REGIONANDO REGIONE EMILIA ROMAGNA SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE AZIENDA U.S.L. di CESENA

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1 REGIONANDO 2000 REGIONE EMILIA ROMAGNA SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE AZIENDA U.S.L. di CESENA PROGETTO SALEM PER L ASSISTENZA SANITARIA AI CITTADINI STRANIERI IMMIGRATI E AGLI INDIGENTI SENZA FISSA DIMORA Il Piano Sanitario Nazionale 1998/2000 indica tra i suoi obiettivi il rafforzamento della tutela dei soggetti deboli e invita le Regioni ad elaborare progetti finalizzati a contrastare le diseguaglianze di accesso ai servizi. Sono soggetti deboli, coloro che, trovandosi in condizioni di bisogno, vivono situazioni di particolare svantaggio e sono costretti a forme di dipendenza assistenziale, in questo gruppo di persone sono presenti, tra gli altri, stranieri immigrati, i nomadi e gli indigenti senza fissa dimora. Questo progetto è finalizzato alla tutela della salute degli stranieri immigrati non inscrittibili al SSN e di quegli altri soggetti (nomadi, senza fissa dimora..) che per motivi sociali, culturali ed economici vengono ad essere privati della possibilità di avere accesso ad un assistenza sanitaria che tuteli la loro salute. Nel territorio della AUSL di Cesena il fenomeno dell immigrazione da paesi dell Est Europeo e da Paesi in via di sviluppo è presente con dimensioni in crescita da diversi anni, i dati del 1997 indicano un numero di circa (1,2% circa della popolazione residente) stranieri immigrati in possesso di permesso di soggiorno. Il numero di immigrati clandestini presenti è impossibile da definire, sia per la stessa natura della condizione, sia per le variazioni legate alla stagionalità che comporta, nel periodo estivo una moltiplicazione esponenziale di questi soggetti attratti dalle possibilità di lavoro legate al turismo e all agricoltura, per una stima possibile si può ipotizzare una presenza media di circa persone l anno. Molti di questi hanno chiesto un intervento sanitario, ma in mancanza di un percorso assistenziale definito, l assistenza sanitaria a queste persone è stata affidata ad estemporanei interventi di solidarietà da parte di organizzazioni umanitarie o singoli che, con non poche difficoltà, hanno offerto un aiuto contando sulle loro risorse personali. Altre volte il bisogno di assistenza ha spinto questi soggetti a rivolgersi ai servizi pubblici (Pronto Soccorso, Guardia Medica ) che hanno risposto, pur trattandosi spesso di accessi inappropriati (non urgenti). L analisi della situazione presente ha inoltre evidenziato oltre ai già citati ostacoli all accesso ai servizi per motivi sociali, culturali ed economici, la presenza di una serie di fattori ostacolanti riconducibili a problematiche interne all organizzazione aziendale: 1. Inadeguata preparazione da parte degli operatori sanitari relativamente ai contenuti e alle modalità applicative della legge vigente, che rendeva inefficace e inefficiente la risposta alla domanda di assistenza, lasciando inesigito il diritto

2 alla salute degli immigrati e creava negli operatori dei servizi frustrazione e inutile consumo di tempo. 2. Mancanza di un adeguato sistema informativo con conseguente scarsa conoscenza delle dimensioni e delle caratteristiche del fenomeno (Quantità e qualità dei bisogni, risorse necessarie ) necessario a programmare adeguati interventi e inadeguata raccolta delle prestazioni erogate rimborsabili dagli enti deputati ( Prefettura). 3. Inadeguata formazione del personale per la gestione di soggetti che presentano culture diverse e particolari problemi sanitari che richiedono impegno e conoscenze specifiche. A livello locale sono presenti anche alcuni fattori che potevano essere favorenti per la realizzazione del progetto: Collaborazione già attivata con enti pubblici e organizzazioni del volontariato che si interessano del fenomeno. Presenza a Cesena di una Associazione di volontariato con finalità coerenti col progetto. Gruppo aziendale di progetto (Distretto, Ospedale, Prevenzione e Sociale) Obiettivo generale: Contribuire alla tutela della salute dei cittadini stranieri immigrati e agli indigenti senza fissa dimora attraverso un intervento di semplificazione dei percorsi di accesso ai servizi sanitari della Azienda USL di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione. Strategie operative: - Intervenire su criticità organizzative presenti ( informazione,formazione, organizzazione dei percorsi, comunicazione, sistema informativo.) - Coinvolgere amministrazioni pubbliche e associazioni di volontariato operanti nel territorio. Il gruppo di progetto e gli altri soggetti coinvolti: Per la predisposizione e la gestione di un progetto si è costituito un apposito gruppo di lavoro multiprofessionale ( Medici, Amministrativi, Psicologi, Assistenti Sociali, Infermieri ) composto da 12 operatori del Distretto, dell Ospedale, dei Dipartimenti di Prevenzione, Sociale e Amministrativo. Il gruppo ha subito coinvolto attivamente nella gestione complessiva del progetto alcune Amministrazioni Comunali ( Centro Stranieri di Cesena e Cesenatico) e Associazioni di Volontariato operanti nel territorio della AUSL di Cesena ( Caritas Cesena, Centro di ascolto e prima accoglienza, Associazione Salem ). Per la realizzazione degli strumenti informativi (Guida ai servizi per Stranieri e percorsi di prevenzione e assistenza per la Tubercolosi) hanno partecipato e cofinanziato l iniziativa: l Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena, le Amministrazioni Comunali di Forlì, Cesena e Cesenatico, L Azienda Usl di Forlì Centri stranieri dei Comuni del territorio della Azienda USL di Cesena, i Sindacati, le Associazioni che si occupano del fenomeno immigrazione ed esclusione sociale operanti nel territorio. La CONAD ha contribuito alla pubblicazione come sponsor. Per il corso di formazione, una parte dei finanziamenti e giunta dalla Regione Emilia- Romagna.

3 Obiettivi specifici ( anno 1999) e breve relazione su realizzazione delle azioni programmate: Obiettivo n.1 Definire per la Ausl di Cesena le modalità di erogazione dei Servizi Sanitari alle diverse tipologie di immigrati secondo quanto previsto dalla normativa vigente (legge 40/98) e informarne la popolazione interessata, gli operatori dei servizi sanitari e degli enti e associazioni che si occupano di immigrazione. BREVE RELAZIONE SU AZIONI REALIZZATE Entro Giugno 99è stato elaborato e diffuso un protocollo contenente, per ogni tipologia di assistito inscrittibile al SSN, l assistenza erogata e le modalità per riceverla (documentazione, indirizzi, costi.) Documento Castagnoli. Il protocollo è stato diffuso alle persone ed enti interessati, è stato inoltre presentato nel corso di due incontri organizzati a Cesena nel mese di Giugno 99 ai quali hanno partecipato 36 operatori della AUSL, degli enti Locali e delle Associazioni di Volontariato. E stato individuato un referente per l AUSL responsabile dell aggiornamento del documento e che sia di riferimento per chi ha dubbi interpretativi e necessità di chiarimenti. Dott. Giorgio Castagnoli ( Dipartimento Attività Distrettuali tel ), RISORSE ASSEGNATE Gruppo aziendale di progetto per circa 24 ore Stampa in proprio del materiale cartaceo Sedi per gli incontri Rispetto delle azioni programmate nei tempi e nelle modalità previste. Produzione del documento contenente il protocollo operativo e sua diffusione. Rilevazione del livello di partecipazione all iniziativa da parte degli operatori dei Servizi e degli altri Enti pubblici e del privato sociale. Obiettivo n.2 Aumentare le conoscenze sulle caratteristiche del fenomeno della immigrazione clandestina nel territorio della AUSL di Cesena con particolare riguardo agli aspetti di natura sanitaria.

4 BREVE RELAZIONE SU AZIONI REALIZZATE NEL 1999 E stato predisposto un sistema informativo ( in fase sperimentale) per la raccolte e l elaborazione dei dati relativi ai bisogni o almeno alla domanda di assistenza sanitaria espressa da parte della popolazione immigrata non iscritta al SSN (numero e caratteristiche dei soggetti assistiti, tipologia delle patologie, prestazioni richieste, costi sostenuti ). Si prevede di pubblicare e diffondere un primo report entro Giugno RISORSE ASSEGNATE 24 Ore di lavoro per la progettazione del sistema per il gruppo di progetto 2 Ore di lavoro settimanale per l aggiornamento e l informazione 4 Ore di lavoro settimanale per la raccolta, l elaborazione e la diffusione dei dati Rispetto delle azioni programmate nei tempi e nelle modalità previste. Elaborazione e diffusione di un report nel corso del 2000 (numero e caratteristiche dei soggetti assistiti, tipologia delle patologie, prestazioni richieste, costi sostenuti ). Obiettivo n.3 Creare, collaborando con le esperienze più qualificate del volontariato presenti nel territorio, dei percorsi specifici volti a facilitare l accesso ai Servizi Sanitari per offrire un servizio di assistenza sanitaria di base e specialistica ai cittadini stranieri non iscritti al SSN e alle persone che vivono in condizioni di particolare disagio economico, sociale e culturale (indigenti, emarginati, nomadi e immigrati clandestini) e presentano bisogni che necessitano (per tipo di patologia, per le difficoltà di comunicazione..) di interventi specifici di assistenza sanitaria. BREVE RELAZIONE SU AZIONI REALIZZATE NEL 1999 E stato organizzato un percorso di accoglienza e di assistenza sanitaria per gli stranieri indigenti presenti temporaneamente nel territorio della Azienda USL, attraverso la convenzione con una associazione di volontariato ( Associazione Salem per l assistenza sanitaria a emarginati, nomadi ed immigrati ) operante a Cesena. I Servizi della Ausl hanno predisposto percorsi sanitari e amministrativi tali da semplificare al massimo l accesso ai cittadini stranieri e le relative procedure amministrative a carico degli operatori sanitari ( vedi schemi di flusso e documenti relativi). E stata pubblicata in collaborazione con l AUSL di Forlì e la provincia di Forlì-Cesena una Guida ai servizi sanitari destinata ai cittadini stranieri. E stato pubblicato un opuscolo in sette lingue sulla Tubercolosi e i percorsi di prevenzione e assistenza sanitaria. A supporto del progetto e per il suo sviluppo dal mese di Gennaio 2000, è stato avviato un corso di formazione per gli operatori sanitari della Ausl ( 30 partecipanti di

5 diverse Unità Operative e professionalità) Servizi, parzialmente finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, finalizzato a migliorare l approccio interculturale degli operatori nei Servizi deputati alla tutela della Salute. RISORSE ASSEGNATE Costi convenzione con associazione di volontariato ( 1,5 milioni all anno ). Costi per farmaci e prestazioni specialistiche. Non è infatti possibile, nella situazione attuale, giungere ad una definizione precisa di questo dato, viste le già citate modalità estemporanee ed incontrollate di erogazione dell assistenza offerta attualmente a questi soggetti. Tale attività comunque comporta un impegno di risorse che ricade quasi integralmente sulla AUSL. La realizzazione del presente progetto permetterà tra l altro di raccogliere maggiori elementi conoscitivi al riguardo. Costi per la produzione e la stampa del materiale informativo Guida ai Servizi ( circa 18,6 milioni per la prima edizione) e opuscolo Tubercolosi ( circa 9 milioni ) di questi sono a carico della AUSL circa 5 milioni gli altri costi sono cofinanziati da altri soggetti. Costi per il corso di formazione 10 milioni (5 incontri ). Rispetto delle azioni programmate nei tempi e nelle modalità previste. Realizzazione e diffusione di un documento validato dalla Direzione Generale contenente la definizione di un percorso di assistenza sanitaria dedicato a questi soggetti deboli. Realizzazione di un corso di aggiornamento per gli operatori sanitari su problematiche legate all approccio interculturale. Produzione di materiali informativi e organizzazione di iniziative di comunicazione finalizzate ad informare sulle modalità di accesso all assistenza sanitaria. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a : Dr. Mauro Palazzi (Dipartimento di Prevenzione AUSL Cesena) Tel Dr. Giorgio Castagnoli (Dipartimento Attività Distrettuali AUSL Cesena) Tel Dr.ssa Manola Tassinari ( Direzione Amministrativa Presidio Ospedaliero.- AUSL Cesena) Tel OBIETTIVI per il Organizzare una iniziativa di informazione sul percorso assistenziale attivato, sia per gli Operatori dei Servizi che per Le organizzazioni Pubbliche o del Volontariato Interessate. 2. Attivare un ambulatorio ( messo a disposizione dei Medici dell Associazione dalla AUSL nella sede del Distretto di Cesena ) aperto almeno due giorni alla settimana, nel quale il personale dell associazione può organizzare attività di assistenza di base, specialistica, di informazione e di educazione alla salute. 3. Raccogliere, elaborare e diffondere i dati sanitari ed economici relativi alla popolazione assistita e alla attività svolta col presente progetto. 4. Realizzare una guida ai servizi per cittadini Stranieri aggiornata e tradotta.

6 RISORSE ASSEGNATE L AUSL mette a disposizione i locali per l ambulatorio e per gli incontri informativi. L associazione Salem garantisce il personale necessario ( Medico e Infermieristico) 4 Ore di lavoro settimanale per la raccolta, l elaborazione e la diffusione dei dati 2 Ore di lavoro per l aggiornamento e la realizzazione della Guida ai Servizi per cittadini stranieri I costi per la guida ( circa 20 milioni) saranno sostenuti dagli stessi soggetti che hanno prodotto la prima edizione ( AUSL di Cesena, AUSL di Forlì, Amm.ne Prov. di Forlì-Cesena, Amministrazioni Comunali.) Realizzazione di iniziative di informazione sul progetto e sui percorsi attivati. Apertura di un ambulatorio per almeno due giornate settimanali. Elaborazione e diffusione di un report nel corso del 2000 (numero e caratteristiche dei soggetti assistiti, tipologia delle patologie, prestazioni richieste, costi sostenuti ). Produzione della guida ai servizi aggiornata e tradotta. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al referente aziendale del progetto: Dr. Mauro Palazzi (Dipartimento di Prevenzione AUSL Cesena) Tel Ulteriori documenti sono disponibili consultando il nostro sito aziendale:

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