strumenti e Tecniche di studio in patologia Strumenti e Tecniche di studio in patologia Gli strumenti della patologia: Microscopia Biologia molecolare Indagini biochimiche Microscopia Ottica citopatologia ed istopatologia citochimica ed istochimica

Dettagli

Tecniche basate sull impiego degli anticorpi

Tecniche basate sull impiego degli anticorpi Tecniche basate sull impiego degli anticorpi Il materiale presente in questo documento viene distribuito solamente per uso interno ed esclusivamente a scopo didattico. Anticorpo o immunoglobulina! IL legame

Dettagli

04_12_08. Microscopia confocale. Esempio di analisi con focale: vedi il filmato corrispondente. Vedi filmato

04_12_08. Microscopia confocale. Esempio di analisi con focale: vedi il filmato corrispondente. Vedi filmato Citologia Animale e Vegetale (corso A - I. Perroteau) - microscopia confocale Microscopia confocale 1 Citologia Animale e Vegetale (corso A - I. Perroteau) - microscopia confocale Esempio di analisi con

Dettagli

Esperienza 14: il test ELISA

Esperienza 14: il test ELISA Esperienza 14: il test ELISA La tecnica di dosaggio immuno-assorbente legato a un enzima (in inglese Enzyme-Linked Immuno Assay) o ELISA è principalmente utilizzato in immunologia al fine di rilevare e/o

Dettagli

Lezioni di biotecnologie

Lezioni di biotecnologie Lezioni di biotecnologie 2 Lezione 2 Analisi del DNA e delle proteine 3 Analizzare DNA e proteine Per le applicazioni delle biotecnologie è di fondamentale importanza: 1. essere in grado di identificare

Dettagli

Immunochimica: il rapporto antigene-anticorpo

Immunochimica: il rapporto antigene-anticorpo Immunochimica: il rapporto antigene-anticorpo L immunologia è lo studio della risposta immunitaria, ciò del processo tramite il quale un animale si difende dall invasione di organismi estranei. Le risposte

Dettagli

ELISA (Enzyme-Linked. ImmunoSorbent Assay)

ELISA (Enzyme-Linked. ImmunoSorbent Assay) LISA (nzyme-linked ImmunoSorbent Assay) Tecnica immunoenzimatica che utilizza un enzima come marker dell anticorpo specifico o dell anti-gammaglobulina L antigene o l anticorpo l possono essere legati

Dettagli

COMPARAZIONE DELLA METODICA AUTOMATICA SISH

COMPARAZIONE DELLA METODICA AUTOMATICA SISH COMPARAZIONE DELLA METODICA AUTOMATICA SISH (Silver Enhanced In Situ Hybridization) CON LA METODICA MANUALE FISH (Fluorescence In Situ Hybridization) PER LA VALUTAZIONE DELLO STATO DEL GENE HER2 (neu)

Dettagli

ADESIONE CELLULARE SU MATERIALI BIOCOMPATIBILI

ADESIONE CELLULARE SU MATERIALI BIOCOMPATIBILI Capitolo 11 - studi sperimentali e di ricerca ADESIONE CELLULARE SU MATERIALI BIOCOMPATIBILI a cura di Maristella Di Carmine Marco Marchisio Sebastiano Miscia 237 Implantologia Pratica Caratterizzazione

Dettagli

UNIVERSITÀ - OSPEDALE di PADOVA MEDICINA NUCLEARE 1. Medicina Nucleare in Vitro o metodiche radionuclidiche non imaging.

UNIVERSITÀ - OSPEDALE di PADOVA MEDICINA NUCLEARE 1. Medicina Nucleare in Vitro o metodiche radionuclidiche non imaging. UNIVERSITÀ - OSPEDALE di PADOVA MEDICINA NUCLEARE 1 Medicina Nucleare in Vitro o metodiche radionuclidiche non imaging Lezione 7: Generalità à sul RIA D. Cecchin, F. Bui Diverse tipologie di RIA? 1) DOSAGGIO

Dettagli

La colla intelligente

La colla intelligente La colla intelligente IFOM per la Scuola Lo Studente Ricercatore 2010 Massa Giacomo Istituto di Istruzione Superiore A. Maserati- Voghera Gruppo di lavoro: Angiogenesi Nome del tutor:mariagrazia Lampugnani

Dettagli

Cenni storici. Tale tecnica trova largo impiego in tutte le aree di ricerca biologica:

Cenni storici. Tale tecnica trova largo impiego in tutte le aree di ricerca biologica: DNA Microarray: griglia di DNA costruita artificialmente, in cui ogni elemento della griglia riconosce una specifica sequenza target di RNA o cdna. Tale tecnica trova largo impiego in tutte le aree di

Dettagli

Lezioni di biotecnologie

Lezioni di biotecnologie Lezioni di biotecnologie 2 Lezione 3 Biotecnologie avanzate 3 L evoluzione delle biotecnologie Le biotecnologie hanno conosciuto un evoluzione continua, grazie anche agli avanzamenti tecnologici. Infatti

Dettagli

Tecniche di microscopia

Tecniche di microscopia Tecniche di microscopia I microscopi permettono di vedere l estremamente piccolo I microscopi ottici utilizzano lenti di vetro in grado di deflettere e focalizzare i raggi luminosi per riprodurre le immagini

Dettagli

METODICHE DI IMMUNOCHIMICA

METODICHE DI IMMUNOCHIMICA METODICHE DI IMMUNOCHIMICA IMMUNOCHIMICA permette la determinazione quantitativa di proteine in tessuti e omogenati INTERAZIONI ANTIGENE-ANTICORPO L immunochimica si basa sulle interazioni antigene-anticorpo

Dettagli

- Polimeri biodegradabili

- Polimeri biodegradabili POSSIBILI PRODOTTI - Anticorpi - Proteine di interesse farmaceutico - Vaccini edibili - Metaboliti secondari - Polimeri biodegradabili Produzione di Anticorpi SISTEMI DI ESPRESSIONE - Cellule di mammifero

Dettagli

EnVision G 2 Doublestain System, Rabbit/Mouse (DAB+/Permanent Red)

EnVision G 2 Doublestain System, Rabbit/Mouse (DAB+/Permanent Red) EnVision G 2 Doublestain System, Rabbit/Mouse (DAB+/Permanent Red) Codice K5361 Seconda edizione Per l uso con anticorpi primari di coniglio e topo. Idoneo per 150 test. (114146-002) K5361/IT/SGA/13.10.06

Dettagli

LE PIANTE COME BIOREATTORI

LE PIANTE COME BIOREATTORI LE PIANTE COME BIOREATTORI POSSIBILI PRODOTTI - Anticorpi - Proteine di interesse farmaceutico - Vaccini edibili - Metaboliti secondari - Polimeri biodegradabili Produzione di Anticorpi SISTEMI DI ESPRESSIONE

Dettagli

Biotecnologie ed OGM. Prima parte: DNA ricombinante e microorganismi geneticamente modificati.

Biotecnologie ed OGM. Prima parte: DNA ricombinante e microorganismi geneticamente modificati. Biotecnologie ed OGM Prima parte: DNA ricombinante e microorganismi geneticamente modificati. COSA SONO LE BIOTECNOLOGIE? Si dicono Biotecnologie i metodi tecnici che permettono lo sfruttamento di sistemi

Dettagli

Elettroforesi su gel. L elettroforesi è definita come la migrazione di particelle sotto l influenza di un campo elettrico.

Elettroforesi su gel. L elettroforesi è definita come la migrazione di particelle sotto l influenza di un campo elettrico. Elettroforesi su gel L elettroforesi è definita come la migrazione di particelle sotto l influenza di un campo elettrico. La mobilità della particella dipende dalla forza elettrostatica netta che agisce

Dettagli

La risposta immunitaria di tipo umorale

La risposta immunitaria di tipo umorale La risposta immunitaria di tipo umorale Linfociti B, Plasmacellule ed Anticorpi 1 2 L IMMUNITA UMORALE (mediata da anticorpi) Questo tipo di immunità protegge dagli antigeni circolanti, quali: batteri

Dettagli

METODI DI MARCATURA DEGLI ACIDI NUCLEICI

METODI DI MARCATURA DEGLI ACIDI NUCLEICI METODI DI MARCATURA DEGLI ACIDI NUCLEICI Marcatura di acidi nucleici Una sonda per ibridazione è una molecola di DNA marcata, con una sequenza complementare al DNA bersaglio da individuare. Poiché la sonda

Dettagli

PLASMIDI puc ALTRI TIPI DI VETTORI. VETTORI λ 17-06-2010

PLASMIDI puc ALTRI TIPI DI VETTORI. VETTORI λ 17-06-2010 PLASMIDI puc ALTRI TIPI DI VETTORI VETTORI λ (15-20 Kb) = vettori ottenuti apportando delle modifiche al genoma del batteriofago λ. COSMIDI (40-45 Kb) = plasmidi che contengono i siti cos di λ utili per

Dettagli

Elettroforesi. Elettroforesi: processo per cui molecole cariche si separano in un campo elettrico a causa della loro diversa mobilita.

Elettroforesi. Elettroforesi: processo per cui molecole cariche si separano in un campo elettrico a causa della loro diversa mobilita. Elettroforesi Elettroforesi: processo per cui molecole cariche si separano in un campo elettrico a causa della loro diversa mobilita. A qualunque ph diverso dal pi le proteine hanno una carica netta quindi,

Dettagli

Nanotecnologia: artefatti con proprietà emergenti

Nanotecnologia: artefatti con proprietà emergenti Gli SiRNA e loro uso terapeutico contro il cancro. Nanotecnologia: artefatti con proprietà emergenti Prima generazione Liposomi e particelle di albumina Seconda generazione Particelle: attive da sé attivate

Dettagli

8-06-2010. BLOTTING degli acidi nucleici: RT-PCR SOUTHERN BLOTTING NORTHERN BLOTTING. BLOTTING delle proteine: NORTHERN BLOTTING SOUTHERN BLOTTING

8-06-2010. BLOTTING degli acidi nucleici: RT-PCR SOUTHERN BLOTTING NORTHERN BLOTTING. BLOTTING delle proteine: NORTHERN BLOTTING SOUTHERN BLOTTING 8-06-2010 TECNICHE PER L ANALISI DELL ESPRESSIONE GENICA BLOTTING degli acidi nucleici: RT-PCR REAL TIME PCR SOUTHERN BLOTTING NORTHERN BLOTTING NORTHERN BLOTTING BLOTTING delle proteine: MICROARRAYS MACROARRAYS

Dettagli

Metodi di studio delle interazioni proteina-proteina. Metodi biochimici

Metodi di studio delle interazioni proteina-proteina. Metodi biochimici Metodi di studio delle interazioni proteina-proteina Metodi biochimici Interazioni proteina-proteina Giocano un ruolo fondamentale nell organizzazione strutturale e funzionale della cellula Interazioni

Dettagli

TECNICHE IMMUNOCHIMICHE

TECNICHE IMMUNOCHIMICHE TECNICHE IMMUNOCHIMICHE ALCUNE DEFINIZIONI ANTIGENE: molecola che, introdotta in un organismo, è in grado di attivare la risposta anticorpale. Gli antigeni sono tipicamente macromolecole solubili in acqua

Dettagli

Her2/Neu (EP3) Rabbit Monoclonal Antibody. Identificazione Prodotto. Definizione Dei Simboli. Principi E Procedure. Finalità D Uso

Her2/Neu (EP3) Rabbit Monoclonal Antibody. Identificazione Prodotto. Definizione Dei Simboli. Principi E Procedure. Finalità D Uso Identificazione Prodotto N Catalogo Descrizione 45616 Her2/Neu 0,1 R (EP3) 45617 Her2/Neu 1 R (EP3) 45636 Her2/Neu RTU R (EP3) Definizione Dei Simboli P C A E S DIL DOC# DIS pronto uso concentrato asciti

Dettagli

Estrogen Receptor (EP1)

Estrogen Receptor (EP1) Identificazione Prodotto N Catalogo Descrizione 44592 Estrogen Receptor 0,1 R (EP1) 44593 Estrogen Receptor 1 R (EP1) 44285 Estrogen Receptor RTU R (EP1) Definizione Dei Simboli P C A E S DIL DOC# DIS

Dettagli

COS E LA PROTEOMICA? The total PROTEIN complement of a GENOME Proteoma proteine codificate modificazioni post-traduzionali

COS E LA PROTEOMICA? The total PROTEIN complement of a GENOME Proteoma proteine codificate modificazioni post-traduzionali COS E LA PROTEOMICA? The total PROTEIN complement of a GENOME (M. Wilkins et al. Electrophoresis 1995,16 1090-95) La Proteomica è lo studio del PROTEOMA Ud'A [Biochimica Applicata 1] dia n. 1 Proteoma

Dettagli

IL LATTE. Le femmine dei mammiferi cominciano a produrre latte al termine della gravidanza in seguito a stimoli neuroendocrini.

IL LATTE. Le femmine dei mammiferi cominciano a produrre latte al termine della gravidanza in seguito a stimoli neuroendocrini. IL LATTE DEFINIZIONE GENERALE Per latte alimentare si intende il prodotto ottenuto dalla mungitura regolare, ininterrotta e completa di animali in buono stato di salute e di nutrizione. Le femmine dei

Dettagli

RISOLUZIONE ENO 24/2004

RISOLUZIONE ENO 24/2004 RICERCA DI SOSTANZE PROTEICHE DI ORIGINE VEGETALE NEI VINI E NEI MOSTI L'ASSEMBLEA GENERALE, Visto l'articolo 2 paragrafo 2 iv dell'accordo del 3 aprile 2001 che istituisce l'organizzazione internazionale

Dettagli

Verifica. Tutto il materiale informativo per gli studenti. Riferimento. Gli studenti svolgono la verifica. Compito. Foglio di esercizio Soluzione

Verifica. Tutto il materiale informativo per gli studenti. Riferimento. Gli studenti svolgono la verifica. Compito. Foglio di esercizio Soluzione Livello 1 07 / Il sangue Informazione per gli insegnanti 1/5 Riferimento Tutto il materiale informativo per gli studenti Compito Gli studenti svolgono la verifica. Materiale Soluzione Forma sociale Lavoro

Dettagli

Attivitá e cinetica enzimatica

Attivitá e cinetica enzimatica Attivitá e cinetica enzimatica PAS : Classe di insegnamento A60 Biologia e scienze A.A. 2013/2014 09/05/2014 Cinetica Enzimatica La cinetica enzimatica è misurata come velocità di conversione del substrato

Dettagli

Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008. 2008 Lezione 28 Marzo 2008 Ore 11-13

Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008. 2008 Lezione 28 Marzo 2008 Ore 11-13 Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA 2007-2008 2008 Lezione 28 Marzo 2008 Ore 11-13 13 Continuiamo il discorso sulla fluorescenza ricordando alcuni fra i più comuni utilizzi dei fluorocromi Istochimica

Dettagli

Effetti di correnti ad alta frequenza e bassa intensità: biostimolazione e rigenerazione cellulare

Effetti di correnti ad alta frequenza e bassa intensità: biostimolazione e rigenerazione cellulare UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana Department of Human Anatomy and Physiology Effetti di correnti ad alta frequenza e bassa intensità: biostimolazione e rigenerazione

Dettagli

Analisi Molecolare di sequenze di acidi nucleici

Analisi Molecolare di sequenze di acidi nucleici Analisi Molecolare di sequenze di acidi nucleici 1. L Analisi di restrizione di frammenti o RFLP (Restriction Fragment Lenght Polymorphism) di DNA comporta lo studio delle dimensioni dei frammenti di DNA

Dettagli

Per la conservazione viene aggiunta sodio azide a una concentrazione finale inferiore allo 0,1 %.

Per la conservazione viene aggiunta sodio azide a una concentrazione finale inferiore allo 0,1 %. Scheda Tecnica 0123 Technical File No.: 46 Prodotto: Categoria di prodotto secondo la classificazione CE: Anti-Xga coombsreactive Policlonale, umano IgG Allegato III Autocertificazione del produttore Struttura

Dettagli

ANALISI POST-GENOMICHE TRASCRITTOMA: CONTENUTO DI RNA DI UNA CELLULA.

ANALISI POST-GENOMICHE TRASCRITTOMA: CONTENUTO DI RNA DI UNA CELLULA. TECNICHE PER L ANALISI DELL ESPRESSIONE GENICA RT-PCR REAL TIME PCR NORTHERN BLOTTING ANALISI POST-GENOMICHE Conoscere la sequenza genomica di un organismo non è che l inizio di una serie di esperimenti

Dettagli

Biologia Cellulare e DNA «Bigino»

Biologia Cellulare e DNA «Bigino» Biologia Cellulare e DNA «Bigino» Giulio Barigelletti www.baveno.net Premesse 2 Sempre più frequentemente si sente parlare di DNA, Proteine, Amminoacidi, etc., relazionati all esistenza dell essere umano.

Dettagli

Metodi di identificazione e quantificazione: Metodi immunoenzimatici

Metodi di identificazione e quantificazione: Metodi immunoenzimatici Metodi di identificazione e quantificazione: Metodi immunoenzimatici Daniela Mattei Mara Stefanelli I CIANOBATTERI POTENZIALMENTE TOSSICI: IMPLICAZIONI SANITARIE E GESTIONE DEL RISCHIO Istituto Superiore

Dettagli

Nei sistemi modello approcci di modificazione genetica che producono o sequenze genetiche alterate o espressione genetica alterata fenotipo alterato.

Nei sistemi modello approcci di modificazione genetica che producono o sequenze genetiche alterate o espressione genetica alterata fenotipo alterato. Nei sistemi modello approcci di modificazione genetica che producono o sequenze genetiche alterate o espressione genetica alterata fenotipo alterato. Correlazione tra fenotipo alterato, o a livello cellulare,

Dettagli

DIFFERENZIAMENTO E COMUNICAZIONE TRA CELLULE - LE CELLULE STAMINALI. www.fisiokinesiterapia.biz

DIFFERENZIAMENTO E COMUNICAZIONE TRA CELLULE - LE CELLULE STAMINALI. www.fisiokinesiterapia.biz DIFFERENZIAMENTO E COMUNICAZIONE TRA CELLULE - LE CELLULE STAMINALI www.fisiokinesiterapia.biz sito dell NIH sulle cellule staminali in genere http://stemcells.nih.gov/info/basics/basics4.asp sito completo

Dettagli

Il Programma ISTSCUOLA

Il Programma ISTSCUOLA esercitazioni pratiche guidate per insegnanti anno scolastico 2009/2010 Il Programma ISTSCUOLA L IST, Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova è un ente di diritto pubblico riconosciuto dal

Dettagli

L endocitosi dell EGFR

L endocitosi dell EGFR L endocitosi dell EGFR IFOM per la scuola Lo Studente Ricercatore 2011 Muzio Giulia Istituto d Istruzione Superiore Maserati Voghera Gruppo di lavoro: Determinanti della trasformazione neoplastica e della

Dettagli

e più sensibile rispetto a quella con antigene correlato al fattore VIII. Principi E Procedure

e più sensibile rispetto a quella con antigene correlato al fattore VIII. Principi E Procedure Identificazione Prodotto N Catalogo Descrizione 45131 IMPATH CD34 RTU M (QBEnd/10) Definizione Dei Simboli P A E S DOC# DIS pronto uso asciti siero supernatante numero documento distribuito da Finalità

Dettagli

Tecniche immunochimiche

Tecniche immunochimiche Tecniche immunochimiche Diagnostica biochimico-clinica clinica Lezione 4 Risposta immunitaria Il sistema immunitario serve per distinguere ciò che è proprio (self) da ciò che è estraneo all organismo (not

Dettagli

CERCASI ENZIMA. I.T.S.E. Cecilia DEGANUTTI ALUNNI: Bogojevic Lidija De Stefano Davide Gabara Mihai Andrei Stoian Ioana Versolatto Sara

CERCASI ENZIMA. I.T.S.E. Cecilia DEGANUTTI ALUNNI: Bogojevic Lidija De Stefano Davide Gabara Mihai Andrei Stoian Ioana Versolatto Sara I.T.S.E. Cecilia DEGANUTTI CERCASI ENZIMA ALUNNI: Bogojevic Lidija De Stefano Davide Gabara Mihai Andrei Stoian Ioana Versolatto Sara INSEGNANTE: Prof.ssa Cinello Eugenia TECNICO LABORATORIO: Finiello

Dettagli

CD163 (MRQ-26) Mouse Monoclonal Antibody. Identificazione Prodotto. Definizione Dei Simboli. Finalità D Uso. Principi E Procedure

CD163 (MRQ-26) Mouse Monoclonal Antibody. Identificazione Prodotto. Definizione Dei Simboli. Finalità D Uso. Principi E Procedure Identificazione Prodotto N Catalogo Descrizione 44844 CD163 0,1 M (MRQ-26) 44469 CD163 1 M (MRQ-26) 44223 CD163 RTU M (MRQ-26) Definizione Dei Simboli P C A E S DIL DOC# DIS pronto uso concentrato asciti

Dettagli

Come si traccia un alimento di origine animale? Dalle lasagne con carne di cavallo. alla realtà di ogni giorno

Come si traccia un alimento di origine animale? Dalle lasagne con carne di cavallo. alla realtà di ogni giorno Editoriale n.10 Newsletter aprile 2013 Come si traccia un alimento di origine animale? Dalle lasagne con carne di cavallo alla realtà di ogni giorno Identificare la specie, un obiettivo fondamentale quando

Dettagli

Enzyme-Linked ImmunoSorbent Assay

Enzyme-Linked ImmunoSorbent Assay Enzyme-Linked ImmunoSorbent Assay ELISA: Combina la specificità degli anticorpi con la sensibilità dei dosaggi enzimatici. immunoassay techniques used for detection or quantification of a substance based

Dettagli

IL LABORATORIO IN GASTROENTEROLOGIA. www.fisiokinesiterapia.biz

IL LABORATORIO IN GASTROENTEROLOGIA. www.fisiokinesiterapia.biz IL LABORATORIO IN GASTROENTEROLOGIA www.fisiokinesiterapia.biz sangue feci espirato mucosa succo duodenale DIAGNOSTICA H. PYLORI Dosaggio Abs di classe IgG 13 C-Urea Breath Test Dosaggio Ag fecali Gastropanel

Dettagli

CI Biologia animale. Citologia : 24 + 3 ore di esercitazioni

CI Biologia animale. Citologia : 24 + 3 ore di esercitazioni CI Biologia animale Citologia : 24 + 3 ore di esercitazioni Prova in itinere: a fine corso (prima settimana di novembre) non obbligatoria valida fino a settembre 2007. Il voto della prova in itinere non

Dettagli

Adipophilin (Polyclonal)

Adipophilin (Polyclonal) Identificazione Prodotto N Catalogo Descrizione 46916 Adipophilin 0,1 R ( Poly) 46917 Adipophilin 1 R ( Poly) 46915 Adipophilin RTU R ( Poly) Definizione Dei Simboli P C A E S DIL DOC# DIS pronto uso concentrato

Dettagli

la storia di HER2 Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche HER2: Human Epidermal Receptor

la storia di HER2 Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche HER2: Human Epidermal Receptor Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche la storia di HER2 V. Martin 28 giugno 2011 HER2: Human Epidermal Receptor HER2 e carcinoma mammario alias c-erb, ERBB2, HER-

Dettagli

EnVision FLEX, High ph, (Dako Autostainer/Autostainer Plus)

EnVision FLEX, High ph, (Dako Autostainer/Autostainer Plus) EnVision FLEX, High ph, (Dako Autostainer/Autostainer Plus) Codice K8010 5 a edizione Il kit contiene reagenti sufficienti per 400 600 test. Per Dako Autostainer/Autostainer Plus Reagenti facoltativi:

Dettagli

Introduzione. Colture cellulari in vitro: cellule isolate dal loro ambiente e messe in condizioni di vivere all'interno di un sistema definito

Introduzione. Colture cellulari in vitro: cellule isolate dal loro ambiente e messe in condizioni di vivere all'interno di un sistema definito Colture Cellulari Introduzione Colture cellulari in vitro: cellule isolate dal loro ambiente e messe in condizioni di vivere all'interno di un sistema definito strumento fondamentale per studi biochimici,

Dettagli

ZytoLight SPEC HER2/CEN 17 Dual Color Probe

ZytoLight SPEC HER2/CEN 17 Dual Color Probe ZytoLight SPEC HER2/CEN 17 Dual Color Probe Z-2015-200 Z-2015-50 20 (0.2 ml) 5 (0.05 ml) Per la rilevazione del gene umano HER2 e degli alfa-satelliti del cromosoma 17 mediante ibridazione in situ fluorescente

Dettagli

Un anticorpo è una proteina prodotta dai linfociti B in risposta all ingresso nell organismo di un antigene.

Un anticorpo è una proteina prodotta dai linfociti B in risposta all ingresso nell organismo di un antigene. Un antigene è una molecola (proteica o polisaccaridica), o una sua parte, che è in grado di stimolare una risposta specifica del sistema immunitario. Affinché una molecola funga da antigene è necessario

Dettagli

LE BIOMOLECOLE DETTE ANCHE MOLECOLE ORGANICHE; CARBOIDRATI PROTEINE. sono ACIDI NUCLEICI. molecole complesse = POLIMERI. formate dall'unione di

LE BIOMOLECOLE DETTE ANCHE MOLECOLE ORGANICHE; CARBOIDRATI PROTEINE. sono ACIDI NUCLEICI. molecole complesse = POLIMERI. formate dall'unione di LE BIOMOLECOLE LE BIOMOLECOLE DETTE ANCHE MOLECOLE ORGANICHE; CARBOIDRATI LE BIOMOLECOLE sono LIPIDI PROTEINE ACIDI NUCLEICI molecole complesse = POLIMERI formate dall'unione di molecole semplici = MONOMERI

Dettagli

Principi E Procedure. Materiali E Metodi

Principi E Procedure. Materiali E Metodi Identificazione Prodotto N Catalogo Descrizione 44366 PAX-5 0,1 R (EP156) 45628 PAX-5 1 R (EP156) 45642 PAX-5 RTU R (EP156) Definizione Dei Simboli P C A E S DIL DOC# DIS pronto uso concentrato asciti

Dettagli

individuazione della causa di una patologia Diagnostica di laboratorio

individuazione della causa di una patologia Diagnostica di laboratorio DIAGNOSI (διαγνωσισ = distinguere) individuazione della causa di una patologia Diagnosi su base clinica e/o anatomo-patologica sospetto o orientamento diagnostico Diagnosi di laboratorio (diagnosi eziologica)

Dettagli

Allegato 2: Codici aggiunti alla Classificazione nazionale dei dispositivi medici approvata con Decreto del Ministero della salute 20 febbraio 2007

Allegato 2: Codici aggiunti alla Classificazione nazionale dei dispositivi medici approvata con Decreto del Ministero della salute 20 febbraio 2007 Allegato 2: Codici aggiunti alla Classificazione nazionale dei dispositivi medici approvata con Decreto del Ministero della salute 20 febbraio 2007 24-5-2010 22 A DISPOSITIVI DA SOMMINISTRAIONE, PRELIEVO

Dettagli

immagine Biologia applicata alla ricerca bio-medica Materiale Didattico Docente: Di Bernardo

immagine Biologia applicata alla ricerca bio-medica Materiale Didattico Docente: Di Bernardo Esperto in processi innovativi di sintesi biomolecolare applicata a tecniche di epigenetica Materiale Didattico Biologia applicata alla ricerca bio-medica immagine Docente: Di Bernardo TECNICHE PER L ANALISI

Dettagli

Possibili pre-trattamenti dei residui colturali e delle biomasse impiegabili negli impianti di digestione anaerobica

Possibili pre-trattamenti dei residui colturali e delle biomasse impiegabili negli impianti di digestione anaerobica Possibili pre-trattamenti dei residui colturali e delle biomasse impiegabili negli impianti di digestione anaerobica S. Menardo, P. Balsari Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Scienze Agrarie,

Dettagli

Intolleranze Alimentari

Intolleranze Alimentari Nell'ambito delle "reazioni avverse al cibo" è opportuno schematizzare quanto classificato dall'accademia Europea di Allergologia ed Immunologia Clinica. L'allergia alimentare è mediata immunologicamente

Dettagli

Come si organizza la Làmina nucleare e a cosa provvede: proteine coinvolte in malattie genetiche di Làmina

Come si organizza la Làmina nucleare e a cosa provvede: proteine coinvolte in malattie genetiche di Làmina Come si organizza la Làmina nucleare e a cosa provvede: proteine coinvolte in malattie genetiche di Làmina Stoian Larisa Oana, ITIS Belluzzi Bologna Francesca Petrillo, Liceo Righi Bologna Istituto di

Dettagli

Si dividono in: N-glicosilate (su Asparagina) O-glicosilate (su Serina o Treonina. Raramente su Tirosina, idrossiprolina, idrossilisina)

Si dividono in: N-glicosilate (su Asparagina) O-glicosilate (su Serina o Treonina. Raramente su Tirosina, idrossiprolina, idrossilisina) GLICOSILAZIONE La glicosilazione è la modificazione PTM più diffusa. Circa il 50% delle proteine umane sono glicosilate Caratteristica di molte proteine della superficie cellulare e delle d proteine di

Dettagli

UNIVERSITÀ - OSPEDALE di PADOVA MEDICINA NUCLEARE 1. Medicina Nucleare in Vitro o metodiche radionuclidiche non imaging.

UNIVERSITÀ - OSPEDALE di PADOVA MEDICINA NUCLEARE 1. Medicina Nucleare in Vitro o metodiche radionuclidiche non imaging. UNIVERSITÀ - OSPEDALE di PADOVA MEDICINA NUCLEARE 1 Medicina Nucleare in Vitro o metodiche radionuclidiche non imaging Lezione 6: Generalità à sul RIA D. Cecchin, F. Bui Dosaggi radioimmunologici? Epoca

Dettagli

Citotossicità mediata dai linfociti T CD8 + nell eziologia eziologia di patologie neurodegenerative. Manuele Ongari

Citotossicità mediata dai linfociti T CD8 + nell eziologia eziologia di patologie neurodegenerative. Manuele Ongari Citotossicità mediata dai linfociti T CD8 + nell eziologia eziologia di patologie neurodegenerative Manuele Ongari Esame di Immunologia Scuola di specializzazione in Biochimica clinica I LINFOCITI T CD8

Dettagli

Regione cerniera monomero regione cerniera

Regione cerniera monomero regione cerniera Regione cerniera Tutte le Ig, sia quelle secrete che quelle presenti sulla membrana plasmatica dei linfociti B, sono costituite da quattro catene proteiche, due pesanti (H, da heavy, in rosso nel disegno)

Dettagli

Epstein-Barr Virus (MRQ-47)

Epstein-Barr Virus (MRQ-47) Identificazione Prodotto N Catalogo Descrizione 44590 Epstein-Barr Virus 0,1 R (MRQ-47) 44591 Epstein-Barr Virus 1 R (MRQ- 47) 44284 Epstein-Barr Virus RTU R (MRQ-47) Definizione Dei Simboli P C A E S

Dettagli

assai utile nella distinzione dei tumori stromali gastrointestinali dal sarcoma di Kaposi e da tumori originati dalla muscolatura liscia.

assai utile nella distinzione dei tumori stromali gastrointestinali dal sarcoma di Kaposi e da tumori originati dalla muscolatura liscia. Identificazione Prodotto N Catalogo Descrizione 45273 IMPATH CD117 RTU R (YR145) Definizione Dei Simboli P A E S DOC# DIS pronto uso asciti siero supernatante numero documento distribuito da Finalità D

Dettagli

Perche usare Gel di Poliacrilammide per separare le proteine?

Perche usare Gel di Poliacrilammide per separare le proteine? Perche usare Gel di Poliacrilammide per separare le proteine? I gel di poliacrilammide hanno una trama piu compatta I pori hanno dimensioni minori che nei gel di agarosio Le proteine sono molto piu piccole

Dettagli

Strategie di purificazione di proteine

Strategie di purificazione di proteine Laurea Magistrale in Scienze e Biotecnologie degli Alimenti Strategie di purificazione di proteine Lezione n.xx-2-23 PRINCIPIO - ALIMENTI DA MATRICI SOLIDE E LIQUIDE MATRICI SOLIDE - ROMPERE LA STRUTTURA

Dettagli

TOSSICOLOGIA. TOSSICO Ogni sostanza capace di provocare in un organismo modificazioni funzionali DANNOSE mediante una azione fisica o chimica.

TOSSICOLOGIA. TOSSICO Ogni sostanza capace di provocare in un organismo modificazioni funzionali DANNOSE mediante una azione fisica o chimica. TOSSICOLOGIA COS E UN FARMACO? - ogni sostanza capace di provocare in un organismo modificazioni funzionali mediante un azione fisica o chimica. - Per l OMS è farmaco una sostanza o un prodotto utilizzato

Dettagli

Her-2 nel carcinoma mammario

Her-2 nel carcinoma mammario Her-2 nel carcinoma mammario Piera Balzarini U.O. Anatomia Patologica Università degli Studi di Brescia Spedali Civili di Brescia Il gene ERBB2 dà origine ad un recettore tirosin-chinasico appartenente

Dettagli

LA FISSAZIONE E LA PROCESSAZIONE DEI CAMPIONI ISTOLOGICI CON SOSTANZE A BASE ALCOLICA: POSSIBILI VANTAGGI E PROSPETTIVE FUTURE.

LA FISSAZIONE E LA PROCESSAZIONE DEI CAMPIONI ISTOLOGICI CON SOSTANZE A BASE ALCOLICA: POSSIBILI VANTAGGI E PROSPETTIVE FUTURE. LA FISSAZIONE E LA PROCESSAZIONE DEI CAMPIONI ISTOLOGICI CON SOSTANZE A BASE ALCOLICA: POSSIBILI VANTAGGI E PROSPETTIVE FUTURE. Dott.ssa Marchi Barbara Biologa sanitaria COMBINAZIONE TRA LA BIOLOGIA MOLECOLARE

Dettagli

Servizio Acquisti. CND LOTTO RIF. Descrizione prodotto u.m. Totale 3 anni

Servizio Acquisti. CND LOTTO RIF. Descrizione prodotto u.m. Totale 3 anni ALLEGATO 1 DESCRIZIONE DELLA FORNITURA PROCEDURA APERTA PER LA FORNITURA DI RIA -IRMA W010205 FERTILITA'/ORMONI GRAVIDANZA/PROTEINE W0102050103 1A 17 BETA ESTRADIOLO, Metodo RIA, coated tubes, anticorpi

Dettagli

ITIS Marconi - Padova Esame di Stato 2011/2012. Tesina sperimentale NEURAMINIDASI E FARMACI ANTI-INFLUENZALI

ITIS Marconi - Padova Esame di Stato 2011/2012. Tesina sperimentale NEURAMINIDASI E FARMACI ANTI-INFLUENZALI ITIS Marconi - Padova Esame di Stato 2011/2012 Tesina sperimentale NEURAMINIDASI E FARMAI ANTI-INFLUENZALI andidato: Marcello Dolano 5 I Relatore: prof. Mauro Tonellato NEURAMINIDASI E FARMAI ANTI-INFLUENZALI

Dettagli

presenta Il nuovo test rapido sulle intolleranze alimentari

presenta Il nuovo test rapido sulle intolleranze alimentari presenta Il nuovo test rapido sulle intolleranze alimentari Cos è il Food-Detective? E un test rapido per la rilevazione delle intolleranze alimentari E un test sicuro ed affidabile E un test che si esegue

Dettagli

Tecnologie per lo studio. delle cellule staminali

Tecnologie per lo studio. delle cellule staminali Tecnologie per lo studio delle cellule staminali Dr.ssa Annalisa Buffo Università degli Studi di Torino Dipartimento di Neuroscienze Introduzione: come smascherare le cellule staminali Le cellule staminali

Dettagli

Tatsiana: possiamo finalmente superare molti pregiudizi nei confronti degli altri, che sono diversi solo apparentemente

Tatsiana: possiamo finalmente superare molti pregiudizi nei confronti degli altri, che sono diversi solo apparentemente Buongiorno, mi chiamo Tatsiana Shkurynava. Sono di nazionalità bielorussa, vivo in Italia a Reggio Calabria. In questo breve articolo vorrei raccontare della mia esperienza in Italia. Tutto è cominciato

Dettagli

Regolazione della trascrizione. Operoni catabolici nei procarioti (controllo negativo)

Regolazione della trascrizione. Operoni catabolici nei procarioti (controllo negativo) Regolazione della trascrizione Operoni catabolici nei procarioti (controllo negativo) I geni possono essere accesi e spenti In un organismo pluricellulare adulto, vi sono molti tipi di cellule differenti,

Dettagli

Direttore Dr.ssa Tiziana Riscaldati. SIMT-POS 027 Analisi Immnunoematologiche

Direttore Dr.ssa Tiziana Riscaldati. SIMT-POS 027 Analisi Immnunoematologiche 1 1 2 1 SCOPO Scopo della presente procedura è quello di illustrare le analisi immunoematologiche che vengono effettuate presso il SIMT andando a descrivere le modalità attraverso le quali vengono gestite.

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA FACOLTÀ DI FARMACIA E MEDICINA CORSO DI LAUREA DI 1 LIVELLO IN TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA FACOLTÀ DI FARMACIA E MEDICINA CORSO DI LAUREA DI 1 LIVELLO IN TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA FACOLTÀ DI FARMACIA E MEDICINA CORSO DI LAUREA DI 1 LIVELLO IN TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO Tesi di Laurea Ruolo del Tissue Microarray (TMA) nel sistema

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

Genoma umano: illusioni, realtà, prospettive

Genoma umano: illusioni, realtà, prospettive Genoma umano: illusioni, realtà, prospettive Giovedì 15 Marzo 2007 - ore 17.30 Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Venezia Giuseppe Borsani e Gerolamo Lanfranchi, coordina Fabio Pagan Il flusso

Dettagli

Università di Roma Tor Vergata - Corso di Laurea in Scienze Biologiche - Immunologia Molecolare - dott. Claudio PIOLI - a.a.

Università di Roma Tor Vergata - Corso di Laurea in Scienze Biologiche - Immunologia Molecolare - dott. Claudio PIOLI - a.a. Anticorpi generalità Riconoscimento antigene Anticorpi Molecole MHC Recettore per l Ag dei linfociti T (TCR) Anticorpi riconoscono diversi tipi di strutture antigeniche macromolecole proteine, lipidi,

Dettagli

Giorgio Maria Di Nunzio

Giorgio Maria Di Nunzio Università degli Studi di Padova Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell Antichità Fondamenti di Informatica A.A. 2012/2013 Giorgio Maria Di Nunzio Immagini Digitali Ä Dispense aggiuntive

Dettagli

DNA footprinting. Interazioni DNA-proteine. Il promotore è la regione di DNA al 5 di un gene, dove si lega la RNA polimerasi.

DNA footprinting. Interazioni DNA-proteine. Il promotore è la regione di DNA al 5 di un gene, dove si lega la RNA polimerasi. Interazioni DNA-proteine Il promotore è la regione di DNA al 5 di un gene, dove si lega la RNA polimerasi. L analisi della sequenza dei primi promotori nei batteri non rivelò, come atteso, la stessa sequenza

Dettagli

WESTERN BLOT o IMMUNOFISSAZIONE

WESTERN BLOT o IMMUNOFISSAZIONE WESTERN BLOT o IMMUNOFISSAZIONE BLOTTING Trasferimento di macromolecole su una membrana immobilizzante. Southern DNA - da Edward Southern 1970 Northern Western RNA Proteine SCOPO DEL WESTERN BLOTTING Consente

Dettagli

ID4452/2007 PROGETTO R&S PISTA: Piattaforma Interdisciplinare Staminali e Terapia Antitumorale.

ID4452/2007 PROGETTO R&S PISTA: Piattaforma Interdisciplinare Staminali e Terapia Antitumorale. DG Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione SCHEDE TECNICHE INTERVENTI CONCLUSI ATI STEMGEN - STEMGEN Spa Milano - ISB Ion Source & Biotechnologies Srl Milano - BioRep Srl Milano - ISE Integrated

Dettagli