ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI

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1 ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI Ing. Marco Greco 0776/ XII LEZIONE 22/10/2012

2 Perche le imprese si diversificano? La diversificazione può avvenire a beneficio dei proprietari (shareholders) dell impresa, aumentando l efficienza della corporate Se i proprietari non sono coinvolti nella decisione, la diversificazione può riflettere le preferenze dei manager dell impresa 2

3 Beneficio ai proprietari Sinergie Finanziarie Economie di scala e scopo Economie sui costi di transazione Immagine della bidder Minimizzazione dei tempi di accesso ai fattori di mercato Acquisizione Know - How 3

4 Sinergie finanziarie: diversificazione degli investimenti (1/2) Singoli azionisti diversificazione vantaggio per riduzione del rischio Azienda altamente diversificata minore rischio L azionista può diversificare il proprio portafoglio personale autonomamente! Conviene solo se: Guadagni di efficienza dalla diversificazione Incapacità degli investitori di diversificare il rischio 4

5 Sinergie finanziarie: diversificazione degli investimenti (2/2) L impresa deve saper valutare una potenziale target sottovalutata dal mercato! Informazioni maggiori del mercato Capacità di valutazione superiore (correlate) Le strategie di portafoglio non sempre creano valore aggiunto per gli azionisti! (Es. Philip Morris vs Kraft) 5

6 Economie di scala e di scopo (1/2) Ec. di scala: aspettativa di aumento del market share con le fusioni Ec. di scopo: sinergie sulle tecnologie o sui mercati In molte imprese diversificate si nota scarsa affinità tecnologica o di mercato tra i prodotti! 6

7 Economie di scala e di scopo (2/2) Ec. di scopo: possono provenire dalla possibilità di estendere le competenze organizzative, al momento sotto-utilizzate, su altre aree Logica generale dominante della direzione: i manager acquisiscono competenze specifiche su cui si basano business apparentemente non correlati. Rischio di giustificare qualunque diversificazione, senza legami tra le attività (business). 7

8 DOMANDA Perché le imprese non sfruttano le economie senza necessità di un cambio legale di proprietà? Perché non realizzano ec. di scopo e di scala coordinando tra loro imprese indipendenti? (senza necessità di incorporarle in un unica impresa) 8

9 Risposta: economie sui costi di transazione Teece: l impresa unica multi-prodotto è una scelta efficiente quando i costi di transazione per coordinare imprese indipendenti, sono elevati Minimizzazione dei costi di transazione Maggiori in presenza di attività specializzate (capitale umano, routine organizzative, ) In assenza di tali attività coordinamento di mercato 9

10 Costi potenziali della diversificazione Ci sono almeno due ragioni perché la diversificazione possa presentare dei costi: Le attività di influenza La necessità di sistemi di controllo 10

11 Costi di influenza (1/2) Allocazione delle risorse tra divisioni Valutazione delle informazioni Effetto delle lobby 11

12 Costi di influenza (2/2) Rischio di allocazione inefficiente delle risorse Mercato finanziario variazione del prezzo delle azioni Allocazione più efficiente di quella dei manager 12

13 Sistemi di controllo Per: Incentivare i dirigenti sulla base delle prestazioni Legare la carriera dei dirigenti al raggiungimento degli obiettivi I mercati finanziari non hanno bisogno di sistemi di controllo (a meno di speculazioni) 13

14 Il mercato per il controllo aziendale La scalata di un azienda comporta quasi sempre un cambio al vertice Aziende sottoperformanti costano meno e hanno maggiore potenziale di crescita Il manager è incentivato a lavorare bene 14

15 Ragioni manageriali per la diversificazione Posizione del manager Comportamenti opportunistici Divergenza tra azione del manager e interesse degli azionisti Ricerca della crescita Evitare la perdita del posto di lavoro: Rifiuto di acquisizione Riduzione dei rischi di una performance scadente 15

16 Verifiche empiriche Diversificare se e solo se: Valore (Risorse in portafoglio) > Valore (qualsiasi altra forma di proprietà delle risorse) Fonte del maggior rendimento di aziende diversificate poco chiaro 16

17 Studi sulla performance Performance= f(redditività del capitale investito) Rumelt: relazioni performance/diversificazione Moderata diversificazione maggiore redditività Da moderata ad alta redditività modesta Mercati ristretti rendimento superiore (Capon) Hompkins (1987) 1. Non diversificate 2. Diversificazione sui mercati 3. Diversificazione sulle tecnologie 4. Diversificazione non correlata 17

18 Valutazioni del mercato Due correnti di ricerche: Valuation studies: confronto delle valutazioni del mercato tra imprese diversificate e non Event studies: cambiamenti nelle valutazioni del mercato in risposta all annuncio di acquisizioni per diversificazioni 18

19 Valuation studies Azienda A 50% ricavi settore x, 50% ricavi settore y Analisi del valore azionario nei settori x e y Valutazione di ciascuna metà dell azienda Confronto con valore del mercato 19

20 Event studies (1/2) Reazione del mercato ad annunci di diversificazioni Osservazione prezzi azionari Componente normale e componente anomala Indicazione delle aspettative del mercato Evento 20

21 Event studies (2/2) *Fonte: Bruner, 2004 Risultati: Complessivamente aumento valore delle imprese target e bidder Aumento della redditività per azionisti target (20-30%*) In media redditività bidder stazionaria (66% positiva o nulla*) Dissipazione della ricchezza nella corsa al controllo Guadagni delle bidder maggiori se le target sono correlate Risorse specializzate Risorse intangibili 21

22 Performance di lungo periodo Rendimento LT delle diversificate modesto Prestazioni superiori per imprese con core forte Combinare Economie di Scopo e vantaggi su Costi di Transazione 22

23 Interazione strategica Sono possibili tre strategie generali: (1) Cercare di mettersi d accordo con le altre imprese; (2) Rinunciare all accordo e cercare di prevedere le mosse delle altre imprese; (3) Rinunciare all accordo e cercare di escludere le altre dal mercato (o di non farcele entrare). 23

24 (1) «Accordarsi» (1.A) Fusioni e Acquisizioni. Le due imprese si uniscono dando vita a un unica società. L impresa risultante (con due stabilimenti) ha il monopolio nel mercato; (1.B) Intesa. Le due imprese sottoscrivono un contratto vincolante per entrambe che le impegna a rispettare l accordo. Queste due soluzioni spesso non sono praticabili perché proibite dalla legislazione e sanzionate dall Antitrust. Esiste però una terza soluzione. (1.C) Collusione. Le due imprese si coordinano con un accordo non formalizzato e non vincolante. 24

25 IL CASO PEPSI Anni 70 Acquisizione Pizza Hut & Taco Bell Anni 80 Acquisizione di Kentucky Fried Chicken +5% Doppio beneficio: quota in fast food e vendita Pepsi Grosse difficoltà vs concorrenza nel settore fast food Perdita di quote di mercato anche per Pepsi (Wendy s a CocaCola) Separazione netta del settore fast food da Pepsi +11% 25

26 Quando, per crescere, bisogna acquisire? Fonte: Conca, 2005 Modesti tassi di crescita della domanda Mercati maturi Difficoltà a differenziare il prodotto Globalizzazione del mercato Necessità di riduzione drastica dei costi Elevato livello degli investimenti in R&S 26

27 1.B Le intese 27

28 Reti di imprese Le reti di imprese, formate da organizzazioni indipendenti che si legano attraverso alleanze (orizzontali, verticali, trasversali) Tipologie principali: Consorzio (organizzazione comune per disciplina o svolgimento di attività) Consorzio parmigiano-reggiano Franchising (diritto su un marchio contro pagamento e rispetto di tecniche commerciali uniformi) Benetton Licensing (autorizzazione a sfruttare brevetto) San Benedetto /Schweppes Cartello (intesa atta a limitare concorrenza) OPEC 28 Joint venture

29 Reti di imprese Necessità di meccanismi di governance flessibili, talvolta rafforzati da incroci azionari (Keiretsu) Quando supportati da adeguati sistemi ICT, portano allo sviluppo di virtual organization 29

30 Fiat General Motors (Costa Gubitta, 2004) Due Joint Venture GM Fiat Worldwide Purchasing (acquisto componenti) Fiat GM Powertrain (produzione motori e cambi) Nel 2003 sinergie per 600 milioni di dollari in minori costi per ogni partner Previsioni 2005 un miliardo di dollari ciascuno Alleati sui costi, concorrenti sul mercato Incidenza delle due JV sull 80% dei costi di un automobile Pezzi difettosi ridotti da 220 a 50 per milione 30

31 1.C La collusione 31

32 Collusione e cartelli Quando la cooperazione riguarda accordi nascosti fra imprese per obiettivi di spartizione dei mercati, fissazione dei prezzi, o altre forme per evitare la concorrenza, si parla di collusione La collusione può riguardare: IL VOLUME DELL OFFERTA I PREZZI IL MARKETING LA QUALITA LA RIPARTIZIONE DELLA DOMANDA Quando la collusione ha come obiettivo principalmente la fissazione dei prezzi, si parla di cartelli (da Smith in poi )

33 Cartelli Si tratta di accordi espliciti, spesso a livello internazionale Hanno successo se la domanda è anelastica e se la minaccia di ricadere nella concorrenza perfetta (profitti nulli) a seguito della rottura dell accordo è credibile Spesso sono organizzati in modo che una parte del mercato agisca come un unica impresa dominante Massimizzazione del profitto derivante dal cartello: come ripartirlo? In base alla capacità produttiva In base alle quote storiche

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