Testi a cura di Paola Fugagnoli

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1 Bilancio Sociale

2 Testi a cura di Paola Fugagnoli Si ringrazia per la collaborazione Mara Banfi Donatella Bariselli Eleonora Ceroni Anna Lisa Girotti Alberto Malini Valeria Rossini Samantha Tunesi Grafica, impaginazione e stampa Finito di stampare nel mese di novembre 2012

3 Bilancio Sociale

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5 A Ludovica: Sarai sempre nei nostri cuori... Ringraziamo il Cielo per aver potuto condividere un pezzo di strada con te istockphoto.it - Pinacoteca di Brera, Milano (cortile interno)

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7 Indice 1 Presentazione della Presidente Premessa Definizione di bilancio sociale La metodologia, il percorso e il gruppo di lavoro coinvolto Normativa di riferimento e altre fonti 10 2 Identità dell organizzazione 2.1 Dati anagrafici dell organizzazione e informazioni generali Le nostre attività La nostra base sociale Il territorio di riferimento Missione e linee strategiche adottate per sviluppare la finalità I nostri valori di riferimento Strategie di sviluppo adottate e valore aggiunto Modello organizzativo e lavoro Le origini e la storia della cooperativa Governo e strategie Raccordo con gli obiettivi di sviluppo del Piano Operativo Qualità Prospettive di crescita della Cooperativa 34 3 Portatori d interesse 3.1 Elenco dei principali portatori di interesse Portatori di interessi interni Portatori di interessi esterni 37 4 Relazione sociale 4.1 La descrizione della base sociale 41 5 Dimensione economica 5.1 La costruzione della ricchezza economica La distribuzione della ricchezza economica 59 6 Prospettive future di miglioramento del Bilancio Sociale 63 istockphoto.it - Portico in Piazza del Duomo, Milano

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9 1 Presentazione della Presidente Premessa Il 2011 ha rappresentato un anno ricco di novità, avvenimenti e sfide, per affrontare le quali abbiamo dovuto metterci in gioco. È una mia frase caratteristica da qualche anno a questa parte, perché la cooperativa cresce in continuazione, intraprende nuove attività e, nel far ciò, incontra e supera numerose difficoltà. In questa fase di profondo mutamento, sia de Il Portico che del contesto in cui agiamo, Il bilancio sociale consoliderà per noi la possibilità di intraprendere un percorso continuo di riflessione profonda, anche di autocritica, interna ed esterna alla nostra organizzazione, che risponda inoltre ai seguenti obiettivi: - Fidelizzare e rendere più vicini i nostri portatori di interesse: i soci, le risorse umane interne, le reti territoriali e cooperative con cui collaboriamo, la comunità locale. - Far comprendere a tutti i suddetti attori fino in fondo il significato della nostra azione sul territorio, il senso della nostra mission e come la traduciamo attraverso il nostro lavoro. - Misurare le prestazioni della cooperativa, sottolineando punti di forza e debolezza, rischi ed opportunità. - Consolidare sempre di più le nostre relazioni con il territorio. - Fare memoria di quanto accade, così da poter ricostruire, un domani, la nostra storia. In questi anni, con il buon lavoro svolto nei confronti dei clienti e nell ambito degli inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati, abbiamo conservato e valorizzato le due anime che convivono all interno della Cooperativa: - quella di un impresa impegnata in un economia reale, dotata di elevate capacità professionali, capace di produrre ricchezza nel rispetto dei principi di mutualità cooperativa; - la nostra valenza sociale, che trova espressione nella sensibilità, attenzione e valorizzazione del diverso, del soggetto svantaggiato. Il presente bilancio sociale intende dunque comunicare questi valori, farci conoscere da voi fino in fondo e raccontarvi tutto ciò che ci ha riguardato, insieme a questo breve, ma significativo, pezzo della nostra storia, in cui Il Portico ha navigato tenacemente in un mare in tempesta. La Presidente Anna Lisa Girotti Portici, Abbiategrasso (MI) 7

10 1.1 Definizione di bilancio sociale Il bilancio sociale ha il compito di rendicontare gli impatti prodotti dalla cooperativa su tutti gli interlocutori con cui essa dialoga, su cui agisce e provoca reazioni sia direttamente che indirettamente. La necessità di creare un bilancio sociale proviene da due elementi: Un obbligo sancito dalle direttive di Regione Lombardia, attraverso il regolamento dell albo regionale delle cooperative sociali ai sensi dell articolo 27 della L.R. N. 1/2008- Testo Unico delle Leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso. Dalle finalità e obiettivi che abbiamo citato in premessa, prima fra tutti la riflessione attenta su dove stiamo andando e cosa stiamo creando, sia per la collettività, che per la compagine sociale. Il Portico identifica, infatti, la propria finalità nel benessere della comunità e, di riflesso, di tutti gli individui che ne fanno parte e che, grazie alla Cooperativa, possono valorizzare la ricchezza della propria identità ed esperienza 1. La realizzazione di servizi di inclusione sociale e lavorativa, coerentemente con i principi della L. 381/1991, è un importante mezzo per rimettere al centro dello sviluppo sociale, economico e politico i cittadini, per la costruzione di beni comuni. Il Bilancio sociale punta a rappresentare l ampiezza dei benefici sociali e offrire una valutazione multidimensionale del valore creato dalle cooperative sociali 2. In tal senso, attraverso il bilancio sociale: - siamo in grado di comprendere il ruolo svolto dalle nostre attività nella società civile 3 ; - possiamo spiegare alla società civile, a tutti gli stakeholder che sono portatori di interessi e aspettative nei confronti del mondo cooperativo, che cos è e come agisce l impresa sociale 4 ; - misuriamo il perseguimento delle finalità sociali e il ruolo svolto dalle nostre attività nella società civile, insomma la certificazione di un profilo etico 5. 1 Carta del Servizio Civile Nazionale di Confcooperative/Federsolidarietà 2 Tratto dalla bozza di delibera sul Bilancio Sociale delle Cooperative Sociali della Regione Lombardia (ottobre 2008) 3 Tratto dal sito 4 Da Legacoop Lombardia, Relazione Sociale Vedi nota 3. La preponderante valenza sociale della nostra cooperativa, intesa sia in termini di solidarietà che di mutualità allargata, richiede pertanto un attenzione particolare al raggiungimento della nostra mission, che può essere espressa dal presente documento grazie a rilevazioni economiche, extraeconomiche, descrizioni quali-quantitative e tavoli di lavoro con dipendenti, stakeholder, amministratori ed interlocutori della nostra cooperativa. 8

11 1.2 La metodologia, il percorso e il gruppo di lavoro coinvolto Il bilancio di responsabilità sociale 2011 della nostra cooperativa rappresenta l esito di un percorso altamente partecipato. Il gruppo di lavoro interno al personale della cooperativa che ha partecipato alla redazione del bilancio sociale risulta così composto: - la presidente, Anna Lisa Girotti, in qualità di rappresentante del Consiglio di Amministrazione e referente degli inserimenti lavorativi; - la Responsabile Amministrativa, nonché Vicepresidente della Cooperativa, Donatella Bariselli; - la Responsabile del Sistema di Gestione di Qualità Aziendale ISO 9001:2008, Marketing e Progettazione la dott.sa Samantha Tunesi; - la responsabile del personale, Valeria Rossini; - il responsabile comunicazione, pubbliche relazioni, e servizi, nonché direttore della cooperativa, Alberto Malini. Il gruppo di lavoro si è inoltre relazionato con alcuni soci, fra cui i capisquadra, il Consiglio di amministrazione in modo da ottenere il più ampio livello possibile di condivisione dei contenuti e della metodologia adottata. Questo approccio multidimensionale ha consentito di ottenere alcuni risultati fondamentali: - un analisi accurata della nostra identità e del nostro modo di agire; - un contributo profondo e variegato da parte dei vari soggetti coinvolti, ognuno portatore di valori e punti di vista capaci di arricchire il confronto; - un analisi complessa delle funzioni e delle strategie della cooperativa; - un rendiconto complesso sulla creazione del valore socio-economico da essa determinato. Così come è stato realizzato, il bilancio sociale si configura quindi come un processo che ha dato vita, quale esito finale, a un documento che può raggiungere diversi obiettivi: comunicazione, marketing, reindirizzo della strategia operativa e organizzativa della cooperativa, rendiconto economico, costruzione di nuove visioni condivise per il futuro. 9

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13 1.3 Normativa di riferimento e altre fonti - Principi di redazione del bilancio sociale elaborati dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS) nel 2001; - Decreto attuativo del Ministero della solidarietà Sociale del 24/01/08 contenente le Linee guida per la redazione del bilancio sociale da parte delle organizzazioni che esercitano l impresa sociale; - Delibera della Giunta Regionale della Lombardia n 5536 del 10 ottobre 07 in merito all obbligatorietà della redazione del bilancio sociale da parte delle cooperative sociali iscritte all albo. - Delibera della Giunta Regionale della Lombardia n del 28 settembre Regolamento dell Albo Regionale delle Cooperative Sociali ai sensi della L.R. n. 1/ Legge Regionale della Regione Lombardia n. 1/2008 Testo Unico delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso. Sitografia

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15 2 2.1 Identità dell organizzazione Dati anagrafici dell organizzazione e informazioni generali Questa prima sezione del bilancio sociale mira a presentare in forma sintetica la cooperativa Sociale Il Portico. Denominazione Sede legale e operativa Sedi operative secondarie Forma giuridica e modello di riferimento Trasformazioni avvenute nel tempo Tipologia Data di costruzione 13/07/1984 CF e Partita IVA Cooperativa Il Portico coop. soc. arl Via Pace, Rho (MI) Piazza Napoli 15 - Milano Via Bezzecca 42c - Magenta (Magazzino) Cooperativa sociale e responsabilità limitata 1993 Iscrizione all albo regionale delle cooperative sociali 1996 Iscrizione alla sezione ordinaria del registro delle imprese di Milano 1997 Iscrizione al registro delle imprese di pulizia con D.M. 274/97; 1998 Riconoscimento Onlus 2004 Modificato statuto e struttura societaria in adeguamento alle indicazioni dei decreti legislativi n. 5 e 6 del Modifica statuto, in particolare ampliamento delle attività di cui all oggetto sociale 2010 Avvio del nuovo ramo di impresa in ambito disinfestazione B Numero R.E.A il 24/10/1984 N iscrizione Albo Nazionale Società cooperative N iscrizione Albo Regionale coop. sociali Adesione a centrali cooperative Appartenenza a reti associative Adesione a consorzi Adesione ad altre associazioni di categoria Codice ATECO A dal 23/03/2005 n. 1 dal 1993 Lega delle Cooperative - Legacoop Compagnia Delle Opere - CDO Altomilanese Consorzio CNS A.N.I.D. - Associazione Nazionale delle imprese di Disinfestazione Pulizia generale (non specializzata) di edifici istockphoto.it - Portico Basilica di Sant Ambrogio, Milano 13

16 Oggetto sociale (da Statuto) «La riabilitazione di soggetti portatori di disabilità psichica e di svantaggi, o sociale effettuata in collaborazione con qualsiasi struttura ed ente pubblico o privato utilizzando come strumenti: la formazione professionale dei soci, il loro inserimento lavorativo nella vita produttiva e l inserimento sociale promuovendo attività di ricreazione e di socializzazione.» Scopo (da Statuto) «La Cooperativa è a mutualità prevalente ed opererà nel rispetto della L n Scopo della cooperativa è quello di perseguire l interesse generale della comunità alla promozione umana e all integrazione sociale dei cittadini attraverso lo svolgimento di attività finalizzate all inserimento lavorativo di persone svantaggiate, ai sensi del primo comma lettera b) dell art. 1 della Legge n Al fine di perseguire gli obiettivi individuati nell oggetto sociale, la cooperativa potrà operare attraverso: a. l assunzione di lavori di pulizia [ ]; b. erogazione a privati, imprese e non e, in particolare, a enti pubblici quali comuni, province e regioni di servizi sia manuali (ad esempio: piccola manutenzione, imbiancatura e piccola lavori di muratura, eliminazione di graffiti, giardinaggio, lavanderia industriale), sia a carattere socio-assistenziale [ ]; c. l assunzione di lavori di facchinaggio [ ]; d. l esecuzione di sgomberi e di traslochi di mobili e merci in genere [ ]; e. l esecuzione di servizi di disinfestazione (incluso l allontanamento piccioni) e derattizzazione; f. produzione, lavorazione, commercializzazione di manufatti in genere sia in proprio che per conto terzi [ ]; g. gestione di comunità di convivenza o terapeutiche o assistenziali e simili [ ]; h. conduzione di aziende agricole nonché coltivazioni ortofrutticole e/o florovivaistiche su terreni comunque acquisiti per affitto, acquisto, donazione, ecc[ ]; i. gestione di centri sociali e ricreativi, la preparazione e la somministrazione di pasti anche per conto terzi, attività culturali, anche con il ricorso alla stampa e mezzi vari di informazione [ ]; l. promozione e/o gestione di corsi di formazione [ ]; m. attivazione e gestione di organismi orientati alla produzione di materiale teorico, di ricerca e di formazione (centro studi) [ ]» 14

17 2.1.1 Le nostre attività La Cooperativa Il Portico, nata come impresa di pulizie, è riuscita in questi anni a sviluppare un ampia gamma di servizi nei campi della sanificazione ambientale e della gestione di strutture, in ambito civile, industriale e sanitario Servizi ambientali Il Portico è in grado di intervenire in modo professionale su ambienti grandi e complessi (Strutture Ospedaliere, Comuni) e su ambienti di piccole dimensioni (Piccole e Medie Imprese, Negozi, Agenzie Bancarie, Farmacie, Condomini, ecc.) per la realizzazione di: - Sanificazioni ambientali - Pulizie industriali e civili - Derattizzazione e disinfestazione - Allontanamento volatili molesti, mediante la posa di adeguati dissuasori meccanici - Monitoraggio delle acque stagnanti per la lotta alla proliferazione delle zanzare, con interventi sia larvicidi che adulticidi. In questi anni abbiamo prestato servizio presso i presidi ospedalieri di Rho e Passirana dell A.O. G. Salvini, presso la Fondazione Restelli RSA Pertini di Rho e la Fondazione San Riccardo Pampuri Onlus RSA di Morimondo. Gestione di strutture assistenziali e produttive Il Portico ha una consolidata esperienza nella gestione di strutture assistenziali e industriali offrendo soluzioni personalizzate nei seguenti ambiti: - Gestione diretta di lavanderie e stirerie - Gestione di attività alberghiere - Supporto alle lavanderie - Supporto alle mense aziendali - Supporto alle mense scolastiche Attività assistenziali e socio-educative Il Portico può contare su un team di operatori specializzati in grado di progettare e di gestire operativamente attività assistenziali, socioeducative e riabilitative presso le strutture residenziali di assistenza ai disabili e agli anziani, e di recupero. Tali attività beneficiano del partenariato con Il Portico Persona, cooperativa sociale di Tipo A nata nel

18 Aree di intervento Invalidi fisici, psichiatrici e sensoriali Pazienti psichiatrici ed ex degenti in istituti psichiatrici Tossico dipendenti Alcool dipendenti Giovani in cerca di primo impiego Ex tossico dipendenti ed alcoolisti Ex detenuti che non abbiano trovato ancora impiego Immigrati (extracomunitari) Industriale/artigianale Artigianale Commerciale Servizi Gestione globale di strutture socio-sanitarie Il Portico è in grado di coniugare la gestione di servizi di pulizia, sanificazione ed attività alberghiere con l erogazione di attività socioassistenziali, riabilitative e di carattere animativo in strutture sociosanitarie, in collaborazione con Il Portico Persona e in un ottica di global service. Infatti ha maturato una lunga esperienza nella gestione R.S.D. Beato Papa Giovanni XXIII di Limbiate (di proprietà della ASL Provincia di Milano 1), dapprima nei servizi alberghieri (sin dal 2000), con la pulizia, sanificazione e servizio lavanderia, poi, a partire dal 2008, nell ambito delle attività assistenziali, educative, animative e riabilitative a favore degli Ospiti della RSD. La partnership tra le due cooperative e la piena collaborazione con la committenza ha consentito, in questi anni di lavoro, la realizzazione di attività di indubbio valore per il benessere della persona disabile, quali: - L organizzazione di soggiorni vacanze a favore di alcuni Ospiti della RSD. - L attuazione di un inteso e vario programma di attività occupazionali, ludico ricreative e terapeutiche, dalle uscite sul territorio, alla cura del verde, dalla onoterapia alla pet therapy, alla frequenza di piscine a fini terapeutici e di psicomotricità. Quanto ai servizi alberghieri, Il Portico ha sperimentato modalità organizzative e tecniche di pulizia e sanificazione all avanguardia, che hanno garantito la manutenzione ideale degli ambienti di vita degli Ospiti e di lavoro degli Operatori. Altri servizi alle imprese, ai condomini e agli enti pubblici - Asportazione di graffiti - Facchinaggio e trasporti - Sgomberi e imbiancatura - Distribuzione sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti - Rotazione cassonetti per la gestione della raccolta differenziata. Aree di intervento (tipo di lavoratori svantaggiati inseriti) e settori di attività (individuati ai sensi della L. 381/91 e del Regolamento CE 2204/2002) La nostra area di intervento si identifica principalmente nell erogazione di servizi, in particolare di pulizia e sanificazione, che vengono svolti presso diverse tipologie di strutture: - presidi ospedalieri; - asili nido e scuole in generale; - stabili comunali di vario genere; - imprese manifatturiere; - condomini; - case di riposo, altre strutture socio-sanitarie ed assistenziali, ecc. 16

19 2.1.2 La nostra base sociale In questa sezione riportiamo sinteticamente i dati principali sulla base sociale. Ulteriori approfondimenti sono contenuti nella Relazione sociale. Base sociale 2011 Femmine Maschi Totali Lavoratori Volontari Persone giuridiche Totali analisi categorie di soci svantaggiati 2011 Invalidi fisici, psichiatrici e sensoriali Pazienti psichiatrici ed ex degenti in istituti psichiatrici Femmine Maschi Totali Tossicodipendenti Alcooldipendenti Giovani in cerca di primo impiego Ex tossicodipendenti ed ex alcoolisti Detenuti Immigrati (extracomunitari) Analisi categorie di soci svantaggiati (2011) Come si può osservare dalla tabella, aumenta costantemente il numero degli immigrati extracomunitari presenti fra soci della cooperativa, un dato che conferma i buoni meccanismi di inclusione sociale messi in atto dalla nostra organizzazione. Immigrati (zona UE) Totali

20 Trend di crescita delle diverse tipologie di soci nel tempo: dinamica recente e di lungo periodo Come si può osservare dai dati riportati, il numero dei soci è rimasto pressoché costante nel triennio , aumentando invece considerevolmente fra 2010 e 2011, anche considerando la categoria dei lavoratori svantaggiati. trend del numero e tipologia dei soci nel periodo Svantaggiati (esclusi immigrati) Esaminando l andamento del numero di soci, sia normodotati che svantaggiati, nel lungo periodo, osserviamo come questo sia cresciuto soprattutto a partire dagli anni Novanta, toccando il numero massimo proprio nel Volontari Ordinari Persone giuridiche Totali STORICO SOCI Soci ordinari Soci svantaggiati

21 2.1.3 Il territorio di riferimento Legnano Cerro M.. Limbiate Arconate Inveruno Mesero Marcallo Busto Garolfo Ossono S. Stefano Parabiagio Arluno Vittuone Nerviano Vanzago Pregnana Cornaredo Sedriano Pogliano Bareggio Lainate Rho Settimo M. Garbagnate M.se Arese Pero Bollate Novate M. Baranzate Paderno D.. Cormano Milano Cinisello B. Sesto S.G. Monza Cologno M. Segrate Boffalora Magenta Corbetta Cusago Cisliano Peschiera B. Robecco S/N Albairate Trezzano S. Donato Abbiategrasso Vermezzo Zelo S. Gudono Gaggiano Noviglio Assago Rozzano Opera S. Giuliano M. Ozzero Rosate Zibido S.G. Basiglio Locate T. Morimondo Besate Bubbiano Vernate Binasco Casarile Lacchiarella Pieve E. Carpiano Cantieri di lavoro L area del comune di Rho ha rappresentato, sin dalla nascita della cooperativa, il nostro principale ambito di azione (si veda il paragrafo successivo relativo alla storia). Infatti, in origine, il legame con la comunità locale era fondato sul raccordo con l Unità Operativa Psichiatrica dell Azienda Ospedaliera G. Salvini di Rho e sulla risposta dei bisogni dei pazienti e delle loro famiglie, delle necessità delle istituzioni nell integrazione dei pazienti. Capacità che hanno gettato sin da subito le premesse per lo stretto legame con il territorio ed i suoi attori. Il comune di Rho ancora oggi è uno dei principali punti di riferimento per la 19

22 nostra cooperativa, date le relazioni con gli attori territoriali locali e il peso significativo dei soci rhodensi (svantaggiati e normodotati) all interno della compagine (si veda anche la Relazione sociale nella sezione riguardante l area di residenza dei soci). Come si può notare dalla carta sopra riportata, negli anni il territorio di azione della cooperativa si è esteso fino a toccare una vasta porzione della Provincia di Milano (settori Nord, Nord-Ovest e Sud-Ovest), anche se rimane un rapporto del tutto privilegiato con il territorio composto da Rho e dai comuni limitrofi. Per quanto riguarda le sedi operative, segnaliamo, oltre a quella principale (legale e operativa) di Rho, la presenza di un ulteriore sede operativa nel territorio di Milano, in piazza Napoli. L accesso alla sede secondaria è reso agevole dalla vicinanza ai principali assi autostradali (tangenziale, A4), nonché dalla presenza della stazione ferroviaria di Rho, da cui transitano numerosi treni, alcuni dei quali appartenenti al servizio suburbano della metropolitana milanese (passante ferroviario). Il comune di Milano è anche sede di alcuni cantieri della nostra cooperativa e per questo motivo è contraddistinto dal riempimento con il colore arancio. Dal 2011 la Cooperativa ha un ulteriore sede operativa nel Comune di Magenta, dove si trova il nostro magazzino. La vicinanza al capoluogo lombardo, al Polo fieristico di livello nazionale Rho-Pero Fiera Milano, e l ampia dotazione infrastrutturale garantiscono alla Cooperativa Il Portico un interessante posizione strategica per garantire lo sviluppo delle sue attività. In termini di macroaree di riferimento, possiamo evidenziare come quasi tutti i comuni in cui abbiamo cantieri o aree di intervento nell anno 2011 ricadano nel territorio della Provincia di Milano di competenza dell ASL n. 1 (ambiti Ovest). Ragionando in termini di distretti di piani di zona come stabilito mediante la Legge Regionale 328/2000, la nostra azione si concentra nei territori comunali relativi ai piani sociali di zona di Rho e Garbagnate Milanese. Un altro comune in cui operiamo, Limbiate, è recentemente passato al distretto facente capo a Desio (ASL 3, ambiti Nord) 6, che rientra inoltre nella Provincia di Monza e Brianza Aree di intervento Piano sociale di zona per le politiche sociali Ambito del Garbagnatese, Ambito 1 ASL MI1, Documento esecutivo del 18 maggio 2009

23 2.2 Missione e linee strategiche adottate per sviluppare la finalità I nostri valori di riferimento Il senso della nostra missione può essere identificato innanzitutto nei contenuti dell articolo 1 della Legge 381/91 Legge 8 novembre 1991, n Disciplina delle cooperative sociali, ovvero, come già richiamato nel capitolo 1 Premessa: perseguire l interesse generale della comunità alla promozione umana e all integrazione sociale dei cittadini attraverso: a. la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi; b. lo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi - finalizzate all inserimento lavorativo di persone svantaggiate.» Altro valore fondamentale è la centralità della Persona, che ha guidato dall inizio il nostro modello organizzativo del lavoro, basato sulla creazione di squadre e sul supporto mirato alle persone in difficoltà in modo da sorreggere efficacemente il loro lavoro. 7 Le linee strategiche per lo sviluppo della finalità istituzionale trovano perfetta identificazione e ispirazione nei valori guida della cooperazione così come espressi dalla nostra centrale cooperativa Legacoop 7, ovvero: «1. Il socio è il nucleo originario di ogni forma di mutualità e rappresenta il primo riferimento concreto dell azione cooperativa. 2. Le imprese cooperative svolgono il proprio ruolo economico a favore dei cooperatori, delle generazioni future, della comunità sociale. Esse offrono ai propri partecipanti sicurezza, vantaggi e riconoscimenti in proporzione al concorso individuale di ognuno. 3. La principale risorsa della cooperazione è rappresentata dagli individui che ne fanno parte. Ogni cooperativa deve valorizzarne il lavoro, stimolarne e riconoscerne la creatività, la professionalità, la capacità di collaborare per il raggiungimento degli obiettivi comuni. 4. Il cooperatore si manifesta innanzitutto con il rispetto per le persone. Al cooperatore si richiede franchezza, spirito di giustizia e senso di responsabilità, qualunque sia il suo ruolo o la sua posizione. 5. Le imprese cooperative si manifestano con la qualità dei lavori che si svolgono, la trasparenza, l onestà e la correttezza dei comportamenti. 6. La cooperazione considera il pluralismo sempre un bene. Nei rapporti che intrattiene con le altre forze economiche, politiche e sociali essa rispetta la loro natura, opinione, cultura e agisce secondo la propria originalità, autonomia, capacità di proposta. 7. L esistenza della cooperazione, il suo segno distintivo, la sua regola sono fondate sul principio di solidarietà. 21

24 8. La cooperazione interpreta il mercato come luogo di produzione di ricchezza, di rispetto della salute e dell ambiente, di sviluppo dell economia sociale. Essa agisce nel mercato non solo in osservanza delle leggi, ma secondo i principi di giustizia e utilità per i propri soci e per la collettività. 9. La cooperazione concorre allo sviluppo del mercato migliorando le imprese esistenti e creandone di nuove; organizzando la domanda, rispondendo ai bisogni della collettività. 10. La cooperazione considera il diritto e il rischio di fare impresa come manifestazioni di libertà. 11. La cooperazione regola i rapporti interni sulla base del principio di democrazia. Le imprese cooperative realizzano compiutamente le proprie finalità associandosi nel movimento cooperativo, che promuove le relazioni tra di loro, che ne valorizza i patrimoni collettivi, garantendo le adeguate forme di controllo. 12. La mutualità cooperativa, definita dai principi dell Alleanza Cooperativa Internazionale, non è solo un modo di produrre e distribuire la ricchezza più adeguato agli interessi dei partecipanti, ma una concezione dei rapporti umani.» 8 Un ulteriore declinazione dei valori cui ci ispiriamo si trova nella Dichiarazione di identità cooperativa approvata al Congresso di Manchester (1995) 8 nella quale viene fornita la seguente definizione di cooperativa sociale e dei suoi valori di riferimento: «Una cooperativa è un associazione autonoma di individui che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri bisogni economici, sociali e culturali e le proprie aspirazioni attraverso la creazione di una società di proprietà comune e democraticamente controllata. Le cooperative sono basate sui valori dell auto-aiuto, della democrazia, dell eguaglianza, dell equità e solidarietà.» Sempre sulla base della suddetta definizione, facciamo nostri i principi in essa contenuti, ovvero: 1 Principio Adesione Libera e Volontaria 2 Principio Controllo Democratico da parte dei Soci 3 Principio Partecipazione economica dei Soci 4 Principio Autonomia ed Indipendenza 5 Principio Educazione, Formazione ed Informazione 6 Principio Cooperazione tra cooperative 7 Principio Interesse verso la comunità Strategie di sviluppo adottate e valore aggiunto 22 La strategia di sviluppo della Cooperativa mira ad ampliare la gamma dei propri servizi e attività per offrire nuove opportunità lavorative e assistenziali alle persone in difficoltà, mantenendo sempre un buon equilibrio tra esigenze imprenditoriale e finalità sociali. In linea con i

25 valori suddetti abbiamo adottato una Politica della Qualità (certificata UNI EN ISO 9001 dal 2003) che ha come obiettivo, non solo il miglioramento continuo del nostro operato e la soddisfazione dei nostri clienti, ma anche il benessere di tutti i nostri soci lavoratori. Sono molti gli elementi positivi che caratterizzano la Cooperativa Il Portico, un valore aggiunto di cui traggono vantaggio i nostri clienti. La politica della qualità aziendale Adottata dal 2003, con il raggiungimento della Certificazione ISO 9001, che prevede la soddisfazione del cliente, il miglioramento continuo e la soddisfazione di tutti i soci lavoratori della Cooperativa. Da questo punto di vista, il 2011 ha costituito un anno di innovazione per Il Portico: il CdA della Cooperativa ha infatti nominato un nuovo Responsabile della Qualità affidandogli il compito di razionalizzare il Sistema di Gestione della Qualità aziendale. Il nuovo sistema è entrato in vigore l 11 maggio 2011 ed è stato formulato in collaborazione con tutti i responsabili di funzione aziendale. L attualizzazione del sistema ha, tra il resto, permesso di monitorare meglio le attività aziendali. Sempre nel corso del 2011 è stato fissato un ulteriore ed importante obiettivo, da raggiungere nel 2012: certificare la procedura di inserimento lavoratorivo dei soggetti svantaggiati, a testimonianza del valore strategico della nostra mission e del desiderio di investire realmente nelle persone. La qualità delle persone e della formazione Il valore dei servizi e delle attività che svolge la Cooperativa Il Portico risiede soprattutto nella capacità di ogni socio lavoratore di eseguire con professionalità e dedizione, unita alle competenze e ai mezzi appropriati, il lavoro assegnato. Le Risorse Umane, per essere di qualità, sono coinvolte regolarmente in due tipi di percorsi di formazione: professionale e alla persona. La formazione professionale riguarda l ambito delle attività commerciali della Cooperativa: gestione di strutture, pulizie e sanificazioni ambientali, disinfestazione e derattizzazione. In questo ambito l aspetto più significativo è stato ed è quello della aderenza al decreto legislativo 81/2008 per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Oltre ad organizzare corsi periodici sulla materia, Il Portico, in collaborazione con esperti del settore, ha realizzato appositamente per i propri soci lavoratori diversi materiali informativi con raccomandazioni di legge, informazioni in materia di igiene, sicurezza e rischi, consigli sull idoneo uso dei macchinari e attrezzature di lavoro nonché il corretto uso dei mezzi individuali e collettivi di protezione: Come lavorare sicuri (1997) e ABC della sicurezza per le imprese di pulizie (2000), quest ultimo distribuito in più lingue per consentirne la comprensione da parte di tutti. Il personale della Cooperativa è inoltre costantemente aggiornato sui prodotti utilizzati, frequentando presso aziende specializzate del settore regolari corsi di aggiornamento. 23

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