PROGETTO WIT. Descrizione del progetto. Susanna Galli, Provincia di Milano. I partner: Settore Welfare, terzo settore, Sostegno fragilità e disabilità

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1 Settore Welfare, terzo settore, Sostegno fragilità e disabilità The European Commission as the Contracting Authority PROGETTO WIT WHITE TASK FORCE ON THE DEVELOPMENT OF SKILLS OF THE SOCIAL WELFARE PROFESSIONALS WORKING WITH VULNERABLE GROUPS I partner: Descrizione del progetto Susanna Galli, Provincia di Milano

2 DI QUALE WELFARE PARLIAMO? Dall idea di welfare redistributivo a quella di welfare generativo: Genera esperienze Implica reciprocità Incentiva la Capability, come capacitazione, capacità di agire. (A. Sen e M. Naussbaum)

3 PER UN WELFARE DELLE RESPONSABILITÀ Partire da una idea, di welfare community delle connessioni: Superare il paradigma della beneficalità, promuovendo le responsabilità degli attori sociali, capacità di ri-tessitura dei legami sociali diffusi. Investire sulle competenze e sulle professionalità del social welfare Promuovere legame sociale attraverso una complementarietà virtuosa tra il sistema delle responsabilità pubbliche e private

4 I DATI DI SINTESI Obiettivi del progetto Studiare le evoluzioni del sistema dei servizi sociali in Europa in modo da fornire indirizzi in grado di supportare l innovazione nei modelli organizzativi e la definizione dei percorsi di formazione professionale per gli operatori del settore Favorire il miglioramento della qualità dei servizi erogati al cittadino attraverso la creazione di una rete europea per l innovazione sociale Partner Provincia di Milano (Italia - Capofila) National Development Agency (Bulgaria) Alice Salomon University of Applied Science (Germania) University of Vilnius (Lituania) Budget totale Durata complessiva Euro distribuiti tra i partner come segue: Provincia di Milano: National Development Agency: Alice Salomon University of Applied Science: University of Vilnius : mesi

5 GLI OBIETTIVI SPECIFICI 1. Capitalizzare e diffondere le best practices sullo sviluppo di nuove abilità e nuove competenze per i White Jobs 2. Coordinare l analisi e la costruzione di scenari sui trend emergenti in modo da facilitare l incontro tra domanda e offerta di nuove professionalità nel sociale 3. Analizzare l impatto della social innovation sulle abilità e le competenze dei lavoratori del sociale, creando un Atlante Europeo dell innovazione nelle professioni socio-sanitarie

6 L ARTICOLAZIONE DI DETTAGLIO WP1 Gestione del progetto Creazione ed attivazione del gruppo di lavoro WIT Sviluppo degli strumenti e procedure di gestione Organizzazione di riunioni di coordinamento Monitoraggio, valutazione e reporting sull avanzamento del progetto

7 L ARTICOLAZIONE DI DETTAGLIO WP2 Comunicazione Conferenza di apertura e chiusura progetto Design, pubblicazione e divulgazione del materiale promozionale Sviluppo di una piattaforma web di progetto Attivazione di una Comunità di Pratiche, in grado di creare un network di professionisti del settore sociale a livello europeo

8 L ARTICOLAZIONE DI DETTAGLIO WP3 Analisi di benchmarking e sviluppo dell atlante geo-refenziato WITGIS Elaborazione e pubblicazione di un analisi di benchmarking tra quattro aree target Identificazione di un set di 30 best practices, corrispondenti a progetti e iniziative sul tema del social welfare e social mangement Sviluppo di un sistema geo-referenziato, WITGIS per l Atlante dell Innovazione Sociale per le Nuove Abilità dei White Jobs

9 L ARTICOLAZIONE DI DETTAGLIO WP4 Eventi interistituzionali a carattere internazionale 2 conferenze internazionali (Berlino, Sofia) basate su istantanee periodiche dal sistema WITGIS 3 tavole rotonde (Milano, Berlino, Vilnius) 3 seminari (Milano, Sofia, Vilnius) seguiti da 5 workshops in totale Elaborazione di un Libro Bianco WIT

10 TRACCE DI ESPERIENZE DELLA PROVINCIA DI MILANO PER GENERARE INNOVAZIONE ED INCLUSIONE SOCIALE Sostenere scambio e condivisione tra pubblico, cooperazione- terzo settore e privato Sostenere le professioni del welfare Supportare lo sviluppo del sistema integrato dei servizi sociali e socio sanitari Porre attenzione al modello di governance del sistema Rete dinamica

11 LINEE DI INDIRIZZO: UN PIANO FORMATIVO A SOSTEGNO DI UN WELFARE COMMUNITY Sostenere scambio e condivisione tra pubblico, cooperazioneterzo settore, volontariato e privato sociale Supportare lo sviluppo del sistema integrato dei servizi sociali e socio sanitari Sostenere le iniziative che la rete dei servizi mette in campo a favore della famiglia Porre attenzione al modello di governance del sistema Sostegno alle professioni del welfare

12 LA FORMAZIONE IN CIFRE Area d'intervento Numero corsi 2011/12 Iscritti N corsi 2013 Iscritti2013 Qualità e organizzazione dei servizi Quadri intermedi e di coordinamento Profili professionali Famiglia, minori, giovani Integrazione sociale Anziani Dipendenze Disabili Totale Corsi

13 PROGETTI E RICERCAZIONI Area di intervento Organizzazione e Quadri Intermedi Profili professionali Famiglia, minori, giovani Progetti/Pubblicazioni Valorizzare la soggettività per capire la diversità: diversity management Competenze e formazione del management sociale Accreditamento sociale: programmazione e governo del sistema di welfare Le aziende dei servizi sociali e il network Neass: identità, visibilità e progettualità Tra cambiamenti e continuità. Avvicendamenti intermedi e apicali nelle organizzazioni Alla scoperta di una professione: il personale amministrativo nei servizi alla persona (Un testo-base per la professione amministrativa nei servizi) Il rapporto tra giurisdizione e amministrazione nella tutela del minore e delle sue relazioni familiari Una Provincia che media: mediazione familiare mediazione sociale. Valutare per innovare: metodi e strumenti per migliorare i servizi ai minori e alla famiglia Nuovi alfabeti per nuovi adulti: dialogo sulle tecnologie fra i nativi digitali e i loro adulti di riferimento (CLIC) Anziani Disabili Dipendenze Il progetto assistenziale individuale: (PAI) Supportare lo sviluppo dei servizi agli anziani: un percorso di formazione-intervento: Costellazione RSA Progetto autismo in service Il dialogo collaborativo famiglia-servizi territorio come risorsa strategica per l inclusione sociale della disabilità L azienda come luogo dell azione sociale: il delegato sociale Alcol e stranieri: Bere latino

14 CO.R.RE.L.A.RE - CONSOLIDARE RETI REGIONALI E LOCALI PER UN ACCOGLIENZA RESPONSABILE FINANZIATO, SULL AZIONE 8 DEL FONDO EUROPEO PER L INTEGRAZIONE DEI CITTADINI DEI PAESI TERZI, DAL MINISTERO DELL INTERNO, Anno rete delle Province Lombarde Obiettivi: Il progetto ha lavorato per potenziare i servizi rivolti ai cittadini immigrati presenti sul territorio lombardo, attraverso azioni di formazione e ricerca intervento dell intero sistema di servizi sociali, sociosanitari, educativi, di orientamento e di accoglienza che promuovono processi di integrazione positiva. Azioni: 4 comunità di pratica per gli operatori e i dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni, di cui 3 sul territorio milanese, 116 moduli formativi di cui 20 sulla Provincia di Milano, oltre alla realizzazione di una piattaforma informatica e di un evento finale per la disseminazione dei risultati.

15 RETE CONCILIAZIONE FAMIGLIA LAVORO E NUOVO WELFARE Azioni positive del network provinciale Ø Attività di formazione-intervento sulle politiche e gli interventi di conciliazione, per promuovere azioni di welfare : Ø 21 laboratori che hanno coinvolto le 3 ASL tutti i piani di zona, il Comune di Milano e svariati soggetti del terzo settore (330 partecipanti, dirigenti quadri responsabili) Ø Avvio dell azione con le aziende e le parti sociali il delegato sociale per la conciliazione Ø Promozione dei workshop Conciliazione famiglia-lavoro e nuovo welfare.dalle parole chiave delle reti alla progettualità dei territori Ø Realizzazione della guida Lavorare, vivere e condividere. Maternità e paternità una guida per la conciliazione lavoro famiglia Ø Sportello on line per la conciliazione sula rete dell osservatorio donna Ø Promozione e gestione di attività di consulenza rivolte alle imprese (Camera di Commercio)

16 Thank you for your attention!. 16

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