Il Regolamento Bankit in materia di obblighi di adeguata verifica

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Regolamento Bankit in materia di obblighi di adeguata verifica"

Transcript

1 Il Regolamento Bankit in materia di obblighi di adeguata verifica FINANCIAL INSTITUTIONS ENERGY INFRASTRUCTURE, MINING AND COMMODITIES TRANSPORT TECHNOLOGY AND INNOVATION PHARMACEUTICALS AND LIFE SCIENCES Milano, 7 maggio 2013 Nicolò Juvara Partner Norton Rose Davide Nervegna Of Counsel Norton Rose

2 Adeguata verifica: principali riferimenti normativi Il Decreto 231/07 Art. 1, definizioni Artt , 20,21-22, 23 disposizioni generali Artt obblighi semplificati di identificazione Art. 28 obblighi rafforzati Art esecuzione da parti di terzi Allegato Tecnico al Decreto 231/07 Art. 27, comma 1, lettera i) numero1) del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141 (come modificato dal D.Lgs. 169/2012 2

3 Principi generali in materia di adeguata verifica Definizioni: Conti cointestati Conti correnti di corrispondenza e rapporti assimilabili Dati identificativi: CF Esecutore Titolare Effettivo 3

4 Principi generali in materia di adeguata verifica (segue) Approccio basato sul rischio = modulare l intensità e l estensione degli obblighi in base al rischio di riciclaggio connesso Occorre adottare sitemi valutativi chiari, oggettivi e periodicamente verificati e aggiornati Il questionario di profilatura Diverse classi di rischio - diversi livelli di profondità e estensione degli adempimenti Revisione periodica del livello di rischio attribuito 4

5 Principi generali in materia di adeguata verifica Il concetto di Attività Istituzionale : Rapporti e operazioni rientranti nell attività istituzionale Quando l intermediario si avvale di un servizio prestato da un terzo Rapporti e operazioni predisposte su iniziativa del gestore 5

6 Identificazione del cliente e dell esecutore identificazione del cliente e dell esecutore acquisizione dei dati identificativi del cliente e dell esecutore se diverso dal cliente (in tal caso occorre anche acquisire info sulla sussistenza del potere di rappresentanza) Per le società, acquisizione dei dati identificativi della società, del rappresentate e degli altri esecutori e info su procure/potere di rappresentanza In presenza del cliente/esecutore (per le persone giuridiche) salvo identificazione indiretta; diversamente siamo nell ambito dell identificazione a distanza 6

7 Identificazione del Titolare Effettivo non è necessaria la presenza fisica del TE: in caso di assenza no EDD la copia del documento d identità non è necessaria per il TE, occorre però acquisire il numero di ID EDD quando TE è una PEP di norma è sufficiente che i dati identificativi siano forniti dal cliente ovvero raccolti in altro modo (pubblici registri, elenchi atti, altri documenti pubblicamente accessibili) è sufficiente la dichiarazione del solo cliente quando a basso rischio l intermediario è comunque tenuto ad invitare il cliente a fornire i dati relativi al TE; si presume che le operazioni effettuate a valere su un determinato rapporto continuativo siano effettuate per conto del TE identificato; il cliente deve essere invitato ad impegnarsi a comunicare operazioni che siano effettuate per conto di titolari effettivi diversi da quelli comunicati originariamente; i destinatari valutano eventuali elementi che inducono a ritenere che il cliente stia operando per conto di soggetti diversi da quelli indicati; 7

8 Identificazione del Titolare Effettivo (segue) Il titolare effettivo può rinvenirsi in uno o più soggetti preposti all amministrazione della società, in considerazione dell eventuale influenza da questi esercitata sulle decisioni riservate ai soci, con riguardo, in particolare, alle decisioni relative alla nomina degli amministratori. Ad esempio, nelle società ad azionariato diffuso o nelle società cooperative Non si rende necessaria l individuazione del titolare effettivo per i soggetti che beneficiano dell adeguata verifica semplificata ai sensi dell art. 25, commi 1 e 3, e dell art. 26 del decreto antiriciclaggio. E se viene meno la semplificata? Non occorre identificare e verificare il titolare effettivo quando, risalendo la catena di controllo, si giunge ad un soggetto diverso da una persona fisica che, se fosse cliente, sarebbe sottoposto al regime di adeguata verifica semplificata 8

9 Verifica del cliente e dell esecutore Verifica del cliente e dell esecutore di norma, in presenza del cliente/esecutore, salvo identificazione indiretta verifica dei dati identificativi tramite documento d identità di cui va acquisita e conservata copia all instauarazione del rapporto eccezionalmente: la sola verifica (non anche l identificazione) può essere effettuata al più tardi entro 30 giorni dall instaurazione del rapporto se necessario a non interrompere la normale conduzione degli affari e se a basso livello di rischio (vedi negoziazione) i destinatari adottano misure di diligenza per verificare l autenticità dei documenti originali utilizzati e del loro contenuto nel caso ad esempio si tratti di documenti in lingua straniera 9

10 Verifica del Titolare Effettivo (Segue) In caso di basso rischio di norma è sufficiente che i dati identificativi siano forniti e confermati dal cliente Negli altri casi potranno essere riscontrati in altro modo (pubblici registri, elenchi atti, altri documenti pubblicamente accessibili) doc. di identità atti pubblici dichiarazioni della rappresentanza consolare archivi camerali informazioni provenienti da organismi/autorità pubbliche La copia del documento d identità non è obbligatoria per il TE, occorre però avere il numero di ID Di norma la verifica avviene all instaurazione del rapporto ma eccezionalmente 10

11 Natura e scopo La profondità delle informazioni dipende dal profilo di rischio 1. Sempre Finalità Relazione cliente/esecutore Attività lavorativa e le relazioni d affari 2. Secondo l approccio basato sul rischio Origine dei fondi Relazione cliente/titolare effettivo Relazioni e rapporti d affari e i rapporti con altri destinatari Situazione economica (fonti di reddito) Situazione lavorativa economica e patrimoniale di familiari e conviventi 11

12 Natura e scopo nelle operazioni occasionali Il Regolamento BdI introduce l obbligo di raccogliere informazioni sulla natura e lo scopo anche per le operazioni occasionali quando rilevino, secondo un approccio basato sul rischio, elementi che potrebbero configurare un elevato rischio di riciclaggio Controllo costante Controllare operatività alla ricerca di anomalie Acquisire e aggiornare informazioni su identità, TE, natura e scopo Stabilire tempistica e frequenza aggiornamento dati acquisiti in sede di identificazione Aggiornamento documenti, procure e deleghe in scadenza Verifica status di PEP, liste terrorismo 12

13 Obblighi di conservazione I destinatari conservano per un periodo di dieci anni in formato cartaceo o elettronico i documenti acquisiti nell effettuazione dell adeguata verifica, al fine di: dimostrare alle Autorità di Vigilanza le procedure seguite e le misure adottate per adempiere agli obblighi di legge consentire analisi e approfondimenti da parte della UIF o di qualsiasi altra Autorità competente consentirne l utilizzo nell ambito di indagini o procedimenti su operazioni di riciclaggio, di finanziamento del terrorismo o altri reati 13

14 Impossibilità di effettuare l adeguata verifica: l obbligo di astensione Quando i destinatari non sono in grado di rispettare gli obblighi di adeguata verifica della clientela di cui alle Sezioni III, IV, V e VI della Parte II, non instaurano il rapporto continuativo ovvero non eseguono l operazione (cfr. art. 23, comma 1 del Decreto 231/07) Se tale impossibilità si verifica per un rapporto continuativo in essere o per un operazione in corso di realizzazione, essi pongono fine al rapporto o all esecuzione dell operazione In tal caso, restituiscono al cliente i fondi, gli strumenti e le altre disponibilità finanziarie di spettanza, liquidandone il relativo importo tramite bonifico su un conto corrente bancario indicato dal cliente stesso Il trasferimento dei fondi è accompagnato da un messaggio che indica alla controparte bancaria che le somme sono restituite al cliente per l'impossibilità di rispettare gli obblighi di adeguata verifica della clientela (cfr. art. 23, comma 1-bis del Decreto 231/07) In ogni caso, i destinatari valutano se inviare una segnalazione di operazione sospetta 14

15 Obblighi semplificati Nel caso di fattispecie a basso rischio di riciclaggio e/o di finanziamento del terrorismo, specificamente individuate dall ordinamento: soggetti di cui all art. 25, comma 1, del Decreto 231/07 uffici della pubblica amministrazione ovvero istituzioni e organismi che svolgano funzioni pubbliche conformemente al trattato sull Unione europea, ai trattati sulle Comunità europee o al diritto comunitario derivato soggetti per i quali il Ministero dell Economia e delle Finanze, con proprio decreto, sentito il Comitato di sicurezza finanziaria, abbia autorizzato l applicazione, in tutto o in parte, di misure semplificate ai sensi dell art. 26 del Decreto 231/07 15

16 Obblighi semplificati (segue) Due diligence Ai sensi dell art. 25, comma 4, del Decreto 231/07, i destinatari raccolgono sufficienti informazioni sulla clientela idonee a stabilire se ricorrono le condizioni di basso rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo Accertamento identità del cliente i dati relativi a denominazione, natura giuridica, sede legale, e, ove esistente, codice fiscale dello stesso (albi tenuti dalle Autorità di vigilanza) Ove i destinatari dispongano di affidabili meccanismi e procedure proprie o di sistema (quali ad esempio il meccanismo di scambio di chiavi SWIFT) per il riconoscimento dei clienti e del personale degli stessi legittimato a rappresentarli nelle transazioni, essi possono utilizzare tali meccanismi e procedure anche ai fini dell identificazione e della verifica dei dati relativi al cliente e all esecutore I destinatari verificano il permanere dei presupposti per l applicazione della procedura semplificata, con modalità e frequenza stabilite secondo l approccio basato sul rischio 16

17 Obblighi Rafforzati di Adeguata Verifica Principi generali e casi tipici I destinatari applicano misure rafforzate di adeguata verifica della clientela, quando sussista un elevato rischio di riciclaggio e/o di finanziamento del terrorismo, risultante da specifiche previsioni normative ovvero dall autonoma valutazione del destinatario I casi di misure rafforzate sono i seguenti: operatività a distanza PEP conti di corrispondenza con enti corrispondenti di Stati extracomunitari nel caso di operazioni di versamento di contanti o valori provenienti da altri Stati qualora sia inviata alla UIF la segnalazione di operazione sospetta in relazione al ricorso a prodotti, operazioni, tecnologie che possano aumentare il rischio di riciclaggio e/o di finanziamento del terrorismo (ad esempio, favorendo l anonimato) 17

18 Obblighi Rafforzati di Adeguata Verifica (segue) Principi generali e casi tipici Gli obblighi rafforzati di adeguata verifica consistono nell adozione di misure caratterizzate da maggiore profondità, estensione e frequenza In particolare si può prevedere l acquisizione di informazioni ulteriori e verifiche più approfondite rispetto a: i dati identificativi ordinariamente previsti (familiari, conviventi, soggetti in relazioni d affari) l esecutore e titolare effettivo natura e scopo delle operazioni occasionali o del rapporto continuativo 18

19 Obblighi Rafforzati di Adeguata Verifica (segue) Operatività a distanza L assenza della presenza fisica (internet banking e phone banking) del cliente richiede l adozione di particolari cautele, con riferimento all espletamento degli obblighi di adeguata verifica. Tali obblighi s intendono comunque assolti: quando l identificazione e la verifica siano state già effettuate in relazione a un rapporto in essere qualora il destinatario si avvalga dell adeguata verifica effettuata da parte di terzi le operazioni di cassa continua o effettuate con sportelli automatici (sono imputate al soggetto titolare del rapporto al quale ineriscono) tramite atti pubblici, scritture autenticate, dichiarazioni della rappresentanza e dell autorità consolare italiana riconoscimento dei clienti tramite affidabili meccanismi e procedure (vedi Codici SWIFT) Negli altri casi occorre acquisire i dati identificativi ed effettuare il riscontro su una copia di un documento di identità non scaduto + ulteriore verifica (welcome call/raccomandata a.r. ad un indirizzo fisico/richiesta di documentazione controfirmata etc.) 19

20 Obblighi Rafforzati di Adeguata Verifica (segue) PEPs Persone residenti in altri Stati comunitari o in Stati extracomunitari che rivestono o hanno rivestito importanti cariche pubbliche (sono considerati a più alto rischio di riciclaggio in quanto maggiormente esposti a potenziali fenomeni di corruzione, unitamente ai relativi familiari e alle persone che notoriamente sono a loro legate (ad esempio in virtù di rapporti d affari) Le cautele per i PEP residenti all estero sono estese anche ai soggetti (PEP) residenti in Italia ove sussista un elevato rischio di riciclaggio La qualificazione come PEPs assume rilievo sia per il cliente che per il titolare effettivo I destinatari sono tenuti a definire procedure idonee a verificare se il cliente o il titolare effettivo rientri nella nozione di PEP Qualora il cliente o il titolare effettivo rientri nella definizione di PEP, l avvio o la prosecuzione del rapporto continuativo sono autorizzati dal Direttore Generale ovvero da una persona che svolga una funzione equivalente Adottare misure adeguate per stabilire l origine dei fondi (dichiarazione del cliente + documenti pubblicamente disponibili) 20

21 Obblighi Rafforzati di Adeguata Verifica (segue) Operazioni di versamento di contanti o valori provenienti da altri Stati acquisizione di copia della dichiarazione di trasferimento di contante per operazioni di versamento di contanti, strumenti finanziari o altri valori mobiliari di importo complessivo pari o superiore al controvalore di Euro , provenienti da uno Stato estero, comunitario o extracomunitario Operatività con banconote di grosso taglio in presenza di Operazioni frequenti di deposito, di prelievo, di pagamento e per importi elevati effettuate con banconote di grosso taglio (euro 200/500), superiori a euro 2500, i destinatari devono effettuare specifici approfondimenti al fine di verificare le ragioni alla base di tale operatività ed escluderne la connessione con fenomeni di riciclaggio 21

22 Adeguata Verifica: esecuzione da parte di terzi L assolvimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela può essere demandato a soggetti terzi, ferma la piena responsabilità in capo al destinatario tenuto all osservanza di detti obblighi Il ricorso ai predetti soggetti è consentito per tutte le fasi dell adeguata verifica, ad eccezione del controllo costante dell operatività 22

23 Adeguata verifica: esecuzione da parte di terzi (segue) Possono effettuare tutte le fasi dell adeguata verifica (monitoraggio escluso) - intermediari nazionali di cui all art. 11, comma 1, del Decreto 231/07, nonché le loro succursali insediate in paesi terzi equivalenti - enti creditizi e finanziari comunitari - banche aventi sede legale e amministrativa in paesi terzi equivalenti Possono effettuare solo l identificazione del cliente (esclusa la verifica e la raccolta delle info su finalità e scopo) intermediari assicurativi operanti nel ramo vita, mediatori creditizi, agenti attività finanziaria collaboratori esterni che operano in nome e per conto dei predetti intermediari in virtù di apposita convenzione (credito al consumo, leasing, factoring, etc.) 23

24 Adeguata Verifica: esecuzione da parte di terzi (segue) Contenuto e modalità di esecuzione degli obblighi: È necessaria un idonea attestazione rilasciata dal terzo che abbia provveduto ad adempiere gli obblighi di adeguata verifica in presenza del cliente in relazione ad un rapporto tuttora in essere L attestazione deve contenere: i dati identificativi del cliente, dell esecutore e del titolare effettivo ai fini dell adempimento dell obbligo di identificazione l indicazione delle tipologie delle fonti utilizzate per l accertamento e per la verifica dell identità le informazioni sulla natura e sullo scopo del rapporto da aprire e dell operazione occasionale da eseguire ai fini dell adempimento del relativo obbligo 24

25 Adeguata Verifica: esecuzione da parte di terzi (segue) Ai fini dell identificazione del cliente, l attestazione può essere resa attraverso: a) la trasmissione di un bonifico che sia eseguito a valere su un conto per il quale cliente è stato identificato di persona b) l utilizzo di una carta di pagamento, emessa da un intermediario presso cui il titolare è stato identificato di persona Copia dei documenti e delle informazioni acquisite deve essere resa disponibile in sede di verifica ovvero inviata tempestivamente da parte dei terzi su richiesta del destinatario Spetta all intermediario responsabile dell adeguata verifica valutare se gli elementi raccolti e le verifiche effettuate dai soggetti terzi siano idonei e sufficienti ai fini dell assolvimento degli obblighi di legge 25

26 Adeguata Verifica: esecuzione da parte di Terzi (segue) L intermediario responsabile deve: Definire i compiti demandati al terzo Individuare i dati da acquisire e trasmettere Definire le modalità e le tempistiche di trasmissione Predisporre strumenti per lo scambio dei flussi informativi Verificare nei limiti della diligenza professionale la veridicità dei documenti ricevuti e dei dati desunti dagli stessi Valutare e, all occorrenza acquisire, ulteriori informazioni, dal terzo o dal cliente o da altre fonti 26

27 Adeguata verifica nei confronti di enti creditizi e finanziari extracomunitari non equivalenti I destinatari applicano misure rafforzate nei confronti degli enti creditizi e finanziari insediati in Stati extracomunitari diversi dai paesi terzi equivalenti, quando questi ultimi instaurano rapporti continuativi costituiti da conti correnti di corrispondenza ovvero conti di passaggio conti correnti di corrispondenza intrattenuti dai destinatari per il tramite di proprie succursali o filiazioni insediate in Stati extracomunitari (non equivalenti?) Rapporti assimilabili ai conti di corrispondenza e ai conti di passaggio 27

28 Adeguata verifica nei confronti di entri creditizi e finanziari extracomunitari non equivalenti (segue) Misure rafforzate: Acquisire info su assetti proprietari e qualità del regime di vigilanza AML Info su natura attività svolte In caso di operatività per conto terzi, assicurasi che l ente corrispondente assolva gli obblighi di adeguata verifica e che possa fornire all occorrenza i dati relativi ai propri clienti Acquisire garanzia scritta in merito all inesistenza di ostacoli giuridici alla trasmissione dei dati Autorizzazione del direttore generale/funzione equivalente/persona appartenente all alta dirigenza a ciò preposta Accordo scritto 28

29 Sezione II Parte VI -I rapporti di clientela con destinatari intermediati da altri destinatari operatività in nome e conto proprio (tesoreria) Rapporto instaurato direttamente con l intermediario (TE = proprietà) operatività in nome proprio e conto terzi (senza rappresentanza) Rapporto istaurato direttamente con l intermediario (il TE/operazione = cliente) operatività in nome e conto terzi (con rappresentanza) Rapporto instaurato direttamente con il cliente 29

30 Il Titolare Effettivo Cambia la definizione rispetto al documento di consultazione Eliminato il riferimento ai rapporti continuativi, obbligo di identificazione sia per i rapporti che per le operazioni Obblighi rafforzati in caso il TE sia una PEP Accoglie le indicazioni del GAFI Viene formalizzato l orientamento BOI secondo cui occorre fare riferimento al concetto di controllo civilistico (art cc e 93 TUF) Presunzione di controllo con percentuale superiore al 25% del capitale sociale Occorre risalire la catene partecipativa per ciascun soggetto che esercita il controllo Uno o più soggetti preposti all amministrazione delle società in considerazione dell eventuale influenza delle decisioni riservate ai soci (criterio residuale, vedi società ad azionariato diffuso) 30

31 Il Titolare Effettivo nel Trust Occorre identificare, in qualità di TE, i seguenti soggetti: Il beneficiario: se individuato, e se beneficiario di almeno il 25% dei beni Il settlor: se beneficiario di almeno il 25% dei beni o se in base all atto costitutivo mantiene il controllo sui beni conferiti al trust o su almeno un parte consistente degli stessi ( del 25% dei beni) Il trustee: sempre come TE o cliente/esecutore 31

32 Il Titolare Effettivo nelle Fondazioni Occorre identificare, in qualità di TE, i seguenti soggetti: Il beneficiario: se già individuato e se beneficiario di almeno il 25% dei beni Il fondatore: (se in vita) e se mantiene il controllo sui beni conferiti o su almeno un parte consistente degli stessi ( del 25% dei beni) in particolare nelle fondazioni non riconosciute Chi amministra i beni se non già identificato come cliente/esecutore 32

33 Il Titolare Effettivo nelle fiduciarie statiche non iscritte all albo di cui al 106 TUB se la fiduciaria agisce per conto dei fiducianti: la fiduciaria è tenuta ai sensi dell art. 21 del Decreto 231/07 a fornire per iscritto tutte le informazioni necessarie ed aggiornate di cui sia a conoscenza sui fiducianti quali titolari effettivi del rapporto o dell operazione; ove i fiducianti siano persone diverse dalle persone fisiche, vanno identificati e verificati i dati del titolare o dei titolari effettivi di tali enti secondo le norme relative alle società se la fiduciaria agisce in nome e per conto proprio: vanno identificati e verificati i dati del titolare o dei titolari effettivi della fiduciaria, secondo le norme relative alle società 33

34 Il Titolare Effettivo nelle organizzazioni non profit associazioni, comitati, consorzi, cooperative sociali, fondazioni Chi è il TE? Beneficiari o coloro che anche di fatto esercitano il controllo sul 25 % o più del patrimonio del fondo o del patrimonio 34

35 In tutti gli altri casi (reti di imprese, consorzi etc.) Nei casi diversi da quelli indicati precedentemente il Titolare Effettivo va individuato: nei soggetti che detengano una quota superiore al 25% del fondo o patrimonio dell organizzazione; e nei soggetti che, in forza del contratto costitutivo dell organizzazione (e successive modifiche e integrazioni) ovvero di altri atti o circostanze, controllano una percentuale dei voti all interno dell organo decisionale dell organizzazione superiore al 25% o del diritto di esprimere la maggioranza dei preposti all amministrazione 35

36 Disclaimer The purpose of this presentation is to provide information as to developments in the law. It does not contain a full analysis of the law nor does it constitute an opinion of Norton Rose Studio Legale on the points of law discussed. No individual who is a member, partner, shareholder, director, employee or consultant of, in or to any constituent part of Norton Rose Group (whether or not such individual is described as a partner ) accepts or assumes responsibility, or has any liability, to any person in respect of this presentation. Any reference to a partner or director is to a member, employee or consultant with equivalent standing and qualifications of, as the case may be, Norton Rose LLP or Norton Rose Australia or Norton Rose Canada LLP or Norton Rose South Africa (incorporated as Deneys Reitz Inc) or of one of their respective affiliates. 36

37 37

Obblighi di adeguata verifica del titolare effettivo difficoltà applicative

Obblighi di adeguata verifica del titolare effettivo difficoltà applicative Obblighi di adeguata verifica del titolare effettivo difficoltà applicative ASSOSIM 14 febbraio 2013 Avv. Davide Nervegna Of Counsel Norton Rose FINANCIAL INSTITUTIONS ENERGY INFRASTRUCTURE, MINING AND

Dettagli

Come cambia l antiriciclaggio

Come cambia l antiriciclaggio Come cambia l antiriciclaggio Chi sono i titolari effettivi? Chi è l esecutore e cosa deve essere inserito nell AUI Iside Srl Milano 20 settembre 2013 Avv. Sabrina Galmarini - Partner Il titolare effettivo

Dettagli

Glossario Antiriciclaggio

Glossario Antiriciclaggio Pagina 1 di 7 Glossario Antiriciclaggio Adeguata Verifica Amministrazioni interessate Archivio Unico Informatico Autorità di Vigilanza di Settore Banca di Comodo CAP Cliente Conti di passaggio Dati identificativi

Dettagli

ISTRUZIONE N.2 PER LA VALUTAZIONE DEL FATTORE DI RISCHIO E DEGLI OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA

ISTRUZIONE N.2 PER LA VALUTAZIONE DEL FATTORE DI RISCHIO E DEGLI OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA ISTRUZIONE N.2 PER LA VALUTAZIONE DEL FATTORE DI RISCHIO E DEGLI OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA Il Presidente dell Autorità di Informazione Finanziaria Vista la Legge vaticana 30 dicembre 2010 n. CXXVII

Dettagli

MODULO PER L IDENTIFICAZIONE E L ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA

MODULO PER L IDENTIFICAZIONE E L ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA MODULO PER L IDENTIFICAZIONE E L ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA POLIZZA DI ASSICURAZIONE N. Instaurazione nuovo rapporto continuativo da: Riscatto Totale Riscatto Parziale Scadenza* Sinistro* (*) Nei

Dettagli

riservatezza. I dati non saranno diffusi, ma potranno essere comunicati ad Autorità e Organi di Vigilanza e Controllo.

riservatezza. I dati non saranno diffusi, ma potranno essere comunicati ad Autorità e Organi di Vigilanza e Controllo. Gentile Cliente, i dati personali da riportare nel presente modulo sono raccolti per adempiere ad obblighi di legge [D.Lgs.231/2007 e s.m.i.] in materia di prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario

Dettagli

Strumenti per il finanziamento delle infrastrutture energetiche: i Project Bond

Strumenti per il finanziamento delle infrastrutture energetiche: i Project Bond Energy Symposium 2013 Strumenti per il finanziamento delle infrastrutture energetiche: i Project Bond Avv. Umberto Mauro Roma, 14.11.2013 1 Norton Rose Fulbright Group oltre 3800 avvocati oltre 50 uffici

Dettagli

PRONTO INTERVENTO IN EMERGENZA AMBIENTALE Le novità legislative rilevanti in materia di bonifiche contenute nel Decreto del fare

PRONTO INTERVENTO IN EMERGENZA AMBIENTALE Le novità legislative rilevanti in materia di bonifiche contenute nel Decreto del fare PRONTO INTERVENTO IN EMERGENZA AMBIENTALE Le novità legislative rilevanti in materia di bonifiche contenute nel Decreto del fare Avv. Giovanna Landi Of Counsel giovanna.landi@nortonrosefulbright.com Rimini

Dettagli

PROCEDURA PER LA ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA

PROCEDURA PER LA ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA PROCEDURA PER LA ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA (INTEGRATA CON LE DISPOSIZIONI EMANATE DALLA BANCA D ITALIA IN DATA 3 APRILE 2013) 1 PREMESSA GENERALE La presente procedura viene emanata a seguito del

Dettagli

Novità in tema di gestione dei reclami

Novità in tema di gestione dei reclami Novità in tema di gestione dei reclami Pietro Altomani Associate Norton Rose Fulbright Studio Legale Luglio 2016 Agenda Provvedimento IVASS n. 46 del 3 maggio 2016 Ripartizione di competenze Reclami relativi

Dettagli

MODULO PER L IDENTIFICAZIONE E L ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA

MODULO PER L IDENTIFICAZIONE E L ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA MODULO PER L IDENTIFICAZIONE E L ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA (INSTAURAZIONE/AGGIORNAMENTO RAPPORTO CONTINUATIVO) (per società, enti giuridici, ditte individuali etc.) (Artt. 15 e ss. D. lgs. 231/2007)

Dettagli

Direttive di Wolfsberg per Servizi Bancari Privati contro il Riciclaggio

Direttive di Wolfsberg per Servizi Bancari Privati contro il Riciclaggio Direttive di Wolfsberg per Servizi Bancari Privati contro il Riciclaggio Preambolo Le linee guida che seguono sono intese come applicabili alle relazioni di private banking. Altri settori del mercato possono

Dettagli

OGGETTO: Articolo 23 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dal decreto legislativo 19 settembre 2012, n. 169.

OGGETTO: Articolo 23 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dal decreto legislativo 19 settembre 2012, n. 169. Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione OGGETTO: Articolo 23 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dal decreto legislativo

Dettagli

ASCOSIM INCONTRO 10 MARZO 2010 - ANTIRICICLAGGIO. Avv. LUCA ZITIELLO

ASCOSIM INCONTRO 10 MARZO 2010 - ANTIRICICLAGGIO. Avv. LUCA ZITIELLO ASCOSIM INCONTRO 10 MARZO 2010 - ANTIRICICLAGGIO Avv. LUCA ZITIELLO 1 LA DISCIPLINA ANTIRICICLAGGIO 2 Definizioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo Costituiscono riciclaggio : a) la conversione

Dettagli

QUESTIONARIO ANTIRICICLAGGIO (DECRETO LEGISLATIVO 21 NOVEMBRE 2007 N. 231)

QUESTIONARIO ANTIRICICLAGGIO (DECRETO LEGISLATIVO 21 NOVEMBRE 2007 N. 231) Filiale nr. Contratto nr. Richiedente e /Ragione Sociale Provincia di residenza o della sede legale Coobbligato (da non compilare in caso di persone fisiche) e del Legale Rappresentante/Esecutore* QUESTIONARIO

Dettagli

La Manovra 2010 modifica il decreto antiriciclaggio

La Manovra 2010 modifica il decreto antiriciclaggio La modifica il decreto antiriciclaggio di Nicola Forte (*) LA NOVITA` La ha diminuito nuovamente a 5.000 euro la soglia massima per le transazioni in contanti, per l emissione di assegni liberi e per il

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione

Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione La compilazione della presente Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione e dei relativi allegati è obbligatoria ai sensi dell artt. 15 e 21 del D. Lgs. n.

Dettagli

L Antiriciclaggio. 231 : IL NUMERO DEI RISCHI normativa antiriciclaggio. Convegno fiduciarie piemontesi Torino 31 maggio 2013

L Antiriciclaggio. 231 : IL NUMERO DEI RISCHI normativa antiriciclaggio. Convegno fiduciarie piemontesi Torino 31 maggio 2013 231 : IL NUMERO DEI RISCHI normativa antiriciclaggio Convegno fiduciarie piemontesi Torino 31 maggio 2013 L Antiriciclaggio a cura di Salvatore Ruotolo 1 provvedimenti di Banca Italia 10 marzo 2011 in

Dettagli

PROPOSTA DI APERTURA RISERVATA ALLE IMPRESE

PROPOSTA DI APERTURA RISERVATA ALLE IMPRESE IBAN SI conto! CORRENTE (spazio riservato alla Banca) PROPOSTA DI APERTURA RISERVATA ALLE IMPRESE compilare tutti i campi in stampatello Il/I sottoscritto/i: 1.DATI INDENTIFICATIVI Ragione Sociale Partita

Dettagli

MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi. Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n.

MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi. Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n. MARKETING E CREDITO Credito e Incentivi Prot. n. 00062 Roma, 4 gennaio 2008 Com. n. 3 OGGETTO: Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell Economia e Finanze n. 125367/07 Il Ministero

Dettagli

QUESTIONARIO ANTIRICICLAGGIO

QUESTIONARIO ANTIRICICLAGGIO BANCA IFIGEST S.p.A. - Società capogruppo Gruppo Bancario Ifigest Società iscritta all albo delle Banche al n. 5485 - CAB 02800 ABI 03185 SWIFT IFIGIT 31 Sede: 50125 FIRENZE - Piazza Santa Maria Soprarno,

Dettagli

OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA QUESTIONARIO. NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO-ANTITERRORISMO (Decreto legislativo 21 novembre 2007 n.

OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA QUESTIONARIO. NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO-ANTITERRORISMO (Decreto legislativo 21 novembre 2007 n. OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA QUESTIONARIO NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO-ANTITERRORISMO (Decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231) Gentile Cliente, al fine del corretto assolvimento degli

Dettagli

MODULO PER L IDENTIFICAZIONE E L ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA MODULO PER L IDENTIFICAZIONE E L ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA

MODULO PER L IDENTIFICAZIONE E L ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA MODULO PER L IDENTIFICAZIONE E L ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA info@confartliguria.it - www.confartliguria.it C.F. e Registro Imprese di Genova 80043330101 Via XII Ottobre, 12/3 16121 GENOVA Tel. 010 5957610 / 010 5538269 - Fax 010 570240 MODULO PER L IDENTIFICAZIONE

Dettagli

Circolare MEF 30 luglio 2013 e Provvedimento UIF 6 agosto 2013.

Circolare MEF 30 luglio 2013 e Provvedimento UIF 6 agosto 2013. NOVITÀ SU NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO. OBBLIGO DÌ RESTITUZIONE AL CLIENTE DÌ FONDI, STRUMENTI E ALTRE DISPONIBILITÀ FINANZIARIE DÌ SUA SPETTANZA, IN CASO DÌ MANCATA ADEGUATA VERIFICA Circolare MEF 30 luglio

Dettagli

ANTIRICICLAGGIO. avv.pierluigioliva@hotmail.it

ANTIRICICLAGGIO. avv.pierluigioliva@hotmail.it ANTIRICICLAGGIO avv.pierluigioliva@hotmail.it Il quadro normativo!! Direttive CEE!! D. lgs. 21.11.2007 n.231!! D. lgs. 25.9.2009 n.152!! Il fine è quello di prevenire l utilizzo del sistema finanziario

Dettagli

MODULO ANTIRICICLAGGIO PER L IDENTIFICAZIONE E L ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA

MODULO ANTIRICICLAGGIO PER L IDENTIFICAZIONE E L ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA MODULO ANTIRICICLAGGIO PER L IDENTIFICAZIONE E L ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA (NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO D. LGS. 21.11.2007, N. 231 e succ. modificazioni) Obblighi di adeguata verifica della clientela.

Dettagli

Studi professionali: gli adempimenti antiriciclaggio I profili di incompatibilità nella professione. 26 novembre 2015. Antiriciclaggio.

Studi professionali: gli adempimenti antiriciclaggio I profili di incompatibilità nella professione. 26 novembre 2015. Antiriciclaggio. Casi e quesiti 1 Caso 1 La normativa antiriciclaggio è volta a prevenire e contrastare l utilizzo del sistema finanziario, di alcuni settori dell economia e dei professionisti a scopo di riciclaggio e

Dettagli

Documento per la consultazione

Documento per la consultazione Documento per la consultazione Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela, ai sensi dell art. 7, comma 2, del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n.

Dettagli

Circ. n 99/13 Data 12 maggio 2013

Circ. n 99/13 Data 12 maggio 2013 Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Lazio, Umbria, Sardegna Società cooperativa con sede in Roma Via Adige, 26 (00198) Tel 06 84400701 Fax 06 84241516 www.federlus.it Circ. n 99/13 Data

Dettagli

SCHEDA ANTIRICICLAGGIO OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA (D.Lgs. 231/2007- Titolo II- Capo I)

SCHEDA ANTIRICICLAGGIO OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA (D.Lgs. 231/2007- Titolo II- Capo I) SCHEDA ANTIRICICLAGGIO OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA (D.Lgs. 231/2007- Titolo II- Capo I) DICHIARAZIONE DELL INTERMEDIARIO DI ASSICURAZIONE Io sottoscritto/a dichiaro che, in conformità

Dettagli

Approfondimento antitrust

Approfondimento antitrust Approfondimento antitrust FINANCIAL INSTITUTIONS ENERGY INFRASTRUCTURE, MINING AND COMMODITIES TRANSPORT TECHNOLOGY AND INNOVATION PHARMACEUTICALS AND LIFE SCIENCES Briefing ottobre 2012 Considerazioni

Dettagli

Normativa Antiriciclaggio - D.Lgs. n. 231/2007. Obblighi di adeguata verifica della clientela.

Normativa Antiriciclaggio - D.Lgs. n. 231/2007. Obblighi di adeguata verifica della clientela. NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO D. LGS. 21.11.2007, N. 231 OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA QUESTIONARIO CONFIDI 1 Normativa Antiriciclaggio - D.Lgs. n. 231/2007. Obblighi di adeguata verifica della

Dettagli

ANTIRICICLAGGIO BASE Mercoledì 29 ottobre 2014 c/o Palazzo delle Opere Sociali Piazza Duomo, 2 Vicenza

ANTIRICICLAGGIO BASE Mercoledì 29 ottobre 2014 c/o Palazzo delle Opere Sociali Piazza Duomo, 2 Vicenza ANTIRICICLAGGIO BASE Mercoledì 29 ottobre 2014 c/o Palazzo delle Opere Sociali Piazza Duomo, 2 Vicenza Relatore: Andrea Onori Dottore Commercialista - Revisore Legale in Vicenza L Antiriciclaggio Le fonti:

Dettagli

PROVVEDIMENTO DEFINITIVO DELLA BANCA D ITALIA DEL 3 APRILE 2013: PRINCIPALI IMPATTI OPERATIVI SUI CONFIDI VIGILATI (EX 107) E MINORI (EX 106).

PROVVEDIMENTO DEFINITIVO DELLA BANCA D ITALIA DEL 3 APRILE 2013: PRINCIPALI IMPATTI OPERATIVI SUI CONFIDI VIGILATI (EX 107) E MINORI (EX 106). PROVVEDIMENTO DEFINITIVO DELLA BANCA D ITALIA DEL 3 APRILE 2013: PRINCIPALI IMPATTI OPERATIVI SUI CONFIDI VIGILATI (EX 107) E MINORI (EX 106). DISPOSIZIONI ATTUATIVE IN MATERIA DI ADEGUATA VERIFICA DELLA

Dettagli

VADEMECUM ANTIRICICLAGGIO PER AVVOCATI

VADEMECUM ANTIRICICLAGGIO PER AVVOCATI VADEMECUM ANTIRICICLAGGIO PER AVVOCATI Di seguito un breve vademecum per avvocati riguardo ai casi soggetti alla disciplina antiriciclaggio. Il presente lavoro si divide in due capitoli: il primo dedicato

Dettagli

Il decreto Antiriciclaggio

Il decreto Antiriciclaggio Il decreto Antiriciclaggio Gli aspetti principali per le banche della normativa antiriciclaggio 1 Sommario Struttura fondamentale della normativa antiriciclaggio Limite al trasferimento di contanti e titoli

Dettagli

Quadro normativo di riferimento

Quadro normativo di riferimento TESTO DELLA BOZZA DI PROVVEDIMENTO Disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela da parte dei revisori legali e delle società di revisione con incarichi di revisione su enti di

Dettagli

26 settembre 2013. Le osservazioni al presente documento di consultazione dovranno pervenire entro il 10 novembre 2013 al seguente indirizzo:

26 settembre 2013. Le osservazioni al presente documento di consultazione dovranno pervenire entro il 10 novembre 2013 al seguente indirizzo: Disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela da parte dei revisori legali e delle società di revisione con incarichi di revisione su enti di interesse pubblico, ai sensi dell

Dettagli

La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti. Adempimenti in materia di antiriciclaggio

La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti. Adempimenti in materia di antiriciclaggio Fiscal Adempimento La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti N. 44 25.11.2013 Adempimenti in materia di antiriciclaggio Adeguata verifica, registrazione e conservazione, formazione

Dettagli

La normativa antiriciclaggio per gli avvocati. di Maurizio Arena

La normativa antiriciclaggio per gli avvocati. di Maurizio Arena La normativa antiriciclaggio per gli avvocati di Maurizio Arena Parte Prima Con la pubblicazione del Decreto n. 141 del 3 febbraio 2006 del Ministero dell Economia e delle Finanze e del Provvedimento 24

Dettagli

L identificazione può essere effettuata in forma indiretta, anche senza la presenza fisica del cliente, nei casi seguenti:

L identificazione può essere effettuata in forma indiretta, anche senza la presenza fisica del cliente, nei casi seguenti: Normativa Antiricilaggio: guida pratica UMCI Esaminiamo i vari adempimenti a seconda degli obblighi: a) Identificazione del cliente L identificazione consiste nella verifica dell identità del cliente e

Dettagli

CIR S.P.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

CIR S.P.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE CIR S.P.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE INDICE 1. Premessa...3 2. Definizioni...3 3. Individuazione delle Operazioni di maggiore rilevanza...4 4. Operazioni esenti...5 4.1 Piani di compensi

Dettagli

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Prot. 116098 Roma, 17 dicembre 2008 OGGETTO: Decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale

Dettagli

ANTIRICICLAGGIO NEGLI STUDI PROFESSIONALI. A cura di Davide Giampietri

ANTIRICICLAGGIO NEGLI STUDI PROFESSIONALI. A cura di Davide Giampietri ANTIRICICLAGGIO NEGLI STUDI PROFESSIONALI A cura di Davide Giampietri a cura di Davide Giampietri 2 Le fonti normative: un cantiere senza fine Norme Comunitarie Norme Nazionali I - Direttiva n. 91/308/CEE

Dettagli

OGGETTO: PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 3 APRILE 2013 RECANTE DISPOSIZIONI ATTUATIVE IN MATERIA DÌ ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA, AI SENSI DELL ART

OGGETTO: PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 3 APRILE 2013 RECANTE DISPOSIZIONI ATTUATIVE IN MATERIA DÌ ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA, AI SENSI DELL ART OGGETTO: PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 3 APRILE 2013 RECANTE DISPOSIZIONI ATTUATIVE IN MATERIA DÌ ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA, AI SENSI DELL ART. 7, COMMA 2, DEL DECRETO LEGISLATIVO 21 NOVEMBRE 2007,

Dettagli

I diritti di accesso sono esercitabili, ai sensi degli artt. 7 e 8 del D. lgs. 196/2003.

I diritti di accesso sono esercitabili, ai sensi degli artt. 7 e 8 del D. lgs. 196/2003. MODULO PER L IDENTIFICAZIONE E L ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA (Artt. 15 e ss. D. lgs. 231/2007) INFORMATIVA AI SENSI DELL ART. 13 D. LGS. N. 196/2003 (CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI)

Dettagli

LA BANCA D ITALIA. Vista la direttiva 2006/70/CE della Commissione del 1 agosto 2006, recante misure di esecuzione della direttiva 2005/60/CE;

LA BANCA D ITALIA. Vista la direttiva 2006/70/CE della Commissione del 1 agosto 2006, recante misure di esecuzione della direttiva 2005/60/CE; PROVVEDIMENTO RECANTE DISPOSIZIONI ATTUATIVE PER LA TENUTA DELL ARCHIVIO UNICO INFORMATICO E PER LE MODALITÀ SEMPLIFICATE DI REGISTRAZIONE DI CUI ALL ARTICOLO 37, COMMI 7 E 8, DEL DECRETO LEGISLATIVO 21

Dettagli

Area Emilia Romagna Via Alfredo Calzoni, 1/3. 40128 Bologna; Tel. 051/0956824 - Fax 051/0956899 - E-mail: emiliaromagna@cooperfidiitalia.

Area Emilia Romagna Via Alfredo Calzoni, 1/3. 40128 Bologna; Tel. 051/0956824 - Fax 051/0956899 - E-mail: emiliaromagna@cooperfidiitalia. Modulo per l identificazione della clientela e l adeguata verifica tramite ALTRO INTERMEDIARIO ex art. 29 e 30 D. Lgs. 231/2007 (G.U. n 290 del 14/12/07 S.O.) Gentile Cliente, al fine del corretto assolvimento

Dettagli

Modulo per l adeguata verifica della clientela

Modulo per l adeguata verifica della clientela Commerfidi Soc. Coop. Sede legale: Via Enzo Baldoni, 23 97100 Ragusa Registro Imprese/C.F./P.I.: 00247670888 N. iscrizione nell elenco ex art. 107 TUB: 19529.7 Tel.: 0932/251377 Fax: 0932/259493 E-mail:

Dettagli

Normativa Antiriciclaggio - D.Lgs. n. 231/2007 (e successive modificazioni). Obblighi di adeguata verifica della clientela.

Normativa Antiriciclaggio - D.Lgs. n. 231/2007 (e successive modificazioni). Obblighi di adeguata verifica della clientela. Gentile Cliente, Normativa Antiriciclaggio - D.Lgs. n. 231/2007 (e successive modificazioni). Obblighi di adeguata verifica della clientela. al fine del corretto assolvimento degli obblighi antiriciclaggio

Dettagli

LA BANCA D ITALIA. Vista la direttiva 2006/70/CE della Commissione del 1 agosto 2006, recante misure di esecuzione della direttiva 2005/60/CE;

LA BANCA D ITALIA. Vista la direttiva 2006/70/CE della Commissione del 1 agosto 2006, recante misure di esecuzione della direttiva 2005/60/CE; PROVVEDIMENTO RECANTE DISPOSIZIONI ATTUATIVE PER LA TENUTA DELL ARCHIVIO UNICO INFORMATICO E PER LE MODALITÀ SEMPLIFICATE DI REGISTRAZIONE DI CUI ALL ARTICOLO 37, COMMI 7 E 8, DEL DECRETO LEGISLATIVO 21

Dettagli

Gli adempimenti antiriciclaggio per i professionisti (aggiornato con le novità del d.l. 138/2011)

Gli adempimenti antiriciclaggio per i professionisti (aggiornato con le novità del d.l. 138/2011) Gli adempimenti antiriciclaggio per i professionisti (aggiornato con le novità del d.l. 138/2011) a cura del GRUPPO DI STUDIO ANTIRICICLAGGIO di OPEN Dot Com Spa www.opendotcom.it antiriciclaggio@opendotcom.it

Dettagli

Obblighi di adeguata verifica della

Obblighi di adeguata verifica della Obblighi di adeguata verifica della clientela per la normativa antiriciclaggio Di Antonio Minervini L identificazione del cliente e del titolare effettivo LE NOVITA INTRODOTTE DAL DECRETO LEGISLATIVO 231/2007

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone:

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone: Prot. n. 2013/87896 Imposta sulle transazioni finanziarie di cui all articolo 1, comma 491, 492 e 495 della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Definizione degli adempimenti dichiarativi, delle modalità di

Dettagli

Gli adempimenti antiriciclaggio per i professionisti (aggiornato con le novità del d.l. 138/2011)

Gli adempimenti antiriciclaggio per i professionisti (aggiornato con le novità del d.l. 138/2011) Gli adempimenti antiriciclaggio per i professionisti (aggiornato con le novità del d.l. 138/2011) a cura del GRUPPO DI STUDIO ANTIRICICLAGGIO di OPEN Dot Com Spa www.opendotcom.it antiriciclaggio@opendotcom.it

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA DI INFORMAZIONE FINANZIARIA

IL DIRETTORE DELL AGENZIA DI INFORMAZIONE FINANZIARIA IL DIRETTORE DELL AGENZIA DI INFORMAZIONE FINANZIARIA VISTA la Legge 17 giugno 2008, n. 92, Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, e in particolare

Dettagli

1. PREMESSE 2. OGGETTO DEL CODICE

1. PREMESSE 2. OGGETTO DEL CODICE CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI OPERAZIONI EFFETTUATE SU AZIONI DADA E STRUMENTI FINANZIARI AD ESSE COLLEGATI 1 1. PREMESSE Il presente Codice di Comportamento di DADA S.p.A. è adottato anche ai

Dettagli

Normativa antiriciclaggio 1 a cura dell Area Finanza Assolombarda

Normativa antiriciclaggio 1 a cura dell Area Finanza Assolombarda Normativa antiriciclaggio 1 a cura dell Area Finanza Assolombarda Premesse La normativa mira a prevenire l'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di

Dettagli

Unità di Informazione Finanziaria per l Italia

Unità di Informazione Finanziaria per l Italia Unità di Informazione Finanziaria per l Italia SCHEMA RAPPRESENTATIVO DI COMPORTAMENTI ANOMALI AI SENSI DELL ART. 6, COMMA 7, LETT. B) DEL D.LGS 231/2007. OPERATIVITA CONNESSA CON L ANOMALO UTILIZZO DI

Dettagli

La Guardia di Finanza nel 2011 ha eseguito 530 ispezioni antiriciclaggio, di cui 89 nei confronti di professionisti.

La Guardia di Finanza nel 2011 ha eseguito 530 ispezioni antiriciclaggio, di cui 89 nei confronti di professionisti. I POTERI ISPEZIONI ISPETTIVI E CONTROLLI DELLA GUARDIA ANTIRICICLAGGIO DI FINANZA La Guardia di Finanza nel 2011 ha eseguito 530 ispezioni antiriciclaggio, di cui 89 nei confronti di professionisti. LA

Dettagli

PROPOSTA DI APERTURA RISERVATA AI PROFESSIONISTI compilare tutti i campi in stampatello

PROPOSTA DI APERTURA RISERVATA AI PROFESSIONISTI compilare tutti i campi in stampatello IBAN SI conto! DEPOSITO DEPOSITO (spazio riservato alla Banca) PROPOSTA DI APERTURA RISERVATA AI PROFESSIONISTI compilare tutti i campi in stampatello 1. DATI IDENTIFICATIVI Ragione Sociale Partita IVA

Dettagli

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Vicenza. I Professionisti e l Antiriciclaggio norme, adempimenti e casi pratici

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Vicenza. I Professionisti e l Antiriciclaggio norme, adempimenti e casi pratici Commissione di Studio per l Antiriciclaggio Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Vicenza I Professionisti e l Antiriciclaggio norme, adempimenti e casi pratici 04-05.11.2011 Relatore:

Dettagli

CIRCOLARE N. 42/E. Roma, 24 settembre 2009. OGGETTO: Archivio dei rapporti finanziari. Direzione Centrale Accertamento

CIRCOLARE N. 42/E. Roma, 24 settembre 2009. OGGETTO: Archivio dei rapporti finanziari. Direzione Centrale Accertamento CIRCOLARE N. 42/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 24 settembre 2009 OGGETTO: Archivio dei rapporti finanziari. 2 Indice 1. Premessa 2. Rapporti continuativi 3. Operazioni extra-conto 4. Informazioni

Dettagli

ISTITUZIONE DEL FASCICOLO DEL CLIENTE

ISTITUZIONE DEL FASCICOLO DEL CLIENTE SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI MODULISTICA ISTITUZIONE DEL FASCICOLO DEL CLIENTE D. Lgs. 21.11.2007, n. 231 - D.M. 12.08.2008 - Chiarim. Mef 12.06.2008 al CNDCEC - Linee guida CNDCEC 8.09.2008 Sussiste in

Dettagli

LA DISCIPLINA ANTIRICICLAGGIO: OBBLIGHI DEGLI INTERMEDIARI E DEI PROFESSIONISTI

LA DISCIPLINA ANTIRICICLAGGIO: OBBLIGHI DEGLI INTERMEDIARI E DEI PROFESSIONISTI LA DISCIPLINA ANTIRICICLAGGIO: OBBLIGHI DEGLI INTERMEDIARI E DEI PROFESSIONISTI Bergamo 27 novembre 2013 Centro Congressi Giovanni XXIII Il Provvedimento del 3 aprile 2013 della Banca d Italia: il monitoraggio

Dettagli

POLICY. Prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. (Estratto) Consiglio di Amministrazione

POLICY. Prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. (Estratto) Consiglio di Amministrazione POLICY Prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo (Estratto) Numero / Anno POL 01 / 2013 Versione 1.0 Stato Proponente Approvazione Emittente Approvato Antiriciclaggio Consiglio

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Prot.2013/151663 Modalità di attuazione delle disposizioni relative al monitoraggio fiscale contenute nell articolo 4 del decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge

Dettagli

Documento per la consultazione Obblighi antiriciclaggio applicabili a seguito di operazioni di factoring

Documento per la consultazione Obblighi antiriciclaggio applicabili a seguito di operazioni di factoring Documento per la consultazione Obblighi antiriciclaggio applicabili a seguito di operazioni di factoring Con il presente documento si sottopongono a consultazione pubblica alcune modifiche alle disposizioni

Dettagli

L INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA ED. OTTOBRE 2012

L INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA ED. OTTOBRE 2012 L INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA ED. OTTOBRE 2012 1. IL NUOVO SISTEMA DELL INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA 1.1. La riforma dell intermediazione del credito 1 GLOSSARIO 6 APPROFONDIMENTI 9 NORMATIVA 10 1.1. LA RIFORMA

Dettagli

Articolo Comma Osservazioni e proposte

Articolo Comma Osservazioni e proposte Documento di consultazione n. 5/2013 Regolamento su Obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione Attuativo dell art. 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231 Legenda

Dettagli

MODULO ANTIRICICLAGGIO RAPPORTI CONTINUATIVI CLIENTE NON PERSONA FISICA. Normativa Antiriciclaggio D.Lgs. n. 231/2007

MODULO ANTIRICICLAGGIO RAPPORTI CONTINUATIVI CLIENTE NON PERSONA FISICA. Normativa Antiriciclaggio D.Lgs. n. 231/2007 MODULO ANTIRICICLAGGIO RAPPORTI CONTINUATIVI CLIENTE N PERSONA FISICA Normativa Antiriciclaggio D.Lgs. n. 231/2007 Obblighi di adeguata verifica della clientela Gentile Cliente, al fine del corretto assolvimento

Dettagli

ATTESTAZIONE DA PARTE DI TERZI (ai sensi degli Artt. 29 e 30 del Decreto Legislativo 21/11/2007 n. 231)

ATTESTAZIONE DA PARTE DI TERZI (ai sensi degli Artt. 29 e 30 del Decreto Legislativo 21/11/2007 n. 231) Mod. 95 LEG S.p.A. - Cap. Soc. euro 2.177.218.613,00 i.v. al 20.06.2012 Sede Legale in Genova, Via Cassa di Risparmio, 15 Cod. Fisc., P. IVA e Iscr. Reg. Impr. Ge n.03285880104 Iscritta all Albo delle

Dettagli

Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione

Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione La compilazione della presente Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione e dei relativi allegati è obbligatoria ai sensi dell artt. 15 e 21 del D. Lgs. n.

Dettagli

TITOLO VI-BIS (1) AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI. Articolo 128-quater (2) (Agenti in attività finanziaria)

TITOLO VI-BIS (1) AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI. Articolo 128-quater (2) (Agenti in attività finanziaria) TESTO UNICO BANCARIO TITOLO VI-BIS (1) AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI Articolo 128-quater (2) (Agenti in attività finanziaria) 1. È agente in attività finanziaria il soggetto che

Dettagli

Risvolti patologici e allocazione rischio. Avv. Gennaro Mazzuoccolo Partner Banking Norton Rose Fulbright Studio Legale Roma 14 novembre 2013

Risvolti patologici e allocazione rischio. Avv. Gennaro Mazzuoccolo Partner Banking Norton Rose Fulbright Studio Legale Roma 14 novembre 2013 Risvolti patologici e allocazione rischio Avv. Gennaro Mazzuoccolo Partner Banking Roma 14 novembre 2013 Sommario Presentazione Tipi Contrattuali Allocazione Rischi Casi Pratici 2 You get your licence.

Dettagli

L OBBLIGO DI ASTENSIONE. Il D.Lgs. n. 231/2007 pone ai professionisti stringenti obblighi di

L OBBLIGO DI ASTENSIONE. Il D.Lgs. n. 231/2007 pone ai professionisti stringenti obblighi di L OBBLIGO DI ASTENSIONE Il D.Lgs. n. 231/2007 pone ai professionisti stringenti obblighi di adeguata verifica della clientela, da svolgere alternativamente in modalità ordinaria, semplificata o rafforzata

Dettagli

Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. Circolare n. 22/15

Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. Circolare n. 22/15 Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi Circolare n. 22/15 contenente disposizioni inerenti alla prova valutativa a norma dall art. 128-novies,

Dettagli

Guida pratica antiriciclaggio

Guida pratica antiriciclaggio Guida pratica antiriciclaggio UFFICIO STUDI NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO per le Agenzie Immobiliari e i Mediatori Creditizi Ufficio Studi FIAIP a cura di Armando Barsotti Dal 22 Aprile 2006 sono in vigore

Dettagli

Oggetto: Normativa Antiriciclaggio D.L. 231/2007: aspetti pratici

Oggetto: Normativa Antiriciclaggio D.L. 231/2007: aspetti pratici ANNO 2014 NOTA OPERATIVA N. 6/2014 Oggetto: Normativa Antiriciclaggio D.L. 231/2007: aspetti pratici INTRODUZIONE Per arginare il fenomeno dell antiriciclaggio è stato emesso il decreto legislativo del

Dettagli

Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari

Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari INTERMEDIARI FINANZIARI ART. 106 TUB, CONFIDI, AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA, MEDIATORI CREDITIZI E OPERATORI PROFESSIONALI

Dettagli

Capitolo 6 La professione forense nel diritto comunitario

Capitolo 6 La professione forense nel diritto comunitario Edizioni Simone - Vol. 8/4 Ordinamento e Deontologia forense Capitolo 6 La professione forense nel diritto comunitario Sommario 1. Le direttive comunitarie. - 2. Il diritto di stabilimento. - 3. Il riconoscimento

Dettagli

Comunicazione all Agenzia delle Entrate dell indirizzo PEC entro il 31.10.2014 - Esclusioni

Comunicazione all Agenzia delle Entrate dell indirizzo PEC entro il 31.10.2014 - Esclusioni STUDIO BROELTDDDDDDDDDDDDDDD STUDIO BORLETTO Dott. Alfio Via Santa Maria 23 10060 SCALENGHE (TO) Comunicazione all Agenzia delle Entrate dell indirizzo PEC entro il 31.10.2014 - Esclusioni 1 PREMESSA L

Dettagli

Monitoraggio fiscale. Principali aspetti soggettivi e Profili sanzionatori. Avv. Massimo Antonini Milano, 13 febbraio 2014

Monitoraggio fiscale. Principali aspetti soggettivi e Profili sanzionatori. Avv. Massimo Antonini Milano, 13 febbraio 2014 Monitoraggio fiscale Principali aspetti soggettivi e Profili sanzionatori Avv. Massimo Antonini Milano, 13 febbraio 2014 1 Principali aspetti soggettivi 2 Quadro RW Presupposto soggettivo: Persone fisiche,

Dettagli

lucia starola - Copyright Wolters Kluwer Italia s.r.l. Gli obblighi antiriciclaggio per i revisori legali di Lucia Starola

lucia starola - Copyright Wolters Kluwer Italia s.r.l. Gli obblighi antiriciclaggio per i revisori legali di Lucia Starola Gli obblighi antiriciclaggio per i revisori legali di Lucia Starola L Associazione Italiana Revisori Contabili, Assirevi, ha pubblicato a fine maggio 2014 sul proprio sito il Documento di ricerca n. 181,

Dettagli

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Circolare n. 20/14 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

Legenda. AIRA- Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio

Legenda. AIRA- Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Legenda Documento di consultazione n. 5/2013 Regolamento su Obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione Attuativo dell art. 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007 n.

Dettagli

Commissione Antiriciclaggio

Commissione Antiriciclaggio ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI CASERTA ENTE PUBBLICO NON ECONOMICO CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE Commissione Antiriciclaggio Presidente Componenti

Dettagli

INFORMATIVA PER I CLIENTI

INFORMATIVA PER I CLIENTI INFORMATIVA PER I CLIENTI INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 13 DEL D. LGS. 196/2003 ( Codice in materia di protezione dei dati personali o anche Codice Privacy ) I) Finalità e Modalità del trattamento cui

Dettagli

Versione 1.0 del 21 dicembre 2012 POLITICA ANTIRICICLAGGIO

Versione 1.0 del 21 dicembre 2012 POLITICA ANTIRICICLAGGIO del 21 dicembre 2012 POLITICA ANTIRICICLAGGIO 2 di 12 Indice generale 1. PREMESSA... 3 2. FONTI NORMATIVE... 4 3. LA CONOSCENZA DEL CLIENTE... 5 3.1 Obbligo di adeguata verifica della Clientela... 5 3.2

Dettagli

RICHIESTA ABI CAB SPORTELLO. In relazione alla polizza sopra indicata, vogliate provvedere per mio conto ad effettuare un versamento di: Euro

RICHIESTA ABI CAB SPORTELLO. In relazione alla polizza sopra indicata, vogliate provvedere per mio conto ad effettuare un versamento di: Euro POLIZZA N. RICHIESTA ABI CAB SPORTELLO CONTRAENTE (Cognome e Nome) Sez. I - VERSAMENTO STRAORDINARIO In relazione alla polizza sopra indicata, vogliate provvedere per mio conto ad effettuare un versamento

Dettagli

POLICY SULLA CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA

POLICY SULLA CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA POLICY SULLA CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA Delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 Febbraio 2016 Premessa In conformità alle disposizioni di cui all Allegato 3 del Regolamento Intermediari CONSOB

Dettagli

Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate

Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate 1. Quadro normativo L art. 115-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 come successivamente

Dettagli

uadro Quadro Antiriciclaggio Gestione Aziendale Fa quadrato attorno alla tua azienda

uadro Quadro Antiriciclaggio Gestione Aziendale Fa quadrato attorno alla tua azienda Fa quadrato attorno alla tua azienda Quadro Antiriciclaggio Perché scegliere Quadro Gestione Antiriciclaggio? Quadro Antiriciclaggio aiuta a comprendere tutta la normativa e guida nella organizzazione

Dettagli

La legge antiriciclaggio per collaboratori ed i dipendenti dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

La legge antiriciclaggio per collaboratori ed i dipendenti dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE La legge antiriciclaggio per collaboratori ed i dipendenti dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili LE ATTIVITA DI VERIFICA DELLA CLIENTELA E DI REGISTRAZIONE DELLE

Dettagli

Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate

Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate Adottata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 febbraio 2007 e successivamente

Dettagli

Modulo RW Aspetti generali

Modulo RW Aspetti generali Modulo RW Aspetti generali Sono tenuti agli obblighi di monitoraggio: - le persone fisiche; - gli enti non commerciali; - le società semplici e soggetti equiparati; residenti in Italia. In tale ambito

Dettagli

QUESTIONARIO. A) Dichiarazione Titolare del Rapporto

QUESTIONARIO. A) Dichiarazione Titolare del Rapporto QUESTIONARIO Adeguata verifica del cliente ai fini della valutazione del livello di rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo (ai sensi dell art. 21 Decreto Legislativo n. 231/2007) Gentile

Dettagli

Normativa Antiriciclaggio. Dott.ssa Antonella Masala, Responsabile Antiriciclaggio Eos Servizi Fiduciari Spa

Normativa Antiriciclaggio. Dott.ssa Antonella Masala, Responsabile Antiriciclaggio Eos Servizi Fiduciari Spa Normativa Antiriciclaggio Dott.ssa Antonella Masala, Responsabile Antiriciclaggio Eos Servizi Fiduciari Spa Premessa Legge 15 dicembre 2014, n. 186 «Collaborazione volontaria per l emersione e il rientro

Dettagli