SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE

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1 Sede legale ed amministrativa: corso di Porta Vittoria nr Milano tel/fax 02/ Società Cooperativa SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI BUSSERO 13 OTTOBRE 2009 DURATA DELLA REGISTRAZIONE: 190 MINUTI TRASCRIZIONE COMPOSTA DA: 36 PAGINE

2 PRESIDENTE: Buona sera. Io inizierei, inizierei, poi arriverà l'ornella. Sì, l'ho vista alle quattro e mezza, mi ha detto che doveva andare a scuola, poi tornava, ma se non ha fatto un incidente di macchina, arriva, speriamo di no, voglio dire, ecco. Io incomincerei il Consiglio Comunale. Buona sera. Siamo in attesa dell'assessore Ponzellini, che arriverà, spero. Comunque incomincerei. Deve fare l'appello? Si procede all'appello nominale. PUNTO 1. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE PRESIDENTE: Siamo tutti i presenti. Buona sera. Intanto presento al pubblico il dottor Ferlisi, che è il nuovo Segretario Comunale. Benvenuto tra di noi e buon lavoro, sperando che sia proficuo. Allora il primo punto all'ordine del giorno, "Comunicazioni del Presidente", non ho la cartellina a posto, perché la dottoressa Miraglia è abbastanza scomparsa, non siamo riusciti a metterci in contatto e doveva controfirmare le delibere, sono le delibere dell'altro Consiglio Comunale che devono essere firmate, quindi le riporteremo al prossimo Consiglio. Inizierei quindi... Lascio a Lei le cartelline o... Va bene. Il secondo punto all'ordine del giorno, "Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi"... GUZZI (Bussero Domani): No, volevo solo, prima di passare all'ordine del giorno, volevo fare anch'io... dare un benvenuto al nuovo Segretario Comunale da parte del nostro gruppo Bussero Domani e anche noi gli auguriamo un ottimo lavoro in Comune. Abbiamo già avuto modo di conoscerci in altre riunioni, però, ecco, così siamo al completo, così ci vede tutti e tre, perché l'altra volta mancava il dottor Landolfi e volevamo soltanto augurare buon... un buon lavoro e una buona permanenza a Bussero. Grazie. FERLISI (Segretario Comunale): Sì, è doveroso ringraziare tutto il Consiglio Comunale. Io spero di impegnarmi al massimo per l'interesse del... diciamo, dell'amministrazione e di tutto il Comune, ringrazio il Sindaco per la fiducia accordatami e auguro buon lavoro a tutti e grazie del... diciamo, del benvenuto. PUNTO 2. RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI E VERIFICA DEGLI EQUILIBRI FINANZIARI DEL BILANCIO 2009, VARIAZIONE DEL BILANCIO 2009 E PLURIENNALE 2009/2011. PRESIDENTE: Allora ricominciamo con il secondo punto all'ordine del giorno: "Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri finanziari del bilancio 2009, variazione del bilancio 2009 e pluriennale 2009/2011". (inc.) CASTELLANO (Vivi Bussero): Buonasera, Castellano. E iniziamo... Vi do qualche... qualche dettaglio sulle variazioni del... prima del bilancio 2009 e poi del pluriennale. Abbiamo delle variazioni sia delle entrate che delle uscite. Quelle delle entrate sono quasi tutte di segno positivo e attengono essenzialmente a incrementi di gettito per imposte, Ici e addizionale Irpef, oppure a diritti di tipo amministrativo, diritti di segreteria e oblazioni su... in materia urbanistica, per interessi attivi e per sinistri, eccetera eccetera: complessivamente le maggiori entrate sono pari a euro. Le diminuzioni di entrate invece significative sono quelle relative ad ammende per codice di circolazione stradale, che... in cui si registra una diminuzione di euro. Mentre dal punto di vista delle spese registriamo degli incrementi essenzialmente per il costo... costi energetici essenzialmente, riscaldamento e illuminazione, poi invece c'è un'altra parte relativa all'adeguamento dei compensi per il cambio del Segretario Comunale, nel senso che sono state appostate delle quote, diciamo così, che vanno a costituire competenze accessorie del Segretario uscente. Ho detto degli 1

3 incrementi di spesa per il... per costi energetici, mentre diminuzioni di spesa le registriamo nel campo delle... del sociale in quanto, come dire, abbiamo registrato una minore uscita per esempio per assistenza domiciliare, in quanto, diciamo, rispetto... i casi che erano stati preventivati sono diminuiti di qualche unità, quindi registriamo una minore spesa. C'è poi un piccolo, diciamo così, utilizzo dell'avanzo di amministrazione pari a 5500 euro, che è stato applicato per l'acquisto di attrezzature per utensili dell'asilo nido, derivanti dal fatto che abbiamo... come abbiamo già detto nell'altro Consiglio Comunale, abbiamo incrementato l'offerta dei posti disponibili insomma, per cui si è reso necessario incrementare di una qualche dotazione l'attrezzatura del nido. Questo essenzialmente l'elenco... le variazioni per... sul bilancio Mentre su quello ci sono... eccolo qui, ci sono... ci sono dal punto di vista delle entrate l'appostamento dei proventi che ci derivano... che ci derivano dalla risistemazione del contratto con la Gemeaz per la gestione dei pasti, di cui abbiamo discusso nel precedente Consiglio Comunale, e poi anche qui, diciamo, un aggiustamento dei costi di funzionamento, quindi per l'indennità di carica degli assessori, per i quali si è scelto di rispettare la parametrazione rispetto all'indennità del Sindaco prevista dalla norma insomma, per cui, diciamo, da questo punto di vista si sono appostate delle... dei maggiori costi. Poi c'è un piccolo aggiustamento tecnico per quanto riguarda il personale dell'anagrafe, ma il saldo è pari a zero, insomma è proprio un giroconto tra i capitoli. Questo... Essenzialmente la situazione è la stessa sia nel 2010 che nel 2011 insomma delle... i capitoli interessati dalle variazioni sono i medesimi più o meno per i due anni. Poi invece per quanto riguarda... per quanto riguarda la verifica del patto di stabilità con... questa è la proiezione al 31/12, no, sulla base appunto dei dati che sono a disposizione alla data odierna degli uffici, per cui questa proiezione al 31 dicembre ci porta a confermare che noi saremo in grado di rispettare il patto di stabilità, in quanto rispetto a un obiettivo pari a euro secondo questa previsione noi arriveremo al 31 dicembre con un avanzo di , per cui siamo... viaggiamo intorno a più o meno euro in più rispetto all'obiettivo prefissato insomma, per cui direi che, come dire, viaggiamo in acque tranquille insomma da questo punto di vista. Sul... Per quanto riguarda... PRESIDENTE: (inc.) CASTELLANO (Vivi Bussero): Va be', va be', questo poi ne... in... Va be', o lo commentiamo dopo, dai, perché se no... Invece per quanto riguarda... Nella cartellina avete trovato pure la ricognizione sui programmi redatta dai vari settori e sono, come dire, tabelle abbastanza corpose, ma, come dire, sinteticamente confermano il fatto che il bilancio... che rispetto al bilancio di previsione, visto che ormai siamo, diciamo, a tre quarti o dieci dodicesimi insomma del periodo, direi che settore per... settore per settore tutti gli obiettivi in termini... sia in termini di entrata che in termini di spesa vanno via via completandosi, per cui direi che non si segnalano delle... degli scostamenti insomma significativi rispetto alla previsione insomma, per cui da questo punto di vista direi che anche qui insomma siamo abbastanza allineati insomma. PRESIDENTE: Ci sono interventi? Prego. GUZZI (Bussero Domani): Sì, dunque più o meno andiamo a fare una verifica del bilancio... di un bilancio fatto dall'amministrazione precedente alla vostra e che aveva pianificato ovviamente le spese e mi sembra di capire che bene o male le aveva pianificate abbastanza bene, perché rientriamo dentro nei patti vari che ci sono. Non è una critica che vi sto facendo, ma mi rendo conto che entrando in carica da metà giugno in avanti, passano i mesi estivi, rimangono soltanto pochi mesi per poter fare degli aggiustamenti di bilancio e quindi di conseguenza diciamo che la struttura principale del bilancio è già comunque formata o comunque già spesa, già fatta e a voi vi resta soltanto un piccolo margine di manovra che ci avete detto come intendete utilizzare. Quindi diciamo che più o meno andiamo a rispettare i valori che io avevo sentito a gennaio, quando era stato presentato il bilancio. E quindi siamo in linea con quello che erano le attività 2

4 dell'amministrazione precedente, che io avevo sempre affermato, non ho problemi a dirlo in quest'aula di nuovo, che sotto il punto di vista finanziario i bilanci, non condividendo le scelte dove mettevano i soldi, però devo dire che i bilanci comunque erano tenuti discretamente bene, non c'erano grossi problemi a livello di buchi, se non problemi legati ai problemi di leggi nazionali che ti... che non ti permettono di utilizzare determinati fondi, piuttosto che altre cose. Però leggendo la vostra relazione e in modo particolare la definizione di stato di attuazione del programma anno 2009 che è stato inserito, c'è qualcosina che mi lascia un po' così, perché leggendo le varie relazioni dei vari servizi, tipo affari generali, leggo testualmente, dice "continua l'inserimento sul sito comunale procedendo via via dopo l'avvenuta affissione all'albo pretorio dei regolamenti e degli atti deliberativi approvati". Allora ci sarà una mozione successivamente che dovremmo parlare di computer e via dicendo, però cioè non capisco dove inseriscono, dove continuano questo inserimento, visto che ho visto che le determine e le delibere sono ferme al E quindi allora certe cose è meglio non farle scrivere o almeno non dirle, perché se no andiamo a smentire chi fa il lavoro che poi effettivamente non viene fatto. E questa è una prima curiosità che ho trovato. Poi, va be', vengono elencati i vari lavori fatti, di conseguenza abbiamo un'idea di quello che è stato fatto all'interno del Comune. Un'altra cosa invece che mi ha lasciato un po' così è dove parliamo del sociale, del programma delle politiche sociali e a un certo punto c'è una frase che dice "prosegue l'attività del servizio del centro di aggregazione giovanile, che verrà coinvolto in una serie di nuove iniziative su tutte le attività del Comune": cosa si intende su tutte le attività del Comune? Cioè lo coinvolgiamo anche in Consiglio Comunale? Perché io non lo vedo. Cioè cosa vuol dire su tutte le attività? Avrà delle attività specifiche su cui essere coinvolto, perché non può essere onnipresente ovunque, anche se ho visto che nel vostro programma lo mettete spesso, abbiamo visto nella precedente presentazione dell'ultimo Consiglio Comunale, è spesso citato il centro di aggregazione giovanile, però non può essere sicuramente presente ovunque. E qui chi l'ha scritta questa relazione penso che sia il responsabile del servizio delle politiche sociali. Allora mi dovrebbe spiegare il responsabile delle politiche sociali perché intende utilizzare ovunque il centro di aggregazione giovanile. Cioè secondo me andrebbe un attimino rivisto e siamo all'esempio di prima. Forse io mi sono preso la briga di leggere quello che c'è scritto, non so se anche voi l'avete fatto, però era almeno da rettificare almeno queste cose qua. Vi auguro, visto che voi lo presentate, sicuramente lo conoscete, perciò non potete dirmi che non lo conoscevate e spero di avere anche delle risposte su queste cose. Poi un altro dato mi ha lasciato un po' così, quando andiamo a vedere invece la ricognizione sui programmi ed equilibri di bilancio 2009, sempre l'allegato che è inserito nella documentazione, dove a vedere in base alla ricognizione del bilancio come è stato speso il bilancio dai vari settori. Mi salta un po' alla luce il fatto che il settore finanziario praticamente a due mesi e mezzo dalla scadenza dell'anno, diciamo, per uso del bilancio ha speso il 92,39 per cento, quindi, diciamo, è abbastanza in linea, perché mancando appena due mesi, è riuscito a fare il suo lavoro, cioè quello che aveva previsto di avere ha speso o comunque sta cercando di spenderlo. Però poi ci sono dei risultati, dove per esempio il settore amministrativo il 69,9, cioè il 70 per cento, gli rimangono un 30 per cento da spendere nel giro di due mesi e mezzo, cioè c'è troppo squilibrio tra chi spende 92 e chi spende 60. Vorrei capire come mai abbiamo questo squilibrio. Un qualcosa mi ha accennato l'assessore, dicendo che nelle politiche sociali sono stati spesi un po' meno soldi perché non sono stati dati assistenza a delle persone bisognose, tant'è vero appunto che siamo al 75,62 e quindi lo capisco. Però un settore amministrativo probabilmente era stato previsto un lavoro che poi non è stato fatto o comunque la spesa non è stata... non è stata portata a termine. Quindi anche in base a queste... a questi numeri che sono riportati all'interno pensavo ci fosse una variazione di bilancio su alcune cifre da spostare da un capitolo, visto che al 70 per cento l'amministrativo attualmente non l'ha ancora utilizzato, e magari poteva essere spostata una cifra su, che ne so, i lavori pubblici che potevano servire per fare dei lavori. Invece vedo che grosse variazioni di bilancio non ce ne sono, come dicevo all'inizio, abbiamo più o meno confermato quello che era il bilancio iniziale, tranne il fatto, ecco, che mi fa piacere sapere che i cittadini busseresi sono un po' più attenti alle norme stradali, quindi un euro in meno di multe o di 3

5 sanzioni stradali vuol dire che in fondo insomma il sistema... quello che c'è stato per... sulla... sulla provinciale dove si metteva sempre l'autovelox, probabilmente con le nuove leggi non può più mettersi e di conseguenza multe ne avevano meno oppure perché i cittadini, come dicevo, sono... sono attenti alle leggi e quindi stanno rispettando quello che è il regolamento e quindi viaggiano... viaggiano meno. Perciò questa è un po' la cosa che mi sento... mi sento di dire. Perciò in base... in base a questo oserei confermare quello che erano il nostro voto e che abbiamo anche già espresso una volta per quanto riguarda il bilancio, che sarà sicuramente, essendo un bilancio... a conferma di un bilancio di previsione già votato da me precedentemente, sarà un voto di... contrario. PRESIDENTE: Credo alcuni... alcune delucidazioni magari anche macroscopiche. Drammaticamente i euro in meno di multe sono da ascrivere principalmente, e saranno anche di più alla fine dell'anno con minori entrate, alla mancanza del terzo turno d'estate. Non si sente? Aspetti. No, no, no, okay, non mi ricordo mai. La faccenda dei mancati introiti per le multe drammaticamente non è legato né all'autovelox, né a situazioni particolari: è solamente la carenza del terzo punto... del terzo turno d'estate, che era il più foriero di multe per la velocità delle moto, per... che invece le abbiamo sofferte, drammaticamente questo. Credo che alla fine dell'anno il minore introito sia di più dei euro, perché era euro il minore introito del terzo turno. Ricade su tutto, certo che ricade su tutto, non è... il C.A.G., il centro di aggregazione giovanile, su tutti i servizi. Forse è espresso in maniera un po' sintetica e poco... poco chiara. Non... Significa sostanzialmente considerare i giovani una risorsa e non un problema e significa poterli inserire con progetti specifici sulle varie attività del Comune un po' a tutti i livelli, per completare delle funzioni che sono carenti. Questo è il discorso che ricade su tutto. Dopodiché come centro di aggregazione giovanile noi non intendiamo un gruppo o una associazione: intendiamo un servizio fatto da una organizzazione comunale, perché è organizzata... è organizzata dal Comune, che propone queste attività a tutti i giovani del paese che vogliono partecipare, è un discorso diverso. Sono... Se sono criptico, posso esprimermi in maniera più particolareggiata, facendo magari alcuni esempi. Ci sono tutta una serie di lavori che con l'esternalizzazione delle attività si è esternalizzato il lavoro massivo, il lavoro grosso, il lavoro importante, ma quando c'erano gli operai e i dipendenti comunali, c'erano delle attività a corollario che venivano svolte. Un esempio per tutti, il custode del cimitero faceva anche un servizio di verifica sulle funzionalità del cimitero, dava comunque un discorso di segnalazione per eventuali problemi. Penso che geometri e architetti che sono... che stanno studiando a livello di C.A.G. possono benissimo essere impiegati per un'esperienza di responsabilità e dare un servizio al paese. E siccome i giovani sono presenti come professionalità a 360 gradi, c'è tutta una serie di servizi, di attività sui diversi servizi per cui possono essere applicati. Questo è il discorso del C.A.G. su tutti, su tutto. Poi le percentuali... CASTELLANO (Vivi Bussero): Be', sul discorso dello stato di avanzamento delle percentuali volevo solo aggiungere che questa è, come dire, in fase di assestamento del bilancio che andremo a fare nel prossimo mese: lì sicuramente diciamo che puntualmente sarà, diciamo così, fatta la ricognizione dei diversi capitoli, perché cioè questa è una variazione, come dire, che serve ad apportare, come dire, gli adeguamenti, diciamo così, necessari a questa data insomma. Poi è chiaro che in fase di assestamento si andrà punto per punto a... come dire, ad esaminarli esattamente insomma, perché... Anche perché poi, come dire, non tutte le voci di entrata e di spesa possono, come dire, essere... cioè la percentuale di completamento dell'impegno di spesa o di entrata non sempre è proporzionale al tempo che passa insomma, per cui ci sono delle spese o dei costi che possono avere la... una manifestazione insomma puntuale in un giorno dell'anno e quindi il 31 di dicembre ci può essere una spesa che... il cui impegno è previsto al 31 dicembre e quindi lo stato di avanzamento di quella spesa è sempre a zero dal primo di gennaio al 30 dicembre e il 31 dicembre diventa il cento per cento insomma. Per cui, voglio dire, cioè le percentuali... lo stato di avanzamento delle percentuali non sempre, come dire, racconta esattamente... diciamo, non è sempre in proporzione del tempo che è passato insomma, per cui... Prego. 4

6 COLOMBO (Bussero Domani): Per quanto riguarda il C.A.G... PRESIDENTE: Se dite il nome, è meglio, perché... COLOMBO (Bussero Domani): Sì, Colombo Samuele. Per quanto riguarda il C.A.G. i costi, cioè gli esempi che faceva Lei prima, i costi, ci saranno dei costi aggiuntivi oppure rientrano già nei costi dei soldi nei finanziamenti dell'associazione che già... che già vengono dati? Prima... prima domanda. Seconda è... volevo dire che per quanto riguarda sempre il centro di aggregazione giovanile valorizzare i giovani mi sta bene e ci sta bene come gruppo di Bussero Domani, però il problema è che i giovani non sono solo il centro di aggregazione giovanile, il C.A.G., c'è anche il centro Giovanni XXIII, ci sono tutte le associazioni sportive, cioè a 360 gradi, quindi non è solo il C.A.G., come vedo che già una corsia preferenziale nell'affidamento di una stanza o di una parte comunque di terreno, diciamo... di terreno... di luogo nell'auditorium, ecco. PRESIDENTE: Allora per quanto riguarda le diverse attività i costi non saranno aggiuntivi nei diversi servizi. Mi spiego. Se il servizio tecnico fa fare un attività, quell'attività deve pagarla e ce l'ha già nei suoi costi. Che poi paghi dei ragazzi o un servizio esterno, non cambia rispetto al bilancio del Comune, cambia il soggetto interessato. Quando poi parliamo del C.A.G., questa è una visione che vorrei con chiarezza sia definirla una volta per tutte... in maniera definitiva, voglio dire, la visione. Per noi il C.A.G. sono tutti i ragazzi del paese, perché gli operatori del C.A.G. devono essere in grado di coinvolgere le società sportive, l'oratorio, è l'operatore sui giovani per il Comune, non ho un impiegato comunale che mi possa girare le diverse associazioni: ho invece degli operatori che devono coordinarsi con tutte le attività sul paese, questo è il discorso. Il C.A.G. non è l'oratorio, il C.A.G. non è un'associazione sportiva, il C.A.G. è l'ufficio comunale per i giovani: questo è il criterio di... su cui vedersi. Su questo punto qui possiamo fare tutti i confronti che vogliamo, ma sbagliamo l'ottica in caso contrario. Prego. COLOMBO (Bussero Domani): No, volevo dire, giusto per chiarezza, il centro di aggregazione giovanile è una associazione: giusto? PRESIDENTE: No. COLOMBO (Bussero Domani): È un centro di aggregazione giovanile, però sotto forma di associazione, cioè prende anche determinati fina... Chiedo. PRESIDENTE: No. COLOMBO (Bussero Domani): Viene anche... No, quindi... Prende comunque anche finanziamenti da parte del Comune come associazione. No? PRESIDENTE: Io penso che... PONZELLINI (Vivi Bussero): No... PRESIDENTE: Risponde l'assessore. PONZELLINI (Vivi Bussero): Allora... Ponzellini. Il centro di aggregazione giovanile non è una associazione, è un servizio comunale, fa parte dei servizi comunali. Poi tutta questa preoccupazione rispetto al non incontro delle associazioni giovanili, cioè io capisco perché magari non siete ancora informati, ma ripartiranno a fine ottobre, adesso arriveranno tutte le convocazioni, i 5

7 tavoli sia delle politiche giovanili, sia del protagonismo giovanile, per cui saranno chiamati tutti i gruppi che hanno partecipato l'anno scorso al primo incontro, dove ci saremo sia io che il Sindaco e quindi riparte un pochino tutta questa attività e incontreremo tutte le associazioni. Poi tutto il discorso intorno al C.A.G. diciamo che è in farsi, no, questo discorso: insieme agli operatori è nata un'analisi di tutta l'attività che c'è sulla zona, all'esterno anche del Comune di Bussero, per fare delle valutazioni complessive che possano portare il C.A.G. ad essere visto non come qualche cosa di chiuso lì nella piazza del Mulino, ma qualche cosa che possa entrare a far parte della vita dei cittadini. Poi dopo ci confronteremo sulle varie proposte e su quello che potrà emergere rispetto al C.A.G. L'idea è di non continuare a vedere comunque il C.A.G. come i ragazzi che si trovano semplicemente lì nella piazza del Mulino, ma di aprire una maggiore partecipazione. Approfitto per rispondere anche rispetto al risparmio relativo della sociale, perché ho sentito dire "c'è stata una minore erogazione rispetto ai casi bisognosi". Non è così, erano dei casi di assistenza domiciliare minori preventivati, di minori non più residenti, che non sono diventati residenti, per cui il risparmio è dovuto al venir meno delle unità di utenza rispetto al servizio. E poi il sociale ha una spesa maggiore, perché ha incrementato di 10 unità, 10 utenti il nido. Valutato che la struttura del nido poteva arrivare fino a un massimo di 60 bambini, considerata una richiesta non soddisfatta in lista di attesa di 19 famiglie, come Assessore con il Sindaco e insieme a tutta la Giunta si è ritenuto opportuno aumentare una classe del nido, rispondere al bisogno soprattutto delle giovani coppie, no, e quindi siamo arrivati praticamente a soddisfare l'esigenza di un numero maggiore di cittadini, perché è il primo anno che ci troviamo in una situazione di una richiesta del nido che superava praticamente le 30 domande di inserimento al nido, per cui è stato fatto questo incremento, questa scelta. PRESIDENTE: Io vorrei aggiungere solamente un parallelo per capire come l'abbiamo impostato... come stiamo impostandolo, come lo vediamo il rapporto. Se parlo di assistenza e parlo di servizi sociali, parlo dell'assistente sociale, è il Comune. Se poi questa collabora con la Caritas o con altre associazioni, è una cosa normalissima. Nella stessa misura il rapporto con i giovani per me è il C.A.G. che deve impostare le politiche di rapporto con i giovani e dovrà poi confrontarsi e allargare la partecipazione a tutte le altre associazioni, a tutti gli altri giovani per quegli aspetti di iniziativa che vengono proposti e che si richiedono. Prego. COLOMBO (Bussero Domani): Sì, no, io volevo dire che comunque deve partire da un assessorato, deve partire dalla politica questo, il coinvolgimento, non dal centro di aggregazione giovanile. Cioè il discorso è inerente anche al fatto, per dire, nella vecchia Amministrazione, giusto per fare un esempio, l'assessore Crespi, se non ricordo male, aveva instaurato un tavolo in cui c'era, per dire, il centro di aggregazione giovanile, c'era anche l'oratorio, c'erano diversi interlocutori: così mi sembra corretto. Ma non che diamo tutto in mano al centro di aggregazione giovanile di coinvolgere associazioni, perché il Comune o non si ha tempo o vuole impostare direttamente così la cosa: io non condivido chiaramente questa... noi, cioè PRESIDENTE: Sono... Sì, sì. Sono due momenti assolutamente differenti. Allora quelle che sono le finalità e il cambio è in mano alla politica, quello che è l'ascolto è in mano al tavolo. Il tavolo sarà... comunque riparte, è pianificata la ripartenza del tavolo e di tutte le attività. Il... Le proposte verranno fatte al tavolo, ma l'ente organizzatore rimane sempre il C.A.G., questo è il punto, perché ci occorre un responsabile di coordinamento sui giovani per certi... per tutto un certo tipo di attività. Voglio fare un esempio. Alla festa del paese i giovani sono stati coinvolti nello spostare i tavoli, nel fare logistica: non era chiuso a nessuna associazione, sono stati invitati tutti, però chi organizzava i turni, chi metteva a posto l'organizzazione era il C.A.G., perché questo è il compito. COLOMBO (Bussero Domani): Non vorrei insistere chiaramente, ma i giovani del centro 6

8 di aggregazione giovanile in questo caso erano volontari oppure venivano pagati? ZULLO (Vivi Bussero): Volontari, volontari. COLOMBO (Bussero Domani): Perché a me risulta che comunque venivano pagati. Cioè poi probabilmente sbaglio io e magari adesso mi dà qualche delucidazione l'assessore Zullo, però indicativamente c'era... era in previsione una cifra di 7 euro ciascuno, che poi è stata abbassata perché c'erano tante persone. ZULLO (Vivi Bussero): Eh, risulta: nome, cognome, chi l'ha detto. Il "risulta"... non significa niente il "risulta". COLOMBO (Bussero Domani): Porteremo i dati. ZULLO (Vivi Bussero): Sì, nome e cognome. COLOMBO (Bussero Domani): Va bene. ZULLO (Vivi Bussero): Anche perché non c'è nessun... nessun accordo in termini di retribuzione, la finalità non era quella di retribuire i ragazzi, altrimenti lo scopo di partecipazione non si sarebbe raggiunto e non riesco neanche a capire questa cosa per cui il C.A.G. venga visto come il monopolio delle attività culturali e di aggregazione. Il C.A.G. a differenza delle altre entità è un servizio comunale che ha solamente l'incarico di potersi interfacciare con le altre realtà giovanili sul paese, per poterle rendere partecipi delle iniziative, come è stato fatto per la festa di Bussero. Alla festa non è stato escluso nessuno, se sei stato attento, non mi risulta, non è stato escluso nessuno, tant'è che alla festa hanno partecipato i ragazzi del C.A.G. per una parte, quelli dell'oratorio, quelli di Controsenso e chi ha voluto partecipare e naturalmente non c'era retribuzione. È chiaro che se la retribuzione è il motivo per partecipare, non interessa, non è questo l'obiettivo. PRESIDENTE: No, no, no, Valentino, no... COLOMBO (Bussero Domani): Posso rispondere? PRESIDENTE: In quel campo non c'era retribuzione. Strada... strada facendo potrà esserci retribuzione, ma questa retribuzione sarà trasparente sia che il ragazzo sia uno che sta lì nella piazzetta, sia che sia della società sportiva, sia che sia dell'oratorio, ma il coordinamento di questi ragazzi e di queste attività deve essere fatto all'interno degli operatori del C.A.G., perché occorre avere dei responsabili. Questo è il punto. COLOMBO (Bussero Domani): Sì, no, io non volevo farvi litigare voi due. PRESIDENTE: No, no (inc.) COLOMBO (Bussero Domani): Il discorso era che praticamente il... per quanto riguarda il centro di aggregazione giovanile e per quanto riguarda la festa io sono stato molto attento alla festa e l'assessore Zullo lo sa bene perché mi vedeva dovunque c'era lui, quindi lo sa bene e so... e so anche che... e forse questo non lo sa l'assessore Zullo, che molti commercianti ad esempio non sono stati neanche contattati e se mi dice quali sono, porterò un elenco nel prossimo Consiglio Comunale. Quindi teniamo anche presente questo. Teniamo anche presente che è stata coinvolta anche con tutto il rispetto, perché io stimo molto la direttrice che conosco anche, l'orchestra filarmonica Paganelli di Cinisello, di cui io non ho assolutamente niente da dire, ha fatto un ottimo 7

9 spettacolo, questo lo posso riconoscere, però comunque è di Cinisello. Allora io dico: perché non coinvolgere prima coloro che sono nel paese invece di fuori? Sono stati spesi comunque 3000 euro da dare a fuori Bussero, quindi il discorso... cioè è questo anche il discorso. Faccio un esempio, abbiamo anche delle scuole di musica qui a Bussero: sono state coinvolte? ZULLO (Vivi Bussero): Rispondo. PRESIDENTE: Rispondi, rispondi. ZULLO (Vivi Bussero): Allora la festa è iniziata con un concerto di cori a cui ha partecipato la corale di Bussero. La scuola di musica di Bussero è stata coinvolta, non era pronta, anche perché abbiamo cominciato a giugno a fare qualsiasi concerto. L'unico gruppo di Bussero che si è reso disponibile, i Black (inc.), che sono di Bussero, hanno suonato. Il coinvolgimento con i negozianti nei limiti del possibile è stato fatto, in piazza mi risulta ci fossero i negozianti di Bussero a fare... a fare quello che facevano. Gli altri negozianti non mi sembra che siano più di tanto stati sconvolti, nel senso che i fiori sono stati presi da un negoziante di Bussero e, se vuoi, andiamo avanti sino a quando... non lo so, posso farti l'elenco di quelli che sono stati coinvolti. Il fatto che la festa si sia, diciamo così, espressa fino a piazza Marie Curie mi risulta che sia nello standard degli ultimi sei o sette anni, non mi risulta che la festa sia stata posizionata ovunque, mi risulta che quest'anno siamo andati anche sulla via Kennedy, due posizionamenti, mi risulta che la festa sia stata fatta in parte all'oratorio: cioè più coinvolgimento di questo io non so di che cosa vogliamo parlare. Poi se vogliamo strumentalizzare anche la festa, lo possiamo fare. Non mi risulta di avere avuto molti altri che mi hanno dato una mano. GUZZI (Bussero Domani): Sì, io vorrei tornare un attimino per quanto riguarda... Scusa, ti ho interrotto. Prego. BERETTA (Vivi Bussero): Grazie. Beretta. No, volevo fare un intervento brevissimo sulla retribuzione di cui si parlava prima per quanto riguarda il C.A.G. Io praticamente prima della festa... Probabilmente, diciamo, la vostra informazione deriva da questo. Prima della festa mi era stato detto di coinvolgere anche persone del Controsenso, un'associazione di cui facevo parte. Allora, diciamo, si era valutata la possibilità di dare una retribuzione. Io ho mandato delle mail e dei messaggi su Facebook, un sito di contatti, amicizie, eccetera, in cui però, diciamo, non davo nulla di definitivo, parlavo sì di una retribuzione possibile e comunque, diciamo, spiegavo i compiti che i miei amici, le persone a cui io ho mandato il messaggio e i ragazzi del C.A.G. sarebbero andati a fare. Però appunto, ripeto, non davo notizie definitive e soprattutto aspettavo appunto poi di avere informazioni più precise dai miei colleghi. Questo l'ho fatto, e ne spiego il motivo, perché siamo arrivati praticamente... diciamo, per una questione di tempi e visto che sono nuovo nell'organizzazione della... diciamo, era la prima volta che partecipavo attivamente all'organizzazione della festa, non avevo bene idea di che forze potessero servire e praticamente ho cercato un po' di stimolare, però appunto tengo a ripetere che erano indicazioni abbastanza umili, abbastanza... erano indicazioni indicative, non c'erano promesse e soprattutto, diciamo, l'intento dei messaggi era di spiegare quali erano i compiti e il fatto che comunque c'era la possibilità di partecipare attivamente all'aiuto della festa. PRESIDENTE: Prego. GUZZI (Bussero Domani): Sì. Guzzi. Volevo prima di tutto ringraziare l'assessore Ponzellini che ha fatto il chiarimento su quello che ha detto il suo Assessore al bilancio, perché non sono stato io a dire che sono stati fatti tagli al sociale, ma è stato l'assessore, dicendo che è stato erogato meno servizio nel sociale: che poi siano delle famiglie che si sono trasferite da un'altra 8

10 parte, sempre servizi sono, ma noi abbiamo detto quello, abbiamo detto "è stato erogato meno servizio", non abbiamo detto che è stato tagliato. La mia osservazione era il fatto che il sociale ha speso meno in percentuale di quello che era la spesa fatta dalla Amministrazione, quindi la differenza era qua, io non ho mica detto altro. I costi per il sociale sono aumentati per quanto riguarda l'asilo, 10 posti in più, è anche vero che l'asilo... chi va all'asilo paga una retta e mi risulta che è superiore al 50 per cento quello che paga il... cioè il singolo rispetto a quello che mette l'amministrazione Comunale. Ci saranno sicuramente... un lieve incremento ci sarà sicuramente, perché 10 posti in più vanno comunque... anche se fosse un euro in più, sono 10 euro in più che io devo spendere, quindi un piccolo incremento c'è. Vorrei chiarire un attimino quello che era la nostra idea sul C.A.G. Noi non riteniamo che sia contrario coinvolgerli nelle attività. Come ho fatto notare io, bisogna però specificare meglio in quali attività si vogliono coinvolgere. Riteniamo però che il C.A.G. è comunque un centro che, se andiamo a vedere i bilanci, riceve già dei soldi dall'amministrazione per poter fare un servizio sul territorio con addetti appunto a relazionarsi con i giovani e con quello che è il mondo giovanile di Bussero. Ora, ricevendo già dei soldi, perché appunto deve dare un servizio, non trovo giusto, se si utilizzano dei giovani, a prescindere dal discorso festa, che poi andremo ad approfondire, l'esempio che ha fatto il signor Sindaco, magari li mando al cimitero a verificare se il cimitero funziona, perché è uno che studia architettura e se ne intende magari di misure, lo mando a verificare e perché vada a fare questa verifica io gli do un compenso come se avesse fatto un lavoro. Rientra un pochettino secondo me nella sfera sociale che dovrebbe fare il C.A.G., cioè rientra nel suo compito dire "vuoi collaborare con me e nei soldi che io ti do per far funzionare il centro mi dai anche questa forma di collaborazione", di conseguenza non devo io andare a pagare questo ragazzo, perché non è un professionista, non è uno che lo fa di mestiere, è uno che lo fa, tra virgolette, come volontario per farsi un'esperienza e poter presentarsi meglio in quello che potrebbe essere il mondo del lavoro. Sono d'accordo con quello che diceva Samuele Colombo, che comunque l'organizzazione di politiche sociali e politiche giovanili penso che l'imprimatur deve essere soprattutto politico. Mi rendo conto che è difficile a livello politico potersi sedere a un tavolo e fare lui da coordinatore di tutte queste attività, però l'assessore o il Sindaco o chi per esso ha a disposizione la macchina comunale, dove può aiutare il Sindaco nella convocazione delle riunioni. Ora il C.A.G. io reputo che sia una struttura ovviamente che dà un servizio fatto dall'amministrazione sul territorio in ambito giovanile, che va sicuramente valorizzato, ma questo non ho problema a dirlo perché l'avevo detto anche al C.A.G. durante gli incontri in campagna elettorale. Però riteniamo anche che... trovo difficile che, se io vado, responsabile del C.A.G., a parlare con l'oratorio, ha un'impronta diversa che vado io Amministrazione a parlare con l'oratorio, perché io Amministrazione ti invito oratorio come ente, come struttura a venire a sederti a un tavolo: se io ti mando il collaboratore, sono due enti abbastanza paritetici, potrebbe dire "perché devo venire di là, scusa, io sto facendo la mia attività di qua, la faccio bene". Cioè per quello che dico che ci deve essere un qualcosa sopra, come diceva Samuele, un qualcuno che dirige, ma che dirige all'interno dell'amministrazione e questa è un po' la cosa che ci sentiamo di dire. PRESIDENTE: Sì, sì, ma i momenti sono due: uno è il momento politico e l'altro è il momento gestionale. Allora il momento politico sono i tavoli, sono le scelte che fa l'assessore, sono le scelte che fa la Giunta e questo è il momento politico. Poi il momento gestionale, occorre che ci sia l'interprete del momento gestionale coinvolgente di fatto tutto e questo per noi rimane il C.A.G. Dopodiché ha dei finanziamenti e ha dei progetti che vengono mantenuti, ampliando i progetti e ampliando... ampliando la finalità, o sbattevamo i soldi via prima o se no devo rifinanziarli dopo, cioè, voglio dire, non è che ci sia da inventare molto, è molto semplice il discorso. Sì, comunque io ritornerei agli equilibri di bilancio, perché... SALA (Vivi Bussero): Franco... 9

11 PRESIDENTE: Sì. SALA (Vivi Bussero): Posso intervenire? PRESIDENTE: Prego. SALA (Vivi Bussero): Ecco, rispetto all'equilibrio di bilancio volevo far notare soltanto due piccole cose. La prima è questa: va da sé che la ricognizione sullo stato dei programmi e i relativi equilibri si riferisce ovviamente al bilancio di previsione 2009 che l'amministrazione precedente, come qui qualcuno ricordava, aveva approvato e pluriennale e quindi voi sapete anche che il Consiglio Comunale è organo di controllo e di verifica sull'andamento della gestione nel corso dell'esercizio e quindi le disposizioni di legge ci danno alcuni appuntamenti periodici, e questo è uno di quelli, dove si fa il punto sullo stato dei programmi e quindi sulla verifica degli equilibri, perché nel caso in cui questa verifica non ci fosse, bisognerebbe ovviamente correre ai ripari, perché, come è noto, tutti gli Enti Locali debbono chiudere il bilancio in perfetto equilibrio finanziario. Il Consigliere Guzzi prima si poneva una domanda, a parte il chiarimento che giustamente la Ornella Ponzellini ha fatto a tutti noi: diceva "ma se io faccio il paragone fra l'amministrativo e il sociale, vedo una certa discrepanza, un certo gap per quanto riguarda la spesa che viene svolta". Anche qui la risposta è (inc.) vicino al 100 per cento, perché si occupa anche di spese del personale, si occupa, come dire, di spese molto certe dove tutti i mesi bisogna... utente e quant'altro e quindi da questo punto di vista magari è più semplice dal punto di vista tecnico oltre che dal punto di vista politico. E appunto per quanto riguarda il sociale magari è chiaro che il fatto che non si sia speso... non si sia spesa una percentuale che comunque è di tutto rispetto, quasi il 76 per cento, vorrà dire che naturalmente ci dobbiamo accelerare tutto il tempo e i procedimenti in corso affinché ovviamente quanto noi avevamo promesso nel bilancio di previsione venga ovviamente rispettato, perché il sociale, come è stato anche detto nelle precedenti linee programmatiche, continua ad essere anche per questa Amministrazione Comunale l'obiettivo... un punto di forza, un aspetto fondamentale. Per quanto riguarda poi la... diceva anche qui Guzzi "be', le tariffe, il nido sono aumentati i posti, però è anche vero che l'utente partecipa eccome perché paga una retta": io qui vorrei ricordare comunque che la percentuale o meglio sia il costo a carico del Comune supera quella carico dell'utente, perché siamo una percentuale 51 per cento a carico del Comune e il e il 49 per cento a carico dell'utente, quindi questa è mediamente la percentuale che anche fino a oggi ci siamo... a cui ci siamo attenuti, anche perché voi sapete che stiamo attraversando un periodo di crisi da cui, nonostante i facili ottimismi di qualcuno, non se ne esce e penso che da parte di questa Amministrazione Comunale non sia un'azione o non potesse... non poteva essere un'azione, come dire, sicuramente positiva quello di andare a lievitare un onere che va a colpire le famiglie in questa particolare fase. Grazie. PRESIDENTE: Prego. CORDINI (Vivi Bussero): Cordini. No, una puntualizzazione circa appunto il ruolo del C.A.G. Per quanto ne so io, mi risulta che abbia proprio contribuito a... diciamo, a una comunione tra le varie realtà che ci sono nel nostro paese che si occupano di giovani, perché proprio anche in base all'esempio che avete fatto voi chi della parrocchia, dell'oratorio ha partecipato ai tavoli per le politiche giovanili e ha partecipato alle iniziative organizzate dal C.A.G. appunto mi sembra che sia stato contento e che comunque il contributo sia stato proficuo in ambo i sensi. Per cui bisognerebbe... Cioè per poter parlare forse di quello che può far piacere all'oratorio o alla parrocchia come interlocutore, sia l'amministrazione o il C.A.G., forse dovremmo chiederlo a Don Luigi o alle persone che hanno partecipato a queste iniziative in passato, perché per quello che ne so io appunto le esperienze... le esperienze sono state più che positive. 10

12 COLOMBO (Bussero Domani): Sì, una mia... Se posso, sì, ma a mio parere l'oratorio ad esempio che hai tirato fuori tu in questo caso si deve interfacciare direttamente con l'assessore, non con il centro di aggregazione giovanile a mio parere. Nella vecchia Amministrazione non era il centro di aggregazione giovanile che invitava, era l'assessore che ha creato un tavolo in cui c'era seduto l'oratorio al pari del centro aggregazione giovanile, al pari di tante altre associazioni, era lì il discorso, la parità. PONZELLINI (Vivi Bussero): Allora evidentemente non sono stata chiara. Il 29 ottobre avverrà il momento... ci sarà il momento di incontro iniziale con l'assessore, il Sindaco, inizieranno, perché bisogna dire la data chiaramente allora, si è già trovato il tavolo tecnico che coordina tutta l'area delle politiche giovanili, è stato elaborato un Ordine del giorno già per l'incontro, arriverà la comunicazione a tutti quelli che hanno partecipato al tavolo delle politiche giovanili e al tavolo del protagonismo giovanile e avverrà l'incontro di partenza per tutto questo lavoro. Poi nessuna decisione rispetto al C.A.G. è stata presa così, perché io e il Sindaco abbiamo fatto incontri con il coordinatore, che è Acampora, per parlare sia del coinvolgimento del C.A.G. rispetto alla festa, sia di come muoverci, sia per comprendere tutta la realtà che ci circonda, per cui non ci stiamo muovendo a caso, eh, c'è tutto un lavoro particolare e Acampora è stato l'interfaccia nostro, compreso poi anche l'assistente sociale e il funzionario del settore, per poter elaborare l'ordine del giorno e dare vita alla ripresa dei tavoli, che sarà il 29 ottobre sera. Quindi adesso spero di avere chiarito definitivamente questa cosa. PRESIDENTE: Se non ci sono più... Ah, prego. INTERVENTO: Noi diamo solamente la nostra indicazione di voto. Evidentemente questo è, come diceva il Consigliere Sala, il momento, diciamo così, di verifica prevista anche dalla legge sugli equilibri finanziari, eccetera eccetera. Abbiamo visto che sostanzialmente con alcune modifiche si è in linea grosso modo su quanto era di previsione ed, essendo quindi questa la politica di una... diciamo così, della precedente Amministrazione che noi non avevamo condiviso e quindi viene portata avanti anche dall'attuale, per lo meno fino a fine anno, noi voteremo contro questa delibera. PRESIDENTE: Altre...? No. Allora poniamo in votazione il... gli equilibri di bilancio. Chi è favore alzi la mano. Contrari? Astenuti? (ndt, si procede alla votazione per alzata di mano) PRESIDENTE: Nessuno. Adesso votiamo per l'immediata esecutività degli equilibri. Chi è a favore? Contrari? Astenuti? PRESIDENTE: Okay. (ndt, si procede alla votazione per alzata di mano) PUNTO 3. DETERMINAZIONI COMUNALI RIGUARDANTI LE MODALITÀ DI APPLICAZIONE DELLA L.R. 16/07/2009 N. 13 AZIONI STRAORDINARIE PER LO SVILUPPO E LA RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO ED URBANISTICO DELLA LOMBARDIA. PRESIDENTE: Il terzo punto dell'ordine del giorno è la legge 13, la Legge Regionale 13, azioni straordinarie per lo sviluppo e la riqualificazione del patrimonio edilizio ed urbanistico della Lombardia. Farei una presentazione di estrema sintesi, poi, se ci sono le domande, andiamo anche 11

13 più nel dettaglio nelle risposte. La delibera è composta da due atti, la delibera vera e propria e un allegato che fa parte integrante della delibera stessa. Nella delibera parliamo degli aspetti più formali, più generali della legge 13, nell'allegato invece parliamo degli azzonamenti specifici, dove vengono applicate le deroghe e dove non vengono applicate. Il... Sulla delibera sostanzialmente noi proponiamo di considerare il volume come conteggio, la valorizzazione del volume esistente esattamente come previsto dal piano regolatore generale, quindi il volume teorico di calcolo: significa che non viene considerato il vano scale, non viene considerato la cantina, non vengono considerate altre parti. Qui la legge lasciava più o meno delle possibilità di... delle possibili interpretazioni e noi la interpretiamo in questi termini. Rispetto alla valorizzazione degli oneri di urbanizzazione applichiamo la valorizzazione degli oneri e del costo costruzione esattamente come previsto per le licenze normali, perché le volumetrie concesse comportano gli stessi costi sociali delle volumetrie che vengono date normalmente dal piano regolatore generale. Richiediamo la verifica degli spazi di parcheggio o nel lotto medesimo o al massimo a 500 metri dal lotto in costruzione, purché l'area sia pertinenziale, cioè la proprietà sia legata e quindi quegli spazi, quelle aree a parcheggio vengono vincolati e non possono essere conteggiati poi per un altro lotto. Inoltre viene richiesto il mantenimento del verde drenante, è un modo di dire per dire l'indice di copertura non viene modificato: la parte di territorio che non è coperta, se non è negli indici... se l'indice di piano non prevede... prevedono degli standard inferiori a quelli esistenti, non possono... non si può ampliare la casa in termini di superficie, ma solamente in termini di altezza. Queste sono sostanzialmente le scelte fondamentali della delibera, di carattere generale e poi nella delibera si rimanda all'ufficio tecnico la verifica degli standard necessari, perché la legge non chiede gli standard, reperibili per gli ampliamenti teorici affrontati. Questo è la delibera sulla normativa. Su invece quello che riguarda l'azzonamento direi che abbiamo fatto un discorso puntuale per i diversi articoli e i diversi comma. Utilizzo del patrimonio edilizio esistente, la legge dice: "È consentito il recupero edilizio e funzionale di edifici o porzioni di edificio ultimati alla data del 31 marzo 2005 e non ubicati in zone destinate dagli strumenti urbanistici vigenti all'agricoltura o ad attività produttive, anche in deroga alle previsioni quantitative degli strumenti urbanistici comunali vigenti o adottati: A, l'utilizzazione delle volumetrie e delle superfici edilizie per la destinazione residenziale ovvero per altre funzioni ammesse dagli strumenti urbanistici; B, l'utilizzazione delle volumetrie edilizie in seminterrato per destinazioni accessorie alla residenza, per attività economiche ammesse dagli strumenti urbanistici, nonché per attività professionali. Per edifici con attività economiche in essere al momento dell'entrata in vigore delle presenti leggi gli interventi edilizi consentiti non possono comportare modificazioni della destinazione d'uso". Significa che se in quell'area io ho un'attività industriale, non posso fare una modificazione d'uso; se non ho attività, invece posso fare le modificazioni d'uso sostanzialmente. Noi diciamo: "La disposizione normativa di cui sopra non trova applicazione per gli edifici compresi nelle zone A1, zone di interesse ambientale, piani di recupero, e più specificamente per gli ambiti PR1, PR2 e PR3, il cui intervento è soggetto a piano di recupero, come disciplinato dall'articolo 42 delle norme tecniche di attuazione del P.R.G. e nelle zone A3 ricettive di servizio Cascina Gogna soggette a modalità di intervento zona di recupero, il cui intervento è in forza di quanto disciplinato dall'articolo 34 norme tecniche di attuazione del P.R.G. soggetto alla preventiva approvazione di specifico piano di recupero o alternativamente secondo gli schemi progettuali contenuti nella tavola 20B di P.R.G. e comunque ricorrendo alla stipula di specifica convenzione. Si esclude altresì la possibilità di intervento in zone A relativamente all'ambito denominato Cascina Faustina per il valore storico e ambientale che la stessa esprime. Rimane quindi ammesso in relazione a quanto disciplinato dalla nota tecnica attuativa del vigente P.R.G. il recupero secondo le prescrizioni specifiche dettato dallo stesso". Cosa significa? Che nelle zone di sviluppo pianificate, dove è stata fatta una valorizzazione degli aspetti morfologici, del... una destinazione di volumetria, un discorso strategico, quindi le lottizzazioni, la legge non è applicata perché devono essere realizzate le lottizzazioni di piano. Utilizzo del patrimonio edilizio esistente, articolo due, riferimento comma due: "Nelle aree destinate all'agricoltura è consentito il recupero edilizio e funzionale sino a un massimo di 600 metri cubi di 12

14 edifici assentiti prima del 13 giugno 1980, per destinazione residenziale e esclusiva utilizzazione da parte del proprietario, del nucleo familiare e dell'imprenditore agricolo e dei dipendenti dell'azienda agricola, per destinazione ricettive non alberghiere o per uffici e attività di servizio compatibile anche in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici comunali vigenti o adottati o ai regolamenti edilizi". Questa è la possibilità di edificare in area agricola, viene concessa la possibilità di questi ampiamente solamente nelle aree che sono attualmente insediate e riconosciute come centro di produzione, centro di produzione agricolo. Il P.R.G. prevede l'area del Molgora, una zona agricola e dove ci sono le aziende agricole dà una colorazione differente indicando qui la presenza dell'attività produttiva, industriale, agricola e in queste aree noi consentiamo di applicare... l'applicazione della legge. Nelle aree agricole invece verdi, di destinazione agricola, dove c'è l'agricoltura vera, non permettiamo l'adozione della legge, questo a salvaguardia dell'attività agricola vera e propria. Facoltà di ampliamento e sostituzione degli edifici esistenti, articolo tre, riferimento C1: "All'esterno dei centri storici e delle zone individuate dagli strumenti urbanistici vigenti quali nuclei urbani di antica formazione è consentito anche in deroga alla previsione quantitativa degli strumenti medesimi vigenti o adottati o ai regolamenti edilizi l'ampliamento di edifici in tutto residenziali ultimati alla data del 31 marzo 2005: A, primo caso, uni e bifamiliare in misura non superiore al 20 per cento della volumetria esistente alla medesima data e in ogni caso non superiore ai 300 metri cubi per ogni unità immobiliare residenziale preesistente; B, diverso dai casi di cui alla lettera A e comunque di volumetria non superiore ai 1200 metri cubi, in misura non superiore al 20 per cento della volumetria esistente alla medesima data". Precisazione nostra: "Per edifici ultimati alla data del si devono intendere quelli per cui sia stata presentata alla medesima data la dichiarazione di fine lavori e richiesto il certificato di agibilità per i casi soggetti. Non può quindi definirsi ultimato l'edificio in cui sia stato realizzato il rustico e la copertura. La disposizione normativa non trova applicazione per gli edifici oggetto di ampliamento o di recupero del sottotetto ai sensi della normativa vigente dopo il per i quali non si applica la possibilità di ampliamento. La disposizione normativa di cui sopra non trova applicazione per le aree e gli edifici ubicati nelle zone B1, si esclude la disposizione normativa di cui sopra perché tali zone si connotano prevalentemente quali tessuto edificato derivante dallo sviluppo di precedenti pianificazioni attuative, la cui edificazione è stata regolata da precisi parametri urbanistici; la volumetria risulta oltremodo confermata dalle vigenti note tecniche attuative del P.R.G. senza avere introdotto lo stesso ulteriore possibilità di sviluppo. Pertanto l'esclusione è finalizzata a non introdurre deroghe quantitative che possono modificare conseguentemente l'assetto morfologico. Tale esclusione non trova applicazione nelle zone B1W, B2, B3, per le quali già le note tecniche attuative del vigente P.R.G. ammettono lievi incrementi volumetrici per ampliamenti e sopralzi di villette mono e bifamiliari rispetto all'esistente". Se volete vedere la piantina, ma l'avevamo vista. L'articolo tre, riferimento C3: "All'esterno dei centri storici e delle zone individuate dagli strumenti urbanistici vigenti o adottati quali nuclei urbani di antica formazione è consentita anche in deroga alle previsioni quantitative degli strumenti medesimi vigenti o adottati o ai regolamenti edilizi la sostituzione degli edifici in tutto residenziali esistenti con un nuovo organismo edilizio, di volumetria incrementata fino al 30 per cento della volumetria esistente subordinatamente a una diminuzione certificata del fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale del nuovo edificio superiore al 30 per cento rispetto al rispettivo valore limite previsto dai provvedimenti regionali di cui agli articoli 9 e 25 della Legge Regionale 24 del La disciplina di cui al presente comma si applica anche a edifici parzialmente residenziali e a quelli non residenziali ubicati in zone a prevalente destinazione residenziale che possono essere sostituiti con nuovi edifici destinati esclusivamente a residenza, di volumetria non superiore a quella esistente, di altezza non superiore al massimo tra il valore esistente e quello ammesso dallo strumento urbanistico vigente o adottato e con un rapporto di copertura maggiorato fino al 25 per cento rispetto a quello previsto dallo strumento stesso per le zone residenziali in cui gli edifici sono inseriti". La precisazione è sempre definire cosa sono quelli che definiamo edificati al , come per l'altro comma: "La disposizione normativa di cui sopra non trova applicazione per gli 13

15 edifici oggetto di ampliamento o di recupero del sottotetto ai sensi della normativa vigente intervenuta dopo il , per i quali non si applica la possibilità di ampliamento o sostituzione". Significa che chi ha usato l'ampliamento del sottotetto non può usare questa volumetria aggiuntiva per l'ulteriore 30 per cento di incremento, ma deve essere calcolato sull'esistente, prima dell'aumento del sottotetto. "La disposizione normativa di cui sopra non trova applicazione per le aree o gli edifici ubicati nelle zone residenziali di espansione, zone C5, per la seguente motivazione: l'edificazione è regolata da precisi parametri urbanistici ed edilizi dettati dal P.R.G., che rinvia alla preventiva dotazione di specifica pianificazione attuativa e quindi da convenzionarsi con la Pubblica Amministrazione, pertanto non si ritiene di dovere introdurre deroghe quantitative, funzionali o morfologiche alle pattuizioni che dovranno caratterizzare e regolare l'attuazione del piano attuativo. Con riferimento alle altre zone C appare assai difficile che si proceda con interventi di sostituzione di edifici di recente costruzione". Sostanzialmente è consentito, anche se si pensa che sarà di difficile attuazione. "Facoltà di ampliamento e sostituzione degli edifici esistenti all'interno dei centri storici e delle zone individuate dagli strumenti urbanistici vigenti o adottati quali nuclei urbani di antica formazione, è consentita la sostituzione di singoli edifici esistenti aventi destinazione esclusivamente residenziale e non coerenti con le caratteristiche storiche, architettoniche, paesaggistiche e ambientali dei suddetti centri e nuclei. La sostituzione, come disciplinata al comma tre primo periodo, è subordinata al parere delle commissioni regionali di cui all'articolo 78 Legge Regionale del 2005 vincolante, se reso in senso negativo, il parere formulato entro 60 giorni dalla richiesta, decorsi i quali si intende reso in senso negativo". In questo caso il parere regionale è un silenzio dissenso, non un silenzio assenso. "La disposizione normativa di cui sopra non trova applicazione per le aree e gli edifici ubicati nelle zone A, centro storico, nuclei minori soggetti a modalità di intervento e zone di recupero per tutti gli ambiti e edifici ai quali il P.R.G. vigente e nello specifico l'analisi effettuata attribuiscono caratteristiche architettoniche, ambientali e paesaggistiche coerenti con le caratteristiche storico-ambientali della suddetta zona e quindi di riflesso ammettendo l'intervento per tutti quelli edifici che il P.R.G. ha già individuato, articolo 41 delle norme tecniche di attuazione, alla modalità di intervento numero quattro puntualmente localizzata nelle tavole numero 20A e 20B come edifici che in nessun modo si inseriscono allo stato attuale nel nucleo antico per uso di materiali, tipologia e morfologia. Zone A3 ricettive di servizi, Cascina Gogna, soggette a modalità di intervento zona di recupero, in quanto gli interventi edilizi sono regolati da precisi parametri urbanistici, edilizi e funzionali dettate dalle norme tecniche di attuazione del P.R.G. vigente che rinviano alla preventiva dotazione di specifico piano attuativo e quindi da convenzionarsi con la Pubblica Amministrazione e pertanto non si ritiene di dover introdurre deroghe quantitative, funzionali o morfologiche alle pattuizioni che dovranno caratterizzare e regolare l'attuazione del piano di recupero. Sono altresì escluse dall'applicazione delle normative in discorso anche gli edifici facenti parte degli ambiti subordinati alla formazione di piani di recupero, PR1, PR2, PR3, come individuati nelle tavole di P.R.G. vigenti, in quanto si ritiene che l'edificazione debba essere regolata da precisi parametri urbanistici ed edilizi da convenzionare con il Comune". Sostanzialmente il centro storico, che prevede tutta una normativa particolareggiatissima nel nostro P.R.G. che individua edificio per edificio il valore storico-ambientale o il non valore storico-ambientale, quindi ha una normativa differente, viene applicato non dando la deroga dell'uso indiscriminato previsto dalla legge. Il P.R.G. prevede di poter intervenire in alcuni ambiti e, se volete, se guardiamo, questa è una piantina tipica, è una parte di piantina del P.R.G., si vede, ogni singola casa ha un retino, un retinato differente, che prevede dove intervenire e dove non intervenire, è stato fatto un lavoro estremamente particolareggiato che viene riconfermato con la scelta di questa... dell'adozione della legge 13. Prego. No, ha alzato la... Ah, okay, prego. ZERBINI (Vivi Bussero): Mah, io volevo proporre un emendamento a questa deliberazione. L'emendamento riguarda l'allegato... l'allegato alla deliberazione per quanto... è l'articolo tre comma uno. Vi do... lo leggo e vi do il testo, lo leggo e vi do il testo. "Facoltà di 14

16 ampliamento e sostituzione degli edifici esistenti, articolo tre comma uno". Se volete, vi do la copia, così leggete in copia l'emendamento. Allora... "Con riferimento all'allegato unico della deliberazione in esame e specificamente all'articolo tre, facoltà di ampliamento e sostituzione degli edifici esistenti, comma uno, si rileva come sia stata esclusa in toto dall'applicazione della norma regionale, Legge Regionale 13/09, la possibilità di ampliamento come previsto dal primo comma dell'articolo tre per tutti gli ambiti del territorio ricadenti nella zona B1. Si osserva come tale esclusione generalizzata possa risultare eccessivamente penalizzante con riferimento all'ambito perimetrato tra le vie Roma, Da Vinci, Levi e Monza, caratterizzato da un tessuto urbanistico eterogeneo e contestuale presenza nel suo interno di zone urbanistiche di tipo B1 e B2. Poiché in tale ambito è ammessa l'applicazione della disposizione normativa in commento per gli immobili ricadenti nella zona B2, si ritiene che debba essere ammessa la stessa anche per le rimanenti parti del medesimo ambito ricadenti nella zona B1. A tale proposito si propone all'attenzione del Consiglio Comunale di valutare e votare per la sua eventuale approvazione la modifica all'allegato unico, che si riporta di seguito" ed è evidenziata in grassetto la modifica. La leggo. "È fatta eccezione per le aree classificate come zone B1 ricomprese tra le vie Roma, Da Vinci, Levi, Monza, in quanto caratterizzato a un tessuto urbanistico eterogeneo con contestuale presenza nel suo interno di zone urbanistiche di tipo B1 e B2". Il resto rimane uguale. SCIPIONE (Progetto Bussero): Allora su... Se posso, poi faccio un commento su questo. Volevo fare il commento sul... su questo Ordine del giorno e partire da quello che è lo spirito evidentemente che ha indotto il Legislatore regionale a fare la legge che conosciamo tutti: lo scopo è quello di rilanciare per quanto possibile elementi di dinamicità in una situazione di crisi generalizzata. Infatti la Legge Regionale ha vigore dal 16 di ottobre fino al... per i 18 mesi e entro il 16 di ottobre, il 15 di ottobre ogni Comune della Lombardia è chiamato a... come stiamo facendo noi oggi, a prendere ulteriori, diciamo così, deroghe rispetto a quanto previsto dalla normativa. Quindi è un fatto transitorio, questo è il dato. E lo spirito è quello non di bloccare, ma sicuramente quello di rilanciare per quanto possibile, dicevamo... dicevo poco fa, una situazione di crisi generale. Allora su... con questa chiave di lettura è giusto evidentemente che ogni Comune recepisca nel suo strumento urbanistico delle... diciamo così, dei vincoli che evidentemente il Legislatore regionale non può sapere cosa c'è nel Comune di Bussero, nel Comune di Pavia, eccetera eccetera, e quindi ciascun Comune, ad esempio, decide cosa fare ad esempio della Cascina Gogna come riportato qui o di altro e questo è corretto. Leggendo tuttavia la delibera... Io innanzitutto invito chi ha scritto la delibera a essere un po' più semplice, perché evidentemente questa è abbastanza complessa e magari se chi ha scritto questa delibera magari si occupasse di far andare le pratiche all'interno del suo ufficio, forse sarebbe anche un po' meglio. Ma comunque ci sono alcuni punti che evidentemente, diciamo, poi leggendolo bene, perché poi l'altra sera abbiamo letto velocemente, non... non c'è stato tempo... Ad esempio, nella parte che riguarda non l'allegato unico, ma nel dispositivo nel quale vengono date le... diciamo così, le prescrizioni, si stabilisce appunto che non ci sono sconti, non ci sono riduzioni ai contributi di costruzione. Ora, certamente questo non è nello spirito della legge, perché evidentemente invece di incentivare per quanto consentito la sostituzione piuttosto che l'incremento di volumetria dove è possibile, questo non incentiva, quindi non è in quella direzione e quindi questo è abbastanza discutibile come decisione. Ma io credo che la cosa più discutibile sia il punto quattro, quando si parla di parcheggi. Ora, evidentemente quando c'è un aumento di volumetria, ci devono essere gli standard e ad esempio ci devono essere anche i parcheggi, quindi è anche corretto che si introducano le distanze, 500 metri, le pertinenze. Quello che però io credo che qui non è stato detto prima, ma che invece è molto pesante, è la questione della... la non possibilità di monetizzazione. È una scelta, però io faccio fatica ad individuare situazioni nelle quali, come dire, si può applicare e io dico, costruisco la quota parte di parcheggio sotto casa mia oppure nel raggio di 500 metri, cioè io questa cosa qui la reputo molto difficile. La impossibilità nel monetizzare al Comune questo onere evidentemente mette tutti noi nelle condizioni di non applicare nulla o per lo meno di applicarla in maniera molto molto 15

17 difficile questa applicazione. La stessa cosa vale per il punto successivo, quello che riguarda le superfici drenanti, cioè questi sono dei vincoli forti che non vanno nella direzione auspicata, cioè significa non puoi farlo sostanzialmente. Questi sono i punti, che poi tra l'altro aveva detto anche Lei e che evidentemente non aiutano nella... nell'applicazione di questo. Per quanto riguarda invece gli azzonamenti volevo solamente dire alcune... alcune considerazioni. La prima ed in particolare quello che riguarda il riutilizzo, no, e si parla della data del 31 di maggio del La Legge Regionale dice edifici esistenti, invece qui si precisa che ci deve essere anche il certificato di agibilità. Per il caso del riutilizzo e non dell'ampliamento, perché nell'ampliamento questo discorso è differente, ma nel caso del riutilizzo io credo che se questa cosa... questa cosa potrebbe anche essere impugnata, nel senso che molta... diciamo così, da un punto di vista della legittimità molta giurisprudenza non dice questo, non dice questo, tuttavia io questo lo segnalo e quindi, ripeto, questo vale nell'articolo due comma uno, invece nel comma due questo non vale, invece giustamente in quella data dove c'è l'ampliamento ci deve essere l'agibilità, cioè ci deve essere un luogo di abitazione. Si può concordare sulle questioni che riguardano la Cascina Faustina, la Cascina Galassa, perché sono degli oggetti significativi per il nostro Comune, quindi okay. Si fa invece un po' più... si continua un po' a fare fatica sul discorso che riguarda l'ampliamento, quindi l'articolo tre e il comma uno sulle questioni che riguardano appunto il B1, quello tra l'altro su cui è stato presentato un emendamento. Il B1 sono quelle zone cosiddette a volume esistente, cioè non ci sono indici di... quello che era, era stata fotografata la situazione e lì no... Escludere d'emblée il B1 oggettivamente è molto... molto grande, è molto pesante. Invece negli altri, il B2 e il B3, dove giustamente si dice che c'è la possibilità di avere dei lievi incrementi volumetrici evidentemente... perché bisogna calcolare il rapporto metri quadrati... metri cubi su metri quadrati e quindi è possibile che ci siano delle... degli sviluppi, ma bloccare così il B1 significa praticamente bloccare molte... molte zone. Faccio un discorso inverso sulla B1W, che, se non ricordo male, abbiamo visto l'altra sera è la via Pertini lato delle ville di colore giallo, dove qui invece è ammessa la Legge Regionale secondo questo testo. Ora, io mi chiedo: io farei il contrario, nel senso che in quella via sul lato di via Pertini c'è un codice stilistico, chiamiamolo così, e che quindi eventuali ampliamenti deturperebbero questo codice stilistico, io quindi sarei più propenso eventualmente a non applicare lì la legge e di lasciare questo... questa architettura eventualmente, ma non il contrario. Sono contento della tua mozione, della mozione presentata dall'assessore... pardon, dal Consigliere Zerbini, perché effettivamente conferma il discorso del B1, che è troppo restrittivo evidentemente. Sulla parte invece del centro storico, dove magari è possibile fare la sostituzione, cioè l'abbattimento e la ricostruzione, io devo dire francamente con molta... che io non l'avevo capita 'sta... questo punto qui, infatti ho messo un punto di domanda, cioè nel senso che io penso che l'intervento fatto verbalmente mi ha aiutato a capire, comunque vorrei dire che questa è... potrebbe essere una opportunità per dare un impulso al centro storico. In che termini? Nei termini di... ma nessuno si sogna di andare a mettere le mani su ville storiche come potrebbe essere quella di Sioli Legnani, questo è fuori discussione, tuttavia nella nostra zona A del centro storico ci sono molti edifici che, se il proprietario vuole, può abbattere e, diciamo così, ricostruire e quindi credo che in un qualche modo... Ripeto, io non l'ho ben capita, però se si facesse un lavoro mirato, caso per caso, potrebbe essere utile. D'altra parte sui centri storici la normativa prevede una maggiore attenzione da parte dell'ente regionale, quindi non è che si può con D.I.A. partire e fare quello che si vuole, quindi effettivamente c'è un controllo. Quindi questi sono i ragionamenti. Per quanto riguarda invece l'emendamento proposto da Carlo, sono contento perché è nella direzione anche delle mie valutazioni, anche se io non ero sceso nel dettaglio delle vie, e questo mi fa piacere. Però trovo anche abbastanza imbarazzante che il Consigliere capogruppo della maggioranza politicamente presenti un emendamento al testo proposto dal Sindaco, cioè ritengo... questa è una cosa abbastanza politicamente pesante. PRESIDENTE: Guzzi. 16

18 GUZZI (Bussero Domani): Sì. Io prima di tutto volevo mettermi dalla parte del pubblico: penso che non abbiano capito niente, perché parliamo di A1, A2, A3, B1, B2, B3 e noi magari che siamo addetti ai lavori lo sappiamo, ma loro no. Allora a me stasera sarebbe piaciuto, come io già ai tempi avevo detto anche alle altre amministrazioni, di vedere utilizzato quell'affare lì che si chiama proiettore, che proiettava magari la cartina e si spiegava bene al pubblico quali erano le zone incluse o escluse nel piano, perché così non lo capiscono, non lo capiscono loro e a volte faccio fatica a capirle io, perché non ho ancora ben capito quali sono le zone comprese in questo ampliamento e quali sono le zone escluse, anche dopo la sua spiegazione, che la sua spiegazione è stata nient'altro che la lettura della delibera che ho in mano. Quindi dove andiamo a parlare di zona A1, A2, A3, va bene, io ho visto il piano regolatore e qualcosina so, ma nel pubblico sicuramente non hanno capito se la loro casa rientra in quella zona e possono ampliare oppure non possono ampliare. Perciò se è possibile mostrare con una cartina di cosa stiamo parlando, forse sarebbe già un passo avanti. L'altra cosa, io non... vorrei un attimino, se vuole, sospendiamo un attimino il Consiglio, ma discutiamo su questo emendamento, perché innanzitutto è stato presentato qua, non è stato discusso né in riunione di capigruppo... Aperta e chiusa parentesi: abbiamo fatto già le commissioni, quindi mi sarei aspettato anche per questa... per questo piano casa di avere almeno la commissione urbanistica che lavorava e faceva una prima visura di quello che era l'argomento e c'era il tempo per poterlo fare, non potete dirmi che non c'era tempo. PRESIDENTE: Sicuramente, certo. GUZZI (Bussero Domani): È stato fatto... PRESIDENTE: Ero in ferie, ho diritto anch'io ad andare in ferie. GUZZI (Bussero Domani): Ah, certo, certo, basta che poi non mi si rimproveri che io... visto che vado in ferie io, non si possono fare le cose. Però non era in ferie perché io l'ho vista. PRESIDENTE: Ah, sì? GUZZI (Bussero Domani): Eh, sì, mi sa di sì. PRESIDENTE: Ecco... GUZZI (Bussero Domani): No, signor Sindaco, non vado a scherzare. PRESIDENTE: (inc.) GUZZI (Bussero Domani): Allora o Lei dice che ci vuole coinvolgere e ci coinvolge. PRESIDENTE: Sì... GUZZI (Bussero Domani): Oppure le commissioni non le facciamo. Però Lei nel fare le commissioni ha detto che sarà il modo per coinvolgere le minoranze. PRESIDENTE: Certo. GUZZI (Bussero Domani): Allora io le sto dicendo che c'era il tempo per fare la commissione urbanistica, per poter discutere di questa cosa in modo che chi fa parte della commissione fosse informato bene e quindi anche le minoranze a questo punto. Non l'abbiamo fatto, l'abbiamo fatto in riunione dei capigruppo, ci è stata presentata la legge, va bene, a stasera mi 17

19 trovo un emendamento che non è neanche stato discusso. Allora io vorrei capire queste zone qui che dentro nell'emendamento, dove dice che la zona B1 viene esclusa perché la via Leonardo Da Vinci e via dicendo... ma allora abbiamo fatto una considerazione... Perché escludiamo la B1 da alcune cose e non escludiamo magari un'altra zona? Questa è l'unica zona che ha quei problemi a Bussero oppure ce ne sono altre? Perché se ci sono altre zone, qui non capisco perché ne escludiamo una e non escludiamo l'altra. Ora, io stasera qui in Consiglio Comunale non sono capace di dire se quella zona è l'unica presente a Bussero oppure no. Per quello che chiedevo che forse era meglio discutere un po' prima, che vedevamo su una cartina come tutti come si poteva effettivamente cambiare le cose, perché trovo che un emendamento presentato all'ultimo minuto dove, ripeto, non riesco a capire perché questa zona viene esclusa da quello che è le esclusioni che già ci sono e altre zone che sono sul territorio e che magari hanno le stesse caratteristiche non vengono escluse. Oppure mi dite "è l'unica zona sul territorio" e allora ne prendo atto che, essendo l'unica zona, è un caso a sé, un caso particolare e quindi lo trattiamo come caso particolare. Però qui andiamo, ripeto, al secondo emendamento, sulla zona B1 andiamo ad escludere alcune zone comprese tra le vie pinco e... Allora si crea un qualche problemino su questa cosa qua. PRESIDENTE: Certo. Allora andiamo un attimo per gradi. Il territorio è l'unico valore, patrimonio che è in dotazione ai Comuni. Parliamo tanto di federalismo e di sussidiarietà e la centralità regionale mi fa un intervento in luglio, una Legge Regionale che mi dà due mesi per dare delle risposte che mi stravolge il piano regolatore. Allora la coerenza è che, se vogliamo il federalismo, se vogliamo la sussidiarietà, questi interventi non possono essere fatti, tanto per parlare molto chiaro, perché questo non è corretto, primo. Secondo, se non conosciamo (inc.) risposte un po' più... più semplici, non ci sono problemi. Abbiamo detto (inc.) la legge... non si applica questa legge dove ci sono delle lottizzazioni in atto ancora non fatte, perché lì ci sono delle valorizzazioni specifiche fatte dal P.R.G. e viene applicato, nel centro storico c'è tutta una precisa... uno studio preciso, puntuale, che forse proprio perché il territorio è un patrimonio del Comune è stato fatto in maniera precisa e non demandato a una Legge Regionale che individua casa per casa cosa è possibile fare e cosa non è possibile fare, quindi non devo neanche mandarlo alla Legge Regionale e ai 60 giorni della Legge Regionale, è già stato fatto lo studio per poterlo applicare e quindi si dice "applichiamo lo studio fatto perché viene riconfermato questo studio". Che poi questa legge sia premiale mi sta bene. Perché escludiamo la zona B1? Perché è quella a più alta densità insediativa e perché i servizi come sono non sono sufficienti. Poi se vogliamo fare del populismo e diciamo... GUZZI (Bussero Domani): (inc.) PRESIDENTE: No, aspetti, un attimo, sto rispondendo a Scipione quando dice "tutta la zona B1 è esclusa". La zona B1 è la zona a maggiore densità. Per il pubblico possiamo dire che, se hanno una casa in cui c'è una volumetria diversa, c'è previsto un incremento di volumetria rispetto alla volumetria attuale, la Legge Regionale viene applicata; se la volumetria esistente è superiore o maggiore a quanto è previsto e quindi il piano regolatore non prevede nessun incremento, perché è già considerata satura la zona, non può essere applicata la Legge Regionale come ampliamento del 20 per cento. Si applica comunque, sempre e comunque l'ampliamento del 30 per cento in caso di ristrutturazione globale e abbattimento dei consumi energetici, questo è l'altro punto di vista. L'angolo particolare che si è preso in considerazione come emendamento è perché la macchia di leopardo... mentre le altre zone sono tutte sostanzialmente omogenee, se B1 o B2, in quel caso la legge... la zona è a macchia di leopardo tra B1 e B2 e diventa veramente difficile a questo punto discriminarne uno dall'altro e quindi in quel quadrato di paese viene consentita l'edificazione anche in B1, l'ampliamento. Questo in sintesi è la scelta della legge. Non sono affatto d'accordo di non prevedere... di monetizzare i parcheggi, perché, è vero, nel tempo breve avrei... sarebbe sicuramente una scelta populista perché sicuramente chi può intervenire mi paga il parcheggio, è felice di pagarlo, come Comune prendo i soldi del parcheggio, monetizzo in opere e faccio anche bella 18

20 figura, ma il servizio complessivo che do al paese in termini di equilibrio è assolutamente scadente in quartieri che sono sbagliati. Queste sono valutazioni evidentemente politiche, uno le prende o non le prende, le considera o non le considera. Se poi la scelta su come vivere a Bussero deve farla la Legge Regionale premiando, questa è una scelta che io non accetto, non condivido e non la consento e poi lo lascio in votazione, voglio dire, questa qui è molto semplice. Prego. ZERBINI (Vivi Bussero): Zerbini. No, rispetto alla questione dell'emendamento, no, è chiaro che non... il capogruppo non fa un emendamento per sé, voglio dire, il discorso è un emendamento che... su una questione che ha spiegato prima il Sindaco, ci sembrava opportuno portarla subito all'ordine del giorno del Consiglio Comunale. Questo è il discorso, non c'è contraddizione rispetto a queste questioni. Per cui Vivi Bussero è Vivi Bussero e su queste cose magari si corregge anche, no. PRESIDENTE: No, vorrei anche precisare che quell'angolo, quando abbiamo fatto la riunione dei capigruppi, avevamo detto che era previsto in quella zona l'ampliamento, verbalmente era stato detto in maniera chiara. Prego. SCIPIONE (Progetto Bussero): Se in questo emendamento si ammette che c'è una macchia di leopardo, no, a macchia di leopardo c'è B1 e B2 lì, allora io vi chiedo: se è stato fatto questo, ci sarà una ragione, perché magari quelli che sono in B1 avevano volumi esistenti e quindi è stato messo in B1 e gli altri in B2 perché si calcolava il rapporto volume-superficie. Allora io dico: se così è, no, perché gli altri B1 sono esclusi? Cioè, voglio dire, era già stato fatto questo ragionamento, così si va in contraddizione rispetto alla definizione di B1. Non le pare... Non ti pare, Zerbini, che è così? PRESIDENTE: Perché... Perché la situazione... SCIPIONE (Progetto Bussero): E non capisco perché gli altri B1 non debbano essere... Se sono B1, sono B1, no. PRESIDENTE: Perché la situazione complessiva... perché la situazione complessiva del quartiere permette la riparametrazione del quartiere. Poi tu ci credi o non ci credi, voglio dire, questo è un altro discorso, però... INTERVENTO: (inc.) PRESIDENTE: No, va be', puoi valutarla come vuoi, voglio dire, ma questo è il punto. Prego. GUZZI (Bussero Domani): Ma scusi, ma... Guzzi. Questo è il motivo del mio intervento, cioè dicevo: noi andiamo ad escludere un quadrato, perché è delimitato da delle vie ben precise, dove dice che in tutta la zona intorno non si applica questa facoltà di ampliamento o sostituzione edifici esistenti. Invece in questo quadrato praticamente diamo la possibilità di farlo. La mia domanda è: perché solo questo quadrato? Cioè siamo sicuri che a Bussero non ci siano altri quadrati che potessero rientrare dentro in questa cosa qua? Cioè perché facciamo una selezione solo di questa area e basta? PRESIDENTE: Perché è l'unica area non omogenea in paese. Questo... GUZZI (Bussero Domani): Rispetto... rispetto anche alle altre già segnalate, quindi A1, A2, eccetera eccetera, quello che abbiamo detto? 19

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