Il secondo incontro culturale per l'anno Cinquecentenario della chiesa parrocchiale di S. Ambrogio

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1 ANNO XLVII - N. 3 Giovedì 15 Marzo ,50 Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB IMPERIA Eccovi Alassio che innamora il sole. (A. Graf) Mensile di attualità, vita cittadina e tradizione dell'associazione «VECCHIA ALASSIO». Membro effettivo della Consulta Ligure. O.d.V-O.N.L.U.S. Apertura sede: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, Sabato dalle 18 alle 19. Socio Aderente 17,50 - Socio Aderente Sostenitore oltre 20,00 - Socio Effettivo 20,50 - Socio estero 22,00 ABBONAMENTI - INSERZIONI: Conto Corrente Postale N A.V.A. Via XX Settembre, ALASSIO - Tel. e Fax TAVOLA ROTONDA Tutela e salvaguardia dell ambiente Sono stati convocati presso la sede A.V.A., la sera del 26 febbraio u.sc., le autorità locali, i rappresentanti delle associazioni di volontariato operanti sul territorio, della Comunità Montana, del Corpo Forestale e il Presidente della S.C.A. Roberto Socco, in seguito al disastroso incendio del 2 gennaio che ha devastato le nostre colline. Ha introdotto l argomento il presidente Carlo Cavedini che, dopo aver ringraziato i partecipanti, ha fatto una breve premessa. Ha infatti ricordato che una delle maggiori preoccupazioni dell A.V.A. è quella di tutelare il verde collinare, promovendo incontri con le varie Associazioni di volontari che, con il supporto del Comando di Polizia Municipale, hanno svolto l egregio compito di avvistare e prevenire incendi, oltre la manutenzione dei sentieri. Si sono distinte fra tutte le Società di Mutuo Soccorso di Moglio e Solva per la numerosa e attiva partecipazione con risultati soddisfacenti. In particolare la società solvese (S.O.A.M.S.) era molto interessata a questo incontro dato che il recente terribile incendio ha colpito il suo territorio. Faccio presente, continua Cavedini, che l Assessore alla Protezione Civile Dott. Loretta Zavaroni riunisce settimanalmente i vari operatori e posso assicurare che i tanti problemi vengono affrontati con la massima serietà. Anche nell ultimo consiglio comunale si è molto discusso sull argomento. È seguito l intervento di Marino Agnese, presidente della SOAMS di Solva, che ha puntato il dito sulle carenze riscontrate nell opera di spegnimento e l assoluta mancanza di coordinamento tra le forze in campo, nella vana ricerca di responsabilità. Ha ribadito poi la necessità di sensibilizzare i proprietari sulla pulizia dei terreni e dei rii, creando là dove possibile linee tagliafuoco. Ha preso la parola l Assessore Loretta Zavaroni per fare il punto sulle diverse responsabilità e sul Piano di Protezione Civile che verrà messo in atto per il coordinamento dei vari gruppi preposti in casi di emergenza. Ed ora l intervento del Presidente della S.C.A. Roberto Socco per dare spiegazioni sulle vasche collinari antincendio, che servono anche gli utenti, e in particolare di quella esistente in località Cavia trovata inspiegabilmente vuota; assicura quindi che tale vasca, fino ad ora non in carico all acquedotto, verrà assegnata alla S.C.A. che dovrà provvedere al riempimento e relativa manutenzione. Verrà eseguito inoltre un monitoraggio di tutti gli idranti con una mappa per facilitare l individuazione. Oltre a ciò è necessario predisporre la mappatura delle strade e sentieri percorribili, da divulgare tra i vari gruppi di intervento in caso di necessità. Si è parlato anche di un progetto per reperire acqua dal sottosuolo collinare mediante perforazioni per creare ulteriori vasche di raccolta da utilizzare sia per lo spegnimento di incendi od altro uso. Per quanto riguarda il rischio turistico causato dalla chiusura dell arenile nel tratto dalla foce del Rio Caudi e Gonghe alla Scogliera con divieto di balneazione, è intervenuto l Assessore Rocco Invernizzi che ha spiegato la vicenda assicurando che tale divieto, essendo stata individuata la causa dell inquinamento e subito risolta, verrà quanto prima revocato in modo da non compromettere la prossima stagione balneare. A.V.A. ASSOCIAZIONE VECCHIA ALASSIO Floreat Alaxium Giovedì 19 aprile 2007 presso la Sede sociale di Via XX Settembre 7, Alassio è convocata L ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI alle ore in prima convocazione e alle ore in seconda convocazione con il seguente ORDINE DEL GIORNO 1) Relazione del presidente; 2) Varie ed eventuali. Per i Soci è un dovere morale partecipare all Assemblea Il Presidente A.V.A. Carlo Cavedini Il secondo incontro culturale per l'anno Cinquecentenario della chiesa parrocchiale di S. Ambrogio Venerdì 23 febbraio u.s. si è tenuto nel salone della parrocchia il secondo incontro mensile del ciclo culturale programmato per il Cinquecentenario dell'insigne Chiesa Collegiata di S. Ambrogio. Come in un'ideale staffetta, hanno raccolto il testimone brillantemente trasmesso loro il 26 gennaio dal relatore della prima giornata, prof. Tommaso Schivo, altri due bravissimi conferenzieri: il prof. Giovanni Puerari, che ha trattato il tema della storia del sacro edificio, e quindi il prof. Antonio Rolandi Ricci, che illustrando il suo discorso con la proiezione di una serie di diapositive da lui stesso scattate, ha passato in rassegna il ricco patrimonio artistico della chie- Spostamento ferrovia, parcheggio di Piazza Stalla e varianti al P.U.C. sono gli argomenti trattati nelle due riunioni, non prive di toni accesi, oltre le varie interrogazioni presentate dal gruppo di minoranza ALAS- SIO PIÙ TUA. Per quanto riguarda il nuovo tracciato ferroviario si è espresso il consigliere Angelo Iebole che con la lettura di un documento ha messo in luce i disagi a cui andrebbero incontro i cittadini, derivanti dall attuale progetto ITALFER già oggetto di discussioni in passato, con altra soluzione meno invasiva secondo quello alternativo dell architetto Russo, che trova l approvazione anche della maggioranza concorde nel respingere la soluzione delle ferrovie. A tale sa parrocchiale. Del nostro concittadino prof. Puerari vanno rimarcate la non comune preparazione intellettuale e l'operosità. Laureato in lettere e storia medioevale, insegnante nelle scuole alassine, esperto nell'interpretazione degli antichi documenti in lingua latina, nonché maestro del complesso bandistico "Città di Alassio" e del Coro della parrocchia di S. Ambrogio, egli si sta attualmente dedicando con particolare passione ed impegno allo studio della storia locale, specialmente per quanto attiene alla sfera della vita religioso-ecclesiale. Frequenta perciò abitualmente, svolgendo accurate (continua a pagina 2) CONSIGLI COMUNALI del 22 e 27 febbraio Mostre Sala Carletti espone il pittore Cesare Ravasio in collaborazione con la Galleria Noliarte dal 29/3/2007 al 13/4/2007 I partecipanti alla conferenza. proposito il sindaco ringrazia il comitato cittadino che ha promosso questa battaglia, in particolare i Sigg. Enzo Briozzo, Carlo Tomagnini e Lorena Nattero. Resta comunque irrinunciabile la fermata dei treni ad Alassio, contro la paventata alternativa del progetto ITALFER con stazione a Leca d Albenga. Soddisfatto il capogruppo della minoranza Garassino per la collaborazione su questo punto tra gli opposti schieramenti; approvazione quindi all unanimità. Viva discussione sull argomento riguardante il parcheggio pluripiano interrato ed in elevazione da realizzare in Piazza Stalla con relativa appro- (continua a pagina 2) Il nostro Presidente intervista il dott. Gianfranco Crocco, Vice questore del Commissariato P. S. di Alassio Pres. Quale può ritenersi il bilancio dei suoi due anni di servizio in Alassio? Ha trovato collaborazione da parte dei nostri concittadini? Risp. Il bilancio è sicuramente positivo soprattutto in tema di prevenzione e controllo del territorio. Ritengo che in una zona come questa, che da parecchi e a ragione è definita isola felice, l'attività della Polizia di Stato e delle altre forze dell'ordine deve essere improntata principalmente alla prevenzione e a dare il senso di sicurezza a coloro che, cittadini e turisti, si trovano a vivere nel comprensorio. Occorre peraltro aggiungere, comunque, che anche qui vi sono problemi di sicurezza che si acuiscono nel periodo estivo, quando si passa a circa presenze, ma il costante controllo del territorio, la sinergia fra le forze dell'ordine e non ultima la collaborazione dei cittadini contribuiscono a mantenere alto il senso di sicurezza nel cittadino. A questo proposito bisogna sottolineare lo splendido rapporto che esiste tra la popolazione di Alassio e le forze di polizia; la collaborazione è veramente massima. Pres.A proposito della sua conferenza sul bullismo è o no un fenomeno diffuso anche nella nostra zona? Risp. Un altro aspetto della prevenzione è dato dal costante rapporto col cittadino sui temi di più scottante realtà; a tal proposito in collaborazione con il comune di Alassio e alcuni istituti scolastici abbiamo già fatto e sono in programma alcune conferenze nonché altre iniziative che abbiamo definito di "educazione alla legalità". Tra queste quella che ha avuto una vasta eco, anche a livello nazionale, è stata la conferenza sul bullismo. Non si tratta di un fenomeno che interessa la nostra zona o lo interessa solo in (continua a pagina 2) LA CONSULTA LIGURE Prima riunione del 2007 Domenica 4 marzo u.s. si è tenuta la prima riunione, nel corrente anno, della Consulta Ligure delle Associazioni. Questa volta il benvenuto ai rappresentanti dei diversi Sodalizi è stato dato da Vegia Arbenga presso la Sala Consiliare del Comune di Albenga in piazza San Michele. Tralasciamo di riferire sui convenevoli concernenti i saluti della presidente Marisa Scola e del Sindaco Tabbò, come pure sulla relazione del rendiconto 2006 da parte dei Revisori dei conti Ettore Candela e Gianni Braida, oppure sulla commemorazione da parte di Mario Traversi per la dipartita del caro Ernesto Pisani, appassionato poeta e uomo di cultura, per soffermarci, invece, su alcuni punti salienti all o.d.g. Intanto portiamo a conoscenza di coloro che seguono le vicende di quest Organo regionale che oggi la Consulta Ligure delle Associazioni per la Cultura, le (continua a pagina 2) Angolo di Daniele La Corte Imitiamo chi ci imita Alassio precorre i tempi, ma pochi riescono ad accorgersene. Il Muretto lancia i lucchetti come simbolo d amore e due anni dopo si scopre Ponte Milvio, a Roma, dove il presunto indissolubile pegno tra innamorati fa scoppiare la polemica. Noi lanciamo le notti bianche e la Capitale, con Genova e Firenze ci seguono a ruota. Noi parliamo poi dei castelli di sabbia, di Arena Carnaval e di altre manifestazioni copiate senza neppure riconoscere ad Alassio la primogenitura. Ma ultima nata tra le copiature è figliopoli ed è Taranto a violare il brevetto. Porca miseria! Per non essere troppo sboccati. Ci hanno fregato anche su questo piano, nonostante nella città pugliese cerchino, in qualche modo, di trovare un rimedio facendo dimettere dagli incarichi pubblici chi ha assunto o fatto assumere figli in strutture della collettività. Non facciamoci battere da quella che fu la capitale della Magna Grecia. Lasciamo perdere chi ricorderà che al Nord, troppo spesso, si criticano leghisticamente azioni del Sud invitando tutti a non imitarle. Puglia e Liguria sono geograficamente agli antipodi, ma decisamente vicine per sedie e poltrone sicure offerte ai figli dei politicanti. Allora, coraggio, signori delle careghe lasciate i vostri incarichi e permettete ai vostri pargoli di lavorare tranquilli senza doversi vergognare del fatto di essere stati sistemati perché i loro padri erano potenti. Imitiamo chi ci imita e diamoci un taglio. Così nessuno si offenderà più se qualcuno mormorerà, magari sbagliando, sul comportamento dei soliti in vista. Un passo avanti occorre farlo continuando a inventare. Limitiamoci però alla promozione turistica o alla creazione di qualcosa che favorisca tutti i cittadini. Prima cosa, non vuol essere una provocazione, occorrerebbe, quando si rivedrà il Piano regolatore, dare qualche possibilità in più di costruire a chi ha figli ai quali dar casa ricordandosi però di vincolarne l immobile per almeno vent anni. Così chi avrà possibilità di trasformare lo stanzino in alloggio, non potrà venderlo. Sarebbe un atto rivoluzionario che altri potrebbero copiare. Poi c è la questione della salvaguardia del territorio, delle nostre strade e delle nostre case: facciamola finita con i soliti camion fuori misura che distruggono ogni cosa. Facciamo utilizzare mezzi più piccoli. Se le imprese edili dovranno spendere qualche spicciolo in più pazienza. Le occasioni per rimetterci in pista ci sono e sapendo di essere copiati inventiamoci qualcosa di ulteriormente nuovo. L idea salta subito alla mente e guardando alla nuova società che scaturirà dalla fusione di Gesco e Gescomare sarebbe bene che il Consiglio comunale deliberasse, per non far così parlare o scrivere i soliti maligni, abituati a non fare i «c. loro», di non dare alcun compenso a chi andrà a ricoprire incarichi e di scegliere facce nuove. È un sistema, non sono però sicuro, che potrebbero copiarci anche altre municipalità. Proviamo? È una bella scommessa.

2 2 «L'ALASSINO» Giovedì 15 Marzo 2007 CINQUECENTENARIO (segue dalla prima pagina) ricerche, gli Archivi di Stato di Savona e di Albenga e l'archivio della Curia diocesana. Nella sua esposizione del 23 febbraio, calda, vasta, esauriente e precisa, tutto il peso dei fattori che culturalmente lo qualificano si è pienamente avvertito. Sarà un vero piacere e fonte di conoscenza leggere i suoi scritti sul libro che la parrocchia di S. Ambrogio si prepara tra breve a far pubblicare sui vari aspetti della sua storia. Nella successiva relazione svolta dal prof. Antonio Rolandi Ricci - l'ancor giovane appartenente ad un noto e distinto casato albenganese, laureatosi in storia dell'arte all'università di Firenze -, si sono ripresentati gli stessi elementi qualitativi dell'intervento del prof. Puerari: grande preparazione, precisione e piacevolezza espositiva, con inoltre lo smalto del raffinato gusto estetico proprio del prof. Rolandi Ricci. Così le opere d'arte di S. Ambrogio sono state interamente svelate a noi in tutto il loro valore d'importanti realizzazioni d'arte e religiosità. Ed esse non sono certo poche: dai quadri della SS. Trinità, della Pentecoste, della Madonna del Suffragio, ecc., alle statue della Madonna della Misericordia e di S. Antonio Abate (in S. Caterina), a quella di S. Ambrogio sul tabernacolo dell'altare Maggiore, al tabernacolo degli Olii Santi nel presbiterio, allo stupendo paliotto marmoreo dell'altare della Madonna del Rosario, all'ostensorio quattrocentesco dei genovesi Torretta, grande opera di oreficeria in stile gotico. Davvero un patrimonio cospicuo! Un'ultima annotazione: in questo stesso periodo sono state tolte le impalcature nella navata centrale di S. Ambrogio, al termine del suo restauro, ed ora gli affreschi della volta e le decorazioni ci mostrano di nuovo i loro colori in tutta l'originale vivezza. Ad espletare l'ingente impegno del restauro integrale dell'interno di S. Ambrogio, che la Parrocchia nel Cinquecentenario si è assunto, non manca ora che l'ultima fase di lavori, quella riguardante, nei prossimi mesi, le due navate laterali. Giuseppe Bassi NdR: Il prossimo, terzo incontro, sarà tenuto dal Sig. Antonio Carossino il 30 marzo p.v. ore CONSIGLI COMUNALI (segue dalla prima pagina) vazione della documentazione integrativa e presa d atto del parere della Provincia di Savona per aggiornamento P.U.C.. Non sono mancate le contestazioni da parte dell opposizione sulla procedura con cui è stato portato avanti questo progetto, non sull utilità dello stesso. Viva soddisfazione del sindaco Marco Melgrati che alla fine dichiara: Questo interminabile progetto, il cui iter è partito dalla scorsa Amministrazione, è andato a termine con l approvazione del Consiglio Comunale; siamo arrivati ad un progetto di finanza con il raddoppio, su due piani, del numero dei parcheggi a rotazione, oltre due piani di box in vendita da parte della società costruttrice, rispettando quelle che erano le istanze degli abitanti del Borgo Coscia che chiedevano la conservazione del verde esistente. Si procederà quindi all espianto e successivamente al reimpianto delle specie arboree mentre non verranno intaccate quelle dell adiacente parco giochi. Tutto questo senza oneri a carico del Comune. Circa le interrogazioni si è discusso sul parcheggio della frazione Moglio, sul disastroso incendio del 2 INTERVISTA (segue dalla prima pagina) minima parte, ma proprio perché vogliamo che la situazione rimanga così abbiamo programmato queste conferenze, perché il fenomeno sia conosciuto e quindi evitato. Pres. Nella prossima stagione è previsto un potenziamento dell organico? Risp. Con la stagione estiva, come per gli altri anni, sicuramente l'organico verrà potenziato. Speriamo che, come per la scorsa estate, si riesca ad avere un rinforzo di 10 unità, in modo da rispondere adeguatamente, sia in termini di prevenzione che di contrasto, alla crescente domanda di sicurezza che i residenti e turisti chiedono in quel periodo dell'anno che vede una presenza, come gennaio scorso che ha devastato regione Cavia e colline sovrastanti, sulle problematiche della viabilità tra via Adelasia e via Rangè e sulla situazione degli ossari nel cimitero. Altra discussione proposta dai Consiglieri di Minoranza il problema del divieto di balneazione in un tratto dell arenile a causa di una accidentale fuoruscita di liquame fognario, con grave rischio turistico. Veemente l attacco di Garassino sulla mancata salvaguardia dell ambiente in generale. A conclusione l assessore Invernizzi ha dato ampia assicurazione sulla tempestività degli interventi atti a sbloccare la situazione prima della stagione estiva. Vivace dissenso infine sulle continue varianti urbanistiche del piano regolatore (PUC) ; sono ben tre le varianti all O.d.G. che appaiono in questo consiglio comunale. E tempo di darsi una regolata, se il PUC è sbagliato occorre cambiarlo in modo definitivo; origine dello scontro il punto riguardante la richiesta da parte delle Suore Francescane Missionarie per consentire lavori di ristrutturazione del vicino albergo di proprietà delle suore stesse. A.V.A. detto sopra, di unità. Pres. Ritiene che siano più utili le pattuglie in borghese o quelle in divisa? Risp. Le pattuglie a piedi sono sempre utilissime, sia in divisa che in borghese. Quelle in divisa aumentano la percezione di sicurezza e fanno prevenzione, quelle in borghese sono efficaci nel momento in cui si tratta di contrastare attività criminali su cui si è già posata l'attenzione degli investigatori. Il commissariato svolge entrambi i servizi con risultati positivi. Alassio li 21 Febbraio 2007 A.V.A. CONTESTAZIONI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE SUI LAVORI DI PIAZZA AIRALDI E DURANTE In relazione ai lavori di riqualificazione di Piazza Araldi e Durante si comunica che l Amministrazione, in sede di collaudo delle opere da parte del collaudatore incaricato dal Comune, Arch. Rocco Paradisi, alla presenza dell Assessore ai Lavori Pubblici, rag. Gianni Aicardi, sono state contestate alla Ditta alcune opere e finiture della piazza stessa, e precisamente: - il tavolato della piazza è in alcuni punti sconnesso e scheggiato, ciò non è imputabile all uso della piazza stessa; - manca l illuminazione ai gradini lato spiaggia; - la botola che copre le pompe della stazione di sollevamento dell impianto fognario cittadino è stata tagliata in maniera rustica e quindi deve essere sostituita; - le luci sotto le panchine non diffondono solo la luce, come da progetto, ma viene percepito otticamente il corpo illuminante; bisogna quindi ovviare con una veletta di legno; Per questi motivi alla Ditta appaltatrice, La Giustiniana di Gavi, è stato sospeso il pagamento dell ultimo S.A.L., in attesa del corretto ripristino di quanto contestato e sopraindicato. Alassio, lì 14 febbraio 2007 IL SINDACO (Arch. Marco Melgrati) CONSULTA LIGURE (segue dalla prima pagina) Arti, le Tradizioni e la Difesa dell Ambiente è diventata una O.D.V., ovvero un Organizzazione di Volontariato riconosciuta a tutti gli effetti e, quindi, facente parte delle ONLUS. Questo riconoscimento regionale segue quello delle quattro province liguri avvenuto nel corso del Questa forza sinergica d immagine raccoglie così i contributi delle Province, della Regione e di tutte le Associazioni iscritte alla Consulta, che, ricordiamo, sono una cinquantina, di cui almeno quaranta partecipanti regolarmente alle riunioni. Due sono stati gli argomenti sui quali si è focalizzata l attenzione e la discussione: Il D.B.L., Dizionario Biografico dei Liguri illustri, e le Attività culturali attraverso i Comuni e le Province. Il 6 volume del Dizionario dovrebbe vedere la luce verso il periodo natalizio. Il suo prezzo si aggirerebbe attorno ai 20 Euro e dovrebbe contenere circa sei o settecento pagine, con allegato un dischetto riportante i riferimenti bibliografici e le fonti. Tutti coloro che hanno già acquistato i precedenti volumi sono pregati di prenotare, presso la sede dell AVA, questo sesto volume. Chi volesse anche i volumi precedenti, lo indichi e si vedrà se ci sarà la disponibilità. Sulle attività culturali vi è stata una esauriente e precisa relazione da parte del prof. Franco Gallea il quale ha espresso questo concetto: il dialetto nelle scuole non deve rappresentare un apporto diretto da parte di esperti, perché gli alunni (si pensa principalmente a quelli delle scuole elementari) potrebbero non accogliere con entusiasmo il messaggio. Invece bisognerebbe partire dalla storia del paese in cui i ragazzi vivono, storia sotto forma di aneddoti che riguardino gli usi, i costumi, il cibo, i giochi di una volta e così via e attraverso questi temi, presentati con linguaggio semplice, entrare nelle forme dialettali. La figura dell esperto dovrebbe essere, in linea di massima, quella del nonno, poiché i bambini colgono in essa un importanza particolare. Le proposte circa i temi e i personaggi verrebbero proposti dalle varie associazioni, che, dopo aver eseguito un censimento delle possibilità e delle disponibilità, riferirebbero alla presidenza della Consulta che, visto il cenacolo di esperti, stilerebbe un programma da sottoporre ai Comuni e alle Province. Importante dovrebbe essere il coinvolgimento dei docenti delle scuole per far comprendere loro che il lavoro di intervento sarebbe di grande utilità. Il Premio Jacopo Varaldo, sulla migliore opera teatrale dialettale, è giunto alla seconda edizione. Su questo numero de L Alassino viene riportato il regolamento. Il sito internet della Consulta Ligure è già operativo: Tutte le iniziative delle Associazioni devono essere spedite per via al Presidente Elmo Bazzano che le convoglierà al dottor Bampi per l inserimento nel sito. Angelo Gastaldi si compiace ed è felice di constatare il ritorno dell Associazione di Laigueglia alle riunioni della Consulta. Egli vorrebbe rivedere anche quelle Associazioni liguri fuori dal territorio della regione e cioè Sardegna, Corsica, Alessandria, Monaco. Speriamo! Prossima riunione a Leivi (Genova) il 17 giugno. Buon lavoro a tutti. Giorno della memoria Beppe Rizzo per l A.V.A. Questa poesia ci comunica un messaggio importante, che ci ha ricordato anche l avvocato Claudio Bottelli: Gli strumenti per far trionfare la LIBERTA e la GIUSTIZIA e sconfiggere la barbarie sono la CONOSCENZA e soprattutto l EDUCAZIONE. Sono molte le atrocità nel mondo e moltissimi i pericoli. Ma di una cosa sono certo: il male peggiore è L INDIFFERENZA Il contrario dell amore non è l odio, ma L INDIFFERENZA; il contrario della vita non è la morte, ma L INDIFFERENZA; il contrario dell intelligenza non è la stupidità, ma L INDIFFERENZA. E contro di essa che bisogna combattere con tutte le proprie forze. E per farlo un arma esiste: L EDUCAZIONE. Bisogna praticarla, diffonderla, condividerla, esercitarla sempre e dovunque. Non arrendersi mai! (Elie Diesel, Premio Nobel per la Pace, 1986) A PROPOSITO DI INCENDI L'incendio del 2 gennaio 2007 in località Solva ha posto in evidenza quanto sia oneroso per l'uomo lottare contro il fuoco per difendere la natura. Le fiamme hanno ridotto in cenere ettari di flora mediterranea e piante di ulivo. Grazie all'intervento degli organismi della protezione civile si è potuto evitare danni ulteriori. È quindi doveroso fare un plauso a coloro che sono intervenuti ed alla buona volontà dimostrata. La nota che seguirà vuol essere un resoconto di quel giorno, di alcuni problemi riscontrati, nonché l'analisi di situazioni appurate direttamente in loco che, gestite in modo diverso, si presuppone avrebbero potuto dare miglior esito. Durante la mattinata del 2 gennaio, qualsiasi intervento era inutile a causa del vento molto forte che alimentava le fiamme. L'arrivo a Solva dei mezzi antincendio ha aumentato il disagio, poiché si sono immessi su strade senza sbocco, quindi impossibilitati a fare manovra per tornare indietro. Alcuni veicoli dei VV.FF. trovavano difficoltà a salire in località dove invece, giornalmente, transitano automezzi di grossa mole, ciò dovuto alla mancata conoscenza della strada. Proprio in tale ottica, ci si chiede perché non sia stata utilizzata la strada di Vegliasco che avrebbe consentito di accedere direttamente nelle zone interessate dal fuoco. Queste situazioni hanno notevolmente rallentato gli interventi necessari. Altri disagi sono sorti per l'approvvigionamento idrico. La vasca sita in località Cavia era chiusa a chiave e non c'era persona che la potesse aprire. Con l'autorizzazione delle forze di Polizia presenti in loco, si è provveduto a forzarla, ma amara è stata la sorpresa nel trovarla asciutta. Un momento certamente imbarazzante per tutti, tenuto conto della necessità di un pronto e rapido intervento di spegnimento. Si precisa che in questi giorni la vasca è stata messa in funzione. Sempre per l'approvvigionamento dell'acqua, ci si chiede perché non siano stati utilizzati gli attacchi per le pompe idranti siti presso l'ex Spiedo ed al Motel del campeggio "La vedetta", mentre i mezzi dovevano correre altrove per recuperarla perdendo tempo prezioso. Si è constatato che, nel tardo pomeriggio, nonostante la grande disponibilità di mezzi e di personale in zona Favaro e zona Noerco, dove la strada è larga sei metri, il fuoco è riuscito, comunque, a passare. Ciò ha comportato che le fiamme abbiano proseguito nella loro opera distruttrice, sia la sera stessa sia il mattino seguente. La stessa situazione si è verificata in zona Peano. Infine, è apparso evidente agli abitanti di Solva che alcune squadre del pronto intervento abbiano avuto difficoltà nell'avvicinarsi alle zone interessate dal fuoco, in quanto hanno percorso tratti impervi, laddove un sentiero più comodo e più celere avrebbe potuto essere utilizzato. Ciò per la mancanza di conoscenza del luogo. Gli abitanti solvesi con maggior competenza si sono avvicinati agli operatori per dare un proprio contributo, ma sono stati inascoltati. Quanto sopra esposto porta ad alcune considerazioni che vanno oltre le esigenze della nostra comunità solvese, poiché interessano tutte le località dove necessitano interventi antincendio. Appare evidente che necessita un giusto coordinamento di tutte le forze interessate. Non è giustificabile la presenza in massa di mezzi in un unico punto, con le conseguenti difficoltà che ne derivano, come non è giustificabile la mancata conoscenza delle strade e della località d'intervento. Si ritiene (e questa è una proposta) che debbano essere sentite le persone che sono pratiche del posto, competenti per conoscenza e per esperienza, alle quali rivolgersi in questi casi di pericolo per le persone e per le cose, affinché si possano assumere le notizie necessarie per portare a buon fine l'operazione. A volte bastano poche squadre, ma ben organizzate e ben indirizzate, a risolvere le situazioni più difficili. Si comprende benissimo che chi esce dalla caserma non conosce il luogo in cui va ad operare, ma se, li giunto, troverà un giusto referente le cose saranno decisamente semplificate. Altro fatto da tenere in evidente considerazione è la manutenzione, sia degli impianti che dei corsi d'acqua, nonché della pulizia del sottobosco. Non è plausibile che le vasche di raccolta delle acque siano vuote, né tanto meno che certi attacchi per le pompe idranti siano bloccati. Ne va della vita dell'uomo e di ciò che lo circonda. Inoltre i corsi e le sponde dei torrenti che verticalmente scendono a valle devono essere tenuti puliti da ogni proprietario terriero: ciò porterà ad avere degli ostacoli naturali al procedere del fuoco. Per quanto attiene la nostra Comunità, è opportuno che sia preso in considerazione un intervento costante in quelle zone boschive che sono di proprietà comunale in quanto provenienti da lasciti. Una giusta pulizia evita l'accumulo di fogliame, facile preda delle fiamme; inoltre, inutile è il collocamento di alberi provenienti da piantagioni, che, in una terra arida e riarsa come la nostra, non possono sopravvivere. Infine, si ribadisce che quanto riferito e le relative considerazioni e proposte consistono in una critica costruttiva, come suggerimenti utili in qualsiasi località d'intervento. S.O.A.M.S. SOLVA N.D.R. Per discutere i problemi sopraccitati il giorno 26 u.sc. si è tenuta una Tavola rotonda (vedi articolo a pag.1) IL GIORNO DELLA MEMORIA - Impressioni di un alunna Il 27 Gennaio è il giorno della memoria, ovvero, il giorno in cui si ricorda la fine della deportazione degli EBREI EURO- PEI ad AUSCHWITZ. Con la scuola siamo andati alla biblioteca civica per assistere alla proiezione del film La vita è bella", diretto ed interpretato da ROBERTO BENIGNI, con il quale ha vinto 3 premi Oscar. Questo film narra la storia di un padre e di un figlio, EBREI Italiani, che vengono deportati ad AUSCHWITZ, e dei tentativi del papà di non far capire la gravità della situazione al bimbo. L'uomo cercherà di proteggere il figlio con qualsiasi mezzo fino a sacrificare la propria vita. Nel film si alternano momenti di grande divertimento ad altri di grande disperazione che, comunque, non riescono neanche lontanamente a rappresentare i tragici fatti realmente accaduti durante la 2 a guerra mondiale come abbiamo potuto comprendere dalla toccante testimonianza ascoltata dalla signora NINA di origini ebraiche e nazionalità russa, che ha vissuto in prima persona la tragica esperienza della deportazione nel campo di concentramento di DACHAU. Molto significativo è stato anche il racconto dell'avvocato BOT- TELLI, presidente dell'a.n.p.i, che si è sempre battuto affinché, dopo tanti orrori, trionfassero la libertà e la giustizia, beni preziosi da proteggere e coltivare senza dimenticare il sacrificio di tutte le persone che, per riconquistarli, hanno perso la vita. Purtroppo, anche l'italia nel periodo della dittatura fascista si è macchiata di questi orrendi crimini, emanando le leggi razziali e permettendo ai nazisti con i quali si era alleata di deportare i propri concittadini nei campi di concentramento. Ancora oggi, purtroppo, si manifestano atti di razzismo nella vita quotidiana e, grandi o piccoli che siano sono tutti ugualmente odiosi. Io penso che ognuno di noi, a suo modo, possa contribuire a debellare il razzismo con vari metodi, primo fra tutti il dialogo: socializzare con persone di usi, costumi, razze e religione diversa dalla propria, può senz'altro servire ad abbattere il muro che si crea tra persone "differenti" fra loro, arricchendole. Per me il messaggio che tutti dovrebbero apprendere da questo film è quello che un orrore come 1 Olocausto" non dovrà mai più ripetersi, perché "la vita è bella" e ogni essere umano ha diritto a viverla liberamente senza limiti di razza, colore della pelle, religione o altre caratteristiche che lo rendono diverso dagli altri suoi simili. Sara Iebole

3 Giovedì 15 Marzo 2007 «L'ALASSINO» 3 CERCA DI ESSERE FELICE (da una pergamena del a cura di Tommaso Schivo) CAP. 6 - E l amore? Sì, quel documento tipicamente ecclesiale non tralascia di toccare e discutere anche questo argomento fondamentale per la vita del mondo e dell'intera umanità. Il mondo, la vita stessa, il cammino dell'uomo sono amore e il nuovo consiglio ne parla apertamente: "Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all'amore". La pur breve, concisa dissertazione su questo importante argomento ci richiama in certo senso al motto socratico "Gnoti seautòn... Conosci te stesso". È come se invitasse o, quasi, comandasse di essere leali, di vivere sempre con dignità, senza infingimenti, senza maschere. "Non fingere negli affetti". Sono una cosa seria, fanno parte della tua vita; non tradire e non sarai tradito. Resta nel solco dell'amore; da una parte c'è la viltà dell'inganno, la tendenza a simulare, a mostrare sentimenti e intenzioni non corrispondenti al vero. Non c'è l' habitus moralis bonus degli antichi Romani, ma l'abitudine o la consuetudine di mentire o di fingere, dunque la falsità, dunque un comportamento deliberatamente in contrasto con la verità e con l'amore vero. Non fingere negli affetti. Sono una cosa seria, sono il sapore stesso della vita. Senza essi sei un randagio, un esule, un orfano. Ma all'autore di questi consigli non basta parlare della finzione, degli infingimenti umani che spesso calpestano e distruggono l'amore. Anzi, insiste, va più a fondo... neppure sii cinico riguardo all'amore. L'aggettivo in questione, "cinico", proviene da cane o da cagnesco o da canaglia in senso dispregiativo. Ci rimanda a Diogene, ma più che a quel grande filosofo di Sinope, alle sette che, dopo di lui, considerarono il bene o l'ideale della vita nella indipendenza dalle cose esteriori, quindi nel disprezzo delle virtù. Sostanzialmente ciò corrisponde a una ostentazione di indifferenza per i valori della vita sociale o di disprezzo per tutti gli ideali e le aspirazioni al buono e al bello, di fredda impudenza nel compiere atti riprovevoli e, addirittura, nel farne l'apologia... Ecco perché si insiste: Non sii cinico riguardo all'amore. In altre parole si vuol significare che l'amore è una cosa seria, che è la linfa della vita, il motore stesso dell'anima. E nasce, quasi spontaneamente dopo l'assunto, una precisazione autorevole e gridata a voce alta. A dispetto di tutte le aridità e le disillusioni della vita, l'amore è perenne come l'erba. Con una differenza, direi. L'erba nasce, cresce, ingiallisce, muore per ricrescere dalle radici ogni anno, ogni stagione e più la tagli e più cresce e profuma quando la tagli. Sì, è perenne, ma l'amore ha da essere una pianta che il sole non brucia, che la neve non fa gelare, che la falce nemica non può e non deve tagliare mai. È cosa difficile, rara forse, ma deve negare tutto ciò che è stato enunciato: la finzione, il cinismo, l'aridità, la disillusione. Lo so, lo so... È molto difficile, è raro, ma c'è, ma esiste e chi l'amore lo vive così, trova già sulla terra, già in questa valle di lacrime, il suo paradiso. CRONACA DI ANDATE: MESE DI MARZO 2007 A egregie cose Ogni giorno nascono funghi nuovi, diceva il mio saggio nonno, come, aggiungo io, ad Andate ogni giorno i giornali portano qualche notizia speciale. Ma una delle novità del mese di febbraio, che ha avuto larga risonanza anche in campo nazionale, ha riguardato, ancora, il locale cimitero. Abbiamo appreso, cioè che il Comune, avendo reperito pochi spazi per la costruzione delle cosiddette tombe di famiglia, rispetto alle numerose richieste, ha deliberato di mettere quei terreni all'asta, partendo da una cifra base di 3500 euro al metro quadrato. La mia prima reazione è stata quella di riflettere che ad Andate è meno costoso morire che parcheggiare un'automobile; infatti i box auto costano di più. Ma poi mi è sopraggiunto un moto di indignazione pensando che il Comune voglia speculare anche sulla morte dei cittadini con questa inopportuna ed imbarazzante asta; in cui varie persone si battono contro altre a suon di migliaia di euro, per dare al proprio caro la tomba di famiglia togliendo contemporaneamente questa possibilità, perché più ricche, ad un'altra persona che ha presentato domanda ed attende da più tempo, ma è meno ricca. Forse prediligere la data di presentazione della richiesta sarebbe stato meno imbarazzante. E qui però è cascato l'asino Perché, ho capito che di soldi si tratta. Ed ho pensato quanto talvolta sia vano lo sforzo per assicurare l'eternità al proprio caro costruendogli la tomba più grande e monumentale, mentre per chi crede, l'eternità è solo fra le braccia del Signore, e, per chi non crede, si può trovare nella memoria personale o collettiva di chi resta. Ma mi accorgo che sto spiegando i Sepolcri di U. Foscolo, specialmente là dove scrive: "Già il dotto e il ricco ed il patrizio vulgo, - decoro e mente al bello italo regno, - nelle adulate reggie ha sepoltura - già vivo, e i stemmi unica laude". Il che, in parole povere, vuol dire: È inutile costruire monumenti fastosi a certi dotti, ricchi e nobili, che nella vita hanno concluso poco di buono: quelli sono già sepolti da vivi, forse perché non sono mai veramente vissuti. Però come sono strani e diversi gli uomini! Alcuni, magari adempiendo a volontà precedentemente espresse, fanno cremare il loro caro - ed ora possono, in molte località italiane, conservare anche le ceneri in casa. Altri pensano ancora a tombe faraoniche o quasi. Tot capita tot sententiae (tante teste tante idee). Resta il fatto che l'associazione Antica Andate, nella sua pietosa, gentile e ripetuta iniziativa "Un fiore su ogni tomba dimenticata", messa in atto il 2 novembre, constata che anche a grandi tombe corrisponde spesso poca memoria. Ma passiamo ad altro argomento, meno mortale ma ugualmente delicato: L'acqua del lago di Andate è inquinata o no? E per quanti tratti? Ho assistito ad un animato consiglio comunale di fine febbraio ad Andate, e l'atmosfera mi ha fatto tornare alla mente un fatto simile, accaduto anni or sono a Tramontenga. Se non che, laggiù si trattava di acqua del rubinetto. Chi era al governo della città diceva che l'acqua era potabile, chi stava all'opposizione sosteneva che era inquinata, e non si capiva più nulla. Pertanto un medico, ufficiale sanitario, interpellato da una madre di famiglia se si potesse bere l'acqua o no - eravamo nella prima repubblica - rispose: "Signora, guardi, se lei è democristiana beva pure l'acqua che è sanissima, se è comunista non la adoperi assolutamente, perché è inquinata. Ovvero "più faccio il segno della croce e più cadono fulmini". Coraggio. Luca Carevella CHI DE PÉSCA Ü ÜSA, IN GIURNU Ú MANGIA... E ÇÈNTU Ü MÜSA! Assai triste in quel tempo il mestiere del pescatore! Tanto faticoso quanto poco remunerativo!... Avreste dovuto vederli i reòrdi di una volta! Curvi sotto il peso degli anni con i tursaröi lisi e consunti quando, strappati al sonno dal grido imperioso del padrone della rete, si inandiàvano in tutta fretta attraverso gli orti per portarsi sulla spiaggia in tempo per la prima còra. I loro corpi si stagliano con ombre lunghe e scattanti sui muretti divisori degli orti: su quelle pietre a secco che delimitano le proprietà dove fiorisce spontaneo il cappero. La luna è ancora alta nel cielo e gli Alassini dormono ancora, avvolti dall'intenso profumo delle zagare. Ma chi erano veramente i reòrdi? Salvo eccezioni i meno abbienti dei vecchi naviganti, carichi di reumi e di ricordi, i quali, non possedendo sufficienti mezzi di sostentamento, andavano a tirare la rete per guadagnarsi un tozzo di pane o due pesci freschi. Siamo oramai in fase di recupero... I reòrdi afferrano le grosse corde della sciàbica a mezzo della céngia e tirano la lunga rete, lentamente senza scossoni, senza interruzione. A poco a poco la rete si restringe mentre decine di museri si mettono in salvo con lunghi salti oltre il bordo della rete stessa. Guizzi velocissimi che increspano la superficie piatta del mare. L'acqua salata scorre copiosa lungo le corde tese e bagna i reòrdi dalla spalla ai piedi... Si è fatto giorno al termine della còra, giorno pieno e tutto risplende e tutto ingigantisce... anche la Gallinara pare galleggiare all'orizzonte. I reòrdi puntano i talloni doloranti nella sabbia per un ultimo sforzo. La rete finalmente è a secco: è come il relitto di un naufragio, sbattuta dal maestrale sulla riva... in sci-à razza du mô. Nell'ampio sacco trascinato a fatica sulla rena umida è tutto un ribollire d'argento vivo... sono zèri, mùzeri, saraghi, qualche pésciu prève e poche scùrpine e tróxine. Adesso il padrone della rete si avvicina per sincerarsi della quantità e della qualità del pescato, e questa volta pare sorridere compiaciuto. Ecco che arrivano le pesciàre. È giunto il momento di ag- I reordi puntano i talloni nella sabbia per un ultimo sforzo. giudicare la "merce" da portare al mercato. Si instaura una specie di veloce asta, chiamata "a dìta". Intanto altre "còre" sono in programma... un superlavoro dunque per i "reòrdi" già così provati! Tutto questo accadeva oltre settant'anni fa sulla spiaggia di un dolce paesino chiamato Aràsce, a ridosso di quattro case, due piazze e un bel po' di carruggi e tanta bellezza. Domanda: - E il guadagno per tanta fatica? - Due citti resenùsi ed una mandiò de pésci. Un'operazione quest'ultima chiamata "a bòsca", durante la quale i pescatori e i "reordi'" si dividevano il magro "bottino" del pescato dell'ultima "còra" della mattinata Ċhe tempi erano quelli! Vincenzo Moirano L Aeroporto vola a Strasburgo per inserirsi nei finanziamenti comunitari Europlain per il trasporto aereo Venerdì scorso visita di una rappresentanza dello scalo albenganese e della Regione Liguria all aeroporto di Poznam per un positivo confronto «Per metà marzo abbiamo fissato un incontro con i funzionari che, a Bruxelles, si occupano dei programmi di finanziamento comunitari per il potenziamento del trasporto aereo dei paesi aderenti alla CEE». Così Pietro Balestra, presidente della A.V.A. (Aeroporto Villanova d Albenga S.p.a., la società per azioni che gestisce l unico scalo del Ponente Ligure), commenta la visita avvenuta ieri a Strasburgo dove si è recato assieme a Enrico Vesco, assessore alle politiche attive del lavoro della Regione Liguria. «Si è trattato di un incontro con i parlamentari europei che giudico produttivo spiega Pietro Balestra e che ha avuto, come obiettivo principale, quello di valutare le possibilità, rivelatesi buone, per il nostro aeroporto, di entrare nei finanziamenti comunitari Europlain (European Union Region s Operational Project to Air), finalizzati al miglioramento del trasporto aereo, la cui erogazione è prevista fra il 2007 ed il Siamo riusciti infatti ad ottenere, per la metà di marzo, un incontro con gli incaricati del Ministero dei Trasporti europeo a cui daremo un bozza di progetto di miglioramento del nostro scalo». Giovedì scorso, la guida dell aeroporto Internazionale Clemente Panero si è recata a Poznam, in Polonia assieme ad una rappresentanza della Regione Liguria. Obiettivo dell incontro, un confronto con i responsabili dello scalo aeroportuale della città polacca e con rappresentanti degli aeroporti di Waterford (Inghilterra) e di Caunas (Lituania). Nella sala del comune di Poznam c erano anche delegazioni di Norvegia, Svezia, Olanda e Belgio. Il confronto era volto, fra l altro, a portare a conoscenza dei dirigenti dell aeroporto di Poznam delle procedure per entrare nell Europlain. Dice Balestra: «L incontro si è rivelato positivo e di arricchimento reciproco. Uno degli obiettivi è stato quello di costruire un rapporto di collaborazione con i dirigenti dell aeroporto polacco per la stesura di un progetto globale di potenziamento dei nostri scali nell ambito dei finanziamenti Europlain. Progetto che vede già la partecipazione dello scalo inglese di Waterford e di quello lituano di Caunas e che ci auguriamo si amplifichi sempre di più». Afferma Silvia Rapaccioli, incaricata della Regione Liguria, che ha partecipato alla visita a Poznam: «Abbiamo illustrato ai responsabili dell aeroporto polacco quali sono le procedure per entrare nell Europlain al fine di trasmettere preziose conoscenze, finalizzate al miglioramento dei servizi di trasporto aereo, ai nostri partners della CEE». Villanova d'albenga, 14 febbraio 2007 AVVISO ALLA CITTADINANZA Il settore servizi sociali del Comune di Alassio, in concorso con l'ufficio comunale di Protezione Civile, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini in caso di calamità, sta procedendo al censimento delle persone allettate ovvero non autosufficienti. Si invitano pertanto i famigliari ed i cittadini in possesso di informazioni utili a comunicare le generalità all'ufficio servizi sociali entro la data del 30/03/2007 nei seguenti orari 9:30-13:30 dal Lunedì al Venerdì. Informativa ai sensi dell'art.13 sulla Privacy del D.Lgs. 196/2003 "Codice in materia di protezione di dati personali": i dati personali raccolti saranno trattati esclusivamente nell' ambito del procedimento per il quale sono richiesti e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo. LA CARTA ASSORBENTE O tempora o mores altri tempi Ricordo che quando si scriveva con la penna con il pennino a inchiostro si usava la carta assorbente sulla quale restava impresso lo scritto del foglio asciugato. A quei tempi i ragazzi passavano il tempo libero dalla scuola con passeggiate all aria aperta, o leggendo un buon libro: la fantasia correva per i mari sui galeoni dei pirati salgariani, con i corsari, gli ultimi filibustieri, con Sandokan e Yanez; si cacciavano i bisonti con i pellirosse e Buffalo Bill; mentre con Giulio Verne si facevano venti mila leghe sotto i mari con il Nautilus, si volava dalla terra alla luna sparati da un cannone, o per cinque settimane in pallone; in pallone si faceva il giro del mondo in ottanta giorni. Altri libri ci commuovevano e ispiravano buoni sentimenti, cito tra i tanti il Cuore, la Capanna dello zio Tom, il Piccolo lord, i ragazzi della via Pal, Pinocchio, le fiabe di Andersen; ci si divertiva con il diario di Gianburrasca il monello simpatico (da non confondere con un no global o un bullo di oggi); ci appassionavano le magie di Mandrake, le avventure di Tex, di Cino e Franco con Fang la pantera; ci entusiasmava l Uomo Mascherato e Tarzan della Jungla, Kim, Mowgli. Oggi quelle letture per ragazzi non ci sono più ed è un peccato; così come non si scrivono più le lettere tra innamorati, la lettura delle quali e la scrittura servivano per conoscersi meglio e capire il carattere del partner, oggi si comunica con il computer e il cellulare mediante abbreviazioni stenocrittografiche che solo loro capiscono e la bella lingua del Manzoni (che aveva risciacquato in Arno i suoi panni) è dimenticata. Il tempo libero è passato davanti alla televisione giocando alla play station o a game boy, quando non si vedono e ascoltano gli insulsi programmi dove abbondano nudi sproloqui, volgarità e turpiloqui e risse stupide e parolacce (dette anche e sopratutto dai divi perché per loro è chic o trandy). Come dallo scrivere è scomparso lo studio della calligrafia (chi se la ricorda?) così dal parlare sono scomparsi la buona educazione e il rispetto civile degli altri. I ragazzi di oggi come quelli di ieri sono come la carta assorbente di cui dicevo all'inizio: copiano e recepiscono ogni comportamento degli adulti, anche i loro errori, senza rendersi conto che sono errori da evitare perché nessuno glielo dice. I valori di comportamento che venivano insegnati dalla famiglia e dalla Scuola stanno scomparendo. Si vuole sostituire la sacralità della famiglia da istituzione divina basata sul matrimonio con altra istituzione laica e civile basata su un contratto o associazione diversa con conseguenze tali per cui all'amore divino si sostituisce un interesse particolare umano soggetto a mutazioni profonde. La Scuola poi ha rinunciato ad essere Maestra di vita e il docente pedagogo è sceso dalla cattedra al livello della strada contestatrice per uniformarsi ad una parità inimmaginabile con gli allievi (forse anche perché manca una vera cultura in certi docenti). L'esempio di una generazione si riversa sulla successiva e se si studiasse meglio la storia e si capisse che quando la società romana passò da Augusto alla depravazione di Eliagabalo (inventore dei Pacs) ivi iniziò la fine dell Impero Romano, sarebbe chiara la risposta. Quando si cancellano Dio e i suoi Comandamenti dalle norme di vita, non si può incolpare la generazione successiva che ha attinto come carta assorbente un modus vivendi sbagliato e si va verso la rovina. Fiocco Rosa Teodor, Vittoria e Maria Valvassori annunciano la nascita della sorellina MADDALENA JULIA per la gioia di mamma Stefania e papà Peter, delle nonne Maria, Ursula, e Albina e di tutta la famiglia Volpe. Anche l A.V.A. augura tutta la felicità possibile. Silvio Viglietti

4 4 «L'ALASSINO» Giovedì 15 Marzo 2007 Lettere del pubblico riceviamo e pubblichiamo (le lettere anonime non vengono pubblicate) In merito alle lettere inviate alla redazione, con richiesta di pubblicazione, si precisa che devono essere firmate con nome e cognome (leggibile) ed il firmatario deve poter essere identificato. È facoltà dello stesso richiedere l anonimato in caso di pubblicazione. Potere, sottopotere e seconda Repubblica Spett. Direzione de "L Alassino" Associazione Vecchia Alassio Ho letto nella prima pagina de L'Alassino di Febbraio un articolo che riporta i compensi percepiti dai responsabili delle diverse società comunali controllate o partecipate, e, francamente, sono rimasta indignata. Infatti risulta che il Comune globalmente deve sostenere una spesa annua di Euro E mi sorgono spontanee alcune riflessioni: l) Alcune di queste attività (o tutte?) non potrebbero essere affidate alla cura dei diversi assessori e all'esecuzione degli impiegati comunali già in servizio? 2) Tempo fa sul medesimo vostro giornale si è parlato del nepotismo e delle assunzioni diciamo cosi familiari che caratterizzano almeno alcune di queste istituzioni. 3) Mi sembra per lo meno strano che i cittadini di Alassio Buonasanità (ringraziamento) Spett.Redazione de L ALASSINO Fra qualche giorno sarà la festa del Papà; da tanti anni ormai, mi regalo la sensazione di ritrovarmi al fianco di mio Padre e risentire le sue opinioni, i suoi principi, le sue convinzioni sulla dignità e la giustizia. Adesso, come se di lassù non vedesse, vorrei dirgli cosa è rimasto del suo mondo: Mi pare di vederlo arrossire e, disgustato, dirmi: «Falla breve», proprio come quando mi permettevo di non condividere le sue opinioni. Oggi con il dolore che non si Falla breve debbano pagare l'uso della "loro" spiaggia affinché poi questi soldi vadano a rimpinguare i compensi dei vari amministratori. 4) So con sicurezza di taluni bravi medici che passano la loro giornata a curare e a salvare la vita ai bambini in grandi ospedali e percepiscono stipendi di euro mensili. 5) Conosco bravi laureati alassini che sono assunti a tempo parziale, come co.co.co. o con contratti a termini e lavorano in industrie milanesi che trattano materiali non tanto salubri, e guadagnano stipendi di euro mensili. Tutto ciò non può non spingermi a fare paragoni e a riflettere sul potere, sul sottopotere e sulla cosiddetta Seconda Repubblica che forse, ahimè, è peggio della prima. Cordiali saluti. Tramite il vostro giornale vorrei ringraziare il dott. VIT- TORIO RUVOLO (Guardia Medica) per la Sua professionalità, competenza, disponibilità e soprattutto per la Sua pazienza ed umanità. Si parla troppo per i rari casi di mala sanità ma non si evidenziano abbastanza i molti e buoni medici che assistono con dedizione e amore chi ha bisogno di loro. Lettera firmata Angela Collina ved. Picciolini allenta mai, oso dire al mio amato Zepìn che adesso è moda convivere con realtà da brivido come falsi in bilancio, false testimonianze, tribunali in crisi, tanto che, anche dopo vent anni che un poveretto attende giustizia, si chiude il caso per decorrenza dei termini! Oggi vorrei provare la sensazione di trascorrere qualche ora con lui per avere consigli e forze rinnovate per tirare avanti serena. Biscette in ogni dove Fernanda Le Biscette, l'ormai conosciutissimo prodotto dolciario il cui marchio è stato depositato da alcuni mesi, saranno tra i protagonisti del Salone Agroalimentare Ligure che si terrà nei giorni marzo 2007 al Complesso Monumentale di Santa Caterina di Finale Borgo. Si tratta di un esposizione e vendita di prodotti enogastronomici liguri di qualità alla quale la Società Operaia Agricola di Mutuo Soccorso di Solva è stata invitata a partecipare, al fine di far conoscere questa dolce ghiottoneria, vanto di questa nostra comunità solvese. Il fatto di essere stati convocati per una manifestazione così importante a livello regionale dimostra che gli sforzi compiuti per difendere le nostre tradizioni non sono stati vani. Mentre vi invitiamo all'evento in questione, ricordiamo che domenica 25 marzo 2007, in concomitanza della festa della Santissima Annunziata, presso la chiesa parrocchiale, si svolgerà la tradizionale Festa delle Biscette, dove, come ogni anno, vi attendiamo numerosi. Un saluto e buone biscette a tutti! Il Consiglio di Amministrazione della S.O.A.M.S. Una rimostranza non è giusto! Il team ALASSIO BIKE ha organizzato, il 24 febbraio u.sc., in Piazza Partigiani, il Kids Race per tutti i bimbi sotto i 14 anni. E il manifesto (pubblicato anche sull Alassino di Gennaio in prima pagina) recitava testualmente: «Se lo avete portatevi il caschetto» (non OBBLIGATORIO). Alle ore 15 uno dei bimbi (che pur aveva partecipato a tutti gli allenamenti) perché privo di casco, è stato mandato malamente a casa a piangere! Perché queste ingiustizie? Forse era giusto e prudente, ma non sarebbe stato logico prescriverlo come obbligo? Non è educativo un comportamento simile! Una nonna (lettera firmata) LEZIONE DI DIALETTO di Lino Vena - PARTE 2 a Ha le rusciazze quello che ha il "morbillo"; "tessuto spiegazzato" è ammalücàu; s u l'è càregu vale ch'egli è "brillo", se è "imbronciato" è solo ammurunàu. Il ''mignolo'' si chiama marmellìn, per dire "va all'inferno " va a la putta, "rompiscatole u l'è menabelìn "colpo di rabbia" lo si chiama futta. "Sporcare o far pasticci" u l'è inciastrò, "tornare a casa"... bello!, arecampòse; il "dottor farmacista" u l'è u spissiò, mangiare troppo" dir si può imbisòse. Preposti son le "guardie di finanza", insegnare a qualcuno" u l'è musciò, "avere mal di ventre è mò de pansa. "fare all'amore è facile becciò. Le "clarisse i sun mùneghe serrai, "rotolare o cadere" arribatò; i "pien di sè" i sun abbelinài, abbottonarsi" in gergo u l'è appuntò. Il "falegname" è proprio il bancarò, un "palo verticale" è una penolla; il "dondolare" vale barlucciò... chi è "senza energie" è una patamolla. "Inizio della pioggia bauxinò, "clistere o semicupio" lavamàn, la "balbuzie" da noi è il checcheò, "crepuscolo di sera u lumecàn. Ecco il vaso da notte, u pisciairò per dir "cose da poco"... raffataia, lo spillo nel dialetto è il puntairò; "folla disordinata" a l'è marmaia. "Avere grilli in testa" è muscitài, "l'asciugaman" si chiama picaietta; i "calzolai" i sun di caregài, l'"idrante per lavare"... a maneghetta. Preoccuparsi, affannarsi" u l'è ascidiòse; per dire "sei nei guai"... ti sei in ta bratta, "perdere tempo", invece, berlengiòse; l'"ortica" nel dialetto è l'erba gatta. "Pezzettini di ceppo... i süccaletti, la "ninfòmane" è biscia auxellera; gli "occhiali" qua si chiamano speggetti; chiaman l "uomo da poco" üna leggera; "bugiardo" nel dialetto è un contamusse, "sciacquare" è rexentò e secchio gerentò; le "cose brutte" le chiamiamo susse, "una botta al ginocchio" zenuggiò. "Vuoto fra letto e muro" è la cuntagna; "pazienza" alla francese u l'è tampì, "donna formosa e bella" Che castagna!, se, poi, è magra, magra": a l'è un sissì. La "farina di ceci" a l'è a panissa, l'"origano si chiama carnabüggia; anche alla "goccia" si può dire stissa, chi "frega il pavimento" è un che struggia. Il "piatto di portata" è fiammanghilla, il "mitile o la cozza" è sciaccadente e un uomo sporcaccione camamilla ed un cibo che brucia... u l'è perènte. Proseguire saprei fino a domani, senza fermarmi mai, continuamente. Se vi parrà, battetemi le mani... "Buonasera, Signori!, Bòna, gente! Lino Vena Fanno piangere anche i cani All'interno d'un parco giochi... «Perchè piangi piccolo?» chiede un bambino ad un cucciolo. "Hai perso la mamma, il fratellino o la palla con cui giocavi? Portami a conoscenza del tuo cruccio e vedrai che ti aiuterò a risolverlo". Il piccolo dal pelo soffice si asciuga i lacrimoni e tra i singhiozzi spiega: "Sono entrato dentro un maestoso palazzo, immenso, bellissimo e ho visto tanta gente camminare qua e là" "Questo ti ha messo cruccio? "No, ho sentito gente parlare e discutere, gente ben vestita ed elegante" "Ma allora è questo che ti ha messo cruccio?" "No, più avanti in un atrio ho visto tante persone sedute che attendevano di varcare una porta, e tante altre persone in piedi che andavano su e giù pronunciando tutte la stessa frase " "Sai, non riesco proprio a capire cosa ti ha messo cruccio, cerca di spiegarti meglio e prometto che ti aiuterò volentieri "Queste persone che attendevano, quando venivano chiamate, varcavano la porta ed entravano in una stanza. Quando ne uscivano, avevano tutti gli stessi occhi, tristi, bisognosi, umiliati, soffrivano tanto ma neppure una lacrima rigava i lori visi" "Hai capito per quale motivo uscivano da quella stanza così tristi, bisognosi, umiliati? "Si, avevano tutti gli stessi problemi, gli stessi bisogni, ma, oltre quella porta, per loro non vi erano gli aiuti sperati ma solo umiliazioni e offese" Il cucciolo rivolse al suo giovane amico i suoi occhioni di nuovo colmi di lacrime e tra i singhiozzi domandò speranzoso: "Davvero tu puoi aiutarmi a levare l'umiliazione e il bisogno dagli occhi di tutte quelle persone?" "Io sono il maggiore di cinque fratelli, mi sento già grande forte e robusto, presto andrò a lavorare, guadagnerò abbastanza e mia madre non sarà più costretta a varcare anch essa quella porta, i suoi occhi ritorneranno di nuovo a sorridere, luminosi e felici, quando al mattino per i miei fratelli potrà colmare le loro tazze con del buon latte caldo" "Sai, io ero entrato in quel palazzo perché mi scappava la pipì" "Vieni a casa mia" disse asciugandogli le lacrime "Fai la pipì e dopo parliamo con la mia mamma... se ci stringiamo un po vedrai che un posticino lo troviamo anche per te, saranno contenti anche i miei fratellini di avere un nuovo amico." Ideato e Dettato dalla Scrittrice CATERINA COLUMBU (scrittori) Il succinto ma eloquente racconto ci introduce brevemente nei meandri d'una infida burocrazia, inumana e retrograda (forse inventata, forse sognata, forse cruda realtà) la nota scrittrice per l'infanzia Caterina Columbu evidenzia le problematiche esistenziali (affidandosi alla licenza poetica) presenti ancora oggi in alcuni uffici pubblici ove aleggia l ignoranza e la menzogna. Chiunque sia costretto dalle difficoltà della vita a doversi rivolgere a questo tipo di istituzioni per chiedere una mano di aiuto e di sollievo, verrà privato della propria dignità, umiliato, offeso. Lettera firmata

5 Giovedì 15 Marzo 2007 «L'ALASSINO» 5 AD ALASSIO È NATA LA COMPAGNIA STABILE Un gruppo di attori ed artisti sta dando vita ad Alassio ad una interessante iniziativa: si tratta di una compagnia teatrale stabile cittadina. L obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento dei palcoscenici savonesi, anche in vista della futura costruzione del nuovo teatro alassino. La Compagnia Stabile di Alassio è nata per iniziativa dell'attore Giorgio Caprile, che ha raggruppato attori, attrici, registi e tecnici di lunga esperienza, già impegnati sulle diverse scene della regione. Il gruppo teatrale vuole dare vita ad una nuova avventura professionale capace di animare la cultura teatrale del Ponente ligure. Per allargare il numero di attori e tecnici la Compagnia sta ora cercando di allargarsi: «Stiamo preparando per il debutto, nel mese di giugno, un bel testo di Neil Simon dice Giorgio Caprile che porteremo durante l estate in giro per l Italia. Siamo anche in cerca di attori. A chi è interessato rivolgo perciò direttamente l'invito di farsi avanti per fissare un provino. Coloro che volessero contattarci, per conoscerci e partecipare a questa bella avventura, possono contattare il numero telefonico ». Giorgio Caprile ha frequentato la scuola di recitazione del Teatro dell'atelier di Genova e dai primi anni Ottanta ha iniziato a recitare in varie compagnie, partecipando anche a rassegne importanti quali il "Festival Teatrale di Borgio Verezzi", il "Festival dell'umorismo di Bordighera" e "Ridere d'agosto... ma anche prima". Ora, l'inizio di un nuovo percorso artistico ha incontrato la disponibilità del sindaco di Alassio Marco Melgrati e dell'assessore alla cultura Monica Zioni per una proficua collaborazione che trasformi la città del muretto in un laboratorio teatrale di richiamo per l'intero comprensorio provinciale. La nuova compagnia debutterà con la commedia di Neil Simon "L'ultimo degli amanti focosi", attualmente in preparazione, che verrà portata in scena a partire dalla prossima stagione estiva in varie località liguri e del nord Italia. Come spesso accade nelle opere di Neil Simon, anche in questa commedia brillante in tre atti i malesseri e le nevrosi dell'uomo contemporaneo vengono tratteggiati con divertita ironia. Scritta nel 1969, propone, attraverso le vicende vissute da Barney con le più o meno conturbanti Elaine, Bobbi e Jeannette, un'amara riflessione sulla mentalità e sul costume contemporanei, svelando impietosamente gli aspetti comici delle situazioni che si creano nella quotidianità dell'appartamentino di una grande città. La Compagnia Stabile di Alassio può contare attualmente sulla presenza della regista e scrittrice imperiese Nicoletta Bracco e sulle attrici Agata Nerelli, Carla Marcelli, Alessandra Ardigò e Katia Dal Seno, mentre a Lorena Cairo sono stati affidati gli incarichi di assistenza alle scene e alla regia. C.Al. Rubrichetta mensile - Un ricordo per... SCUOLA DI RICAMO A MACCHINA - 21 FEBBRAIO 1931 Da sinistra in alto: Insegnante - Lena Vacca - Teresa Cazzulini - Lina Morassi - Caterina Grollero- Giulietta Cavalli - Rina Aicardi - Stalla? - Venditore delle macchine da cucire -??? - Elide Tortarolo - Eboli - Silvia Marassi - Janita - (foresta) - Geronima Chiossone - (foresta) - Rina Galleano. (Foto già pubblicata mese di Sett a richiesta ripubblicata) Phishing: attenzione alle mail sospette Negli ultimi tempi è tornato a diffondersi il fenomeno noto col termine di phishing : una frode finalizzata all acquisizione, per scopi illegali, di dati riservati. La frode viene realizzata attraverso l'invio di , contraffatte con la grafica e i loghi ufficiali di aziende e istituzioni, che invitano il destinatario a fornire informazioni, motivando tale richiesta con ragioni di natura tecnica. In considerazione del propagarsi di tale fenomeno, Poste Italiane intende riaffermare alcuni semplici accorgimenti. Per accedere al tuo conto non cliccare mai sui link presenti nelle . Poste Italiane non chiede mai, attraverso messaggi di posta elettronica, di fornire il "nome utente", la password, il codice per le operazioni dispositive di BancoPosta online, i dati delle carte di credito o della carta Postepay. Aggiorna costantemente il software dedicato alla sicurezza (antivirus, antispyware, ecc.) ed eventualmente anche il sistema operativo e i programmi per navigare in Internet. L'utilizzo di una toolbar antiphishing può aiutare a riconoscere i siti potenzialmente pericolosi. Queste toolbar segnalano il livello di rischio del sito che si sta visitando e, in caso di phishing, sono in grado di bloccare la navigazione (l'utente può, in ogni caso, scegliere di continuare a "navigare"). Alcune toolbar sono disponibili sul web (es.: Microsoft, Netcraft, ecc.) e possono essere installate gratuitamente sul proprio computer. Solo se hai fornito i tuoi codici personali: cambia al più presto la password di accesso ai servizi e informa immediatamente Poste Italiane telefonando al numero verde (segui le istruzioni della guida vocale e scegli l'opzione Servizi Internet) o inviando un' a In presenza di richieste anomale è opportuno informare immediatamente Poste Italiane inviando un' a Genova, 19 febbraio 2007 Finalmente la dialisi vacanza è realtà ad Alassio Questa mattina, in una riunione presso l Ufficio del Sindaco di Alassio, arch. Marco Melgrati, alla presenza dell Assessore alla Sanità di Alassio Dr.ssa Loretta Zavaroni, del Dr. Franco Bonanni, Direttore Generale dell ASL2, della Dr.ssa Claudia Agosti, Direttore Sanitario, del Dr. Teresiano De Franceschi, Dirigente Responsabile del Servizio Medicina Interna del nosocomio di Albenga, è stato formalizzato quello che era un impegno da parte dell ASL2 nei confronti della Città di Alassio e del Sindaco, espresso in una pubblica riunione nei mesi scorsi presso la Biblioteca Civica. È diventato realtà il servizio di dialisi estiva per le vacanze, che si svolgerà nei pomeriggi di martedì, giovedì e sabato presso l Ospedale di Alassio, con la disponibilità per dodici turisti dializzati a rotazione ogni quindici giorni e, per il periodo di agosto, la possibilità di ospitare per tutto il mese diciotto persone. Sarà a disposizione un infermiere ogni tre persone. Credo che sia un grande successo questo risultato ottenuto in sinergia con l ASL e per il quale ringrazio il Direttore Generale Bonanni per la sensibilità dimostrata e che prelude a nuovi scenari ancora più soddisfacenti per l Amministrazione Comunale di Alassio. Infatti è allo studio da parte dell ASL la possibilità di estendere questo servizio per tutto l anno con il contributo da parte del Comune per il pagamento del corrispettivo di una unità infermieristica. Scriverò oggi stesso al Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, al Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso ed all Assessore alla Sanità della Regione Liguria Claudio Montaldo perché si attivino per realizzare una sinergia fra le Regioni che, per numero di persone e quindi in percentuale anche di emodializzati, frequentano maggiormente la nostra Città, per trovare, da parte delle Regioni Lombardia e Piemonte idonee forme di cofinanziamento ad una attività che attiene ad assistiti di queste Regioni in vacanza ad Alassio o negli immediati dintorni. Per il momento ci godiamo il risultato di questa campagna di sensibilizzazione da me condotta, su sollecitazione di numerosi turisti e proprietari di seconde case che, essendo dializzati, non possono essere discriminati nella scelta del loro luogo di vacanza e non debbano vendere la casa perché è intervenuta una malattia che li porta a dover subire una terapia continuativa quale la dialisi. Alassio, lì 13 febbraio 2007 IL SINDACO (Arch. Marco Melgrati) "Ad Auschwitz c'era un'orchestra" Il giorno 27 gennaio 2007, nella ricorrenza della giornata della memoria, si è tenuto al Conservatorio Verdi di Milano, uno spettacolo teatrale musicale, tratto dal libro di una sopravvissuta all'inferno del più tristemente famoso campo di concentramento. Lo spettacolo prevedeva la lettura dell'omonimo libro dell'autrice Fania FENELON, della recitazione del dramma "Alma Rosè", già premio Scenario , dell'alassino Claudio Tomati, recentemente scomparso. Le musiche, eseguite splendidamente dagli allievi del Conservatorio sono del Maestro Mauro Buttafava. L'affluenza alla sala Verdi del Conservatorio meneghino, è stata molto forte, 1500 persone sono riuscite ad entrare ed accomodarsi alla bene e meglio, più di 300 hanno dovuto abbandonare il luogo di ritrovo. È curioso il fatto che la Regione Lombarda, la Provincia e Milano, casa adottiva per Tomati, abbia voluto omaggiare il suo cittadino con tale spettacolo, e tale affluenza di pubblico. Curioso per il semplice fatto che la sua città natale, Alassio, appunto, continui ad ignorare lui ed i suoi lavori teatrali, forse per ignoranza, forse per paura. Chi ha avuto la grande fortuna di conoscere Claudio, sa benissimo quanto fosse un genio sregolato, chi ha paura ancora oggi ad avvicinarsi alle sue opere, non sa cosa si perde. Non ti arrabbiare troppo Claudio, da dove sei, noi che ti abbiamo conosciuto e profondamente amato, sappiamo riconoscere il valore, l'intensità e la sensibilità delle tue opere. Riconosciamo la passione che hai posto nei tuoi lavori, riconosciamo te, la tua curiosità, la tua fragilità, la tua coerenza e la tua intelligenza, dono di famiglia peraltro. Ciao Claudio, dolce cugino dalla tua città, continueremo a batterci perché le tue parole vengano ascoltate anche ad Alassio, nella speranza che non ci siano troppe orecchie ed occhi tappati. Alessandra I famigliari di Claudio vogliono esprimere un riconoscente e sentito grazie alla Compagnia Teatrale Alma Rosè, al maestro Mauro Buttafava ed alle splendide Annabella Di Costanzo e Elena Lolli, per la bravura e l affetto. Grazie! INCONTRI CON GLI ANZIANI VENERDI 16 MARZO 2007 ore 15,30 Bar Caffè Riviera Via Brennero,5 Incontro con il Comandante dei Carabinieri di Alassio Tenente Geremia Lugibello "Gli anziani e i rischi che li circondano" VENERDI 30 MARZO 2007 ore 15,30 Bar Caffè Barusso Via Roma, 10 Incontro con lo Psicologo Dott. Gabriele Traverso " Ricordare di sorridere... nonostante tutto" GIOVEDI 12 APRILE 2007 ore 15,30 Bar Giacomel Via Mazzini, 67 Incontro con l'urologo Dott. Dino Geddo "Piccoli problemi che si possono risolvere"

6 6 «L'ALASSINO» Giovedì 15 Marzo 2007 LA TERZA ETÀ IN GITA ALLA FIERA DI SANT ORSO Martedì 30 gennaio una trentina di temerari, sfidando il freddo che puntualmente contraddistingue gli ultimi giorni di gennaio (la famosa merla) sono partiti alla volta di Aosta per la visita della millenaria Fiera di Sant'Orso. Invece la città di Aosta con intorno le sue montagne innevate ha riservato al gruppo della terza età del Comune di Alassio una giornata di sole calda e con uno splendido cielo azzurro. La fiera di Sant'Orso giunta alla 1007 a edizione, che si snoda nella vie caratteristiche della città è un tradizionale appuntamento per scoprire la bravura degli artigiani valdostani che ogni anno espongono le loro opere di legno intagliato, dai classici zoccoli ai quadri, dai vasi agli utensili per la casa. Questa edizione ha visto la partecipazione di 1100 espositori, occupando tutta la città e che ha regalato a tutti i visitatori una panoramica completa dei prodotti valdostani. Non potevano mancare i gruppi folkloristici con i loro balli, canzoni in ogni piazza della città che arricchivano la festa di un piacevole ad apprezzato sottofondo musicale. Gli arzilli di Alassio, superato lo sconcerto della folla si sono letteralmente spersi fra i banchetti, le sculture di legno e le leccornie negli stand con i prodotti tipici della valle, portando a casa il ricordo di una giornata ricca di suggestione e di sorprese. Dopo questa gita, sono previste ancora due gite; una sul Lago d'orta per visitare i giardini in fiore, l'isola San Giulio e il Sacro Monte di Orta e una ad Acqui Terme per scoprire un Centro termale all'avanguardia e molto accogliente. Arrivederci alla prossima! Graziella Danio GE.S.CO. SPA MOSTRE D ARTE (a cura di Carlo Bertolino) EX CHIESA ANGLICANA NOTIZIARIO NATURA DEI VOLONTARI BOSCHIVI Domenica 25 c.m. ci sarà il consueto Trekking di Marzo, organizzato dall A.V.I.S. di Alassio (e, come sempre, guidato dal Capogita Mario Messa), al quale avremo nuovamente il piacere di partecipare come -guide di supporto - al numerosissimo Gruppo di Piemontesi partecipanti: gli amici dei Gruppi: A.V.I.S., Lenti ma Contenti, e Fià Court di Cuneo e provincia. L appuntamento aperto anche a tutti i locali, appassionati di passeggiate nella Natura è in P.zza S. Ambrogio ad ore 08:00 (ad ore 08:15 si parte!) con propria auto (comunque qualche singolo posto sicuramente avanza per chi si presenterà appiedato). Si farà rotta su Andora, dove ci incontreremo dalla Chiesa di S. Giovanni e di là inizierà l itinerario pedonale che ricalcherà (in buona parte) l antica viabilità Medioevale di collegamento tra la valle di Andora e le limitrofe valli dei Comuni di Laigueglia e Alassio. Toccheremo punti quali: il Ponte Romano, la Fontana Romana, il Castello di Andora, la Chiesetta di S. Nicolò, passeremo sotto alla monumentale Porta Torre Ghibellina, infine saliremo con la mulattiera Medioevale a Colla Micheri, minuscolo nucleo rurale (mt. 163 s.l.m.), lì, nella piccola Chiesa di S. Sebastiano ammireremo l interessante antico Presepe, con statue lignee. Ma l obiettivo principale sarà la visita alla tomba di Thor Heyerdall l avventuroso (zoologo, antropologo, viaggiatore, navigatore, scrittore) norvegese mito, fin dall infanzia, per tutti noi appassionati di viaggi e di natura, il quale (ai giorni nostri) utilizzando imbarcazioni preistoriche (vedi: zattere di legno di balsa) riuscì ad avvallare tesi storicoscientifico antropologiche. La straordinaria avventura umana e scientifica dell esploratore norvegese si concluse a Colla Micheri il 18 aprile Se un così prestigioso studioso e viaggiatore del mondo decise di vivere e scelse di trascorrere i suoi ultimi anni nei nostri luoghi significa che la bellezza e la magia del nostro Golfo, aveva rapito anche lui (Colla Micheri, la cui ristrutturazione e valorizzazione fu un suo merito, è situata sopra Laigueglia ed è affacciata sul mare). La gita proseguirà su sentieri collinari, in cresta, toccando le antiche torrette di avvistamento Saraceni con splendidi panorami su Laigueglia, Alassio, e le Alpi Liguri, Piemontesi e Francesi, fino a raggiungere i ruderi della Chiesa di S. Bernardo sulle alture di Alassio (mt. 284 s.l.m.) dove ci sarà la pausa per il pranzo al sacco (N.d.r. in loco c è una fontanella per l acqua). Nel pomeriggio ancora una breve salita lungo il Percorso Verde sino a Poggio Brea (mt. 371). Per l ultimo tratto della gita, percorreremo il Sentiero del Rosmarino (N.d.r. per l utilizzo del quale è doveroso fare un ringraziamento al Gruppo Alpini di Alassio i quali ne curano la manutenzione), sul quale ridiscenderemo e arriveremo sulla spiaggia di Alassio vivendo la vista mozzafiato dell intera Baia del Sole (N.d.r. è prevista un imprevista sosta per zona foto ). Per il recupero delle auto in Andora utilizzeremo auto o l autobus, nel 2 caso dovremo fare una passeggiata di circa 2 km. Tutto questo movimento ci metterà sicuramente appetito e quindi a ore 19:30 ci ritroveremo alla trattoria La Fenarina (N.d.r. purtroppo mentre sto scrivendo, i 90 posti sono al completo). Si prevede una giornata di sole, allegria, serenità, amicizia, relativamente faticosa, dato il non eccessivo dislivello da 0 a 370 mt NON MANCATE!! P.S. Per i neofiti : non sono indispensabili gli scarponcini da Trekking, anche se consigliati! Ma calzate almeno delle scarpe da ginnastica antisdrucciolo, insomma niente tacchetti o ballerine (N.d.r. de jà vu). Per info: Attila Al Sig. Sindaco del Comune di Alassio Oggetto: Danneggiamento mulattiera Costa Palazzo e terreni adiacenti Con la presente sono a segnalarle l avvenuto danneggiamento della mulattiera di cui all oggetto. Ignoti che svolgono l attività di posizionamento di pali per linee elettriche o telefoniche, hanno danneggiato gravemente la mulattiera in questione, cosa che ho personalmente verificato. mente danneggiato sia dagli incendi boschivi che dalle ferite dovute alla consistente cementificazione in atto, a fronte delle poche risorse che il Comune mette a disposizione per migliorare e ripristinare i percorsi pedonali esistenti, non si possa soprassedere ad un così eclatante danneggiamento delle proprietà Le chiedo di far subito intervenire il personale del comune competente al fine di far ripristinare immediatamente sia il selciato della mulattiera che i muri di proprietà confinanti che delimitano i singoli appezzamenti di terreno. Risulta evidente che in un momento come questo, dove il territorio collinare risulta gravepubbliche e private, la invito pertanto, a far controllare anche le altre mulattiere che sono state interessate dall ultimo incendio, al fine di evitare il ripetersi di situazioni simili. Certo di un suo pronto interessamento, colgo l occasione per porgere distinti saluti. Daniele Fui IL GIORNO DELLA MEMORIA - Commento di alcuni alunni Alessio Delfino: féminin inédit Nell ex chiesa anglicana di Alassio si alternano mostre d arte di vari settori, ma sempre di altissimo livello e, anche se di arte antica, profondamente connotate nel nostro tempo. Assolutamente originale quella del giovane Alessio Delfino, savonese, fotografo artistico già di chiara fama. Espone (dall 11 febbraio fino al 9 aprile 2007) nudi di donne in molteplici studiate pose e inquadrature, in bianco-nero e a colori. Le modelle sono tutte ricoperte d oro, naturalmente non tossico (a tale proposito si può ricordare il caso del celebre incisore Gustavo Doré, illustratore della Divina Commedia e altri classici, che per un ballo mascherato in coerenza col suo cognome, si dipinse il corpo con vernice d oro, ma ne morì per soffocamento della pelle a 51 anni). L oro rende particolarmente plastici gli stupendi corpi. Le foto più grandi sono senza cornice, le piccole con cornici dorate di rilevante spessore che rendono ancora più espressive le inquadrature. All inaugurazione hanno parlato l assessore alla Cultura dott. Monica Zioni e il curatore della mostra (e del piccolo delizioso catalogo) dott. Nicola Davide Angerame. Hanno posto in risalto il recente rinnovamento della fotografia del nudo femminile, che ha raggiunto un linguaggio elevato, raffinato ed elegante, apprezzato in tutto il mondo, nel quale rientra l opera di Delfino. È l ideale di bellezza. Quel mondo di perfezione platonica dove essa ha sede e da dove ci invita alla contemplazione Un miracolo quotidiano, una discesa del divino nel mondo transeunte e imperfetto che ci accoglie. È seguita una performance coreografata dall artista, ispirata al film di Stanley Kubrick EyesWide Shut, eseguita dalla modella Federica, di statuaria bellezza, nuda con perizoma dipinto d oro, con mantello nero e maschera eseguita da un artigiano veneziano: un breve suggestivo spettacolo, molto apprezzato dal numeroso e qualificato pubblico presente. La tragedia dell OLOCAU- STO ci ha dimostrato come l uomo sia capace di fare cose terribili. Il mondo è in continua lotta tra BENE e MALE. Noi non dobbiamo dimenticarlo e combattere sempre e con coraggio affinché il bene trionfi e tutto questo non debba ripetersi. (Pietro Maxena) È importante NON DIMENTI- CARE così che tutte quelle morti non siano state vane! (Davide Esposto) L esperienza oggi vissuta, il film e le testimonianze ascoltate ci invitano a fare il possibile per fermare le violenze ancora attuali e a non ripetere gli errori della Storia. Questa è una poesia che ho voluto scrivere proprio nel GIORNO DELLA MEMORIA: IL PIÙ GRANDE ERRORE UMANO Oh, così sia! Codesta disgrazia venga congedata! Tutti noi siamo uguali! Nonostante l intelligenza dell uomo sia molto evoluta, succedono ancora queste tragedie! PERCHÉ? (Eugenio Enrico) Quello che ci è stato raccontato e ciò che abbiamo visto rappresentato nel film LA VITA È BELLA di R. Benigni devono farci riflettere per NON DIMENTI- CARE, affinché non si verifichino mai più queste tragedie dell umanità! Su Internet ho scoperto che il titolo di questo film è tratto da una frase del testamento di Lev Trockij. Eccola per intero: La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla da ogni male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore Noi speriamo di riuscirci! (Luca Natucci) Il famoso scienziato ALBERT EINSTEIN di origini ebraiche, costretto ad emigrare in America durante il Nazismo un giorno alla domanda postagli: Lei a che razza appartiene? rispose: Alla razza umana! Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza dal XXVI Canto dell Inferno Divina Commedia D. Alighieri (m. Caterina) Noi ci ricorderemo di ricordare Venerdì 26 gennaio, per tenere accesa la memoria su ciò che è accaduto durante la seconda guerra mondiale, siamo andati alla Biblioteca di Alassio, dove le nostre maestre hanno organizzato per noi, un incontro con la signora Nina Otrasdienova e l avvocato Claudio Bottelli, testimoni di quel triste periodo storico. La signora Nina ci ha raccontato la sua tragica esperienza nel campo di lavoro coatto, dove lei ha trascorso 1000 giorni della sua vita. La signora Nina si considera una delle più fortunate tra le sue coetanee perché, invece di essere portata in un campo di sterminio, è stata mandata a lavorare, prima in un campo di patate e dopo in una fabbrica che produceva involucri per bombe a mano. Molti episodi del suo racconto ci hanno colpito particolarmente, siamo rimasti impressionati dal divieto di camminare sui marciapiedi, dal fatto che su tutte le persone prigioniere, considerate inferiori e infette, veniva praticata la disinfestazione con gas irritanti, dalle umiliazioni subite come il taglio dei capelli, l essere chiamati maiali, dal dover sfilare nudi davanti ai soldati schierati e molte altre cose sconvolgenti. Guardando Nina mentre parlava, abbiamo notato nei suoi occhi molta tristezza, ma anche molta forza e il desiderio di insegnarci a rispettare gli altri e a ricordare i terribili fatti della storia per fare in modo che non si ripetano più. Il signor Bottelli, invece, ha combattuto contro il fascismo in Italia e ci ha raccomandato di essere sempre noi stessi, di non farci condizionare dagli altri e dal potere dei più forti, di apprezzare le libertà e le comodità che oggi noi abbiamo e che ai suoi tempi non esistevano. Al termine dell incontro con queste due straordinarie persone, che ci hanno dedicato il loro tempo e ci hanno fatto partecipare ad una vera lezione di storia, abbiamo assistito alla proiezione del film La vita è bella. Se lo scopo di quest incontro era quello di ricordare: state certi. NOI CI RICORDERE- MO DI RICORDARE! e, come ci ha detto Nina, ricordando faremo in modo che tante persone non siano morte invano. Gli alunni delle classi VA e VB

7 Giovedì 15 Marzo 2007 «L'ALASSINO» 7 LA BIBBIA IN DIALETTO ALASSINO di Gianni Croce A Bibbia - Esudu A Bibbia - Esudu MUSÈ (A vucassiùn de Musè) A Bibbia - Esudu U passa i anni... U Faraùn u spira, e ancù Israele u cianze in schiavitü. Ma tanta pe ste gènte a l'era l'ira che i soi lamènti a Diu rivan lasciü, fin che da-u çé Lei finarmènte u-i mira... Quarcosa u deve fò pe sti lazü: «A situassiùn a l'è quella ch'ha l'è, U ghe vô ün Ommu bòn..». U l'ha Musè. Musè cu-e bestie, u s'era infrèiduriu quande u vegghe ün ruveu ch'u se brüxiòva. «Cuss'u succedde?» u fa... e incuriusìu u s'avvixina a-a sciamma ch'à grillòva. E lì u meschin u ghe resta stranìu perché stu büscu u nu se cunsimòva. Na vùxe allù: «Musè, t'ho da parlò... Sun u Segnù... Nu statte a vixinò!» Ciù au bassu u gh era a fia du Faraùn ch a se bagnova o-u vegghe ün emusciùn. Quellu allantura a faccia u s è cruviu pe pura de mirò u so Segnù e da u ressautu u resta là, insparmiu, fina che a vuxe a ghe ripette ancù: «Pe ti üna misciùn ho stabiliu perché t èi ommu giustu e de valù... Va, libera u me populu e a questiùn ti a discüterai cu-u Faraùn». Musè cu-e bestie, u s era infrèiduriu quande u vegghe ün ruveu ch u se brüxiova Premio fedeltà ad Alassio È ormai tradizione, i fedelissimi dell estate alassina ma non solo della stagione estiva come in questo caso, segnalati da parenti e o dagli stessi albergatori, vengono puntual- mente chiamati in Comune dal Sindaco che conferisce loro un particolare riconoscimento e ringraziamento per la fedeltà dimostrata alla nostra città nel corso degli anni. Oggi, venerdì 2 marzo, alle ore 11,00 sono tre le fedelissime che sono state ricevute dal Sindaco Marco Melgrati in Aula Consigliare: si tratta di tre signore provenienti dal Comune di Bernareggio (Milano), che ogni anno, dal 1961 scelgono Alassio come meta delle loro vacanze. Inoltre dal 1975 organizzano ed accompagnano nel nostro Comune, presso l Hotel Al Mare un gruppo di oltre 60 persone. Si tratta delle Signore: Bambina Vertemati, Maria Vertemati e Giuditta Sala. Nella foto le Signore col Sindaco ed una parte del Gruppo di Bernareggio. Nozze Nella suggestiva cornice del Parco e nell accogliente atmosfera della Chiesetta di Santa Croce hanno celebrato le loro nozze il 10 febbraio u.sc. Cristina Giardini e Fabio Bonanni. Agli sposi, ai loro genitori Carla e Gianni (nostro Socio e Consigliere da molti anni), ad Anna e Aldo, l Associzione Vecchia Alassio e i moltissimi amici augurano tanti anni di felicità e di ogni bene. FOTO ZANARDI Alassino finalista al Concorso nazionale Maitre dell anno 2007 e scorze di lime candite da gustare in abbinamento alla rivisitazione di Vergaro del famoso cocktail Margarita. Gli otto finalisti italiani si sfi- Si è svolta martedì 26 febbraio a Grado (GO) presso il Grand Hotel Astoria la qualificazione alla finale dell edizione 2007 del maitre dell anno organizzato dall AMIRA (associazione maitre italiani ristoranti ed alberghi). Protagonista assoluto il maitre Vergaro Leonigio, Alassino di adozione ed ex maitre de l Hotel dei Fiori, ad oggi gestore de L Amor di Vino, wineristobain Laigueglia, ha conquistato la giuria con la sua ricetta inedita: Margarita Sweet; deliziosa crepe farcita con arance alla fiamma, gelato alla crema, sciroppo deranno nella vetrina internazionale del Vinitaly di Verona il 2 Aprile 2007 presso lo stand dell AMIRA. In bocca al lupo Vergaro! UNA TAPPA LUSINGHIERA Ha raggiunto una tappa lavorativa importante Carolina Bianchi, della farmacia Nazionale, nel budello. A metà febbraio ha festeggiato i cinquant anni di iscrizione all albo dei dottori farmacisti e più o meno da cinquant anni lavora ad Alassio, fornendo anche l importante servizio notturno di consegna dei medicinali. Conosciuta in tutta Alassio, la dottoressa Bianchi è apprezzata per la grande esperienza nel suo lavoro e la serietà che la contraddistingue. Non può l A.V.A. non lodare questo suo attaccamento alla professione ed alla città nella quale da tanti vive e lavora. Allarme processionaria La processionaria sta imperversando. Quando prenderemo provvedimenti? UN ESEMPIO DA IMITARE Un nostro lodevole concittadino, ancora più ammirevole per aver chiesto di restare anonimo, avendo riscontrato in cima al monte Bignone, l edicola (o il pilone sacro) semidistrut- to, ha portato fin lassù, a spalla, tutto il materiale necessario per riordinarlo e ripristinarlo Un encomio per questa sua preghiera silenziosa, ma commovente. A.V.A.

8 8 «L'ALASSINO» Giovedì 15 Marzo 2007 INCONTRI CON L'AUTORE Lorenzo Mondo: Quell antico ragazzo - Vita di Cesare Pavese Ed. Rizzoli Una «vecchia conoscenza» - come dice il prof. Franco Gallea - Lorenzo Mondo, torinese, critico letterario, scrittore e giornalista, è stato responsabile delle pagine culturali de La Stampa, della quale è stato anche vice Direttore, che il 10 febbraio scorso ha presentato nell Auditorium della Biblioteca Civica questa sua ultima, in ordine di tempo, fatica letteraria. «Sono molti anni che ci conosciamo - prosegue Gallea - ha presentato qui i suoi libri di narrativa, questo di saggistica è il primo che ci propone pur avendone pubblicato parecchi. Fa parte della Giuria del Premio Alassio 100 libri - Un autore per l Europa, al quale dà un contributo fondamentale. Ora presentiamo questa Vita di Cesare Pavese di cui si era occupato fin dal 1961, con grande significato di cultura. Non è una semplice biografia, entra nel mondo culturale di Pavese, con la sua filosofia, la sua incapacità di comunicare, il suo dramma esistenziale. Ma il discorso si amplia a tutto l ambiente culturale torinese e anche a quello romano. Ci sono tutti i letterati del periodo: Vincenzo Gueglio - Enrico Rovegno: Tempo di esistere - storie di una resistenza Ed.Gammarò Enrico Rovegno presentò in questa sede il suo romanzo d esordio Vigilia, ora propone insieme con Vincenzo Gueglio questi racconti sulla Resistenza. «È un libro scritto a quattro mani, - dice il prof. Franco Gallea - sono sei capitoli: ogni autore ne ha scritti tre. Il protagonista è Italo Fico, partigiano nell entroterra del Levante genovese, messe in belle lettere dai due autori, di vasta esperienza letteraria. Enrico Rovegno è laureato in Lettere, saggista e romanziere di valore, scoperto dall Editrice Marietti quando ne era direttore Don Antonio Balletto. Vincenzo Gueglio, impossibilitato a presenziare, è laureato in Filosofia, autore di saggi e romanzi. Il protagonista di questo libro è il suocero di Rovegno, da giovane travolto dalla guerra: strillone, pasticcere, raccoglitore di frutta. È stato richiamato all inizio della un universo che fa parte della nostra storia. Al suicidio di Pavese i giornali dettero un significato politico, Mondo ha centrato la sua personalità, il suo male di vivere». Poi Mondo risponde a Gallea, puntualizzando tutta la sua ricerca, se ne propone una sintesi. «Dovendo scrivere una biografia di Pavese ho dovuto scrivere dei suoi libri, dai quali appare un uomo difficile, contraddittorio. Nel Mestiere di vivere rivela le sue incertezze, la sua debolezza. Nell Epistolario è più intimo, negli amici trovava un conforto al suo stato d animo. Si definisce di origine contadina, ma non è vero: la sua famiglia apparteneva alla buona borghesia, suo padre era cancelliere. Era timido, riservato, non legava molto con sua madre, rimasta vedova quando lui aveva sei anni. Andò a vivere in casa di sua sorella maggiore. Considerava il suo professore Augusto Monti come un padre, ma non ne condivideva le idee. Era interessato al dialetto, lo parlava con i suoi amici, con i quali si riuniva in casa o all osteria. Fece la tesi di laurea su un poeta americano Walt Whitman, e, attratto da quella cultura, divenne traduttore: quella di Moby Dick è la sua traduzione più conosciuta. Si innamorava sempre delle donne sbagliate, il rapporto fu irrisolto e lo portò al suicidio. Fu condannato dal fascismo al Confino, per avere fatto da tramite per le lettere scritte dalla sua fiamma Tina Pizzardo (sorvegliata dall OVRA) e un antifascista. Era interessato alla religione, ma scavalcava quella contemporanea per indagare quella arcaica, comunque arriva a una conversione. Più tardi si iscrive al partito comunista, anche se, in precedenza, in un taccuino inedito (scoperto da Mondo - n.d.r.) aveva manifestato simpatia per il Fascismo, almeno quello delle origini, poi se ne staccò. Lo definirono Neorealista, ma lui disse che i maggiori neorealisti furono Thomas Mann e Vittorio De Sica: anche questo è contraddittorio, forse l interesse per De Sica era dovuto al desiderio di far lavorare un altra sua fiamma, Constance Dowling, sorella di Doris, attrice che aveva avuto un certo successo». seconda guerra mondiale in Marina (e soffriva il mal di mare). Dal suo capitano, il conte Nàccari, prese il suo nome di battaglia da partigiano. L otto settembre riesce faticosamente a tornare a casa, si nasconde sui monti, con altri rifugiati, da il via a un gruppo partigiano, cercando di chiarire le loro idee politiche. È un libro che descrive la Resistenza vista dal basso, si legge con partecipazione: notevole la descrizione dei boschi alle spalle di Sestri Levante e della realtà delle situazioni, anche con ironia». Rovegno: «Il libro nasce da una scommessa contro la pigrizia. Gueglio si faceva raccontare le vicende da mio suocero e ne scrisse un primo racconto, contro la retorica della Resistenza. Mio suocero mi rimproverò per averlo lasciato scrivere ad un altro, così proposi a Gueglio di ampliare il discorso insieme. Mio suocero ha fatto la piccola politica locale come socialista, ma sempre da indipendente. Per vivere ha fatto molti mestieri. Abbiamo cercato di rendere narrativamente questa storia senza alterarla. Ho sempre pensato che l alone che circonda la Resistenza a volte possa essere nocivo. Da noi molti partigiani sono stati operai dei cantieri, perciò oltre agli ideali si preoccuparono di salvare le loro fabbriche e in più cercavano di mantenere l amicizia dei contadini. I personaggi sono tutti veri tranne uno. Il dialetto che compare nel libro è necessario per rendere efficaci certe situazioni, senza forzare: tradurlo significava far perdere colore. Mio suocero è contento di questo libro, ma teme un po la gratificazione. La prefazione è del letterato Edoardo Guglielmino, la postfazione di don Antonio Balletto è un vero racconto». ALASSIO PREPARA IL QUARTO TROFEO VENTIMIGLIA ALASSIO La quarta edizione del Trofeo intitolato alla memoria di Claudio Ventimiglia, che fu per oltre venti anni Preside dell Istituto Alberghiero, si svolgerà dall 8 al 10 maggio. La kermesse di tre giorni, in sua memoria, si svolgerà presso l Istituto Alberghiero di Alassio e sarà inaugurata nell Auditorium della Biblioteca civica Deaglio dove il primo giorno verranno presentate le delegazioni ed i partecipanti alla manifestazione. Per ora gli istituti che hanno aderito all iniziativa e si sono già iscritti sono una decina, provenienti da tutta Italia. La prima prova da disputarsi (in biblioteca, martedì 8 maggio alle ore 17) sarà quella che vedrà impegnati i concorrenti di sala e bar e che consisterà nella preparazione di un dessert flambé a base di frutta, da tranciare davanti alla giuria e da completare nel tempo massimo di 30 minuti. Sempre alle 17, ma all Istituto Alberghiero, si svolgerà la prima prova per i concorrenti di cucina. La seconda giornata di prove sarà riservata alle sezioni Bar (dovrà essere realizzato un Long Drink, privilegiando l utilizzo della frutta) e Sommelier (sarà incentrata sulla conoscenza enologica e consisterà nella presentazione e degustazione di vini tipici italiani). Infine la sezione di Cucina vedrà l abbinamento (per sorteggio) dei concorrenti con una brigata di cucina, scelta fra tutte quelle che si renderanno disponibili a partecipare al concorso intitolato a Claudio Ventimiglia, di un ristorante di Alassio. «Saranno premiati dice il professor Paolo Madonia, uno degli organizzatori i primi tre concorrenti per ciascuna categoria, mentre il Trofeo Ventimiglia sarà assegnato alla scuola che riporterà i migliori piazzamenti nelle diverse prove». Ad organizzare la kermesse culturale e gastronomica è l Istituto Secondario Superiore alassino, in collaborazione con il Comune, l Aibes, l Amira, Enti pubblici e ditte private. Claudio Ventimiglia, oltre ad essere stato Preside della scuola alberghiera di Alassio, per molti anni, si impegnò anche per l istituzione nel ponente savonese di una università alberghiera e del turismo. C. B. La manifestazione ogni anno suscita notevole interesse non solo fra gli addetti ai lavori (vi aderiscono infatti numerosi istituti alberghieri di tutta Italia), ma anche fra i cittadini e gli abitanti del comprensorio ingauno, tanto che un gran numero di persone e curiosi seguono sempre le varie fasi della "kermesse" gastronomica. L evento è stato organizzato dall attuale dirigente scolastica Marinella Trifoglio, dal maître amirino Paolo Madonia con la collaborazione di Regione Liguria, Provincia di Savona, APT, Comune di Alassio e Biblioteca Deaglio. Collaborerà anche gran parte del mondo imprenditoriale alberghiero alassino con l Associazione Alberghiera Alassio in testa, con direttori e proprietari degli hotel ed alberghi che collaboreranno ed ospiteranno gratuitamente le delegazioni partecipanti al concorso. Per ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente la segretaria organizzativa del concorso Cristina Marcenaro, ai numeri 0182/ e Claudio Almanzi Conferenze-dibattito del Centro Pannunzio Alfio Caruso: Noi moriamo a Stalingrado La sconosciuta odissea di 77 soldati italiani precipitati nel peggior mattatoio della seconda guerra mondiale Ed. Longanesi Alfio Caruso non è nuovo a questi incontri: nel 1993, allora vice Direttore della Gazzetta dello Sport, aveva presentato il suo thriller I penitenti ; il 30 aprile 2005 il libro storico In cerca di una patria (vedi l Alassino del maggio di quell anno). Questa volta è tornato sotto Da sinistra: Prof. Pier Franco Quaglieni, prof. Alfio Caruso, sig. Enrico Albertazzi, dott. Anna Ricotti. (FOTO SILVIO FASANO) l egida del Centro Pannunzio ben conosciuto ai nostri lettori, il cui Direttore dott. Anna Ricotti il 17 febbraio scorso nell Auditorium della Biblioteca civica, ha porto il benvenuto ai numerosi presenti e ha affermato che questo libro è significativo, ricostruisce una parte importante della storia della campagna di Russia, partendo dal ritrovamento di una lettera del Comandante dell Armata Italiana in Unione Sovietica, dove si parla di 77 militari italiani inviati nell inferno di Stalingrado e dei quali non si seppe più nulla. La parola passa al Presidente del Centro prof. Pier Franco Quaglieni: «Quando un libro di Aldo A. Mola: Giosue Carducci - Scrittore, politico, massone Ed. Bompiani Un altro graditissimo ospite affezionato ad Alassio è tornato a farci visita, sempre col Centro Pannunzio il 3 marzo scorso. Aveva già presentato qui la sua corposa Storia della Monarchia in Italia e Giolitti, lo statista della Nuova Italia (Vedi L Alassino rispettivamente del marzo 2003 e del settembre 2005). La dott. Anna Ricotti introduce l incontro: «A 100 anni dal conferimento del Premio Nobel e dalla nascita di Giosue Carducci occorre far riemergere il poeta, caduto in un cono d ombra. Amò l Italia, ebbe una vita segnata da tragedie, ha lasciato un impronta incancellabile nella cultura italiana. Aldo Mola recupera la sua figura umana e poetica». Ha preso poi la parola il prof. Giovanni Rabbia, docente e critico letterario. «Un plauso al Comune di Alassio e all Assessorato alla Cultura: sono felice di parlare in questa splendida biblioteca. Chi non conosce Mola si stupisce del suo lavoro, ha fatto molte ricerche in campo letterario e politico. Fare i conti con Carducci è un compito culturale e politico. Gli scrittori e poeti italiani vengono studiati in modo superficiale, Mola ha fatto uno studio profondo per indicare un cammino. Carducci con la sua bellissima poesia ha posto una base culturale alla nascente Nazione italiana. È stato tradito dai suoi allievi, il Premio Nobel curiosamente contribuì al suo oblio. Fu veramente un professore e un poeta, scomodo, perché vero uomo. Non ci fu un momento nella vita di Carducci che non fosse speso per la Scuola, la Cultura, lo Stato». Ha continuato il prof. Pier Franco Quaglieni: «Il libro di Aldo Mola è molto documentato, frutto di una lunga ricerca, utile per chi voglia studiare il Carducci, ricostruire la sua personalità e riaccostarsi alla sua poesia. Nella prima guerra mondiale costituì una guida per i giovani soldati che combattevano per il completamento dell unità storia è scritto da un giornalista molti intellettuali rimangono perplessi: in Italia c è troppa differenza fra letterato e giornalista (cita i casi di Giampaolo Pansa e Indro Montanelli n.d.r.). Questa distinzione è totalmente immotivata, i nervi scoperti della storia italiana contemporanea sono stati affrontati da giornalisti. Questo libro è la continuazione di altri volumi che Caruso ha scritto su Cefalonia, sullo sbarco in Sicilia, sull otto settembre. Tutti i vivi all assalto è un affresco sulla campagna di Russia, che occorre leggere per capire Noi moriamo a Stalingrado : una ministoria che completa il discorso, una rivisitazione delle vicende individuali. Ora si parla anche di atrocità commesse in guerra dagli Italiani, è certamente un fatto storico, ma in Russia Tedeschi e Russi non facevano prigionieri, gli italiani si». È intervenuto il Presidente Regionale dell U.N.I.R.R. (Unione Nazionale Reduci di Russia) d Italia. Uno dei limiti di Carducci è stata la sua scarsa cultura filosofica. Un altro aspetto indagato da Mola è la coerenza, la continuità nell evoluzione delle idee politiche del Carducci assimilabili a quelle di Garibaldi. Il suo scopo era l Italia come una grande nazione. Oggi non è letto anche perché è un autore difficile, specialmente nel contesto della scarsa cultura attuale, anche degli insegnanti. Ben venga il libro di Mola, che andrebbe diffuso nelle scuole». È poi intervenuto il prof. Tito Lucrezio Rizzo, Consigliere del Presidente della Repubblica. «È un libro che mi ha coinvolto. Fatte le debite proporzioni mi sono ritrovato Carducci compagno di strada. Prosa e poesia in lui si compenetrano. Quello di Mola è un Carducci a tutto campo, uomo di grandi e intense passioni: quell uomo che esteriormente appariva burbero, era profondamente sensibile. L amore per l Italia si sostanziò nell educazione dei giovani, il progresso nella continuità fu il suo costante impegno politico. Il sentimento necessario per l ispirazione poetica, lo coinvolse totalmente: per lui l essenza della vita è l amore. Gli amanti del vero, del bello e del buono troveranno in lui un vero cultore». Per finire, l autore, Aldo Alessandro Mola, docente, scrittore e storico, ringrazia l assessore, gli oratori, i presenti e inizia il suo discorso. «Pensavo che ci fossero persone più qualificate di me per celebrare i due centenari di Carducci, ma ciò non avvenne, così mi sono deciso di scrivere questa biografia. In Liguria è poco conosciuto perché non le dedicò poesie (ma nell ode Bicocca di San Giacomo parla di Alasia o Alassia, n.d.r.). In Italia ci sono 150 scuole dedicate a Carducci; questo mio lavoro avrà un senso se contribuirà alla sua riscoperta. Sapeva quanto fosse difficile e arduo costruire l Italia. Teneva più alle letture del Risorgimento sig. Enrico Albertazzi: «Questi eventi dimostrano la vivacità culturale di Alassio». Ringrazia i Reduci presenti (erano parecchi). Ricorda il dott. Carlo Felice Cattaneo, alassino, reduce, mutilato di un occhio, poi Presidente della sezione alassina della Croce Rossa e prosegue: «L autore si è appassionato a questo dramma, si auspica che continui in questa meritoria opera storica». Infine l autore: «Non sono uno storico, sono un divulgatore, un curioso della Storia: non scrivo col distacco dello storico, mi appassiono. Ho cominciato quasi per caso, esaminando il caso di Cefalonia, non ho seguito un filo regolare, mi sono soffermato sulle vicende che mi hanno colpito, anche a causa di ricordi familiari. Ciò che non si può perdonare a Mussolini è di avere mandato al massacro migliaia di giovani senza abbigliamento e armamento adeguati. La Resistenza è nata dai militari italiani che l otto settembre non scapparono, ma si organizzarono per resistere ai Tedeschi (argomento di In cerca di una patria ). Le mie ricerche sui 77 di Stalingrado sono durate un anno e mezzo, grazie alle lettere e al ricordo di 77 famiglie, soprattutto di un bolognese che alla ricerca di suo padre dedicò 50 anni e fece vari viaggi in Russia. Nel 42 i Tedeschi chiesero agli Italiani rifornimenti per Stalingrado: alla sconfitta molti erano fuori, ma altri rimasero intrappolati. I 77 vennero fatti prigionieri e mandati nei lager, ne tornarono due. Il libro esiste grazie al ricordo delle famiglie, ma è una storia in divenire». che alle sue poesie. Gli venne conferito il Premio Nobel non perché era un grande poeta e prosatore, ma per il suo ideale di validità universale: saldare la classicità greco-latina con l Europa contemporanea». Carlo Bertolino ALASSIO NUOVI MEMBRI PARROCCHIALI Sono state rinnovate a San Vincenzo, ad Alassio le cariche parrocchiali, relative alla composizione del Consiglio degli Affari economici. I nuovi membri designati sono Alda Naso, Alessandra Trevia, Simona Zanardini, Aldo Grollero e Giulio Provinciali. La nomina è stata annunciata dallo stesso cancelliere vescovile don Tiziano Gubetta e dall Ordinario diocesano, monsignor Giorgio Brancaleoni, che è anche il Vicario generale. I cinque nuovi membri andranno a collaborare con il parroco Don Luciano Massaferro all amministrazione della popolosa parrocchia di San Vincenzo Ferreri, che conta due chiese, un giornalino cattolico locale, varie associazioni laicali (fra cui Azione Cattolica, Apostolato della preghiera, Rinnovamento Nello Spirito), una Schola cantorum, due Corali parrocchiali, vari gruppi giovanili e di lavoro, una casa religiosa femminile (quella delle Domenicane del Santo Rosario ) e più di 4 mila fedeli, che d estate raddoppiano. «Voglio ringraziare ci dice il parroco don Luciano i consiglieri uscenti, che, per cinque anni, hanno collaborato attivamente alle molteplici iniziative parrocchiali: Nino Brusco, Luisa Cancarini, Guido Rapa, Silvana Aicardi e Ivana Valle.

9 Giovedì 15 Marzo 2007 «L'ALASSINO» 9 Le più belle lettere d amore per San Valentino Anche quest'anno, grazie alla tenace volontà del "grande" Mario Berrino si è svolta, il 14 febbraio alle 15, sul Muretto di Alassio la Festa di Premiazione per le più belle lettere partecipanti al Concorso: La più bella lettera d'amore - San Valentino Davanti ad una notevole folla di persone, allietata dalle canzoni delle Romantos e di Dino Ferrari, presentata egregiamente dal prof. Andrea Gallea, che è stato anche presidente della Giuria, alla presenza del Sindaco arch. Melgrati e dell'assessore al turismo, dott. Monica Zioni che hanno premiato i vincitori, si è svolta una gradevole manifestazione, ripresa dalle telecamere di varie televisioni private e da RAI 3 che ne ha dato un'ampia sintesi nei telegiornali della sera. Al termine un sontuoso rinfresco è stato offerto a tutti i numerosissimi presenti i quali hanno potuto portarsi a casa i bicchieri in cristallo offerti dal Comune. Ed ecco i vincitori: 1 Premio: Maria Giuseppina Marinelli - Savona 2 Premio: Elio Punzi - Loano 3 Premio: Giuseppe Guarino - Alassio La Giuria inoltre ha deliberato di assegnare un premio speciale per la fedeltà al concorso, al quale partecipa da moltissime edizioni e per il livello sempre molto alto della produzione a Laura Scarfò Sassello. La Giuria ha stabilito di classificare a pari merito sette concorrenti al quarto posto e di assegnare loro premi offerti dai seguenti esercizi alassini : Orafi in Alassio, All'Eleganza, Spinnaker, My Style, Cartoleria Pozzi, Caffé Roma, Ristorante Danio, Muscitai, Galleria Berrino. Sono: Maidé Aicardi, Simonetta Autuori, Giancarlo Belloni, Franca Gandolfi, Antonella Petullà, Pietro Sirito, Pietro Tilli. La Giuria infine segnala le opere di apprezzabile livello letterario e poetico dei seguenti concorrenti: Pietro Biggi, Silvia Cappello, Selene Coccato, Ilaria Gastaldi,Vincenza Longo, Stefano Mansotti, Lara Masperone, Pino Scagnolari, Luca Soattin, Lorena Rossi. Il premio "Lettera Giorgio Gaber", istituito per la prima volta quest'anno, è stato assegnato alla lettera scritta da Antonio Boscione - Alassio. L.C. 1 PREMIO 2 PREMIO Musicista Amore, tu sei il musicista che rallegra di dolci note i miei giorni, il violinista che sa far vibrare il mio animo con melodie appassionate, il pianista che mi offre serenate al chiaro di luna, sei il pifferaio magico che libera i miei pensieri da mille assurdità e quando mi assale l'angoscia del quotidiano vivere, la musica delle tue parole mi aiuta a sorridere ed i tuoi magici accordi mi spalancano le porte dei sogni. Maria Giuseppina Marinelli Farei, sarò Se fossi un gran poeta oppure uno scrittore, un grande musicista od un compositore, ma che poesie farei... magari una commedia, una dolce sinfonia, un opera, un romanzo. Forse potrei cantare scolpire, disegnare ballare o recitare se fossi un grande artista. Ma son soltanto io e queste mie parole che ti entrano negli occhi arrivino al tuo cuore. Così sarò poeta artista, gran scrittore e tu nelle mie braccia amore del tuo amore. Elio Punzi 3 PREMIO PREMIO SPECIALE Chiederò al vento Chiederò al vento che quando porterà via anche le ultime tracce di te, di farlo delicatamente e di lasciare come testimone un solo raggio di sole. Sirene Laura Scartò La storia, la nostra storia, questi due teneri cuccioli ribelli, che illuminano e colorano a misura d'infinito questo nostro amore che il tempo ha custodito grande e indissolubile. Ricordo come fosse oggi tanti anni fa, quel frastuono di clacson a festa. Io e te sulla soglia di quella chiesa mentre bagnavo con il pianto una libertà persa e una conquistata. Oggi come allora, tra me e me, guardo lontano il mare, odo il suono di una, dieci, cento sirene, ma non m'incantano quei suoni che lentamente le onde portano via. Qui tra me e me, ascolto l'infinito, deliziosi suoni di usignoli: suoni di casa mia! Giuseppe Guarino LETTERA A GIORGIO GABER Alassio, 7 febbraio 2007 Caro Giorgio Gaber, Io non ho mai avuto l occasione di conoscerti personalmente eppure, per uno strano gioco del destino, son qui a scriverti una lettera. Quello che voglio dirti, può essere di grande importanza per altri che non sia io stesso, ma nel contesto di questa particolare occasione penso ci possa stare. Tu sei stato senza dubbio qualcuno, un artista, un cantautore di buon successo, un personaggio impegnato; di tuo, ho apprezzato con simpatia quando non essendoci via di scampo, quasi quasi facevi uno shampoo, la tua noia esistenziale di una serata al bar, dove INCONTRI CULTURALI 2007 Parliamo di Dott. Gabriella Raimondo: Le stelle: i mattoni del mondo per fortuna c era il Riccardo, la tua elegante Torpedo Blu, la tua risposta al ragazzo della via Gluck ed altre cose ancora; ma se ti scrivo è per dirti di una delle tue primissime cose, una piccola canzone che, per il modo garbato con cui tu chiedevi a lei di non arrossire, di non avere paura di darti un bacio, dove le spiegavi che non si fa del male se puro è l amor, per queste cose, dicevo (e per la sua tenera melodia) è entrata indissolubilmente a far parte della mia prima, lontana, romantica giovinezza. Solo di questo volevo parlarti e ringraziarti. Ciao, Giorgio Gaber. Tuo ANTONIO BOSCIONE Nuovo Centro Sportivo a Loreto In data 9 febbraio 2007, il Sindaco di Alassio Marco Melgrati e l Amministrazione Comunale hanno deliberato all unanimità di intestare il nuovo centro sportivo di eccellenza per calcio giovanile di Loreto all Ispettore Capo Filippo Raciti, recentemente scomparso nell adempimento del proprio dovere in servizio di ordine pubblico per contrastare quelle che dovevano essere le intemperanze dei tifosi e che si sono trasformate in barbara aggressione e omicidio da parte di frange di ultras. L Amministrazione Comunale ha altresì deciso di invitare la vedova e i figli per l inaugurazione del centro sportivo di Loreto e di provvedere ad una borsa di studio per la figlia più grande del compianto Ispettore Capo. Le motivazioni della deliberazione sono le seguenti: DATO ATTO che sono in fase di ultimazione i lavori che porteranno all apertura del centro sportivo di Loreto, dotato di due campi da calcio, destinato alla preparazione sportiva ed agli allenamenti degli atleti delle squadre giovanili di calcio di Alassio e che si provvederà quanto prima alla relativa intitolazione ed inaugurazione; VISTI i gravi incidenti che si sono verificati nella Città di Catania, in occasione della partita tra la squadra locale ed il Palermo dove, un azione di guerriglia urbana ed un imboscata alle Forze dell Ordine, al termine della partita stessa, è culminata col barbaro assassinio dell ispettore capo di Polizia Filippo Raciti, aggredito e colpito barbaramente da un gruppo di giovanissimi, molti dei quali minorenni; FATTO PRESENTE che l ispettore Raciti, di soli 38 anni, lascia la moglie e due figli di soli 9 e 15 anni, da quasi vent anni prestava servizio in polizia con il grado di ispettore capo alla squadra mobile di Catania, era stato nominato Cavaliere della Repubblica dal Presidente Ciampi, era donatore di sangue ed organi e volontario della croce Rossa unitamente alla moglie; RITENUTO OPPORTUNO, per questa Amministrazione Comunale, intitolare il nuovo campetto di Via Loreto alla figura dell ispettore capo Raciti, quale segnale ed esempio contro la violenza nello sport; d e l i b e r a di intitolare il centro sportivo di Loreto, di prossima inaugurazione in: CENTRO SPORTIVO FILIPPO RACITI Cordiali saluti Alassio, lì 6 febbraio 2007 IL SINDACO (Arch. Marco Melgrati) Questo incontro si è svolto il 23 febbraio scorso nell Auditorium della Biblioteca civica. Il Preside del Liceo Don Bosco prof. Alvaro Bellugi porge il benvenuto ai presenti a nome dell Istituto Salesiano e dell assessorato alla Cultura del Comune di Alassio, che insieme organizzano questa serie di incontri e passa la parola al prof. Antonio Tassara, docente presso lo stesso Liceo. «Il grande filosofo Immanuel Kant disse: Il cielo stellato fuori di me e la morale dentro di me. Il nostro occhio riesce a vedere circa 3000 stelle, una piccola percentuale. Il cielo che noi vediamo è quasi lo stesso di quello dell uomo di Neanderthal. I primi studiosi di astronomia furono i Caldei e forse gli Egizi, i Greci si posero problemi diversi. Tolomeo è stato forse il primo grande astronomo: per più di 1300 anni la sua ipotesi andò avanti: Tommaso d Aquino e Dante la recepirono. Copernico intuì la situazione reale e ne ebbe problemi. La dottoressa Gabriella Raimondo, albenganese, ex allieva dell Istituto Don Bosco di Alassio (e del prof. Tassara n.d.r.) frequentò e si laureò all Università di Pisa. Astrofisica, dottoressa di Ricerca all Università La Sapienza di Roma, ha svolto la sua attività anche all estero: Messico e Monaco di Baviera, ora all osservatorio astronomico di Teramo. Studia la fisica delle stelle, in particolare quelle della Via lattea, formazione ed evoluzione dell Universo». Quindi la dott. Raimondo svolge il suo intervento illustrandolo con la proiezione di diapositive. «Li ho chiamati mattoni dell Universo perché tutto ciò che ci circonda viene dallo spazio, anche la nostra vita. Condizioni molto determinate hanno consentito la vita sulla Terra e forse anche su altri pianeti. I pianeti fanno pare del sistema della loro stella. Le galassie contengono miliardi di stelle e nell Universo ci sono miliardi di galassie. Il telescopio di Galileo è diventato lo strumento principe per studiare gli astri. Lui scoprì i satelliti di Giove e i dettagli della superficie lunare. La misurazione delle distanze astronomiche è un problema ancora oggi. Negli anni 20 negli Stati Uniti hanno costruito il telescopio di monte Wilson (di 100 pollici, 2,5 metri di diametro), se ne avvalse Edwin Hubble per dimostrare che la nebulosa di Andromeda era una galassia fuori della Via lattea. L occhio umano percepisce solo una parte delle radiazioni che raggiungono la terra, gli strumenti vanno oltre. Per osservazioni più dettagliate occorre inviare strumenti fuori dell atmosfera che ferma molte radiazioni, le loro varie lunghezze d onda ci forniscono informazioni diverse sugli astri. Che cos è una stella? È una sfera di gas che nasce da una nube principalmente di idrogeno. Dall esaurimento dell idrogeno, raffreddandosi, nascono gli altri elementi che noi conosciamo». La dott. Raimondo ha spiegato con chiarezza ed efficacia eccezionali, ci scusiamo per la necessaria sintesi e qualche relativa inesattezza. C. B. 25 ANNIVERSARIO DEL RISTORANTE RITZ In occasione del 25 anno di attività il Ristorante RITZ vuole ringraziare tutta la sua clientela che in questi anni lo ha preferito, dandogli fiducia e sostegno. Ringraziano inoltre tutte le persone che hanno collaborato con loro nel corso degli anni, tutti i loro vicini e la bellissima citta di Alassio che li ha ospitati. Un sincero grazie a tutti. Famiglia Sanna

10 10 «L'ALASSINO» Giovedì 15 Marzo 2007 Due splendide giornate primaverili hanno salutato la prima tappa della Volvo Cup 2007 riservata alla classe Optimist: un circuito che per il quinto anno consecutivo porterà la flotta delle piccole derive su tutto il territorio nazionale. Prima tappa, dunque, ad Alassio, sotto la regia del Circolo Nautico al Mare in occasione dell appuntamento forse più antico delle regate optimist. Si è trattato infatti della 35 edizione del Meeting Internazionale della Gioventù valido per l assegnazione del 10 Trofeo Zonta - Vera Marchiano. Alla partenza di sabato 3 marzo, con vento regolare sui 4-5 metri, si sono presentati 25 cadetti e 70 juniores. Per l occasione l evento è stato allargato anche alla classe Equipe rappresentata da 12 imbarcazioni. Ha così preso il via la stagione agonistica che vedrà il coinvolgimento di circa 1600 tesserati. Purtroppo solo nella giornata di sabato i giovani velisti hanno potuto confrontarsi con idonee condizioni meteo-marine portando a termine due prove valide per i cadetti e tre per juniores ed equipe. Barche a terra invece domenica per mancanza di vento, ma festa assicurata per il tradizionale appuntamento con il pasta party con cui il CNAM Alassio ama accogliere gli equipaggi al rientro dopo le regate. E nel pomeriggio, dalle 16,30 via anche alla premiazione. Tra gli Optimist, nella categoria juniores il podio è tutto VELA VOLVO CUP OPTIMIST a TAPPA 3/4 MARZO ALASSIO 35 Meeting Internazionale della Gioventù 10 trofeo Vera Marchiano Una bella visione di vele al vento. La consegna del premio. di Vittoria Raulli del Circolo Nautico Cervia. A memoria di esperti (lo stesso Foletti, presidente della classe sottolinea il fatto) si tratta della prima volta che nell appuntamento alassino una ragazza conquista il primo posto assoluto. Dietro di lei Nicolò Briante dello Yachting Club Genova e Tommaso Ciampolini del L.N. Quinto. Tra i cadetti primo posto per Rodolfo Di Laghi del Circolo Nautico Albenga seguito da Elizabeth Kuester del Circolo Nautico Bellano (prima tra le bambine), e da Francesca Frazza del Circolo Nautico Brenzone. Tra gli equipe primo posto per Nicolò Telese, davanti a Riccardo Laiolo e Gianluca Ghiri. Conclusa la premiazione è iniziato il momento forse più atteso della due giorni velica, ovvero l estrazione dei premi messi in palio dai partner di questa nuova edizione del cir- cuito. Ad ogni tappa infatti Magic Marine ha messo in palio capi di abbigliamento e attrezzature tecniche. Grazie alla collaborazione con il Cantiere Faccenda, vi è poi, ad ogni tappa, l estrazione tra tutti gli iscritti alla regata di un Optimist che in questo primo appuntamento è stato conquistato da Francesco Tigoli dell Unione Sportiva Quarto. Si è chiusa così, con l esultanza dei giovani velisti, la prima tappa del circuito. Prossimo appuntamento a Cervia sull Adriatico, il 5 e 6 maggio p.v. CALCIO Identità sportiva: l ultima sfida GOLF Lo stadio Sandro Ferrando è appena entrato in esercizio a disposizione dello Sport Alassino (non solo del Calcio!) Anno 1960/61. Il manto erboso, la pista per l'atletica, la gradinata di ponente e la maestosa tribuna parzialmente coperta fanno, dell'impianto sportivo alassino, uno dei migliori ritrovi dello sport dilettantistico d'italia. Alassio ne va fiera. Lo spirito degli sportivi antichi che, direttamente e proficuamente operarono per dotare la loro città di un "campo" sportivo, è con quest'opera pubblica, ormai a disposizione dei giovani atleti alassini, pienamente rispettato. Il vecchio tempio dello sport, il mitico "Polisportivo", è ormai solo un ricordo. Le siepi degli alberelli sempreverdi, visibili dietro alle porte del terreno di gioco, sono stati messe a dimora dagli unici Atleti, native born, che ancora praticano lo sport del calcio nella squadra locale dello S.C. Alassio: Aldo Testa, Giuseppe Invernizzi, Mino Ziliani e Dante Schivo, proprio come simulacro di quella cuvea de balun che, dal 1920, alberga nell'animo degli sportivi di Alassio. La fotografia che vi proti portavano nel cuore. Poter dire, in senso sportivo, "c'ero anch'io" era, per tutti gli alassini, molto importante. Dei tredici atleti che compaiono nella foto (gli undici titolari indossano la maglia nera con colletto, polsini e fascia trasversale di colore giallo vespa (alla moda sudamericana tipo "River Plate") solo quattro sono alassini. E sono (oltre al già citato A. Testa): Beppe Invernizzi (in piedi al centro alla sinistra di Testa), Dante Schivo (Capitano della squadra, primo accosciato da sinistra), Mino Ziliani (secondo accosciato a sinistra). Questa la formazione secondo l'immagine fotografica: in piedi da sinistra: Teggi, Grosso, Imberbi, Giovanelli (in tuta), Testa, Invernizzi, Lunetta. Accosciati da sinistra: Schivo D., Ziliani, Bith, Giberti, Zerega, Caracciolo. È passato tanto tempo? All epoca della fotografia esaminata era appena terminato l'eco dell'ultima Olimpiade Italiana e due alfieri (veri alassini) del calcio nostrano facevano parte dei Club più importanti di Seria A: Juventus (Riolfo) e Torino (Brancaleone), ma già l'identità poniamo illustra l'ultima immagine di un'identità sportiva in via di dissolvimento. Alcuni dei personaggi rappresentati ci hanno da tempo lasciato un'eredità ispirata alla vera "alassinità" che arricchisce moralmente tutti coloro che, in nome dello sport, con orgoglio portano l'amore del proprio paese nel cuore. Mi riferisco ad Aldo Testa (al centro della foto con la maglia giallonera a strisce orizzontali), Armando Boscione allenatore (in piedi in giacca e cravatta). Rocco Provera dirigente (accovacciato tra l'ultimo degli atleti ed il massaggiatore Delfino Noyer). È emblematica, in riguardo all'identità sportiva alassina, la figura di un giovanissimo appassionato di calcio: Paolo Riolfo (in piedi tra l'allenatore Boscione ed il preparatore atletico). L'amore per lo Sport era, in quei giorni (Palollo era, allora, un bambino!) volontariamente confuso con la soddisfazione di poter affiancare gli alfieri di una bandiera, o di una maglia o di un simbolo che focalizzava l'amor patrio che tutsportiva nostrana si stava affievolendo, e volti sconosciuti cominciavano ad apparire nelle foto di gruppo. E oggi, l'unico vero impianto sportivo, orgoglio degli sportivi alassini di quei giorni felici, lo stadio intitolato a S. Ferrando è da tempo solo uno spazio ridotto a parcheggio e quando è sgombro di automobili, sembra sia diventato un grande ricettacolo di polvere. Ai suoi bordi sopravvivono solo gli alberi piantati a ricordo di una "sana passione" di quella "cuvea" che faceva diventare lo Sport per tutti gli appassionati, gioia, divertimento e sano impegno. Ma fino a quando? Gli alberi, specialmente quelli longevi, ad Alassio hanno, incredibilmente, vita breve. Ma ritorniamo alla nostra fotografia. Né Palollo (ormai uomo maturo), né Noyer (ormai anziano) sentono più la gioia di andare a vedere il luogo così caro di un tempo. Perché? Facile rispondere; inutile sarebbe andare a chiederglielo. Dante Schivo Bonagura e Nejrotti vincono al golf Stefano Bonagura si è aggiudicato la tappa garlendese della Caribbean Golf Challange, una manifestazione di livello nazionale, che si svolge in più prove nei principali circoli golfistici della penisola. Alla gara hanno preso parte più di duecento atleti provenienti da tutta Italia. Nell altra gara (anche qui più di 200 al via) si è invece imposto Tullio Nejrotti. Ecco i nomi dei premiati. Prima categoria: 1) Stefano Bonagura, 40 punti; 2) Guido Cravero, 39. Seconda cat: 1) Claudio Diboine, 39; 2) Andrea Beniamini, 39. Terza cat: 1) Domenico Surace, 39; 2) Franco Gironi, 39. Primo lord: Augusto Passadore, 33. Prima lady: Isabel Chillemi, 36. Primo seniores: Eugenio Beraldi, 39. Trofeo delle Due Riviere. Prima categoria: 1) Tullio Nejrotti, 39 punti; 2) Giuseppe Cargiaghe, 36. Seconda cat.: 1) Domenico Nisi, 38; 2) Giacomo Dellepiane, 38. Terza cat: 1) Attilio Perotti, 39; 2) Renato Dalzotto, 38. Primo lord: Giovanni Arata, 27. Prima lady: Isabel Chillemi, 35. Primo master Iseo Zunino, 36. Primo supermaster: Orazio Ponte, 35. C. A. PALLAVOLO Alassio Volleyball: nel ritorno 3 a 1 sull Albaro Con il punteggio di 3 a 1 l Alassio Volleyball regola l Albaro il primo grande ostacolo nel difficile cammino del girone di ritorno del Campionato Regionale di Pallavolo Maschile di Serie C. Sul campo dell Isef di Genova infatti non sono molte le squadre del campionato che hanno registrato successi. L Albaro arrivava poi da una serie di vittorie (soprattutto casalinghe) significative. Squadra di esperienza rappresentava sicuramente una prova importante per il team alassino, che è giunto all appuntamento con la consapevolezza di giocarsi molto. Gli alassini partono carichi. Pontacolone schiera Tomatis, Gallo, Salvatico, D Auria, Carmagnini, Laureri e il libero Andreis. «Un bella partita commenta Marco Pontacolone abbiamo davvero giocato bene: un gioco ANNIVERSARI RICORDO DI GIUSEPPE MUGNOSSO 13/3/2006 In questo mondo ogni cosa è destinata a svanire: così come quel brandello di necrologio sotto il ponte, che ancora appare e che alcuni tuoi amici osservano svolazzare e frantumarsi; ma non il tuo ricordo. E così, per sentire ancora la tua allegria e il tuo conto, altri hanno messo vicino a te, buon alpino, un pezzo di Ortigara. Ciao Giuseppe, Nico e Tata. pulito, ordinato ed efficace. Non potrei dire di più. E non era facile giocare su quel campo contro quell avversario. Posso dire di essere davvero soddisfatto». Qualcuno da segnalare? «Bravi tutti davvero» aggiunge il Ponta in genere poco prodigo di complimenti individuali. Invariata la classifica provvisoria che vede sempre l Alassio Volleyball in testa a pari punti con il Futura Avis Techne che sabato sera ha avuto vita facile contro il CUS Genova. Seguono il Villaggio e l Albaro Gli altri risultati: Valdimagra-Spinnaker Albisola 1-3; Comark Rivarolo-Arma di Taggia Volley 3-0; Celle Varazze Volley- Villaggio Volley 0-3; Futura Avis Techne- CUS Genova 3-0 Riposa Grafiche Amadeo La Riviera La Classifica Provvisoria: Alassio Volleyball, Futura Avis Techne 36; Villaggio Volley 30; Centro Volley Albaro 25; Comark Rivarolo 24; Spinnaker Albisola, Arma di Taggia Volley 22; Celle Varazze Volley 16; Grafiche Amadeo La Riviera 3, Cus Genova 0 Anche quest anno grazie al Servizio Informatica del Comune di Alassio, sarà possibile seguire lo sviluppo del campionato con risultati, comunicati e immagini sul sito alassio.it BIAGIO PORCELLA (MIMMO) 24/2/ /2/2007 Parliamo spesso di te! Perché sei sempre nella nostra mente e nel nostro cuore! Ciao, zio Mimmo un bacione ed un grande abbraccio da Alessio, Andrea, Giulia. La tua famiglia

11 Giovedì 15 Marzo 2007 «L'ALASSINO» 11 LUTTI CITTADINI, NECROLOGI GIUSEPPINA BOGLIOLO IEBOLE (PINA) Una impareggiabile sposa, madre, nonna, sorella e amica questa era la cara Pina che in questi giorni prematuramente, è ritornata al Padre, lasciando nella costernazione e nel dolore quanti le vollero bene. Una chiesa gremita sino dal sabato sera per la recita del Santo Rosario e ancor più quel triste pomeriggio domenicale per le esequie, sono stati il giusto riconoscimento alla Sua memoria, alla Sua bontà, al Suo indimenticabile sorriso. Anche l'a.v.a. si unisce col ricordo al lutto del marito Gianfranco, dei figli e della famiglia tutta. Alassio 28 febbraio2007 Cara Pina, in due mesi te ne sei andata, con la dignità che Ti ha sempre contraddistinto, e da quando abbiamo saputo della tua tremenda diagnosi per noi nulla è stato più lo stesso Eravamo accanto a Te giorno dopo giorno tramite Valentina, Francesco e Mimmo. Ogni volta che ti parlavo sentivo una pace interiore che con poche persone riuscivo a provare: eri capace di infondermi quella sicurezza e quel calore che ti facevano andare avanti e superare le difficoltà. Eri contenta perché eravamo diventati tutti dei bravi ragazzi di cui essere fieri ed ogni volta che parlavi mi tornava alla mente la nostra adolescenza, quando Tu, sempre decisa ed energica, ci caricavi in cinque sulla tua mitica 128 familiare e ci portavi tutte le mattine alla spiaggia!!! Quante madri con già tre figli se ne accollerebbero altri due? Tu lo facevi: vedevi che eravamo tanto affiatati e che ci divertivamo, così non indugiavi, chiedevi alla mamma e si partiva!!! È uno solo degli aneddoti che mi viene in mente ce ne sarebbero da riempire pagine intere! Sta di fatto che l amicizia che ci unisce tutti e cinque è grande ed indissolubile grazie a Te!!! Sarai sempre nel mio cuore! Francesca WALTER BRIATORE È deceduto, nel mese di gennaio u.sc., Walter Briatore, di anni 77. Un noto Alassino, che per molti anni è stato titolare di un avviato negozio di ferramenta. Appassionato di ciclismo, Consigliere e Direttore Sportivo del Velo Club Alassio, ha partecipato alla vita sportiva alassina con molto impegno, ritenuto da tutti gli sportivi uno degli organizzatori più efficienti. L A.V.A. porge ai figli Alberto e Fabrizio ed ai famigliari tutti le più sentite condoglianze. FELICE ISCHIO GABUS Caro Felice Gabus, mio, rivale, amico, un tempo alcune volte maestro nella nostra arte orologiera, oggi 24/02/07 mentre, come ogni mattina, aprivo bottega Renatino, passando, mi ha sussurrato: Stanotte è mancato Gabus quattro veloci parole che fanno scorrere alla velocità della luce i ricordi di tutti gli anni passati in relazione ad una persona amica, scomparsa. Mi rendo conto che queste righe per un giornale sono troppo informali ma questo è (l autorevolissi- mo) L Alassino la voce del popolo di Alassio, questa grande variegata comunità alla buona, dove tutti ci si conosce, e dove, come nel caso della perdita di Gabus, il dispiacere è generale! Mario PAOLO GALASSI La morte non è niente io sono solo andato nella stanza accanto. Io sono io. Voi siete voi. Ciò che ero per voi lo sono sempre. Datemi il nome che mi avete sempre dato. Parlatemi come mi avete sempre parlato. Non usate un tono diverso. Non abbiate un aria solenne e triste. Continuate a vivere di ciò che ci faceva ridere insieme. Sorridete pensate a me pregate per me. Perché dovrei essere fuori dai vostri pensieri? Semplicemente perché sono fuori dalla vostra vita? Io non sono lontano sono solo all altro lato del cammino. L amore non svanisce mai. Anna, Andrea e Beatrice L A.V.A. porge alla famiglia le più sentite condoglianze per la prematura perdita di Paolo affezionato nostro Socio. ISA PONTI SCOSCERIA 3/1/2007 Il ricordo della Cicci mi ha portato a rivivere il passato lontano. Sono tornato ai primi anni 40, quelli della guerra e del primo dopoguerra, quando bambini giocavamo sulla spiaggia del Borgo Coscia: agli indiani, a dama e cavaliere, ai quattro cantoni ecc. e scoprivamo le prime simpatie ed i primi innocenti fidanzamenti; o quando dai Frati Cappuccini, lei con le amiche nelle cordigere e noi maschietti nei fratini a servire messa e poi tutti insieme a giocare in quel bellissimo oratorio ante litteram che ci rendeva felici e contenti della vita. La sua morte, ancorché attesa, ha comunque profondamente colpito chiunque l avesse conosciuta. Quando scompare una persona cara, sembra che scompaia anche una parte di noi. Abbiamo perso una persona speciale, moglie e madre dolcissima e sensibile, che ha seminato e coltivato ogni giorno opere di bene con grande e sincera bontà d animo: penso che la sua famiglia sia stata il fulgido ideale che ha guidato la sua saggia esistenza. Nino Brusco Con tutta l A.V.A. partecipo al dolore del marito, Gianni, nostro socio, del figlio Luca, della sorella Dea e dei parenti tutti. PACE SCANDELLARI VED. BAUDOINO È deceduta, in Andora il 12 febbraio u.sc., alla veneranda età di 96 anni la Signora PACE SCAN- DELLARI, ved. BAUDOINO dopo una lunga e attiva vita dedicata costantemente alla famiglia. Lo comunicano a quanti l abbiano conosciuta e apprezzata i figli: Lello, Giancarlo e Loris con nuore, nipoti e pronipoti: Anche l A.V.A. porge alla famiglia le più sentite condoglianze. INES BONONCINI VED. GIARDINI Cara mamma, ci hai lasciato troppo in fretta, senza poter gioire nel vedere la tua amata nipote Cristina con l abito da sposa. Pur nella profonda fede cristiana che ha sempre contraddistinta la tua esistenza, l attaccamento alla vita negli ultimi giorni si era affievolito e spesso mi sussurravi il desiderio di riposare ; ora sicuramente sorridi vicina al tuo amato marito, a papà Ubaldo. A noi restano i ricordi di una vita trascorsa insieme, piena di affetto, di reciproco amore e di grande rispetto e questo attutisce il dolore che ci ha colpito. Grazie di tutto. I tuoi Gianni, Cristina e Carla Anche l A.V.A., il Consiglio Direttivo, i Soci che hanno imparato a conoscere e ad apprezzare le virtù e le capacità di Gianni, porgono a lui ed alla sua famiglia le più sentite condoglianze per la morte della mamma Ines. FERNANDO CREMA 4/7/1939-3/3/2007 Si è spento dopo breve malattia, a Ivrea, il 3 marzo u.sc. Lui che aveva scelto Romano Canavese (To), per trascorrere vicino ai suoi cari amici veneti, colà residenti, la vita da pensionato. Ferdinando arrivò ad Alassio, alla ricerca di un lavoro, nella prima metà degli anni sessanta, partito da Saletto, un paesino della provincia di Padova. Occupato nell ambito degli alberghi seppe farsi voler bene per la serietà sul lavoro e anche nell impegno sociale come donatore di sangue e milite della Croce Rossa. Dopo anni di lavoro in ditte di escavazione, venne assunto per una ventina d anni dal Comune di Alassio come custode del cimitero cittadino prima della meritata pensione. Pur vivendo a Romano Canavese, tornava regolarmente a trovare gli Alassini (e. l A.V.A. a cui era molto affezionato) con i quali ha mantenuto un rapporto di affetto e stima reciproca. Sempre disponibile e gioviale con tutti, lascia un grande vuoto tra i parenti ed i numerosi amici che hanno avuto la fortuna di conoscerne le doti umane. I cugini GRAGLIA e SOATTIN L A.V.A. partecipa al dolore della famiglia per la perdita di Nando, ricordandolo con grande stima. DIOCESI IN LUTTO PER MONSIGNOR PASCHETTA La diocesi di Albenga-Imperia è in lutto per la scomparsa di monsignor Michele Paschetta, 96 anni. Monsignor Paschetta, che era molto conosciuto e benvoluto da tutti, era anche il parroco più anziano d Italia. Pur non essendo incardinato nella diocesi ingauna, don Michele era molto noto in tutto il comprensorio e nelle valli albenganesi, essendo parroco di molte località nelle quali d estate i cittadini della costa salivano a soggiornare. Conosciuto come il prete della Cinquecento, don Michele, con questo mezzo di locomozione si spostava da un paese all altro per celebrare la messa: era infatti parroco a Ponti di Nava, Viozene, Upega, Piaggia, Carnino e Chinea. Sempre presente, o in visita anche nelle comunità, negli ospedali e nelle parrocchie della sua diocesi o in quelle vicine, negli ultimi anni, aveva ridotto il suo impegno nelle celebrazioni. Ad officiare la messa di commiato, celebrata a Ponti di Nava, è stato il vescovo della diocesi di Mondovì, monsignor Luciano Pacomio. Erano presenti centinaia di fedeli, provenienti anche dalle diocesi vicine. La messa è stata concelebrata, da monsignor Pacomio, insieme ai vescovi di Albenga-Imperia, Mario Oliveri, Ventimiglia-Sanremo, Alberto Maria Careggio e dal vescovo emerito di Ventimiglia, Giacomo Barabino. Sacerdote molto schivo, ha sempre preferito il contatto diretto con i suoi fedeli, che raggiungeva in qualsiasi condizione climatica, grazie alla sua famosa 500. Era anche molto conosciuto nella diocesi ingauna dove era stato più volte ospite di associazioni, movimenti ed enti, con i quali ha spesso collaborato in iniziative culturali e sociali. Alla fine della messa funebre, la salma di monsignor Paschetta è stata trasportata nel cimitero di Bene Vagienna, suo comune di origine. C. A. Mese di febbraio 2007 BARNATO Anna anni 60 BOGLIOLO Giuseppina anni 71 BONONCINI Ines anni 90 ISCHIO Felice anni 81 MANGANO Paolo Rosario anni 77 MARASSI Antonietta anni 87 PIGNATELLI Domenica anni 58 SALDARELLI Maria anni 90 ZELA Feride anni 83 L A.V.A. da queste colonne esprime ancora una volta le più sentite condoglianze ai loro famigliari.

12 12 «L'ALASSINO» Giovedì 15 Marzo 2007 Specie ittiche della Baia del Sole Seppia Sepia officinalis - (Seppia) È un decapodo dai bei colori brillanti sul fondo bruno. Il maschio ha sul corpo strisce trasversali bianche e sul bordo esterno delle pinne laterali una precisa righetta punteggiata di bianco. È in una conchiglia dorsale bianca e può raggiungere in peso anche i 2 kg. Vive nelle scogliere, sui fondi sabbiosi e nelle alghe. Col natante, da febbraio a DISEGNO DI PATRIZIA PEZZUOLO maggio, si pesca con la femmina viva. Dalla costa si pesca con la canna come il calamaro e, come questo, ha all interno una ghiandola contenente un liquido nero che secerne, a scopo di difesa, per nascondersi. Carne ottima. Esca: pesce vero e finto Armatura: amo e totaniera Filo: 022/025 Pessö Valide terapie dei nonni Cotogno Cydonia oblonga Miller - Mera cutogna È un arbusto a foglia caduca, con tanti rami che può raggiungere l'altezza di alcuni metri. Ha rami di colore marrone scuro, spesso tromentosi da giovani. I fiori hanno un diametro di 5 o 6 centimetri, bianchi internamente e soffusi di rosa in superficie. Il frutto è un pomo di forma globosa con un tromento cotonoso e ha la polpa dura e astringente. Originario dall'asia occidentale è coltivato in qualche zona dove si è naturalizzato. Di questo si usano le foglie, i frutti e i semi che si raccolgono da giugno ad agosto. Ha propietà dietetiche, astringenti, emollienti e sedative. Per la regolazione del1'intestino di questo i nostri nonni preparavano un decotto (10 g. in 200 millilitri di acqua) e ne bevevano 3 o 4 tazze al giorno. Altro preparato si usava in caso di infiammazione della pelle e le sue screpolature. Ancora oggi coi frutti maturi l'industria prepara marmellate spesse e quasi solide. Curiosità= Quando una donna attempata andava a farsi bella si diceva che: "A l'è andaita a fose a mèra cutognia. Pessò COMUNE DI OSIO SOTTO Fedeltà ad Alassio Sono sempre più numerose le Amministrazioni Comunali di Città della Lombardia e del Piemonte che scelgono la Città di Alassio per i soggiorni marini climatici invernali degli anziani, spinti dal clima particolarmente favorevole e dalla bellezza della nostra zona. Tra gli ospiti più affezionati e fedeli sicuramente è da citare Osio Sotto, Provincia di Bergamo, che da oltre 20 anni assicura ad un gruppo di cittadini Osiensi un periodo di vacanza ad Alassio presso l Hotel Toscana di Enrico Mantellassi, Presidente Albergatori Alassio nonché Consigliere Comunale. A sancire questa lunga amicizia il folto gruppo di Osio, accompagnato dal Sindaco, Dott. Mirio Bocchi, è stato ricevuto nella mattinata di ieri, nella Sala Consiliare del Comune dal Sindaco Marco Melgrati. Dopo il rituale scambio di saluti e doni gli Ospiti si sono trasferiti presso il Muretto dove, alla presenza del M Berrino, sono stati presi gli opportuni accordi per posizionare, a breve, Il Sindaco di Osio Dott. Mario Bocchi nella Sala Consiliare di Alassio. la classica piastrella col logo del Comune, a suggellare la lunga fedeltà ed amicizia con Alassio dove, come affermato dal Sindaco Bocchi, attendono sempre con ansia di ritornare, per la bellezza del luogo e la grande ospitalità ed accoglienza a loro riservata dalla Città di Alassio. Alassio, lì 21 febbraio 2007 IL SINDACO (Arch. Marco Melgrati) Buon compleanno a nonna Rina Maggi! Meteorologia Alassina a cura dell'osservatorio Don Bosco FEBBRAIO 2007 L inverno più caldo da oltre 200 anni! Notizia confortante! Nulla di nuovo quindi per il nostro Pianeta. Ci si domanda: le cause del riscaldamento, elencate ai nostri giorni, sono le stesse di 200 anni fa? Speriamo che qualcuno trovi la giusta risposta. Noi ci accontentiamo di dare uno sguardo al nostro cielo di febbraio: Pressione media: 756,8 mmhg, quasi costante la media nelle tre decadi. Umidità media: 62%; medie decadali: 66% nella prima; 57% nella seconda; 65% nell ultima. Giorno più asciutto il 23 febbraio con 23% (la minima assoluta 22% alle ore 12 del giorno 13). Giorni sereni: 14. Giorni coperti: 4. Precipitazioni totali: 27,0 mm.; la prima decade ha fatto registrare 3,4 mm. (tutti il giorno 7), la seconda decade ha registrato 23,6 mm. (22,2 millimetri il giorno 15). Eliofania totale: 143,0 ore di limpido sole, con una media di 5,1 ora al giorno. Diverse le medie decadali: migliore la prima con la media di 6,0 ore al giorno; segue la seconda con 5,3 ore di media; si distanzia assai la terza decade con solo 3,8 ore di limpido sole ogni giorno. Il dato meteorologico più chiacchierato in questa stagione invernale è il valore della temperatura. Guardiamo in casa nostra come sono andate le cose. Temperatura media: 13,0 C; medie decadali: 12,6 C nella prima; 12,8 C nella seconda; 13,7 C nell ultima. Lo scorso anno le cose andarono così: media mensile: 10,5 C medie decadali (nell ordine): 10,8 C, 10,7 C; 10,0 C. Il confronto è utile, ma non sufficiente. Ho preso in considerazione le temperature registrate negli ultimi 30 anni: Ecco qualche valore che servirà per appropriate considerazioni. Media in 30 anni: 10,4 C. Le medie mensili inferiori a 10.0 C sono 8; una media da ricordare come più bassa in assoluto (7,0 C) è del Vi è però, in questo arco di anni, un altro valore da sottolineare e si riferisce al febbraio del 1990: la media mensile è di 13,8 C, sensibilmente superiore a quella registrata quest anno. Questi dati, anche se parziali, ci invitano a non fare confusione fra tempo meteorologico e Clima. Le variazioni climatiche sono ben note per il nostro pianeta e continueranno ad esserci, ma ci vuole assai più tempo di quanto non possa essere registrato a memoria d uomo! Il Direttore dell Osservatorio Prof. Don Natale Tedoldi Gli articoli e le lettere devono pervenire alla Redazione entro la fine di ogni mese per la pubblicazione ne «L'Alassino» del mese successivo. A.V.A. Invece dei soliti regali quest anno abbiamo pensato ad un semplice gesto per dimostrarti tutto il nostro affetto. Auguri Nonna Rina Laura e Maurizio «Questo periodico è aperto a tutti quanti desiderino collaborarvi ai sensi dell art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana che così dispone: Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni mezzo di diffusione. La pubblicazione degli scritti è subordinata all insindacabile giudizio della Redazione; in ogni caso, non costituisce alcun rapporto di collaborazione con le testate e, quindi, deve intendersi prestata a titolo gratuito. Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche se non pubblicati, non vengono restituiti». DIREZIONE: Cons. Dirett. A.V.A. RESPONS.: Emanuele Aicardi EDITORE: A.V.A. TIPOLITOGRAFIA: F.lli Stalla Viale Martiri della Libertà, Tel /3 - Albenga Telefax REGISTRAZIONE: Trib. Civ. Pen. di Savona n. 149 del ISCRIZIONE R.O.C. n (già R.N.S. n. 9806) LEGGE 5/8/1981 n. 416 art. 11 Foto della testata: Archivio A.V.A. Associato all'uspi Unione Stampa Periodica Italiana

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