RICONOSCIMENTO CREDITI

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1 Circ. n 48 Milano, 18 ottobre 2015 Sig.ri DOCENTI STUDENTI FAMIGLIE PERSONALE Amministrativo OGGETTO: RICONOSCIMENTO CREDITI (formali, informali, non formali) STUDENTI I.d.A e redazione dei patti formativi individuali premessa corsi di Istruzione Professionale Statale corso di Istruzione e Formazione Professionale Regionale corso liceo economico-sociale studenti BES combinazione con la relativa normativa richiesta di documentazione per il riconoscimento dei crediti PREMESSA Si forniscono di seguito indicazioni riguardo all attività di riconoscimento di crediti ed alla successiva redazione dei Patti formativi individuali per gli studenti IdA. L applicazione delle stesse sarà seguita personalmente dallo scrivente, affiancato dai proff. Inga, Militante, Sergi per le rispettive aree di competenza e dai coordinatori di Dipartimento Proff. Morea, Fato e Scarioni e dal Prof. Boccaccio come coordinatore del Gruppo di Lavoro UdA. CORSI DI ISTRUZIONE PROFESSIONALE STATALE - IdA Il DPR 263/2012, il DI Linee Guida Istruzione degli Adulti e le conclusioni del Progetto PAIDEIA, pongono il riconoscimento dei crediti formali, informali e non formali degli studenti dei corsi IdA nella responsabilità della Commissione Patti Formativi (CPF), articolata in Sezioni Funzionali operanti presso i singoli Istituti; si ricorda che la normativa citata si applica, ad oggi, ai soli corsi di Istruzione Professionale Statale (oltre che ai corsi di Istruzione Tecnica ed al Liceo Artistico). Tale normativa deve poi combinarsi con il D.Lvo 16 gennaio 2013, n.13 ( Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti

2 non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92. ) del quale peraltro si attendono ancora i provvedimenti applicativi. La Sezione Funzionale, quindi, con la delibera dei PFI, sottoscritti dagli alunni interessati (dai genitori o chi ne fa le veci in caso di allievi minorenni), ammette ogni studenti che presenti la propria candidatura ad un periodo del secondo livello che, per questo anno scolastico, continua ad identificarsi come primo, Secondo, Terzo, Quarto e Quinto anno, seguito dalla lettera alfabetica che identifica il corso. L applicazione della citata normativa permette di superare l Esame di Idoneità come unico strumento riconosciuto ed incontestabile per il riconoscimento di crediti e per l ammissione alla frequenza di classi successive al primo anno, anche a seguito dell insediamento della Sezione Funzionale Frisi della Commissione per i Patti Formativi (CPF) del CPIA, avvenuta lo scorso 1 ottobre. Lo scrivente, pertanto, sospende lo svolgimento dei suddetti Esami di Idoneità previsti per il ottobre pv. per l ammissione a classi dell Istituto Professionale- secondo livello (corsi M, N/O, P, R, S), in attesa di una delibera del Collegio dei Docenti che li cancelli definitivamente, nella prossima seduta ordinaria del 27 ottobre pv. Il Gruppo di Lavoro sulle UdA, coordinato dal Prof. Boccaccio, sta procedendo alla riformulazione dei programmi di studio in UdA. Dalle prime riunioni di questo Gruppo di Lavoro si possono fissare alcuni punti fermi: a) i nuovi programmi, articolati in UdA, saranno ancora su base disciplinare; b) per ogni disciplina, si prevederanno almeno due UdA per ciascuno degli anni scolastici in cui essa viene insegnata c) ogni UdA viene articolata in competenze, obiettivi, contenuti e deve essere misurabile Dovendosi dare inizio, in corso di anno scolastico, alla struttura ordinamentale per livelli e periodi, prevista dal cit. dpr 263, si fornisce alla Sezione Funzionale l indicazione di ammettere ciascun studente, mediante il PFI, alla prima UdA di ogni disciplina prevista per l anno che lo stesso sta frequentando. già

3 Questa scelta risponde alla necessità organizzativa di stabilire un punto di partenza sicuro per tutti e potrebbe inizialmente sacrificare alcune potenzialità dei nostri studenti; tali potenzialità potranno essere poi recuperate nei prossimi anni redigendo PFI più aderenti alle reali possibilità di ogni singolo studente. Eventuali deroghe a tale indicazione potranno essere concesse dalla Sezione Funzionale e daranno origine ad un esonero dalla frequenza per tutte o parte delle UdA previste nell anno di frequenza; in ogni caso, le competenze relative alle UdA dalla cui frequenza sono stati esonerati devono essere misurate con una prova di accertamento prima dello scrutinio conclusivo (entro il 30 aprile 2016), anche al fine di produrre una valutazione da inserire nella pagella, evitando cosi di lasciare spazi bianchi di difficile interpretazione per un osservatore esterno. A tal fine di rimanda a quanto previsto nel POF vigente in merito: Il credito dà diritto all esonero dalla frequenza delle lezioni in alcune materie del corso ma necessita comunque sempre di una valutazione e della relativa attribuzione di un punteggio. La valutazione (e l attribuzione del relativo punteggio) è effettuata dal docente curriculare del competente consiglio di classe, attraverso un colloquio nel corso del quale il docente terrà conto della documentazione esibita e della eventuale valutazione nella stessa espressa, considerando l opportunità di integrarla attraverso una verifica orale riferita ad argomenti precedentemente già concordati tra il docente stesso e lo studente; tale verifica deve tendere ad accertare, più che il livello di preparazione sui contenuti, il livello di competenze e abilità di cui lo studente risulta in possesso e che siano spendibili in prospettiva durante la prosecuzione del percorso scolastico. Infine, nessuna innovazione rispetto alla consueta prassi deve prevedersi per il caso di ammissione ad un livello per il quale lo studente abbia già la promozione ma rispetto al quale ha alcuni debiti formativi: il PFI, deliberato dalla Sezione Funzionale, prevederà, in questo caso, l indicazione del debito formativo e l indicazione al Consiglio di classe competente di colmarlo in itinere e verificare mediante i consueti colloqui integrativi che si concluderanno con l espressione di un voto in decimi. Si precisa che, nel riconoscimento dei crediti, la Sezione Funzionale può ritenere necessario sottoporre il candidato a prove di accertamento (scritte, orali, pratiche) e che tali prove sono erogate e valutate dalla stessa Sezione Funzionale, con un voto in decimi. Tale indicazione vale anche per il corso S; si dovrà quindi provvedere ai pass per i componenti della Sezione Funzionale che ne siano sprovvisti.

4 Si ricorda che i Patti Formativi Individuali, a sensi dell OM 29 maggio 2015 n. 11, art. 20 c. 7, possono prevedere l esonero da intere discipline anche nel quinto anno, con ricadute sullo svolgimento della terza prova scritta e del colloquio. Per conoscenza, si riporta di seguito il comma citato: Analogamente, i candidati provenienti dai percorsi di secondo livello dell istruzione per adulti del nuovo ordinamento (decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. adulti del nuovo ordinamento (decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263) il cui Piano di Studio Personalizzato (PSP), definito nell ambito del Patto Formativo Individuale (PFI) elaborato dalle Commissioni ai sensi del punto 3.2. delle Linee guida (CM 36/14), prevede, nel terzo periodo didattico, l esonero dalla frequenza di unità di apprendimento (UDA) riconducibili ad intere discipline, possono - a richiesta - essere esonerati Essi dovranno, comunque, sostenere la prima prova scritta, la seconda prova scritta, la terza prova scritta, nonché il colloquio dall esame su tali discipline nell ambito della terza prova scritta e del colloquio. Essi dovranno, comunque, sostenere la prima prova scritta, la seconda prova scritta, la terza prova scritta, nonché il colloquio I lavori della Sezione Funzionale, dovranno concludersi con la stipula di tutti i Patti Formativi Individuali per il giorno 14 novembre. Dal 16 novembre, i Patti Formativi Individuali saranno inviati ai consigli di classe (corsi M, N/O, P, R, S) che li recepiscono e sottoscrivono ai fini della propria programmazione ed alla Commissione per la firma del Dirigente Scolastico del CPIA di competenza, possibilmente entro il mese di dicembre CORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE REGIONALE - IdA Per i Corsi di Istruzione e Formazione Professionale Regionali (per l I.d.A. corso Q) si continua ad applicare il DM 3 dicembre 2004 n. 86; la competenza del riconoscimento dei crediti formali, informali e non formali è dunque della Commissione Valutazione Crediti già funzionante presso il nostro Istituto dall anno scolastico 2004/2005. Anche per gli studenti che chiedono l ammissione a classi successive alla prima di questo tipo non sono necessari Esami di Idoneità, essendo sufficiente la delibera della Commissione Valutazione Crediti ed il conseguente rilascio dei Modelli A e B di certificazione che hanno validità nazionale A seguito del riconoscimento dei crediti da parte della Commissione, i Consigli di Classe 1Q, 2Q, 3Q provvederanno a redigere un patto formativo con ogni studente, utilizzando il consueto modulo. E facoltà della Commissione riservarsi la possibilità di accertare l effettivo possesso di crediti mediante prove scritte, orali e pratiche, da erogarsi e valutarsi a carico della stessa Commissione.

5 Si precisa che i crediti formativi, in questo caso, sono utili per l iscrizione ad uno degli anni di corso ma non possono essere fatti valere ai fini della frequenza che resta fissata in 990 ore annuali con un minimo di frequenza obbligatoria al 75% del monte ore. CORSO LICEO ECONOMICO SOCIALE - IdA Tale Liceo (per IdA, corso T), richiesto ai sensi dell art. 4 c. 7 del DPR 263/2012 ed autorizzato dalla Giunta Regionale con Deliberazione N X / /01/2015 recepita con Decreto n del DG USR per la Lombardia, si articola mediante il quadro orario previsto dal DPR 15 marzo 2010, n. 89, dunque con un monte di 891 ore annuali nel primo biennio e di 990 ore annuali nel secondo biennio e nel quinto anno (non si applicano al corso T le aggiunte derivanti dalla sperimentazione ESABAC). In attesa di provvedimenti applicativi che chiariscano la combinazione tra le normative citate, nell interesse degli studenti a veder sicuramente riconosciuta la validità del percorso di studi frequentato, si conferma lo svolgimento di Esami di Idoneità per gli studenti che abbiamo chiesto l ammissione ad anni scolastici successivi a quello per cui hanno titolo, ovvero di colloqui integrativi per coloro che richiedano l ammissione all anno scolastico per il quale abbiano titolo, seppure provenienti da percorsi di studio statale diversi) A seguito del riconoscimento dei crediti da parte della Commissione per gli Esami di Idoneità, i Consigli di Classe 1T e 3T provvederanno a redigere un patto formativo con ogni studente, utilizzando il consueto E da programmare l'attività di alternanza scuola lavoro che l'art. 1 c. 33 L.107/2015 indica come curriculare ed obbligatoria per un ammontare di 200 ore nel secondo biennio e quinto anno. STUDENTI BES COMBINAZIONE CON LA RELATIVA NORMATIVA Gli studenti BES (nei corsi IdA, alla data odierna, studenti stranieri di prima alfabetizzazione, studenti DSA, eventuali studenti con disagio socio-economico) hanno diritto ad un Piano Didattico Personalizzato (PDP) che preveda misure compensative e dispensative, a norma dell art. 10 DPR 22 giugno 2009 n. 122, del DM n e delle relative Linee Guida Gli stessi studenti però, in quanto studenti dei corsi IdA, hanno diritto ad una personalizzazione del percorso derivante dai crediti formali, informali e non formali a norma del cit. dpr 263/2012 e seguenti (PFI).

6 Inoltre, Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ai fini dell Esame di Stato, i due combinati normativi producono effetti rilevanti sulla partecipazione alle prove che vanno dall esonero parziale da alcune di esse a quello totale (cfr art. 23 cit OM) Ci si riserva, in merito, di presentare un quesito alla competente DG del MIUR per acclarare se i due sistemi di salvaguardia possano sommarsi ovvero coesistere e con quali regole. Nelle more di tale chiarimento e nell intento di garantire gli studenti nel miglior modo possibile si fornisce l indicazione di redigere entrambi i documenti (PDP e PFI); tale indicazione tiene conto del fatto che il PFI produce effetti in forza di crediti formativi (formali, informali, non formali) mentre il PDP produce effetti in forza di una diagnosi di carattere sanitario. I Consigli di Classe provvederanno a redigere prioritariamente i PDP; si procederà successivamente al riconoscimento di crediti formativi ed alla redazione del PFI. RICHIESTA DI DOCUMENTAZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DI CREDITI Gli studenti che desiderino sottoporre documentazione per il riconoscimento di crediti sono invitati a presentarla presso l Ufficio Didattica, per il tramite dei tutor di classe entro il 31 ottobre p.v Per gli studenti del corso S è ammessa la presentazione di una autocertificazione (salva la possibilità di controllo successivo da parte dell Istituto) IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. Luca Azzollini)) (seguono Nota 1 Quadro sinottico degli adempimenti - e Nota 2 tipologia di apprendimenti)

7 Nota 1 QUADRO SINOTTICO DEGLI ADEMPIMENTI CLASSI DI RIFERIMENTO Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca RICONOSCIMENTO MISURE RICONOSCIMENTO CREDITI EVENTALI PROVE DI REDAZIONE DEI PIANI DERIVANTI DA BES ACCERTAMENTO INDIVIDUALIZZATI Consiglio di classe Sezione funzionale Sezione funzionale Sezione funzionale Corsi N/O, P, R, S CORSO Q Consiglio di classe Commissione valutazione crediti CORSO T Consiglio di classe Commissione Esame di Idoneità Commissione valutazione crediti Non previste Consiglio di classe Consiglio di classe Nota 2 APPRENDIMENTI FORMALI, INFORMALI, NON FORMALI, NON TRADIZIONALI Apprendimento formale Apprendimento erogato in un ambiente organizzato e strutturato, specificamente dedicato all apprendimento, che tipicamente porta all ottenimento di qualifiche, di solito sotto forma di certificati o diplomi. Comprende i sistemi di istruzione generale, la formazione professionale iniziale e l istruzione superiore (Raccomandazione del Consiglio europeo sulla convalida dell apprendimento non formale e informale, ) Apprendimento informale Apprendimento risultante dalle attività della vita quotidiana legate al lavoro, alla famiglia o al tempo libero. Non è organizzato o strutturato in termini di obiettivi, tempo o supporto all apprendimento. L apprendimento informale può essere non intenzionale per il discente. Esempi di risultati di apprendimento acquisiti mediante l apprendimento informale sono le competenze acquisite durante le esperienze di vita e lavoro come la capacità di gestire progetti o le competenze TIC acquisite sul lavoro; le lingue e le competenze interculturali acquisite durante il soggiorno in un altro paese; le competenze ICT (Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione) acquisite al di fuori del lavoro; le competenze maturate nel volontariato, nelle attività culturali e sportive, nel lavoro, nell animazione socio-educativa e mediante attività svolte in casa, come ad esempio l accudimento dei bambini (Raccomandazione del Consiglio europeo sulla convalida dell apprendimento non formale e informale, 2012) Apprendimento non formale Apprendimento erogato mediante attività pianificate (in termini di obiettivi e tempi di apprendimento) con una qualche forma di supporto all apprendimento (ad esempio la relazione studente-docente). Può comprendere programmi per l insegnamento di competenze professionali, alfabetizzazione degli adulti e istruzione di base per chi ha abbandonato la scuola prematuramente. Sono esempi tipici di apprendimento non formale la formazione impartita sul lavoro, mediante la quale le aziende aggiornano e migliorano le competenze dei propri dipendenti (come nel caso delle competenze relative alle tecnologie per l informazione e la comunicazione - TIC); l apprendimento strutturato online (ad esempio con l uso di risorse educative aperte) e i corsi organizzati dalle organizzazioni della società civile per i loro aderenti, i gruppi interessati o il pubblico generale (Raccomandazione del Consiglio europeo sulla convalida dell apprendimento non formale e informale, 2012) Apprendimento non tradizionale Comprende tutte le capacità, conoscenze e competenze acquisite al di fuori delle tradizionali aule scolastiche, attraverso altre forme di apprendimento in contesti non formali. Può fornire un insieme rilevante di conoscenze, paragonabili a quelle apprese grazie a un percorso formativo di tipo tradizionale. Può includere diverse forme di apprendimento, tra cui l apprendimento informale e non formale (Comunità europea, 2009)

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