Pane e denti. Progetto Comunitario Equal

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1 Progetto Comunitario Equal Pane e denti Problema di riferimento Nonostante il carattere strutturale assunto dalla presenza immigrata in Italia, l immigrazione viene percepita ancora come un problema piuttosto che come una risorsa anche in Paesi, caratterizzati dal progressivo invecchiamento della popolazione e da tassi decrescenti di incremento demografico. Tali pregiudizi, che possono trasformarsi in vere e proprie forme di razzismo o addirittura xenofobia, interessano tanto l ambito sociale quanto quello lavorativo e alimentano i processi di esclusione di immigrati e minoranze etniche, costituendo degli ostacoli alla loro piena partecipazione alla vita economica, sociale e civile nell ottica della cittadinanza attiva. L affermazione del principio di intercultura e la realizzazione di una società realmente inclusiva rappresentano la sfida più ambiziosa da raccogliere nell ambito della nuova fase dell Iniziativa Equal e rispetto alla quale la Commissione, nella recente Comunicazione su immigrazione, integrazione e occupazione (COM (2003) 336 def. del 3 giugno 2003), ha invitato gli Stati membri a intensificare gli sforzi. La lotta al razzismo e alla xenofobia a favore di una società più inclusiva è un principio più volte richiamato dall Unione europea che ha anche predisposto, sulla base dell art.13 del Trattato di Amsterdam, un quadro giuridico per la lotta contro la discriminazione, introducendo norme minime volte a promuovere la parità di trattamento e a combattere tutte le forme di discriminazione, anche quella basata sull appartenenza razziale o etnica e sulla fede religiosa. Vista la multidimensionalità assunta dai recenti fenomeni di razzismo e xenofobia, nonché la complessità riscontrabile nelle relazioni di causa ed effetto (o come più spesso accade di concausa ed effetto molteplice), l individuazione di iniziative in grado di incidere

2 significativamente sul contesto devono quindi necessariamente strutturarsi come azioni integrate, in grado di interagire con le molteplici variabili di ordine sociale, culturale che incidono sulle percezioni della comunità e dei singoli cittadini. Strategia Al fine di rimuovere le distorsioni culturali e sociali che spesso accompagnano il modo in cui i cittadini si relazionano con gli immigrati e le minoranze etniche, l opzione strategica che verrà adottata dalla PS supera l impostazione dei modelli tradizionali di sviluppo dell'azione informativa di tipo verticale che considera i destinatari come un "luogo problema" da attivare, sensibilizzare ed informare piuttosto che come una risorsa attiva in grado, di contribuire alla definizione di obiettivi e strategie di cambiamento. "Ripensare" la comunicazione con l'obiettivo di incidere su comportamenti legati non solo alla sfera del razionale ma anche a quella emozionale comporta infatti lo sviluppo di un approccio fondato su strategie mirate, impostate su una precisa scelta di linguaggi e strumenti specifici per i destinatari, in grado di coinvolgerli compiutamente attraverso un approccio: informativo, capace cioè di creare conoscenze diffuse e reali in merito ai fenomeni di razzismo e xenofobia; emozionale, capace di interessare, sedurre, destare interesse; mirato, capace di raggiungere i target group individuati, segmentandoli criticamente in ragione delle specificità di ognuno; integrato, in grado cioè di integrare in una vision univoca e non autoreferenziale i diversi strumenti e dispositivi implementati, conferendo valore aggiunto alle singole iniziative di comunicazione; sistemico, capace di coinvolgere i destinatari, gli stakeholders e gli operatori pubblici e privati di settore, per lo sviluppo di una nuova cultura della partecipazione e della cittadinanza. In questa prospettiva, la strategia progettuale si basa quindi: sull adozione di approcci bottom up che, attraverso il coinvolgimento diretto di tutti gli attori chiave e dei destinatari finali del progetto, consente di definire obiettivi, metodologie ed azioni in grado di rispondere alle reali e concrete istanze che emergono; sulla valorizzazione di processi di empowerment dei singoli cittadini e della comunità territoriale quali agenti di cambiamento culturale, capaci di contribuire allo sviluppo di reali processi di integrazione;

3 sulla mobilitazione dei diversi mezzi e strumenti di comunicazione, indispensabili per modificare le percezioni distorte che sono alla base dei fenomeni di razzismo e xenofobia; sull implementazione di un sistema coordinato e sinergico di interventi di sensibilizzazione, in grado di permeare i diversi tempi e spazi della quotidianità, interagendo in termini preventivi e di mediazione, là dove le intolleranze vengono incubate e tendono a manifestarsi. Alla luce di quanto esplicitato, il contributo che la strategia progettuale sarà in grado di apportare ai beneficiari, appare riconducibile a: rimozione delle barriere culturali che tendono a generare processi di discriminazione, fuorviando la percezione comune rispetto agli immigrati ed alle minoranze etniche sperimentazione di azioni integrate di prevenzione e mediazione dei fenomeni di razzismo e xenofobia, che coinvolgono una molteplicità di operatori pubblici e privati come agenti di cambiamento. Obiettivo generale L intervento progettuale si pone l obiettivo di contrastare le rappresentazioni fuorviate e fuorvianti che spesso accompagnano il modo in cui i cittadini vivono, interpretano e si relazionano con gli immigrati e le minoranze etniche, superando il rischio congenito di pericolosa normalizzazione e passiva accettazione di stereotipi socio-culturali che tendono ad accrescere i fenomeni di razzismo e xenofobia. L esigenza di incidere sulle percezioni della comunità locale esige dunque un intenso sforzo di sensibilizzazione, in grado di coinvolgere ed intercettare la comunità nei diversi tempi e spazi della propria vita quotidiana, fornendo, innanzitutto, alternative culturali e valoriali positive, stimolando riflessioni e dibattiti in grado di superare la logica dei pregiudizi. Questo obiettivo esige dunque la strutturazione di azioni integrate, che non si esauriscono in un mero intervento comunicazione mediatica, ma coinvolgono compiutamente innumerevoli operatori pubblici e privati, quali agenti di cambiamento e di integrazione, peer educator in grado di prevenire e mediare le situazioni di conflitto/intolleranza, ma anche di offrire una lettura dinamica dei processi e delle fenomenologie in atto.

4 Risultati attesi Per una più analitica esplicitazione dei cambiamenti e delle evoluzioni indotte dalla conduzione dell intervento progettuale, si ritiene opportuno segmentare le diverse tipologie di destinatari previste. A tale proposito: Cittadini Italiani: maggiore sensibilità e diffusione di atteggiamenti culturalmente corretti e disponibili a leggere le diversità culturali. Valorizzando il principio europeo della Comunità Competente (vista quindi non solo come destinataria di servizi, ma anche come primo interlocutore in grado di mobilitarsi per offrire risposte concrete ai propri bisogni), il progetto mirerà quindi a sostenere l empowerment dei cittadini, promuovendo le specifiche attitudini endogene all integrazione. Immigrati e persone appartenenti a minoranze etniche: capacità di comunicare le proprie culture in modo corretto e maggiormente accessibile, sviluppo di una cultura della cittadinanza attiva e responsabile. Operatori dell informazione: maggiore sensibilità ed attenzione rispetto ai fenomeni di razzismo e xenofobia, capacità di elaborare ed integrare in maniera stabile adeguate politiche di contrasto, nell ambito della pianificazione strategica e gestione operativa delle proprie attività di informazione. Operatori di associazioni sindacali, datoriali e dei centri per l impiego: maggiore conoscenza delle problematiche sociali e culturali legate all integrazione nel mondo del lavoro, capacità di gestione e mediazione dei conflitti. Attraverso la sperimentazione di specifici percorsi formativi sul diversity management, questi operatori verranno infatti chiamati a svolgere un ruolo di peer education nell ambito dei rispettivi contesti di intervento. I cambiamenti riconducibili al livello dei sistemi coinvolti appaiono prioritariamente riconducibili: alla creazione di reti multidisciplinari, in grado di coinvolgere media, organizzazioni degli immigrati e del terzo settore, mondo del lavoro e società civile, come sede privilegiata per lo scambio di esperienze, la creazione di competenze condivise e la pianificazione partecipata della azioni di lotta al razzismo; all evoluzione organizzativa delle diverse strutture, in grado di recepire l esigenza di cambiamenti sistematici imposti dall adozione di approcci diversity oreinted ;

5 all accresciuta attitudine di integrare in maniera stabile adeguate politiche di contrasto al razzismo ed alla xenofobia, nell ambito della propria pianificazione strategica e gestione operativa. Partner Conform srl, (capofila del progetto) Impresa Sensibile-CNA LabItalia, Cenasca-CISL, Confservizi, CNCA, Cooperativa Sociale la Stellaria,

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