Nadia Garbellini. L A TEX facile. Guida all uso

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Nadia Garbellini. L A TEX facile. Guida all uso"

Transcript

1 Nada Garbelln L A TEX facle Guda all uso 2010

2

3 Nada Garbelln L A TEX facle Guda all uso seconda edzone rveduta e corretta 2010

4

5 PRESENTAZIONE L amca e brava Nada Garbelln, autrce d questa bella e semplce guda per L A TEX, ha voluto autare quant voglono avvcnars a questo fantastco strumento, n grado d creare document d grande qualtà e senza lmtazon grafche d sorta. L dea nasce quas per caso, mentre s dscuteva del manuale Ubuntu facle che stavo realzzando. In un prmo momento, Nada, pensava d realzzare un captolo, del detto manuale su Ubuntu, dedcato a L A TEX. Però, andando avant con la realzzazone dell opera, m res conto, leggendo le vare revson, che sarebbe stato restrttvo relegare al rango d captolo, una così completa e ed autonoma guda. Ma propro perché n orgne doveva essere un captolo del manuale su Ubuntu, prega Nada d utlzzare una scrttura facle, mmedata ed alla portata d tutt, anche d coloro che sono alle prme arm, propro per conformars a crter d semplctà del manuale. In defntva abbamo rtenuto d dare denttà propra a questa bella e facle guda su L A TEX. L A TEX è un lnguaggo utlzzato per la composzone d test, soprattutto scentfc ma anche letterar, che permette d ottenere rsultat professonal: mpagnazone, tabelle, note, bblografa, e tutto quello che comunemente trovate n qualsas lbro d testo può essere realzzato con l vostro computer... e un po d vogla d mparare qualcosa d nuovo. Il secondo requsto è fondamentale: L A TEX, nfatt, è molto dverso da cò che sete abtuat ad usare, probablmente McroSoft Word o OpenOffce Wrter, sa nell utlzzo che nella flosofa. Contraramente a word-processor, che s basano sul paradgma WYSIWYG (What You See Is What You Get, cò che ved è cò che otten, ossa quello che vedete sul montor è esattamente quello che ottenete stampando la pagna), L A TEX è un text processor e s lavora n modo WYSIWYM (What You See Is What You Mean, ossa cò che ved è cò che vuo dre ). State utlzzando una sorta d lnguaggo d programmazone, qund cò che vedete sul montor è l codce che mmettete, graze al quale potete concentrav sul quello che scrvete lascando che L A TEX controll tutt gl aspett tpografc del testo che state componendo. Eccov alcun vald motv per usare a L A TEX. 1. L A TEX è un software completamente gratuto. Se sete degl utent d Lnux, questo dovrebbe essere gà un buon motvo, n quanto s nsersce, perfettamente, nella flosofa d questo sstema operatvo. Non solo: LATEX è stato svluppato, n orgne, propro per Unx, che è l papà d Lnux (e d Mac OS X). 2. L A TEX è multpattaforma, coè funzona benssmo con qualunque sstema operatvo state usando. Questo sgnfca anche che document scrtt su Lnux potranno essere tranqullamente lett su Wndows. 3. I document scrtt con l mark-up d L A TEX possono venre compost drettamente n pdf, oltre che n altr format. 4. L A TEX è un ottmo strumento non solo per scrvere, ma anche per dsegnare, fare tabelle e grafc, fare presentazon, eccetera. 5. L A TEX v permetterà d mparare a ragonare con la stessa logca che serve a costrure un programma nformatco. Addì, 18 settembre 2008 Prof. ng. Antono Cantaro

6

7 Indce 1 Che cos è L A TEX? Introduzone Un po d stora L etmologa Perché L A TEX è dverso? Non è po così dffcle Se non sete ancora convnt Come comncare Procurars L A TEX Per tutte le pattaforme Lnux Mac OS X Wndows Procurars un buon edtor d testo Ubuntu Mac Wndows Ultm preparatv Ora è tutto pronto! Class d document Class prncpal Opzon prncpal Caratter specal Captol, paragraf e sottoparagraf La complazone Un pccolo esempo Qualcosa n pù Premessa: pacchett agguntv Espresson matematche Ambent Elench puntat e numerat Tabelle Inserre fgure e tabelle Fgure e testo rquadrat Gestre document compless v

8 4 La grafca I programm d grafca del sstema TEX L ambente pcture Le presentazon Che cosa è una presentazone La classe beamer Esempo d presentazone

9 Captolo 1 Che cos è LATEX? 1.1 Introduzone L A TEX è un lnguaggo utlzzato per la composzone d test, soprattutto scentfc ma anche letterar, che permette d ottenere rsultat professonal: mpagnazone, tabelle, note, bblografa, e tutto quello che comunemente trovate n qualsas lbro d testo può essere realzzato con l vostro computer... e un po d vogla d mparare qualcosa d nuovo. Il secondo requsto è fondamentale: L A TEX nfatt è molto dverso da cò che sete abtuat ad usare probablmente McroSoft Word o OpenOffce Wrter sa nell utlzzo che nella flosofa Un po d stora L A TEX è basato su un motore d tpocomposzone chamato TEX. I due programm sono stat svluppat nzalmente n parallelo, sebbene l prmo sa basato sul secondo. Donald Ervn Knuth, docente matematca e d nformatca all Unverstà d Stanford, comncò a lavorare a TEX nel 1977, prncpalmente allo scopo d dsporre d uno strumento per la composzone d formule matematche vsto che suo lbr venvano compost, volume dopo volume, sempre peggo a causa della caduta d professonaltà de compostor presso le case edtrc d test scentfc. All epoca, noltre, gl autor dovevano scrvere tutto l manoscrtto con la macchna da scrvere, n manera estremamente laborosa, e sa grafc sa molt smbol dovevano essere aggunt a mano alla fne. Il progetto d L A TEX nvece è stato nzato, alla fne degl ann 70, da Lesle Lamport, che nel frattempo collaborava con Knuth. L A TEX n realtà non è un programma, ma un metodo d mark-up realzzato attraverso delle macro dcharatve e/o descrttve, che vengono po nterpretate dal motore d tpocomposzone che era, e n un certo senso rmane, l programma tex. Ecco perché due progett hanno seguto per un po d tempo strade parallele. Nel corso del tempo, dagl ann 80 ad ogg, entramb programm sono stat costantemente mglorat e arrccht d nuove funzonaltà, fno a dventare quello che sono ogg. Naturalmente, progett sono costantemente n progresso, e molt svluppator concorrono ogn gorno alla creazone d nuov strument. 1

10 2 CAPITOLO 1. CHE COS È L A TEX? L etmologa La parola TEX derva da τέχνη, parola greca dal duplce sgnfcato d arte e tecnca. La X d TEX e d L A TEX nfatt, non s pronunca alla latna, ma alla greca. S tratta d un suono che non esste nella nostra lngua (tranne che nella parlata forentna), ma che s pronunca come l ch n tedesco o la j n spagnolo. Conoscere l etmologa della parola dovrebbe autarv a capre qual è lo scopo d L A TEX: fornre uno strumento per l arte della scrttura, che possa essere utlzzato anche per comporre test scentfc. Come abbamo detto, L A TEX è nato soprattutto per scrtt scentfc, ma nel corso del tempo sono stat ntrodott pacchett adatt a scrvere poese, sceneggature, vers n greco e latno (e moltssme altre lngue, compreso l cnese!) e persno partture muscal. 1.2 Perché L A TEX è dverso? La dfferenza prncpale, come abbamo appena detto, rsede nella flosofa del programma: contraramente ad altr word processor, che s basano sul paradgma WYSIWYG (What you See Is What You Get, cò che ved è cò che otten : quello che vedete sul montor è esattamente quello che ottenete stampando la pagna), con L A TEX s lavora n modo WYSIWYM What you See Is What You Mean, cò che ved è cò che vuo dre. State utlzzando una sorta d lnguaggo d programmazone, qund cò che vedete sul montor è l codce che mmettete, graze al quale potete concentrarv sul testo lascando a L A TEX l compto d controllare tutt gl aspett tpografc del testo che state componendo. Probablmente s tratta d un concetto un po dffcle da capre all nzo. Andando avant a leggere questa guda tutto dovrebbe dventare pù charo, ma comunque è meglo fare subto un esempo. Supponete d voler scrvere questa frase: Non è po così dffcle Per ottenere questo rsultato, l codce è: \textcolor{red}{non} \textcolor{green}{è} \emph{po}\textbf{così} {\huge dffcle} Non spaventatev!! Il carattere \ è semplcemente cò che va messo davant ad ogn comando per fare n modo che L A TEX lo consder come tale. \textcolor{ colore }{ testo }, come avrete capto, è l comando che stablsce l colore con cu scrvere determnate parole. Il colore va messo fra le prme parentes, le parole da colorare fra le seconde. Questo è qualcosa che funzona con quas tutt comand: s rferscono alla parte d testo che è racchusa tra le parentes graffe che l seguono. Ma ne parleremo pù dffusamente n seguto. \emph{ parole } serve a evdenzare parole n corsvo (emph=emphaszed, evdenzato); \textbf{ parole } per scrverle n grassetto (bf=bold face) e \huge parole per scrverle n corpo molto grande (huge=enorme); l segno serve per rendere vsble uno spazo.

11 1.3. NON È POI COSÌ DIFFICILE Non è po così dffcle anche se forse, a prma vsta, può sembrarlo. Le potenzaltà d questo software sono enorm, e sfruttarle tutte rchede scuramente una conoscenza molto, molto approfondta del suo lnguaggo. Tuttava, tale conoscenza s acqussce puttosto faclmente con la pratca, e per nzare, v asscuro, non occorre sapere molte cose. Inoltre, quas tutt gl edtor d testo 1 esstent hanno de menù a tendna che permettono d selezonare tutte, o quas, le opzon d base senza dover per forza conoscere l codce. Ma dopo qualche ora d utlzzo vene naturale nserrlo a mano! Lo sforzo nzale necessaro a mparare ad usare questo software verrà presto rpagato dalle soddsfazon che v darà! Inoltre, l lnguaggo d L A TEX è d fatto molto smle all HTML. Questo sgnfca che: per quant d vo gà usano un po l HTML, mparare l L A TEX sarà una passeggata! per quant d vo vorrebbero mparare l HTML, L A TEX sarà un ottma palestra. 1.4 Se non sete ancora convnt... Se non sete ancora convnt che usare L A TEX sa una buona dea, proverò a fornrv una sere d ragon per cu, nvece, dovreste esserlo, e assolutamente! 1. L A TEX è un software completamente gratuto. Se sete degl utent d Lnux, questo dovrebbe essere gà un buon motvo, n quanto s nsersce perfettamente nella flosofa d questo sstema operatvo. Non solo: L A TEX è stato svluppato, n orgne, propro per Unx, che è l papà d Lnux (e d Mac OS X). 2. L A TEX è multpattaforma, coè funzona benssmo con qualunque sstema operatvo state usando. Questo sgnfca anche che document scrtt su Lnux potranno essere tranqullamente lett su Wndows. 3. I document scrtt n L A TEX s possono velocssmamente convertre n formato pdf; o, meglo ancora, possono essere prodott drettamente n pdf. 4. L A TEX è un ottmo strumento non solo per scrvere, ma anche per dsegnare, fare tabelle e grafc, fare presentazon, eccetera. 5. L A TEX v permetterà d mparare a ragonare con la stessa logca che serve a costrure un programma nformatco. 1 Gl edtor d testo sono semplcemente de programm, come l Blocco note per ntenderc, che c permettono d utlzzare LATEX, coè all nterno de qual s scrve l codce. Ma anche d questo avremo modo d parlare n seguto...

12 4 CAPITOLO 1. CHE COS È L A TEX?

13 Captolo 2 Come comncare Come abbamo gà avuto modo d accennare alla fne del captolo 1, per comncare ad utlzzare L A TEX, oltre al software stesso, serve un edtor d testo, che è l nterfacca tramte la quale possamo comporre nostr test. Abbamo anche detto che L A TEX è multpattaforma. Questo però non sgnfca che la stessa versone del programma, o lo stesso edtor, funzon con ogn sstema operatvo. Vedamo qund nel dettaglo che cosa è necessaro fare per avere sul nostro PC tutto cò che c occorre per metterc all opera. 2.1 Procurars L A TEX La cosa pù semplce per ogn sstema operatvo è quella d procurars l DVD TEXlve 2009 (o successvo) dalla assocazone nternazonale degl utent d TEX (TUG); vedete l sto Oppure scarcatev l mmagne ISO da quel sto, masterzzatela, e po usate l DVD così ottenuto come usereste quello comperato (a costo nomnale) da TUG. Rcordate comunque che l sto d TUG è la sorgente prncpale d qualunque cosa sa collegato con l sstema TEX; essa attraverso un sstema d archv collegat e sncronzzat fra d loro (e con loro mrror) provvede a rendere dsponble gratutamente tutto l materale che può servre Per tutte le pattaforme Se usate l DVD la prma cosa da scarcare è l programma perl tlmgr che v permette d curare la manutenzone del vostro sstema TEX, d aggornarlo, d arrcchrlo d altr pacchett, eccetera Volendo, potete fare a meno del DVD e potete scarcare dal sto d TUG solo l programma perl tlmgr e usare questo programma anche per l nstallazone nzale. L mportante è po dsporre d n collegamento nternet veloce, perché bsogna scarcare molt megabyte d materale. Questo, lo s sottolnea, è un procedmento che vale per tutte le pattaforme, anche se, volendo, ogn pattaforma ha suo metod partcolar e nstallazon partcolar, tutte sempre completamente o parzalmente compatbl con la dstrbuzone uffcale d TUG. 5

14 6 CAPITOLO 2. COME COMINCIARE Lnux Se lavoramo n ambente Lnux (vo avete probablmente gà comncato ad usare, scuramente con successo, Ubuntu 9.10), le cose sono estremamente semplc. Le struzon che seguono s applcano propro ad Ubuntu, la dstro che vo conoscete meglo. La procedura è davvero semplce. Aprte Synaptc; cercate, e nstallate, texlve, texlve-base e texlve-common. Se avete qualche mega d spazo lbero, potete nstallare anche texlve-full. La dfferenza tra la versone base e quella full è che la seconda contene gà tutt pacchett present per L A TEX. La prma nvece contene solo pacchett, appunto, d base. Tutt gl altr pacchett che potrebbero servrv, andranno qund nstallat d volta n volta, con una procedure molto semplce, che vedremo a tempo debto Mac OS X Tutto quello che v occorre è lberamente scarcable all ndrzzo tug.org/mactex/2009/downloadng.html. La versone uffcale d ogn anno camba l valore 2009 nel valore dell anno che v nteressa, anche se n vertà l aggornamento avvene verso la fne dell anno, per poter raccoglere tutt gl aggornament che sono stat prodott nell anno n corso. Come sempre, l nstallazone su un Mac è semplcssma e completa, perché basta decomprmere l fle.zp appena scarcato, leggere le semplc struzon, e clccare sull cona del pacchetto mballato ; tutto l sstema TEX vene nstallato completamente ed è mmedatamente usable, perché contene anche text edtor TeXShop e TeXworks, entramb molto vald, anche se l secondo ha poch ann d vta e qund non ha ancora (fne 2009) la funzonaltà completa. L uso del DVD con Mac dventa nteressante se non volete esegure una nstallazone completa, che per altro occupa molt megabyte d spazo sul dsco fsso Wndows Gl utent de sstem Wndows generalmente non usano (a torto) l DVD o l nstallazone attraverso l programma perl tlmgr ma s affdano a due altr metod per nstallare la dstrbuzone MKTeX. Infatt la dstrbuzone d L A TEX pù dffusa per Wndows è senz altro MKTeX, che potete lberamente scarcare drettamente dal sto d Mktex all ndrzzo Alternatvamente, se dsponete del DVD o dell mmagne ISO masterzzata, potete usare l nstallatore pdf ProTeX, che v guda nelle vare pccole operazon che l sstema MKTeX rchede. In entramb cas avete due opzon: nstallare la versone d base o quella completa. 2.2 Procurars un buon edtor d testo Esstono moltssm edtor d testo adatt a lavorare con L A TEX, alcun specfc per L A TEX stesso, altr che possono essere utlzzat anche per altr lnguagg d

15 2.3. ULTIMI PREPARATIVI 7 programmazone. In quanto segue, v consglerò un edtor per cascun sstema operatvo, lmtandom a quell lberamente scarcabl dalla rete. Installando l sstema TEX dal DVD o dall mmagne ISO masterzzata, tutte le pattaforme dspongono dell edtor TeXworks, ma c sono altr ottm edtor descrtt qu d seguto. Generalmente buon edtor adatt a L A TEX lavorano con due fnestre contemporaneamente sullo schermo; una contene l testo L A TEX da comporre, l altra contene l testo composto. Va segnalato che una qualtà mportante per gl edtor adatt a L A TEX è quella d poter esegure la rcerca dretta e nversa del testo: la rcerca dretta consste nel rcercare nella fnestra del testo composto l punto esatto corrspondente alla poszone del cursore nella fnestra d composzone; la rcerca nversa serve per l operazone opposta. Quas tutt buon edtor consentono d spostars fra la fnestra del testo da comporre e la fnestra del testo composto quando questa è nel formato dv, quello d default del sstema TEX; ogg (nzo 2010) solo gl edtor TeXShop (specfco per Mac) e TeXworks (multpattaforma) consentono d esegure natvamente quest due tp d rcerca quando la fnestra del testo composto è n formato pdf Ubuntu Aprendo Aggung/Rmuov Applcazon dal menù, potete trovare moltssm edtor adatt a lavorare con L A TEX. Alcun però sono puttosto dffcl da usare e rchedono molta esperenza. Io v consglo nvece d nstallare Texmaker (quello che sto usando o n questo momento; esso è multpattaforma, nel senso che esstono anche le verson per Wndows e Mac) che è davvero semplce ed ntutvo da usare. Esso può essere scarcato da texmaker_ _386.deb. TeXworks per Ubuntu consente, come detto sopra, d esegure la rcerca dretta e nversa anche quando l testo è composto drettamente n formato pdf Mac Il pacchetto che scarcate dal lnk fornto nel paragrafo è gà comprensvo d un buon edtor d testo. Qund, se avete un Mac, avete gà tutto quello che v occorre Wndows Pur essendo dsponble l edtor TeXworks, n ambente Wndows l edtor pù usato è probablmente WnEdt. Tuttava non s tratta d un software freeware, qund l mo consglo è d utlzzare TeXmaker, che è ottmo, e può essere scarcato dal sto 2.3 Ultm preparatv Ora che avete tutto l software necessaro per poter lavorare, cò che v resta da fare è organzzare l lavoro. Scrvere un documento n L A TEX, nfatt, sgnfca soprattutto creare un progetto. Segute un pao d consgl e non avrete problem.

16 8 CAPITOLO 2. COME COMINCIARE In prmo luogo, create una cartella n cu terrete tutt vostr lavor n L A TEX. All nterno d questa cartella, creerete una subdrectory per ogn specfco progetto. Ogn documento nfatt, n genere s compone d pù fle (a meno che non s tratt d un documento davvero mnmale). Ad esempo per document molto compless soltamente s crea un fle per ogn captolo; noltre, potreste voler nserre delle fgure. In questo caso, tutt fle n uso è bene che stano nella medesma cartella, non solo per queston d ordne ma anche per consentre a L A TEX d mportare fle gust. I fle sorgente, coè quell contenent l codce, sono fle d testo con estensone.tex, che potete creare semplcemente aprendo un fle vuoto con l edtor d testo che avete scelto e salvandolo con questa estensone. 2.4 Ora è tutto pronto! A questo punto, nstallato L A TEX e l edtor d testo che abbamo scelto d utlzzare, non c resta che mparare a comporre un documento. Le part fondamental d un documento L A TEX sono l preambolo e l corpo del testo. Il preambolo è la parte nzale del documento, all nterno della quale s scelgono le caratterstche tpografche prncpal che L A TEX deve utlzzare nella realzzazone del documento fnto. In prmo luogo, s scegle la classe, coè l tpo d documento che voglamo realzzare: può essere un lbro (book), un artcolo (artcle), e tanto altro ancora. Tale scelta s effettua tramte l comando \documentclass: \documentclass[12pt,a4paper]{ book } La classe scelta per questo documento è la classe book e qund potete vedere drettamente lo stle con cu questa classe compone. La classe scelta va fra parentes graffe, mentre quelle fra parentes quadre sono delle opzon: nel nostro caso, s è scelto un carattere d 12pt d dmensone e una formattazone del testo adatta ad un foglo d carta A4. Subto dopo la dcharazone della classe del documento, bsogna ndcare pacchett che s voglono usare. Il comando da dare n questo caso è \usepackage: \usepackage[talan]{babel} \usepackage[t1]{fontenc} \usepackage[latn1]{nputenc} Come vedete, anche con questo comando è possble sceglere delle opzon. I tre pacchett babel, fontenc e nputenc servono a dcharare la lngua (o le lngue) n cu sarà scrtto l documento, n modo che L A TEX utlzz le corrspondent regole per andare a capo, da nom gust a captol e paragraf (Captolo, e non Chapter, che è quello che otterremmo se non dcharassmo nulla: L A TEX, d default, parla nglese... ); per dcharare d voler usare un set d caratter che contenga gà le lettere accentate e che l fle sorgente è scrtto usando caratter accentat della tastera 1. 1 La codfca latn1 generalmente è adatta alla maggor parte de PC n uso n Itala; per le macchne Wndows potrebbe essere pù adatto specfcare la codfca ansnew; con sstem pù modern potrebbe essere una buona dea quella d usare la codfca utf8, ma per questo scopo

17 2.4. ORA È TUTTO PRONTO! 9 ATTENZIONE! Per quanto rguarda la sllabazone l pacchetto babel non carca l fle dalla sllabazone della lngua esplctata come opzone, per esempo l talano, ma selezona solamente le regole d sllabazone gà confgurate al momento dell nstallazone. Potete controllare faclmente se la sllabazone per l talano, o per qualunque altra lngua che volete usare, sa gà stata nstallata. Basta complare un documento qualsas con latex e po leggere l contento del fle.log relatvo a quel documento. Le prme rghe d questo fle elencano le lngue gà mpostate. Come regola generale s può affermare che se avete nstallato l sstema dal DVD TEXlve 2009 o successvo, esso n prma nstallazone dovrebbe essere gà confgurato per tutta la quarantna d lngue che L A TEX resce a gestre. MKTeX, nvece, nzalmente è confgurato solo per una mezza dozzna d lngue, fra le qual non è compreso l talano. È facle usare l pannello MKTeX Settngs per marcare le lngue d propro nteresse, e po MKTeX s rconfgura da solo per gestrle. Il veccho tetex, tpco delle pattaforme Lnux, andava confgurato per nstallare le lngue d propro nteresse, perché d default aveva solo l nglese. Attenzone, dunque, se scrvete n talano, verfcate che l talano sa una delle lngue nstallate. Inoltre l preambolo è l luogo deputato alla defnzone d nuov comand e nuov ambent tramte comand \newcommand e \newenvronment. Queste però sono funzon avanzate, per le qual potete consultare manual d L A TEX pù avanzat (troverete tutt rferment necessar nella bblografa). Per l momento questo dovrebbe bastare. Man mano che c s trova d fronte alla necesstà d utlzzare comand specfc d altr pacchett, è suffcente aggungerl al preambolo e contnuare a scrvere. Se l pacchetto non fosse presente nella dstrbuzone d L A TEX che abbamo scarcato, sarà necessaro, come abbamo accennato n precedenza, nstallarlo. A questo tema dedcheremo una sezone apposta nel captolo 3, paragrafo 3.1. A questo punto, damo l comando che segnala la fne del preambolo e l nzo del documento vero e propro: \begn{document} Quando avremo fnto d comporre l nostro testo, c basterà scrvere, n fondo a tutto: \end{document} Tutto cò che verrà scrtto dopo tale comando verrà gnorato, qund state bene attent! Subto dopo aver dato nzo al documento, potete comncare a scrvere. Però, soprattutto se state scrvendo con la classe book, potreste desderare una prma pagna n cu compaa l ttolo del vostro lavoro e l nome dell autore, coè vo. In questo caso v basta utlzzare comand che seguono: è necessaro usare un edtor testuale capace d usare questa codfca. Tuttava se non c è la necesstà d nserre caratter d altr alfabet (greco, crllco ebraco, arabo, cnese, gapponese, eccetera) le codfche latn1 e ansnew vanno benssmo.

18 10 CAPITOLO 2. COME COMINCIARE \ttle{ Il ttolo del lbro } \author{ Autore } \date{ la data che volete }... \makettle Con \ttle dte a L A TEX qual è l ttolo del vostro lbro, e questo ttolo verrà scrtto nel punto n cu avete nserto l comando \makettle. Se non specfcate una data precsa, L A TEX metterà quella del gorno corrente. Se non volete che la data compaa, v basterà lascare vuote le parentes graffe. L ultma cosa che generalmente trovate all nzo d un lbro è l ndce generale (l ndce analtco, se presente, va alla fne). Naturalmente, anche questo s può ottenere con un semplce comando: \tableofcontents L ndce verrà generato automatcamente: ogn volta che nserrete un nuovo captolo, o un nuovo paragrafo, L A TEX lo aggornerà. Questa operazone è asncrona, come dverse altre operazon che rchedono che certe nformazon sano salvate n fle d servzo; per cu è necessaro complare l documento ancora una volta affnché sa aggornata anche la pagna dell ndce. 2.5 Class d document Prma d procedere oltre, vedamo una breve panoramca d qual sono le class d document dsponbl n L A TEX e le vare opzon che possamo utlzzare Class prncpal Il nome della classe scelta, come sapete, va nserto all nterno d parentes graffe dopo l comando \documentclass. artcle: è una classe progettata per scrvere artcol non artcol d gornale, ma su rvste specalzzate! e qund non prevede l uso del comando \chapter, n quanto la suddvsone è solo n paragraf e sottoparagraf. book: serve a scrvere document pù lungh e compless, che contengano una suddvsone n sezon pù artcolata e comprensva d part e captol. letter: è una classe pensata appostamente per la composzone d lettere. beamer: è la classe per le presentazon sldes d cu però parleremo pù dffusamente n seguto, perché ha delle caratterstche molto partcolar. Ce ne sono molte altre, come thess per le tes d laurea e report, smle a book, la cu trattazone però va oltre gl scop d questa guda, che vuole essere ntroduttva Opzon prncpal Le opzon vanno nserte tra parentes quadre dopo \documentclass e prma della dcharazone della classe del documento. Se ne utlzzate pù d una, dovete separarle con delle vrgole (nente spaz!).

19 2.6. CARATTERI SPECIALI 11 Detto questo, passamo n rassegna le prncpal opzon: Xpt: dove X è la dmensone del carattere del testo normale (10pt se non s specfca altro). axpaper: dove ax è la dmensone del foglo e può assumere valor a4, a5, letter, b5 eccetera. twocolumn: ordna a L A TEX d formattare l testo n due colonne. ttlepage (nottlepage) ndca a L A TEX se deve o meno nzare una nuova pagna dopo l ttolo del documento. La classe artcle ha d default la seconda opzone; le class book e report la prma. Esplorate la vostra nstallazone del sstema TEX, e troverete nella cartella...\doc oppure.../doc, suddvsa n dverse sotto cartelle, tutta la documentazone uffcale del sstema, talmente ampa, che s può avere mbarazzo nella scelta; dopo un po d pratca s mpara a dstnguere document d prmo approcco da quell molto specalzzat. Come prmo approcco s suggersce d consultare nell ordne.../doc/latex/base/usrgude.pdf,.../doc/latex/ base/clsgude.pdf e.../doc/latex/base/classes.pdf. Se non v bastano le nformazon che trovate sul vostro dsco documentatev su nternet, troverete molte altre ndcazon utl che potrete utlzzare ne vostr document. 2.6 Caratter specal Come avrete notato dalla lettura del paragrafo precedente, L A TEX utlzza alcun caratter specal: ^ hat o crconflesso, ntroduce gl esponent n modaltà matematca; {} parentes graffe, racchudono grupp; % percento, nza comment; $ dollaro, delmta le formule matematche; _ & underscore o lneetta bassa, ndca pedc nelle formule matematche; ampersand o e-commercale, funzona da separatore d colonne nelle tabulazon; # hash o number-sgn, ndca l argomento all nterno della defnzone d nuov comand; ~ tlde, produce uno spazo nsecable (coè uno spazo che non può essere separato da quanto precede e quanto segue a causa d un fne rga) o un accento tlde; \ backslash o barra rovesca, ntroduce comand.

20 12 CAPITOLO 2. COME COMINCIARE I caratter specal possono essere nsert n var mod a seconda della tastera o del sstema operatvo. Con Lnux, ad esempo, la tlde è ottenuta con la combnazone AltGr+^, mentre sotto Wndows tramte la combnazone Alt+126 (cfre da tasterno numerco!). Lo stesso vale per l accento grave, che con L A TEX, non volendo fare uso delle lettere gà accentate della tastera, o dovendo apporre questo accento su altre lettere (per esempo sulle vocal mauscole) deve essere composto con comand dvers: con Lnux AltGr+,mentre con Wndows s ottene con Alt+096 (cfre da tasterno numerco!). Per altro ogn buon edtor per L A TEX ha suo menù che consentono d nserre qualunque segno non accessble drettamente dalla tastera. Dal momento che hanno funzon specfche, caratter specal non possono essere ottenut n stampa semplcemente dgtandol: devono essere precedut da \. Questo sempre ad eccezone d tlde, hat e backslash. Tlde e hat servono a produrre accent; per ottenerl n stampa s utlzzano qund codc \~{} e \^{}. Per quanto rguarda backslash, non è possble farlo precedere da un altro backslash per l semplce fatto che l codce \\ ha gà un altro sgnfcato: serve per le nterruzon d rga. Per ottenerlo n stampa s usa pertanto \textbackslash. 2.7 Captol, paragraf e sottoparagraf Eccoc qund alla fase d scrttura vera e propra. La prma cosa che dovete mparare è come nserre un captolo, un paragrafo, un sottoparagrafo, e così va. Anche n questo caso, la sntass è semplce: \chapter{ Ttolo del captolo } \secton{ Ttolo del paragrafo } \subsecton{ Ttolo del sottoparagrafo } nzano, rspettvamente, un captolo, un paragrafo, un sottoparagrafo, e così va. Comunque, se usate TexMaker, potete fare tutto questo semplcemente selezonando l opzone che v nteressa dal menù a tendna (ved fgura 2.1, alla voce LaTeX->Sectonng. Un ultma cosa, molto mportante: se volete nzare un nuovo capoverso, dovete lascare una rga vuota. Se v lmtate semplcemente ad andare a capo, L A TEX nterpreterà la cosa come un semplce spazo e qund non nzerà un nuovo capoverso! 2.8 La complazone La complazone è l passaggo fondamentale da compere per ottenere l fle d output (n formato.dv,.ps o.pdf a seconda del tpo d complazone utlzzato). Per esegure tale passaggo, potete utlzzare pulsant present nell edtor d testo che state utlzzando generalmente stuat nel menù n alto o, se usate Lnux, potete anche dgtare da termnale latex percorsodocumento.tex oppure, meglo ancora, se volete produrre drettamente l fle n formato pdf:

21 2.9. UN PICCOLO ESEMPIO 13 Fgura 2.1: Impostare captol e paragraf dal menù d TexMaker pdflatex percorsodocumento.tex Per document senza ndce, è suffcente complare una volta sola. Per document con ndce, bsogna complare due volte: con la prma s creano tutt fle auslar, e con la seconda l ndce vene nserto nel documento. Infne, per document con ndce analtco e/o bblografa occorrono tre complazon: la seconda crea l ndce bblografco la bblografa e la terza lo nsersce nel documento. Nel caso n cu dovessero esserc degl error come de pacchett mancant o de comand errat la complazone v restturà un messaggo d errore, generalmente specfcandone l tpo e la rga n cu l errore stesso è stato fatto. Una volta corretto, bsogna rpetete l operazone fno a che la complazone non andrà a buon fne. 2.9 Un pccolo esempo Vedamo qund un esempo d documento, veramente mnmo, che facca sfoggo d alcune delle cose vste fn qu. Il codce è: \documentclass [b5paper,12pt,openany]{book} \pdfpagewdth\paperwdth \pdfpageheght\paperheght \usepackage[talan]{babel} \usepackage[latn1]{nputenc} \usepackage[t1]{fontenc} \usepackage{lmodern}

22 14 CAPITOLO 2. COME COMINCIARE \begn{document} \pagestyle{empty} \nondent \begn{mnpage}[c][\textheght][c]{\textwdth}\centerng \textsc{\large Nada} \vfll \textbf{\huge ESEMPIO} \vfll \Large\oldstylenums{2010} \end{mnpage} \newpage \begn{mnpage}[c][\textheght][c]{\textwdth} \copyrght2010 Nada \vspace{50mm} Stampato n propro\\ Soggetto alla lcenza Creatve Commons\\ Fnto d stampare l 4 febbrao 2010 \end{mnpage} \newpage \pagestyle{plan} \tableofcontents \chapter{un pccolo esempo} \secton{un paragrafo o {\em secton}\ldots} \subsecton{\ldots e un sottoparagrafo o {\em subsecton}} \secton{secondo paragrafo} Con un po d testo. \subsecton{come vedete\ldots} \subsubsecton{un sotto"sottoparagrafo o {\em subsubsecton}} I sotto"sotto"paragraf non compaono nell ndce! \end{document} mentre potete vedere l rsultato nella fgura 2.2 dove sono rappresentate le quattro pagne del documento: l frontespzo, l retro del frontespzo con le nformazon legal, l ndce del documento, la prma ed unca pagna del prmo captolo. Nell esempo c sono un pao d novtà rspetto a quanto vsto fnora, dovute al fatto che s è voluto comporre l esempo drettamente n formato pdf. Fra le opzon s è specfcato l formato della carta B5, un formato la cu superfce ha un area che è la meda fra quelle delle carte A4 e A5; lo s è fatto per dsporre d un esempo pù raccolto come formato, n modo che rmpccolendolo come s vede nella fgura 2.2, pur non potendo leggere dettagl senza ngrandre la schermata, le part scrtte non rsultno troppo pccole. Per altro usando pdflatex come motore d composzone, sono stat usat font scalabl, non font btmap, che non s prestano ad essere ngrandt o rmpccolt se non a spese d una vsble granulostà.

23 2.9. UN PICCOLO ESEMPIO 15 Nada c 2010 Nada ESEMPIO Stampato n propro Soggetto alla lcenza Creatve Commons Fnto d stampare l 4 febbrao Indce 1 Un pccolo esempo Un paragrafo o secton e un sottoparagrafo o subsecton Secondo paragrafo Come vedete Captolo 1 Un pccolo esempo 1.1 Un paragrafo o secton e un sottoparagrafo o subsecton 1.2 Secondo paragrafo Con un po d testo Come vedete... Un sottosottoparagrafo o subsubsecton I sottosottoparagraf non compaono nell ndce! 3 4 Fgura 2.2: Esempo d documento mnmo S è usata l opzone openany per consentre d aprre captol anche sulle pagne d snstra. D solto sarebbe una pratca da evtare, specalmente ne lbr tecnco scentfc, ma può essere accettata ne test letterar. Avendo specfcato un formato d carta dverso da quello d default è stato necessaro rassegnare suo valor alle varabl \pgfpagewdth e \pgfpageheght, perché l formato pdf, come anche l formato PostScrpt,

24 16 CAPITOLO 2. COME COMINCIARE rchede questa nformazone altrment non è n grado d poszonare correttamente l testo (lo colloca sul formato d default, che generalmente, al momento dell nstallazone del sstema TEX, vene mpostato al formato A4). Quando s usa l opzone a4paper, ovvamente non è necessaro fare questa assegnazone. S sono usat font scalabl della collezone Latn Modern medante l nvocazone del pacchetto lmodern; quest, se non se ne desderano altr d tpo commercale, sono l pù completo nseme d font compatbl con l sstema TEX; sono consglabl n ogn crcostanza. Se s volessero usare, per esempo, Tmes extended, basterebbe nvocare l pacchetto txfonts; se s volessero usare Palatno extended, basterebbe nvocare l pacchetto pxfonts; e va d questo passo per gl altr font dstrbut con l sstema TEX. Nel corpo del documento l frontespzo e l suo retro sono stat compost senza usare \ttle, \author e \makettle, ma usando certe opzon dell ambente mnpage, che consentono d specfcare sa la larghezza sa l altezza della mnpagna, all nterno della quale s può sceglere come comporre l testo; l frontespzo e l suo retro sono due pagne un po specal; per l frontespzo l tpo d composzone eseguto con \makettle è un po troppo mnmalsta. Per l retro del frontespzo bsogna d volta n volta sceglere come dstrbure le nformazon a seconda d qual nformazon bsogna ndcare.

25 Captolo 3 Qualcosa n pù Adesso che sappamo come comporre un documento che contenga l mnmo ndspensable, possamo passare a qualcosa d pù elaborato. V asscuro che le possbltà offerte da L A TEX sono pratcamente llmtate, per cu saremo costrett a passare n rassegna solo le prncpal. Come ho gà avuto modo d dre n precedenza, tuttava, la rete abbonda d gude, anche molto avanzate, e qund, quando v sarete mpratcht, v potrete sbzzarrre! 3.1 Premessa: pacchett agguntv In ambente Lnux Ubuntu, nstallare pacchett agguntv è veramente molto semplce. La prma cosa che dovete fare è scarcare l archvo del pacchetto che v nteressa da CTAN (basta cercare n Google l nome del pacchetto, e troverete mmedatamente la pagna che v nteressa. Cercherò comunque d fornrv tutt lnk alle pagne dove trovare pacchett d cu parleremo all nterno d questo manuale). L A TEX ha almeno tre cartelle n cu poszonare fle d stle, qund pacchett: 1. albero prncpale: contene fle nstallat con la dstrbuzone, dsponbl per tutt gl utent. 2. albero locale: contene fle, dsponbl a tutt gl utent, che s possono modfcare senza alterare l albero prncpale. 3. albero personale: contene fle personal, appunto, d ogn sngolo utente; questo albero s può modfcare nserendo pacchett che l utente utlzza d norma. Alcune dstrbuzon possono avere altre cartelle; la cosa mglore è quella d esplorare l dsco fsso. Per conoscere l percorso d ognuno de tre alber suddett, v basterà aprre un termnale e dgtare, rspettvamente: kpsexpand $TEXMFDIST kpsexpand $TEXMFLOCAL kpsexpand $TEXMFHOME 17

26 18 CAPITOLO 3. QUALCOSA IN PIÙ Per quanto rguarda l albero locale, generalmente l suo percorso è /texmf. Per aggungere pacchett bsogna copare la relatva cartella nella subdrectory /texmf/tex/latex, che potete creare dgtando da un termnale: sudo mkdr /texmf/tex/latex La stessa procedura s utlzza per poszonare pacchett negl altr due alber. Tuttava, n questo caso, una volta copata la cartella è necessaro dgtare da termnale: sudo texhash Quest ultmo comando serve ad aggornare l albero delle dpendenze d L A TEX e qund a fargl rconoscere ed utlzzare l pacchetto appena aggunto. In alternatva, s può semplcemente copare l fle d stle nella cartella n cu avete salvato l fle.tex su cu state lavorando. Alcun pacchett rchedono d essere nstallat n modo dverso. Se v dovesse captare d ncontrarne uno, leggete semplcemente la documentazone che v vene fornta all nterno dell archvo, che n genere rporta le struzon per l nstallazone nel caso sa necessaro utlzzare delle procedure partcolar. Infne, dsponendo della dstrbuzone TEXlve, s può usare l programma perl tlmgr, eventualmente n modaltà grafca (talvolta sono necessare le prerogatve dell ammnstratore). Per Mac OS X d solto non c sono pacchett da nstallare, perché l nstallazone con MacTEX è completa; ma se, per esempo, v create pacchett personal, allora è bene che l carchate nel vostro albero personale come detto per sstem Lnux, senza la necesstà d usare le prerogatve dell ammnstratore, e senza la necesstà d aggornare l data base de nom de fle, perché l albero personale è radcato n Lbrary è qund è sempre automatcamente aggornato. Con Wndows, MKTeX rconosce se state usando solo pacchett gà nstallat; se non fosse così, v chede se volete nstallare pacchett d volta n volta mancant e, alla vostra rsposta affermatva, provvede da solo a tutte le operazon necessare. Se però aggungete vostr pacchett personal all albero personale, rcordatev d aggornare l data base de nom de fle. 3.2 Espresson matematche L A TEX, come abbamo gà avuto modo d dre, è partcolarmente dotato per scrvere formule matematche, la cu resa grafca è ottma. Potete scrvere qualunque tpo d formula, dalla pù semplce alla pù complessa, n manera estremamente semplce. Naturalmente, anche n questo caso dovete utlzzare de comand specfc, che però trovate anche nel menù Math, per quanto rguarda le funzon e gl operator matematc, e nel menù laterale d TexMaker (vedere fgura 3.1) per quanto rguarda smbol. Rcordate che c sono var tp d ambent matematc: 1. Brev formule matematche all nterno d una lnea ( n corpo ), ad esempo: La formula per ottenere l area del quadrato d lato l è A = l 2. La formula per ottenere l area del quadrato d lato $l$ è $A = l^2 $.

27 3.2. ESPRESSIONI MATEMATICHE 19 Fgura 3.1: Scrvere espresson matematche usando l menù Math d TexMaker Qund, prma e dopo la formula bsogna nserre l smbolo $, n modo da far entrare L A TEX n modaltà matematca. 2. Formule fuor corpo : f(x) = x x x \[f(x) = x^2 + \frac{2\sqrt{x}}{34} + \frac{25}{x}\] In questo caso c è una dstnzone da fare. Se volete che la formula non sa numerata, dovete racchudere la formula dentro l gruppo d comand \[... \]. Se nvece volete che sa numerata, racchudetela fra \begn{equaton} e \end{equaton}. Se volete essere n grado d fare rfermento, pù avant, alla formula utlzzando la numerazone che le è stata assegnata, aggungete, subto prma d \end{equaton} e senza rghe vuote, l comando \label{ nomeformula }. Per rchamarla utlzzate l comando 1 \eqref{ nomeformula } : l numero verrà messo fra parentes. Se non le volete, al posto d \eqref utlzzate semplcemente \ref. In questo modo, L A TEX gestsce autonomamente tutt rferment ncrocat. Se decdeste d nserre un altra equazone prma d quella rchamata, la 1 Il comando \eqref è dsponble solo se s è nvocato l pacchetto amsmath.

28 20 CAPITOLO 3. QUALCOSA IN PIÙ numerazone s aggornerebbe automatcamente così come tutt rferment ncrocat. S osserv che l comando per l esponente, ^, come qualunque altro comando, rchederebbe che l suo argomento fosse racchuso fra parentes graffe. Se però l suo argomento è costtuto da un solo oggetto (una lettera, una cfra, un altro comando senza argoment... ), le graffe possono essere omesse. Ora vedamo un esempo (scrtto a caso, senza alcun sgnfcato matematco!) d cò che potete fare con l ambente matematco d L A TEX: 2 sn x x γδ λ + log x 3 + arctan x ω } {{ } 0 prma parte } {{ } seconda parte \[ \underbrace{2\sn x-x _{\lambda}^{\gamma\delta}} _{prma\ parte} + \underbrace{\nt_0^{\nfty} \log x^3+ \arctan x_{\omega}} _{seconda\ parte} \] Leggendo l codce, vedete come s creano esponent e pedc. In entramb cas, le parentes graffe sono necessare solo se l argomento è composto da pù d un carattere, altrment potete anche non nserrle. 3.3 Ambent Gl ambent, n L A TEX, sono partcolar porzon d testo racchuse tra comand \begn{ nomeambente } e \end{ nomeambente }. Ne abbamo gà ncontrat alcun (equaton ad esempo). Vedamo ora qual sono prncpal Elench puntat e numerat Per quanto rguarda gl elench puntat e numerat, due ambent prncpal sono enumerate ed temze. La dfferenza rsede nel fatto che l prmo crea un elenco numerato, l secondo un elenco puntato. In entramb cas, ogn nuovo punto dell elenco vene ntrodotto dal comando \tem. Ad esempo: 1. prmo 2. secondo \begn{enumerate} \tem prmo \tem secondo \tem \dots \end{enumerate} prmo secondo... \begn{temze} \tem prmo \tem secondo \tem \dots \end{temze} Per quanto rguarda l ambente temze (lo s potrebbe fare anche on l ambente enumerate, ma sarebbe sprecato), può essere faclmente personalzzato come segue:

29 3.3. AMBIENTI 21 & prmo $ secondo #... abc nsomma come volete \begn{temze} \tem[\&] prmo \tem[\$] secondo \tem[\#] \dots \tem[abc] nsomma come volete \end{temze} Tabelle L ambente pù utlzzato nella creazone d tabelle è tabular. Come abbamo gà avuto modo d dre parlando de caratter specal, Vedamo subto un esempo, che c auterà nella comprensone del funzonamento d questo ambente: Ttolo tabella 2 colonne colonne a b c \begn{tabular}{ccc} \hlne \multcolumn{3}{c}{ttolo tabella}\\ \hlne \multcolumn{2}{c}{2 colonne}& 3\\ \hlne 1 &\multcolumn{2}{c}{2 colonne}\\ \hlne 1& 2& 3\\ a& b& c\\ \hlne \end{tabular} Comncamo dalla prma lnea d codce: {ccc} sgnfca: voglo che la ma tabella sa composta da tre colonne, n cascuna delle qual l testo deve essere poszonato al centro. Qund, subto dopo aver dcharato l nzo della tabella, occorre specfcare, per ogn colonna, come voglamo che l testo venga composto: al centro ( c : centre), a destra ( r : rght) o a snstra ( l : left). Se avessmo voluto quattro colonne, d cu la prma e l ultma con l testo composto, rspettvamente, e snstra e a destra e le due central con l testo, appunto, centrato, avremmo dovuto scrvere: {lccr}. Passamo ora alla seconda lnea: con l comando \hlne traccamo una lnea orzzontale (horzontal lne). Il comando \multcolumn serve a scrvere del testo dsposto n modo tale da occupare pù colonne. In questo caso l testo Ttolo tabella occupa tre colonne ed è centrato. Come abbamo gà avuto modo d dre parlando de caratter specal, l carattere & serve a dvdere le colonne all nterno delle tabulazon. Inoltre, alla fne d ogn colonna bsogna aggungere \\, comando con l quale dcharamo la fne d ogn rga della nostra tabella.

30 22 CAPITOLO 3. QUALCOSA IN PIÙ Naturalmente c sono molte altre cose che s possono fare con questo ambente, come scrvere testo su pù rghe, colorare le celle, ecc. Anche n questo caso, però, s tratta d comand avanzat per qual rmandamo a gude pù complete. 3.4 Inserre fgure e tabelle Abbamo gà vsto come creare delle tabelle. Tuttava, per fare n modo che tabelle e mmagn, sano numerate, abbano una ddascala e possano essere rchamate n seguto dobbamo utlzzare due ambent partcolar: table e fgure. Per spegare nella manera pù semplce possble d che cosa s tratt, dcamo che quest due ambent sono delle scatole dentro le qual nserre tabelle e mmagn a nostro pacmento. L A TEX le rconosce e le utlzza per la gestone d numerazon, ndc, rferment e quant altro. Ambente table \begn{table} Tabella creata usando tabular \capton{ddascala} \label{nome} \end{table} Ambente fgure \begn{fgure} Fgura nserta con: \ncludegraphcs{fle grafco} \capton{ddascala} \label{nome} \end{fgure} Come vedete, le etchette s assegnano come per le equazon. Qu n pù abbamo le ddascale (capton); attenzone: l comando \label con l suo argomento deve essere messo dopo l comando \capton e l suo argomento. Per quanto rguarda le fgure, come vedete, s nserscono creando la scatola approprata e po nserendo l nome (o l percorso se non s trova nella cartella n cu stamo salvando tutto l nostro lavoro) del fle grafco che contene la nostra mmagne. Qu occorre stare attent: se stamo complando utlzzando come complatore l programma latex, allora le mmagn andranno nserte ne format.ps o, meglo,.eps. Se nvece usamo l programma pdflatex, dovremo utlzzare fle d mmagn cu samo abtuat, come.png,.jpg, o, meglo ancora,.pdf, (oppure.mps, ma questo formato è conoscuto da poch). Il comando \ncludegraphcs sa da solo qual format può ncludere nel documento da comporre, qund è nopportuno specfcare l estensone del fle grafco. D default latex accetta solo fle PostScrpt, possblmente del tpo encapsulated con l estensone.eps, mentre pdflatex accetta solo altr format:.png,.jpg,.pdf. I due set d format non sono mutuamente compatbl, qund bsogna provvedere alle debte converson. Vale la pena d rcordare l programma jpegtops per trasformare format fotografc n formato encapsulated PostScrpt (lo s specfca esplctando l estensone del fle d uscta); alternatvamente s può rcorrere al programma ps2pdf (generalmente fornto nseme al sstema TEX) che trasforma fle PostScrpt, anche gl encapsulated, n fle.pdf. È opportuno rcordare d non usare format sbaglat n relazone al tpo d mmagne da ncludere nel documento. Per dsegn al tratto (grafc, schem, schzz, ecc.) sono pù adatt format vettoral.pdf e.eps, mentre l formato.jpg è pù adatto alle fotografe e alle mmagn con color sfumat. Se propro non se ne può fare a meno, per esempo quando s usa uno scanner per scandre un dagramma stampato, è preferble usare l formato.png puttosto che l

31 3.4. INSERIRE FIGURE E TABELLE 23 formato.jpg, perché dsegn al tratto n quest ultmo formato presentano degl artefatt puttosto fastdos; questo fenomeno è dovuto al tpo d compressone de dat dell mmagne. Non è l caso d scendere ne dettagl; quest non sono dfett d L A TEX, ma sono comun a qualunque programma d composzone s us. Gl edtor (stampator) pù esgent esgono fgure vettoral o fgure a matrc d pxel con una denstà mnma d 300 punt al pollce. Sullo schermo quest dfett non s vedono perché gl scherm hanno denstà d pxel generalmente non superor a 100 pxel al pollce. Questo è molto mportante: se cercate d complare un sorgente contenente mmagn n format non rconoscbl con l partcolare tpo d complatore che state utlzzando, otterrete un errore e molto probablmente non sarete nemmeno n grado d creare un fle d output Fgure e testo rquadrat Un ulterore possbltà che L A TEX v fornsce è quella d nserre fgure e testo n una scatola (box), ncorncata da un rquadro ed eventualmente colorata. Il comando adatto allo scopo è \framebox, oppure \fbox. Il prmo, a dfferenza del secondo, c permette d utlzzare delle opzon. Vedamo qualche esempo del funzonamento d tal pacchett. cao cao \fbox{cao} \framebox{cao} cao cao \framebox[4cm]{cao} \framebox[3cm]{cao} cao \framebox{\colorbox{yellow}{cao}} cao cao \framebox[4cm]{% \begn{mnpage}{35mm} \centerng cao\\ cao \end{mnpage}} Come vedete, \fbox{ testo } permette d rquadrare solo part d testo lunghe non pù d una rga. Lo stesso vale per \framebox{ testo }, a meno che non utlzzamo degl espedent per poter ntrodurre pù rghe d testo. Uno d quest consste nell utlzzo dell ambente mnpage all nterno d \framebox, che rchede d specfcare la larghezza sa del rquadro (tra parentes quadre) oltre che della mnpage stessa (tra parentes graffe). Quest ultma può essere mnore della prma, se voglamo un po d spazo a lat. Aggungamo che per andare a capo dobbamo aggungere \\ alla fne della rga, propro come per le tabelle.

32 24 CAPITOLO 3. QUALCOSA IN PIÙ Arrvamo così al secondo espedente che possamo utlzzare, coè quello d utlzzare l ambente tabular all nterno d \framebox, per ottenere lo stesso rsultato. All nzo tutto questo può sembrare molto complesso, ma v asscuro che un po d esperenza e d pazenza permette d ottenere ottm rsultat n poco tempo. 3.5 Gestre document compless Uno degl us pù dffus d L A TEX fra gl student è probablmente la stesura d tesne e tes d laurea, che spesso sono formate da molt captol. Quando c s trova d fronte a document d questo genere, rsulta molto utle dsporre d una struttura portante, l cosddetto master document, sul quale nnestare var captol. Con L A TEX questo rsultato è molto semplce da ottenere. In prmo luogo, creamo un documento, che chameremo master.tex, n cu nserremo l preambolo, qund tutt pacchett che c possono servre, e gl eventual nuov comand che rtenamo possano servrc. In secondo luogo, creamo altr document, tutt con estensone.tex, uno per ogn captolo del nostro lavoro. Possamo chamarl capuno.tex, capdue.tex, e così va. Sarebbe opportuno che tanto l master document quanto sngol fle de var captol avessero de nom un po pù mnemonc n relazone al loro contenuto. Questo rpara da numeros error, anche se può sembrare una cosa banale; pensate a quando esegute la rcerca d un fle che contenga una strnga d testo specfcata; che rsultato sarebbe se l vostro programma d rcerca d ndcasse dodc fle, tutt con lo stesso nome master.tex. Certo potete cambare strnga d rcerca, ma non è questo l punto; ogn lavoro d composzone, ogn testo che componete, oltre ad essere collocato n una cartella con un nome sgnfcatvo, dovrebbe avere tutt suo fle component con nom sgnfcatv e assolutamente dvers da quell degl altr document. A questo punto rprendamo l nostro master document e ncludamo var captol utlzzando l comando \nclude{ nomefle } ( nomefle senza estensone!). Nella fgura 3.2 vedamo un esempo d master document. Noterete alcune novtà rspetto a quanto detto fn qu. Il comando nuovo \ncludeonly{ lstadfle } serve per dre che, nonostante dentro al corpo del documento s ordn d nserre un certo numero d fle corrspondent a var captol, appendc, eccetera, n realtà s voglono ncludere solo quell esplctamente elencat nella lstadfle, ma senza perdere le nformazon degl altr fle, se sono gà dsponbl, senza perdere tempo a rcomplare tutto quanto. È molto comodo durante la lavorazone d un documento complesso poter complare un captolo alla volta. Tutt programm convolt rspondono pù rapdamente. Nello stesso tempo è bene che le nformazon relatve a captol gà complat restno dsponbl, n modo da rsolvere va va rferment ncrocat che permettono attraverso l comando \ref d accedere a numer delle equazon, delle fgure, delle tabelle, e d quant altro sa numerable e a cu c s vogla rferre. Va da sé che la versone completa del documento va complata alla fne senza fare rcorso al comando \ncludeonly. Il comando \bblographystyle{ stle }. Con questo comando s dchara lo stle della bblografa. No abbamo scelto lo stle Harvard, d cu notate n

33 3.5. GESTIRE DOCUMENTI COMPLESSI 25 \documentclass[12pt,a4paper]{book} \usepackage[talan]{babel} \usepackage[latn1]{nputenc} \usepackage[t1]{fontenc} \usepackage{amssymb,amsmath,multcol,tabularx,makedx} \usepackage{fancyhdr,graphcx,color,lstngs} \usepackage[dcucte]{harward} \bblographystyle{harward} \usepackage{pstrcks,pstrcks-add} \usepackage{pst-plot} \usepackage{pst-node} \usepackage{hyperref} \ncludeonly{capuno,capdue} \begn{document} \ttle{\latex} \makettle \tableofcontents \nclude{capuno} \nclude{capdue} \nclude{capconcluson} \bblography{bblografa} \end{document} Fgura 3.2: Un esempo d master document preambolo l corrspondente pacchetto, ma ce ne sono moltssm altr, ed esste anche la possbltà d creare degl stl bblografc propr (s tratta ovvamente d una funzone avanzata, d cu non è l caso d parlare n questa sede). In secondo luogo, l comando \bblography{ bblografa }. Questo comando crea la bblografa utlzzando un fle bblografco da no creato, con estensone.bb n questo caso l fle sarà bblografa.bb e salvato nella nostra drectory d lavoro. All nterno d questo fle scrveremo rferment bblografc a tutt lbr, artcol, rvste, st web, eccetera, che abbamo ctato nel corso del nostro lavoro. IMPORTANTE: s devono sempre ctare le font che utlzzamo nel nostro lavoro. Non farlo sgnfca approprars ndebtamente d qualcosa che nostro non è. Se questo dscorso v sembra contraro alla flosofa open source, v sbaglate: gl autor d software e documentazone lbera non v mpedscono d utlzzare l frutto del loro lavoro, né v mpongono d pagare per farlo. Tuttava, s tratta sempre d qualcosa che è stato da loro pensato, studato e realzzato: ctarl sgnfca semplcemente attrbure loro la paterntà d quanto hanno fatto.

34 26 CAPITOLO 3. QUALCOSA IN PIÙ % fle bblografco: author = { Autore artcolo }, ttle = { Ttolo artcolo }, journal = { Nome rvsta }, year = { Anno pubblcazone }, OPTvolume = {}, OPTnumber = {}, OPTpages = {}, author = { Autore lbro }, edtor = { Curatore edzone }, ttle = { Ttolo lbro }, publsher = { Casa edtrce }, address ={ Cttà o ndrzzo pù esteso sede della casa edtrce }, year = { Anno pubblcazone }, } Fgura 3.3: Esempo d fle d bblografa: bblografa.bb Chusa questa pccola raccomandazone, tornamo alla spegazone. Ogn edtor d testo, o quas, ha un apposta sezone del menù dedcata alla bblografa. Con TexMaker, n alto potete vedere la voce Bblography, da cu potete selezonare l tpo d fonte che state utlzzando (lbro, artcolo, ntervento tenuto ad una conferenza, ecc.). Naturalmente, dovete prma d tutto aver creato l fle d bblografa. Da lì utlzzate l sopra ctato menù: selezonando una voce, v compaono relatv camp: ttolo, autore, edtore, curatore, 2 eccetera. Complatel con le relatve nformazon, e L A TEX penserà a produrre la bblografa. La fgura 3.3 v mostra un pccolo esempo d fle bblografco. L etchetta è quella che rchameremo nel testo quando avremo bsogno d ctare una fonte, usando l comando \cte{ etchetta }. I camp precedut dalla strnga OPT sono camp opzonal gl altr sono obblgator e, nel caso n cu dovessmo decdere d remprl, dobbamo cancellare le tre lettere OPT. Una volta termnata la produzone del fle, dovete usare una precsa procedura d complazone: una volta latex, una volta bbtex, tre volte d nuovo latex. Tornando per un momento allo stle della bblografa, bsogna sottolneare che la maggor parte d quell preesstent crea bblografe n nglese. Tuttava, esstono st nternet dove trovare degl stl n talano, per esempo http: //www.gut.sssup.t/, (a meno che non voglate cmentarv nell mpresa d crearne uno tutto vostro!). 2 I camp sono n nglese. In nglese edtor sgnfca curatore, mentre la parola talana edtore s traduce con publsher. Attenzone a non fare confusone!

35 Captolo 4 La grafca L A TEX consente d esegure de dsegn al tratto n dvers mod. D accordo, L A TEX è un compostore/mpagnatore d document, è un text processor, non è uno strumento d grafca. Tuttava document tecnco scentfc rchedono molto spesso d presentare de dsegn relatvamente semplc, dagramm cartesan a due o a tre dmenson, schem a blocch, statstche espresse con dagramm a torta o medante stogramm. Certo esstono altr programm esplctamente dedcat a questo tpo d dsegn, ma presentano spesso alcun nconvenent, al d là delle loro specfche funzonaltà. Lo svantaggo tpografcamente pù rlevante è che le part scrtte, le legende nterne, le etchette che dentfcano le part del dsegno vengono d solto composte con caratter dvers da quell usat nel testo. Cò è brutto e balza all occho pù d quanto non s creda. Per questo, ne lmt del possble, è desderable esegure dsegn d questo tpo drettamente medante lo stesso programma che compone e mpagna l testo. 4.1 I programm d grafca del sstema TEX Esstono sostanzalmente tre lvell d funzonaltà a cu s può accedere. 1. S può usare l ambente pcture natvo d L A TEX così come descrtto nella Guda d Lesle Lamport del 1994, anno d nascta dell attuale versone L A TEX 2ε del lnguaggo d mark-up d cu s occupa questa guda, e coè medante l uso del pacchetto pct2e d data successva o uguale al 2009/01/ S può usare l pacchetto PSTrcks formato da numeros fle, che vanno rchamat solo per produrre l tpo d dsegno che nteressa. Questo pacchetto s rfà al lnguaggo PostScrpt, qund può essere usato solo con l complatore latex, non con pdflatex. Se nteressa l prodotto fnale n formato pdf, occorre trasformare l fle d uscta, che è nel formato natvo del sstema TEX, che ha estensone.dv (DeVce Independent), per po trasformarlo nel formato pdf attraverso l uso d programm accessor del sstema TEX, segnatamente dvpdfm, che esegue la trasformazone dretta, oppure dvps che trasforma l fle.dv nel formato PostScrpt con 27

36 28 CAPITOLO 4. LA GRAFICA estensone.ps, e po con ps2pdf che trasforma l fle PostScrpt nel fle fnale.pdf. Generalmente queste trasformazon possono essere esegute con un semplce clck del mouse su appost botton nella barra degl strument dell edtor stesso. 3. S può usare l pacchetto pgf con la sua appendce tkz. L acronmo pgf sgnfca portable graphc format, e comprende una sere d macro che permettono d esegure dsegn, come anche succede usando PSTrcks, nserendo nel fle d uscta gl operator e loro argoment scrtt drettamente nel lnguaggo del programma che dovrà po provvedere alla stampa o alla vsualzzazone del documento; saranno dunque codce PostScrpt se s sta componendo con latex, mentre s tratterà d codce pdf se s sta componendo con pdflatex. TkZ è un acronmo che derva dal tedesco e ndca una sere d fle che formano l pacchetto tkz; ess defnscono l ambente d dsegno tkzpcture dentro al quale sono usabl le vare macro che generano l codce d dsegno adatto al partcolare tpo d dsegno che s sta eseguendo. Non s scenderà ne dettagl per la seconda e la terza soluzone; ess sono argoment abbastanza avanzat che convene approfondre nelle rspettve gude, reperbl, come le altre gude, nel vostro stesso dsco fsso n.../doc/ generc/pstrcks-tutoral/ (n var fle che occupano un captolo cascuno) e n.../doc/generc/pgf/pgfmanual.pdf. Vale la pena, però, d sottolneare che le gude ctate sono molto struttve e molto complete; dsegn che s possono ottenere sono eccezonal con entramb metod. Sebbene pgf offra ancora solo l 90% della funzonaltà d pstrcks, c sono lavor che possono essere esegut solo con quest ultmo pacchetto; altrment n generale è pù facle servrs del prmo, anche se la molttudne d macro che bsogna mparare ad usare è rlevante n entramb cas; d altra parte con quest pacchett s voglono fare dsegn compless, qund L ambente pcture Fn dalla sua nascta nel 1984 L A TEX dsponeva d un ambente pcture che consentva d fare de modest dsegn, ma dsponeva d caratterstche partcolar che lo rendevano prezoso anche n applcazon che nulla avevano a che vedere con l dsegno. In quell ambente c erano notevol lmtazon grafche; con la nascta d L A TEX 2ε nel 1994 Lesle Lamport ha annuncato un pacchetto d estensone per rmuovere quelle lmtazon. Fnalmente nel 2003 è stato messo a dsposzone degl utent l pacchetto pct2e che elmnava le lmtazon dell ambente orgnaro; questo pacchetto è dventato stable nel 2004 e nel 2009 esso è stato ulterormente esteso al punto d non avere nulla da nvdare a pacchett pù elaborat d dsegno. Ora quello che gl altr pacchett hanno n pù, rspetto a quanto mette a dsposzone pct2e, sono cert automatsm d elaborazone che rendono l dsegno pù comodo da esegure. Questo ambente rporta la grandezze metrche ad un unca untà d msura specfcable con \untelength= untà d msura, che non va pù rpetuta né cambata all nterno dell ambente, ma deve essere specfcata solo prma dell apertura dell ambente stesso. Come untà d msura s possono usare sa quelle che L A TEX conosce: mm (mllmetro), cm (centmetro), n (pollce anglosassone=

37 4.2. L AMBIENTE PICTURE 29 25,4 mm), pt (punto tpografco amercano = 1 n/72,27), bp (punto tpografco PostScrpt = 1 n/72), dd (punto tpografco europeo=0, mm), pc (pca=12 pt), cc (ccero=12 dd). L A TEX capsce anche le untà d msura relatve alla grandezza (o corpo) del font corrente: ex (altezza della lettera x ), em (larghezza della lettera M ); noltre s possono usare come rfermento anche multpl o sottomultpl d altre dmenson, per esempo s potrebbe prendere come untà d msura un centesmo della larghezza del testo scrvendo: \untlength=0.01\textwdth L ambente pcture rchede che n fase d apertura sano dcharate le sue dmenson real o apparent: \begn{pcture}( base, altezza )( deltax, deltay ) struzon per l dsegno \end{pcture} dove base e altezza sono la base e l altezza del rettangolo vero o apparente che racchude l dsegno. Se s desdera che le coordnate de punt da collocare nel dsegno sano rferte ad ass cartesan la cu orgne non concde con lo spgolo nferre snstro del suddetto rettangolo, s specfcano medante deltax e deltay, le coordnate dello spgolo nferore snstro rspetto all orgne degl ass cartesan. Se questo spostamento non deve avere luogo, s omette completamente l secondo pao d parentes tonde e l loro contenuto. S not che numer decmal fratt s scrvono con l punto decmale, perché la vrgola vene usata per separare due valor delle coordnate. S è sottolneato l fatto che le dmenson possono essere vere o apparent. Non credo che c voglano spegazon per vere, ma bsogna spegare bene che cosa vuol dre apparent : nfatt la scatola deale che contene effettvamente l dsegno ha certe dmenson, ma quelle che s specfcano con base e altezza sono quelle che no faccamo credere a L A TEX che sano le dmenson del dsegno. Al lmte possamo far credere a L A TEX che l dsegno abba dmenson nulle sa n orzzontale sa n vertcale; questo vene sfruttato da dvers pacchett del sstema TEX, ma può essere usato anche da no, per collocare oggett sulla pagna n poszon qualsas, componendo l testo come se quegl oggett non c fossero. Dentro all ambente orgnale, tutt gl oggett vengono collocat n poszone medante l comando \put, oppure una sequenza d oggett unformemente dstanzat, medante l comando \multput. Nell ambente rdefnto medante l pacchetto pct2e c sono anche de comand d dsegno che collocano loro segn nella poszone corretta anche senza usare \put e \multput. La sntass d quest due comand è: \put( x, y ){ oggetto } \multput( x, y )( dx, dy ){ N }{ oggetto } dove oggetto è uno de segn grafc d cu s drà fra poco; x, y sono l ascssa e l ordnata del punto nel quale s vuole collocare l oggetto ; pù precsamente sono l ascssa e l ordnata del punto che s vuol far concdere con l punto d rfermento dell oggetto ; questo punto d rfermento, soltamente è lo spgolo nferore snstro del rettangolo crcoscrtto, ma c sono cert oggett, come cerch, che hanno l punto d rfermento al loro centro. Per l comando \multput c sono ancora altre nformazon: dx, dy sono lo spostamento orzzontale e vertcale con cu ogn oggetto vene rpetuto rspetto

38 30 CAPITOLO 4. LA GRAFICA all oggetto precedente, e N è un numero ntero che dce quant oggett n totale \multput deve mettere n poszone; s veda l codce usato per creare la grgla d un dagramma cartesano nella fgura 4.6. Gl oggett possono essere traslat solo lungo lnee rette, perché valor d dx, dy non cambano d terazone n terazone. L oggetto n ogn caso può essere del testo o delle mmagn mportate con l comando \ncludegraphcs gà vsto per le fgure. Ma n generale è preferble, anche per quest partcolar oggett, metterl n poszone come se fossero nclus n alcun de prossm comand. Gl oggett che rchedono d essere mess n poszone con \put o \multput sono seguent: \lne( x-pend, y-pend ){ lunghezza } È un segmento rettlneo, d pendenza specfcata medante x-pend, y-pend e la cu proezone sull orzzontale vale lunghezza ; se e solo se x-pend è nulla (segmento vertcale), la lunghezza s rfersce alla componente vertcale del segmento. Il punto d rfermento è l estremo del segmento che vene collocato dal comando \put, e l segmento s estende nella drezone specfcata da coeffcent d pendenza. Inzalmente quest coeffcent d pendenza potevano essere solo nter non superor a 6, e due valor dovevano essere prm fra d loro; ora con l estensone pct2e possono essere numer real qualsas, nferor, però, n valore assoluto a Questo vale anche per coeffcent d pendenza de vettor. \vector( x-pend, y-pend ){ lunghezza } È un vettore che ha per punto d rfermento l estremtà della coda, qund punta nella drezone specfcata da coeffcent d drezone. Se la lunghezza vensse specfcata d valore zero, la punta della frecca verrebbe dsegnata lo stesso e nella drezone gusta, con l vertce della punta che concde con l punto d rfermento. \crcle{ dametro } È una crconferenza del dametro specfcato. Il punto d rfermento è l suo centro. \crcle*{ dametro } È un dsco crcolare peno, non solo la sua crconferenza; per l resto vale quanto detto per \crcle. \makebox( base, altezza )[ poszone ]{ testo } È una scatola delle dmenson specfcate medante base, altezza ; l testo (che può essere un altro oggetto tpografco qualsas, anche una fotografa ntrodotta medante \ncludegrapghcs) collocato n poszone dentro alla scatola medante una o due delle lettere opzonal c (centre), l (left) e r (rght), t (top), b (bottom). Il punto d rfermento è lo spgolo nferore snstro. Le dmenson della scatola possono anche essere nulle e questa strana dcharazone è forse la pù usata n pratca; è molto comoda per collocare con precsone delle pccole legende ne dsegn. \framebox( base, altezza )[ poszone ]{ testo } È una scatola con cornce, come quella vsta per l testo, ma n questo caso se ne possono specfcare le dmenson sa orzzontal sa vertcal; comodssma per gl schem a blocch. Il punto d rfermento è lo spgolo nferore snstro.

39 4.2. L AMBIENTE PICTURE 31 \dashbox{ lung-trattno }( base, altezza )[ poszone ]{ testo } È una scatola come \framebox ma con la cornce tratteggata con trattn alternatvamente banch e ner d lunghezza per a lungh-trattno ; è opportuno che le lunghezze de lat sano multpl dspar della lunghezza del trattno. \oval[ raggo ]( base, altezza )[ parte ] È un rettangolo con vertc arrotondat medante arch d cercho d raggo par a raggo. Se ne può dsegnare solo una parte medante una o due delle lettere opzonal t (top), b (bottom), l (left), r (rght). Specfcando una lettera sola s dsegna mezzo ovale ; specfcando due lettere s dsegna solo un quarto d ovale, purché le due lettere non sano nconsstent (tb non avrebbe senso). In ogn caso l punto d rfermento è l centro dell ovale, anche quando se ne dsegna solo una parte. \arc[ angolo1, angolo2 ]{ raggo } È un arco d crconferenza con l centro nel punto d rfermento; l arco ha un raggo par a raggo e comnca all angolo angolo1 e fnsce all angolo angolo2. \arc*[ angolo1, angolo2 ]{ raggo } È un settore crcolare rempto del colore d default, generalmente nero; gl argoment hanno lo stesso sgnfcato che hanno per \arc. I comand che non hanno bsogno d essere collocat nell argomento d \put o \multput sono seguent: \bezer{ N }( Ax, Ay )( Bx, By )( Cx, Cy ) È una curva d Bézer d secondo grado; le coordnate x e y de suo tre punt A, B e C devono evdentemente essere specfcate; nella versone del veccho L A TEX era necessaro specfcare l numero d punt N con cu dsegnare la curva. Questo comando è conservato per compatbltà con l passato ma talvolta torna utle poter tratteggare delle parabole a veloctà crescente, e questo è l comando adatto. \qbezer[ N ]( Ax, Ay )( Bx, By )( Cx, Cy ) È smle al comando precedente e s comporta nello stesso modo se vene specfcato l valore opzonale del numero d punt con cu traccare la curva. Altrment la curva vene traccata facendo uso degl operator PostScrpt oppure pdf a seconda d quale programma s sta usando per comporre l documento. \cbezer[ N ]( Ax, Ay )( Bx, By )( Cx, Cy )( Dx, Dy ) È una curva d Bézer d terzo grado d cu vanno specfcate obblgatoramente le coordnate de suo quattro punt. Con N = 0 o non specfcato vengono usat gl operator ntern del programma che s sta usando per comporre l documento. \Lne( Ax, Ay )( Bx, By ) È l segmento che unsce punt A e B. \polylne( Ax, Ay )( Bx, By )...( Zx, Zy ) È la spezzata che unsce punt A, B,...,Z n numero qualunque, non lmtato al numero delle 26 lettere dell alfabeto. \polygon( Ax, Ay )( Bx, By )...( Zx, Zy ) È l contorno del polgono chuso cu vertc s susseguono nell ordne A, B,..., Z, A. Se s vuole

40 32 CAPITOLO 4. LA GRAFICA D C B A Fgura 4.1: Polgono peno con la spezzata del suo contorno ntreccata vedere la cosa da un altro punto d vsta, esso rappresenta la spezzata che s rchude sul punto d partenza. \polygon*( Ax, Ay )( Bx, By )...( Zx, Zy ) È l polgono peno con gl stess vertc descrtt per \polygon; se la spezzata che descrve l contorno del polgono s ntrecca, non è ben charo che cosa vogla dre che l polgono è peno. Il rsultato s vede nella fgura 4.1. Vale la pena d commentare le curve d Bézer d secondo e d terzo grado. Quelle d secondo grado passano per punt A e C con le tangent specfcate da segment AB e BC, ved fgura 4.2; l punto B qund funzona da punto guda, n quanto determna solo la drezone delle tangent ne due punt d passaggo della curva che sono fss. La curva è un arco d parabola che s svolge tutto all nterno del trangolo ABC. Le curve d terzo grado sono curve pù complesse che partono dal punto A e arrvano al punto D e punt B e C funzonano da punt guda, coè determnano la drezone delle tangent ne due punt fss estrem; la tangente alla curva nel punto A è data dal segmento AB, mentre la tangente nel punto D è data dal segmento CD, ved fgura 4.3. L arco d curva s dovrebbe svolgere tutto all nterno del polgono ndvduato dalla sequenza de vertc A, B, C e D; quest polgon sono evdenzat con lnee rosse nelle fgure 4.2 e 4.3, ma sccome l contorno del polgono della fgura 4.3 s ntrecca, sembra che n corrspondenza dell ntrecco l arco d curva esca un pochno, Quando l polgono non s ntrecca, ma rappresenta un quadrlatero normale l arco d curva gace completamente dentro questo quadrlatero Il codce per generare le fgure 4.2 e4.3 è rportato nella fgura 4.4. Per essere svncolat da comand precosttut, s possono usare comand base con qual s può vrtualmente dsegnare qualunque cosa; ovvamente pacchett dedcat PSTrcks e pgf permettono d dsegnare pù agevolmente d quanto non posano fare comand d base. L argomento è un po troppo dettaglato per una guda nzale come questa, qund s rmanda alla documentazone. Ma rmangono ancora alcun mportant comand che servono per caratterzzare le lnee del dsegno: L A TEX n ambente pcture parte con lo spessore sottle per ogn lnea retta o curva, per bord delle scatole, eccetera. Lo spessore d default è d 0,4 pt, molto sottle ma perfettamente vsble. Rcordamo che un punto è crca 0,35 mm, qund 0,4 pt equvalgono a crca 140 µm.

41 4.2. L AMBIENTE PICTURE 33 B B D C A A C Fgura 4.2: Curva d Bézer d secondo grado Fgura 4.3: Curva d Bézer d terzo grado \thcklnes raddoppa lo spessore delle lnee rette e curve. \thnlnes permette d tornare alle lnee sottl. \lnethckness{ spessore } permette d specfcare lo spessore delle lnee rette e curve; s not che uno spessore d un punto tpografco, poco pù d un terzo d mllmetro, tracca gà lnee puttosto scure, non parlamo d lnee spesse un mllmetro; nfatt se lo spessore è 1 pt s ha: ; nvece se lo spessore è 1 mm s ha:. Nel dsegno tecnco s usa procedere per spessor che aumentano secondo una progressone geometrca d ragone par a 2 1,414 Per un dagramma cartesano, qund, gl ass avranno uno spessore par a 1 pt, l retcolato prncpale s userà uno spessore par a 0,7 pt, e per l retcolato secondaro uno spessore par a 0,5 pt, ma per la curva traccata sul dagramma s userà uno spessore par a 1,4 pt, forse anche uno spessore d 2 pt. È qund mportante poter specfcare lo spessore d tutte le lnee che s devono traccare. Per una pù completa documentazone del pacchetto pct2e s rnva alla documentazone sul dsco fsso nel fle.../doc/latex/pct2e/pct2e.pdf. Ora vedamo d fare una cosa come quelle che possono essere necessare n un lavoro tecnco scentfco: traccamo un dagramma cartesano; per esprmere meglo le untà d msura sceglamo \untlength=1cm, così le coordnate decmal hanno pù senso. Traccamo l dagramma del moto unformemente accelerato con partenza da fermo corrspondente all espressone s = 1 2 at2 con s espresso n metr, t n second e con l accelerazone a = 2 m/s 2. Se l dagramma vene traccato per l ntervallo d tempo da 0 s a 10 s, l equazone c dce che verrà percorso uno spazo d 100 m. La scala per le ascsse può avere un rapporto grafco d 1 cm/s mentre per le ordnate potremo sceglere un rapporto grafco d 1 cm = 10 m. Bsognerà dunque predsporre un dagramma su un retcolo d lnee coordnate dalle qual s possano leggere valor; gl ass andranno graduat; gl spessor delle

42 34 CAPITOLO 4. LA GRAFICA \begn{fgure}\untlength.01\textwdth \begn{mnpage}[t]{.45\textwdth} %%%%% prma fgurna \begn{pcture}(45,45) \put(0,0){\framebox(45,45){}} \thcklnes \qbezer(20,0)(0,45)(45,20) \put(20,2){\makebox(0,0)[bl]{$a$}} \put(1,44){\makebox(0,0)[tl]{$b$}} \put(44,20.5){\makebox(0,0)[tr]{$c$}} \thnlnes \color{red} \put(20,0){\crcle*{1.5}} \put(0,45){\crcle*{1.5}} \put(45,20){\crcle*{1.5}} \polygon(20,0)(0,45)(45,20) \end{pcture} \capton{curva d Bézer d secondo grado} \label{fg:bezer2} \end{mnpage} \hfll \begn{mnpage}[t]{.45\textwdth}%%%%%%%% seconda fgurna \begn{pcture}(45,45) \put(0,0){\framebox(45,45){}} \thcklnes \cbezer(22,0)(0,45)(45,0)(22,45) \put(23.5,1){\makebox(0,0)[b]{$a$}} \put(1,44){\makebox(0,0)[tl]{$b$}} \put(44,1){\makebox(0,0)[br]{$c$}} \put(20.5,44){\makebox(0,0)[t]{$d$}} \thnlnes\color{red} \put(22,0){\crcle*{1.5}} \put(0,45){\crcle*{1.5}} \put(45,0){\crcle*{1.5}} \put(22,45){\crcle*{1.5}} \polygon(22,0)(0,45)(45,0)(22,45) \end{pcture} \capton{curva d Bézer d terzo grado} \label{fg:bezer3} \end{mnpage} \end{fgure} Fgura 4.4: Codce per generare le fgure 4.2 e4.3

43 4.2. L AMBIENTE PICTURE Spazo n metr Tempo n second Fgura 4.5: Moto unformemente accelerato. I palln ross ndcano punt della curva determnat numercamente. lnee coordnate e della curva dovranno essere conform alle regole del dsegno tecnco descrtte sopra. Otterremo dunque l dagramma della fgura 4.5. Il codce è rportato nella fgura 4.6. S not che se s guarda la fgura 4.5 sullo schermo del PC, che ha una rsoluzone abbastanza bassa, non s percepscono dvers spessor delle lnee del retcolo; ma se s usa lo strumento per ngrandre la schermata, s può vedere benssmo l rsultato de dvers spessor. A stampa, anche solo a 300 punt al pollce, quest dfett n generale non appaono. S osserv anche l uso del comando \rotatebox{ angolo }{ oggetto } per ruotare d 90 la legenda dell asse vertcale; la scelta delle dmenson nulle per la scatola che contene la legenda permette d avere un punto precso attorno al quale esegure la rotazone. Il comando \rotatebox è reso dsponble dal pacchetto graphcx che s deve comunque carcare per mportare le fotografe e altr tp d mmagn.

44 36 CAPITOLO 4. LA GRAFICA \begn{fgure}\untlength=1cm\centerng \begn{pcture}(11,11)(-1,-1) \lnethckness{0.35pt} \multput(0,0)(0.5,0){21}{\lne(0,1){10}} \multput(0,0)(0,0.5){21}{\lne(1,0){10}} \lnethckness{0.5pt} \multput(0,0)(1,0){11}{\lne(0,1){10}} \multput(0,0)(0,1){11}{\lne(1,0){10}} \lnethckness{0.7pt} \put(0,0){\framebox(10,10){}} \put(0,-0.5){\makebox(0,0)[b]{0}} \put(1,-0.5){\makebox(0,0)[b]{1}} \put(2,-0.5){\makebox(0,0)[b]{2}} \put(3,-0.5){\makebox(0,0)[b]{3}} \put(4,-0.5){\makebox(0,0)[b]{4}} \put(5,-0.5){\makebox(0,0)[b]{5}} \put(6,-0.5){\makebox(0,0)[b]{6}} \put(7,-0.5){\makebox(0,0)[b]{7}} \put(8,-0.5){\makebox(0,0)[b]{8}} \put(9,-0.5){\makebox(0,0)[b]{9}} \put(10,-0.5){\makebox(0,0)[b]{10}} \put(5,-1){\makebox(0,0)[b]{tempo n second}} \put(-0.25,0){\makebox(0,0)[r]{0}} \put(-0.25,1){\makebox(0,0)[r]{10}} \put(-0.25,2){\makebox(0,0)[r]{20}} \put(-0.25,3){\makebox(0,0)[r]{30}} \put(-0.25,4){\makebox(0,0)[r]{40}} \put(-0.25,5){\makebox(0,0)[r]{50}} \put(-0.25,6){\makebox(0,0)[r]{60}} \put(-0.25,7){\makebox(0,0)[r]{70}} \put(-0.25,8){\makebox(0,0)[r]{80}} \put(-0.25,9){\makebox(0,0)[r]{90}} \put(-0.25,10){\makebox(0,0)[r]{100}} \put(-0.8,5){\rotatebox{90}{\makebox(0,0)[b]{spazo n metr}}} \lnethckness{1.4pt} \cbezer(0,0)(4.5,0)(8,6)(10,10) \color{red} \put(0,0){\crcle*{0.2}} \put(1,0.1){\crcle*{0.2}} \put(2,0.4){\crcle*{0.2}} \put(3,0.9){\crcle*{0.2}} \put(4,1.6){\crcle*{0.2}} \put(5,2.5){\crcle*{0.2}} \put(6,3.6){\crcle*{0.2}} \put(7,4.9){\crcle*{0.2}} \put(8,6.4){\crcle*{0.2}} \put(9,8.1){\crcle*{0.2}} \put(10,10){\crcle*{0.2}} \end{pcture} \capton{moto unformemente accelerato}\label{fg:motoaccelerato} \end{fgure} Fgura 4.6: Codce per l dsegno della fgura 4.5

45 Captolo 5 Le presentazon 5.1 Che cosa è una presentazone Il mark-up d L A TEX, specalmente attraverso l programma d composzone pdflatex, medante la classe beamer 1 permette d creare delle magnfche presentazon da proettare drettamente dal PC attraverso un proettore per ambent pù o meno grand. Naturalmente molt conoscono e/o hanno usato un noto programma commercale per la produzone d presentazon al calcolatore. Esso è un prodotto molto valdo, ma come tutt prodott della stessa sute fa una certa fatca a comporre l testo matematco. Ecco perché una presentazone tecnco scentfca ha assoluto bsogno d uno strumento legato al sstema TEX, che permetta d produrre slde con contenuto matematco n modo perfetto. Sccome l fle che contene la presentazone sarà preferblmente n formato pdf, così che l presentatore s possa portare detro alla conferenza solo una chavetta USB, senza correre l rscho che sul PC del congresso manch l software gratuto della Adobe, l onnpresente Adobe Reader, quando nvece sullo stesso PC del congresso potrebbe mancare la famosa sute d programm commercal, o potrebbe essere presente una versone datata non adatta alle prestazon del programma che avete usato. Notate che questo vale anche per le presentazon predsposte con la sute open source OpenOffce.org, n partcolare con l suo modulo Impress; nvece l lnguaggo PDF nterpretato e trasformato n mmagn da Adobe Reader dovrebbe essere sempre n grado d proettare la presentazone n modaltà a peno schermo. 5.2 La classe beamer La classe beamer s usa come le class artcle o book; semplcemente è dotata d una collezone d modul con vare prestazon per gestre lo stle delle dapostve, color, l tpo d hyperlnk ntern per navgare fra le dapostve n modo non sequenzale, per gestre le dssolvenze/transzon, per gestre gl overlay (materale che appare n schermate successve, ma che compone una sola dapostva), eccetera. 1 In nglese beamer sgnfca proettore. 37

46 38 CAPITOLO 5. LE PRESENTAZIONI Il fle sorgente della presentazone è sempre separato n preambolo e corpo della presentazone. Il preambolo contene come al solto tutto cò che può servre per confezonare l contenuto, coè l corpo della presentazone. Sccome la classe è stata predsposta apposta per formattare la presentazone n pdf, esstono anche de comand che eseguono (all nsaputa del compostore) de comand del lnguaggo PDF che consentono non solo la navgazone, ma anche la gestone pù effcace delle mmagn, specalmente quelle che devono venre usate pù volte, per esempo, l logo della sttuzone d appartenenza dell oratore, che probablmente apparrà n un angolo d ogn dapostva. Con beamer bsogna dstnguere fra frame e slde; queste ultme sono le sngole pagne pdf che contengono un ntera dapostva o parte d essa; frame è la schermata che può consstere d una sola dapostva o dalla sovrapposzone (overlay) d dverse slde. I comand per creare un frame, composto d una o pù slde, sono racchus dentro all ambente frame l cu argomento obblgatoro contene l suo ttolo. 5.3 Esempo d presentazone Prendendo spunto da qualche pagna del testo [1], l fle sorgente potrebbe apparre così: \documentclass{beamer} % Preambolo \usetheme{annarbor} \useoutertheme[rght]{sdebar} \setbeamercolor{alerted text}{fg=red!90!black} \usepackage[t1]{fontenc} \usepackage[latn1]{nputenc} \usepackage{pgf} \usepackage{pct2e,curve2e} \usepackage[color]{gut} \usepackage[talan]{babel} % \usefonttheme{professonalfonts} \usepackage{lxfonts} \beamertemplatetransparentcovereddynamc \ttle{i numer compless} \subttle{conferenza nternazonale del~gruppo~italano~degl~utent~d~\tex} \author{maro Ross} \nsttute{\guit} \date{psa, ottobre 2015} \pgfdeclaremage[wdth=\textwdth]{cfreindane}% {CfreIndaneVIIsecolo} \pgfdeclaremage[wdth=15.5mm]{gutlogo}{guitlogo}

47 5.3. ESEMPIO DI PRESENTAZIONE 39 \logo{\pgfusemage{gutlogo}} % Fne del preambolo \begn{document}% Inzo della presentazone \begn{frame}% Prmo frame, prma slde \ttlepage \end{frame} \begn{frame}% Secondo frame, seconda slde \framettle{indce} \tableofcontents \end{frame} \secton{introduzone storca} \begn{frame}% Terzo frame, terza slde \framettle{una breve stora de numer} All nzo del \textsc{v} secolo gl Indan nventarono la notazone poszonale e le "<nove"> cfre dall 1 al 9; lo zero venva detto a voce ma non aveva ancora un suo segno. \begn{center} \pgfusemage{cfreindane} \end{center} \end{frame} \secton{nascta de numer compless} \begn{frame}% Quarto frame, dvso n quattro slde \framettle{i numer compless nascono nel 500} \begn{enumerate} \tem<1-> Nel XVI secolo Tartagla e Cardano ntroducono la radce quadrata d $-1$ \tem<2-> Il nome d \emph{untà mmagnara} vene creato da Réné Descartes nel 1637 \tem<3-> Gauss nel 1799 contrbusce con suo scrtt a dffondere numer compless \tem<4> Hamlton nel 1833 pubblca la teora de numer compless \end{enumerate} \end{frame} \secton{i numer compless n \texttt{pct2e}} \begn{frame}% Qunto frame, ottava slde

48 40 CAPITOLO 5. LE PRESENTAZIONI \framettle{i numer compless come operator geometrc} \begn{center}\untlength=1mm \begn{pcture}(60,40) \put(0,0){\vector(1,0){60}}\put(60,1){\makebox(0,0)[br]{$x$}} \put(0,0){\vector(0,1){45}}\put(1,45){\makebox(0,0)[lt]{$y$}} \thcklnes \put(0,0){\textcolor{red}{\vector(3.4641,2){40}}} \thnlnes \multput(40,-.5)(0,2){12}{\lne(0,1){1}} \multput(-.5,23.094)(2,0){20}{\lne(1,0){1}} \put(41,1){\makebox(0,0)[bl]{$a$}} \put(1,24.1){\makebox(0,0)[bl]{$b$}} \VectorArc(0,0)(20,0){30} \put(20,4){\makebox(0,0)[bl]{$\varph$}} \put(20,12.6){\rotatebox{30}{\makebox(0,0)[b]{$m$}}} \put(0,0){\thcklnes\textcolor{blue}{\vector(1,0){10}}} \put(5,-1){\textcolor{blue}{\makebox(0,0)[t]{vettore untaro}}} \end{pcture} \end{center} Vsto come operatore geometrco, l numero complesso $m\mathsf{e}^{\mathsf{}\varph}=a+\mathsf{}b$ agsce su un vettore; n questa fgura agsce sul \textcolor{blue}{vettore untaro blu}; lo scala tramte l fattore \alert{$m$} e lo ruota dell angolo \alert{$\varph$} producendo l \alert{vettore rosso}. \end{frame} \end{document} Que comand servono per produrre le otto slde de cnque frame presentat n pccolo nella fgura 5.1. Certamente l lstato del programma potrebbe apparre ostco; qualche commento serve per rendere la cosa pù comprensble. Dopo la dcharazone della classe appaono alcune mpostazon; quelle relatve all nput encodng, al font encodng e alla lngua c sono orma famlar, le altre sono mpostazon per lo stlle delle dapostve; per sceglere fra var stl la documentazone d beamer è rcchssma e v s rmanda. S è gà parlato anche de pacchett pgf e pct2e; curve2e è un estensone del precedente. Il pacchetto gut serve per l logo della assocazone Gruppo Utent Italan d TEX e L A TEX. Interessant sono le due rghe: \usefonttheme{professonalfonts} \usepackage{lxfonts} dove s dchara d voler usare de professonal fonts; de font che non sono solo testual, ma comprendono anche le vare part per comporre la matematca e smbol testual accessor; l pacchetto lxfonts serve per nvocare tutt fle necessar per usare quest font (ncdentalmente prodott da un membro del

49 l U t U t l U t l U t l U t l l l l U t U t U t 5.3. ESEMPIO DI PRESENTAZIONE ESEMPIO DI PRESENTAZIONE 41 I t a l a n d TEX z z a t o r g u It G r u p p o I numer compless nascono nel 500 I t a l a n d TEX z z a t o r g u It G r u p p o I numer compless I numer compless I numer compless Conferenza nternazonale del Gruppo Italano degl utent d T E X Maro Ross g u It Psa, ottobre 2015 Maro Ross Introduzone storca Nascta de numer compless I numer compless n pct2e 1 Nel XVI secolo Tartagla e Cardano ntroducono la radce quadrata d `1 2 Il nome d untà mmagnara vene creato da Réné Descartes nel Gauss nel 1799 contrbusce con suo scrtt a dffondere numer compless 4 Hamlton nel 1833 pubblca la teora de numer compless Maro Ross Introduzone storca Nascta de numer compless I numer compless n pct2e Maro Ross (g u It) I numer compless Psa, ottobre / 5 Maro Ross (g u It) I numer compless Psa, ottobre / 5 Indce I t a l a n d TEX z z a t o r g u It G r u p p o I numer compless nascono nel 500 I t a l a n d TEX z z a t o r g u It G r u p p o I numer compless I numer compless Maro Ross Maro Ross 1 Introduzone storca 2 Nascta de numer compless 3 I numer compless n pct2e Introduzone storca Nascta de numer compless I numer compless n pct2e 1 Nel XVI secolo Tartagla e Cardano ntroducono la radce quadrata d `1 2 Il nome d untà mmagnara vene creato da Réné Descartes nel Gauss nel 1799 contrbusce con suo scrtt a dffondere numer compless 4 Hamlton nel 1833 pubblca la teora de numer compless Introduzone storca Nascta de numer compless I numer compless n pct2e Maro Ross (g u It) I numer compless Psa, ottobre / 5 Maro Ross (g u It) I numer compless Psa, ottobre / 5 Una breve stora de numer I t a l a n d TEX z z a t o r g u It G r u p p o I numer compless nascono nel 500 I t a l a n d TEX z z a t o r g u It G r u p p o I numer compless I numer compless All nzo del v secolo gl Indan nventarono la notazone poszonale e le «nove» cfre dall 1 al 9; lo zero venva detto a voce ma non aveva ancora un suo segno. Maro Ross Introduzone storca Nascta de numer compless I numer compless n pct2e 1 Nel XVI secolo Tartagla e Cardano ntroducono la radce quadrata d `1 2 Il nome d untà mmagnara vene creato da Réné Descartes nel Gauss nel 1799 contrbusce con suo scrtt a dffondere numer compless 4 Hamlton nel 1833 pubblca la teora de numer compless Maro Ross Introduzone storca Nascta de numer compless I numer compless n pct2e Maro Ross (g u It) I numer compless Psa, ottobre / 5 Maro Ross (g u It) I numer compless Psa, ottobre / 5 I numer compless nascono nel 500 I t a l a n d TEX z z a t o r g u It G r u p p o I numer compless I numer compless come operator geometrc y I t a l a n d z z a t o r g u It TEX G r u p p o I numer compless 1 Nel XVI secolo Tartagla e Cardano ntroducono la radce quadrata d `1 2 Il nome d untà mmagnara vene creato da Réné Descartes nel Gauss nel 1799 contrbusce con suo scrtt a dffondere numer compless 4 Hamlton nel 1833 pubblca la teora de numer compless Maro Ross Introduzone storca Nascta de numer compless I numer compless n pct2e Maro Ross (g u It) I numer compless Psa, ottobre / 5 b m a x vettore untaro Vsto come operatore geometrco, l numero complesso me = a +b agsce su un vettore; n questa fgura agsce sul vettore untaro blu; lo scala tramte l fattore m e lo ruota dell angolo producendo l vettore rosso. Maro Ross Introduzone storca Nascta de numer compless I numer compless n pct2e Maro Ross (g u It) I numer compless Psa, ottobre / 5 Fgura 5.1: Otto slde per una presentazone d cnque frame Fgura 5.1: Otto slde per una presentazone d cnque frame

Misura della distanza focale. di una lente convergente. Metodo di Bessel

Misura della distanza focale. di una lente convergente. Metodo di Bessel Zuccarello Francesco Laboratoro d Fsca II Msura della dstanza focale d una lente convergente Metodo d Bessel A.A. 003-004 Indce Introduzone..pag. 3 Presuppost Teorc.pag. 4 Anals de dat.pag. 8. Modo d operare...pag.

Dettagli

COMUNICAZIONE AI GRUPPI DI LAVORO SIDEA (13/09/02) LE CONDIZIONI DI OTTIMALITÀ PER LA DETERMINAZIONE DELLE CATTURE DI PESCE

COMUNICAZIONE AI GRUPPI DI LAVORO SIDEA (13/09/02) LE CONDIZIONI DI OTTIMALITÀ PER LA DETERMINAZIONE DELLE CATTURE DI PESCE COMUNICAZIONE AI GRUPPI DI LAVORO SIDEA (13/9/2) ECONOMIA E POLITICA DEL SETTORE ITTICO 1.INTRODUZIONE. LE CONDIZIONI DI OTTIMALITÀ PER LA DETERMINAZIONE DELLE CATTURE DI PESCE (una applcazone ad un contesto

Dettagli

L A TEX per l impaziente

L A TEX per l impaziente Lorenzo Pantieri L A TEX per l impaziente Un introduzione all Arte di scrivere con LATEX Gruppo Utilizzatori Italiani di TEX e LATEX http://www.guit.sssup.it/ Ottobre 2009 Lorenzo Pantieri: LATEX per l

Dettagli

lorenzo pantieri & tommaso gordini L arte di scrivere con

lorenzo pantieri & tommaso gordini L arte di scrivere con lorenzo pantieri & tommaso gordini L arte di scrivere con latex lorenzo pantieri & tommaso gordini L arte di scrivere con latex edizione 2012 Prefazione di Enrico Gregorio Gruppo Utilizzatori Italiani

Dettagli

Una (mica tanto) breve introduzione a LATEX 2ε

Una (mica tanto) breve introduzione a LATEX 2ε Una (mica tanto) breve introduzione a LATEX 2ε Ovvero L A TEX 2ε in 93 minuti Tobias Oetiker Hubert Partl, Irene Hyna e Elisabeth Schlegl Versione 3.16, 25 settembre 2000 ii Copyright c 2000 Tobias Oetiker

Dettagli

Impara LATEX! Marc Baudoin. École Nationale Supérieure de Techniques Avancées. (...e mettilo da parte) 32, boulevard Victor 75739 PARIS cedex 15

Impara LATEX! Marc Baudoin. École Nationale Supérieure de Techniques Avancées. (...e mettilo da parte) 32, boulevard Victor 75739 PARIS cedex 15 Impara LATEX! (...e mettilo da parte) Marc Baudoin École Nationale Supérieure de Techniques Avancées 32, boulevard Victor 75739 PARIS cedex 15 Versione originale: Apprends L A TEX! Copyright c 1994 1998

Dettagli

Roberto Giacomelli. Guida tematica alla riga di comando. g u It

Roberto Giacomelli. Guida tematica alla riga di comando. g u It Roberto Giacomelli Guida tematica alla riga di comando b g u It Gruppo Utilizzatori b b Italiani di b TEX 2014/03/14 v.1.2.3 Associati anche tu al g u It Fai click per associarti L associazione per la

Dettagli

La finestra di Avvio di Excel

La finestra di Avvio di Excel Con Excel si possono fare molte cose, ma alla base di tutto c è il foglio di lavoro. Lavorare con Excel significa essenzialmente immettere numeri in un foglio di lavoro ed eseguire calcoli sui numeri immessi.

Dettagli

GUIDA alla stesura finale della TESI

GUIDA alla stesura finale della TESI GUIDA alla stesura finale della TESI qualche consiglio utile Ascoltando da più di trent anni le Vostre domande relative all impaginazione della tesi, abbiamo pensato che la nostra professionalità acquisita

Dettagli

NONNI SU INTERNET. Guida pratica all uso del PC. Fondazione Mondo Digitale

NONNI SU INTERNET. Guida pratica all uso del PC. Fondazione Mondo Digitale Nonni su Internet NONNI SU INTERNET Guida pratica all uso del PC Fondazione Mondo Digitale Guida pratica all uso del PC Questo manuale è a cura della Fondazione Mondo Digitale, con la supervisione del

Dettagli

Mosè Giordano, Pietro Giuffrida. git commit -m"l A TEX" Una guida introduttiva a Git per progetti LATEX. g u It

Mosè Giordano, Pietro Giuffrida. git commit -ml A TEX Una guida introduttiva a Git per progetti LATEX. g u It Mosè Giordano, Pietro Giuffrida git commit -m"l A TEX" GIT 4 LATEX Una guida introduttiva a Git per progetti LATEX b g u It Gruppo Utilizzatori b b Italiani di b TEX v.1.0 del 2013/10/29 Licenza d uso

Dettagli

Lezione 1. 1 All inizio di ogni capitolo vengono indicati gli obiettivi della lezione sotto forma di domande la cui risposta è lo scopo

Lezione 1. 1 All inizio di ogni capitolo vengono indicati gli obiettivi della lezione sotto forma di domande la cui risposta è lo scopo Lezione 1 Obiettivi della lezione: 1 Cos è un calcolatore? Cosa c è dentro un calcolatore? Come funziona un calcolatore? Quanti tipi di calcolatori esistono? Il calcolatore nella accezione più generale

Dettagli

Non tutto, ma un po di tutto

Non tutto, ma un po di tutto ALFREDO MANGIA Non tutto, ma un po di tutto Nozioni fondamentali per conoscere e usare un foglio di calcolo. Corso di alfabetizzazione all informatica Settembre 2004 SCUOLA MEDIA GARIBALDI Genzano di Roma

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TORINO WORD

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TORINO WORD WORD SOMMARIO 1. Muoversi nel testo... 1 2. Taglia, copia e incolla... 2 3. Aprire, salvare e chiudere... 3 4. Trovare e sostituire... 4 5. Visualizzare in modi diversi... 6 6. Formattare e incolonnare...

Dettagli

COME SI SCRIVE UNA TESINA

COME SI SCRIVE UNA TESINA UNIVERSITÀ DI STOCCOLMA Dipartimento di francese, italiano e lingue classiche Luminiţa Beiu-Paladi COME SI SCRIVE UNA TESINA COMPENDIO AGOSTO 2012 0. INTRODUZIONE... 2 1. IL LAVORO SPECIALE PER KANDIDATEXAMEN...

Dettagli

KDiff3 è uno strumento per verificare differenze ed eseguire fusioni tra file e directory, il quale

KDiff3 è uno strumento per verificare differenze ed eseguire fusioni tra file e directory, il quale Manuale di KDiff3 Joachim Eibl Traduzione della documentazione -2004: Stelvio Rosset Aggiornamento e revisione della traduzione - 2005: Andrea Celli Revisione 0.9.87 (2005-01-30)

Dettagli

guida al tema perfetto (che non esiste)

guida al tema perfetto (che non esiste) guida al tema perfetto (che non esiste) di Giuseppe Tesorio come scrivere bene a scuola dalla paura del foglio bianco alla comprensione della traccia assegnata il riassunto, il tema, l analisi, il saggio

Dettagli

Introduzione al L A TEX

Introduzione al L A TEX Università di Udine Dipartimento di Matematica e Informatica Introduzione al L A TEX Gianluca Gorni 25 febbraio 2015 Il corso 2 Qui si insegna: a usare il L A TEX, un sistema professionale; ad apprezzare

Dettagli

Dipartimento del Tesoro

Dipartimento del Tesoro Dipartimento del Tesoro POWER POINT AVANZATO Indice 1 PROGETTAZIONE DELL ASPETTO...3 1.2 VISUALIZZARE GLI SCHEMI...4 1.3 CONTROLLARE L ASPETTO DELLE DIAPOSITIVE CON GLI SCHEMI...5 1.4 SALVARE UN MODELLO...6

Dettagli

Fattelo! e il Crowdfunding.

Fattelo! e il Crowdfunding. Fattelo! e il Crowdfunding. Una storia di (sudato) successo. Ciò che bisogna sapere per creare una campagna di Crowdfunding efficace, raccontato attraverso l esperienza di Fattelo! su Eppela. Fattelo!

Dettagli

Grafica 3D: primi passi con Cinema 4D (R 9.0) di Fabio Fredduzzi

Grafica 3D: primi passi con Cinema 4D (R 9.0) di Fabio Fredduzzi Grafica 3D: primi passi con Cinema 4D (R 9.0) di Fabio Fredduzzi Un uso commerciale del presente manuale non è consentito senza l autorizzazione dell autore. Tutti i diritti riservati. Sito internet dell

Dettagli

Guida pratica di base

Guida pratica di base Adolfo Catelli Guida pratica di base Windows XP Professional Dicembre 2008 Sommario Accedere a Windows XP 4 Avviare Windows XP 4 Uscire da Windows XP 5 L interfaccia utente di Windows XP 6 Il desktop di

Dettagli

Verso l infinito, ma con calma. zar http://proooof.blogspot.com

Verso l infinito, ma con calma. zar http://proooof.blogspot.com Verso l infinito, ma con calma zar http://proooof.blogspot.com 8 novembre 2008 ii Indice 1 le relazioni 1 2 le funzioni 3 3 contare 7 4 classi di equivalenza 11 5 i numeri cardinali 15 6 crisi dei fondamenti

Dettagli

CAPITOLO PRIMO IL CONCETTO DI ALGORITMO 1

CAPITOLO PRIMO IL CONCETTO DI ALGORITMO 1 1.1 Che cos è un algoritmo CAPITOLO PRIMO IL CONCETTO DI ALGORITMO 1 Gli algoritmi sono metodi per la soluzione di problemi. Possiamo caratterizzare un problema mediante i dati di cui si dispone all inizio

Dettagli

Il Blog: Una risorsa per la didattica.

Il Blog: Una risorsa per la didattica. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE Corso di Laurea in Scienze per la formazione dell infanzia e della preadolescenza Il Blog: Una risorsa per la didattica. Relatore Prof.

Dettagli

La sicurezza delle informazioni nell era del Web 2.0

La sicurezza delle informazioni nell era del Web 2.0 La sicurezza delle informazioni nell era del Web 2.0 I contributi della wiki IBM sul tema della sicurezza informatica e di come gli strumenti offerti dal web 2.0 possano essere amministrati senza mettere

Dettagli

Fondamenti della Tecnologia ad Oggetti

Fondamenti della Tecnologia ad Oggetti Fondamenti della Tecnologia ad Oggetti Serafino Cicerone Dipartimento di Ingegneria Elettrica Università degli Studi dell Aquila I-67040 Monteluco di Roio, L Aquila, Italy cicerone@ing.univaq.it Sommario

Dettagli

MANUALE DOS INTRODUZIONE

MANUALE DOS INTRODUZIONE MANUALE DOS INTRODUZIONE Il DOS è il vecchio sistema operativo, che fino a qualche anno fa era il più diffuso sui PC, prima dell avvento di Windows 95 e successori. Le caratteristiche principali di questo

Dettagli

Vademecum. Pubblica Amministrazione e social media

Vademecum. Pubblica Amministrazione e social media Vademecum Pubblica Amministrazione e social media Il presente documento, realizzato nell ambito delle attività finalizzate alla elaborazione delle Linee guida per i siti web delle Pubbliche Amministrazioni

Dettagli

OJS in un ora. Introduzione a Open Journal Systems Versione 2.1. OJS in un ora. Ultimo aggiornamento: maggio 2007

OJS in un ora. Introduzione a Open Journal Systems Versione 2.1. OJS in un ora. Ultimo aggiornamento: maggio 2007 OJS in un ora Introduzione a Open Journal Systems Versione 2.1 Ultimo aggiornamento: maggio 2007 OJS in un ora 1 Open Journal Systems è un iniziativa di ricerca sviluppata dal Public Knowledge Project

Dettagli