I mercati finanziari sono luoghi,, non necessariamente fisici, in cui vengono scambiate le attività finanziarie.

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1 I mercati finanziari sono luoghi,, non necessariamente fisici, in cui vengono scambiate le attività finanziarie.

2 Si possono fare diverse classificazioni dei mercati finanziari a seconda del parametro di riferimento considerato

3 Mercato monetario Mercato dei capitali

4 Il mercato monetario ha per oggetto strumenti finanziari a breve termine (non oltre i 12 mesi).

5 Il mercato dei capitali ha per oggetto strumenti finanziari a medio/ lungo termine (oltre i 12 mesi) e i titoli azionari.

6 Il Mercato primario riguarda l emissione ed il primo collocamento dei titoli.. Tale mercato svolge principalmente la funzione di finanziamento per gli emittenti

7 Il Mercato secondario è dato dal complesso delle operazioni aventi ad oggetto titoli già collocati tra il pubblico dei risparmiatori. La principale funzione del mercato secondario è quella di facilitare la liquidabilità degli investimenti in essere

8 I mercati di strumenti finanziari si definiscono regolamentati quando sono istituiti e gestiti da una società di gestione che disciplina con un regolamento:

9 A) le condizioni e le modalità di ammissione, di esclusione e di sospensione: degli operatori e degli strumenti finanziari dalle negoziazioni; B) le condizioni e le modalità per lo svolgimento delle negoziazioni e gli eventuali obblighi degli operatori e degli emittenti;

10 C) le modalità di accertamento, pubblicazione e diffusione dei prezzi degli strumenti finanziari; D) I tipi di contratti ammessi alle negoziazioni, nonche i criteri per la determinazione dei quantitativi minimi negoziabili.

11 I mercati non regolamentati I mercati non regolamentati o over the counter (OTC) ) sono caratterizzati dal fatto che sono regolamentati poco o nulla. L operativita ha per oggetto: contratti con caratteristiche non standardizzate Gli scambi hanno come protagonisti anche gli stessi intermediari che operano sui mercati regolamentati.

12 I mercati non regolamentati Anche nei mercato OTC le autorita di controllo esercitano un minimo di vigilanza. In Italia il D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (T.U.F( T.U.F.).) ha previsto che negli scambi di titoli sui mercati non regolamentati vengano rispettati: dei requisiti minimi di trasparenza e di informativa nei confronti del pubblico.

13 I mercati telematici over the counter Il termine OVER THE COUNTER è stato originariamente usato per descrivere il modo in cui i titoli venivano scambiati molti anni fa, quando gli investitori compravano azioni ed obbligazioni non quotate letteralmente SOPRA IL BANCONE della loro banca locale.

14 I mercati telematici over the counter Il caso tipico di mercato OTC è costituito dallo sportello bancario: Un risparmiatore decide di trattare dei titoli e la banca internalizza la transazione ponendosi come controparte.

15 I mercati telematici over the counter Oggi il termine OVER THE COUNTER (OTC) continua ad essere usato per designare il mercato dei titoli non quotati,, sebbene il mercato OTC sia uno dei mercati più moderni ed efficienti del mondo. Esso non è fisicamente localizzato in un luogo particolare, ma è formato da un gran numero di intermediari collegati da una rete telematica di comunicazione

16 I mercati telematici over the counter Sebbene il mercato OTC non sia un mercato accentrato ed è quindi difficile fornire dati precisi sugli scambi, si può dire che su tale mercato sono scambiati più titoli che nei mercati regolamentati.

17 I mercati telematici over the counter Per ogni singolo titolo scambiato sul mercato OTC vi è un certo numero di MARKET MAKER che fanno mercato per il titolo in questione, indicando le quotazioni danaro/ lettera cui essi sono disponibili rispettivamente ad acquistarlo e venderlo.

18 La borsa è sorta in Italia come un mercato: A organizzato; B regolamentato; C pubblico.

19 Le regole del gioco erano fissate dalla legge e dagli organi cui spettava il compito di controllare il funzionamento del mercato: CON SOB BAN KIT CON SIGLIO DI BORSA

20 Dalle grida al circuito telematico Fino al 1991 gli AGENTI DI CAMBIO ed i loro PROCURATORI si trovavano ogni mattina in Piazza degli Affari ( o in una delle altre 9 borse italiane) ed effettuavano le contrattazioni con un sistema DELL ASTA A CHIAMATA, intorno a dei recinti detti GRIDA o CORBEILLE.

21 Dalle grida al circuito telematico Questo sistema era: poco trasparente; determinava una diffusa diffidenza verso la Borsa. In effetti non essendo possibile controllare il prezzo effettivo di conclusione delle trattative, era possibile che operatori disonesti vendessero a prezzi più alti o comprassero a prezzi piu bassi rispetto a quelli dichiarati ai risparmiatori.

22 Dalle grida al circuito telematico Dal novembre 1991 prima 5 titoli hanno esordito sul circuito telematico nazionale (una rete di terminali che collega tra loro gli intermediari di tutta Italia). Dal 1998 tutte le azioni, le obbligazioni ed i titoli di stato, i derivati ed i fondi sono trattati sul circuito telematico nazionale dell unica borsa italiana gestita da BORSA ITALIANA SPA (il cui capitale è detenuto da banche )

23 La privatizzazione dei mercati finanziari Nel 1998 un D.L. ha recepito la normativa europea sull intermediazione mobiliare ed i servizi di investimento, stabilendo che: l attivita di organizzazione e gestione di mercati regolamentati di strumenti finanziari ha carattere di impresa ed è esercitata da spa, anche senza scopo di lucro (società( di gestione).

24 Intervento pubblico nei mercati (privati finanziari) FINALITA della VIGILANZA art. 5 TUF Trasparenza e correttezza dei com portam enti degli interm ediari Sana e prudente gestione Tutela investitori Stabilità m ercati Com petitività m ercati Buon funzionam ento m ercati Scopo im m ediato Scopo m ediato

25 Competenza funzionale CON SOB Controllo sulla trasparenza e sulla correttezza dei com portam enti dei soggetti sottoposti a vigilanza BANCA D I TALI A Controllo dei rischi, ai m ezzi propri di cui gli interm ediari si devono dotare ed all organizzazione interna

26 Organizzazione e funzionam ent o dei m ercati gestiti dalla Borsa I taliana

27 La media degli scambi giornalieri sul mercato azionario italiano è stata nel 2004 intorno ai 3mld di euro. Alla luce di questi numeri e viste le profonde differenze che ci sono tra gli strumenti che vengono negoziati in borsa, sono stati creati diversi mercati, ciascuno dei quali è stato destinato agli scambi di una ben definita categoria di valori mobiliari.

28 Un altra ragione che ha spinto a segmentare i mercati è dovuta alle diverse caratteristiche delle aziende che accedono alla borsa. E chiaro che a differenti tipologie di aziende quotande devono corrispondere diversi segmenti di mercato azionario.

29 I ndice Organizzazione e funzionamento dei mercati di BIt I mercati azionari Il segmento MTF I mercati del reddito fisso: MOT ed EuroMOT Il Mercato dei Covered Warrant (SeDeX) Il Mercato dei Derivati Azionari (IDEM)

30 I mercati azionari Blue Chips Star Standard Expandi _ After Hours MTA

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32 Capitalizzazione inferiore ai 1000 ml euro BLUE CHIP: azioni incluse negli indici Mib30 e altre azioni con capitalizzazione superiore a 1000 ml euro STAR: azioni con capitalizzazione inferiore a 1000 ml euroe superiore ai 40 ml di euro le cui società emittenti si impegnano a rispettare requisiti ulteriori rispetto a quelli normalmente richiesti per l ammissione a quotazione in Borsa I mercati azionari - La segmentazione del MTA La segm entazione del MTA Segmento di Borsa Standard: azioni con capitalizzazione inferiore a 1000 ml euro e superiore ai 40 ml che rispettano i normali requisiti di ammissione in Borsa * Ai fini della segmentazione, si considera la capitalizzazione dell azione principale della società; i titoli secondari sono negoziati nel segmento di appartenenza dell azione principale.

33 Il segmento Blue Chip del mercato MTA di Borsa Italiana è dedicato: alle società che hanno una struttura economico/ finanziaria particolarmente solida; una capitalizzazione superiore ad un miliardo di euro.

34 Al 31 gennaio, le società quotate sul segmento Blue Chip sono 83, per una capitalizzazione complessiva pari a 647 miliardi di euro (92,43% della capitalizzazione totale di Borsa Italiana). Ci sono inoltre 4 società Blue Chip estere quotate in dual listing su Borsa Italiana.

35 IL Gli indici dedicati alle società Blue Chip Borsa Italiana ha messo a disposizione degli operatori due indici, calcolati anche in versione total return, per le società con capitalizzazione superiore ad 1 miliardo di euro: l's&p S&P/ Mib,, calcolato in collaborazione con Standard&Poor's il nuovo Midex.

36 L'indice S&P/ Mib è stato creato in collaborazione con Standard & Poor's s in modo da fornire un'ampia e accurata rappresentatività del mercato azionario italiano. I componenti del paniere, che ad oggi sono 40, sono scelti in base: alla capitalizzazione, ad una classificazione settoriale per meglio riflettere le caratteristiche del mercato italiano. Ciascun componente dell'indice è ponderato sulla base del flottante ("free free-floatfloat adjusted"), al fine di rispecchiare l'importanza effettiva del titolo sul mercato borsistico.

37 Il segmento Star del Mercato MTA di Borsa Italiana è dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni di euro e 1 miliardo, che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza in termini di: Alta trasparenza ed alta vocazione comunicativa; Alta liquidità (35% minimo di flottante); Corporate Governance (l insieme delle regole che determinano la gestione dell azienda) allineata agli standard internazionali.

38 I mercati azionari - La segmentazione del MTA I requisiti di STAR Flottante Specialista Flottante di ingresso: 35% delle azioni ordinarie per le società di nuova ammissione e 20% per le società già quotate. Flottante di permanenza: 20%. Nomina di un operatore specialista che assicuri la propria presenza sul mercato soddisfacendo obblighi in termini di: continuità di esposizione; quantitativo minimo giornaliero; quantitativo minimo per ogni proposta; spread massimo di prezzo. Lo specialista si impegna inoltre a garantire un attività di analisi e diffusione delle informazioni elaborate.

39 I mercati azionari - La segmentazione del MTA I requisiti STAR - Trasparenza Informativa Trimestrali Pubblicazione delle relazioni trimestrali entro 45 giorni dal termine di ciascun trimestre Rendiconti contabili I rendiconti contabili (annuali, semestrali e trimestrali) devono essere inviati in formato elettronico a Borsa Italiana. Tramite un apposita applicazione disponibile sul sito Internet di BIt,, gli operatori professionali possono rielaborare i dati contabili in modo semplice e secondo le tecniche più avanzate. Diffusione informativa Gli emittenti STAR devono rendere disponibile l informativa prevista dalla normativa vigente, sia in italiano sia in inglese, sul proprio sito Internet.

40 I mercati azionari - La segmentazione del MTA I requisiti STAR - Trasparenza Informativa (2) Investor Relator L emittente STAR deve nominare al proprio interno un soggetto professionalmente qualificato (investor( relator) incaricato di tenere i rapporti con gli investitori. Specialista In aggiunta agli obblighi di liquidità, l operatore specialista assume anche una funzione informativa che si articola in: pubblicazione di almeno due analisi finanziarie all anno e di brevi analisi in occasione dei principali eventi societari; trasmissione tempestiva a BIt di tutti gli studi effettuati dallo specialista sulla società; organizzazione, almeno due volte all anno, di un incontro tra il management della società e gli investitori professionali.

41 I mercati azionari - La segmentazione del MTA I requisiti STAR - Corporate Governance Amministratori indipendenti Il CdA deve essere composto da amministratori non esecutivi e indipendenti che, per numero e autorevolezza, abbiano un peso significativo nell assunzione delle decisioni consiliari. Controllo interno L emittente STAR deve nominare un comitato per il controllo interno o riservare in maniera specifica al CdA l incarico di analizzare le problematiche e istruire le pratiche rilevanti per il controllo dell attività aziendale. Incentivazione alta dirigenza Una parte significativa della remunerazione del management deve essere legata al raggiungimento di obiettivi e/ o risultati economici della società.

42 Dal 31 gennaio 2005 sono stati introdotti gli indici TECHSTAR, include le 19 società del segmento STAR di natura tecnologica STAR l indice STAR le 50 dal business tradizionale All STARS: le ricomprende tutte calcolati in continua e ponderati per il flottante, i tre indici forniscono una visione d insieme delle società di piccola e media capitalizzazione con elevati requisiti e forniscono un adeguato benchmark per i gestori interessati alle PMI italiane di qualità. La performance dell indice All STARS, da inizio anno, è del +37% e del +78% negli ultimi 3 anni. L analisi degli scambi negli ultimi tre anni conferma il primato della liquidità delle società STAR e techstar in Europa. Negli ultimi 3 anni la liquidità del segmento è cresciuta al ritmo del 50% annuo, raggiungendo il livello medio di 1 milione di euro per titolo al giorno.

43 Gli Investitori Istituzionali italiani e esteri, come anche i piccoli risparmiatori, apprezzano la qualità del segmento Star e delle 70 Società quotate che oggi rappresentano il 25% dell intero listino milanese per una capitalizzazione aggregata pari a 22,5 miliardi di euro e un controvalore complessivo di scambi giornalieri che sfiora i 110 milioni di euro, superiore alla media delle società di uguali dimensioni sia italiane sia internazionali

44 Standard Il Segmento Standard del Mercato MTA di Borsa Italiana accoglie le società di piccole e medie dimensione con capitalizzazione tra 40 milioni e un miliardo di Euro.

45 Il Mercato Expandi Il Mercato Expandi è un mercato disegnato per le società di piccole dimensioni che vogliono reperire nuovi capitali minimizzando il costo e i tempi della quotazione La Borsa era preclusa alla aziende di piccole dimensioni. La capitalizzazione minima per Expandi è 1 milione di. Permette di raccogliere capitali in diverse fasi in base a piani industriali meno aggressivi. Il flottante minimo è il 10% (per Star è il 35%). E possibile effettuare un offerta solo istituzionale (oltre alle e consuete operazioni miste di offerta istituzionale e pubblica).

46 Non impone cambiamenti o integrazioni degli organi societari (es. CdA, Comitati, Investor Relator) ) e non impone (una volta che la società è quotata) la redazione delle trimestrali (ma solo bilancio e relazione semestrale) La documentazione necessaria per la quotazione è limitata Una volta decisa la quotazione, impegna l imprenditore e il top management per tempi limitati (la quotazione si concretizza in mesi) Richiede un investimento specifico per la quotazione proporzionato alle dimensioni societarie, consentendo risparmi nell ordine del 25% dei costi di quotazione

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