XVIII CONVEGNO NAZIONALE DEI CENTRI INTERCULTURALI

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1 Comune di Prato Il modello Prato: accoglienza, facilitazione e apprendimento linguistico cooperativo Valentina Sardi, Comune di Prato Alan Pona, Cooperativa Pane e Rose XVIII CONVEGNO NAZIONALE DEI CENTRI INTERCULTURALI Lingue e linguaggi per non essere stranieri Prato, ottobre 2015

2 Linee guida per l accoglienza e l integrazione degli alunni stranieri (febbraio 2014) a) La fase iniziale dell apprendimento dell italiano L2 per comunicare. b) La fase ponte di accesso all italiano dello studio. c) La fase degli apprendimenti comuni.

3 La fase iniziale Settimana dell accoglienza Laboratori di facilitazione linguistica Corsi estivi di italiano L2

4 La Settimana dell accoglienza Quando? Inizio dell anno scolastico. Dove? Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado del comune di Prato. A chi è rivolta? A bambini/ragazzi neoarrivati nelle scuole. Quali figure professionali? Team di insegnanti/facilitatori linguistici ed educatori. Che cosa? Laboratori ludici. Come? Focus su aspetti linguistici ed aspetti psico-affettivi attraverso laboratori ludici e relazionali.

5 Buone prassi Accoglienza dei bambini/ragazzi neoarrivati. Costruzione di spazi dell accoglienza e dell inclusione, addobbati con cartellonistica plurilingue e che riflettano la presenza dei bambini/ragazzi neo-arrivati nella scuola.

6 Laboratori di facilitazione linguistica Quando? Durante l anno scolastico (da ottobre a giugno). Dove? Istituti Comprensivi del Comune di Prato A chi è rivolta questa azione? A bambini/ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado con livelli linguistico-comunicativi: iniziale, A1, A2. Quali figure professionali? Insegnanti/facilitatori linguistici formati dal punto di vista sia linguisticoglottodidattico sia metodologico. Che cosa? Laboratori di lingua della comunicazione e di preparazione allo studio delle discipline. Come? L attenzione degli operatori è rivolta al fare lingua attraverso la relazione tra pari e tra allievi e facilitatore, piuttosto che all addestramento alle strutture della lingua e ai contenuti disciplinari.

7 Buone prassi Puntuale programmazione dei facilitatori con le insegnanti curricolari così da creare una rete di attività dialogante con quelle della classe curricolare. Strumenti di osservazione delle abilità linguisticocomunicative e relazionali (schede di osservazione) Piani personali transitori (PPT) per la personalizzazione delle azioni educative e didattiche (DPR 394/99) e della valutazione (vd. Linee Guida, febbraio 2014)

8 Corsi estivi Quando? Durante il periodo estivo (luglio). Dove? Selezione di alcuni Istituti Comprensivi del Comune di Prato in modo da coprire le 3 Reti scolastiche. A chi è rivolta questa azione? A bambini/ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado con livelli linguistico-comunicativi: iniziale, A1, A2. Quali figure professionali? Insegnanti/facilitatori linguistici formati dal punto di vista sia linguistico-glottodidattico sia metodologico. Che cosa? Laboratori di lingua della comunicazione. Come? L attenzione dei facilitatori è rivolta al fare lingua attraverso la relazione tra pari e tra allievi e facilitatore, piuttosto che all addestramento alle strutture della lingua e ai contenuti disciplinari.

9 Buone prassi Monitoraggio per tutto l arco dell anno dei progressi linguistici dei bambini/ragazzi. Raccolta tramite database dei livelli linguistici dei bambini/ragazzi.

10 Ulisse giramondo Campus estivo interculturale Quando? Durante il periodo estivo (luglio): 8 ore al giorno per 4 settimane, per un totale di 160 ore. Dove? All interno di un plesso scolastico. A chi è rivolta questa azione? A bambini/ragazzi dai 7 ai 14 anni. Composizione del gruppo: bambini/ragazzi di nazionalità cinese, romena, albanese, italiana. Quali figure professionali? 1) Educatori formati sia dal punto di vista metodologico (apprendimento cooperativo, animazione attraverso giochi relazionali) sia sulla pedagogia interculturale; 2) docenti di lingua inglese e cinese. Che cosa? 1) Attività ludico-relazionali in ALC (Apprendimento Linguistico Cooperativo) e di animazione; 2) Attività laboratoriali di insegnamento/apprendimento della lingua inglese e cinese. Come? 1) L attenzione degli educatori è rivolta alla relazione tra pari e tra educatore e bambini/ragazzi. 2) Le attività laboratoriali di insegnamento/apprendimento della lingua inglese e cinese puntano al gioco e alla relazione.

11 Fare intercultura e lingua attraverso la condivisione del quotidiano. Uscite sul territorio per conoscerlo. Sensibilizzazione alla variazione linguistica nell ottica della valorizzazione del plurilinguismo. Buone prassi

12 La fase ponte di accesso all italiano dello studio Il lavoro nella classe curricolare: ALC Apprendimento Linguistico Cooperativo

13 Il facilitatore linguistico e degli apprendimenti Chi è? Un insegnante di italiano L2 con competenze specifiche I facilitatori linguistici e degli apprendimenti che lavorano nei servizi del Comune di Prato posseggono almeno i seguenti requisiti: - Laurea VO, magistrale o specialistica - Certificazione di didattica dell italiano a discenti che hanno L1 diverse dall italiano (DITALS, DILS- PG, CEDILS, CEFILS)

14 Il contributo della facilitazione linguistica

15 La via italiana per la scuola interculturale e l integrazione degli alunni stranieri (ottobre 2007) Adottare la prospettiva interculturale, la promozione del dialogo e del confronto tra culture, significa non limitarsi soltanto ad organizzare strategie di integrazione degli alunni immigrati o misure compensatorie di carattere speciale. Insegnare in una prospettiva interculturale vuol dire piuttosto assumere la diversità come paradigma dell identità stessa della scuola, occasione privilegiata di apertura a tutte le differenze. Spero che le indicazioni e le linee d azione contenute in questo documento possano costituire un quadro di orientamento entro il quale collocare e valorizzare il multiforme e ricco patrimonio di esperienze, di strumenti, di buone pratiche già costruite sul campo dalle scuole dell autonomia. Una bussola per una navigazione nella quale siamo tutti fermamente impegnati. Un augurio a tutti di buona navigazione. Giuseppe Fioroni

16 Grazie per l attenzione!

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