Politiche familiari: ruolo degli attori territoriali e dell autorità centrale

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1 Politiche familiari: ruolo degli attori territoriali e dell autorità centrale Rosita d Angiolella Comitato tecnico Scientifico Osservatorio Famiglia Festival della Famiglia Riva del Garda

2 Politiche familiari Quale ruolo oggi? Crisi di valori e crisi economica vedono la famiglia al centro di un cambiamento che si traduce in un nuovo modo di fare ed essere famiglia, cui non corrispondono adeguate politiche famigliari «la famiglia oggi non è né più né meno perfetta di quella di una volta: è diversa, le circostanze sono diverse» ( E. Durkheim)

3 Per una nuova famiglia recuperare la concezione della famiglia come prima impresa, come punto di snodo e di raccordo delle relazioni socio economiche dell intera società. riconsiderazione della comunità familiare per garantire la costruzione di comunità familiari alle quali la società, per mezzo dello Stato, affida i progetti intergenerazionali di convivenza. Famiglia dunque quale organizzazione per fini produttivi e non meramente affettivi. (Stefano Zamagni)

4 Prima impresa e codice civile artt e 2055 c.c.: lo scambio di beni o servizi è fatto dall insieme di relazioni che collegano tra loro le tre generazioni dei nonni, dei genitori e dei figli; il cui fine produttivo è dato dall insieme dei servizi che sono in grado di sviluppare a vantaggio della società con l aiuto delle imprese private e degli enti pubblici.

5 Verso un interpretazione costituzionalmente orientata Prima impresa: più fedele al dettato costituzionale che pur qualificandola come società naturale fondata sul matrimonio ( art. 29) ne agevola la funzione economica attraverso misure e provvidenze economiche ( art. 31)

6 Sistema normativo Nuova riflessione della disciplina normativa della famiglia e dei beni che la compongono: si abbandona l approccio frammentato dei diritti individuali, per guardare al bene comune familiare ed ai rapporti di solidarietà che esprime. Legge quadro: nuova riforma del diritto di famiglia che guarda oltre le politiche sociali.

7 Famiglia di fatto Riconosciuta la funzione della famiglia come prima impresa, i beni e i servizi che questa esprime sarebbero intercambiabili e mutuabili anche rispetto ad altre forme di convivenza

8 Famiglie immigrate Per una seria politica di integrazione occorre mutare il corso delle politiche famigliari che ad oggi fanno leva sull immigrato considerato individualmente e dal punto di vista delle politiche di sicurezza ( clandestino, rifugiato, minore non accompagnato o ricongiunto). Bisogna arrivare ad una politica DELLA famiglia immigrata che faccia leva sul capitale umano che questa esprime ai fini produttivi e di servizio.

9 PROGETTI Attuazione del Piano Nazionale Famiglia. approvato il 7 giugno 2012, ad oggi è stato concretizzato solo: 1) la revisione dell Isee (riformulata dal consiglio dei Ministri nel corso di questa settimana) 2) l aumento delle detrazioni per i figli a carico

10 Cosa ostacola l attuazione del PNF? la carenza di fondi (no money for families policies) working in progress delle competenze in materia di politiche familiari a seguito dell attuazione del nuovo titolo V della costituzione e della riforma in senso federale dello Stato italiano. forte differenziazione tra le Regioni per i sistemi del welfare ridotta capacità dello Stato di influenzare le scelte di programmazione delle Regioni nonostante il sistema gerarchico su cui è stato improntato il Welfare State.

11 Quali progetti per l attuazione del PNF? a) interventi di armonizzazione tra famiglia e lavoro, b)fisco e revisione delle tariffe, c) innovazione dell assetto istituzionale per renderlo capace di accogliere il principio di sussidiarietà circolare.

12 SOSTENIBILITA FINANZIARIA rivisitazione del Fondo per le politiche della Famiglia (d.l. 223/2006). Crowfounding quale chiave di implementazione del Fondo. Oltre alle liberalità, ulteriori forme di finanziamento: una quota fissa del gettito proveniente da evasione fiscale comprese le confische alla mafia?

13 URGENZA FAMIGLIA Stato di emergenza in cui versa la famiglia italiana. Nel 2065 gli over 95 anni saranno un milione 250 mila, e i bisnonni saranno più numerosi dei nipotini. Rispetto alla media europea: bassa natalità, età più avanzata al primo matrimonio, maggiore presenza dei figli adulti nella famiglia di origine. Inferiore la percentuale di separazioni e divorzi e di convivenza more uxorio di coppie etero e omosessuali. Più figli fuori dal matrimonio.

14 URGENZA FAMIGLIA penultima nelle classifiche europee per livello di vita, diseguaglianze e tasso di povertà!!!

15 URGENZA La famiglia italiana è rimasta al palo! gioco beffardo in cui si sono invertiti i ruoli sociali per una sussidiarietà alla rovescia :la comunità familiare eroga prestazioni e servizi di mutualità contro la disoccupazione, la diminuzione del reddito, la riduzione della spesa pubblica e finanzia, il debito pubblico di uno Stato molto costoso e inefficiente sul fronte dei servizi di welfare.

16 ARMONIZZAZIONE DEI TEMPI DI LAVORO E TEMPI DI VITA FAMILIARE Armonizzazione: integrare le politiche di occupazione femminile e di pari opportunità con le politiche che sostengono le relazioni familiari (family mainstreaming) e cioè rapporti di reciprocità tra i sessi e le generazioni, in tutti gli ambiti di vita e di lavoro (Pierpaolo Donati).

17 Armonizzazione responsabile Non sono i figli ad impedire l avanzamento delle donne in carriera ma il modo inattuale in cui vengono gestite le imprese, i valori delle persone e le politiche di riferimento. Le politiche di conciliazione vanno declinate a livello di coppia e non solo per la donna; Riorganizzazione dei tempi di lavoro delle imprese.

18 Provvedimenti normativi posti all attenzione del Governo: 1) aumentare il periodo di congedo di maternità nel caso di lavoratrici che partoriscono bambini prematuri per tutto il periodo di ricovero dei bambini in ospedale; 2) partecipazione delle lavoratrici madri in congedo di maternità a corsi di formazione e concorsi pubblici; 3) congedo parentale per ogni figlio fino al raggiungimento della maggiore età; 4) congedo parentale ai nonni in alternativa ai genitori; 5) aumento della retribuzione del congedo parentale (integrazione fino al 70% della retribuzione lorda); 6) inserimento del diritto di part-time; 7) indennità di paternità anche per i lavoratori agricoli e i lavoratori autonomi.

19 Per una nuova famiglia (ballon d essai) 1) Allungare il congedo obbligatorio di paternità. Con il precedente è stato concesso un giorno di congedo obbligatorio al padre: aumento e incentivi dello Stato le imprese private che concedono più giorni. In Inghilterra, il leader dei democratici, Nick Clegg ha appena portato a segno la legge sulla maternità condivisa!

20 Servizi per gli anziani Servizi di cura per gli anziani: Al crescente abbandono degli anziani risponde la necessità delle mogli, figlie, nuore, nipoti di farvi fronte. Accanto all accompagnamento, una seria politica di sostegno della famiglia per incentivare i servizi, compresi quelli a domicilio.

21 Asili nido Asili nido: più asili nido con l aiuto dei privati e del terzo settore in una sinergia di sussidiarietà circolare. Senza un numero adeguato di nidi, l armonizzazione tra tempi di vita e lavoro rimane concetto vuoto a discapito del benessere dell intero paese.

22 Diritto di PART-TIME E il tempo a che si maturi una svolta in termini di riconoscimento del diritto al part-time. L Olanda lo riconosce come diritto soggetto ad alcune limitazioni derivanti dalle esigenze di impresa: tutti i dipendenti hanno la facoltà di chiederlo, e sempre più spesso sono gli uomini a farlo, per occuparsi di più della casa e dei figli. L impresa può rifiutare solo se ha buone e comprovate ragioni

23 Telelavoro Utile ed economicamente vantaggioso per la maternità. Più donne che lavorano, meno assenteismo, più produttività dell azienda e più cura del bene famiglia.

24 FISCO E TARIFFE Quali misure? Direttrice di marcia principale per l attuazione del PNF è un azione fiscale che vada verso l equità orizzontale, per cui a parità di reddito il contribuente che ha figli da mantenere non può pagare la stessa entità di tasse che paga chi non ne ha. necessarietà di una no tax area (defiscalizzazione dei redditi da lavoro) determinata in base ai componenti del nucleo familiare(forum delle Associazioni familiari)

25 Piano di equità fiscale intergenerazionale Avviare un piano di equità fiscale intergenerazionale che riguardi l allocazione delle risorse tra giovani e anziani: a) costituzione di un nuovo Fondo dello Stato di Nuovi Nati (baby bond) per inserire correttivi a vantaggio delle famiglie bisognose, penalizzate sia per le modalità di finanziamento del Fondo dei Nuovi Nati ( il fondo attuale garantisce solo una quota pari a 50% del finanziamento erogato dalle banche, elevata a 75% per i meno abbienti secondo Isee) sia per le garanzie di solvibilità richieste dalle banche

26 INNOVAZIONE DELL ASSETTO ISTITUZIONALE La grande trasformazione dell economia e della società, prodotta dai processi di globalizzazione e dalla crisi, hanno messo in discussione le tradizionali politiche di welfare in tutto il mondo occidentale. INNOVAZIONE DELL ASSETTO ISTITUZIONALE PER RENDERLO CAPACE DI ACCOGLIERE IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ CIRCOLARE - DISTRETTO FAMIGLIA.

27 Distretto famiglia Il distretto famiglia hanno realizzato un circuito economico a base locale, all interno del quale, politiche differenti e attori diversi per ambiti di attività operano con un fine unico, quello di mettere la famiglia al centro di ogni azione. La famiglia non è qualcosa che ha dimensione privata, ma è una presenza e una risorsa pubblica, e soprattutto la famiglia non è un problema, ma rappresenta la vera architrave sociale sulla quale si costruisce tutto il resto (Luciano Malfer )

28 Distretto famiglia semplificazione delle procedura con zone di burocrazie a costo zero, apporto effettivo di servizi, come avviene con l attivazione di sportelli unici di coordinamento delle attività delle Agenzie fiscali e dell INPS.

29 Sussidiarietà e solidarietà Platone, Fedro il solco sarà diritto (e il raccolto abbondante) se i due cavalli che trainano l aratro procedono alla stessa velocità.

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