Spesso parliamo di sviluppo economico, di crescita e progresso economico, come se fossero le stesse cose, ma invece sono tre cose distinte:

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1 STORIA ECONOMICA (A-L) Anno (6 CFU) 1 Compitino (no iscrizione) metà corso - 3 domande 2 Compitino, domande mercantilismo rivoluzione industriale (o un paese o una delle rivoluzioni) parte dell'italia sul nuovo libro Libri di testo 1 -Dall'espansione allo sviluppo, storia economica dell'europa da pag.3 a 146(1 compitino) da pag.203 a 329(2 compitino) 2 -Mezzo secolo di economia italiana Lez1 19/09 INTRODUZIONE Storia economica è la storia dello sviluppo economico nel nostro caso dell'europa, una materia storica che utilizza le variabili dell'economia per analizzare la realtà. La rivoluzione industriale inglese della metà del 700 va a definire una cesura ben definita che separa Storia economica Preindustriale e Storia economica Postindustriale. Separazione fra storia economica Precapitalistica e Postcapitalistica, e storia economica prestatistica e postatistica (non esistevano le statistiche come sul censimento, la popolazione veniva valutata con diversi indicatori). Perchè se ci guardiamo intorno c'è uno sviluppo economico ineguale? Perchè i paesi poveri non si sono comportati come i paesi ricchi per svilupparsi? (domanda di uno studioso) Lo sviluppo economico tiene conto delle risorse delle materie prime, del territorio, del clima; trovare quindi delle regole per cercare di far sviluppare quei paesi che ne han bisogno non è molto semplice. Spesso parliamo di sviluppo economico, di crescita e progresso economico, come se fossero le stesse cose, ma invece sono tre cose distinte: Sviluppo Economico:cambiamento strutturale dell'economia del paese, che è dato dalla presenza maggiore o minore all'interno dell'economia del paese di uno dei 3 settori che definiscono la struttura del paese, che sono settori primario, secondario e terziario. Un sistema economico da Agricolo diventa lentamente un paese con caratteristiche di sviluppo nel settore secondario quando diminuisce il numero degli addetti al settore agricolo e aumenta il numero degli addetti del settore secondario. (costituisce una cesura il passaggio da settore agricolo a industriale,inizia rivoluzione industriale in Inghilterra inizio 700, sono cambiamenti irreversibili) Crescita Economica: è un fenomeno reversibile, posso avere un periodo di crescita ma anche un periodo di crisi dopo la crescita, un periodo di depressione economica, e poi successivamente un nuovo periodo di crescita, è la cosiddetta teoria ciclica dello sviluppo.

2 Progresso economico: c'è un giudizio morale sull'andamento dell'economia (es. periodo di sviluppo economico del paese, ma la ricchezza rimane in mani di pochi e la maggior parte della popolazione non ha beneficio di questo periodo di sviluppo, questo quindi non è progresso), tutti devono avere giovamento dallo sviluppo del paese per considerare questo avvenimento come un progresso. Nell'età preindustriale abbiamo un sistema economico agricolo, nella fase successiva la differenza grossa sarà il cambiamento dove l'agricoltura viene marginata e c'è il passaggio al settore secondario. Il settore terziario nell'età preindustriale quasi non esiste, nel periodo successivo lentamente acquista invece sempre più un'importanza maggiore. Tecnologia non presente nel primo periodo ed elevato nel secondo. Reddito procapite stazionario nel primo periodo e in crescita nel periodo successivo (maggiore distribuzione). Lez 2 20/09 Teoria dello sviluppo economico La disciplina è giovane perchè di ricerca storica economica non se ne parla fino all'800. Adamo Smith ( ) è stato un precursore dello sviluppo economico del passato, la pecca che hanno avuto questi studiosi è che erano economisti ed hanno studiato la storia economica troppo sotto il profilo economico del periodo in cui vivevano. In Germania nella metà dell'800 esce il primo volume de manifesto del partito comunista e nel 1878 il primo volume de il capitale di Marx. Da parte degli economisti tedeschi c'è una reazione di tipo scientifico contro la produzione di questi due volumi (soprattutto il capitale); si crea in Germania una scuola, non dal punto di vista didattico, ma di pensiero, costituita da un gruppo di persone che lavora per ipotesi e fa delle ricerche per dimostrarne la validità. La prima scuola è la scuola storica degli economisti tedeschi, prende questo nome perchè è costituita da economisti, soggetti che dal punto di vista delle caratteristiche scientifiche si preoccupano di studiare il sistema economico dove operano, e fare delle previsioni su quello che dovrebbe succedere (previsione di lungo periodo). Marx fa l'analisi su quello che è accaduto nel passato nell'economia dei vari paesi, e da questa analisi trova delle conclusioni per dimostrare le proprie ipotesi. Il difetto degli economisti è che hanno una teoria economica e partono da un modello di sviluppo e fanno una ricerca storica per trovare una giustificazione al modello a quale fanno riferimento. La finalità di questi studiosi è di dare il torto a Marx. Il fondatore di questa scuola è Federico List 1833 da vita alla Zollverein (Zolfarain) prima unione doganale che l'europa industriale conosca, che mette insieme una serie di paesi che aboliscono le dogane interne e impone una tassa unica doganale: 1893 Bùcher, viene pubblicata la sua teoria 1902 Sombart Schumpeter, è un testimone delle guerre mondiali e ha un legame particolare con la scuola di cui parliamo successivamente Rostow

3 Le varie teorie di questi studiosi sono accomunate dalla teoria degli stadi dello sviluppo economico: lo sviluppo economico avviene attraverso vari stadi (momenti storici-economici con caratteristiche comuni attraverso cui ogni paese deve passare per ottenere il massimo sviluppo); si passa da uno stadio all'altro attraverso la politica economica giusta o sbagliata dei vari territori che può accelerare o rallentare il passaggio da uno stadio all'altro. Nello stesso tempo per poter distinguere uno stadio dall'altro bisogna avere determinati parametri. Bùcher Bùcher parte da una teoria che prevede 4 stadi, introdurrà successivamente anche un 5 stadio: 1 economia familiare 2 economia cittadina o municipale 3 economia nazionale 4 economia mondiale In un secondo momento introduce fra il 2 e il 3 l'economia regionale. Si passa da uno stadio all'altro in funzione dei cambiamenti nell'ampiezza degli scambi e nella divisione del lavoro. 1) Nel primo stadio c'è poca divisione del lavoro e scambi limitati, il nucleo importante è la famiglia e si assiste a qualche baratto con il quale il nucleo familiare riceve un surplus (economia molto chiusa che viene delimitata). 2) Nel secondo stadio c'è già un ampliamento degli scambi e della divisione del lavoro, c'è una città (es.quelle toscane, sotto il dominio della città c'è il contado, un territorio intorno alla città che è agricolo e produce per la città), all'interno della città ci sono le produzioni di manufatti, e al di fuori la produzione agricola e avviene lo scambio fra queste due produzioni; divisione del lavoro. 3)L'economia regionale è un ampliamento di questa situazione, ed è funzionale alla situazione politica della Germania, più interessante è l'economia nazionale. 4)L'economia nazionale presuppone l'esistenza di uno stato particolare nazionale, non soltanto con confini determinati, ma uno stato con una politica economica centralizzata, un passaggio quindi molto importante. 5)L'economia mondiale, (Bùcher sostiene che è il punto di arrivo nel futuro, lui sostiene che la Germania non ha raggiunto ancora questo stadio). Bùcher viene attaccato sull'economia familiare perchè considerata troppo rigida e sul secondo stadio perchè ci debba essere per forza un'acquisizione di materie prime, nel senso che non tutto si possa produrre tramite il contado. Lez 3 26/09 Sombart (1902) L'idealismo è uno dei punti di riferimento più importanti di questo periodo, gli stadi per lui sono 3: pre-capitalismo capitalismo post-capitalismo Le caratteristiche del sistema economico che bisogna prendere per osservare in che fase si trova un paese sono: livello tecnologico dell'economia del paese che si prende di riferimento;

4 l'organizzazione economica, struttura economica delle varie imprese e organizzazione del lavoro; spirito economico, non è qualcosa di reale e visibile, Sombart intende un complesso di fattori spirituali e psicologici che possono aiutare o rallentare il passaggio dell'economia di un determinato territorio da una fase all'altra; questo complesso di fattori psicologici o spirituale sono propri della Borghesia, infatti le opere principali di Sombart sono il borghese e il capitalismo moderno ; il borghese attribuisce la possibilità di svolgere questa funzione di aiuto allo sviluppo economico di un determinato paese, questo è in realtà quindi lo spirito borghese; Schumpeter È uno studioso con caratteristiche particolari, utilizza anch'egli la ricerca storica ma fondamentalmente interpreta la teoria degli stadi in maniera atipica ed è il precursore della seconda scuola gli studiosi della teoria ciclica, lo stadio di Schumpeter in realtà non è uno stadio ma è un ciclo, gli stadi non sono dei momenti particolari ma ognuno di essi ha una fase di espansione che arriva ad un massimo e che corrisponde al punto di crack (di crisi) perchè necessariamente quando si arriva a questo punto si ha di fronte una fase di depressione; dopo questa fase si arriva al massimo della depressione e abbiamo una nuova fase di espansione; è un ciclo con la caratteristica della durata (periodo del ciclo= distanza fra due fasi di massima espansione) di 50 anni: K K 50 anni Lui ritiene importante il punto K, momento in cui si verificano all'interno del sistema economico la disparità maggiore tra la quantità di merci in circolazione e la qunatità di moneta in circolazione. Alla base del movimento economico c'è il concetto di innovazione tecnologica, che per l'autore è una combinazione di fattori produttivi all'interno dell'industria e di tutte le attività economiche, le innovazioni non vengono mai da sole ma a grappoli (l'innovazione di un settore porta anche all'innovazione in altri settori). Il tipo di innovazioni che Schumpeter sottolinea è quello del settore energetico; l'innovazione di partenza è la scoperta del vapore, nuova fonte energetica. L'analisi dei cicli di Shumpeter 1) Il primo ciclo di Schumpeter è quello che va dalla fine del 1700 al 1850, cioè durante la prima rivoluzione industriale; 2) Per il periodo successivo, che va dal 1850 al 1900, analizza l'applicazione del vapore in due settori che diventano propulsivi: l'industria dell'acciaio le ferrovie 3) 1900 fino al 1950: con l'inizio del 900 abbiamo un ritorno dell'innovazione nel settore energetico, l'energia elettrica rappresenta un cambiamento che possiamo definire epocale per la sua caratteristica importantissima che il vapore non aveva, cioè che è trasportabile (prodotta sulle montagne e trasportata in città), dal punto di vista delle imprese e aziende la localizzazione di queste non deve tenere conto della presenza o meno di fonti di energia, nel

5 periodo preindustriale invece le strutture produttive che avevano bisogno di energia dovevano essere collocate vicino a queste ultime. Contemporaneamente di sviluppa l'industria chimica e nella prima metà del 900 viene scoperto il motore a scoppio che porta alla nascita dell'industria automobilistica. 4) 1950 fino al 2000: egli si domanda cosa potrebbe succedere nella seconda parte del 900, e prende in considerazione 3 elementi: energia atomica conquista dello spazio, che possa portare conoscenze e innovazioni in vari settori sviluppo dell'industria elettronica A posteriori possiamo dire che le previsioni non sono state molto azzeccate, la conquista dello spazio ha dato meno innovazioni tecnologiche di quelle che si potevano pensare. Primo risultato che da il vapore è il cambiamento dell'industria tessile, ha finalmente una fonte energetica non più nuova, ma una fonte che richiede il mutamento dei telai, non più in legno ma di ferro che vengono mossi con il vapore. Abbiamo una spinta nella produzione dell'industria metallurgica. Produrre tessuti significa differenziare tessuti, se c'è una spinta dell'industria metallurgica c'è anche una spinta all'industria chimica che deve differenziare (es.colori per gli indumenti) la produzione tessile. C'è una spinta anche per l'industria dei trasporti per portare le merci sul mercato. Per utilizzare le nuove fonti di energia bisogna avere manodopera, e per avere quest'ultima bisogna attrarre la popolazione dalle campagne alle città. (schema aulaweb). Rostow Tedesco-americano che vive in America nella metà del 900, è considerato come l'ultimo rappresentante della scuola tedesca. Il difetto di tutti questi economi della scuola tedesca è quello di avere una PRIORISTICA (hanno in testa un modello e vanno a ricercarne una conferma). Rostow fa una ricerca storica, cerca di avere dei risultati statistici sui lavoratori, egli non parte da un modello ma analizza una serie di dati di diversi paesi per dedurne uno di sviluppo; cerca degli indicatori che gli permettano di chiarire tutto. Secondo questo autore ci sono 5 stadi: (pag , 144 e seguenti) società medievale, comprende tutta l'età feudale con una società tradizionale, supremazia dell'aristocrazia, rendimenti decrescenti (limiti tecnologici per cui la produzione aumenta all'aumentare dei fattori produttivi) stadio delle precondizioni, modifica all'interno della struttura sociale di tutto quello di negativo che c'era nella fase precedente: abolizione di vincoli feudali, aumento popolazione, lento affermarsi di alcuni servizi come il credito, tendenza della popolazione all'aumento; stadio di decollo economico (take off), il più importante, decollo economico, innovazioni: - settore agricolo - settore delle manifatture - nuove fonti di energia - aumento della popolazione - sviluppo del credito

6 - miglioramento e sviluppo dei trasporti stadio di maturità, nessun paese Europeo o Americano a metà del 900 è arrivato a questa fase che vede uno sviluppo regolare e diffuso; stadio dei consumi di massa, moderna società industriale, crescono i redditi individuali, i territori analizzati da Rostow sono Europa e America. Gli stadi di Rostow più importanti sono il 2 e il 3. Lez 4,5,6 27/09-03/10-04/10 Fino ad un certo periodo storico noi prenderemo come soggetto il sistema economico dell'europa in generale. La seconda scuola è quella ciclica che ipotizza l'evoluzione dello sviluppo economico. Cicli di Lungo periodo Abbiamo superato il blocco mentale degli economisti di prima, dall'elaborazione dei dati si cerca di arrivare ad un risultato. Il primo dei cicli è il cosiddetto trend secolare, per riuscire a realizzare l'andamento di una variabile in un lungo periodo (che mutino lentamente), bisogna avere delle serie storiche valide da 75 a 100 anni. Il ciclo secolare non è un ciclo ma è una retta, andamento che viene espresso dall'interpolazione di dati raccolti in questi 100 anni; per cui per fare un commento sul grafico si parla di retta crescente e decrescente. Cicli di medio periodo (cicli Kondratiev) Sono cicli che assomigliano di più a quelli di Schumpeter, hanno una durata da 50 a 60 anni, sono stati studiati da due studiosi: Imbert (Francese) Kondratiev Riguardano l'andamento del sistema economico generale, il loro tentativo fino alla ciclicità del 800 è quello di superare quella precedente. Cicli Kondratiev sono quelli più vicini in senso formale ai cicli di schumpeter perchè vanno da un periodo che va dai 50 ai 60 anni; l'uniche diversità sono le motivazioni: variabili economiche che questo autore prende in considerazione per cercare di spiegare la natura di questa ciclicità che deriva da un'analisi di dati, attraverso quest'ultima studia una ciclicità e cerca di capire da cosa è determinata. Ha un approccio monetaristico, cioè la fase di particolare sviluppo del sistema economico è strettamente collegata con la quantità di moneta in circolazione in un determinato territorio:

7 P=MxV/Q legge di Fisher Dove: P=prezzi di un determinato territorio M=q di moneta V=velocità di circolazione moneta Q=q di merci in circolazione La V è uguale a 1, è talmente lenta poiché il rientro degli impieghi, investimenti, ecc., è talmente lento da poter essere considerato secondo l'autore ininfluente rispetto alla quantità di moneta in circolazione. Per un lungo periodo il sistema economico del Europa è bimetallico, cioè circolavano solo monete d'oro e d'argento. C'è un limite fisico materiale alla quantità di moneta in circolazione. Fino all'600 non ci sono nuove soluzioni di cambio. Successivamente nascono i biglietti di banca convertibili in oro, che vengono adottati inizialmente, alla fine del 600 dalla banca di Inghilterra e dieci anni prima da quella di Svezia. Per tutto il 700 e metà 800, possono essere emessi biglietti di banca sostitutiva della moneta coniata, soltanto in proporzione perchè in qualsiasi momento posso presentarmi alla banca centrale e ho diritto ad avere oro (sono biglietti convertibili in qualsiasi momento). Il rapporto 100%, si attenua a 70%, e non scende al di sotto di questa percentuale. Per un certo periodo c'è la sterlina, diventerà un punto di riferimento per i paesi che si impegnano alla convertibilità della sterlina in oro. Inizio 900 il dollaro prende il posto della sterlina, fino al 1970 è convertibile in oro, con riferimento alla quantità d' oro che è nelle riserve degli Stati Uniti. Nel 71 salta tutto, viene denunciata l'impossibilità di avere sufficienti quantità d'oro per ricoprire tutti i cambi. Gold standard: Ad ogni biglietto corrisponde da qualche parte una quantità d'oro. Il Ciclo Kondratiev è di tipo Monetaristico e rigido, perchè tiene conto del fatto che per avere una fase di espansione, è la quantità di moneta che deve cambiare, l'unico modo per poter aumentarla (mix d'oro e argento) è di trovare nuove miniere di oro e argento. Se si scoprono nuove miniere d'oro e d'argento (più oro per la monetizzazione, aumenta quantità di moneta, abbiamo cosi una nuova teoria economica). Questa teoria economica presuppone che in ogni fase di sviluppo economico ci sia un aumento dei prezzi (inflazione). In linea teorica se aumenta la quantità di moneta, aumentano i redditi individuali, tendenzialmente le capacità di spesa della popolazione che ha a disposizione più monete da spendere, che significa aumento della domanda di beni, fermo restando la quantità di beni che il sistema ha a disposizione per i soggetti (offerta), può che determinare un aumento dei prezzi. Qualunque imprenditore con aumento della domanda, anche se i prezzi aumentano, sono spinti ad aumentare la propria capacità produttiva, ampliando impianti o costruendone di nuovi. L'aumento della capacità produttiva, determina quindi una maggior utilizzazione della manodopera (maggior salari e crediti). Questo durerà fino a quando la Q di beni prodotti non saturerà il mercato (eccessiva produzione), la conseguenza è che aumenta troppo la Q di beni in circolazione e quindi i prezzi diminuiscono, c'è quindi una depressione del sistema economico che si è espanso fino a questo momento.

8 Analisi del ciclo Kondrat'ev 25 anni di espansione e 25 anni di depressione: 1) dal 1790 al 1815, fase della rivoluzione industriale, nella quale l'economia è in un periodo di sviluppo ed è caratterizzata da aumento dei prezzi e della produzione. (espansione) 2) Dalla Restairazione alle rivoluzioni del 1848, l'andamento si inverte; l'economia entra in un periodo di recessione, una fase b caratterizzata dalla discesa dei prezzi.(depressione) 3) Nel ventennio , quando trionfa il libero scambio, si ha la grande espansione economica della Francia durante il 2 impero, le ferrovie hanno un grande sviluppo e si gettano le basi del boom economico tedesco, l'economia è di nuovo in una fase positiva; grazie alla scoperta dei giacimenti auriferi di California ed Australia, c'è un aumento dei prezzi che fa invertire l'andamento del ciclo.(espansione) 4) A partire dal 1873, l'andamento muta di nuovo; si ha la grande depressione che durerà fino al 1896; si torna ad una fase b; la discesa dei prezzi, provocata dalla concorrenza dei paesi d'oltremare, dalla riduzione delle tariffe ferroviarie e dei noli e dalla diminuita produzione dell'oro, determina una crisi nell'agricoltura e nell'industria che colpisce in maniera grave l'economia europea; il libero scambio cede il posto al protezionismo, la fame di mercati fa riaprire la corsa al colonialismo.(depressione) 5) Sul finire del secolo la scoperta di nuove miniere d'oro nell'africa del Sud e in Alaska apre la via alla belle époque; è una fase a che vede un'espansione economica senza pari, grazie alla seconda rivoluzione industriale ed ai suoi effetti, che giungerà fini alla fine del primo conflitto mondiale.(espansione) 6) Il dopoguerra, con le crisi del 21 e del 29, fa entrare di nuovo l'economia in una fase b, che terminerà con lo scoppio del secondo conflitto mondiale. (depressione) Critiche al ciclo I Cicli Kondratiev diventano meno generali e più legati all'andamento dell'economia dei singoli stati. Un'altra critica è il concetto di inflazione che per secoli non è stato preso in considerazione come fenomeno economico da regolamentare, nel 900 non scompaiono questi cicli, ma non sono più cosi generali, sono più ridotti come crescita dell'ampiezza e della depressione. Cicli di Breve Periodo (cicli Juglar) I cicli più brevi durano dai 6 ai 10 anni, di breve periodo, che riguardano fari settori del sistema agricolo, studiati dallo studioso francese Juglar. Questi cicli preferiscono chiamarli crisi, la parte più importante è la cima, momento di espansione. 4 settori classici:agricoltura, attività commerciale, attività finanziaria, tutte e 4 diverse sia per il settore, ma anche per le loro caratteristiche.

9 Ci sono diversi tipi di crisi Juglar:. 1) Crisi agricola carestia, non viene da sola, viene quando non ci sono abbastanza prodotti agricoli rispetto alla domanda della popolazione. Nel 600 c'è una crisi agricola su tutti i paesi che si affacciano sul mediterraneo, aumenta la mortalità della popolazione e all'interno del sistema economico diminuisce il lavoro, anche perchè in situazioni di questo genere c'è una spinta più ridotta e c'è la formazione di nuove famiglie, tutto questo pesa sull'economia e sulla domanda. 2) crisi industriale, colpisce maggiormente l'inghilterra, è un tipo di crisi che in parte la troviamo in qualche paese dell'europa nel momento del decollo industriale, trova maggiormente l'inghilterra perchè è una crisi di sovrapproduzione che è causata da un rapporto difficile che si viene a creare fra le nuove tecnologie e gli imprenditori, è un tipo di crisi che è causata dal fatto che l'imprenditore non è ancora in grado di dominare la nuova fonte di energia, la nuova fonte motrice (macchina vapore). C'è sovrapproduzione, perchè l'imprenditore non è in grado di dominare la nuova tecnologia in proporzione ai bisogni; a volte producendo di più, i costi di produzione diminuiscono, oppure se la nuova tecnologia non viene utilizzata abbastanza i costi salgono. 3) Crisi commerciale, si intende la crisi che colpisce il commercio internazionale, le esportazioni dei prodotti, quindi già una crisi che troviamo nei paesi che sono già abbastanza evoluti, che però hanno difficoltà nel gestire gli scambi internazionali, può essere causata anche dalla chiusura di un mercato importante, di un flusso commerciale, oppure da un eccessiva acquisizione di prodotti dall'estero o eccessiva esportazione. 4) Crisi finanziaria, il mercato non è regolamentato a sufficienza, sono crisi molto collegate con la speculazione che normalmente domina questo tipo di settore. Non c'è un modello di sviluppo che possiamo applicare all'età preindustriale, c'è qualcuno che ci ha provato, il problema è stato quando han dovuto dare dei valori alle variabili raccolte, non ci possono essere numeri perchè non c'era ancora la cultura, la possibilità di raccogliere statistiche economiche neanche per quello che riguarda la popolazione; il primo censimento avviene nei primi anni del 800. Per questo periodo utilizzeremo il trend, non ci basiamo su dati precisi. Nel 1960 Fernand Braudel ha cercato di creare un modello particolare, che è senza numeri, ed è solo un quadro delle linee principali di sviluppo dell'europa nell'età preindustriali (sul libro economia mondo). Si chiama Economia Mondo, all'interno di questa economia ci sono dei territori che riescono ad essere autonomi nel procurarsi le risorse per arrivare allo sviluppo economico. Il territorio deve seguire determinate condizioni che poi vedremo più avanti. Economia mondo Europa è il primo esempio. Non prende in considerazione gli USA, abbiamo:

10 l'economia mondo dell'africa meridionale economia mondo Araba, economia mondo cinese, ognuna di queste ha una periferia, l'autore alla fine si domanda i nuovi stati americani sono periferia di questi oppure lo sviluppo fa si che l'europa diventi periferia dei nuovi stati americani? (sul libro studiare 144 e seguenti,210 e seguenti 214 (Rostow) Schumpeter e cicli 212 a 218) Lez 7 10/10 (da fare tutto sul libro scoperte geografiche colonizzazione spagnola e esplorazione portoghese, ampliarsi degli spazi geografici ed economici da 31 a 37, 49 a 51, 69 a 73, da 23 a 29, 56-57,97 a 102). Economia Mondo Europa La filosofia dell'analisi economica del mondo è quella di considerare quei territori che producono tutto quello di cui hanno bisogno e non devono fare scambi economici. Poiché il principio che definisce il territorio è quello di definire dei confini non valicabili, che non rendono conveniente ipotizzare degli scambi attraverso questo tipo di confine, la realtà territoriale è chiusa a queste caratteristiche. A nord è la stessa Europa che consideriamo oggi con gli scambi Scandinavi, la maggior parte di questi confini sono fisici. L'Europa ha ad Oriente gli Urali e il Caucaso (Marco Polo in Cina c'è andato ottenendo risultati positivi, noi però consideriamo la quantità come elemento discriminante per determinare se ci sono degli scambi), consideriamo la difficoltà e i grossi costi per superare queste catene montuose. L'atlantico è l'altro confine invalicabile prima di superare i quattro viaggi di Colombo passa molto tempo. Il terzo confine meridionale è il Sahara al centro di questa realtà economica che si sviluppa lungo queste linee di confine c'è il mediterraneo dove ci sono traffici importanti da parte dell'africa del Nord, quindi l'economia mondo Europa congloba tutti i paesi dell'africa settentrionale. L'Europa riesce a produrre tutto all'interno a parte che alcuni prodotti, le spezie, che devono importare dall'asia (pepe, noce moscata,ecc..), venivano importate in grandissime quantità, molte di queste venivano usate in medicina e per la conservazione dei cibi, questa necessità viene definita come il buco nero dell'economia Mondo Europa. Gli asiatici non vogliono importare niente dall'europa ma esportano solo i loro prodotti, questo buco nero provoca una grossa uscita di moneta metallica, che determina una perdita del sistema economico. I traffici con l'asia però devono essere pagati solo in moneta d'argento perchè loro accettavano solo quella. La seconda ipotesi è quella di come cambia l'economia, e ci si avvia verso uno sviluppo di tutto il territorio: all'interno di questa economia Mondo Europa esiste quelle che definisce Città polo, città che è circondato da un gruppo di città satelliti, centro urbano evoluto e importante che rappresenta l'eccellenza di uno o più settori dell'economia; la durata di questo periodo di eccellenza di queste città è variabile in proporziona al cambiamento dell'economia stessa; progressivamente queste città diventano sempre più economicamente strutturate complesse. Questa città che viene definita come elemento dinamico dell'economia mondo, ha anch'essa delle

11 caratteristiche: polo perchè è in una zona strategica per l'economia, è normalmente la capitale di uno stato piccolo e non ha normalmente una leadership politica; non c'è un egemonia politica del territorio che prendiamo come riferimento, per l'autore non esiste quasi un impero mondo Europa, cioè questo territorio tranne in un caso che si avvicina per un certo periodo di tempo ( Carlo quinto, imperatore di quel Sacro romano impero là), non è mai riunito politicamente sotto un unica egemonia politica, sovrano ecc. La successione delle città polo ( ) L'autore nel segnalare la situazione di leadership di queste città pone un limite cronologico, dall'inizi del 400 fino alla rivoluzione industriale, all'interno di questo periodo lui vede come città polo Venezia (Genova), vede poi il grande ribaltamento degli interesse economico dal mar mediterraneo a mare del Nord, quindi le città polo diventano le più importanti città del Nord (Bruges), Anversa,Amsterdam e Londra. Prima del 400, un pacchetto di studiosi dice che il modello potrebbe partire da due secoli prima, quindi il periodo dal 200 al 400, con qualche aggiustamento si potrebbe dire che esisteva un'economia mondo, con 2 differenze con: non era un economia mondo mono-polare (non c'era solo una città leadership, ma ne esistono 2, una nel Nord e una nel sud); in questo periodo ci sono quindi 2 poli a distanza, ma il polo non è costituito da una sola città ma da un'insieme di città commerciali di riferimento, che guidano scambi e sviluppo delle economie, in particolare delle città costiere. Nel mare del Nord tra il 200 e il 400 esisteva un gruppo di città molto importanti e forti nei traffici e nei commerci che erano addirittura riunite in una cosiddetta lega Anseatica o Germanica, che rappresentano uno dei primi gruppi di città che riesce ad organizzarsi nella politica economica, queste città dell' Hansa hanno tutte la caratteristica di avere un'entroterra importante che ha uno sbocco sul mare, quindi con una posizione privilegiata. I traffici dell'hansa sono limitati, commercializzano da est verso ovest. Quindi dalla Russia vengono trasportati grano, materie prime, e nel viaggio di ritorno vengono trasportati prodotti finiti, e alcuni prodotti mediterranei. Stretto del Sund: passaggio che ha i fondali più importanti, è uno stretto fra la parte più a Nord della Danimarca e la Svizzera (5 Km di lunghezza); tutte le navi erano obbligate a passare da questo stretto, vi è stata poi messa una dogana per controllare le merci di passaggio, vennero poi costruiti due castelli con cannoni che servivano a far pagare i commercianti per il passaggio. Prima città polo Venezia: capitale di uno stato piccolo, aveva tutta la Dalmazia e l'entroterra (veneto), entroterra che però venne trascurato. Ha uno stato forte, in cui si cerca di impedire all'aristocrazia di arricchirsi troppo, lo stato ha in mano l'economia di questa Repubblica marinara, ed organizza una parte dei traffici, e impedisce ai privati di arricchirsi oltre modo. Venezia ha delle colonie nel Mediterraneo, le colonie genovesi sono dentro il mar nero e le colonie veneziane sono tendenzialmente nel mar egeo; per colonia si intende la stessa cosa di cui si parla nella colonizzazione portoghese, una volta effettuate le esplorazioni vengono stabiliti dei punti di appoggio esclusivamente commerciali (la Spagna cerca di acquisire territori, mentre il Portogallo cerca dei punti economici solo ed esclusivamente per il commercio e non per l'espansione

12 territoriale). Nel 1453 cade Costantinopoli, i Turchi si impossessano del Mar Nero e tutte le colonie del mar nero Genovesi, e non quelle veneziane, Venezia per decenni cerca di difendere le colonie nell'egeo con varie guerre con i turchi e con numerose pause che determinano grandi pagamenti, quindi questa protezione la dissangua finanziariamente; per questo motivo non esiste un'attività bancaria a Venezia. In questo periodo le navi del mediterraneo hanno paura di uscire dallo stretto di Gibilterra, stesso fatto per le navi dell'hansa, gli unici che hanno il coraggio di farlo, cioè di organizzare due convogli (costituito da un complesso di navi mercantili e protette da delle navi da guerra) sono i veneziani, che nella seconda metà del 500 vanno lungo la costa Arrivando fino al Nord (sono traffici molto costosi). Lez 8 11/10 Genova è partecipe per lo sviluppo dei traffici del Mediterraneo, è uno stato molto diverso da quello veneziano, è lo stato più debole, perchè è uno stato comandato dai privati, questi hanno le navi e controllano i traffici, lo stato si limita di coordinare le vicende politiche più importante; è una Repubblica aristocratica, però per l'aristocrazia comandare lo stato Genovese è uno spreco, è una perdita di tempo. Genova quando deve fare delle guerre affitta le navi dai privati, spesso deve combattere con i pirati, Genova è uno stato che non riesce ad incidere sull'attività economica del territorio. Genova dopo la perdita delle colonie ha uno shock e deve cercare una nuova destinazione per i propri capitali, Genova diventa il polo finanziario più importante di tutta l'europa, c'è una trasformazione da commercianti a bancari. I capitali che vengono destinati dalle attività commerciali vengono investiti in attività finanziarie, avviene un grande sviluppo dell'industria manifatturiera. L'attività finanziaria genovese in un'attività di prestito con la corona di Spagna. La Spagna è stata divisa in regno di Castiglia e di Aragona, il primo è il regno più grande della Spagna, più ampio dal punto di vista territoriale ma più povero (costituito maggiormente da altopiani appartenenti al dominio arabo), ci sono allevamenti di pecore (5 milioni di pecore allevate nei latifondi della nobiltà e i nobili non destinano il loro capitale per i propri terreni ma solo per l'allevamento, questo danneggia la produzione agricola) e per questo l'economia di questo regno è basata sull'esportazione della lana che poi viene lavorata in altri centri del mediterraneo. Mai in questo periodo c'è stata una filosofia di far lavorare le materie prime nel luogo dove sono prodotti, questo perchè i costi di lavorazione sono minori. É un quadro non tutto positivo. Il Regno di aragona comandato da Ferdinando d'aragona, ha un fiume che lo attraversa, ha delle città, è più piccolo però più economicamente rilevante. Alla metà del 400 Isabella di Castiglia e Ferdinando d'aragona si sposano però con l'accordo che ognuno comandi il proprio territorio, cosi avendo una libertà di gestione del potere politico economico del paese. Isabella di Castiglia cerca di liberare L'Andalusia dagli arabi in modo pesante, dicendogli di convertirsi o andarsene. Viene accordato che i due regni si sarebbero unificati quando i due avrebbero avuto dei figli. Alla fine l'unica discendente ufficiale è Giovanna La Pazza che non regnerà mai, Giovanna poi si sposerà e darà alla luce Carlo I di Spagna. La Spagna possiede le Baleari, la Sardegna, La Sicilia, tutta l'italia meridionale e ha una accordo

13 politico con Genova, un accordo politico importante per arrivare al ducato di Milano senza passare dalla Francia. Giovanna La Pazza sposa Filippo Il Bello D'Asburgo, è un discendente degli Asburgo e non regnerà mai, è figlio di Massimiliano D'Asburgo ed è imperatore del Sacro romano impero d'occidente (Germania, Polonia, Russia e una parte del territorio della ex Jugoslavia non controllato da Venezia, le fiandre). Alla fine del 400 Massimiliano d'asburgo sposa Maria di Borgogna che è l'erede del regno dei Paesi Bassi (che erano sotto il dominio francese), quando diventa regina dei paesi bassi Maria di Borgogna, i feudatari cercano di toglierla di torno, Lei chiede aiuto militare da Massimiliano, li sconfigge e poi sposa Massimiliano. Hanno un solo figlio che non regna, e quando muore Massimiliano di Spagna, Carlo erede del nonno, eredita tutti i territori degli Asburgo. Per diventare imperatore del sacro romano impero ci volevano 5 voti di 5 feudatari che governavano i territori dell'europa centrale, questi 5 voti si comprano, e allora la prima operazione finanziaria che Carlo deve fare è acquistare questi voti, e trovare i soldi per farlo, chiese prestito ai banchieri genovesi e ai banchieri tedeschi Fùgger di Augusta. Subito dopo essere diventare sovrano di tutto il territorio spagnolo e di aver ereditato tutti i territori degli Asburgo, intorno al 1520 Carlo incomincia a chiedere prestiti destinati ad ottenere i 5 voti, viene incoronato dal Papa imperatore del sacro romano impero. Nel 1550 abdica e ridivide il regno nelle due parti (di provenienza materna spagnola, e di provenienza paterna asburgica) e le dona al fratello e al figlio. Il periodo più importante per la finanza genovese sono gli anni di Carlo e i rapporti con Filippo II. Bruges (Paesi Bassi) Una volta passato questo periodo di crescita e sviluppo del Mediterraneo, viene ceduto il potere a Bruges, che era un porto del Nord Europa che è sempre stato il porto di arrivo degli unici minimi traffici spagnoli al Nord (Gibilterra- Bruges, lungo costa). Bruges non diventa una città polo di primaria importanza, ma lo diventerà Anversa, è però anch'essa in una situazione particolare, ha delle capacità strutturali che la potrebbero far diventare una delle importanti città per i traffici, viene definita albergo perchè all'interno di Bruges manca una vera e propria classe mercantile, tutta l'attività mercantile di Bruges appartiene agli stranieri, quindi dipende dalla presenza di mercanti di altri paesi che svolgono l'attività economica. L'aristocrazia che governa si occupa di attività fondiaria e manifatture ed è in balia di scelte economiche di soggetti stranieri. Bruges Nel 1480 Massimiliano d'asburgo fa un editto che tiene conto di questa situazione sociale di Bruges, togliendo ai mercanti stranieri tutto il loro potere commerciale. Il porto di Bruges chiude, e con il 1480 c'è il Boom di Anversa. Anversa diventa la nuova città polo. Anversa (1480) È uno sbocco dell'industria manifatturiera della lana inglese lavorata nei Paesi Bassi (è migliore di quella spagnola). C'è commercio, entroterra manifatturiero e centro finanziario, troviamo ad Anversa una borsa per la prima volta che però è una borsa merci e non ancora finanziaria.

14 Nel 1580 finisce la leadership di Anversa e questo è un momento particolare, perchè alla fine del 500 c'è una guerra con arabi ed ebrei che stavano acquisendo potere nel territorio (viene definita guerra religiosa, ma era tutt'altro che religiosa). La Spagna decide di combattere contro i rappresentanti di queste teorie religiose (nuova borghesia mercantile finanziaria che sta acquisendo maggiore potere nei Paesi Bassi del Nord), all'interno di questa guerra la città viene distrutta dal Duca D'Alba. Il risultato di questa guerra è che in realtà la Spagna perde perchè le armate proteggono i Paesi Bassi, e nasce lo stato olandese. Nasce la Repubblica delle 7 province al Nord dei Paesi Bassi con Capitale Amsterdam, e al Sud cattolici. 17/10 Intorno alla metà del 400 c'è la rivoluzione dei noli, le merci vengono trasportate in stiva e i costi di queste vengono pagati dai proprietari e non dai proprietari delle navi; le merci sono accompagnate dai proprietari. Il Concetto di spedizioniere : Colui che si assume il rischio di trasporto di un bene da una località all'altra, è un'invenzione degli olandesi di Amsterdam. I traffici per via terreste che ci interessano sono quelli internazionali di breve distanza però sono costosi per le varie tasse doganali. I traffici che ci interessano sono i traffici fra Nord e Sud (città mercantili nord-centro Europa, e quelle del mediterraneo comprese quelle del nord Africa), il problema sono però le Alpi, difficili da superare, e quindi stabiliscono di incontrarsi più o meno a metà. Si viene a formare un fenomeno importante che sono le fiere di merci (raduni di soggetti che hanno prodotti da scambiare), fiere internazionali, le prime di queste si svolgono nella regione di Champagne vicino a Parigi, li ruotano tutti gli scambi fra Nord e Sud Europa, è una regione governata da dei feudatari indipendenti dal sovrano, è quindi un territorio che da sicurezza per la difesa delle persone, delle merci, aiuto perchè quando si sviluppano questi incontri i feudatari aiutano i mercanti per il deposito merci. Di solito a queste fiere si incontrano persone a volta, è un punto di aggregazione dei mercanti con prodotti di grande valore ma di poco volume (lana...ecc). Dal 1250 queste fiere diventano delle istituzioni che vengono riconosciute a livello internazionale con regole a scadenze fisse, c'è tutta una burocrazia e amministrazione che regolamenta gli scambi e le regole che devono essere seguite;c'è la presenza di una diversità di monete che i mercanti usano per gli scambi, ognuno arriva con merci con prezzo a monete differenti (del paese di provenienza), a inizio fiere veniva quindi fatto un elenco per i cambi, creando una moneta immaginaria, lo scudo di Marco, cambio delle monete quindi in rapporto con una nuova unità di conto. Le Fiere internazionali sono: Fiera dell'epifania, Fiera di Pasqua, Fiera del 15 di Agosto, Fiera dei Santi; Ci vuole 1 mese per arrivare in fiera, la fiera dura un mese, e ci vuole un mese per tornare indietro, quindi le fiere si svolgono ogni 3 mesi per questo motivo, per un motivo di organizzazione. Successivamente le fiere si spostano a Lione. Dal 1337 al 1453 avviene la guerra dei cent'anni fra Inghilterra e Francia combattuta

15 esclusivamente sul territorio francese, le perdite dal punto di vista economico sono soprattutto dalla parte francese. Le fiere cercano di svolgersi in luoghi protetti e sicuri, una volta che si allontanano dallo Champagne hanno un periodo di svolgimento a Ginevra e poi si spostano a Lione, che in quel tempo era del Ducato di Savoia e non della Francia. I problemi degli incontri sono di vario genere: per il tipo di merci che possono essere trasportate sulle carovane; per le monete diverse, che bisogna imporre un tasso di cambio con una nuova moneta (da ricordare che le monete erano metalliche, i mercanti arrivavano con i sacchetti con queste monete metalliche, e per questo c'era il rischio di furto da parte di ladri. Lo scopo è di ridurre il più possibile la quantità di moneta contante da portar dietro, gli ultimi giorni di fiera sono appositi per stabilire crediti e debiti compensando le varie partite, è un'operazione di alta capacità. Viene inizialmente creato un libro mastro per registrare i crediti e i debiti che ci sono fra i mercanti. Il nuovo scopo è quello di rinunciare nei limiti possibili a risolvere i rapporti finanziari dei mercanti e cercare di rimandare i pagamenti alla fiera successiva; vengono inventate delle lettere di cambio (prime cambiali), che servono a rimandare il pagamento dei saldi fra i mercanti, promessa di pagamento dilazionata nel tempo e nello scambio. Questo fa si che si possa viaggiare con meno monete. Qualunque interesse che venga richiesto nel concedere una somma a un soggetto come prestito, non può essere chiesto, perchè qualsiasi tipo di interesse è considerato dalla chiesa cattolica come usura. Le cambiali che vengono redatte alle fiere vengono redatte con una moneta diversa da quella del debitore, e quindi gli interessi in questo modo vengono nascosti. Queste lettere di cambio in questo periodo hanno la particolarità che ognuna rappresenta dei pagamenti che vengono effettuati per aver scambiato delle merci, la lettera di cambio diventerà nel secolo successivo il metodo di cambio più usato per concedere prestiti da parte dei banchieri. Le fiere quindi crescono e la prima settimana servirà per compensare i debiti di cambio. L'agricoltura (stud. Schema su aulaweb e sul libro), rimane prima maggiore e poi minore fondamentalmente un substrato importante nella produzione dell'europa. C'è un enorme peste che riduce del 30% la popolazione dell'europa. 18/10 All'interno del sistema economico la popolazione rappresenta l'andamento quantitativo della domanda dei beni, l'aspetto qualitativo è in funzione dei bisogni dei soggetti. Andamento della popolazione nell'età preindustriale Nell'età preindustriale avere dei numeri non è impossibili, ma sono numeri che riguardano territori diversi, riusciamo a dare solo delle indicazioni sull'andamento, riparliamo di trend. La difficoltà non impedisce di dare delle tendenze all'andamento dell popolazione, un indicatore può essere l'andamento delle terre, meglio vanno queste più c'è popolazione, ci sono indicatori fiscali che possono dare informazioni per certe zone e per altre no; (1801 primo censimento in Svezia).

16 A pasqua c'era il precetto pasquale tutte le parrocchie dovevano tenere conto della popolazione, ed era una specie di rilevazione della popolazione quindi. Dal 200 al 1337 (peste nera, riduzione del 30% della popolazione, descritta da qualche storico come un aiuto per la sopravvivenza economica, perchè non si sarebbe riusciti a sfamare tutti e sarebbe stato un problema) il periodo preindustriale fra alti e bassi vede una popolazione in aumento, che significa domanda di beni in aumento con le caratteristiche sottolineate nell'agricoltura, con momenti di crisi non indifferenti. Scoperta del nuovo mondo 1492 e nuovi prodotti alimentari importati, Colombo fa 4 viaggi, porta in Europa di nuove piante, e però l'europa non riesce ancora a capire come usare queste piante (patate, mais,ecc), ci vuole quasi un secolo per capire come bisogna utilizzarle. Alla fine del 500 la pianura padana è tutta coltivata con il mais. C'è un cambiamento completo del regime alimentare della popolazione. Uno degli studiosi che ha studiato questo argomento Carlo Maria Cipolla, secondo lui nel anno mille nel mondo ci sono 250 milioni di abitanti che sono per quanto riguarda l'europa milioni, l'altro dato che possiamo valutare è che se l'europa nell'anno 1000 conta milioni di abitanti alla fine del 300, dopo la peste nera e la ripresa successiva alla peste, sono già 80 milioni. Dopo questo periodo c'è un aumento ma in modo diverso della popolazione. All'interno degli stati, che sono tutti tendenzialmente piccoli, ammesso che i sovrani sapessero quanta era la popolazione del loro territorio, la quantità della popolazione circostante era considerata un segreto di stato, non poteva essere conosciuta, perchè poteva essere una capacità di diversa dagli attacchi degli altri. Se prendiamo le cronache coese delle città c'è un'indicazione di massima del numero della popolazione, ma il difetto di questi dato deriva che questi cronachisti vivevano alla corte del sovrano, e all'epoca chi aveva più popolazione aveva lo stato più importante, quindi questi dati possono essere considerati gonfiati. La popolazione aumenta, allora intanto l'età media è 40 anni, per aumentare ci deve essere una natalità elevata, una seconda osservazione è che la natalità che viene presa in considerazione, poiché l'aumento è derivato dalla somma di natalità e mortalità, i demografi in generale prendono in considerazione solo la natalità legittima (matrimoni regolari), questo sfalsa pesantemente i dati, comunque anche con questi indicatori e ipotesi tendenzialmente l'andamento della natalità viene sottostimato. Se la natalità è fondamentalmente di tipo legittimo, la variabile che ci interessa è la nuzialità (tendenza al matrimonio), famiglie che possono dare vita ad una natalità legittima; nonostante che ci sia un aumento della popolazione sostenuto ci sono tutta una serie di regole che cercano di ridurre la nuzialità. La natalità è alta ma sempre al di sotto del massimo biologico (50 bambini x 1000 persone in generale ma sposate), c'è un controllo delle nascite a monte, per impedire la nascita eccessiva di un numero di figli. Per il demografo la divisione delle terre è l'aumento della popolazione, da un altro punto di vista, significa perdite delle terre del gruppo familiare allargato. In alcuni paesi dell'europa c'è il concetto dell'importanza di non dividere i patrimoni familiari all'interno della classe aristocratica, diritto di primogenitura, in presenza di una pluralità di figli il patrimonio è destinato solo al primogenito che ha diritto di ereditare la terra, il fondo, in modo che il potere della famiglia non diminuisca, mantenendo cosi potere e prestigio della famiglia. Le figlie femmine hanno 2 possibilità: si sposano, e gli viene data una dote, cioè una somma e vengono tagliate fuori dal resto dall'eredità; andare in convento con la dote che permette di vivere senza soffrire da altri punti di vista,

17 in posizioni abbastanza elevate; i secondogeniti e i terzogeniti entrano magari in convento con la loro dote, sono frati, e diventano fra i fornitori di maggiori nascite illegittime, oppure si dedicano alla carriera militare, girando il mondo e guadagnando anche molti soldi, però con una difficoltà a formare una famiglia stanziale. Gli Spagnoli che hanno una serie di secondogeniti (nobili poveri) abbastanza notevoli hanno un grosso problema di instabilità delle corone, in più mentre in altri paesi la carriera militare è vista come un modo di ottenere finanze, in Spagna gli Hidalgos soffrono questa posizione perchè si è ricchi solo se si possiede dei grandi fondi, quindi non basta la ricchezza ricevuta tramite carriera militare. Dalla Spagna al Nuovo Mondo vengono esportati dei feudatari (gli Hidalgos) che corrispondono ai primogeniti che avevano ricevuto il patrimonio, e gli Hidalgos vanno a svolgere questo ruolo nel Nuovo Mondo, avendo la possibilità di acquisire e amministrare le nuove terre anche se erano secondogeniti in Spagna. Si cerca di ritardare l'età di matrimonio delle donne per cercare di ridurre l'età fertile in cui si può procreare legittimamente, la terza caratteristica è di ritenere che lo studio e il matrimonio non siano concepibili insieme, il matrimonio è considerato una distrazione dallo studio, sono dei comportamenti che incidono sulla natalità che rimane al di sotto del massimo biologico. La speranza di vita va dai 40 ai 45 anni, ma bisogna aspettare fino all'800 per arrivare ai anni. Lo studioso divide la mortalità in: ordinaria, funzionale alle condizioni di vita e andamento del ciclo della vita dei soggetti (va a considerare l'alimentazione); mortalità catastrofica, che considera guerre, epidemie e carestie, queste non vengono mai da solo ma sono sempre strettamente unite, se c'è una guerra, i rifornimenti li prendono depredando il territorio dove si sta combattendo, questo determina una carestia, si arriva successivamente poi alle epidemie determinate dal meno cibarsi che aumenta la debolezza delle persone; Nonostante questa situazione il trend della popolazione aumenta: fino al 1347 (fine della guerra dei 100 anni) il trend è in ascesa, c'è riduzione dell'offerta di manodopera, riduzione dei salari, aumento dei prezzi. La Germania, l'inghilterra e la penisola Iberica sono i territori in cui si manifesta di più la pestilenza, in Italia fortunatamente è in concentrazione minore. Dopo la peste nera c'è una diversificazione territoriale nel modo in cui si svolge la democrazia dei vari paesi. Nel 600 la popolazione rincomincia ad aumentare in maniera eccessiva, con cambiamenti alimentari, il sistema non entra in crisi dal punto di vista delle risorse; anche in funzione dell'arrivo delle nuove possibilità alimentari dal Nuovo Mondo, inizia a migliorare la vita, le condizioni igieniche, la medicina non migliora, ma nel complesso si può dire che si assiste ad una diminuzione della mortalità lenta e progressiva, (le nascite continuano ad aumentare e la mortalità comincia a diminuire).

18 Quantità Trend secolare della popolazione, nascita in crescita natalità mortalità Natalità in crescita e mortalità in decrescita Nei vari paesi si assiste a particolare e pesante aumento della popolazione (rivoluzione demografica), secondo alcuni studiosi se non ci fosse stata la rivoluzione demografica non ci sarebbe stata la rivoluzione industriale (perchè c'è una aumento della manodopera). Un altro elemento decisivo è il trasferimento di un numero vasto di persone che si spostano da una parte all'altra e portano delle innovazioni con sé, questo determina degli squilibri. Verso alla fine dell'800 si fa sempre più attenzione, iniziano le prime politiche sociali e familiari di controllo delle nascite (muoiono 300X100 dei nascituri). Un sistema economico può avere una serie di grossi problemi non solo per i cambiamenti della quantità della popolazione, ma anche da parte dello spostamento di gruppi di popolazioni importanti per la loro numerosità o per le caratteristiche particolari che hanno questi soggetti. Ci sono 3 momenti nella storia in cui c'è stato questo tipo di fenomeno, determinato dalla possibilità di avere redditi migliori nelle città derivante dalla possibilità di ottenere nuovi lavori: verso le città industriali, dove esplodono le fabbriche; spostamento dalle città piccole alle grandi; spostamento sia dalle campagne che dalle città più piccole verso i porti, in cui ci sono numerosi traffici, e che quindi costituiscono un'ulteriore attrattiva. Fino al 600 le due città più grandi dell'europa sono Napoli e Parigi che arrivano a 200 mila abitanti; le città medie 50 mila abitanti, le città di cui abbiamo parlato precedentemente nei commerci come quelle dell' Ansa non superavano i 25 mila abitanti. Il problema è quello di riuscire a dar da mangiare a queste popolazioni in spostamento. Il regno di Spagna era stato per buona parte meridionale occupata dagli arabi, per molto tempo l'ultimo baluardo degli arabi in Spagna era in Andalusia, gli arabi erano agricoltori molto esperti specializzati in sistemi di irrigazione, l'andalusia, nel Califfato di Granada, era l'unica specializzata in produzioni mediterranee. Gli ebrei erano specializzati negli investimenti sulle produzioni. Quando alcune classi sociali non perfettamente integrate nella realtà economica suscitano una anni

19 grande invidia, all'interno della struttura spagnola dove non c'erano ne agricoltori provetti ne grandi commercianti, si crea una reazione della Regina Isabella La cattolica che si maschera ancora una volta sotto una guerra santa. Nel 1492 ella dichiara guerra al califfato di granada e riesce a cacciare tutti gli arabi e gli ebrei dal territorio a meno che non si convertano alla religione cattolica; gli arabi si devono allontanare e anche se hanno delle loro terre devono abbandonarle senza poterle vendere, stessa cosa per gli ebrei se avevano qualche investimento su delle produzioni. Questi si spostano verso l' Africa, e soprattutto gli ebrei verso la Germania. L'allontanamento tramite guerra, persecuzione crea un gep (grosso problema) all'interno dell'economia spagnola, ma questa gente porta un aiuto economico in altre zone dell'europa, gli ebrei vengono solo cacciati dal regno di Castiglia, nel 1530 iniziano le persecuzioni degli ebrei e degli arabi anche nel regno di Aragona, è quindi un processo più lento che permette alla popolazione di organizzarsi in maniera più autonoma rispetto al regno di Castiglia. Emigrazione nel nuovo mondo, che non è cosi importante dal punto di vista del numero, la differenza sta nel fatto che intanto i soggetti che possono emigrare nel nuovo mondo sono quelli del regno di Castiglia e non quelli di aragona, e visto che è uno spostamento definitivo, questi vogliono vedere se c'è la possibilità di fare fortuna nel nuovo mondo, quindi un viaggio di osservazione della fortuna, e per questo motivo poi sarebbero tornati indietro nella loro terra, quindi non si può definire una vera e propria emigrazione. Più importante è l'ultimo caso di spostamento di manodopera, è uno spostamento che non è elevato dal punto di vista dei numeri, ma è importante dal punto di vista delle tecniche, conoscenze che hanno i soggetti che si spostano; alla fine del 500 all'interno dei Paesi Bassi prima della nascita dell'olanda vi era un'industria tessile di trasformazione della lana prodotta dall'inghilterra; i feudatari venivano visti come gli acquisitori della rendita che dava questa industria tessile, i tessitori si trasferiscono dai Paesi Bassi del Sud a quelli del Nord perchè questi appartengono al gruppo borghese della società e sono tendenzialmente protestanti, successivamente dai paesi bassi del nord questi tessitori migreranno in Inghilterra. In questo momento quindi trasferimento di persone va a rappresentare anche il passaggio di conoscenze lavorative e tecniche da un territorio all'altro e trasporto quindi anche di nuovi lavori in territori nuovi. 24/10 Nel complesso i redditi della popolazione che vengono investiti a seconda delle scelte di questi soggetti costituiscono la Spesa Globale che costituisce tutto il sistema dell'europa. La Spesa Globale può essere: privata: è funzionale ad una classificazione dei bisogni dei singoli soggetti, normalmente c'è una classificazione che li mette in ordine di importanza, quella classica suddivide i bisogni dei soggetti in : 1) bisogni fisici: per i quali occorre destinare una quota del reddito - il primo bisogno fisico è l'alimentazione, varia in funzione della classe sociale della popolazione, oltre ai cereali che sono al primo posto ci sono le spezie provenienti dall'asia, al quale la popolazione deve destinare una piccola quota di reddito, perchè questi prodotti sono gli unici insieme al sale per la conservazione degli alimenti, quindi sono a domanda rigida, oltre a questi ricordiamo anche il vino, considerato alimento di base in quanto energetico e apportatore di meno malattie dell'acqua che non sempre è cosi pulita per essere bevuta, si calcola in media che la popolazione preindustriale utilizzasse un litro di vino a

20 testa, poi abbiamo alimentazione, pesce solo per le popolazioni che vivevano lungo le coste, il pesce che veniva conservato era costosissimo ed era utilizzato solo all'interno degli ordini religiosi e per rispettare i giorni di magra, che erano oltre 150, quindi non raggiunge la popolazione normale, da sottolineare l'importanza delle produzioni che provengono dal nuovo mondo, che permette una nuova varietà prima che l'incremento del reddito permetta di avere una migliore alimentazione; - bisogno di un'abitazione: dal punto di vista urbanistico, con il periodo della rivoluzione industriale, ma anche in quello successivo, c'è una stratificazione delle abitazioni di tipo orizzontale (centro della città zona industriale, dove c'è costo minore la borghesia cerca posti migliori), il nucleo urbano delle città più antiche non vede una divisione della città orizzontalmente ma verticalmente, poichè i nuclei che si vengono a creare all'interno di queste città erano dei centri di potere, al piano terra c'erano le botteghe, poi al secondo piano c'erano le abitazioni di maggior pregio, e al terzo piano c'erano le abitazioni della servitù; cure mediche, bisogno di assistenza, è un bisogno che per lungo tempo non costa, perchè quel poco di cure mediche che si riesce ad avere è dato dalla beneficenza da parte dei più ricchi, i primi servizi sociali da parte dello Stato si riescono ad avere solo agli inizi dell'800; 2) bisogni psicologici: - vestiario, scende i questo secondo gruppo di bisogni perchè la maggior parte dei tessuti e delle necessità di vestiario da parte della popolazione è prodotta con l'auto-produzione, fa parte di quelle risorse che vengono auto-prodotte dalla famiglie, successivamente il vestiario porta ad un investimento di una quota importante e quindi andrà a rappresentare la ricchezza delle varie persone a seconda dei vestiti che hanno (es. un vestito all'anno era al massimo che si poteva avere nelle classi sociali), questi vestiti costosi avevano ricami con pietre preziose (questi vestiti potevano costare come delle navi) - bisogni culturali: sono difficili nell'età preindustriale da individuare, perchè fino alla metà del 400 i libri non girano, ma girano solo manoscritti all'interno degli ordini religiosi dei monaci,è molto importante sottolineare l'elemento su cui si scrive, prima si scriveva sulla pergamena (ricavata dalla pelle delle pecore, unico materiale scrittorio che fino alla fine del 400 si conosceva, oltre al papiro degli egiziani) - bisogni spirituali: si pensa che questi bisogni siano gratuiti, ma invece la chiesa si fa pagare per questi servizi; pubblica: la spesa delle istituzioni pubbliche riguarda guerre, rapporti diplomatici, la politica, edifici di rappresentanza. All'interno degli investimenti pubblici si può mettere forse una cosa sola con aggiunta di un'altra cosa da parte degli storici. Questa prima cosa sono le comunicazioni, ogni comunità deve badare alle strade di transito che attraversano i propri territori, quindi tenuta dei ponti e manutenzione delle strade; gli storici si chiedono se le esplorazioni da parte della Spagna e de Portogallo possono essere considerati investimenti,

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