Tutela del Credito: IV Rapporto Annuale CENTRO STUDI UNIREC. In collaborazione con

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Tutela del Credito: IV Rapporto Annuale - 2013 CENTRO STUDI UNIREC. In collaborazione con"

Transcript

1 Tutela del Credito: IV Rapporto Annuale CENTRO STUDI UNIREC In collaborazione con Maggio 2014

2 Tutela del Credito: il ruolo economico e sociale del comparto IV Rapporto Annuale (anno 2013) CENTRO STUDI UNIREC

3

4 Indice Prefazione e Ringraziamenti 4 Introduzione 6 1. Flash sullo scenario socio-economico in Italia nel Flash sul Credito Credit crunch Imprese Clima di fiducia delle Imprese Famiglie Mercato del Lavoro Trend modalità d impiego e tasso di disoccupazione Reddito e consumi delle Famiglie Clima di fiducia dei Consumatori Il comparto della Tutela del Credito in Italia Quadro d insieme: Operatori, fatturato complessivo e ricavi da recupero crediti Imprese operanti nel settore della Tutela del Credito (codice ateco ) Fatturato complessivo Ricavi per la sola attività di recupero crediti per conto terzi Mercato Unirec: Trend e Performance di recupero Crediti affidati e crediti recuperati Pratiche Importi Ticket medio Crediti affidati e recuperati suddivisi per Regione Analisi di mercato Incidenza dei settori economici Tipologia Debitore Tipologie attività di recupero Sviluppo ed andamento economico delle Associate Unirec Quadro d insieme: Operatori, fatturato complessivo e ricavi da recupero crediti La distribuzione delle Imprese Associate Unirec per forma giuridica La distribuzione delle Imprese Associate Unirec per area geografica Fatturato complessivo (recupero crediti e servizi accessori) Ricavi per la sola attività di recupero crediti in conto terzi Ricavi da recupero crediti per dimensione aziendale Addetti dedicati al recupero crediti La formazione per gli addetti al recupero Effetti della congiuntura economica sulle Imprese Associate Unirec Aspettative per il Le Imprese Associate Unirec nel Clima di fiducia delle Imprese Associate Unirec 59 Note metodologiche 62 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

5 PREFAZIONE E RINGRAZIAMENTI Unirec è lieta di presentare il IV Rapporto sui Servizi a Tutela del Credito - Anno , realizzato dal Centro Studi dell Associazione. Lo studio sintetizza un quadro d insieme del settore Recupero Crediti in Italia ed i risultati di un attività sempre più strategica e vitale per l economia del nostro Paese. Desideriamo ringraziare le Società associate ad Unirec che, conferendo i propri dati, hanno permesso la realizzazione di questo lavoro. Ringraziamo altresì il Personale della Segreteria Unirec e tutte le persone che hanno collaborato fattivamente alla redazione di questo rapporto, in particolare Nicoletta Bosinco, Rachel Giambra e Luca Rossi. Ringraziamo anche il vicepresidente Marcello Grimaldi, i Consiglieri Gaetano Bianco, Mariano Bucciarelli, Marco Pasini e Daniele Rizzetto ed il Coordinatore nazionale Macroregioni Virgilio Castri. Infine, un grazie veramente particolare è dovuto al Presidente di Unirec Gianni Amprino. Claudio Iovino Consigliere Unirec Responsabile Centro Studi 4 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio 2014

6 SOCIETÀ CHE HANNO CONFERITO I DATI A.C.M. CONSULTING SRL, ABBREVIA SRL, ADVANCING TRADE SPA, AGECRE- DIT SRL, AGENZIA AFI SRL, ALFA RECUPERO CREDITI SRL, ARCOBALENO MA- NAGEMENT SRL, ARES SRL, ARGO GE.RE.CRE. SRL, ASC SRL, AXIST CREDIT SRL, C.E.C. SNC DI CARMINE BONATO E SALVATORE SALINAS, C.I.R. SRL, C.R. RECUPERO CREDITI SRL, C.R. SERVICE SRL, CE.S.E.C. SRL, CENTRALE ATTIVITÀ FINANZIARIE SPA, CERTA CREDITA SRL, CIEFFE GESTIONE CREDITI SRL, CITY RECUPERO CREDITI SRL, CNR CREDIT SRL, COLLECTION PROJECT SERVICE SRL, COMAS SRL, COMP.GEST. SRL, CONSULENZE FINANZIARIE E GENERALI SRL, CONSULFIN SRL, CONSULGEST ITALIA SRL, CONSULTING CREDIT SRL, COSMOREC SRL, CR GEST SRL, CREARCI SRL, CREDECO SRL, CREDEN SPA, CRE- DIGER SRL, CREDIREC ITALIA SRL, CREDIRES SRL, CREDIT CONSULTING SRL, CREDIT SERVICE&COMPANY SPA, CREDIT&SERVICE SOC. COOP., CREDITECH SPA, CREDITGEST SRL, CRIBIS TELESERVICE SRL, CROMA SRL, CROMA GEST SRL SOCIO UNICO, CSS SPA, D.G. DI DORE GIACOMO&C. SAS, DATAFIN SRL, DB MEC SRL, DELTA CREDIT VENETO DI MARIANO CANCIANI, DUE EFFE SRL, E.N.I. A RL - ESAZIONE NAZIONALE ITALIANA, ECR SPA, EFFEPI CREDIT SRL, EGERIA SERVICES SAS, ESACONSULT SRL, EULER HERMES COLLECTIONS SPZOO, EURISKO ITALIA SRL, EURO EXECUTIVE SRL, EURO LEGAL SERVICE SRL, EUROCOLLECTION SRL, EUROSERVICE SRL, EURO SERVICE SPA, EURO- STUDIO SAS, F.G. GROUP SRL, FIDES SPA, FINARC SRL, FINEOS SRL, FIRE SPA, FIREC SRL, FREE CAR SRL, G.B. PARTNER SRL A SOCIO UNICO, G.R. GESTIONE RECUPERO SAS, GANDOLFI SAS, GE.O.S. SAS, GE.RE.C SRL, GE.RI. GESTIONE RISCHI SRL, GE.RI.C.O. SRL, GENAFIN SRL, GESTI.CONSULT SRL, GEXTRA SRL, GI. & BI. MULTISERVICE SRL, GIANNELLA SAVINO SAS, GISERVICE SRL, GLS SRL, GUBER SPA, HAMILTON SRL, I.NA.GE.C. SRL, I.R.S. SRL, IEN SAS, INTEL- LCREDIT SPA, INTRUM JUSTITIA SPA, ITALIAN CREDIT SRL, ITALY RECOVER SRL, KEY PEOPLE SRL, KREOS SRL, MAGIREK SRL, MARAN CREDIT SOLUTION SPA, MCM SERVICES SAS, MG STUDIO PROFESSIONALE SRL, MIFIDO SRL, MIRO S.R.L., NATIONAL SERVICE SAS, NATIONALCREDIT.IT SRL, NCP SRL, NEW CREDIT SOLUTIONS SRL, NIVI CREDIT SRL, ONE SRL, ORMCA SRL, OSIRC SPA, PHOENIX ITALIA SRL, PHONIKA SRL, PRIMEFIN SRL, R.C. COLLECTION SRL, RASKA SERVICE SRL, RBS RETAIL BANKING SRL, REAL CREDIT SAS, RECREDIT SERVICE SRL, RECREFIN SERVICE SRL, RECUS SPA, REGIE SRL, RELEASE SRL, RINALDO VAIRA - STUDIO EUROPEO GESTIONE INSOLUTI SRL, RS SERVIZI SRL, S.I.R. SAS, SARDA RECUPERI SRL, SC CREDITH SRL, SERCOM SRL, SERFIN 97 SRL, SERVICE CREDIT SRL, SERVICE LINES SRL, SI COLLECTION SPA, SICUR CREDIT SRL, SIGGER CONSULTING SRL, SO.CA. SERVICE SRL, SOLUZIONI TEC- NOLOGY RECOVERY SYSTEM SRL, SOREC SRL, ST.ING. SPA, STAR CREDIT SRL, STUDIO 2B SRL, STUDIO BONDI SRL, STUDIO CO.GE.FIN. SRL, STUDIO LUZZI&ASSOCIATI SRL, STUDIO SPADINI SRL, STUDIO UNO SAS, STUDIO VE- SCOVI SRL, SUD CREDIT SRL, SYSTEM HOUSE SRL, TEAM COMPANY SRL, TEL- KOM SPA, TESEO SRL, TOTAL COLLECTION SRL, TRANSCOM WORLDWIDE SPA, TRC SPA, UEN SRL, UNO SERVIZI SRL, VIREC MANAGEMENT SRL, WINSERVICE SNC, WORK CREDIT DI VINCENZO SCORDO. IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

7 INTRODUZIONE Il IV Rapporto Unirec sui Servizi a Tutela del Credito anno permette di: esaminare la situazione complessiva delle Famiglie e delle Imprese italiane; sintetizzare lo scenario macroeconomico che ha caratterizzato il 2013; analizzare i volumi ed i valori del settore gestione tutela e recupero crediti ; approfondire le dinamiche produttive e quelle economiche del comparto. Il Rapporto evidenzia come, anche nel 2013, la crisi ha colpito sia il Sistema imprenditoriale, sia le Famiglie ed il mondo del lavoro in genere. Infatti, dagli indicatori macro-economici si rileva che: si è verificata una ulteriore contrazione dell erogazione di credito sia alle Famiglie che, e soprattutto, alle Imprese; n Aziende hanno chiuso i battenti, il 7% in più rispetto al 2012, con il maggior numero di chiusure nelle Regioni più popolose quali Lombardia +21%, Emilia +13%, Campania +12%, Veneto +5% e Sicilia +5% 1 ; si è ulteriormente accentuata la precarietà nel mondo del lavoro: nel 2013 solo il 31% delle nuove assunzioni si è perfezionato a tempo indeterminato, mentre il rimanente 69% è avvenuto con contratti atipici o parzialmente standard 2 ; il tasso di disoccupazione a livello Italia ha raggiunto il record del 12,7% (record poi superato nei primi mesi del 2014, quando a gennaio ha superato il 13%), con picchi del 20% nell area Sud ed Isole e del 40% per i giovani con meno di 25 anni; il numero di disoccupati a dicembre 2013 ha superato quota unità, ovvero unità in più del 2012 ( in più rispetto al 2011). In tale scenario, si è accentuata la fragilità delle Famiglie e delle Imprese, che hanno visto peggiorare la loro capacità di onorare le obbligazioni assunte e di rimborsare i prestiti contratti, rendendo oltremodo difficoltoso per le Società di Tutela del Credito il conseguimento di performance di recupero in linea con quelle pregresse ed attese dalla Committenza. Il tasso medio di recupero 3 ha accusato un calo del 9%, scendendo dal 21,5% del 2012 al 19,6%, confermando il trend negativo registrato a partire dal 2007, da quando è diminuito di 11,7 punti, riducendosi complessivamente del 37,4%. L ammontare dei crediti scaduti, e non pagati, affidati per il recupero alle Imprese associate ad Unirec - che rappresentano oltre l 80% del Mercato italiano del recupero crediti -, nel 2013 è aumentato a n. 39 milioni di posizioni (con un incremento del 12% 1 Fonte: Cerved - Osservatorio crisi d impresa 2 Fonte: Istat 3 Rapporto tra crediti recuperati e crediti affidati per il recupero 6 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio 2014

8 rispetto al 2012, pari 4,2 milioni di pratiche in più), per complessivi 48,6 miliardi di euro (5,6 miliardi in più rispetto al 2012, pari a +13%), di cui: 29,1 miliardi di euro pari al 60% del totale -, ovvero 17,5 milioni di pratiche pari al 45% del totale -, dal settore bancario/finanziario/leasing (nel 2012 erano 25,4 miliardi di euro pari al 59% del totale -, per 15,3 milioni di pratiche pari al 44% del totale -), relativi a rate di prestiti, rate per acquisto di beni di largo consumo, rate di mutui, scoperti di conti bancari, carte di credito revolving e canoni di leasing; 18,0 miliardi di euro - pari al 37% del totale -, ovvero 19,1 milioni di pratiche pari al 49% del totale - dal settore utility/tlc (nel 2012 erano 14,6 miliardi di euro pari al 34% del totale -, per 16,7 milioni di pratiche, - pari al 48% del totale -), riguardanti bollette insolute per servizi di prima necessità quali: luce, acqua, gas e telefono; 1,5 miliardi di euro pari al 3% del totale -, ovvero 2,4 milioni di pratiche pari al 6% del totale (nel 2012 erano 3 miliardi di euro, - pari al 7% del totale -, per 2,8 milioni di pratiche pari al 8% del totale -), per crediti commerciali e di altra natura. In tale contesto in cui, come si può facilmente intuire, è risultato più complesso e soprattutto più costoso recuperare i crediti, le circa 200 Società associate ad Unirec, dando lavoro a quasi addetti, sono riuscite comunque a risolvere positivamente, ed in via stragiudiziale, circa il 44% delle posizioni gestite, recuperando per le proprie Committenti oltre 9,5 miliardi di euro. Tali risultati, frutto soprattutto dell impegno e della professionalità degli Operatori Unirec, confermano che il servizio da questi erogato è: strategico per le Imprese, vitale per l economia e importante per la tenuta del Sistema Paese, data la funzione svolta anche di vero e proprio ammortizzatore sociale e di interfaccia professionale tra chi è in difficoltà nei pagamenti e le committenti creditrici. Infatti, attraverso notevoli investimenti in strutture, tecnologia, processi e, soprattutto, in formazione - nel solo 2013, le Imprese associate ad Unirec hanno erogato circa ore di formazione, in media circa 17 ore di formazione per ogni addetto -, è stato possibile garantire performance e rispetto delle buone prassi, ovvero un attività di recupero crediti mirata a trovare soluzioni stragiudiziali, conciliative e sostenibili, a tutela anche del debitore; UNIREC ha potuto altresì sottoscrivere accordi con alcune delle più rappresentative Associazioni Consumeristiche (tra cui ricordiamo il Protocollo di intesa con ADICONSUM e con FEDERCONSUMATORI), e realizzare la "Guida del Consumatore", innovativo strumento a beneficio dei debitori. L attenzione all etica, alla trasparenza e alle buone prassi, in continuità con il passato, si è concretizzata in una serie di iniziative: a luglio del 2013 la sottoscrizione di un Protocollo d Intesa con Adiconsum e Federconsumatori e con la realizzazione della Guida del consumatore ai servizi di recupero crediti - un innovativo strumento di dialogo e conoscenza a beneficio dei debitori -; a ottobre del 2013 con la sottoscrizione dell Accordo di Revisione del Protocollo sindacale in tema di operatori telefonici di tutela del credito. Infine, a partire da maggio del 2014 ha preso concretezza l avvio di un Tavolo di lavoro strutturato e permanente tra Unirec, le sue imprese e le Associazioni Consumatori: Adiconsum, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino. IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

9 Oltre agli investimenti ed ai già citati maggiori costi di recupero, per una corretta valutazione delle dinamiche economiche del comparto, sono da tenere in considerazione anche i costi relativi a servizi complementari sostenuti dagli Operatori Unirec 4. Tali servizi, richiesti dalla Committenza e la cui erogazione è, quindi, vincolante per preservare le commesse -, solitamente non vengono remunerati, assottigliando in tal modo la già esigua redditività delle Società di Recupero Crediti. Nel 2013, la provvigione media è diminuita dal 5,95% del 2012 al 5,90% Tutte queste dinamiche hanno inciso negativamente sulla redditività e sull equilibrio finanziario, degli operatori della Tutela del Credito; i quali hanno sopportato un altra erosione degli utili complessivi per circa il 7% medio, che si somma alla pari diminuzione del 7% già registrata nel 2012 ed a quella del 10% accusata nel Tutto ciò sembra confermare che il comparto del recupero crediti è nel contempo ciclico e anti-ciclico ; infatti, se da una parte la crisi economica e finanziaria - unita alla maggior propensione all esternalizzazione del servizio di recupero crediti - ha portato un notevole incremento di volumi di lavoro, dall altra, come emerge dal Rapporto, ha reso più difficoltosa e, conseguentemente più costosa, l attività di recupero, riducendo la marginalità. Il trend che emerge testimonia dunque che nel prossimo futuro, se non interverranno cambiamenti significativi, soprattutto in termini di riconoscimento del ruolo svolto e di una adeguata remunerazione dei servizi prestati dagli Operatori del Recupero Crediti di Unirec, il comparto rischia di implodere. Roma, 16 maggio 2014 Centro Studi Unirec 4 Abbinamento incassi, contabilizzazione sui sistemi contabili delle Committenti, gestione e versamento di valori, gestione effetti cambiari, supporto agli Agenti sul territorio, raccolta informazioni aggiuntive sul debitore, rintracci, etc. 8 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio 2014

10 Flash sullo scenario socio-economico in Italia nel 2013 capitolo 1

11

12 FLASH SULLO SCENARIO SOCIO-ECONOMICO IN ITALIA NEL 2013 EFFETTO DOMINO DEI PRINCIPALI FATTORI CHE, ANCHE NEL 2013, HANNO CARATTERIZZATO LA CONGIUNTURA ECONOMICA Con la riduzione del reddito e della liquidità, sono aumentati i ritardi di pagamento e le insolvenze Deterioramento della situazione generale: instabilità, riduzione redditi, calo dei consumi, aumento delle insolvenze Con la diminuzione dei redditi sono calati i consumi; le Imprese hanno venduto meno, si è ridotta la redditività, sono diminuiti gli investimenti In un contesto di generale deterioramento, si sono accentuate le difficoltà di accesso al credito sia per le Imprese che per i privati Con la chiusura delle Imprese sono aumentati i licenziamenti, i cassintegrati e i disoccupati: si sono ridotti i redditi delle Famiglie Molte Imprese, senza liquidità, hanno chiuso i battenti, pur avendo in portafoglio ordini da evadere IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

13 1.1 FLASH SUL 2013 FLASH SULLO SCENARIO SOCIO-ECONOMICO IN ITALIA NEL 2013 Nel 2013, è ulteriormente diminuita la capacità delle Imprese e delle Famiglie di far fronte agli impegni assunti. Si è così autoalimentato un circolo vizioso, tra i cui effetti si sono rilevati: un ulteriore contrarsi del credito del Sistema bancario/finanziario, la chiusura di migliaia di aziende, l aumento del tasso di disoccupazione a valori record, la riduzione del reddito, il calo dei consumi, l accentuarsi della precarietà. 1.2 CREDITO Dato il perdurare della fase di recessione economica iniziata negli anni scorsi, Famiglie ed Imprese (in particolare queste ultime), non sono riuscite a rimborsare o ci sono riuscite solo parzialmente - i prestiti contratti. La diretta conseguenza è stato l incremento delle sofferenze bancarie, che a fine 2013, con un incremento del 25%, hanno raggiunto la somma record di 155,8 miliardi di euro ( 30,8 miliardi in più rispetto a dicembre 2012). Dal Rapporto mensile ABI si rileva che il rapporto sofferenze lorde/impieghi è salito all 8,1% contro il 6,3% dell anno precedente; era del 2,8% alla fine del Fig. 1: Sofferenze bancarie lorde ( /mld) ,2 107,6 113,1 117, ,5 155, IV T '11 I T '12 II T '12 III T '12 IV T '12 I T '13 II T '13 III T '13 IV T '13 Fonte: Abi 12 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio 2014

14 FLASH SULLO SCENARIO SOCIO-ECONOMICO IN ITALIA NEL 2013 Fig. 2: Tasso di ingresso in sofferenza (%) 5,0% 4,5% 4,0% 3,5% 3,0% 2,5% 2,0% 1,5% 1,0% 0,5% 0,0% I T II T III T IV T I T II T III T IV T I T II T III T IV T I T II T III T IV T I T II T III T IV T I T II T III T IV T I T II T III T IV T I T II T III T IV T I T II T III T IV T I T II T III T IV T I T II T III T IV T I T II T III T IV T I T II T III T IV T I T II T '00 '00 '00 '00 '01 '01 '01 '01 '02 '02 '02 '02 '03 '03 '03 '03 '04 '04 '04 '04 '05 '05 '05 '05 '06 '06 '06 '06 '07 '07 '07 '07 '08 '08 '08 '08 '09 '09 '09 '09 '10 '10 '10 '10 '11 '11 '11 '11 '12 '12 '12 '12 '13 '13 famiglie consumatrici imprese totale economia Fonte: Banca d Italia; segnalazioni di vigilanza e Centrale dei Rischi 1.3 CREDIT CRUNCH Il Rapporto sulla Stabilità Finanziaria della Banca d Italia 5, conferma che, dopo il miglioramento registrato nel triennio , nel 2013 è proseguito il trend negativo del 2012, con l aumento dell indice delle difficoltà di accesso al credito da parte delle Imprese, ritornato ai livelli dell inizio della crisi. Fig. 3: Indice delle difficoltà di accesso al credito da parte delle Imprese (%) 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% dic 2008 mar 2009 giu 2009 set 2009 dic 2009 mar 2010 giu 2010 set 2010 dic 2010 gen 2011 feb 2011 mar 2011 apr 2011 mag 2011 giu 2011 lug 2011 ago 2011 set 2011 dic 2011 mar 2012 giu 2012 set 2012 dic 2012 mar 2013 giu 2013 set 2013 ott 2103 Fonte: Banca d Italia e Istat Nello stesso periodo, si è registrata una netta contrazione dell erogazione di credito alle Famiglie e, soprattutto, alle Imprese non finanziarie, con più rigide condizioni d offerta. 5 Rapporto sulla Stabilità Finanziaria di Banca d Italia n. 6, novembre 2013 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

15 FLASH SULLO SCENARIO SOCIO-ECONOMICO IN ITALIA NEL 2013 Fig. 4: Indici di erogazione del credito al Settore privato non finanziario (%) 10% 8% 6% 4% 2% mutui credito alle famiglie 0% -2% -4% gen 2010 apr 2010 lug 2010 ott 2010 gen 2011 apr 2011 lug 2011 ott 2011 gen 2012 apr 2012 lug 2012 ott 2012 gen 2013 apr 2013 lug % -8% credito alle imprese famiglie società non finanziarie mutui alle famiglie per l'acquisto di abitazioni Fonte: Banca d Italia e Istat 1.4 IMPRESE Nel 2013 in Italia risultavano attive circa 5 milioni di Imprese, di cui: n Grandi, n piccole/medie, n. 1,6 milioni micro Imprese e n. 3,3 milioni Imprese individuali. Fig. 5: Il Sistema imprenditoriale Italiano Grandi Imprese Imprese Individuali PMI Micro Imprese Fonte: Osservatorio Supply Chain Finance Dall Osservatorio su fallimenti, procedure e chiusure d impresa di Cerved si rileva che livello più elevato degli ultimi dieci anni -, nel 2013 hanno chiuso i battenti n. 111 mila Imprese, con un incremento del 7,3% rispetto al Emerge inoltre, che la cessazione di Imprese ha riguardato tutte le forme giuridiche e tutti i comparti, tuttavia con un picco di +15% per le Imprese di servizi. 14 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio 2014

16 FLASH SULLO SCENARIO SOCIO-ECONOMICO IN ITALIA NEL 2013 Il maggior numero di chiusure di Imprese si è registrato in: Lombardia +21%, Emilia +13%, Campania +12%, Veneto +11%, Lazio + 5%, Toscana +5%, Sicilia +5%, Puglia +5% e Piemonte +2,5%; le medesime regioni in cui si registra anche il maggior numero di Imprese attive. A livello Italia, il rapporto tra Imprese cessate ed Imprese attive ha raggiunto l 8% medio, compreso tra il minimo del 6,4% del Trentino Alto Adige ed il 9,5% della Valle d Aosta. Fig. 6: Imprese cessate per Area Geografica (anno 2013) TAA MOL CAL UMB SAR BAS MAR LAZ FVG LOM CAM EMI VEN ABR TOS PUG PIE SIC LIG VAO 12% 10% 8% 6% 4% 2% 0% Imprese Attive (scala di sinistra) Imprese Cessate (scala di sinistra) Rapporto Cessate/Attive (scala di destra) Fonte: Infocamere; gennaio CLIMA DI FIDUCIA DELLE IMPRESE Segnali positivi si sono registrati nel secondo semestre 2013 quando, pur in un contesto ancora sfavorevole, il clima di fiducia delle Imprese, dopo la caduta verticale iniziata nel 2011, ha invertito il trend, risalendo ai valori d inizio Fig. 7: Clima di fiducia delle Imprese apr 2010 giu 2010 ago 2010 ott 2010 dic 2010 feb 2011 apr 2011 giu 2011 ago 2011 ott 2011 dic 2011 feb 2012 apr 2012 giu 2012 ago 2012 ott 2012 dic 2012 feb 2013 apr 2013 giu 2013 ago 2013 ott 2013 dic 2013 Fonte: Istat IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

17 FLASH SULLO SCENARIO SOCIO-ECONOMICO IN ITALIA NEL FAMIGLIE MERCATO DEL LAVORO TREND MODALITÀ D IMPIEGO E TASSO DI DISOCCUPAZIONE Nel 2013 solo il 31% delle nuove assunzioni si è perfezionato con contratti a tempo indeterminato; il rimanente 69% è avvenuto con contratti cosiddetti atipici e/o parzialmente standard. La fragilità del mercato del lavoro ha inciso negativamente sul reddito delle famiglie, di riflesso sulla capacità di acquisto, quindi, sui consumi, e conseguentemente sulla situazione socio-economica generale. Fig. 8: Forme di impiego (anno 2013) contratti a tempo indeterminato 31% contratti atipici 53% contratti "parzialmente" standard 16% contratti atipici contratti a tempo indeterminato contratti "parzialmente" standard Fonte: Istat; Contratti a tempo indeterminato: a tempo pieno e con durata non predeterminata; contratti parzialmente standard: a tempo parziale e durata non predeterminata (a progetto); contratti atipici: con lavoro a termine sia a tempo parziale sia a tempo pieno A dicembre 2013, secondo i dati diffusi dall Istat, i disoccupati italiani sfioravano i 3,3 milioni di unità, ed il tasso di disoccupazione a livello nazionale ha toccato il livello record del 12,7% (lo stesso dato a gennaio 2014 ha superato il 13%). Da rilevare il dato relativo all area Sud-Isole, dove il tasso di disoccupazione ha superato il 20%, contro l 11% del Centro e l 8% del Nord. Altrettanto rilevante è il dato riguardante la disoccupazione giovanile 6, che si è attestata oltre il 40%: 4 giovani su 10 non hanno lavoro. 6 Giovani tra i 15 ed i 24 anni 16 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio 2014

18 FLASH SULLO SCENARIO SOCIO-ECONOMICO IN ITALIA NEL 2013 Fig. 9: Tasso di Disoccupazione per Area Geografica (%) 25% SUD + ISOLE 20,5% 20% 15% ITALIA 12,7% 10% 5% CENTRO 11,2% 0% I T '10 II T '10 III T '10 IV T '10 I T '11 II T '11 III T '11 IV T '11 I T '12 II T '12 III T '12 IV T '12 I T '13 II T '13 III T '13 NORD 9% IV T '13 ITALIA NORD CENTRO SUD + ISOLE Fonte: Istat 1.6 REDDITO E CONSUMI DELLE FAMIGLIE Il reddito disponibile, in termini reali, delle famiglie consumatrici italiane (potere d acquisto), rilevato dall Istat, pur avendo registrato una lieve ripresa negli ultimi 6 mesi del 2013, è diminuito dell 1,1% rispetto al Fig. 10: Reddito lordo disponibile delle famiglie italiane in termini reali ( /mld) I T 08 II T 08 III T 08 IV T 08 I T 09 II T 09 III T 09 IV T 09 I T 10 II T 10 III T 10 IV T 10 I T 11 II T 11 III T 11 IV T 11 I T 12 II T 12 III T 12 IV T 12 I T 13 II T 13 III T 13 IV T 13 Fonte: Istat L Istat ha rilevato inoltre per il 2013 che la spesa per i consumi finali 7 ha registrato un calo rispetto all anno precedente pari all 1,3%. 7 Valore della spesa delle famiglie per l insieme di beni e servizi acquisiti per il soddisfacimento dei propri bisogni individuali IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

19 FLASH SULLO SCENARIO SOCIO-ECONOMICO IN ITALIA NEL 2013 Fig. 11: Spesa per consumi finali delle famiglie italiane ( /mld) I I TT 08 I II TT 08 I III TT 08 I IV TT 08 I I TT 09 I II TT 09 I III TT 09 I IV TT 09 I I TT 10 I II TT 10 I III TT 10 I IV TT 10 I I TT 11 I II TT 11 I III TT 11 I IV TT 11 I I TT 12 I II TT 12 I III TT 12 I IV TT 12 I I TT 13 I II TT 13 I III TT 13 I IV TT 13 Fonte: Istat Nell ultimo anno, inoltre, oltre ai consumi finali anche gli investimenti per l acquisto di abitazioni da parte delle famiglie, rilevati dall Istat, registrano un calo del 4,6% rispetto al Fig. 12: Investimenti fissi (acquisto di abitazioni) lordi delle famiglie italiane ( /mld) I I TT 08 I II TT 08 I III TT 08 I IV TT 08 I I TT 09 I II TT 09 I III TT 09 I IV TT 09 I I TT 10 I II TT 10 I III TT 10 I IV TT 10 I I TT 11 I II TT 11 I III TT 11 I IV TT 11 I I TT 12 I II TT 12 I III TT 12 I IV TT 12 I I TT 13 I II TT 13 I III TT 13 I IV TT 13 Fonte: Istat 18 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio 2014

20 FLASH SULLO SCENARIO SOCIO-ECONOMICO IN ITALIA NEL CLIMA DI FIDUCIA DEI CONSUMATORI Pur in un contesto sfavorevole, la fiducia dei consumatori sulla situazione economica del Paese, dopo aver toccato il livello più basso nel periodo maggio maggio 2013, nel secondo semestre 2013 ha invertito la tendenza, riportando il tasso del clima di fiducia ai livelli del Fig. 13: Clima di fiducia dei consumatori apr 2010 giu 2010 ago 2010 ott 2010 dic 2010 feb 2011 apr 2011 giu 2011 ago 2011 ott 2011 dic 2011 feb 2012 apr 2012 giu 2012 ago 2012 ott 2012 dic 2012 feb 2013 apr 2013 giu 2013 ago 2103 ott 2013 dic 2013 Fonte: Istat IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

21

22 Il comparto della Tutela del Credito in Italia capitolo 2

23

24 IL COMPARTO DELLA TUTELA DEL CREDITO IN ITALIA 2.1 QUADRO D INSIEME: OPERATORI, FATTURATOCOMPLESSIVOERICAVIDARECUPEROCREDITI IMPRESE OPERANTI NEL SETTORE DELLA TUTELA DEL CREDITO (CODICE ATECO ) Nel 2013 sono state rilevate presso la CCIAA n Imprese attive nel comparto del recupero crediti (codice Ateco ), n. 74 unità in più rispetto alle n rilevate nel 2012 (+5,5%). Il quadro d insieme mette in luce un comparto particolarmente frazionato, popolato da operatori di medie e piccole dimensioni. Dei n. 74 nuovi Operatori affacciatisi al mercato, n. 70 sono Società a Responsabilità Limitata che, aumentate da n. 568 a n. 638 (+12%), rappresentano il 45% del numero totale degli Operatori, seguite dalle ditte individuali con n. 479 unità (n. 477 il dato precedente), pari al 34% del totale e dalle n. 243 società di persone, pari al 17% del totale del comparto. E rimasto invariato a n. 37 (2,6% del totale) il numero di Società per Azioni (operatori solitamente di più grandi dimensioni), che tuttavia detengono il 60% circa del fatturato complessivo del comparto 8. Tab. 1: Distribuzione delle Imprese con Codice Ateco per forma giuridica (n.) 2010 Δ 2011 Δ 2012 Δ 2013 Δ SpA Srl Sas Snc Ditte Individuali Cons.zi, Coop., altro Tot. Imprese Fonte: Camera di Commercio ed elaborazione dati Centro Studi Unirec FATTURATO COMPLESSIVO 9 Dai bilanci delle Imprese attive in Italia nel comparto della Tutela del Credito (CODICE ATECO ), si rileva un fatturato complessivo di 1,023 miliardi di euro, con un incremento di circa il 4% (+40 milioni) rispetto ai 983 milioni di euro del Diverse le dinamiche che hanno contribuito al risultato complessivo che, infatti, è caratterizzato da una contrazione del 7% del fatturato delle Imprese captive 11 (nel 2011 avevano già registrato un regresso del 29%) e da un incremento del 6% del fatturato delle Imprese del libero mercato 12 (l incremento dell anno precedente era stato del 18%). Queste ultime, con complessivi 900 milioni di euro (+50 milioni di euro circa rispetto agli 851 milioni del 2011), detengono circa l 88% del fatturato totale. 8 Dato stimato sul campione Unirec rappresentativo di oltre il 60% del Mercato italiano del recupero crediti 9 Comprende: ricavi per recupero crediti per conto terzi e ricavi per altre attività collaterali (Informazioni commerciali, acquisto crediti, etc.) 10 Alla data della redazione del Rapporto, bilanci del 2013 non ancora disponibili 11 Mercato captive: Imprese che gestiscono i crediti del Gruppo di appartenenza; in questo Studio anche: MPS Gestione Crediti Banca, UCMB e BCC Gestione Crediti 12 Mercato libero: Imprese che gestiscono crediti per conto terzi IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

25 IL COMPARTO DELLA TUTELA DEL CREDITO IN ITALIA Il fatturato per servizi collaterali all attività di recupero crediti è rimasto stagnante a 239 milioni di euro, come nel Per il 2013, sulla scorta dei dati di bilancio di un campione rappresentativo di Imprese Associate, è stato stimato un fatturato complessivo di 1,043 miliardi di euro, con un incremento del 2% circa sull anno precedente. Da notare che le Imprese associate ad Unirec hanno fatturato complessivamente 785 milioni di euro ( 45 milioni in più rispetto al 2011, pari a +6%), consolidando la loro quota dell 87% del libero mercato ed aumentando dal 76% al 77% quella del mercato totale Italia. Tab. 2: Fatturato complessivo delle Imprese con Codice Ateco ( /mln) 2010 % % 2011 % % 2012 % % Δ% 2013 Δ% Unirec Altri non Unirec n.d. n.d. Tot. Libero Mercato n.d. n.d. Società Captive n.d. n.d. Tot. complessivo Fonte: Bilanci Aziendali ed elaborazione dati Centro Studi Unirec RICAVI PER LA SOLA ATTIVITÀ DI RECUPERO CREDITI PER CONTO TERZI Nel 2012, i ricavi complessivi delle Imprese attive in Italia nel comparto della Tutela del Credito (CODICE ATECO ), derivanti dalla sola attività di recupero crediti per conto terzi, pari al 77% circa del fatturato complessivo del comparto, sono ammontati a 784 milioni di euro (+40 milioni di euro rispetto al 2011, pari a +5%). La scomposizione del dato mette in evidenza un incremento complessivo dell 8% dei ricavi delle Imprese del libero mercato e, per contro, una diminuzione del 7% dei ricavi delle Imprese captive. Per quanto riguarda le Imprese Associate Unirec, con ricavi per la sola attività di recupero crediti per conto terzi in crescita del 10% a complessivi 551 milioni di euro (+48 milioni rispetto al 2011), hanno incrementato le loro quote di mercato rispettivamente all 83% (82% nel 2011) del totale del libero mercato, ed al 70% (68% nel 2011) del mercato totale Italia. Per il 2013, sulla scorta dei dati di bilancio di un campione significativo di Associate Unirec, sono stati stimati ricavi complessivi per 562 milioni di euro con un incremento del 2% circa sull anno precedente. 13 Dato stimato su un campione rappresentativo di oltre il 60% del Mercato italiano del recupero crediti 24 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio 2014

26 IL COMPARTO DELLA TUTELA DEL CREDITO IN ITALIA Tab. 3: Ricavi derivanti dalla sola attività di Recupero Crediti delle Imprese con Codice Ateco ( /mln) 2010 % % 2011 % % 2012 % % Δ% 2013 Δ% Unirec Altri non Unirec n.d. n.d. Tot. Libero Mercato n.d. n.d. Società Captive n.d. n.d. Tot. complessivo Fonte: Bilanci Aziendali ed elaborazione dati Centro Studi Unirec 14 Dato stimato su un campione rappresentativo di oltre il 60% del Mercato italiano del recupero crediti IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

27

28 Mercato Unirec: Trend e Performance di recupero capitolo 3

29

30 MERCATO UNIREC: TREND E PERFORMANCE DI RECUPERO 3.1 CREDITI AFFIDATI E CREDITI RECUPERATI PRATICHE Nel 2013, le Imprese associate ad Unirec hanno gestito per il recupero circa n. 39 milioni di pratiche, con un incremento dell 12% (n. 4,185 mln di pratiche in più rispetto al 2012). Pressoché in linea l incremento registrato dal numero totale di pratiche recuperate, che sono ammontate a n. 17,030 milioni contro n. 15,336 milioni del 2012 (+ n. 1,694 mln, pari a + 11%); da rilevare che nel 2012 il numero di pratiche recuperato aveva registrato un calo del 10% rispetto all anno precedente. Per contro, le performance di recupero - ovvero il rapporto tra il numero delle pratiche recuperate ed il numero delle pratiche gestite - si sono stabilizzate intorno al 44% (43,8% contro il 44,1% del 2012), ma in calo di circa 10 punti rispetto al 2010 (-19%), anno in cui è iniziato il trend in diminuzione. Per quanto riguarda il 2014, dall elaborazione di dati forniti da un campione di Imprese Associate Unirec e sulla scorta del trend osservato negli ultimi cinque anni, è stimabile un incremento delle pratiche affidate intorno al 7% - 8%. Tab. 4: Crediti affidati e recuperati numero di pratiche (n./000) Fonte: Imprese Associate Unirec, elaborazione dati Centro Studi Unirec Pratiche n. Δ Δ% n. Δ Δ% n. Δ Δ% Affidate Recuperate % Δ Δ% % Δ Δ% % Δ Δ% Performance 52,1-1,2-2,2 44, ,4 43,8-0, Fig. 14: Trend delle pratiche affidate e recuperate (n./000) 80% % 14% % % % % 60% % ,0% 53,3% 52,1% 44,1% 43,8% 50% 40% % 2% % % 30% % % n. Pratiche affidate N. Pratiche Recuperate Performance (%) Fonte: Imprese Associate Unirec, elaborazione dati Centro Studi Unirec IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

31 MERCATO UNIREC: TREND E PERFORMANCE DI RECUPERO IMPORTI Nel 2013, i crediti affidati per il recupero alle Imprese Associate Unirec, sono aumentati di 5,6 miliardi pervenendo a quota 48,6 miliardi di euro, con un incremento del 13% rispetto ai circa 43 miliardi di euro del Da rilevare che negli ultimi sei anni il totale dei crediti affidati per il recupero alle Imprese associate ad Unirec è più che triplicato, passando da 15,2 miliardi di euro del 2007 a 48,596 miliardi di euro del Al contrario, il totale dei crediti recuperati (nel 2013 pari a 9,5 miliardi di euro), dopo il picco del 2009, negli anni successivi ha registrato incrementi molto più contenuti e in sei anni è meno che raddoppiato, passando da 4,766 miliardi di euro del 2007 a 9,510 miliardi di euro del Per quanto concerne le performance (rapporto tra importi recuperati e importi affidati per il recupero), nel perdurare di un contesto generale negativo, si è registrato un ulteriore riduzione dal 21,5% del 2012 al 19,6%, pari ad una diminuzione del 9% circa, che si somma al calo dell 11% già sopportato nel Da rilevare che negli ultimi sei anni le performance medie sono diminuite di 11 punti pari a meno 37,4%, ovvero dal 31,3% del 2007 al 19,6% del Tab. 5: Crediti affidati recuperati importi ( /mln) Fonte: Imprese Associate Unirec, elaborazione dati Centro Studi Unirec Importi Δ Δ% Δ Δ% Δ Δ% Affidate Recuperate % Δ Δ% % Δ Δ% % Δ Δ% Performance 24,1-2 -7,6 21,5-2,6-10,8 19,6% -1,9-9 Fig. 15: Trend degli importi affidati e di quelli recuperati ( /mln) % 60% % % % % % % % ,3% ,6% 28% % ,3% 26,1% 24,1% 21,5% 19,6% 30% 20% % % 2% 2,7% 43% 1% % % Importi Affidati Importi Recuperati Performance (%) Fonte: Imprese Associate Unirec, elaborazione dati Centro Studi Unirec 30 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio 2014

32 MERCATO UNIREC: TREND E PERFORMANCE DI RECUPERO TICKET MEDIO Il ticket medio dei crediti affidati alle Imprese associate ad Unirec, nel 2013 si è attestato ad (1% in più rispetto a quello del 2012, pari ad 1.237).. Tab. 6: Ticket medio affidato ( ) Δ Δ% Δ Δ% Δ Δ% Δ Δ% Ticket medio Fonte: Imprese Associate Unirec, elaborazione dati Centro Studi Unirec Fig. 16: Trend del ticket medio affidato - n. pratiche ed importi affidati (scala di sinistra numero di pratiche e importi; scala di destra ticket medio) cket medio impor affida n. pra che affidate pratiche affidate (n/migliaia) Totale affidato ( /mln) Ticket medio Fonte: Imprese Associate Unirec, elaborazione dati Centro Studi Unirec CREDITI AFFIDATI E RECUPERATI SUDDIVISI PER REGIONE Nel 2013, il 50% dei crediti affidati al recupero (sia per numero di pratiche che per importi), come nel 2012, si è concentrato nelle seguenti quattro regioni: Sicilia (16% delle pratiche e 15% degli importi), Campania (12% delle pratiche e 12% degli importi), Lombardia (12% delle pratiche e 14% degli importi) e Lazio (10% delle pratiche e 9% degli importi). Contrastanti appaiono invece le performance medie delle pratiche recuperate di queste quattro regioni dove, al 45% della Lombardia ed al 48% del Lazio, si contrappongono il 40% della Sicilia (-3,8 punti percentuali rispetto alla media nazionale) e, soprattutto, il 38% della Campania (-5,8 punti percentuali rispetto alla media nazionale). Medesima dinamica si registra per gli importi recuperati; infatti, al 22% della Lombardia ed al 26% del Lazio, si contrappongono il 17% della Sicilia ed il 16% della Campania (rispettivamente -2,6 e -3,6 punti percentuali rispetto alla media nazionale del 19,6%). Tra le Regioni più virtuose, con tassi di recupero superiori alla media nazionale, oltre alle già citate Lombardia e Lazio, si rilevano: Molise, Trentino, Marche, Puglia e Toscana. IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

33 MERCATO UNIREC: TREND E PERFORMANCE DI RECUPERO Tra le Regioni più virtuose, con tassi di recupero superiori alla media nazionale, oltre alle già citate Lombardia e Lazio, si rilevano: Molise, Trentino, Marche, Puglia e Toscana. Tab. 7: Pratiche affidate e recuperate suddivise per Regione (n./000) Pratiche affidate Pratiche recuperate Performance REGIONE Δ Δ n. % n. % n. % n. n. n. % % % % SICILIA CAMPANIA LOMBARDIA LAZIO PUGLIA CALABRIA TOSCANA PIEMONTE VENETO EMILIA SARDEGNA LIGURIA ABRUZZO MARCHE UMBRIA FRIULI BASILICATA MOLISE TRENTINO V. D AOSTA ESTERO/N.C 3 0% n.d. n.d. n.d. Totale ,1 44,1 43,8 Fonte: Imprese Associate Unirec, elaborazione dati Centro Studi Unirec 32 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio 2014

34 MERCATO UNIREC: TREND E PERFORMANCE DI RECUPERO Fig. 17: Pratiche affidate e recuperate suddivise per Regione (n./000) Fonte: Imprese Associate Unirec, elaborazione dati Centro Studi Unirec IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

35 MERCATO UNIREC: TREND E PERFORMANCE DI RECUPERO Tab. 8: Crediti affidati e recuperati suddivisi per regione ( /mln) Importi affidati Importi recuperati Performance REGIONE Δ Δ % % % % % % % SICILIA LOMBARDIA CAMPANIA LAZIO PUGLIA CALABRIA TOSCANA PIEMONTE VENETO EMILIA SARDEGNA LIGURIA ABRUZZO MARCHE UMBRIA FRIULI BASILICATA MOLISE TRENTINO V. D AOSTA ESTERO/N.C n.d Totale ,1 21,5 19,6 Fonte: Imprese Associate Unirec, elaborazione dati Centro Studi Unirec 34 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio 2014

36 MERCATO UNIREC: TREND E PERFORMANCE DI RECUPERO Fig. 18: Crediti affidati e recuperati suddivisi per Regione (n./000) Fonte: Imprese Associate Unirec, elaborazione dati Centro Studi Unirec IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

37 MERCATO UNIREC: TREND E PERFORMANCE DI RECUPERO Tab. 9: Confronto regionale importi affidati e recuperati ( /mln) ed indicatori economico-demografici Residenti Importi % Performance 2013 Imprese Totale Pratiche Incidenza REGIONE affidati compresi da CCIAA soggetti affidate per povertà ( /mln) (%) tra attive al (n./000) soggetto 2012 anni 31/12/13 (n.) (%) (n./000) SICILIA ,71 29,6 LOMBARDIA ,65 6,0 CAMPANIA ,13 25,8 LAZIO ,99 6,3 PUGLIA ,31 28,2 PIEMONTE ,67 7,3 VENETO ,56 5,8 TOSCANA ,80 6,8 CALABRIA ,55 27,4 EMILIA ,51 5,1 SARDEGNA ,91 20,7 LIGURIA ,93 8,1 ABRUZZO ,84 16,5 MARCHE ,61 8,6 UMBRIA ,00 11,0 FRIULI ,58 6,1 BASILICATA ,02 24,5 MOLISE ,20 20,5 TRENTINO ,24 6,0 V. D AOSTA ,50 8,7 ESTERO/N.C n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Totale , ,91 12,7 Fonte: Imprese Associate Unirec, Istat e Infocamere MovImprese Elaborazione: Centro Studi Unirec 36 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio 2014

38 MERCATO UNIREC: TREND E PERFORMANCE DI RECUPERO Tab. 10: Confronto regionale importi affidati e recuperati ( /000) e indicatori economico-demografici Numero Imprese Tasso di Performance medio di Pil Pro Indice di Tasso di con ritardi crescita dei REGIONE pratiche pratiche capite deprivazione disoccupazione nei fallimenti recuperate affidate pagamenti 2012/2013 (%) per soggetto ( ) (%) (%) > 66gg nel (%) Fonte: Imprese Associate Unirec, Istat, Infocamere MovImprese, Cerved - Osservatorio protesti e pagamenti Imprese, Cerved Osservatorio trimestrale sulla crisi d impresa Elaborazione: Centro Studi Unirec III trim SICILIA 40 1, ,2 21,2 13,3 27,9 LOMBARDIA 45 0, ,1 8,2 4,9 12,7 CAMPANIA 38 1, ,3 21,7 12,8 11,5 LAZIO 48 0, ,9 12,5 10,9 13,2 PUGLIA 43 1, ,3 20,0 9,6 5,6 PIEMONTE 46 0, ,3 10,8 6,3 1,9 VENETO 47 0, ,0 7,7 4,1 16,1 TOSCANA 49 0, ,6 8,9 6,3 18,3 CALABRIA 37 1, ,0 22,5 12,5 8,4 EMILIA 46 0, ,4 8,6 4,8 25,4 SARDEGNA 48 0, ,7 17,7 10,4 1,5 LIGURIA 46 0, ,6 10,2 7,4-8,6 ABRUZZO 46 0, ,8 11,7 9,1 20,5 MARCHE 48 0, ,2 11,3 5,6 5,6 UMBRIA 45 1, ,2 10,6 7,4 15,5 FRIULI 49 0, ,7 7,9 5,2 14,4 BASILICATA 44 1, ,9 15,3 6,5-3,8 MOLISE 48 1, ,8 16,0 9,6 9,3 TRENTINO 48 0, ,2 5,6 3,0 21,7 V. D AOSTA 47 0, ,9 8,5 4,5-33,3 ESTERO/N.C n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d n.d Totale 43,8 0, ,9 12,4 7,5 12,9 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

39 MERCATO UNIREC: TREND E PERFORMANCE DI RECUPERO 3.2 ANALISIDIMERCATO INCIDENZA DEI SETTORI ECONOMICI La suddivisione per macro settori - Utility/TLC e Bancario/Finanziario e Leasing, delle pratiche affidate per il recupero alle Imprese associate ad Unirec, contrariamente al quando si era rilevata una forte espansione solo dei crediti bancari -, nel 2013 evidenzia incrementi pressoché paralleli dei due suddetti macro settori: Utility/TLC, ha rappresentato il 49% del totale delle pratiche, contro il 48% nel 2012; Bancario-finanziario e leasing ha rappresentato il 45% del totale, contro il 43% del Rapporti diversi si ottengono analizzando gli importi; infatti: il macro settore Utility/TLC, con un ticket medio di 942 ( 977 nel 2012, -3,5%), nel 2013 ha rappresentato solo il 37% del totale degli importi affidati; per contro, i macro settori Bancario-Finanziario - con un ticket medio di ( quello 2012, -9%) -, ed il Leasing - con un ticket medio di ( nel 2012, -19,4%) -, insieme hanno rappresentato il 60% del totale degli importi affidati (rispettivamente il 58% ed il 2%). Da una ulteriore riclassificazione dei crediti del macro settore Utility/TLC tra: Attivi (ovvero utenze ancora allacciate) e Cessati (ovvero utenze disconnesse), si rileva: Attivi, con un ticket medio di 282 euro, nel 2013 hanno espresso i seguenti valori: 45% del totale delle pratiche affidate del macro settore; 22% del numero totale delle pratiche affidate alle Imprese Associate Unirec; 25% degli importi da recuperare del macro settore; 9% del totale degli importi affidati alle Imprese Associate Unirec; 65% performance media di recupero 15, superiore di 45,4 punti percentuali (+231%) di quella media generale che si è attestata al 19,6%; Cessati, con un ticket medio di euro, nel 2013 hanno espresso i seguenti valori: 55% del totale delle pratiche affidate del macro settore; 27% del numero totale delle pratiche affidate alle Imprese Associate Unirec; 75% degli importi da recuperare del macro settore; 28% del totale degli importi affidati alle Imprese Associate Unirec; 12% performance media di recupero 16, inferiore di 7,6 punti percentuali (-38%) di quella media generale che si è attestata al 19,6%. 15/16 Rapporto importi recuperati su importi affidati 38 IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio 2014

40 MERCATO UNIREC: TREND E PERFORMANCE DI RECUPERO Per quanto concerne le performance di recupero medie del macro settore Utility-TLC nel 2013 sono risultate pari a: 39% riferita alle pratiche 17, ovvero 4,8 punti percentuali in meno (-11%) rispetto alla media generale del 43,8%; 26%, riferita agli importi, ovvero 6,4 punti percentuali in meno (- 33%) rispetto alla media generale del al 19,6%. Per quanto concerne il macro-settore Bancario-Finanziario, un ulteriore classificazione dei crediti analizzata nel 2013 tra Pre-DBT (ovvero posizioni che conservano ancora il beneficio del termine, quindi possono ancora rimborsare il prestito a rate) e Post-DBT (ovvero, posizioni per le quali è contrattualmente decaduto il beneficio del termine, quindi i contraenti sono tenuti a rimborsare l intero ammontare del prestito in un unica soluzione) ha reso possibile la seguente analisi: Pre-DBT, con un ticket medio di 672 euro, nel 2013 hanno espresso i seguenti valori: 73% del totale delle pratiche affidate del macro settore; 32% del numero totale delle pratiche affidate alle Imprese Associate Unirec; 30% degli importi da recuperare del macro settore; 17% del totale degli importi affidati alle Imprese Associate Unirec; 40% performance media di recupero 18, superiore di 20,4 punti percentuali (+104%) di quella media generale che si è attestata al 19,6%; Post-DBT con un ticket medio di euro, nel 2013 hanno espresso i seguenti valori 27% del totale delle pratiche affidate del macro settore; 12% del numero totale delle pratiche affidate alle Imprese Associate Unirec; 70% degli importi da recuperare del macro settore; 41% del totale degli importi affidati alle Imprese Associate Unirec; 4% performance media di recupero 19, inferiore di 15,6 punti percentuali (- 80%) rispetto alla media generale del 19,6%. Dai dati riclassificati si evince che: le società Utility e le Telco hanno incrementato notevolmente i volumi di crediti affidati in outsourcing per il recupero, ma hanno affidato in più soprattutto utenze cessate; le finanziarie e, soprattutto, le Banche hanno aumentato i volumi di crediti affidati in outsourcing, ma di aging e d importo medio più elevati; 17 Rapporto tra pratiche recuperate - anche parzialmente - e pratiche affidate 18/19 Rapporto importi recuperati su importi affidati IV Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Maggio

Claudio Iovino Centro Studi Unirec

Claudio Iovino Centro Studi Unirec Claudio Iovino Centro Studi Unirec Grazie a tutte le Società Associate U.N.I.R.E.C. che hanno contribuito alla realizzazione di questo Rapporto A.C.M. CONSULTING SRL, ABBREVIA SRL, ADVANCING TRADE SPA,

Dettagli

Terzo Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito

Terzo Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Terzo Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito Claudio Iovino Consigliere Unirec 24 maggio 2013 Auditorium Antonianum Roma Grazie alle Imprese Unirec che hanno inviato i dati 2 Abbrevia Srl, Acm

Dettagli

Terzo Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito (anno 2012)

Terzo Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito (anno 2012) Terzo Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito (anno 2012) Ufficio Studi In collaborazione con maggio 2013 Ringraziamenti Un doveroso ringraziamento è dovuto alle Società Associate ad Unirec

Dettagli

Servizi a Tutela del Credito V Rapporto

Servizi a Tutela del Credito V Rapporto Servizi a Tutela del Credito V Rapporto (Anno 2014) CENTRO STUDI UNIREC in collaborazione con maggio 2015 Servizi a Tutela del Credito V Rapporto Annuale (Anno 2014) CENTRO STUDI UNIREC Maggio 2015 Indice

Dettagli

Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie

Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie CREDITO AL CONSUMO: GLI EFFETTI DELLA CRISI Da uno studio della Banca d Italia 1, che valuta gli effetti della crisi sul mercato del credito al consumo in Italia, emerge una situazione attuale diversa

Dettagli

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013 CONVEGNO LABORATORIO FARMACIA LA GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA NEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE DEL FARMACO: STRATEGIE E STRUMENTI DI RISANAMENTO Pisa, 9 ottobre 2014 L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI OSSERVATORIO MPMI REGIONI LE MICRO, PICCOLE

Dettagli

Lo scenario socio-economico del Mezzogiorno: l effetto della crisi su famiglie, giovani e imprese

Lo scenario socio-economico del Mezzogiorno: l effetto della crisi su famiglie, giovani e imprese Lo scenario socio-economico del Mezzogiorno: l effetto della crisi su famiglie, giovani e imprese Salvio CAPASSO Responsabile Ufficio Economia delle Imprese e del Territorio Napoli, 12 maggio 2015 Agenda

Dettagli

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE 1/2 3,6k 1k 1,5k OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE DICEMBRE #17 (2 a+2b) 12,5% 75,5% 1.41421356237 2 RITARDI AI MINIMI E PROTESTI IN FORTE CALO NEL TERZO TRIMESTRE SINTESI DEI RISULTATI

Dettagli

imprese, sta attraversando una fase di lunga ed intensa recessione che si protrae da anni. La crisi si inserisce ovvia-

imprese, sta attraversando una fase di lunga ed intensa recessione che si protrae da anni. La crisi si inserisce ovvia- DANIELE NICOLAI 1 Focus Introduzione imprese, sta attraversando una fase di lunga ed intensa recessione che si protrae da anni. La crisi si inserisce ovvia- e di recessione in Europa ma il nostro Paese

Dettagli

L attività dei confidi

L attività dei confidi L attività dei confidi Un analisi sui dati della Centrale dei rischi Valerio Vacca Banca d Italia febbraio 214 1 Di cosa parleremo Il contributo dei confidi ail accesso al credito delle pmi La struttura

Dettagli

Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nei mercati locali del credito durante la crisi. Convegno REGIONI E SISTEMA CREDITIZIO

Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nei mercati locali del credito durante la crisi. Convegno REGIONI E SISTEMA CREDITIZIO Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nei mercati locali del credito durante la crisi Convegno REGIONI E SISTEMA CREDITIZIO Roma 2 dicembre 2014 AGENDA 1. INTRODUZIONE: IL CONTESTO 2. LE CARATTERISTICHE

Dettagli

Rapporto PMI Mezzogiorno 2015

Rapporto PMI Mezzogiorno 2015 Rapporto PMI Mezzogiorno 2015 Il Rapporto PMI Mezzogiorno 2015 Gli effetti della crisi sulle PMI meridionali Il rischio delle PMI meridionali Le prospettive e le misure necessarie per favorire la ripresa

Dettagli

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008 a cura di Francesco Linguiti Luglio 2011 Premessa* In questa nota vengono analizzati i dati sulla struttura

Dettagli

N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato

N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato EDI.CO.LA.NEWS Dati&Mercato N.9 EDILIZIA RESIDENZIALE: IL RINNOVO SI FERMA E PROSEGUE IL CALO DELLE NUOVE COSTRUZIONI Il valore di un mercato è determinato dalla consistenza degli investimenti che vi affluiscono.

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Ottobre 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Ottobre 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Ottobre 2015 (principali evidenze) 1. A settembre 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.825 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013 17 luglio 2013 Anno 2012 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2012, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila). Le

Dettagli

I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi

I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi Valerio Vacca (Banca d Italia, ricerca economica Bari) Il laboratorio del credito, Napoli, 15 marzo 2012 La struttura del mercato in Cr (2010):

Dettagli

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 2 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 1 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani

Dettagli

... e i pagamenti delle imprese ... G e n n a i o 2 0 1 413

... e i pagamenti delle imprese ... G e n n a i o 2 0 1 413 ...... Osservatorio sui protesti...... G e n n a i o 2 0 1 4 Osservatorio sui protesti In calo i mancati pagamenti e i gravi ritardi delle imprese... Sintesi dei risultati Nel terzo trimestre del i dati

Dettagli

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Direzione Affari Economici e centro studi CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Dopo sei anni di continui cali nelle erogazioni per finanziamenti per investimenti in edilizia, anche

Dettagli

Report trimestrale Indicatori di indebitamento, vulnerabilità e patologia finanziaria delle famiglie italiane

Report trimestrale Indicatori di indebitamento, vulnerabilità e patologia finanziaria delle famiglie italiane Indicatori di indebitamento, Dicembre 2010 n. 3 Ufficio Analisi Economiche Lista degli indicatori 2 Sommario e conclusioni Indicatori di indebitamento A.1 - Incidenza del debito A.2 - Dinamica dei mutui

Dettagli

Debito pubblico ed effetti delle manovre finanziarie sulle Amministrazioni locali Gian Angelo Bellati Segretario Generale Unioncamere Veneto

Debito pubblico ed effetti delle manovre finanziarie sulle Amministrazioni locali Gian Angelo Bellati Segretario Generale Unioncamere Veneto Debito pubblico ed effetti delle manovre finanziarie sulle Amministrazioni locali Gian Angelo Bellati Segretario Generale Unioncamere Veneto Venezia, 19 marzo 2014 Il debito pubblico e l economia sommersa

Dettagli

Quanto donano le imprese. Dati e proiezioni

Quanto donano le imprese. Dati e proiezioni Istituto per la Ricerca Sociale Quanto donano le imprese. Dati e proiezioni La ricerca presentata oggi è stata realizzata dall Istituto per la Ricerca Sociale per conto del Summit della Solidarietà, nell

Dettagli

su Finanza e Terzo Settore Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive Summary Fare banca per bene.

su Finanza e Terzo Settore Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive Summary Fare banca per bene. EDIZIONE osservatorio UBI Banca su Finanza e Terzo Settore Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive Summary Gennaio 2012 con il contributo scientifico di Fare banca

Dettagli

Executive summary. Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia. Febbraio 2013

Executive summary. Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia. Febbraio 2013 Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive summary Febbraio 2013 1 Finalità dell Osservatorio 3 Contenuto e metodologia dell indagine 3 Composizione del campione

Dettagli

Analisi condotta sulle regioni e sui settori del Made in Italy a cura di Euler Hermes Italia

Analisi condotta sulle regioni e sui settori del Made in Italy a cura di Euler Hermes Italia Euler Hermes Italia Analisi condotta sulle regioni e sui settori del Made in Italy a cura di Euler Hermes Italia Aggiornamento 3 Trimestre 2013 Il Report si basa sul monitoraggio giornaliero dei pagamenti

Dettagli

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p.

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p. Gas: le Regioni Italiane con il maggior numero di consumi e quelle con il risparmio più alto ottenibile Indice: Indice. p. 1 Introduzione. p. 2 Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2 Il costo del

Dettagli

Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto

Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto Imprese straniere in aumento. Su 6.061.960 imprese operanti in Italia nel 2013, 497.080

Dettagli

Le imprese e l accesso al credito. Le dinamiche del mercato e il ruolo delle garanzie

Le imprese e l accesso al credito. Le dinamiche del mercato e il ruolo delle garanzie Le imprese e l accesso al credito. Le dinamiche del mercato e il ruolo delle garanzie Gianmarco Paglietti Consorzio Camerale per il credito e la finanza Cremona, 17 giugno 2013 L economia nel 2012 PIL

Dettagli

UN LAVORATORE AUTONOMO SU QUATTRO A RISCHIO POVERTA

UN LAVORATORE AUTONOMO SU QUATTRO A RISCHIO POVERTA UN LAVORATORE AUTONOMO SU QUATTRO A RISCHIO POVERTA Le famiglie con un reddito principale da lavoro autonomo presentano un rischio povertà quasi doppio rispetto a quello delle famiglie di lavoratori dipendenti.

Dettagli

CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale

CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale Realizzato dall EURES Ricerche Economiche e Sociali in collaborazione con il Consiglio Regionale dell Economia

Dettagli

CONFINDUSTRIA-CERVED: RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2015

CONFINDUSTRIA-CERVED: RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2015 CONFINDUSTRIA-CERVED: RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2015 Duro l impatto della crisi, ma anche dalle PMI del Sud arrivano primi segnali di ripartenza. Servono più imprese gazzelle per trainare ripresa. Più di

Dettagli

IL MERCATO DEI MUTUI NEL 2010

IL MERCATO DEI MUTUI NEL 2010 IL MERCATO DEI MUTUI NEL 2010 Nel IV trimestre del 2010 le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l acquisto dell abitazione per 15.041,15 milioni di euro. Rispetto allo stesso trimestre del

Dettagli

La competitività del sistema imprenditoriale italiano: un analisi su base regionale

La competitività del sistema imprenditoriale italiano: un analisi su base regionale VI Workshop UniCredit RegiosS Le regioni italiane: ciclo economico e dati strutturali. I fattori di competitività territoriale La competitività del sistema imprenditoriale italiano: un analisi su base

Dettagli

BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A

BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A L economia del Veneto Venezia, 17 giugno 2014 Le imprese L'eredità della crisi Indice del PIL (2007=100) Nel Nord Est la riduzione cumulata del PIL è di 8 punti percentuali.

Dettagli

IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA

IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA N 4/2011 I trim. 2011 Direzione Affari Economici e Centro Studi IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA INDICE I MUTUI PER NUOVI INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI --------------------------------------------------------

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 16 DICEMBRE 2010 Microimprese ancora in affanno ma emergono i primi timidi segnali di miglioramento negli investimenti Calano

Dettagli

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 30 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 29 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani

Dettagli

La competitività dei territori italiani nel mercato globale

La competitività dei territori italiani nel mercato globale La competitività dei territori italiani nel mercato globale Zeno Rotondi, Responsabile Ufficio Studi Italia Bologna, aprile 2011 Indice Quadro congiunturale La competitività dei territori e il ritorno

Dettagli

Note e commenti. n 35 Dicembre 2015 Ufficio Studi AGCI - Area Studi Confcooperative - Centro Studi Legacoop

Note e commenti. n 35 Dicembre 2015 Ufficio Studi AGCI - Area Studi Confcooperative - Centro Studi Legacoop Note e commenti n 35 Dicembre 2015 Ufficio Studi AGCI - Area Studi Confcooperative - Centro Studi Legacoop 1 L analisi sullo stock fa riferimento al totale delle imprese (coopera ve e non) a ve al 31 Dicembre

Dettagli

OSSERVATORIO NAZIONALE IMMOBILIARE TURISTICO 2015. Il mercato delle case per vacanza

OSSERVATORIO NAZIONALE IMMOBILIARE TURISTICO 2015. Il mercato delle case per vacanza OSSERVATORIO NAZIONALE IMMOBILIARE TURISTICO 2015 Il mercato delle case per vacanza Roma, 29 luglio 2015 Previsioni di crescita del PIL (variazioni %) 2013 2014 2015 2016 Mondo 3,3 3,3 3,1 3,8 STATI UNITI

Dettagli

Il Gruppo Cariparma FriulAdria consolida la crescita e il sostegno a famiglie e imprese, rafforzando i fondamentali

Il Gruppo Cariparma FriulAdria consolida la crescita e il sostegno a famiglie e imprese, rafforzando i fondamentali Comunicato stampa RISULTATI DEL 1 SEMESTRE DEL GRUPPO CARIPARMA FRIULADRIA Il Gruppo Cariparma FriulAdria consolida la crescita e il sostegno a famiglie e imprese, rafforzando i fondamentali Utile Netto

Dettagli

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015)

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) La Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) 1 ECONOMIA IN ITALIA In Italia, dopo tre cali annuali consecutivi (2012-2,8%, 2013-1,7%, 2014-0,4%), il CSC prevede una crescita del PIL dell 1%. quest

Dettagli

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica Centro Studi Il Report IL SENTIMENT DELLE IMPRESE ASSOCIATE RIFERITO ALLE DINAMICHE DEL CREDITO NEL TERRITORIO PROVINCIALE ANCE SALERNO: RISCHIO USURA SEMPRE ELEVATO Sebbene il trend risulti in diminuzione

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA

LA POVERTÀ IN ITALIA 15 luglio 2011 Anno 2010 LA POVERTÀ IN ITALIA La povertà risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2009: l 11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti. La soglia di

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali 17 luglio 2012 Anno 2011 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2011, l 11,1% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila).

Dettagli

IL QUADRO DEL CREDITO IN UMBRIA

IL QUADRO DEL CREDITO IN UMBRIA IL QUADRO DEL CREDITO IN UMBRIA Perugia, 24 ottobre 2014 In collaborazione con Impieghi: il quadro al 30/06/2014 (dati in mln di e composizione %) IMPIEGHI (in milioni di euro) 1 - IMPRESE 2 - FAMIGLIE

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

Numero 22 /2015 Prime analisi dei dati desunti dall Allegato 3B del D.Lgs 81/2008

Numero 22 /2015 Prime analisi dei dati desunti dall Allegato 3B del D.Lgs 81/2008 Numero 22 /2015 Prime analisi dei dati desunti dall Allegato 3B del D.Lgs 81/2008 L art. 40 ha introdotto per il medico competente, al fine di favorire un utile rapporto di questi con il SSN, l obbligo

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Luglio 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Luglio 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Luglio 2015 (principali evidenze) 1. A giugno 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.833 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 14 DICEMBRE 2009 INDICE 1. Overview...6 1.1 La propensione all investimento dei POE...6 1.2 Analisi territoriale...13 1.3 Analisi

Dettagli

NUMERO 97 MAGGIO 2015

NUMERO 97 MAGGIO 2015 NUMERO 97 MAGGIO 21 ATTIVITA' ECONOMICA E OCCUPAZIONE GLI SCAMBI CON L'ESTERO E LA COMPETITIVITA' L'INFLAZIONE IL CREDITO LA FINANZA PUBBLICA LE PREVISIONI MACROECONOMICHE 1 7 8 11 12 Indicatore ciclico

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 11giugno 2014 Prime luci in fondo al tunnel I dati del mese di aprile mostrano un estensione dei segnali di miglioramento, con una graduale risalita degli impieghi dai valori

Dettagli

L intermediazione finanziaria

L intermediazione finanziaria L intermediazione finanziaria Cremona 15 giugno 215 L andamento dei finanziamenti a imprese e famiglie Le imprese: la situazione economica finanziaria nei dati di bilancio e la dinamica strutturale. Le

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Settembre 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Settembre 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Settembre 2015 (principali evidenze) 1. Ad agosto 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.825 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

LA PUBBLICITA IN SICILIA

LA PUBBLICITA IN SICILIA LA PUBBLICITA IN SICILIA Quadro produttivo, articolazione della spesa e strategie di sviluppo Paolo Cortese Responsabile Osservatori Economici Istituto G. Tagliacarne Settembr e 2014 Gli obiettivi del

Dettagli

Fallimenti delle aziende in Italia Dati aggiornati a settembre 2014

Fallimenti delle aziende in Italia Dati aggiornati a settembre 2014 Fallimenti delle aziende in Italia Dati aggiornati a settembre 2014 Marketing CRIBIS D&B Agenda Analisi dei Fallimenti in Italia Company Profile Gli Strumenti Utilizzati e Metodologia 2 Tipologia di analisi

Dettagli

Comunicato stampa del 6 agosto 2015

Comunicato stampa del 6 agosto 2015 Comunicato stampa del 6 agosto 2015 Crisi dell edilizia in Sardegna: crollo degli investimenti pubblici e privati e rubinetti a secco per il credito le cause prevalenti La Sardegna è infatti una delle

Dettagli

Lavoro occasionale Di tipo accessorio

Lavoro occasionale Di tipo accessorio Lavoro occasionale Di tipo accessorio PRIMO TRIMESTRE/ 211 Lavoro occasionale di tipo accessorio I trim 211 gennaio 212 Il Report è stato realizzato da Giorgio Plazzi e Chiara Cristini, ricercatori dell

Dettagli

ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO. A cura dell Ufficio Studi Confcommercio

ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO. A cura dell Ufficio Studi Confcommercio ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO A cura dell Ufficio Studi Confcommercio LE DINAMICHE ECONOMICHE DEL VENETO Negli ultimi anni l economia del Veneto è risultata tra le più

Dettagli

EvoluzionE E cifre sull agro-alimentare CredIto I trimestre 2014

EvoluzionE E cifre sull agro-alimentare CredIto I trimestre 2014 AGRItrend Evoluzione e cifre sull agro-alimentare Credito I trimestre 2014 A 4 CREDITO impieghi per il settore agricolo. In particolare, tutte le circoscrizioni hanno mostrato una tendenza all aumento

Dettagli

L'INFLAZIONE IL CREDITO. Indicatore ciclico coincidente (Ita-coin) e PIL dell Italia (1) (variazioni percentuali)

L'INFLAZIONE IL CREDITO. Indicatore ciclico coincidente (Ita-coin) e PIL dell Italia (1) (variazioni percentuali) NUMERO 98 GIUGNO 21 ATTIVITA' ECONOMICA E OCCUPAZIONE GLI SCAMBI CON L'ESTERO E LA COMPETITIVITA' L'INFLAZIONE IL CREDITO LA FINANZA PUBBLICA LE PREVISIONI MACROECONOMICHE 1 7 8 11 12 Dipartimento di economia

Dettagli

L attività degli intermediari finanziari

L attività degli intermediari finanziari L economia del Friuli Venezia Giulia L attività degli intermediari finanziari Aula Magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Del Linguaggio, dell Interpretazione e della Traduzione Università di Trieste

Dettagli

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it unione nazionale r a p p r e s e n t a n t i autoveicoli esteri Analisi UNRAE delle immatricolazioni 2008 AUMENTA DI OLTRE 3 PUNTI LA QUOTA DI CITY CAR

Dettagli

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza Report trimestrale sull andamento dell economia Perché un report trimestrale? A partire dal mese di dicembre SEI provvederà a mettere a disposizione delle imprese, con cadenza trimestrale, un report finalizzato

Dettagli

La Stampa in Italia (2009 2011)

La Stampa in Italia (2009 2011) FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI La Stampa in Italia (2009 2011) Roma 18 aprile 2012 Quadro generale L andamento recessivo del Paese nella seconda metà del 2011 e le prospettive di accentuazione di

Dettagli

Il mercato IT nelle regioni italiane

Il mercato IT nelle regioni italiane RAPPORTO NAZIONALE 2004 Contributi esterni nelle regioni italiane a cura di Assinform Premessa e obiettivi del contributo Il presente contributo contiene la seconda edizione del Rapporto sull IT nelle

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 10 novembre 2014 Verso quota 0% I più recenti dati sul sistema bancario 1 confermano il lento trend di miglioramento in corso da alcuni mesi: le variazioni annue dello stock

Dettagli

I trasferimenti ai Comuni in cifre

I trasferimenti ai Comuni in cifre I trasferimenti ai Comuni in cifre Dati quantitativi e parametri finanziari sulle attribuzioni ai Comuni (2012) Nel 2012 sono stati attribuiti ai Comuni sotto forma di trasferimenti, 9.519 milioni di euro,

Dettagli

RAFFORZATE SOLIDITA PATRIMONIALE E LIQUIDITA ; LA GESTIONE OPERATIVA TRAINA LA REDDITIVITA (+23%): UTILE NETTO 2013: 150 MILIONI

RAFFORZATE SOLIDITA PATRIMONIALE E LIQUIDITA ; LA GESTIONE OPERATIVA TRAINA LA REDDITIVITA (+23%): UTILE NETTO 2013: 150 MILIONI RAFFORZATE SOLIDITA PATRIMONIALE E LIQUIDITA ; LA GESTIONE OPERATIVA TRAINA LA REDDITIVITA (+23%): UTILE NETTO 2013: 150 MILIONI In un contesto ancora debole, il esprime una redditività in crescita continuando

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO ASSOFIN - CRIF - PROMETEIA OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO DICEMBRE 2001 NUMERO UNDICI CON DATI AGGIORNATI AL 30 GIUGNO 2001 5 Il presente Rapporto nasce da una collaborazione ASSOFIN - CRIF - PROMETEIA

Dettagli

PICCOLE IMPRESE: CON MENO CREDITO E IN AUMENTO LA PIAGA DELL USURA

PICCOLE IMPRESE: CON MENO CREDITO E IN AUMENTO LA PIAGA DELL USURA PICCOLE IMPRESE: CON MENO CREDITO E IN AUMENTO LA PIAGA DELL USURA Con la forte contrazione dei prestiti bancari avvenuta in questi ultimi anni, soprattutto nei confronti delle imprese di piccola dimensione,

Dettagli

AGGIORNAMENTO DELLE ANALISI E DELLE PREVISIONI

AGGIORNAMENTO DELLE ANALISI E DELLE PREVISIONI AGGIORNAMENTO DELLE ANALISI E DELLE PREVISIONI DEI CONSUMI DELLE FAMIGLIE NELLE REGIONI ITALIANE MARIANO BELLA LIVIA PATRIGNANI UFFICIO STUDI 9 AGOSTO 2010 L aggiornamento delle previsioni sull andamento

Dettagli

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI Giuseppe Ricciuti. Roma, 10 giugno 2010 Lo Scenario: La recente crisi economico finanziaria che ha colpito l Italia, ha prodotto

Dettagli

Fiducia nel credito Esperienze di microcredito per l impresa ed il sociale. Alessandro Rinaldi Dirigente Area Studi CamCom Universitas Mercatorum

Fiducia nel credito Esperienze di microcredito per l impresa ed il sociale. Alessandro Rinaldi Dirigente Area Studi CamCom Universitas Mercatorum Fiducia nel credito Esperienze di microcredito per l impresa ed il sociale Alessandro Rinaldi Dirigente Area Studi CamCom Universitas Mercatorum IL REDDITO DISPONIBILE DELLE FAMIGLIE: LIVELLI, DIFFERENZIALI

Dettagli

IL MERCATO DEL CREDITO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

IL MERCATO DEL CREDITO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI Direzione Affari Economici e centro studi IL MERCATO DEL CREDITO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI I dati della Banca d Italia sul mercato del credito mostrano un diverso andamento per quanto riguarda i mutui

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

DATI E TENDENZE SUL CREDITO ALLE IMPRESE IN ITALIA AL: 31 LUGLIO 2015

DATI E TENDENZE SUL CREDITO ALLE IMPRESE IN ITALIA AL: 31 LUGLIO 2015 REPORT No. 20 del 24 settembre 2015 INDICE DATI E TENDENZE SUL CREDITO ALLE IMPRESE IN ITALIA AL: 31 LUGLIO 2015 Premessa e definizione degli aggregati creditizi sottoposti a monitoraggio 1. Evoluzione

Dettagli

Banca-Impresa 2014: il punto della situazione. Trasparenza e corretta comunicazione contano più del bilancio? 21 gennaio 2014

Banca-Impresa 2014: il punto della situazione. Trasparenza e corretta comunicazione contano più del bilancio? 21 gennaio 2014 Banca-Impresa 2014: il punto della situazione. Trasparenza e corretta comunicazione contano più del bilancio? 21 gennaio 2014 CSC: il credit crunch prosegue nel 2014 - nel 2015 inversione di tendenza?

Dettagli

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole conferma redditività, liquidità e sostegno all economia reale anche nel primo semestre 2012

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole conferma redditività, liquidità e sostegno all economia reale anche nel primo semestre 2012 Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole conferma redditività, liquidità e sostegno all economia reale anche nel primo semestre 2012 Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole continua a generare redditività malgrado

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI 1 Gennaio 2016 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI 1 Gennaio 2016 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI 1 Gennaio 2016 (principali evidenze) 1. A fine 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.830,2 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

Domanda e offerta di credito Resta ancora bassa la percentuale di imprese del commercio, del turismo e dei servizi che nel secondo trimestre 2014 si

Domanda e offerta di credito Resta ancora bassa la percentuale di imprese del commercio, del turismo e dei servizi che nel secondo trimestre 2014 si Osservatorio credito regionale: al sud finanziamenti col contagocce by Redazione 8 ottobre 2014 Nel secondo trimestre del 2014, per quasi la metà delle imprese del terziario (48%) resta critica la capacità

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 9 luglio 2014 Ancora luci ed ombre I dati presentati in questo aggiornamento sono interlocutori. Da un lato, in negativo, abbiamo il credito, ancora in territorio negativo, e

Dettagli

La Stampa in Italia (2010 2012)

La Stampa in Italia (2010 2012) (2010 2012) Roma 5 giugno 2013 La crisi dell editoria quotidiana e periodica: la negativa congiuntura economica, l evoluzione tecnologica e i fattori di criticità strutturali L editoria quotidiana e periodica

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Maggio 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Maggio 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Maggio 2015 (principali evidenze) 1. Ad aprile 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.825,8 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

OUTLOOK ABI-CERVED SULLE SOFFERENZE DELLE IMPRESE

OUTLOOK ABI-CERVED SULLE SOFFERENZE DELLE IMPRESE 1/2 3,6k 1.000 1k 1,5k OUTLOOK ABI-CERVED SULLE SOFFERENZE DELLE IMPRESE Stima e previsione dei tassi di ingresso in sofferenza delle per fascia dimensionale APRILE 2015 #1 (2 a+2b) 12,5% 75,5% 2 SOFFERENZE

Dettagli

Fallimenti delle aziende in Italia

Fallimenti delle aziende in Italia Fallimenti delle aziende in Italia Dati aggiornati al Terzo Trimestre 2012 Marketing CRIBIS D&B Agenda Company Profile Gli Strumenti Utilizzati e Metodologia Analisi dei Fallimenti in Italia 2 Agenda Company

Dettagli

Workshop di presentazione dei prezzi degli immobili di Milano e Provincia 21 luglio 2015. Giancarlo Vinacci, Amministratore Delegato MedioFimaa

Workshop di presentazione dei prezzi degli immobili di Milano e Provincia 21 luglio 2015. Giancarlo Vinacci, Amministratore Delegato MedioFimaa Workshop di presentazione dei prezzi degli immobili di Milano e Provincia 21 luglio 2015 Giancarlo Vinacci, Amministratore Delegato MedioFimaa 2 Fattori POSITIVI CRITICITA EROGAZIONI in aumento DOMANDA

Dettagli

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza l andamento dell economia reale e della finanza PL e Credito Bancario Perché un report trimestrale? A partire dal mese di dicembre 2014 SE Consulting ha avviato un analisi che mette a disposizione delle

Dettagli

intervento del Direttore Regionale Ing. Adriano Maestri Giovedì 20 settembre ore 09.00 Convento S.Domenico Sala Bolognini - Bologna

intervento del Direttore Regionale Ing. Adriano Maestri Giovedì 20 settembre ore 09.00 Convento S.Domenico Sala Bolognini - Bologna INSIEME PER LA RIPRESA LO STATO DELL ECONOMIA REGIONALE intervento del Direttore Regionale Ing. Adriano Maestri Giovedì 20 settembre ore 09.00 Convento S.Domenico Sala Bolognini - Bologna 1 La congiuntura

Dettagli

LO STRESS FINANZIARIO PER LE AZIENDE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

LO STRESS FINANZIARIO PER LE AZIENDE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI LO STRESS FINANZIARIO PER LE AZIENDE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI LUNEDÌ 2 LUGLIO 2012 ORE 11.00 CENTRO CONSERVAZIONE E RESTAURO LA VENARIA REALE VIA XX SETTEMBRE 18 VENARIA REALE (TO) CONTESTO ECONOMICO

Dettagli

Nel 2010 si è assistito ad una decisa ripresa dei flussi turistici (arrivi +6,7%)

Nel 2010 si è assistito ad una decisa ripresa dei flussi turistici (arrivi +6,7%) Il monitoraggio dei dati per la formulazione dell offerta turistica regionale a cura dell Osservatorio turistico Dipartimento regionale turismo, sport e spettacolo 1. Lo scenario e le macrodinamiche Nel

Dettagli

IL MERCATO DEI MUTUI IN ITALIA NEL III TRIMESTRE 2013

IL MERCATO DEI MUTUI IN ITALIA NEL III TRIMESTRE 2013 IL MERCATO DEI MUTUI IN ITALIA NEL III TRIMESTRE 2013 MERCATO DELLE EROGAZIONI ITALIA III trimestre 2013 Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l acquisto dell abitazione per 4.958,08 milioni

Dettagli

Agosto 2012. Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011

Agosto 2012. Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011 Agosto 2012 Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011 Aumentano le imprese con Ebitda insufficiente per sostenere oneri e debiti finanziari Alla ricerca della marginalità perduta Sintesi dei risultati

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 12 marzo 2015 Timidi segnali di risveglio I dati di gennaio 2015 1 confermano, al netto di alcuni salti statistici, il lento miglioramento nella dinamica delle più importanti

Dettagli

MOVIMPRESE RISTORAZIONE

MOVIMPRESE RISTORAZIONE Le pillole di Notizie, commenti, istruzioni ed altro MOVIMPRESE RISTORAZIONE Anno 2011 Ufficio studi A cura di L. Sbraga e G. Erba MOVIMPRESE RISTORAZIONE A dicembre del 2011 negli archivi delle Camere

Dettagli

European Payment Report 2015

European Payment Report 2015 European Payment Report 2015 Il Gruppo Intrum Justitia Leader europeo nel settore dei servizi di Credit Management con uffici in 20 paesi europei Fondato nel 1923 Quotato al mercato NASDAQ OMX Stockholm

Dettagli

LA DINAMICA DELLE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI E STRANIERE NEL 3 TRIMESTRE 2015

LA DINAMICA DELLE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI E STRANIERE NEL 3 TRIMESTRE 2015 LA DINAMICA DELLE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI E STRANIERE NEL 3 TRIMESTRE 215 Saldi positivi ma in leggera flessione Nel terzo trimestre 215 i saldi tra iscrizioni e cessazioni di imprese liguri giovanili,

Dettagli

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica Centro Studi Il Report I DATI DELLA BANCA D ITALIA CONFERMANO LA SITUAZIONE DI CRITICITA PER IL COMPARTO DELLE COSTRUZIONI. ANCE SALERNO: EDILIZIA, CREDITO SEMPRE DIFFICILE Le sofferenze sui crediti totali

Dettagli