DELIBERAZIONE N X / 1272 Seduta del 24/01/2014

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1 DELIBERAZIONE N X / 1272 Seduta del 24/01/2014 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI PAOLA BULBARELLI MARIA CRISTINA CANTU' CRISTINA CAPPELLINI ALBERTO CAVALLI MAURIZIO DEL TENNO GIOVANNI FAVA MASSIMO GARAVAGLIA MARIO MELAZZINI ANTONIO ROSSI CLAUDIA TERZI Con l'assistenza del Segretario Marco Pilloni Su proposta dell'assessore Paola Bulbarelli Oggetto DIRETTIVE ALLE AZIENDE LOMBARDE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE (ALER) PER L ANNO 2014 Il Dirigente Il Direttore Generale Francesco Maria Foti Rosangela Morana L'atto si compone di 51 pagine di cui 48 pagine di allegati parte integrante

2 VISTO l art. 1 della L.R. 30/2006 con cui è stato istituito il Sistema Regionale e sono stati definiti i soggetti che lo costituiscono tra cui le Aziende Lombarde per l Edilizia Residenziale (ALER) come individuato nell allegato A1, Sezione II, art. 1; VISTO l art. 48 dello Statuto Regionale Enti del sistema regionale che ha stabilito che le funzioni amministrative riservate alla Regione possono essere esercitate anche tramite enti dipendenti, aziende, agenzie e altri organismi, istituiti e ordinati con legge regionale e sottoposti al controllo ed alla vigilanza della Regione; VISTA la L.R. 14/2010 che, in attuazione dello Statuto regionale, ha modificato l art. 1 comma 1 ter della L.R. 30/2006 prevedendo che i compiti operativi e le attività gestionali riconducibili alle funzioni amministrative riservate alla Regione sono svolti, di norma, tramite gli enti del Sistema regionale come individuati con deliberazione della Giunta regionale, sulla base delle competenze attribuite; VISTO l art. 79 ter, della L.R. 34/1978, che stabilisce che i soggetti del Sistema Regionale concorrono con la Regione alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica e che, a tal fine, la Giunta regionale individua gli interventi e le misure attuative necessari graduandoli in relazione alla tipologia degli enti medesimi; VISTA la L.R. 2 dicembre 2013, n. 17 Modifiche alla legge regionale 4 dicembre 2009, n. 27 (Testo unico delle leggi regionali in materia di edilizia residenziale pubblica), che ha delineato il nuovo assetto della gestione dell edilizia residenziale pubblica lombarda, in particolare: - è stata introdotta la figura del presidente amministratore unico al posto del Consiglio di amministrazione; - è stato disciplinato l accorpamento delle attuali 13 ALER in 5 aziende (MILANO; LODI-PAVIA; BRESCIA-CREMONA-MANTOVA; BERGAMO-LECCO-SONDRIO; BUSTO ARSIZIO-COMO-MONZA E BRIANZA-VARESE); - si è stabilito che gli accorpamenti delle Aler avvengono mediante fusione per incorporazione entro 12 mesi dall entrata in vigore della legge di riforma; VISTA la D.g.r. del 23 dicembre 2013, n. 1207, con la quale si procede alla nomina dei Presidenti delle ALER di cui alla citata L.R. 17/2013, stabilendo inoltre in relazione alla necessità di supportare i Presidenti anche nel percorso di accompagnamento nelle procedure di fusione, la loro attività sia sottoposta a valutazione mediante verifiche e monitoraggi periodici, con cadenza al massimo semestrale; 1

3 RICHIAMATI in particolare i poteri di coordinamento, indirizzo, vigilanza e controllo della Regione sull attività, sugli organi e sugli atti delle Aler di cui all art. 2 comma 1, lett. p), art. 5 commi 1) e 4), art. 23 commi 2), 3) e 4) e art. 24; DATO ATTO che le disposizioni ed i vincoli contenuti nella presente deliberazione si configurano quali atti di indirizzo e programmazione ai fini e per gli effetti di cui all art. 11 della L.R. 32/2008; RICHIAMATI tutti i Provvedimenti Organizzativi della X Legislatura in particolare la D.g.r. del 29 aprile 2013 n. 87 II Provvedimento Organizzativo 2013 ; RITENUTO, quindi, di approvare le seguenti determinazioni, contenute nell allegato A Direttive alle ALER- Soggetti del Sistema regionale di cui all allegato A1, Sezione II, art. 1 della l.r. 30/2006, che costituisce parte integrante del presente provvedimento; All'unanimità dei voti espressi nelle forme di legge; D E L I B E R A 1. di approvare le Direttive alle Aziende Lombarde per l Edilizia Residenziale (ALER) per l anno 2014 di cui all'allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 2. di dare atto che le disposizioni ed i vincoli contenuti nella presente si configurano quali atti di coordinamento, indirizzo ai fini e per gli effetti di cui all art. 11 della L.R. 32/2008 e agli artt. 2 comma 1, lett. p) e 5 commi 1) e 4) della L.R. 27/2009 e di richiedere pertanto agli organi di amministrazione ed ai vertici dirigenziali delle ALER di prendere atto formalmente, per quanto di competenza, delle determinazioni regionali. IL SEGRETARIO MARCO PILLONI 2

4 ALLEGATO A Direttive alle Aziende Lombarde per l Edilizia Residenziale (ALER) per l anno 2014, quali soggetti del Sistema regionale di cui all Allegato A1, Sezione II, Art. 1 della Legge regionale n. 30/2006 SEZIONE GENERALE 1. Quadro normativo di riferimento in materia di indirizzo, vigilanza e controllo Lo scorso 26 novembre il Consiglio regionale ha approvato la legge di riforma delle Aziende Lombarde per l Edilizia Residenziale (ALER). Si tratta del primo passo di un più ampio processo di riforme destinato a incidere significativamente sul quadro delle politiche abitative in Lombardia. La legge regionale 2 dicembre 2013 n. 17 è intervenuta modificando il numero, l assetto organizzativo e l articolazione territoriale delle aziende: sotto il primo profilo, al posto delle precedenti 13 Aziende, corrispondenti alle province lombarde e a Busto Arsizio, si trova ora un articolazione di sole 5 aziende, suddivise territorialmente in unità organizzative territoriali (UOG), che rappresentano le articolazioni operative dell azienda, in cui si realizzerà l incontro con le istanze dei cittadini e degli utenti del sistema dell edilizia residenziale pubblica. Il Consiglio territoriale, in cui siede una rappresentanza dei Sindaci del territorio, è invece la sede di incontro e confronto per la definizione delle politiche abitative dell intero ambito coperto dall Azienda. Per quanto riguarda la governance, la principale novità - oltre al già citato Consiglio territoriale - riguarda l esigenza di ridurre i costi della politica, individuando un unico amministratore al posto dell attuale consiglio di amministrazione. Viene mantenuta una netta distinzione tra i compiti di indirizzo e quelli più propriamente gestionali, attribuiti esclusivamente al Direttore generale. Per quanto concerne i rapporti con Regione Lombardia, la Lr 27/2009 come modificata dalla Lr 17/2013, conferma per la Regione la funzione di coordinamento, vigilanza e controllo sulle Aziende lombarde per l'edilizia residenziale (art. 2, comma 1, lettera p). Inoltre, la Giunta regionale fissa i criteri e i parametri per la valutazione dell'efficacia degli interventi delle ALER, nonché per l'efficienza del loro funzionamento; tali criteri e parametri tengono conto del rapporto fra personale impiegato, risorse e patrimonio gestito (art. 5, comma 4, L.r. 27/2009). L attività di coordinamento, vigilanza e controllo sulle ALER viene esercitata sia sugli organi (art. 16, comma 3, L.r. 27/2009), che sugli atti (L.r. 27/2009: art. 24, comma 1, art. 23 commi 2, 3 e 4, art. 14). Coerentemente con la natura dell ente, non è previsto, un controllo generalizzato sugli atti e il controllo sugli organi (Presidente) è limitato ai casi previsti dalla legge (art. 16 e 24, Lr 27/2009). Per dare attuazione al disposto normativo di cui sopra, la Giunta regionale approva annualmente le direttive alle ALER, quali atti di indirizzo e programmazione, relativamente a differenti tematiche, richiedendone il recepimento sia agli organi di amministrazione che alla dirigenza apicale delle stesse ALER. 1

5 2. Ambito di applicazione delle Direttive regionali per il 2014 Le disposizioni contenute nelle deliberazioni della Giunta regionale di seguito elencate sono abrogate e sostituite con le disposizioni delle presenti Direttive che hanno validità anche per gli anni successivi, a meno di espressa abrogazione: - DGR del 23 dicembre 2009 n Determinazioni per i soggetti del sistema regionale Allegato C - DGR del 29 dicembre 2010 n.1151 Determinazioni per i soggetti del sistema regionale per l anno 2011 Allegato D - DGR del 6 dicembre 2011 n.2628 Determinazioni per i soggetti del sistema regionale per l anno 2012 Allegato C - DGR del 26 ottobre 2012 n.4356 Direttive 2013 alle Aziende Lombarde per l Edilizia Residenziale - DGR del 27 giugno 2013 n. 318 Linee guida per favorire una maggiore trasparenza in acquisizione di beni e servizi e affidamento lavori - DDUO del 14 maggio 2010 n Istituzione del Centro unico di vigilanza e controllo La competente Unità Organizzativa Programmazione delle Politiche Abitative della Direzione generale Casa, Housing sociale e Pari opportunità, assume la funzione di Centro unico di vigilanza e controllo sulle Aler, che opera al fine di garantire: - sistematicità nell attività di vigilanza e controllo sugli atti e le attività delle Aler; - sistematicità dei flussi informativi verso la Presidenza della Giunta regionale in ordine agli esiti dell attività di vigilanza e controllo sull attività e sugli organi delle ALER; - un riferimento funzionale unitario per le Aler e gli organi di controllo interni alle Aziende stesse, in ordine agli adempimenti derivanti dagli atti di programmazione, indirizzo e controllo della Giunta regionale nei confronti delle Aler; Nello svolgimento dell attività di vigilanza e controllo sulle Aler, il Centro unico di vigilanza e controllo: - monitora gli adempimenti da parte delle Aler connessi agli atti di indirizzo ed agli obiettivi regionali assegnati alle Aler; - verifica la completezza e la conformità delle informazioni acquisite, connesse agli adempimenti richiesti e si attiva in ordine a ritardi o mancati adempimenti, verificandone le ragioni ed assegnando un congruo tempo per adempiere; - predispone report e relazioni periodiche agli organi e alle strutture della Giunta regionale, in ordine agli esiti dell attività di vigilanza e controllo sulle attività e sugli organi delle Aler. Il Centro unico di vigilanza e controllo nel corso del 2014, oltre al monitoraggio degli adempimenti richiesti, procederà ad effettuare una o più verifiche in loco presso ciascuna ALER, per accertare l andamento della gestione anche al fine di attivare le eventuali o necessarie misure correttive, in caso di ritardi o inadempimenti. Gli esiti delle verifiche in loco formeranno oggetto di un apposito Rapporto contenente le raccomandazioni con relative modalità e tempi di adeguamento, che sarà inoltrato al legale rappresentante dell ALER e al suo direttore generale. La Direzione generale Casa, Housing sociale e Pari opportunità, predispone un Rapporto annuale contenente gli esiti: a. dell attività di vigilanza e controllo sulle Aler effettuata dal Centro unico regionale; b. del monitoraggio degli adempimenti previsti dalle Direttive regionali; 2

6 c. dello stato di attuazione degli obiettivi assegnati ai direttori generali delle Aler di cui alle relazioni semestrali, ai sensi dell art. 19, comma 7, lettera e) della l.r. n. 27/2009. Il Rapporto annuale sarà inoltrato al legale rappresentante dell Aler, al Direttore generale e alla Presidenza della Giunta regionale, ferma restando eventuali specifiche informative al Presidente della Giunta regionale in merito ad atti o fatti meritevoli di attenzione. La relazione semestrale sullo stato sullo stato di attuazione degli obiettivi assegnati al direttore generale dell Aler, ai sensi dell art. 19, comma 7, lettera e) della l.r. n. 27/2009, è trasmessa a cura del direttore generale al Centro unico di vigilanza e controllo entro il 30/6/2014 ed entro il 31/12/ Attuazione della Lr 2 dicembre 2013, n. 17 Allo scopo di promuovere un processo organico e coordinato di transizione verso il nuovo assetto di governance stabilito dalla Lr 17/2013, con riguardo particolare ai processi di fusione per incorporazione che devono concludersi entro 12 mesi dall entrata in vigore della citata legge regionale di modifica (art. 27, come modificato dalla Lr 17/2013), la Direzione generale Casa, Housing sociale e Pari opportunità, attiverà, successivamente alla nomina dei Presidenti e dei Direttori generali delle 5 nuove Aler, un azione di raccordo tecnico con le Aler, avvalendosi se necessario, del supporto tecnico-specialistico degli enti e delle società del sistema regionale di cui alla Lr 30/2006. SEZIONE INDIRIZZI In questa sezione, sono riportati gli Indirizzi annuali, intesi come obiettivi aziendali per l anno 2014, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 16 e 19 della Lr 17/2013 come modificata e integrata dalla Lr 17/ Per le Aler interessate dai processi di accorpamento ai sensi dell art. 27, comma 1 della Lr 27/2009, come modificata e integrata dalla Lr 17/2013; completare entro il 30 giugno 2014 le attività necessarie e propedeutiche alla fusione per incorporazione, in particolare, il progetto di fusione per incorporazione semplificata ex art 2505 c.c. e la ricognizione dei rapporti giuridici attivi e passivi, inclusi quelli relativi al personale, ai beni patrimoniali e ai rapporti economico finanziari, ai sensi della D.g.r. n. 1207/13; Si ricorda che ai sensi dell art. 27, comma 11 della Lr 27/2009, come modificata dalla Lr 17/2013, il presidente di ciascuna ALER definisce e approva entro 180 gg dall insediamento il piano organizzativo di riassetto delle società partecipate e controllate, al fine di una loro razionalizzazione, con adeguate forme di tutela dei posti di lavoro. 2. Per la sola Aler di Milano; adottare entro il 30 giugno 2014 il piano di risanamento aziendale coerente con le risultanze della due diligence; 3. Per l anno 2014 è vietata l assunzione di nuovo personale. Ciascuna ALER è altresì tenuta a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali del personale in servizio, come peraltro espressamente stabilito dell art. 27, comma 11 della Lr 27/2009, come modificata e integrata dalla Lr 17/2013. Per la sola Aler di Milano, tale divieto è limitato alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, in considerazione del processo di risanamento aziendale che verrà avviato sulla base degli esiti della Due Diligence regionale. 3

7 4. Avviare interventi di recupero per l incremento dell offerta abitativa, attraverso la riduzione significativa (obiettivo-target di riferimento per il 2014: 30% di alloggi interessati da interventi) del numero di alloggi sfitti, sia attraverso azioni dirette di riqualificazione, sia mediante il coinvolgimento di soggetti del terzo settore e degli inquilini. 5. Promuovere gestioni unitarie di funzioni o servizi a carattere trasversale tra le varie Aler nella nuova configurazione di cui alla l.r. 17/2013, attraverso le quali sia possibile recuperare efficienza economica, gestionale e finanziaria. 6. Procedere al riesame dei Programmi di vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica già autorizzati ma non realizzati, individuando forme alternative di valorizzazione del patrimonio. 7. Sostenere la qualità dell abitare sociale nei quartieri ERP, promuovendo nuove forme di gestione economicamente sostenibili con l obiettivo di costruire comunità di inquilini maggiormente responsabili e partecipative. 8. Per la sola Aler di Milano, attivare un presidio ad hoc per le emergenze entro il primo quadrimestre 2014 dandone informazione al Centro unico di vigilanza e controllo entro i 10 giorni successivi all attivazione. 9. Per quanto riguarda il compenso del Collegio dei Sindaci, non superare quello massimo previsto ai sensi del comma 11 dell articolo 2 della legge regionale 17 dicembre 2012, n. 18 (Legge finanziaria 2013). SEZIONE REGOLE In questa sezione, articolata in aree tematiche, vengono fissate le regole cui le ALER devono obbligatoriamente conformarsi secondo le modalità ed i tempi stabiliti dalle disposizioni medesime. Tali disposizioni hanno validità anche per gli anni successivi, a meno di espressa abrogazione. Area economico-finanziaria Il presupposto per la misurazione e la comparazione dell efficienza e dell economicità gestionale è rappresentato dalla sistematizzazione ed uniformazione dei criteri e delle procedure per la programmazione e la gestione finanziaria delle attività. A tal fine le ALER adottano gli schemi di seguito riportati e si adeguano per la gestione e la relativa consuntivazione a partire dall esercizio 2014, per la programmazione a partire dall esercizio 2015: a. Schema unico di Piano dei Conti e dei relativi criteri di rappresentazione dei valori economici espressi nelle riclassificazioni di conto economico e stato patrimoniale (Allegati ); b. Schema unico per la rilevazione trimestrale della gestione finanziaria, da restituire sia quali stime previsionali sia per i flussi effettivi (Allegato 5); c. Indicatori per la misurazione dell efficienza e della economicità della gestione (Allegato 6), finalizzati a misurare: la Liquidità; l Indebitamento; l Incidenza del personale; l Incidenza dei costi di amministrazione e generali; la Capacità di spesa per manutenzioni; 4

8 Il bilancio consuntivo per l anno 2014 dovrà essere redatto in forma unitaria fra l Aler incorporante e le Aler incorporate, mantenendo in allegato al bilancio stesso i bilanci consuntivi per l anno 2014 per ciascuna delle Aler che costituiscono l azienda ai sensi della l.r. 17/2013. Composizione del credito e Fondo svalutazione crediti: le ALER sono tenute a redigere un prospetto, allegato al bilancio consuntivo, che dettagli la composizione del credito lordo verso gli utenti, suddiviso per anno di insorgenza del credito e che ripartisca sui vari anni la dimensione del Fondo svalutazione crediti complessivo. Il Direttore generale dell Aler è tenuto a dare riscontro entro 30 giorni al Centro unico di vigilanza e controllo in merito a rilievi ai sensi dell art. 24, comma, l.r. 27/2009. Entro il 30 aprile 2014, il direttore generale di ciascuna Aler trasmette al Centro unico di vigilanza e controllo, una nota in forma tabellare con l indicazione dei valori economici complessivi sostenuti nell anno fiscale 2013 e riferiti alle seguenti imposte: IMU, IRAP, IRES, IVA pro-rata, Registro e Bollo. Ai fini di trasparenza e come previsto dalla vigente normativa, le ALER pubblicano in apposita sezione del sito internet aziendale il bilancio consuntivo redatto ai sensi della IV direttiva CEE, composto da conto economico, stato patrimoniale e nota integrativa. La competente Unità Organizzativa della Direzione generale Casa, Housing sociale e Pari opportunità, nel corso del 2014, proseguirà l attività del Gruppo di Lavoro tecnico insieme ai referenti di ciascuna Aler allo scopo di approfondire e sviluppare linee guida comuni in tema di organizzazione dei sistemi di controllo di gestione e dei relativi centri di costo. Il Collegio dei sindaci trasmette al Centro unico di vigilanza e controllo, copia dei verbali delle sedute entro i 10 giorni successivi ad ogni seduta. Il Centro unico di vigilanza e controllo può chiedere chiarimenti e approfondimenti nei successivi 30 giorni lavorativi, definendo in tale sede il termine per il riscontro previsto in ragione della complessità dei rilievi formulati. Il verbale del Collegio dei Sindaci deve dare evidenza: - della data e del luogo della riunione; - dei sindaci intervenuti e di quelli assenti, con specifica indicazione di quelli che hanno giustificato la propria assenza; - delle persone, che invitate, sono intervenute alla riunione e della loro qualifica; - dell attività svolta e degli accertamenti eseguiti distintamente per quanto concerne: a) osservanza della legge e dello statuto; b) rispetto dei principi di corretta amministrazione; c) adeguatezza dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile; - degli accertamenti eseguiti in ordine al fatto che gli amministratori abbiano oppure non abbiano compiuto operazioni: a) estranei all oggetto sociale; b) in cui un amministratore abbia un interesse per conto proprio o di terzi; c) che possono compromettere l integrità del patrimonio sociale; d) in contrasto con le deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione; - delle conclusioni raggiunte e delle eventuali deliberazioni; - di documenti eventualmente pervenuti al collegio da altri organi, comitati o soggetti. Il Collegio dei sindaci dovrà, altresì, rappresentare in modo espresso e puntuale nella Relazione allegata al Bilancio Consuntivo, elementi di specifica valutazione, in merito ai seguenti aspetti gestionali: a. risultato di bilancio; b. gestione dei proventi derivanti da alienazione di immobili; 5

9 c. andamento della morosità; d. avanzamento dell attuazione dei programmi di manutenzione; e. movimentazione del patrimonio, con particolare riferimento alle varie voci inerenti le riserve; f. adeguatezza della pianta organica ed efficacia delle consulenze; g. esposizione finanziaria relativamente a mutui ed anticipazioni; h. principali movimentazioni di cassa nel corso dell anno e situazione a fine esercizio; i. valutazione in merito alle Società partecipate, ove presenti, incentrata sull economicità e coerenza di tali partecipazioni rispetto alla mission aziendale; j. aree di criticità in ordine alla gestione. La relazione del Collegio Sindacale allegata al bilancio dovrà necessariamente contenere un paragrafo conclusivo recante le osservazioni e le proposte del Collegio medesimo. Il Collegio Sindacale entro il 30 aprile di ciascun anno dovrà redigere e trasmettere al Centro unico di vigilanza e controllo una informativa con riguardo alle società partecipate, laddove presenti, che includa tutte le notizie di interesse per la Giunta Regionale, tra le quali l oggetto sociale di dette società, i motivi per mantenere la partecipazione in relazione agli obiettivi strategici dell Aler, il risultato economico, l indice di indebitamento e l indice di liquidità e il budget previsionale. Area Organizzazione e Personale Ciascuna Aler : entro i successivi 90 giorni dalla fusione per incorporazione dovrà provvedere: a. all istituzione dell Organismo di Vigilanza ai sensi e per gli effetti del DLgs n. 231/2001; b. ad indicare il responsabile dell attuazione del piano di prevenzione della corruzione che potrà essere individuato anche nell'o.d.v. di cui al p.to a); c. all istituzione di apposite strutture di internal audit. entro gli ulteriori 180 giorni dovrà provvedere: d. all adozione dei MOG ai sensi e per gli effetti del DLgs n. 231/2001 ed alla loro pubblicazione sul sito internet aziendale; e. all adozione del Codice Etico ed alla sua pubblicazione sul sito internet aziendale. Il Direttore generale dell Aler provvede entro 5 giorni lavorativi all inoltro al Centro unico di vigilanza e controllo degli esiti derivanti dall attività svolta dagli Organismi di Vigilanza e dalla struttura di internal audit. Per quanto concerne le collaborazioni professionali, si ritiene opportuno precisare che il loro conferimento da parte della pubblica amministrazione è disciplinato dall art. 7, commi 6, 6-bis e ss del d.lgs. 165/01. Le Aler, in quanto enti pubblici economici (art. 11 l.r. nr.27/2009 ), non sono ricomprese tra le pubbliche amministrazioni soggette alla disciplina del d.lgs. 165/2001. Tale esclusione, tuttavia, non può essere interpretata nel senso che le ALER sono sollevate dall obbligo di conformarsi ai canoni di trasparenza, pubblicità, parità di trattamento nelle procedure di acquisizione delle collaborazioni professionali. In conclusione, anche per le ALER trova applicazione il rispetto delle procedure delineate dall articolo 7, commi 6 e seguenti del Dlgs. 165/01. Per l anno 2014 e comunque sino al completamento del processo di fusione per incorporazione, è vietata la costituzione di nuove società o enti strumentali, nonché l acquisizione di partecipazioni in società già costituite. 6

10 Area Contratti Fatte salve le scelte proprie del Responsabile Unico di Procedimento, si invitano le aziende a individuare le modalità di gara più appropriate al fine di garantire l attuazione tempestiva e qualitativamente migliore degli interventi, privilegiando il ricorso al criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa. A tal fine, entro il 30 giugno 2014, il Direttore Generale di ciascuna ALER trasmette al Centro unico di vigilanza e controllo la relazione semestrale ai sensi dell art. 19, comma 7, lett. e) della LR n. 27/2009, di cui alla Sezione generale, punto 3, dando conto delle scelte operate e dei tempi medi di attuazione degli interventi, distinguendo tra aggiudicazione mediante offerta economicamente più vantaggiosa e massimo ribasso. Tale relazione contiene altresì un prospetto di sintesi in merito alle procedure di gara, evidenziando il ricorso a procedure tradizionali o telematiche (SINTEL). Con le norme emanate dai provvedimenti in tema di Spending Review (DL n. 52/2012 e n. 95/2012, rispettivamente convertiti con L. n. 94/2012 e n. 135/2012) e con la legge di stabilità 2013 il Legislatore nazionale ha reso più pervasivo il programma di razionalizzazione degli acquisti delle pubbliche amministrazioni, delineando un obbligo generalizzato di ricorrere ai sistemi di acquisizione posti in essere da Consip e dalle centrali di acquisizione territoriali (ARCA in Lombardia), riducendo l acquisto autonomo a una facoltà residuale, il cui utilizzo è sottoposto a dei parametri restrittivi. Per quanto attiene l alienazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, prosegue la collaborazione sperimentale delle Aler con Agenzia Regionale Centrale Acquisti (ARCA) per la gestione delle aste mediante procedure telematiche e l utilizzo dei canali di comunicazione istituzionali messi a disposizione dall Agenzia ARCA al fine di garantire maggiore visibilità e pubblicità al patrimonio posto in vendita; le ALER devono comunicare preventivamente i dettagli informativi necessari per la pubblicazione all Agenzia ARCA. Le ALER sono pertanto tenute: - ad aderire alle Convenzioni attivate dall Agenzia Regionale Centrale Acquisti (ARCA), tramite l utilizzo del Negozio elettronico (NECA); - a partecipare alle campagne di raccolta fabbisogni proposte da ARCA al fine di valutare la fattibilità di gare aggregate regionali, fornendo le stime di fabbisogno relative alle varie categorie merceologiche richieste; - a utilizzare SINTEL per l acquisizione di beni e servizi e di norma anche per l affidamento di lavori, senza vincoli relativi all importo oggetto della trattativa. Eventuali deroghe saranno preventivamente valutate dalle singole Aziende con ARCA. L affidamento di beni, servizi e lavori con il sistema del cottimo fiduciario, qualora vi siano le condizioni per ricorrervi, deve avvenire nel rigoroso rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità dell azione amministrativa, nonché del principio di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, rotazione, proporzionalità e imparzialità. Le ALER si conformano, per l acquisizione di servizi e forniture in economia, alla disciplina ex all. A DGR IX/2534 del 2011 Acquisizione di beni e servizi in economia ed istituzione dell elenco fornitori telematico della Giunta Regionale della Lombardia e della DGR X/318 del 27/06/2013 Linee guida alle Aziende Lombarde per l edilizia residenziale (ALER) per favorire una maggiore trasparenza nell acquisizione di beni e servizi e nell affidamento di lavori, istituendo/migrando il proprio Elenco/Albo di operatori economici nell Elenco Fornitori Telematico presente in Sintel. 7

11 Area Tecnica e Patrimonio Le ALER devono garantire che il patrimonio immobiliare sia costantemente mantenuto in buono stato di conservazione, con attenzione ai necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria da programmare annualmente, privilegiando l utilizzo immediato delle risorse effettivamente disponibili. Un attenzione particolare deve essere prestata alla programmazione degli interventi che comportano la riqualificazione energetica degli edifici, unitamente ad un adeguato avanzamento delle relative attività progettuali finalizzate all accesso a possibili finanziamenti che dovessero rendersi disponibili, sia con fondi di provenienza nazionale che nell ambito della programmazione comunitaria 2014/2020. Le ALER devono allegare ai bilanci aziendali il Programma di manutenzione con le modalità ed i contenuti previsti da Decreto dirigenziale del 26 novembre 2009, n Linee guida per la predisposizione e la trasmissione alla Giunta regionale dei Programmi di manutenzione. La competente Unità Organizzativa della Direzione generale Casa, Housing sociale e Pari opportunità, nel corso del 2014, attiverà un Gruppo di Lavoro tecnico insieme ai referenti di ciascuna Aler allo scopo di valutare le strategie di manutenzione più adeguate in relazione alle caratteristiche degli immobili e le possibili implementazioni ai programmi di manutenzione in essere. Il Direttore Generale di ciascuna ALER trasmette, entro il 31 dicembre 2014, un resoconto sintetico delle attività svolte, al fine di monitorare criticità ricorrenti nei tempi e nelle modalità di risposta ed evidenziare possibili correttivi. Con cadenza semestrale, entro il 30 giugno e il 31 dicembre, il Direttore Generale di ciascuna ALER trasmette al Centro unico di vigilanza e controllo, i seguenti prospetti ricognitivi, in forma tabellare, relativi a: - Alloggi sfitti, raggruppati per Comune di localizzazione degli alloggi: a. numero complessivo di alloggi che necessitano di interventi di recupero/ristrutturazione e manutenzione; b. numero complessivo di alloggi per i quali sono in corso interventi di recupero/ristrutturazione e manutenzione; c. numero complessivo di alloggi recuperati e riassegnati nel semestre di riferimento; - Alloggi occupati abusivamente, raggruppati per Comune di localizzazione degli alloggi: a. numero complessivo degli alloggi occupati abusivamente; b. numero complessivo persone occupanti; c. stima del valore economico della mancata riscossione dei canoni (calcolato sul valore del canone base mensile) nel semestre di riferimento; - Alloggi assegnati in deroga, ai sensi degli artt. 14 e 15 del Reg. reg. n. 1/2011, raggruppati per Comune di localizzazione degli alloggi: a. numero complessivo alloggi assegnati nel semestre di riferimento; b. numero complessivo persone alloggiate nel semestre di riferimento; c. stima del valore economico della eventuale mancata riscossione dei relativi canoni nel semestre di riferimento. Le ALER devono allegare ai bilanci aziendali il Piano per la sicurezza relativo alle unità abitative occupate abusivamente secondo le modalità ed i contenuti previsti dalla DGR del 7 ottobre 2009, n

12 Entro il 30 giugno del 2014 il Direttore Generale di ciascuna ALER trasmette al Centro unico di vigilanza e controllo, i seguenti prospetti ricognitivi, in forma tabellare: - Condomini misti, raggruppati per Comune di localizzazione degli alloggi: a. numero complessivo stabili e numero complessivo alloggi; - Autogestioni, raggruppate per Comune di localizzazione degli alloggi: a. numero complessivo degli alloggi e degli inquilini complessivamente interessati; Ulteriori dati e informazioni, in forma tabellare o riassuntiva, necessari all'attività istituzionale di Regione Lombardia, dovranno essere forniti dal Direttore generale di ciascuna Aler, a richiesta, anche in relazione alle necessità dell'osservatorio regionale sulla condizione abitativa Entro il 30 giugno del 2014 il Direttore Generale di ciascuna ALER trasmette al Centro unico di vigilanza e controllo la rendicontazione dei Programmi di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio autorizzati dalla Giunta Regionale, con particolare riferimento al numero delle unità abitative alienate, all ammontare dei proventi percepiti ed al relativo utilizzo effettuato e programmato. Non potranno comunque essere autorizzati nuovi Programmi, in mancanza di una rendicontazione puntuale rispetto a quelli esistenti. Entro il 30 settembre del 2014, inoltre, il Direttore Generale di ciascuna ALER trasmette al Centro unico di vigilanza e controllo il Piano di reinvestimento delle economie accertate a seguito della chiusura dei procedimenti loro trasferiti in materia di edilizia residenziale pubblica, in attuazione dell art. 13 della l.r. 27/2009, così come modificata con l.r. 17/2013. Resta inteso che per le Aler incorporande, il suddetto Piano di reinvestimento, nel rispetto della scadenza indicata, dovrà essere preventivamente autorizzato ai sensi della D.g.r. 300 del 19 giugno 2013 dal Direttore Generale Casa, Housing Sociale e Pari Opportunità. Area Comunicazione, Qualità dei servizi e dell abitare sociale Il cittadino/utente è punto di riferimento e destinatario principale cui l ALER deve rispondere in quanto soggetto pubblico a cui l utente chiede di essere rappresentato. A tal fine l azione amministrativa e gestionale deve essere improntata alla cultura del servizio di qualità e tendere alla soddisfazione dei destinatari garantendo, tra gli altri, il diritto di accesso ai flussi informativi, l orientamento in modo unitario e integrato al sistema dei servizi alla persona, chiarezza amministrativa, omogeneità, aggiornamento, consultabilità dei dati, tempestività di risposta, con particolare attenzione a chi, per difficoltà personali e sociali, non è in grado di farlo in modo autonomo. Nell esercizio di tale attività le aziende tutelano il diritto di accesso all informazione dei cittadini al sistema aziendale secondo criteri di trasparenza, equità, fruibilità. A tal fine le Aler devono adottare e pubblicare entro il 30 giugno 2014, la Carta unificata dei Servizi delle ALER di cui all allegato schema (Allegato 7) facendo specifico riferimento ai parametri e agli indicatori dei livelli di servizio in essa indicati quali strumenti di riferimento per misurare la qualità dei servizi erogati ai propri utenti, ed effettuare, entro il 30 giugno 2015, una ricognizione della qualità percepita attraverso appositi strumenti e periodici momenti di confronto con gli utenti (customer satisfaction), nel pieno rispetto del principio della trasparenza. Il sito web dell Azienda deve essere periodicamente aggiornato e devono essere messi a disposizione del cittadino tutte le informazioni sui servizi offerti dall Azienda, le modalità di accesso e le relative modulistiche. Le Aler devono inoltre garantire l accesso alle informazioni e agli atti approvati dall azienda di cui è prevista la pubblicazione online, avendo cura di aggiornare dati e schede informative lì ove necessario, assicurando qualità informativa e immediata reperibilità 9

13 delle informazioni di interesse pubblico, ottemperando peraltro a tutte le previsioni della normativa vigente in materia di pubblicità e trasparenza (DL.gs 33/2013). Le Aler sono tenute a condividere preventivamente con la Direzione Generale Casa, Housing sociale e Pari opportunità, il piano annuale di comunicazione e le iniziative di comunicazione da realizzare: eventi di carattere pubblico/sociale, inaugurazioni nuovi interventi di edilizia residenziale pubblica, conferenze stampa, pubblicazioni, con particolare riferimento a quelle iniziative in cui è previsto un forte coinvolgimento dei cittadini e dei diversi attori sociali e avendo cura di utilizzare il logo abbinato Regione/Aler su ogni azione e prodotto di comunicazione pubblica. Al fine di migliorare la relazione con i cittadini, utenti dei servizi abitativi, e la propria capacità organizzativa e funzionale sperimentando nuove forme di gestione sociale le Aler sono tenute a presentare almeno una proposta progettuale in relazione alla specifica iniziativa regionale, di prossima attivazione, denominata Laboratori sociali di quartiere: nuovi spazi di attivazione sociale. Tale iniziativa, promossa e finanziata da Regione Lombardia, costituisce un importante occasione per le Aler di sviluppare contenuti gestionali innovativi e maggiormente coerenti con la loro funzione sociale, legata alle specifiche caratteristiche dei cittadini per i quali esse garantiscono la buona conduzione e il mantenimento delle abitazioni". Ai fini della condivisione delle iniziative istituzionali di interesse territoriale, le Aler devono inoltre garantire un costante raccordo con le Sedi Territoriali Regionali (STER) di riferimento nell ambito delle azioni di comunicazione integrata e partecipare agli incontri periodici (Tavolo comunicazione integrata) organizzati dalla Direzione Generale Casa, Housing sociale e Pari opportunità, per favorire l aggiornamento, la condivisione delle iniziative e il coinvolgimento reciproco. ALLEGATI - Schema Piano dei conti stato patrimoniale/conto economico; - Schema Stato patrimoniale riclassificato; - Schema Conto economico riclassificato; - Indicatori gestione economico/finanziaria; - Schema flussi trimestrali di cassa; - Schema Carta unificata dei Servizi delle ALER. 10

14 PIANO DEI CONTI - STATO PATRIMONIALE sp1 ATTIVO ELENCO VOCI CONTABILI VOCE DI RIFERIMENTO NELLO S.P. RICLASSIFICATO CREDITI PER CAPITALE DI DOTAZIONE DELIBERATO DA VERSARE Crediti per capitale di dotazione deliberato da versare IMMOBILIZZAZIONI IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Costi di impianto e ampliamento D1 Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità D2 Diritto di brevetto industriale e diritti utilizzazione delle opere dell'ingegno Software di proprietà Fondo amm.to software di proprietà Software in licenza d'uso Fondo amm.to software in licenza d'uso D3 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Logo aziendale D4 Avviamento Avviamento D5 Immobilizzazioni in corso e acconti Aree Urbanizzazioni Indagini geognostiche Imprevisti Spese tecniche generali D6 Altre immobilizzazioni immateriali Software di produzione interna Fondo amm.to software di produzione interna Altre immobilizzazioni immateriali D7 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Terreni e fabbricati Terreni Stabili di proprietà in locazione E1 E1

15 Fondo amm.to stabili di proprietà in locazione Stabili in propriet. superficiaria in locazione Fondo amm.to stabili in proprietà superficiaria in locazione Stabili di proprietà ad uso diretto Fondo amm.to stabili di proprietà ad uso diretto Stabili in proprietà superficiaria ad uso diretto Fondo amm.to stabili in proprietà superficiaria ad uso diretto Stabili di proprietà in promessa vendita Altri stabili meno E1 E1 meno E1 E1 meno E1 E1 meno E1 E1 E1 Impianti e macchinari Impianti generici Fondo amm.to impianti generici Impianti specifici Fondo amm.to impianti specifici Macchinari Fondo amm.to macchinari E2 meno E2 E2 meno E2 E2 meno E2 Attrezzature industriali e commerciali Attrezzature Fondo amm.to attrezzature Impianti di allarme, fotografici ed audiovisivi Fondo amm.to impianti di allarme, fotografici ed audiovisivi E3 meno E3 E3 meno E3 Altri beni Mobili Fondo amm.to mobili Arredi Fondo amm.to arredi Macchine ufficio elettroniche Fondo amm.to macchine ufficio elettroniche Autovetture e furgoni Fondo amm.to autovetture e furgoni Altri beni materiali Fondo amm.to altri beni materiali E4 meno E4 E4 meno E4 E4 meno E4 E4 meno E4 E4 meno E4 Immobilizzazioni materiali in corso e acconti Acconti ad imprese Interventi costruttivi Interventi di recupero E5 E5 E5 IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE Partecipazioni Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni in imprese collegate Partecipazioni in altre imprese F1)a) F1)b) F1)c) Crediti con scadenza oltre l'esercizio successivo Crediti verso imprese controllate Crediti verso imprese collegate Crediti verso Stato Crediti verso altri Enti Pubblici Crediti verso altri F3a) F3b) F3c) F3e) F3f)

16 Crediti verso Regione Crediti verso utenti Crediti verso clienti F3d) F3g) F3h) Altri titoli Altri titoli immobilizzati F2 ATTIVO CIRCOLANTE RIMANENZE Materie prime sussidiarie e di consumo Materiali Aree destinate alla vendita C.c)1) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati Nuove costruzioni in corso destinate alla vendita Interventi di recupero destinati alla vendita C.c)2) Lavori in corso su ordinazione Interventi edilizi per conto terzi destinati alla vendita C.c)3) Prodotti finiti Fabbricati ultimati destinati alla vendita C.c)4) Acconti a fornitori Acconti a imprese C.c)5) CREDITI Crediti verso utenti e clienti Crediti verso utenti in locazione B1) Crediti da servizi a rimborso per fatture da emettere (conguaglio) B1) Crediti e rimborsi gestione stabili per conto terzi B2) Corrispettivi e rimborsi gestione stabili in condominio B2) Corrispettivi e rimborsi diversi per gestione stabili B1) Crediti per dilazioni B1) Crediti da alienazioni B2) Crediti verso altri clienti B2) Crediti per fatture da emettere B2) Fondo svalutazione crediti meno B1) Crediti verso imprese controllate Crediti verso imprese controllate B3) Crediti verso imprese collegate Crediti verso imprese collegate B4) Crediti per Gestione speciale Crediti v/cer B5) Altri crediti gestione speciale B5) Crediti verso altri Crediti verso Stato Crediti verso Regione Crediti verso altri Enti territoriali Crediti verso Erario B6)a) B6)b) B6)c) B6)e)

17 Crediti verso Enti mutuanti per somme da erogare Crediti diversi B6)f) B6)g) ATTIVITA' FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni in imprese controllate C.a)1) Partecipazioni in imprese collegate Partecipazioni in imprese collegate C.a)2) Altre partecipazioni Altre partecipazioni C.a)3) Altri titoli Titoli obbligazionari Titoli di Stato B.O.T. C.a)4) C.a)4) C.a)4) Altri crediti - attività che non costituiscono immobilizzazioni Banca d'italia C.a)4) DISPONIBILITA' LIQUIDE Depositi bancari e postali Depositi bancari presso cassiere Altre banche Poste A3)a) A3)b) A3)c) Assegni Assegni A2) Denaro e valori in cassa Piccola cassa o Cassa contanti A1) Valori bollati A1) RATEI E RISCONTI ATTIVI Ratei e risconti attivi Ratei attivi Risconti attivi Risconti attivi pluriennali C.b)1) C.b)1) G1 sp2 PATRIMONIO NETTO PATRIMONIO NETTO Capitale P1) Dotazioni Devoluzioni Donazioni Riserve di rivalutazione P2) Riserve di rivalutazione Riserva legale P3)

18 Fondo di riserva Riserve statutarie Fondo finanziamento e sviluppo investimenti Altre Riserve Riserva contributi accantonati art. 55 TUIR : Riserva contributi c/capitale dello Stato e di altri Enti Riserva contributi c/capitale di Regione Lombardia P4)a) Riserva Contrib. In c/capitale ex CER (STATO) utilizzo fondi G.S. L.513/77 e L.560/93 Riserva Contrib. In c/capitale ex l.r. 27/2009 (ex l.r. 27/2007 e l.r. 6/2007) Altre riserve: Riserve facoltative Fondo contributi frazionati art. 55 TUIR Riserve da arrotondamento Riserva acquisizione alloggi (titolo gratuito) Riserva per sviluppo e conservazione del patrimonio P4)b) P4)b) P4)c) P4)b) P4)d) Utili o perdite portate a nuovo Utile portate a nuovo P5) Perdite portate a nuovo P5) Utile o perdita dell'esercizio Utile d'esercizio P6) Perdita d'esercizio P6) sp3 PASSIVO FONDI PER RISCHI ED ONERI Fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili Fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili Fondi per imposte Fondi per imposte a breve termine Fondi per imposte a medio/lungo termine Altri fondi Altri fondi a breve termine Altri fondi a medio/lungo termine Fondo manutenzione Fondo manutenzione a breve termine Fondo manutenzione a medio/lungo termine N2b) L1 N1 L2b) N2)b) L2)a) N2)a) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO Fondo trattamento di fine lavoro subordinato Fondo trattamento di fine rapporto (in Azienda) Fondo integrativo di previdenza TFR accantonato presso INPS M4 N2b) M4 DEBITI Prestiti obbligazionari M2) Prestiti obbligazionari Debiti bancari e postali Debiti verso Tesoriere entro 12 mesi Debiti verso Tesoriere oltre 12 mesi Debiti verso banche entro 12 mesi Debiti verso banche oltre 12 mesi Debiti verso poste Mutui Mutui con contributo dello Stato e di altri Enti entro 12 mesi H5)a) M3)a) H5)b) M3)b) M3)c) H4

19 Mutui con contributo dello Stato e di altri Enti oltre 12 mesi Mutui senza contributi entro 12 mesi Mutui senza contributi oltre 12 mesi M1 H4 M1 Mutui edilizia agevolata entro 12 mesi H4) Mutui edilizia agevolata oltre 12 mesi M1) Acconti Acconti da clienti Anticipi da cessionari per acquisto alloggi H10 Debiti verso fornitori H1) Fornitori Fornitori c/fatture da ricevere Percettori di compensi Debiti rappresentati da titoli di credito H6) Debiti rappresentati da titoli di credito Debiti verso imprese controllate Debiti verso imprese controllate entro 12 mesi H7) Debiti verso imprese controllate oltre 12 mesi M3)e) Debiti verso imprese collegate Debiti verso imprese collegate entro 12 mesi H8) Debiti verso imprese collegate oltre 12 mesi M3)d) Debiti verso Stato (CER) per Gestione Speciale Contributi destinati ex art. 25 L.513/77 : Contributi non vincolati alle destinazioni ex art. 25 L.513/77 Altri contributi M3)f) Debiti tributari H2) Debiti tributari Debiti verso Erario per ritenute Debiti verso Istituti di previdenza e di sicurezza sociale H3) Enti previdenziali ed assistenziali Altri debiti Depositi cauzionali : M2) Enti diversi : H10) Debiti verso personale dipendente H10) Debiti diversi : Debiti diversi entro 12 mesi H10) Debiti diversi oltre 12 mesi M2) Contributi per investimenti ex L. 560/93 : M3)f) RATEI E RISCONTI PASSIVI Ratei e risconti passivi Ratei passivi I1) Risconti passivi I1) Risconti passivi pluriennali - immobili con contributo O1

20 PIANO DEI CONTI - CONTO ECONOMICO ce4 RICAVI CONTO VOCE DI RIFERIMENTO NEL C.E. RICLASSIFICATO VALORE DELLA PRODUZIONE RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI Ricavi da vendita immobili Ricavi da immobili costruiti per la vendita Ricavi da immobili costruiti per locazione e successivamente destinati a vendita A1a) Canoni di locazione A1b) Canone Sociale Canone Moderato Altri canoni ERP Canoni per locazione temporanea Altri canoni non ERP Canoni per Box Canoni per Negozi Altri Canoni unità immobiliari ad uso diverso Canoni alloggi dei Comuni Indennità di occupazione di alloggi senza titolo Canoni diversi Affitti delle aree Altri proventi A1c) Proventi per amministrazione stabili Corrispettivo gestione unità immobiliari cedute Corrispettivo gestione unità immobiliari in locazione Compenso gestione alloggi c/terzi Compensi per gestioni condominiali A1d) tranne 2a voce A1)f) Compensi diversi Rimborsi per amministrazione stabili Rimborsi per bollettazione e riscossione canoni Rimborsi per stipulazione contratti Rimborsi per procedimenti legali Rimborsi utenze e servizi Rimborsi per spese reversibili per c/terzi Rimborsi Diversi A1d) tranne 4a voce A1)f) Rimborsi per manutenzione stabili Rimborsi da inquilini per spese di manutenzione A1e) Rimborsi da terzi per spese di manutenzione Corrispettivi diversi A1)g) Corrispettivi tecnici per altri interventi e c/terzi Corrispettivi diversi VARIAZIONI DEGLI INTERVENTI EDILIZI IN CORSO DI COSTRUZIONE O FINITI DESTINATI ALLA VENDITA A2)

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