Convegno internazionale: "Ausili e soluzioni per la qualità della vita in una società che cambia: sfide e opportunità" - Bologna 16 Dicembre 2010

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1 LA RETE TERRITORIALE DEI LABORATORI AZIENDALI PER GLI AUSILI DELLA REGIONE TOSCANA Marco Tagliaferri ISTITUZIONE, ATTIVAZIONE E SVILUPPO Settore Servizi alla Persona sul Territorio PSR le aziende USL costituiscono centri di consulenza e documentazione sugli ausili, che svolgono specifiche attività in relazione alle necessità dell utenza, dei familiari e dei servizi aziendali che operano nel settore dell assistenza alle persone disabili PSR la Giunta Regionale prevede di monitorare le attività dei centri di consulenza e documentazione sugli ausili, anche in relazione agli impegni assunti nel settore degli ausili ad alta tecnologia dalle esperienze maturate all interno di alcuni centri o laboratori ausili che si erano autonomamente sviluppati a livello aziendale, grazie anche a professionisti sanitari particolarmente sensibili, è nata l esigenza, poi recepita a livello regionale, di sostenere ed incentivare in modo specifico il settore degli ausili ad alta tecnologia tali ausili sono definiti negli atti regionali come ausili elettronici ed informatici legati alla comunicazione all apprendimento ed al controllo ambientale Il Piano Sanitario Regionale indica quali referenti dei centri ausili: i cittadini, le persone con disabilità, i loro familiari gli operatori dei servizi (sanitari, socio-sanitari e sociali) delle aziende sanitarie territoriali e delle aziende ospedaliere le associazioni di utenti le strutture di riabilitazione e di assistenza sia pubbliche sia del privato accreditato presenti sul territorio 1

2 PSR L assistenza protesica in riabilitazione PSR L assistenza protesica in riabilitazione l accesso all assistenza protesica ed il ricorso alle tecnologie facilitanti le autonomie personali sono elementi intrinseci del processo riabilitativo; il progetto riabilitativo individuale definisce il livello tecnologico degli ausili e dei dispositivi protesici ritenuto appropriato alle caratteristiche della persona e individua gli obiettivi del loro utilizzo risulta fondamentale la conoscenza degli ausili e delle tecnologie innovative, avvalendosi del nomenclatore delle protesi e degli ausili disponibili, delle tecnologie domotiche per l ambiente domestico, degli ausili personalizzati per l istruzione, il lavoro e il tempo libero l equipe equipe riabilitativa che indica il ricorso agli ausili si avvale dei laboratori ausili per la comunicazione e per le autonomie presenti nelle tre aree vaste ANNO 2001 delibera GR n. 168 prevede di valorizzare e sostenere progetti relativi allo sviluppo delle attività aziendali di consulenza e documentazione ausili, con particolare riferimento agli ausili elettronici ed informatici legati ai settori della comunicazione, dell apprendimento e del controllo ambientale la Giunta Regionale ha sostenuto economicamente lo sviluppo dei laboratori ausili, finanziando con risorse dedicate le progettualità presentate, anche in maniera congiunta, dalle aziende sanitarie e permettendo quindi lo sviluppo di competenze specifiche all interno dei laboratori e la attivazione di collaborazioni con professionisti tecnici esterni non previsti nei ruoli del servizio sanitario nazionale Usl n. 4 PRATO Usl n. 6 LIVORNO Usl n. 8 AREZZO Usl n. 10 FIRENZE ANNO 2001 ANNO 2003 ANNO 2004 ANNO euro euro euro euro 2

3 ANNO 2004 delibera GR n REGIONE TOSCANA RETE DEI LABORATORI AUSILI ANNO 2010 stabilisce il consolidamento delle attività nel settore degli ausili per la comunicazione, l apprendimento e il controllo ambientale e riconosce formalmente due nuove realtà sviluppate a livello aziendale e che si aggiungono alle quattro già esistenti MS MS LU LU P TP T PI PI PO PO FI FI SI SI AR AR Aziende Sanitarie territoriali dove è attivo un laboratorio ausili Usl n. 3 PISTOIA Usl n. 5 PISA LI LI GR GR La sfida della valenza di area vasta in Toscana sono attivi, e riconosciuti con atti regionali, 8 laboratori ausili (su 12 aziende USL territoriali), che operano anche con proiezioni a livello di area vasta: nord ovest centro sud est LIVORNO PISA MASSA PRATO FIRENZE PISTOIA AREZZO GROSSETO IL CONTESTO OPERATIVO DEI LABORATORI AUSILI AZIENDALI IN TOSCANA Medici specialisti Fisioterapisti chi opera presso i laboratori ausili Altri tecnici sanitari e della riabilitazione Personale tecnico (ingegneri, informatici ) Personale amministrativo 3

4 IL CONTESTO OPERATIVO DEI LABORATORI AUSILI AZIENDALI IN TOSCANA LEA assistenza protesica D.M. 27 agosto 1999, n. 332 Prestazioni di assistenza protesica all interno del progetto riabilitativo individuale Consulenze di equipe multiprofessionale Prescrizione di dispositivi medici Addestramento all uso dei dispositivi Valutazioni nell ambiente di vita della persona che necessità dell ausilio LEA aggiuntivi regionali relativi a specifiche situazioni di bisogno o a specifiche patologie Delibera GR n.748 del 31 agosto 2009 previsione di un intervento biennale, per gli anni 2009 e 2010, che assicura ai centri - laboratori ausili di Massa, Pistoia, Prato, Livorno, Arezzo e Firenze un finanziamento vincolato di euro all anno destinato a sostenere lo sviluppo dei laboratori aziendali e le attività dagli stessi avviate o programmate nell ambito degli interventi per l autonomia di vita delle persone con gravi disabilità Delibera GR n.798 del 14 settembre 2009 Approvazione di due distinti progetti sperimentali, avviati nel corso del 2009 con la partecipazione dei laboratori ausili di Pisa e di Grosseto, per un importo complessivo di circa euro, finalizzati a sviluppare tecniche innovative di interventi di assistenza riabilitativa e protesica Teleriabilitazione ICTUS - Grosseto Semplificazione percorso prescrittivo - Pisa Delibera GR n.181 del 16 marzo 2009 Livelli aggiuntivi di assistenza protesica stabiliti a livello regionale ed erogati con finanziamenti regionali: puntatori oculari e sistemi per la facilitazione della comunicazione e delle autonomie personali a persone con gravissime disabilità: euro/anno ripartiti tra tutte le USL toscane 4

5 CRITICITA Completamento della rete regionale dei centri, che deve assicurare una capacità di risposta su tutto il territorio toscano Necessità di definire una modalità, omogenea a livello regionale, per la qualificazione delle attività svolte dai laboratori ausili, prevedendo anche una valorizzazione tariffaria delle prestazioni erogate Strutturazione formale dei laboratori all interno della organizzazione aziendale IPOTESI DI SVILUPPO Attivazione di centri - laboratori ausili in tutte le aziende sanitarie territoriali e loro strutturazione all interno della organizzazione aziendale, con personale e risorse dedicate, per dare stabilità alle attività svolte e continuità alle iniziative e ai progetti sviluppati Attivazione definitiva del collegamento in rete dei centri toscani, al fine di rendere operativa una sinergia già presente e finalizzata a razionalizzare gli interventi ed a risparmiare risorse umane ed economiche IPOTESI DI SVILUPPO Previsione, nella programmazione sanitaria regionale, di specifiche risorse da destinare alla promozione degli interventi innovativi nell ambito dell assistenza protesica, con individuazione dei laboratori ausili aziendali per la gestione delle stesse Migliore diffusione e condivisione all interno dei servizi aziendali delle attività svolte dai laboratori ausili 5

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