LA CANTINA LA MAFIA IN VENETO. Sangue e terrore: la presenza dei clan nel Nordest. Anno 9, Numero 27, Maggio 2011

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1 P e r i o d i c o d i i n f o r m a z i o n e, c u l t u r a e c u r i o s i t à e d i t o d a l l a r e d a z i o n e g i o r n a l i s t i c a d e l G. B. C e r l e t t i V i a X X I I I A p r i l e, C o n e g l i a n o ( T V ) w w w. s c u o l a e n o l o g i c a. i t ; e - m a i l : i n f i s i s s c e r l e t t i. i t Anno 9, Numero 27, Maggio 2011 LA CANTINA Il PUNTO Cari amici de La Cantina, ben ritrovati! In questo ultimo numero abbiamo voluto dedicare l apertura ad un tema che sta diventando drammatico nelle nostre terre e che non può essere sottovalutato. Il tema della mafia, o meglio delle mafie. Che non sono più solo al sud, come vuole lo stereotipo dello Stivale Nazionale, ma stanno prendendo paurosamente piede anche da noi. Le inchieste degli organi inquirenti lo dimostrano. E le pericolose conseguenze rischiano di assumere proporzioni evidenti a casa nostra. Siamo tornati e torneremo ancor sul tema dei pesticidi, sentendo da vicino l enologo e responsabile dell azienda della Scuola Enologica sul tema che tiene col fiato sospeso tante persone. Solo allarmismo come dice Coldiretti, o c'è del vero che si vuole sdrammatizzare con colpi di spugna poco credibili come nell'ultimo Regolamento di Polizia Rurale? Teniamo i fari accesi su questo e altri problemi che riguardano l'ambiente e il suo deperimento. Intanto cominciamo a fare pulizia in casa nostra, applicando il regolamento per la raccolta differenziata dei rifiuti così come stabilito dal codice sottoscritto dalle classi durante l'autogestione e risparmiando sull'energia spesso banalmente sprecata all'interno dei nostri posti di lavoro e di studio. Deve essere un patto d'onore che ci vincola tutti a rendere (continua a pag. 16) LA MAFIA IN VENETO Sangue e terrore: la presenza dei clan nel Nordest La mafia purtroppo in Italia esiste e non possiamo nasconderlo. La cosa che non tutti sanno è che questa si è infiltrata e stabilita ormai da molto tempo nel nostro caro e tanto amato Veneto. A proposito di questo se ne è parlato lunedì 9 maggio in una serata alla quale ha partecipato anche il prof. Enzo Guidotto, consulente della Commissione parlamentare antimafia nazionale e presidente dell Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso. Si è approfondito il ruolo delle varie famiglie mafiose che si sono stanziate qui, a partire dai Casalesi, dediti soprattutto al prestito a usura con il 15 % di interessi mensili, per un totale del 180% di interessi annuali, riciclando poi i capitali nell acquisto di armi e stupefacenti. I mafiosi presenti al nord sono di norma, gli esiliati, cioè coloro che vengono espulsi dalla loro terra di origine dagli stessi clan perché non siano d intralcio alle loro attività illecite,diventando poi con il passare del tempo degli affiliati, in grado di fornire canali di sbocco per il loro business. Qui, nel territorio che noi nordisti crediamo essere l angolo di paradiso dell Italia, i mafiosi addestrano il loro affiliati. Succede infatti, che in questi casi, gli imprenditori del ricco nordest, in questo periodo di crisi, economica si vedano costretti a ricorrere al credito a usura perché le banche non sono intenzionate a sostenere le loro attività. Le organizzazioni p r i m a f i n a n z i a n o l imprenditore con tassi di interesse spropositatamente alti, poi rinegoziano il debito in una formula che al debitore sembra più facilmente pagabile, e infine chiedono tutti gli interessi appropriandosi di grosse quote societarie e diventando così proprietari delle aziende stesse. Non finisce qui, perché molto spesso pretendono anche le proprietà delle persone che sono diventate loro debitrici, e se non vengono cedute con la collaborazione di un notaio o- mertoso e compiacente vengono estorte con la forza. Un altra pericolosa organizzazione presente nel nostro territorio è la Sacra Corona Unita, che secondo recenti indagini ama riciclare i propri proventi nel nordest e in particolare nella marca trevigiana. Questo è quanto è filtrato da alcuni canali investigativi, tra cui, le Direzioni Distrettuali Antimafia di Bari, Venezia e Trieste, con il sostegno della Procura Nazionale Antimafia. La mafia pugliese, da quanto si è appreso, starebbe approfittando della crisi economica per investire nel mattone, nelle imprese edili e negli allevamenti. Il loro metodo d infiltrazione, però, è completamente diverse da quello utilizzato dalla mafia siciliana, dalla 'ndrangheta calabrese e dalla camorra campana: niente pizzo e violenze, ma affari. Non a caso nella marca trevigiana avrebbe trovato domicilio, nonché base operativa, un commercialista barese, ritenuto uno dei cassieri della mafia pugliese. La nostra zona è considerata un t e r r i t o r i o molto tranquillo, con bassa infiltrazione di organ i z z a z i o n i criminali e pertanto meno controllato del territorio del Sud. Inoltre, il Nordest è il crocevia tra il sud, dove ci sono le basi dei clan e i paesi dell Ex Jugoslavia, nei quali si sarebbero rifugiati i latitanti più pericolosi, cioè in Kosovo piuttosto che in Montenegro, dove hanno già avuto modo di stringere rapporti con le locali organizzazioni criminali. Il metodo per ripulire il denaro sporco? Acquistare case ed appartamenti, utilizzando prestanome insospettabili, alle aste o ai fallimenti delle società edilizie (peraltro molto spesso organizzate per accaparrarsi i beni di loro proprietà). Matteo Ghirardo 5VB

2 Pagina 2 Parla il Dott.E.Serafin enologo del GB Cerletti Vino & Prodotti Fitosanitari Ultimamente si e molto discusso in merito al forte impiego di prodotti fitosanitari in agricoltura, nello specifico in viticoltura, e alla loro eventuale influenza sulla produzione del vino. -C è realmente una relazione tra l uso in campo dei fitofarmaci ed eventuali caratteristiche, piu o meno indesiderate,che si possono riscontrare nel vino? Sicuramente sì,alcuni prodotti che normalmente si usano contengono al loro interno Principi Attivi tali che se, al momento della raccolta, non si sono rispettati i giusti tempi di carenza,si hanno rallentamenti e/o blocchi della fermentazione. Questi rallentamenti o blocchi sono dovuti al fatto che i lieviti vengono a trovarsi in situazione di stress e rallentano o arrestano completamente la fermentazione. In questo modo si ha un aumento della produzione di prodotti secondari(non solamente solforati) ed il vino ottenuto sara sicuramente di qualita bassa o medio-bassa,non molto genuino; un prodotto scarso insomma! Per fare qualche esempio: l uso eccessivo in campo di pesticidi contenenti rame-metallo fa vinificare prodotti sensorialmente neutri; l eccesso di zolfo porta a riduzioni spinte gia durante le prime fasi di fermentazione. Da qui l esigenza per le aziende di avere tecnici molto preparati e buoni conoscitori della chimica fitofarmacologica! -Come si sta muovendo la Scuola in questo senso,per evitare il piu possibile gli effetti negativi di cui abbiamo parlato sul vino? Premetto che io collaboro con la cantina della Scuola solo come consulente, da poco piu di un anno,e mi occupo solamente degli aspetti enologici. Per quanto riguarda la gestione del vigneto con la collaborazione del professor Da Rodda (responsabile degli aspetti viticoli) si sta cercando di effettuare una lotta mirata;rispettando tutte le tempistiche ed individuando il momento migliore per realizzare i trattamenti cercando di ottenere il massimo effetto da ogni trattamento. -Una conversione all agricoltura biologica potrebbe essere una soluzione efficace? Personalmente penso che il vero problema del biologico sia la grande difficoltà di attuare la coltivazione intensiva della vite senza l uso di prodotti chimici.trovo più corretto una forma di coltivazione biodinamica della vite che TALVOLTA faccia ricorso liberamente alle molecole di sintesi (conoscendo bene aspetti positivi e negativi dei prodotti). Ricollegandomi al discorso di prima: servono tecnici molto preparati! -Tra i viticoltori si sta diffondendo quest idea di rinnovare un po il modo di fare agricoltura,limitando gli eccessi? Fortunatamente sì! Alcune grandi aziende di collina della zona Conegliano-Valdobbiadene stanno cominciando a comprendere l importanza dei ritmi naturali senza un uso spregiudicato dei fitofarmaci. Questo non per semplici scelte aziendali,ma perché è il consumatore stesso che inizia a richiedere una viticoltura senza eccessi, piu legata ai ritmi naturali. Un ulteriore passo avanti potrebbe essere fatto con la collaborazione di tecnici e consulenti aziendali, che dovrebbero dare consigli appropriati e mirati, non dettati da semplici scelte commerciali per mantenere gli interessi delle multinazionali che in questo modo impongono le loro regole,senza controlli. Aspetto non meno importante sono le concimazioni, spesso eseguite in azienda senza aver prima fatto un analisi del terreno; un accurata analisi puo infatti fornire dati importanti per eseguire concimazioni piu precise e specifiche per la pianta,risparmiando. Alessandro Bellotto 5VB Decolla l ITS al GB Cerletti Pronti, via. A settembre 2011, salvo rinvii dell ultima ora, partiranno i corsi ITS fortemente voluti dal Ministero dell Istruzione e della Ricerca. Sei gli istituti tecnici superiori in Veneto e tra questi anche la scuola Enologica, l unica della Provincia di Treviso. Gli ITS nascono come mediazione tra i percorsi formativi e le esigenze del territorio, e si tratta di scuole di specializzazione con un alto numero di ore di stage e attività pratiche(circa 600 su un totale di 2000, divise in due anni). Soddisfazione da parte di Confindustria Veneto che considera gli ITS come il segmento mancante nell alta formazione. I fondi stanziati da parte del Miur ammontano a 500 mila euro, mentre la Regione Veneto contribuisce con 130 mila euro per ognuno dei 6 ITS.

3 Pagina 3 Intervista al prof. Da Rodda Prof. Da Rodda, a che punto siamo con l uso degli agrofarmaci in viticoltura e non solo, considerate le polemiche di questi tempi? L impiego di agrofarmaci, la loro pericolosità per la salute umana e per l ecosistema in genere, negli ultimi tempi è balzato all attenzione dei più. Il problema c è ed è complesso per una soluzione immediata, dove, il banco degli imputati è affollato, ma forse meglio sovraffollato da viticoltori, venditori di agro farmaci, tecnici vari che in nome della sacrosanta difesa della vite dalle molteplici avversità, impiegano di tutto e di più. E vero che la superficie vitata è aumentata a dismisura spingendosi sino all uscio di casa e non sempre della propria casa ed è anche vero che spesso la mancanza della buona educazione e del senso di responsabilità di molti operatori ha fatto scatenare le ire della popolazione. Ora, siamo in attesa della messa a punto del nuovo documento di polizia rurale che dovrebbe disciplinare l impiego dei pesticidi in agricoltura e questo sicuramente è un forte incentivo per far rientrare l emergenza che si è venuta a creare. A questo documento, occorre aggiungere la formazione tecnica degli operatori che un po abbandonati a se stessi, in questi ultimi anni si sono dovuti arrangiare come potevano. E la nostra scuola come sta sotto questo profilo? La scuola, la nostra scuola, in questo senso può e deve fare la sua parte sul piano formativo tecnico ecologico e questa è la strada che da diversi anni abbiamo intrapreso anche mettendo in atto in modo concreto la difesa guidata integrata dei nostri vigneti dove la consolidata collaborazione con il CO.DI.TV. ci Pesticidi al Cerletti? aiuta ad ottimizzare le strategie fitoiatriche per una difesa fitosanitaria che rispetti al meglio l agroecosistema. La scelta di agrofarmaci dell ultima generazione, di quelli inseriti in ANNEX1, a basso impatto ambientale, ci ha aiutati a consolidare questi o- biettivi nonostante la moltitudine di varietà presenti in azienda, circa 70, comprese le varietà della collezione di cui 23 da vino, e per questa eterogeneità, la messa a punto della difesa non è sempre di facile soluzione. Ci è di conforto la conferma degli equilibri consolidati nei vigneti della scuola, conferma che puntualmente rileviamo in varie occasioni durante le attività di laboratorio osservando sia la presenza di fitofagi che di predatori, anche occasionali, che possono coesistere solo in condizioni di basso impatto degli interventi di difesa. Sul piano didattico tutto ciò come si traduce? L azione formativa di tipo didattico, contempla sia l acquisizione della conoscenza tecnica ma anche la formazione della coscienza ecologica che in parallelo devono concorrere nel supportare le azioni di difesa del futuro tecnico. In qualche modo, la stessa azione dovrebbe essere intrapresa anche verso gli operatori del settore che, come ricordato, magari anche in buona fede, si sono trovati a dover gestire situazioni tecniche andate ben oltre le loro consolidate competenze professionali. Questa è la vera scommessa da vincere e per questo non serve a nessuno continuare ad insistere nel dài all untore di manzoniana memoria. Il viticoltore va aiutato a crescere affinchè possa esercitare, secondo le attuali esigenze, questa nobile antica professione. Mirco Introvigne 5CC Energie alternative Dal settore zootecnico il biogas In questi ultimi anni si stanno sperimentando nuove forme di energie alternative che possono ridurre l inquinamento del nostro pianeta. Una di queste energie che si sta avviando è l economia verde che,con un Piano regionale per lo sviluppo delle agro-energie,prevede nei prossimi quattro anni di aumentare di 100 MW la produzione di biogas da reflui zootecnici e di 400 MW la produzione di energia e calore attraverso il fotovoltaico. Oggi la produzione di biogas e fotovoltaico si stima su 33 MW,inoltre il piano prevede di utilizzare risorse già esistenti in agricoltura e non ancora utilizzate. Il biogas è un elemento composto da metano e anidride carbonica,derivante dalla fermentazione anaerobica di materiali organici,rifiuti solidi e liquami che dopo un processo di fermentazione di circa giorni, grazie all azione congiunta di vari microrganismi in appositi contenitori,svilupperà una grande quantità di gas che sarà poi utilizzato in un cogeneratore per produrre energia elettrica e termica. La trasformazione in energia viene ottenuta tramite il processo di combustione:il gas deve essere intercettato e introdotto in apposite caldaie,per evitarne la diffusione nell ambiente e sfruttarne efficacemente le potenzialità energetiche,producendo elettricità. La produzione di energia in un impianto di biogas prodotto da digestione di biomasse a- gricole è un processo a bilancio zero di CO 2 e quindi rientra nel pieno rispetto del Protocollo di Kyoto. Questa innovativa sperimentazione è portata avanti soprattutto dall azienda agricola Fattorie Toscane a Santa Luce(Pisa). Si tratta di uno dei primi allevamenti di grandi dimensioni(2500 capi)che punta ad unire la tradizionale linea di produzione di bovini,in prevalenza femmine scottona allevate secondo i rigidi canoni di qualità Coop,a quella dell energia da fonti rinnovabili. Insieme alla centrale di biogas sarà riqualificata tutta la stalla già esistente con il conseguente miglioramento del benessere animale. Il progetto nel suo complesso avrà un costo complessivo di circa 9 milioni di euro, recuperabili in tre anni grazie:sia alla vendita dell energia ma anche abbattendo i costi dei trasporti del 90% e quelli per lo smaltimento del letame. Inoltre l azienda sarà autosufficiente per quanto riguarda l utilizzo dei concimi. Il successo o meno dell'economia verde dipende direttamente dall'efficacia o meno dei comportamenti e dei provvedimenti tecnologici adottabili e sui loro impatti macroeconomici. (M.I. 5CC)

4 Pagina 4 Inter vista doppia Faccia a faccia tra i Proff. Guerra e Randazzo Nome Dino Guerra Soprannome Mai avuti Crede in Dio? No,sono ateo. Ritengo che ognuno sia libero di professare il culto che più lo aggrada, sempre che rispetti la mia idea a riguardo. La prima cosa che osserva in una donna Il volto Tre aggettivi per descrivere il Cerletti Educativo, impegnato,interessante Tre aggettivi per definire la Gelmini Coerente, incompetente, inadeguata Dia un voto alla scuola italiana 7 Quanto conta oggi una laurea? In Italia poco, molto all'estero Cosa ne pensa dei giovani d'oggi? Molto stimolati da numerosi input (strutture che danno informazioni), ma non approfittano delle conoscenze che vengono fornite loro, limitandosi spesso alla superficialità delle cose Destra o sinistra? Sinistra. Ritengo utile lo schierarsi perché poi da un proficuo confronto emergono le idee migliori. Nella società attuale il 90% delle persone si nascondono, e sono spesso incoerenti. Dia un consiglio ai politici Coerenza, coerenza e coerenza Favorevole o contrario ai matrimoni gay? Favorevole, come dicevano i romani "De Gustibus Favorevole o contrario all'aborto? Prima di tutto la scelta è della donna. Io sono favorevole, quando é necessario salvare una vita umana o sia una soluzione ad abusi subiti. Ha fatto il servizio militare? Ho fatto il servizio civile nell associazione paraplegici del Friuli V. Giulia. Perchè ha scelto di fare l'insegnante? Perchè insegnare mi dà la possibilità e la gioia di trasmettere conoscenze e competenze. Cosa si aspettava dal suo primo anno di insegnamento? Attenzione e curiosità, perché la chimica non è la solita materia pallosa. Le aspettative si sono realizzate Che rapporto ha con gli studenti? Il rapporto con gli studenti deve essere prima di tutto professionale ed adeguato alle diverse situazioni che si incontrano in classe. L'insegnante deve fare l'insegnante e non l'amico: i ruoli sono diversi. Nome Vincenzo Randazzo Soprannome Mai avuti Crede in Dio? Credo che ci sia una legge della natura, ma che la sua provenienza non sia stata ancora capita. La prima cosa che osserva in una donna E difficile dirlo con una sola risposta, dipende dal contesto, da qual è il rapporto con la persona diciamo che a prima vista osservo le mani. Tre aggettivi per definire il Cerletti Complicato però stimolante, induce a migliorarsi. Tre aggettivi per definire la Gelmini Non conosce quello che è la scuola. Dia un voto alla scuola italiana Nel complesso sufficiente. Quanto conta oggi una laurea? Come titolo non granché, non è valutata per quello che è. Cosa ne pensa dei giovani d oggi? Che sono una buona base su cui lavorare, ma sono distratti da tante altre cose; c è tanto luogo comune nel dire che sono superficiali, ma non è cosi; è il mondo che li induce ad essere superficiali. Destra o sinistra? Sinistra. Dia un consiglio hai suoi colleghi E difficile perché ne ho tanto bisogno io Favorevole o contrario al matrimonio Gay? Favorevole. Favorevole o contrario all aborto? Favorevole. Ha fatto il servizio militare? Sì. Com è il suo rapporto con gli studenti? In media, amore-odio. Perché ha deciso di insegnare? Un po perché era il mestiere di un genitore, e anche perché mi piace. Come è stato il suo primo anno di insegnamento? Complicato come la scuola Che rapporto ha con gli studenti? Credo sia importante prima di tutto il rispetto reciproco, poi il resto è una conseguenza. Interviste a cura di G. Gamba 3CB e L.Castaldo 3OA «E l'uomo che [i nostri antenati] lodavano, lo chiamavano buon agricoltore e buon colono; e chi così veniva lodato stimava di aver ottenuto una lode grandissima. Ora, reputo sì coraggioso e solerte nel guadagnare chi si dedica alla mercatura, ma, come dicevo sopra, soggetto a pericoli e sciagure. Dagli agricoltori, invece, nascono uomini fortissimi e soldati valorosissimi, e il loro guadagno è giusto e al riparo da ogni insicurezza, nulla ha di odioso; e coloro che si dedicano all'agricoltura non sono tratti a cattivi pensieri.» (Marco Porcio Catone, De agri cultura, praefatio)

5 Pagina 5 Magna Carta: un progetto ambizioso Quest anno è partito il progetto Contro corrente, promosso dalla Provincia di Treviso e attuato anche dal nostro Istituto. Il Comitato ambiente e gli Energy Team hanno lavorato insieme con il duplice obiettivo di sensibilizzare gli studenti a un uso corretto dell energia e orientarli verso una coscienza ecologica mirata all utilizzo di un criterio appropriato nella differenziazione dello smaltimento dei rifiuti. Il progetto è stato suddiviso in tre momenti operativi: il rilevamento, la sensibilizzazione, l applicazione e ha avuto come prodotto finale la stesura della Magna Carta d Ambiente di Istituto. Si tratta di un regolamento interno in cui sono specificate le azioni che devono assumere studenti, personale ATA e docenti, per ottimizzare l utilizzo delle risorse disponibili e ridurre al minimo gli sprechi. La Magna Carta, anche se passibile di eventuali modifiche atte a migliorarne l applicabilità, è il frutto di un lavoro fondato sul confronto ampio e condiviso tra tutti i soggetti che operano nel nostro istituto, a cominciare dalla componente studentesca. È assolutamente imprescindibile la fattiva e reale partecipazione di tutti (Dirigenza, insegnanti, personale ATA e studenti) per la prosecuzione di un cammino che è solo all inizio, ma ha l ambizione di arrivare lontano. In particolare alcuni interventi, indicati nella Magna Carta, è opportuno eseguirli quanto prima: 1) l applicazione dei protocolli di gestione luci e apparecchiature elettroniche da parte del personale ATA, concordati assieme all Ufficio di dirigenza ( in modo da evitare gli sprechi di corrente elettrica nel periodo primaverile-estivo); 2) l introduzione della gestione del rifiuto umido, con l acquisto di un biocomposter e di cestini per la raccolta della frazione umida; 3) la sistemazione di cestini per la raccolta differenziata sui viali esterni della scuola; 4) l esecuzione degli interventi migliorativi sui radiatori e sulle finestre in modo da poter cominciare il prossimo anno scolastico in una nuova ottica di risparmio e- nergetico. Porre attenzione all uso dell energia e differenziare i rifiuti comporta certamente un sacrificio da parte di ciascuno, ma il beneficio derivante da tale modello comportamentale è altamente superiore al surplus di lavoro richiesto. Solo attraverso l accettazione individuale e corresponsabile di regole ecologicamente adeguate sarà possibile pervenire ad un consumo energetico sostenibile. Coraggio ragazzi! Abbiamo lanciato il sasso non nascondiamo la mano. Prof. Vincenzo Oddi Differenziata: cosa c è da migliorare In previsione dell'elaborazione, dopo le attività dell autogestione, di una Magna Carta dell ambiente le classi coinvolte nel progetto Differenziamoci hanno elaborato due grafici a torta, che consentono, con un semplice colpo d occhio, di rilevare l effettivo grado di differenziamento dei rifiuti. Il primo grafico (indicato con A) si riferisce ai risultati dell analisi dei rifiuti conferiti nei contenitori presenti in aule, laboratori, uffici, servizi igienici, per un totale di ottantasei ambienti. La valutazione sul conferimento dei rifiuti nell apposito contenitore è stato di tipo qualitativo. I ragazzi incaricati della analisi, entrando nell ambiente constatavano, con una semplice occhiata, la presenza di materiali che non dovevano essere presenti nel cestino o nella scatola di cartone. Come si può vedere chiaramente nel grafico nella nostra analisi abbiamo voluto evidenziare anche l influenza del numero dei contenitori negli ambienti. Il 76% degli ambienti ha un solo tipo di contenitore ed è naturale che nella gran parte di questi i rifiuti siano conferiti in modo scorretto. Dal grafico si evince che anche dove sono presenti due contenitori diversi, in un terzo dei casi i rifiuti sono comunque mescolati. Questa evidenza è confermata dall analisi della raccolta all esterno delle aule, cioè dei materiali che sono gettati nei bidoncini che si trovano, nei diversi plessi, in prossimità delle macchinette distributrici o, nei piani dell ITA, vicino alle postazioni delle collaboratrici scolastiche. I dati relativi a questa analisi sono illustrati dal secondo grafico (indicato con B). In esso sono riportati i dati concernenti le diverse tipologie di punti di raccolta, aventi un numero di contenitori variabile. Per esigenze di sintesi, non abbiamo evidenziato il numero dei bidoni presenti nei diversi punti di raccolta. In media ne sono presenti almeno tre, ma come si vede dal grafico, il conferimento dei rifiuti avviene comunque in modo errato almeno in un terzo dei casi. Prof. Carlo Cilli

6 Pagina 6 PROGETTO SICUREZZA Coinvolte le classi terminali Durante l anno scolastico le classi quinte e seste dell ITA e le classi quinte dell IPAA hanno partecipato al Progetto di sicurezza in agricoltura organizzato per la prima volta nel nostro istituto. Gli alunni hanno potuto approfondire in classe e attraverso incontri alcune tematiche relative al Decreto Legislativo sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Le lezioni sono state tenute dai prof. Conizzoli, Curtolo, Tatano, Garofalo e Coradazzi, che si sono avvalsi del materiale fornito dalla provincia di Treviso per sviluppare il percorso formativo. Un incontro ha visto la partecipazione del dott. Masetto Dino consulente esterno di Confagricoltura Treviso che ci ha spiegato le principali cause d infortuni e i pericoli che si possono riscontrare in una qualsiasi azienda agricola. Inoltre ci ha parlato dell uso delle attrezzature di lavoro, dei dispositivi di protezione individuale e della segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro. Soprattutto ha insistito sulla sicurezza negli ambienti di cantina, sulla movimentazione manuale dei carichi, sulla protezione verso agenti fisici come l esposizione al rumore durante il lavoro nel quale Matematica + Vendemmia = Vino perfetto Produrre il miglior vino possibile? Quale viticoltore non ha questa ambizione? L enologia si evolve e l eccellenza resta il traguardo. Come ottenerla? Il vino perfetto non esiste, ma oggi, rispettando le caratteristiche di ogni varietà, si può mettere in bottiglia il vino ideale. Lo dice una ricerca sulla prevedibilità dell annata, che è stata illustrata nei mesi scorsi, a Montalcino, durante l annuale evento Benvenuto Brunello. Sono settimane i cui i grandi vini escono dalle cantine e i critici cominciano a stilare le prime classifiche. Il modello scientifico annunciato assume un importanza significativa. Il professor Attilio Scienza, presidente del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia presso la Facoltà di A- graria dell Università di Milano, parla di questo studio sulla prevedibilità della vendemmia, dal quale deriva la possibilità di annullare in anticipo le alterazioni in vigna e di programmare il giorno della raccolta nelle diverse zone di Denominazione. I produttori saranno così in grado di ottimizzare la composizione chimica dell uva, RINGRAZIAMENTI l operaio può imbattersi,l uso di sostanze pericolose,l esposizione ad agenti biologici e la protezione da atmosfere esplosive. La normativa legislativa vigente in materia prevede tre fasi : l addestramento, la formazione e l informazione. Le tematiche trattate hanno riscontrato molto interesse negli studenti in quanto questi argomenti toccano da vicino il futuro mondo del lavoro in cui quotidianamente si sente parlare dei rischi e degli incidenti che accadono per una mancata osservanza di queste norme. Pertanto riteniamo indispensabile ricevere la necessaria informazione fin da ora per conoscere le regole fondamentali per la prevenzione e la tutela del lavoratore sul luogo di lavoro. A differenza dell industria,in agricoltura purtroppo l applicazione delle norme di scurezza è poco diffusa anche per la lacunosa informazione e formazione che portano ad un limitato livello di prevenzione e protezione verso l esposizione ai rischi. Piro Gabriele 5VT in modo da produrre in tutte le annate un vino adatto a un lungo invecchiamento. Questo eviterà le sovra maturazioni che spesso tolgono finezza al vino, facendolo diventare troppo alcolico; inoltre ne giova anche il colore, che resta stabile nel tempo durante la conservazione. I vignaioli francesi, per ottenere il massimo dalle loro varietà, seguono già queste linee. I produttori di Brunello che aderiscono al Consorzio di Tutela (circa 250 con bottiglie annue) sono gli interlocutori ideali, poiché dispongono di un archivio dettagliato e di lungo corso. Il professor Scienza rende in estrema sintesi l idea di come si formula la diagnosi: Attraverso il risultato di un algoritmo, che considera i dati relativi alla fase prevendemmiale, si può conoscere con un mese di anticipo quale sarà il giorno della vendemmia, fissando anche un grado alcolico probabile del vino che si vuole ottenere. L attendibilità del metodo varia a seconda della zona. Grazie alla prospettiva di questa importante scoperta, c è ora una carta in più per la viticultura italiana. Yuri Rossetto 5CA Si ringraziano gli alunni M. Introvigne, M. Piaser, Y. Rossetto e il vignettista S. Ranuzzi per la collaborazione e la disponibilità dimostrate nel corso degli anni al giornalino LA CANTINA. GRAZIE!

7 Pagina 7 A Scuola di Potatura della Vite Marco Simonit e Pierpaolo Sich, recuperando un antica tecnica di potatura dopo 20 di sperimentazione, hanno messo a punto un nuovo metodo di potatura, Metodo Simonit & Sirch, che permette di preservare lo stato di salute della vite, allungandone il ciclo di vita e la produttività, fino ad almeno 50 anni, il doppio dell attuale età media. Nasce quindi a Cormons il 14 Gennaio 2010,dalla volonta di questi due tecnici friulani la prima Scuola Italiana permanente di Potatura della vite,con il contributo dell Università di Udine e della sua facoltà di Agraria(specializzazione in viticoltura-enologia). Ai corsi che prevedono 20 ore in inverno, con la parte teorica e la parte pratica in vigna; altre 12 ore in tarda primavera, per la gestione del verde, possono partecipare sia studenti del corso di laurea in viticoltura-enologia sia viticoltori friulani,sloveni e croati. *In cosa consiste il loro metodo: il metodo consiste nel potare sempre sul legno giovane in modo lento e mirato(questa nuova volontà di approcciarsi alla potatura e stata studiata e sviluppata per lo più in funzione delle forme di allevamento attualmente piu diffuse, Guyot e Cordone Speronato). I vantaggi consistono nel: Prevenire le malattie del legno, che come una pandemia stanno compromettendo i vigneti. Recuperare una filosofia di gestione del vigneto, in parte abbandonata, che dava valore alle viti vecchie accrescendo la qualità delle rese. Ridotti i costi di gestione perché, applicando alla vite i criteri della medicina preventiva, le consentono di crescere e invecchiare bene(ferrari di Trento, ha calcolato un risparmio del 25% sul costo del lavoro nei Il rombo del motore Recuperata una antica tecnica prossimi 5 anni).»con il taglio sui rami giovani la pianta si cicatrizza bene, resistendo meglio alle malattie e conservando la salute della vite - precisa Marco Simonit - Al contrario il taglio sul legno vecchio, dai 3 anni di vita in su, lascia una piaga che compromette la vascolarizzazione della pianta favorendo inoltre un più probabile ingresso dei funghi responsabili delle malattie del legno. La maggiore difficoltà delle nostre ricerche è stata quella di trasferire le vecchie tecniche di taglio nella moderna viticoltura, rappresentata in particolare dai più intensivi sistemi di coltivazione a spalliera, come il guyot e il cordone speronato». Non meno importante e l effetto sul piano sociale di questa nuova linea di pensiero,che consente finalmente di recuperare un antico mestiere che si stava perdendo, quello del potatore. In particolare su cordone speronato si sviluppa un fusto permanente (canale principale) con varie diramazioni in funzione del numero dei punti vegetativi (collettori secondari). Questi collettori si accrescono verso l alto in maniera controllata come le branche di un alberello. Su Guyot, avendo come lim i t e superiore il filo di piegatura, si d o v r à s v i l u p - pare una struttura parallela al filo di piegatura stesso, che assumerà una forma caratteristica simile a una «T» dovuta alla ramificazione del fusto in due direzioni opposte. Così facendo si riduce anche il numero dei tagli in potatura secca. Per capire al meglio questa concezione di potatura, puo essere molto utile guardare i video didattici sul sito Alessandro Bellotto 5 VB Motociclisti, strana meravigliosa gente! Primo raggio di sole che riscalda, profumo di primavera. La vita sboccia dietro nuvole di fiori colorati: rinasce la voglia di libertà. E qual è il modo migliore per esprimerla, se non viaggiare in moto? Con il papà, con un amico, con la ragazza l importante è salire in sella e partire, correre via da tutto, in una corsa contro il tempo. Essere liberi, però, non significa volare a 200 km/h, non significa rendere la passione innata per quei bolidi un rischio per la vita morti sulle due ruote tra le vie del nostro Paese solo nel L Italia indossa la maglia nera continentale in quanto a sicurezza stradale per i centauri, ed ha il primato europeo per il numero di vittime. Statistica shock: ogni 6 ore muore un motociclista italiano. In moto si muore, è vero, ma non esiste modo migliore per vivere il tempo che ci è concesso dice un motociclista. La bontà di quei duri, sotto caschi bizzarri e tute di pelle, rapisce i desideri di grandi e piccini. Sotto quelle visiere scure, infatti, si nascondono occhi scintillanti che proteggono una pazza voglia di vivere. Dalla giapponese Honda alla connazionale Yamaha, dalla potente Ducati all impareggiabile stile a- mericano marchiato Harley Davidson, la moto, simbolo di libertà, diventa talvolta un vero e proprio stile di vita; si entra a far parte di una grande fratellanza, tanto che incontrando un altro motociclista si mostra la mano con indice e medio sollevati. Un saluto complice racchiuso in un piccolo gesto. Insomma, la moto può far nascere un vero amore; per alcuni è un modo per gustare appieno libertà e vita. Ma il rispetto verso questi principi deve esistere anche sulle due ruote. Vita, un dono che ha bisogno di essere protetto: in sella alla nostra rombante motocicletta dobbiamo essere responsabili e indossare le protezioni. Ora che nasce la voglia di estate spensierata e di mettere in moto il nostro destriero tuonante, perché non farlo con sicurezza? Il rombo del motore può accenderci il cuore, non facciamo sì che ci spenga la vita. Jasmine D Ambroso 3CB

8 Pagina 8 La fantasia in classe Scena muta in geografia poi chiede l aiuto del pubblico L alunno S. C. lascia l aula prima dell orario di uscita dopo aver fotografato la lavagna con il cellulare sostenendo che avrebbe riesaminato la lezione a casa sua. L alunno A., assente dall aula dalle ore 12.03, rientra in classe alle ore con un nuovo taglio di capelli. Gli alunni M. P. e D. A. dopo aver rubato diversi gessetti dalla lavagna di classe, simulano durante la lezione l uso di sostanze stupefacenti tramite carte di credito e banconote arrotolate, tentando inoltre di vendere le sopraccitate finte sostanze ai propri compagni. A mia insistente richiesta di smetterla, vengo incitato a provare pure io per non avere così tanti pregiudizi. La classe non mostra rispetto per l illustre filosofo Pomponazzi e ne altera il nome in modo osceno. L alunno M. dopo la consegna del pagellino da far firmare ai genitori riconsegna il pagellino firmato 2 minuti dopo. Sospetto che la firma non sia autentica. Il crocefisso dell aula è stato rovinato. Il Cristo ora porta la maglia della nazionale. L alunno A. durante l intervallo intrattiene dalla finestra dell aula gli alunni dell istituto imitando Benito Mussolini, munito di fez e camicia nera, presentando una dichiarazione di guerra all istituto che sta dall altra parte della strada. Dopo aver fatto scena muta durante l interrogazione di geografia astronomica V. chiede di avvalersi dell aiuto del pubblico. L alunno M. G. al termine della ricreazione sale sul bancone adiacente la cattedra e dopo aver gridato Ondaaaa energeticaa!!!, emette un rutto notevole che incita la classe al delirio collettivo. Facendo l appello e notando l assenza dell alunno S., mi viene detto dall alunno C. di non preoccuparmi. Quest ultimo estrae il portafoglio, lo apre e simulando di parlare ad una terza persona urla Scotty: teletrasporto!. Con fragorosi effetti sonori fatti con la bocca, l alunno S. fuoriesce dall armadio. L alunno L.P. durante l ora di educazione fisica insegue le compagne di classe sventolando in aria lo scopino del water. Si espelle dall aula l alunna M. Ilaria perché ha ossessivamente offeso la compagna Sabatino Domenica chiamandola Week End. L alunna B.R. fa sfoggio della sua biancheria intima lanciandola sul registro del professore. La classe nonostante i continui richiami del professore continua imperterrita durante le ore di c.t.a. a emanare flatulenze senza che i colpevoli si dichiarino e l aria ormai è resa irrespirabile da tali esalazioni. Si prega di fare nota ai genitori tale maleducazione. Gli alunni M. e P. incendiano volontariamente le porte dei bagni femminili per costringere le ragazze ad utilizzare il bagno maschile. A cura di M.Baldo 3VT Dal sito Si può ancora essere buoni? Sii buono! era un ritornello abituale dei genitori e stellazione di qualità e di atteggiamenti che dobbiamo dei nonni. Oggi è una frase fuori moda. Ma quali imparare a nutrire con azioni quotidiane molto concrete. Ad esempio con L EMPATIA,che è ascoltare e vede- sono le qualità indispensabili per essere BUONI? Un antica storia degli indiani racconta che durante un re con il cuore. anno di carestia per la tribù,una nonna e il suo nipotino Con L UMILTA, è l altro nome dell autostima. Non significa sentirsi un verme, ma possedere il giusto ri- un giorno stavano seduti a parlare; la nonna pensosamente diceva : Sento che due lupi stanno lottando nel spetto per se stessi. mio cuore :uno è rabbia,odio e violenza; l altro è amore, Con la PAZIENZA,significa tolleranza nei confronti dei compassione e perdono. Quale vincerà la lotta nonna? difetti,delle lentezze, delle limitazioni degli altri. chiese il bimbo, e la nonna rispose quello a cui io do da Con il RISPETTO, significa vedere senza pregiudizi, mangiare. La società in cui viviamo sta nutrendo il ascoltare veramente. lupo dell aggressività e della prepotenza. Chi pronuncia la parola bontà rischia di suscitare risatine di com- che si possiede e più alle persone. Con la GENEROSITA,significa dare meno valore a ciò patimento. La gentilezza è diventata sinonimo di debolezza. In realtà, la gentilezza è la virtù più forte fedeltà, onesta,sincerità, e affidabilità. Infine con la LEALTA, che oggi è merce rara ;significa che esista ed è una scelta di vita, la bontà è una co- Deborah Manzan 3VT TREBIEN Si terrà domenica 29 maggio presso l enoteca della scuola enologica la manifestazione TREBIEN, organizzata dall IPAA CORAZZIN dalle 9.00 alle ore si susseguiranno mostre ed esposizioni, visite alla fattoria didattica e degustazione di prodotti tipici. Nel pomeriggio vi sarà un tour guidato in collina, alla scoperta della vite.

9 Pagina 9 Un viaggio pieno di esperienze 2^ tappa del Progetto Atis Il 17 febbraio 2011 alle ore 9.00 io e altri nove studenti della nostra scuola, accompagnati dai proff. Teot e Milani, eravamo in fila al check-in dell aeroporto di Venezia pronti a partire per Buenos Aires: l Argentina ci aspettava. Dopo 14 ore di viaggio stremante siamo arrivati in una città afosa, un traffico caotico e macchine d altri tempi.i primi tre giorni li abbiamo trascorsi nella capitale e sono bastati per aprire gli occhi, su una realtà che non immaginavo. Ho potuto vedere la povertà, quella vera, dove le persone cercano il cibo nell immondizia e vivono nelle favelas. L Argentina, nonostante questo, è allegria, spontaneità e generosità della gente e ciò si vede soprattutto nella movimentata vita notturna: il tango è la sua massima espressione. Questo ballo è stato per me una piacevole sorpresa; infatti è una tradizione che vive in ogni argentino. Ho avuto modo di ammirarlo e ho scoperto un arte ricca di passione e sensualità in grado di trasmettere delle forti emozioni. Il 21 febbraio siamo partiti alla volta della capitale enologica dell Argentina: Mendoza. E la terra del bel sole e del buon vino e questo si coglie anche nelle persone del posto, sempre serene e cortesi: non perdono occasione per valorizzare il loro Malbech, vino di punta dell Argentina, di grande tradizione e fonte economica del luogo. Il Malbech assieme ad altri vitigni ricoprono per migliaia di ettari l ovest e il nord dell Argentina mascherando almeno per una parte dell anno (primavera autunno) la zona desertica. Il viaggio-stage è stato tutt altro che una semplice vacanza, in virtù delle nozioni viticolo-enologiche che ho acquisito e per gli impegni programmati ma anche perché ho scoperto paesaggi e culture diverse dalla nostra. Questa esperienza mi ha reso consapevole del fatto che la società, nella quale noi giovani viviamo, è spesso basata su beni materiali superflui. Con i soldi non si può avere tutto; la serenità e l allegria che ho trovato nelle persone che hanno poco o niente mi ha fatto riflettere. Paolo Guizzo 5OA ANCHE IL CERLETTI È VOLLEY Il giorno 15 marzo si sono tenuti i Giochi della Consulta,sezione pallavolo femminile, nella palestra della scuola ospitante Marco Fanno. Dopo anni che si svolgeva questa competizione tra scuole, anche la squadra femminile del Cerletti è scesa in campo in rappresentanza delle ragazze frequentanti la nostra centenaria scuola. Le squadre, ormai pratiche del campo, ci hanno accolto per una giornata all insegna del divertimento e dello sport più puro anche a scuola. Le squadre partecipanti erano di età mista, ma in campo non c erano differenze, anzi grazie alla pallavolo l affiatamento è stato maggiore di quanto si potesse pensare. Il Cerletti, al sorteggio, è stata il primo a scendere in campo contro la ormai scontata vincitrice: il Marco Fanno. Le vincitrici dell anno precedente hanno assaporato la vittoria per più anni consecutivi, ma non sono sembrate così minacciose. La formazione delle nostre ragazze era stata poco studiata dato che non c erano state possibilità di incontro, di sicuro non era per nulla intimorita dalle avversarie più blasonate. Palla alle avversarie. Fischio dell arbitro. Battuta. Punto. 1 a 0 per il Marco Fanno. Partenza sbagliata. La squadra favorita però sottovaluta la matricola che ha buoni elementi per mettere giù un bel po di palle nel campo avversario. Un gioco veloce e pulito si rileva la tattica migliore per poter arrivare a sfiorare la vittoria del primo set. Purtroppo per solo 2 punti il Fanno si porta a casa il primo set. L adrenalina sale, e la voglia di strappare la vittoria alle avversarie è molta. Le ragazze cariche di energia non sentono la stanchezza e nel secondo set danno il meglio di sè portando a casa un punto, meritato con una serie di schiacciate ben piazzate nei punti deboli lungo le linee. Purt r o p p o n e l l u l t i m o s e t l esperienza del Marco Fanno ha avuto la meglio. La squadra del Cerletti rimane a quota 17 vedendosi portare via la possibile vittoria. Soddisfatte della partita e applaudite anche dall allenatore prof. Cardellicchio Gerardo, le ragazze escono dal campo già con il proposito di una promettente rivincita per l anno prossimo. Per questioni di tempo il torneo è stato a eliminazione diretta. Alla fine il Marco Fanno ha vinto nuovamente. Per la cronaca la squadra del GB Cerletti era composta da :Federica Sandel, Margherita Accomodato, Ylenia dal Pos, Alessandra Polese, Alice Bottarel e Martina Camarotto. Martina Camarotto 5CC

10 Pagina 10 La mala del Brenta Un toccante incontro con l autore Giovedì 28 aprile 2011 le classi prime e seconde hanno partecipato all atteso incontro con la scrittrice Monica Zornetta, giornalista che partecipa alla trasmissione Lucarelli racconta e autrice dei romanzi La resa e Casa nostra. In questa occasione c è stata la partecipazione di Michela Pavesi, zia di Cristina Pavesi, studentessa universitaria tragicamente scomparsa il 13 dicembre 1990 a causa di un esplosine eseguita ai danni di un vagone portavalori del treno Venezia-Bologna, per opera di Felice Maniero e degli uomini della nota Mala del Brenta. A quest incontro, organizzato dalla prof. Zancanaro, si è parlato di un ragazzo intelligente, straordinariamente predisposto al crimine che riuscì a coronare il proprio sogno: lasciarsi alle spalle il suo paese natale, Campolongo Maggiore, e con esso tutta la sua povertà, per poi diventare smisuratamente ricco e famoso, attraverso gli atti compiuti dalla sua Mala del Brenta, l organizzazione criminale più temuta e potente del Veneto e non solo. La scrittrice ha scelto di organizzare questo momento di ritrovo descrivendo Maniero esclusivamente dal punto di vista criminale, per poi passare la parola alla testimone ed infine rispondere Cristina Pavesi alle domande che le sono state rivolte dagli studenti. Michela Pavesi, nel momento in cui le è stata passata la parola, ha cercato di rivivere insieme ai partecipanti gli attimi in cui apprese dai membri delle forze dell ordine la morte della nipote, ottenendo un effetto unico. Non le è stato rivolto nessun applauso, non sono state spese parole, ma il silenzio che si è improvvisamente calato tra le fila del pubblico a Michela Pavesi è stato d aiuto. Le è stato confermato che il messaggio che voleva divulgare ha colpito, che il dolore che prova e che non si è mai placato da quel maledetto 13 dicembre è stato espresso bene e che, cosa più importante, è stato condiviso dagli studenti. A questo silenzio sono seguite alcune considerazioni personali della Pavesi nei confronti del responsabile della perdita della nipote e di molte altre persone che coraggiosamente hanno cercato di opporsi alle ingiustizie provocate dalla Mala del Brenta. La vittima di reato ha affermato con determinazione di non aver perdonato Maniero, di non poter essere d accordo con le decisioni prese dall autorità giudiziaria ed infine, rivolgendosi agli studenti, si è raccomandata di non considerare la Faccia d angelo come un mito o un eroe, ma come uomo che non ha mai portato rispetto per nessuno. Nel complesso, quello di giovedì 28 aprile è stato un incontro realmente gradito dagli studenti, i quali, grazie alla coppia Zornetta-Pavesi, hanno avuto modo di apprendere direttamente la gravità delle gesta compiute da un uomo assillato dal desiderio di riscattare la propria povertà morale ed economica, un criminale che contrattando con lo Stato ha riottenuto la libertà, ma che ha lasciato avvolte dal dolore le tante persone colpite dalla morte da lui provocata. Filippo Gobbi 2CB GIOVANI E ALCOL Italiani: a 11 anni già il primo bicchiere L'Istituto Superiore di Sanità, attraverso l'ossfad (Osservatorio Fumo Alcol e Droga), pubblica i dati relativi al consumo dell'alcol nel nostro Paese e subito scatta l'allarme; salta all'occhio infatti la cifra che indica l'età in cui i ragazzi italiani fanno il primo sorso: 11 anni, contro una media europea di 14 e mezzo. Le statistiche parlano chiaro, il consumo di alcolici viene sottovalutato in primo luogo dai giovani che, teoricamente, dovrebbero essere i più informati; forse le informazioni vengono mal recepite o non vengono recepite affatto: fatto sta che sono sempre di più i quattordicenni che tra il 1988 e il 2002 hanno fatto salire l'indice del consumo di alcol del 9,2%. Naturalmente vietare è vietato: dalla notte dei tempi sappiamo come con i ragazzi i toni proibitivi possono avere effetti boomerang essendo i giovani, per antonomasia, attratti dalla trasgressione; tuttavia, non bisogna sottovalutare il fenomeno, quindi non si dirà più vietare ma educare. Buongustai e nutrizionisti di Coldiretti e Città del Vino verranno sguinzagliati tra i banchi di scuola per illustrare i pregi del consumo moderato; anche perché i nostri ragazzi si rivelano tutto tranne che intenditori: vanno forte infatti i cosiddetti Alcolpop, misture zuccherate che trascinano in maniera subdola gli adolescenti verso l'assuefazione. A tal proposito, forse non tutti sanno che l'alcol è una sostanza tossica che ha una capacità di indurre dipendenza superiore alle sostanze o droghe illegali più conosciute. Ripetiamo, gli effetti dell'alcol vengono sistematicamente sottovalutati, spesso un consumo eccessivo di alcolici viene, erroneamente, considerato normale. Ribadiamo quindi che il fatto di bere e- spone a più fattori di rischio, sui quali si riflette poco; tali rischi possono coinvolgere oltre a chi direttamente consuma l'alcol, la famiglia o altri individui. Queste conseguenze possono estendersi anche a quanti per abitudine o per scelta non bevono; è il caso degli incidenti stradali causati dallo stato di ebbrezza o degli episodi di violenza e criminalità che avvengono sotto gli effetti dell'alcol. Per informare i ragazzi sull'uso e l'abuso di alcolici l'ossfad ha pubblicato un interessantissimo e completissimo opuscolo dal titolo Alcol: sai cosa bevi? Più sai, meno rischi! all'interno del quale è possibile trovare ogni tipo di informazione relativa all'uso delle bevande alcoliche (si parte da che cos'è l'alcol, quali effetti ha sul nostro organismo fino ad arrivare a come contare quanto si beve e alle risposte alle domande più comuni sull'argomento). Per avere delle consulenze o per problemi di dipendenza e assistenza agli alcolisti, sempre l'istituto Superiore di Sanità mette a disposizione un numero verde: ; il Telefono Verde Alcol ha visto un incremento delle chiamate del 25% rispetto al 2001 e nel corso del primo trimestre del 2005 il numero di telefonate è addirittura triplicato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ciò a dimostrare che il bisogno di informazione sul grosso problema dell'alcolismo è ancora tanto. Maria Baldo 3VT

11 Pagina 11 AVVELENATI DA UN AMBIENTE AVVELENATO! L'oncologa Patrizia Gentilini ha fatto uno studio interessante sui pesticidi: aria, acqua e terra sono gravemente compromesse. Il nostro paese presenta la comparsa di tumori a partire dagli 0 ai 14 anni, quasi il doppio (+2% annuo) di quello registrato in Europa (+1,1% annuo). La causa è che i bambini sono esposti a queste sostanze tossiche e cancerogene già in utero, attraverso un processo di "cancerogenesi transplacentare". Ciò significa che le sostanze cancerogene passano attraverso il sangue placentare della madre e arrivano fino al feto, le troviamo anche nel latte materno. Nel bel paese si usano più di tonnellate di pesticidi all'anno che hanno un impatto non solo sulle proprietà fisiche e chimiche dei terreni, ma comportano anche degli effetti indesiderati per molti organismi viventi, non che gravi danni alla salute. Infatti questi pesticidi c'è li ritroviamo in circa la metà della frutta e verdura che ogni giorno arriva sulle nostra tavole. in più, queste dannose sostanze arrivano fino alle falde acquifere più profonde contaminandole. una ricerca svolta dall'istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ha dimostrato che il 36.6% dei campioni d'acqua analizzati in Italia è contaminato da pesticidi in quantità superiore ai limiti di legge. gli effetti di queste sostanze nocive si manifestano a distanza di tempo e variano a seconda del momento in cui avviene l'esposizione: gravidanza, allattamento, vita fetale, infanzia e pubertà; questi sono momenti cruciali per lo sviluppo e il contatto con tali agenti può comportare degli effetti veramente gravi. stiamo pagando oggi le conseguenze di un uso errato delle sostanze chimiche sfruttate in passato. Ma andiamo nel dettaglio nelle nostre zone....recentemente un gruppo di genitori e cittadini di Vidor e Bigolino ha scritto al vescovo per un suo intervento sulla vicenda dell'aumento dei tumori nella popolazione della zona del "prosecco", visto che molti abitanti sono circondati dai vigneti che quotidianamente vengono avvelenati dai pesticidi. i genitori Il consumismo Il consumismo è considerato un vizio recente che si è affermato all interno delle società capitalistiche occidentali e consiste nell acquisto irrefrenabile di beni aventi utilità breve. Essi, una volta usciti dalla categoria delle novità del momento, hanno come unica destinazione il bidone della spazzatura. Il consumismo è un problema che coinvolge grandi e piccoli: riguarda sia l adulto che sfoggia con fierezza l ultimo e sofisticatissimo modello di cellulare, sia il bambino sommerso di giocattoli, inspiegabilmente indeciso su come poter passare il suo tempo libero. Tutto ciò ha origine dalla solita, unica ed ingannevole causa: la pubblicità. Oggi la pubblicità non si limita a convincere il consumatore della validità del prodotto, si spinge oltre. Grazie alle più svariate combinazioni di colori, alle trascinanti melodie che fanno da sfondo e alla perfetta successione di immagini o riproduzione di video, il consumatore viene ipnotizzato. La sua mente non è più capace di distinguere la realtà dalla finzione, di riflettere su ciò che si sta presentando ai suoi occhi; non c è tempo, la sua attenzione è catturata troppo da piccoli particolari che insieme avevano depositato in procura a Treviso un ampio e dettagliato dossier sui sintomi che manifestavano i loro bambini frequentanti le scuole elementari delle due zone, come: bruciore agli occhi, fastidi alla gola e anche l'aumento di forme leucemiche. Infatti gli edifici scolastici, e non solo, confinano con dei vigneti dove periodicamente vengono utilizzate delle sostanze maleodoranti e irritanti. Questa lettera è stata scritta per continuare questa battaglia e per chiedere l'intervento diretto del vescovo e della chiesa. Per migliorare questa tremenda situazione; si è riunita la neo commissione di protocollo, voluta dal consorzio di tutela e composta dai principali istituti di ricerca, ente cra e università degli studi di Padova, insieme con alcuni agronomi che operano nel territorio. Il loro obbiettivo è di definire regole precise per ridurre sempre più l'impatto ambientale della viticoltura. il consorzio di tutela, per portare a buon fine l'obbiettivo, ha il ruolo di guidare il viticoltore verso un utilizzo sempre più consapevole dei prodotti fitosanitari, dando preferenza a quelli a basso impatto. Grazie a una viticoltura ragionata e razionale sono stati usati nell'area di Conegliano e Valdobbiadene prodotti, per la maggior parte, inserti dal ministero della salute nella classe di tossicità inferiore. In più, oggi, il viticoltore dispone di strumenti avanzati per agire in modo sempre più corretto; deve disporre, inoltre, di un patentino per poter trattare la vite e deve annotare in un apposito registro ogni intervento antiparassitario segnando data, prodotto, quantità e persino numero di fattura di acquisto. Purtroppo c'è chi ancora non lo fa, ma per questi c'è l'intervento della polizia rurale che ha il compito di reprimere atteggiamenti irresponsabili, per una viticoltura sostenibile e in armonia con la comunità. Cause ed effetti sui giovani d oggi Francesca De Paris 3OA creano quel mondo meraviglioso in cui ha sempre sognato di vivere. Quel mondo che lo fa sentire a proprio agio. Il consumatore diventa in questo modo protagonista dell acquisto continuo di nuovi oggetti apparentemente in grado di regalargli emozioni straordinarie; in questo modo ha origine il consumismo e questo è il suo risultato: case sature di cose spesso superflue quanto inutili acquistate da persone soffocate da un sentimento d implacabile insoddisfazione. A questa insoddisfazione bisogna prestare attenzione, perché l indifferenza porta, in particolar modo l adolescente, a volersi ribellare ad ogni costo ad un modo di vivere la vita spento, passivo e privo di forti emozioni. Il giovane si sente stanco della sensazione di monotonia che lo avvolge ed è determinato a dare una scossa a tutto ciò che lo circonda. E può agire in modo imprevisto. Meditiamo su questi rapporti di causa ed effetto, perché passare dall avere tutto al non avere più niente è più facile di quanto sembra e può rivelarsi drammatico. F.G. 2CB

12 Pagina 12 ABBANDONO SCOLASTICO Nell'Unione europea sono più di 6 milioni i giovani che abbandonano gli studi con al massimo un diploma di terza media. Questi giovani hanno grosse difficoltà a trovare un lavoro e sono più spesso disoccupati e dipendenti dall'assistenza sociale. L'abbandono scolastico precoce (attualmente al 14,4% nell'ue e al 19,2% in Italia) frena lo sviluppo economico e sociale.l'allarme è stato lanciato da un sondaggio monitorato dall'isfol, che ci avverte di un forte abbandono delle scuole superiori in Italia (compiuti i 16 anni).ci mette in allerta anche la commissione che ha constatato che è il Veneto la regione dove più ragazzi tra i 16 e 17 anni (ben il 51%), lasciano la scuola; molti di essi hanno difficoltà a trovare lavoro. La causa principale sembra essere un'innata pigrizia degli studenti nei confronti dello studio. Io penso che la nostra generazione sia stata orientata male nel mondo della scuola e di certo l'oscura atmosfera che si percepisce in Italia nel campo del lavoro non aiuta gli studenti, anzi li rende ancora più confusi, dubbiosi e disperati. La seconda regione indicataci dal sondaggio pare essere la Sicilia(per 28%).La situazione è grave se mai vi era stata una serie di ritiri come nell'anno 2010/11. La classi vengono decimate e molti studenti sono allo stremo. Per molti è sempre la malattia della "svogliatezza", molti dicono di aver scelto male, che le materie base non stimolano e che il sistema funziona male. Scendiamo nei dettagli. Alla domanda posta agli studenti del GB Cerletti:"Lasceresti la scuola?, il È il Veneto la regione più colpita 40% degli studenti hanno dichiarato "no" ritenendo importante l'acquisizione del diploma (e affermando che questa scuola ne offre uno dei più prestigiosi) per assicurarsi un buon futuro nel mondo del lavoro. E questa percentuale risulta essere quella che di sicuro ha scelto la scuola senza costrizione e per il suo evidente prestigio. Alcuni tengono duro per ottenere il diploma e poi lasciare lo studio. Un 30% risponde "sì" alla domanda adducendo come motivo la poca voglia di studiare ma anche l'ambiente poco stimolante. Alcuni non si trovano bene perfino in classe con i compagni, altri affermano che i professori rendono la vita difficile e che la scuola dunque perde il suo significato originale. Molti di quelli che rispondono sì, dicono di essere stati costretti dai genitori(molti agronomi) e che, volendo cambiare, la burocrazia scolastica non lo permette(altro segno che il sistema scolastico funziona male).in piccola parte rispondono confusi o indecisi, ma propensi a lasciare la scuola se potessero. Insomma la situazione (che non va sottovalutata all'interno della nostra scuola) ci chiama a correre ai ripari; le nostre singole scelte (in maniera esagerata) potrebbero determinare il futuro d'italia, ma non drammatizziamo. Credo che ognuno di noi debba essere libero di seguire i propri sogni e interessi e non è giusto che il sistema lo ostacoli. Per questo va abbattuto ogni ostacolo ce ci impedisca di raggiungere questo obbiettivo. Luigi Castaldo 3OA Gli studenti e lo scrittore La seconda B IPAA insieme a P. Pacioni A coronamento di un progetto didattico ideato e realizzato dalla professoressa Annamaria Citino, con l approvazione del Dirigente dell Istituto, Prof.ssa Damiana Tervilli, un gruppo di studenti della scuola enologica ha incontrato lo scrittore Patrizio Pacioni. Il romanziere, che vanta già la pubblicazione di undici opere, oltre a un nutrito numero di commedie e pièces teatrali e l ideazione di un corso di scrittura creativa tematico, ha intrattenuto i suoi giovani interlocutori sui temi della scrittura gialla, del vino nella storia del crimine, della narrativa e della genesi dei processi creativi, destando l interesse e la curiosità dei ragazzi e prestandosi poi di buon grado al nutrito fuoco di fila delle loro domande. Grande interesse ha suscitato la città di Monteselva, cupa e misteriosa location delle avventure del commissario Cardona, personaggio creato da Pacioni nel 2005: una città virtuale ma costruita come se fosse reale, nella quale i naviganti del web possono trovare ospitalità e cittadinanza (www.patriziopacioni.it e

13 Pagina 13 Incontro con la polizia di stato Le problematiche giovanili Il giorno 24 Marzo 2011 la classe 1^ Bve ha assistito all incontro con la polizia di stato per parlare delle problematiche sui giovani e le droghe. Quali sono i problemi dei giovani che assumono droghe? Il problema dei giovani più sfortunati, prima ancora di arrivare al problema vero e proprio della tossicomania, è quello del passaggio attraverso quello che molti chiamano genericamente "disagio giovanile". Il primo disagio in cui molti ragazzi possono passare anni della propria vita è il disadattamento nell'ambito scolastico. Un altro grandissimo e gravissimo problema è legato al disadattamento dei giovani in un ambito più complesso di quello scolastico: quello dei più o meno gravi disturbi a livello psichiatrico. Essi possono essere riscontrati in un certo numero di tossicomani; infatti accade spesso di verificare, in casi del genere, che la droga corrisponde ad un tentativo imperfetto di autoterapia o autocura, perchè stabilizza la personalità liberandola, almeno per un certo tempo, dal peso di sintomi più gravi. Quello che ci importa di più riguardo all' argomento è il sottolineare la nostra contrarietà all' elemento "droghe" in generale poichè pensiamo che le droghe non aggiungano elementi concreti di felicita alla vita, ma siano soltanto immagini riflesse, e fattori che rischiano di farci godere solo in parte avvenimenti come per esempio intensi momenti passati con gli amici e le persone che si amano in generale. Quali sono gli Effetti e la Classificazione di alcune Droghe 1) Droghe Sedativi Euforizzanti : oppio, oppiacei, sonniferi quali barbiturici, anestetici come etere, finze, cloroformi e altri PCP o fenileiclidina, analgesici, solventi, volatili o alcool. Effetti: essi danno in generale un senso di euforia o depressione: dipende dallo stato mentale in cui si era prima di farne uso, ma in genere tendono ad alterare temporalmente lo stato d' animo; in oltre sono usati per anestetizzare dolori. 2) Droghe psicostimolanti: coca e cocaina, caffeina, nicotina e antidepressivi triciclici. Effetti: tendono ad aumentare le capacità fisiche e motorie per un ben determinato intervallo di tempo; possono sedare sete, fatica, fame e dolori e possono inoltre creare allucinazioni e sensazioni di onnipotenza. 3) Droghe psicoalteranti o allucinogeni deliranti : LSD, derivati dalla canapa, mescalina, solanacee, KAT, ecc... Effetti : confusione sensoriale, illusioni, forti allucinazioni piacevoli o terrificanti, disorganizzazione celebrale. Diego Donato 1^Bve Stage, bilancio positivo Nel periodo compreso tra il 21 Febbraio e il 5 Marzo 2011 le classi terminali del nostro istituto sono state impegnate nell attività di stage ovvero un periodo di tirocinio lavorativo concentrato negli ambiti agricolo/enologici per cui ci prepara la nostra scuola. Molteplici sono state le tipologie lavorative scelte dagli alunni: c è chi ha preferito concentrarsi nel campo zootecnico, lavorando ad esempio in stalle o in scuderie, chi in quello agro/alimentare, lavorando quindi in aziende cerealicole, enologiche o in birrifici e chi addirittura ha svolto il tirocinio in Argentina grazie allo scambio culturale proposto dal nostro istituto. Nelle varie attività scelte, benché diverse, è stato possibile trovare un comun denominatore, ossia quello rappresentato dall esperienza nuova, dall esperienza lavorativa, dimostratasi importante, in molti casi, per far capire agli studenti le proprie attitudini, preferenze e talenti e dando quindi prospettive e conoscenze più ampie per poter compiere, con più consapevolezza, scelte lavorative e/o percorsi di studio adatti a sé una volta terminato il percorso di studi al Cerletti. La maggior parte degli studenti si considera soddisfatta da queste due settimane. Alcuni sostengono sia un periodo troppo breve per confrontarsi con un attività lavorativa; altri purtroppo sono rimasti bloccati a causa del periodo inadatto a molte attività (si sa che la natura ha i suoi ritmi, e così pure le attività agroalimentari e zootecniche), per cui non hanno potuto svolgere il lavoro a cui sarebbero stati maggiormente interessati. Quest ultimi esprimono la volontà di fare lo stage ma in un periodo differente. Personalmente credo che il tirocinio sia in ogni caso un attività importante (e forse determinante) per uno studente che frequenta un istituto come il nostro e certamente andrebbe valorizzato e non visto come un semplice momento di distacco dalla vita studentesca giornaliera. William Grotto 5OA Autogestione d Istituto Nelle giornate di Giovedì 31 Marzo, Venerdì 1 Aprile e Sabato 2 Aprile, si è svolta l Autonomia Culturale con lo scopo di sensibilizzare professori, personale ATA, dirigenza ma soprattutto studenti su argomenti riguardanti il consumo energetico e la raccolta differenziata. In questi 3 giorni la partecipazione è stata buona sia per affluenza sia per collaborazione, mentre per i risultati su quanto discusso bisognerà attendere che escano i regolamenti stabiliti e vedere se tali decisioni o tali sistemi di agire si integrano con la realtà scolastica del nostro istituto. Ogni argomento con relative soluzioni sono state discusse Sabato 2 Aprile davanti alla Dirigenza, la quale ha molto apprezzato il lavoro compiuto dai Rappresentanti, dagli Studenti, dai Professori e dal Personale. Perciò la cosiddetta Magna Carta d Istituto è il risultato della piena collaborazione di tutta la Scuola in ogni suo livello (anche grazie al lavoro di guida svolto dai rappresentanti della Savno). Menzione particolare meritano i ragazzi dell Argentina, i quali hanno esposto in modo semplice e chiaro quella che è stata la loro esperienza, e hanno saputo rendere partecipe ogni studente con un video molto significativo e coinvolgente. Un ringraziamento particolare va anche ai professori Galiazzo, Cilli, Milani, Pasquale, Gelfi, Oddi, Ricci e Bettin. Ulteriore ringraziamento ai ragazzi del gruppo Controcorrente e Differenziamoci per l impegno mostrato durante l anno al fine di portarci un lavoro minuzioso e preciso. I Rappresentanti D Istituto L. Bagarolo, M. Calesso, M. Piccin

14 Pagina 14 GIOVANI, DONNE E AGRICOLTURA Il 54% dei laureati in Agraria trova lavoro in un anno In un momento di crisi economica, i giovani continuano a credere nell agricoltura come possibile sbocco professionale crescono gli iscritti alle facoltà di Agraria in tutta Italia. L agricoltura è un settore che può offrire molto ai giovani neolaureati - afferma il presidente di Agrofarma, Luigi Radaelli l aumento degli iscritti alle facoltà di Agraria, variabile dal 6% fino al 30%, è un segnale molto positivo per l intera economia italiana, che ha nell agricoltura uno dei suoi pilastri fondamentali. Negli ultimi due anni le iscrizioni sono aumentate in tutte le 23 facoltà di Agraria sparse sul territorio italiano. Nel nord Italia si passa da un +6,5% di Perugia, al 12,4% di Padova, al +17,9% di Bologna e un ottimo +23,5% di Milano. Ma è al Sud della penisola che si registrano i dati più significativi: +27,1% a Napoli e addirittura +30,1% a Bari. Il 54% dei laureati, inoltre, trova un impiego entro un anno. Il settore degli agrofarmaci è un esempio di come l agricoltura può dare, anche in tempo di crisi, delle concrete possibilità di lavoro ai giovani ricercatori italiani: nell ultimo anno, infatti, circa l 80% delle Società aderenti ad Agrofarma ha svolto attività di R&D, investendo ben 48 mln di euro, pari al 6% del fatturato complessivo del comparto continua Radaelli inoltre, nel nostro settore, circa il 14% del numero totale di addetti è dedicato alla ricerca, l 85% dei quali sono ricercatori a tempo pieno. Un altro dato importante è che, secondo le stime di Coldiretti, su circa 210 mila aziende agricole operanti in Italia, almeno 30 mila hanno a capo giovani professionisti under 40, a testimonianza del forte dinamismo dell agricoltura italiana. In questo settore si assiste, infatti, anche a una notevole crescita della presenza femminile: secondo i dati della Cia, Confederazione italiana agricoltori, in Italia le donne sono il 29,2% dei titolari d imprese agricole: in pratica, oggi un imprenditore agricolo su tre è donna. Un dato considerevole, se si pensa che agli inizi degli anni Settanta erano appena 19 su 100. Decalogo dell Eno-appassionato Scegli un vino eco-friendly 1. Accorciare le distanze negli acquisti, ovvero preferire il vino a km 0 prodotto da cantine di prossimità, nel territorio in cui si risiede. 2. Prediligere la viticoltura biologica e biodinamica, che utilizza solo sostanze che si trovano in natura o ottenute dall uomo attraverso semplici processi, senza Ogm e fertilizzanti e antiparassitari chimici di sintesi. 3. Scegliere le cantine con certificazione ambientale (ISO o EMAS), sinonimo di concreto impegno ecologico delle aziende che le adottano. 4. In alternativa, preferire comunque cantine enviromental friendly, quelle che, pur non avendo nessuna certificazione, adottano comunque pratiche ecosostenibili. Quelle costruite secondo i dettami della bio-architettura, effettuano il recupero delle acque grazie a impianti di depurazione, utilizzano impianti fotovoltaici o a biomasse per la produzione di energia. 5. Prediligere le bottiglie in vetro alleggerito, che permettono un risparmio sia in termini di energia usata nel processo produttivo sia in emissioni di CO2. 6. Le etichette? Meglio in carta riciclata. Complimenti 7. Risparmiare con gli acquisti collettivi, fatti attraverso i Gav, Gruppi di acquisto del vino, formati da eno-appassionati che preferiscono saltare la mediazione del punto vendita, incaricando un membro del gruppo di recarsi direttamente dal produttore e risparmiando così in termini di viaggi, trasporti, materiali ed energie. 8. Dal vetro al sughero, la sua parola d ordine è riciclo; entrambi sono infatti riciclabili e riutilizzabili al 100%. 9. No agli sprechi: se il vino avanza, si può riutilizzare in cucina per arricchire gustose ricette. Unica regola, il vino deve essere nelle sue condizioni migliori in quanto a gusto e profumo. 10. Il vino del futuro è quello con la carbon footprint in etichetta, ovvero il totale delle emissioni di gas ad effetto serra, espresso in termini di CO2 equivalente, associate ad un prodotto durante tutto il suo ciclo di vita, dalla produzione all arrivo sulla tavola. I primi esempi arrivano dalla Nuova Zelanda, ma anche in Italia alcune cantine stanno iniziando mettere questa indicazione nelle etichette dei propri vini. (Fonte Vinitaly) Meritano un bel plauso le classi 1CGT, 2VA e 3OA che hanno ottenuto rispettivamente il primo, secondo e terzo posto al torneo di lettura il piacere di leggere che si è tenuto a cavallo tra aprile e maggio presso la sala Bingo di Conegliano. Un ottimo risultato che conferma le brillanti prestazioni già conseguite negli anni scorsi dalla Scuolaenologica nel confronto con le altre scuole cittadine. Bravi!

15 Pagina 15 I pomodori OGM anticancro Pomodori viola per combattere i tumori. La frontiera dei cibi-farmaco anticancro segna un nuovo risultato, grazie a uno studio europeo (il progetto Flora) a cui partecipa l'istituto europeo di oncologia (Ieo) di Umberto Veronesi. Ora infatti si possono consumare questi ortaggi dotati dei geni di un fiore e producono una quantità importante di antocianine, antiossidanti del gruppo dei flavonoidi, di cui i pomodori normali (pur ricchi di anticancro come i licopeni) sono privi. Verdura e frutta migliorata geneticamente per farci arrivare sani ai 120 anni di vita media programmata dai nostri geni. In un futuro non molto lontano potrebbe essere l'ortolano sotto casa il neofarmacista, consigliando un'insalata al pomodoro viola, banane al vaccino, riso alla vitamina A, aglio viola, patate lilla, broccoli o cime di rapa modificate con i geni dell'uva rossa, arance blu dagli effetti anti-ossidanti moltiplicati. Tutto è salutarmente modificabile. Insomma, la nocciolina che trasforma in supereroe il Pippo disneyano non è proprio fantascienza. «Senza esagerare con la fantasia, si tratta di un importante passo avanti dice Pier Giuseppe Pelicci, direttore della ricerca dello Ieo nello studio degli antiossidanti, dei flavonoidi (le antocianine) in particolare, ormai largamente considerati una valida arma di prevenzione nei confronti di una vasta gamma di patologie, dalle malattie cardiovascolari ad alcuni tipi di cancro. La dieta I dati di uno studio europeo seguita dalla maggioranza della popolazione nel mondo occidentale non sembra essere sufficiente a garantire un apporto adeguato di queste sostanze, presenti nelle verdure e nella frutta (soprattutto frutti di bosco, uva, arance rosse). Per questo il progetto Flora punta a capire meglio i loro meccanismi di azione e a trovare nuove strade per aumentarne il consumo». Per ottenere una particolare ricchezza in antocianine nei pomodori che non ne hanno, i ricercatori inglesi hanno fatto ricorso a due geni presenti nella comune pianta bocca di leone (un fiore): conferendo così un colore viola (blu-rosso) ai nuovi pomodori. I due geni che abbiamo isolato dalla bocca di leone spiega Eugenio Butelli primo autore della ricerca sono responsabili dei colori dei fiori e, se introdotti in altre piante, sono la combinazione vincente per produrre antocianine». Anche se i risultati sono molto promettenti, i ricercatori però invitano alla cautela. I pomodori scuri, comunque, non sono una novità. Esistono già il Kumato, un ogm, e il Nero di Crimea, anch'esso con una colorazione scura. Queste varietà non hanno antociani. Infine, c'è il pomodoro Sun Black (progetto italiano Tom-Anto finanziato dal ministero dell'università e della Ricerca): non è un Ogm, ma gli antociani sono accumulati nella sola buccia. Matteo Ghirardo 5 VB "Un vero pasticcio, un ennesimo Milleproroghe regalo per i furbetti delle quote latte, una nuova umiliazione per la nostra agricoltura che vive una drammatica crisi". Così il presidente della Cia - Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi si è espresso sul maxiemendamento interamente sostitutivo del decreto Milleproroghe. Sono ormai tre anni che attendiamo riposte concrete, ma continua soltanto il valzer delle promesse mancate. Nel Milleproroghe non ci sono gli interventi finanziari indispensabili a sostegno delle Associazioni degli allevatori (per le quali si apre ora uno scenario drammatico) e del settore bieticolosaccarifero e il 'bonus gasolio' per le serre. Senza questi provvedimenti sono a rischio migliaia di posti di lavoro e il futuro di tantissime imprese agricole". Nelle parole di Politi c'è spazio anche per la questione dello slittamento del pagamento delle multe per le quote latte, che definisce "una vergogna", "che ormai prelude ad un condono tombale". "Per questi furbetti - dice il presidente della Cia - si sono recuperate le risorse finanziarie, mentre per migliaia di imprenditori agricoli onesti che non riescono ad andare avanti perché oberati da costi insostenibili (a cominciare da quello del carburante che ha raggiunto livelli stellari), silenzio totale". Quella delle quote latte è per la Cia "una questione che dal 1984 ha accumulato un debito nei confronti dell'ue di oltre 4 miliardi di euro. Così ogni contribuente italiano si è trovato pagare un conto da oltre 170 euro a testa per via della cattiva applicazione del regime delle quote latte nel nostro Paese". L'azienda olandese Seppelliamo le scarpe OAT ha creato una linea di scarpe biodegradabili che contiene nella linguetta un seme. Lanciata a inizio 2011 all'amsterdam International Fashion Week, la collezione è stata presentata all'interno del Green Fashion Competition AIFW Salvato dal giardino dell'eden è stato il tema della sfilata, che ha visto sfilare giovani Adamo ed Eva con la scarpa in mostra su di una carriola piena d'erba. Per noi è logico, spiegano alla OAT fare fashion producendo oggetti che siano parte del nostro pianeta. A chiunque piacciono i pezzi ben fatti nella moda, quindi perché non rendere questi pezzi completamente biodegradabili? Si può definire questo atteggiamento vintage -killer, ma questo lascia qualcosa di molto migliore dietro di se: un albero, fiori, o persino una pianta di cotone che può fornire una nuova t-shirt. La ricerca di materiali adatti, che si decomponessero completamente una volta seppellita la scarpa, è durata due anni e ha portato a un design dell'oggetto molto pulito e semplice. La sfida era trovare un forma semplice coniugata a materiali adatti al nostro scopo. Non esistono alternative sul mercato, per cui abbiamo dovuto sviluppare a monte materiali e processi. (Fonte: Dezeen )

16 Pagina 16 VENDO COMPRO (tra il serio e il faceto) Cerco disperatamente macchina francese, perché la mia volvo mi ha abbandonato Bonato 5^OA Cercasi nuovo istitutore che capisca i convittori Cerchiamo pulmino, con autista, per andare all Atasbaska durante le cene di classe 5^OA Cerco tesine già pronte. Bobi 5^OA Vendo penne modello ZAIA per copiare durante le verifiche ceies 5^OA Cercasi seggiolino auto per bambina (0-3 anni):x info prof. Bettin Cercasi decespugliatore per tagliare i capelli a uno sbandato in classe mia. Guizzo.P 5^OA Cerchiamo programma di costruzioni 5^OA Cercasi una corda per quando mi impianto in grava con il massif. Cerchasi gramatica percè in clase scarzegia 5^OA Offriamo solarium dall uno in poi, rivolgersi 5^OA In occasione del centocinquantesimo compleanno dello Stato italiano, è giusto ricordare, fra gli altri patrioti risorgimentali trevigiani, le figure dei fondatori della Società enologica trevigiana e dei primi animatori della nostra scuola di enologia e viticoltura di Conegliano. Tra questi ricordiamo Antonio Carpenè, patriota nato nel 1838 che dovette lasciare gli studi nel 1859, nel mezzo della guerra, per emigrare con il fratello in Piemonte e arruolarsi nell esercito regio. Nel maggio del 60 lasciò l esercito per raggiungere Garibaldi in Sicilia con la spedizione dei Mille; in seguito partecipò a vari fatti d arme fino alla battaglia del Volturno. Inoltre, sul finire dell 800 divenne Il Risorgimento di Carpene e Cerletti Carpenè protagonista del lancio del Prosecco spumante e delle istituzioni scolastiche, culturali e scientifiche promosse da lui stesso. Altro importante protagonista è stato Giovanni Battista Cerletti, nato a Chiavenna (Sondrio) nel 1846, in una famiglia borghese. Compì gli studi secondari a Como;successivamente si iscrisse alla facoltà di matematica presso l università di Pavia. Nella primavera del 1866 si arruolò nel 1 battaglione del corpo dei volontari garibaldini e combattè nel Trentino; per tale fatto fu insignito della medaglia d argento e successivamente divenne presidente della Società dei reduci garibaldini di Chiaven- Cerletti na.tornato agli studi, si laureò in ingegneria nel 1869 presso il politecnico di Milano. In occasione dei 150 anni dell Italia dovrebbero essere ricordati non solo Carpenè e Cerletti o i 4 coneglianesi che parteciparono alla Spedizione dei Mille (Pietro Scarpis, Giuseppe Pilla, Giuseppe Cocolo e Giovanni Battista Marin), perchè molte altre figure hanno contribuito alla formazione dello Stato, e non bisogna dimenticare le persone che hanno combattuto per l Italia durante l occupazione nazifascista, ovvero i partigiani, che l hanno liberata pagando con la vita. Chiara Da Ros 3CB La Redazione Direttore resp. Prof. Dino Benacchio In redazione: Studenti: D. Manzan, M. Baldo, M. Piaser, M. Ghirardo, G. Piro, A. Bellotto, S. Ranuzzi, Y. Rossetto, C. Da Ros, J. D Ambroso, F. Gobbi, F. Fontebasso, M. Castaldo, L. Castaldo, G. Gamba, M. Introvigne, F. De Paris, D. Donato. Grafica e impaginazione: F. Sonego Scrivete a: Via XXVIII Aprile, Conegliano (TV) Sito: LA CANTINA continua dalla prima migliore la nostra scuola. In questo numero troverete riferimenti all'attualità con alcuni articoli-inchiesta che ci aprono gli occhi sul pianeta alcol e il suo uso tra i giovani e giovanissimi. Non si tratta del solito messaggio pessimista, ma di un campanello d'allarme che intende suonare la sveglia di tutti gli educatori, siano essi genitori o insegnanti, perchè vigilino su questo preoccupante caso sociale, così come deve essere fatto il possibile da parte degli operatori della scuola sulla piaga dell'abbandono scolastico che miete tante "vittime" soprattutto da noi, nel nord Italia, più che al sud. Voltando pagina, il vino occupa sempre un posto di rilievo sul nostro giornalino. Interessante l'approfondimento sul tema della scuola di potatura che recupera metodi antichi ma altrettanto efficaci, o il modo di ottenere il vino perfetto, si fa per dire, con un algoritmo. E ancora il decalogo dell'enoappassionato ambientalista. Nelle pagine interne trovano spazio il sondaggio incoraggiante sul lavoro di giovani e donne nel settore agricolo al termine degli studi professionali, i pomodori OGM usati contro il cancro e la sicurezza, così come sperimentato dalle classi quinte e seste del nostro Istituto in un progetto specifico relativo al Decreto Legislativo Certo il mondo degli agricoltori si aspettava una mano dal provvedimento Milleproroghe varato dal Governo invece solo tagli ad un settore che soffre una stagione di crisi come la zootecnia, letteralmente messa in ginocchio. Insomma una manovra che conferma l'abbandono dell'agricoltura a sé stessa da parte delle istituzioni. Bisogna correre in fretta ai ripari. Intanto è' andata bene l'autogestione (meglio organizzata del solito) che ha riflettuto sui temi dell'ambiente e sulle prospettive di allargare i propri orizzonti grazie a progetti come Atis in (Argentina) portati avanti da insegnanti e studenti. E' un modo intelligente per crescere. Chiudiamo ricordando, nell'anno del 150 anniversario dell'unità d'italia, il contributo dato dai Nostri G.B. Cerletti e A. Carpenè alla causa della libertà e dell'indipendenza del Belpaese. Un in bocca al lupo ai maturandi e una buona estate dal giornalino "La Cantina". In alto i calici e salute a tutti! Prof. Dino Benacchio

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