OSSERVAZIONI SULLO SCHEMA DI REGOLAMENTO ISVAP DI CUI ALL ARTICOLO 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE 2005, N

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "OSSERVAZIONI SULLO SCHEMA DI REGOLAMENTO ISVAP DI CUI ALL ARTICOLO 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE 2005, N"

Transcript

1 Roma, 28 settembre 2007 OSSERVAZIONI SULLO SCHEMA DI REGOLAMENTO ISVAP DI CUI ALL ARTICOLO 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE 2005, N CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE - CONCERNENTE LE ISTRUZIONI APPLICATIVE SULLA CLASSIFICAZIONE DEI RISCHI ALL INTERNO DEI RAMI. L ANIA ha esaminato i contenuti del Regolamento in oggetto, pubblicato in consultazione dall ISVAP il 20 luglio u.s., e con il presente documento intende formulare le proprie osservazioni, suddivise in commenti generali, osservazioni specifiche sui singoli articoli ed ulteriori osservazioni. COMMENTI GENERALI Il Regolamento in oggetto persegue la condivisa finalità di definire alcuni rischi non assicurabili e di specificare la classificazione di alcune garanzie all interno dei rami assicurativi. Si nota che il Regolamento prevede un regime transitorio che fa riferimento ai contratti di assicurazione in corso alla data di entrata in vigore del Regolamento. Al riguardo, si osserva che il Regolamento dovrebbe far riferimento ai soli contratti di nuova stipulazione e a quelli da rinnovare, in quanto esso non sembra debba intervenire sui contratti in corso, in assenza di una specifica delega legislativa. I contratti in parola, infatti, hanno forza di legge tra le parti e dovrebbero continuare a rispettare le regole secondo le quali sono stati stipulati, in omaggio al generale principio tempus regit actum, salvo l intervento in senso contrario di una espressa disposizione di rango primario. Pertanto, si chiede di specificare che il Regolamento si applichi solamente ai nuovi contratti e a quelli da rinnovare. Sotto il profilo operativo, occorre rilevare che le nuove disposizioni potrebbero, per alcune imprese, comportare pesanti adeguamenti, fino alla necessità di dover costituire una nuova impresa di assicurazione con relativa richiesta di autorizzazione all esercizio. 1

2 Inoltre, gli adeguamenti conseguenti alla riclassificazione senz altro sproporzionati nella denegata ipotesi che dovessero riguardare i contratti esistenti sia nei rami danni sia nei rami vita, comportano interventi sui processi di contabilizzazione e sui relativi supporti informatici. Infine, si ricorda che attualmente le imprese sono sottoposte ad un intensa attività di recepimento di nuove disposizioni regolamentari, di prossima entrata in vigore, in via di emanazione da parte sia di codesto Istituto sia di altre Autorità di vigilanza. Tutto ciò premesso, si osserva che la tempistica di adeguamento prevista dal Regolamento non appare sufficiente a garantire un ordinata ed efficiente ottemperanza alle suddette disposizioni. Si richiede pertanto di consentire alle imprese, la cui operatività non dovesse risultare conforme alle norme del Regolamento in oggetto, l adeguamento alle stesse entro il termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore del Regolamento e che, a tal fine, presentino all Istituto il piano di adeguamento previsto entro quattro mesi dalla medesima data di entrata in vigore. Conseguentemente tali imprese dovrebbero continuare ad operare senza soluzione di continuità secondo le precedenti classificazioni fino alla scadenza del periodo di adeguamento, salvo l impossibilità di assumere o rinnovare garanzie non più assicurabili. OSSERVAZIONI SPECIFICHE SUI SINGOLI ARTICOLI Art. 4 - Rischi non assicurabili In via preliminare si osserva che l inassicurabilità di determinate categorie di rischi costituisce materia disciplinata a livello normativo primario: dall articolo 1900 c.c., che esclude l assicurabilità dei fatti dolosi del contraente, dell assicurato e del beneficiario; dall articolo 12 del Codice delle assicurazioni, che, tra l altro, vieta espressamente le assicurazioni che abbiano per oggetto il trasferimento del rischio di pagamento di sanzioni amministrative. L articolo 4 del regolamento, rispetto alle fonti primarie, estende l inassicurabilità alle conseguenze indirette dell applicazione di sanzioni amministrative, nello specifico caso con riferimento alle conseguenze economiche derivanti da violazione delle norme del Codice della strada. Da questo punto di vista, pur considerando le motivazioni espresse nel documento di presentazione del regolamento - meritorie di attenzione nell ottica di un approccio naturalmente etico, che non è in discussione si osserva che l estensione in parola non sembra consentita ad una fonte regolatoria, in assenza di uno specifico principio di delega, né appare coerente con una corretta ricostruzione delle fattispecie da cui si fa discendere l inassicurabilità del rischio. Ciò premesso e venendo al contenuto della disposizione, il comma 1 dell articolo, andando oltre il consolidato indirizzo in materia di assicurazione ritiro patente (Ministero Industria, circolare n. 223/1965, e ISVAP, circolare n. 112/1989, ora 2

3 sostituita dal presente Regolamento), esplicita senza più distinzioni di sorta l inassicurabilità del rischio di perdite pecuniarie derivanti dal ritiro temporaneo o sospensione della patente di guida a seguito di violazioni del Codice della Strada, in quanto dispone che non sono assicurabili le conseguenze indirette delle applicazioni di sanzioni amministrative per violazioni allo stesso Codice come la corresponsione di diarie, il rimborso del costo di corsi per il recupero dei punti patente (art.126 bis Nuovo Codice della Strada) persi a seguito delle violazioni e del rimborso del costo per la revisione e per il riottenimento della patente stessa. Fermo quanto rappresentato in tema di gerarchia delle fonti, si osserva che, anche volendo seguire l impostazione secondo cui le conseguenze economiche indirette della sanzione del ritiro o della sospensione (nonché della decurtazione dei punti) della patente a seguito di violazione delle norme del Codice della Strada integrerebbero un rischio inassicurabile poiché la violazione in quanto tale presupporrebbe una coscienza e volontà dell azione assimilabili al dolo, dovrebbe essere quanto meno confermata, esplicitandolo per opportuna chiarezza, l assicurabilità delle conseguenze economiche derivanti dalla sospensione della patente ove, indipendentemente da una violazione del Codice della Strada, vi sia stato un evento sicuramente non voluto e quindi non prodotto con dolo, quale è il caso in cui dall incidente sia conseguita la morte o lesioni personali o gravi danni ai veicoli (a condizione naturalmente che non si ravvisino gli estremi dell omissione volontaria di soccorso). In tali ipotesi, infatti, è evidente che la garanzia assicurativa è esclusivamente collegata ad un fatto involontario, quale ad esempio quello delle lesioni personali, e non già alla eventuale violazione del Codice. Quanto al comma 2, si comprende l intento di evitare di garantire il rischio finanziario puro, tuttavia suscita perplessità la circostanza che nella Relazione illustrativa al Regolamento si fornisca una lista esemplificativa delle garanzie che non sarebbero assicurabili, in quanto ritenute di natura meramente finanziaria, la quale comprende svariati esempi del tutto privi di tale caratteristica. Si pensi ad operazioni non meramente finanziarie quali il credito commerciale legate ad alcune operazioni richiamate nella Relazione di presentazione: in tal caso l assicurazione del credito potrebbe essere utilizzata per ottenere uno sconto commerciale o un operazione di factoring sul credito anche attraverso una clausola di vincolo. Oppure si pensi ad un operazione di cartolarizzazione il cui sottostante sia composto da crediti commerciali nella quale l assicurazione sia stipulata dal soggetto che cede il credito. Pertanto, il comma 2 andrebbe così riformulato: Ad eccezione di quanto indicato nell art. 14, comma 1, non sono assicurabili le garanzie rilasciate a fronte di obbligazioni di dare, derivanti da disposizioni contrattuali, quando il rischio sottostante ha natura esclusivamente finanziaria, ossia riferito ad operazioni di finanziamento o di provvista di mezzi finanziari prive di finalizzazione contrattualizzata o non correlate, direttamente o indirettamente, ad 3

4 operazioni commerciali e il cui rimborso forma oggetto della garanzia che si intende prestare. Art. 6 - Attività di servizi L articolo in esame al comma 1 fornisce la definizione dei servizi non assicurativi. A tale proposito si chiede se per configurare i servizi come non assicurativi debbano ricorrere tutte le condizioni ivi indicate congiuntamente oppure se sia sufficiente una sola di esse. Il comma 2 precisa che detti servizi possono essere offerti dalle imprese autorizzate al ramo assistenza in accessorio alle garanzie prestate a condizione che costituiscano impegno marginale, siano forniti contestualmente all adempimento degli obblighi assicurativi e nel contratto venga data separata evidenza del loro costo. A nostro avviso, qualora il costo di tali servizi non assicurativi risulti nullo, perché offerti utilizzando le capacità produttive dell organizzazione in essere senza nessun costo aggiuntivo (si pensi alle informazioni sulle vaccinazioni in Paesi esotici o sulle condizioni meteorologiche) dovrebbe essere in ogni caso esclusa l indicazione di detto costo nel contratto. Il comma 3 dello stesso articolo estende la possibilità prevista al comma 1 anche alle imprese autorizzate ai rami infortuni e malattia, limitatamente alle prestazioni di assistenza sanitaria a domicilio che configurano servizi di tipo puramente tecnico e il cui costo non è assorbito nella copertura assicurativa ma resta a carico dell assicurato (si pensi ai prelievi di campioni biologici a domicilio). Peraltro la norma, in difformità da quanto riportato nel comma 1, non richiama le condizioni di cui alle lett. a) e b) del comma 2, ma quelle dell'articolo 19 - Rischi accessori, il quale però concerne i rischi assicurativi accessori ad altri rischi assicurativi. Si suppone che si tratti di un refuso e pertanto il riferimento all art. 19 dovrebbe essere sostituito con il riferimento alle lettere a) e b) del comma 2 dell articolo in esame. Art. 7 - Assicurazione contro le malattie gravi Il comma 3 dell articolo in esame prevede la classificazione della garanzia nel ramo danni 2. Malattia in presenza di rimborso delle spese sostenute per ricoveri, interventi chirurgici, visite specialistiche. Dal momento che la definizione del ramo 2. Malattia prevede anche il rimborso di spese in via forfetaria, sembra opportuno poter ricomprendere nel ramo malattia anche le spese per malattie gravi coperte attraverso la corresponsione di una prestazione forfetaria predeterminata o una indennità temporanea e non solo quelle rimborsate in forma analitica. 4

5 Pertanto si propone la seguente stesura del comma 3: Quando, a seguito di malattia grave, l'assicurato viene tenuto indenne delle conseguenze dannose dovute alla malattia per i costi di assistenza sanitaria e socio-sanitaria fruita e fruibile attraverso il loro rimborso o la corresponsione di una prestazione forfetariamente predeterminata o di una indennità temporanea, la garanzia è classificata nel ramo danni 2. Malattia". Inoltre, si chiedono chiarimenti sulla classificazione della garanzia in esame per tutti quei casi in cui la stessa, offerta in combinazione con una garanzia principale, preveda una connessione tra le prestazioni. In particolare, a titolo di esempio, si ipotizzi il caso di un assicurazione costituita da una garanzia principale vita e da una garanzia malattie gravi, offerte in combinazione, dove si preveda l esonero in favore del contraente dal pagamento dei premi in caso di insorgenza di una delle malattie assicurate. Art. 8 - Assicurazione contro il rischio di non autosufficienza Il comma 1 prevede le caratteristiche e le condizioni che comportano la classificazione del rischio in questione nel ramo vita IV. In particolare, si fa riferimento alla copertura del rischio per l'intera vita dell'assicurato. A tal riguardo, si osserva che il mercato è fortemente caratterizzato, soprattutto nell'ambito delle polizze collettive, dalla presenza di coperture che prevedono l'erogazione di una rendita vitalizia per i sinistri che si manifestano durante un arco temporale predeterminato (ad es. cinque anni). Si sottolinea che l'attuale formulazione del comma 1 si porrebbe in pieno conflitto con tale tipologia di offerta, limitandone l'applicabilità da parte del mercato, con evidenti ripercussioni negative, senza peraltro ravvisarne sostanziali utilità. Si chiede, pertanto, di eliminare dal presente comma il riferimento all'intera vita dell'assicurato. Lo stesso comma 1 fa inoltre riferimento alla prestazione condizionata all esistenza in vita dell assicurato. A tale riguardo si osserva che l erogazione della rendita deve essere condizionata non solo all esistenza in vita dell assicurato, ma anche alla permanenza dello stesso nello stato di non autosufficienza. Infatti, nelle coperture attualmente esistenti sul mercato l erogazione della rendita è generalmente condizionata alla permanenza dello stato di non autosufficienza, sebbene poi sia previsto che la prestazione scatti allorquando la perdita dell autosufficienza sia anche solo presumibilmente permanente. Si chiede pertanto di adeguare la disposizione in questione introducendo il concetto di permanenza dell assicurato nello stato di non autosufficienza per evitare di dover modificare la citata prassi di mercato. Inoltre, in analogia con quanto osservato sotto l articolo 7, si chiedono chiarimenti sulla classificazione della garanzia in esame per tutti quei casi in cui la stessa, offerta in combinazione con una garanzia principale, preveda una connessione tra le prestazioni. In particolare, a titolo di esempio, si ipotizzi il caso di un assicurazione costituita da una garanzia principale vita e da una garanzia contro il rischio di non autosufficienza, 5

6 offerte in combinazione, dove si preveda l esonero in favore del contraente dal pagamento dei premi in caso si manifesti lo stato di non autosufficienza dell assicurato. Art Assicurazioni prestate a garanzie di mutui per l acquisto di immobili L'articolo in esame classifica nel ramo 15. Cauzione le coperture relative ad obbligazioni inerenti a contratti di mutuo per l acquisto di immobili rilasciate nei limiti del venti per cento del mutuo erogato, assistite da garanzia reale. Si nota in proposito che la Circolare Banca d Italia 229/99 al Titolo V, Cap. 1, Sez. II prevede che il rapporto tra l'ammontare del finanziamento e la somma del valore del bene immobile ipotecato e delle garanzie integrative medesime non superi il limite dell'80 per cento e quindi la formulazione attuale dell'articolo 12 non appare conforme a quanto stabilito dalla Banca d Italia. Per meglio chiarire l argomento, si riportano due esempi: Caso A (esempio sulla base della formulazione attuale dello schema di Regolamento) Valore dell immobile: , Importo del Mutuo: , Garanzia integrativa: Rapporto previsto dalle Istruzioni di Banca d Italia: 83,33% ( / ) Caso B (esempio sulla base di interpretazione alternativa): Valore dell immobile: , Importo del Mutuo: , Garanzia integrativa: Rapporto previsto dalle Istruzioni di Banca d Italia: 80% ( / ) Si ritiene che il senso corretto della norma sia quello riportato nel caso B e, allo scopo di coordinare le due previsioni, si chiede di elevare il limite al venticinque per cento. Inoltre, considerato che le coperture dei crediti ipotecari sono in genere di pertinenza del ramo credito con una apposita categoria di rischio, sembra opportuno che, in parziale analogia con quanto previsto per la cessione del quinto al successivo art. 14, venga prevista anche qui la distinzione tra l attribuzione al ramo credito nel caso di copertura stipulata nel proprio interesse dall istituto di credito, come contraente e beneficiario, e l attribuzione al ramo cauzione nel caso di garanzia stipulata dal mutuatario come contraente e avente come beneficiario l istituto di credito. Infine, in linea con quanto già detto in precedenza, riteniamo che vada espunto il riferimento all art. 4, comma 2, posto all inizio dell articolo in esame, in quanto si tratta di copertura di finanziamenti impegnati ad una precisa destinazione sin dalla loro erogazione e addirittura assistiti da apposita garanzia reale. Art Polizze fideiussorie a prima richiesta 6

7 Al fine di mantenere il rapporto di accessorietà tra fideiussione e obbligazione principale, sembrerebbe opportuno completare l articolo anche con la previsione che la garanzia non rechi clausole di esclusione/ rinunzia per azioni dirette nei confronti del beneficiario nel caso che le somme ad esso pagate dal garante risultino successivamente non dovute. Art Assicurazioni prestate a fronte di finanziamenti con cessione del quinto dello stipendio In merito alla copertura perdite pecuniarie di cui al comma 2, si rileva che essa sembrerebbe dover funzionare come effettiva e paritetica alternativa alla copertura credito prevista dal comma 1, altrimenti rischierebbe di non avere significato nel quadro complessivo dell art. 14. Di conseguenza, e considerato che nella prassi del mercato è del tutto atipica la stipulazione da parte del mutuatario, dovrebbe essere chiarito che nel contratto può essere inserita una clausola di vincolo nei confronti del predetto ente finanziatore, onde permettere a quest ultimo di intervenire nel contratto stesso. Inoltre, la disciplina della surroga, pure condivisibile nei principi, dovrebbe recare maggiori dettagli secondo le singole fattispecie di cessazione del rapporto di lavoro. In particolare, si dovrebbe precisare che l esclusione del diritto di rivalsa per l assicuratore deve essere incondizionata per i casi di morte e di sopravvenuta invalidità totale e permanente da infortunio o da malattia successivi alla stipulazione del mutuo, mentre può recare delle carenze iniziali per i casi di licenziamento, al fine di evitare la copertura di prestiti programmati proprio in connessione con previsti licenziamenti. Dette carenze permetterebbero di superare i gravosi problemi posti dalla limitazione della rivalsa ai soli casi di perdita dell impiego per dolo o colpa del dipendente mutuatario, considerata anche l elevata onerosità di tale prova da parte dell assicuratore, che, da un lato, non riesce più ad ottenere dal datore di lavoro le motivazioni della cessazione del rapporto di lavoro a causa delle limitazioni imposte dalla disciplina sulla riservatezza e la tutela dei dati personali e, dall altro, si trova costretto all accertamento del dolo o della colpa in sede giudiziaria. Inoltre, la surroga dell assicuratore dovrebbe pur sempre essere consentita nei confronti di somme quali trattamento di fine rapporto, indennità di quiescenza, indennità di buonuscita o indennità premio di servizio, importi oggetto di riscatto che in ogni caso sarebbero indisponibili per il mutuatario, poiché da questi già ceduti contrattualmente all ente finanziatore. 7

8 Art Assicurazione per i danni del datore di lavoro conseguenti alla sospensione o al ritiro temporaneo della patente di guida di propri dipendenti L articolo in esame, ferme restando le ulteriori delimitazioni introdotte dal Regolamento all articolo 4 e le nostre osservazioni su tale articolo cui rinviamo, ritiene assicurabile il rischio di danni economici subiti dal datore di lavoro o dall azienda a seguito di ritiro temporaneo o sospensione della patente disposti nei confronti di un dipendente assunto con mansioni prevalentemente costituite dalla guida di veicoli a motore. Si osserva in proposito che tale locuzione può apparire estremamente restrittiva per l utenza assicurativa se riferita unicamente ai lavoratori dipendenti inquadrati come autisti. Al contrario essa dovrebbe comprendere anche dipendenti per i quali l utilizzo di un veicolo a motore è strettamente correlato e necessario per lo svolgimento delle proprie mansioni lavorative (si pensi, ad esempio, agli addetti delle aziende di produzione e commercializzazione, agli ispettori commerciali, nonché agli agenti rappresentanti commerciali regolarmente assunti in qualità di dipendenti), nonché ai soci (anche se di società di capitali), agli amministratori, ai rappresentanti od ai collaboratori, qualora venga provato un rapporto di lavoro tra costoro e la società e qualora quest ultima sopporti conseguenze economiche derivanti dalla sospensione o ritiro della patente di questi soggetti. Dovrebbe parimenti essere esplicitato che il veicolo condotto dal soggetto indicato possa non essere necessariamente di proprietà dell assicurato (azienda/ datore di lavoro). Pertanto le parole nei confronti di un dipendente con mansioni prevalentemente costituite dalla guida di veicoli a motore dovrebbero essere sostituite dalle parole nei confronti di quanti svolgano per il datore di lavoro o per l azienda attività o mansioni per le quali risulti rilevante l utilizzo di veicoli a motore, di proprietà o meno del datore di lavoro o dell azienda. Occorrerebbe, infine, chiarire un altro profilo della garanzia in esame, vale a dire la possibilità per il datore di lavoro o l azienda di assicurarsi anche per il caso in cui debbano contrattualmente anticipare i costi dei corsi previsti per il recupero dei punti patente persi dal proprio dipendente/ collaboratore, o i costi connessi alla revisione o al riottenimento della patente stessa, a condizione beninteso che sia previsto per il datore di lavoro o per l azienda il diritto di rivalsa nei confronti del dipendente/ collaboratore (ciò che consente il regresso dell assicuratore del rischio ritiro patente). Art. 20 Disposizioni transitorie 8

9 In conformità di quanto illustrato in premessa nell ambito dei Commenti generali, è evidente che l articolo in esame non potrebbe più recare disposizioni transitorie che riguardino i contratti in corso alla data di entrata in vigore del Regolamento. Ciò posto, si ritiene che l articolo 20 possa essere eliminato, dal momento che per la gestione bilancistica sarebbero applicabili le disposizioni generali in materia. Art. 23 Entrata in vigore In conformità di quanto illustrato in premessa nell ambito dei Commenti generali, il comma 1 dell articolo in esame dovrebbe rendere esplicito che il Regolamento si applica solo ai contratti stipulati o rinnovati successivamente all entrata in vigore del Regolamento stesso. Peraltro, in correlazione con il comma 1, il comma 2 dell articolo in esame dovrebbe consentire alle imprese che si trovino nella necessità di adeguare la propria attività alle nuove disposizioni ad esempio, mediante l ottenimento di nuove autorizzazioni o addirittura la costituzione di specifiche imprese assicuratrici di provvedere al riguardo in tempi più idonei usufruendo al contempo di una ultrattività della normativa precedente. Pertanto, i commi 1 e 2 andrebbero sostituiti con i seguenti: 1. Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nel Bollettino dell ISVAP e sul sito internet dell Autorità, e si applica ai contratti stipulati o rinnovati successivamente a detta data. 2. Le imprese, la cui operatività alla data di entrata in vigore del presente Regolamento non risulti conforme alle norme in esso contenute, si adeguano entro il termine di dodici mesi. In tale periodo possono, anche in deroga a quanto previsto al comma 1, continuare ad applicare la classificazione preesistente, ferma restando l impossibilità di stipulare o rinnovare contratti aventi ad oggetto rischi non più assicurabili ai sensi del presente Regolamento. Ai fini dell adeguamento, entro quattro mesi dall entrata in vigore del presente Regolamento, presentano all ISVAP un apposito piano.. ULTERIORI OSSERVAZIONI Da ultimo, si rappresenta l esigenza, sentita dal mercato aeronautico, di avere un chiarimento relativamente alla corretta imputazione del rischio legato alla responsabilità civile del paracadutista anche se l argomento riguarda un livello di dettaglio apparentemente eccessivo rispetto alla portata più generale del Regolamento. Il chiarimento è necessario per permettere una omogeneità di comportamento delle imprese, infatti sussiste il dubbio se attribuire tale rischio al ramo 13. Responsabilità civile generale oppure al ramo 11. Responsabilità civile aeromobili. La preferenza espressa dal mercato specializzato è di classificare tale rischio nel ramo 11 per le seguenti motivazioni: 9

10 - in molti paesi (USA, UK, Francia, Australia, Belgio, Olanda, etc.) tale rischio è classificato nella responsabilità civile dell aeromobile e si ricorda che il settore, per sua natura, è altamente internazionalizzato; - il settore aziendale che segue tali coperture è generalmente quello che tratta il ramo 11; - il rischio è afferente, sia pure in senso ampio, alla navigazione. *** Si auspica che i commenti riportati possano essere utili per valutare al meglio la versione definitiva del Regolamento. 10

REGOLAMENTO N. 29 DEL 16 MARZO 2009. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 29 DEL 16 MARZO 2009. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 29 DEL 16 MARZO 2009 REGOLAMENTO CONCERNENTE LE ISTRUZIONI APPLICATIVE SULLA CLASSIFICAZIONE DEI RISCHI ALL INTERNO DEI RAMI DI ASSICURAZIONE AI SENSI DELL ARTICOLO 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO

Dettagli

regolamentorischi@isvap.it Cc: Si richiede a Codesto Istituto la riformulazione dell art. 14, II comma, nei seguenti termini:

regolamentorischi@isvap.it Cc: Si richiede a Codesto Istituto la riformulazione dell art. 14, II comma, nei seguenti termini: Elio Migliardi 18/09/2007 14.10 Per: Cc: Oggetto: regolamentorischi@isvap.it Osservazioni a schema di Regolamento in pubblic Roma, 18 settembre 2007 Prot. 242/07 Spett.le

Dettagli

Roma, 09 settembre 2003

Roma, 09 settembre 2003 RISOLUZIONE N. 178/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 09 settembre 2003 Oggetto: Istanza di interpello. Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Articolo 48 del TUIR: regime tributario dei

Dettagli

Il nuovo sistema integrato di informazione giuridica

Il nuovo sistema integrato di informazione giuridica Il nuovo sistema integrato di informazione giuridica Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo Regolamento del 16 marzo 2009, n. 29 Regolamento concernente le istruzioni

Dettagli

Osservazioni dell Associazione Bancaria Italiana sullo schema di regolamento ISVAP concernente la definizione dei contenuti minimi del contratto di

Osservazioni dell Associazione Bancaria Italiana sullo schema di regolamento ISVAP concernente la definizione dei contenuti minimi del contratto di Osservazioni dell Associazione Bancaria Italiana sullo schema di regolamento ISVAP concernente la definizione dei contenuti minimi del contratto di assicurazione sulla vita di cui all art. 28, comma 1,

Dettagli

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri L estensione dell obbligo di assicurazione agli iscritti all Ordine degli ingegneri (art. 3, comma 5, lettera e) del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito,

Dettagli

A TUTTE LE IMPRESE. Regolamento ISVAP n. 29 sulla classificazione dei rischi

A TUTTE LE IMPRESE. Regolamento ISVAP n. 29 sulla classificazione dei rischi Prot. 0097 Circolare Roma, 25 Marzo 2009 Ass. Aeronautiche Ass. Assistenza Ass. Auto Ass. Cauzioni Ass. Credito Ass. Infortuni Ass. Malattia Ass. Perdite Pecuniarie Ass. R.C. Generale Ass. Trasporti Ass.

Dettagli

PROMEMORIA PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006

PROMEMORIA PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 PROMEMORIA PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 L'ISVAP ha pubblicato sul proprio sito il Provvedimento 2720 del 2 luglio 2009, che

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 19/E Roma, 09 maggio 2005 OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

Dettagli

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE Schema di decreto legislativo recante ulteriori modifiche ed integrazioni al decreto legislativo n. 141 del 2010, recante attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori,

Dettagli

CIRCOLARE N. 303 del 2 Giugno 1997

CIRCOLARE N. 303 del 2 Giugno 1997 CIRCOLARE N. 303 del 2 Giugno 1997 OGGETTO: art. 123 del decreto legislativo n. 175 del 17 marzo 1995: obblighi di informativa nei contratti di assicurazione diretta diversa dalla assicurazione sulla vita.

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR.

Dettagli

PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004

PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004 PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004 Decreto legislativo 3 novembre 2003 n. 307, di attuazione delle direttive 2002/12 CE e 2002/13 CE, che modifica i decreti legislativi 17 marzo 1995 nn. 174 e 175

Dettagli

Esiti della pubblica consultazione Roma, 16 marzo 2009

Esiti della pubblica consultazione Roma, 16 marzo 2009 REGOLAMENTO N. 29 DEL 16 MARZO 2009 CONCERNENTE LE ISTRUZIONI APPLICATIVE SULLA CLASSIFICAZIONE DEI RISCHI ALL INTERNO DEI RAMI DI ASSICURAZIONE AI SENSI DELL ARTICOLO 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE

Dettagli

Ufficio Personale Pubbliche Amministrazioni Segreteria tecnica del direttore. Nota Circolare UPPA n. 01/08. Roma, lì 8 Gennaio 2008

Ufficio Personale Pubbliche Amministrazioni Segreteria tecnica del direttore. Nota Circolare UPPA n. 01/08. Roma, lì 8 Gennaio 2008 Ufficio Personale Pubbliche Amministrazioni Segreteria tecnica del direttore Nota Circolare UPPA n. 01/08, lì 8 Gennaio 2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni

Dettagli

Prot. n. 004/01/E.20/E.20.1

Prot. n. 004/01/E.20/E.20.1 Roma, 16 gennaio 2001 Alle Aziende Associate Prot. n. 004/01/E.20/E.20.1 Circolare n. 16465 L o r o S e d i OGGETTO: Ccnl 23 maggio 2000 per i dirigenti di aziende industriali. Art. 12. Facciamo seguito

Dettagli

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento

Dettagli

REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO

REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO Vigilanza bancaria e finanziaria REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO MODIFICHE AL REGOLAMENTO SULLA GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO IN MATERIA DI APPROVAZIONE

Dettagli

ARTICOLATO DELLA POLIZZA DI RESPONSABILITA CIVILE PATRIMONIALE RESPONSABILITA AMMINISTRATIVO - CONTABILE

ARTICOLATO DELLA POLIZZA DI RESPONSABILITA CIVILE PATRIMONIALE RESPONSABILITA AMMINISTRATIVO - CONTABILE ARTICOLATO DELLA POLIZZA DI RESPONSABILITA CIVILE PATRIMONIALE E RESPONSABILITA AMMINISTRATIVO - CONTABILE 1 PREMESSA La Legge 24 Dicembre 2007 n. 244 (Finanziaria 2008) ha stabilito all articolo 3 comma

Dettagli

Proposte di modifica al TUF in recepimento della Nuova Transparency. Osservazioni di Confindustria

Proposte di modifica al TUF in recepimento della Nuova Transparency. Osservazioni di Confindustria Proposte di modifica al TUF in recepimento della Nuova Transparency Osservazioni di Confindustria 27 ottobre 2015 Premessa Lo scorso Lo scorso 12 ottobre il Ministero dell economia e delle finanze (di

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 1 marzo 2013. Prot. n.

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 1 marzo 2013. Prot. n. CIRCOLARE N. 2/E Direzione Centrale Normativa Roma, 1 marzo 2013 Prot. n. OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Circolare

Dettagli

Principali modifiche al Regolamento ISVAP 5/2006 Le modifiche al regolamento introdotte dal provvedimento 2720/2009 sono indicate in rosso

Principali modifiche al Regolamento ISVAP 5/2006 Le modifiche al regolamento introdotte dal provvedimento 2720/2009 sono indicate in rosso Principali modifiche al Regolamento ISVAP 5/2006 Le modifiche al regolamento introdotte dal 2720/2009 sono indicate in rosso Esame semplificato per l iscrizione alla sezione A del RUI per iscritti alle

Dettagli

Circolare n. 41/E. Roma, 21 luglio 2003

Circolare n. 41/E. Roma, 21 luglio 2003 Circolare n. 41/E Roma, 21 luglio 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Convenzioni internazionali in materia di doppia imposizione- Tassazione delle pensioni pagate ai sensi della legislazione

Dettagli

UD1. Le assicurazioni legate al credito

UD1. Le assicurazioni legate al credito UD1 Le assicurazioni legate al credito UD1 Le assicurazioni legate al credito Acquisto di beni e servizi Quali esigenze di tutela si legano al momento dell acquisto del bene finanziato e quali sono le

Dettagli

DIREZIONE BILANCIO FINANZA E TRIBUTI SETTORE GESTIONE BILANCIO FINANZIARIO APPUNTI IN MATERIA DI FIDEIUSSIONI

DIREZIONE BILANCIO FINANZA E TRIBUTI SETTORE GESTIONE BILANCIO FINANZIARIO APPUNTI IN MATERIA DI FIDEIUSSIONI DIREZIONE BILANCIO FINANZA E TRIBUTI SETTORE GESTIONE BILANCIO FINANZIARIO APPUNTI IN MATERIA DI FIDEIUSSIONI PREMESSA Il presente lavoro vuole essere un piccolo riassunto dei principali aspetti che è

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Allegato 1 LETTERA CIRCOLARE Roma, 1 dicembre 2004 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L'ATTIVITA ISPETTIVA Ai Direttori delle Direzioni Regionali del Lavoro LORO SEDI

Dettagli

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 30 gennaio 2009 OGGETTO: Istanza di interpello - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. ALFA spa Rilevanza Irap delle somme corrisposte

Dettagli

(DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 25/2007)

(DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 25/2007) OSSERVAZIONI ANIA SULLO SCHEMA DI REGOLAMENTO ISVAP CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELLA TRASPARENZA DEI PREMI E DELLE CONDIZIONI DI CONTRATTO NELL ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I VEICOLI A MOTORE E I NATANTI

Dettagli

Circolare N.120 del 4 Settembre 2012. Professioni regolamentate. Più tempo per la copertura assicurativa

Circolare N.120 del 4 Settembre 2012. Professioni regolamentate. Più tempo per la copertura assicurativa Circolare N.120 del 4 Settembre 2012 Professioni regolamentate. Più tempo per la copertura assicurativa Professioni regolamentate: più tempo per la copertura assicurativa Gentile cliente, con la presente

Dettagli

REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA

REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA OSSERVAZIONI E COMMENTI AL DOCUMENTO SOTTOPOSTO A PUBBLICA CONSULTAZIONE Iscrizione/cancellazione relative

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/E. Roma, 01 aprile 2016

CIRCOLARE N. 8/E. Roma, 01 aprile 2016 CIRCOLARE N. 8/E Direzione Centrale Normativa Roma, 01 aprile 2016 OGGETTO: Problematiche relative alla tassazione di capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione vita

Dettagli

CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef

CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef CIRCOLARE N. 56/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 10 dicembre 2010 OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef 2 INDICE PREMESSA

Dettagli

ISVAP - Istituto di Diritto Pubblico - Legge 12 Agosto 1982, n. 576

ISVAP - Istituto di Diritto Pubblico - Legge 12 Agosto 1982, n. 576 ASSILEA rileva che la presenza della disgiuntiva o avrebbe esteso il concetto di locali dell intermediario anche ai locali che non costituiscono una dipendenza diretta dell intermediario medesimo. Se così

Dettagli

RISOLUZIONE N. 248/E

RISOLUZIONE N. 248/E RISOLUZIONE N. 248/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 17 giugno 2008 OGGETTO: Interpello -ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Prova del valore normale nei trasferimenti immobiliari soggetti

Dettagli

CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE

CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE Chiarimenti sulla disciplina fiscale del d. lgs. n. 252/2005 (c.d. Testo Unico della previdenza complementare) Circolare dell

Dettagli

Roma, 26 novembre 2012

Roma, 26 novembre 2012 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 26 novembre 2012 Direzione Centrale Servizi ai contribuenti OGGETTO: Sisma maggio 2012 Finanziamento per il pagamento di tributi, contributi previdenziali e premi assicurativi obbligatori

Dettagli

REGOLAMENTO INTERMEDIARI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FINANZA ETICA O SOCIALMENTE RESPONSABILE (ART. 117-TER DEL TUF) ESITO DELLE CONSULTAZIONI

REGOLAMENTO INTERMEDIARI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FINANZA ETICA O SOCIALMENTE RESPONSABILE (ART. 117-TER DEL TUF) ESITO DELLE CONSULTAZIONI REGOLAMENTO INTERMEDIARI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FINANZA ETICA O SOCIALMENTE RESPONSABILE (ART. 117-TER DEL TUF) ESITO DELLE CONSULTAZIONI 1 giugno 2007 Il 7 febbraio 2007 la Consob ha diffuso un documento

Dettagli

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 192/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Disciplina fiscale applicabile al contratto di associazione in partecipazione

Dettagli

Risoluzione n. 106/E. Oggetto: Istanza d interpello Imposta sulle assicurazioni Assicurazioni per rischio annullamento viaggio Legge n. 1216 del 1961.

Risoluzione n. 106/E. Oggetto: Istanza d interpello Imposta sulle assicurazioni Assicurazioni per rischio annullamento viaggio Legge n. 1216 del 1961. Risoluzione n. 106/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 30 luglio 2004 Oggetto: Istanza d interpello Imposta sulle assicurazioni Assicurazioni per rischio annullamento viaggio Legge n. 1216

Dettagli

FORUM DELLE ASSICURAZIONI workshop a cura di AIBA

FORUM DELLE ASSICURAZIONI workshop a cura di AIBA FORUM DELLE ASSICURAZIONI workshop a cura di AIBA 2009 UN ANNO DI FORTI NOVITA IN AMBITO DI TECNICA ASSICURATIVA Milano 17 Novembre 2009 1 PARTE I: INTERPRETAZIONI SULLE PROCEDURE LIQUIDATIVE NEL RAMO

Dettagli

Call center: collaborazioni a progetto anche per indagini di mercato, statistiche e scientifiche

Call center: collaborazioni a progetto anche per indagini di mercato, statistiche e scientifiche CIRCOLARE A.F. N. 141 del 20 Settembre 2013 Ai gentili clienti Loro sedi Call center: collaborazioni a progetto anche per indagini di mercato, statistiche e scientifiche Gentile cliente, desideriamo informarla

Dettagli

(DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 12/2007)

(DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 12/2007) OSSERVAZIONI ANIA SULLO SCHEMA DI REGOLAMENTO ISVAP IN MATERIA DI CERTIFICATO DI ASSICURAZIONE, CONTRASSEGNO E MODULO DI DENUNCIA DI SINISTRO DELL ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA DEI VEICOLI A MOTORE E DEI

Dettagli

L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 4 DEL 9 AGOSTO 2006 REGOLAMENTO CONCERNENTE GLI OBBLIGHI INFORMATIVI A CARICO DELLE IMPRESE IN OCCASIONE DI CIASCUNA SCADENZA ANNUALE DEI CONTRATTI R.C.AUTO DI CUI AL TITOLO XIV (VIGILANZA

Dettagli

Articolo Comma Osservazioni e proposte

Articolo Comma Osservazioni e proposte Documento di consultazione n. 5/2013 Regolamento su Obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione Attuativo dell art. 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231 Legenda

Dettagli

CIRCOLARE N. 62 /E. Roma, 31 dicembre 2003. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 62 /E. Roma, 31 dicembre 2003. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 62 /E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 31 dicembre 2003 Oggetto: Modificazioni delle disposizioni tributarie riguardanti i contratti assicurativi stipulati con imprese non

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Intervento Convegno ANAV del 17 /2/2004. (Noleggio autobus ai sensi della l. 218/2003) Con la legge quadro n. 218/2003, entrata in vigore

Dettagli

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale.

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. CIRCOLARE N. 10/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. Premessa

Dettagli

L Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (in seguito denominato, per brevità, INAIL) nella persona del

L Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (in seguito denominato, per brevità, INAIL) nella persona del CONVENZIONE TRA L INAIL E L INPS PER L EROGAZIONE DELLA INDENNITA PER INABILITA TEMPORANEA ASSOLUTA DA INFORTUNIO SUL LAVORO, DA MALATTIA PROFESSIONALE E DA MALATTIA COMUNE NEI CASI DI DUBBIA COMPETENZA

Dettagli

Circolare N.126 del 31 Luglio 2013

Circolare N.126 del 31 Luglio 2013 Circolare N.126 del 31 Luglio 2013 RC professionisti. Dal 15 agosto diventa un obbligo! Gentile cliente, con la presente desideriamo ricordarle che entro il prossimo 15.08.2013, secondo quanto previsto

Dettagli

SETTORE ASSICURATIVO. Il giorno 18 aprile 1995. tra. l ANIA. le OO.SS. premesso che

SETTORE ASSICURATIVO. Il giorno 18 aprile 1995. tra. l ANIA. le OO.SS. premesso che SETTORE ASSICURATIVO Il giorno 18 aprile 1995 tra l ANIA e le OO.SS. premesso che Le Parti intendono, con il presente accordo, dare attuazione agli adempimenti loro demandati dal decreto legislativo 19

Dettagli

Indice corso Agenti e Broker

Indice corso Agenti e Broker Indice corso Agenti e Broker 1. L evoluzione storica e normativa delle assicurazioni - Premessa - Fonti del diritto di assicurazione: i connotati e i problemi peculiari della disciplina di settore - Il

Dettagli

agevolazione prevista dal citato DPR n. 601 del 1973, art. 15, la quale come tutte le disposizioni che prevedono delle agevolazioni tributarie, è

agevolazione prevista dal citato DPR n. 601 del 1973, art. 15, la quale come tutte le disposizioni che prevedono delle agevolazioni tributarie, è RISOLUZIONE N. 121/E Roma, 13 dicembre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine DPR 29 settembre 1973, n. 601, articoli 15 e seguenti Contratti

Dettagli

Oggetto: Comunicazione Isvap del 19/4/2012 su alcune disposizioni contenute nella Legge n.27/2012

Oggetto: Comunicazione Isvap del 19/4/2012 su alcune disposizioni contenute nella Legge n.27/2012 CIRCOLARE 43/12 Da: DANNI E RETI A: Agenzie in gestione libera e in economia Struttura Commerciale Territoriale Struttura Territoriale Sinistri Ispettori Amministrativi e Tecnici Uffici di Sede Milano,

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA. Commissione Lavoro, Previdenza Sociale

SENATO DELLA REPUBBLICA. Commissione Lavoro, Previdenza Sociale SENATO DELLA REPUBBLICA Commissione Lavoro, Previdenza Sociale Indagine conoscitiva sullo stato di attuazione della disciplina in materia di diritto al lavoro delle persone disabili Audizione Associazione

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL AGENZIA PER LE ONLUS

IL CONSIGLIO DELL AGENZIA PER LE ONLUS DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO N. 60 del 11/02/2009 Approvazione, ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 dell Atto di Indirizzo di carattere generale contenente chiarimenti

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

CIRCOLARE N.17/E. OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16

CIRCOLARE N.17/E. OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 CIRCOLARE N.17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 maggio 2013 OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 INDICE Premessa... 3 1 La nuova disciplina fiscale dei

Dettagli

Oggetto: Istanza di interpello - Ente Ecclesiastico civilmente riconosciuto - D.Lgs. n. 460 del 1997 Esenzione regionale dall IRAP

Oggetto: Istanza di interpello - Ente Ecclesiastico civilmente riconosciuto - D.Lgs. n. 460 del 1997 Esenzione regionale dall IRAP RISOLUZIONE N.79/E Roma,31 marzo 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Istanza di interpello - Ente Ecclesiastico civilmente riconosciuto - D.Lgs. n. 460 del 1997 Esenzione regionale

Dettagli

!!" # $ # $ $ * +,-. ## & / #/ $$ / -. & / / -. &$ /. 0 $/ #& 1 ($# //# / 7/& '+. 9$'// :; #

!! # $ # $ $ * +,-. ## & / #/ $$ / -. & / / -. &$ /. 0 $/ #& 1 ($# //# / 7/& '+. 9$'// :; # 1!!" # $! "#"$#$% # $ & #'#()#$ $ * +,-. ## $#($&/+. & / #/ $$ / -. & / / -. &$ /. 0 $/ #& 1 ($# 0$ 23!!*42567 *# //# / 7/& '+. # &8$'0*# 9$'// :; # 2# * :0 2 %& '! "#$%&'(! %$)'()**+%,, %$)'()*#+( -,.

Dettagli

Dimissione lavoratrice madre e indennità di disoccupazione

Dimissione lavoratrice madre e indennità di disoccupazione N. 75 del 12.02.2013 La Memory A cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DTL Modena (1) Dimissione lavoratrice madre e indennità di disoccupazione La Direzione Generale per l'attività Ispettiva

Dettagli

Spett.le ISVAP Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e Interesse Collettivo 00184 ROMA regolamentopolizzemutui@isvap.

Spett.le ISVAP Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e Interesse Collettivo 00184 ROMA regolamentopolizzemutui@isvap. Spett.le ISVAP Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e Interesse Collettivo 00184 ROMA regolamentopolizzemutui@isvap.it Milano, 16 aprile 2012 OGGETTO: Osservazioni Altroconsumo su: Documento

Dettagli

POLIZZA INFORTUNI DEI CONSIGLIERI E DEI DIPENDENTI DELL ORDINE Caratteristiche e Prestazioni

POLIZZA INFORTUNI DEI CONSIGLIERI E DEI DIPENDENTI DELL ORDINE Caratteristiche e Prestazioni POLIZZA INFORTUNI DEI CONSIGLIERI E DEI DIPENDENTI DELL ORDINE Caratteristiche e Prestazioni OGGETTO L assicurazione vale per gli infortuni subiti nell espletamento della carica di Componente del Consiglio

Dettagli

RISOLUZIONE N. 1/2008

RISOLUZIONE N. 1/2008 PROT. n. 29463 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: DESTINATARI: RISOLUZIONE N. 1/2008 Direzione dell Agenzia Mutui posti in essere da Enti, istituti, fondi e casse previdenziali nei confronti di propri dipendenti

Dettagli

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa Informativa n. 32 del 29 giugno 2012 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE 1 Premessa... 2 2 Quadro normativo... 2 3 Regime fiscale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 101/E

RISOLUZIONE N. 101/E RISOLUZIONE N. 101/E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 novembre 2014 OGGETTO: Consulenza giuridica ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 SOSTITUTO D IMPOSTA - CESSIONE QUOTE FONDI MOBILIARI

Dettagli

INDICE. TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 - Obiettivi pag. 3 Articolo 2 - Strumenti pag. 3

INDICE. TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 - Obiettivi pag. 3 Articolo 2 - Strumenti pag. 3 Allegato A REGOLAMENTO DELL AUTORITA PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS PER PRATICANTATO, STAGE, POSTI AGGIUNTIVI DI DOTTORATO E ALTRE FORME DI SOSTEGNO ALL ATTIVITÀ DI RICERCA 19 ottobre 2004 REGOLAMENTO

Dettagli

RISOLUZIONE N. 131/E. Roma, 22 ottobre 2004. Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari

RISOLUZIONE N. 131/E. Roma, 22 ottobre 2004. Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari RISOLUZIONE N. 131/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 ottobre 2004 Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari L Associazione XY (di seguito XY ), con nota

Dettagli

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Circolare 5 agosto 2009 (in G.U. n. 187 del 13 agosto 2009) Nuove norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture

Dettagli

RISOLUZIONE N. 107/E

RISOLUZIONE N. 107/E RISOLUZIONE N. 107/E Direzione Centrale Normativa Roma, 3 dicembre 2014 OGGETTO: Imposte sui redditi - Oneri deducibili - Contributi assistenziali versati al Fondo - Art. 10, comma 1, lettera e-ter) e

Dettagli

OSSERVAZIONI PRINCIPALI

OSSERVAZIONI PRINCIPALI Roma, 3 novembre 2011 OSSERVAZIONI SUL DOCUMENTO CONSULTAZIONE SULLO SCHEMA DI REGOLAMENTO MINISTERIALE DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 7-BIS, COMMA 2, DEL DECRETO LEGISLATIVO 5 DICEMBRE 2005, N. 252, RECANTE

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DELIBERAZIONE 21 FEBBRAIO 2013 67/2013/R/COM DISPOSIZIONI PER IL MERCATO DELLA VENDITA AL DETTAGLIO DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE IN MATERIA DI COSTITUZIONE IN MORA L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA

Dettagli

Art. 63 (Trasferimento al registro delle persone fisiche iscritte nell Albo nazionale degli agenti di assicurazione) Comma 1

Art. 63 (Trasferimento al registro delle persone fisiche iscritte nell Albo nazionale degli agenti di assicurazione) Comma 1 (introducendo l esclusione della sanzione in caso di violazione di obblighi negoziali di contenuto meramente dispositivo contenuti nell incarico o nell accordo di intermediazione) e punto 6 (aggiungendo

Dettagli

Piano Base CAP di Tasso Multiopzione Rientro Libero. Piano Bilanciato

Piano Base CAP di Tasso Multiopzione Rientro Libero. Piano Bilanciato Abitativo e Surroga MUTUO DOMUS VARIABILE Finalità abitativa e portabilità tramite surroga Piano Base CAP di Tasso Multiopzione Rientro Libero Piano Bilanciato Scheda informativa ad esclusivo uso interno

Dettagli

RISOLUZIONE N. 92/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 92/E QUESITO RISOLUZIONE N. 92/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 02 aprile 2009 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Assegnazione gratuita di azioni - Lavoratore

Dettagli

Aprile 2016. Acquisto di crediti da parte di imprese di recupero: norme e dubbi pratici

Aprile 2016. Acquisto di crediti da parte di imprese di recupero: norme e dubbi pratici Aprile 2016 Acquisto di crediti da parte di imprese di recupero: norme e dubbi pratici Giuseppe Roddi Premessa Da circa 85 anni il recupero crediti è disciplinato dalla legge e sottoposto al controllo

Dettagli

tasse contributi tributi dirette imposte indirette Cod. Corso: ISVAP_RUI_60H - Docente Dott. Filippo Gazzola 2

tasse contributi tributi dirette imposte indirette Cod. Corso: ISVAP_RUI_60H - Docente Dott. Filippo Gazzola 2 Corso ISVAP 60 ore per l iscrizione al R.U.I. Sezione E e C e collaboratori interni 3 Modulo Normative e Regolamenti Parte Quinta: Gli aspetti fiscali dei contratti di assicurazione Docente: Dott. Filippo

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO

CODICE DI COMPORTAMENTO CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nelle attività di distribuzione e misura del gas naturale Rev. 01 del 10.06.2015 Il presente Codice di Comportamento è stato elaborato per assicurare

Dettagli

CONFEDILIZIA Servizio Consulenza acquirenti di immobili da costruire e controllo polizze

CONFEDILIZIA Servizio Consulenza acquirenti di immobili da costruire e controllo polizze CONFEDILIZIA Servizio Consulenza acquirenti di immobili da costruire e controllo polizze POLIZZA DECENNALE POSTUMA, GUIDA ILLUSTRATA L art. 4 del decreto legislativo n. 122 del 20 giugno 2005 recante Disposizioni

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 251/E

RISOLUZIONE N. 251/E RISOLUZIONE N. 251/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 14 settembre 2007 Oggetto: Interpello - Alfa S.p.a. - Disciplina applicabile, ai fini IRES e IRAP, agli indennizzi assicurativi spettanti

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 luglio 2006, n. 254 1

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 luglio 2006, n. 254 1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 luglio 2006, n. 254 1 Regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, a norma dell'articolo 150 del decreto

Dettagli

SOMMARIO 1. 2. 2.1. 2.2. 2.3. 2.4.

SOMMARIO 1. 2. 2.1. 2.2. 2.3. 2.4. SOMMARIO 1 1 1. Il Nuovo Apprendistato Professionalizzante 2 2. Riferimenti Normativi 5 2.1. D. Lgs. del 14 Settembre 2011 n. 167 e smi 5 2.2. Legge Regionale del 22 Ottobre 2012 n. 31 7 2.3. Circolare

Dettagli

RISOLUZIONE N. 52 /E

RISOLUZIONE N. 52 /E RISOLUZIONE N. 52 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 16 maggio 2014 OGGETTO: Consulenza giuridica Disciplina IVA delle prestazioni, rese alle imprese assicuratrici, di gestione degli attivi a copertura

Dettagli

Roma. Roma, 07 febbraio 2007

Roma. Roma, 07 febbraio 2007 CIRCOLARE N. 7/E Direzione Roma Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 07 febbraio 2007 Oggetto: Articolo 25-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 Ritenute sui corrispettivi

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO

CODICE DI COMPORTAMENTO CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nelle attività di distribuzione dell energia elettrica e del gas naturale Rev. 03 del 21/12/2015 Il presente Codice di Comportamento è stato elaborato

Dettagli

ACAM Ambiente S.p.A.

ACAM Ambiente S.p.A. ACAM Ambiente S.p.A. Modello di organizzazione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 Impiego di cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Approvato con determinazione A.U. del 23.12.2014 1/10 Sommario

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali CIRCOLARE N. 36/2013 Roma, 6 settembre 2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0015563 Agli indirizzi in allegato Oggetto: art. 31 del D.L.

Dettagli

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013 Circolare n. 32 del 10 ottobre 2013 Responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore per i debiti retributivi e contributivi - Novità del DL 28.6.2013 n. 76 conv. L. 9.8.2013 n. 99

Dettagli

Legge 12 dicembre 2002, n. 273 (S.O. n. 230/L alla G.U. 14 dicembre 2002, n. 293)

Legge 12 dicembre 2002, n. 273 (S.O. n. 230/L alla G.U. 14 dicembre 2002, n. 293) Legge 12 dicembre 2002, n. 273 (S.O. n. 230/L alla G.U. 14 dicembre 2002, n. 293) Misure per favorire l iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza Capo III DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RC AUTO 1

Dettagli

ALLE IMPRESE ASSOCIATE. Titolo IX Codice delle Assicurazioni - Art. 117 Separazione patrimoniale

ALLE IMPRESE ASSOCIATE. Titolo IX Codice delle Assicurazioni - Art. 117 Separazione patrimoniale 30 Falso Prot. 0426 Circolare Roma, 22 dicembre 2005 Distribuzione ALLE IMPRESE ASSOCIATE Titolo IX Codice delle Assicurazioni - Art. 117 Separazione patrimoniale In previsione dell imminente entrata in

Dettagli

Roma, 23 gennaio 2009

Roma, 23 gennaio 2009 RISOLUZIONE N. 15/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 gennaio 2009 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Imposta di bollo sulle comunicazioni riguardanti

Dettagli

Agevolazioni al trasferimento del portafoglio e del personale delle imprese di assicurazione poste in liquidazione coatta amministrativa

Agevolazioni al trasferimento del portafoglio e del personale delle imprese di assicurazione poste in liquidazione coatta amministrativa D.L. 26 settembre 1978, n. 576 convertito, con modificazioni, nella L. 24 novembre 1978, n. 738 (G.U. 28 settembre 1978, n. 272; G.U. 25 novembre 1978, n. 330) Agevolazioni al trasferimento del portafoglio

Dettagli

Spett.le Dipartimento del Tesoro Direzione IV dt.direzione4.ufficio2@tesoro.it dt.direzione5.ufficio4@tesoro.it

Spett.le Dipartimento del Tesoro Direzione IV dt.direzione4.ufficio2@tesoro.it dt.direzione5.ufficio4@tesoro.it Spett.le Dipartimento del Tesoro Direzione IV dt.direzione4.ufficio2@tesoro.it dt.direzione5.ufficio4@tesoro.it Oggetto: osservazioni al documento di consultazione del Ministero dell economia e delle finanze,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 25/E. Con istanza di interpello, concernente la corretta tassazione di rinunzia al diritto di usufrutto è stato esposto il seguente

RISOLUZIONE N. 25/E. Con istanza di interpello, concernente la corretta tassazione di rinunzia al diritto di usufrutto è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 febbraio 2007 OGGETTO: Istanza di Interpello. Atto di rinunzia abdicativa. art. 13 della legge n. 383 del 2001 come modificato dall

Dettagli

RISOLUZIONE N. 128/E

RISOLUZIONE N. 128/E RISOLUZIONE N. 128/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 aprile 2008 OGGETTO:Istanza di interpello articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento fiscale dei canoni corrisposti

Dettagli

Sisma Emilia: i chiarimenti delle Entrate

Sisma Emilia: i chiarimenti delle Entrate CIRCOLARE A.F. N. 173 del 7 Dicembre 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Sisma Emilia: i chiarimenti delle Entrate Premessa L Agenzia delle Entrate in data 22.10.2012 ha emanato il provvedimento prot. n.

Dettagli

GTECH S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00154 Roma. Capitale sociale Euro 174.033.339,00 i.v.

GTECH S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00154 Roma. Capitale sociale Euro 174.033.339,00 i.v. GTECH S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00154 Roma Capitale sociale Euro 174.033.339,00 i.v. Partita IVA, codice fiscale ed iscrizione presso il registro delle imprese di Roma n. 08028081001 Soggetta

Dettagli

POLITICA DI GRUPPO DEI PAGAMENTI DI FINE RAPPORTO

POLITICA DI GRUPPO DEI PAGAMENTI DI FINE RAPPORTO POLITICA DI GRUPPO DEI PAGAMENTI DI FINE RAPPORTO 2 Contenuti 1. PRINCIPI GENERALI 2. LIMITI E CRITERI 2.1. Limiti massimi 2.2. Criteri 3. MODALITA DI PAGAMENTO 4. LOCALIZZAZIONI ED ECCEZIONI 4.1. Calibrazioni

Dettagli

Risoluzione n. 114/E

Risoluzione n. 114/E Risoluzione n. 114/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 maggio 2003 Oggetto: Istanza d interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Fondo integrativo Sanitario Dirigenti delle

Dettagli