DELIBERAZIONE N X / 1272 Seduta del 24/01/2014

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DELIBERAZIONE N X / 1272 Seduta del 24/01/2014"

Transcript

1 DELIBERAZIONE N X / 1272 Seduta del 24/01/2014 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI PAOLA BULBARELLI MARIA CRISTINA CANTU' CRISTINA CAPPELLINI ALBERTO CAVALLI MAURIZIO DEL TENNO GIOVANNI FAVA MASSIMO GARAVAGLIA MARIO MELAZZINI ANTONIO ROSSI CLAUDIA TERZI Con l'assistenza del Segretario Marco Pilloni Su proposta dell'assessore Paola Bulbarelli Oggetto DIRETTIVE ALLE AZIENDE LOMBARDE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE (ALER) PER L ANNO 2014 Il Dirigente Il Direttore Generale Francesco Maria Foti Rosangela Morana L'atto si compone di 51 pagine di cui 48 pagine di allegati parte integrante

2 VISTO l art. 1 della L.R. 30/2006 con cui è stato istituito il Sistema Regionale e sono stati definiti i soggetti che lo costituiscono tra cui le Aziende Lombarde per l Edilizia Residenziale (ALER) come individuato nell allegato A1, Sezione II, art. 1; VISTO l art. 48 dello Statuto Regionale Enti del sistema regionale che ha stabilito che le funzioni amministrative riservate alla Regione possono essere esercitate anche tramite enti dipendenti, aziende, agenzie e altri organismi, istituiti e ordinati con legge regionale e sottoposti al controllo ed alla vigilanza della Regione; VISTA la L.R. 14/2010 che, in attuazione dello Statuto regionale, ha modificato l art. 1 comma 1 ter della L.R. 30/2006 prevedendo che i compiti operativi e le attività gestionali riconducibili alle funzioni amministrative riservate alla Regione sono svolti, di norma, tramite gli enti del Sistema regionale come individuati con deliberazione della Giunta regionale, sulla base delle competenze attribuite; VISTO l art. 79 ter, della L.R. 34/1978, che stabilisce che i soggetti del Sistema Regionale concorrono con la Regione alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica e che, a tal fine, la Giunta regionale individua gli interventi e le misure attuative necessari graduandoli in relazione alla tipologia degli enti medesimi; VISTA la L.R. 2 dicembre 2013, n. 17 Modifiche alla legge regionale 4 dicembre 2009, n. 27 (Testo unico delle leggi regionali in materia di edilizia residenziale pubblica), che ha delineato il nuovo assetto della gestione dell edilizia residenziale pubblica lombarda, in particolare: - è stata introdotta la figura del presidente amministratore unico al posto del Consiglio di amministrazione; - è stato disciplinato l accorpamento delle attuali 13 ALER in 5 aziende (MILANO; LODI-PAVIA; BRESCIA-CREMONA-MANTOVA; BERGAMO-LECCO-SONDRIO; BUSTO ARSIZIO-COMO-MONZA E BRIANZA-VARESE); - si è stabilito che gli accorpamenti delle Aler avvengono mediante fusione per incorporazione entro 12 mesi dall entrata in vigore della legge di riforma; VISTA la D.g.r. del 23 dicembre 2013, n. 1207, con la quale si procede alla nomina dei Presidenti delle ALER di cui alla citata L.R. 17/2013, stabilendo inoltre in relazione alla necessità di supportare i Presidenti anche nel percorso di accompagnamento nelle procedure di fusione, la loro attività sia sottoposta a valutazione mediante verifiche e monitoraggi periodici, con cadenza al massimo semestrale; 1

3 RICHIAMATI in particolare i poteri di coordinamento, indirizzo, vigilanza e controllo della Regione sull attività, sugli organi e sugli atti delle Aler di cui all art. 2 comma 1, lett. p), art. 5 commi 1) e 4), art. 23 commi 2), 3) e 4) e art. 24; DATO ATTO che le disposizioni ed i vincoli contenuti nella presente deliberazione si configurano quali atti di indirizzo e programmazione ai fini e per gli effetti di cui all art. 11 della L.R. 32/2008; RICHIAMATI tutti i Provvedimenti Organizzativi della X Legislatura in particolare la D.g.r. del 29 aprile 2013 n. 87 II Provvedimento Organizzativo 2013 ; RITENUTO, quindi, di approvare le seguenti determinazioni, contenute nell allegato A Direttive alle ALER- Soggetti del Sistema regionale di cui all allegato A1, Sezione II, art. 1 della l.r. 30/2006, che costituisce parte integrante del presente provvedimento; All'unanimità dei voti espressi nelle forme di legge; D E L I B E R A 1. di approvare le Direttive alle Aziende Lombarde per l Edilizia Residenziale (ALER) per l anno 2014 di cui all'allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 2. di dare atto che le disposizioni ed i vincoli contenuti nella presente si configurano quali atti di coordinamento, indirizzo ai fini e per gli effetti di cui all art. 11 della L.R. 32/2008 e agli artt. 2 comma 1, lett. p) e 5 commi 1) e 4) della L.R. 27/2009 e di richiedere pertanto agli organi di amministrazione ed ai vertici dirigenziali delle ALER di prendere atto formalmente, per quanto di competenza, delle determinazioni regionali. IL SEGRETARIO MARCO PILLONI 2

4 ALLEGATO A Direttive alle Aziende Lombarde per l Edilizia Residenziale (ALER) per l anno 2014, quali soggetti del Sistema regionale di cui all Allegato A1, Sezione II, Art. 1 della Legge regionale n. 30/2006 SEZIONE GENERALE 1. Quadro normativo di riferimento in materia di indirizzo, vigilanza e controllo Lo scorso 26 novembre il Consiglio regionale ha approvato la legge di riforma delle Aziende Lombarde per l Edilizia Residenziale (ALER). Si tratta del primo passo di un più ampio processo di riforme destinato a incidere significativamente sul quadro delle politiche abitative in Lombardia. La legge regionale 2 dicembre 2013 n. 17 è intervenuta modificando il numero, l assetto organizzativo e l articolazione territoriale delle aziende: sotto il primo profilo, al posto delle precedenti 13 Aziende, corrispondenti alle province lombarde e a Busto Arsizio, si trova ora un articolazione di sole 5 aziende, suddivise territorialmente in unità organizzative territoriali (UOG), che rappresentano le articolazioni operative dell azienda, in cui si realizzerà l incontro con le istanze dei cittadini e degli utenti del sistema dell edilizia residenziale pubblica. Il Consiglio territoriale, in cui siede una rappresentanza dei Sindaci del territorio, è invece la sede di incontro e confronto per la definizione delle politiche abitative dell intero ambito coperto dall Azienda. Per quanto riguarda la governance, la principale novità - oltre al già citato Consiglio territoriale - riguarda l esigenza di ridurre i costi della politica, individuando un unico amministratore al posto dell attuale consiglio di amministrazione. Viene mantenuta una netta distinzione tra i compiti di indirizzo e quelli più propriamente gestionali, attribuiti esclusivamente al Direttore generale. Per quanto concerne i rapporti con Regione Lombardia, la Lr 27/2009 come modificata dalla Lr 17/2013, conferma per la Regione la funzione di coordinamento, vigilanza e controllo sulle Aziende lombarde per l'edilizia residenziale (art. 2, comma 1, lettera p). Inoltre, la Giunta regionale fissa i criteri e i parametri per la valutazione dell'efficacia degli interventi delle ALER, nonché per l'efficienza del loro funzionamento; tali criteri e parametri tengono conto del rapporto fra personale impiegato, risorse e patrimonio gestito (art. 5, comma 4, L.r. 27/2009). L attività di coordinamento, vigilanza e controllo sulle ALER viene esercitata sia sugli organi (art. 16, comma 3, L.r. 27/2009), che sugli atti (L.r. 27/2009: art. 24, comma 1, art. 23 commi 2, 3 e 4, art. 14). Coerentemente con la natura dell ente, non è previsto, un controllo generalizzato sugli atti e il controllo sugli organi (Presidente) è limitato ai casi previsti dalla legge (art. 16 e 24, Lr 27/2009). Per dare attuazione al disposto normativo di cui sopra, la Giunta regionale approva annualmente le direttive alle ALER, quali atti di indirizzo e programmazione, relativamente a differenti tematiche, richiedendone il recepimento sia agli organi di amministrazione che alla dirigenza apicale delle stesse ALER. 1

5 2. Ambito di applicazione delle Direttive regionali per il 2014 Le disposizioni contenute nelle deliberazioni della Giunta regionale di seguito elencate sono abrogate e sostituite con le disposizioni delle presenti Direttive che hanno validità anche per gli anni successivi, a meno di espressa abrogazione: - DGR del 23 dicembre 2009 n Determinazioni per i soggetti del sistema regionale Allegato C - DGR del 29 dicembre 2010 n.1151 Determinazioni per i soggetti del sistema regionale per l anno 2011 Allegato D - DGR del 6 dicembre 2011 n.2628 Determinazioni per i soggetti del sistema regionale per l anno 2012 Allegato C - DGR del 26 ottobre 2012 n.4356 Direttive 2013 alle Aziende Lombarde per l Edilizia Residenziale - DGR del 27 giugno 2013 n. 318 Linee guida per favorire una maggiore trasparenza in acquisizione di beni e servizi e affidamento lavori - DDUO del 14 maggio 2010 n Istituzione del Centro unico di vigilanza e controllo La competente Unità Organizzativa Programmazione delle Politiche Abitative della Direzione generale Casa, Housing sociale e Pari opportunità, assume la funzione di Centro unico di vigilanza e controllo sulle Aler, che opera al fine di garantire: - sistematicità nell attività di vigilanza e controllo sugli atti e le attività delle Aler; - sistematicità dei flussi informativi verso la Presidenza della Giunta regionale in ordine agli esiti dell attività di vigilanza e controllo sull attività e sugli organi delle ALER; - un riferimento funzionale unitario per le Aler e gli organi di controllo interni alle Aziende stesse, in ordine agli adempimenti derivanti dagli atti di programmazione, indirizzo e controllo della Giunta regionale nei confronti delle Aler; Nello svolgimento dell attività di vigilanza e controllo sulle Aler, il Centro unico di vigilanza e controllo: - monitora gli adempimenti da parte delle Aler connessi agli atti di indirizzo ed agli obiettivi regionali assegnati alle Aler; - verifica la completezza e la conformità delle informazioni acquisite, connesse agli adempimenti richiesti e si attiva in ordine a ritardi o mancati adempimenti, verificandone le ragioni ed assegnando un congruo tempo per adempiere; - predispone report e relazioni periodiche agli organi e alle strutture della Giunta regionale, in ordine agli esiti dell attività di vigilanza e controllo sulle attività e sugli organi delle Aler. Il Centro unico di vigilanza e controllo nel corso del 2014, oltre al monitoraggio degli adempimenti richiesti, procederà ad effettuare una o più verifiche in loco presso ciascuna ALER, per accertare l andamento della gestione anche al fine di attivare le eventuali o necessarie misure correttive, in caso di ritardi o inadempimenti. Gli esiti delle verifiche in loco formeranno oggetto di un apposito Rapporto contenente le raccomandazioni con relative modalità e tempi di adeguamento, che sarà inoltrato al legale rappresentante dell ALER e al suo direttore generale. La Direzione generale Casa, Housing sociale e Pari opportunità, predispone un Rapporto annuale contenente gli esiti: a. dell attività di vigilanza e controllo sulle Aler effettuata dal Centro unico regionale; b. del monitoraggio degli adempimenti previsti dalle Direttive regionali; 2

6 c. dello stato di attuazione degli obiettivi assegnati ai direttori generali delle Aler di cui alle relazioni semestrali, ai sensi dell art. 19, comma 7, lettera e) della l.r. n. 27/2009. Il Rapporto annuale sarà inoltrato al legale rappresentante dell Aler, al Direttore generale e alla Presidenza della Giunta regionale, ferma restando eventuali specifiche informative al Presidente della Giunta regionale in merito ad atti o fatti meritevoli di attenzione. La relazione semestrale sullo stato sullo stato di attuazione degli obiettivi assegnati al direttore generale dell Aler, ai sensi dell art. 19, comma 7, lettera e) della l.r. n. 27/2009, è trasmessa a cura del direttore generale al Centro unico di vigilanza e controllo entro il 30/6/2014 ed entro il 31/12/ Attuazione della Lr 2 dicembre 2013, n. 17 Allo scopo di promuovere un processo organico e coordinato di transizione verso il nuovo assetto di governance stabilito dalla Lr 17/2013, con riguardo particolare ai processi di fusione per incorporazione che devono concludersi entro 12 mesi dall entrata in vigore della citata legge regionale di modifica (art. 27, come modificato dalla Lr 17/2013), la Direzione generale Casa, Housing sociale e Pari opportunità, attiverà, successivamente alla nomina dei Presidenti e dei Direttori generali delle 5 nuove Aler, un azione di raccordo tecnico con le Aler, avvalendosi se necessario, del supporto tecnico-specialistico degli enti e delle società del sistema regionale di cui alla Lr 30/2006. SEZIONE INDIRIZZI In questa sezione, sono riportati gli Indirizzi annuali, intesi come obiettivi aziendali per l anno 2014, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 16 e 19 della Lr 17/2013 come modificata e integrata dalla Lr 17/ Per le Aler interessate dai processi di accorpamento ai sensi dell art. 27, comma 1 della Lr 27/2009, come modificata e integrata dalla Lr 17/2013; completare entro il 30 giugno 2014 le attività necessarie e propedeutiche alla fusione per incorporazione, in particolare, il progetto di fusione per incorporazione semplificata ex art 2505 c.c. e la ricognizione dei rapporti giuridici attivi e passivi, inclusi quelli relativi al personale, ai beni patrimoniali e ai rapporti economico finanziari, ai sensi della D.g.r. n. 1207/13; Si ricorda che ai sensi dell art. 27, comma 11 della Lr 27/2009, come modificata dalla Lr 17/2013, il presidente di ciascuna ALER definisce e approva entro 180 gg dall insediamento il piano organizzativo di riassetto delle società partecipate e controllate, al fine di una loro razionalizzazione, con adeguate forme di tutela dei posti di lavoro. 2. Per la sola Aler di Milano; adottare entro il 30 giugno 2014 il piano di risanamento aziendale coerente con le risultanze della due diligence; 3. Per l anno 2014 è vietata l assunzione di nuovo personale. Ciascuna ALER è altresì tenuta a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali del personale in servizio, come peraltro espressamente stabilito dell art. 27, comma 11 della Lr 27/2009, come modificata e integrata dalla Lr 17/2013. Per la sola Aler di Milano, tale divieto è limitato alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, in considerazione del processo di risanamento aziendale che verrà avviato sulla base degli esiti della Due Diligence regionale. 3

7 4. Avviare interventi di recupero per l incremento dell offerta abitativa, attraverso la riduzione significativa (obiettivo-target di riferimento per il 2014: 30% di alloggi interessati da interventi) del numero di alloggi sfitti, sia attraverso azioni dirette di riqualificazione, sia mediante il coinvolgimento di soggetti del terzo settore e degli inquilini. 5. Promuovere gestioni unitarie di funzioni o servizi a carattere trasversale tra le varie Aler nella nuova configurazione di cui alla l.r. 17/2013, attraverso le quali sia possibile recuperare efficienza economica, gestionale e finanziaria. 6. Procedere al riesame dei Programmi di vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica già autorizzati ma non realizzati, individuando forme alternative di valorizzazione del patrimonio. 7. Sostenere la qualità dell abitare sociale nei quartieri ERP, promuovendo nuove forme di gestione economicamente sostenibili con l obiettivo di costruire comunità di inquilini maggiormente responsabili e partecipative. 8. Per la sola Aler di Milano, attivare un presidio ad hoc per le emergenze entro il primo quadrimestre 2014 dandone informazione al Centro unico di vigilanza e controllo entro i 10 giorni successivi all attivazione. 9. Per quanto riguarda il compenso del Collegio dei Sindaci, non superare quello massimo previsto ai sensi del comma 11 dell articolo 2 della legge regionale 17 dicembre 2012, n. 18 (Legge finanziaria 2013). SEZIONE REGOLE In questa sezione, articolata in aree tematiche, vengono fissate le regole cui le ALER devono obbligatoriamente conformarsi secondo le modalità ed i tempi stabiliti dalle disposizioni medesime. Tali disposizioni hanno validità anche per gli anni successivi, a meno di espressa abrogazione. Area economico-finanziaria Il presupposto per la misurazione e la comparazione dell efficienza e dell economicità gestionale è rappresentato dalla sistematizzazione ed uniformazione dei criteri e delle procedure per la programmazione e la gestione finanziaria delle attività. A tal fine le ALER adottano gli schemi di seguito riportati e si adeguano per la gestione e la relativa consuntivazione a partire dall esercizio 2014, per la programmazione a partire dall esercizio 2015: a. Schema unico di Piano dei Conti e dei relativi criteri di rappresentazione dei valori economici espressi nelle riclassificazioni di conto economico e stato patrimoniale (Allegati ); b. Schema unico per la rilevazione trimestrale della gestione finanziaria, da restituire sia quali stime previsionali sia per i flussi effettivi (Allegato 5); c. Indicatori per la misurazione dell efficienza e della economicità della gestione (Allegato 6), finalizzati a misurare: la Liquidità; l Indebitamento; l Incidenza del personale; l Incidenza dei costi di amministrazione e generali; la Capacità di spesa per manutenzioni; 4

8 Il bilancio consuntivo per l anno 2014 dovrà essere redatto in forma unitaria fra l Aler incorporante e le Aler incorporate, mantenendo in allegato al bilancio stesso i bilanci consuntivi per l anno 2014 per ciascuna delle Aler che costituiscono l azienda ai sensi della l.r. 17/2013. Composizione del credito e Fondo svalutazione crediti: le ALER sono tenute a redigere un prospetto, allegato al bilancio consuntivo, che dettagli la composizione del credito lordo verso gli utenti, suddiviso per anno di insorgenza del credito e che ripartisca sui vari anni la dimensione del Fondo svalutazione crediti complessivo. Il Direttore generale dell Aler è tenuto a dare riscontro entro 30 giorni al Centro unico di vigilanza e controllo in merito a rilievi ai sensi dell art. 24, comma, l.r. 27/2009. Entro il 30 aprile 2014, il direttore generale di ciascuna Aler trasmette al Centro unico di vigilanza e controllo, una nota in forma tabellare con l indicazione dei valori economici complessivi sostenuti nell anno fiscale 2013 e riferiti alle seguenti imposte: IMU, IRAP, IRES, IVA pro-rata, Registro e Bollo. Ai fini di trasparenza e come previsto dalla vigente normativa, le ALER pubblicano in apposita sezione del sito internet aziendale il bilancio consuntivo redatto ai sensi della IV direttiva CEE, composto da conto economico, stato patrimoniale e nota integrativa. La competente Unità Organizzativa della Direzione generale Casa, Housing sociale e Pari opportunità, nel corso del 2014, proseguirà l attività del Gruppo di Lavoro tecnico insieme ai referenti di ciascuna Aler allo scopo di approfondire e sviluppare linee guida comuni in tema di organizzazione dei sistemi di controllo di gestione e dei relativi centri di costo. Il Collegio dei sindaci trasmette al Centro unico di vigilanza e controllo, copia dei verbali delle sedute entro i 10 giorni successivi ad ogni seduta. Il Centro unico di vigilanza e controllo può chiedere chiarimenti e approfondimenti nei successivi 30 giorni lavorativi, definendo in tale sede il termine per il riscontro previsto in ragione della complessità dei rilievi formulati. Il verbale del Collegio dei Sindaci deve dare evidenza: - della data e del luogo della riunione; - dei sindaci intervenuti e di quelli assenti, con specifica indicazione di quelli che hanno giustificato la propria assenza; - delle persone, che invitate, sono intervenute alla riunione e della loro qualifica; - dell attività svolta e degli accertamenti eseguiti distintamente per quanto concerne: a) osservanza della legge e dello statuto; b) rispetto dei principi di corretta amministrazione; c) adeguatezza dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile; - degli accertamenti eseguiti in ordine al fatto che gli amministratori abbiano oppure non abbiano compiuto operazioni: a) estranei all oggetto sociale; b) in cui un amministratore abbia un interesse per conto proprio o di terzi; c) che possono compromettere l integrità del patrimonio sociale; d) in contrasto con le deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione; - delle conclusioni raggiunte e delle eventuali deliberazioni; - di documenti eventualmente pervenuti al collegio da altri organi, comitati o soggetti. Il Collegio dei sindaci dovrà, altresì, rappresentare in modo espresso e puntuale nella Relazione allegata al Bilancio Consuntivo, elementi di specifica valutazione, in merito ai seguenti aspetti gestionali: a. risultato di bilancio; b. gestione dei proventi derivanti da alienazione di immobili; 5

9 c. andamento della morosità; d. avanzamento dell attuazione dei programmi di manutenzione; e. movimentazione del patrimonio, con particolare riferimento alle varie voci inerenti le riserve; f. adeguatezza della pianta organica ed efficacia delle consulenze; g. esposizione finanziaria relativamente a mutui ed anticipazioni; h. principali movimentazioni di cassa nel corso dell anno e situazione a fine esercizio; i. valutazione in merito alle Società partecipate, ove presenti, incentrata sull economicità e coerenza di tali partecipazioni rispetto alla mission aziendale; j. aree di criticità in ordine alla gestione. La relazione del Collegio Sindacale allegata al bilancio dovrà necessariamente contenere un paragrafo conclusivo recante le osservazioni e le proposte del Collegio medesimo. Il Collegio Sindacale entro il 30 aprile di ciascun anno dovrà redigere e trasmettere al Centro unico di vigilanza e controllo una informativa con riguardo alle società partecipate, laddove presenti, che includa tutte le notizie di interesse per la Giunta Regionale, tra le quali l oggetto sociale di dette società, i motivi per mantenere la partecipazione in relazione agli obiettivi strategici dell Aler, il risultato economico, l indice di indebitamento e l indice di liquidità e il budget previsionale. Area Organizzazione e Personale Ciascuna Aler : entro i successivi 90 giorni dalla fusione per incorporazione dovrà provvedere: a. all istituzione dell Organismo di Vigilanza ai sensi e per gli effetti del DLgs n. 231/2001; b. ad indicare il responsabile dell attuazione del piano di prevenzione della corruzione che potrà essere individuato anche nell'o.d.v. di cui al p.to a); c. all istituzione di apposite strutture di internal audit. entro gli ulteriori 180 giorni dovrà provvedere: d. all adozione dei MOG ai sensi e per gli effetti del DLgs n. 231/2001 ed alla loro pubblicazione sul sito internet aziendale; e. all adozione del Codice Etico ed alla sua pubblicazione sul sito internet aziendale. Il Direttore generale dell Aler provvede entro 5 giorni lavorativi all inoltro al Centro unico di vigilanza e controllo degli esiti derivanti dall attività svolta dagli Organismi di Vigilanza e dalla struttura di internal audit. Per quanto concerne le collaborazioni professionali, si ritiene opportuno precisare che il loro conferimento da parte della pubblica amministrazione è disciplinato dall art. 7, commi 6, 6-bis e ss del d.lgs. 165/01. Le Aler, in quanto enti pubblici economici (art. 11 l.r. nr.27/2009 ), non sono ricomprese tra le pubbliche amministrazioni soggette alla disciplina del d.lgs. 165/2001. Tale esclusione, tuttavia, non può essere interpretata nel senso che le ALER sono sollevate dall obbligo di conformarsi ai canoni di trasparenza, pubblicità, parità di trattamento nelle procedure di acquisizione delle collaborazioni professionali. In conclusione, anche per le ALER trova applicazione il rispetto delle procedure delineate dall articolo 7, commi 6 e seguenti del Dlgs. 165/01. Per l anno 2014 e comunque sino al completamento del processo di fusione per incorporazione, è vietata la costituzione di nuove società o enti strumentali, nonché l acquisizione di partecipazioni in società già costituite. 6

10 Area Contratti Fatte salve le scelte proprie del Responsabile Unico di Procedimento, si invitano le aziende a individuare le modalità di gara più appropriate al fine di garantire l attuazione tempestiva e qualitativamente migliore degli interventi, privilegiando il ricorso al criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa. A tal fine, entro il 30 giugno 2014, il Direttore Generale di ciascuna ALER trasmette al Centro unico di vigilanza e controllo la relazione semestrale ai sensi dell art. 19, comma 7, lett. e) della LR n. 27/2009, di cui alla Sezione generale, punto 3, dando conto delle scelte operate e dei tempi medi di attuazione degli interventi, distinguendo tra aggiudicazione mediante offerta economicamente più vantaggiosa e massimo ribasso. Tale relazione contiene altresì un prospetto di sintesi in merito alle procedure di gara, evidenziando il ricorso a procedure tradizionali o telematiche (SINTEL). Con le norme emanate dai provvedimenti in tema di Spending Review (DL n. 52/2012 e n. 95/2012, rispettivamente convertiti con L. n. 94/2012 e n. 135/2012) e con la legge di stabilità 2013 il Legislatore nazionale ha reso più pervasivo il programma di razionalizzazione degli acquisti delle pubbliche amministrazioni, delineando un obbligo generalizzato di ricorrere ai sistemi di acquisizione posti in essere da Consip e dalle centrali di acquisizione territoriali (ARCA in Lombardia), riducendo l acquisto autonomo a una facoltà residuale, il cui utilizzo è sottoposto a dei parametri restrittivi. Per quanto attiene l alienazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, prosegue la collaborazione sperimentale delle Aler con Agenzia Regionale Centrale Acquisti (ARCA) per la gestione delle aste mediante procedure telematiche e l utilizzo dei canali di comunicazione istituzionali messi a disposizione dall Agenzia ARCA al fine di garantire maggiore visibilità e pubblicità al patrimonio posto in vendita; le ALER devono comunicare preventivamente i dettagli informativi necessari per la pubblicazione all Agenzia ARCA. Le ALER sono pertanto tenute: - ad aderire alle Convenzioni attivate dall Agenzia Regionale Centrale Acquisti (ARCA), tramite l utilizzo del Negozio elettronico (NECA); - a partecipare alle campagne di raccolta fabbisogni proposte da ARCA al fine di valutare la fattibilità di gare aggregate regionali, fornendo le stime di fabbisogno relative alle varie categorie merceologiche richieste; - a utilizzare SINTEL per l acquisizione di beni e servizi e di norma anche per l affidamento di lavori, senza vincoli relativi all importo oggetto della trattativa. Eventuali deroghe saranno preventivamente valutate dalle singole Aziende con ARCA. L affidamento di beni, servizi e lavori con il sistema del cottimo fiduciario, qualora vi siano le condizioni per ricorrervi, deve avvenire nel rigoroso rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità dell azione amministrativa, nonché del principio di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, rotazione, proporzionalità e imparzialità. Le ALER si conformano, per l acquisizione di servizi e forniture in economia, alla disciplina ex all. A DGR IX/2534 del 2011 Acquisizione di beni e servizi in economia ed istituzione dell elenco fornitori telematico della Giunta Regionale della Lombardia e della DGR X/318 del 27/06/2013 Linee guida alle Aziende Lombarde per l edilizia residenziale (ALER) per favorire una maggiore trasparenza nell acquisizione di beni e servizi e nell affidamento di lavori, istituendo/migrando il proprio Elenco/Albo di operatori economici nell Elenco Fornitori Telematico presente in Sintel. 7

11 Area Tecnica e Patrimonio Le ALER devono garantire che il patrimonio immobiliare sia costantemente mantenuto in buono stato di conservazione, con attenzione ai necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria da programmare annualmente, privilegiando l utilizzo immediato delle risorse effettivamente disponibili. Un attenzione particolare deve essere prestata alla programmazione degli interventi che comportano la riqualificazione energetica degli edifici, unitamente ad un adeguato avanzamento delle relative attività progettuali finalizzate all accesso a possibili finanziamenti che dovessero rendersi disponibili, sia con fondi di provenienza nazionale che nell ambito della programmazione comunitaria 2014/2020. Le ALER devono allegare ai bilanci aziendali il Programma di manutenzione con le modalità ed i contenuti previsti da Decreto dirigenziale del 26 novembre 2009, n Linee guida per la predisposizione e la trasmissione alla Giunta regionale dei Programmi di manutenzione. La competente Unità Organizzativa della Direzione generale Casa, Housing sociale e Pari opportunità, nel corso del 2014, attiverà un Gruppo di Lavoro tecnico insieme ai referenti di ciascuna Aler allo scopo di valutare le strategie di manutenzione più adeguate in relazione alle caratteristiche degli immobili e le possibili implementazioni ai programmi di manutenzione in essere. Il Direttore Generale di ciascuna ALER trasmette, entro il 31 dicembre 2014, un resoconto sintetico delle attività svolte, al fine di monitorare criticità ricorrenti nei tempi e nelle modalità di risposta ed evidenziare possibili correttivi. Con cadenza semestrale, entro il 30 giugno e il 31 dicembre, il Direttore Generale di ciascuna ALER trasmette al Centro unico di vigilanza e controllo, i seguenti prospetti ricognitivi, in forma tabellare, relativi a: - Alloggi sfitti, raggruppati per Comune di localizzazione degli alloggi: a. numero complessivo di alloggi che necessitano di interventi di recupero/ristrutturazione e manutenzione; b. numero complessivo di alloggi per i quali sono in corso interventi di recupero/ristrutturazione e manutenzione; c. numero complessivo di alloggi recuperati e riassegnati nel semestre di riferimento; - Alloggi occupati abusivamente, raggruppati per Comune di localizzazione degli alloggi: a. numero complessivo degli alloggi occupati abusivamente; b. numero complessivo persone occupanti; c. stima del valore economico della mancata riscossione dei canoni (calcolato sul valore del canone base mensile) nel semestre di riferimento; - Alloggi assegnati in deroga, ai sensi degli artt. 14 e 15 del Reg. reg. n. 1/2011, raggruppati per Comune di localizzazione degli alloggi: a. numero complessivo alloggi assegnati nel semestre di riferimento; b. numero complessivo persone alloggiate nel semestre di riferimento; c. stima del valore economico della eventuale mancata riscossione dei relativi canoni nel semestre di riferimento. Le ALER devono allegare ai bilanci aziendali il Piano per la sicurezza relativo alle unità abitative occupate abusivamente secondo le modalità ed i contenuti previsti dalla DGR del 7 ottobre 2009, n

12 Entro il 30 giugno del 2014 il Direttore Generale di ciascuna ALER trasmette al Centro unico di vigilanza e controllo, i seguenti prospetti ricognitivi, in forma tabellare: - Condomini misti, raggruppati per Comune di localizzazione degli alloggi: a. numero complessivo stabili e numero complessivo alloggi; - Autogestioni, raggruppate per Comune di localizzazione degli alloggi: a. numero complessivo degli alloggi e degli inquilini complessivamente interessati; Ulteriori dati e informazioni, in forma tabellare o riassuntiva, necessari all'attività istituzionale di Regione Lombardia, dovranno essere forniti dal Direttore generale di ciascuna Aler, a richiesta, anche in relazione alle necessità dell'osservatorio regionale sulla condizione abitativa Entro il 30 giugno del 2014 il Direttore Generale di ciascuna ALER trasmette al Centro unico di vigilanza e controllo la rendicontazione dei Programmi di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio autorizzati dalla Giunta Regionale, con particolare riferimento al numero delle unità abitative alienate, all ammontare dei proventi percepiti ed al relativo utilizzo effettuato e programmato. Non potranno comunque essere autorizzati nuovi Programmi, in mancanza di una rendicontazione puntuale rispetto a quelli esistenti. Entro il 30 settembre del 2014, inoltre, il Direttore Generale di ciascuna ALER trasmette al Centro unico di vigilanza e controllo il Piano di reinvestimento delle economie accertate a seguito della chiusura dei procedimenti loro trasferiti in materia di edilizia residenziale pubblica, in attuazione dell art. 13 della l.r. 27/2009, così come modificata con l.r. 17/2013. Resta inteso che per le Aler incorporande, il suddetto Piano di reinvestimento, nel rispetto della scadenza indicata, dovrà essere preventivamente autorizzato ai sensi della D.g.r. 300 del 19 giugno 2013 dal Direttore Generale Casa, Housing Sociale e Pari Opportunità. Area Comunicazione, Qualità dei servizi e dell abitare sociale Il cittadino/utente è punto di riferimento e destinatario principale cui l ALER deve rispondere in quanto soggetto pubblico a cui l utente chiede di essere rappresentato. A tal fine l azione amministrativa e gestionale deve essere improntata alla cultura del servizio di qualità e tendere alla soddisfazione dei destinatari garantendo, tra gli altri, il diritto di accesso ai flussi informativi, l orientamento in modo unitario e integrato al sistema dei servizi alla persona, chiarezza amministrativa, omogeneità, aggiornamento, consultabilità dei dati, tempestività di risposta, con particolare attenzione a chi, per difficoltà personali e sociali, non è in grado di farlo in modo autonomo. Nell esercizio di tale attività le aziende tutelano il diritto di accesso all informazione dei cittadini al sistema aziendale secondo criteri di trasparenza, equità, fruibilità. A tal fine le Aler devono adottare e pubblicare entro il 30 giugno 2014, la Carta unificata dei Servizi delle ALER di cui all allegato schema (Allegato 7) facendo specifico riferimento ai parametri e agli indicatori dei livelli di servizio in essa indicati quali strumenti di riferimento per misurare la qualità dei servizi erogati ai propri utenti, ed effettuare, entro il 30 giugno 2015, una ricognizione della qualità percepita attraverso appositi strumenti e periodici momenti di confronto con gli utenti (customer satisfaction), nel pieno rispetto del principio della trasparenza. Il sito web dell Azienda deve essere periodicamente aggiornato e devono essere messi a disposizione del cittadino tutte le informazioni sui servizi offerti dall Azienda, le modalità di accesso e le relative modulistiche. Le Aler devono inoltre garantire l accesso alle informazioni e agli atti approvati dall azienda di cui è prevista la pubblicazione online, avendo cura di aggiornare dati e schede informative lì ove necessario, assicurando qualità informativa e immediata reperibilità 9

13 delle informazioni di interesse pubblico, ottemperando peraltro a tutte le previsioni della normativa vigente in materia di pubblicità e trasparenza (DL.gs 33/2013). Le Aler sono tenute a condividere preventivamente con la Direzione Generale Casa, Housing sociale e Pari opportunità, il piano annuale di comunicazione e le iniziative di comunicazione da realizzare: eventi di carattere pubblico/sociale, inaugurazioni nuovi interventi di edilizia residenziale pubblica, conferenze stampa, pubblicazioni, con particolare riferimento a quelle iniziative in cui è previsto un forte coinvolgimento dei cittadini e dei diversi attori sociali e avendo cura di utilizzare il logo abbinato Regione/Aler su ogni azione e prodotto di comunicazione pubblica. Al fine di migliorare la relazione con i cittadini, utenti dei servizi abitativi, e la propria capacità organizzativa e funzionale sperimentando nuove forme di gestione sociale le Aler sono tenute a presentare almeno una proposta progettuale in relazione alla specifica iniziativa regionale, di prossima attivazione, denominata Laboratori sociali di quartiere: nuovi spazi di attivazione sociale. Tale iniziativa, promossa e finanziata da Regione Lombardia, costituisce un importante occasione per le Aler di sviluppare contenuti gestionali innovativi e maggiormente coerenti con la loro funzione sociale, legata alle specifiche caratteristiche dei cittadini per i quali esse garantiscono la buona conduzione e il mantenimento delle abitazioni". Ai fini della condivisione delle iniziative istituzionali di interesse territoriale, le Aler devono inoltre garantire un costante raccordo con le Sedi Territoriali Regionali (STER) di riferimento nell ambito delle azioni di comunicazione integrata e partecipare agli incontri periodici (Tavolo comunicazione integrata) organizzati dalla Direzione Generale Casa, Housing sociale e Pari opportunità, per favorire l aggiornamento, la condivisione delle iniziative e il coinvolgimento reciproco. ALLEGATI - Schema Piano dei conti stato patrimoniale/conto economico; - Schema Stato patrimoniale riclassificato; - Schema Conto economico riclassificato; - Indicatori gestione economico/finanziaria; - Schema flussi trimestrali di cassa; - Schema Carta unificata dei Servizi delle ALER. 10

14 PIANO DEI CONTI - STATO PATRIMONIALE sp1 ATTIVO ELENCO VOCI CONTABILI VOCE DI RIFERIMENTO NELLO S.P. RICLASSIFICATO CREDITI PER CAPITALE DI DOTAZIONE DELIBERATO DA VERSARE Crediti per capitale di dotazione deliberato da versare IMMOBILIZZAZIONI IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Costi di impianto e ampliamento D1 Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità D2 Diritto di brevetto industriale e diritti utilizzazione delle opere dell'ingegno Software di proprietà Fondo amm.to software di proprietà Software in licenza d'uso Fondo amm.to software in licenza d'uso D3 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Logo aziendale D4 Avviamento Avviamento D5 Immobilizzazioni in corso e acconti Aree Urbanizzazioni Indagini geognostiche Imprevisti Spese tecniche generali D6 Altre immobilizzazioni immateriali Software di produzione interna Fondo amm.to software di produzione interna Altre immobilizzazioni immateriali D7 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Terreni e fabbricati Terreni Stabili di proprietà in locazione E1 E1

15 Fondo amm.to stabili di proprietà in locazione Stabili in propriet. superficiaria in locazione Fondo amm.to stabili in proprietà superficiaria in locazione Stabili di proprietà ad uso diretto Fondo amm.to stabili di proprietà ad uso diretto Stabili in proprietà superficiaria ad uso diretto Fondo amm.to stabili in proprietà superficiaria ad uso diretto Stabili di proprietà in promessa vendita Altri stabili meno E1 E1 meno E1 E1 meno E1 E1 meno E1 E1 E1 Impianti e macchinari Impianti generici Fondo amm.to impianti generici Impianti specifici Fondo amm.to impianti specifici Macchinari Fondo amm.to macchinari E2 meno E2 E2 meno E2 E2 meno E2 Attrezzature industriali e commerciali Attrezzature Fondo amm.to attrezzature Impianti di allarme, fotografici ed audiovisivi Fondo amm.to impianti di allarme, fotografici ed audiovisivi E3 meno E3 E3 meno E3 Altri beni Mobili Fondo amm.to mobili Arredi Fondo amm.to arredi Macchine ufficio elettroniche Fondo amm.to macchine ufficio elettroniche Autovetture e furgoni Fondo amm.to autovetture e furgoni Altri beni materiali Fondo amm.to altri beni materiali E4 meno E4 E4 meno E4 E4 meno E4 E4 meno E4 E4 meno E4 Immobilizzazioni materiali in corso e acconti Acconti ad imprese Interventi costruttivi Interventi di recupero E5 E5 E5 IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE Partecipazioni Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni in imprese collegate Partecipazioni in altre imprese F1)a) F1)b) F1)c) Crediti con scadenza oltre l'esercizio successivo Crediti verso imprese controllate Crediti verso imprese collegate Crediti verso Stato Crediti verso altri Enti Pubblici Crediti verso altri F3a) F3b) F3c) F3e) F3f)

16 Crediti verso Regione Crediti verso utenti Crediti verso clienti F3d) F3g) F3h) Altri titoli Altri titoli immobilizzati F2 ATTIVO CIRCOLANTE RIMANENZE Materie prime sussidiarie e di consumo Materiali Aree destinate alla vendita C.c)1) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati Nuove costruzioni in corso destinate alla vendita Interventi di recupero destinati alla vendita C.c)2) Lavori in corso su ordinazione Interventi edilizi per conto terzi destinati alla vendita C.c)3) Prodotti finiti Fabbricati ultimati destinati alla vendita C.c)4) Acconti a fornitori Acconti a imprese C.c)5) CREDITI Crediti verso utenti e clienti Crediti verso utenti in locazione B1) Crediti da servizi a rimborso per fatture da emettere (conguaglio) B1) Crediti e rimborsi gestione stabili per conto terzi B2) Corrispettivi e rimborsi gestione stabili in condominio B2) Corrispettivi e rimborsi diversi per gestione stabili B1) Crediti per dilazioni B1) Crediti da alienazioni B2) Crediti verso altri clienti B2) Crediti per fatture da emettere B2) Fondo svalutazione crediti meno B1) Crediti verso imprese controllate Crediti verso imprese controllate B3) Crediti verso imprese collegate Crediti verso imprese collegate B4) Crediti per Gestione speciale Crediti v/cer B5) Altri crediti gestione speciale B5) Crediti verso altri Crediti verso Stato Crediti verso Regione Crediti verso altri Enti territoriali Crediti verso Erario B6)a) B6)b) B6)c) B6)e)

17 Crediti verso Enti mutuanti per somme da erogare Crediti diversi B6)f) B6)g) ATTIVITA' FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni in imprese controllate C.a)1) Partecipazioni in imprese collegate Partecipazioni in imprese collegate C.a)2) Altre partecipazioni Altre partecipazioni C.a)3) Altri titoli Titoli obbligazionari Titoli di Stato B.O.T. C.a)4) C.a)4) C.a)4) Altri crediti - attività che non costituiscono immobilizzazioni Banca d'italia C.a)4) DISPONIBILITA' LIQUIDE Depositi bancari e postali Depositi bancari presso cassiere Altre banche Poste A3)a) A3)b) A3)c) Assegni Assegni A2) Denaro e valori in cassa Piccola cassa o Cassa contanti A1) Valori bollati A1) RATEI E RISCONTI ATTIVI Ratei e risconti attivi Ratei attivi Risconti attivi Risconti attivi pluriennali C.b)1) C.b)1) G1 sp2 PATRIMONIO NETTO PATRIMONIO NETTO Capitale P1) Dotazioni Devoluzioni Donazioni Riserve di rivalutazione P2) Riserve di rivalutazione Riserva legale P3)

18 Fondo di riserva Riserve statutarie Fondo finanziamento e sviluppo investimenti Altre Riserve Riserva contributi accantonati art. 55 TUIR : Riserva contributi c/capitale dello Stato e di altri Enti Riserva contributi c/capitale di Regione Lombardia P4)a) Riserva Contrib. In c/capitale ex CER (STATO) utilizzo fondi G.S. L.513/77 e L.560/93 Riserva Contrib. In c/capitale ex l.r. 27/2009 (ex l.r. 27/2007 e l.r. 6/2007) Altre riserve: Riserve facoltative Fondo contributi frazionati art. 55 TUIR Riserve da arrotondamento Riserva acquisizione alloggi (titolo gratuito) Riserva per sviluppo e conservazione del patrimonio P4)b) P4)b) P4)c) P4)b) P4)d) Utili o perdite portate a nuovo Utile portate a nuovo P5) Perdite portate a nuovo P5) Utile o perdita dell'esercizio Utile d'esercizio P6) Perdita d'esercizio P6) sp3 PASSIVO FONDI PER RISCHI ED ONERI Fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili Fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili Fondi per imposte Fondi per imposte a breve termine Fondi per imposte a medio/lungo termine Altri fondi Altri fondi a breve termine Altri fondi a medio/lungo termine Fondo manutenzione Fondo manutenzione a breve termine Fondo manutenzione a medio/lungo termine N2b) L1 N1 L2b) N2)b) L2)a) N2)a) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO Fondo trattamento di fine lavoro subordinato Fondo trattamento di fine rapporto (in Azienda) Fondo integrativo di previdenza TFR accantonato presso INPS M4 N2b) M4 DEBITI Prestiti obbligazionari M2) Prestiti obbligazionari Debiti bancari e postali Debiti verso Tesoriere entro 12 mesi Debiti verso Tesoriere oltre 12 mesi Debiti verso banche entro 12 mesi Debiti verso banche oltre 12 mesi Debiti verso poste Mutui Mutui con contributo dello Stato e di altri Enti entro 12 mesi H5)a) M3)a) H5)b) M3)b) M3)c) H4

19 Mutui con contributo dello Stato e di altri Enti oltre 12 mesi Mutui senza contributi entro 12 mesi Mutui senza contributi oltre 12 mesi M1 H4 M1 Mutui edilizia agevolata entro 12 mesi H4) Mutui edilizia agevolata oltre 12 mesi M1) Acconti Acconti da clienti Anticipi da cessionari per acquisto alloggi H10 Debiti verso fornitori H1) Fornitori Fornitori c/fatture da ricevere Percettori di compensi Debiti rappresentati da titoli di credito H6) Debiti rappresentati da titoli di credito Debiti verso imprese controllate Debiti verso imprese controllate entro 12 mesi H7) Debiti verso imprese controllate oltre 12 mesi M3)e) Debiti verso imprese collegate Debiti verso imprese collegate entro 12 mesi H8) Debiti verso imprese collegate oltre 12 mesi M3)d) Debiti verso Stato (CER) per Gestione Speciale Contributi destinati ex art. 25 L.513/77 : Contributi non vincolati alle destinazioni ex art. 25 L.513/77 Altri contributi M3)f) Debiti tributari H2) Debiti tributari Debiti verso Erario per ritenute Debiti verso Istituti di previdenza e di sicurezza sociale H3) Enti previdenziali ed assistenziali Altri debiti Depositi cauzionali : M2) Enti diversi : H10) Debiti verso personale dipendente H10) Debiti diversi : Debiti diversi entro 12 mesi H10) Debiti diversi oltre 12 mesi M2) Contributi per investimenti ex L. 560/93 : M3)f) RATEI E RISCONTI PASSIVI Ratei e risconti passivi Ratei passivi I1) Risconti passivi I1) Risconti passivi pluriennali - immobili con contributo O1

20 PIANO DEI CONTI - CONTO ECONOMICO ce4 RICAVI CONTO VOCE DI RIFERIMENTO NEL C.E. RICLASSIFICATO VALORE DELLA PRODUZIONE RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI Ricavi da vendita immobili Ricavi da immobili costruiti per la vendita Ricavi da immobili costruiti per locazione e successivamente destinati a vendita A1a) Canoni di locazione A1b) Canone Sociale Canone Moderato Altri canoni ERP Canoni per locazione temporanea Altri canoni non ERP Canoni per Box Canoni per Negozi Altri Canoni unità immobiliari ad uso diverso Canoni alloggi dei Comuni Indennità di occupazione di alloggi senza titolo Canoni diversi Affitti delle aree Altri proventi A1c) Proventi per amministrazione stabili Corrispettivo gestione unità immobiliari cedute Corrispettivo gestione unità immobiliari in locazione Compenso gestione alloggi c/terzi Compensi per gestioni condominiali A1d) tranne 2a voce A1)f) Compensi diversi Rimborsi per amministrazione stabili Rimborsi per bollettazione e riscossione canoni Rimborsi per stipulazione contratti Rimborsi per procedimenti legali Rimborsi utenze e servizi Rimborsi per spese reversibili per c/terzi Rimborsi Diversi A1d) tranne 4a voce A1)f) Rimborsi per manutenzione stabili Rimborsi da inquilini per spese di manutenzione A1e) Rimborsi da terzi per spese di manutenzione Corrispettivi diversi A1)g) Corrispettivi tecnici per altri interventi e c/terzi Corrispettivi diversi VARIAZIONI DEGLI INTERVENTI EDILIZI IN CORSO DI COSTRUZIONE O FINITI DESTINATI ALLA VENDITA A2)

LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO:

LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO: LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO: STATO PATRIMONIALE ATTIVO: + ATTIVO IMMOBILIZZATO: Investimenti che si trasformeranno in denaro in un periodo superiore ad un anno + ATTIVO CIRCOLANTE: Investimenti che

Dettagli

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC Il bilancio con dati a scelta Classe V ITC Il metodo da seguire Premesso che per la costruzione di un bilancio con dati a scelta si possono seguire diversi metodi, tutti ugualmente validi, negli esempi

Dettagli

DELIBERAZIONE N X / 825 Seduta del 25/10/2013

DELIBERAZIONE N X / 825 Seduta del 25/10/2013 DELIBERAZIONE N X / 825 Seduta del 25/10/2013 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI PAOLA BULBARELLI MARIA CRISTINA

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli LE NOVITÀ DELLA RIFORMA DEL DIRITTO SOCIETARIO SUL BILANCIO D ESERCIZIO BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA Documento n. 15 del 28 aprile 2005 CIRCOLARE Via G. Paisiello, 24 00198 Roma

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

S T A T O P A T R I M O N I A L E 31/12/2012 31/12/2011

S T A T O P A T R I M O N I A L E 31/12/2012 31/12/2011 Ditta 005034 Data: 05/04/2013 Ora: 15.13 Pag.001 A.I.R. - ASSOCIAZIONE ITALIANA RETT - ONLUS VIALE BRACCI 1 53100 SIENA SI ESERCIZIO DAL 01/01/2012 AL 31/12/2012 BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA AI SENSI DELL'ART.2435

Dettagli

Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Rendiconto finanziario Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido Sommario: 1. Il rendiconto finanziario 2. L OIC 10 ed il suo contenuto 3. La costruzione del rendiconto finanziario: il metodo diretto

Dettagli

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO I NUOVI PRINCIPI CONTABILI. LA DISCIPLINA GENERALE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO E CONSOLIDATO. OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO GABRIELE SANDRETTI MILANO, SALA

Dettagli

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO ATTIVO A) CREDITI VS STATO E ALTRI AA.PP. PARTECIPAZIONE FONDO DI DOTAZIONE B) IMMOBILIZZAZIONI I IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 1 Costi di impianto ed ampliamento 2 Costi

Dettagli

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2.

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. aziende collettive, quando il soggetto giuridico è costituito

Dettagli

ROMA SOLIDALE ONLUS. Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2012

ROMA SOLIDALE ONLUS. Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2012 ROMA SOLIDALE ONLUS Codice fiscale 08060901009 Partita iva 09559981007 BORGO PIO 10-00193 ROMA RM Numero R.E.A. 1176430 Fondo di dotazione Euro 350.000 Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C.

Dettagli

StarRock S.r.l. Bilancio 2014

StarRock S.r.l. Bilancio 2014 StarRock S.r.l. Bilancio 2014 Pagina 1 StarRock S.r.l. Sede legale in Milano 20135, Viale Sabotino 22 Capitale sociale sottoscritto Euro 35.910,84 i.v. Registro Imprese di Milano, Codice Fiscale, P.IVA

Dettagli

Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell esercizio.

Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell esercizio. IL BILANCIO DELLE IMPRESE Le imprese sono aziende che hanno come fine il profitto. Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012 STUDIARE SVILUPPO SRL Sede legale: Via Vitorchiano, 123-00189 - Roma Capitale sociale 750.000 interamente versato Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale 07444831007 Partita IVA 07444831007 - R.E.A.

Dettagli

DELIBERAZIONE N X / 2525 Seduta del 17/10/2014

DELIBERAZIONE N X / 2525 Seduta del 17/10/2014 DELIBERAZIONE N X / 2525 Seduta del 17/10/2014 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI PAOLA BULBARELLI MARIA CRISTINA

Dettagli

LA RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO ECONOMICO: IL REPORT FORM

LA RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO ECONOMICO: IL REPORT FORM LA RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO ECONOMICO: IL REPORT FORM Il conto economico che abbiamo esaminato fino ad ora si presenta a sezioni contrapposte: nella sezione del DARE vengono rilevati i costi, e nella

Dettagli

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni COMUNE DI BRIGNANO GERA D'ADDA (c_b178) - Codice AOO: AOOBRIGNANOADDA - Reg. nr.0001628/2013 del 18/02/2013 ALLEGATO A alla deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 04.02.2013 COMUNE DI BRIGNANO GERA

Dettagli

C O M U N E DI M O L I T E R N O

C O M U N E DI M O L I T E R N O C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in

Dettagli

Composizione e schemi del bilancio d esercizio

Composizione e schemi del bilancio d esercizio OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Composizione e schemi del bilancio d esercizio Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

PRINCIPI CONTABILI. Documento interpretativo n. 1del Principio contabile 12 Classificazione nel conto economico dei costi e ricavi

PRINCIPI CONTABILI. Documento interpretativo n. 1del Principio contabile 12 Classificazione nel conto economico dei costi e ricavi OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e del Consiglio Nazionale dei Ragionieri modificati dall OIC in relazione alla riforma del diritto

Dettagli

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO IL BILANCIO D ESERCIZIO E UN DOCUMENTO AZIENDALE DI SINTESI, DI DERIVAZIONE CONTABILE, RIVOLTO A VARI DESTINATARI, CHE RAPPRESENTA IN TERMINI CONSUNTIVI E

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 8 marzo 2013, pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione

Dettagli

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO Comune di Cabras Provincia di Oristano Comuni de Crabas Provìncia de Aristanis Ufficio Tecnico S e r v i z i o l l. p p. - U r b a n i s t i c a - P a t r i m o n i o REGOLAMENTO PER LA VENDITA DA PARTE

Dettagli

I contributi pubblici nello IAS 20

I contributi pubblici nello IAS 20 I contributi pubblici nello IAS 20 di Paolo Moretti Il principio contabile internazionale IAS 20 fornisce le indicazioni in merito alle modalità di contabilizzazione ed informativa dei contributi pubblici,

Dettagli

Capitolo 7 Le scritture di assestamento

Capitolo 7 Le scritture di assestamento Edizioni Simone - vol. 39 Compendio di economia aziendale Capitolo 7 Le scritture di assestamento Sommario 1. Il completamento. - 2. Le scritture di assestamento dei valori di conto secondo il principio

Dettagli

FONDO DI GARANZIA - Legge 662/96 RISERVA PON RICHIESTA DI PRENOTAZIONE DELLA GARANZIA DA PARTE DEL SOGGETTO BENEFICIARIO FINALE

FONDO DI GARANZIA - Legge 662/96 RISERVA PON RICHIESTA DI PRENOTAZIONE DELLA GARANZIA DA PARTE DEL SOGGETTO BENEFICIARIO FINALE Allegato 18 Modulo prenotazione garanzia PON - Pagina 1 di 25 FONDO DI GARANZIA - Legge 662/96 RISERVA PON RICHIESTA DI PRENOTAZIONE DELLA GARANZIA DA PARTE DEL SOGGETTO BENEFICIARIO FINALE PROCEDURA DI

Dettagli

Bando regionale per il sostegno di:

Bando regionale per il sostegno di: Bando regionale per il sostegno di: Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione F.E.S.R. 2007/2013 Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Attività I.3.2 Adozione delle tecnologie

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI. Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013

COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI. Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013 COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013 INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 3 Articolo 1 Oggetto... 3 Articolo 2 Sistema

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi dott. Gianluca Odetto Eutekne Tutti i diritti riservati Interessi passivi soggetti a monitoraggio AMBITO OGGETTIVO Tutti gli interessi passivi sostenuti

Dettagli

ALLEGATO 4 ALTRI ENTI IN CONTABILITA' FINANZIARIA

ALLEGATO 4 ALTRI ENTI IN CONTABILITA' FINANZIARIA Prospetto di cui all'art. 8, comma 1,D.L. 66/2014 (enti in contabilità finanziaria) Bilancio di Previsione 2015 E I Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa 0 0 E II Tributi 0

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

BILANCIO AL 31/12/2012

BILANCIO AL 31/12/2012 BILANCIO AL 31/12/2012 S T A T O P A T R I M O N I A L E - A T T I V O - B IMMOBILIZZAZIONI I IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 1 COSTI DI IMPIANTO E DI AMPLIAMENTO 12201 Spese pluriennali da amm.re 480,00

Dettagli

1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via. Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045

1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via. Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045 BANDO DI GARA CON PROCEDURA APERTA 1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045 8051811 fax 045 8011566 - sito internet www.arena.it

Dettagli

COSEV SERVIZI S.P.A. Nota integrativa al bilancio al 31/12/2013

COSEV SERVIZI S.P.A. Nota integrativa al bilancio al 31/12/2013 Reg. Imp. 12815 Rea 104630 COSEV SERVIZI S.P.A. Sede in VIA PETRARCA, 6-64015 NERETO (TE) Capitale sociale Euro 471.621,00 I.V. Nota integrativa al bilancio al 31/12/2013 Premessa Signori Soci/Azionisti,

Dettagli

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni generali di amministrazione, di gestione e di controllo - Organi istituzionali, partecipazione e decentramento - Segreteria generale, Personale e Organizzazione - Gestione economica, Finanziaria, Programmazione,

Dettagli

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione Luca Bilancini (Commercialista, Pubblicista, coordinatore scientifico MAP) OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione 1 OIC 23 - Principali novità Non ci sono più i paragrafi relativi alle commesse in valuta

Dettagli

IL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI EX D.LGS. 118/2011. Elementi innovativi e principali impatti

IL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI EX D.LGS. 118/2011. Elementi innovativi e principali impatti IL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI EX D.LGS. 118/2011 Elementi innovativi e principali impatti Agenda 1. Il modello contabile previsto dal D.lgs 118/2011 Contesto normativo

Dettagli

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a)

Dettagli

Linee guida per la predisposizione del rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille dell Irpef

Linee guida per la predisposizione del rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille dell Irpef Direzione Generale per il terzo settore e le formazioni sociali Linee guida per la predisposizione del rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille dell Irpef PREMESSA Fonti normative dell

Dettagli

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI Si esamina il trattamento dei benefici concessi a dipendenti, collaboratori e amministratori - collaboratori. I fringe benefits costituiscono la parte della

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Modello 730 precompilato e fatturazione elettronica Roma, 11 marzo 2015 2 PREMESSA Signori

Dettagli

Tabella di sintesi elaborata dagli uffici senza alcun valore normativo. COOPERATIVE SOCIALI iscritte alla sezione A dell Albo.

Tabella di sintesi elaborata dagli uffici senza alcun valore normativo. COOPERATIVE SOCIALI iscritte alla sezione A dell Albo. CAPO II INVESTIMENTI Acquisto, costruzione, ristrutturazione, ammodernamento ed ampliamento di immobili aziendali Art. 9 comma 1 200.000,00) 200.000,00) Fino al 50% 200.000,00) se LEASING: fino al 40%

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

COLLEGIO dei SINDACI dell A.GE.S. S.p.A. di Paderno Dugnano

COLLEGIO dei SINDACI dell A.GE.S. S.p.A. di Paderno Dugnano A.GE.S. S.p.A. Sede in Paderno Dugnano (Mi) Via Oslavia 21 Capitale sociale euro 850.000,00 interamente versato Codice fiscale e Partita Iva : 02286490962 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano Società

Dettagli

ASPETTI FISCALI, AMMINISTRATIVI ED ACCERTAMENTO NELLE A.S.D.

ASPETTI FISCALI, AMMINISTRATIVI ED ACCERTAMENTO NELLE A.S.D. ASPETTI FISCALI, AMMINISTRATIVI ED ACCERTAMENTO NELLE A.S.D. Convegno del 7 dicembre 2010 Dott. ssa Mariangela Brunero Il rendiconto: criteri e modalità di redazione ed approvazione Introduzione Attività

Dettagli

RETTIFICHE SU ACQUISTI E SU VENDITE

RETTIFICHE SU ACQUISTI E SU VENDITE RETTIFICHE SU ACQUISTI E SU VENDITE Le rettifiche su acquisti (vendite) determinano componenti positivi (negativi) di reddito corrispondenti ad una riduzione dei costi di acquisto (ricavi di vendita) rilevati

Dettagli

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato PROVINCIA DI ROMA Regolamento Servizio di Economato Adottato con delibera del Consiglio Provinciale: n. 1111 dell 1 marzo 1995 Aggiornato con delibera del Consiglio Provinciale n. 34 del 12 luglio 2010

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI

Dettagli

LE IMPOSTE SUL REDDITO

LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO Il risultato che scaturisce dal bilancio redatto in base alla normativa del codice civile rappresenta il valore di partenza a cui fa riferimento la disciplina

Dettagli

APSP CITTA DI RIVA RIVA DEL GARDA BILANCIO DI ESERCIZIO ANNO 2014 STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO NOTA INTEGRATIVA RELAZIONE ANDAMENTO GESTIONE

APSP CITTA DI RIVA RIVA DEL GARDA BILANCIO DI ESERCIZIO ANNO 2014 STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO NOTA INTEGRATIVA RELAZIONE ANDAMENTO GESTIONE Allegato A) deliberazione nr.14 d.d. 28.04.2015 APSP CITTA DI RIVA RIVA DEL GARDA BILANCIO DI ESERCIZIO ANNO 2014 STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO NOTA INTEGRATIVA RELAZIONE ANDAMENTO GESTIONE Il Presidente

Dettagli

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA COMUNE DI COLLESANO Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA DETERMINAZIONE N. _791_ DEL _16.12.2013 (n int. _299_ del _16.12.2013_) OGGETTO: Lavori di Riqualificazione Quartiere Bagherino-Stazzone

Dettagli

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14

Dettagli

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 13 maggio 2013 - Delibera n. 35 INDICE: Articolo

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

PROVINCIA DI PESARO E URBINO PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE Circolare 10 febbraio 2014, n. 4567 Termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l erogazione

Dettagli

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate

Dettagli

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LO STATO PATRIMONIALE A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LE MODIFICHE ALLO SCHEMA STATO PATRIMONIALE ATTIVO C.II.4.BIS CREDITI TRIBUTARI C.II.4.TER IMPOSTE ANTICIPATE STATO PATRIMONIALE

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

I componenti straordinari di reddito

I componenti straordinari di reddito I componenti straordinari di reito Possono essere così classificati: - PLUSVALENZE E MINUSVALENZE. Si originano nel caso di cessione di un cespite, se il valore contabile è diverso dal prezzo di vendita.

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U COMUNICAZIONE POLIVALENTE (Comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (art. 21 decreto legge n. 78/2010) - Comunicazione delle operazioni legate al turismo effettuate in contanti in deroga all

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA

Dettagli

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI DIGNANO Provincia di UDINE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO *** Testo coordinato Allegato alla deliberazione C.C. n 10 del 21-02-2011 SOMMARIO Art. 1 - Istituzione del servizio Art. 2

Dettagli

Consiglio Nazionale del Notariato

Consiglio Nazionale del Notariato Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia

Dettagli

dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che

dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che A LLEGATO Min nistero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, I SERVIZI INFORMATIVI E STATISTICI DIREZIONE GENERALE EDILIZIA STATALE E INTERVENTI SPECIALI CONVENZIONE TRA

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART.

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART. Universita Telematica UNIVERSITAS MERCATORUM REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART. 125, COMMA 12 DEL D.L.VO

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

PRINCIPI CONTABILI per la redazione del BILANCIO D ESERCIZIO delle AZIENDE SANITARIE

PRINCIPI CONTABILI per la redazione del BILANCIO D ESERCIZIO delle AZIENDE SANITARIE REGIONE BASILICATA DIPARTIMENTO SALUTE, SICUREZZA E SOLIDARIETA SOCIALE, SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA PRINCIPI CONTABILI per la redazione del BILANCIO D ESERCIZIO delle AZIENDE SANITARIE Documento

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli