RISCHIO CHIMICO E CANCEROGENO PRESSO I LABORATORI E I SERVIZI DELL UNIVERSITÀ DI TRENTO

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1 SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE RISCHIO CHIMICO E CANCEROGENO PRESSO I LABORATORI E I SERVIZI DELL UNIVERSITÀ DI TRENTO - ANALISI PRELIMINARE SULLA PRESENZA DI AGENTI CHIMICI - 1. PRESENZA E AGGIORNAMENTO DELLE SCHEDE DI SICUREZZA DEI PRODOTTI CHIMICI Febbraio 2003 Elaborazione dei dati e documento a cura di: - Marzia Filippi (Responsabile ) Reperimento dei dati a cura di: - Adolfo Di Corrado () - Andrea Chiappini () Elaborato da Marzia Filippi Pagina 1

2 SOMMARIO 0. PREMESSA Pag MODALITA OPERATIVE Pag PRESENZA DELLE SCHEDE DI SICUREZZA Pag AGGIORNAMENTO DELLE SCHEDE DI SICUREZZA Pag CONCLUSIONI Pag PREMESSA L analisi di seguito esposta rappresenta un passo lungo il percorso che si propone come obiettivo finale la VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO presso le strutture dell Università di Trento. La valutazione del rischio chimico è uno specifico adempimento a carico di ogni Datore di Lavoro sancito dalle vigenti normative in materia di sicurezza e salute dei luoghi di lavoro (D.Lgs. 626/94 e ss.mm., in particolare D.Lgs. 25/2002). La PRIMA FASE, preliminare, di questo processo di valutazione consiste nell individuazione, all interno di ogni struttura, della PRESENZA DI AGENTI CHIMICI, ed è basata sulla risposta dei laboratori e dei servizi alla richiesta da parte del di informazioni sulle sostanze e sui prodotti in deposito. Le ULTERIORI FASI dell analisi del rischio chimico prevedono l INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI specifici collegati alla detenzione ed all utilizzo delle sostanze, dei LAVORATORI esposti al rischio e delle modalità di UTILIZZO ed infine la VALUTAZIONE DEL LIVELLO DI RISCHIO. Al termine di ogni fase dell analisi, ed anche durante qualora fosse necessario, verranno individuate delle CRITICITA, che possono consistere in non conformità alle normative, in situazioni che possono pregiudicare la sicurezza dei lavoratori o condizioni tali da non rendere possibile la fase successiva di analisi e valutazione. Dalle criticità emergeranno di volta in volta le MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE, sia di tipo tecnico che gestionale, che dovranno essere messe in atto. Elaborato da Marzia Filippi Pagina 2

3 In particolare, presentiamo di seguito quali sono state le modalità operative utilizzate, i primi risultati e le prime criticità (e le relative misure di prevenzione e protezione) riscontrate relativamente all individuazione delle informazioni relative alle sostanze in deposito, ed in particolare alla PRESENZA E AGGIORNAMENTO DELLE SCHEDE DI SICUREZZA DEI PRODOTTI CHIMICI. Per affrontare le analisi successive, quali quelle relative alla LOCALIZZAZIONE, alle MODALITÀ DI DEPOSITO e alle MODALITA DI UTILIZZO (attraverso cui si valuterà innanzitutto l adeguatezza dei dispositivi di protezione collettiva, quali le cappe di aspirazione, ed individuale) sarà infatti necessario associare ad ogni sostanza la relativa tipologia di rischio. Le informazioni sul rischio, in particolare le Frasi di rischio, possono essere desunta solamente dalle SCHEDE DI SICUREZZA dei prodotti. Risulta quindi evidente che l obiettivo di questa prima fase è l acquisizione e l aggiornamento delle schede di sicurezza dei prodotti. In tal modo inoltre si avranno le necessarie informazioni per effettuare la valutazione del RISCHIO CANCEROGENO (D.Lgs. 626/94 Titolo VII) e per approfondire la valutazione del RISCHIO D INCENDIO (D.Lgs. 626/94 e D.M ). E bene ricordare che vige l obbligo da parte dei fornitori di allegare le schede di sicurezza ai prodotti venduti. Nonostante ciò, è necessario che in occasione di ogni richiesta di fornitura di prodotti chimici sia espressamente pretesa anche la fornitura della scheda di sicurezza. Oltre a rappresentare un obbligo per i fornitori e uno strumento indispensabile per la valutazione dei rischi, le schede di sicurezza hanno un importanza fondamentale nel garantire agli utenti la necessaria informazione sui pericoli legati all utilizzo ed alla detenzione delle sostanze. L aggiornamento delle schede, infine, risulta particolarmente importante perché in particolare i prodotti commerciali possono essere oggetto di variazioni nella composizione a seconda dell anno di produzione; inoltre il progresso della ricerca può portare ad individuare nuovi rischi relativi all utilizzo di una sostanza e nuovi limiti di pericolosità, di cui il produttore deve informare garantendo appunto l aggiornamento delle schede dei prodotti. Elaborato da Marzia Filippi Pagina 3

4 1. MODALITA OPERATIVE Sono stati presi in esame i laboratori delle facoltà scientifiche ed i servizi riportati in elenco: Dipartimento di Fisica: - Laboratorio Fasci Atomici e Molecolari - Laboratorio Chimica Bio-organica - Laboratorio Impianto Ionico e Fisica dei Nuovi Materiali - Laboratorio Biofisica - Laboratorio Raggi x - Laboratorio Basse Temperature e Gravitazione Sperimentale - Laboratorio Fisica Elettroni e Positroni - Laboratorio Spettroscopia Ottica Dipartimento Ingegneria Civile e Ambientale: - Laboratorio Idraulica - Laboratorio Ingegneria Sanitaria Ambientale Dipartimento Ingegneria dei Materiali e Tecnologie Industriali: - Laboratorio Ceramurgia - Laboratorio Anticorrosione Industriale - Laboratorio Metallurgia - Laboratorio Materie Prime - Laboratorio Polimeri e Compositi - Laboratorio Microstrutture Dipartimento Ingegneria Meccanica e Strutturale: - Laboratorio Geotecnica - Laboratorio Macchine - Laboratorio Prove Materiali e Strutture Dipartimento Informatica e Telecomunicazioni: - Laboratorio Elettronica Dipartimento scienze Filologiche e Storiche: - Laboratorio Archeologia e Scienze Affini Laboratori didattici: - Laboratori Didattici Fisica Servizi: Elaborato da Marzia Filippi Pagina 4

5 - Centro Stampa - Servizio Criogenico (Fisica) - Servizio Elettronico (Fisica) - Servizio Meccanico (Fisica) - Officina Meccanica (Ingegneria) - Falegnameria (Ingegneria) E stata richiesta la compilazione di una scheda di raccolta dati, che doveva riportare informazioni su: - denominazione delle sostanze e prodotti in deposito - presenza e data delle schede di sicurezza dei prodotti segnalati - quantità di prodotti in deposito - localizzazione dei depositi Le medesime informazioni sui depositi sono state richieste anche agli Enti che svolgono la propria attività all interno degli ambienti di lavoro dell Università, ma i dati rilevati non sono oggetto della presente analisi. L analisi è basata sui dati a conoscenza del Servizio di Prevenzione e Protezione alla data posta come termine; fanno pertanto fede le schede compilate e firmate da ogni responsabile di laboratorio/servizio. Nel corso dell indagine preliminare sono stati inseriti altri laboratori e servizi, non riportati nel precedente elenco, in cui inizialmente non si era valutato fosse presente un rischio di tipo chimico, evidenziato invece da successivi sopralluoghi. I dati sono stati elaborati per struttura (es. per Dipartimento), e in tal modo vengono presentati, a prescindere dal numero di laboratori che afferiscono alla struttura. Le informazioni relative ai servizi sono stati raggruppati in un unica categoria, per analogia tipologica. I dati di ogni servizio e laboratorio sono comunque a disposizione presso il Servizio Prevenzione e Protezione. Come risulta in seguito evidente, le risposte delle strutture sono state molto diversificate. In più di un caso non è stata specificata, accanto alla denominazione del prodotto, la presenza della scheda di sicurezza o, in caso la scheda fosse stata indicata come presente, non ne è stata indicata la data. Elaborato da Marzia Filippi Pagina 5

6 2. PRESENZA DELLE SCHEDE DI SICUREZZA N. sostanze % TOTALE Tab. 1: Presenza delle schede di sicurezza (totale laboratori/servizi) 4% 6% 9 Fig.1: Presenza delle schede di sicurezza (totale laboratori/servizi) Il dato generale riportato in Tab. 1 ed illustrato in Fig. 1 appare ad una prima analisi sostanzialmente positivo. La percentuale di agenti le cui schede di sicurezza non sono state dichiarate () è da considerarsi come dato negativo, e come tale è stato trattato durante tutta l analisi, in quanto, a prescindere dal motivo per cui la risposta non è stata precisata, la scheda di sicurezza non è evidentemente a rapida disposizione degli operatori. La percentuale di agenti effettivamente privi di schede di sicurezza è pertanto, nel complesso, del 1. Il dato scomposto per struttura è riportato in seguito (Tab.2, Fig. 2 e 3). Elaborato da Marzia Filippi Pagina 6

7 (A) (B) (C) (B) + (C) Struttura N. N. N. N. sostanze % sostanze % sostanze % sostanze % Dip. Fisica % 20 1% 57 3% 77 4% Dip. Ingegneria civile e ambientale 30 62% 10 21% 8 17% 18 38% Dip. Ingegneria dei materiali e tecn. industriali % 30 2% % % Dip. Ingegneria meccanica e strutturale 4 15% 22 85% % Dip. Informatica e telecomunicazioni Dip. Scienze filologiche e storiche 13 65% 7 35% % Laboratori didattici Servizi 57 56% 39 38% 6 6% 45 44% Tab. 2: Presenza delle schede di sicurezza nelle singole strutture Dal raffronto dei dati relativi alle singole strutture emergono nette differenze. E evidente il peso dei dati forniti dai laboratori di tipo chimico, presenti essenzialmente presso i Dipartimenti di Fisica e di Ingegneria dei Materiali. Il dato relativo alla presenza delle schede è in queste strutture positivo e denota probabilmente una maggior sensibilità all argomento specifico in virtù della formazione specifica sia dei responsabili che degli addetti. Nei laboratori dove si utilizzano pochi agenti chimici (e presumibilmente anche abbastanza raramente) risulta per contro più diffusa l assenza (o la non reperibilità) delle schede di sicurezza. Nei laboratori di tipo chimico è inoltre diffuso l utilizzo di banche dati informatiche che forniscono schede di sicurezza non originali ma comunque utili e affidabili, come verificato. Come risulta dalla seconda parte dell analisi, non sempre queste banche dati sono però aggiornate. Elaborato da Marzia Filippi Pagina 7

8 % 62% 84% 65% 56% % Fisica Ingegneria civile e ambientale Ingegneria dei materiali Ingegneria meccanica e strutturale Informatica e Telecomunicazioni Scienze Filologiche e Storiche Laboratori didattici Servizi Fig. 2: Presenza delle schede di sicurezza: percentuale di prodotti con scheda di sicurezza per ogni struttura. Elaborato da Marzia Filippi Pagina 8

9 DIP. FISICA: DIP. INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI: 96% 1% 3% 10 DIP. INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE: 21% 17% DIP. SCIENZE FILOLOGICHE E STORICHE: 35% 62% DIP. INGEGNERIA MATERIALI E TECNOLOGIE INDUSTRIALI: 2% 14% 65% LABORATORI DIDATTICI: 84% 10 DIP. INGEGNERIA MECCANICA E STRUTTURALE: SERVIZI: 85% 38% 6% 15% 56% Fig. 3: Presenza delle schede di sicurezza nelle singole strutture Elaborato da Marzia Filippi Pagina 9

10 3. AGGIORNAMENTO DELLE SCHEDE DI SICUREZZA Anno N. schede % % % % % < % Non dich % TOTALE Tab. 3: Aggiornamento delle schede di sicurezza (totale laboratori/servizi) < % nd 12% % % Fig.4: Aggiornamento delle schede di sicurezza (totale laboratori/servizi) Come per la precedente analisi sulla presenza delle schede di sicurezza, anche per il loro aggiornamento ha un peso determinante il dato fornito dai laboratori chimici, la cui banca dati è aggiornata in un caso al 1997 e in un altro al % Non vi è alcun riferimento normativo che riporta una data di scadenza delle schede, anche se è buona norma considerare datate le schede dopo un paio d anni. Per alcune categorie di prodotti, la classificazione è stata oggetto di revisione nel La successiva indagine consentirà di valutare la necessità di aggiornamento per le schede di queste specifiche sostanze % Non è stata riscontrata nei laboratori alcuna procedura per l aggiornamento delle schede. Elaborato da Marzia Filippi Pagina 10

11 DIP. FISICA: UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO DIP. INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI: Anno N. schede % Anno N. schede % % % < < Non dich. 20 1% Non dich. 0 - TOTALE TOTALE 0 - DIP. INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE: DIP. SCIENZE FILOLOGICHE E STORICHE: Anno N. schede % Anno N. schede % % % % % < < nd 3 1 Non dich TOTALE TOTALE DIP. INGEGNERIA MATERIALI E TECNOLOGIE INDUSTRIALI: LABORATORI DIDATTICI: Anno N. schede % Anno N. schede % % < < Non dich % Non dich. 0 - TOTALE TOTALE 0 - DIP. INGEGNERIA MECCANICA E STRUTTURALE: SERVIZI: Anno N. schede % Anno N. schede % % % % % % % < < % nd 4 10 nd 5 9% TOTALE 4 10 TOTALE Tab. 4: Aggiornamento delle schede di sicurezza nelle singole strutture Elaborato da Marzia Filippi Pagina 11

12 4. CONCLUSIONI CRITICITA Assenza delle schede di sicurezza Assenza di procedure per la richiesta delle schede di sicurezza all atto dell acquisto dei prodotti Scarso aggiornamento delle schede di sicurezza Assenza di procedure per il controllo dell aggiornamento delle schede di sicurezza Insufficiente attenzione alla problematica da parte dei responsabili e degli operatori Difficoltà di accesso alle schede di sicurezza da parte degli utenti Possibile incompletezza dell analisi MISURA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE - Reperire in tempi brevi le schede di sicurezza dei prodotti che ne sono privi. Nota: Il, per garantire che l analisi del rischio chimico possa proseguire, ha acquisito una di queste banche dati, che è a disposizione di tutte le strutture dell Università, attraverso la rete informatica d Ateneo. Le schede dei prodotti non presenti nella banca dati devono necessariamente essere richieste ai fornitori. - Prevedere per i futuri acquisti di prodotti chimici, anche di piccoli quantitativi, una procedura per la richiesta automatica anche delle schede di sicurezza, possibilmente utilizzando le procedure e la modulistica per gli acquisti già presente. - Aggiornare le schede di sicurezza più datate. Nota: La banca dati messa a disposizione potrà venire incontro ai laboratori anche per questo; l aggiornamento della banca dati è effettuato ogni 3 mesi. - Elaborare in ogni laboratorio un sistema di controllo sull aggiornamento delle schede - Informare i responsabili dei laboratori relativamente ai risultati della presente analisi - Provvedere alla formazione dei responsabili e degli operatori relativamente all utilizzo delle schede di sicurezza - Prevedere delle procedure che garantiscano l accesso alle informazioni contenute nelle schede di sicurezza anche agli studenti che accedono ai laboratori - Individuare da parte del altre realtà interne all Università di Trento ove può evidenziarsi un rischio chimico CONSIDERAZIONE FINALE: il lavoro di raccolta di informazioni finora realizzato ha comportato un notevole sforzo da parte sia del che dei laboratori/servizi. E stato necessario per poter fare il punto della situazione, da cui partire per i successivi approfondimenti. Le situazioni nei laboratori cambiano quasi quotidianamente, per cui è necessario pensare ad una gestione più immediata di queste informazioni, possibilmente con l utilizzo di sistemi informatici. Elaborato da Marzia Filippi Pagina 12

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