STUDIO NEI SETTORI TESSILE-ABBIGLIAMENTO CUOIO-CALZATURE E OREFICERIA IN ROMANIA P.O.R. CAMPANIA 2000/2006 FONDO FESR MISURA 6.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "STUDIO NEI SETTORI TESSILE-ABBIGLIAMENTO CUOIO-CALZATURE E OREFICERIA IN ROMANIA P.O.R. CAMPANIA 2000/2006 FONDO FESR MISURA 6."

Transcript

1 RTIGIANATO STUDIO NEI SETTORI TESSILE-ABBIGLIAMENTO CUOIO-CALZATURE E OREFICERIA IN ROMANIA P.O.R. CAMPANIA 2000/2006 FONDO FESR MISURA 6.5 AZIONE A1 CENTRO STUDI PER L ARTIGIANATO CASARTIGIANI CONFEDERAZIONE AUTONOMA SINDACATI ARTIGIANI

2 STUDIO NEI SETTORI TESSILE-ABBIGLIAMENTO CUOIO-CALZATURE E OREFICERIA IN ROMANIA edito dal Centro Studi per l Artigianato di CASARTIGIANI Napoli Piazza Garibaldi n Napoli tel - fax in CAMPANIA ROMANIA P.O.R. CAMPANIA 2000/2006 FONDO FESR MISURA 6.5 AZIONE A1 EUROPA BALCANICA OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO E DI CRESCITA impaginazione e grafica artemisiacomunicazione.com

3 CENTRO STUDI PER L ARTIGIANATO DI CASARTIGIANI NAPOLI Saluto on. Antonio Bassolino, Presidente Regione Campania Saluto con grande piacere questa nuova iniziativa di CASARTIGIANI, che offre un supporto davvero utile e prezioso alle 24 imprese del settore tessile, dell abbigliamento ed accessori, selezionate per la prima missione d internazionalizzazione verso i Balcani. L Artigianato rappresenta una componente importante e decisiva del sistema produttivo campano, forte di radici e tradizioni antichissime. Un comparto che oggi si compone di una rete di imprese di piccole dimensioni, sempre più impegnate a coniugare l alta qualità e la grande tradizione con la capacità di innovare e di cogliere con il necessario dinamismo nuove opportunità di crescita. Globalizzazione, internazionalizzazione, competitività, allargamento a nuovi mercati nazionali ed internazionali hanno richiesto e richiedono una sempre maggiore capacità di aggiornamento e di rinnovamento. Nuove competenze e nuove strategie diventano necessarie per proseguire nello sviluppo di un settore ad alto tasso di concorrenza come l Artigianato. In questi anni la Regione Campania ha seguito questo percorso con grande attenzione. Abbiamo investito consistenti risorse finanziarie per sostenere la crescita del comparto, puntando sulla formazione, sull innovazione e sulla promozione del Made in Campania sul mercato italiano ed estero. Continueremo a guardare con la massima attenzione ad un settore che, oltre ad esprimere le nostre tradizioni, la nostra cultura e la nostra storia, è diventato una realtà produttiva sempre più consolidata e determinante per lo sviluppo della nostra Regione e per un nuovo protagonismo della Campania nel mondo. 3

4 STUDIO NEI SETTORI TESSILE-ABBIGLIAMENTO CUOIO-CALZATURE E OREFICERIA IN ROMANIA Prefazione on. Andrea Cozzolino, Assessore alle Attività Produttive e all Agricoltura della Regione Campania L apertura ai mercati internazionali è un fattore essenziale per la crescita dell economia della nostra regione. Potenziando le politiche verso l estero diamo possibilità alle imprese campane di espandersi e di svilupparsi. È chiaro che per allargare la gamma degli acquirenti del made in Italy non si può puntare sul prezzo dei prodotti: da un lato, bisogna esaltare le caratteristiche particolari della nostra tradizione, la qualità e l originalità del design, che ci contraddistinguono dai Paesi concorrenti e che possono permettere alle nostre imprese di essere competitive. Dall altro, per evitare sprechi, risulta decisivo saper scegliere i mercati su cui investire. La Romania, così come gli altri paesi dell est europeo, rappresenta in questo senso una scelta vincente: il suo imminente ingresso nell Unione Europea ne fa un interlocutore fondamentale per le nostre piccole e medie imprese Artigiane campane. Alla luce di queste considerazioni il progetto organizzato da CASARTIGIANI Napoli assume un importanza decisiva: le 24 Pmi coinvolte dovranno cogliere questa occasione per crescere e rafforzarsi. Ma a loro spetta anche il compito di creare le basi per una solida presenza delle aziende della nostra regione nel Paese. Gli Artigiani sono gli ambasciatori della nostra regione sui mercati internazionali. Espressione più genuina della cultura campana, con le loro opere contribuiscono a rafforzare la nostra identità ed a permetterne la diffusione in tutto il mondo. 4

5 CENTRO STUDI PER L ARTIGIANATO DI CASARTIGIANI NAPOLI Prefazione dott.. Luciano Luongo Presidente Casartigiani Napoli Casartigiani Napoli ha inteso partecipare con entusiasmo alla preziosa e singolare possibilità offerta dalla Regione Campania di attivare un processo di internazionalizzazione in maniera diretta ed autonoma, concorrendo al pubblico Bando di cui alla misura 6.5 del POR 2000/2006 fondi FESR Azione A1. L Associazione datoriale che ho l onore di presiedere ha accettato quindi l invito rivoltole dalla Regione ad una sua Responsabilizzazione sul tema dell internazionalizzazione. I nostri migliori dirigenti ed esperti supportati da un valido staff di professionisti e di strutture correlate a Casartigiani, come il prestigioso Centro Studi, hanno fatto si che il progetto da noi proposto, sulla difficile ma interessante area balcanica, trovasse accoglimento da parte del nucleo di valutazione regionale. Consci del ruolo e della responsabilità attribuitaci, abbiamo da subito messo in campo eccellenti risorse professionali ed imprenditoriali affinché l Artigianato di qualità, migliore espressione della nostra regione, trovi in Romania interessanti sbocchi di penetrazione commerciale. Il riconoscimento, infine, giuntoci dal Ministero delle Attività Produttive, che plaude alla scelta del nostro investimento su un territorio prossimo all ingresso in Europa, ci è di sprono a dare il massimo impegno affinché fecondi rapporti tra l imprenditoria campana e quella romena trovi concreto consolidamento. 5

6 STUDIO NEI SETTORI TESSILE-ABBIGLIAMENTO CUOIO-CALZATURE E OREFICERIA IN ROMANIA in CAMPANIA ROMANIA P.O.R. CAMPANIA 2000/2006 FONDO FESR MISURA 6.5 AZIONE A1 EUROPA BALCANICA OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO E DI CRESCITA 6

7 CENTRO STUDI PER L ARTIGIANATO DI CASARTIGIANI NAPOLI La Romania nell area dell Europa Orientale Prof. FRANCESCO BALLETTA Direttore del Dipartimento di Analisi dei processi economico-sociali, linguistici, produttivi e territoriali dell Università degli Studi Federico II di Napoli Presidente del Centro Studi di Casartigiani Napoli Gli avvenimenti che hanno caratterizzato la vita politica ed economica della Romania hanno avuto una influenza non solo sull evoluzione dell area dell Europa Orientale, ma su tutto il continente. Le caratteristiche geografiche, demografiche ed economiche del paese hanno determinato la storia della regione. Geograficamente la parte montuosa dello Stato non costituì un freno alle invasioni esterne dei popoli barbari, che condizionarono la crescita economica locale. La Romania non si affaccia sul mare aperto, per cui vi è una limitazione nei trasporti e negli scambi commerciali; limitazione che è compensata dalla presenza del fiume Danubio che ha costituito una importante via di trasporto, specie per i prodotti necessari alla industria pesante; è stata una rotta per le invasioni militari, per cui, nei secoli, la presenza del bacino fluviale ha influito sulla politica del paese. Ancora oggi il fiume costituisce una importante via di collegamento con l Ungheria, la Serbia, la Moldavia e l Ucraina, ma è anche una fonte per la produzione di energia elettrica e per la fornitura di acqua necessaria all agricoltura e alle industrie. La vita civile della Romania ha risentito l influenza di diverse civiltà, sicuramente di quella occidentale, ma anche di quella moscovita e ottomana. Solo con l esperienza comunista, del periodo , la conseguenza della varietà della civiltà, con culture e politiche spesso divergenti, furono attenuate. A questo unico vantaggio del collettivismo, tuttavia, si attuò uno statalismo voluto dalla Unione Sovietica, incentrato sulla pianificazione e la burocratizzazione. Nonostante i mutamenti politici che si ebbero al governo del paese, a dominare furono sempre le direttive che arrivavano da Mosca. La politica collettivista fu diretta, in primo luogo, alla meccanizzazione dell agricoltura. Ciò significò la nazionalizzazione delle terre con la scomparsa della modesta classe borghese, che si era formata nel periodo fra le due guerre mondiali, e la costituzione di una folta schiera di operai che si trasferirono dalle campagne nelle città industriali.

8 STUDIO NEI SETTORI TESSILE-ABBIGLIAMENTO CUOIO-CALZATURE E OREFICERIA IN ROMANIA Un altro pilastro della politica collettivista fu la creazione dell industria pesante, la cui crescita fu legata a piani per l espansione della produzione energetica e della metallurgia. I settori maggiormente coinvolti furono l estrazione del carbone e la produzione del ferro e dell acciaio. Una rivoluzione nella direzione del socialismo si ebbe sostituendo il mercato con la pianificazione economica pubblica, che prevedeva, prevalentemente, la produzione di beni strumentali a danno della produzione agricola e dei beni di consumo. Neanche nel settore dell industria pesante si ebbero, comunque, i risultati sperati, cioè delle produzioni capaci di tenere testa alla concorrenza dei paesi occidentali, perché prevaleva la crescita quantitativa a scapito della qualità dei prodotti. Preoccupati, principalmente, della piena occupazione della forza lavoro disponibile, le industrie producevano a costi elevati realizzando perdite consistenti, che venivano ripianate con la finanza dello Stato. Il fallimento della piena occupazione, i bassi salari pagati agli operai, la inefficienza del capitale investito e la difficoltà di introdurre innovazioni tecniche capaci di fare crescere la produttività, assieme ad altre ragioni di politica interna e internazionale, nel 1989, si ebbe la caduta del socialismo, simbolizzato con la caduta del muro di Berlino. Le difficoltà in cui versava l economia socialista, fin dagli anni Settanta, aprirono la strada alla introduzione, in Romania, dai paesi dell Ovest europeo, prima solo prodotti di largo consumo, di cui aveva gran bisogno la popolazione, poi macchinari ed alta tecnologia. Più tardi, negli anni Ottanta, sempre per soddisfare le richieste del mercato e per favorire le innovazioni tecniche, fu consentito l arrivo dei primi capitali stranieri, per cui sorsero diverse imprese private che si affiancarono alle imprese di stato. Le difficoltà di pagare i nuovi prodotti, per l assenza di un mercato libero, contribuirono al crollo del comunismo. Caduto il muro di Berlino, in Romania, si ebbe una rapida diffusione del desiderio di libertà di pensiero, libertà politica e libertà economica. Ma la transizione dal vecchio regime economico autoritario centralizzato ad un sistema basato sul mercato non fu facile. Né fu facile la creazione di istituzioni democratiche e liberali accompagnate alla integrazione nella Unione Europea. L improvvisa apertura dei mercati trovò impreparata la popolazione, che non aveva i concetti basilari dell economia capitalistica l impresa, la società, la concorrenza, il marketing, ecc., per conseguenza, nei primi anni successivi alla caduta del muro, l economia, fu in crisi, accompagnata dalla crisi politica, dallo scontento e dalla disillusione. Nel periodo della transizione, fu necessario eliminare le grandi industrie del collettivismo, produttrici di beni di qualità scadenti e troppo costosi per sostenere la concorrenza prima europea e poi mondiale. Con la chiusura delle grandi imprese, diverse 8

9 CENTRO STUDI PER L ARTIGIANATO DI CASARTIGIANI NAPOLI migliaia di lavoratori furono licenziati, senza avere la possibilità di nuova occupazione. Solo quando i più coraggiosi cominciarono ad aprire nuove imprese e quando arrivarono gli investimenti stranieri cominciò la ripresa dell economia. Nell ambito del processo di globalizzazione, la riduzione di molte barriere territoriali e doganali, l affermarsi di nuove tecnologie, la standardizzazione nei processi produttivi, l incremento dei commerci e la riduzione dei costi di trasporto, hanno accresciuto la concorrenza internazionale. Molte aziende, che in passato avevano conquistato larghe fette di mercato stabile all interno del proprio Paese, devono oggi confrontarsi con nuove realtà imprenditoriali in grado di offrire beni e servizi a costi di gran lunga inferiori. È crescente, quindi, l esigenza di riorganizzare le strutture aziendali, per cercare di mantenere o ampliare la quota di mercato acquisita. Si sente parlare sempre più spesso del fenomeno di internazionalizzazione delle imprese, inteso come processo tendente all individuazione di sentieri di crescita nei mercati esteri, mediante rapporti di collaborazione-cooperazione continuativi tra aziende di diversi paesi. Le tappe da seguire sono: condurre un analisi sulle motivazioni che inducono l azienda ad avviare un processo di sviluppo all estero e avere la disponibilità di risorse finanziare, tecniche e umane al fine di poterlo sostenere. Una volta individuato il paese di riferimento, l obiettivo dovrebbe essere quello di stabilire quali siano i potenziali acquirenti del prodotto che si vuole lanciare sul mercato. Sulla base delle capacità di investimento degli imprenditori interessati, bisogna poi stabilire la strategia d ingresso da perseguire. Si può procedere mediante l apertura di una rappresentanza commerciale per l importazione e distribuzione di un determinato bene, mediante la stipula di accordi di collaborazione commerciale tra imprese locali ed estere, con l apertura di show rooms insieme ad altre aziende (magari della stessa filiera), oppure ci si può rivolgere ad aziende operanti nel mercato obiettivo e che sarebbero disposte ad distribuire anche altri prodotti. Un forte processo di integrazione si è avuto tra i paesi industrializzati aderenti all Unione Europea e quelli emergenti dell Est europeo: tra questi spicca la Romania, con una quota che tocca il 65% del commercio complessivo. A seguito della decisione di avviare i trattati di adesione della Romania all UE, e che prevede il suo ingresso per il 2007, questa percentuale è in continua crescita. Il settore tessile-abbigliamento, attivo già prima del 1989, è dotato di grande flessibilità, richiede scarsi capitali per la modernizzazione e conta un crescente numero di aziende. Essendosi adattato al nuovo sistema economico politico, ha fatto da traino al trend positivo di crescita rumeno. Nel settore delle calzature, subito dopo il 1989, si è registrata una battuta d arresto a causa della sempre maggiore concorrenza delle industrie straniere dotate di 9

10 STUDIO NEI SETTORI TESSILE-ABBIGLIAMENTO CUOIO-CALZATURE E OREFICERIA IN ROMANIA tecnologie più moderne, assieme al crollo della domanda interna e al venir meno del principale mercato di sbocco cioè i paesi dell ex Unione Sovietica. E stato necessario procedere alla ristrutturazione industriale, al fine di sostituire tecnologie e attrezzature obsolete per adeguarsi agli standard mondiali. Si è anche assistito ad un aumento delle importazioni di materie prime dall estero per la produzione di articoli di qualità migliore e all eliminazione delle tasse doganali per i prodotti di cuoicalzature a partire dal Questi elementi hanno consentito alla Romania di registrare un trend positivo della crescita economica e di guadagnare un importante segmento di mercato nell ambito dei paesi europei ed extra-europei (tra i paesi dell Europa dell est, la Romania si colloca al primo posto). Dopo la crisi del 1997, e in particolare a partire dal 2003, i principali indicatori economici per la Romania hanno mostrato un economia in continua crescita e le previsioni sono ancora migliori in conseguenza dell aumento dei consumi e degli investimenti (il timore era che i consumi sarebbero cresciuti in maniera più che proporzionale rispetto agli investimenti, cosa che invece non è avvenuta). Le difficoltà dell economia rumena, dopo la caduta del muro, durarono circa un decennio, cioè fino al 1999, poi cominciò la crescita del PIL, che, nel 2001, si avvicinò al 6 per cento e, nel successivo triennio, si mantenne sempre molto alto, cioè intorno al 5 per cento. Per il quinquennio si prevedono tassi di crescita del PIL superiori al 6 per cento, cioè maggiore della media dei paesi dell Unione Europea. Negli investimenti in aziende private e pubbliche, nel 2005, la crescita fu superiore al 10 per cento; per il successivo quinquennio fu previsto il mantenimento di un tasso fra il 7 e l 8 per cento. Alla crescita del PIL contribuì l agricoltura con saggi del 3 per cento, il settore industriale con saggi quasi doppi e i servizi con saggi del 7 8 per cento. Elevata fu prevista la crescita dei consumi interni, mentre difficile fu l esportazione di prodotti all estero. Si è assistito al fenomeno delle privatizzazioni di imprese statali e della creazione di nuove società a capitale privato: la maggior parte del commercio romeno proviene dal traffico di perfezionamento passivo, consistente nell esportazione di materie prime o semilavorati in paesi a basso costo del lavoro, che si occupano di alcune fasi della lavorazione, per poi riesportare i prodotti ad uno stadio di lavorazione più compiuto o finale. Questo processo garantisce commesse da parte dei paesi dell UE (in particolare dell Italia); lo svantaggio è che il produttore rumeno non ha realizzato nel tempo un proprio marchio e quindi, a seguito di un eventuale aumento del costo della manodopera, gli investitori stranieri potrebbero rivolgersi ad altri committenti. Grande importanza ha assunto questo tipo di commercio nei settori tessile e abbigliamento. 10

11 CENTRO STUDI PER L ARTIGIANATO DI CASARTIGIANI NAPOLI Si possono individuare diversi tipi di aziende operanti sul mercato: - aziende che operano da oltre 100 anni nei settori tradizionali, ma che investono comunque in modernizzazione e riteconologizzazione e che, grazie al loro rapporto qualità-prezzo, hanno conquistato una larga fetta nel mercato delle export. Pur essendo organizzate principalmente sulla base del sistema lohn - lavorazione per conto terzi -, sono riuscite a far crescere produzioni proprie; - aziende che investono in spazi di produzione moderni (a totale capitale rumeno, a capitale misto o a totale capitale straniero) che una volta acquisita una posizione forte nell ambito del mercato locale, prevedono di conquistare nuovi mercati e attuare una graduale transizione da un sistema al 100% lohn ad un sistema con una organizzazione propria; - piccole imprese che tenderanno a scomparire dal mercato. La Romania è un paese caratterizzato da un deficit della bilancia commerciale: nel 2005, le importazioni hanno superato le esportazioni di circa 7 punti percentuali. Tra i principali prodotti esportati si collocano, al primo posto, gli articoli di abbigliamento/materiali tessili (con il 23%) e al sesto posto le calzature con una quota del 6%. I principali destinatari delle export romene sono i paesi UE, tra i quali al primo posto si colloca l Italia con una quota del 19,42%. L Italia detiene il primato nel valore totale degli scambi commerciali con la Romania: anche per quanto riguarda le importazioni, infatti, si colloca tra i principali partner commerciali romeni (15,6%). Nel settore tessile/abbigliamento/calzature, occupa il terzo posto. Gli investimenti diretti esteri sono aumentati in maniera consistente e l Italia si colloca al quinto posto. La presenza degli investitori italiani è diffusa su tutto il territorio romeno, con la tendenza a concentrarsi nelle contee del Nord Ovest del paese: questo soprattutto grazie ad infrastrutture adeguate e alla manodopera specializzata e a basso costo. Anche se c è la predisposizione alla creazione di grandi società e diffusissimi sono gli accordi con produttori locali per la fornitura o l assemblaggio di macchine o beni strumentali, i settori economici prevalenti restano quelli tradizionali (tessile abbigliamento calzature). Nel quadro del futuro sviluppo economico della Romania trovano grande spazio gli investimenti stranieri nel settore industriale e maggiormente artigianale. L Italia, che è già presente sul territorio, può ulteriormente rafforzare la sua presenza con altre imprese, forti dell esperienza della produzione di alta qualità, capaci di sostenere la concorrenza in un mercato sempre più globalizzato. 11

12 STUDIO NEI SETTORI TESSILE-ABBIGLIAMENTO CUOIO-CALZATURE E OREFICERIA IN ROMANIA 12

13 CENTRO STUDI PER L ARTIGIANATO DI CASARTIGIANI NAPOLI Indice 1. Quadro di base del paese e presentazione dei settori tessile/abbigliamento e cuoio/calzature pag Analisi di mercato pag Caratterisiche dell Offerta pag Sisterma distributivo pag Strategie di ingresso sul mercato pag Focus sul sttore orafo pag

14 STUDIO NEI SETTORI TESSILE-ABBIGLIAMENTO E CUOIO-CALZATURE IN ROMANIA

15 CENTRO STUDI PER L ARTIGIANATO DI CASARTIGIANI NAPOLI 1. Quadro di base del paese e presentazione dei settori tessile/abbigliamento e cuoio/calzature 1.1 Informazioni generali sul Paese SUDDIVISIONE AMMINISTRATIVA DELLA ROMANIA Popolazione Abitanti: (Fine 2005) Popolazione urbana: 55% Gruppi etnici: Romeni 89,5%, Ungheresi 6,6%, Tedeschi 0,3%, rom e altri 3,6% Lingue: Religione: Romeno (lingua ufficiale), ungherese, tedesco, rom. Cristiano/ortodossa 87%, protestante 6,8%,cattolica 5,6%. 15

16 STUDIO NEI SETTORI TESSILE-ABBIGLIAMENTO CUOIO-CALZATURE E OREFICERIA IN ROMANIA Geografia Superficie: Posizione: Paesi confinanti: Topografia: Fiumi: Capitale: kmq. (totale); (escluse le acque interne). La Romania è situata nell Europa Sud - Orientale, a Nord della Penisola Balcanica, sul Danubio inferiore, in riva al Mar Nero ed intorno all arco dei monti Carpazi. A est Moldavia e Ucraina, a nord Ucraina, a ovest Ungheria, Serbia e Montenegro, a sud Bulgaria I monti Carpazi circondano l altopiano centro/settentrionale della Transilvania; vaste pianure a sud e est delle montagne: pianura 36%, colli ed altipiani 33%, montagna 31% Molti fiumi sgorgano dai Carpazi e sfociano direttamente nel Danubio o nei suoi affluenti. Il Danubio attraversa km del territorio del paese e sfocia nel Mar Nero, al confine orientale, con un Delta di kmq (il più grande dell Europa), di cui kmq sul territorio della Romania. Altri grandi fiumi sono: Mures, Prut, Olt, Siret, Arges; dei 3500 laghi, solo 300 oltrepassano 1 kmq. Bucarest, oltre abitanti Ordinamento Forma istituzionale: Repubblica Capo dello Stato: Presidente Traian Basescu, in carica dal Capo del Governo: Primo ministro Calin Popescu Taricianu, in carica dal Divisione amm.: 41 contee (Judet), 1 municipalità (Bucarest). Trasporti Rete ferroviaria: Trasporti aerei: Porti principali: km 11 aeroporti internazionali e 16 aeroporti per il trasporto interno. Attualmente sono in fase di ristrutturazione diversi aeroporti. Costanza (Mar Nero), Braila (Danubio). 16

17 CENTRO STUDI PER L ARTIGIANATO DI CASARTIGIANI NAPOLI Va ricordato che la Romania è situata sulla giunzione di tre futuri corridoi europei del trasporto: Corridoio 4: Berlino-Praga-Budapest-Arad-Bucarest-Costanza-Istambul/Salonicco (autoveicoli e ferrovia); Corridoio 7: Costanza-Basarabi-Danubio-Reno (corridoio fluviale); Corridoio 9 (in progetto): Helsinki-Mosca/Kiev-Odessa-Bucarest/Costanza- Alessandria (autoveicoli e ferrovia). Date significative per il Paese 1859: La Romania assume la sua attuale denominazione con l unificazione delle grandi province della Valachia-Muntenia e Oltenia con la Moldavia e parte della Bucovina e Dobrogea. 1918: con l annessione della Transilvania, del Banat Crisana e di Maramures si definisce la mappa attuale del paese 1940: la Bessarabia e la Bucovina settentrionale sono cedute all URSS, la Dobrogia meridionale alla Bulgaria e la Transilvania settentrionale all Ungheria. 1941: durante la seconda guerra mondiale, la Romania, guidata dal maresciallo Ion Antonescu, appoggia militarmente la Germania contro l Unione Sovietica. 1944: Ion Antonescu è spodestato da re Michele I. Il Paese si unisce agli alleati. 1947: dopo l occupazione sovietica, il 30 dicembre è proclamata la Repubblica Popolare. Il re è costretto ad abdicare. 1965: il 22 agosto, con l approvazione della nuova costituzione, la Romania diventa Repubblica Socialista. Il presidente Nicolae Ceausescu porta avanti una politica repressiva fondando una dittatura personale. Industrie e cooperative agricole vengono statalizzate. 1989: il 16 dicembre le forze speciali sparano sulla folla durante una manifestazione antigovernativa a Timisoara. Centinaia di manifestanti rimangono seriamente feriti. Manifestazioni di protesta si verificano anche in altre città e Ceausescu proclama lo stato di emergenza. Il 21 dicembre a Bucarest forze speciali sparano ancora sulla folla. L esercito si unisce alla popolazione in rivolta. Nasce il Consiglio di Salvezza Nazionale che annuncia di voler porre termine alla dittatura di Ceausescu. È la guerra civile. Il dittatore e sua moglie vengono arrestati e accusati formalmente di genocidio. 17

18 STUDIO NEI SETTORI TESSILE-ABBIGLIAMENTO CUOIO-CALZATURE E OREFICERIA IN ROMANIA 1991: la nuova costituzione introduce il sistema del multipartitismo. 1996: molte industrie romene vengono privatizzate. I postcomunisti perdono le elezioni. 2003: il governo si schiera dalla parte degli Stati Uniti nella guerra contro l Iraq. Viene approvata la nuova costituzione. 2004: la Romania entra nella NATO. 2005: Sottoscrizione del Trattato di adesione all Unione Europea per l ingresso della Romania nel : E previsto l ingresso della Romania nell Unione Europea : Dovrebbe essere adotta come moneta l Euro. 1.2 Maggiori centri urbani La capitale, Bucarest, con i abitanti è anche la principale città del Paese. Altri centri urbani importanti, con oltre abitanti, sono: Tabella Classifica delle principali città romene per numero di abitanti CITTÀ NR. DI ABITANTI Iafli Costanza Timisoara Craiova Gala?i Cluj Napoca Brasov Ploieflti Br?ila Oradea Bac?u Pitesti Arad Sibiu

19 CENTRO STUDI PER L ARTIGIANATO DI CASARTIGIANI NAPOLI Secondo gli analisti dell Economist Intelligence Unit (EIU), Bucarest è salita di 14 posti nella graduatoria delle città più care, attestandosi al 95 posto nella più recente classifica delle capitali del mondo in funzione del costo della vita. Nel mese di febbraio 2006 Capital, prestigioso settimanale economico romeno, ha pubblicato uno studio sul costo della vita nelle principali città della Romania, oltre Bucarest. La classifica è stata realizzata tenendo conto dei parametri di costo di 23 prodotti e servizi (alimentari, bevande, trasporti pubblici, parcheggi, case e terreni, tasse locali, biglietti di cinema, ristoranti etc.) In generale, la classifica dimostra un collegamento stretto tra il livello dei costi e lo standard di vita nelle varie città romene. E emerso che tra le maggiori 15 città romene, le più care sono: Cluj Napoca, Costanza, Arad e Ploiesti, mentre alla fine della classifica si trovano città come Iasi, Pitesti, Craiova, Braila e Galati. Secondo Capital, questo si deve al fatto che le prime in classifica godono di una favorevole posizione geografica. Cluj, Arad, Timisoara, infatti, si trovano vicino alla frontiera con l UE, Ploiesti è a meno di 50 Km da Bucarest e Costanza è il porto principale sul Mar Nero e centro turistico balneare. E sorprendente il dato secondo cui se la capitale fosse inserita nella classifica, entrerebbe solo al secondo posto, dopo la città più cara in assoluto, Cluj Napoca. Prendendo poi in esame altri parametri, quali: il costo della forza di lavoro, il tasso di disoccupazione, il grado di istruzione della popolazione attiva, l esistenza di aree industriali e il loro numero, la qualità delle infrastrutture di trasporto, la facilità di accesso alle utenze pubbliche, la distanza dai confini con l Unione Europea, il prezzo dei terreni e degli affitti, il grado di percezione della corruzione ed il tasso della criminalità, la rivista Capital ha poi stilato una classifica relativamente alle aree di maggior interesse per gli investimenti. E emersa una graduatoria, creata attribuendo ad ogni area un punteggio da 1 a 5 stelle, con i seguenti risultati: Province a cinque stelle, ideali per gli affari: Cluj, Brasov, Caras-Severin; Province a quattro stelle, interessanti e attrattive: Bihor, Salaj, Alba, Sibiu, Harghita, Prahova, Ialomita, Giurgiu, Arges; Province a tre stelle, dove si può investire ma con cautela: Iasi, Maramures, Mures, Arad, Timis, Hunedoara, Valcea, Olt, Teleorman, Braila, Calarasi, Bucuresti, Ilfov; Province di due stelle, aree che possono presentare notevoli ostacoli e difficoltà: Botosani, Suceava, Neamt, Bistrita-Nasaud, Vaslui, Covasna, Galati, Buzau, Tulcea, Costanza, Gorj, Mehedinti, Dolj, Dambovita; Province ad una sola stella, al momento, da evitare: Vrancea, Bacau, Satu-Mare. 19

20 STUDIO NEI SETTORI TESSILE-ABBIGLIAMENTO CUOIO-CALZATURE E OREFICERIA IN ROMANIA I punti di forza delle province con maggiore attrattività, sono rappresentati in particolare dalla presenza di buone infrastrutture di collegamento con i paesi dell UE e la disponibilità di personale qualificato. La presenza degli investitori stranieri, però, ha avuto come effetto collaterale l aumento dei prezzi. Le province situate in fondo alla classifica si trovano lontano dai principali assi di trasporto, e sono caratterizzate da uno sviluppo economico meno forte. 1.3 Principali indicatori economici Dopo il periodo di forte recessione che la Romania ha attraversato dal 1997 al 1999, il PIL ha cominciato a registrare un trend positivo a partire dal 2000, soprattutto grazie alla decisione del Consiglio Europeo riunitosi ad Helsinki alla fine del 1999 di avviare i negoziati per l adesione della Romania all'unione. Nel 2000 la Romania ha, quindi, registrato il suo primo aumento del PIL pari al 2,1 % mentre nel 2001 si è raggiunto il 5,7% (uno dei più alti in Europa) in virtù dell aumento degli investimenti e dell incremento dei consumi. Tale trend in crescita rappresenta un dato tangibile di un orientamento verso segni di ripresa e di ristrutturazione, che ha consentito il raggiungimento di molteplici risultati: la riduzione del deficit di bilancio, il rilancio delle esportazioni, la disponibilità e piena collaborazione con il Fondo Monetario Internazionale. Grafico Andamento del PIL nel periodo

Indagine sulla presenza imprenditoriale veneta in Romania

Indagine sulla presenza imprenditoriale veneta in Romania Indagine sulla presenza imprenditoriale veneta in Romania I Risultati in Breve Il numero totale delle ditte italiane presenti in Romania e di 12.366. A dicembre 2002, il numero delle aziende partecipate

Dettagli

Le aziende italiane e la loro rappresentanza in Romania

Le aziende italiane e la loro rappresentanza in Romania S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE Romania Fiscalità, agevolazioni e opportunità per le PMI Le aziende italiane e la loro rappresentanza in Romania Luca Serena Responsabile Unimpresa Romania dei Rapporti

Dettagli

GLI INVESTIMENTI ITALIANI IN ROMANIA

GLI INVESTIMENTI ITALIANI IN ROMANIA GLI INVESTIMENTI ITALIANI IN ROMANIA Considerando il numero di nuove imprese a partecipazione estera (dati del Registro del Commercio), nel 2012 sono state registrate in Romania 6.384 nuove aziende, portando

Dettagli

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA Hannover Messe 2014 Walking Press Conference, 8 Aprile 2014 L industria Elettrotecnica ed Elettronica in Italia ANIE rappresenta da sessant anni l industria

Dettagli

L ATLANTE DEL MADE IN ITALY LE ROTTE DELL EXPORT ITALIANO PRIMA E DURANTE LA CRISI

L ATLANTE DEL MADE IN ITALY LE ROTTE DELL EXPORT ITALIANO PRIMA E DURANTE LA CRISI L ATLANTE DEL MADE IN ITALY LE ROTTE DELL EXPORT ITALIANO PRIMA E DURANTE LA CRISI Ottobre 2012 1 L ATLANTE DEL MADE IN ITALY Le rotte dell export italiano prima e durante la crisi La crisi dell economia

Dettagli

IL PROGETTO BIELORUSSIA

IL PROGETTO BIELORUSSIA IL PROGETTO BIELORUSSIA PRESENTAZIONE Lanza & Thompson nasce dall esperienza maturata da alcuni professionisti in società internazionali specializzate in assistenza alle imprese per servizi globali (fiscali,

Dettagli

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3 IL QUADRO AGGREGATO Come già avvenuto nel primo trimestre dell anno, anche nel secondo il prodotto interno lordo ha conosciuto una accelerazione sia congiunturale che tendenziale. Tra aprile e giugno dell

Dettagli

Settore della plastica in Romania

Settore della plastica in Romania Settore della plastica in Romania DT CONSULT MM SRL - Strada Busuiocului, nr. 4a/7-540527 - Targu Mures Romania - C.I.F. RO 23242577 Mobile ++ 39 347 988 52 77 - Mobile ++ 40 743 418 439 - matteo@dtconsult.eu

Dettagli

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015)

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) La Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) 1 ECONOMIA IN ITALIA In Italia, dopo tre cali annuali consecutivi (2012-2,8%, 2013-1,7%, 2014-0,4%), il CSC prevede una crescita del PIL dell 1%. quest

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ

INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ Se confrontata con i principali paesi europei, l Italia si colloca nella fascia bassa, per quanto riguarda la presenza di imprese estere sul proprio territorio.

Dettagli

14. Interscambio commerciale

14. Interscambio commerciale 14. Interscambio commerciale La crescita economica del Veneto è sempre stata sostenuta, anche se non in via esclusiva, dall andamento delle esportazioni. La quota del valore totale dei beni esportati in

Dettagli

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI 26 febbraio 2014 IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Edizione 2014 Il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua seconda edizione, fornisce

Dettagli

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO Nel corso dell ultimo anno, il sistema economico ceco ha dimostrato, nonostante il rallentamento economico globale ed europeo, di poter

Dettagli

MISSIONE IN ROMANIA SETTORE LOGISTICA

MISSIONE IN ROMANIA SETTORE LOGISTICA MISSIONE IN ROMANIA SETTORE LOGISTICA OPPORTUNITÀ: Dato che il settore logistico in senso stretto (considerando cioè gli operatori di piattaforme o snodi di traffici merci dove vengono compiute operazioni

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione ENERGIA Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dell energia; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto

Dettagli

www.sviluppoeconomico.gov.it PrideandPrejudice #laforzadellexport quello che non si dice del made in italy

www.sviluppoeconomico.gov.it PrideandPrejudice #laforzadellexport quello che non si dice del made in italy PrideandPrejudice #laforzadellexport quello che non si dice del made in italy INTRODUZIONE Un economia sempre più internazionalizzata: l export è il principale volano per la crescita dell economia italiana,

Dettagli

Il mercato elvetico, il Made in Italy e la CCIS

Il mercato elvetico, il Made in Italy e la CCIS Quadro di riferimento Il mercato elvetico, il Made in Italy e la CCIS Tendenze primo semestre 2012 L economia svizzera è una delle più ricche e solide dell Occidente, fortemente orientata ai servizi ed

Dettagli

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

Le performance settoriali

Le performance settoriali 20 febbraio 2013 IL PRIMO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Perché un Rapporto sulla competitività Con il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua

Dettagli

L inflazione nel 2004

L inflazione nel 2004 L inflazione nel 2004 Un quadro generale In Italia l inflazione media annua per l anno 2004 si è attestata intorno al 2,2%, un risultato di gran lunga migliore rispetto al 2003 quando il valore medio di

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

Don Francisc Dobos CCEE Incontro Portavoce e addetti stampa - Bucarest, 12-15 Giugno 2013

Don Francisc Dobos CCEE Incontro Portavoce e addetti stampa - Bucarest, 12-15 Giugno 2013 SOCIETÀ E RELIGIONE IN ROMANIA 1.1. ASPETTI SOCIO- DEMOGRAFICI Per quanto riguarda il contesto demografico della Romania si fa riferimento ai dati forniti dall Istituto Nazionale di Statistica (INS) nel

Dettagli

La Ricerca e Sviluppo in Italia nel periodo 2003-2005

La Ricerca e Sviluppo in Italia nel periodo 2003-2005 7 ottobre 2005 La Ricerca e Sviluppo in Italia nel periodo 2003-2005 L Istat presenta i principali risultati delle rilevazioni sulla Ricerca e Sviluppo intra-muros 1 (R&S) in Italia, riferiti alle imprese,

Dettagli

Laboratorio UniMondo - Simone Zocca

Laboratorio UniMondo - Simone Zocca Laboratorio UniMondo - Simone Zocca Classe 1 A Liceo Nazione: Romania La Romania è un paese dell est europeo, confinante con Bulgaria, Ucraina, Ungheria e Moldavia, ma anche con il Mar Nero. La sua capitale

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione PRODOTTI IN METALLO Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione MACCHINE E APPARECCHIATURE ELETTRICHE Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dell industria dell elettronica;

Dettagli

Il commercio internazionale dei servizi: il turismo

Il commercio internazionale dei servizi: il turismo Il commercio internazionale dei servizi: il turismo Grafico 1 Andamento del tasso di cambio fra Euro e Dollaro Usa La situazione di instabilità politica e sociale che ha come epicentro il Medio Oriente

Dettagli

Il territorio, l economia, le imprese

Il territorio, l economia, le imprese Il territorio, l economia, le imprese Il territorio e la popolazione La Puglia è suddivisa dal punto di vista amministrativo in cinque province e 258 comuni, distribuiti su un territorio di oltre 300.000

Dettagli

Fare Affari in Russia

Fare Affari in Russia Federazione Russa Fare Affari in Russia Investimenti Esteri Agenzia ICE Mosca Settembre 2014 3 INVESTIMENTI ESTERI La Russia ha ricevuto negli ultimi anni ingenti investimenti esteri. Nel 2013 gli investimenti

Dettagli

Dalla lettura dei dati pubblicati lo scorso primo

Dalla lettura dei dati pubblicati lo scorso primo LE ESPORTAZIONI ITALIANE A LIVELLO TERRITORIALE Nel corso dei primi nove mesi del 2015, l 80% delle regioni italiane ha conosciuto incrementi su base tendenziale delle proprie esportazioni. % 150 130 110

Dettagli

Nel mondo ci sono molte classifiche che

Nel mondo ci sono molte classifiche che L opinione pubblica viene spesso bombardata da una grande quantità di statistiche sui sistemi Paese che dicono tutto e il contrario di tutto. Come orientarsi in questo mare magnum? E come si colloca il

Dettagli

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO OTTOBRE 2010 a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi e dell Ufficio Lavori all Estero e Relazioni Internazionali

Dettagli

Istituto nazionale per il Commercio Estero. Nota Congiunturale URUGUAY

Istituto nazionale per il Commercio Estero. Nota Congiunturale URUGUAY Istituto nazionale per il Commercio Estero Nota Congiunturale URUGUAY Maggio 2011 L'economia uruguaiana, nel 2010, ha registrato una significativa crescita del PIL dell 8,5% rispetto al 2009 e, nel primo

Dettagli

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Pietro de Matteis

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Pietro de Matteis Presentazione del Rapporto L economia del Molise Pietro de Matteis Filiale di Campobasso, Banca d Italia Campobasso, 18 giugno 2015 L economia italiana La prolungata flessione del PIL si è attenuata Andamento

Dettagli

PRODOTTI ALIMENTARI. Return on Investment (ROI) (%) 5,6 3,7 Return on Sales (ROS) (%) 4,6 3,2 Return on Equity (ROE) (%) 6,0 1,4

PRODOTTI ALIMENTARI. Return on Investment (ROI) (%) 5,6 3,7 Return on Sales (ROS) (%) 4,6 3,2 Return on Equity (ROE) (%) 6,0 1,4 L INDUSTRIA ALIMENTARE E IL COMMERCIO CON L ESTERO DEI PRODOTTI ALIMENTARI 1. L Industria alimentare (Indagine sui bilanci delle imprese) Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un aumentato interesse

Dettagli

L Italia. in Russia. I numeri della presenza italiana in Russia. Esportazioni (2008): 10,5 miliardi (3% del totale export Italia)

L Italia. in Russia. I numeri della presenza italiana in Russia. Esportazioni (2008): 10,5 miliardi (3% del totale export Italia) L Italia in Russia I numeri della presenza italiana in Russia Esportazioni (2008): 10, miliardi (3% del totale export Italia) La Russia è il 7 paese cliente dell Italia (dopo Germania, Francia, Spagna,

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE VANNUCCI, BERSANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE VANNUCCI, BERSANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2113 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI VANNUCCI, BERSANI Agevolazioni per l arredo della prima casa di abitazione e dell ufficio,

Dettagli

IL SETTORE DEI BENI STRUMENTALI NEL 2014

IL SETTORE DEI BENI STRUMENTALI NEL 2014 FEDERAZIONE NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DEI PRODUTTORI DI BENI STRUMENTALI E LORO ACCESSORI DESTINATI ALLO SVOLGIMENTO DI PROCESSI MANIFATTURIERI DELL INDUSTRIA E DELL ARTIGIANATO IL SETTORE DEI BENI

Dettagli

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1 VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1 Secondo i dati forniti dall Eurostat, il valore della produzione dell industria agricola nell Unione Europea a 27 Stati Membri nel 2008 ammontava a circa 377 miliardi

Dettagli

Il turismo internazionale nel mondo: trend di mercato e scenario previsionale

Il turismo internazionale nel mondo: trend di mercato e scenario previsionale OSSERVATORIO TURISTICO DELLA LIGURIA Il turismo internazionale nel mondo: trend di mercato e scenario previsionale Dossier Ottobre 2012 A cura di Panorama competitivo del turismo internazionale nel mondo

Dettagli

Cerimonia di Consegna dei Premi Leonardo 2014. Roma, Palazzo del Quirinale - 27 Aprile 2015

Cerimonia di Consegna dei Premi Leonardo 2014. Roma, Palazzo del Quirinale - 27 Aprile 2015 Cerimonia di Consegna dei Premi Leonardo 2014 Roma, Palazzo del Quirinale - 27 Aprile 2015 Discorso del Vice Ministro allo Sviluppo Economico, Carlo CALENDA Signor Presidente della Repubblica, Autorità

Dettagli

Presentazione del Rapporto L economia del Molise

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Presentazione del Rapporto L economia del Molise Francesco Zollino Servizio di Congiuntura e politica monetaria Banca d Italia Università degli Sudi del Molise, Campobasso 18 giugno 215 Il contesto internazionale

Dettagli

Costruzioni: mercato interno sempre più debole. Niente ripresa nel 2014

Costruzioni: mercato interno sempre più debole. Niente ripresa nel 2014 Costruzioni: mercato interno sempre più debole. Niente ripresa nel 2014 Roma 28 novembre 2013 - Nel 2012 il volume economico generato dal sistema italiano delle costruzioni, compresi i servizi, è stato

Dettagli

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP FIAMP FEDERAZIONE ITALIANA DELL ACCESSORIO MODA E PERSONA AIMPES ASSOCIAZIONE ITALIANA MANIFATTURIERI PELLI E SUCCEDANEI ANCI ASSOCIAZIONE NAZIONALE CALZATURIFICI ITALIANI ANFAO ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI

INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI Mercoledì 18 marzo 2015, ore 17.00 Camera di Commercio, Sala Arancio, Via Tonale 28/30 - Lecco Materiale a cura di: Direzione Studi e Ricerche,

Dettagli

La Cassa Depositi e Prestiti viene da lontano ed il suo lungo percorso storico è caratterizzato da tre

La Cassa Depositi e Prestiti viene da lontano ed il suo lungo percorso storico è caratterizzato da tre (bozza non corretta) Accesso al credito: il ruolo di Cassa depositi e prestiti. Gli strumenti di sostegno alle PMI ed alle Pubbliche Amministrazioni" GIOVEDI' 14 GIUGNO 2012 FERMO (Sala dei Ritratti -

Dettagli

CRISI DELLE COSTRUZIONI E MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO

CRISI DELLE COSTRUZIONI E MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO CRISI DELLE COSTRUZIONI E MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO Costruzioni: all illusione del 2011 fa seguito un nuovo calo produttivo nel 2012 Verona 21 giugno 2012 - Dopo tre anni di profondo declino,

Dettagli

GERMANIA IL MERCATO TURISTICO

GERMANIA IL MERCATO TURISTICO GERMANIA IL MERCATO TURISTICO Superficie: 357.021 kmq Popolazione: 83.251. Densità: 230 ab/kmq Lingua: Tedesco Religione: Protestanti, Cattolici Capitale: Berlino Forma istituzionale: Repubblica Federale

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 16 DICEMBRE 2010 Microimprese ancora in affanno ma emergono i primi timidi segnali di miglioramento negli investimenti Calano

Dettagli

Annuario Istat-Ice 2008

Annuario Istat-Ice 2008 Le informazioni statistiche sul Commercio estero e sulle Attività Internazionali delle imprese Luigi Biggeri 1 Struttura della presentazione 1. L Annuario e lo sviluppo delle informazioni statistiche sul

Dettagli

Costa Rica Congiuntura Economica

Costa Rica Congiuntura Economica Costa Rica Congiuntura Economica Il PIL del Costa Rica è cresciuto del 3.8% durante il 2011, dato inferiore alla crescita del 4.2% registrato tra il 2009 ed il 2010. Per quanto riguarda il 2012 si prevede

Dettagli

Gli investimenti diretti esteri in entrata e in uscita

Gli investimenti diretti esteri in entrata e in uscita Gli investimenti diretti esteri in entrata e in uscita A cura del Centro Studi Confindustria Toscana Qualche dato generale Gli investimenti diretti dall estero in Italia Secondo i dati dell Ufficio Italiano

Dettagli

La rivoluzione industriale

La rivoluzione industriale La rivoluzione industriale 1760 1830 Il termine Rivoluzione industriale viene applicato agli eccezionali mutamenti intervenuti nell industria e, in senso lato, nell economia e nella società inglese, tra

Dettagli

QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007)

QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007) QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007) CRS PO-MDL 1 GLI SCENARI ECONOMICI Prima di affrontare una qualsiasi analisi del mercato del lavoro giovanile, è opportuno soffermarsi sulle caratteristiche

Dettagli

K I W I. DOSSIER 2012 Il punto della situazione sulla produzione mondiale, i consumi, i nuovi mercati, le novità.

K I W I. DOSSIER 2012 Il punto della situazione sulla produzione mondiale, i consumi, i nuovi mercati, le novità. K I W I DOSSIER 2012 Il punto della situazione sulla produzione mondiale, i consumi, i nuovi mercati, le novità. in sintesi Superficie mondiale di kiwi: 160.000 ettari Produzione mondiale di kiwi: 1,3

Dettagli

LE IMPRESE ITALIANE IN RUSSIA: TRA CRISI E NUOVE OPPORTUNITÀ Manuela Marianera, Centro Studi Confindustria, dicembre 2009

LE IMPRESE ITALIANE IN RUSSIA: TRA CRISI E NUOVE OPPORTUNITÀ Manuela Marianera, Centro Studi Confindustria, dicembre 2009 LE IMPRESE ITALIANE IN RUSSIA: TRA CRISI E NUOVE OPPORTUNITÀ Manuela Marianera, Centro Studi Confindustria, dicembre 9 "Non importa quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

Banca e Finanza in Europa

Banca e Finanza in Europa Università degli Studi di Parma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 2. EUROPA: PROFILI ISTITUZIONALI Le tappe Le istituzioni La Banca centrale europea 2 2. Europa: profili istituzionali 3 2. Europa: profili

Dettagli

INDAGINE TELEMARKETING

INDAGINE TELEMARKETING INDAGINE TELEMARKETING INTRODUZIONE L indagine è stata effettuata, mediante intervista telefonica, dalla società Telemarketing per conto dell Area Internazionalizzazione di Assolombarda nel periodo -settembre

Dettagli

COMUNICATO STAMPA del 19 settembre 2008

COMUNICATO STAMPA del 19 settembre 2008 La situazione dell'import/export della provincia di Ancona del 1 semestre 2008 fotografata dalla Camera di Commercio di Ancona IN FLESSIONE LE ESPORTAZIONI PROVINCIALI (-13,9%) IN DIFFICOLTA LA MECCANICA,

Dettagli

SULLE CONDIZIONI E SUI MODI PER ATTRARRE GLI INVESTIMENTI DIRETTI. ("Gazzetta Ufficiale della Repubblica Serbia nr. 56/2006 e 50/2007 e 70/2008 )

SULLE CONDIZIONI E SUI MODI PER ATTRARRE GLI INVESTIMENTI DIRETTI. (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Serbia nr. 56/2006 e 50/2007 e 70/2008 ) DECRETO SULLE CONDIZIONI E SUI MODI PER ATTRARRE GLI INVESTIMENTI DIRETTI ("Gazzetta Ufficiale della Repubblica Serbia nr. 56/2006 e 50/2007 e 70/2008 ) Contenuto del decreto Art. 1 Con il presente decreto

Dettagli

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione CARTA, STAMPA ED EDITORIA Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione Il valore aggiunto prodotto dall industria cartaria e della stampa rappresenta l 1 per cento del Pil italiano.

Dettagli

Regione Campania. 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014

Regione Campania. 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014 1 Regione Campania 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014 Il saldo tra iscrizioni e cessazioni Il secondo trimestre del 2014 mostra un deciso rafforzamento numerico del sistema imprenditoriale

Dettagli

L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell Italia 4a edizione - Marzo 2007

L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell Italia 4a edizione - Marzo 2007 L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell 4a edizione - Marzo 2007 SINTESI Confindustria pubblica per la quarta volta L vista dall Europa, documento annuale che fa il punto

Dettagli

Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane

Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane Paolo Di Benedetto Responsabile Dipartimento Valutazione Investimenti e Finanziamenti 21

Dettagli

L interscambio commerciale tra Italia e India Anni 2000-2006

L interscambio commerciale tra Italia e India Anni 2000-2006 6 febbraio 2007 L interscambio commerciale tra Italia e India Anni 2000-2006 Ufficio della comunicazione Tel. +39 06 4673.2243-2244 Centro di informazione statistica Tel. + 39 06 4673.3106 Informazioni

Dettagli

Osservatorio Economia e Lavoro in Emilia-Romagna. Marco Sassatelli

Osservatorio Economia e Lavoro in Emilia-Romagna. Marco Sassatelli Osservatorio Economia e Lavoro in Emilia-Romagna Marco Sassatelli Il quadro - Produzione industriale ed export - 60 Produzione Fatturato Ordini 40 20 0-20 2003 - I 2003 - II 2003 - III 2003 - IV 2004 -

Dettagli

Turchia paese emergente dalle grandi prospettive

Turchia paese emergente dalle grandi prospettive Turchia paese emergente dalle grandi prospettive Questo rapporto è stato redatto da un gruppo di lavoro dell Area Studi, Ricerche e Statistiche dell Ex - ICE Coordinamento Gianpaolo Bruno Redazione Antonio

Dettagli

OPERATORI COMMERCIALI ALL ESPORTAZIONE

OPERATORI COMMERCIALI ALL ESPORTAZIONE 8 luglio 2013 Anno 2012 OPERATORI COMMERCIALI ALL ESPORTAZIONE Nel 2012 gli operatori che hanno effettuato vendite di beni all estero sono 207.920, in lieve aumento (+0,3%) rispetto al 2011. Al netto dei

Dettagli

TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna

TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna TrendRa, l'indagine di CNA sull andamento economico e occupazionale dell artigianato a Ravenna Venerdì 9 Ottobre 2015 Si intravede qualche segnale di ripresa, ma i principali indicatori economici rimangono

Dettagli

Caritas/Migrantes. Dossier Statistico Immigrazione 2009. XIX Rapporto. Immigrazione: conoscenza e solidarietà

Caritas/Migrantes. Dossier Statistico Immigrazione 2009. XIX Rapporto. Immigrazione: conoscenza e solidarietà Caritas/Migrantes Dossier Statistico Immigrazione 2009 XIX Rapporto Immigrazione: conoscenza e solidarietà In Europa, e specialmente nel nostro Paese, l immigrazione continua a crescere nonostante la crisi,

Dettagli

IL SETTORE LEGNO-MOBILE-SEDIA IN PROVINCIA DI UDINE ANALISI STATISTICA. (aggiornamento maggio 2015)

IL SETTORE LEGNO-MOBILE-SEDIA IN PROVINCIA DI UDINE ANALISI STATISTICA. (aggiornamento maggio 2015) IL SETTORE LEGNO-MOBILE-SEDIA IN PROVINCIA DI UDINE ANALISI STATISTICA (aggiornamento maggio 2015) Il Sistema Legno-Mobile Sedia costituisce uno degli assi portanti del manifatturiero in Provincia di Udine

Dettagli

ANDAMENTO ECONOMICO DEL SETTORE PELLETTERIA: PRE CONSUNTIVO 2012

ANDAMENTO ECONOMICO DEL SETTORE PELLETTERIA: PRE CONSUNTIVO 2012 ANDAMENTO ECONOMICO DEL SETTORE PELLETTERIA: PRE CONSUNTIVO 2012 Prosegue la corsa dell export di settore anche nella parte finale del 2012: + 21,8% nei primi 10 mesi dell anno. La conferma del dato a

Dettagli

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano Roma, 8 maggio 2014 www.lavoro.gov.it www.integrazionemigranti.gov.it www.italialavoro.it Indice: 1. Presenza e caratteristiche socio-demografiche della

Dettagli

2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro

2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro 2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro Nel 2004 (dopo 3 anni di crescita stagnante dovuta principalmente agli effetti degli attacchi terroristici dell 11 settembre e all

Dettagli

INVESTMENT REFORM INDEX 2006

INVESTMENT REFORM INDEX 2006 INVESTMENT REFORM INDEX 2006 Prof.ssa Giorgia Giovannetti Ice - Area Studi, ricerche e statistiche Università di Firenze Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Macedonia, Moldavia, Montenegro,

Dettagli

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia Paolo Sestito Servizio struttura Economica, Banca d Italia Modena, 4 giugno 215 Il contesto internazionale e l area dell euro 2 Nei paesi emergenti,

Dettagli

Il mercato spagnolo del riciclaggio

Il mercato spagnolo del riciclaggio Nota settoriale Il mercato spagnolo del riciclaggio Agenzia ICE Ufficio di Madrid Data di realizzazione: aprile 2013 Agenzia ICE ufficio di Madrid Il settore del riciclaggio 1 CENNI SUL MERCATO SPAGNOLO

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione CARTA, STAMPA ED EDITORIA Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore; come misura dell attività si utilizza il valore

Dettagli

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014 UMBRIA Import - Export caratteri e dinamiche 2008-2014 ROADSHOW PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE ITALIA PER LE IMPRESE Perugia, 18 dicembre 2014 1 Le imprese esportatrici umbre In questa sezione viene proposto

Dettagli

L industria dentale italiana e il mercato di riferimento Maggio 2015

L industria dentale italiana e il mercato di riferimento Maggio 2015 Maggio 2015 L industria dentale italiana e il mercato di riferimento Maggio 2015 Presentazione Rapporto UNIDI definitivo sul mercato 2013 e stima 2014 Il progetto KEY-STONE Presentazione rapporto sul periodo

Dettagli

Quindici anni di turismo internazionale dell'italia (1997-2011) Andrea Alivernini, Emanuele Breda ed Eva Iannario. Roma 22 giugno 2012

Quindici anni di turismo internazionale dell'italia (1997-2011) Andrea Alivernini, Emanuele Breda ed Eva Iannario. Roma 22 giugno 2012 Quindici anni di turismo internazionale dell'italia (1997-2011) Andrea Alivernini, Emanuele Breda ed Eva Iannario Roma 22 giugno 2012 Arrivi e spesa per viaggi internazionali nel mondo (milioni di viaggiatori

Dettagli

Andamento della congiuntura economica in Germania

Andamento della congiuntura economica in Germania Andamento della congiuntura economica in Germania La flessione dell economia tedesca si è drasticamente rafforzata nel primo trimestre 2009 durante il quale il PIL ha subito un calo del 3,5% rispetto all

Dettagli

Alcuni spunti di interesse. sul fenomeno infortunistico 2004. Aggiornamento al 15.03.2005

Alcuni spunti di interesse. sul fenomeno infortunistico 2004. Aggiornamento al 15.03.2005 Alcuni spunti di interesse sul fenomeno infortunistico 2004 Aggiornamento al 15.03.2005 Roma, 28 aprile 2005 A) Infortuni sul lavoro: le tendenze in atto Circa 940.000 infortuni denunciati nel 2004: i

Dettagli

Note brevi. Il Rapporto Giovani,imprese e lavoro 2013 1. L economia reale attraverso il contributo dei giovani

Note brevi. Il Rapporto Giovani,imprese e lavoro 2013 1. L economia reale attraverso il contributo dei giovani Note Brevi vi danno appuntamento alla seconda metà di Gennaio 2014 Note brevi n 14 / Dicembre 2013 www.cslegacoop.coop centrostudi@legacoop.coop Il Rapporto Giovani,imprese e lavoro 2013 1 L economia reale

Dettagli

Indica gli elementi naturali che caratterizzano i confini dell Europa a a. Sud:... b. Ovest:... c. Nord:... d. Est:...

Indica gli elementi naturali che caratterizzano i confini dell Europa a a. Sud:... b. Ovest:... c. Nord:... d. Est:... Unità 1 Nome... Classe... Data... Prima Osserva la carta dell Europa e prova a rispondere alle seguenti domande: perché appare strano definire l Europa come un continente a sé a differenza di quanto avviene,

Dettagli

Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione: i dati della filiera

Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione: i dati della filiera Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione: i dati della filiera Alessandro Nova Università itàl. Bocconi Roma, 15 febbraio 2012 Filiera della carta 2012 Alessandro Nova 1 La filiera della carta, editoria,

Dettagli

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione ALIMENTARE Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione L industria alimentare è piuttosto importante per l economia italiana; il valore aggiunto prodotto da questo settore rappresenta

Dettagli

Capitolo 2.3. La situazione internazionale. Relazione Annuale

Capitolo 2.3. La situazione internazionale. Relazione Annuale Capitolo 2.3 Il turismo in Piemonte Carlo Alberto Dondona Si ringraziano Cristina Bergonzo (Sviluppo Piemonte Turismo), Amedeo Mariano(Città Metropolitana di Torino Sistema Informativo Turistico) La situazione

Dettagli

Le strategie internazionali

Le strategie internazionali Le strategie internazionali Le strategie internazionali costituiscono alternative di fondo seguite nella costruzione e/o nel rafforzamento del vantaggio competitivo in ambito internazionale (Valdani &

Dettagli

17 luglio 2015. Italia: premi raccolti nei settori vita e danni

17 luglio 2015. Italia: premi raccolti nei settori vita e danni Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 00187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/2002 del 9/4/2002 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della

Dettagli

COMUNE DI REGGIO EMILIA. Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 2010

COMUNE DI REGGIO EMILIA. Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 2010 Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 21 1 Pagina Pagina Pagina Demografia delle imprese reggiane Andamento congiunturale Fallimenti Pagina Pagina Protesti Credito

Dettagli

Saldi delle posizioni lavorative dal 30 giugno 2008 per genere e cittadinanza

Saldi delle posizioni lavorative dal 30 giugno 2008 per genere e cittadinanza LA GRANDE CRISI RACCONTATA DAI NUMERI di Maurizio Gambuzza Saldi delle posizioni lavorative dal 3 giugno 28 per genere e cittadinanza 5-5 -1-15 -2-25 Uomini italiani Donne italiane Uomini stranieri Donne

Dettagli

Le imprese attive nel comune di Bologna dal 2008 al 2014

Le imprese attive nel comune di Bologna dal 2008 al 2014 Le imprese attive nel comune di Bologna dal 28 al 214 33. Imprese attive nel comune di Bologna 32.5 32. 31.5 31. Fonte: UnionCamere Emilia-Romagna Il numero delle imprese attive a Bologna tra il 28 e il

Dettagli

Struttura produttiva dell industria italiana (Testo di riferimento: Bianco, M. L industria italiana Il Mulino.

Struttura produttiva dell industria italiana (Testo di riferimento: Bianco, M. L industria italiana Il Mulino. Struttura produttiva dell industria italiana (Testo di riferimento: Bianco, M. L industria italiana Il Mulino. Specializzazione produttiva o SP., competitività internazionale e crescita economica o SP.,

Dettagli

L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari

L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari EURO 6 L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari Giovanni Berneschi Dopo anni di attesa e di preparazione, a partire dal 1 gennaio 2002 l Euro ha preso il posto di dodici monete nazionali

Dettagli

Flussi di cittadini nella UE

Flussi di cittadini nella UE Flussi di cittadini nella UE Immigrazione UE-27, 2009-2011. Fonte Eurostat. Immigrati ogni 1000 abitanti, 2011. Fonte Eurostat. Quota di immigrati per gruppo cittadinanza, UE-27, 2011. Fonte Eurostat.

Dettagli

Il settore metalmeccanico veneto aziende e lavoratori nella crisi (2009-2012)

Il settore metalmeccanico veneto aziende e lavoratori nella crisi (2009-2012) Il settore metalmeccanico veneto aziende e lavoratori nella crisi (2009-2012) report marzo 2013 IX congresso regionale Veneto Dal lavoro rinasce il futuro Dolo (Venezia) 4-5 aprile 2013 - 2 - Il quadro

Dettagli

L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE

L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE I DATI RELATIVI AL 2014 Nel 2014 l economia mondiale ha mantenuto lo stesso ritmo di crescita (+3,1%) dell anno precedente (+3,1%).

Dettagli