PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA

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2 Premessa Negli ultimi anni nel nostro Paese, sotto la spinta dei movimenti femminili e dell evoluzione dell apparato normativo e regolamentare nazionale e comunitario, si è definito e sedimentato un corpus molto solido di norme, contratti e provvedimenti volti alla parità e alle pari opportunità per donne e uomini. Ciò nonostante il deficit di cultura di pari opportunità insieme ad una scarsa applicazione delle sanzioni previste nei casi di mancata applicazione della legislazione, non hanno ridotto significativamente i divari che si registrano tra donne e uomini sotto molti aspetti. La performance positiva che hanno fatto registrare negli ultimi anni le donne è stato il fattore più dirompente che si è evidenziato nel mondo del lavoro e della società occidentale. Questa performance è effetto della volontà femminile a partecipare a tutti gli aspetti della vita sociale ed economica, introducendo modalità e stili propri che hanno modificato significativamente le relazioni tra i sessi e contribuito all affermazione di forme organizzative fondate sulla solidarietà sociale, anche nel campo produttivo ed economico. Dunque, nonostante i considerevoli progressi che si possono osservare nella condizione femminile, il persistere, tra l altro, della sottorappresentazione negli ambiti decisionali, dei divari nell accesso e nei percorsi professionali e di carriera, dei differenziali nei salari e nelle retribuzioni, del persistere di fenomeni di molestie, abusi e violenza contro le donne, indicano che l eliminazione delle discriminazioni e la costruzione di condizioni di pari 2

3 opportunità per donne e uomini nel campo sociale e lavorativo sono ancora obiettivi da perseguire, confermare e rafforzare. In tale ottica le azioni positive a favore delle donne sono complementari alla legislazione sulla parità e consentono di costruire condizioni di pari opportunità esigibili nella vita di tutti i giorni, intervenendo ad eliminare le disparità nella pratica quotidiana. La Giunta regionale della Campania ai sensi della L. R n. 23 del , della Legge 125/91 e successive integrazioni introdotte dal Dlgs.196/2000, è impegnata ad integrare nella cultura della organizzazione dell Ente, la valorizzazione delle differenze e i temi della pari opportunità per donne e uomini. Le iniziative già intraprese sia in ambito istituzionale che contrattuale sono interventi di sistema utili a definire un quadro di riferimento favorevole alla implementazione di azioni positive. In tal senso 1. E stato attivato il Comitato per le pari opportunità. Il CPO, di recente costituzione, si compone di funzionari designati dall Amministrazione e da rappresentanti delle OOSS. Dispone di risorse finanziarie, previste nel Bilancio regionale, per l attuazione di progetti e le spese di funzionamento. Le componenti fruiscono di permessi orari per le attività proprie del Comitato e partecipano, nell ambito del Programma di aggiornamento del personale regionale FARE Campania, ad un modulo di formazione dedicato, sull organizzazione del lavoro e pari opportunità. Il CPO è organismo di consultazione e di proposizione dell amministrazione sulle questioni riferite alla realizzazione di azioni positive per creare 3

4 condizioni di equità nel lavoro, nell accesso alle opportunità di formazione e nello sviluppo professionale tra tutti i lavoratori dipendenti. Formula proposte in sede di contrattazione decentrata. 2. E stato istituito il Servizio per le pari opportunità, per l attuazione di politiche ed interventi per la realizzazione di pari opportunità e l assunzione del metodo del mainstreaming di genere nelle politiche regionali di sviluppo, interagisce a livello aziendale con il CPO, a livello istituzionale con gli organismi di pari opportunità e sviluppa azioni per la costruzione di reti partenariali con le OO.SS. e il mondo dell associazionismo. E preposto, in particolare, alla promozione ed attuazione di programmi per favorire la partecipazione delle donne campane al mercato del lavoro. 3. E stato adottato il Codice contro le molestie sessuali concordato con le OO.SS. nel quadro del CCDI/96, nell ambito delle iniziative tese a rimuovere e contrastare comportamenti lesivi e molesti delle libertà personali dei singoli. 4. Sono in fase di definizione misure ed iniziative per le pari opportunità,da attuare nel biennio /2002, nell ambito del Contratto collettivo Decentrato Integrativo. 4

5 Il programma triennale Finalità Ai sensi dell art. 7 del Dlgs. 196 del 23 maggio 2000, è stato predisposto il piano di azioni positive Alba, per il periodo 2000/2003, rivolto a tutti i lavoratori e lavoratrici che prestano la loro attività lavorativa all amministrazione regionale, nelle modalità previste dalle differenti tipologie di contratto. Il programma triennale, finalizzato a favorire l integrazione del principio di pari opportunità nelle politiche di gestione delle risorse umane dell Ente Regione e a favorire l esercizio dei diritti di pari opportunità per donne e uomini, è focalizzato sui seguenti obiettivi: promuovere la conciliazione tra vita lavorativa e vita extra lavorativa favorire la partecipazione e il riequilibrio delle posizioni femminili nei ruoli e nelle posizioni organizzative in cui sono sottorappresentate; eliminare le discriminazioni e rimuovere gli ostacoli alle pari opportunità per donne e uomini; Il piano, da presentare al Ministero del Lavoro, è stato definito d intesa con il CPO aziendale, il Tavolo di concertazione regionale in materia di pari opportunità per donne e uomini. Si sviluppa secondo tre direttrici: analisi di contesto nell ottica di genere, interventi per la formazione e la diffusione della cultura di genere, supporto alla consultazione ed alla partecipazione equilibrata di uomini e donne. 5

6 Articolazione e contenuti Azioni positive per promuovere la conciliazione fra vita lavorativa ed extralavorativa. 1. Promozione e sperimentazione, all interno dei processi di riorganizzazione dell Ente, di nuova modalità all organizzazione del lavoro nell ambito degli istituti contrattuali (flessibilità di orario di lavoro, telelavoro, banca delle ore previsti dalla contrattazione decentrata integrativa ; 2. Seminari di studio e di sensibilizzazione sulle tematiche di genere e predisposizione di guide divulgative della normativa a favore delle pari opportunità e dei congedi parentali. 3. Sostegno alla fruizione di servizi di assistenza ai bambini ed anziani a carico delle lavoratrici, con particolare attenzione alle famiglie monoparentali. Le risorse per gli interventi di cui al punto 1, fanno capo al fondo regionale destinato alle politiche di sviluppo delle risorse umane, contemplate dalla contrattazione decentrata. Le iniziative di cui al punto 2 saranno invece finanziate attraverso l apposito Capitolo di Bilancio - n. 54 Interventi per la promozione di pari opportunità. La iniziativa di cui al punto 3, sarà oggetto di attenta analisi di fattibilità e pianificazione e può trovare spazio nella futura programmazione di bilancio Nell ambito di tale linea di interventi sarà presentato un progetto di Azione positiva al Comitato per la parità e le pari opportunità del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale per l anno ai sensi della L.125/91. 6

7 Azioni positive per favorire la partecipazione e il riequilibrio delle posizioni femminili nei ruoli e nelle posizioni organizzative in cui sono sottorappresentate. 1. Centro di documentazione 2. Osservatorio sull applicazione dei diritti di pari opportunità nei provvedimenti di mobilità,trasferimenti e negli incarichi pubblici,nelle commissioni di concorso,nelle posizioni organizzative,ecc, ai sensi della legislazione vigente, nazionale ed europea, anche mediante supporto tecnico e metodologico degli uffici; 3. Indagini e ricerche per il monitoraggio della condizione generale e professionale delle dipendenti e dei dipendenti della Regione. 4. Sostegno all accesso delle donne ai ruoli dirigenziali attraverso iniziative di mentoring, formazione specifica, ecc 5. Sostegno a percorsi di formazione ed autoformazione delle lavoratrici anche individualizzati e/o esterni all Ente. 6. Creazione di una rete di referenti presso le aree di coordinamento dell Ente Le risorse per gli interventi di cui al punto 1 2 e 3 fanno capo all apposito Capitolo n. 54 del Bilancio, denominato Interventi per la promozione di pari opportunità. Le azioni di cui al punto 4 e 5 potranno essere implementate attraverso gli interventi rivolti al personale della Giunta Regionale della Campania, previsti nel POR Campania La iniziativa di cui al punto 6 non prevede costi aggiuntivi.. 7

8 Azioni positive per eliminare la discriminazione e rimuovere gli ostacoli alle pari opportunità per donne e uomini dedicata. 1. Divulgazione delle iniziative mediante news letter, e pagina web 2. Partenariati interistituzionali con soggetti regionali, pubblici e privati, sulle modalità di attuazione del mainstreaming e degli interventi di azione positiva e creazione di reti fra i CPO aziendali. sessuali. 3. Rielaborazione del Regolamento Codice dell Ente contro le molestie Le iniziative di cui al punto 1 si integrano con il piano di comunicazione previsto nell ambito del P.O.R. Campania, misura 3.14; Le iniziative del punto 2 e del punto 3 nella prima fase non prevedono costi aggiuntivi. 8

9 PROGRAMMA AZIONI POSITIVE ALBA Scheda Finanziaria Annualità /2002 Linee di intervento Azioni programmate Soggetti ed uffici coinvolti Promuovere la conciliazione tra vita lavorativa e vita extra lavorativa Seminari di studio e di sensibilizzazione. Predisposizione di guide divulgative della normativa a favore delle pari opportunità Servizio Pari Opportunità CPO Fonti di finanziame nto Bilancio Costi 50 Milioni Periodo Settembre Giugno 2002 Favorire la partecipazione e il riequilibrio delle posizioni femminili nei ruoli e nelle posizioni organizzative in cui sono sottorappresentate Creazione di un Centro di documentazione Osservatorio sull applicazione dei diritti di pari opportunità nei provvedimenti di mobilità,trasferimenti e negli incarichi pubblici,nelle commissioni di concorso,nelle posizioni organizzative,ecc, ai sensi della legislazione vigente, nazionale ed europea, anche mediante supporto tecnico e metodologico agli uffici CPO Servizio Pari Opportunità Bilancio 50 Milioni Settembre CPO /////////////// /////////////// Settembre 2002 Indagini e ricerche per il monitoraggio della condizione generale e professionale delle dipendentie dei dipendenti dell Ente Servizio Pari Opportunità CPO Bilancio 50 Milioni 2002 Creazione di una rete di referenti presso le aree di coordinamento dell Ente ed in tutti i casi presso le sedi territoriali CPO //////////////// / /////////// ///

10 Eliminare le discriminazioni e rimuovere gli ostacoli alle pari opportunità per donne e uomini. Divulgazione delle iniziative e dei risultati, mediante news letter, pagina web dedicata Partenariati interistituzionali con soggetti regionali, pubblici e privati, sulle modalità di attuazione del mainstreaming e degli interventi di azione positiva e creazione di reti fra i CPO aziendali. Servizio Pari Opportunità CPO Servizio Pari Opportunità CPO Bilancio Regionale Bilancio Regionale 50 milioni 20 milioni Settembre

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