TOSCANA LAZIO. Relazione e bilancio Relazione e bilancio consolidato di Gruppo 2003

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1 TOSCANA LAZIO Relazione e bilancio 2003 Relazione e bilancio consolidato di Gruppo

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3 COOP TOSCANA LAZIO Coop Toscana Lazio Società Cooperativa a r.l Vignale Riotorto Registro delle Imprese di Livorno Codice fiscale BILANCIO 2003 Avviso di convocazione Pag. 2 Cariche sociali 4 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione 6 Fatti successivi alla chiusura dell esercizio e previsioni per il Stato Patrimoniale 32 Conto Economico 34 Nota Integrativa 36 Proposta di votazione 68 Relazione Collegio Sindacale 70 Relazione della società di revisione 72 Elenco negozi 76 Bilancio consolidato 78 Relazione sulla gestione del Gruppo Coop Toscana Lazio 79 Stato Patrimoniale consolidato 84 Conto Economico consolidato 86 Nota Integrativa 88 Relazione Collegio Sindacale al Bilancio del Gruppo Coop Toscana Lazio 106 Relazione della società di revisione al Bilancio del Gruppo Coop Toscana Lazio 108 Bilanci delle società controllate 110 Schema gruppo societario 130

4 AVVISO DI CONVOCAZIONE I soci della Coop Toscana Lazio s.c.r.l., con sede legale in Piombino (LI), Frazione Vignale Riotorto, sono convocati in Assemblea Generale Ordinaria per il giorno 26 giugno 2003, alle ore 10, presso la sede Coop Toscana Lazio di Vignale Riotorto (LI), in prima convocazione ed occorrendo, in seconda convocazione, il giorno 28 giugno, stesso luogo ed ora, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: Parte straordinaria: 1) Entrata in vigore della riforma del diritto Societario ed adozione del nuovo Statuto sociale; 2) Approvazione del progetto di fusione, ai sensi dell articolo 2502 del Codice Civile, mediante incorporazione della società Coop Tevere scarl. Parte ordinaria: 1) Approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2003 e deliberazioni relative; 2) Conferimento di incarico al revisore contabile ex. Art bis del c.c. e relativa determinazione delle condizioni economiche; 3) Approvazione delle modifiche al Regolamento Sezioni Soci; 4) Comunicazione dell accordo con la Cooperativa di Consumatori Unione scarl, con sede in Ribolla (GR); 5) Nomina dei Consiglieri aggiunti; 6) Informazioni sul programma di Responsabilità Sociale. Ai sensi dell art. 26 del vigente Statuto Sociale sono altresì convocate, per discutere e deliberare sullo stesso ordine del giorno dell Assemblea Generale e per la elezione del proprio delegato alla medesima, le Assemblee Separate delle Sezioni soci, così come di seguito: 2

5 Sez. Soci n. 1 - Carrara I conv.: 9 giugno p.v. ore 16,30 sala G. Amendola, v. Marina, località Avenza. II conv.: 10 giugno p.v. ore 16,30 sala G. Amendola, v. Marina, località Avenza. Sez. Soci n. 2 - Versilia I conv.: 10 giugno p.v. ore 16,30 presso il Centro culturale S. Agostino, Pietrasanta II conv.: 11 giugno p.v. ore 16,30 presso il Centro culturale S. Agostino, Pietrasanta Sez. Soci n. 3 - Livorno I conv.: 17 giugno p.v. ore 16,30 presso la Sala Agip Plas, viale I. Nievo, 20, Livorno II conv.: 18 giugno p.v. ore 16,30 presso la Sala Agip Plas, viale I. Nievo, 20, Livorno Sez. Soci n. 4 - Rosignano I conv.: 8 giugno p.v. ore 16,30 presso il Teatro Solvay, v. Piave, 6, Rosignano Solvay II conv.: 9 giugno p.v. ore 16,30 presso il Teatro Solvay, v. Piave, 6, Rosignano Solvay Sez. Soci n. 5 - Cecina / Castagneto C.ci I conv.: 15 giugno p.v. ore 16,30 presso il Palazzetto dei Congressi, Cecina II conv.: 16 giugno p.v. ore 16,30 presso il Palazzetto dei Congressi, Cecina Sez. Soci n. 6 - Venturina / S.Vincenzo I conv.: 5 giugno p.v. ore 16,30 presso la Sala Ce.Val.Co., c/o Fiera Mostra, Venturina II conv.: 7 giugno p.v. ore 16,30 presso la Sala Ce.Val.Co., c/o Fiera Mostra, Venturina Sez. Soci n. 7 - Piombino I conv.: 16 giugno p.v. ore 16,30 presso la Sala del Comitato Festeggiamenti, via Piave, 17, Piombino II conv.: 17 giugno p.v. ore 16,30 presso la Sala del Comitato Festeggiamenti, via Piave, 17, Piombino Sez. Soci n. 8 - Isola d Elba I conv.: 9 giugno p.v. ore 16,30 presso la Sala Convegni della Provincia, v.le Manzoni, 11, Portoferraio II conv.: 10 giugno p.v. ore 16,30 presso la Sala Convegni della Provincia, v.le Manzoni, 11, Portoferraio Sez. Soci n. 9 - Follonica / Castiglione d. Pescaia I conv.: 10 giugno p.v. ore 16,30 presso il Centro anziani I tre saggi, via P. Nenni, Follonica II conv.: 11 giugno p.v. ore 16,30 presso il Centro anziani I tre saggi, via P. Nenni, Follonica Sez. Soci n Colline Metallifere I conv.: 15 giugno p.v. ore 16,30 presso la Sala Black&White, v. Marconi, Bagno di Gavorrano II conv.: 16 giugno p.v. ore 16,30 presso la Sala Black&White, v. Marconi, Bagno di Gavorrano Sez. Soci n Grosseto / Orbetello I conv.: 17 giugno p.v. ore 16,30 presso la Sala Eden, Bastioni Garibaldi mura medicee, Grosseto II conv.: 18 giugno p.v. ore 16,30 presso la Sala Eden, Bastioni Garibaldi mura medicee, Grosseto Sez. Soci n Civitavecchia I conv.: 15 giugno p.v. ore 17 presso la Sala Compagnia Portuale, via XXIV Maggio, 2, Civitavecchia II conv.: 16 giugno p.v. ore 17 presso la Sala Compagnia Portuale, via XXIV Maggio, 2, Civitavecchia Sez. Soci n Viterbo I conv.: 8 giugno p.v. ore 17 presso il Tetaro San Leonardo, via Cavour, Viterbo II conv.: 9 giugno p.v. ore 17 presso il Tetaro San Leonardo, via Cavour, Viterbo Sez. Soci n Roma Largo Agosta I conv.: 17 giugno p.v. ore 17 presso il Centro bocciofilo, v.le Partenope, 51, Roma II conv.: 18 giugno p.v. ore 17 presso il Centro bocciofilo, v.le Partenope, 51, Roma Sez. Soci n Roma Colli Aniene I conv.: 16 giugno p.v. ore 17 presso la Sala Sacro Cuore, viale Bardanzellu, 83, Roma II conv.: 17 giugno p.v. ore 17 presso la Sala Sacro Cuore, viale Bardanzellu, 83, Roma Sez. Soci n Roma Laurentino I conv.: 8 giugno p.v. ore 17 presso il Teatro scuola A. Tagliacozzo, v. C.E. Gadda, 80, Roma II conv.: 9 giugno p.v. ore 17 presso il Teatro scuola A. Tagliacozzo, v. C.E. Gadda, 80, Roma Sez. Soci n Persone giuridiche I conv.: 15 giugno p.v. ore 10 presso Coop Toscana Lazio, Piombino, frazione Vignale Riotorto II conv.: 16 giugno p.v. ore 10 presso Coop Toscana Lazio, Piombino, frazione Vignale Riotorto Sez. Soci n Roma Via Bettini I conv.: 10 giugno p.v. ore 17 presso la Sala Parrocchiale S. Maria della Speranza, piazza Fradeletto, 15, Roma II conv.: 11 giugno p.v. ore 17 presso la Sala Parrocchiale S. Maria della Speranza, piazza Fradeletto, 15, Roma Sez. Soci n Casilina I conv.: 15 giugno p.v. ore 17 presso l Henry Hotel, v. Piave, Frosinone II conv.: 16 giugno p.v. ore 17 presso l Henry Hotel, v. Piave, Frosinone Sez. Soci n Pontina I conv.: 5 giugno p.v. ore 17 presso la Sala del ristorante Paradiso, via Stradone della Valle, Terracina II conv.: 7 giugno p.v. ore 17 presso la Sala del ristorante Paradiso, via Stradone della Valle, Terracina Sez. Soci n Etruria I conv.: 5 giugno p.v. ore 17 presso la Sala centro socioriabilitativo L. Capotorti, v. delle Torri, Tarquinia II conv.: 7 giugno p.v. ore 17 presso la Sala centro socioriabilitativo L. Capotorti, v. delle Torri, Tarquinia Sez. Soci n Irpinia I conv.: 8 maggio p.v. ore 17 presso il Liceo polivalente Imbriani, v. Baccanico, Avellino II conv.: 9 giugno p.v. ore 17 presso il Liceo polivalente Imbriani, v. Baccanico, Avellino Sez. Soci n Area Vesuviana I conv.: 16 giugno p.v. ore 17,30 presso Happy Maxicinema c/o Centro commerciale Le Porte di Napoli, Afragola II conv.: 17 giugno p.v. ore 17,30 presso Happy Maxicinema c/o Centro commerciale Le Porte di Napoli, Afragola Sez. Soci n Castelli romani I conv.: 9 giugno p.v. ore 17 presso la Sala conferenze ristorante Da Attila, v. Appia Km 30, Genzano II conv.: 10 giugno p.v. ore 17 presso la Sala conferenze ristorante Da Attila, v. Appia Km 30, Genzano Dalla sede legale di Coop Toscana Lazio scrl, lì 28 aprile 2003 Il Presidente (Aldo Soldi) 3

6 CARICHE SOCIALI AL 31 DICEMBRE

7 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COLLEGIO DEI SINDACI COMITATO DI DIREZIONE * Componenti il Comitato Esecutivo Presidente Soldi Aldo San Vincenzo * Vice Presidenti Costalli Sergio Cecina * Lami Marco Piombino* Consiglieri Alessi Danilo Portoferraio Barreca Francesco Roma Bernardini Claudio Venturina Biondi Andrea Gavorrano Bitossi Serena Livorno Boccardelli Gianfranco Segni Burgalassi Lia Cecina Capaldo Giuseppe Nocera Inferiore Cevoli Maria Luisa Napoli Coseglia Tiziana Roma Di Mauro Assunta Terracina Di Virgilio Luigia Roma Frosolini Marco Grosseto Gasperini Lido Piombino Guazzini Barbara Follonica Laurelli Luisa Roma* Levantino Daniela Viareggio* Loiaco Severino Picarelli* Mariani Catia Tarquinia Martelloni Ivano Livorno Martini Stefania Frosinone Mazzarino Sfriso Maria Livorno Montagnani Alessandro Rosignano S. Pacchini Monica Vada Pineschi Vittorio Piombino Pini Luigi Livorno Proietti Raffaele Viterbo Quaresima Annibale Grosseto* Ricci Maria Luigia Roma Roccabianca Dino Massa M.ma Sicurani Stefano Campiglia Marittima Sorrenti Tiziana Roma Spoto Vanda Napoli Tabani Giuseppe Piombino Tenerani Giampiero Avenza Tomassini Annalisa Civitavecchia Treggiari Emanuela Velletri Veglianti Stefano Roma Presidente Gargani Franco Follonica Sindaci effettivi Bellucci Mario Rosignano S. Calchetti Gianpiero Roma Querci Bruno Livorno Stefanini Rogeo Grosseto Sindaci supplenti Banchi Poerio Grosseto Marconi Silvano Grosseto Presidente Soldi Aldo Vice Presidente Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo Costalli Sergio Vice Presidente Direttore Personale e Servizi operativi Lami Marco Direttore Ipercoop Tirreno Bassetto Marco Direttore Sviluppo e Immobiliare Bonaiuti Alessio Direttore Divisione Supermercati Bucciantini Aldo Direttore Soci e Comunicazione Grillandini Tania 5

8 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE 6

9 Signori ed amici Soci, sottoponiamo alla Vostra approvazione il Bilancio dell esercizio 2003 che è stato chiuso con un utile di euro ed un patrimonio netto di euro al netto di: ammortamenti per euro, rettifiche di valore di attività finanziarie per euro, accantonamenti per rischi su crediti per euro ed accantonamenti per imposte per euro. Siamo certi che questo risultato sarà da Voi condiviso ed apprezzato. Il bilancio è stato redatto nel pieno rispetto di tutte le norme civilistiche, interpretate secondo gli insegnamenti della più autorevole dottrina e coerentemente con l esigenza di offrire una larga e chiara informazione societaria propria di una cooperativa dalla vasta base sociale. Al fine di favorire la migliore comprensione dei risultati di Bilancio è opportuno fornire una informazione di sintesi sulla situazione della nostra economia e sull andamento delle società da noi controllate. Il 2003 è stato un anno certamente migliore rispetto all anno 2002 per l economia e per i mercati mondiali che avevano fortemente risentito dei fatti successivi all 11 settembre In controtendenza però con gli altri paesi e soprattutto con quelli dell area dell Euro ad eccezione della Germania, in Italia è continuata la fase di ristagno dell economia. La crescita media del Pil italiano infatti è stata solo pari allo 0.3%. Nel contesto di una sensibile accelerazione dell economia internazionale, trainata dagli Stati uniti e dai paesi emergenti dell Asia, Eurolandia continua a rimanere l unica grande area economica a crescita debole. Il cambio forte, poi, da un lato contribuisce a contenere la dinamica dei prezzi in Europa, ma dall altro mette a rischio la competività delle imprese e quindi la crescita. La produzione industriale continua a mostrare una complessiva stazionarietà e il suo andamento stagnante trova riscontro nella crisi del comparto manifatturiero anche se segnali di ottimismo si riscontrano nei settori dei servizi. Gli interventi a sostegno dell economia e della finanza i- taliana effettuati nelle ultime leggi finanziarie varate dal Governo, non hanno certamente dato un segnale deciso alla ripresa in quanto le manovre si sono basate soprattutto su interventi di breve periodo e non su concrete misure di correzione strutturali volte al risanamento. Il debito pubblico italiano è rimasto pressochè invariato rispetto all anno 2002 e rappresenta l indicatore più sensibile sul quale si concentrano le preoccupazioni dell Unione Europea dato che il rapporto Debito/Pil continua a diminuire molto lentamente. Dal lato della domanda interna italiana, il rallentamento della crescita ha risentito del ristagno dei consumi privati e della caduta degli investimenti. Per quanto concerne la spesa delle famiglie, hanno influito sia l erosione del potere di acquisto, indotta dall inflazione dalla prima metà del 2001 e successivamente dall effetto changeover dell euro, sia le negative conseguenze del crollo della fiducia, con l emergenza di una situazione politica mondiale ancora molto incerta. Le borse mondiali, dopo tre anni consecutivi di ribassi hanno cominciato a dare segni di risveglio e dopo un primo trimestre negativo dovuto all incertezza sull intervento armato in Irak, i mercati hanno intrapreso un trend positivo su tutte le principali piazze mondiali. L apprezzamento degli indici, nel corso dell anno, è stato di circa il 15% sulle piazze europee ed in Gran Bretagna mentre la borsa giapponese e quella americana (Dow Jones) hanno registrato una performance del 25% circa ed il Nasdaq il 50%. Le politiche fiscali dei diversi Stati europei sono rimaste inoltre intrappolate dai vincoli del patto di stabilità che prevede un limite del deficit di bilancio del 3%. In Italia, le perdite di alcune grandi aziende indebitate con il mercato attraverso l emissione di bond, ha causato u- no stato di estrema incertezza e preoccupazione da parte degli investitori, istituzionali e non. L inflazione ha continuato anche nel 2003 un ruolo da protagonista: gli aumenti nelle quotazioni petrolifere, seguiti dai rincari di tutti i prodotti energetici, i rialzi nel nel costo delle materie prime, dei beni intermedi e dei listini industriali, hanno avuto come risultato una crescita pressochè generalizzata dei prezzi dei beni e dei servizi finali che è andata ben al di là di quella dei salari e stipendi. È nell ambito di questo contesto che dobbiamo collocare i risultati conseguiti dalla nostra cooperativa. 7

10 Le società controllate Ipercoop Tirreno Spa È la società alla quale è affidata la gestione degli ipermercati del Gruppo. L esercizio dell anno 2003 si chiude con u- na perdita di Euro e un patrimonio netto di Euro. Nel corso del 2003, l opera di ristrutturazione e di allineamento di tutta la struttura societaria al nuovo modello organizzativo ha cominciato a produrre effetti positivi dal punto di vista dei risultati commerciali dei punti vendita. Ai quattro ipermercati aperti nell anno precedente si sono aggiunti i nuovi punti di vendita di Livorno e di Aprilia. Le nuove politiche commerciali introdotte, che hanno riguardato principalmente la rivisitazione dell assortimento di vendita, l incremento dell attività promozionale, l introduzione di nuovi layout di negozio, hanno avuto il merito di rendere maggiormente competitive le strutture degli ipermercati rispetto ai maggiori competitors. La loro maggiore efficienza organizzativa, misurata anche dal miglior servizio offerto ai soci e consumatori, ha portato i sei ipermercati, stante il fatturato conseguito, ad essere un punto di riferimento e di attrazione nelle aree in cui operano. L ipermercato di Viterbo ha confermato le iniziative commerciali intraprese negli anni precedenti. Le azioni di miglioramento svolte hanno determinato un incremento delle vendite sul 2002 pari al 11,9% in termini di vendite lorde che al 31 dicembre 2003 ammontano a ,0 mila euro. Tra gli incrementi rispetto al precedente esercizio occorre segnalare quelli del Settore Food per il 7,9% e quelli del Settore Non Food per il 20,1%. Un altra nota positiva è da rilevare dalle voci relative ai costi ed alle spese che nonostante il forte aumento delle vendite si sono mantenuti a livelli accettabili tanto che il risultato economico dell ipermercato di Viterbo evidenzia un saldo in utile. Per l ipermercato di Afragola in termini di strategie commerciali, valgono le considerazioni suindicate relative all iper di Viterbo. Va tenuto inoltre presente che l incremento delle vendite è pari al 10,8% rispetto al 2002 in termini di vendite lorde che al 31 dicembre 2003 ammontano a ,1 mila euro. In particolare le vendite del Settore Food hanno fatto registrare un incremento del 12,4% rispetto all esercizio precedente; significativo è anche l incremento delle vendite per il Settore Non Food con un +10.4% rispetto al Occorre ricordare che per l ipermercato di Afragola il mercato di riferimento era ed è tuttora occupato, fin da prima del nostro insediamento, da ben quattro ipermercati ad insegna internazionale e da un ipermercato ad insegna regionale. Pertanto il lavoro svolto è stato impostato su più fronti sia rivedendo l offerta commerciale vera e propria e sia impostando un adeguata politica di marketing. Inoltre va tenuto presente che il reddito procapite spendibile dei cittadini campani ed in particolare di quelli dell area casertana e napoletana, mercato di riferimento primario per A- fragola, è notoriamente più basso della media nazionale. Quindi se il dato di incremento lo leggiamo anche alla luce dei suindicati parametri di riferimento, esso non può che essere letto in modo molto positivo. Raggiungere tale performance è stato possibile anche perché l ipermercato è inserito in un Centro Commerciale di primarie dimensioni per la Campania consentendo così di contenere i costi dei servizi e di mantenere, almeno per le aree comuni, un elevato livello di gradevolezza estetica, pulizia ed assistenza cioè, in termini pratici, un buon servizio complessivo ai consumatori. L incremento delle vendite e il contenimento dei costi, quest ultimo riscontrabile in quasi tutte le voci del conto economico, ha prodotto un sensibile miglioramento del risultato economico del punto di vendita. L ipermercato di Avellino, aperto nel corso del 2001 con vendite sotto le aspettative, aveva visto nel 2002 migliorare le proprie performance dopo che furono effettuate notevoli iniziative dal punto di vista delle politiche commerciali, del miglioramento del servizio e del contenimento dei costi. Le vendite 2003 pari a ,5 mila euro, riescono a coprire i costi della struttura. Gli incrementi del Settore Food risultano pari al 23,4% e quelli del Settore Non Food del 18,1% rispetto all esercizio precedente. L ipermercato di Roma Casilino dopo i vari rinvii dell apertura ha iniziato l attività nell ottobre I dati relativi alle vendite 2003 fanno però ben sperare per il futuro in quanto sono state ampiamente superate le previsioni e soprattutto in riferimento al fatto che il mercato di Roma è molto complesso e la concorrenza molto agguerrita. Le vendite lorde complessive ammontano a ,5 mila euro. L ipermercato di Livorno ha iniziato la propria attività il 19 giugno 2003 ed ha effettuato vendite per circa ,8 mila euro superando le previsioni. L insediamento di Livorno, tra i più importanti dal punto di vista delle dimensioni e di investimento, rappresenta per il nostro Gruppo un ulteriore presenza in una città che già vanta altri importanti e storici punti di vendita che hanno apportato negli anni notevoli soddisfazioni in termini di risultati gestionali e vendite. L ipermercato di Aprilia è stato aperto al pubblico in data 27 novembre 2003 ed ha effettuato vendite per circa ,2 mila Euro. I risultati conseguiti in termine di vendite sono in linea con le previsioni, anche se occorre ricordare che la struttura di vendita è stata gravata dalle notevoli spese di apertura e di lancio. Il buon risultato economico ottenuto è fortemente influenzato dai contributi di apertura da fornitori. Con l apertura del terzo iper nel Lazio, si viene notevolmente a rafforzare la presenza di Coop in un mercato fortemente concorrenziale ed importante. In data 03 febbraio 2003 la Società ha acquistato il 100% delle quote delle società Acov Srl e Venus Srl dalla Vignale Immobiliare Spa a seguito di una riorganizzazione dell assetto societario all interno del nostro Gruppo. Notevoli, sono state le operazioni effettuate sul patrimonio immobiliare. In data 19 marzo 2003 è stata effettuata la cessione del terreno di Roma località Bufalotta ad acquirenti terzi che ha apportato una plusvalenza di 240,3 mila euro. In data 27 marzo 2003 a seguito di conferimento di immobile alla Società Immobiliare Grande Distribuzione Spa, società specializzata nel settore immobiliare, è stato ceduto il complesso di Afragola comprensivo dell ipermercato e della Galleria Commerciale, che ha apportato una plusvalenza di circa , 4 mila euro. In data 1 luglio 2003 è stato ceduto sempre alla stessa Società il complesso immobiliare di Roma Casilino comprensivo dell ipermercato e della Galleria Commerciale. Queste o- perazioni, legate ad un progetto di riassetto degli asset immobiliari del gruppo, apporteranno per il medio lungo periodo notevoli benefici, sia in termini di minori costi di locazioni, sia in termini equilibrio finanziario e sia in termini di positivo risultato reddituale. Inoltre a seguito delle suddette operazioni occorre sottolineare che dal punto di vista della liquidità di cassa la società ha avuto un significativo miglioramento. In data 27 maggio è stato ceduta una porzione del terreno di Livorno in Località Sorgenti. Tale operazione, ha fatto rilevare una plusvalenza 8

11 di circa 590,8 mila euro. Infine in data 29 dicembre 2003 è stato ceduto l immobile di Afragola adibito ad Outlet alla Società che ne effettuava la gestione con un contratto di locazione con Ipercoop Tirreno. La cessione ha fatto rilevare una plusvalenza di circa 2.450, 8 mila euro. Per quanto riguarda le nuove aperture previste, sono anche in fase di studio nuovi progetti per l apertura di i- permercati in Campania e a Grosseto. Nel 2002 era stato stipulato un contratto preliminare di compravendita, relativo ad un immobile da costruire in Napoli; i lavori di costruzione inizieranno quando saranno ottenute le definitive autorizzazioni da parte della Pubblica Amministrazione. Nel rimanere nell ambito dello sviluppo, è doveroso ricordare che la nota vicenda della risoluzione contrattuale per i- nadempienza della Romana Commerciale per l ipermercato di Roma Selva Candida, non è ancora conclusa. Il credito nei confronti della medesima, comprensivo di ogni onere e costo, ammonta a 33 milioni di Euro circa. Tale credito è coperto dalla fideiussione assicurativa della Fondiaria Assicurazioni Spa di circa 25 milioni di Euro e la rimanente parte, 8 milioni di Euro circa è stata accantonata, cautelativamente, al fondo oneri e rischi futuri. Per la fideiussione è iniziato l iter di escussione e al momento non è possibile prevedere i tempi di riscossione in quanto si è aperto un contenzioso. Alla luce dei pareri espressi dai nostri legali, è evidente che il Giudice di Merito adito non potrà non riconoscere le nostre buone ragioni. In data 23 dicembre 2003 è stata ceduta la partecipazione nella società immobiliare Grande Distribuzione Spa alla Capogruppo Coop Toscana Lazio. Le vendite lorde hanno raggiunto il valore di ,2 milioni di Euro circa, con un incremento del 168,8% sull anno precedente. Questo dato comprende le vendite dell ipermercato di Roma Casilino che è stato aperto per tutto l anno mentre nel 2002 aveva iniziato le vendite in ottobre e le vendite dei nuovi ipermercati di Livorno ed Aprilia. I costi della produzione, sono in linea con le previsioni di budget e infrannuali, ivi compresi i costi del personale ammontanti a 32,5 milioni di Euro e quelli relativi agli ammortamenti ammontanti a circa 7,3 milioni di Euro. In particolare i costi per merci, rettificati dalle variazioni delle rimanenze, sono risultati in linea con le previsioni. Il risultato prima delle imposte risulta essere positivo per 4.106,9 mila euro. Nonostante, la complessa situazione internazionale contribuisca ad aumentare le incertezze dal punto di vista dello sviluppo economico con riflessi immediati sui consumi, occorre segnalare che i risultati ottenuti in termini di vendite dagli ipermercati nei primi mesi dell anno 2004, sono confortanti ed in linea con le previsioni di budget. Dal punto di vista della organizzazione commerciale, sono stati quasi ultimati i lavori per l avvio di una piattaforma di distribuzione merci multiiper nel Lazio. Questa struttura dovrebbe apportare notevoli miglioramenti in termini di efficienza della logistica e notevoli risparmi in termini di costi di trasporto e gestione delle merci. Vignale Immobiliare SpA Il bilancio dell anno 2003 della Società chiude con una perdita di Euro ed un Patrimonio netto di Euro. Dal punto di vista dello sviluppo immobiliare, anche l anno 2003 è stato caratterizzato dall impegno profuso dalla Società nella costruzione di immobili commerciali. In particolare è stato ultimato l immobile di Pietrasanta che è stato adibito a nostro supermercato e il negozio ha potuto iniziare la propria attività di vendita in luglio. A Grosseto sono continuati i lavori di demolizione dei vecchi fabbricati dell area Chigiotti nel rispetto delle opere primarie concordate a seguito della convenzione con il Comune. Per quanto riguarda l immobile di Salerno rientrato nella piena disponibilità dei locali dall esercizio 2002, sono stati effettuati alcuni interventi di manutenzione, di pulizia e di restauro conservativo. Sono continuate anche nel 2003 le attività di ricerca di occasioni favorevoli di sviluppo per le Società del Gruppo. Nel corso del 2003 la Società ha proceduto alla cessione del 100% delle quote delle Società Acov Srl e Venus Srl alla società Ipercoop Tirreno Spa a seguito di una riorganizzazione del nostro assetto societario. La totalità dei ricavi derivano dalle locazioni e/o affitto dei rami di azienda dei centri commerciali e in genere dei negozi che operano all interno delle strutture di proprietà della nostra società o di società del Gruppo concesse in locazione alla Vignale Immobiliare. Attualmente, vengono gestiti circa 300 contratti. La gestione è quasi del tutto automatizzata ed essa, come tutti gli aspetti contabili e amministrativi, a seguito della riorganizzazione è affidata ormai dal 2001 al nostro personale. Il buon andamento della gestione consortile dei centri commerciali ha convinto ad uniformarli tutti alla medesima, abbandonando, anche per quelli della Toscana, la gestione con il sistema dei condomini. La gestione finanziaria e di tesoreria è relativa ad una posizione aperta con il sistema di conto corrente reciproco con la nostra Cooperativa e ha potuto beneficiare sia delle condizioni più vantaggiose praticate dagli istituti di credito che di una più razionale e puntuale gestione delle risorse. Sono rimaste aperte, e non poteva essere altrimenti, le posizioni debitorie relativi ai mutui contratti con il sistema bancario. L indebitamento finanziario si è notevolmente ridotto a seguito delle operazioni di scissione eseguite nell esercizio 2002 a favore di Ipercoop Tirreno Spa che hanno visto trasferire gran parte dei debiti per finanziamenti a quest ultima Società e che hanno prodotto i suoi effetti in termini di minori interessi passivi già dall esercizio Del conto economico, i ricavi per affitti e locazioni ammontano a ,2 mila euro mentre gli altri ricavi ammontano a 421,6 mila euro; tra questi ultimi, occorre segnalare la plusvalenza realizzata sulla cessione dei terreni in Follonica ad acquirenti terzi. Gli oneri finanziari hanno subito un notevole decremento in confronto dell anno 2002 dovuto essenzialmente agli effetti prodotti dalla scissione nell esercizio precedente. Per fare fronte agli oneri sostenuti dalla controllata Gestione Centri Commerciali del Tirreno Srl, nel corso del 2003 è stato erogato in qualità di unico socio un contributo a coperture perdite di esercizio per euro. Anche nell anno 2003, ancorché in presenza di perdite, la Società ha pagato imposte pari a circa 68,0 mila Euro che si riferiscono sostanzialmente all IRAP. Nei primi mesi dell anno 2004 occorre segnalare che la società ha ceduto ad acquirenti terzi l esercizio commerciale di Aprilia. Tale operazione ha fatto rilevare una plusvalenza. Riguardo la collegata Albos Srl, l istanza che la Società aveva presentato alle autorità competenti sul territorio per l apertura di una grande struttura di vendita è stata esa- 9

12 minata in Conferenza di Servizi, in data e non è stata accolta. La Società ha successivamente presentato ricorso al T.A.R. per l annullamento previa emanazione di idonee misure cautelari del verbale della conferenza e ha riproposto nuova i- stanza per l apertura della grande struttura di vendita ai sensi dell art. 5 DPR 447/98, che prevede la convocazione in tempi rapidi di una seconda Conferenza di Servizi. La nuova istanza dovrebbe superare le cause che avevano portato il rigetto della prima Conferenza di Servizi. In conclusione si auspica che, con la procedura adottata, entro breve tempo, l iter amministrativo per l approvazione della domanda ed il conseguente diritto al ritiro della autorizzazione per l avvio dei lavori, possa concludersi. Vignale Finanziaria SpA È la Società che si occupa della gestione di parte delle risorse finanziarie del Gruppo. La Società ha chiuso l esercizio 2003 con una perdita di euro che u- nita alle perdite degli esercizi precedenti determina un patrimonio netto di euro. Nel corso del 2003 la Federal Reserve Bank ha ulteriormente ridotto i tassi ufficiali portandoli, nel mese di giugno, ai minimi storici dell 1,00%. La Banca Centrale Europea è intervenuta due volte, a marzo ed a giugno, diminuendo il tasso ufficiale di rifinanziamento fino al 2,00%. Nonostante questi interventi il Tasso Ufficiale è pari al doppio di quello statunitense. Le politiche fiscali dei diversi Stati europei sono rimaste inoltre intrappolate dai vincoli del patto di stabilità che prevede un limite del deficit di bilancio del 3%. Il quadro congiunturale imponeva invece, proprio in Europa, un intervento più incisivo da parte delle autorità monetarie e politiche. In Italia, il default di alcune grandi aziende indebitate con il mercato attraverso l emissione di bond, ha causato u- no stato di estrema incertezza e preoccupazione da parte degli investitori, istituzionali e non. In conseguenza a ciò abbiamo registrato un allargamento degli spread sugli emittenti corporate ad esclusione degli emittenti bancari, una diminuzione dei rendimenti sui titoli di stato a breve termine ed una sostanziale stabilità su quelli a lungo termine. Le cartolarizzazioni (di titoli, default swap, crediti) e- messe in gran numero e varietà dal sistema bancario hanno subito, in particolare nelle loro classi inferiori, ribassi di valutazione da parte delle società di rating in relazione ai possibili default (effettivi o potenziali) degli strumenti sottostanti. Nell ottica della estrema prudenza che contraddistingue la Vignale Finanziaria, sono state effettuate svalutazioni delle cartolarizzazioni presenti nel portafoglio titoli secondo le valutazioni desumibili dal mercato. Ad oggi, le tranches in portafoglio non sono ancora interessate da perdite di valore durevoli in quanto i defaut certi avvenuti sui rispettivi collaterali sono ammortizzati da tranches di livello inferiore che non sono presenti nel portafoglio di Vignale Finanziaria. Tali svalutazioni ammontano a di euro, valore superiore alla perdita registrata nell esercizio. Il portafoglio titoli della Società, principalmente orientato sul mercato obbligazionario europeo, ha risentito in modo significativo delle variazioni dei prezzi del comparto corporate, non dovute ad un rialzo dei tassi ma all allargamento degli spread. In occasione della valutazione degli strumenti finanziari di fine anno, sono state registrate minusvalenze complessive per circa 4,0 milioni di euro a fronte di riprese di valore conseguenti a svalutazioni di e- sercizi precedenti per circa 1,0 milioni di euro. Il rendimento medio delle obbligazioni è stato del 2,90%, le azioni hanno registrato una performance del 20,55% mentre i fondi comuni di investimento e le sicav hanno registrato un rendimento del 2,93%. Nel suo complesso, il rendimento del portafoglio titoli risulta del 3,04%. In assenza delle svalutazioni prudenziali delle cartolizzazioni, il rendimento del portafoglio obbligazionario sarebbe risultato del 3,19% e quello complessivo del 3,29%. Le gestioni patrimoniali, i fondi comuni di investimento e le sicav, hanno conseguito risultati molto diversificati in relazione alla loro composizione dei portafogli (azioni Italia ed estero, obbligazioni Italia ed estero) ed al loro stile di gestione (difensivo o aggressivo). Tutte le gestioni comunque, in relazione ai propri assets hanno prodotto risultati almeno in linea con le aspettative. In corso d anno la Società ha continuato ad utilizzare le a- perture di credito concesse dal sistema bancario ed ha effettuato arbitraggi con corrispondenti investimenti in titoli. Al , l esposizione verso il sistema bancario ammontava a 258,7 milioni di euro con una media di utilizzo in corso d anno di 235,2 milioni di euro ed un costo medio del 2,75%. Non è stata modificata la modalità operativa per lo svolgimento delle operazioni finanziarie all interno del gruppo, pertanto sono stati mantenuti i rapporti di c/reciproco che regolano le operazioni finanziarie con la nostra Cooperativa e con la Finanziaria del Tirreno oltre al rapporto di tesoreria. Il tutto avviene in conformità a quanto previsto dal decreto legislativo n 385, dalla delibera del CI- CR del e dalla Circolare della Banca d Italia del Il costo complessivo della raccolta risulta del 3,20%. Disaggregando le voci si rileva un costo della provvista da terzi (verso il sistema bancario) del 2,75% mentre il costo della provvista da Coop Toscana Lazio e Finanziaria del Tirreno risulta del 3,33%. Alla fine dell esercizio la valutazione degli investimenti ai prezzi di mercato rispetto a quelli di bilancio faceva evidenziare le seguenti plusvalenze potenziali: obbligazioni di euro circa, azioni di euro circa, sicav e fondi comuni di euro circa per un totale complessivo del portafoglio di di euro circa. Sono state dedicate particolari risorse per migliorare i processi di controllo sia sotto l aspetto contabile e di bilancio che di quello finanziario. Èproseguito il lavoro per u- na più puntuale valutazione e controllo dei rischi finanziari assunti sia da Vignale Finanziaria che dal Gruppo. Finanziaria del Tirreno Srl È la Società che dal 1998 gestisce la raccolta delle risorse finanziarie di molte piccole e medie cooperative di consumo del Distretto Tirrenico. La Società ha chiuso l esercizio 2003 con un utile di di euro dopo aver accantonato imposte sul reddito per di euro. Il patrimonio netto risulta di di euro. Si è provveduto al consolidamento dei rapporti con le Cooperative Socie aumentando la massa della raccolta di 3,4 milioni di euro. Nel corso del 2003, prima della capitalizzazione degli interessi e rispetto al dato di partenza del , n. 8 Cooperative avevano incrementato i loro depositi, n. 5 Cooperative lo avevano diminuito mentre le altre n. 4 non avevano eseguito 10

13 operazioni mantenendo inalterato il deposito. I prelievi eseguiti da alcune Cooperative si sono resi necessari per poter finanziare importanti insediamenti commerciali. Lo strumento continua pertanto a confermare la sua semplicità e convenienza. Le operazioni con i Soci avvengono sotto forma di finanziamenti onerosi concessi alla Finanziaria del Tirreno Srl e regolati in conti correnti reciproci. Al risultavano aperti rapporti con n. 17 Cooperative, tutte partecipanti al Capitale Sociale con una quota pari al 2%, per un totale di 36,2 milioni di euro sui quali sono stati riconosciuti interessi per 1,1 milioni di euro. Le disponibilità rivenienti dai finanziamenti di cui sopra sono state impiegate concedendo finanziamenti a Vignale Finanziaria. Tutte le operazioni sono conformi a quanto previsto dal decreto legislativo n. 385, dalla delibera del CI- CR del e dalla Circolare della Banca d Italia del Per effetto della fusione per incorporazione avvenuta con decorrenza tra Unicoop Firenze (incorporante) e Coop di Consumo Giotto di Vicchio, Spaccio Cooperativo del Popolo di Lamporecchio, Coop di Consumo di Rufina (incorporate), la partecipazione al Capitale Sociale ha subito una modifica con n. 14 Cooperative socie con una quota pari al 2%, Unicoop Firenze con una partecipazione al Capitale pari al 6% e la Vignale Finanziaria che detiene il restante 66%. In relazione a quanto sopra esposto, il saldo dei conti intestati alle Cooperative incorporate sopra citate, pari a _ 1,9 milioni è stato girato in un conto reciproco intestato a Unicoop Firenze. Gestione Strutture Cooperative del Tirreno Srl L esercizio dell anno 2003 della Società chiude con una perdita di Euro e un patrimonio netto di Euro. La società, che è costituita in data 4 novembre 2003, ha lo scopo di gestire il nuovo canale di vendita dei piccoli supermercati del nostro Gruppo. Si prevede che l attività abbia inizio nel corso del 2004, dove a seguito degli accordi di integrazione tra la nostra Cooperativa e Coop Tevere, i punti di vendita di quest ultima saranno concessi in affitto alla Gestione Strutture Cooperative del Tirrenono Srl che ne effettuerà la gestione commerciale. Sul risultato di esercizio, dato che non è stata effettuata alcuna attività, hanno influito esclusivamente i costi per la costituzione della Società e le spese per le remunerazioni per gli organismi amministrativi. In data 30 gennaio 2004 è stato sottoscritto un contratto di affitto di ramo di azienda con Coop Tevere che prevede il passaggio graduale nei mesi da maggio a luglio 2004 di n.25 punti di vendita. I negozi sono situati in due regioni, Umbria e Lazio; sono stati definiti gli accordi con il personale dipendente di Coop Tevere per il trasferimento alle dipendenze della Società. Sono inoltre in fase avanzata di realizzazione i progetti relativi agli apparati e le varie funzioni aziendali che permetteranno di iniziare l attività commerciale. Attraverso tale realizzazione saranno possibili nuovi aggiuntivi servizi per soci e consumatori. Sarà così rafforzata ed ottimizzata la presenza e la posizione competitiva di Coop sul territorio coniugando livelli di efficienza, di servizio e di costi compatibili con la consistente ed agguerrita concorrenza; sarà altresì possibile favorire ed accelerare lo sviluppo nella tipologia commerciale di prossimità. Vignale Comunicazioni Srl È la società che si occupa prioritariamente delle attività editoriali del gruppo. Chiude con una perdita di esercizio pari a euro L esercizio che si è concluso ha avuto un andamento negativo rispetto a quanto la Società aveva previsto a causa di un netto aumento dei costi di spedizione postale intervenuto proprio all inizio dell esercizio economico Si è registrata una lieve flessione dei ricavi pubblicitari per inserzioni su Nuovo Consumo e una flessione più marcata dei ricavi per esposizioni commerciali nelle Gallerie dei nostri supermercati e degli ipermercati di Ipercoop Tirreno Spa dovuta ad una diminuzione degli spazi intervenuta nel Lazio e a Roma in particolare. Tali situazioni negative sono state in parte compensate dai notevoli risparmi per la stampa realizzati grazie all accordo nazionale Inres che prevede l acquisto diretto della carta da parte della Società. Come sempre, la principale attività di Vignale Comunicazioni è la produzione della rivista Nuovo Consumo inviata mensilmente ai soci di Coop Toscana Lazio e Coop Tevere. Nel corso dell anno, la rivista si è confermata come uno strumento di comunicazione insostituibile per i soci. La tiratura complessiva della rivista è stata di copie con oltre un milione di potenziali lettori mensili. In totale sono state prodotte 754 pagine di cui oltre 204 sono state occupate da inserzioni pubblicitarie Del conto economico i ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano ad euro (mila) e tra questi si segnalano abbonamenti relativi alla rivista Nuovo Consumo per euro 746,4 (mila), pubblicità sulla detta rivista per euro 529,0 (mila) euro ed esposizioni presso le gallerie commerciali dei supermercati ed ipermercati del Gruppo per euro 300,8 (mila). I costi per servizi ammontano ad euro 1.578,8 (mila) e tra questi si segnalano le spese per la stampa della nostra rivista per 362,1 (mila) e le spese di spedizione per euro 459,5 (mila). Gli ammortamenti dei nostri beni strumentali ammontano ad euro 13,7 (mila). Gli oneri finanziari al netto dei relativi proventi sono pari a euro 4,8 (mila). Per quanto riguarda gli accadimenti successivi alla chiusura dell esercizio occorre segnalare che la normativa sull editoria per quanto riguarda le tariffe postali agevolate sta cambiando. La sentenza del Tar del 12/06/2003 aveva bloccato l applicazione di un Decreto ministeriale che aveva introdotto la gravosa regola degli abbonati paganti. Questa sentenza aveva permesso agli Editori per l esercizio 2003 di mantenere le tariffe postali agevolate. Il 27 dicembre 2003 è stato formulato un nuovo decreto convertito in legge il 27 febbraio 2004 che ribadisce l intenzione della Pubblica Amministrazione di applicare la tariffa postale intera a quegli Editori che non hanno i requisiti richiesti (50% di abbonamenti pagati). Dato che la Società non rientrerebbe nel novero di quegli Editori che usufruirebbereo delle tariffe postali agevolate, si ritiene che occorrera porre particolare attenzione all evoluzione normativa e prendere delle decisioni per il riassetto organizzativo della Vignale Comunicazioni Srl in quanto il costo per le spese postali diventerebbe insostenibile. Nel Bilancio consolidato di Gruppo, allegato al presente fascicolo di Bilancio civilistico, ed al quale rimandiamo, sono esposte ulteriori informazioni in merito a tutte le nostre società controllate ed al loro andamento. I riflessi di questo andamento sui nostri conti sono dettagliati in Nota integrativa. 11

14 Per concludere la prima parte di questa nostra relazione dobbiamo dire che, nel corso del periodo, alcuni negozi della rete di vendita Coop Toscana Lazio sono stati ruistrutturati. Tra gli interventi più significativi occorre segnalare quelli effettuati nel negozio di Roma via Laurentina, nel negozio di Terracina, nel negozio di Livorno via Settembrini, nel negozio di Grosseto via Ximenes. A seguito dell apertura in novembre dell ipermercato di Aprilia da parte della nostra controllata Ipercoop Tirreno Spa, sono stai chiusi i negozi di Lanuvio e Aprilia. In data 26 marzo 2003, la controllata Ipercoop Tirreno Spa era entrata a far parte, con una quota del 24,58%, della compagine societaria di IGD Spa, società immobiliare, con sede a Ravenna, specializzata nell ambito delle grandi strutture di vendita. In data 24 dicembre 2003 la nostra Cooperativa ha rilevato le quote dalla controllata Ipercoop Tirreno Spa entrando direttamente a far parte del comparto azionario di IGD. Il controllo di tale società è attualmente di Coop Adriatica Scrl, cooperativa di consumatori aderente alla Lega e ad A.N.C.C. operante in Emilia, Romagna, Veneto, Marche ed Abruzzo. L obiettivo comune è quello di pervenire in tempi brevi al collocamento in Borsa di una parte consistente, ma comunque minoritaria, del capitale sociale di IGD Spa al fine di valorizzare il patrimonio immobiliare della società, dotandola nel contempo delle risorse necessarie per gli investimenti richiesti dai piani di sviluppo delle due cooperative. Un ulteriore obiettivo è quello di associare nella compagine societaria altre importanti cooperative di consumatori. Nel corso dell esercizio 2003 sono passati ad IGD due importanti strutture immobiliari che facevano parte del patrimonio immobiliare del Gruppo: l immobile di Afragola e l immobile di Roma via Casilino. Quste due importanti operazioni sono già state analizzate nel paragrafo relativo alla controllata Ipercoop Tirreno Spa. Per quanto riguarda le attività di manutenzione della nostra rete di vendita, delle sedi e dei magazzini, è stato stipulato un contratto con la cooperativa Global Service del Tirreno per la gestione unitaria di dette attività di Coop Toscana Lazio, nell ottica del contenimento dei costi e del miglioramento del servizio alle strutture di vendita. Con la legge 3 ottobre 2001, n. 366, inerente la delega al Governo per la riforma del diritto societario, il Parlamento aveva affidato, tra le altre cose, delega al Governo per provvedere ad un ampia riforma della normativa posta a disciplina delle società cooperative che, così come delineata anche dagli atti parlamentari, appariva come un atto punitivo e di mera rivalsa, tale da snaturare le società cooperative per come si sono formate nell esperienza storica, giuridica, economica e sociale del nostro Paese. Coop Toscana Lazio, con il proprio Consiglio di Amministrazione, il corpo sociale ed i dipendenti tutti, in stretta collaborazione con i diversi livelli associativi, si era immediatamente attivata per promuovere gli interventi più idonei affinché quanto paventato non avesse a formalizzarsi anche nei successivi provvedimenti governativi. Inoltre in aprile 2002 il decreto legge n.209 ha fissato per un periodo transitorio relativo agli esercizi un nuovo sistema di tassazione sulle cooperative che colpisce una percentuale dell utile di bilancio che prima era destinato ad incrementare le riserva legale. Nel gennaio 2003 la riforma del diritto societario e di conseguenza delle cooperative è arrivata alla sua stesura. Tale riforma entrerà in vigore dall esercizio Fortunatamente è prevalso il buon senso del legislatore che ha fatto sì che la paventata distinzione tra cooperative costituzionalmente riconosciute e non riconosciute, per la quale erano state fissate delle percentuali altissime in merito all attività svolta nei confronti dei soci, sia stata superata tanto che nella norma si parla di cooperative prevalenti e non prevalenti fissando al 50% il parametro di confine relativo all attività prevalentemente rivolta ai soci. Coop Toscana Lazio ad oggi effettua vendite a soci nei propri punti vendita con una percentuale nettamente superiore al 50% e pertanto rientra a pieno titolo nelle cooperative prevalenti che conserveranno l attuale sistema normativo e il regime fiscale previgente. La riforma vede comunque la Coop Toscana Lazio impegnata negli adeguamenti statutari e amministrativi previsti. In data 27 febbraio 2003 è iniziata nei confronti di Coop Toscana Lazio e di Ipercoop Tirreno una verifica generale ad opera della Guardia di Finanza al fine di controllare l adempimento delle disposizioni contemplate dalla normativa fiscale. La verifica riguarda il periodo d imposta 2001 e, con riferimento alla problematica delle differenze inventariali, tutti i periodi d imposta ancora aperti e quindi da 1997 al 2002 per le imposte dirette e dal 1998 al 2002 per l IVA. È ormai a tutti noto, purtroppo, quanto sia diffuso il fenomeno dei furti in genere e di altri comportamenti disonesti a danno delle imprese della grande distribuzione, fenomeno dal quale non risulta indenne la nostra cooperativa, pur attestandosi la stessa nell ambito delle medie nazionali ed europee rilevate e monitorate da istituti di ricerca nazionali ed europei. La nostra cooperativa, pur disponendo di personale costantemente dedicato ai controlli in generale ed al servizio antitaccheggio in particolare, si trova a fine esercizio a dover constatare differenze tra le quantità di prodotti fisicamente inventariate e quelle rilevate nelle scritture contabili tenute. Tali discrepanze, come del resto attestato dalla società di revisione, sono riconducibili in gran parte a furti di merci o di denaro... e, in misura minore, ad altre cause tali da determinare una inesatta giacenza contabile a valore, e non possono essere attribuite in misura significativa ad operazioni fiscalmente o civilisticamente irregolari. Considerando i rilevanti rischi teorici, e non solo, che la nostra cooperativa poteva correre permanendo questo stato di cose, il Consiglio di Amministrazione ha dovuto prudenzialmente, seppure in maniera critica, prendere in considerazione la normativa avente per oggetto il cosiddetto condono. Tuttavia, poiché tale modus operandi tampona ma non risolve il problema delle cosiddette differenze inventariali, rileviamo ulteriormente la necessità di un rapido intervento normativo chiarificatore, affinché si ottenga una precisa regolamentazione fiscale della materia. Inoltre in Cooperativa è iniziato un processo di rivisitazione delle procedure commerciali e amministrative, rivolte alla gestione delle merci sia dal lato negozi che dal lato magazzini in modo da aggredire ancora di più il fenomeno delle differenze inventariali. Questo sempre nell ottica di migliorare le performance commerciali ed eliminare eventuali errori amministrativi nel trattamento della merce. In data 31 marzo 2003 la Commissione elettorale per il rinnovo delle cariche sociali, come appositamente formata ai sensi e per gli effetti delle modifiche statutarie e regolamentari approvate nel giugno 2002, ha portato a termine i propri lavori e con l Assemblea Generale che si è tenuta alla fine di giugno si è provveduto al rinnovo delle cariche sociali entro i tempi statutariamente previsti. Il Consiglio di Amministrazione ha confermato nella ca- 12

15 rica di Presidente Aldo Soldi e ha provveduto ad eleggere due Vice Presidenti nelle persone di Sergio Costalli e Marco Lami. Il Consiglio ha altresì sentitamente ringraziato per il lavoro svolto Lido Gasperini che ha lasciato la carica di Vice Presidente a seguito del raggiungimento dei limiti di età. Lido Gasperini è stato comunque confermato membro del Consiglio stesso. Il 24 e 25 ottobre 2003 si sono svolte le elezioni per il rinnovo dei comitati Direttivi delle Sezioni Soci, seguendo l iter regolamentare che ha visto una larga partecipazione. Nell ambito delle linee del rinnovato piano di sviluppo a- ziendale, denominato Sfida 60 per l occasione del sessantesimo anniversario di fondazione della cooperativa nel febbraio 2005, a conferma del vasto impegno e dell attenzione posta nella realizzazione delle attività sociali, Coop Toscana Lazio ha lanciato un ulteriore e nuova sfida attraverso l elaborazione e la realizzazione di un importante progetto di responsabilità sociale in collaborazione con l associazione CittadinanzAttiva. La proposta di piano sociale partecipato ha individuato, in questa prima fase di avvio, tre aree di intervento: la sicurezza alimentare, il collaudo civico delle nuove strutture commerciali e la formazione dei nuovi assunti. 13

16 COMMENTO ALLA GESTIONE COMMERCIALE Dal punto di vista della spesa delle famiglie italiane la fase che abbiamo attraversato, risulta essere in recupero rispetto all anno precedente pur continuando a procedere a rilento. La crescita è stata pari all 1,3% a fronte di un incremento del Pil dello 0,3% conseguenza soprattutto dell elevata inflazione percepita dai consumatori, ben superiore a quella effettiva e all origine del calo della propensione agli acquisti che hanno frenato la domanda interna. Sulla persistente debolezza della fiducia delle famiglie, oltre agli allarmi sull inflazione, hanno senza dubbio influito gli effetti negativi dovuti all introduzione dell euro, così come le indicazioni sui fenomeni di impoverimento di gruppi e categorie sociali. La dinamica dei consumi privati in Italia è risultata, negli ultimi anni, ancora più debole che negli altri paesi di Eurolandia (esclusa la Germania). La capacità di spesa delle famiglie è, infatti, frenata dalla bassa crescita del reddito disponibile e dalla perdurante incertezza sulle prospettive dell economia in generale. La flessione della domanda riguarda in particolare, tra i principali capitoli di spesa, i beni durevoli, mentre il maggiore sostegno ai consumi delle famiglie viene dalla componente dei servizi. La modesta evoluzione dei consumi, soprattutto di beni non durevoli, è messa in evidenza dai dati sulle vendite al dettaglio che nel loro complesso continuano a ristagnare, nonostante la discreta vivacità della grande distribuzione. La battuta d arresto degli investimenti ha risentito, invece, delle aspettative meno favorevoli delle imprese e della diffusa incertezza sul quadro della congiuntura internazionale e interna, a cominciare dai tempi di arrivo della ripresa. Nel 2003 la domanda interna è cresciuta di circa mezzo punto percentuale in più dell attività economica complessiva, mentre si è registrato il contributo sfavorevole, così come nell anno precedente, dell interscambio con l estero, dopo i valori positivi del biennio e quelli negativi che avevano peraltro già contrassegnato il periodo L apporto della domanda interna finale all aumento del Pil è stato infatti, nella media dell anno, pari a circa 0,7 punti percentuali, in linea con gli 0,8 punti del 2002, mentre è risultato più che dimezzato rispetto al La dinamica dei consumi privati, in particolare, si è confermata piuttosto debole, mentre gli investimenti fissi lordi hanno mostrato un evoluzione negativa in termini congiunturali in tutti e quattro i trimestri. Nella media dell esercizio 2003 i consumi delle famiglie hanno fatto segnare un modesto recupero nei confronti dei magri risultati del 2001 e 2002, mettendo a segno una crescita superiore di un punto percentuale a quella del Pil. Tra gli investimenti hanno rallentato il passo le costruzioni; sono crollati, invece, i mezzi di trasporto, i macchinari e le attrezzature, mentre sono rimasti stazionari i beni immateriali. La ripresa potrà essere favorita, da un lato, dal miglioramento delle aspettative sull economia in generale e dal recupero dei profitti realizzati dalle aziende; dall altro, dai tassi di interesse ormai scesi, nonostante i possibili futuri aumenti, al loro minimo storico, sia nei valori nominali come in quelli reali, insieme all effetto traino del consolidamento delle prospettive di crescita della domanda mondiale. Nell ambito della situazione descritta, la condizione e- conomica di numerose famiglie rimane ancora molto pesante: molte famiglie incontrano grandi difficoltà a far quadrare i loro conti e solamente una famiglia su tre riesce ancora a risparmiare mentre una famiglia su dieci ha attinto ai risparmi o ha contratto debiti. A cambiare radicalmente rispetto al passato è anche la borsa della spesa: gli alimentari assorbono una quota sempre più bassa della spesa totale delle famiglie. I consumi sono quindi più evoluti ma continuano a non essere uguali per tutti: le famiglie modulano le loro spese secondo la tipologia della famiglia stessa, l età ed il numero dei componenti. È oggi riscontrabile una sostanziale stazionarietà dei residenti nei Comuni della fascia costiera tirrenica che si accompagna ad una progressiva riduzione della dimensione media dei nuclei familiari e ad un innalzamento dell età media della popolazione residente con evidenti ripercussioni anche sui modelli di consumo e sui comportamenti d acquisto. Modelli e comportamenti sui quali hanno inciso tra le altre cause nel corso del periodo, la riduzione dei tassi di interesse corrisposti sui titoli del debito pubblico e un perdurante alto livello della pressione fiscale. L andamento della situazione economica nelle aree di presenza della Cooperativa continua a caratterizzarsi per forti squilibri settoriali e territoriali: accanto ad aree e settori relativamente forti permangono aree e settori deboli. Solo lo sviluppo del terziario ha compensato, almeno in parte, l arretramento delle produzioni industriali ed ha impedito che il rallentamento dell economia, registrato negli ultimi anni lungo la fascia tirrenica, assumesse una connotazione recessiva. Anche il 2003 come già l anno precedente, è stato caratterizzato da un forte incremento della presenza di competitori nelle aree di interesse di Coop Toscana Lazio. Si tratta ormai di un fenomeno che potremmo definire fisiologico, che tende sempre più a caratterizzare la distribuzione commerciale nel nostro Paese: diffusione della presenza territoriale di grandi distributori, ormai perlopiù stranieri, con innalzamento dei livelli di concorrenza non soltanto in termini quantitativi ma anche qualitativi. In questo anno la crescita della concorrenza è stata accompagnata dalla nostra attività di ammodernamento della rete di vendita anche se non sono state effettuate aperture di supermercati in nuove località. Nel 2003 Coop Toscana Lazio ha continuato a sviluppare una politica commerciale aggressiva per consolidare il proprio ruolo finalizzato alla tutela del consumatore in fatto di qualità e convenienza nei confronti della concorrenza. È stato fortemente sviluppato il prodotto a marchio che ha visto l introduzuione di nuovi prodotti e una rivisitazione delle confezioni e dell immagine. La nuova organizzazione della Divisione Supermercati ha permesso di esplicare al meglio la nostra offerta commerciale, questo ha permesso di incrementare le vendite in valore assoluto del 6,46% ed in valore omogeneo del 7,15%. Questi risultati hanno permesso di superare l obiettivo preventivato dello 4,08% a livello totale e dello 4,24% a livello omogeneo. Finalmente dopo diversi anni il risultato commerciale risulta essere decisamente positivo. Questo è un risultato molto importante dovuto all impegno profuso in questi anni da parte di tutte le strutture aziendali. Il buon andamento ed il miglioramento della gestione commerciale, che è la nostra attività prevalente, devono e dovranno essere sempre gli obbiettivi primari per la nostra Cooperativa. Sul fronte dell inflazione dei prezzi Coop ha fatto registrare un aumento dei prezzi alla vendita pari a +1,3%, possiamo suddividere questo valore in +0,8% nei prodotti alimentari industriali e +1,6% nei prodotti freschi. Coop ha fatto registrare, rispetto all ISTAT, un livello inflativo minore di 2,2 punti percentuali. 14

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18 COMMENTO ALLA GESTIONE FINANZIARIA La situazione finanziaria della Cooperativa si mantiene ancora su discreti livelli di liquidità caratterizzati da una consistente solidità patrimoniale e da un elevata fiducia da parte dei Soci. Gli utili finanziari conseguiti nell anno 2003 concorrono, in modo significativo, alla formazione dell utile di bilancio. I risultati conseguiti derivano dall impiego della liquidità, proveniente in primo luogo dal prestito sociale, realizzando interessanti rendimenti con costi di gestione contenuti. Il portafoglio titoli di proprietà è composto, in larga misura, da titoli di stato che riescono ancora a garantire rendimenti adeguati a fronte della loro sicurezza e liquidabilità. La parte rimanente è investita in titoli obbligazionari e fondiari di emittenti qualificati. La parte più consistente della liquidità è stata affidata alla nostra controllata Vignale Finanziaria Spa che effettua una gestione mobiliare più dinamica e diversificata. Il grado di liquidabilità è comunque molto elevato ed i risultati ottenuti sono coerenti con gli investimenti effettuati. A Vignale Finanziaria è stata affidata anche la gestione del nostro portafoglio titoli in quanto alla struttura, snella e professionalizzata, è stato dato incarico di gestire i rapporti con gli Istituti di Credito e con le Società di Intermediazione Finanziaria. Nel corso dell anno 2003 abbiamo mediamente concesso finanziamenti alla nostra controllata per un controvalore di mila euro sui quali abbiamo maturato, nell anno, mila euro di interessi attivi per un rendimento netto medio annuo del 3,33%. Al risultato della gestione del prestito sociale dobbiamo associare quello degli altri investimenti finanziari che derivano dall impiego delle altre fonti di raccolta. Nel corso del 2003 il prestito sociale ha confermato di essere un importante strumento di impiego dei risparmi dei nostri soci. In corso d anno, in relazione all andamento dei tassi di mercato, abbiamo provveduto a rivedere per due volte i tassi, attuando un contenuto ribasso a partire dal 1 febbraio ed uno successivo dal 15 luglio. Il debito complessivo al 31 dicembre 2003 ammonta ad oltre 1.108,4 milioni di euro, con un incremento nell anno (ad esclusione degli interessi) di 57,4 milioni di euro e u- na consistenza media annua di 1.082,9 milioni di euro. Successivamente al calcolo degli interessi ed al relativo accredito effettuato in data 31/12/2003, l ammontare complessivo del prestito si è attestato a 1.127,85 milioni di euro. Tale favorevole andamento rappresenta un evidente segno di orgoglio per la fiducia che i soci dimostrano nei confronti della Cooperativa. D altronde la Cooperativa ha sempre cercato di offrire ai soci prestatori le migliori condizioni applicabili, garantendo lo svolgimento di questo servizio con la massima regolarità e correttezza procedurali e comportamentali. Anche nel corso del 2003 la Cooperativa, in alcuni tra i principali punti di vendita, ha offerto ai propri soci nuovi servizi finanziari. Orientamento al risparmio è il servizio che propone nuove opportunità di investimento, dai fondi comuni alle obbligazioni, alle polizze assicurative. Compro casa è il servizio che offre mutui ipotecari per l acquisto della casa. I nuovi servizi finanziari sono proposti in collaborazione con Simgest Spa, la Società di Intermediazione Mobiliare di proprietà delle principali Cooperative di consumo, in grado di offrire affidabilità, competenza e professionalità, attraverso una rete di promotori finanziari. I soci hanno dimostrato interesse verso i nuovi servizi e, malgrado in questi primi anni di attività i volumi complessivi siano stati relativamente contenuti, riteniamo di rilevanza strategica continuare ad ampliare la sfera dei servizi finanziari. Oggi come in passato l accettazione del prestito da Soci è avvenuta nel pieno rispetto del nostro Regolamento che recepisce tutta la normativa fiscale in materia e tutte le disposizioni impartite dalla Banca d Italia. I tassi praticati sono inferiori ai massimi consentiti e sugli interessi sono state trattenute le ritenute fiscali di legge. Nessun socio ha superato il limite massimo di prestito di ,00 euro previsto dalla legge. La normativa che disciplina la raccolta del risparmio tra i soci delle cooperative, regolamentata dal Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (D.Lgs , n. 385), dalla delibera del C.I.C.R. del 3 marzo 1994 e dalle relative disposizioni della Banca d Italia, prevede, tra le altre cose, un limite massimo della raccolta pari al triplo del patrimonio netto dell ultimo bilancio approvato. In alternativa al rientro nel limite predetto le Cooperative possono raccogliere risparmio dai propri soci fino al limite massimo di cinque volte l importo del patrimonio netto, semprechè ottengano apposita garanzia, nella misura di almeno il 30% dei depositi complessivi, da parte di banche o altri istituti finanziari sottoposti a controlli e vigilanza da parte della Banca d Italia. Dall entrata in vigore della normativa sopra richiamata, la Cooperativa, per adeguarsi alla legislazione in oggetto senza peraltro disattendere anche parzialmente l aspirazione dei nostri soci ad impiegare i loro risparmi, ha richiesto ed ottenuto ogni anno una fidejussione bancaria pari al 30% del prestito atteso. In tal modo, nel corso degli anni, abbiamo potuto raccogliere prestito in misura superiore al triplo del patrimonio netto, restando comunque entro i limiti, peraltro ancora lontani, del quintuplo del patrimonio netto della Cooperativa. A fine anno 2003, per consentire anche per l anno 2004 di raccogliere prestito da Soci nei limiti del quintuplo del patrimonio netto, la Cooperativa ha richiesto ed ottenuto analoga fidejussione bancaria di 360 milioni di Euro pari ad almeno il 30% dei prestiti attesi. La garanzia, per l anno 2004, è stata sottoscritta con Banca Intesa S.p.A. 16

19 La tabella che segue mostra, in sintesi, la raccolta del prestito da Soci della Cooperativa nel totale rispetto della normativa di riferimento: Il rapporto tra i depositi a risparmio ed il patrimonio netto (migliaia di euro) TOTALE RACCOLTA PATRIMONIO NETTO (ultimo bilancio approvato) RAPPORTO TRA DEPOSITI E PATRIMONIO NETTO 4,10 4,20 4,33 FIDEJUSSIONE IN ESSERE AL FIDEJUSSIONE OTTENUTA IL FIDEJUSSIONE OTTENUTA IL RAPPORTO TRA IMPORTO GARANZIA E TOTALE RACCOLTA 30,67% 33,30% 31,58% LA GESTIONE COOPERATIVA La nostra Cooperativa è aperta ad un estesa partecipazione di consumatori ed il numero delle adesioni a socio è sempre elevato. I consumatori continuano ad apprezzare la nostra attività ed il nostro marchio è sempre più conosciuto sul mercato. L essere socio della nostra Cooperativa è visto dai consumatori come adesione ad una valida associazione consumeristica, governata con regole democratiche, caratterizzata da momenti di larga solidarietà anche al di fuori dello stretto ambito societario. Questo fatto si è confermato anche nell anno appena trascorso, durante il quale sono stati ammessi nuovi soci. La Coop Toscana Lazio vede assicurata la sua natura di società di persone dalla numerosa partecipazione di limitato impegno finanziario. La rilevanza della nostra attività e la gravosità dei programmi di sviluppo necessitano L assetto societario di cospicui mezzi patrimoniali e finanziari. La nostra politica aziendale è stata, da tempo, impostata sulla disponibilità della base sociale a sacrificare, per il rafforzamento della Cooperativa, i propri legittimi interessi in favore di quelli più generali dei consumatori. Il primo risultato della politica è l esaltazione della natura solidaristica e mutualistica della nostra Cooperativa. Il secondo risultato raggiunto è l accantonamento di risorse destinate alio sviluppo e all espansione con l obiettivo di generare benefici a vantaggio di una sempre piú larga massa di consumatori e soci. Questo processo virtuoso può essere così sintetizzato nei suoi passaggi fondamentali: positivi risultati economici, rinuncia dei soci a qualsiasi distribuzione degli utili e a ristorni, impiego produttivo delle riserve indivisibili, agevolazioni fiscali a riconoscimento della nostra natura mutualistica e solidaristica. (ultimi tre anni) NUMERO SOCI DEPOSITI A RISPARMIO , , ,3 PATRIMONIO NETTO , , ,3 ln conformità all art.2 della Legge n.59 recante Nuove norme in materia di società cooperative riteniamo utile fornire le seguenti informazioni ordinate secondo gli scopi della società indicati dall art.3 del nostro statuto sociale. 17

20 a) Assolvere la funzione di difesa dei consumatori soci e non soci La Cooperativa continua a svolgere la sua funzione sociale di difesa dei consumatori soci ed anche dei non soci, attraverso la gestione dei suoi punti vendita: la massa di vendite raggiunta costituisce prova significativa della validità della sua azione e della fiducia in essa riposta dalla generalità dei consumatori. A sostegno di questa affermazione valgano alcune ragionevoli considerazioni. L acquisto della merce. Uno dei fattori storici di successo per le Cooperative è stato l acquisto in comune tramite la centrale di acquisto Coop Italia. Generare masse elevate di acquisti permette di esprimere una maggiore forza contrattuale e più competenza, soddisfacendo contemporaneamente in modo migliore le richieste dei consumatori. Coop Italia, la nostra centrale cooperativa, ha ancora in Italia il maggior volume di acquisti, ma i concorrenti, attraverso la fusione delle loro centrali di acquisto ci stanno raggiungendo e comunque la parte di distribuzione italiana che fa riferimento ai grandi gruppi di acquisto francesi, facendo leva sui volumi e sulle sinergie di gruppo, ha migliorato le proprie condizioni di acquisto. Si ritiene sempre più strategico non puntare solamente sui volumi, ma su politiche di acquisto fortemente unitarie frutto di un lavorare sempre più come sistema integrato. Questo è uno dei grandi e prioritari temi in dibattito nel Sistema Coop per resistere e diminuire il differenziale nelle capacità di acquisto con i forti gruppi esteri sempre più presenti e consolidati in Italia. I fornitori sono selezionati sulla base di requisiti per avere garanzie di convenienza dei prezzi e buoni standard qualitativi. Si conferma l obiettivo strategico per Coop di ricercare nuovi fornitori per rafforzare il prodotto a marchio ed introdurre prodotti con caratteristiche qualitative simili alle marche, ma con prezzi inferiori. Per raggiungere questo obiettivo Coop impone e verifica precisi capitolati di acquisto, dove la garanzia della qualità dei prodotti forniti è l imperativo indicato. Vogliamo ricercare sempre più politiche e sinergie nazionali di acquisto e contemporaneamente aumentare i rapporti con il territorio, non esiste contrasto tra un tronco comune di assortimento unitario ed ampio e profondità di assortimento basato su proposte della produzione locale. Il centro distribuzione della merce. Per assicurare costanza di presenza e di freschezza nei prodotti posti in vendita nei negozi è necessario avere un buon servizio da parte dei magazzini. In questi si stoccano le merci acquistate e si distribuiscono, il più rapidamente possibile, ai punti vendita. Questo servizio aiuta inoltre a contenere i costi di movimentazione delle merci nei negozi. Per dare un servizio efficace, il funzionamento dei magazzini è basato su un esteso e generalizzato utilizzo di tecnologie informatiche. Coop Italia ha avviato diversi progetti innovativi tesi al miglioramento dell efficienza dei Centri di Distribuzione, anche in collaborazione con i fornitori. La Cooperativa ha due Centri di Distribuzione (CE.DI.): il maggiore a Vignale Riotorto e l altro ad Ariccia. I magazzini occupano una superficie totale di mq Come previsto, si è dato corso all apertura de nuovo magazzino Generi Vari di Ariccia. Importanti ulteriori interventi strutturali sono previsti in quella sede, finalizzati al supporto dei progetti di sviluppo della Rete Vendita nell area laziale. I dipendenti in forza al in questi magazzini risultano 73, questo in forza della vasta operazione di terziarizzazione delle attività di movimentazione e trasporto merce portata a termine nel Affidate a terzi sono anche le piattaforme per surgelati, bevande e prodotti avi-cunicoli. Tra i progetti in fase di studio c è lo sviluppo di una logistica multi-canale, con allargamento agli ipermercati dei servizi sviluppati dai Ce.Di. Nel mese di Maggio 2004 si provvederà all apertura della prima piattaforma multi-iper, nei locali del vecchio magazzino GV di Ariccia. L offerta di vendita. Anche nel corso del 2003 si è continuata l opera di ampliamento e miglioramento dell offerta nell ambito dei freschi iniziata negli anni precedenti. Questo è avvenuto anche attraverso l estensione dei progetti avviati nel corso del 2002, per l ortofrutta e la gastronomia, ed all avvio di nuovi progetti che hanno interessato le fornerie, sviluppando l area delle cotture, le preparazioni a punto vendita, i preparati di carni fresche, organizzando nel punto vendita delle vere e proprie preparazioni gastronomiche, il miglioramento delle nostre pescherie, rivedendo l offerta e l organizzazione. Questa azione ha portato un incremento pari a 1,30% che, sommato alla crescita registrata nel 2002 del 1,28%, fa un totale di crescita del 2,58% dell incidenza del settore freschi sul totale venduto degli alimentari. Il tema della sicurezza alimentare è stato particolarmente curato, da questo punto di vista possiamo sostenere che Coop Toscana Lazio ha goduto della fiducia dei soci e dei consumatori. Molti sono i riconoscimenti che ci vengono anche dalle autorità scientifiche e dagli organismi preposti alle certificazioni a testimonianza dell impegno concreto sul fronte della sicurezza alimentare. Nel settore degli industriali si è iniziato un lavoro riguardante la razionalizzazione degli assortimenti in relazione alla determinazione dei format assortimentali definiti a livello di centrale di marketing (Coop Italia) che terminerà nel corso del In questa ottica si è iniziato a lavorare anche ad una semplificazione ed integrazione con i Generi vari del settore non alimentari. Nel corso del 2003 i nostri assortimenti sono stati integrati con prodotti locali e tipici anche attraverso la stipula di ulteriori protocolli di intesa con la produzione. Questa attività, oltre al lavoro che porteremo a termine per i prodotti della Campania, troverà ulteriore sviluppo e darà ancora buoni risultati nel corso dell anno corrente. Il prodotto a marchio Coop. Il ruolo del prodotto a marchio viene confermato nella sua centralità e sempre di più acquisisce contenuti di garanzia e sicurezza in tempi dove questi requisiti divengono strategici oltre che ben attinenti alla missione di Coop. In un momento in cui molti concorrenti si lanciano nella sfida delle garanzie di filiera sicuramente può essere premiato chi, come Coop questa politica l ha perseguita nel tempo con serietà, investimenti e controlli documentabili. Tutto ciò viene gestito mantenendo ovviamente un rapporto qualità prezzo molto competitivo. Si è inoltre incentivata l attività legata all approvato da soci che ha visto confrontare molti prodotti a marchio con i leader di mercato prima che fossero commercializzati o nei casi in cui non si fossero raggiunti gli standard previsti, il riesame del prodotto e dei suoi processi produttivi. Il 2003 ha visto il prodotto a marchio oggetto di una importante azione di rinnovamento: una nuova veste grafica, nuove informazioni in etichetta, nuove categorie merceologi- 18

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