DICEMBRE Periodico di informazione dell A.S.S. N. 5 Bassa Friulana

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DICEMBRE 2011. Periodico di informazione dell A.S.S. N. 5 Bassa Friulana"

Transcript

1 giornale base dic _direttore.qxp 02/12/ Pagina 1 Periodico di informazione dell A.S.S. N. 5 Bassa Friulana DICEMBRE 2011 Disegno realizzato da: Sabrina Cassan La fine dell'anno porta con sé una novità importante: l'apertura del Centro di Salute Mentale (CSM) 24 ore a Latisana il 27 dicembre! Dal 1986 il servizio ha garantito l'accoglienza, dalle 8 alle 20 per 6 giorni alla settimana, delle persone che vivono l'esperienza del disturbo mentale. In passato l'accoglienza sulle 24 ore era stata sperimentata per circa un anno: tra il 1999 e il 2000, infatti, le ultime persone dimesse dal manicomio di Udine avevano usufruito anche di un'ospitalità notturna, grazie alla stretta collaborazione con il privato sociale, lo stesso con il quale tuttora il Dipartimento di Salute Mentale cogestisce i progetti riabilitativi personalizzati. Estendere l'apertura del CSM dalle 12 alle 24 ore significa ampliare significativamente le risposte ai bisogni delle persone. Essere presenti la notte e le domeniche costituisce per utenti e familiari un punto di riferimento fondamentale; poichè consente di accogliere le persone non solo nelle situazioni di crisi (ad esempio nel caso di un trattamento sanitario obbligatorio), ma anche in tutti quei momenti in cui trascorrere qualche giorno lontano da casa può contribuire ad allentare i periodi di tensione che possono caratterizzare i percorsi di vita delle persone e delle famiglie. Il CSM 24 ore non è un reparto ospedaliero, ma un luogo di ospitalità, uno spazio in cui le relazioni sono il primo fattore di cura ed è per questo che, come da normativa, non potranno essere accolte più di otto persone: siamo convinti che la presenza degli operatori e di tutti coloro che familiari, amici, conoscenti - vorranno attraversare il Centro, siano l'elemento essenziale nella costruzione dei percorsi terapeutici e riabilitativi. Si tratta di un cambiamento importante per la nostra Azienda: una risorsa e una risposta per il territorio e per le comunità che lo abitano. Vogliamo pensare al 24 ore come a un luogo in cui un gruppo di persone, l'équipe, contribuisce alla ripresa dei percorsi di vita di altre persone e lo fa in sinergia con le altre realtà di questo territorio. Vorremmo che i cittadini lo percepissero come un luogo aperto, cui tutti possono accedere non solo per chiedere aiuto, ma anche per darne. Infine vogliamo ringraziare coloro che hanno contribuito alla realizzazione del Centro: la Direzione aziendale, gli uffici, i tecnici, i colleghi del CSM 24 ore di Palmanova per il supporto, ma soprattutto l'èquipe infermieristica e medica del CSM di Latisana, che in questi mesi, forte della lunga esperienza fin qui maturata, si è spesa attivamente in previsione di questo importante cambiamento. Paola Pressi Centro di Salute Mentale di Latisana

2 giornale base dic _direttore.qxp 02/12/ Pagina 2 L intervista a Renzo Tondo Presidente, siamo alla fine del terzo anno di mandato, si sente di fare un bilancio? Il principio che ha ispirato la nostra azione si può così sintetizzare: governare il cambiamento nella massima coesione sociale. In una situazione difficilissima, abbiamo raggiunto traguardi importanti, a partire dalla riduzione del debito pubblico regionale, che a fine 2011 si abbasserà a milioni, con una riduzione di 600 milioni, il che significa 500 euro in meno per ciascun cittadino del Friuli Venezia Giulia. E poi la legge anticrisi, che ha permesso di immettere nel circuito dell'economia regionale 500 milioni nel momento più acuto della difficoltà per le imprese, gli ammortizzatori sociali in deroga, l'avvio di una stagione delle infrastrutture, la messa in sicurezza della Sanità con maggiori investimenti nel sociale e nei servizi per i cittadini. Tutto ciò è stato ottenuto in presenza di una diminuzione delle entrate nel bilancio senza precedenti. Ricordo infatti che, come Regione a Statuto Speciale, le nostre entrate derivano da una compartecipazione sui tributi riscossi sul territorio del Friuli Venezia Giulia, che sono calati a causa della crisi e del rallentamento dell economia. A certificare la validità Renzo Tondo del percorso sin qui compiuto sono i giudizi dell'agenzia di rating Standard & Poor's e della Corte dei Conti, in particolare per quanto riguarda la diminuzione del debito regionale. Ci può spiegare le motivazioni che l hanno portata a presentare la riforma istituzionale al Consiglio lo scorso settembre? A rendere indispensabile una messa a punto del Programma, in coerenza con i processi di riforma avviati sin dal 2008, sono gli eventi drammatici che tutti conosciamo: le tempeste finanziarie che hanno preso di mira l Italia, la situazione dei conti pubblici del Paese, le preoccupazioni per il rischio di un interruzione del percorso di fuoriuscita dalla crisi del nostro sistema economico e delle nostre imprese. Qui si gioca anche la difesa della nostra specialità, che non va intesa come semplice arroccamento sull esistente ma come capacità di garantire autonomamente e responsabilmente il rigore nei conti pubblici e di promuovere in modo dinamico il cambiamento su temi oggi cruciali, quali la riduzione dei costi della politica e lo snellimento della macchina burocratica. Parlando di sanità, il modello Friuli è ancora all avanguardia? Risponde ai bisogni emergenti? La scelta dell autonomia finanziaria che ha rappresentato un opportunità negli anni 90, a fronte del mutato contesto economico, è ancora sostenibile? Numerose indagini ci dicono che i nostri cittadini, pur segnalando alcuni aspetti critici, sono sostanzialmente soddisfatti del Servizio Sanitario Regionale. Credo che la scelta compiuta nel 1996, di uscire cioè dal Servizio Nazionale per gestire in proprio la sanità, sia stata una scelta giusta, che ha pagato. Tutti i confronti su scala nazionale ci indicano che quella del Friuli Venezia Giulia è una delle migliori Sanità in Italia e lo dimostra la capacità di attrarre pazienti da fuori: il saldo è di circa 20 milioni di euro all anno. Se saremo capaci di essere ancora all avanguardia e se la nostra sanità sarà ancora sostenibile, dipende solo da noi tutti, da chi ha responsabilità politiche, dagli operatori sanitari, dai cittadini. I bisogni e costi della sanità sono in continua evoluzione, non si può stare fermi un minuto. Come immagina la sanità nel prossimo futuro? È chiaro che le risorse pubbliche non potranno aumentare, nella sanità come in qualsiasi altro campo. A fronte di questa realtà, i bisogni di salute e i relativi costi - sono destinati a crescere. Basta un dato: già oggi il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni più vecchie d Italia: il 23,4% dei cittadini ha più di 65 anni, una quota che nel 2050 arriverà al 32,5%. Quindi tutti devono accettare la sfida del cambiamento. Occorre arrivare a una riorganizzazione della rete ospedaliera, concentrando le eccellenze in pochi poli di alta specializzazione, a una maggiore integrazione fra sanità e sociale, a un aumento dell efficienza del sistema eliminando inutili sovrapposizioni e cercando invece di sviluppare il più possibile le sinergie. In una piccola regione come la nostra, che ha solo 1,2 milioni di abitanti, tutto ciò non solo è possibile: è indispensabile. Quale impatto per gli operatori e i cittadini della Bassa Friulana? Meno burocrazia e servizi migliori, per i cittadini. Credo che questa scommessa sia possibile. Devono prevalere due principi: centralità della persona ed etica del merito. Lo dico con chiarezza, a costo di sembrare un po brutale: se continueremo a difendere l esistente, le posizioni consolidate e il campanile, allora non ce la faremo. La sanità è caratterizzata da un occupazione prevalentemente al femminile, con la necessità di conciliare i tempi della famiglia e del lavoro, che cosa ci dice degli interventi realizzati in tema di famiglia, infanzia e lavoro? Incrementare l occupazione femminile è una nostra priorità. Soprattutto in momenti come questi e nella prospettiva di una ripresa, non possiamo privarci della capacità di lavoro, dell intelligenza e della creatività femminili. Come Regione abbiamo diversi programmi per promuovere l imprenditorialità femminile, per la formazione e l avviamento al lavoro delle donne, per combattere le discriminazioni di genere. Finanziamo i programmi delle imprese family friendly, che introducono cioè misure per conciliare i tempi di lavoro con quelli della famiglia. E a questo proposito diamo priorità al sostegno agli asili nido. Come Regione abbiamo anzi promosso direttamente la costituzione di asili nido aziendali per le nostre dipendenti, nelle sedi di Trieste e di Udine. Abbiamo approvato una legge specifica sulla famiglia, con 11 milioni di euro a disposizione. Dobbiamo continuare su questa strada. Giocare a dama, la aiuta ad elaborare nuove strategie? È difficile da dire. La dama è comunque un gioco apparentemente più semplice degli scacchi, ma in realtà non perdona gli errori, richiede una grandissima capacità di concentrazione e uno sforzo per arrivare a una essenzialità, potrei dire quasi a una purezza del pensiero. Forse l essere un damista mi aiuta a cogliere il nocciolo dei problemi complessi, che mi trovo ogni giorno ad affrontare. Tiziana Bonardi, Elena Cussigh, Francesca De Luca, Paola Virgolin 2

3 giornale base dic _direttore.qxp 02/12/ Pagina 3 Corsi in programma gennaio, febbraio, marzo 2012 Per eventuali informazioni ci si può rivolgere al proprio referente di dipartimento o all Area Formazione Aziendale ( per i corsi interni, per gli aspetti amministrativi dei corsi interni ed esterni; per le strutture afferenti a Palmanova dal lunedì al venerdì dalle ore alle ore 14.00, per le strutture afferenti a Latisana il martedì e il giovedì dalle ore alle ore al numero Possibili variazioni o integrazioni del programma verranno comunicate quanto prima. GLI ABSTRACT DI TUTTI I CORSI CHE L AZIENDA PROPONE SONO DISPONBILI SUL SITO: 3

4 giornale base dic _direttore.qxp 02/12/ Pagina 4 Il tempo di attesa è il tempo che intercorre tra il momento della prenotazione di una prestazione specialistica in regime ambulatoriale e di ricovero e quello in cui la prestazione viene erogata. E un indicatore utilizzato per esprimere il rapporto tra la richiesta di prestazioni sanitarie da parte dei cittadini e la potenzialità dell offerta dei servizi delle Aziende Sanitarie. Fornisce, infatti, la misura dell accessibilità del cittadino alle prestazioni in un determinato ambito territoriale e in un momento temporale definito. Il tempo di attesa rappresenta una dimensione comune a tutti i servizi sanitari avanzati come il nostro e l esperienza registrata negli anni, sia in Italia che negli altri Paesi occidentali, ha dimostrato che il semplice aumento dell offerta di prestazioni e servizi non costituisce una soluzione definitiva del problema. Per questi motivi negli ultimi quindici anni si sono sviluppate a livello internazionale strategie che prevedono una molteplicità di ambiti di intervento. Questo approccio è stato mutuato sia a livello nazionale, con gli accordi Stato Regioni, che a livello regionale con una serie di normative che prevedono di affrontare l argomento attraverso diverse direttrici: stabilire tempi massimi di attesa; offrire prestazioni adeguate alle condizioni cliniche del paziente; utilizzare in modo ottimale il patrimonio professionale e tecnologico esistente; raccordare l attività specialistica ambulatoriale con il sistema delle prenotazioni; potenziare i sistemi operativi di prenotazione e di informa zione; informare e responsabilizzare i cittadini e le associazioni. Queste linee, nella nostra regione, costituiscono dei programmi di intervento che fanno parte di un unica strategia da perseguire nel suo insieme e che trova i suoi riferimenti, dal punto di vista normativo, nelle Deliberazioni della Giunta Regionale n. 288 del e n del oltre ai documenti che la Regione ogni anno emana quale atto di indirizzo per la predisposizione della programmazione annuale da parte delle Aziende Sanitarie. L ASS 5 Bassa Friulana in stretta sinergia con le altre aziende dell Area Vasta udinese ha la responsabilità di attuare, sul piano organizzativo e operativo, quanto è previsto a livello istituzionale: organizzare i servizi in modo da assicurare l erogazione Tempi di attesa Un impegno per il servizio sanitario regionale delle prestazioni specialistiche ambulatoriali e di ricovero con le modalità previste dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e nei tempi massimi previsti dal Piano Nazionale di Governo delle liste di attesa per il triennio ; migliorare l appropriatezza delle richieste attraverso l adozione di criteri per ordinare le visite e gli esami specialistici in base all urgenza e alla priorità clinica, per separare l attività rivolta alle prime visite da quella destinata ai controlli, per semplificare gli accessi sulla base della definizione di percorsi diagnostici e terapeutici, condivisi tra medici specialisti e medici di medicina generale, per eseguire revisioni periodiche delle prescrizioni di visite ed accertamenti specialistici da parte dei professionisti; ottimizzare-razionalizzare l utilizzo del patrimonio professionale e tecnologico per rendere l organizzazione dell offerta più efficiente anche attraverso la definizione di accordi con le Aziende Sanitarie della provincia di Udine e con le strutture sanitarie private accreditate; raccordare in modo più efficace l attività specialistica ambulatoriale con il sistema di prenotazione delle prestazioni attraverso il potenziamento e il progressivo adeguamento dei CUP e l informatizzazione di tutte le agende di prenotazione; potenziare l architettura e le tecnologie del sistema informativo a supporto dell accessibilità alle cure specialistiche per avvicinare i sistemi di prenotazione alle esigenze dei cittadini, agevolare il sistema di monitoraggio dei tempi di attesa e della distribuzione dei volumi di prestazioni nelle sedi di erogazione, predisporre tempestivamente le informazioni ai cittadini e agli altri portatori di interessi (i responsabili delle decisioni, gli amministratori locali, i professionisti ); consolidare e rendere maggiormente tempestivo il sistema di monitoraggio come strumento determinante per valutare l articolazione dell organizzazione dell offerta, l andamento della richiesta di prestazioni, per individuare i settori in difficoltà e l efficacia degli interventi correttivi, per rendere ai cittadini tutte le informazioni che permettano loro di conoscere il sistema dell offerta sanitaria, di apprezzarne le potenzialità e i punti di forza, di prendere decisioni più consapevoli; sviluppare programmi di informazione ai cittadini riguardo le cure e i servizi erogati, le modalità di accesso ai servizi ed avviare progetti per diffondere l idea di un utilizzo responsabile dei servizi sanitari. Cristina Barazzutti - Programmazione Comunicazione Controllo Qualità IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT Un saluto di benvenuto a: Silvia Andreassi (SOC Anestesia) Matteo Bergamo (SOC Medicina Latisana) Sergio Bernardi (SOC Chirurgia Latisana) Federica Bigotto (SOC Anestesia) Maria Destro (in via di definizione) Antonio Di Crosta (in via di definizione) Serena Fabbro (in via di definizione) Claudio Faiella (SOA Distretto Ovest) Marco Linda (in via di definizione) Orlando Margarit (SOC Anestesia) Carmela Mazzilli Maria (Dipartimento Medico Latisana) Elena Poiani (in via di definizione) Soardo Lidia (SOC Medicina Palmanova) Barbara Solazzo (Servizio Farmaceutico Palmanova) Un arrivederci e grazie a: Loredana Burba (SOC Medicina Palmanova) Raffaella Burri (SOC Medicina Latisana) Gabriella Fedele (Dipartimento di Prevenzione Palmanova) Francesca Garofalo (Servizio Farmaceutico Latisana) Elisa Giacomini (Servizio Farmaceutico Latisana) Francesco Milazzo (SOC Otorinolaringoiatria) Gloria Pellegrin (Dipartimento Chirurgico Latisana) Vincenzo Rosano (SOC Chirurgia Latisana) Serafina Simonato (RSA Hospice Latisana) Emy Simsig (Dipartimento medico Palmanova) Danila Zorzutti (SOC Chirurgia/Ortopedia Palmanova) 4

5 giornale base dic _direttore.qxp 02/12/ Pagina 5 Accreditamento di Eccellenza L accreditamento di eccellenza è un percorso che le Organizzazioni sanitarie intraprendono al fine di valutare e migliorare i servizi socio-sanitari offerti alla popolazione e che conferisce all organizzazione il riconoscimento che i propri servizi rispettano gli standard di eccellenza approvati a livello internazionale. Accreditation Canada (AC) è un Ente indipendente e senza fini di lucro, attivo dal È uno dei principali enti di accreditamento internazionali, definisce gli standard ed i programmi di accreditamento in ambito sanitario e sociosanitario per analizzare e migliorare la qualità dell assistenza e dei servizi. I principi fondamentali Il programma di accreditamento si basa su alcuni principi fondamentali: l autovalutazione che si attua mediante l attività di team multidisciplinari e multi professionali con il coinvolgimento anche di rappresentanti della comunità di riferimento, dei pazienti/utenti, dei clienti esterni, dei fornitori di servizi e in genere dei cosiddetti portatori di interesse ; la revisione tra pari, che viene effettuata mediante visite da parte di professionisti sanitari di AC con specifica esperienza e sottoposti a un rigoroso processo di selezione; la partecipazione dell intera organizzazione al processo di accreditamento. Le fasi del progetto Si tratta di un processo continuo di apprendimento che si rinnova ogni tre anni rispetto agli standard di eccellenza definiti da AC. Le fasi specifiche del progetto sono le seguenti: - costituzione dei Team e formazione: team multiprofessionali, formazione specifica sulla metodologia, partecipazione dei clienti interni ed esterni, nomina dei team leader all interno di ciascun gruppo; - autovalutazione: esame e valutazione della propria organizzazione rispetto agli standard evidenziando punti di forza e aree di miglioramento; - condivisione: i Team, in occasione dell incontro con la Direzione aziendale, condividono le priorità di intervento finalizzate al miglioramento dei servizi forniti; - azioni di miglioramento: le azioni di miglioramento prioritarie, recepite dalla Direzione aziendale e inserite nei documenti programmatori, diventano i progetti da sviluppare; - visita: i valutatori di AC misurano il lavoro svolto al fine di prendere una decisione in merito alla possibilità di ottenere l Accreditamento. Al termine della visita i valutatori redigono un report con osservazioni e raccomandazioni per il futuro. L accreditamento in ASS 5 A maggio 2011 è stato avviato il progetto di accreditamento di eccellenza delle strutture territoriali, Distretti Est e Ovest, Dipartimento di Prevenzione e Dipartimento di Salute Mentale, secondo gli standard di Accreditation Canada, con l obiettivo di strutturare, organizzare, valutare e migliorare la qualità dell assistenza e del servizio offerto ai nostri assistiti. Il ciclo di accreditamento è strutturato in diverse fasi: 1ª 6ª 2ª Dopo aver condiviso con i responsabili delle diverse aree l opportunità di iniziare il percorso di accreditamento, dal 16 al 20 maggio 2011 si è svolto il corso di formazione dedicato, guidato dall esperta canadese in materia dott.ssa Magdalena Turlejski. E stato stabilito che gli obiettivi generali aziendali per questo progetto consistono in: 1. superare l'autoreferenzialità dell'organizzazione e valutare le strutture territoriali dell'ass 5 rispetto a standard internazionali; 2. attivare iniziative di miglioramento dell'organizzazione e dei servizi offerti agli utenti sulla base delle criticità emerse dall'autovalutazione, in particolare nell'ambito della sicurezza; 3. promuovere il confronto e migliorare la comunicazione tra i professionisti interni ed esterni, incrementare il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni nell'organizzazione dei servizi per meglio rispondere ai bisogni della comunità. Sono stati costituiti e formati 14 gruppi di lavoro (con rispettivi team leader) che si stanno confrontando con altrettante aree tematiche procedendo all autovalutazione delle strutture coinvolte nell'accreditamento, individuando punti di forza, aree di miglioramento e obiettivi da raggiungere. Ogni team è una rappresentazione effettiva delle diverse persone che forniscono e ricevono servizi e che sono coinvolte nel processo di autovalutazione; la complessa fase di autovalutazione durerà all incirca fino a maggio 2012; seguirà quindi una valutazione complessiva del lavoro e nel novembre 2012 i valutatori inviati da AC, analizzeranno di persona tutto il lavoro svolto dall'azienda. Questo progetto è da considerarsi una grande sfida, ma anche una grande opportunità; c è la possibilità di migliorare ulteriormente la qualità dell organizzazione, i processi di formazione, il livello della collaborazione interna ed esterna all'azienda, la sua credibilità. STACCA E APPENDI IL POSTER DELLA PAGINA SUCCESSIVA 3ª 5ª 4ª Enrica Tuniz 5

6 giornale base dic _direttore.qxp 02/12/ Pagina 6 6

7 giornale base dic _direttore.qxp 02/12/ Pagina 7 7

8 giornale base dic _direttore.qxp 02/12/ Pagina 8 Il Bilancio Sociale La realizzazione del Bilancio Sociale è l esito di un processo con il quale l Azienda ha inteso rendere conto delle scelte, dei risultati e dell impiego di risorse in modo da consentire ai diversi interlocutori pubblici e privati di conoscere e formulare un proprio giudizio su come sono stati interpretati e realizzati la mission e il mandato istituzionale. Questo Bilancio esprime, pertanto, il senso dell azione aziendale descrivendo processi decisionali, obiettivi perseguiti, azioni intraprese, risorse impiegate, percorsi operativi e risultati conseguiti. Ha, quindi, per oggetto le diverse tipologie di interventi posti in essere dalle diverse strutture aziendali nell ambito delle proprie competenze, la realizzazione di piani, programmi, progetti e prestazioni. E stato redatto in collaborazione con il sistema di programmazione e controllo e con il sistema informativo contabile e si articola per aree di attività. Il Bilancio Sociale rende conto non solo di ciò che è stato direttamente attuato dall Azienda, ma anche dell attività di soggetti pubblici e privati che concorrono alla realizzazione degli obiettivi aziendali. Nel contempo è rivolto a tutti quei soggetti pubblici e privati che direttamente o indirettamente sono interlocutori dell Azienda o che sono comunque interessati alla sua azione. C'è un filo conduttore che attraversa il primo Bilancio Sociale dell'ass 5, un pensiero che porta a valorizzare le esperienze fatte, le eccellenze raggiunte e ad orientare le sfide future: tale pensiero si fonda sul riconoscimento del valore della persona, della realtà in cui vive e della necessità di favorirne le condizioni di salute, a casa come in ospedale. Per questi motivi, ricorrono alcuni termini che rappresentano gli elementi di orientamento dell attività dell'ass 5: la centralità dei cittadini, l'organizzazione dei servizi e delle prestazioni basate sui bisogni, i raccordi interni ed esterni, la valorizzazione del capitale umano, la ricerca, l'innovazione e lo sviluppo di nuove forme di rapporto con la realtà locale. Alla logica di rendiconto del bilancio tradizionale, in cui a cambiare sono soltanti i numeri, il Bilancio Sociale rappresenta un opportunità per rendersi conto della coerenza e del positivo raccordo fra i bisogni di salute, aspettative e orientamenti espressi dalla realtà locale e gli obiettivi e le priorità messe in atto dall Azienda nel proprio agire quotidiano. Luciana Scagnetto - Area Coordinamento Socio Sanitario Accreditamento Istituzionale Il 23 e il 24 novembre sono stati effettuati i sopralluoghi per la vigilanza biennale sul mantenimento della conformità ai requisiti di autorizzazione ed accreditamento istituzionale rispettivamente della struttura di Nefrologia e Dialisi, per le sedi di Latisana e Palmanova e degli ambulatori di Medicina dello Sport del Distretto Ovest, nelle sedi di Latisana e di S. Giorgio di Nogaro. Per entrambe le strutture sono stati confermati l autorizzazione e l accreditamento a pieno titolo. Il team di visita regionale, composto da 3 valutatori appartenenti al Servizio Sanitario Regionale, ha verificato la conformità di circa 200 requisiti di autorizzazione e 140 di accreditamento per le attività di Nefrologia e dialisi e di 70 requisiti di autorizzazione e 90 di accreditamento per le attività di Medicina dello sport. Questo buon risultato è frutto del lavoro di squadra svolto grazie all impegno degli operatori della Nefrologia e Dialisi, del Distretto Ovest nonché al supporto e alla collaborazione forniti dalle altre strutture aziendali. L Accreditamento Istituzionale è stato avviato nella nostra Regione partendo da alcune branche specialistiche per poi estendersi, in modo graduale, agli altri settori di attività. Nel 2011 è stata approvata la DGR n. 1436/2011 che individua i requisiti del programma di accreditamento istituzionale per le strutture di degenza e ambulatoriali e definisce la procedura per le sole strutture private. Tutte le Aziende per i servizi sanitari sono, per quest anno, impegnate nell autovalutazione sulla proposta dei requisiti per strutture di residenzialità extraospedaliera (RSA e Hospice) e sui nuovi requisiti di Medicina trasfusionale e PMA (Procreazione Medicalizzata Assisitita). Nel corso del 2012 sarà richiesto alle strutture sanitarie pubbliche di procedere nel programma di autovalutazione sui percorsi del paziente con grave cerebrolesione acquisita e sul percorso nascita. Il team di accreditamento della Nefrologia e Dialisi Il team di accreditamento della Medicina dello Sport Paola Menazzi - Referente Aziendale Accreditamento 8

9 giornale base dic _direttore.qxp 02/12/ Pagina 9 I marcatori biochimici di neoplasia I marcatori biochimici di neoplasia, chiamati anche marker tumorali sono molecole che possono segnalare la presenza, l'estensione o lo sviluppo di una neoplasia. Possono essere classificati secondo diversi criteri: A) Specificità tissutale - comprende marcatori con elevata specificità di organo (ad es. il PSA nei tumori prostatici); marcatori di un dato tipo cellulare, non necessariamente appartenenti all'organo dove quel tipo cellulare è più rappresentato (ad es. NSE nelle neoplasie a piccole cellule del polmone o del melanoma); marcatori espressi prevalentemente da neoplasie di un certo tipo istologico (ad es. SCC, CEA, CA ). B) Ambito di applicazione - rilevante per l'informazione clinica, comprende: 1. Marcatori di rischio: sono i fattori genetici e ambientali. I primi hanno elevato valore predittivo, ma il rischio di sviluppare una neoplasia può essere desunto dalla genealogia; inoltre la loro ricerca pone problemi organizzativi ed etici. I secondi, utili per le neoplasie non legate a trasmissione ereditaria, necessitano di ulteriori conferme prima di poterli utilizzare estesamente. 2. Marcatori di presenza e/o estensione: comprendono quasi tutti i marker tumorali classici, i quali risultano "quantitativamente", ma non "qualitativamente" tumore specifici, in quanto prodotti e/o rilasciati anche dai tessuti normali o nella malattia benigna. Essendo correlati alla quantità di tessuto tumorale presente, sono utili nella malattia avanzata, ma non nella malattia iniziale. 3. Marcatori di meccanismo: comprendono proteine circolanti codificate da oncogeni e geni oncosoppressori, molecole associate alla neoangiogenesi, proteasi e loro inibitori. Potrebbero essere utili come fattori predittivi o per il monitoraggio di terapie mirate a bersagli biologici. 4. Marcatori di esito prognostici, predittivi, di risposta al trattamento: - Marcatori prognostici: associati all'andamento della malattia, in assenza di/o indipendentemente dal trattamento; favorevoli quando riducono il rischio di ricaduta a prescindere dalla terapia. - Marcatori predittivi: associati alla probabilità di risposta ad un trattamento specifico. Risultano predittivi per tipologie omogenee di trattamento, ad es. la concentrazione di recettori ormonali nel carcinoma mammario è predittiva per un eventuale trattamento ormonale, ma non dà indicazioni predittive per la chemioterapia (scarsa informazione prognostica). - Marcatori di risposta al trattamento: al momento la valutazione per stabilire l'efficacia o meno della terapia si basa su criteri oggettivi basati sulla variazione dimensionale della neoplasia. Tali criteri però sono tardivi e non possono essere applicati nel caso di lesioni non misurabili. C) Classificazione secondo l'utilità clinica - si basa sulla differenziazione tra efficacia e utilità definita nei diversi ambiti di applicazione clinica secondo i criteri EBM; un marcatore è efficace quando è associato a un certo processo biologico e correlato con un certo comportamento, è utile quando ha un impatto favorevole su un end point clinico (mortalità, qualità della vita...). Questa classificazione può essere utilizzata per migliorare l'appropriatezza dell'uso dei marcatori nella pratica clinica. In sintesi, possiamo dire che il marcatore ideale dovrebbe avere le seguenti caratteristiche: - produzione esclusiva e precoce nella cellula tumorale - concentrazione ematica correlata allo stadio di malattia (utilità prognostica) - variazioni di concentrazione correlate all'efficacia della terapia e all'andamento della malattia (libertà da malattia, malattia residua, recidiva, metastatizzazione). Nessuno dei marcatori finora identificati riassume queste caratteristiche; l'ipotesi della produzione esclusiva di antigeni tumore-associati non si è confermata, in quanto le differenze tra tessuto normale e neoplastico sono solo di ordine quantitativo. In quali circostanze si deve richiedere il dosaggio dei marcatori? Screening: efficacia dei marcatori scarsa o nulla, in quanto al momento non esistono metodi in grado di identificare una neoplasia precocemente, con sintomatologia assente e massa tumorale così piccola e localizzata da consentire un'elevata probabilità di sopravvivenza a lungo termine. Diagnosi: efficacia dei marcatori elevata per la stadiazione della neoplasia e per la valutazione biologica di estensione. Prognosi: efficacia dei marcatori elevata,i marcatori danno indicazioni diverse e indipendenti dall'interessamento linfonodale, dalla massa tumorale e da altri parametri clinici. Molto importanti per stabilire il valore basale prima di un trattamento, utile non solo perchè di ausilio diagnostico e prognostico, ma perchè questo dato consente la successiva valutazione dell'andamento durante o alla fine della terapia. Monitoraggio della terapia: efficacia dei marcatori elevata, conoscendo il tempo di dimezzamento del marcatore e della sua cinetica. E' fondamentale scegliere i tempi del prelievo affinchè questi non siano troppo precoci o tardivi e possano rispecchiare il reale andamento clinico. Follow-up: efficacia dei marcatori elevata. Possono rilevare la comparsa di recidiva più precocemente rispetto alla sintomatologia clinica, così come eventuali metastasi. Bibliografia essenziale M. Panteghini (a cura di). Interpretazione degli esami di laboratorio, 2010, Ed. Piccin M. Gion, C. Trevisiol, S. Pregno, A.S.C. Fabricio (a cura di). Guida all'uso clinico dei biomarcatori in oncologia, 2010, Ed Biomedia A. Burlina. Guida di laboratorio per il medico pratico, 1997, C.G. Ed. Medico Scientifiche Francesca Sirianni - Laboratorio Analisi 9

10 giornale base dic _direttore.qxp 02/12/ Pagina 10 Nel dicembre 2009 l ASS 5 Bassa Friulana ha aderito, in qualità di partner, al Progetto di Cooperazione Internazionale in Tanzania Solidarietà Amore Medicina Educazione - SAME, promosso dalla Parrocchia di Latisana. Lo sviluppo del progetto si avvale da tempo del contributo professionale di molti operatori della nostra Azienda, che é impegnata a fornire strumenti biomedicali, diventati obsoleti per la nostra realtà, ma ancora efficienti e utili per l attività sanitaria di base, con l aiuto di medici ed infermieri del luogo. Va rilevato che l'adesione di un partner qualificato come l'ass 5 ha permesso che il progetto fosse inserito fra i Progetti di cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale che la Regione FVG sostiene attraverso la LR n. 19/2000. Il progetto è nato diversi anni fa grazie alla collaborazione tra la comunità latisanese e la Congregazione Religiosa Holy Spirit Fathers che opera in Tanzania nella Regione Kilimangiaro: ricca di grandi parchi naturali e di coste ancora selvagge sull'oceano indiano. La popolazione, prevalentemente giovane e in continua crescita, è divisa tra le comunità cristiane, cattoliche e protestanti, comunità islamiche ed una sempre presente componente animista, costituita principalmente dall'etnia Masai, di cui una parte vive ai limiti della civiltà moderna praticando il nomadismo e l'allevamento di bestiame in grandi aree geografiche poco toccate dai mezzi di comunicazione e stili di vita moderni. Gli obiettivi principali della Congregazione sono l'educazione, l'assistenza sanitaria e lo sviluppo economico, puntando sull'autonomia produttiva della popolazione locale: sono queste le strategie che possono evitare migrazioni e favorire invece lo sviluppo nel loro territorio, pesantemente sfruttato dalle compagnie economiche internazionali. Progetto SAME Un ponte tra la Bassa Friulana e la Tanzania Il cantiere dell Ospedale in costruzione adozione a distanza oltre 150 di questi studenti, privi di sostentamento famigliare perchè orfani o indigenti. I problemi sanitari africani sono enormi ed estremamente diversi da quelli dei paesi occidentali: non esiste alcuna rete per l'emergenza e le persone giungono nelle strutture sanitarie con mezzi propri; non esiste una sanità gratuita tranne le forme di volontariato, tutti i farmaci sono a pagamento e spesso inaccessibili a buona parte della popolazione. La mortalità neonatale e infantile è molto elevata, l'aspettativa di vita intorno a 40 anni. Le malattie infettive rappresentano le patologie più importanti, come la malaria e le infezioni da HIV. Numerosi sono gli orfani di genitori morti entrambi in giovane età. In questo contesto geografico, umano e sociale si è inserito il nostro intervento con una serie di attività a supporto delle strutture sanitarie presenti. Ci preme sottolineare che per tutti noi si è trattato di un'importante esperienza umana, oltre che professionale, che ha profondamente modificato il nostro approccio culturale ai problemi del mondo in via di sviluppo. A fronte di tali considerazioni è nato il progetto SAME, il cui programma d'azione è riassumibile in: 1) ISTRUZIONE; 2) SANITA`, con lo sviluppo di una rete di strutture sanitarie; 3)AGRICOLTURA, per la promozione dell autonomia alimentare delle comunità; 4) per preparare i giovani ad affrontare il mercato del lavoro in maniera qualificata vengono promosse attività presso varie sedi operative che ospitano college, asili, scuole primarie, secondarie e superiori sia maschili che femminili, scuole professionali e un orfanotrofio, per un totale di oltre 2000 ragazzi assistiti. La lingua ufficiale delle scuole è l inglese, mentre il swahili è insegnato come seconda lingua. Il livello di insegnamento é elevato e gli istituti sono stati giudicati dal Presidente della Tanzania, che li ha visitati, tra i migliori della nazione: i ragazzi devono dimostrare un assiduo impegno e rendimento scolastico per mantenere il diritto allo studio, nessuno è mantenuto per puro assistenzialismo e vengono accettati anche studenti di altre confessioni religiose, operando in tal modo per una reale integrazione fra le diverse comunità. La comunità friulana mantiene con Tania Prataviera in compagnia di un ragazzo del luogo...il progetto è aperto al sostegno di quanti intendano collaborare. (Per ulteriori informazioni contattare gli autori) Mario Gavardi, Tania Prataviera, Anna Deli 10

11 giornale base dic _direttore.qxp 02/12/ Pagina 11 I Club degli Alcolisti in Trattamento da trent anni una risorsa per il territorio I Club degli Alcolisti in Trattamento (CAT) sono stati ideati dal prof. Vladimir Hudolin, medico psichiatra di Zagabria. I programmi alcologici nella nostra Regione sono stati avviati nel 1979 a Trieste e nella Bassa Friulana nel 1980, con l apertura del primo Club a Palmanova. Da allora i programmi si sono estesi in modo capillare su tutto il nostro territorio, tanto che attualmente c è almeno un Club per ogni Comune. Il CAT fa parte della comunità territoriale ed è un punto importante nella rete di appoggio per la protezione e la promozione della salute con particolare riferimento ai problemi alcol-correlati del singolo, della sua famiglia e della comunità. In questa sede vengono trattati temi quali: il funzionamento del Club, la cultura del bere, la salute, la famiglia, la spiritualità antropologica, la rete territoriale. Nella Bassa Friulana dal 1992 vengono realizzati 5 cicli di 8 incontri ciascuno ogni anno. Per le famiglie, che da tempo frequentano il Club, sono previsti una volta all anno aggiornamenti su temi specifici (SAT di II Modulo), mentre per l informazione e la sensibilizzazione della popolazione vengono utilizzate, con il coinvolgimento degli Enti locali e delle Associazioni territoriali, le SAT di III Modulo. La celebrazione del trentennale dell ACAT Il Club si basa sull Approccio Ecologico Sociale, ossia i problemi alcol-correlati sono visti come comportamenti e stili di vita causati dalle relazioni e dalla interazione dei sistemi ecologici nella comunità e nella famiglia, collegati ai vari fattori esterni ed interni. Tutto il sistema nel quale la persona è inserita deve, quindi, entrare in un processo di cambiamento. Nel Club le famiglie con l interazione e la condivisione, iniziano un percorso di crescita. In ogni Club è presente un servitore-insegnante, formato ed aggiornato sulle tematiche alcol-correlate, che riveste il ruolo di facilitatore dei processi di cambiamento. La maggior parte delle famiglie arriva ai Club inviata dai servizi pubblici, altre direttamente dalla comunità. Le nuove famiglie che entrano nel Club frequentano la Scuola Alcologica Territoriale (SAT) di I Modulo frutto della collaborazione con servizio pubblico. Oltre alle attività specifiche spesso il Club si apre alla popolazione e fa un importante opera di sensibilizzazione e prevenzione. Il Club é composto da tante famiglie che nel vivere quotidiano mantengono relazioni personali con amici, colleghi di lavoro, vicini di casa... Crea cioè una rete fatta di parole, di emozioni, strette di mano, sorrisi ed è questo il primo modo che ha il Club di farsi conoscere. Il Club trasmette un modo di vivere fuori dai circuiti dell alcol e diventa proposta di strade possibili. La visione che il Club ha dell uomo è una visione ottimistica, crede nelle potenzialità, nelle parti sane di ciascuna persona e cerca di creare le condizioni favorevoli per farle emergere. La stessa visione viene indirizzata alla comunità: se solo apriamo i nostri occhi, la nostra mente e sopratutto il cuore, scopriamo le grandi risorse e le energie positive che possiamo esprimere. Per informazioni: servizio di alcologia tel I presidenti Acat Bassa Friulana No sta a fâ il gnogno Un libretto a fumetti contro gli incidenti domestici indirizzato ai bimbi, ma anche ai più grandi, con protagonisti i Gnognosaurs. «No stâ a fâ il gnogno», questo il titolo, tramite i fumetti invita tutti a fare attenzione in casa, un luogo che sembra il più sicuro, ma dove si hanno, purtroppo, vittime in numero tre volte superiore a quello degli incidenti sul lavoro. Prodotto su iniziativa dell Azienda, l'idea e i contenuti tecnici sono a cura di Silla Stel con la collaborazione di Antonella Arena, mentre Graziana Ciani ha ideato la filastrocca che mette in rima i pericoli verso i quali fare attenzione che costituisce il filo conduttore della pubblicazione. Disegni di Andrea Venier, testi Elisabetta Pittana e Andrea Venier, grafica Alex Olivetto (Bonus Media), revisione grafia friulana di Christian Romanini. Materiale prodotto a cura della Promozione della Salute del Dipartimento di Prevenzione dell ASS 5 con il sostegno della legge n. 482/1999. Un librut a fumuts cuintri dai incidents domestics indreçât ai fruts, ma ancje a i plui grancj, cun protagoniscj i Gnognosaurs. «No stâ a fâ il gnogno», chest il titul, midiant dai fumuts al invide ducj a fâ atenzion in cjase, un lûc che al samee il plui sigûr, ma li che si an trê voltis tant vitimis rispiet ai muarts tes disgraziis che a sucedin sul puest di vore. Produsût su iniziative de Aziende, la idee e il contignût tecnic a son par cure di Silla Stel cu la colaborazion di Antonella Arena, mintri che Graziana Ciani e à metût in rime une naine li che si contin i pericui che si à di stâ atents e che al è il fîl condutôr de publicazion. Dissens di Dree Venier, tescj Elisabetta Pittana e Dree Venier, grafiche Alex Olivetto (Bonus Media), revision de grafie furlane di Christian Romanini. Materiâl realizât par cure de Promozion de Salût de ASS 5 Bassa furlane di Palme cu la poie de leç 482/1999. Silla Stel - Dipartimento di Prevenzione 11

12 giornale base dic _direttore.qxp 02/12/ Pagina 12 Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve Incredibilmente surreale. Un vecchietto, Allan Karlsson, scappa dalla casa di riposo pochi istanti prima dei festeggiamenti per il suo centesimo (!!) compleanno. Casualmente ruba una valigia zeppa di soldi e inizia un avventura con improbabili compagni di viaggio (compare anche un elefante...) ognuno dei quali con una sua storia, ma con una redenzione successiva. Accusati di omicidio (un personaggio muore schiacciato dal posteriore dell elefante!), alla fine vengono giudicati innocenti solo per pura fortuna. Ma vi è un libro nel libro che racconta la vita di Allan prima della casa di riposo. di Jonasson Jonas Una vita incredibile, passata in tutti i continenti, conoscendo personalmente Mao, Stalin, Truman, Roosevelt, De Gaulle, Churchill... anche in qualità di esperto di bombe atomiche! (brandelli di storia mondiale sparsi qui e là...). Una sorta di Forrest Gump, spontaneamente naif, anche se non proprio ingenuo, e con una fortuna sfacciata in molte occasioni, dove sembra dover soccombere fino all ultimo, ma dove con un guizzo finale se la cava sempre. E non manca il lieto fine Divertente, senza grosse pretese, è un libro che si legge tutto d un fiato, adatto per le feste. Aldo Iop Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Invito alla Conferenza dei Servizi Serenità, Felicità e Salute sono i doni che auspico ognuno di Voi e dei Vostri cari possa trovare sotto l albero natalizio. Un Sereno Natale ed un Grande 2012! Il 16 dicembre alle ore 15 presso il Salone d Onore del Municipio di Palmanova si terrà la Conferenza dei Servizi dell ASS 5 Bassa Friulana. E il momento pubblico di incontro tra l azienda ed i fruitori dei servizi ed è aperto alle associazioni di volontariato, ai soggetti interlocutori dell'azienda, a tutti i dipendenti e a tutti i cittadini. E un momento importante di partecipazione e confronto, un occasione per verificare l andamento dei servizi sanitari e le prospettive di sviluppo. Paolo Bordon Spostamento sede Ser.T. di Latisana. Dal 16 novembre 2011 il Ser.T. di Latisana è stato trasferito: non si trova più accanto all'ingresso del CSM, ma accanto all'ingresso del vecchio ospedale. La redazione augura a tutti un buon Natale ed un sereno 2012!! Redazione Redazione Redazione Redazione Redazione Redazione Redazione A.S.S.ieme per 5 minuti Periodico dell Azienda per i Servizi Sanitari n. 5 - Bassa Friulana Anno VI - Numero 28 Dicembre 2011 Reg. presso il Trib. di Udine n. 29/06 del Direttore responsabile Flavio D Agostini Stampa Tipografia OGV - Palmanova Tel Redazione Tiziana Bonardi Clara Burato Elena Cussigh Francesca De Luca Melania Fichera Antonietta Guerra Antonella Laurenti Marco Luigiano Rosella Malaroda Francesca Sirianni Daniele Trentin Enrica Tuniz Paola Virgolin Greta Zavattin Contatti Tel Fax Posta interna: Redazione giornale c/o Ufficio Relazioni con il Pubblico Impaginazione e Grafica Marco Luigiano Melania Fichera Loghi Denis Battaglia Questo giornale é stampato su carta riciclata A questo numero hanno collaborato Cristina Barazzutti Sabrina Cassan Anna Deli Mario Gavardi Aldo Iop Paola Menazzi Tania Prataviera I presidenti dell ACAT Luciana Scagnetto Silla Stel 12

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE CENTRO ASSISTENZA PRIMARIA PRESSO IL DISTRETTO DI CIVIDALE Dicembre 2014 1 Indice Premessa 1) La progettualità

Dettagli

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo 1. 1 Contesto normativo L evoluzione normativa, avvenuta negli ultimi trentanni a livello nazionale in materia sanitaria e sociale e a livello regionale (dalle Leggi Regionali n. 78/1979, n. 13/ 1980,

Dettagli

PIANO SANITARIO E SOCIOSANITARIO REGIONALE

PIANO SANITARIO E SOCIOSANITARIO REGIONALE Direzione centrale salute e protezione sociale PIANO SANITARIO E SOCIOSANITARIO REGIONALE 2006-2008 (ex articolo 7 L.R. 23 del 29 luglio 2004) Documento N.2 di 2 Schede di ospedale Dicembre 2005 INDICE

Dettagli

Il contributo della Professione amministrativa

Il contributo della Professione amministrativa Regione FVG - ASS N. 5 Bassa Friulana Il contributo della Professione amministrativa dott.ssa Paola Menazzi Convegno interregionale CARD Tra corsi e ricorsi regionali, i migliori percorsi di governance

Dettagli

ALLEGATO _C _ Dgr n. del pag. 1/7

ALLEGATO _C _ Dgr n. del pag. 1/7 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO _C _ Dgr n. del pag. 1/7 Progetto ex Accordo Stato-Regioni rep. atti 13/CSR del 20/02/ 2014 per l utilizzo delle risorse vincolate per la realizzazione degli obiettivi

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III 2 Rapporto Nazionale sull utilizzo

Dettagli

LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE NELL ASL 2 SAVONESE

LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE NELL ASL 2 SAVONESE CENTRO DI TERAPIA DEL DOLORE E CURE PALLIATIVE Direttore: dott. Marco Bertolotto LA RETE DELLE CURE PALLIATIVE NELL ASL 2 SAVONESE Le Cure Palliative forniscono il sollievo dal dolore e da altri gravi

Dettagli

ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative.

ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative. ASSISTENZA CONTINUATIVA INTEGRATA PER PAZIENTI AFFETTI DA TUMORI CEREBRALI Dall ospedale all assistenza domiciliare alle cure palliative. Il modello di cure domiciliari integrate in sperimentazione all

Dettagli

Conferenza Programmatica Regionale per l Oncologia

Conferenza Programmatica Regionale per l Oncologia Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali Centro di Riferimento Oncologico Regionale Conferenza Programmatica Regionale per l Oncologia L esperienza del CRO e il programma di una Rete Oncologica Regionale

Dettagli

In Breve. n. 8/2011. I servizi alla persona: le unità di offerta sociali e socio sanitarie in Lombardia. Informativa Breve. I servizi per gli anziani

In Breve. n. 8/2011. I servizi alla persona: le unità di offerta sociali e socio sanitarie in Lombardia. Informativa Breve. I servizi per gli anziani Servizio Studi e Valutazione Politiche regionali Ufficio Analisi Leggi e Politiche regionali Dicembre 2011 Informativa Breve In Breve 8/2011 I servizi per gli anziani I servizi per la disabilità I servizi

Dettagli

Progetto pilota ROMAINFORMA: Sportello Informativo per la tutela della salute e per la prevenzione delle epatiti B e C.

Progetto pilota ROMAINFORMA: Sportello Informativo per la tutela della salute e per la prevenzione delle epatiti B e C. Progetto pilota ROMAINFORMA: Sportello Informativo per la tutela della salute e per la prevenzione delle epatiti B e C. Data inizio: Novembre 2006 Durata: 2 anni Dove: Comune di Roma Soggetto proponente:

Dettagli

AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE VITERBO

AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE VITERBO AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE VITERBO DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO N : CS1015 DEL : 29/11/2013 STRUTTURA PROPONENTE : DIREZIONE GENERALE OGGETTO : FURIO FABBRI L'estensore BREAST UNIT

Dettagli

Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia.

Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Unità Operativa di Oncologia Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese Area territoriale: Distretto di Varese,

Dettagli

UNITA OPERATIVA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE SCHEDA INFORMATIVA UNITA OPERATIVE CLINICHE PRESIDIO POLICLINICO GIAMBATTISTA ROSSI. pag.

UNITA OPERATIVA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE SCHEDA INFORMATIVA UNITA OPERATIVE CLINICHE PRESIDIO POLICLINICO GIAMBATTISTA ROSSI. pag. pag. 7 AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI OSPITALIERI DI VERONA SCHEDA INFORMATIVA UNITA OPERATIVE CLINICHE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI VERONA UNITA OPERATIVA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE PRESIDIO POLICLINICO GIAMBATTISTA

Dettagli

INFORMAZIONI PERSONALI. rcollazzo@cro.it ESPERIENZA LAVORATIVA C U R R I C U L U M V I T A E

INFORMAZIONI PERSONALI. rcollazzo@cro.it ESPERIENZA LAVORATIVA C U R R I C U L U M V I T A E C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome COLLAZZO RAFFAELE Indirizzo Telefono 0434 659848 Fax 0434 659265 E-mail rcollazzo@cro.it Nazionalità italiana Data di nascita 22 NOVEMBRE 1951

Dettagli

Check Up del Pronto Soccorso

Check Up del Pronto Soccorso Check Up del Pronto Soccorso INDICE 1. Premessa... 3 2. Obiettivo... 4 3. Metodologia di intervento... 5 3.1 I principali contenuti del Check Up... 6 3.2 Joint Commission International... 10 4. Output

Dettagli

MODELLO ORGANIZZATIVO DELL UNITA CURE PALLIATIVE E TERAPIA DEL DOLORE DELL A.O. SAN GERARDO DI MONZA

MODELLO ORGANIZZATIVO DELL UNITA CURE PALLIATIVE E TERAPIA DEL DOLORE DELL A.O. SAN GERARDO DI MONZA TERAPIA DEL DOLORE E CURE PALLIATIVE NEL PAZIENTE AFFETTO DA NEOPLASIA POLMONARE Guia Castagnini Raffaella Speranza U. CURE PALLIATIVE E TERAPIA DEL DOLORE A.O. SAN GERARDO MONZA - FINALITA ED OBIETTIVI

Dettagli

ASCOLTO Secondo noi l ascolto è la necessaria premessa per l accoglienza e la comprensione dei bisogni della persona malata e dei suoi familiari.

ASCOLTO Secondo noi l ascolto è la necessaria premessa per l accoglienza e la comprensione dei bisogni della persona malata e dei suoi familiari. LA CARTA DEI VALORI ASCOLTO Secondo noi l ascolto è la necessaria premessa per l accoglienza e la comprensione dei bisogni della persona malata e dei suoi familiari. DIGNITÀ Ci impegniamo ogni giorno per

Dettagli

QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI

QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI L ACCREDITAMENTO INTERNAZIONALE ALL ECCELLENZA Fondazione Poliambulanza ha ricevuto nel dicembre 2013 l accreditamento internazionale all eccellenza da parte di

Dettagli

L Hospice fa parte della Rete Ligure di Cure Palliative ed è integrato con tutti i reparti e i servizi dell ASL.

L Hospice fa parte della Rete Ligure di Cure Palliative ed è integrato con tutti i reparti e i servizi dell ASL. L Hospice è una struttura dell ASL 1 Imperiese che accoglie prevalentemente pazienti con tumore in fase avanzata o terminale che necessitano di cure palliative di livello specialistico o che non possono

Dettagli

Politiche della Qualità Servizio Qualità e Medicina Legale Azienda ULSS 4 Alto Vicentino

Politiche della Qualità Servizio Qualità e Medicina Legale Azienda ULSS 4 Alto Vicentino Politiche della Qualità Servizio Qualità e Medicina Legale Azienda ULSS 4 Alto Vicentino Anno 2014-2015 Un Sistema qualità per l eccellenza socio-sanitaria I piani ed i documenti di governo del sistema

Dettagli

CURARE A CASA Aspetti organizzativi clinici e relazionali di interesse per il Medico di Medicina Generale

CURARE A CASA Aspetti organizzativi clinici e relazionali di interesse per il Medico di Medicina Generale CURARE A CASA Aspetti organizzativi clinici e relazionali di interesse per il Medico di Medicina Generale Introduzione Reggio Emilia, 19 e 26 maggio 2010 Riferimenti normativi Accordo Collettivo Nazionale

Dettagli

Direzione Generale Sanità

Direzione Generale Sanità SICUREZZA DEL PAZIENTE E ACCREDITAMENTO IN ITALIA IL PERCORSO DI REGIONE LOMBARDIA Enrico Burato AO Carlo Poma di Mantova Gruppo di lavoro regionale per la programmazione delle attività di risk management

Dettagli

DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN SANITÀ

DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN SANITÀ DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN SANITÀ 1. Premessa generale sulla comunicazione in Sanità 1.1 I diritti di salute e informazione La salute è un diritto fondamentale della persona

Dettagli

AZIENDA U.S.L. 5 PIS DISTRETTO DI PISA Assistenza Domiciliare

AZIENDA U.S.L. 5 PIS DISTRETTO DI PISA Assistenza Domiciliare FORUM P.A. SANITA' 2001 AZIENDA U.S.L. 5 PIS DISTRETTO DI PISA Assistenza Domiciliare Parte 1: Anagrafica Titolo del Progetto: Assistenza Domiciliare Amministrazione proponente: AZIENDA U.S.L. 5 PISA Unità

Dettagli

Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli obiettivi delle attività previste in

Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli obiettivi delle attività previste in PROGRAMMA STRATEGICO TRIENNALE 2011-2013 Per La Realizzazione Del Sistema Informativo Regionale Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli

Dettagli

I MARCATORI TUMORALI CLASSICI

I MARCATORI TUMORALI CLASSICI I MARCATORI TUMORALI CLASSICI Serenella Valaperta - Laboratorio Analisi Vanzago, 14 aprile 2011 Marcatore tumorale una sostanza misurabile quantitativamente nei tessuti e nei liquidi corporei, che possa

Dettagli

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro Premessa L Ictus Cerebrale, pur essendo in Italia la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, non ha ricevuto finora, a differenza di altre malattie altrettanto gravi per l

Dettagli

1 - I bisogni e lo sviluppo della rete

1 - I bisogni e lo sviluppo della rete 1 - I bisogni e lo sviluppo della rete In Italia muoiono ogni anno oltre 159.000 persone a causa di una malattia neoplastica (ISTAT, 1998) e la maggior parte di esse, il 90% (143.100), necessita di un

Dettagli

Cosa sono i Macatori Tumorali?

Cosa sono i Macatori Tumorali? Marcatori tumorali Cosa sono i Macatori Tumorali? Sostanze biologiche sintetizzate e rilasciate dalle cellule tumorali o prodotte dall ospite in risposta alla presenza del tumore Assenti o presenti in

Dettagli

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI?

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI? FAQ: AREA DELLA PROGRAMMAZIONE (PDP) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUI DSA NELLA SCUOLA? Al momento è in vigore la Legge 170 che regola in modo generale i diritti delle persone con DSA non soltanto

Dettagli

OSPEDALI E PUNTI MEDICI AVANZATI (PMA)

OSPEDALI E PUNTI MEDICI AVANZATI (PMA) Assessorato politiche per la salute Situazione terremoto 31 maggio 2012 ore 17 Provincia di Modena Ospedale di Mirandola OSPEDALI E PUNTI MEDICI AVANZATI (PMA) Evacuato dopo la prima scossa del 20 maggio.

Dettagli

VERSO UN SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO DELLA SICUREZZA PER LA SANITA DEL VENETO.

VERSO UN SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO DELLA SICUREZZA PER LA SANITA DEL VENETO. Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto VERSO UN SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO DELLA SICUREZZA PER LA SANITA DEL VENETO. dott. Antonio Compostella Direttore ARSS del Veneto Verona, 15.12.2008 Contesto

Dettagli

Definizione di scenario Regione FVG a statuto speciale 1.185.000 abitanti il 21% > i 65 anni di età Caratterizzata da una delle più alte incidenza di

Definizione di scenario Regione FVG a statuto speciale 1.185.000 abitanti il 21% > i 65 anni di età Caratterizzata da una delle più alte incidenza di Definizione di scenario Regione FVG a statuto speciale 1.185.000 abitanti il 21% > i 65 anni di età Caratterizzata da una delle più alte incidenza di neoplasia i italia (asr-eu 366,6 escluso ca. cute)

Dettagli

PROGETTO DI ASSISTENZA AL MALATO NEOPLASTICO GRAVE E PER LO SVILUPPO DELLE CURE PALLIATIVE

PROGETTO DI ASSISTENZA AL MALATO NEOPLASTICO GRAVE E PER LO SVILUPPO DELLE CURE PALLIATIVE REGIONE VENETO - AZIENDA SANITARIA ULSS 22 PROGETTO DI ASSISTENZA AL MALATO NEOPLASTICO GRAVE E PER LO SVILUPPO DELLE CURE PALLIATIVE A cura del Coordinamento dei Distretti socio-sanitari e dei Medici

Dettagli

Punto di contatto nazionale: strumenti di accesso, informazioni disponibili e punti di attenzione

Punto di contatto nazionale: strumenti di accesso, informazioni disponibili e punti di attenzione Punto di contatto nazionale: strumenti di accesso, informazioni disponibili e punti di attenzione Il patrimonio informativo delle strutture della rete sanitaria Dott.ssa Cristina Tamburini Direzione Generale

Dettagli

Informazione per pazienti. Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per tumore alla mammella

Informazione per pazienti. Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per tumore alla mammella Informazione per pazienti Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per tumore alla mammella Questo opuscolo è stato realizzato per fornire alcune utili informazioni sul percorso seguito

Dettagli

Il distretto sanitario di Cividale si presenta. A cura di Graziella Mauro Responsabile infermieristica Distretto di Cividale

Il distretto sanitario di Cividale si presenta. A cura di Graziella Mauro Responsabile infermieristica Distretto di Cividale Il distretto sanitario di Cividale si presenta A cura di Graziella Mauro Responsabile infermieristica Distretto di Cividale Il Distretto è una struttura dell Azienda per i servizi sanitari territoriali

Dettagli

'&(&) '*%%&$'%&'+&!$&#,$'%$

'&(&) '*%%&$'%&'+&!$&#,$'%$ !"#$! %&%' '&(&) '*%%&$'%&'+&!$&#,$'%$ Visti: - la Legge 19 febbraio 2004, n. 40 recante Norme in materia di procreazione medicalmente assistita; - la Direttiva 2004/23/CE del Parlamento Europeo e del

Dettagli

PROGRAMMA 1 RIDUZIONE DELLE DISPARITÀ NELL ACCESSO DEI PAZIENTI AI MEZZI DIAGNOSTICI E ALLE TERAPIE

PROGRAMMA 1 RIDUZIONE DELLE DISPARITÀ NELL ACCESSO DEI PAZIENTI AI MEZZI DIAGNOSTICI E ALLE TERAPIE PROGRAMMA 1 RIDUZIONE DELLE DISPARITÀ NELL ACCESSO DEI PAZIENTI AI MEZZI DIAGNOSTICI E ALLE TERAPIE ex. Art. 3 Rete solidale e collaborazioni internazionali del DM del 21 luglio 2006 Programma straordinario

Dettagli

Le nuove frontiere dell assistenza: il caso della Fondazione Maddalena Grassi

Le nuove frontiere dell assistenza: il caso della Fondazione Maddalena Grassi le politiche CONFRONTI 3/2011 163 Le nuove frontiere dell assistenza: il caso della Fondazione Maddalena Grassi Migliorando le condizioni di vita e spostandosi più in là le frontiere della medicina, da

Dettagli

ARSAGO SEPRIO - BESNATE - CARDANO AL CAMPO CASORATE SEMPIONE - FERNO GOLASECCA LONATE POZZOLO - SOMMA LOMBARDO - VIZZOLA TICINO

ARSAGO SEPRIO - BESNATE - CARDANO AL CAMPO CASORATE SEMPIONE - FERNO GOLASECCA LONATE POZZOLO - SOMMA LOMBARDO - VIZZOLA TICINO Art. 1 - Premessa La Legge 328/00 e la Legge Regionale n. 3/2008 sono volte ad assicurare alle persone ed alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi sociali, finalizzato alla promozione

Dettagli

Progetto co-finanziato da MINISTERO DELL INTERNO UNIONE EUROPEA. Fondo europeo per l integrazione di cittadini di paesi terzi L OSPEDALE IN TASCA

Progetto co-finanziato da MINISTERO DELL INTERNO UNIONE EUROPEA. Fondo europeo per l integrazione di cittadini di paesi terzi L OSPEDALE IN TASCA Progetto co-finanziato da UNIONE EUROPEA MINISTERO DELL INTERNO Fondo europeo per l integrazione di cittadini di paesi terzi H L OSPEDALE IN TASCA 1 INDICE Il Pronto Soccorso Il ricovero in ospedale Le

Dettagli

ACCORDO INTEGRATIVO AZIENDALE TRA I MEDICI DI MEDICINA GENERALE

ACCORDO INTEGRATIVO AZIENDALE TRA I MEDICI DI MEDICINA GENERALE ACCORDO INTEGRATIVO AZIENDALE TRA I MEDICI DI MEDICINA GENERALE E LA ASL DELLA PROVINCIA DI MILANO 2 per il miglioramento delle cure primarie ed il governo clinico ANNO 2013 Premessa Il Comitato Aziendale,

Dettagli

Allegato 1 Le strategie e le azioni di comunicazione dell Azienda USL 12 di Viareggio per l anno 2015

Allegato 1 Le strategie e le azioni di comunicazione dell Azienda USL 12 di Viareggio per l anno 2015 Allegato 1 Le strategie e le azioni di comunicazione dell Azienda USL 12 di Viareggio per l anno 2015 La programmazione della comunicazione per il 2015, anche a seguito della Valutazione del Piano precedente,

Dettagli

Innovazioni diagnostiche in oncologia: il ruolo del laboratorio

Innovazioni diagnostiche in oncologia: il ruolo del laboratorio Innovazioni diagnostiche in oncologia: il ruolo del laboratorio Inspired to innovate Dott.ssa Annamaria Passarelli Direttore di U.O.C. di Medicina di Laboratorio A USL RM G Tivoli Indicazioni per l impiego

Dettagli

4. IL PUNTO DI VISTA DEL VOLONTARIATO

4. IL PUNTO DI VISTA DEL VOLONTARIATO 12949_09 Disparità nell accesso dei malati oncologici ai trattamenti terapeutici e assistenziali 4. IL PUNTO DI VISTA DEL VOLONTARIATO ONCOLOGICO: ASSISTENZA DOMICILIARE, SOSTEGNO PSICOLOGICO E INFORMAZIONE

Dettagli

Articoli dell ACN Medicina Generale sulle forme associative e le società di servizio

Articoli dell ACN Medicina Generale sulle forme associative e le società di servizio Articoli dell ACN Medicina Generale sulle forme associative e le società di servizio ART: 26 Bis 1. Con le aggregazioni funzionali territoriali si realizzano alcune fondamentali condizioni per l integrazione

Dettagli

Associazione Culturale Tiziana Vive ONLUS Via Cattaneo 3/A Landriano (PV)

Associazione Culturale Tiziana Vive ONLUS Via Cattaneo 3/A Landriano (PV) In collaborazione con: Associazione Culturale Tiziana Vive ONLUS Via Cattaneo 3/A Landriano (PV) L Associazione Tiziana Vive A seguito del recente drammatico episodio di femminicidio che ha sconvolto la

Dettagli

SALUTE E ANZIANI IN ITALIA

SALUTE E ANZIANI IN ITALIA Definire la domanda di salute della popolazione anziani in Italia è un tema chiave da affrontare, specie in un paese come il nostro che invecchia sempre di più e che destina più della metà delle sue risorse

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO NONA LEGISLATURA PROGETTO DI LEGGE N. 148 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa dei Consiglieri Sandri, Bond, Caner, Lazzarini, Toscani, Cappon, Bozza, Corazzari, Tosato, Cenci,

Dettagli

Dir. Resp.: Alessandro Cassinis. 13-APR-2015 da pag. 7

Dir. Resp.: Alessandro Cassinis. 13-APR-2015 da pag. 7 Tiratura 01/2015: 68.758 Diffusione 01/2015: 50.722 Lettori III 2014: 376.000 Dati rilevati dagli Enti certificatori o autocertificati Dir. Resp.: Alessandro Cassinis 13-APR-2015 da pag. 7 13-04-2015

Dettagli

SOLUZIONI DI GOVERNO: HEGOS

SOLUZIONI DI GOVERNO: HEGOS SOLUZIONI DI GOVERNO: HEGOS Il governo della salute è oggi una politica di gestione obbligata per conciliare i vincoli di bilancio, sempre più stringenti, con la domanda di salute dei cittadini. L ICT

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 I Ricercatori del Centro di Genomica e Bioinformatica Traslazionale stanno lavorando a linee di ricerca legate a 1. Sclerosi Multipla 2. Tumore della Prostata

Dettagli

ESPERIENZA LOMBARDA DI ASSISTENZA GLOBALE AL MALATO E AL LUNGOVIVENTE ONCOLOGICO. Davide Petruzzelli

ESPERIENZA LOMBARDA DI ASSISTENZA GLOBALE AL MALATO E AL LUNGOVIVENTE ONCOLOGICO. Davide Petruzzelli SCHEDA PROGETTO Titolo ESPERIENZA LOMBARDA DI ASSISTENZA GLOBALE AL MALATO E AL LUNGOVIVENTE ONCOLOGICO Area Proponente Strutture coinvolte malato oncologico (interventi per migliorare: cura, assistenza,

Dettagli

LA RETE DI GENETICA MEDICA IN EMILIA-ROMAGNA

LA RETE DI GENETICA MEDICA IN EMILIA-ROMAGNA LA RETE DI GENETICA MEDICA IN EMILIA-ROMAGNA A cura del Nucleo di coordinamento per la rete regionale dei servizi di genetica medica dell Emilia-Romagna Con il contributo di Laura Biagetti (Azienda Ospedaliera-Universitaria

Dettagli

Progetto di Assistenza Domiciliare

Progetto di Assistenza Domiciliare Progetto di Assistenza Domiciliare Per curare efficacemente un malato cronico, oggi non è più sufficiente limitarsi alla corretta interpretazione dei segni e dei sintomi clinici della malattia e/o alla

Dettagli

C O M U N E DI C A I V A N O. Provincia di Napoli SETTORE POLITICHE SOCIALI CORSO UMBERTO N. 413 80023 CAIVANO (NA) TEL. 0818800812/13 FAX 0818305224

C O M U N E DI C A I V A N O. Provincia di Napoli SETTORE POLITICHE SOCIALI CORSO UMBERTO N. 413 80023 CAIVANO (NA) TEL. 0818800812/13 FAX 0818305224 C O M U N E DI C A I V A N O Provincia di Napoli SETTORE POLITICHE SOCIALI CORSO UMBERTO N. 413 80023 CAIVANO (NA) TEL. 0818800812/13 FAX 0818305224 GUIDA AI SERVIZI 2011 Comune di Caivano - Guida ai Servizi

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Dott. Sandro Paoletti. Via Nigra 55 09045 Quartu Sant Elena Tel. 070822994-43 - 3358017262

CARTA DEI SERVIZI. Dott. Sandro Paoletti. Via Nigra 55 09045 Quartu Sant Elena Tel. 070822994-43 - 3358017262 CARTA DEI SERVIZI Dott. Sandro Paoletti Via Nigra 55 09045 Quartu Sant Elena Tel. 070822994-43 - 3358017262 Il pediatra che avete scelto per vostro figlio è un medico specialista in Pediatria convenzionato

Dettagli

MANIFESTO per la Buona politica e per il Bene comune

MANIFESTO per la Buona politica e per il Bene comune Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel Mondo del Lavoro MANIFESTO per la Buona politica e per il Bene comune I Promotori del Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione

Dettagli

Ospedale privato Villa Igea

Ospedale privato Villa Igea Residenza psichiatrica il Borgo Ospedale privato Villa Igea Mission Il nostro impegno è quello di fornire, nel rispetto della persona, servizi e prestazioni sanitarie appropriate, efficaci e sicure, attraverso

Dettagli

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di "gradualità" e "continuità".

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di gradualità e continuità. 1 Accogliere un bambino in un servizio educativo per la prima infanzia, significa accogliere tutta la sua famiglia, individuando tutta una serie di strategie di rapporto fra nido/centro gioco e casa, volte

Dettagli

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N.5 BASSA FRIULANA REGOLAMENTO AZIENDALE DI PUBBLICA TUTELA TITOLO I

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N.5 BASSA FRIULANA REGOLAMENTO AZIENDALE DI PUBBLICA TUTELA TITOLO I AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N.5 BASSA FRIULANA REGOLAMENTO AZIENDALE DI PUBBLICA TUTELA TITOLO I Art. 1 Finalità della Pubblica Tutela L Azienda per i Servizi Sanitari n 5 Bassa Friulana si impegna

Dettagli

MEDICINA INTERNA. Ospedale di Santa Margherita Ligure DOVE SIAMO. Responsabile: Prof. Roberto FRANCESCHINI

MEDICINA INTERNA. Ospedale di Santa Margherita Ligure DOVE SIAMO. Responsabile: Prof. Roberto FRANCESCHINI MEDICINA INTERNA Ospedale di Santa Margherita Ligure Responsabile: Prof. Roberto FRANCESCHINI Capo Sala : Sig.ra Giulia PARETI DOVE SIAMO La struttura è situata al TERZO piano dell Ospedale di Santa Margherita

Dettagli

Presentazione Mai Soli.

Presentazione Mai Soli. Presentazione Mai Soli. Libretto per genitori in Oncoematologia Pediatrica presso la Sede della Fondazione Cassa di Risparmio Di Ferrara Via Cairoli, 13 - Ferrara Rassegna Stampa Associazione di Volontariato

Dettagli

Area Funzionale Chirurgica del P.O. di Pescia GUIDA AI SERVIZI

Area Funzionale Chirurgica del P.O. di Pescia GUIDA AI SERVIZI Area Funzionale Chirurgica del Presidio Ospedaliero S.S. Cosma e Damiano di Pescia ON-LINE www.usl3.toscana.it SISTEMA CARTA DEI SERVIZI Gentile Signore, Gentile Signora, l Area Funzionale Chirurgica dell

Dettagli

Legge regionale 16 agosto 2002, n. 22 (BUR n. 82/2002) AUTORIZZAZIONE E ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE, SOCIO-SANITARIE E SOCIALI

Legge regionale 16 agosto 2002, n. 22 (BUR n. 82/2002) AUTORIZZAZIONE E ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE, SOCIO-SANITARIE E SOCIALI AUTORIZZAZIONE E ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE, SOCIO-SANITARIE E SOCIALI TITOLO I - Principi ed ambito di applicazione Art. 1 - Principi generali. 1. La Regione promuove la qualità dell assistenza

Dettagli

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale

Dettagli

Ecografia Addominale

Ecografia Addominale AGENZIA REGIONALE DELLA SANITÀ PROGRAMMA LISTE DI ATTESA A R S Sistema di accesso alle prestazioni di specialistica ambulatoriale organizzato per priorità clinica Ecografia Addominale SETTEMBRE 2008 PREMESSA

Dettagli

RETE DELLE GRAVI INSUFFICIENZE D ORGANO E TRAPIANTI DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA: FILIERA FEGATO

RETE DELLE GRAVI INSUFFICIENZE D ORGANO E TRAPIANTI DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA: FILIERA FEGATO RETE DELLE GRAVI INSUFFICIENZE D ORGANO E TRAPIANTI DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA: FILIERA FEGATO 1 Premessa Le malattie epatiche sono patologie cronico-degenerative che comprendono malattie diverse

Dettagli

IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE. Una grande istituzione al servizio della tua salute

IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE. Una grande istituzione al servizio della tua salute IL SERVIZIO SANITARIO Una grande istituzione al servizio della tua salute I VALORI E I PUNTI DI FORZA DEL SSN La storia della sanità pubblica si intreccia saldamente con le fondamenta costituzionali del

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

SERVIZIO CURE DOMICILIARI ASL7 CARBONIA LIBRETTO INFORMATIVO

SERVIZIO CURE DOMICILIARI ASL7 CARBONIA LIBRETTO INFORMATIVO SERVIZIO CURE DOMICILIARI ASL7 CARBONIA LIBRETTO INFORMATIVO Rev. 01 del 21.10.2014 1. Presentazione del libretto informativo Dal 1999 ci occupiamo di assistenza domiciliare ed il nostro intento è stato

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 1611/2012 ADOTTATA IN DATA 19/12/2012 IL DIRETTORE GENERALE

DELIBERAZIONE N. 1611/2012 ADOTTATA IN DATA 19/12/2012 IL DIRETTORE GENERALE DELIBERAZIONE N. 1611/2012 ADOTTATA IN DATA 19/12/2012 OGGETTO: Bando pubblico di ricerca di soggetti candidati alla gestione di servizi triennali di Contact center sanitari con copertura finanziaria garantita

Dettagli

Programmazione e governo della rete dei servizi socio sanitari e sociali Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato

Programmazione e governo della rete dei servizi socio sanitari e sociali Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato Programmazione e governo della rete dei servizi socio sanitari e sociali Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato Lecco 27 Febbraio 2014 IL CAMBIAMENTO DEL CONTESTO E LE REGOLE DI

Dettagli

CARTA SERVIZI PER LA PEDIATRIA DI FAMIGLIA

CARTA SERVIZI PER LA PEDIATRIA DI FAMIGLIA CARTA SERVIZI PER LA PEDIATRIA DI FAMIGLIA Dott. Claudia Mognaschi Via S. Cristoforo, 44-21047 SARONNO Tel. 3663819473 / 0296702270 - Fax 0287153169 e-mail: cmognaschi@alice.it (Ultimo aggiornamento 18.03.2014,

Dettagli

IL MEDICO DI BASE: UN PREZIOSO PUNTO DI RIFERIMENTO

IL MEDICO DI BASE: UN PREZIOSO PUNTO DI RIFERIMENTO IL MEDICO DI BASE: UN PREZIOSO PUNTO DI RIFERIMENTO MEDICO DI FAMIGLIA Molte persone si rivolgono al medico di base (o medico di famiglia ) come ad un medico che compila e fornisce ricette per farmaci

Dettagli

A.D.I. A.D.I. CARTA DEI SERVIZI CARTA DEI SERVIZI. Fondazione Molina ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

A.D.I. A.D.I. CARTA DEI SERVIZI CARTA DEI SERVIZI. Fondazione Molina ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA CARTA DEI SERVIZI CARTA DEI SERVIZI Fondazione Molina A.D.I. ONLUS - Varese Indice delle sezioni: La storia La Fondazione Molina A.D.I. Principi fondamentali Obiettivi del servizio Accesso al servizio

Dettagli

Lettori: 951.000 Diffusione: 267.228. Dir. Resp.: Roberto Napoletano. 25-OTT-2014 da pag. 14

Lettori: 951.000 Diffusione: 267.228. Dir. Resp.: Roberto Napoletano. 25-OTT-2014 da pag. 14 Lettori: 951.000 Diffusione: 267.228 Dir. Resp.: Roberto Napoletano 25-OTT-2014 da pag. 14 Stabilità. Boschi: "Il taglio al fondo per i malati di Sla può essere rivisto in Parlamento" http://www.quotidianosanita.it/stampa_articolo.php?articolo_id=24002

Dettagli

Quando un figlio è malato: diritti e servizi sociali per la famiglia

Quando un figlio è malato: diritti e servizi sociali per la famiglia diritti e servizi sociali per la famiglia Cari Genitori, Questa brochure si propone di offrirvi sinteticamente informazioni utili e consigli pratici per orientarvi nel sistema dei servizi sociali e scolastici,

Dettagli

Lista Decoro e dignità professionale

Lista Decoro e dignità professionale Lista Decoro e dignità professionale A) I NOSTRI OBIETTIVI B) COSA E STATO FATTO NEL TRIENNIO 2006/2008. FATTI: NON PAROLE C) LE PROPOSTE PER IL TRIENNIO 2009/2011 D) COMMISSIONE ALBO ODONTOIATRI (C.A.O.)

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITA DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA Aggiornamento delle Linee guida per la metodologia

Dettagli

FONDAZIONE. Bartolomea Spada Schilpario Valle di Scalve O.N.L.U.S. RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE CARTA DEI SERVIZI

FONDAZIONE. Bartolomea Spada Schilpario Valle di Scalve O.N.L.U.S. RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE CARTA DEI SERVIZI RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE CARTA DEI SERVIZI per servizio di ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA REVISIONI N. Descrizione Data 0 Redazione documento 20 giugno 2012 1 Pagina 6, modifica prima riga 15

Dettagli

OSPEDALE AMICO DEI BAMBINI Iniziativa OMS/UNICEF per la promozione dell allattamento materno

OSPEDALE AMICO DEI BAMBINI Iniziativa OMS/UNICEF per la promozione dell allattamento materno OSPEDALE AMICO DEI BAMBINI Iniziativa OMS/UNICEF per la promozione dell allattamento materno Informazioni per le strutture interessate al riconoscimento Introduzione... p. 2 I. Proposte... p. 2 II. Prospettive.

Dettagli

CARTA DEL SERVIZIO CURE PALLIATIVE domiciliari ed Hospice ultima revisione agosto 2010

CARTA DEL SERVIZIO CURE PALLIATIVE domiciliari ed Hospice ultima revisione agosto 2010 Azienda provinciale per i Servizi Sanitari Distretto di Trento e Valle dei Laghi Rotaliana e Paganella - Cembra U.O. ASSISTENZA PRIMARIA Centro Servizi Sanitari Viale Verona 38123 Trento - CARTA DEL SERVIZIO

Dettagli

Il Direttore Generale Carlo Lucchina

Il Direttore Generale Carlo Lucchina Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere e p.c. Ai Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale LORO SEDI CIRCOLARE N 49.../SAN Oggetto: Indirizzi

Dettagli

Il Centro CASA: un servizio socio-sanitario per le persone affette da HIV/AIDS

Il Centro CASA: un servizio socio-sanitario per le persone affette da HIV/AIDS Il Centro CASA: un servizio socio-sanitario per le persone affette da HIV/AIDS Maria Bona Venturi CENTRO C.A.S.A. AIDS Dipartimento delle Cure Primarie Azienda USL di Bologna 1 Il Centro C.A.S.A. (Centro

Dettagli

L evoluzione della copertura assicurativa in tema di assistenza socio/sanitaria

L evoluzione della copertura assicurativa in tema di assistenza socio/sanitaria L evoluzione della copertura assicurativa in tema di assistenza socio/sanitaria Dott.ssa Fiammetta Fabris Vice Direttore Generale Area Operativa UniSalute S.p.A Torino - 13 Dicembre 2013 1 UNISALUTE: SPECIALISTI

Dettagli

Integrazione Ospedale-Territorio:

Integrazione Ospedale-Territorio: Integrazione Ospedale-Territorio: malattie rare ed assistenza integrativa Relatore Dott.ssa Francesca Canepa S.C. Assistenza Farmaceutica Convenzionata LEA I Livelli essenziali di assistenza (LEA) sono

Dettagli

Linee Guida per l applicazione del D. Lgs. 38/2014

Linee Guida per l applicazione del D. Lgs. 38/2014 Linee Guida per l applicazione del D. Lgs. 38/2014 1. Premessa Il Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 38 recante Attuazione della Direttiva 2011/24/UE concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI CENTRO POLARIS PROGETTO RSA APERTA- CENTRO SEMIRESIDENZIALE

CARTA DEI SERVIZI CENTRO POLARIS PROGETTO RSA APERTA- CENTRO SEMIRESIDENZIALE CARTA DEI SERVIZI CENTRO POLARIS PROGETTO RSA APERTA- CENTRO SEMIRESIDENZIALE Prodotto da Smart Decò Srl FONDAZIONE FERRARIO VANZAGO Via Garibaldi, 1 - Vanzago Tel. centralino 029393011 Centro Polaris

Dettagli

AIRFA newsletter. Cari Amici, gentili Famiglie, N 4, Marzo 2014. Devolvi il 5 per mille all Airfa. Codice fiscale N 94073140637

AIRFA newsletter. Cari Amici, gentili Famiglie, N 4, Marzo 2014. Devolvi il 5 per mille all Airfa. Codice fiscale N 94073140637 AIRFA newsletter N 4, Marzo 2014 Cari Amici, gentili Famiglie, l Associazione Italiana per Ricerca sull Anemia di Fanconi (AIRFA), in collaborazione con alcuni centri clinico/scientifici italiani e l Associazione

Dettagli

PIANO NAZIONALE DELLA PREVENZIONE 2005-2007 RELAZIONE SULLO STATO DI AVANZAMENTO AL 31 DICEMBRE 2007

PIANO NAZIONALE DELLA PREVENZIONE 2005-2007 RELAZIONE SULLO STATO DI AVANZAMENTO AL 31 DICEMBRE 2007 PIANO NAZIONALE DELLA PREVENZIONE 2005-2007 RELAZIONE SULLO STATO DI AVANZAMENTO AL 31 DICEMBRE 2007 Regione: Friuli Venezia Giulia Titolo del progetto: Prevenzione del Rischio Cardiovascolare + Prevenzione

Dettagli

LINEE GUIDA DI ACCREDITAMENTO PER LO SVILUPPO DELLA MEDICINA DI LABORATORIO

LINEE GUIDA DI ACCREDITAMENTO PER LO SVILUPPO DELLA MEDICINA DI LABORATORIO giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 524 del 15 aprile 2014 pag. 1/9 AREA SANITA E SOCIALE Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria LINEE GUIDA DI ACCREDITAMENTO PER LO SVILUPPO DELLA

Dettagli

PIANO STRATEGICO TRIENNALE 2012 2015 FINALITA

PIANO STRATEGICO TRIENNALE 2012 2015 FINALITA ROTARY INTERNATIONAL DISTRETTO 2100 CLUB DI LOCRI 1961 PIANO STRATEGICO TRIENNALE 2012 2015 FINALITA Lo scopo di questo Piano Strategico consiste nel fornire una guida e linee di indirizzo per il Presidente

Dettagli

L INTEGRAZIONE ASSISTENZA - RICERCA. Paolo Marchetti Facoltà di Medicina e Psicologia Azienda Ospedaliera Sant Andrea Sapienza Università di Roma

L INTEGRAZIONE ASSISTENZA - RICERCA. Paolo Marchetti Facoltà di Medicina e Psicologia Azienda Ospedaliera Sant Andrea Sapienza Università di Roma L INTEGRAZIONE ASSISTENZA - RICERCA Paolo Marchetti Facoltà di Medicina e Psicologia Azienda Ospedaliera Sant Andrea Sapienza Università di Roma 1 L INTEGRAZIONE ASSISTENZA - RICERCA I Cittadini debbono

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE

PIANO DI COMUNICAZIONE PIANO DI COMUNICAZIONE La legge regionale n. 5/2009 e il Piano Regionale della Salute 2011-2013 promuovono la centralità del cittadino e il suo coinvolgimento nei processi di miglioramento dei Servizi

Dettagli

Indicazioni per la richiesta dei marcatori oncologici. Prof.ssa Laura Conti Patologia Clinica IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena Roma

Indicazioni per la richiesta dei marcatori oncologici. Prof.ssa Laura Conti Patologia Clinica IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena Roma Indicazioni per la richiesta dei marcatori oncologici Prof.ssa Laura Conti Patologia Clinica IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena Roma Definizione Una sostanza misurabile quantitativamente nei

Dettagli

14-09-2014 50/51 1 / 5

14-09-2014 50/51 1 / 5 Quotidiano 14-09-2014 50/51 1 / 5 Quotidiano 14-09-2014 50/51 2 / 5 Quotidiano 14-09-2014 50/51 3 / 5 Quotidiano 14-09-2014 50/51 4 / 5 Quotidiano 14-09-2014 50/51 5 / 5 QUOTIDIANO AIOM: estendiamo i divieti

Dettagli