Prevenzione e promozione della salute. Panoramica internazionale: la situazione sammarinese.

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1 Prevenzione e promozione della salute. Panoramica internazionale: la situazione sammarinese. Analisi psicosociale del fenomeno DOTT. ROBERTO SAILIS PRESIDENTE DELL ASSOCIAZIONE IL ROSSO E IL NERO GENNAIO

2 SOMMARIO INTRODUZIONE IL NUOVO CONCETTO DI SALUTE EVOLUZIONE STORICA DEL CONCETTO DI SALUTE LE CONFERENZE INTERNAZIONALI DI PROMOZIONE DELLA SALUTE CONFERENZA INTERNAZIONALE SULL ASSISTENZA SANITARIA PRIMARIA ALMA-ATA, URSS, 6-12 SETTEMBRE CONFERENZA SULLA STRATEGIA OMS SALUTE PER TUTTI UNA POLITICA PER LA SALUTE IN EUROPA (OMS 1985) CONFERENZA INTERNAZIONALE DI PROMOZIONE DELLA SALUTE, 1986, OTTAWA, ONTARIO, CANADA CONFERENZA INTERNAZIONALE DI PROMOZIONE DELLA SALUTE. ADELAIDE AUSTRALIA CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA PROMOZIONE DELLA SALUTE SUNDSVALL SVEZIA CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA PROMOZIONE DELLA SALUTE. JAKARTA INDONESIA CONFERENZA GLOBALE SULLA PROMOZIONE DELLA SALUTE. CITTÀ DEL MESSICO CONFERENZA MONDIALE PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE. L ACARTA DI BANGKOK PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE IN UN MONDO GLOBALIZZATO. BANGKOK IL PROGETTO CITTA SANE DELL ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA LA PROMOZIONE DELLA SALUTE IN ITALIA CONCLUSIONI PUNTO D INCONTRO FRA OPERATORI DEL GIOCO E TECNICI DELLA SANITA LA PREVENZIONE MOLTEPLICITÀ DI MODELLI D INQUADRAMENTO DEL GIOCO D AZZARDO CLASSIFICAZIONE DELLE MISURE ADOTTATE NELLE SALE PER LA PREVENZIONEDEL GAP MODELLI DI GESTIONE DEL GIOCO PROBLEMATICO PRESSO I CASINO MODELLO DI PREVENZIONE SVIZZERO FONDO PER LA PREVENZIONE E LOTTA AL GIOCO PATOLOGICO LE MISURE CONTENUTENELLA CONCEZIONE SOCIALE Formazione del personale delle case da gioco nel campo della prevenzione precoce Informazioni e misure di sostegno;

3 Controlli all ingresso e divieti di gioco; Esclusioni volontarie o imposte dalla casa da gioco Revoca della misura d esclusione Divieti di gioco amministrativi Registro COMMENTO IL MODELLO DI PREVENZIONE AUSTRALIANO IL GIOCO RESPONSABILE DELLA SOCIETA CROWN L AMBIENTE DEL GIOCO D AZZARDO CROWN MISURE ECONOMICHE PRECAUZIONALI CODICE DI CONDOTTA PER UN GIOCO D AZZARDO RESPONSABILE La strategia d impegno predeterminato L Auto-esclusione COMMENTO MODELLO DIPREVENZIONE USA PROGRAMMI DI PREVENZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE MODELLO DIPREVENZIONE CANADESE LINEE GUIDA DELLE POLITICHE DI PREVENZIONE DEL GAP IL MODELLO DI PREVENZIONE OLANDESE MODELLO DI PREVENZIONE SANMARINESE LA POSIZIONE EUROPEA SUL GIOCO D AZZARDO LA DIRETTIVA 2006/123/CE, PUBBLICATA SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA UE IL 27/12/ GRAN BRETAGNA SVEZIA AUSTRIA FRANCIA SPAGNA DANIMARCA GERMANIA ITALIA CONCLUSIONI APPENDICE:USO E ABUSO DI SOSTANZE IN AMBIENTE LAVORATIVO: RISCHI LEGATI AI DIPENDENTI DELLA SALA DA GIOCO LA PIANTA DELLA COCA STORIA E ORIGINI MECCANISMO D AZIONE DELLA COCAINA GLI EFFETTI DELLA COCAINA ASPETTI CLINICI COMPLICANZE MEDICHE E PSICHICHE CONNESSE ALL ABUSO DI COCAINA CONSUMO CRESCENTE DI COCAINA IN EUROPA I DIVERSI TIPI DI CONSUMO E DI CONSUMATORI DI COCAINA DIAGNOSI DIFFERENZIALE COCAINA E GIOCO D AZZARDO CONCLUSIONI BIBLIOGRAFIA

4 INT ROD UZI ONE In questo lavoro intendiamo realizzare un tentativo d incontro fra una concezione puramente economica del gioco d azzardo, con una che vede le organizzazioni che gestiscono il gioco d azzardo, partecipi delle responsabilità che la loro azione comporta nell influenzare positivamente o negativamente i comportamenti individuali e collettivi. Il rapporto fra i gestori del gioco e gli operatori del settore sanitario, che si occupano di gioco d azzardo patologico, è ricco di pregiudizi ed incomprensioni che alimentano una serie di condotte difensive da parte di entrambi. E importante per questo chiarire alcuni termini e concezioni che possono sembrare distanti fra loro ma che in realtà non lo sono. Introdurre il concetto di salute nel mondo del gioco d azzardo, poteva sembrare rischioso o non pertinente con la mission dei gestori del gioco. Questo perché culturalmente e storicamente sono realtà che si sono sviluppate in contesti molto differenti. Se iniziamo a considerare la concezione della salute a partire dalle formulazioni dell Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), lentamente vedremo come questa distanza è soltanto apparente. In fondo nessuna organizzazione sociale può avere come mission la creazione di patologie sociali e personali, bensì la salute dei cittadini che compongono la società in cui l organizzazione opera. Questo per l ovvio motivo che le realtà sociali non vivono scollegate fra loro ma in un interconnessione d interessi dove l eventuale danno di una parte comporta, prima o poi, un danno anche per l altra. Il fine di questo lavoro consiste proprio nel cercare di mostrare i punti d incontro fra le parti in causa, e la necessità di trovare un terreno comune nel rispetto delle reciproche competenze e specialità. In fondo, il giocatore patologico non è un buon cliente per il casinò, come un alcolista non lo è per una rivendita di alcolici. Se la mission di un casinò è di produrre un reddito attraverso la vendita di gioco d azzardo, il giocatore patologico non rappresenta certamente il mezzo migliore per raggiungere questo scopo. La mission dei professionisti della sanità è invece quella di intervenire, con i propri strumenti e le proprie competenze, nel campo della prevenzione e della terapia. Considerando quanto detto, è più comprensibile il coinvolgimento dei 4

5 produttori di gioco d azzardo nelle campagne di prevenzione e trattamento del gioco d azzardo patologico. Ciò è quanto avviene in misura e forme differenti a livello internazionale, in questi ultimi anni dove, per altro, si assiste ad un grande incremento dell offerta di gioco. In molte Nazioni assistiamo al movimento del Gioco responsabile che, a partire dagli Stati Uniti negli anni ottanta, si è diffuso in tutto il Mondo in modi differenti, e rappresenta la migliore forma d integrazione fra le esigenze della salute pubblica con quelle del business delle aziende del gioco. La seconda parte del lavoro, include una rassegna critica di diverse politiche e modelli di misure di prevenzione adottate da diversi paesi, per prevenire il gioco patologico e promuovere il gioco responsabile. Per inoltrarci in questo lavoro è opportuno considerare in modo chiaro e preciso la posizione del movimento della salute pubblica, in particolare quello legato alla prevenzione ed alla promozione della salute, dalle sue origini fino ad oggi, così come si delinea nelle conferenze dell OMS. La scelta di campo è quella di non prendere in considerazione tutti i tipi di gioco d azzardo, ma esclusivamente le forme di gioco d azzardo che si realizzano nei casinò. Queste rappresentano un occasione di studio e d intervento estremamente interessanti perché permette di capire il comportamento di gioco nel contesto circoscritto in cui la persona lo adotta, non il comportamento di gioco in astratto, avulso da ogni riferimento concreto. In questo senso si può considerare il casinò una sorta di laboratorio nel quale studiare le condotte di gioco, nell ampio spettro delle sue varianti che vanno dal gioco sano a quello patologico. Inoltre nel casinò, si ha l opportunità d intervenire direttamente sulle persone che giocano, non come avviene in un bar o in un locale di passaggio, dove il controllo della persona è pressoché impossibile. 5

6 1. IL NUO VO CON CET TO DI SAL UTE In questa parte iniziale del lavoro si prendono in considerazione il moderno concetto di salute e il percorso che questo ha avuto fino ad oggi. E necessario per questo partire dalle origini storiche, dalla formulazione dell OMS, per giungere ad una rapida rassegna di alcune leggi italiane in materia di salute. A partire dallo Statuto dell OMS (1948), per la prima volta si riflette in modo differente ed organico sul superamento del concetto di salute inteso come assenza di malattia. I parametri rilevanti per questo concetto diventano così la promozione del benessere fisico psichico e sociale dell individuo. Si allargano quindi le considerazioni necessarie per una valutazione globale della salute, staccandosi da un riferimento esclusivamente soggettivo per includervi, quello che in passato era considerata esclusivamente una conseguenza del benessere personale, cioè la componente sociale della persona. Il mutamento di questo paradigma inizia all interno degli ambienti sanitari, passando da una visione riduzionistica della malattia, che derivava dalla rilevazione e valutazione di un danno prevalentemente organico, alla considerazione del malato, dando così maggiore enfasi agli aspetti non solo patologici della persona, ma anche alle sue qualità generali e potenziali. In quest evoluzione culturale che parte dalla considerazione del malato, si è giunti alla concezione della persona come attore sociale, che nella realtà in cui vive è, non più l oggetto degli interventi sanitari o sociali, ma diventa ora protagonista ed attore che va coinvolto in tutti gli aspetti della promozione alla salute. Nella Carta di Ottawa si definiscono ancora meglio gli aspetti del protagonismo delle persone nella promozione della salute; si esplicita, infatti, come le persone vadano coinvolte nei progetti fin dai momenti iniziali dell intervento, già nella programmazione, oltre che, nell implementazione e valutazione dei progetti. Le profonde trasformazioni avvenute in questi ultimi anni, che hanno colpito la famiglia, il mercato del lavoro, il sistema previdenziale, non ultimo, le difficoltà economiche, influiscono sulla nostra salute, se come crediamo, in linea 6

7 con la definizione data dall OMS, essa non è solo assenza di malattia ma uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale. Promuovere oggi la salute significa tener conto di questi nuovi elementi che sfuggono alla sfera sanitaria, ed intervenire in ogni luogo sia esso paese o metropoli, ospedale, posto di lavoro e scuola. Promuovere la salute comporta informare, prevenire, rendere le persone attente e reattive ai nuovi stimoli, in una parola partecipanti, per poter esse stesse prendere parte al processo decisionale che stabilisce le strategie da perseguire per il controllo della propria salute, allo scopo di migliorarla. I continui allarmi sociali legati alle difficoltà insite nei grandi spostamenti migratori cui assistiamo in questi ultimi anni, al problema dell integrazione multirazziale, agli alti tassi di condotte delinquenziali e devianti, alla pesante crisi economica internazionale e locale ed alle conseguenti difficoltà occupazionali che questa comporta nella società; impongono nuove riflessioni e nuovi modi di reinterpretare la vita nella sua dimensione soggettiva e sociale. I contenuti essenziali della promozione della salute consistono nel promuovere una consapevolezza nelle persone sul loro diritto al benessere ed alla loro piena realizzazione in un contesto sociale positivo e attivamente rispondente ai bisogni dell uomo. Se da un punto di vista generale il nuovo approccio della promozione della salute ha degli obiettivi ambiziosi e strategici fondamentali per il miglioramento delle condizioni di vita dell uomo, è comunque importante cercare di rilevare come questa nuova concezione è trasmessa e recepita nella società contemporanea. Sebbene i primi fermenti in questo senso risalgono agli anni 40, con la definizione di salute data nello Statuto dell OMS del 1948, è dalla Conferenza internazionale sull assistenza Sanitaria primaria di Alma-Ata in URSS nel 1978 che si è data una maggiore continuità a questo movimento, arrivando poi a definirne i principi fondamentali con la Carta di Ottawa nel

8 1. 1. EV OL UZ IO NE ST OR IC A DE L CO NC ET TO DI SA LU TE Nel 1948 lo Statuto dell Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), definisce la salute come uno stato di completo benessere, fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza di malattia o d inferità, e la considera un diritto fondamentale dell uomo. Nel 1974 con il Rapporto del Ministro Lalonde Una nuova prospettiva sulla salute dei Canadesi, nasce in Canada il movimento per la Nuova Sanità Pubblica. Il Rapporto segna il passaggio dal modello terapeutico che aveva caratterizzato la strategia pubblica negli anni 30, ad un modello orientato alla prevenzione. Nello studio si evidenziava infatti come la maggior parte delle morti precoci e delle invalidità che si verificavano in Canada, potessero essere prevenute. Il movimento per la Nuova Sanità Pubblica è in seguito cresciuto attraverso una serie d iniziative dell OMS, a partire dalla Conferenza di Alma Ata del 1978, riconosce come i principali determinanti di salute (cibo, acqua, casa, lavoro) siano fuori dal settore sanitario. L impegno dell OMS è proseguito nelle conferenze internazionali dove ha perfezionato e divulgato i concetti della promozione della salute, indicando obiettivi, strategie e politiche che gli Stati devono adottare per conformarsi al nuovo concetto di salute pubblica LE CO NF ER EN ZE IN TE RN AZ IO NA LI DI PR OM OZ IO NE DE LL AL SA LU TE Co nf er en za In te rn az io na le su ll A ss is te nz a Sa ni ta ri a Pr im ar ia Al ma -At a, UR SS, 6-12 se tt em br e In essa si ribadisce con forza che la salute è un diritto fondamentale e si riafferma che il maggior livello di salute possibile è un risultato sociale estremamente importante in tutto il mondo; la sua realizzazione richiede il contributo di diversi settori, economici, sociali e sanitari. 8

9 Obiettivo sociale dei Governi, sarà quello di raggiungere entro l anno 2000 un livello di salute che permetta a tutti i popoli del mondo, di condurre una vita socialmente ed economicamente produttiva. Elemento fondamentale per raggiungere questo obiettivo è l assistenza sanitaria primaria, nella quale gli individui sono chiamati ad una piena partecipazione nelle fasi di progettazione, organizzazione, funzionamento e controllo. L Assistenza sanitaria che deve essere portata il più possibile vicino ai luoghi di vita e di lavoro, comprende tra l altro: l educazione sui principali problemi di salute, una corretta alimentazione, acqua sicura, il miglioramento delle condizioni igieniche fondamentali; e coinvolge oltre al settore sanitario, l istruzione, l edilizia, i lavori pubblici, che debbono operare in modo coordinato Co nf er en za su ll a St ra te gi a OM S S al ut e pe r tu tt i Un a po li ti ca pe r la sa lu te in Eu ro pa (O MS ). Obiettivo del documento dell OMS è l aumento della speranza di vita in buona salute per tutte le persone, la possibilità che tutti possano accedere a servizi sanitari di qualità e l equità della salute tra gli stati e al loro interno. In ciascuno stato il sistema sanitario deve essere in grado di rispondere ai bisogni sanitari e sociali della popolazione durante tutto l arco della vita. I principi fondamentali della salute per tutti sono: L Equità, nel senso che le persone dovrebbero avere pari opportunità di realizzare al meglio la propria salute, attraverso una politica orientata al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro di coloro che sono svantaggiati, per raggiungere livelli analoghi a quelli dei gruppi più fortunati. Cooperazione intersettoriale, nel senso che molti settori della società debbono collaborare per raggiungere la salute per tutti; la cooperazione si esplica a livello nazionale, regionale e locale, coinvolgendo anche il settore industriale, i sindacati e le associazioni professionali. 9

10 Partecipazione attiva della comunità, nel senso che le persone adeguatamente informate e motivate partecipano in modo attivo alla definizione delle loro priorità e al processo decisionale. Assistenza sanitaria di base, nel senso che i bisogni di base della comunità siano soddisfatti da servizi vicini al luogo di vita e di lavoro delle persone quindi di facile accesso e, al tempo stesso, di alta qualità Co nf er en za In te rn az io na le di Pr om oz io ne de ll a Sa lu te, 19 86, Ot ta wa, On ta ri o, Ca na da La Carta di Ottawa sulla strategia di sviluppo della promozione della salute, siglata da 36 membri dell OMS, è una risposta alle esigenze mondiali sempre più diffuse, di un nuovo movimento di sanità pubblica. Essa sottolinea lo stretto legame esistente tra le condizioni socioeconomiche, l ambiente fisico, lo stile di vita delle persone e la salute ed individua nei cittadini e nella comunità i principali protagonisti per la promozione della salute. La Promozione della salute è quel processo che mette in grado le persone di aumentare il controllo sulla propria salute e di migliorarla. Il termine inglese empowerment che significa conferire poteri, mettere in grado di, in realtà è di difficile traduzione come singolo vocabolo italiano. L empowerment è il processo generale di rinforzo crescita e responsabilizzazione delle persone e della comunità affinché queste diventino sempre più capaci di svolgere la loro azione sociale. Nel contesto della Promozione della salute, l Empowerment è quindi quel processo sociale, culturale, psicologico, educativo e politico attraverso il quale i singoli ed i gruppi sociali acquisiscono la capacità di riconoscere i propri bisogni di salute, partecipano ai processi decisionali e agiscono per soddisfare tali bisogni. La salute è una risorsa per la vita quotidiana, non l obiettivo della vita, essa assume una connotazione positiva che valorizza le risorse personali e sociali e le capacità fisiche. La Promozione della salute non è una responsabilità esclusiva del settore sanitario, ma va al di là degli stili di vita e punta al benessere. Sono 4 gli elementi chiave per la promozione della salute. 10

11 I prerequisiti per la salute. Ovvero: pace, abitazione, istruzione, cibo, un reddito, un ecosistema stabile, la continuità delle risorse, la giustizia sociale e l equità sociale. Il miglioramento dei livelli di salute deve tener conto necessariamente di questi requisiti fondamentali. Sostenere la causa della salute. I diversi fattori economici, politici, culturali, sociali, ambientali possono favorire la salute o danneggiarla. Promuovere la salute vuol dire rendere favorevoli queste condizioni affinché migliorino la qualità della vita. Mettere in grado. Ovvero tutti devono essere messi nella condizione di raggiungere il loro potenziale di salute. La Promozione della salute deve garantire queste possibilità assicurando pari opportunità e risorse, indistintamente a uomini e donne. Mediare. La promozione della salute richiede l intervento coordinato oltre che del settore sanitario, anche degli altri settori sociali ed economici, associazioni non governative, volontariato; tutti devono essere coinvolti. I programmi di Promozione della salute dovrebbero essere adattati ai bisogni locali dei paesi in cui sono predisposti, tenendo conto dei diversi sistemi sociali, culturali ed economici. La Conferenza individua cinque strumenti d azione della promozione della salute: Costruire una politica pubblica per la salute, dove la salute rappresenta un punto continuo di riferimento nell ordine del giorno di coloro che compiono scelte politiche. Creare ambienti favorevoli, dove i modelli di vita, il lavoro, siano anch essi fonte di salute per le persone. La Conservazione delle risorse naturali rappresentano anch esse una strategia per la promozione della salute. Dare forza all azione della comunità, l empowerment, cioè accrescere la possibilità che gli individui e i gruppi hanno, di controllare attivamente la loro vita. Sviluppare le capacità personali. Attraverso l informazione e l educazione alla salute, la Promozione della salute favorisce lo sviluppo individuale e sociale. Le persone saranno così in grado di esercitare un maggior controllo sulla propria salute e sugli ambienti. L apprendimento costante che dovrà continuare per tutto l arco della vita, permetterà alle persone di fronteggiare le situazioni di grave 11

12 disagio e le malattie croniche. Questo processo deve essere reso possibile dalla famiglia, dalla scuola, dall ambiente di lavoro e dagli ambienti organizzativi della comunità. Riordinare i servizi sociali affinché l organizzazione dei servizi sanitari si concentri sui bisogni complessivi dell uomo visto nella sua interezza. Come impegno preso dalla Conferenza vi è il riconoscimento che le persone costituiscono la maggiore risorsa per la salute e di conseguenza vanno supportate sia con mezzi finanziari che con altri mezzi affinché la salute stessa diventi un importante investimento sociale condiviso e tutelato dalla comunità Co nf er en za In te rn az io na le di Pr om oz io ne de ll a Sa lu te. Ad el ai de Au st ra li a La Conferenza di Adelaide sulle Politiche di Promozione della salute con 220 partecipanti provenienti da 42 paesi, prosegue sulle indicazioni stabilite ad Alma- Ata e Ottawa. Nell ordine del giorno degli operatori politici la salute dovrà essere sempre sostenuta con particolare attenzione. La Salute per tutti sarà raggiunta solo se la creazione e la conservazione di condizioni sane di vita diventerà di primaria importanza in tutte le decisioni della vita pubblica. La politica per la tutela della salute dovrà garantire che i progressi tecnologici favoriscano la protezione della salute anziché ostacolarla per raggiungere il miglioramento dell equità. La Conferenza raccomanda che l OMS prosegua lo sviluppo della Promozione della salute attraverso le cinque strategie indicate nella Carta di Ottawa Co nf er en za In te rn az io na le su ll a Pr om oz io ne de ll a sa lu te Su nd sv al l Sv ez ia Nella Con ferenz a si pon e l accento sul fat to che milion i di per son e vivono in condiz ion i di est rema pov ertà, in un amb ien te così deg rad ato da min acciare la lor o sal ute, e che ren de imp ossibi le realiz zare l obie tti vo Sal ute per tut ti ent ro l anno L a tte nzione mon diale si dovrà qui ndi 12

13 imp egnare più att iva men te nel la realiz zaz ion e di un amb ien te più favore vol e per la sal ute. Que sto doc ume nto identi fic a mol ti ese mpi ed app rocci per cre are amb ien ti favore vol i che pos son o ess ere spe riment ati da pol iti ci, tec nic i e da chi ope ra nel la com uni tà nei s ett ori del la sal ute e dell a mbi ent e. Nella Con fer enza è messo in risalt o come l i str uzi one sia un fondam ent ale dir itt o umano e indisp ens abi le per determina re cambia men ti pol iti ci, economici e social i nec ess ari per render e la sal ute, una pos sib ili tà per tutti. I pro ble mi del la sal ute, amb ien tal i e del lo svi lup po uma no, non son o sep arati. Lo svilup po deve sug ger ire miglio rament i nel la qua lit à del la vita e della sal ute, ins iem e alla protez ion e amb ien tal e. Sol o facend o conflu ire tut te le for ze in un ass oci azion e global e si pot rà ass icurar e un futuro al nos tro pia net a Co nf er en za in te rn az io na le su ll a Pr om oz io ne de ll a sa lu te. Ja ka rt a In do ne si a La Confer enza che ha per tit olo Nu ovi att ori per una nuo va era : int rodurre la pro moz ion e della sal ute nel 21 sec olo, giu nge dopo 10 ann i dalla Car ta di Ott awa che è div ent ata gui da e fonte di isp ira zione per la promoz ion e della sal ute. Questa Con ferenz a è la pri ma che è org ani zzata in un pae se in via di svilup po ed è anc he la pri ma che coinvo lge il set tore pri vato per inc ent iva re la Pro moz ion e della sal ute. Costit uisce una rifles sio ne su qua nto è sta to app res o cir ca l effi cacia del la Pro moz ion e del la sal ute, riesamina i det ermina nti del la sal ute ed ide nti fica la dir ezione e le strate gie nec ess ari e per orient are le sfide di promozion e del la sal ute nel 21 sec olo. Le strate gie di promoz ion e della sal ute des critte nel la Car ta di Ott awa son o in gra do di mod ifi car e sia gli sti li di vita che le condiz ion i social i, economich e ed amb ien tal i, rid ucendo in mod o sig nif ica tivo le disugu agl ian ze nei con fronti del la sal ute. Per aff rontar e le nuo ve min acc e alla sal ute qua li la pre valenz a delle mal att ie cronic he, il com portam ent o 13

14 sempre più sedent ari o, l urba niz zaz ion e, l aumenta to abu so di droghe, la violen za nel la vita quotidian a, mal att ie inf ett ive nuo ve e rie mergenti e pri ma tra tut te la povertà, la cooper azione divent a ess enzial e. Essa richie de un nuo vo accord o ope rativo tra i differ ent i set tori del la soc iet à, sia no ess i pub bli ci o pri vati. Obi ett ivo del la Con fer enza è di portar e avanti le pri orità della promoz ion e della sal ute nel 21 sec olo : - Promuo ver e la respon sab ili tà social e per la sal ute. Sia il set tore pub bli co che que llo pri vat o dov reb ber o promuo ver e la sal ute con pol iti che ed azi oni che tut eli no l a mbi ent e, che riduca no la produzion e, il com mercio e l u so di sos tan ze per ico los e com e il tab acco e gli arm ame nti, che sal vag uar din o la sal ute dei cit tad ini nei luo ghi di mer cat o e sui pos ti di lav oro. - Aument are gli invest ime nti per lo svilup po della sal ute con ris orse sup ple mentari per l i struzi one, la cas a ed il set tore san ita rio. Mag gio ri invest ime nti per la sal ute ed il rio rdi nam ent o di inv est ime nti esi ste nti, sia all in ter no del propri o pae se che tra pae si divers i, può far pro gre dir e lo svi lup po umano, la sal ute e la qua lit à del la vit a. - Consolida re ed esp andere gli accordi ope rat ivi per la sal ute. I divers i set tori pre sen ti a livell o di gov ern o e nel la societ à debbon o sti pul are a favore della sal ute e dello svi lup po soc ial e, accordi ope rativi e que lli già esi ste nti vanno ult eriorme nte raf for zat i. - Aument are le cap aci tà della com uni tà e att rib uire mag gio ri pot eri all in div idu o. La pro mozion e del la sal ute è realiz zata dai cit tad ini e non su di lor o. Ess a fav orisce sia l abil ità degli indivi dui ad agi re, sia la cap aci tà del gruppo, organi zza zione, comuni tà di inf lue nza re i determina nti per la sal ute. - Garant ire inf rastru ttu re per la Pro moz ion e della sal ute. Devono ess ere create divers e reti per ott ene re una col lab ora zione int ersett oriale. Queste reti dovreb ber o for nire ass ist enza recip roca, sia all in ter no di una nazion e che tra pae si divers i. 14

15 I par tec ipa nti all a Confer enza con l impe gno di con divide rne il conten uto con i pro pri gov erni, sosten gon o la for maz ion e di un allean za global e per la pro moz ion e della sal ute. Tra le pri ori tà d i que st allean za vi è que lla di aum ent are la consap evo lez za che i determ ina nti della sal ute pos son o ess ere mod ifi cat i. Chiedo no all OM S di ass ume re un ruo lo di gui da per la costru zione di que st all ean za coinvo lgendo i govern i, le organi zza zioni non gov ernativ e, le ban che per lo svi lup po, le age nzie del le Nazion i Uni te, le ist itu zioni int erregi ona li, le age nzie bil ate rali, il movime nto del lav oro e del le coo per ati ve, il set tore pri vat o nel portar e avanti le pri orità di azi one per la pro moz ion e della sal ute Co nf er en za Gl ob al e su ll a pr om oz io ne de ll a sa lu te. Ci tt à de l Me ss ic o Con questa Conferenza sono state identificate le azioni per colmare le differenze di equità in promozione della salute, attraverso più forti meccanismi di collaborazione in tutti i settori ed i livelli della società. In essa sono confermati e riassunti gli aspetti che sostengono lo sviluppo della Promozione della salute. Per la dimostrazione di efficacia della promozione della salute è necessario che ci sia: Mobilitazione delle risorse, siano esse finanziarie, materiali ed umane, per implementare e sostenere la Promozione della salute a tutti i livelli. Accesso alle informazioni sui determinanti della salute. Sviluppo di risorse umane attraverso l informazione, la formazione e lo scambio di esperienze. L Università e le istituzioni scolastiche offrono la disponibilità di professionisti in grado di guidare verso le strategie e le conoscenze della Promozione della salute. Il nuovo orientamento dei servizi sanitari verso il raggiungimento dell equità nella salute. La promozione di una effettiva cooperazione tra politici, ricercatori e tecnici per implementare le strategie di promozione della salute ai diversi livelli di governo (locale, nazionale, internazionale). 15

16 Indicare la Promozione della salute come fondamentale priorità nei programmi e nelle politiche a tutti i livelli di governo. Dare primaria importanza all attiva partecipazione di tutti i settori della società per l implementazione della promozione della salute Co nf er en za Mo nd iale pe r la Pr om oz io ne de ll a sa lu te. L a Ca rt a di Ba ng ko k pe r la pr om oz io ne de ll a sa lu te in un mo nd o gl ob al iz za to. Ba ng ko k La Carta di Bangkok definisce azioni ed impegni necessari per agire sui determinanti di salute in un mondo globalizzato attraverso la Promozione della salute. Essa riprende e completa gli impegni per la Promozione della salute stabiliti nella Carta di Ottawa e le raccomandazioni delle successive Conferenze Internazionali che sono state ratificate dagli Stati Membri attraverso l Assemblea mondiale della salute. Dalla Carta di Ottawa il contesto della promozione della salute è profondamente cambiato: nuovi modelli di consumo, di commercio, il degrado ambientale, cambiamenti sociali che riguardano la famiglia, la struttura culturale e sociale della comunità. Uomini e donne subiscono l influenza di tali fattori in modo diverso. E aumentata la vulnerabilità dei bambini e l esclusione delle persone emarginate, dei diversamente abili e delle popolazioni autoctone. La globalizzazione può offrire nuove opportunità di cooperazione per migliorare la salute perfezionando lo sviluppo della tecnologia legata all informazione e alla comunicazione, migliorando i meccanismi di governo mondiale e condividendo le esperienze. Sono stati fatti molti progressi per porre la salute al centro dello sviluppo come l impegno per ridurre la povertà, il principale tra gli Obiettivi di sviluppo del Millennio, ma la conferenza evidenzia come ce ne siano altrettanti da fare, per questo è importante la partecipazione attiva della società civile. Ci si dovrà quindi impegnare per far diventare la promozione della salute: 16

17 Un punto fondamentale nell agenda dello sviluppo globale; Una responsabilità centrale per tutti i governi; Un punto chiave per la società civile; Un esigenza di buone pratiche nel settore dell impresa privata. I partecipanti alla Conferenza chiedono agli Stati membri e all OMS l impegno di realizzare, in linea con le precedenti Dichiarazioni, interventi mirati per incidere sui determinanti che producono le crescenti disuguaglianze di salute, questo perché nel corso delle precedenti Conferenze Internazionali sono state sottoscritte numerose risoluzioni a favore della Promozione della Salute, alle quali però non sempre è seguito un risvolto esecutivo. Ciò sarà possibile solo lavorando insieme, affinché le risorse possano essere usate in modo più efficiente ed efficace per ottenere risultati duraturi IL PR OG ET TO CI TT A SA NE DE LL OR GA NI ZZ AZ IO NE MO ND IA LE DE LL A SA NI TA Nel 1986 l Ufficio Europeo dell OMS, ha sviluppato il Progetto Città Sane per tradurre i principi fondamentali della Carta di Ottawa in programmi locali. Questo Progetto, che rientra nel quadro programmatorio dell OMS sulla Promozione della Salute, è nato allo scopo di coinvolgere attivamente le Amministrazioni locali, i cittadini e le comunità che vivono e lavorano nelle città d Europa, in interventi finalizzati al miglioramento della salute fisica, psichica e sociale delle persone. L obiettivo è di promuovere e favorire la salute e la qualità della vita sostenibili attraverso: 1. L azione combinata fra politiche della salute e politiche cittadine che influiscono sul tema della salute; 2. Sviluppo fisico e socio-economico della città con particolare attenzione all'equità, alla sostenibilità ed alla valorizzazione del capitale sociale; 3. Empowerment dei cittadini e loro partecipazione al confronto sulle scelte pubbliche che riguardano la città. 17

18 Qualsiasi città può divenire una città sana se riconosce che la salute è un obiettivo civico e si impegna a migliorarla orientando a questo scopo strutture e metodologie operative. Attualmente in Europa, sulla base dei progetti presentati, sono state riconosciute 1100 Città sane appartenenti a 29 Paesi Europei LA PR OM OZ IO NE DE LL A SA LU TE IN IT AL IA La Legge del 23/12/1978, n. 833 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, sancisce la tutela generalizzata della salute nei suoi momenti di prevenzione, cura e riabilitazione, con riferimento a tutti i cittadini, per realizzare un sistema di sicurezza sociale mediante la realizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. Gli obiettivi del SSN sono primo tra tutti la formazione di una moderna coscienza sanitaria sulla base di una adeguata educazione sanitaria del cittadino e delle comunità per arrivare alla prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro, alla promozione e salvaguardia della salubrità e dell igiene dell ambiente e degli alimenti, al superamento degli squilibri territoriali delle condizioni socio-sanitarie del paese, alla sicurezza sul luogo di lavoro con la partecipazione dei lavoratori, all identificazione ed eliminazione delle cause degli inquinamenti dell atmosfera, delle acque e del suolo. Individua nel Distretto il luogo di integrazione tra servizi sociali e sanitari dove trova collocazione l organizzazione del Dipartimento di Salute Mentale, il Dipartimento di Prevenzione e il Dipartimento delle Dipendenze Patologiche. Nel Piano Sanitario Nazionale viene riconosciuta, come strumento fondamentale per la prevenzione, la capacità da parte degli operatori di saper comunicare con la popolazione. Il Piano Nazionale di Prevenzione indica fra gli obiettivi di salute pubblica, l individuazione di modelli più efficaci per la promozione degli stili di vita sani e vengono individuati come prioritari tra gli interventi sugli stili di vita: Programmi per il contrasto del tabagismo in linea con le indicazioni dell OMS e dell UE, che prevedono la prevenzione del fumo nei giovani, sviluppo di politiche di tutela dal fumo passivo e supporto alla volontà di disassuefarsi. - La 18

19 promozione di attività fisica. - La promozione attiva di corrette abitudini alimentari. Punto di partenza del progetto sono i dati dell Organizzazione Mondiale della Sanità secondo i quali quasi nove decessi su dieci e oltre il 75% della spesa sanitaria in Europa e in Italia sono causati da alcune patologie che hanno tra loro un minimo comune denominatore: i cattivi stili di vita. Tali patologie che riguardano essenzialmente i disturbi cardiovascolari, tumori, malattie respiratorie croniche, il diabete, malattie muscolo-scheletriche e disturbi mentali, potrebbero essere prevenute adottando uno stile di vita più sano. 19

20 CON CLU SIO NI Come si evince chiaramente da questa carrellata storico-descrittiva del movimento di promozione alla salute, i comportamenti delle persone, nelle loro svariate manifestazioni ed espressioni, sono oggetto di considerazione e d intervento del sistema sanitario. Questi non sono avulsi dagli aspetti sociali, quindi non sono riducibili in un contesto esclusivamente soggettivo, se non addirittura biologico. I comportamenti non possono non essere considerati in una prospettiva sociale, ciò non esclude nessuno dalla responsabilità più o meno diretta di influire positivamente o negativamente su di essi. Da quanto esposto si capisce come il mondo del lavoro produttivo, dei servizi, dell intrattenimento, ecc. non può fare a meno di considerare il problema della salute come un aspetto fondamentale nella propria progettazione di piani di sviluppo aziendali. In questo senso abbiamo visto che, nelle conferenze dell OMS, la pressione che questa organizzazione esercita sulle politiche sanitarie degli Stati, è oramai capillare e determinante. Pochi Stati al mondo trascurano le direttive generali dell OMS. Nello specifico del gioco d azzardo vedremo, nello sviluppo del lavoro, come in quasi tutti i paesi dove il gioco d azzardo è legale, ci si interroga su quali norme e misure sia opportuno adottare al fine di garantire la tutela del giocatore dai rischi legati a un comportamento di gioco disfunzionale. 20

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