RAPPORTO DI GESTIONE 2011 Esercizio 2010

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1 RAPPORTO DI GESTIONE 2011 Esercizio 2010 Giunta Regionale Presidenza Direzione Centrale Programmazione Integrata U.O. Programmazione e Gestione Finanziaria

2 Regione Lombardia Giunta Regionale Presidenza Direzione Centrale Programmazione Integrata Unità Organizzativa Programmazione e Gestione Finanziaria Struttura Controllo di Gestione e Raccordo Finanziario Sistema Regionale Piazza Città della Lombardia Milano Tel Fax

3 INDICE Presentazione 1 I fatti salienti del Posizionamento Istituzionale 13 Area Economica Sostegno all imprenditorialità, PMI e reti Internazionalizzazione e attrattività dei sistemi economici, delle imprese 37 e dei talenti 3. Ricerca e innovazione come fattori di sviluppo Energia, innovazione e crescita sostenibile per le imprese lombarde Semplificazione e digitalizzazione Attrattività turistico-culturale 60 Area Sociale Promuovere la natalità e la conciliazione famiglia - lavoro La famiglia e la casa al centro delle politiche del welfare Innovare la rete dei servizi sociali Politiche per la cittadinanza e l integrazione Nuova qualità dell abitare Dalla cura al prendersi cura Un capitale umano da far crescere La centralità del lavoro: tutele, opportunità e responsabilità 113 Area Territoriale Per una migliore qualità dell ambiente Sicurezza del territorio Mobilità integrata e sostenibile Realizzazione delle infrastrutture per lo sviluppo Risorsa acqua Valorizzazione e governance del territorio 156 I costi di funzionamento 167

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5 Presentazione Il Rapporto di gestione 2011 presenta la rendicontazione sullo stato di attuazione del PRS, così come previsto dall art. 9-bis, comma 3-ter della L.R. 34/1978. L impianto analitico del documento è, conseguentemente, coerente con la struttura del PRS della IX Legislatura, rendicontando l esercizio 2010 con riferimento: al Posizionamento Istituzionale alle Aree del PRS: Economica, Sociale e Territoriale; ai costi di funzionamento. a) Il posizionamento istituzionale, che rendiconta il 2010 rispetto a temi quali le riforme istituzionali, il partenariato e la cooperazione interistituzionale, la semplificazione e digitalizzazione, la comunicazione e partecipazione, le relazioni internazionali, le pari opportunità e le attività verso Expo 2015 b) Le aree del PRS L analisi per singola area del PRS si articola in: Quadro di contesto, che rendiconta, in sintesi, le principali linee d azione promosse nel corso del 2010 rispetto alle politiche programmate; Mappa degli stakeholders, che evidenzia le principali categorie di stakeholders destinatari delle politiche regionali Risorse finanziarie, che mostra un quadro delle risorse destinate agli interventi dell area con l evidenziazione: - del peso delle risorse destinate rispetto al bilancio complessivo e al netto della spesa sanitaria; - della composizione delle risorse destinate per tipologia di spesa e risorsa. Le risorse finanziarie sono al netto delle partite di giro, anticipazioni di cassa e capitoli aventi natura di giro conto. Per ogni Area vengono, poi, analizzate e rendicontate le azioni promosse rispetto a singoli programmi operativi agiti per la realizzazione delle politiche programmate, con : Una sintetica evidenziazione delle principali linee d azione attivate dalla Regione rispetto al singolo programma operativo; Principali azioni e risultati 2010, rispetto a singoli obiettivi specifici/linee d intervento. 1

6 c) I costi di funzionamento L analisi presenta i costi di funzionamento della macchina amministrativa rilevati, per quanto riguarda i costi del Personale, dal Sistema Informativo di Organizzazione e Personale (Conto annuale) e, per i costi di acquisto di beni e servizi, da sistemi di rilevazione extra-contabili. Il modello di rappresentazione dei costi fa riferimento ai seguenti Fattori produttivi: - Personale regionale: il costo ricomprende Retribuzioni, Missioni e Straordinari e si riferisce a tutti i dipendenti della Giunta, qualunque sia la natura del contratto di assunzione (pubblico, privatistico o atipico); - Beni di consumo: il costo comprende i consumi per Cancelleria, Libri ed Arredi; - Servizi: comprendono servizi professionali, ovvero le Ricerche, le Consulenze istituzionali e i Comitati, le Spese legali, la Formazione, la Comunicazione istituzionale e informazione ai cittadini e lo Sviluppo di software e i servizi tecnici ovvero gli applicativi e apparati informatici, la manutenzione, la pulizia, i servizi speciali, le assicurazioni, i traslochi, gli automezzi e le utenze; - Locazioni immobiliari e Altri fattori: comprendono gli affitti, le spese postali e telefoniche e le imposte e tasse. Viene, infine, data una rappresentazione territoriale dei costi legati alla gestione degli immobili ad uso istituzionale e di alcuni immobili siti fuori Regione (Savona, Parma e Novara) in uso a vario titolo (diritto di superficie, comodato d uso e concessione d uso) agli enti locali. 2

7 I fatti salienti 2010 Il 2010 è stato l anno di avvio della IX legislatura con continuità degli assetti politici ed un rinnovato impianto programmatorio, più integrato e attento alle grandi priorità economiche e sociali. Lavoro, occupazione e sostegno all'economia sono stati gli ambiti su cui si è concentrata l azione per fronteggiare gli effetti della crisi economica e finanziaria e di espressione delle strategie per superarla. Per il rilancio dell economia lombarda, il governo regionale ha investito prioritariamente su tre fattori quali il capitale umano, l'innovazione e la coesione. Per gli ambiti di competenza è stato rilanciato un modello di sviluppo focalizzato sulla centralità della persona, su un sistema di valori con regole certe per l economia e la finanza, nel segno di una rinnovata etica della responsabilità, individuale e collettiva. Per quanto riguarda il capitale umano, il sistema Dote ha rappresentato uno strumento attraverso il quale Regione Lombardia ha sostenuto il mondo del lavoro, della formazione, il talento ed il merito. Riguardo alle specificità dei problemi occupazionali, l impiego di uno strumento transitorio quale quello degli ammortizzatori sociali ha consentito di far fronte agli interventi a favore dei lavoratori in mobilità. In ambito sociale si è anche dato avvio al percorso di revisione della normativa che governa il sistema della rete sociosanitaria e sociale, con l approvazione di una proposta di legge ispirata a principi di equità e di concreto aiuto alle famiglie maggiormente bisognose. Per quanto riguarda invece il ruolo di governance del territorio, l obiettivo prioritario del 2010 è stato quello di assicurare sviluppo territoriale, crescita sostenibile ed elevati livelli di qualità della vita per i cittadini lombardi. Di seguito, si sintetizzano i principali interventi regionali presentati per le aree del Programma Regionale di Sviluppo Posizionamento istituzionale Il 2010 è stato caratterizzato, oltre che dai postumi della crisi economica e finanziaria e dai primi segnali di ripresa, dai drastici tagli del governo centrale che hanno comportato risposte di maggiore finalizzazione nell impiego delle risorse da parte della Regione. In tema di riforme istituzionali, la Regione è stata investita delle problematicità determinate dai decreti di implementazione della legge delega 42/2009. Passi avanti sono stati adottati a seguito dell introduzione del federalismo fiscale con i primi strumenti necessari ad abbandonare il criterio della spesa storica a favore del costo standard, nel rispetto di un realistico meccanismo di premialità per gli enti virtuosi. In coerenza con il proprio contesto socio-economico, Regione Lombardia ha intrapreso un percorso pluriennale di semplificazione ed innovazione delle PA finalizzato a riorganizzare le procedure e a ridurre gli oneri per cittadini e imprese, per un rilancio della competitività del sistema economico. In questa ottica è stata adottata l Agenda di Governo per la semplificazione e la modernizzazione del sistema Lombardia Lombardia Semplice. Importanti sono state le azioni di partenariato e collaborazione con i diversi livelli istituzionali, come gli incontri degli Stati Generali nell ambito del Patto per lo Sviluppo e la sottoscrizione del Protocollo di Intesa sul federalismo fiscale. 3

8 Sono state anche attuate iniziative di cooperazione con i cittadini e con associazioni di rappresentanza. Tra le principali si ricorda la realizzazione del Programma regionale per la tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti e l insediamento del Comitato Strategico Conciliazione Donna Famiglia Lavoro. Nel 2010, il governo regionale ha operato per mantenere e sviluppare le relazioni internazionali istituzionali; in questo ambito conferma la sua importanza strategica il World Regions Forum, in merito al quale si è tenuto, nel mese di novembre il primo incontro del Joint Working Team focalizzato su sanità, università e ricerca, ambiente. I lavori per la realizzazione del grande evento Expo 2015 hanno richiesto un ruolo rilevante di governance della Regione mirato a sviluppare le sinergie territoriali sia attraverso la partecipazione al Tavolo Lombardia, sia mediante la prosecuzione progettuale prevista dall Aqst 2015 sezione 2. Ai fini di un maggiore successo dell evento è stato avviato un processo per migliorare e potenziare l'attrattività e la competitività del territorio. A questo fine sono stati promossi una serie di Accordi Quadro di Sviluppo Territoriale; a titolo indicativo sono stati avviati, circa 65 interventi per lo sviluppo e il rilancio del territorio di Monza e della Brianza e quasi 100 progetti per la Provincia di Bergamo. Nel 2010, inoltre, si è tenuta la seconda edizione degli Stati Generali Expo che rappresentano, assieme alla società e al Tavolo Lombardia, i tre pilastri dell Expo. Area economica Per le imprese e le attività produttive, Regione Lombardia ha rafforzato l impegno nelle misure anticrisi necessarie per dare più fiducia e liquidità al sistema imprenditoriale, soprattutto alle piccole e medie imprese ed al settore agricolo. Con il Sistema camerale è stato rinnovato l Accordo di programma fino al 2015, che ha visto, nell esercizio in esame, l approvazione di più di 40 interventi, per un valore complessivo di circa 36 Meuro. Tale rinnovo ha permesso, tra l altro, l inserimento di iniziative innovative su temi di rilievo come lo start up di imprese giovanili e iniziative di promozione dei territori. E stata, inoltre, confermata l attenzione sui temi dell innovazione e dell internazionalizzazione, concentrati in particolare sui voucher per la competitività, sul bando Innovaretail e sui bandi voucher per l internazionalizzazione In tema di sostegno al sistema delle garanzie e accesso al credito, il prosieguo del progetto Confiducia, che consente l accesso agevolato al credito di piccole e medie imprese lombarde, rappresenta una conferma di scelte avviate nella precedente legislatura. A fianco di queste misure si è continuato a operare attraverso i due principali strumenti regionali di incentivo e di agevolazione al credito quali il Fondo di Rotazione per l'imprenditorialità (FRIM) e il Fondo Artigianato. Inoltre, per migliorare la coesione tra gli attori del sistema, Regione Lombardia ha promosso il Programma Driade 2010, che ha come obiettivo generale quello di sostenere diverse e nuove forme di aggregazione di sistemi produttivi locali e filiere attraverso due linee di azione: l azione DAFNE con 25 progetti di innovazione approvati e l azione ARTEMIDE con 8 progetti di innovazione. Con il Ministero dello sviluppo economico è stato inoltre siglato un Protocollo di Intesa che opera in ambiti specifici, quali l'internazionalizzazione delle imprese, l'innovazione e il trasferimento tecnologico, lo sviluppo di settori avanzati, la valorizzazione e tutela della proprietà intellettuale, le reti ed aggregazioni di impresa. 4

9 A sostegno delle attività di ricerca ed innovazione il governo regionale ha avviato nel 2010 la stesura del Documento strategico sulla ricerca e innovazione con l obiettivo di disporre, anche per gli anni successivi, di un quadro di riferimento per tutti gli stakeholder locali. Consistenti risorse sono state investite per il finanziamento di grandi progetti di ricerca, tra i quali si menziona il Protocollo d intesa sul Centro della Fotonica, che prevede, come primo step attuativo, la costituzione di una Fondazione. Le aree tematiche interessate dai finanziamenti sono quelle ritenute prioritarie per il sistema produttivo lombardo, vale a dire biotecnologie alimentari e non, nuovi materiali, moda, design e Ict. Per favorire lo sviluppo e l internazionalizzazione delle piccole e medie imprese lombarde, Regione Lombardia ha sviluppato la sua azione su due fronti principali: il sostegno all aggregazione tra le imprese e la valorizzazione delle competenze e delle professionalità presenti sul territorio. Sono stati promossi e sostenuti processi volti a far ottenere il brevetto italiano, il brevetto europeo e altri brevetti internazionali stanziando risorse finalizzate al finanziamento del 50% delle spese ammissibili. Di rilievo l attenzione posta al settore aerospaziale, con la partecipazione regionale nella rete Nereus, associazione delle 39 Regioni europee che utilizzano tali tecnologie, rappresenta il supporto alla costituzione ed alla promozione internazionale di un distretto tecnologico. Sempre per sostenere lo sviluppo della rete industriale e produttiva lombarda, Regione Lombardia ha impegnato risorse per dare avvio ad un processo di semplificazione ed efficientizzazione dell apparato burocratico ed informativo. A tal fine è stata istituita una task force che avrà l obiettivo di semplificare e ridisegnare le procedure amministrative abbattendo i costi della burocrazia, con un particolare riguardo alle imprese agricole. Per quanto riguarda l ambito relativo alle imprese agricole, agroalimentari e alle aree rurali, è stato conseguito l obiettivo di sostenere gli investimenti, la gestione sostenibile e lo sviluppo locale, impegnando tutti i fondi programmati del Programma di Sviluppo Rurale 2007/13 e del Fondo Europeo Pesca; inoltre, oltre alle forme di finanziamento in settori specifici, quali per esempio lattiero-caseario, vitivinicolo, ortofrutticolo, suinicolo e apistico, sono state attivate agevolazioni per l accesso al credito destinate anche alle aziende di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e erogati tutti gli anticipi dei fondi PAC. Per quanto riguarda il sistema di erogazione dei contributi comunitari, la Corte dei Conti ha riconfermato il giudizio positivo sull operato regionale. Da rilevare, nel corso del 2010, anche l accreditamento di 10 distretti agroalimentari. Nell ambito dell attività di ricerca e formazione nel settore agricolo, la Regione ha dato sostegno ad un progetto pluriennale ed ha garantito il servizio di assistenza tecnica agli allevamenti tramite le associazioni allevatori. Al fine di indirizzare le imprese interessate agli strumenti offerti da Regione Lombardia, ci si è avvalsi della formazione e informazione svolta anche tramite le organizzazioni professionali agricole. Per il settore del Commercio, in coerenza con le scelte di semplificazione operate dalla Regione è stato approvato un Testo Unico che raccoglie le norme regionali vigenti su commercio, fiere e mercati. Per quanto attiene le scelte operative in materia di commercio, la nascita dei distretti ne rappresenta l intervento sostanziale. Tale attività, avviata nel 2007 è stata finalizzata al supporto di un settore in cui, a fine 2009, la crisi ha fatto registrare la chiusura di esercizi commerciali. I bandi finanziati hanno determinato il coinvolgimento di 231 Comuni con oltre esercizi commerciali in attività. 5

10 Attenzione è stata, poi, riservata alle imprese culturali e creative, considerate dal Libro verde della Commissione Europea (2010) ambito strategico per lo sviluppo dei territori e la coesione sociale e meritevoli di specifiche misure di supporto, mentre in tema di attrattività turisticoculturale ci sono da segnalare la realizzazione a Monza del secondo Forum Unesco sull editoria digitale, la creazione della Rete degli ecomusei lombardi, la costituzione del Registro delle eredità immateriali lombarde e l avvio del progetto Musei d Italia (con il Ministero Beni e Attività Culturali). Per i consumatori, per far fronte agli effetti della crisi e sostenere la ripresa, sono state intraprese attività a supporto e tutela dei consumatori e degli utenti. In continuità con le scelte operate dal governo regionale nel 2009, sono stati finanziati una serie di progetti riguardanti interventi formativi su tematiche care ai consumatori, quali il credito al consumo, l educazione al consumo consapevole, con particolare riferimento alle tematiche collegate ad Expo 2015, e l accesso ai servizi pubblici locali, mobilità sostenibile e sicurezza stradale. Area sociale La centralità della persona e della famiglia, più ancora in un contesto socioeconomico in trasformazione, è il paradigma attraverso il quale Regione Lombardia ha deciso di ripensare le proprie politiche di welfare, all interno di una rete territoriale integrata di servizi sociali e socio sanitari, con interventi flessibili che sostengano la persona e le famiglie in un ruolo attivo per la costruzione del proprio percorso di vita. In ambito sanitario il governo regionale ha dato avvio al Piano socio-sanitario confermando le scelte strategiche di potenziamento dei servizi territoriali di assistenza per la cura della cronicità, di attivazione delle strutture di ricovero intermedio tra l'ospedale e il domicilio e di investimento in risorse nell impiego di nuove tecnologie. Si entra in questo modo nel vivo dei processi che avevano già impegnato nelle precedenti legislature con la costruzione di percorsi terapeutici integrati tra ospedale e territorio che hanno saputo generare, nel tempo, una stabilizzazione e una progressiva riduzione dei tassi di ospedalizzazione, unita ad un aumento del valore degli indicatori di complessità della casistica ospedaliera. Coerentemente a tale scelta, il tasso di ospedalizzazione nei primi 12 anni di vita della riforma sanitaria è sceso dal valore di 176,7 per 1000 residenti nel 1997, al valore di 135,3 per 1000 residenti nel In tale processo è risultato determinante il consolidamento dei sistemi di controllo e di accreditamento dinamico o a termine avviati nel Per quanto riguarda il bilancio della sanità, Regione Lombardia ha confermato, anche per il 2010, il più basso valore in ambito regionale italiano del rapporto spesa sanitaria/pil, che si attesta al 6,7% contro una media nazionale dell'8,7%. Questo andamento è confermato da quello sulla spesa sanitaria pubblica corrente pro capite che, nello stesso periodo di riferimento, risulta in Lombardia corrispondente a euro contro una media nazionale di Per l edilizia sanitaria numerosi sono stati gli interventi che hanno riguardato ospedali già esistenti (ristrutturazione, introduzione di nuove tecniche o macchinari, ecc.) e complessi di nuova costituzione, quali il nuovo ospedale di Legnano. Va ripreso che nel corso degli ultimi 10 anni la Lombardia è stata la Regione con il maggior numero di interventi di edilizia sanitaria attivati e conseguentemente con i più alti investimenti. Nel periodo sono stati destinati circa 4,5 miliardi di euro per finanziare oltre 600 interventi. Per quanto riguarda il progetto relativo alla realizzazione della Cittadella della Salute, nell ultimo trimestre 2010 è stato concluso e approvato il Documento Preliminare alla 6

11 Progettazione (DPP). Sono pertanto confermati i tempi di realizzazione della struttura con l'inizio dei lavori nel 2012 e il completamento entro il In tema di politiche a sostegno della famiglia, il pacchetto degli interventi promosso da Regione Lombardia per il 2010 riguarda l erogazione del "Buono famiglia 2010" per nuclei disagiati; i progetti di sostegno delle responsabilità familiari e di contrasto al disagio adolescenziale e all'abbandono scolastico; la realizzazione di progetti di "aiuto alla vita". Questi ultimi prevedono, attraverso l attivazione del Fondo Nasko, l erogazione di risorse destinate a sostenere le madri in difficoltà, durante la gravidanza e fino al primo anno di vita del bambino. In tema di conciliazione lavoro famiglia è stato istituito il relativo Comitato strategico e sono stati stanziati circa 10 Meuro; 18 Meuro sono stati impiegati per promuovere l'ampliamento della capacità ricettiva degli asili nido e micronidi, anche aziendali. Queste azioni costituiscono un'importante implementazione dei percorsi avviati nell ambito delle politiche di sostegno alle famiglie insieme alla azioni rivolte a riconoscere maggiormente il ruolo che soggetti privati non profit (Consultori e Centri di aiuto alla vita) svolgono nella tutela e promozione della famiglia e della natalità. Per dare sostegno alle imprese in difficoltà e per innalzare il livello occupazionale, in particolare dei giovani, il governo regionale ha attuato una serie di misure centrate sullo sviluppo e sul supporto del capitale umano. Le linee di azione sono quelle riportate nel Protocollo di Intesa, siglato tra Regione Lombardia ed il Ministero della Pubblica Istruzione, in cui sono previsti criteri ed importi, adeguati alla realtà lombarda, da destinare a borse di studio universitarie regionali, al rafforzamento della programmazione locale di corsi per rispondere alle esigenze delle imprese, alla messa a sistema delle risorse a favore della ricerca, alla costituzione di nuovi distretti tecnologici, come aerospazio, edilizia sostenibile e fonti rinnovabili. Al fine di attrarre capitale umano straniero eccellente è stato attuato, anche il Progetto attrazione di capitale umano eccellente straniero nell'area regionale, nell'ambito dell'adp Camerale, mediante l'attribuzione di borse di studio. Per quanto riguarda l housing sociale, nel 2010, a fronte di un incremento di circa il 15% delle richieste per l accesso al contributo previsto dal Fondo sostegno affitti, sono stati resi disponibili circa 56 Meuro da parte della Regione. Nel 2010 è stato promosso il Patto Casa come strumento cardine delle direttrici programmatorie e operative della politica per l abitare in Lombardia, basata sul coinvolgimento, attraverso l attivazione di un Tavolo del Patto, degli attori delle politiche abitative lombarde. Sono inoltre stati affrontati alcuni tra i principali problemi del settore, quale quello degli sfratti, dando attuazione al Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica per sfrattati, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e finalizzato alla nuova costruzione e al recupero di alloggi inagibili da concedere in locazione a canone sociale, con una dotazione complessiva di 42,2 Meuro per un totale di 14 interventi ammessi a finanziamento. Interventi regolatori e infrastrutturali sono stati avviati per fronteggiare la situazione di particolare debolezza sociale che caratterizza la categoria degli studenti universitari. Area territoriale In tema di sostegno allo sviluppo territoriale, l approvazione del nuovo Piano Territoriale Regionale rappresenta un passaggio storico. Il recupero delle vecchie aree industriali abbandonate o sottoutilizzate, la tutela e la valorizzazione del sistema delle aree verdi e di interesse naturalistico, la difesa e la sicurezza del sistema idrico, l'inserimento "coerente" delle nuove grandi infrastrutture per la mobilità con l'ambiente, l attenzione alle esigenze delle 7

12 comunità locali e alle caratteristiche del paesaggio rappresentano alcune delle priorità del nuovo documento. Nel contempo è proseguita, con risultati significativi, l attività riferita all elaborazione dei Piani Territoriali Regionali d Area e l attività di accompagnamento ed assistenza ai Comuni per l elaborazione dei Piani di Governo del Territorio. Nello specifico, sono stati sviluppati i pareri regionali ed emanati appositi criteri e indirizzi per la pianificazione locale in riferimento a EXPO 2015 nell ottica della sostenibilità. Con riferimento alle molteplici attività legate all evento EXPO 2015 è importante sottolineare che, nel corso del 2010, è stata sviluppata la Costruzione del Quadro della Sostenibilità per l AQST - Programma di interventi per la realizzazione di Expo 2015 che individua la metodologia atta a garantire la sostenibilità ambientale nel programma delle trasformazioni territoriali di Expo Con la riduzione delle risorse statali, la Regione è stata chiamata a scelte strategiche di rilievo riguardanti la gestione di quei territori che, per conformazione geografica, o per caratteristiche dimensionali risultano essere aree svantaggiate. Per il sostegno alle politiche di sviluppo della montagna, il governo regionale ha confermato il proprio impegno con un trasferimento straordinario di parte corrente alle 23 Comunità montane lombarde, per un ammontare complessivo pari a circa 8 Meuro. Tale trasferimento, da considerare transitorio, ha voluto supportare il sostentamento delle Comunità montane a seguito del venir meno dei finanziamenti statali. Egualmente sono state investite risorse a sostegno dei piccoli Comuni, per le scelte di investimento e per la gestione associata dei servizi pubblici locali. Per sostenere, poi, lo sviluppo rurale delle aree svantaggiate: è stata garantita l indennità per 17 Meuro a aziende agricole montane, si è sostenuta, con 62 Meuro, la diversificazione delle attività economiche (agriturismo, energia e microimprese) e si sono finanziati interventi di valorizzazione degli alpeggi comunali per 7 Meuro. Per quel che riguarda la valorizzazione delle vocazioni e delle potenzialità dei diversi territori come fattore di attrattività si sono sostenuti interventi per la valorizzazione dei siti Unesco e per la promozione di nuove candidature e si sono finanziati (es: guglia maggiore del Duomo di Milano) o programmati (es. corpo centrale della Villa Reale di Monza) importanti restauri. In vista della realizzazione di EXPO 2015, sono proseguiti gli interventi di realizzazione del quadro infrastrutturale programmato, tenendo conto della riduzione della capacità di spesa pubblica, che richiede un utilizzo efficiente e mirato delle risorse. Tra gli interventi principali, riguardanti la viabilità stradale, si evidenziano l avvio dei cantieri per l Autostrada Pedemontana, la cui conclusione è prevista entro il 2014, l avanzamento dei lavori della Brebemi, che dovrà essere aperta al traffico prima del 2013 ed il collegamento viario Molino Dorino - Autostrada A8. Inoltre, per quanto riguarda la viabilità urbana, sono stati approvati dal CIPE i progetti definitivi della linea metropolitana M5 (lotto Garibaldi-San Siro), della linea M4 (lotto Policlinico-Linate) e del primo lotto funzionale del potenziamento della linea ferroviaria Rho-Gallarate e dei progetti preliminari riguardanti i prolungamenti della metropolitana M2 a Vimercate e della metropolitana M3 a Paullo. Per garantire una mobilità sostenibile ed integrata, nel rispetto degli obiettivi individuati dal Libro verde europeo, sono state portate a sviluppo le alternative efficaci alla mobilità privata, con azioni di miglioramento del servizio ferroviario regionale, e l avvio del nuovo gestore Trenitalia-LeNord e dei nuovi contratti di servizio. Sono altresì proseguite le azioni incentivanti i progetti di bike e car sharing e la promozione e la sperimentazione di tecnologie pulite, come l introduzione degli autobus ad idrogeno. Nel 2010 il progetto di riforma del trasporto pubblico ha visto il coinvolgimento di tutti gli attori nel Tavolo del Trasporto Pubblico Locale per la condivisione del nuovo testo normativo. In ambito ambientale, la Regione è stata interessata dai problemi causati dallo sversamento di idrocarburi nel fiume Lambro, monitorati e tenuti sotto controllo con la collaborazione di Arpa 8

13 e Protezione civile. Gli interventi ordinari hanno invece riguardato l inquinamento atmosferico, con azioni dirette al miglioramento della qualità dell aria ed alla riduzione delle emissioni locali e climalteranti: sono stati stanziati circa 24,4 Meuro per l erogazione di contributi per la sostituzione di veicoli inquinanti ed è stato avviato il progetto Mobility card. Per quanto riguarda la gestione sostenibile del territorio rurale, Regione Lombardia ha concesso il sostegno PAC esclusivamente a agricoltori, che seguono pratiche gestionali rispettose dell ambiente o che hanno sottoscritto contratti onerosi per un miglioramento della qualità dello spazio rurale e dell ambiente, ed ha, attraverso una specifica procedura on line,assicurato che imprese rispettassero l obbligo di comunicazione della direttiva nitrati. Al fine di sostenere lo sviluppo di fonti di energia rinnovabile, è stata finanziata la realizzazione di impianti di biogas e biomasse ed è stato approvato un bando per la climatizzazione e la produzione di acqua calda degli edifici pubblici attraverso pompe di calore. In materia regolatoria, sono stati sviluppati i criteri per Regione e Province con cui valutare l assoggettabilità o meno a VIA delle domande di autorizzazione su fotovoltaico e idroelettrico. Sempre alta rimane l attenzione di Regione Lombardia nell ambito sicurezza. In relazione alle indicazioni del PRS ha trovato avvio la definizione di un Programma regionale per la sicurezza delle Infrastrutture Critiche, è stato adottato il Piano regionale pluriennale di indirizzo e sono proseguite le procedure per il varo del Centro regionale di monitoraggio della sicurezza stradale. Per quest ultimo aspetto, i dati dimostrano un calo del 20% degli incidenti sulla viabilità stradale ordinaria e del 16% sulle autostrade. Nel 2010, inoltre, è partita con successo la sperimentazione del numero unico di emergenza europeo 112, destinato a essere utilizzato in tutta Italia, come già avviene in diversi Paesi dell'unione Europea. Il progetto Call Center Laico NUE 112 di Varese prevede un unico call center che raccoglie e smista tutte le chiamate riguardanti i diversi settori di intervento (Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Emergenza sanitaria, Protezione civile e Polizia locale). Altro intervento strutturale, l apertura del nuovo ufficio di Polizia locale di Lecco all avanguardia per l impiego di mezzi tecnologici. 9

14 Sintesi dati di Bilancio 2010 In questa sezione è riportata una sintetica rappresentazione dei dati di bilancio, accorpati per Aree del PRS, al fine di fornire un quadro sulle risorse stanziate nel 2010 In particolare, i dati forniscono informazioni aggregate rispetto a: - grado di utilizzo delle risorse per ciascuna Area del PRS; - suddivisione per tipologia di spesa e risorsa; - incidenza sul totale di bilancio di ciascuna area, al lordo e al netto della spesa sanitaria. Area Stanziato Peso sul totale (%) Impegnato I/S (%) Pagato P/S (%) AREA ECONOMICA ,90 2,5% ,00 42,4% ,03 37,1% AREA SOCIALE ,72 67,7% ,31 86,6% ,10 84,3% AREA TERRITORIALE ,90 9,4% ,01 68,8% ,69 59,6% AREA FONDI ,23 20,4% ,40 72,3% ,81 15,6% Totale , ,72 80,9% ,63 66,8% I. Tipologia di spesa II. Tipologia di risorsa 10

15 III. Ripartizione risorse totali per area IV. Ripartizione risorse totali per area - al netto spesa sanitaria 11

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17 Posizionamento Istituzionale Riforme istituzionali e maggiore autonomia alla Regione Lombardia Nel corso del 2010 si è precisato parte dell impianto previsto dalla legge 5 maggio 2009, n. 42, che ha attribuito al Governo la delega legislativa in materia di federalismo fiscale ai sensi dell art. 119 della Costituzione. Sono stati approvati tre decreti legislativi in materia di: Federalismo demaniale: d.lgs. 28 maggio 2010, n. 85; Roma Capitale: d.lgs. 17 settembre 2010, n. 156; Fabbisogni standard di Comuni, Province e Città metropolitane: d.lgs. 26 novembre 2010, n Sulle materie considerate dai decreti Regione Lombardia ha ritrovato ampia sintonia con la propria impostazione sperimentata nell ambito del sistema regione e nel rapporto con i livelli istituzionali sub-regionali. Parte del processo avviato con l approvazione della legge delega n. 42/2009 è stato, per esempio, anticipato con la L.R. 20/2010 che attribuisce alle Province una quota di compartecipazione al gettito della tassa automobilistica in sostituzione dei trasferimenti ad esse destinati. E stato in tal modo consolidato un modello di confronto già praticato attraverso il Tavolo Permanente sul Federalismo Fiscale e con il coinvolgimento del Consiglio delle Autonomie Locali, in una sorta di prefigurazione della riforma in senso federale dell attuale forma di Stato. In tema di federalismo fiscale, significativo è stato, poi, il Protocollo d intesa sul federalismo fiscale, sottoscritto dai componenti del Patto per lo Sviluppo, ANCI, UPL, UNCEM, Presidenza della Conferenza delle Autonomie, Ufficio di Presidenza della Commissione regionale Pari Opportunità e, nell ambito del confronto sulla Manovra Finanziaria nazionale, la sottoscrizione di un Protocollo d Intesa con i Presidenti delle Province, i Comuni capoluoghi, ANCI e UPL, per una equa redistribuzione dei tagli agli enti locali. Un altro esempio di continuità nell azione di governo regionale è, infine, rappresentato dall innovazione introdotta da Regione Lombardia con la L.R. 19/2010 relativamente agli indici di virtuosità che costituiscono l avvio del percorso finalizzato a premiare il buon governo degli enti territoriali lombardi e una conferma della possibilità di sinergia tra i diversi livelli di governo. Efficienza, semplificazione, digitalizzazione e innovazione nella P.A. La semplificazione delle procedure burocratiche regionali costituisce uno degli obiettivi prioritari, che Regione Lombardia si è posta da sempre e che è stato ribadito subito in avvio della nuova legislatura con la costituzione di una Task Force Zero Burocrazia, che vuole essere punto di ascolto, confronto e comunicazione con le istituzioni e le rappresentanze economiche e istituzionali ma anche propulsivo per l attivazione di azioni di sburocratizzazione. L impegno finalizzato a ripensare i processi amministrativi, si è, quindi, concretizzato nell Agenda di Governo per la semplificazione e la modernizzazione del sistema Lombardia Lombardia Semplice, adottata nel dicembre Rappresenta un percorso di azione pluriennale che Regione Lombardia intende compiere per riorganizzare le procedure, ridurre gli oneri per cittadini e imprese, dare certezza dei tempi ed efficienza amministrativa. Tutti elementi importanti per il rilancio della competitività del sistema economico. 13

18 L attenzione al mondo dell impresa e alla necessità di ridurre i costi burocratici gravanti sul sistema produttivo, ha visto Regione Lombardia impegnata in un ruolo di regia per semplificare le procedure e gli strumenti per l avvio, la trasformazione, la gestione e la cessazione dell attività di impresa in attuazione delle normative statali. In questo contesto, si è avuta l approvazione di un programma d azione congiunto con Anci, Unioncamere e Regione Lombardia. In tema di digitalizzazione, si è operato sia per sviluppare e diffondere la banda larga sul territorio regionale, che per avviate un progetto per realizzare e gestire una rete per la banda ultra larga, nel contempo, si sono sostenuti gli Enti locali lombardi, mettendo a disposizione 3 Meuro (cd voucher digitali ) per la digitalizzazione dei processi e delle procedure e al miglioramento dell accesso e della fruizione dei servizi pubblici. Partenariato e cooperazione interistituzionale L azione regionale nel corso del 2010 si è orientata al consolidamento e all innovazione dei metodi partenariali e delle forme pattizie. Nell ambito del Patto per lo Sviluppo, si sono svolti gli incontri degli Stati Generali, e si è intensificato il confronto con le rappresentanze delle autonomie locali, convocate congiuntamente alle forze produttive e sociali, anche alla luce dell istituzione del Consiglio Regionale delle Autonomie, organo di garanzia statutaria presso il Consiglio regionale. Un nuovo ambito di confronto è stato costituito con il Tavolo UPL (previsto dal comma 33 art 4 L.R. 1/2000), con funzioni di vigilanza e controllo sulle persone giuridiche di diritto privato. Il confronto con le rappresentanze si è perfezionato, poi, anche grazie alla rinnovo delle cariche del Comitato Regionale per la Tutela dei diritti dei Consumatori e degli Utenti (CRCU). Attualmente il CRCU riunisce, sotto la presidenza affidata al Presidente della Giunta Regionale, i rappresentanti delle 19 Associazioni di Tutela dei Consumatori riconosciute da Regione Lombardia. In questo ambito nel primo semestre del 2010 si è concluso il Programma degli interventi di comunicazione e informazione ai consumatori, finanziato dal MiSE per 2 Meuro. A ottobre 2010 è stato invece avviato il nuovo Programma 2010/2011 con priorità ai temi dell accessibilità ai servizi e dell educazione alimentare. Sempre a tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti, è stato realizzato il Programma regionale ai sensi della L.R. 6/2003 Norme per la tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti per un importo complessivo di 550 mila euro. Le iniziative sostenute hanno riguardato l educazione al consumo consapevole e al credito responsabile, i servizi pubblici locali, la mobilità e il miglioramento dei rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione. L inizio della IX legislatura ha visto, poi, il consolidarsi di un metodo coordinato per affrontare le crisi aziendali, integrando le funzioni di sostegno alle politiche del lavoro con quelle di sviluppo, anche mediante l attività del Nucleo Operativo Crisi aziendali e di settore, previsto dalla L.R. 1/2007 Strumenti di competitività per le imprese e per il territorio della Lombardia. Il Nucleo, riunitosi quattro volte, in sinergia con le Direzioni coinvolte per materia, ha approfondito sette situazioni di crisi aziendali, contribuendo alla stesura di protocolli e accordi con il MiSE (es. accordo Indesit, sottoscritto in dicembre per la ricollocazione dei lavoratori e la reindustrializzazione del sito), e ha inoltre assicurato il supporto al Tavolo Interventi Sociali per la definizione di misure su occupazione e sviluppo. Per affinare strategie di sostegno finanziario alle PMI lombarde, si è potenziato il dialogo con le istituzioni finanziarie attraverso il Tavolo Banche riunitosi in luglio, A novembre si è, poi, insediato il Comitato Strategico Conciliazione Donna Famiglia Lavoro, un nuovo organismo consultivo istituito con l obiettivo di individuare politiche di conciliazione tra i tempi di lavoro e i tempi familiari e contribuire alla definizione del Libro Verde Conciliazione Famiglia Lavoro. 14

19 Nell ambito della cooperazione, infine, è stato sottoscritto un Protocollo d Intesa con Confcooperative, Legacoop, AGCI e UNCI per la promozione e lo sviluppo della Cooperazione Sociale e, nel settore della ricerca scientifica, è stato siglato un Accordo di collaborazione con la Regione Sardegna. Comunicazione e partecipazione Tra le principali iniziative di comunicazione istituzionale realizzate nel 2010, si segnalano il nuovo manuale dell immagine coordinata di Regione Lombardia, la partecipazione a manifestazioni fieristiche, la realizzazione di eventi con la presenza di un vasto pubblico quali la conclusione dei lavori del nuovo Palazzo Lombardia, la IV edizione della Vertical Sprint, la XIII edizione dei Premi Rosa Camuna e La Lombardia per il Lavoro, la X edizione del Premio Pace. È stata inoltre organizzata la partecipazione all Expo di Shanghai con la mostra La persona, cuore della città. La città nella storia e nel futuro della Lombardia, allestita all interno del Padiglione Italia. Numerose e di grande successo sono state, poi, le mostre allestite negli spazi regionali: La Regione dà luce all arte Scoperte e riscoperte del Patrimonio artistico della Lombardia, Marino Marini Segno e colore nell opera grafica, Carlo Cordua Qualcosa in più della speranza, Pepi Merisio Ieri in Lombardia. Infine è stata esposta presso l Istituto Italiano di Cultura a Londra l opera di Antonello Da Messina San Benedetto. Sono stati assegnati contributi alla realizzazione di iniziative di rilievo regionale (convegni, congressi, conferenze, seminari di studio, mostre e manifestazioni varie) proposti da soggetti esterni pubblici e non profit che operano sul territorio regionale per lo sviluppo della comunità negli ambiti sociale, culturale, sportivo, ecc. Ai sensi della L.R. 50/1986 sono state finanziate 166 iniziative per una spesa complessiva di circa 500 mila euro. Sono state inoltre sostenute 26 iniziative di alto rilievo, per una spesa di circa 1, 5 Meuro. Il sostegno di Regione Lombardia a iniziative non profit giudicate di interesse regionale per la coerenza con il PRS, si è manifestato anche attraverso la concessione di centinaia di patronati e patrocini, talora accompagnati dalla partecipazione ai relativi comitati d'onore (433 iniziative), mentre si è aderito a 55 soggetti di natura associativa che svolgono attività sussidiarie o integrate alle funzioni istituzionali e programmatiche, con una spesa complessiva di circa 654 mila euro. La costante relazione con il cittadino è stata garantita da alcuni fondamentali strumenti. Primo fra tutti il Portale regionale, che, con oltre 3 milioni 800 mila visitatori diversi e 427 milioni di accessi nel 2010, si è confermato uno strumento dotato di grandi potenzialità per la comunicazione istituzionale, grazie anche alla capacità di rispondere a esigenze diverse, di rivolgersi a destinatari differenziati e di porsi come punto di accesso ai servizi regionali. Punto strategico di ascolto ed efficace strumento di contatto tra amministrazione e cittadino, con contatti gestiti nel 2010, il Call Center si è, poi, rivelato in grado di cogliere l impatto delle iniziative regionali sui target di riferimento e di assumere un ruolo di facilitatore nelle più importanti politiche regionali, mentre la rete degli spazioregione ha totalizzato complessivamente contatti, confermandosi punto di riferimento per quell utenza che richiede un accompagnamento e una facilitazione di accesso alle procedure, nonché luogo di interlocuzione privilegiato per le richieste di chiarimento e supporto. Infine, agli sportelli dell Antenna Europe Direct si sono rivolte oltre 13 mila persone e la comunicazione con i cittadini è stata, anche, gestita attraverso risposte personalizzate a circa richieste. Nel 2010, a questo proposito, si è attivato un progetto di miglioramento organizzativo con l obiettivo di ridurre progressivamente i tempi di risposta al cittadino. 15

20 Relazioni internazionali Nell anno 2010 si è operato per mantenere e sviluppare le relazioni internazionali istituzionali, completando o prevedendo significativi avanzamenti per le progettualità e le iniziative promozionali impostate nella precedente legislatura. Per quanto riguarda le relazioni istituzionali è stato completato il passaggio di presidenza alla Catalogna dell associazione Quattro Motori per l Europa, è stato sottoscritto l accordo quadro con lo Stato del Vietnam, ed è stata realizzata la missione istituzionale e imprenditoriale in Cina, in occasione della chiusura di Expo Shanghai L occasione dell Expo ha permesso di sottoscrivere importanti intese con le Municipalità di Shanghai e di Pechino, mirate a rendere più proficui i rapporti tra le rispettive realtà territoriali, in particolare nell ambito dell innovazione tecnologica, formazione e welfare. Il World Regions Forum ha confermato la sua importanza strategica quale sistema di relazione tra realtà subnazionali altamente competitive nei rispettivi contesti nazionali. Come sviluppo operativo della rete WRF, in novembre si è tenuto il primo incontro del Joint Working Team focalizzato su sanità, università e ricerca, ambiente, con un investimento di circa 240 mila euro. Per quanto riguarda l attività istituzionale a supporto dell internazionalizzazione del Sistema Lombardia, all interno dell Accordo di Programma Competitività è stato cofinanziato, per complessivi 425 mila euro, un programma dedicato all area mediterranea, articolato in quattro progetti: - la II edizione del Forum Economico del Mediterraneo; - i programmi settoriali di accompagnamento per le PMI; - la realizzazione di una Scuola Euro-Mediterranea; - il Progetto Arbitrato (consulenza a imprese e istituzioni per la risoluzione di contenziosi internazionali evitando vie legali). All interno dell Accordo quadro con il Ministero dello Sviluppo economico, sono stati attuati, tramite la Convenzione operativa con ICE sottoscritta in aprile, 16 progetti promozionali a supporto di un espansione commerciale delle imprese lombarde all estero, otto dei quali già conclusi in Germania, Francia, Australia, Usa, Cile, Romania, Moldavia, Bulgaria, Vietnam, Canada. Per quanto attiene infine la cooperazione allo sviluppo, le principali realizzazioni sono state la semplificazione della normativa e il sostegno, per circa 5 Meuro, a 75 progetti in 37 paesi dislocati nei diversi continenti. Pari opportunità Le reti dell Albo regionale delle associazioni femminili - a cui sono iscritti 311 soggetti - e del Centro Risorse Regionale sono strumenti per la promozione delle pari opportunità per donne e uomini che vivono in Lombardia. Attraverso il bando Piccoli progetti per grandi idee sono stati finanziati 12 progetti per un totale di 150 mila euro. L apertura del terzo bando Politiche dei Tempi ha rappresentato un nuovo passo in avanti nello sviluppo delle politiche temporali. Sono stati finanziati 18 Comuni con oltre 710mila abitanti coinvolti, impiegando risorse pari a oltre 1,2 Meuro. Ad oggi, ben 122 Comuni in Lombardia hanno un Piano territoriale degli orari che coinvolge il 41% della popolazione lombarda. Sul tema delle politiche temporali è stata inoltre realizzata una ricerca volta a monitorare i progetti in corso, per mettere in evidenza le tematiche prioritarie. Un ulteriore iniziativa significativa è stata la pubblicazione dell Atlante delle Politiche temporali urbane in Lombardia. Le pratiche dei Comuni. 16

21 Sempre nell ambito delle pari opportunità, si segnalano, poi: il rinnovo annuale dell Albo regionale delle associazioni, movimenti e organizzazioni femminili; la Ricerca Tempi e modi dei lavori delle donne in Lombardia. Politiche e strategie per la conciliazione vita familiare/vita professionale; la Giornata informativa reti di parità per la presentazione delle opportunità e delle risorse disponibili per le iniziative locali; il bando di start-up per le imprese, che ha dato nuovo impulso allo sviluppo dell imprenditoria femminile, non prevedendo, per le donne, limiti di età per l accesso ai finanziamenti. Expo 2015 Nella realizzazione dell evento, la Ragione ha intrapreso un azione di governance che ha interessato diversi fronti, primo tra tutti lo sviluppo di sinergie territoriali, sia attraverso la partecipazione al Tavolo Lombardia tra tutti i livelli istituzionali, sia mediante la prosecuzione dell attività progettuale prevista dall Aqst 2015, sezione 2. In un contesto socio-economico caratterizzato, tra l altro, da ricadute sul sistema occupazionale, la Regione ha inteso intraprendere un percorso condiviso con enti e soggetti esterni per la definizione dei contenuti e delle modalità di attuazione delle opere e degli interventi ricompresi nell Accordo di Programma per Expo 2015, tenendo conto anche delle misure di sostenibilità ambientale previste dall attuale normativa in materia. In tal senso, lo sviluppo della Costruzione del Quadro della Sostenibilità per l Aqst - Programma di interventi per la realizzazione di Expo 2015 consente di individuare la metodologia atta a garantire la sostenibilità ambientale nel programma degli interventi Expo In questa ottica, si colloca anche il documento predisposto da FLA e riferito ai Criteri di sostenibilità. Sempre in tema di grandi opere da realizzare, nel 2010 è stata sottoscritta la convenzione necessaria alla realizzazione del progetto Via d Acqua, che prevede la creazione di un vasto sistema verde collegato alla cintura ovest della città e che rende possibile l apporto necessario di risorse idriche verso il sito Expo. Altra convenzione, che ha dato avvio ai lavori di riqualificazione di una zona indicata come sito di riferimento per l evento, è stata siglata nel mese di novembre con la Provincia di Milano per la realizzazione di interventi migliorativi del Parco Idroscalo. 17

22 18

23 Area Economica La profonda recessione iniziata nell ultimo trimestre del 2008 ha condizionato con i suoi effetti le azioni del governo regionale ed il miglioramento dei livelli di crescita sostenibile e di competitività del territorio lombardo è diventato l obiettivo primario per il quale il governo regionale ha impegnato circa 1 Miliardo di euro nel Per rilanciare l economia reale e finanziaria del sistema lombardo e sostenere i valori di ripresa registrati nel 2010, è stato avviato un processo fondato sull impresa al centro delle politiche economiche, in un contesto socio economico caratterizzato da specifiche criticità. La prima attenzione ha riguardato l industria, che a causa della caduta del commercio internazionale ha diminuito le proprie esportazioni di circa un quinto, mentre il valore aggiunto è sceso del 14,3%. Tale indicatore ha registrato una contrazione più contenuta nel settore dei servizi (2,1%) ad eccezione di quello relativo al trasporto aereo, a causa della ristrutturazione dell hub di Malpensa (Rapporto sull economia regionale, 2010). Il calo della domanda di lavoro è stato attutito dall ampio impiego di ammortizzatori sociali e da interventi specifici a sostegno dei lavoratori per i quali la Regione ha stanziato circa 60 milioni di euro. Inoltre, consapevole che la ripresa industriale non può ritenersi possibile se non si investe sul capitale umano, il governo regionale ha sostenuto l avvio di percorsi di apprendimento permanente a misura delle esigenze formative e professionali dei singoli e del mercato del lavoro, per una formazione continua mirata a sviluppare le competenze di lavoratori ed imprese. Per un adeguata ripresa, le imprese lombarde, a causa della loro elevata specializzazione e della considerevole apertura verso i mercati esteri hanno dovuto, in misura maggiore rispetto a quelle di altre regioni italiane, implementare nuove strategie aziendali. A tal fine, il governo regionale ha stanziato circa 100 milioni di euro in misure dedicate a finanziare attività di ricerca di base, applicata e programmi di innovazione mirati a rendere più competitive le imprese collegate. L impiego, inoltre, di risorse previste dal Progetto Lombardia Eccellente ha permesso di innescare meccanismi di incentivazione per gli investimenti strategici di settore. Per quanto riguarda gli aspetti finanziari che incidono sull economia regionale, pur mantenendosi alto l inasprimento delle restrizioni creditizie per le imprese, si registra un lieve calo di segnalazioni in merito, grazie anche alla presenza di consorzi di garanzia collettiva dei fidi. I confidi presenti in Lombardia hanno concesso garanzie prevalentemente a imprese della regione, focalizzando la loro attività per i due terzi verso aziende di dimensioni ridotte, con meno di 5 addetti e con considerevoli problemi di sottocapitalizzazione. Un altro aspetto critico che caratterizza le imprese, rappresentato dagli alti costi informativi e burocratici rispetto a quelli delle concorrenti estere è stato affrontato da Regione Lombardia con un percorso di razionalizzazione dei processi finalizzato ad aumentare la competitività del territorio e l attrattività degli investimenti. 19

24 Area Economica Mappa degli stakeholders Di seguito, rispetto al singolo Programma Operativo, vengono evidenziate le principali categorie di stakeholders destinatari delle politiche regionali 1. Sostegno all imprenditorialità, PMI e reti PMI Università Imprese Famiglie Consumatori Quartieri fieristici lombardi Enti Locali Cittadini Giovani in ingresso nel mondo del lavoro Istituti/Organismi di ricerca Donne imprenditrici Donne lavoratrici Giovani imprenditori Distretti del Commercio Organizzatori manifestazioni fieristiche Associazioni di categoria Sistema camerale Aziende agricole 2.Internazionalizzazione e attrattività dei sistemi economici, delle imprese e dei talenti Imprese Cittadini Studenti universitari Giovani ricercatori Giovani talenti Micro imprese PMI Università Associazioni di categoria Sistema Camerale 3. Ricerca e innovazione come fattori di sviluppo PMI Giovani imprenditori Giovani designer e creativi Imprese Enti/Centri di ricerca Ricercatori Operatori del settore ICT 20

25 4. Energia, innovazione e crescita sostenibile per le imprese lombarde PMI Enti/Istituti di ricerca Enti Locali Università Consumatori Imprese Cittadini Sistema Camerale Famiglie Aziende Agricole 5. Semplificazione e digitalizzazione Cittadini Associazioni di cittadini Enti locali Aziende Agricole Imprese Piccoli comuni PMI 6. Attrattività turistico-culturale Imprese Sistemi turistici Sistema camerale Università Associazioni giovanili Associazioni ambientaliste Volontariato e terzo settore Operatori sport e turismo Enti/Centri di ricerca Enti e soggetti culturali Cittadini Biblioteche Musei Associazioni di categoria Enti Locali Sistema scolastico Giovani imprenditori Enti Parco Aziende Agricole 21

26 Dati finanziari relativi all Area Economica a) Complessivo risorse impiegate per l Area Economica (in milioni di euro) b) Incidenza area economica sul totale delle risorse stanziate a bilancio b1) compresa spesa sanitaria b2) al netto della spesa sanitaria 22

27 c) Tipologia di spesa d) Tipologia di risorsa 23

28 1. Sostegno all imprenditorialità, PMI e Reti Il primo, importante, elemento da sottolineare è la sottoscrizione del nuovo Accordo di Programma con il Sistema camerale, che ha un orizzonte operativo fino al 2015 e si contraddistingue come soluzione multilivello e collaborativa basata sull addizionalità delle risorse. Ricerca e innovazione sono state considerate come leve prioritarie per politiche industriali distrettuali, con obiettivi di relazionalità tra PMI e centri di ricerca su Aree Tematiche Prioritarie oltre che sui nuovi ambiti dell efficientamento energetico e dell innovazione della gestione del patrimonio culturale. Non è tuttavia possibile uno sviluppo del sistema produttivo senza politiche specifiche per reti di imprese da intendere come stimolo alla conduzione di strutture che si relazionano fortemente tra loro, producono economie di scala e perseguono obiettivi di efficientamento anche all interno della filiera produttiva. Concorrono a dare impulso alle aggregazioni tra imprese alcuni specifici programmi (ad esempio Driade ed Ergon), che hanno come obiettivo la strutturazione, il rafforzamento e la crescita di reti di artigiani e/o di micro-imprese eccellenti, in particolare sostenendo progetti di sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico presentati da aggregazioni di imprese. Da sottolineare poi le politiche di sostegno ai singoli settori, che nel 2010, hanno riguardato, in particolare, il settore delle costruzioni, quello del terziario e dei servizi, nonché l impresa culturale e creativa, con azioni indirizzate a favorire l attrattività dei territori, le relazioni distrettuali e le aggregazioni di filiera, capaci di avviare progetti di sviluppo che generano nuovi prodotti e allargando i mercati. Sempre in tema di miglioramento della filiera produttiva, sono stati posti in essere strumenti volti a sviluppare la governance delle filiere agroalimentari agendo soprattutto sulla regolamentazione e la vigilanza dei sistemi di qualità. Al fine di riattivare le misure per il sostegno delle nuove attività imprenditoriali e operare meglio in sinergia tra le diverse politiche regionali si è operato con un forte raccordo intersettoriale. Il tema di accesso al credito, in relazione all importanza che riveste per la sopravvivenza e lo sviluppo delle realtà imprenditoriali, ha rappresentato un rilevante terreno di azione, con tra l altro, l avvio di un piano di rilancio di Federfidi Lombarda Società Cooperativa a Responsabilità Limitata, attraverso un nuovo apporto di capitale da parte dei soci, un apporto finanziario aggiuntivo regionale e la riallocazione di parte dei fondi gestiti da Federfidi. Nel contempo, si è continuato a sostenere le imprese lombarde con i due principali strumenti regionali di incentivo ed agevolazione al credito: il Fondo di Rotazione per l Imprenditorialità (FRIM) e il Fondo di agevolazione finanziaria all Artigianato (L.R. 1 /2007). Attenzione particolare è stata, poi, posta agli obiettivi di Responsabilità Sociale d Impresa con la diffusione delle linee guida Ocse conseguenti all attuazione del Protocollo d intesa sottoscritto con il Ministero dello Sviluppo Economico. E, inoltre, proseguito l impegno regionale nel sostenere lo Start up di impresa con particolare attenzione verso determinati soggetti. Strettamente correlato al tema della responsabilità sociale è quello della Conciliazione Famiglia Lavoro, che è paradigmatico della necessità di ricomposizione delle politiche attorno ai bisogni della persona, perché molteplici sono le politiche regionali che concorrono a facilitare questa relazione e a promuovere opportunità e sviluppo in entrambi i poli. Nel 2010, in un contesto, che, già, vede Regione Lombardia operare sulla conciliazione con alcune 24

29 iniziative che hanno avuto riscontri molto favorevoli, come il Premio Famiglia Lavoro, l impegno si è sviluppato su diversi fronti che hanno portato: all approvazione del Programma regionale sulla Conciliazione e di piani territoriali degli orari dei comuni, alla predisposizione di una guida operativa sempre sulla conciliazione ad uso delle imprese e delle Pubbliche amministrazioni e all erogazione di voucher conciliativi. 25

30 Azioni e risultati 2010 Sostegno allo sviluppo del sistema produttivo Proseguendo l attività di collaborazione con il Sistema camerale, il 2010 è stato segnato da un nuovo slancio con la sottoscrizione dell Accordo di Programma fino al 2015, basato su alcuni elementi di novità, quali governance più efficace, accorpamento degli Assi e maggiore orientamento, rafforzamento del partenariato, semplificazione delle procedure ed efficienza della gestione. Il nuovo Accordo di Programma ha permesso già di registrare: l approvazione di più di 40 interventi, per un valore complessivo di circa 36 Meuro confermando i temi centrali dell innovazione e dell internazionalizzazione, l attrattività e competitività dei territori, il sostegno alle MPMI e all artigianato; lo sviluppo di attività di monitoraggio per la rilettura degli anni precedenti in termini qualitativi e di risultato e il miglioramento di iniziative e strumenti rivolti alle imprese (voucher per l innovazione e l internazionalizzazione, interventi specifici per la MPMI); l inserimento di iniziative innovative su temi di rilievo come lo start up di imprese giovanili e iniziative di promozione dei territori. E stata, inoltre, confermata l attenzione sui temi dell innovazione e dell internazionalizzazione concentrati in particolare sui voucher per la competitività, sul bando Innovaretail e sui bandi voucher per l internazionalizzazione Le realizzazioni sull Asse 1 del Programma Operativo Competitività PORL FESR , importante fonte di sostegno alla ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle PMI in Lombardia, hanno visto l approvazione di diversi progetti di aggregazione di PMI con centri di ricerca su Aree Tematiche Prioritarie meta distrettuali (biotecnologie alimentari, biotecnologie non alimentari, moda, design, ICT) e su nuovi ambiti di sviluppo di politiche industriali come l efficienza energetica e le tecnologie e i sistemi di conservazione e gestione del patrimonio culturale. In sintesi, per quest anno, gli interventi a sostegno dell eccellenza lombarda si possono riassumere con i seguenti bandi: Bando Aree Tematiche Prioritarie: 219 domande presentate di cui 50 ammesse a contributo per 50 Meuro; Bando Efficienza energetica: 136 domande presentate di cui 35 ammesse a contributo per 15 Meuro; Bando cultura: 39 domande presentate di cui 7 ammesse a contributo per 2,9 Meuro. Da ultimo, come stimolo alla ricerca di soluzioni congiunte nei sistemi produttivi, è stato finanziato dal POR un Bando per l innovazione organizzativa di filiere e gruppi di imprese con 10 Meuro. 26

31 La Green economy, tema trasversale a molti progetti, ha ispirato il Programma specifico TREND. Avviato nel 2010 e specificamente dedicato all efficientamento energetico delle imprese, con questo programma si intende dare un contributo all identificazione e alla diffusione di modalità di risparmio, riutilizzo e microproduzione energetica nei comparti produttivi tradizionali. Il programma ha visto coinvolte nella prima fase 460 imprese. L avvio della diffusione della televisione su piattaforma Digitale terrestre è stato infine sostenuto con un bando specifico che ha visto finanziate 23 imprese lombarde per 4,4 Meuro. L asse 1 del POR FESR , oltre alle politiche citate, sostiene modalità di intervento d avanguardia tramite strumenti di ingegneria finanziaria dei quali si riportano di seguito i risultati: 98 finanziamenti a imprese sull innovativo Fondo Made in Lombardy MiL con il quale sono attivabili 500 Meuro (400 Meuro da BNL e Artigiancassa e 100 Meuro da Finlombarda) tramite un fondo di garanzia regionale di 33 Meuro; la promozione del Fondo Jeremie FESR (Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises) con una seconda call verso i Confidi di primo grado per l emissione di garanzie su finanziamenti bancari verso MPMI per la realizzazione di programmi di investimento. Il fare rete tra imprese, come chiave di sostegno allo sviluppo, è oggetto dello specifico Programma DRIADE ha come obiettivo generale quello di sostenere diverse e nuove forme di aggregazione di sistemi produttivi locali e filiere attraverso due linee di azione: - Azione DAFNE: approvati 25 progetti di innovazione, presentati da aggregazioni di imprese, composte da un minimo di 5 imprese, che per almeno il 60% hanno aderito ad uno dei sistemi produttivi selezionati con la prima fase dell azione, per un totale di contributi concessi pari a 8,8 Meuro; - Azione ARTEMIDE: ammessi e finanziati, con quasi 3 Meuro, 8 progetti di innovazione presentati da aggregazioni di microimprese e/o imprese artigiane su reti di eccellenza. Nel dicembre 2010, è stato, poi, approvato dal MISE il Programma Regionale ERGON - Eccellenze regionali a supporto della governance e dell organizzazione dei network di imprese, che in continuità con DRIADE, si pone l obiettivo di contribuire al processo di evoluzione del modello lombardo meta distrettuale favorendo l emersione di diverse e nuove forme di aggregazione tra le imprese. Il programma ha una dotazione complessiva di 14,8 Meuro, di cui il 50% di Regione Lombardia e il 50% del MISE, che è stata incrementata dall Accordo di Programma con il Sistema Camerale che ha aggiunto alla dotazione finanziaria originaria 8 Meuro. A fronte della strutturale fragilità del sistema lombardo dei Confidi accentuata dalla contingenza della crisi finanziaria, Regione Lombardia è intervenuta a sostegno del sistema delle garanzie e accesso al credito lombardo. In accordo con le associazioni di categoria interessate e i principali Confidi lombardi di primo grado, infatti, è stato avviato un piano di rilancio di Federfidi Lombarda Società Cooperativa a R.L (confidi di 2 grado). E stata quindi aumentata l operatività dello strumento mediante un programma che ha previsto un nuovo apporto di capitale da parte dei soci per circa 2,5 Meuro, al quale è stato aggiunto un apporto finanziario della Regione per quasi 5 Meuro (2 volte l aumento di capitale sottoscritto) e la riallocazione di parte dei fondi gestiti da Federfidi quale poste libere del patrimonio pari ad 8,5 Meuro (DGR 303/2010). 27

32 A fianco di queste misure si è continuato a operare attraverso i due principali strumenti regionali di incentivo e di agevolazione al credito sui quali, nel 2010, si sono avuti importanti sviluppi: Fondo di Rotazione per l'imprenditorialità (FRIM) e Fondo Artigianato (L.R. 1/2007). Il Fondo FRIM è stato oggetto di studio per una prima revisione al fine di semplificare e integrare gli strumenti di incentivo. E stata attivata all Interno del FRIM, ad esempio, la linea n. 7 sulla Cooperazione (DGR n /2010) con la quale sono stati approvati 42 progetti per un finanziamento regionale di 9,3 Meuro. Con tale operazione si è conclusa l operatività del Fondo di rotazione alla L.R. 21/2003 che nei primi tre mesi del 2010, aveva comunque finanziato, per 2,6 Meuro, 23 cooperative. L attività del fondo sulle linee tradizionali è, comunque, continuata permettendo di finanziare imprese per un importo di 6,2 Meuro. Per quanto riguarda il Fondo di agevolazione finanziaria all Artigianato, sono state ammesse a contributo 1381 imprese per un importo di 21,7 Meuro di cui 4,2 Meuro per piccoli investimenti e 17,5 Meuro su progetti di sviluppo aziendale. Con l intenzione di attivare le azioni propedeutiche alla convergenza nel FRIM, l impegno regionale è proseguito nel sostenere lo Start-up di impresa con particolare riferimento a giovani (18-35), donne e soggetti svantaggiati. La misura è stata attivata e ha avuto successo permettendo di avviare 550 nuove imprese assorbendo interamente le risorse a bando pari a oltre 30 Meuro Si sottolinea, inoltre, come risultato indiretto, che al fine di riattivare le misure per il sostegno delle nuove attività imprenditoriali e operare in sinergia e in continuità tra le diverse politiche regionali si è operato con un forte raccordo intersettoriale. Un rilievo particolare riguarda il sostegno del settore moda in particolare sofferenza negli ultimi anni. Nel corso del 2010 sono stati erogati i finanziamenti a conclusione del Programma specifico per investimenti delle micro e PMI. Sui singoli progetti di investimento e innovazione sono stati erogati circa 13 Meuro per 88 imprese del settore su bandi approvati negli anni precedenti. Ma l azione regionale non riguarda solo le politiche di incentivo. Il sostegno e l accompagnamento al settore artigiano lombardo ha visto il sostegno, sia dal punto di vista del riconoscimento della professione (es. albi artigiani) che promuovendo specifici progetti di sviluppo. Tra esse si ricordano: - il sostegno, in raccordo con il Sistema Camerale, agli investimenti per il risanamento ambientale nell'esercizio dell'attività di impresa (ADP Regione Lombardia-Sistema Camerale, Piano di Azione 2010) per il conseguimento di certificazioni (Emas, Iso14000, Ecolabel), per l'introduzione di tecnologie innovative di riduzione dell'impatto ambientale come emissioni d'aria, acqua, rifiuti; - l azione programma ARTIS per l emersione delle eccellenze in alcuni settori di microimprese artigiane, per cui tramite l'adesione ad appositi disciplinari di produzione nel corso del 2010 sono stati approvati due nuovi disciplinari per i settori panificazione e gelateria; - il Protocollo di Intesa e la relativa Convenzione attuativa con ELBA (Ente Lombardo Bilaterale dell'artigianato) per la promozione e la sicurezza delle imprese artigiane attraverso incentivi per l assunzione di lavoratrici e lavoratori ultra 40enni disoccupati 28

33 da lungo periodo e persone disabili e svantaggiate. In questo senso si è contribuito al mantenimento dell occupazione e al sostegno al reddito con rispettivamente domande e domande finanziate; - nell ambito dell Osservatorio economico regionale dell artigianato, è iniziata la revisione delle funzionalità di detto strumento prevedendo un ampliamento all intero comparto produttivo, al fine di realizzare specifici approfondimenti di indagine nei settori produttivi emergenti prioritari. Sulla scorta dell esperienza maturata in questi anni, nell ambito dell Osservatorio economico regionale dell artigianato si è iniziata l'analisi dei dati strutturali dell universo imprenditoriale, con suddivisioni territoriali e tipologie di attività. Sono stati in parte rilevati anche dati occupazionali e creditizi e monitorati alcuni degli interventi agevolativi attuati da Regione Lombardia per le imprese lombarde. Si è proceduto alla prima analisi di comparazione degli ambiti produttivi consolidati, distretti industriali e meta-distretti con reti e aggregazioni di imprese, cluster e/o filiere che sviluppano attività in ambiti tematici non ricompresi tra quelli tradizionalmente conosciuti. Si è, altresì, proceduto a prototipare la georeferenza di alcune banche dati, in raccordo con sistemi GIS (Geographic Information System) già presenti in Regione. Nell ambito della cooperazione, l azione di governance di inizio legislatura ha comportato, azioni di regolamentazione, formazione e controllo in sussidiarietà con le Amministrazioni Provinciali, al fine di rendere omogenea l applicazione dei regolamenti sulla tenuta degli albi provinciali. L attività di verifica e controllo ha portato alla conferma dell iscrizione all Albo per Cooperative sociali. Parallelamente all azione di regolamentazione si è operato per la valorizzazione del terzo settore nell ambito dei servizi alla persona e alla comunità. E stato quindi avviato un percorso di definizione di linee guida di semplificazione amministrativa per gli Enti locali. Da ricordare l attività di sostegno alle Centrali Cooperative per l attività di assistenza, organizzazione, tutela della cooperazione, consolidamento e sviluppo delle competenze imprenditoriali e gli interventi di valorizzazione della funzione sociale dei Consorzi regionali dei circoli cooperativi con contributi per interventi strutturali e di rinnovo delle attrezzature e degli arredi che hanno interessato 107 Circoli sul territorio regionale. Un importante sostegno alle finalità sociali ha riguardato l intesa, sottoscritta il 10 febbraio 2010, tra Regione Lombardia e Associazioni delle cooperative per la promozione e lo sviluppo di azioni finalizzate all inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Al 2010 si sono potute contare convenzioni stipulate tra gli Enti Pubblici e le Cooperative sociali. In tema di responsabilità sociale delle imprese, si è operato per diffondere le linee guida Ocse conseguenti all attuazione del Protocollo d intesa sottoscritto con il Ministero dello Sviluppo Economico. Da ricordare, a questo proposito, la collaborazione con le CCIAA, le azioni di promozione e valorizzazione svolte nelle Provincie lombarde e il sostegno al Salone sulla Responsabilità Sociale di Impresa presso l Università Bocconi. Prosegue, infine, l azione di monitoraggio da parte di Regione e delle società del sistema allargato regionale, riguardo alle imprese in difficoltà in cui si evidenzia una difficoltà oggettiva a perdurare nell attività produttiva e di impresa. L attività, strutturata in una collaborazione intersettoriale, ha gettato le basi per uno sviluppo innovativo di raccordo con le istituzioni coinvolte e a un approccio multidisciplinare a questo tipo di emergenze. 29

34 Sostenere, incentivare e sviluppare il tema della conciliazione famiglia e lavoro attraverso azioni integrate tra sistema impresa e sistema di welfare locale Favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, nel corso del 2010, ha portato alla realizzazione di iniziative sperimentali che hanno tenuto conto oltre che della necessità di conciliare i tempi della famiglia e del lavoro, anche della particolare situazione economica. Nell ambito dell intesa tra Governo e Regioni, con DGR 381/2010, è stato approvato il piano sperimentale regionale per la conciliazione tempi di vita e di lavoro, per la cui attuazione è stata sottoscritta una convenzione nel mese di dicembre 2010 con il Dipartimento Pari Opportunità, che ha destinato alla Regione Lombardia 6,7 Meuro. Il programma prevede l attuazione sperimentale degli interventi in alcuni territori della regione, attraverso la sottoscrizione di accordi di collaborazione per la realizzazione della rete per la conciliazione (DGR 812/ 2010), con la finalità di sostenere la costruzione e lo sviluppo di un sistema di politiche e di azioni, ponendo al centro il territorio, con i suoi bisogni, con le risorse in esso presenti e di rafforzare le sinergie possibili tra mondo istituzionale, economico e sociale. Gli accordi sono promossi da ASL, Provincia, Comuni/Ambiti territoriali, Consigliera di Parità, CCIAA, cui possono aderire tutti i soggetti territoriali maggiormente rappresentativi nell ambito della Conciliazione Famiglia Lavoro, tra cu Associazioni di Categoria, Organizzazioni Sindacali, Uffici Scolastici ed altri soggetti con cui il territorio intende interfacciarsi. Nel 2010 sono stati sottoscritti gli accordi di collaborazione nei territori delle province di Monza e Brianza e Mantova. Inoltre, nel corso del 2010, è stata avviata un iniziativa sperimentale sul tema della conciliazione alle persone che risultavano assegnatarie della Dote Ammortizzatori sociali, offrendo loro un supporto concreto per la risoluzione delle complessità legate alla conciliazione tra vita professionale/lavorativa e la vita familiare, laddove siano identificate caratteristiche familiari che ne dimostravano l esigenza. L aiuto va nella direzione di consentire al destinatario di svolgere la propria attività, essendo assolta l esigenza di supporto familiare, relativa a minori o persone non autosufficienti, attraverso un servizio pagato con il Buono Servizi, del valore di 250 euro mensili, per l acquisto di specifici servizi (ad esempio servizi per la prima infanzia -0-3 anni- forniti da nidi, micronidi, centri per la prima infanzia e nidi famiglia; baby sitting e baby parking; accompagnamento educativo minori, trasporto scolastico, trasporto specializzato, ecc ). Ad integrazione, sono stati previsti anche Buoni Acquisto, del valore di 100 euro per l acquisto di beni di prima necessità. Nel 2010 per i voucher conciliativi sono stati impegnati e liquidati all Organismo Intermedio, che ha gestito l iniziativa, oltre 3,6 Meuro. Altre importanti iniziative sul fronte della conciliazione sono state: il Libro Verde sulla conciliazione Famiglia-Lavoro presentato contestualmente all insediamento del Comitato Strategico Conciliazione Donna Famiglia Lavoro, il Vademecum per impresa e PA, che è una guida operativa sugli strumenti normativi a disposizione delle imprese e delle pubbliche amministrazioni per favorire ai lavoratori la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli per la famiglia nell ambito del Piano di Azione AdP Competitività. 30

35 Accanto alle politiche di conciliazione si è operato per lo sviluppo delle politiche dei tempi attraverso la promozione dei piani territoriali degli orari (PTO) per il coordinamento e l'armonizzazione dei tempi e degli orari delle città come strumento per promuovere le pari opportunità e favorire la conciliazione con i tempi di vita delle famiglie e i tempi di lavoro. Nel 2010 è stato attivato il programma regionale Governare il tempo, per sostenere la capacità progettuale dei Comuni lombardi impegnati nello sviluppo delle politiche per il coordinamento dei tempi e degli orari. Attraverso l help desk regionale, sono stati organizzati due seminari di presentazione del bando e sei giornate di formazione in aula, affiancati a una costante formazione a distanza. E stato inoltre attivato il 3 bando delle Politiche dei Tempi con cui sono stati finanziati 18 Comuni per 1,2 Meuro e più di tanti coinvolti. Valorizzare la capacità formativa dell'impresa, favorire orientamento e apprendimento continuo (LIFELONG LEARNING) Regione Lombardia ha avviato un tavolo di confronto e collaborazione con i Fondi paritetici interprofessionali (FON.TER, FA.PI, Formazienda), promuovendo la realizzazione di interventi integrati, volti alla formazione continua dei lavoratori per l aggiornamento e l accrescimento delle competenze professionali e di attività/servizi per l imprenditore (formazione, consulenza per il core business e le attività di impresa, servizi di conciliazione). Sono, inoltre, stati stanziati 2 Meuro, di cui il 50% di risorse regionali e il restante 50% da Formazienda, per l avvio della sperimentazione di un Programma di formazione continua in attuazione dell intesa tra Regione Lombardia e Formazienda (Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua). Trattasi di una prima sperimentazione a livello italiano in cui un fondo paritetico interprofessionale compartecipa alla predisposizione di un avviso finalizzato alla formazione di dipendenti, dirigenti e imprenditori di piccole, medie e grandi imprese, al fine di ricercare modalità operative idonee a raccordare le rispettive programmazioni, con l obiettivo comune di dare risposta integrata, organica e sinergica ai compositi bisogni connessi allo sviluppo. Migliorare la qualità delle filiere del settore agroalimentare Per garantire qualità, sicurezza e trasparenza delle filiere agroalimentari fino alla distribuzione sono proseguite le attività di estensione e vigilanza sui sistemi agroalimentari di qualità DOP/IGP, vini DOC/DOCG/IGT e biologico, tramite l esame dei dossier fino alla registrazione di nuovi prodotti e si è presidiata la tracciabilità obbligatoria e facoltativa delle filiere, in particolare della carni bovine. Attraverso specifici e innovativi piani di monitoraggio delle principali malattie zootecniche è stata migliorata la qualità sanitaria degli allevamenti. Sempre riguardo alla tutela della sicurezza alimentare, sono stati definiti gli indirizzi e attuati i piani di controllo sugli alimenti importati da paesi terzi, commercializzati e somministrati presso esercizi etnici, in particolare si menziona il piano straordinario per il censimento e la verifica dei processi di produzione, 31

36 trasformazione e commercializzazione degli alimenti provenienti da Paesi terzi con un significativo livello di rischio per la salute dei consumatori. Sul piano dell educazione alimentare, sono state intraprese presso giovani e famiglie iniziative relative all acquisto ed al consumo di alimenti salutari e sicuri, quali: le attività promosse in coordinamento con le associazioni di categoria, tramite la rete delle Fattorie didattiche (178 iscrizioni e Giornata delle Fattorie a porte aperte che ha coinvolto 100 fattorie e cittadini); le iniziative presso le scuole lombarde attraverso l approvazione delle Linee guida per l educazione alimentare ed il finanziamento dei progetti relativi al Protocollo d intesa Verso expo 2015 un percorso di educazione alimentare, la distribuzione di ortofrutta nelle scuole primarie (progetto Frutta nelle Scuole) a alunni e la sperimentazione, con le associazioni di categoria, della produzione e vendita di pane a ridotto contenuto di sale per la prevenzione delle patologie cardiovascolari con 200 panificatori di cui si prevede l estensione ai panifici artigianali lombardi. Si è garantita la promozione verso i consumatori della filiera corta e della vendita diretta a supporto dei produttori agroalimentari locali (50 aziende presenti a Artigiano in fiera accompagnate da un depliant informativo sulla vendita diretta e i mercati contadini). Presso la Grande Distribuzione Organizzata si è effettuata la campagna promozionale integrata dei prodotti tipici e dei luoghi turistici lombardi (7 insegne) prevedendo un promoter in 186 punti vendita e distribuendo, in 280 punti vendita, la carta regionale dei luoghi turistici e dei prodotti tipici ( copie). Per sviluppare e trasferire l innovazione in un ottica di crescita intelligente e sostenibile, sono stati finanziati dei progetti innovativi in campo agricolo (14 progetti finanziati su 52 selezionati) a partire da 255 espressioni di interesse e sono proseguiti gli interventi finalizzati allo sviluppo dei poli di eccellenza per la ricerca, servizi e trasferimento dell innovazione attraverso ristrutturazione, costituzione e pianificazione attività dei poli di Carpaneta e Riccagioia, nonché attraverso una convenzione con il Consorzio Grana padano per il cofinanziamento dell attività di ricerca e sperimentazione. La qualità della filiera riproduttiva zootecnica è stata garantita tramite il Servizio di Assistenza Tecnica agli Allevamenti (SATA) a aziende zootecniche, la tenuta dei Libri genealogici, dei Registri Anagrafici e l esecuzione dei Controlli Funzionali. Lo sviluppo del sistema delle conoscenze, relativo al sistema agroalimentare e forestale, è stato garantito tramite la pubblicazione e presentazione del Rapporto agroalimentare 2010, la conclusione della rilevazione dei dati strutturali del censimento dell agricoltura e attraverso l attuazione di 11 corsi di formazione per 515 operatori. Per sviluppare e promuovere le filiere produttive, riducendo gli impatti della crisi, sono state intraprese iniziative a favore delle imprese agricole e agroalimentari in sofferenza di liquidità o indebitate: a tal fine è stato erogato l anticipo del 70% del premio unico PAC 2010, è stato attivato l'aiuto al sistema regionale delle garanzie (Confidi) per l'accesso al credito delle PMI della trasformazione ed è stato creato il Fondo regionale per le agevolazioni finanziarie alle imprese agricole per il credito di funzionamento. I principali effetti di tali iniziative possono essere riassunti come di seguito: accelerazione della spesa, che ha raggiunto il 120% della performance prevista; erogazione di 290 Meuro di aiuti alle imprese che hanno generato investimenti totali delle imprese pari a circa 1,2 Meuro. Sono inoltre stati attivati 10 nuovi 32

37 bandi per interventi che hanno riguardato principalmente: investimenti della trasformazione, in un'ottica di filiera, finalizzati all'innovazione di prodotto e di processo e al potenziamento della capacità di penetrazione commerciale, investimenti per la modernizzazione del primario e della trasformazione per favorire l'integrazione dei processi produttivi e di distribuzione e si è favorita l imprenditorialità agricola giovanile finanziando l inserimento di 246 giovani. Per quanto riguarda il rafforzamento della governance della filiera agroalimentare, è stato rilevante lo strumento del partenariato istituzionale locale: 5 tavoli istituzionali, 10 tavoli tecnici con le autonomie locali, 12 incontri con stakeholders a livello provinciale e riuniti 3 Tavoli di filiera (cerealicolo; avicolo; suinicolo ) per condividere strategie e linee d intervento. Altro intervento in tale ambito è stato quello per lo sviluppo di una filiera bosco-legno-energia, attraverso il Patto della filiera Bosco-Legno-Energia tra operatori economici e gli enti istituzionali, è stata favorita l introduzione della certificazione delle emissioni degli apparecchi alimentati a biomassa legnosa tramite sviluppo di un metodo di misura delle emissioni inquinanti in concertazione con le Regioni del Bacino Padano e con lo Stato. Si sono sviluppate reti di imprese tramite l accreditamento di 10 nuovi distretti agricoli per rafforzare competitività e qualità delle produzioni lombarde. Inoltre sono state attivate azioni organiche per il miglioramento della filiere ortofrutta, vitivinicola (2 nuove DOP Lugana e Colleoni), la ristrutturazione della filiera bieticolo-saccarifere per il sostegno delle filiere latte, carne bovina e suina e apistica tramite l'applicazione dell'organizzazione Comune di Mercato, la programmazione di misure di accompagnamento alla conclusione del regime delle quote latte, interventi anticrisi, e il piano apistico. Per la promozione e la valorizzazione dei prodotti di qualità sono stati attivati canali di potenziamento della penetrazione sui mercati (ad esempio i progetti delle Associazioni e Consorzi di produttori per l informazione e promozione delle produzioni agroalimentari), mentre per la promozione delle produzioni agroalimentari sono state attivate diverse azioni attraverso la partecipazione ad eventi fieristici in Italia e all'estero. Sviluppare il comparto cineaudiovisuale Con l obiettivo di promuovere e sostenere il rafforzamento e la qualificazione delle imprese del comparto cinematografico è stato attivato il Progetto Distretto regionale del cinema in collaborazione con il Sistema Camerale; nello specifico è stata definita una Production Guide, ossia un elenco di fornitori di beni e servizi con una specifica esperienza nel settore cinema e sono stati definiti strumenti integrati di incentivazione e attivati dei percorsi formativi. Nel 2010, sono stati erogati contributi per 600 mila euro per l attivazione di un programma condiviso con la Fondazione Lombardia Film Commission, di cui Regione Lombardia è socio fondatore, a tali contributi ordinari si sono aggiunti 250 mila euro come contributo straordinario per sostenere la produzione del lungometraggio Rigoletto a Mantova trasmesso in Mondovisione in 140 paesi. Nella nuova legislatura il ruolo di Film Commission e l efficacia della sua azione hanno avuto un rilancio significativo, con un fatturato indotto sul territorio nel 2010 di circa 9 milioni di euro e di giornate uomo per maestranze e servizi locali. I film italiani che hanno battuto i primati di incasso al box office a fine 2010 sono stati girati in tutto o in parte a Milano. 33

38 Complessivamente nel 2010 Film Commission ha sostenuto la produzione di undici lungometraggi, dieci corto e mediometraggi, due fiction e serie TV, nove programmi TV, otto documentari, due videoclip, sei spot pubblicitari, tre servizi fotografici e sei eventi. Per quanto riguarda i bandi di settore, si pone in evidenza il bando a sostegno delle produzioni cinematografiche e audiovisive, che ha determinato un importante indotto economico sul territorio, quali l impiego di professionisti, maestranze e servizi locali specializzati e l utilizzo di servizi ricettivi locali; 1 Meuro è stato erogato alle piccole e medie imprese con principale attività cineaudiovisuale. In base all accordo di programma sottoscritto da Regione Lombardia, Provincia, Comune di Milano e altri soggetti, la parte storica dell ex Manifattura Tabacchi di Milano è stata data in comodato d uso per 99 anni a Regione Lombardia per creare il Polo cineaudiovisuale della Lombardia. Presso la Manifattura Tabacchi è stato istituito, da parte della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, un dipartimento lombardo grazie ad una convenzione triennale con Regione Lombardia, che prevede contributi annuali di 800 mila euro per la realizzazione di un programma concordato di attività culturali e di alta formazione. Il Centro Sperimentale attualmente organizza attività di ricerca e sperimentazione e due corsi triennali dedicati alla fiction televisiva, alla pubblicità e alla cinematografia d impresa. Sinora il Centro ha realizzato centoventi documentari, docufilm, cortometraggi e spot televisivi e sta ora sviluppando un programma di produzioni che valorizzano beni culturali lombardi. La Regione ha, inoltre, dato sostegno alle manifestazioni, rassegne e festival, contribuendo complessivamente con circa 200 mila euro. Infine, in considerazione del fatto che un elemento cruciale per garantire lo sviluppo imprenditoriale del settore è rappresentato dalla diffusione delle nuove tecnologie, anche in questo settore sono state intraprese iniziative di rilievo mettendo a bando 2 Meuro per l ammodernamento e la digitalizzazione di sale cinematografiche di proprietà pubblica e privata, con cui sono stati finanziati 18 progetti. Favorire il radicamento territoriale delle imprese del terziario L azione di Regione Lombardia in tema di commercio, servizi e sistema fieristico, è stata caratterizzata da una permanente attenzione all innovazione delle politiche a favore delle imprese, in costante raccordo con il territorio e con i soggetti economici e istituzionali. Le priorità del 2010 sono state rivolte in particolare a: azioni di semplificazione amministrativa a favore delle imprese, sostegno dello sviluppo territoriale del sistema distributivo lombardo, sostegno della competitività delle PMI del commercio, delle MPMI di servizi alle imprese e della logistica e al sistema fieristico. Sul versante normativo, è stato redatto il Testo Unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere (L.R. 6/2010 del 2 febbraio 2010) e si è impostato il percorso relativo al suo adeguamento alle disposizioni introdotte dalla Direttiva Servizi (Bolkestein) sulla tutela della concorrenza in materia di commercio e turismo. In materia di semplificazione è stato assicurato il coordinamento delle azioni attraverso l interlocuzione permanente con gli altri soggetti interessati e, a partire da marzo, la 34

39 piattaforma MUTA (Modello Unico Trasmissione Atti) è stata implementata con i servizi della DIAP-online, DAA, DIA+agibilità (per attività economiche): risultano registrati 800 Comuni, 60 SUAP, 300 cittadini/intermediari, oltre pratiche DIAP inserite. Permane, al centro dell attenzione delle politiche a favore del commercio, la qualificazione commerciale dei luoghi urbani attraverso l affermazione dei Distretti del Commercio mediante i quali è possibile valorizzare tutte le risorse di cui dispone il territorio per accrescerne l attrattività e sostenerne la competitività. Ad oggi sono attivi 147 distretti su tutti il territorio lombardo con i quali è stata attivata una modalità dinamica di affiancamento e ascolto sia nella fase di realizzazione e rendicontazione dei progetti sia per favorire la costruzione di una comunità di pratiche. E proseguita, inoltre, l attività di valorizzazione dei Luoghi storici del commercio (negozi, mercati e, per la prima volta, i luoghi di storica ambientazione delle attività commerciali) allo scopo di sostenere un patrimonio storico commerciale, turistico e artigianale di grande rilievo come quello lombardo; si è quindi dato corso al riconoscimento di nuovi luoghi storici del commercio e al relativo aggiornamento del Registro regionale dei Luoghi storici del commercio e sono stati promossi 2 bandi per complessivi 3 Meuro di finanziamenti per interventi di conservazione e innovazione dei negozi, locali e mercati storici. E proseguita l attività di riconoscimento dei negozi storici (n. 1009) e dei mercati storici (n.117). In tema di sostegno alle imprese del commercio, e a quelle dei servizi strettamente funzionali all attività commerciale, a supporto delle sfide al mercato globalizzato, è stato promosso il bando Innovaretail 3 per favorire l innovazione gestionale e di processo per sviluppare modelli di business più efficienti con lo stanziamento di circa 5 Meuro. Per incentivare le realtà minori nell ambito delle iniziative promosse nel 2009 Regione Lombardia, le Comunità Montane e i piccoli comuni di pianura hanno dato corso alle azioni di valorizzazione del commercio mediante la promozione di Programmi di intervento a favore delle imprese e della rete distributiva, funzionali all esercizio delle attività commerciali nelle zone di riferimento. E stato, inoltre, favorito il radicamento delle imprese sul territorio attraverso il coordinamento e il sostegno di progetti che hanno trovato spazio nell AdP con il Sistema Camerale - Asse 2 Attrattività e competitività dei territori. Nel febbraio 2010 è stato siglato con i quartieri fieristici lombardi, internazionali e nazionali l Accordo operativo per lo sviluppo sistemico dell offerta fieristica lombarda nella prospettiva di attuare sinergie e sviluppare rapporti di rete. Nell ambito dell innovazione del sistema fieristico sono stati concessi voucher per la certificazione dei dati riguardanti le manifestazioni fieristiche internazionali ed è stata sperimentata un iniziativa voucher indirizzata ai quartieri fieristici e finalizzata alla ricerca e sviluppo di impresa, comunicazione e internazionalizzazione. Nel settore delle imprese di servizi, oltre alla gestione dei bandi avviati nell VIII legislatura (Bando servizi 2007, Bando logistica 2008, Bando Servizi 2009 nell ambito dell AdP con il sistema camerale), è stato aggiudicato a luglio 2009 il Bando Fimser Fondo per l innovazione e l imprenditorialità del settore dei servizi alle imprese finalizzato alla creazione di imprese di servizi, all innovazione e ai processi di internazionalizzazione. Il bando, con una dotazione di circa 7,4 Meuro, ha finanziato complessivamente 79 imprese rispetto alle 540 domande pervenute. 35

40 Per favorire la crescita delle micro e piccole imprese attraverso l utilizzo delle tecnologie ICT è stata approvata la nuova edizione progetto Dinameeting, che, con un budget di 1,6 Meuro, ha coinvolto complessivamente 5 imprese leader nell innovazione (Champion) e 10 aziende che hanno portato a termine con successo il progetto della precedente edizione (PIC). A supporto dell imprenditorialità creativa, il progetto Deco 2010 ha premiato 46 giovani emergenti permettendo loro di esporre prototipi di design della casa, dell ufficio e degli spazi pubblici realizzati da altrettante imprese lombarde in un Fuori Salone nella cornice del Salone internazionale del mobile. Nel contesto relativo alla programmazione comunitaria si è concluso nel 2010 il I ciclo di Simpler, progetto che, all interno della Enterprise Europe Network, ha fornito alle imprese servizi gratuiti e integrati di alta qualità, riguardanti l innovazione, la ricerca e l internazionalizzazione. Sviluppo di un sistema di policy per il rilancio del settore dell edilizia e della filiera collegata Gli interventi a favore di un settore che più degli altri ha risentito gli effetti della crisi, quale quello dell edilizia, posso essere sintetizzati con la costituzione del Tavolo per l edilizia, che ha visto la partecipazione delle associazioni di categoria operanti nel settore delle costruzioni e della filiera collegata. Le azioni condivise hanno riguardato: - la definizione di misure di incentivo alla messa in rete fra imprese del settore edile su progetti di filiera di eccellenza con particolare riferimento all ambito residenziale; - la definizione di misure di valorizzazione dei progetti di eccellenza nell ambito della sostenibilità ambientale; - la definizione di misure di incentivo in favore di progetti innovativi per la prevenzione e la sicurezza dei cantieri; - lo studio di fattibilità per l istituzione, di concerto con le associazioni di categoria, di una banca dati sulle attività delle imprese per favorire la trasparenza e la conoscenza del settore delle costruzioni; - la promozione di nuove filiere per il settore delle costruzioni legate all utilizzo delle risorse forestali lombarde; - la realizzazione di una Piattaforma strategica per l edilizia per la diffusione delle conoscenze e delle innovazioni. Con DGR 776/2010 è stata approvata la nuova Misura Incentivi alla competitività del settore delle costruzioni: aggregazione fra le imprese della filiera, che ha previsto lo stanziamento di 2 Meuro da erogare a progetti rispondenti ai seguenti ambiti di obiettivo: nuovi business; progetti di innalzamento delle performance di qualità del prodotto offerto, attraverso innovazione di prodotto e di processo;nuove formule organizzative. 36

41 2.Internazionalizzazione e attrattività dei sistemi economici, delle imprese e dei talenti L internazionalizzazione delle imprese lombarde rappresenta un elemento determinante per contrastare i residui degli effetti negativi della crisi economica, nella prospettiva di agganciare la lenta ma progressiva ripresa dei mercati più dinamici a livello mondiale. Regione Lombardia ha sviluppato la sua azione di accompagnamento delle imprese sui mercati esteri offrendo un mix di strumenti a seconda del diverso grado di maturazione nei percorsi di internazionalizzazione: dai voucher per la partecipazione a missioni e fiere, al sostegno all aggregazione tra le imprese, dalla qualificazione delle risorse umane, al supporto di veri e propri programmi di investimento. In tale prospettiva, nell ambito dell Accordo di Programma con il Sistema Camerale, sono stati approvati bandi per l erogazione di voucher per la partecipazione a fiere internazionali all estero e sono state attivate iniziative di aggregazioni imprenditoriali finalizzate a migliorare la capacità di penetrazione dei mercati esteri in particolare delle MPMI e delle imprese artigiane. Per quest ultimo settore sono stati impiegati 1,2 Meuro coinvolgendo circa 240 imprese, sono inoltre state attivate azioni dirette nell ambito della Convenzione Regione Lombardia/ICE e dell Associazione dei 4 Motori d Europa. Per quanto riguarda il processo di internazionalizzazione del sistema fieristico, nel 2010 si sono svolte missioni di studio in Cina ed in Brasile e, nel quadro del programma di valorizzazione del Club Fieristico del Mediterraneo, sono state compiute missioni di sistema in Marocco, Tunisia ed Egitto. Rilevanti le politiche per la valorizzazione e promozione delle risorse umane, per la creazione di contesti stimolanti, motivanti e funzionali, in una logica di filiera in grado di accompagnare e sostenere il giovane dalla fase di acquisizione delle competenze sino a quella di espressione professionale. Le priorità di intervento regionale sono state volte ad investire sui giovani talenti, sulle strutture e sui servizi. In tali ambiti, le politiche regionali integrate di istruzione, formazione e lavoro hanno evidenziato il consolidamento delle innovazioni introdotte nel diritto allo studio e nel finanziamento della domanda di formazione per i servizi attraverso lo strumento della Dote Scuola e della Dote Formazione. Per l Università, gli interventi si sono orientati, oltre alla piena attuazione del principio di liberalizzazione del sistema universitario, con conseguente responsabilità degli atenei nella programmazione e nella gestione delle risorse finanziarie, al perseguimento di una maggiore qualità ed efficienza dei servizi nonché alla valutazione e alla valorizzazione del merito degli studenti nell assegnazione dei benefici, in un contesto di rafforzamento del ruolo della Regione. Infine, nell ambito del processo di graduale sviluppo delle competenze regionali in materia di istruzione, avviato con la riforma del Titolo V della Costituzione, è stato sottoscritto con il MIUR uno specifico Protocollo di Intesa volto a sperimentare, in particolare, interventi innovativi orientati ad una maggiore qualità ed efficienza dei servizi afferenti allo studio universitario, nonché alla valutazione e alla valorizzazione del merito degli studenti, in un contesto di rafforzamento del ruolo della Regione. 37

42 Azioni e risultati 2010 Favorire la penetrazione delle imprese lombarde nel mercato globale Nell ambito dell Accordo di Programma con il Sistema camerale le iniziative legate all internazionalizzazione si sono concentrate sul sostegno alle imprese nell accedere ai mercati esteri, favorendo l ingresso delle aziende in progetti, reti e iniziative globali ad alto valore aggiunto. Da gennaio sono stati avviati i bandi Voucher Missioni 2010 (oltre i contributi concessi) e Voucher Multiservizi 2010 (800 le imprese finanziate). I due bandi nel corso dell anno sono stati entrambi rifinanziati, rispettivamente con 420 mila euro il primo, portandolo a una dotazione di 2,7 Meuro, e con 240 mila euro il secondo, per una dotazione complessiva di 2,4 Meuro. A completamento di queste misure è nato il Voucher per la partecipazione a fiere internazionali all estero, che sostiene la partecipazione delle PMI a fiere internazionali (in forma individuale o collettiva con altre imprese lombarde tramite un soggetto attuatore aggregante). La dotazione iniziale di circa 3 Meuro è stata successivamente integrata fino a un importo complessivo di circa 4 Meuro. Nel corso dell anno, infine, è stata sostanzialmente conclusa la liquidazione dei Voucher Missioni e Multiservizi 2009 e, in raccordo con il Sistema Camerale è stato rifinanziato, per un importo di 800 mila euro, il bando per l assegnazione di voucher a favore delle micro e piccole imprese lombarde finalizzato all abbattimento dei costi di partecipazione alle manifestazioni fieristiche internazionali in Lombardia. Complessivamente le risorse a bando sono state pari a 2,8 Meuro e sono stati concessi oltre voucher. E stato, poi, approvato il bando Contributi per la partecipazione di imprese artigiane a manifestazioni fieristiche internazionali in Italia e all estero, in collaborazione con il Sistema Camerale, con una dotazione di 1,2 Meuro ed il finanziamento di 56 progetti finalizzati ad accrescere le capacità di competere sui mercati internazionali delle imprese artigiane nel corso del A sostegno delle aggregazioni di imprese sui mercati internazionali, nell ambito dell Accordo di Programma con il Sistema Camerale, è stato aperto il bando Aggregazioni di imprese per progetti integrati di internazionalizzazione, che promuove e sostiene la realizzazione di progetti di internazionalizzazione delle PMI lombarde articolati e coordinati, in un programma di diverse attività strutturate secondo un percorso coerente. I progetti, promossi da partenariati di PMI e di altri soggetti rappresentativi del sistema economico, sono stati 16 e hanno coinvolto 200 imprese per un totale di contributi di oltre 2 Meuro. Inoltre, con riferimento al bando precedente a supporto delle aggregazioni di imprese (bando MicroMacro), sono stati conclusi e rendicontati circa il 90% degli approvati. Sempre in accordo con il Sistema Camerale è stata data attuazione a progetti finalizzati alla realizzazione di percorsi di internazionalizzazione tra imprese artigiane aggregate: 12 progetti per un valore complessivo di 1,2 Meuro, circa 240 imprese coinvolte distribuite sull intero territorio lombardo. Considerato l interesse del sistema delle imprese e delle associazioni di riferimento per azioni legate al tema delle aggregazioni di imprese e per rispondere all obiettivo di garantire 38

43 continuità nell accompagnamento delle PMI e delle imprese artigiane verso forme di aggregazioni nuove e consolidate, nel dicembre 2010 in collaborazione con il Sistema Camerale, è stato approvato il bando per la realizzazione di progetti di aggregazione per un valore di 1,5 Meuro. Sono, inoltre, stati avviati interventi settoriali, in particolare, a seguito dell approvazione nel 2009 del programma delle iniziative regionali a favore del settore produttivo della moda, sono state finanziate iniziative a sostegno della partecipazione delle PMI a fiere internazionali in Italia e all estero, a missioni commerciali, alla realizzazione in Lombardia di fiere ed eventi di rilevanza internazionale, nello specifico i risultati ottenuti sono stati: 16 i progetti ammessi e 100 le imprese beneficiarie. Un altro importante fattore per lo sviluppo dell internazionalizzazione delle MPMI meno strutturate è rappresentato dal capitale umano. In questo ambito, nel corso del 2010 è stato approvato il programma SPRING Progetti per l internazionalizzazione, che ha permesso a 100 MPMI, con un numero di addetti non superiore a 50, di beneficiare di un pacchetto di servizi composto da un TEM (Temporary Export Manager), uno stagista e corsi di formazione su tematiche specifiche in tema di internazionalizzazione. Per quanto attiene invece, il sostegno delle imprese più mature sia nella fase di scouting che di realizzazione di progetti di sviluppo nei mercati esteri sono stati concessi: - voucher per l accompagnamento delle PMI lombarde all estero (Area Extra UE) per complessivi 690 mila euro; - interventi finanziari a valere sul FRI - Fondo di Rotazione per l internazionalizzazione delle imprese pari ad 970 mila euro -per un totale di investimenti attivati di oltre 5,2 Meuro, nei paesi target quali Russia, USA, Brasile, Egitto, Francia. Inoltre, per rispondere alla necessità delle imprese di disporre di un bouquet di strumenti completo e in grado di supportarle nell intero percorso di internazionalizzazione, in attuazione del protocollo d intesa Regione Lombardia/MISE in materia di internazionalizzazione, competitività e sviluppo, è stato sottoscritto un programma operativo in materia di internazionalizzazione con Simest (che viene attuato sulla base di piani annuali condivisi) per un totale di 2 Meuro. In tema di promozione delle MPMI e delle imprese artigiane sui mercati esteri nel corso del 2010 sono state attivate azioni dirette, azioni nell ambito della Convenzione Regione Lombardia/Istituto Commercio Estero e azioni nell ambito dell Associazione dei 4 Motori d Europa. Nell ambito delle azioni dirette sono stati realizzati: - i progetti di promozione del sistema delle imprese artigiane: 9 progetti per un valore di 782 mila euro, paesi target Nuovi Stati Indipendenti, Russia, Ucraina, USA, Tunisia, QATAR, settori coinvolti legno arredo, subfornitura meccanica, argento e ceramiche. - la missione in Brasile con i partner dell Associazione dei 4 Motori d Europa il cui focus principale è stato il settore agroindustriale. Tra le varie iniziative è stata promossa la collaborazione scientifica, anche attraverso la sottoscrizione di un accordo di cooperazione nel campo della tracciabilità della carne tra le università/centri di ricerca delle quattro regioni europee (Università degli studi di Milano, Università Hohenehim di Stoccarda, Università autonoma di Barcellona, Pole National de Tracabilité) e quelle sudamericane del 39

44 Minas Gerais (Universidade De Minas gerais) e di La Plata (universidad Nacional de La Plata). Valore complessivo del progetto 100 mila euro. - il progetto relativo alla partecipazione del sistema imprenditoriale lombardo a Shanghai in occasione di Expo 2010 in collaborazione con Promos, EnergyLab, associazioni artigiane e con diversi soggetti attuatori. In questa occasione è stato organizzato un Forum economico imprenditoriale di presentazione delle eccellenze lombarde e due seminari tecnici: Opportunità industriali e commerciali con la Cina nel settore Energia e Net 2015: network of small ad medium enterprises. Per quanto riguarda l attuazione della Convenzione Regione Lombardia/ICE sono state compiute diverse azioni finalizzate al potenziamento dei rapporti commerciali con diversi Paesi e in differenti settori, tra queste se ne elencano le principali: - missione in Usa e Canada, che ha permesso di sperimentare il format di missione incentrato sulle aziende organizzate per filiere e sul coinvolgimento dei distretti (aerospaziale ed energie rinnovabili) e ha attivato circa 150 contatti Business to Business - missione in Serbia Bosnia iniziativa multisettoriale che ha permesso proficui scambi tra imprese italiane e estere; - missione in Vietnam, finalizzata al consolidamento dei rapporti commerciali tra i due paesi con particolare attenzione ai seguenti settori: meccanica relativa al settore plastica, tessile, calzature, legno, alimentare, pietre e ceramica; componentistica elettronica; ambiente ed energia; beni di consumo abbigliamento e agroalimentare; chimica farmaceutica. - missione imprenditoriale nelle Filippine e Malesia a sostegno delle imprese impegnate nei settori meccanica strumentale, del design e subfornitura, che ha permesso 9 incoming di imprese filippine e di attivare circa 70 contatti business to business. E stato inoltre attivato un progetto interregionale, Sviluppo del made in Italy in vista delle Olimpiadi invernali di SOČI 2014, che vede il coinvolgimento di Lombardia, Abruzzo, Marche, e Veneto. Nel corso del 2010 è stata inaugurata la prima delle tre mostre intersettoriali tematiche, il cui focus è stato il settore dei materiali e macchinari per l edilizia. E stata realizzata una missione di imprese a Soči e un incoming di operatori russi che ha toccato tutte le regioni coinvolte nel progetto. La quota a carico di ogni Regione è di 50 mila euro a fronte di un valore complessivo del progetto di 1 Meuro. Favorire l attrattività degli investimenti L azione regionale rivolta a favorire e sviluppare l attrattività dei territori, avendo particolare riguardo per quelli più deboli, è proseguita nel 2010 con lo sviluppo di alcune azioni: - è stata definita la proposta per utilizzare le risorse provenienti dai Fondi di garanzia e dal Fondo rotativo della misura 1.4 del Docup Obiettivo , che saranno messe a disposizione delle MPMI per interventi di sviluppo; - sono stati avviati i 12 progetti di sviluppo locale per la competitività (art. 3 della L.R. 1/2007) selezionati e sono stati sottoscritti i relativi accordi di partenariato. Per alcuni progetti sono stati erogati i primi acconti; 40

45 - è stata predisposta una procedura per l ammissione a contributo di un PIA (Progetti Integrati d Area) che sarà finanziato con risorse del POR FESR e del PAR FAS, in attuazione di un Accordo di Programma sottoscritto da Regione Lombardia con quattro Comuni ricadenti nell area del Lago d Idro; - è stato riattivato il Fondo Infrastrutture del DocUP Ob , che ha permesso di finanziare 11 progetti per un valore complessivo di 47 Meuro da destinare ad interventi nel settore produttivo, turistico, idrico ed energetico; - è proseguito il finanziamento per i progetti infrastrutturali di Ammodernamento e riqualificazione degli insediamenti produttivi artigiani, nel 2010 sono stati finanziati 5 nuovi progetti; - sono stati erogati contributi, rientranti nella Legge Valtellina, per 33 imprese del settore manifatturiero, turistico commerciale, ed agricoltura, per circa 421 mila euro. Oltre agli interventi specifici sopra menzionati, al fine di potenziare l attrattività degli investimenti, Regione Lombardia ha previsto, nell ambito del processo di semplificazione che sta riguardando l intero sistema regionale, azioni mirate per gli stakeholders imprenditoriali. Nello specifico, nella logica dello Small Business Act e per favorire l accompagnamento delle imprese e degli operatori è stato realizzato il progetto PRISMA: una piattaforma web 2.0 tagliata sulla specificità della realtà lombarda e finalizzata alla messa in rete dei soggetti pubblici e privati direttamente coinvolti nei processi di semplificazione. I dati hanno registrato un trend in crescita per il 2010 con un numero di utenti cresciuto del 50%, accessi al sito e soprattutto 730 contatti sviluppati tra SUAP, Associazioni di categoria, ASL, ecc. Per quanto concerna l azione di governo riguardo all attuazione del Programma Operativo Regionale FESR , nel 2010 si sono registrati importanti passi attuativi che hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi di spesa stabiliti in sede di programmazione. In sintesi, su questo Programma europeo, con il quale si intende rafforzare la competitività e la dinamicità dell economia regionale, si può ricordare che risultano complessivamente impegnati circa 410 Meuro, con un livello di impiego delle risorse pari all 80,17% rispetto alla dotazione del Programma. La spesa certificata nel 2010 ammonta a circa 90,6 Meuro, largamente superiore alle soglie di disimpegno. I progetti finanziati nel 2010 sono stati 651, di cui 179 infrastrutturali. La situazione sui fondi di ingegneria finanziaria, di rilievo sia dal punto di vista dell innovatività ma anche rispetto al peso finanziario sul PO, ha riportato nel 2010 un trend abbastanza positivo: 32 progetti finanziati per il FRIM FESR (circa 7 Meuro), 24 domande per garanzie rilasciate a valere sul Fondo Jeremy ( 5 Meuro) e 69 domande per garanzie rilasciate a valere sul Fondo Made in Lombardy (72 Meuro). Sul fronte della gestione di governance del Programma, che vede interagire, Regione Lombardia, due Ministeri e la UE, sono state svolte le necessarie azioni propedeutiche alla pubblicazione dei bandi e alle relative linee guida per la rendicontazione delle spese, introducendo, nel 2010, alcune misure di semplificazione per la certificazione della spesa nella fase di gestione dei progetti. Oltre agli interventi per la ricerca industriale e l innovazione dei sistemi produttivi si ricordano i seguenti interventi di rilievo del 2010: ASSE 1: Competitività :pubblicazione del bando per la diffusione di servizi a banda larga nelle aree in digital divide ed in fallimento di mercato in Regione Lombardia e promozione di azioni nei confronti della Ue di raccordo normativo e riguardo alle relative autorizzazioni. 41

46 ASSE 2: Energia : approvato il bando Incentivi per la realizzazione di sistemi di climatizzazione per il soddisfacimento dei fabbisogni termici di edifici, attraverso pompe di calore ; emanata la graduatoria del bando illuminazione pubblica e le relative linee guida di rendicontazione; ASSE 3 POR FESR Mobilità sostenibile : approvate le graduatorie dei 4 bandi dell ASSE e pubblicate le relative linee guida di rendicontazione; ASSE 4 POR FESR Attrattività Territoriale : avviati i progetti finanziati con il primo bando di sviluppo di Progetti Integrati d Area (PIA) diretti alla creazione di circuiti integrati di valorizzazione delle risorse naturali e culturali, (8 PIA per 30 milioni di euro); pubblicato un secondo bando da 19,750 milioni di euro che ha visto presentati 10 PIA per complessive 175 operazioni, con una richiesta di contributo vicina ai 37 milioni di euro. Nel 2010 si è conclusa la chiusura tecnica-amministrativa dei Programmi comunitari Docup e Interreg IIIA Italia-Svizzera La chiusura del Docup ha evidenziato il totale impiego delle risorse per una performance finanziaria del 102,17% rispetto ai 421 mila euro disponibili. Grazie alla conclusione dei progetti approvati gli investimenti attivati hanno permesso la creazione/mantenimento di posti di lavoro nelle aree interessate facendo da volano per 677 Meuro di investimenti privati. Il programma Interreg IIIA Italia-Svizzera impiegando interamente i 51 Meuro a disposizione su 304 progetti in collaborazione con la Svizzera (di cui 135 solo in Regione Lombardia), ha gettato le basi per la proficua collaborazione relativamente all attuale Programmazione E, infine, da ricordare che sono stati avviati i lavori per la definizione del position paper di Regione Lombardia in risposta alla consultazione CE sulla futura politica di coesione post Investire sui talenti, le idee, le risorse delle persone Aspetto centrale delle politiche di valorizzazione del capitale umano è stato il potenziamento della componente merito, nell ambito scolastico, universitario e della ricerca. Nello specifico, nell ambito di Dote Scuola, è stato assegnato un beneficio a coloro che hanno raggiunto risultati scolastici di eccellenza dal 3 anno delle scuole secondarie di primo grado sino al termine delle scuole secondarie superiori: gli studenti beneficiari per l anno scolastico 2009/2010 sono stati complessivamente con l assegnazione complessiva di circa 3 Meuro. Parallelamente alle scelte di sostegno alla spesa per l istruzione, sono state avviate attività finalizzate a valorizzare i servizi e le strutture di Lombardia Eccellente, per concorrere alla qualificazione dei migliori talenti. Al programma partecipano 43 soggetti accreditati, inseriti in un apposito Albo, che operano su tutto il territorio lombardo e selezionati sulla base di indicatori quali la capacità di innovazione per la valorizzazione del capitale umano, la buona gestione, l impatto, la possibile trasferibilità e replicabilità delle azioni progettuali, affinché diventino modello per un possibile sviluppo del sistema regionale integrato di istruzione, formazione e lavoro. 42

47 Il Programma si è consolidato nel 2010 con l avvio di tutti i 43 progetti triennali ammessi al finanziamento e si concluderà nel corso del Le risorse regionali, attivate per il triennio , sono circa 42,5 Meuro tra risorse autonome e fondi FAS, di cui 24 milioni per attività e 18,5 milioni per spese di investimento in capitale. In particolare, nel corso del 2010 sono state impegnate risorse autonome per circa 11 milioni di euro, pari al 25,88% dello stanziamento triennale complessivo. Le politiche in materia di diritto allo studio universitario hanno avuto quale obiettivo prioritario quello di dare concreta attuazione alle sperimentazioni già realizzate negli anni precedenti sul territorio regionale e nel contempo anticipare processi più generali, collegati in particolare all attuazione del Titolo V della Costituzione in materia di istruzione e ricerca. A tal fine, è stato sottoscritto con il MIUR uno specifico Protocollo di Intesa volto a sperimentare, in particolare, interventi innovativi orientati ad una maggiore qualità ed efficienza dei servizi afferenti allo studio universitario, nonché alla valutazione e alla valorizzazione del merito degli studenti, in un contesto di rafforzamento del ruolo della Regione. Nel citato Protocollo, Regione Lombardia e MIUR hanno concordato di intervenire sui seguenti ambiti: anticipazione della possibilità di differenziare su base regionale i criteri di attribuzione delle borse di studio universitarie, attraverso una valutazione oggettiva delle competenze e la valorizzazione del merito degli studenti; interventi sulle anagrafi degli studenti universitari esistenti a livello nazionale e regionale per renderle interoperabili tra i diversi livelli di governo. In attuazione dell Accordo del 2009 tra Regione Lombardia e le Università e le Scuole Superiori Universitarie della Lombardia, si è sottolineata la volontà di sostenere la ricerca, valorizzare il capitale umano e la cooperazione scientifica e promuovere l integrazione fra il mondo universitario ed il sistema produttivo della Lombardia. E stato pubblicato l invito, rivolto alle Università sottoscrittrici dell Accordo, a presentare proposte progettuali per l attuazione congiunta della Dote Ricercatori e Dote Ricerca Applicata. Le risorse messe a disposizione da Regione Lombardia per le citate linee di intervento ammontano complessivamente a 29,2 Meuro, finalizzate al cofinanziamento di attività di ricerca per complessivi 58,4 Meuro. Dai dati di monitoraggio di attuazione degli interventi sopra menzionati risulta che, al mese di dicembre erano stati approvati, per la dote ricercatori 20, 1 Meuro, per la dote ricerca applicata 7,3 Meuro. In totale i progetti approvati sono stati 418. Per quanto riguarda la linea di intervento sulla ricerca applicata, gli ambiti di intervento hanno riguardato diverse tipologie di settore (sanità, meccanico e manifatturiero, Business administration, ICT, ecc.), coinvolgendo in partenariato con le università un totale di 266 imprese. Fra gli interventi nell ambito dell alta formazione di livello universitario, Regione Lombardia ha attuato la Dote di residenzialità, rivolta a studenti che risiedono presso i 7 Collegi universitari legalmente riconosciuti con sede in Regione Lombardia, con i quali è stato sottoscritto un apposito Protocollo d Intesa. La dote (massimo di 5 mila euro annui) permette di fruire dei servizi di ospitalità, formazione e didattica, previsti dalla retta di residenza del Collegio. Per l accademico è stata assegnata a tutti i 77 studenti che ne hanno fatto richiesta 43

48 3. Ricerca e Innovazione come fattori di sviluppo Le linee strategiche stabilite in materia di Ricerca e Innovazione sono orientate alla creazione di un contesto favorevole all affermarsi di attività ad elevato contenuto di conoscenza e valore aggiunto, per stimolare la nascita di imprese innovative locali e a favorire l'attrazione di investimenti in ricerca e innovazione e capitale umano. I principi guida di tale processo di sviluppo sono stati individuati nel Documento strategico sulla ricerca e innovazione, la cui stesura è stata avviata nel 2010 e rappresenterà anche per gli anni successivi un quadro di riferimento per tutti gli stakeholders locali. Al fine di creare le condizioni favorevoli per la diffusione dell innovazione nel sistema delle imprese lombarde sono state intraprese azioni finalizzate a potenziare le relazioni tra gli attori di sistema, tra le quali si evidenzia la creazione di una piattaforma che permette la diffusione e l accesso a specifici servizi cruciali per sviluppare il processo di innovazione (es. bando a sostegno della brevettazione completamente informatizzato e bando voucher da utilizzare presso centri di ricerca registrati nel sistema regionale questio). Sono, inoltre, stati stanziati finanziamenti per l incremento della nascita di spin off e start up innovativi, grazie soprattutto all impiego dei fondi rotativi e al bando cofinanziato con il Sistema Camerale lombardo. Altre risorse sono state destinate al finanziamento di grandi progetti di ricerca, tra i quali quello con il Centro Europeo di Nanomedicina. Anche sul fronte delle attività collaborative e sinergiche con altre istituzioni, nel 2010 sono stati definiti accordi di rilievo, quale quello con il MIUR che avrà un orizzonte temporale triennale con un finanziamento complessivo di 120 Meuro per progetti di ricerca. Un lavoro di significativa sinergia, con il sistema universitario, della ricerca e del partenariato economico e sociale è stato intrapreso per la stesura del Position Paper di Regione Lombardia sull VIII Programma Quadro per la Ricerca. Quanto all impegno regionale a livello internazionale, in materia di innovazione, la Regione Lombardia ha assunto il ruolo di vicepresidenza nell ambito delle reti NEREUS e ECERN rafforzando il sostegno allo sviluppo di progetti europei; a supporto della cooperazione scientifica e della mobilità dei ricercatori sono stati avviati 63 progetti rientranti nel Bando di cooperazione scientifica e tecnologica internazionale ed è stato istituito il Gruppo di Approfondimento Tecnico in materia. 44

49 Azioni e risultati 2010 Sviluppare condizioni di sistema per favorire l innovazione Al fine di sviluppare le condizioni di sistema per favorire l innovazione è stata riconosciuta la necessità di incrementare l utilizzo pervasivo dell ICT. Per questo sono state portate avanti alcune azioni ed in particolare: è stata sottoscritta una convenzione tra Autorità di Gestione del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia Svizzera 2007/2013 per l attivazione di progetti sulla Misura 3.2 (Iniziative integrate per la diffusione delle ICT) del Programma operativo; è stato emanato il Bando per il sostegno ai processi di brevettazione delle MPMI lombarde completamente informatizzato; è stata introdotta la possibilità di firmare digitalmente gli accordi istituzionali relativi al bando Accordi Istituzionali (1 accordo su 11 sottoscritto digitalmente), sono stati resi operativi i contratti relativi al bando cooperazione scientifica e tecnologica internazionale (contratti in sottoscrizione) e le convenzioni relative all'accordo quadro con le Università (8 convenzioni su 25 sottoscritte). Altro elemento fondamentale per il confronto e lo sviluppo di alleanze strategiche che accrescono la conoscenza e la capacità di sviluppo dell intero sistema regionale, soprattutto negli ambiti della ricerca e dell innovazione, sono le collaborazioni e i partenariati internazionali. Da questo punto di vista la IX Legislatura si è aperta con una serie di risultati significativi, che hanno portato la Lombardia a confermare il suo ruolo di leadership in Europa. Ne sono un esempio l investitura a vice presidente del Sottosegretario Cavalli, in rappresentanza di Regione Lombardia, nelle reti: NEREUS Rete europea delle regioni utilizzatrici di tecnologie spaziali che promuove i benefici derivanti dallo sviluppo delle tecnologie spaziali, stimola il dialogo e azioni comuni tra le regioni ed i protagonisti delle politiche per lo spazio in Europa, qualificandosi come interlocutore privilegiato della Commissione e del Parlamento europei per tutto ciò che concerne ricerca, trasferimento tecnologico, servizi; ECRN Rete europea delle regioni della chimica finalizzata a: favorire lo scambio di informazioni e buone pratiche tra regioni che devono affrontare sfide simili riguardo all applicazione di regolamenti UE nel settore della chimica; incoraggiare la partecipazione congiunta a progetti europei; rappresentare un forte e valido interlocutore presso le istituzioni europee. La vicepresidenza di queste reti internazionali permetterà di potenziare ulteriormente l impegno della Regione sia al fianco del distretto tecnologico aerospaziale lombardo, forte di quasi 200 imprese e di circa 15 mila lavoratori, che contribuisce per il 38% alle esportazioni italiane, sia al fianco delle sistema delle imprese dell industria chimica. Nell ambito della rete del World Region Forum, in particolare per quanto riguarda la tematica Knowledge Based Economie (KBE) si sta lavorando al consolidamento e rafforzamento delle alleanze anche a favore di stakeholders lombardi. Il 2010 ha visto anche un forte impegno e un lavoro di significativa sinergia con il sistema universitario e della ricerca e del partenariato economico-sociale afferente al Tavolo del Patto 45

50 per lo Sviluppo, per la stesura del Position Paper di Regione Lombardia sull VIII Programma Quadro per la Ricerca. La Commissione Europea ha, infatti, avviato il processo di costituzione del nuovo Programma Quadro di Ricerca e Innovazione, il 'Common Strategic Framework', che metterà a disposizione risorse ragguardevoli (si stima intorno a 70 Mld di euro). Con la definizione di un Position Paper seguirà l'avvio di un crescente lavoro sul tema attraverso la convocazione di una cabina di regia, in cui saranno coinvolte università e imprese. In tema di cooperazione scientifica, si segnalano: l avvio dei 63 progetti, approvati sul Bando cooperazione scientifica e tecnologica internazionale, che sviluppano collaborazioni fra organismi di ricerca lombardi ed esteri; l istituzione di un Gruppo di Approfondimento Tecnico (G.A.T.) per promuovere lo scambio di ricercatori, le cooperazioni scientifiche internazionali e l'attrazione del sistema sanitario lombardo;la definizione del "Bando per servizi in ricerca e sviluppo e valorizzazione del capitale umano per favorire processi di innovazione tecnologica e di brevettazione delle micro, piccole e medie imprese lombarde", in collaborazione con il Sistema camerale, che verrà emanato entro il mese di giugno 2011 (risorse complessive pari a 8 milioni di euro, di cui 4 messi a disposizione da Regione Lombardia) e che prevede tra l altro una misura a voucher per promuovere la partecipazione delle imprese lombarde al VII PQ e ai programmi europei di ricerca. Per quanto riguarda il finanziamento di grandi progetti di ricerca è stato sottoscritto il Protocollo d intesa sul Centro della Fotonica, che prevede, come primo step attuativo, la costituzione di una Fondazione. E stata, inoltre, approvata la rimodulazione del progetto, avviato a dicembre 2010, da realizzarsi in attuazione del Protocollo d intesa Centro Europeo di Nanomedicina e sono stati istruiti positivamente 4 progetti sul Bando Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo e alimentare e in quello forestale - PSR Misura 124. Si evidenziano, inoltre, le iniziative a sostegno della nascita di spin off e start up innovativi, rese possibili grazie ai fondi rotativi ed in particolare grazie al Fondo SEED (domande ammesse finora 40 per un totale di 5, 3 Meuro) e al bando, cofinanziato da Regione Lombarda e dalle Camere di Commercio, per promuovere azioni di scouting nei settori strategici e selezionare le migliori idee innovative suscettibili di trasformarsi in nuove imprese. Infine, per il potenziamento delle relazioni tra gli attori del sistema di innovazione sono stati promossi diversi interventi, tra i quali si evidenziano: tavoli di lavoro congiunti (mono e pluritematici) e piattaforme tecnologiche che vedono il coinvolgimento di tutti gli stakeholder (imprese, attori istituzionali, mondo della ricerca scientifico ed accademico, ecc.), finalizzati a promuovere azioni infrastrutturali, iniziative pilota e sperimentazioni, di regolamentazione o semplificazione amministrativa, oppure in attività di stimolo alla cooperazione scientifica e tecnologica in tema di ricerca, università e innovazione o attività promozionali e informative sui risultati delle azioni attivate. 46

51 Promuovere la domanda di innovazione In attuazione del Protocollo con il MIUR è stato sottoscritto uno specifico Accordo che prevede lo stanziamento di circa 120 Meuro in tre anni ( ) per sostenere in Lombardia iniziative di ricerca industriale, sviluppo precompetitivo, alta formazione e valorizzazione dei risultati della ricerca nei settori di eccellenza quali agroalimentare, aerospazio, edilizia sostenibile, automotive ed energia e fonti rinnovabili, oltre che per potenziare l'attività dei distretti tecnologici già riconosciuti delle biotecnologie, ICT e materiali avanzati. Le azioni specifiche inserite nell Accordo prevedono anche diversi interventi di sostegno a progetti innovativi e alla nascita di nuove imprese anche attraverso il ricorso a forme di finanza innovativa (proposto un Fondo NEXT II sulla scorta della positiva esperienza di quello attivato nel 2004 con domande presentate e che ad oggi ha sostenuto 59 imprese tecnologiche di cui 19 in Lombardia). Sempre a sostegno dei distretti tecnologici già riconosciuti dal MIUR e nello specifico negli ambiti tecnologici della salute, ambiente-energia, manifatturiero avanzato e agroalimentare sono state approvate la graduatoria sul Bando Accordi Istituzionali (approvati 11 progetti per i quali è stato definito un Comitato di Accordo istituzionale che ha definito entro fine 2010 il testo dello specifico accordo istituzionale da sottoscrivere a inizio 2011) e la graduatoria sul Bando Espressioni di interesse (36 progetti approvati e avviati dalle PMI entro fine 2010). Al fine di far emergere la domanda di innovazione nel sistema imprenditoriale, si segnalano: l avvio di un'azione di supporto formativo all'adp competitività, che ha previsto il potenziamento delle modalità di monitoraggio congiunto di Regione Lombardia e Unioncamere; la partecipazione al World Creativity Forum dei Distretti per la creatività (Oklahoma, Usa, 15-17/11/2010) e la sottoscrizione del Memorandum of Understanding per il rinnovo dell impegno nella Rete per il 2011; la partecipazione ai meeting del Gruppo di lavoro Economia dei Quattro Motori e ai sottogruppi e la presentazione e l avvio dell'impostazione della missione economica ed istituzionale che si terrà in Egitto nel 2011, ad oggetto i temi relativi a City Management ed Enviroment. Per favorire l'incontro tra utilizzatori e sviluppatori di tecnologie a livello intra ed inter territoriale si è provveduto al consolidamento e all implementazione del sistema Questio, nello specifico sono stati istruiti tutti gli aggiornamenti ricevuti da parte dei centri iscritti nel sistema (620) ed avviate le azioni per estendere il sistema ad altre regioni. Inoltre, è stata avviata una ricerca per favorire l utilizzo della procedura del public procurement/appalto precommerciale sperimentalmente nel settore dell ambiente; a tal fine, a luglio 2010, è stato lanciato uno specifico bando per selezionare le soluzioni progettuali più innovative, proposte dal territorio lombardo. 47

52 Valorizzare l offerta di ricerca e conoscenza La Lombardia è sede di numerosi centri di eccellenza in ambito della ricerca e innovazione promossi e cofinanziati da Regione Lombardia. Per non perdere il primato che ci caratterizza in Italia e nell intera Europa, si è continuato a sostenere la realizzazione di nuove infrastrutture e/o potenziare le attrezzature/laboratori di alcuni centri, tra cui: il Centro di alta formazione e ricerca in campo biomedico, nel comune di Vedano al Lambro; il Centro di microchirurgia sperimentale presso l Ospedale di Niguarda; il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica a Pavia. Sempre per rafforzare e promuovere il sistema della ricerca e dell'alta formazione sono stati approvati, nel luglio 2010, 25 progetti presentati da 11 università lombarde e dallo IUSS di Pavia nell ambito dell Accordo quadro sottoscritto da Regione Lombardia con il sistema universitario lombardo, volti ad incrementare l attrattività del territorio lombardo, la valorizzazione del capitale umano e la cooperazione scientifica. Tutti i 25 progetti sono stati avviati nel 2010, dopo apposita convenzione operativa. Nel contempo, si è proceduto alla definizione del Documento strategico sulla Ricerca e l Innovazione in cui verranno presentati i principi e le linee guida su cui si baserà la programmazione delle prossime iniziative, sulle quali sarà avviato un confronto con tutti gli stakeholders del territorio. Inoltre, per favorire il collegamento tra produzione di conoscenza, servizi complementari e mercato: è stata approvata con DGR 829/2010 la convenzione con Cermes/Bocconi e Fondazione Fiera Milano inerente l'elaborazione di statistiche e report sull'andamento del mercato fieristico italiano e lombardo in particolare; è stato definito un piano per il 2011 di attività formative, informative e di accompagnamento sui cambiamenti climatici alle imprese in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano; è stato avviato un accordo con le università per la partecipazione di funzionari pubblici ai corsi di perfezionamento post-laurea sui cambiamenti climatici; è stata approvata la graduatoria del bando per la realizzazione di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale relativi alla valorizzazione del patrimonio culturale. Al fine di sostenere la realizzazione di nuovi progetti di ricerca e innovazione e azioni specifiche di sostegno e promozione in addizionalità di risorse con altre istituzioni si ricordano: il consolidamento delle iniziative e progetti promossi e cofinanziati con il Sistema Camerale Lombardo nell ambito dell accordo quadro sottoscritto nel 2009, tra i quali ricordiamo, in particolare: il lancio del bando voucher 2010 e il rinnovo della convenzione con la Commissione Europea (rappresentata dal CCR di Ispra) con durata quinquennale; 48

53 l apertura del bando congiunto con la Regione Sardegna, con dotazione pari a 3 Meuro, dei quali 2 Meuro finanziati dalla Regione Sardegna e 1 Meuro da Regione Lombardia, per la promozione di progetti di cooperazione a livello interregionale tra PMI e Organismi di ricerca, atti a favorire lo sviluppo e lo scambio di know-how e di partnership tecnologiche; l apertura di bandi specifici in attuazione dell accordo sottoscritto con il consorzio CILEA. In particolare nell ambito dell accordo con il Consorzio Cilea è stato potenziato il supercalcolatore, nell ambito del bando per l assegnazione di ore di ricerca sono stati selezionati 29 progetti e nell ambito del bando per assegnare borse di ricerca è stato selezionato un candidato a cui è stata assegnata la borsa di ricerca per 12 mesi. Rispetto all accordo di collaborazione con il Consorzio INSTM sono stati approvati ed avviati 13 progetti ; la prosecuzione dei 4 progetti approvati nell ambito dell accordo di collaborazione sottoscritto da Regione Lombardia con il CNR nel 2006, per complessivi 40 Meuro, cofinanziati al 50% dai due enti. 49

54 4.Energia, innovazione e crescita sostenibile per le imprese lombarde Nel Piano Lombardia Sostenibile del febbraio 2010 la sostenibilità energetica rappresenta la strategia primaria per il rilancio, anche in ambito internazionale, dell economia lombarda. Con questo obiettivo, sono stati intrapresi percorsi di supporto e di rilancio, dei settori manifatturieri locali e delle PMI, finalizzati alla promozione di sistemi tecnologicamente innovativi in efficienza e razionalizzazione dell uso energetico. Lo sviluppo di filiere per la produzione energetica da fonti rinnovabili ha rappresentato la core activity del 2010 che ha permesso alla Lombardia di diventare modello di riferimento nazionale. Per supportare la diffusione di tecnologie ad alta efficienza energetica e a bassa intensità di carbonio nelle imprese, è stato gestito un bando apposito con i finanziamenti derivanti dall assegnazione del Fondo di Kyoto da parte del MATTM. Per quanto riguarda la ricerca e lo sviluppo delle energie rinnovabili, gli interventi possono essere sintetizzati in tre ambiti particolari: lo sfruttamento delle biomasse, il settore delle risorse geotermiche e la diffusione dei veicoli a miscele metano/idrogeno. Sempre per favorire lo sviluppo della Green Economy, sono proseguite iniziative già esistenti, come il progetto di Remade Italy, che è ormai divenuto di riferimento nazionale per la promozione e lo sviluppo di prodotti in materiale riciclato, e ne sono state avviate di nuove per la diffusione del Green Public Procurement, coinvolgendo sia gli attori regionali, sia soggetti esterni su iniziative in attuazione dell'accordo volontario con Unioncamere Lombardia, ARPA Lombardia e Lombardia Informatica - Centrale Regionale Acquisti. La partecipazione, poi, al progetto di cooperazione interregionale ECREIN con altri partner a livello europeo, ha consentito la definizione di un network per lo scambio di best practice per la diffusione della eco-innovazione. Infine, con le altre Regioni aderenti all Associazione dei 4 Motori per l Europa, ha avuto luogo a Milano un meeting finalizzato ad individuare le strategie dei 4 Motori per l Europa nella lotta al cambiamento climatico Post COP

55 Azioni e risultati 2010 Politica energetica per favorire la competitività delle imprese lombarde A seguito dell'assegnazione del Fondo Kyoto da parte del Ministero dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, è stata definita, d'intesa con il MISE, la convenzione per regolare i rapporti tra Regioni, Cassa Depositi e Prestiti e enti regionali delegati, ai fini della gestione del bando per il sostegno della diffusione di tecnologie ad alta efficienza energetica e a bassa intensità di carbonio nelle imprese. Parallelamente sono proseguite per tutto il 2010, le attività di Ricerca & Sviluppo per la sostenibilità energetica ed ambientale, facilitando la collaborazione tra CNR e PMI in una prospettiva di trasferimento tecnologico delle soluzioni migliorative e innovative orientate all efficienza energetica in edilizia. Infine, in collaborazione con la Fondazione EnergyLab, è stata conclusa con successo la sperimentazione sull'introduzione delle reti intelligenti (smart grid) in sinergia con gli operatori del settore, per la quale sono previste azioni di promozione dei risultati. Rispetto all utilizzo sostenibile di materie prime naturali, con DGR 11346/2010 è stato approvato dalla Giunta Regionale il Protocollo d Intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico in materia di attività congiunte relative alle risorse minerarie ed energetiche. Favorire l'approvvigionamento da fonti energetiche alternative Per quanto riguarda lo sviluppo e la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, nel corso dell anno è stata definita la caratterizzazione dei materiali biogenici. Inoltre, sono stati individuati i parametri decisionali impiantistici del Programma di supporto con interfaccia GIS (Sistema Informativo Geografico) BIOPole, quest ultimo rappresenta il data base del progetto europeo Bioenergis. Tale progetto ha lo scopo di voler fornire uno strumento di supporto alla pianificazione dello sfruttamento sostenibile delle biomasse su scala regionale per i nuovi impianti di produzione di calore o cogenerazione alimentati a biomassa per le reti di teleriscaldamento. Sono stati realizzati meeting di approfondimento in materia: nel mese di aprile si è svolto un meeting di progetto in Austria, nel mese di novembre il 5 project meeting, a Brescia. Per tali attività sono stati impegnati nel corso dell anno 90 mila euro. Le conclusioni del progetto Zero Regio, sono state presentate in occasione della 18^ edizione del WHEC (World Hydrogen Energy Conference) che si è svolta ad Essen, in Germania, dal 16 al 21 maggio 2010, con l illustrazione dei dati dimostrativi sull impatto 0 emissioni della mobilità a idrogeno. Per quanto riguarda il settore dello sfruttamento delle risorse geotermiche, è stato concesso alla società Cogeme s.p.a, un permesso denominato Franciacorta, della durata di due anni, per svolgere attività di ricerca di risorse geotermiche, nel territorio dei Comuni di Castegnato, 51

56 Cazzago S. Martino, Coccaglio, Erbusco, Ospitaletto, Paderno Franciacorta, Passirano, Rodengo Saiano e Rovato, in Provincia di Brescia. Sono state approvate le procedure per la installazione di sonde geotermiche, le modalità operative e la relativa modulistica per richiedere l'autorizzazione all'installazione delle sonde stesse. Infine, è stato attivato il Catasto delle sonde geotermiche. Nell ambito del progetto pilota delle "city car", per l utilizzo di autovetture a miscele metano/idrogeno, sono state consegnate autovetture ad amministrazioni ed enti che le hanno impiegate per una percorrenza complessiva di chilometri. Infine si evidenzia che nel mese di febbraio è stato inaugurato l'impianto di rifornimento di Assago (MI) che è quindi è divenuto operativo. Green economy sostenibilità e competitività: promozione della ricerca e politiche per lo sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni avanzate in sinergia con le politiche di sostenibilità Per quanto riguarda la promozione e diffusione del Green Public Procurement sono state avviate linee di azioni molteplici. Innanzitutto, dando seguito alla DGR 10737/2009, è stata perfezionata l adesione all associazione Remade in Italy che vuole promuovere il prodotto di design Italiano realizzato con materiale riciclato. In data 9 settembre 2010, la società ha ottenuto il riconoscimento di personalità giuridica dalla Prefettura di Milano, condizione necessaria per sviluppare le attività previste. Inoltre, per l attività di Sviluppo del progetto Etichetta per il Clima su un gruppo di prodotti caratterizzanti le filiere produttive della Regione Lombardia, sulla base dell'impronta di Carbonio, nel 2010 sono stati individuati i prodotti seguenti, sui quali effettuare il calcolo delle emissioni di CO2eq: Greenpallet (produzione di imballaggi in legno); Ecosimply (colla per l'applicazione dei parquet). In attuazione dell'accordo volontario con Unioncamere Lombardia, ARPA Lombardia e Lombardia Informatica - Centrale Regionale Acquisti, per incentivare l'eco-innovazione promuovendo la diffusione di Acquisti Verdi nella fornitura di beni e servizi nella Pubblica Amministrazione, sono stati approvati e pubblicati i disciplinari tecnici destinati a caratterizzare requisiti ambientali minimi e premianti da applicare per la implementazione di un sistema di beni e servizi verdi relativi ai settori merceologici, così come elencati in DGR 10831/2009, riguardanti le "Apparecchiature elettroniche e informatiche per ufficio e relativi materiali di consumo", il "Parco veicolare e la mobilità del personale e degli utenti", la "Fornitura di energia elettrica, riscaldamento/raffrescamento degli edifici pubblici" e la "Organizzazione di eventi di comunicazione. I disciplinari tecnici sono stati definiti a seguito di consultazione con i sottoscrittori dell'accordo volontario e con rappresentanze di Camere di Commercio, Associazioni di Imprese, Associazioni di Consumatori, Enti locali ed Enti del Sistema regionale. E' stato, altresì, avviato il raccordo tecnico con la Centrale Regionale Acquisti per la integrazione delle specifiche ambientali nell'ambito di gare aggregate gestite dalla stessa, 52

57 avvalendosi anche della piattaforma regionale Sintel per la gestione informatica delle procedure connesse ai sensi della L.R. 33/2007. A gennaio 2010, è stato avviato il progetto europeo di cooperazione interregionale ECREIN+ (European Clusters and Regions for Ecoinnovation Network Plus), di durata triennale, con il coinvolgimento di 8 Regioni (Rhône-Alpes -capofila-, Andalusia, Baden-Württemberg, Galizia, Ile-de-France, Lombardia, Malopolska, Uppsala), 3 associazioni e camere di commercio (Romanian Municipalities Association, Camera di Commercio di Stara-Zagora, Camera di Commercio di Coventry) e l'assembly of European Regions - AER. Il progetto riguarda lo scambio di esperienze e buone pratiche all interno della rete, sul tema dell'eco-innovazione nelle piccole e medie imprese: nel corso dell'anno sono stati realizzati diversi incontri (Uppsala, febbraio 2010; Sibiu, giugno 2010; Siviglia, novembre 2010) e una conferenza di comunicazione (Bruxelles, 13 dicembre 2010). Sempre in ambito europeo, il 22 gennaio 2010 è stato organizzato un meeting a Milano sul ruolo dell Associazione dei 4 Motori per l Europa nelle strategie di lotta al cambiamento climatico Post COP 15, con una prima sessione sullo stato dell'arte della mitigazione e dell'adattamento ai cambiamenti climatici ed una seconda sessione su politiche, misure e strategie a partire dagli output della 15a Conferenza della Parti a Copenhagen. In tema di comunicazione nel settore, Regione Lombardia ha coordinato e realizzato direttamente uno specifico questionario per indagare le politiche e gli strumenti con cui le Regioni promuovono la diffusione dell'eco-innovazione, distribuito a tutti i partners del progetto nel novembre 2010, avviando così la fase vera e propria di ricognizione puntuale delle esperienze, che verrà conclusa al termine del progetto stesso. A fine luglio 2010, inoltre, è stata attivata la Piattaforma regionale per l'eco-innovazione, per un confronto diretto con rappresentanti di università, associazioni di imprese, aziende e distretti, sistema camerale, istituzioni bancarie e associazioni ambientaliste nel contesto lombardo, finalizzato al confronto e al supporto per una politica per l'eco-innovazione. Nell ottobre 2010, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, tra ministeri interessati e regioni è stato condiviso il testo del disciplinare tecnico e del protocollo di Intesa tra il Ministero dell'ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dello Sviluppo Economico e le regioni della Rete CARTESIO, per la definizione di uno schema di qualificazione ambientale per i prodotti tipici dei sistemi produttivi locali e dei distretti della tradizione italiana. 53

58 5. Semplificazione e digitalizzazione Con l attribuzione della nuova delega in tema di semplificazione amministrativa e normativa, di digitalizzazione e di miglioramento dell accesso ai servizi pubblici verso EXPO 2015, il Presidente della Giunta ha voluto individuare un punto di coordinamento trasversale per la realizzazione degli obiettivi di semplificazione e di innovazione digitale contenuti nel PRS di Legislatura, a sostegno della competitività del sistema Lombardia e della responsabilità di Istituzioni e cittadini. Da un punto di vista organizzativo è stato individuato un punto di responsabilità unico/alto con la costituzione ex novo di una Direzione Generale dedicata alla semplificazione e digitalizzazione, da subito impegnata nell individuazione della vision strategica e organizzativa e nella traduzione in obiettivi specifici e operativi. Tale fase si è conclusa di fatto dopo l estate con la formalizzazione dei Programmi Operativi e con la stabilizzazione dell assetto organizzativo della nuova Direzione Generale Semplificazione e Digitalizzazione. La costituzione della Task Force Zero Burocrazia (aprile 2010), seguita da tre incontri della Segreteria Tecnica, a cui aderiscono tutte le principali associazioni di rappresentanza delle imprese, le OO.SS. dei lavoratori, le Associazioni degli Enti Locali e delle CCIAA, le associazioni del non profit e i rappresentanti di ordini e professioni, unitamente ad una fitta attività di ascolto, confronto e comunicazione con le Istituzioni e le rappresentanze economiche e istituzionali hanno costituito il presupposto delle prime realizzazioni della nuova Legislatura. L obiettivo è quello di rendere più snello ed efficiente il sistema regionale, con vantaggi per gli operatori interni, per i cittadini e per le imprese. Entrando nel dettaglio delle azioni e degli interventi funzionali alla strategia appena delineata, si evidenziano: per l area della competitività territoriale, il progetto integrato di semplificazione per le imprese e quello relativo alla banda larga, diretti a modernizzare il sistema economico-produttivo; per l area della semplificazione delle procedure e delle regole, l attivazione di specifiche misure volte a sviluppare la capacità del sistema regionale di rispondere in tempi rapidi a nuove sfide, richiedendo in tal senso un investimento significativo in termini gestionali, sia per l aumento importante del volume di informazioni da trattare, sia in termini di messa a punto delle procedure e delle nuove regole. Questo processo di innovazione, in piena applicazione del principio di sussidiarietà, è stato avviato con un ciclo di incontri con i diversi stakeholders territoriali, a seguito dei quali è stata approvata a fine 2010 l Agenda di Governo per la semplificazione e la modernizzazione del sistema Lombardia Lombardia Semplice. L Agenda si configura come un processo che coinvolge sia gli operatori interni del sistema della PA, con l introduzione a titolo di esempio di meccanismi valutativi delle prestazioni dirigenziali, sia gli stakeholders esterni, quali imprese e cittadini, attraverso misure di semplificazione nella gestione di procedure e modelli organizzativi che riducono il carico di oneri agli utenti finali. 54

59 Azioni e risultati 2010 Semplificazione delle norme e dei processi per lo sviluppo Per dare avvio al processo, è stato realizzato un ciclo completo di incontri in tutte le province lombarde per l ascolto dei bisogni dei territori e per la ricognizione delle migliori esperienze in tema di semplificazione e digitalizzazione di processi e procedure. A seguito di questa serie di incontri, è stata impostata e sottoposta all approvazione della Giunta Regionale (DGR 1036/2010) l Agenda di Governo per la semplificazione e la modernizzazione del sistema Lombardia Lombardia Semplice, documento strategico e di indirizzo che delinea un percorso di lavoro pluriennale per Regione Lombardia e per tutto il sistema della Pubblica Amministrazione lombarda. L Agenda, costruita raccogliendo le migliori prassi europee e attraverso il confronto con esponenti e rappresentanti delle Istituzioni nazionali e comunitarie, prevede cinque linee di azione per il ridisegno delle procedure e dei modelli organizzativi in una logica di riduzione degli oneri per cittadini e imprese, certezza dei tempi e degli esiti ed efficienza amministrativa, per il rilancio della competitività del sistema economico lombardo, sulla base di cinque target di destinatari intermedi e finali delle politiche di semplificazione (cittadini imprese - soggetti non profit - Intermediari professionali - operatori della pubblica amministrazione). Successivamente, è stato avviato un lavoro di approfondimento e di test per la misurazione degli oneri amministrativi nella prospettiva dell applicazione ad alcuni procedimenti di competenza regionale, per concorrere a ridurre il carico sulle imprese e sui cittadini, come previsto dalla programmazione comunitaria (Strategia di Lisbona). Sono state recepite proposte di modifica in termini di semplificazione nel regolamento regionale di attuazione della L.R. 5/2010 sulla VIA (in corso di approvazione) e nelle Linee Guida per le autorizzazioni degli impianti per la produzione di energia da Fonti Energetiche Rinnovabili - FER (in fase di revisione e aggiornamento alla normativa nazionale). In merito al processo di innovazione della Pubblica Amministrazione e alle logiche di virtuosità e di efficienza interna, è stato individuato e introdotto un parametro specifico nel sistema di valutazione delle prestazioni dei dirigenti di Regione Lombardia per operare un collegamento virtuoso tra obiettivi di semplificazione e misurazione delle prestazioni della PA. Infine, per quanto riguarda la semplificazione di processi per le imprese, sono stati messi a disposizione 15mila lettori di smart card per digitalizzare la notifica preliminare di avvio cantiere attraverso un applicativo associato al Sistema (nel 2010 sono state inserite 62mila notifiche cantieri). 55

60 Semplificazione degli strumenti per il sostegno all'impresa e allo sviluppo Per il rilancio del sistema economico è proseguito il lavoro di semplificazione avviato negli anni precedenti attraverso un impegnativo ruolo di regia per semplificare le procedure e gli strumenti per l avvio, la trasformazione, la gestione e la cessazione dell attività di impresa, in attuazione delle normative statali in materia. Regione Lombardia, decidendo autonomamente di farsi carico della propria responsabilità di ente di governo, ha impostato un articolato piano di lavoro finalizzato a dare piena attuazione ed operatività sul territorio regionale all istituto nazionale della SCIA e al SUAP telematico, consapevole della necessità di assicurare l avvio di un processo il più possibile ordinato e di garantire alle imprese un sistema organizzato, efficiente e moderno per favorire un risparmio di tempi e di costi agli operatori del sistema economico e aumentare di conseguenza il livello di competitività del sistema economico lombardo. A tal fine, è stato predisposto il Protocollo d Intesa, sottoscritto il 17 dicembre 2010 con Anci e Uniocamere, per dare piena attuazione ed operatività sul territorio regionale all istituto nazionale della SCIA e al SUAP telematico. E stato, inoltre, approvato il Programma d azione congiunto tra ANCI, Unioncamere e Regione Lombardia (DGR 792/2010) per la semplificazione delle procedure e degli strumenti per l avvio, la trasformazione, il trasferimento, la gestione e la cessazione dell attività d impresa. In attuazione del Programma d azione è stata avviata un intensa e costante attività di coordinamento in vista della scadenza del 29 marzo 2011 per l avvio del SUAP telematico e della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), come prevista dalla Legge 122/2010, attraverso: una costante azione di governo nei confronti dei Comuni, di Anci, del Consiglio delle Autonomie e del Governo nazionale; l affiancamento per l attuazione delle norme; la pubblicazione di indicazioni applicative della SCIA e relativa modulistica regionale unificata; l emanazione del bando per i Voucher digitali; l emanazione del bando rivolto agli EE.LL per la collaborazione interistituzionale per la digitalizzazione dei processi di accesso e fruizione dei servizi pubblici; il caricamento in MUTA delle modulistica unificata; la comunicazione mirata attraverso l area Imprese del Portale Regionale e il raccordo informativo costante con le associazioni di rappresentanza e ordini e collegi professionali; la distribuzione negli enti locali lombardi di caselle di posta certificata (PEC) e di certificati di firma digitale sulla carta regionale dei servizi (CRS) per gli operatori degli Sportelli Unici per le Attività Produttive (SUAP); la collaborazione con il MISE per lo sviluppo delle specifiche tecniche del portale nazionale impresainungiorno.gov.it. 56

61 Diffusione, sviluppo ed accessibilità dei servizi ICT e della banda larga ed ultralarga A fianco delle attività di semplificazione per le Imprese è proseguita l attuazione di interventi di sistema, tra cui: il dispiegamento degli strumenti di cooperazione applicativa per l interscambio informativo tra i Centri Servizi Territoriali (CST) ed i sistemi regionali sulle informazioni territoriali, con conseguente emanazione di linee guida, standard di interscambio ed avvio di progetti prototipali sul territorio (CST di Corbetta, Comunità Montana Valle Sabbia). È proseguito il governo e monitoraggio dei servizi con uso della CRS e il censimento ed accompagnamento allo sviluppo di nuovi servizi da parte degli Enti locali e il potenziamento delle modalità di ascolto e dialogo tramite l utilizzo di piattaforme Web 2.0. Si è promossa la semplificazione degli strumenti di comunicazione sulle segnalazioni di allerta della Protezione Civile all interno della Rete Regionale Protetta di Lombardia Integrata ed il collegamento della stessa rete al Sistema Pubblico di Connettività, con conseguente possibilità di utilizzo dei servizi attivati dalle Amministrazioni Centrali per tutti gli Enti Locali Lombardi. È proseguito il raccordo a livello nazionale con gli organismi del Governo e delle altre Regioni, attraverso la partecipazione ad organismi nazionali di coordinamento, tra cui la Commissione permanente per l Innovazione Tecnologica nelle Regioni e negli Enti Locali, la Commissione di Coordinamento per lo sviluppo del Sistema Pubblico di Connettività (SPC), il Comitato Interregionale di Coordinamento per la Circolarità Anagrafica e infine il Comitato Interregionale per i Sistemi Informativi e Statistici (CISIS). Sono continuati i lavori per la posa della banda larga, previsti dall APQ Società dell Informazione, approvato con DGR 9727/2009, che prevede 26,6 Meuro di finanziamento. Tali lavori, affidati dal Ministero delle Comunicazioni direttamente alla propria società di scopo (Infratel Italia) sono stati completati per circa il 60% del progetto complessivo. Per sostenere la diffusione di servizi correlati alla disponibilità della fibra ottica, con delibera 735/2010 è stato previsto un finanziamento complessivo di 1,3 Meuro a favore delle Province di Brescia, Bergamo, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Pavia, approvando contestualmente i criteri individuati d intesa con l Unione delle Province Lombarde per l ammissibilità degli interventi. Infine, in attuazione della DGR 10707/2009, è stato approvato un bando che, utilizzando i fondi FESR e FAS, ha messo a disposizione un finanziamento di 41 Meuro per la posa di fibra ottica e di apparecchiature elettroniche che consentano di portare la banda larga in 707 comuni della bassa pianura e della fascia montana, tale finanziamento, a seguito di istruttoria delle domande pervenute, è stato riconosciuto alla società Telecom. È stato affidato a Finlombarda l incarico per lo sviluppo di un progetto tecnico e giuridico per realizzare e gestire una rete per la banda ultra larga, che ha consentito di mettere a punto il business plan dell intervento, le modalità di una possibile collaborazione pubblico-privato e la convenzione tipo da proporre ai comuni interessati alla posa dell infrastruttura per la banda ultra larga. Da ultimo è stata avviata una sperimentazione nella provincie di Cremona, Monza e Varese finalizzata all'implementazione di servizi digitali ad alta definizione mediante infrastrutturazione a banda ultra larga: con DGR 885/2010 è stata approvata la proposta di sperimentare, nelle 3 province, già dotate di banda ultra larga, l introduzione di nuovi servizi on line (es: utilizzo di internet mediante apparecchio televisivo, telesoccorso facile per anziani, ecc). 57

62 Trasparenza, ascolto e sviluppo dei diritti delle imprese, delle autonomie e dei cittadini utenti e consumatori Nel solco delle consolidate attività di comunicazione e di intervento a favore di utenti e consumatori, nel 2010 è stato potenziata l attività di consultazione e ascolto dei cittadini, attraverso nuovi strumenti di rilevazione dei bisogni e delle esigenze di cittadini, imprenditori e soggetti non profit, per impostare un attività strutturata e dinamica di partecipazione al processo democratico e alla realizzazione delle politiche regionali. Il Comitato Regionale Consumatori e Utenti si è riunito nel 2010 in cinque occasioni; all inizio della IX Legislatura il Comitato è stato rinnovato nella sua composizione che vede ora la presidenza affidata al Presidente della Giunta Regionale. Attualmente il CRCU riunisce i rappresentanti di tutte le 19 Associazioni di Tutela dei Consumatori riconosciute da Regione Lombardia, comprendendo anche una nuova associazione iscritta a fine Il primo semestre 2010 ha visto, poi, la conclusione del Programma degli interventi di comunicazione e informazione ai consumatori finanziato dal MiSE per 2 Meuro, mentre a ottobre 2010 è stato avviato il nuovo Programma 2010/2011 che coinvolge 18 Associazioni di tutela riconosciute da Regione Lombardia e prevede progetti sui temi dell accessibilità ai servizi e dell educazione alimentare. Per la prima annualità del programma il Ministero ha erogato un finanziamento di circa 900 mila euro. Nel 2010 è stato realizzato il Programma regionale ex L.R. 6/2003 Norme per la tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti per un importo complessivo di 550 mila euro destinato ad iniziative in tema di educazione al consumo consapevole e al credito responsabile, di servizi pubblici locali, mobilità e di miglioramento dei rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione. E stata progettata ed attivata la casella di ascolto telematico con noi (oltre 200 segnalazioni in 4 mesi di funzionamento) per la raccolta sistematica di segnalazioni e contributi da parte di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione e per la valorizzazione di soluzioni ottimali ed eccellenti già adottate dalla PA e meritevoli quindi di essere replicate in altri contesti. Inoltre, con l obiettivo di offrire consulenza e soluzioni alternative agli strumenti ordinari di risoluzione delle controversie sui tributi di competenza regionale, è stato attivato uno sportello conciliativo in tema di tasse automobilistiche presso Spazio Regione, con un positivo effetto in termini di riduzione tributarie. Infine, sono state realizzate tutte le attività propedeutiche alla pubblicazione on line del BURL (Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia) a partire dal 1 gennaio 2011, che si stima comporterà un risparmio annuo di circa 1 Meuro. 58

63 Accompagnamento all innovazione della Pubblica Amministrazione e degli Enti Locali Con l obiettivo di affiancare la Pubblica Amministrazione Lombarda nell importante ruolo di gestione ed erogazione di servizi essenziali ai cittadini, anche nel 2010 è proseguito l investimento complessivo di Regione Lombardia, attraverso interventi di sistema e interventi puntuali, tutti finalizzati a produrre effetti innovativi sui processi amministrativi e a migliorare complessivamente le performance delle Istituzioni. E stato elaborato un set di indicatori per la valutazione delle performance (efficienza ed efficacia) delle funzioni gestite in forma associata dagli Enti Locali, con particolare rifermento alle funzioni incentivate ai sensi del Regolamento Regionale 2/2009, all interno di un percorso più complessivo di misurazione della qualità delle prestazioni della pubblica amministrazione lombarda. Con DGR 11129/2010 è stato approvato l accordo tra Regione Lombardia e Ministero dell Interno per l accesso diretto all Indice nazionale delle anagrafi da parte di Regione Lombardia, del Sistema Regionale e di tutte le ASL. E stato messo in produzione il sistema di gestione elettronica delle fatture per la completa tracciabilità delle fatture passive di Regione Lombardia e delle Aziende Sanitarie Lombarde, con un risultato positivo in termini di rispetto dei tempi di pagamento. Per quanto riguarda il miglioramento dell efficienza nella gestione dei servizi ai cittadini, è stata assegnata ed erogata la somma complessiva di circa 4 Meuro di contributo ordinario e 400 mila euro di contributo straordinario per l anno 2010 per la gestione associata di funzioni e servizi comunali, ai sensi e della L.R. 19/2008, (Riordino delle comunità montane della Lombardia, disciplina delle unioni di comuni lombarde e sostegno all esercizio associato di funzioni e servizi comunali) a favore di 33 Unioni di Comuni e 9 Comunità montane. A tali contributi andranno sommati ulteriori 1,6 Meuro (ordinari) e 295mila euro (straordinari) previsti per la riammissione di 21 Unioni di Comuni e 1 Comunità montana a seguito di adeguamenti statutari/integrazioni documentali. Sempre con decorrenza dal 2010, inoltre, dovrà essere applicata la maggiorazione prevista per i Comuni a svantaggio medio-elevato, successivamente all approvazione da parte della Giunta Regionale della relativa graduatoria, ai sensi della L.R. 11/2004 Misure di sostegno a favore dei piccoli comuni della Lombardia. Restando in tema di finanziamenti, con DGR 884/2010 è stata istituita una dotazione finanziaria di 3 Meuro, destinata a tutti gli enti locali lombardi per la digitalizzazione dei processi e delle procedure (cd voucher digitali ) e al miglioramento dell accesso e della fruizione dei servizi pubblici. 59

64 6. Attrattività turistico culturale Lo sviluppo delle capacità di accoglienza del territorio lombardo, anche in vista dell evento Expo, rappresenta una delle principali sfide che il governo regionale ha intrapreso con il nuovo documento di programmazione. A tal fine, nel corso del 2010, sono state intraprese azioni coerenti alla linee strategiche del settore, finalizzate alla valorizzazione delle vocazioni territoriali, all attrazione della domanda turistica e alle sinergie tra settore culturale e settore turistico. In questo contesto, per favorire l attrattività turistico culturale, sono state investite risorse finalizzate alla valorizzazione e alla miglior fruizione del patrimonio culturale lombardo, ne sono esempi l avvio del progetto Biblioteca Digitale Lombarda e la realizzazione del secondo Forum Unesco sull editoria digitale, lo sviluppo della collaborazione con il MiBAC in ambito archivistico e museale (Progetto nazionale Musei D) e l estensione dell utilizzo della CRS per l accesso ai servizi culturali. Per quanto riguarda le politiche strettamente correlate allo sviluppo di sistemi turistici sono state completate le attività di istruttoria di programmi e progetti integrati presentati dai territori ed è stato aggiornato uno specifico progetto con l approvazione dei relativi finanziamenti. Sempre in ambito di promozione turistica è stata avviata l attuazione del Programma integrato di promozione per lo sviluppo dell attrattività turistica della Lombardia Sempre nell ottica dello sviluppo delle capacità di accoglienza del territorio lombardo si colloca l azione regionale per l accrescimento della competitività dei territori montani. Nel corso del 2010 le attività si sono concentrate sul miglioramento della qualità dell offerta dei servizi, sulla fruibilità/attrattività turistica della montagna lombarda nelle diverse stagioni dell anno e sulla qualificazione degli operatori della montagna. Al fine di valorizzare le potenzialità e le risorse del territorio montano per l integrazione di un offerta coordinata che sia possibile ricondurre al marchio Lombardia, è stata inoltre attivata (attraverso specifici progetti) la messa a sistema del patrimonio di conoscenza e dati riferiti al territorio montano lombardo con le sue infrastrutture turistiche e sportive (Rifugi, bivacchi, impianti di risalita), le loro caratteristiche e i servizi offerti nonché la rilevazione del flusso di presenze turistiche movimentate. Regione Lombardia ha, inoltre, sviluppato, attraverso il Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Svizzera 2007/2013, interventi/azioni per il potenziamento del sistema dell offerta turistica nelle medie ed alte valli. Nell ambito della collaborazione tecnico-scientifica con gli enti istituzionali e tecnici della Convenzione delle Alpi, è stato avviato un ambizioso programma di studi sulla caratterizzazione ambientale d alta quota anche in funzione della definizione di strategie di adattamento e di mitigazione dei cambiamenti climatici nella macro-regione alpina. Infine, le azioni mirate a migliorare il turismo giovanile hanno riguardato: la promozione della partecipazione attiva dei giovani; lo sviluppo del turismo lowcost, attraverso la rete degli ostelli e delle strutture che offrono percorsi di utilità sociale e ambientale per la valorizzazione del territorio; il rilancio del valore sociale ed economico della mobilità e degli scambi con l estero, stimolando al contempo le iniziative per il sostegno e lo sviluppo della nuova imprenditorialità giovanile; il sostegno alla comunicazione quale strumento strategico in grado di rendere effettivamente fruibili ai giovani occasioni ed opportunità. 60

65 Azioni e risultati 2010 Riqualificare e potenziare le infrastrutture culturali In merito al potenziamento delle infrastrutture si è cercato di favorire il settore delle nuove tecnologie e la diffusione delle conoscenze, a tale scopo è stata avviata la biblioteca digitale della Lombardia e il Portale Lombardia beni culturali. In dettaglio, è stato avviato, con alcune province e biblioteche di Enti locali un progetto pilota (BDL: Biblioteca Digitale Lombarda) per sperimentare modalità di acquisizione, indicizzazione e pubblicazione di documenti digitali. Le attività vengono svolte assicurando la collaborazione con il portale nazionale MiBAC Cultura Italia tramite la condivisione di dati e documenti digitali di ambito lombardo (archivi e beni culturali). Si prevede di proseguire con la creazione di linee guida, tutorial, software di gestione, pubblicazione on-line. Le biblioteche coinvolte nel 2010 sono state 4, con previsione di almeno altre 3 nel Sono stati realizzati seminari di tutela per i beni librari e documentari sui temi della conservazione del digitale e la prevenzione nonché dell emergenza in biblioteche e archivi, mentre in collaborazione con alcune strutture del Mibac e Università si è proceduto allo studio e allo sviluppo di software in riferimento al trattamento fisico dei materiali fonoaudiovisuali per il deposito legale e ad uno studio europeo per il censimento dei libri antichi (incunaboli) in Lombardia. Si segnalano, inoltre, le attività svolte per la realizzazione del Secondo Forum UNESCO per le industrie culturali e creative in tema di editoria elettronica. Sistemi turistici L obiettivo regionale è quello di valorizzare le risorse presenti sul territorio in una prospettiva sempre più trasversale per potenziare l attrattività della Lombardia. Posto che l orizzonte di riferimento nel medio periodo è Expo 2015, gli effetti positivi sull incremento dei flussi turistici e della visibilità internazionale di Milano sono attesi già nei prossimi anni ma richiedono efficaci azioni di marketing e promozione preventiva e strategie di organizzazione e qualificazione dell intero comparto turistico, in collaborazione con tutti i soggetti attivi sul territorio. Nel 2010 è proseguita l attività di sviluppo e sostegno dei programmi dei sistemi turistici, in particolare Regione Lombardia ha effettuato l istruttoria su programmi e progetti integrati presentati dai territori. Si segnala l aggiornamento del programma del sistema turistico Adamello e, per gli altri sistemi turistici, l approvazione di finanziamenti complessivi di circa 5 Meuro. Per lo sviluppo del turismo culturale le linee di azione principali sono state attivate in due ambiti: in quello del bando Asse 4 POR per la costruzione e valorizzazione di Circuiti e 61

66 itinerari d acqua e civiltà e nell ambito della ricerca di una comune strategia di valorizzazione delle risorse del territorio, con l obiettivo ultimo di mappare e mettere a sistema il ricco patrimonio informativo regionale. Poiché lo sviluppo turistico passa necessariamente attraverso il miglioramento della qualità dei servizi, nel corso del 2010 sono stati approvati i criteri generali per l erogazione di contributi a micro e PMI del settore turistico per interventi di accessibilità, sostenibilità ambientale e adozione di nuove tecnologie nelle strutture ricettive, che verranno ripresi nei bandi di incentivazione futuri. È stata effettuata, inoltre, l istruttoria relativa al bando del 2009, valutando ammissibilità e sostenibilità economico-finanziaria delle domande pervenute per un finanziamento regionale complessivo di oltre 13 Meuro. Nel corso dell anno è proseguita l attività di adeguamento della normativa regionale, relativa in particolare alle strutture ricettive per un miglioramento della qualità dei servizi. In tal senso, sono stati approvati il regolamento per i requisiti strutturali e igienico-sanitari e per il periodo di apertura dei rifugi alpinistici ed escursionistici (DGR 11213/2010), il regolamento per la Definizione degli standard obbligatori minimi e dei requisiti funzionali delle case per ferie e degli ostelli per la gioventù (DGR 795/2010) e sono state definite le linee guida per l applicazione della normativa regionale in materia di classificazione alberghiera (DGR 1189/2010). Infine, con la DGR 1062/2010 sono state fornite indicazioni rispetto al recepimento della Direttiva Servizi (2006/123/CE). Per quanto riguarda l utilizzo dei fondi della programmazione comunitaria si segnalano: - nell ambito del POR Competitività Asse 4 Tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, l avvio della fase di accompagnamento al territorio, in seguito al bando che invita alla creazione di circuiti e itinerari (DGR 10919/2009); - in ambito del Fondo Infrastrutture delle aree Obiettivo 2 del Docup , l istruttoria dei progetti candidati a seguito del bando del 2009 per la presentazione delle domande di aiuto finanziario per la realizzazione di progetti infrastrutturali negli ambiti delle aree produttive, del turismo, delle risorse idriche e dell energia. Sono stati selezionati 11 progetti per uno stanziamento complessivo di oltre 47 Meuro. La quasi totalità dei progetti si caratterizza per spiccate connotazioni di carattere turistico. Un altra importante azione per la promozione turistica della Regione Lombardia, è stata l attuazione del Programma integrato di promozione per lo sviluppo dell attrattività turistica della Lombardia 2010 (DGR 10897/2009). Nello specifico sono state realizzate iniziative di promozione tese a migliorare il posizionamento competitivo delle destinazioni turistiche lombarde nel quadro dell offerta internazionale, secondo queste principali linee d intervento: Programmi Paese, cioè iniziative destinate a specifici mercati nazionali; Programmi Prodotto, cioè iniziative di promozione di particolari prodotti; Manifestazioni fieristiche nazionali e internazionali di particolare rilevanza; Iniziative di marketing e attività editoriali. 62

67 Sviluppo e integrazione delle reti di informazione e servizi Nel 2010, è stata analizzata l offerta turistica lombarda attraverso l interlocuzione con il mondo universitario e il Sistema Regionale (Cestec e Irer) ai fini della definizione di un contesto informativo integrato. Si è, poi, intrapresa l impostazione di un'attività di ricognizione dei siti fornitori di servizi per l industria turistico - culturale, da cui è emerso il carattere frammentato e disomogeneo dell offerta. È stato, inoltre, avviato il confronto con il Sistema Camerale e universitario e con le associazioni di categoria degli operatori del settore servizi e turismo per individuare prime linee progettuali di coordinamento degli interventi di progettazione, erogazione e gestione dei servizi ICT connessi all'industria turistica. In particolare è stata considerata l opportunità di realizzazione di piattaforme interoperabili per l integrazione dei servizi offerti da attori pubblici e privati. In ambito di attrattività turistico culturale, la gestione del Fondo di Rotazione ha permesso di sostenere progetti di ristrutturazione e adeguamento tecnologico delle sale destinate ad attività di spettacolo per l ampliamento dell offerta culturale sul territorio (apertura di nuove sale, recupero di sale chiuse, ammodernamento di sale esistenti), con particolare attenzione alle aree territoriali disagiate e con scarsa offerta culturale, sono stati finanziati in totale 30 progetti. Sono state attivate anche altre forme di finanziamento, come l apertura del bando a sportello per l accesso al credito da parte dei soggetti di produttori di spettacolo ed il finanziamento, attraverso Convenzioni, a 18 soggetti che svolgono attività di produzione nello spettacolo dal vivo. E stata avviata la progettazione della Cabina di regia dello spettacolo al fine di raccogliere, in modo continuativo e sistematico, i dati circa i soggetti che operano nel campo dello spettacolo e le sedi di spettacolo presenti sul territorio lombardo. Nell ambito della Rete Europea delle Città e Regioni per la cultura è stata condivisa una proposta di obiettivi per lo sviluppo di una politica culturale comune (imprese culturali e creative) presentata ed accolta la candidatura sul Programma Spazio Alpino del progetto CCALPS sullo sviluppo delle imprese culturali e creative e ha preso avvio la realizzazione del progetto Art Nouveau & Ecology, finanziato con il Programma Comunitario Cultura Sono state, inoltre, realizzate le iniziative 2010 relative al progetto europeo Edge Festival, finanziato anch'esso con il Programma Cultura. Valorizzazione delle tradizioni e delle identità culturali In tema di valorizzazione delle tradizioni e delle identità culturali, Regione Lombardia ha sostenuto attività di sensibilizzazione della comunità riguardo al patrimonio culturale locale 63

68 e alla memoria della propria storia e di valorizzazione dei territori, che siano di supporto alla formulazione di proposte di sviluppo condiviso e sostenibile del territorio. E stato attuato un programma di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale (P.C.I.) con la costituzione del R.E.I.L. (Registro delle Eredità Immateriali della Lombardia): approvati 29 progetti per la valorizzazione del P.C.I e 19 proposte di acquisizione di fondi documentari. In ambito transfrontaliero è stato avviato il progetto strategico E.CH.I. (Etnografie Italia- Svizzera), con capo fila Regione Lombardia in partenariato con la Regione Piemonte, la Regione Valle d Aosta, la Provincia di Bolzano, il Cantone Vallese, il Cantone Ticino e il Cantone Grigioni. Sono stati predisposti i primi interventi di ricerca e di formazione. E stato approvato il progetto Città in Movimento in partenariato con la Mediateca di Santa Teresa e l Associazione Homemovies cofinanziato da Fondazione Cariplo per la valorizzazione dei patrimoni familiari milanesi e si è concluso il tour nelle provincie lombarde dell esposizione multimediale Culture in Movimento. Sono state attivate, inoltre, misure a sostegno della Rete e della progettualità degli ecomusei e, a tale fine, sono stati effettuati gli Inviti a presentare progetti per sostenere la valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali (29 progetti finanziati), interventi relativi ad opere edilizie (15 progetti finanziati) nonché attività e progetti realizzati dalla Rete degli ecomusei (4 progetti finanziati). Per quanto riguarda lo sviluppo della piattaforma web 2.0 relativamente agli ecomusei, ai territori di loro competenza e al patrimonio immateriale, ne sono stati definiti e individuati i contenuti e successivamente presentati al Workshop Ecomusei Associazionismo giovanile e programmi di interscambio con l estero Regione Lombardia, al fine di migliorare le strutture per il turismo giovanile, ha intrapreso importanti misure per favorire la nascita di una rete di nuovi ostelli e per migliorare la qualità della rete stessa, predisponendo il primo regolamento regionale in materia di standard, destinato a fare da apripista anche per altre regioni. Oltre allo sviluppo infrastrutturale, grande attenzione è stata dedicata alla costruzione di percorsi/ itinerari turistici, culturali, artistici, ambientali, sportivi, religiosi di interesse per il mondo giovanile (DGR 279/2010) in collaborazione con i soggetti rappresentativi del mondo degli ostelli e del turismo. Sono stati finanziati 64 progetti che interessano tutte le province lombarde, per complessivi 23 Meuro. Una cifra equivalente rappresenta l impegno economico sostenuto dai soggetti coinvolti dal progetto (pubblici, privati, privati no profit, enti religiosi). Sempre nell ambito del turismo giovanile, con una valenza anche di tipo educativo, sono stati avviati 16 progetti per incrementare la capacità operativa e funzionale delle strutture fisse destinate alla realizzazione di soggiorni didattico educativi sul territorio lombardo. I progetti, presentati da parte di soggetti no profit, mirano in particolare al coinvolgimento giovanile per la costruzione di un ruolo attivo nella realizzazione del progetto didattico educativo in attuazione L.R. 16/2008 (tutela e regolamentazione dei campeggi e dei soggiorni didattico- 64

69 educativi). L iniziativa ha mosso un volume di risorse pari a 3 Meuro a cui Regione Lombardia contribuisce con uno stanziamento di risorse pari a 1 Meuro. Occorre inoltre dare evidenza all avvio di ricerche ed analisi volte a sviluppare strumenti di comunicazione con una forte impronta all innovazione, all utilizzo di nuovi linguaggi e all interattività, indispensabile perché i giovani possano realmente fruire delle informazioni/ opportunità a loro offerte, nonché alla definizione di un profilo professionale, in grado, anche in funzione di Expo 2015, di accogliere i giovani, raccogliere, individuare e rispondere alle loro necessità informative, sapendo adottare diversi modelli relazionali. In materia di scambi internazionali, si evidenziano gli interventi che seguono: si è concluso il progetto Guiding young women towards entrepreneurship ; è stato rendicontato all Agenzia Nazionale Giovani (ANG) il progetto Youth participation : let s get it together ; è stato sottoscritto il contratto, per un importo pari a 92 mila euro, con l Agenzia Nazionale Giovani (ANG) per la realizzazione del progetto Think green, think young ; è stato presentato (e successivamente approvato con un budget di progetto pari a 50 mila euro) dall EACEA di Bruxelles il progetto SimulCampus per la creazione di un network di giovani e di un percorso formativo nell ambito del settore turistico (Agenzia turistica virtuale), finalizzato a favorire l ingresso dei giovani nel mondo lavorativo; sono stati realizzati, in collaborazione con ANG e sedi Territoriali, seminari informativi/formativi di promozione del Programma comunitario Gioventù in Azione. Sempre in ambito di politiche riguardanti il mondo giovanile, Regione Lombardia ha investito sul processo di crescita personale e professionale dei giovani, sostenendo, nell ambito dell Accordo Competitività sottoscritto con il Sistema Camerale, lo start up d impresa e il consolidamento dell imprenditoria giovanile, anche con un attenzione alle imprese socialmente orientate, al turismo culturale e al benessere termale. Attraverso un sistema misto di contributi a fondo perduto e di servizi per l accompagnamento all avvio dell attività, si sono costituite nel neoimprese giovanili, con un investimento complessivo di risorse pari a circa 530 mila euro. Valorizzazione del turismo nelle aree protette La valorizzazione del turismo nelle aree protette è stato perseguito con azioni molteplici e convergenti. Un azione riguarda la conoscenza e la promozione delle risorse ambientali e culturali, con la pubblicazione, su una rivista specializzata, di dieci percorsi tematici successivamente oggetto di una guida turistica gratuita. L uso del marchio del Parco costituisce una leva per qualificare l offerta turistica perchè gli operatori economici presenti nelle aree protette recepiscano nei loro prodotti e servizi i concetti dello sviluppo sostenibile dando maggiore valore all esperienza turistica vissuta in un parco. Nel 2010, a tal proposito, si è proceduto alla definizione dei criteri per l uso del marchio da verificare e condividere successivamente con gli stakeholders e gli enti gestori delle aree protette. Lo sviluppo della fruizione turistica è, poi, strettamente associato al tema della mobilità dolce di collegamento (dorsali verdi) tra le aree protette. Lo studio e l aggiornamento del piano ha dato gli elementi per selezionare 10 itinerari turistici di collegamento degli ambiti di particolare pregio ambientale del sistema regionale delle aree protette da valorizzare in successive opportunità di finanziamento. 65

70 Competitività dei territori montani Notevole impulso è stato dato nel 2010 alle azioni finalizzate ad incrementare l attrattività turistica della montagna lombarda nelle diverse stagioni dell anno. Per innalzare la qualità dei servizi erogati sui territori di montagna è stato completato il progetto Skipass Lombardia che costituisce un traguardo d eccellenza per la Lombardia, prima in Europa ad avere unificato in un formato open pass, compatibile anche con la CRS, i sistemi di bigliettazione, controllo accessi e raccolta dati che permette di rilevare i flussi e orientare meglio le politiche future. Nella stessa logica di Qualità è stato attivato, nell ambito dell Accordo di Programma Competitività, un tavolo di confronto con Unioncamere Lombardia e stakeholders per la definizione del contratto tipo per la regolamentazione dei rapporti e dei servizi tra gestori di impianti di risalita e utenti finali; in previsione, poi, della formale istituzione dell Elenco regionale dei Rifugi Alpinistici ed Escursionistici in Lombardia prevista al 2011 (Testo Unico del Turismo - L.R. 15/2007), è stato pubblicato on-line il format per l iscrizione dei singoli rifugi all elenco. Per migliorare il sistema dell offerta turistica nelle medie ed alte valli, Regione Lombardia ha sviluppato azioni pilota insieme ai partner del Progetto Strategico V.E.T.T.A. finanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Svizzera 2007/2013. Le azioni realizzate si sintetizzano come segue: installazione del sistema a banda larga da satellite nel primo rifugio pilota e predisposizione di corsi di formazione per gestori di rifugi (entro il 2012 dovrà essere completata l installazione di ulteriori 27 rifugi); azioni di comunicazione (convegno internazionale a Varese sulla medicina di alta montagna e convegno a Torino sui primi esiti del progetto) per incentivare la frequentazione della montagna e sostenere il turismo escursionistico. Le attività legate al Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera, si sono svolte nel rispetto degli obblighi dettati dal Programma per il 2010, con un significativo avanzamento fisico e finanziario che ha garantito, tra l altro, il raggiungimento del target di spesa richiesto dai Regolamenti comunitari. Alcuni dati sugli ASSI del Programma (Asse I - Territorio e Ambiente; Asse II Competitività; Asse III - Qualità della vita): 107 progetti approvati (di cui 91 ordinari, 5 strategici, 11 progetti appartenenti a 3 Piani Integrati Transfrontalieri - PIT) con un contributo totale assegnato di circa 71,1 Meuro (pari all 82% del Piano finanziario disponibile sugli Assi 85,4 Meuro) e una spesa certificata all UE pari a circa 9 Meuro. Nelle province di Como, Lecco, Varese, Sondrio il Programma ha messo a disposizione più di 40 Meuro destinati all attuazione di 60 dei 107 progetti approvati. Nell ambito della collaborazione tecnico-scientifica con il Ministero dell Ambiente, gli enti istituzionali e tecnici della Convenzione delle Alpi e la comunità scientifica transfrontaliera sulla ricerca alpina, nel 2010 è stato allestito presso il Parco Nazionale dello Stelvio un osservatorio d alta quota in grado di caratterizzarne in modo continuativo le condizioni ambientali. Le attività sono coordinate dalla Fondazione Lombardia per l Ambiente che, in base agli esiti del programma di ricerca triennale (i primi monitoraggi sono già stati condotti 66

71 nell estate 2010), restituirà il background scientifico per l impostazione di politiche di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico nella regione alpina. Regione Lombardia cofinanzia il progetto con 800 mila euro di cui 250 mila impegnati nel Particolare attenzione è stata data alla qualificazione/aggiornamento degli operatori dello sport della montagna - maestri di sci e guide alpine - in collaborazione con i rispettivi Collegi regionali; anche nel 2010, infatti, la crescita professionale degli operatori, la sicurezza e le potenzialità turistiche/occupazionali dei territori montani lombardi sono stati al centro dell azione regionale. Nello specifico Regione Lombardia ha impegnato circa 600 mila euro a favore degli interventi di aggiornamento professionale e di abilitazione alla professione. 67

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73 Premessa Area Sociale Le politiche sociali adottate da Regione Lombardia nel 2010 si sono poste l obiettivo di aggiornare il modello di gestione dei servizi sociosanitari e sociali basato sulla libertà di scelta del cittadino, la libertà di iniziativa, la competizione tra erogatori e la responsabilizzazione di tutti gli attori. Le nuove logiche di azione si sono proposte il passaggio da un sistema di welfare centrato sull offerta ad uno ancorato alla domanda di assistenza e cura dei cittadini; la ridefinizione sostanziale delle politiche a favore delle persone con disabilità; la revisione delle politiche sull housing. Fondamentale per lo sviluppo del processo di riforma è il consolidamento di partnership che, attraverso lo scambio, il confronto e l operatività di rete, contribuiscono alla identificazione degli elementi utili a connotare una domanda complessa e variegata, oltre ad una razionalizzazione e semplificazione normativa che armonizza e supera la frammentazione e settorialità delle disposizioni vigenti. Un contributo importante è inoltre arrivato con l approvazione della proposta di legge che prevede di istituire uno strumento per determinare la compartecipazione alla spesa da parte delle famiglie con il riconoscimento dei carichi di cura. In tema di politiche sociali che intersecano il mondo del lavoro, il governo regionale ha promosso interventi focalizzati principalmente sui cosiddetti soggetti svantaggiati: risorse sono state investite sull educazione dei giovani al fine di rendere maggiormente competitiva la rete formativa ed educativa presente a livello regionale. Sono, inoltre, proseguiti gli interventi a sostegno della spesa per l istruzione, con lo strumento Dote. Per ciò che concerne le azioni intraprese a favore delle donne, di rilievo le iniziative a sostegno della maternità e della conciliazione lavoro-famiglia. In questo ambito sono state avviate azioni sperimentali, come il Fondo Nasko, e proseguite le azioni a sostegno delle donne durante la gravidanza fino al primo anno di vita del figlio. Per quanto riguarda, invece, l azione regionale in campo sanitario, l attenzione è stata mantenuta sul continuo miglioramento della qualità del servizio e dello sviluppo del sistema, mediante un azione di governo orientata a creare sinergie e reti sul territorio (telematiche, informatiche e fisiche). E risultato imprescindibile lo sviluppo di un sistema integrato tra livello sanitario, sociosanitario e sociale, dove le reti istituzionali si integrano e si completano con le reti dei soggetti accreditati, del terzo settore, del volontariato e con le reti di mutuo aiuto. Nel 2010 è stato avviato il percorso di integrazione delle reti di oncologia, ematologica, trasfusionale, trapianti, cure palliative e terapia del dolore. Altro obiettivo in materia sanitaria, quello della promozione alla prevenzione, che ha visto la redazione del Piano Regionale di Prevenzione (PRP) Sono, inoltre, proseguite le attività mirate a migliorare l efficienza e l efficacia del sistema proseguendo l iniziativa avviata nel 2007 con il Fondo Socio Sanitario ed è stato introdotto il nuovo sistema informatico di trasmissione dei flussi informativi. Le politiche sull housing sono state finalizzate allo sviluppo di un modello ispirato sempre più ai valori di sussudiarietà, libertà e responsabilità in cui la dimensione dell abitare non è colta esclusivamente nell aspetto della disponibilità di un luogo fisico in cui risiedere, ma nella presenza di fattori relativi al contesto sociale e al sistema di relazioni e di servizi, atti a garantire una piena espressione delle diverse valenze della vita familiare. In quest ottica è stata promossa e sviluppata l offerta di nuove abitazioni di qualità attraverso strumenti di programmazione già sperimentati: dagli Accordi Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) per la 69

74 casa, ai Contratti di Quartiere, sia Nazionali che Regionali, al Programma nazionale emergenza casa. Da ultime, ma non di minore importanza, le risposte che la Regione ha dato ai problemi di discriminazione, razziale e sociale in genere. In tema di immigrazione è continuato il monitoraggio dell Osservatorio Regionale per l integrazione e la multi etnicità delle Regione Lombardia (ORIM) e sono rafforzati gli interventi di mediazione interculturale. Al fine di migliorare i livelli di inclusione sociale, nel 2010 Regione Lombardia ha promosso e realizzato attività a favore delle persone sottoposte a provvedimenti dell autorità giudiziaria, avviando la sperimentazione in Provincia di Milano e nelle Città di Milano, Brescia e Como. 70

75 Area Sociale - Mappa degli Stakeholders Di seguito, rispetto al singolo Programma Operativo, vengono evidenziate le principali categorie di stakeholders destinatari delle politiche regionali 7. Promuovere la natalità e la conciliazione famiglia-lavoro Cittadini Badanti Baby sitter Famiglie Ragazze madri 8. La famiglia e la casa al centro delle politiche del welfare Cittadini Malati Volontariato/Terzo settore Indigenti Anziani Famiglie Disabili Studenti Cooperative sociali Disoccupati 9. Innovare la rete dei servizi sociali Cittadini Enti locali Volontariato/Terzo settore Parrocchie Scuole Famiglie Giovani Anziani Studenti Studenti 10. Indigenti Politiche per la cittadinanza e l integrazione Cittadini Immigrati Imprese Volontariato/Terzo settore Famiglie Soggetti con dipendenze Cittadini sottoposti ad autorità giudiziaria 71

76 11. Nuova qualità dell abitare Cittadini Famiglie monoparentali Anziani Disabili Studenti universitari Famiglie sfrattate Famiglie Imprese edili Enti locali Università 12. Dalla cura a prendersi cura Enti locali Lavoratori/dipendenti del SR (pubblici e privati) Volontariato/Terzo settore Medici di medicina generale/pediatri di famiglia Erogatori prestazioni sanitarie Famiglie Imprese Università Cittadini 13. Un capitale umano da far crescere Imprese Studenti Università Ricercatori Scuole Docenti Cittadini 14. La centralità del lavoro: tutele, opportunità e responsabilità Centri provinciali per l impiego Enti locali Operatori accreditati per il lavoro Enti di formazione accreditati Università Agenzie per il lavoro Cittadini 72

77 Dati Finanziari relativi all Area Sociale a) Complessivo risorse impiegate per l Area Sociale (in milioni di euro) b) Incidenza area sociale sul totale delle risorse stanziate a bilancio b1) compresa spesa sanitaria b2) al netto della spesa sanitaria 73

78 c) Tipologia di spesa d) Tipologia di risorsa 74

79 7.Promuovere la natalità e la conciliazione famiglia-lavoro Nel quadro dell attuazione delle politiche regionali per la famiglia, nel corso del primo anno della nuova legislatura, sono state promosse e realizzate diverse iniziative a supporto di una nuova cultura della genitorialità e di una sempre maggiore integrazione della molteplicità di interventi, servizi e percorsi progettuali che si rivolgono alle famiglie per realizzare un concreto sostegno dei percorsi di vita e di crescita delle coppie, della famiglia e dei suoi membri. In particolare vanno sottolineati il programma orientato a promuovere politiche e azioni di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in attuazione dell Intesa sottoscritta fra Governo, Regioni, Province Autonome, ANCI, UPI e UNCEM cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e il lancio del percorso connesso al documento Lombardia Libro verde sulla conciliazione Famiglia Lavoro che ha visto una larga partecipazione in ordine alla discussione dei suoi contenuti e quindi alla diffusione della cultura conciliativa. Promuovere il sostegno alla maternità e alla paternità rimuovendo ostacoli materiali e culturali che ne condizionano la scelta, così come aiutare i genitori nella funzione di cura e in quella educativa, nonché la promozione dell assistenza alle famiglie che vivono conflitti e difficoltà ed il rafforzamento delle relazioni familiari e sociali, sono alcune delle tappe che sono state sviluppate nell ambito della programmazione regionale e locale, attraverso l avvio di alcune azioni sperimentali, come il Fondo Nasko con la collaborazione dei consultori pubblici e privati e i Centri di aiuto alla vita, e la prosecuzione delle azioni di sostegno alle donne e alle famiglie durante la gravidanza e il primo anno di vita del figlio. Azioni queste che costituiscono un'importante implementazione dei percorsi avviati nell ambito delle politiche di sostegno alle famiglie insieme alla azioni rivolte a riconoscere maggiormente il ruolo che soggetti privati non profit (Consultori e Centri di aiuto alla vita) svolgono nella tutela e promozione della famiglia e della natalità e al ripensamento delle funzioni svolte dai consultori pubblici, attraverso la definizione di protocolli di collaborazione in rete. In tema di tutela del minore e del suo diritto a crescere in una famiglia, indipendentemente dallo stato di abbandono o allontanamento temporaneo dalla famiglia d origine, è stato avviato il percorso di revisione del modello del servizio affidi (modello organizzativo, formazione operatori, modalità di selezione delle famiglie affidatarie, loro accompagnamento, modalità d intervento sulle famiglie d origine dei minori) in collaborazione con il Tribunale per i minorenni e gli altri soggetti istituzionalmente coinvolti, in particolare le Associazioni familiari. Rilevanza assume l avvio del percorso di revisione della normativa che governa il sistema della rete sociosanitaria e sociale, con l approvazione di una proposta di legge ispirata a principi di equità e di concreto aiuto alle famiglie maggiormente bisognose che ha l obiettivo di andare oltre l ISEE ed istituire uno strumento capace di misurare la composizione del reddito familiare commisurandola alla composizione del nucleo e ai carichi di cura per determinare la compartecipazione alla spesa da parte delle famiglie. 75

80 Azioni e risultati 2010 Sostegno alla famiglia e alla natalità e promozione dei percorsi individuati nell ottica di una comunicazione integrata Per sostenere le famiglie lombarde negli impegni di cura dei suoi componenti sono state realizzate diverse azioni rivolte non solo a sostenere economicamente le famiglie nel momento della crisi economica ma anche a supportarle nel percorso di vita. Tra queste, si è avuta l erogazione del buono famiglia alle famiglie che si fanno carico del pagamento della retta di un familiare anziano/disabile ricoverato in una struttura residenziale in Lombardia a cui hanno potuto accedere anche le persone in situazione di disagio economico in conseguenza della interruzione o sospensione del rapporto di lavoro. Con l impiego di 14,7 Meuro si è avuta l erogazione di buoni di euro ciascuno a favore di altrettanti nuclei famigliari. A sostegno, poi, di progetti innovativi da parte di soggetti del terzo settore con l impiego di 7 Meuro si sono stati finanziati 187 progetti di sostegno delle responsabilità familiari e della funzione genitoriale, 172 progetti di contrasto al disagio adolescenziale e all abbandono scolastico e 99 progetti di solidarietà tra le famiglie (auto mutuo aiuto e banche del tempo). Per promuovere la natalità e sostenere la maternità attraverso una sempre maggiore integrazione dei molteplici interventi a favore delle famiglie, sono state approvate, invece, diverse azioni, tra cui: l istituzione di un fondo denominato Fondo Nasko, con un primo stanziamento di 5 Meuro che prevede un contributo mensile di 250 euro per 18 mesi alle future mamme che rinunciano ad abortire. Nel corso del 2010, sono stati ammessi 185 progetti ed erogati 91 contributi; il sostegno alle madri in difficoltà durante la gravidanza e fino al primo anno di vita con l erogazione di 3 Meuro che hanno consentito l avvio di 69 progetti; l avvio del progetto Diventare genitori-progetto di sostegno precoce alla genitorialità attraverso l home visiting di formazione e accompagnamento degli operatori e professionisti dei consultori sul metodo dell home visiting, mirato alla costruzione di un intervento domiciliare a sostegno delle risorse genitoriali; la definizione, nell ambito delle linee guida sul percorso maternità, delle modalità di collaborazione tra dipartimenti materno-infantili ospedalieri e consultori familiari accreditati ai fini della tutela della nascita. Sono, inoltre, proseguite le azioni di sostegno alle famiglie, in particolare quelle numerose, con i finanziamenti statali del Fondo Famiglia, con l erogazione da parte degli Ambiti territoriali di associazione dei comuni di buoni e voucher finalizzati al sostegno dei costi dei servizi educativi, all integrazione del reddito, all assistenza domiciliare, all acquisto di prestazioni erogate da servizi accreditati. 76

81 Accanto alle citate azioni, si è proseguito nella valorizzazione e sostegno della funzione sociale ed educativa degli oratori mediante l erogazione di un contributo di 700 mila euro per le attività svolte dalle parrocchie oltre al finanziamento di interventi per adeguamento e miglioramento delle strutture con l assegnazione di 11 Meuro per 56 interventi di cui 27 avviati entro il Con l obiettivo di riconoscere i carichi di cura delle famiglie nella determinazione della compartecipazione alla spesa sociale e sociosanitaria delle famiglie e di una più equa distribuzione delle risorse regionali è stata elaborata una Proposta di Legge, licenziata dalla Giunta (PdL 66/2010). Con questa proposta di legge si intende introdurre un nuovo sistema di regole per disciplinare l integrazione economica delle rette, un metodo per valutare la situazione familiare che tuteli maggiormente la famiglia in base alla sua composizione e ai carichi di cura che essa sostiene, definire i criteri in base ai quali la Regione direttamente riconosce i benefici economici alle famiglie o alle persone assistite nonché i criteri in base ai quali la Regione, anche per il tramite delle A.S.L., e i comuni, erogano, secondo le rispettive competenze, i titoli sociali e sociosanitari e altri benefici economici. Potenziamento di servizi flessibili per la prima infanzia e revisione della filiera di servizi e degli interventi rivolti al minore Per promuovere e realizzare una rete integrata di unità d offerta che dia alle famiglie la possibilità reale di esercitare il diritto di scegliere liberamente a quale servizio rivolgersi, in un contesto di parità di diritti e doveri e di qualità offerta, sono state concretamente avviate le azioni previste dal Piano regionale triennale per la prima infanzia, sostenuto da finanziamenti statali, con il quale sarà aumentato il numero di servizi pubblici a disposizione delle famiglie per circa nuovi posti nel triennio. Per l acquisto da parte del sistema pubblico di posti disponibili nei servizi privati per la prima infanzia presenti sul territorio, attraverso la predisposizione di piani triennali territoriali da parte dei Comuni, singoli o associati, e la sottoscrizione tra le parti di contratti/convenzioni, nel 2010, a fronte dei piani territoriali presentati, è stata erogata la prima annualità del finanziamento pari a 12 Meuro. Per interventi strutturali per l ampliamento e la realizzazione di nuovi posti nido è stata, invece, approvata la realizzazione di 77 progetti, di cui 29 già avviati nel corso del 2010, con l assegnazione di 18 Meuro. In tema di affido familiare, è stato avviato il processo di definizione di linee guida volte a delineare una cornice unitaria per l affido familiare, individuando e declinando ruoli, responsabilità e compiti dei diversi soggetti, istituzionali e non, che intervengono nella realizzazione dell affido. A tal fine, è stato costituito apposito gruppo di approfondimento tecnico composto tra l altro, dai Presidenti dei due Tribunali per i minorenni della Lombardia, da Giudici Onorari, da rappresentanti di ASL e Ambiti territoriali, nonché da Associazioni familiari e del terzo settore. 77

82 8. La famiglia e la casa al centro delle politiche del welfare La centralità della persona e della famiglia, più ancora in un contesto socioeconomico in continua evoluzione, è il paradigma attraverso il quale Regione Lombardia ha deciso di ripensare le proprie politiche di welfare, all interno di una rete territoriale integrata di servizi sociali e socio sanitari, con interventi flessibili che sostengano la persona e le famiglie in un ruolo attivo per la costruzione del proprio percorso di vita. In questo contesto, si è agito su tre snodi essenziali: il passaggio da un sistema di welfare centrato sull offerta ad uno ancorato alle domande di assistenza e cura dei cittadini; la ridefinizione sostanziale delle policy a favore delle persone con disabilità; lo sviluppo di nuovi modelli nell ambito delle politiche per l abitare. E stato avviato il percorso volto ad innovare la rete delle unità di offerta sociali e socio sanitarie declinando in maniera innovativa la sussidiarietà orizzontale. In particolare, per la riforma del sistema di erogazione dell Assistenza domiciliare integrata e più complessivamente di tutto il sistema dei servizi e interventi per la domiciliarità, sono stati avviati studi e analisi delle esperienze e casistiche regionali per la costruzione di un nuovo modello di intervento basato sulle condizioni di bisogno della persona piuttosto che sulle caratteristiche della patologia, con l adozione di nuovi strumenti, che consentano di rendere più uniforme sul territorio regionale la valutazione globale del bisogno della persona fragile, mettendo quest ultima al centro del sistema sociosanitario e sociale. La ridefinizione delle policy delle persone con disabilità ha portato all approvazione da parte della Giunta regionale di un Piano di Azione regionale in favore delle persone con disabilità, che costituisce uno strumento operativo integrato e sinergico per ideare e migliorare le politiche per la disabilità favorendo esperienze virtuose già presenti sul territorio. In tema di politiche per l abitare, si è lavorato per favorire la partecipazione da parte della realtà lombarda sul tema casa, anche in vista di un Patto regionale per la casa, che in raccordo con il nuovo Programma regionale per l edilizia residenziale pubblica sia in grado di ridisegnare le politiche abitative lombarde. A ciò si sono accompagnate un attività di guida e di indirizzo alle Aler, finalizzata ad accrescerne l efficienza e a valorizzarne, accanto alle competenze tecniche, il ruolo di costruttore di socialità, e gli interventi a sostegno delle famiglie per l abitazione. 78

83 Azioni e risultati 2010 Integrazione dei servizi sociali e socio-sanitari modellati sui bisogni e sui percorsi di vita delle diverse famiglie Ripensare la rete sociale e socio sanitaria che rimetta al centro la persona e la sua famiglia nella prospettiva di garantire, all interno di una rete territoriale integrata di servizi sociali e socio sanitari, interventi flessibili che le sostengano in un ruolo attivo per la costruzione del proprio percorso di vita, ha portato nel corso del 2010 a focalizzare le attività da un lato sulla razionalizzazione e riorganizzazione dei diversi punti di accesso ai servizi realizzati sul territorio, in particolare i Centri per l assistenza domiciliare (CeAD), dall altro sull integrazione e semplificazione dei percorsi di erogazione delle prestazioni domiciliari socio-sanitarie e sociali, migliorando il livello di continuità dell assistenza, di appropriatezza e di qualità per arrivare alla riforma complessiva dell assistenza domiciliare. Il monitoraggio del processo di attivazione e sviluppo dei CeAD, ha evidenziato, pur in presenza di situazioni differenziate, che lo sviluppo dei centri in termini sia di sedi, sia di numero di operatori e di utenti, è proseguito in modo costante per tutto il 2010, confermando inoltre la forte collaborazione tra i due principali attori istituzionali, le A.S.L. e gli Ambiti territoriali, per garantire una risposta adeguata e flessibile al cittadino in particolare per l ambito domiciliare. L avvio progressivo nel corso dell anno ha portato all attivazione di 111 centri che hanno fornito il servizio a oltre utenti con l impiego di oltre 1200 operatori A.S.L. e Uffici di Piano degli Ambiti territoriali. L approfondimento di esperienze in atto in diverse realtà, in Italia e all estero, riguardanti l erogazione delle prestazioni di assistenza domiciliare socio-sanitaria e sociale, ha consentito di confermare la validità dell impianto complessivo del servizio in Regione Lombardia, che attribuisce alle ASL funzioni di programmazione, definizione del budget, verifica delle prestazioni rese e valutazione di qualità del servizio, mentre le funzioni di erogazione sono sempre più affidate ad Enti esterni accreditati, sia pubblici sia privati. La necessità di ridefinire le modalità di accesso al servizio, spostando il baricentro dall offerta alla domanda, mettendo al centro i bisogni della persona fragile, ha portato a verificare le situazioni delle diverse ASL, al fine di individuare i territori più idonei all avvio, in tempi estremamente brevi, di una sperimentazione mirata a testare strumenti di valutazione multidimensionale del bisogno, all interno del percorso della persona dal momento del primo accesso per avere informazioni, all orientamento sino all accompagnamento alla libera scelta tra le diverse opportunità di servizio presenti sul territorio. Nell ambito degli interventi sulla disabilità nel 2010 rilevante importanza acquisisce il Piano d Azione Regionale (PAR) per le politiche in favore delle persone con disabilità, che Regione Lombardia ha approvato con DGR 983/2010. Il Piano d Azione Regionale è uno strumento operativo, integrato e sinergico, concepito in maniera intersettoriale e interassessorile, per ideare e migliorare le politiche per la disabilità favorendo le esperienze virtuose già presenti sul territorio, razionalizzando e ottimizzando l esistente e garantendo la continuità di risposte affinché la persona sia riportata al centro e resa protagonista del sistema in tutte le fasi della vita. Ogni sua parte concorre ad affermare un concetto chiave: il riconoscimento della dignità 79

84 dell esistenza di ogni essere umano deve essere il punto di partenza e di riferimento di una società che difende il valore dell uguaglianza e si impegna affinché la malattia e la disabilità non diventino motivo di discriminazione sociale e di emarginazione. Tra gli altri interventi che concorrono al sostegno di percorsi di vita delle persone disabili, rientrano lo Sportello disabili, finanziato nel 2010 con 405 mila euro, che raccoglie e divulga le informazioni necessarie alle persone disabili per accedere ai servizi, richiedere ausili, essere tutelate e poter viaggiare senza barriere. Nel 2010 si sono avuti più di contatti, la risposta a oltre quesiti e la sperimentazione di due centri di progettazione personalizzata, gestiti da Ledha e dalla Fondazione Brescia Solidale, in cui la persona disabile trova il sostegno di un equipe pluridisciplinare per realizzare gli interventi necessari all ottenimento di una vita autonoma. Con l obiettivo della valorizzazione del ruolo degli anziani attivi in ambito sociale e familiare nel 2010 si sono promosse diverse iniziative, attraverso l implementazione dell utilizzo di nuove tecnologie, in particolare, con: i programmi di peer education per la prevenzione degli infortuni domestici nella popolazione anziana, e le linee di piedibus. Integrazione scolastica, lavorativa e sociale delle persone con disabilità Le politiche regionali in materia di integrazione scolastica e formativa rivolta agli alunni con disabilità più grave certificata, si è esplicitata attraverso la riproposizione dei percorsi personalizzati in Diritto Dovere Istruzione e Formazione, rappresentati da percorsi formativi ordinamentali, ma flessibili nella progettazione e nella realizzazione tali da garantire non solo l assolvimento del periodo d obbligo scolastico, ma anche un corretto potenziamento delle capacità cognitive, delle abilità e delle competenze della singola persona disabile. La personalizzazione dei percorsi formativi sulle specificità dell allievo con disabilità tende al conseguimento di un successo formativo realmente raggiungibile ed a favorire la transizione verso il mondo del lavoro. Si sono, poi, sviluppati interventi per l integrazione scolastica e formativa finalizzata al successo formativo degli studenti con disabilità. Lo strumento ha visto in questi primi tre anni di attuazione un incremento considerevole delle richieste di questi percorsi, con esaurimento repentino delle risorse disponibili (incrementate in corso d opera per l ultimo anno formativo), a testimonianza della bontà di questa politica, che potrebbe trovare presto un successivo livello di affinamento, con uno sguardo ancora più attento alla transizione verso il mondo del lavoro. A testimonianza di ciò si è registrato un forte incremento nel numero delle doti assegnate passate dalle 506 per l anno formativo alle 807 dell anno formativo , incrementando le risorse impiegate da 3,3 Meuro ai 5,5 Meuro. A supporto dell'integrazione sociale e lavorativa delle persone con disabilità è stato, inoltre, attivato il Fondo di investimento JEREMIE FSE(Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises). Si tratta di uno strumento di ingegneria finanziaria destinato al sostegno di micro imprese lombarde, anche individuali, enti no profit e operatori del privato sociale con difficoltà di accesso al mercato del credito. In particolare, l intervento è finalizzato a: 80

85 agevolare, mediante la concessione di interventi finanziari, l accesso al credito da parte di soci che versino in stato di disagio o di esclusione sociale (cd. soggetti svantaggiati) e che prestino attività lavorativa presso imprese cooperative; consentire il consolidamento e lo sviluppo delle imprese cooperative che perseguano programmi di inclusione sociale, grazie alla loro ricapitalizzazione da parte dei soci lavoratori beneficiari degli interventi finanziari. Nel corso del 2010 il Fondo è entrato nel pieno della sua operatività. Sul primo lotto di risorse, pari a 10 Meuro, gli intermediari bancari hanno raccolto domande ed erogato interventi finanziari. E' stata, inoltre, avviata una nuova procedura ad evidenza pubblica per l'aggiudicazione di un secondo lotto di risorse di pari valore. Promozione del Welfare Abitativo Lo sviluppo di nuovi modelli nell ambito delle politiche per l abitare, ha visto, nel 2010, la promozione del Patto per la Casa, strumento che dovrà ispirare le direttrici programmatorie e operative della politica per l abitare in Lombardia e che vuole essere uno stimolo all assunzione di impegni, da parte della realtà lombarda, sul tema casa, nonché un incentivo alla maturazione di responsabilità nei punti di impegno dei singoli soggetti addetti ai lavori, per fornire risposte sempre più adeguate al fabbisogno abitativo del territorio. L attività di ascolto e dialogo, avviata nel 2010 con i più importanti interlocutori e sviluppatasi nell ambito di numerose iniziative istituzionali, è finalizzata all attivazione di un Tavolo del Patto, composto dagli attori delle politiche abitative lombarde. In questo contesto, le azioni volte a favorire la partecipazione di nuovi soggetti nelle politiche per l abitare hanno riguardato prioritariamente l innovativo (per il sistema casa) mondo dei Fondi immobiliari, poiché tra le linee di intervento identificate per il piano nazionale di edilizia abitativa, si ritrova anche la costituzione di un Sistema Integrato nazionale e locale di Fondi Immobiliari (SIF), con lo scopo di contribuire ad incrementare la dotazione di alloggi sociali. Sono stati messi, inoltre, in campo interventi per rendere più efficiente il sistema Aler, in rapporto alle responsabilità di governance delle aziende e alla luce dell evoluzione normativa, con obiettivi di semplificazione, trasparenza e controllo. Tra questi, l implementazione dell utilizzo della piattaforma SINTEL per la verifica da parte delle Aler delle procedure di acquisto e appalto lavori, le procedure telematiche di vendita e l adesione alle convenzioni di Centrale Acquisti, lo sviluppo della territorialità (Sportello casa), lo studio per l attivazione del Sistema Informativo Integrato Regione Lombardia-Aler. A sostegno delle famiglie, con il Bando 2010 del Fondo Sostegno Affitto (FSA) si sono finanziate circa famiglie bisognose in affitto con la erogazione di 67 Meuro di cui 56 di fondi regionali. Rispetto al bando 2009 vi è stato un incremento delle domande del 15%. Per quanto riguarda il Contributo per l acquisto della Prima Casa, il bando 2010 si è chiuso, a fronte dei 10 Meuro a disposizione, con l ammissione di domande. Sul fronte dei controlli su questa misura sono stati attivati controlli campione su circa beneficiari dei bandi 2006/2009. A questi tradizionali strumenti, va aggiunta una misura straordinaria introdotta dal 2009 per aiutare le famiglie che abitano alloggi in affitto e i cui componenti abbiano subito una procedura di licenziamento/mobilità per effetto della crisi economica mondiale (4.600 domande complessive a fronte di circa 10 Meuro messi a disposizione). In relazione all acuirsi dei problemi legati agli sfratti, specie nelle aree territoriali metropolitane o 81

86 a maggiore densità abitativa, questa misura è stata estesa nel corso del 2010 anche alle famiglie che hanno subito uno sfratto esecutivo. Dal punto di vista normativo, sono state apportate modifiche, con il Collegato 2011 (L.R. 19/2010) al Testo Unico delle leggi regionali in materia di edilizia residenziale pubblica (L.R. 27/2009), che hanno riguardato, da un lato, la previsione della partecipazione degli enti proprietari in fondi immobiliari, così da consentire la possibilità di verificare la potenzialità dello strumento Fondo per la riqualificazione/valorizzazione del patrimonio altrimenti non utilizzabile per carenza di risorse e la sua destinazione, in tutto o in parte, a impieghi di housing sociale. Altre innovazioni riguardano, invece, le procedure di vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sia nella fase della pianificazione che nella fase dell attuazione delle vendite stesse, in ottica di semplificazione ed incentivo all acquisto degli alloggi. A tali innovazioni, occorre aggiungere l avvio, nella seconda metà del 2010, di un costruttivo confronto con Enti Locali, Aler e Sindacati, finalizzato all aggiornamento del Regolamento regionale sugli alloggi di edilizia popolare (r.r. 1/2004), per l introduzione di criteri innovativi (tra gli altri, il mix abitativo) e rivolto alla semplificazione. Per una migliore fruibilità dei servizi è stato, poi, avviato il progetto Sportello Informativo per la casa quale servizio pubblico di supporto e integrazione ai servizi già disponibili nel territorio (SpazioRegione e Sportelli informativi Aler). Lo sportello informativo è finalizzato ad una riduzione della complessità di ricerca di soluzioni abitative per la locazione e all accompagnamento all accessibilità e alla fruizione delle misure regionali di sostegno previste dall ERP per i cittadini. Nell ambito, infine, dei lavori dell Osservatorio regionale sulla conduzione abitativa, il costruttivo confronto, allargato anche alle parti sociali, ha messo in evidenza l evoluzione del sistema dei canoni di locazione del patrimonio abitativo pubblico, ai sensi della L.R. 27/2009 Testo unico delle leggi regionali in materia di edilizia residenziale pubblica. 82

87 9. Innovare la rete di servizi sociali Il sistema di Welfare che ha posto in questi anni il focus sulla centralità della persona e della famiglia ha portato ad implementare la rete delle unità d offerta presenti sul territorio lombardo. Tutto ciò in una logica di sussidiarietà e quindi di sviluppo dell azione attiva da parte prevalentemente delle organizzazioni no profit. Oggi il processo di riforma tende a spostare l attenzione dall offerta alla domanda e quindi alla necessità di approfondire sempre più la conoscenza dei diversi fenomeni emergenti, attraverso la definizione di indicatori di bisogno che permettano al legislatore regionale di produrre un più adeguato e personalizzato livello di soddisfazione da parte dei cittadini lombardi. Fondamentale per lo sviluppo del processo di riforma è il consolidamento di partnership che, attraverso lo scambio, il confronto e l operatività in una logica di rete, contribuiscano alla identificazione di quegli elementi utili per connotare una domanda sempre più complessa e variegata. Oltre a una razionalizzazione e semplificazione normativa che armonizzi e superi la frammentazione e settorialità delle disposizioni vigenti. I rapidi cambiamenti del bisogno sociale e le risorse economiche sempre più limitate hanno richiesto nuove risposte per presidiare con rinnovate competenze i processi programmatori e lo sviluppo della rete. La formazione rivolta agli operatori del welfare ha costituito un supporto alle politiche regionali e locali, rappresentato un azione concreta verso l integrazione e, si è orientata su tre linee di intervento: sentirsi sistema, qualificazione dei servizi e delle professioni e fare rete. Anche l accompagnamento delle Aziende sanitarie Locali, in particolare delle Direzioni Sociali, nella definizione dei principali sistemi operativi di supporto all organizzazione e di sostegno al modello adottato, è stato nel 2010 un significativo momento per il raccordo delle politiche di welfare a livello territoriale. In una logica di sviluppo dei sistemi sussidiari e riconoscendo la specificità dei giovani come target trasversale a tutte le politiche e la necessità di una maggiore convergenza e integrazione tra diversi livelli di intervento (multilevel governance), nel 2010 è stato dato impulso alle politiche a favore dei giovani con un attività di confronto con gli stakholders territoriali, confluita nell elaborazione delle linee di indirizzo per la programmazione in materia di politiche giovanili. Nel documento è stata data centralità all integrazione tra programmazione regionale e locale, in un quadro di sviluppo che tiene presente, in modo strettamente indissolubile, sistema delle strategie, obiettivi e azioni. 83

88 Azioni e risultati 2010 Sviluppo dell integrazione del sistema del welfare Nel 2010 ha preso avvio il percorso di revisione della normativa che governa il sistema della rete sociosanitaria e sociale con l approvazione di una proposta di legge ispirata a principi di equità e di concreto aiuto alle famiglie maggiormente bisognose, che prevede di istituire, attraverso la modifica della L.R. 3/2008, uno strumento per determinare la compartecipazione alla spesa da parte delle famiglie con il riconoscimento dei carichi di cura. La proposta di legge prevede, inoltre, modifiche alla L.R. 1/2003 "Riordino della disciplina delle istituzioni pubbliche e beneficenza operanti in Lombardia" riguardanti il sistema di controllo delle aziende di servizi alla persona. Il processo di revisione delle norme che regolano il sistema sociale e sociosanitario ha visto, inoltre, con l approvazione della DGR 937/2010, l introduzione, a partire dal 2011, della separazione tra accreditamento e contratto per il riconoscimento della remunerazione delle prestazioni sociosanitarie a carico del Fondo Sanitario Regionale e la definizione di budget di risorse, sia a livello di A.S.L. che di singola struttura estesa a tutte le unità d offerta sociosanitarie. E stato previsto, inoltre, anche di identificare percorsi che consentano l esternalizzazione delle residuali gestioni dirette di unità di offerta sociosanitarie (residenziali e semiresidenziali) da parte delle A.S.L. Il processo di accreditamento delle unità d offerta sociosanitarie è proseguito secondo le regole in vigore, per cui a fine 2010 risultano accreditate 648 (+0,2% rispetto a fine 2009) Residenze Sanitarie Assistenziali (con un'offerta di posti: + 2,2%), 80 (+ 3,9%) Residenze Sanitarie Disabili (con un'offerta di posti: + 2,4%), 253 (+1,6%) Centri Diurni per Disabili (con un'offerta di posti: +1,8%), 264 (+3,1%) Centri Diurni Integrati (con un'offerta di posti: + 4,6%), 160 (+ 11,1%) Comunità Socio-Sanitarie per disabili (con un offerta di posti: + 12,1%). Le unità d offerta sociosanitarie sono state sostenute con Meuro di risorse del Fondo sanitario regionale mentre sono state assegnate in un unica soluzione 218 Meuro destinati ai servizi e agli interventi sociali previsti dai piani di zona nonché agli interventi attuati direttamente da Regione Lombardia. Le risorse si riferiscono per 85,7 Meuro al Fondo sociale regionale, per 73,5 Meuro al Fondo nazionale per le politiche sociali (FNPS) e per 58,8 Meuro al Fondo per le non-autosufficienze. Nel 2010 si è concluso il percorso di formazione-accompagnamento relativo al miglioramento organizzativo delle Asl, con le Direzioni Sociali che sono state supportate nella definizione dei principali sistemi operativi di supporto all organizzazione e di sostegno al modello organizzativo adottato. Ai piani organizzativi è stato affiancato un sistema di confronto e monitoraggio, che si è evoluto nel tempo, per aiutare a monitorare il livello di sviluppo delle strategie definite all interno del piano stesso. Per quanto riguarda la realizzazione di percorsi formativi per gli operatori del sistema sociosanitario e sociale (ASL, Comuni e Terzo settore) finalizzati a integrare competenze e azioni sono state attuate diverse iniziative, che hanno riguardato operatori ASL, degli enti locali e del terzo settore. 84

89 Sono stati, inoltre, assegnati alle Province 1,5 Meuro per i piani 2010 di formazione e aggiornamento del personale dei servizi sociali e sociosanitari. I Programmi di investimento statali e regionali sulle strutture sociosanitarie e sociali avviati negli anni precedenti sono proseguiti nel 2010 con i seguenti risultati: sostegno ad interventi strutturali a favore di soggetti pubblici e privati: finanziati ulteriori 22 interventi relativi a strutture sociosanitarie e sociali riguardanti le diverse tipologie di unità d offerta (R.S.A., R.S.D., asilo nido e micro nido, C.A., C.D.D., C.S.E., S.M.I., Comunità educativa, ecc) assegnando contributi per circa 2,4 Meuro; in relazione ai 60 interventi già finanziati nei due anni precedenti per strutture sociosanitarie e sociali, a fine 2010 ne risultano avviati 57, di cui 41 anche conclusi; servizi prima infanzia, strutture sociosanitarie e socio assistenziali: in relazione all Iniziativa FRISL 2005/2007 Asili nido e servizi prima infanzia, a fine 2010 risultano ultimati 56 interventi sui 57 finanziati e risultano complessivamente erogati contributi per 9,9 Meuro. Promuovere il terzo settore Declinare in maniera innovativa la sussidiarietà orizzontale, valorizzando il ruolo del terzo settore, ha portato all approvazione da parte della Giunta regionale (DGR 936/2010) delle Linee per la semplificazione amministrativa e la valorizzazione del terzo settore nell ambito dei servizi alla persona e alla comunità. Le linee guida hanno come obiettivo la valorizzazione del terzo settore, nell ambito della gestione, della sperimentazione e della promozione dei servizi alla persona, a maggior ragione quando ciò avvenga attraverso forme di regolazione delle reti locali composte da attori diversi (enti locali, aziende sanitarie, terzo settore, ma anche soggetti for profit). Fra le azioni di semplificazione dei rapporti tra pubblica amministrazione e terzo settore, è prevista la revisione dei flussi informativi che le Organizzazioni di Volontariato, le Associazioni senza scopo di lucro, le Associazioni di Promozione sociale e le Associazioni di solidarietà familiare sono tenute a fornire annualmente a Regione e Province per l iscrizione ai relativi registri. In un ottica di sussidiarietà e semplificazione degli interventi, che valorizza sempre più il ruolo dei soggetti del terzo settore, con DGR 197/2010, è stata approvata un iniziativa per il sostegno di iniziative per lo sviluppo di azioni, anche a carattere sperimentale, di supporto e miglioramento al sistema di welfare lombardo sia in ambito sociale che sociosanitario. Sono stati, pertanto, finanziati 15 progetti presentati da soggetti del Terzo Settore (cooperative sociali, fondazioni e associazioni) riguardanti, ad esempio, percorsi per la vita autonoma e indipendente delle persone disabili, per favorire l integrazione delle persone in situazioni di disagio sociale, povertà, a rischio di esclusione sociale. Anche nel 2010 è proseguito il sostegno delle iniziative a favore di soggetti che operano per contrastare la povertà: sono stati impegnati 700 mila euro a favore della Fondazione Banco Alimentare ONLUS, accreditata in base alla L. 25/2006, per l attività di recupero e distribuzione dei prodotti alimentari ai fini della solidarietà sociale. 85

90 L attività effettuata ha visto una raccolta complessiva dai diversi canali di approvvigionamento pari a tonnellate di prodotti alimentari; sono stati serviti enti per un totale di assistiti pari a bisognosi, con una media pro-capite di Kg. 79. Un ruolo importante per garantire il sostegno delle molteplici attività e servizi svolti dai soggetti del Terzo settore, riveste il servizio civile attraverso l impegno dei volontari. Per l anno 2010 sono stati presentati 307 progetti di servizio civile, predisposti dagli enti e organizzazioni iscritti all Albo Regionale del Servizio Civile Nazionale; dei 274 progetti approvati, 159 sono stati finanziati con i fondi stanziati dall'ufficio Nazionale Servizio Civile, 63 sono stati finanziati grazie ai fondi stanziati da Regione Lombardia, pari a 1,5 Meuro, mentre 52 non sono stati finanziati per esaurimento delle risorse. Questo si traduce nell attivazione di volontari sui richiesti per la realizzazione dei progetti, di cui 938 volontari finanziati con fondi dell Ufficio Nazionale Servizio Civile e 419 grazie ai fondi stanziati da Regione Lombardia. Per l attività di promozione del Servizio Civile Nazionale sono stati prodotti e distribuiti numerosi gadgets all interno delle fiere e manifestazioni dedicate ai giovani mentre la promozione del bando Volontari 2010 ha visto inoltre la realizzazione, stampa e distribuzione di cartoline, segnalibri, locandine oltre a uno spazio pubblicitario sui volantini universitari presso il Politecnico di Milano e Università degli studi di Milano. Incentivare partnership sussidiarie tra i soggetti sociali La valorizzazione dei partenariati composti da soggetti pubblici e privati, si è attuata su diverse linee progettuali: coesione sociale, gemellaggi internazionali e progetti comunitari. Nell attuazione delle azioni di Coesione sociale i partenariati sono misti, costituiti in forma di ATS nell ambito del 2 Programma regionale Contratti di Quartiere, che persegue la riqualificazione complessiva di quartieri in condizione di grave degrado edilizio, urbanistico, socio economico. All interno di ciascuno dei sette partenariati che hanno ottenuto il cofinanziamento regionale ed avviato le azioni progettuali, un sottogruppo di partner è impegnato nell attuazione di interventi volti a promuovere Coesione sociale, previsti dall Asse 2 del programma. Per facilitare una relazione proficua fra i soggetti impegnati sui territori, nel corso del 2010 sono stati effettuati in ciascuno dei sette quartieri incontri di conoscenza del quartiere e di confronto in merito agli attori, agli obiettivi e alle azioni progettuali di coesione sociale. Si tratta di incontri di lavoro e seminari di riflessione, finalizzati a facilitare il confronto fra le esperienze in corso e fare crescere competenza. In particolare competenza nel costruire e consolidare i legami di rete, nel valutare i processi in atto e i risultati progressivamente raggiunti, nel coinvolgere famiglie e altri soggetti della rete sociale, nella costruzione di condizioni di sostenibilità finanziaria degli interventi avviati. Nel corso del 2010, nell ambito della DGR 9092/2009 che ha definito le modalità e i criteri per l attuazione di gemellaggi per la collaborazione, lo scambio e sviluppo nei sistemi di welfare tra organizzazioni lombarde e organizzazioni dei paesi in via di sviluppo e in economia di transizione, sono stati approvati nuovi progetti di gemellaggio, che, con i loro contenuti, 86

91 possono contribuire a rispondere in maniera efficace al bisogno delle persone, delle famiglie e della comunità nel suo complesso. Il Progetto Accogliere per educare presentato dall ASL di Como in partenariato con Associazione Cometa di Como, il Centro formativo ed Educativo (CEFE) di Nucleo Bandeirante (Brasilia) e l Associacao Nossa Senhora Mae dos Homens (ANSMH) di Samambaia (Brasilia), centra la sua attenzione sulla famiglia e sul ruolo fondamentale che questa ha nei riguardi di bambini ed adolescenti che vivono uno stato di disagio. Il Progetto Serenata al vento nasce dalla volontà di due Organizzazioni no profit, una di Milano e l altra di Gerusalemme, di sviluppare azioni sperimentali, a forte valenza educativa e culturale, finalizzate a generare integrazione sociale tra gli adolescenti, in particolare tra ragazzi che, per cause diverse, vivono situazioni di disagio. Il Progetto Buone pratiche a confronto per sviluppare metodologie efficaci di inserimento di soggetti disabili nel mondo del lavoro, presentato dalla Provincia di Milano in partenariato con il centro Hai Qiao Fondazione Monserrate, Beijing Disabled Persons Federation (BDPF) e Fondazione Don Gnocchi, nasce da una serie di esperienze fatte nei 5 anni precedenti con la Fondazione Monserrate, che ha contribuito a rendere applicabile il sistema di welfare lombardo nell ambito dell inserimento lavorativo dei disabili a Pechino. Con i progetti comunitari, nel 2010, si è tentato di approfondire, sia in termini di lettura del bisogno che di risposte idonee a tale bisogno, alcune tematiche di nicchia che, pur non riguardando tutta o un alta percentuale di popolazione lombarda, necessitano di essere maggiormente conosciute dal legislatore lombardo, in quanto fenomeni nuovi ma di forte impatto sociale. Il Progetto Conoscere e qualificare i servizi per minori vittime di violenza ACKNOW MV (Acquiring knowledge and raising the quality of services targeted to minors victims of violence), approvato a dicembre 2009 dalla Commisione europea, vede come coordinatore la Regione Lombardia e coinvolge un partenariato transnazionale del quale fanno parte, soggetti italiani, spagnoli, romeni, bulgari, francesi e lussemburghesi. Obiettivo del progetto è quello di aumentare la conoscenza relativamente al fenomeno ma anche alle modalità di intervento nell ambito della violenza ed abuso sui minori e consiste in una ricerca-azione della durata di 24 mesi, con un impegno complessivo di risorse pari a circa 550 mila euro. Il Progetto Stop Violence against elderly women STOP VI.E.W. ha come capofila AUSER Regionale Lombardia Onlus e una partnership formata, oltre che da Regione Lombardia, da soggetti francesi, portoghesi, spagnoli, bulgari e sloveni. Il progetto affronta una drammatica realtà che sta interessando un numero sempre più grande di donne: quello della violenza verso le donne anziane. Obiettivo principale è pertanto l individuazione ed il rinforzo di azioni che possano favorire il rispetto nei confronti delle donne anziane e ne promuovano il benessere e l'autorealizzazione. Sviluppo di un sistema di governance delle politiche per i giovani In evoluzione rispetto al quadro delle politiche giovanili della precedente legislatura è stato predisposto il documento Linee di Indirizzo per le Politiche Giovanili in Lombardia 87

92 (condiviso con soggetti esterni rappresentativi della sussidiarietà orizzontale e verticale) che individua un modello di governance fortemente sussidiario e integrato, da proporre nel 2011 al Consiglio regionale per l approvazione. E stato inoltre avviato l iter per l istituzione del Tavolo Permanente Regionale per le Politiche Giovanili, finalizzato ad un coordinamento interistituzionale stabile per la programmazione, sperimentazione, attuazione e valutazione degli interventi e delle attività destinate ai giovani. Per supportare i processi decisionali, riconoscendo il ruolo fondamentale di un efficace sistema di monitoraggio a supporto della programmazione, si è proceduto con ANCI Lombardia, all analisi ed elaborazione di dati e modelli di governance sul territorio e all individuazione (attraverso un processo di co-costruzione con i soggetti attuatori dei progetti integrati dell Accordo di Programma Quadro Regione-Ministero Nuova Generazione di idee ) degli indicatori che, riferiti ai principali asset delle politiche giovanili, costituiranno uno degli elementi fondanti del sistema informativo. Per favorire l autonomia abitativa dei giovani, nell attuale situazione economica di particolare crisi che non consente di reperire nuove risorse per i necessari interventi di housing sociale e induce ad un utilizzo ottimale delle risorse economiche disponibili, l azione regionale ha inteso fronteggiare la situazione di specifica debolezza sociale dei giovani studenti universitari, caratterizzata per lo più da soggetti privi di reddito proprio. Si è ritenuto pertanto di valorizzare il ruolo delle A.L.E.R. attraverso la messa a disposizione del patrimonio di proprietà o in gestione e la destinazione di una quota massima del 5% delle risorse derivanti dalla dismissione di parte del patrimonio di proprietà, per l attuazione di valide ed efficaci iniziative di locazione temporanea anche per studenti universitari. 88

93 10.Politiche per la cittadinanza e l integrazione La coesione e l inclusione sociale sono il quadro in cui assicurare i diritti di cittadinanza promuovendo la partecipazione e l iniziativa costruttiva di persone e gruppi. In questo ambito le azioni realizzate nel primo anno della nuova legislatura hanno riguardato in particolare le persone sottoposte a provvedimenti dell Autorità giudiziaria, attraverso la promozione di Patti di Inclusione sociale sottoscritti tra tutti i soggetti coinvolti sul territorio dove hanno sede le carceri e la sottoscrizione di una convenzione con la Fondazione Cariplo per la progettazione di un bando, cofinanziato dalla Regione, finalizzato a promuovere nelle comunità territoriali un sistema di misure alternative. Sono, poi, proseguite le attività di sostegno rivolte alle persone vittime di tratta e sfruttamento, in particolare donne e minori attraverso il cofinanziamento dei programmi nazionali di protezione sociale e di assistenza realizzati da soggetti del terzo settore cosi come il cofinanziamento di interventi volti a favorire l integrazione degli immigrati e la realizzazione di alcuni progetti promossi dal livello nazionale, come Valore Lavoro rivolto alle popolazioni Rom e Sinti e Certifica Il tuo italiano per l apprendimento della lingua italiana, particolarmente importante viste le recenti modifiche normative sul permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo in vigore dal dicembre 2010 che prevede, infatti, che tale permesso di soggiorno sia subordinato al superamento di un test di conoscenza della lingua italiana. Anche nell area delle dipendenze sono state attivate azioni per favorire l aggancio precoce e l accompagnamento ai servizi delle persone con problemi di dipendenza soprattutto nei casi di particolare fragilità ed esclusione sociale e per la prevenzione attraverso l acquisizione di strumenti scientificamente validati a livello internazionale di prevenzione all uso e abuso di sostanze. In tutte queste attività assume una forte rilevanza l alto livello di collaborazione tra Istituzioni e Terzo Settore che ha consentito di raggiungere risultati significativi in termini di rafforzamento della rete tra operatori sociali e di raggiungimento degli obiettivi in termini di reinserimento sociale e assistenza alle persone. Per il rafforzamento delle condizioni di sicurezza sociale si sono promosse le seguenti linee d intervento: la realizzazione di azioni coordinate con enti locali, enti territoriali statali e settori operativi delle Polizie Locali e delle FF.OO (SMART), il monitoraggio e censimento delle forme di insicurezza urbana (georeferenziazione), la promozione di interventi per sviluppare una cultura della sicurezza rivolta a tutti i cittadini lombardi con azioni mirate in zone con fenomeni di degrado sociale e urbano. 89

94 Azioni e risultati 2010 Prevenzione e intervento del disagio sociale e delle devianze Per favorire l inclusione sociale delle persone sottoposte a provvedimenti dell autorità giudiziaria sono stati sottoscritti 14 Patti di inclusione sociale con tutti i soggetti presenti sul territorio (Comuni sedi di carcere, ASL, Terzo Settore, Istituti penitenziari, UEPE e USSM). Attraverso questi patti sono stati promossi interventi volti a favorire il collegamento tra l interno e l esterno delle carceri. Alle ASL territorialmente competenti per la realizzazione dei Piani d intervento per la promozione e lo sviluppo di una rete a favore delle persone sottoposte a provvedimenti dell autorità giudiziaria, siano esse adulti e minori e delle loro famiglie, in attuazione della DGR 9502/2009, sono stati impegnati 3,4 Meuro complessivi per l attuazione del secondo anno di attività, di cui 1,3 Meuro per lo sviluppo di iniziative di housing sociale. Sono, inoltre, stati riconosciuti contributi ai Comuni (650 mila euro) sul cui territorio insiste un Istituto Penitenziario per consentire l implementazione della funzione degli Agenti di rete. In linea peraltro con le indicazioni emanate dalla Commissione Nazionale Consultiva e di Coordinamento per i rapporti con le Regioni, gli enti locali ed il Volontariato del Ministero di Giustizia nel marzo 2008 nell ambito delle Linee Guida in materia di inclusione sociale a favore delle persone sottoposte a provvedimenti dell autorità giudiziaria, indicante come obiettivo la definizione di un Patto di inclusione sociale, più recentemente, nel novembre 2010, è stata sottoscritta una convenzione con Fondazione Cariplo che ha permesso di mettere a disposizione 1 Meuro, per il consolidamento delle azioni progettuali avviate, con particolare attenzione a soggetti alla prima detenzione, soggetti in fase di dimissione e appellanti e/o ricorrenti (in funzione della possibilità di costruire anticipatamente percorsi di ammissione alla misura alternativa), con ulteriore carattere di priorità a giovani adulti (18-35 anni) e donne. In questa prima edizione i territori individuati per la realizzazione degli interventi sono: Provincia di Milano e Città di Milano, Brescia e Como, sulla base della presenza significativa di soggetti con fine pena entro i tre anni, ovvero potenzialmente nella condizione di espiare in sede extradetentiva la condanna, e dei consistenti flussi di ingresso. Nel corso dell anno è, inoltre, stato autorizzato lo sviluppo, quale secondo anno di attività, della collaborazione con Unioncamere Lombardia, per il progetto, messo a punto congiuntamente con il Provveditorato Regionale dell Amministrazione Penitenziaria (PRAP), le associazioni delle imprese profit e delle cooperative, volto a favorire il reinserimento lavorativo e sociale dei detenuti, riconoscendo il sistema penitenziario parte integrante del sistema territoriale e attribuendo al lavoro un ruolo fondamentale per ridurre i rischi di recidiva ed elevare, così, in maniera significativa, il livello di sicurezza sociale. Nel 2010 sono stati, poi, sviluppati gli interventi relativi ai programmi finalizzati a contrastare il fenomeno della tratta di donne e minori con progetti di protezione sociale e assistenza realizzatati dai soggetti del Terzo settore nell ambito dei Programmi nazionali. Tali programmi hanno consentito di offrire una rete di ospitalità a partire dalla prima accoglienza sino alla realizzazione di progetti individuali in idonee strutture e una rete di servizi orientati a facilitare l inclusione socio-lavorativa dei destinatari. 90

95 Si è positivamente conclusa la sperimentazione Valore Lavoro con la presentazione del rapporto conclusivo dal titolo Valore Lavoro: integrazione e inserimento lavorativo di rom e sinti. I beneficiari degli interventi sono stati circa 70. Una parte di essi hanno partecipato a percorsi formativi finalizzati alla creazione d impresa (16); altri sono divenuti soci di una cooperativa avviata proprio nell ambito del progetto (10); sono stati inoltre garantiti 19 percorsi individualizzati finalizzati alla formazione e all inserimento lavorativo di tipo subordinato; 3 persone sono state assunte con collaborazioni a progetto e altre 4 assunte a tempo indeterminato (quest ultimo risultato appare significativo, in particolare alla luce del contesto di crisi economica). Nell area delle dipendenze gli interventi di prossimità vogliono facilitare l aggancio precoce e l accompagnamento ai servizi delle persone con problemi di dipendenza soprattutto nei casi di particolare fragilità ed esclusione sociale. Nel 2010, gli interventi di prossimità (impiegati 1,8 Meuro di risorse regionali) sono stati attuati a seguito di un bando regionale (DGR 11139/2010) che si è posto l obiettivo di uniformare le caratteristiche degli interventi su tutto il territorio regionale e di conseguenza renderli possibili in ogni ASL. Gli interventi attivati sono raggruppati nelle tipologie di Unità di strada per tossicodipendenti, Drop In e Unità Mobili Giovani e Divertimento. Sono stati attivati: 11 Unità di strada per Tossicodipendenti, 20 Unità Mobili Giovani e Divertimento, 7 Drop In. Nei 9 mesi (aprile-dicembre 2010) di attività seguiti al bando sono state effettuate: 1309 uscite per Unità di strada per tossicodipendenti per contatti realizzati, 720 uscite per Unità Mobili Giovani e Divertimento per contatti realizzati e contatti realizzati nei Drop In. Nel 2010 si è data continuità all attività degli osservatori territoriali delle dipendenze attivi nelle ASL, coordinati dall Osservatorio regionale Dipendenze (ORED), che hanno coinvolto 73 operatori (di cui 54 di ruolo e 19 incaricati) per un totale di ore settimanali. Sempre a contrasto delle dipendenze, nell ambito delle azioni preventive sulle dipendenze, è stata acquisita la licenza all uso esclusivo in ambito nazionale del più validato strumento di prevenzione sull uso e abuso di sostanze (tabacco, alcol, cannabis e altre droghe) denominato LifeSkills Training program (LST). Questo progetto, sviluppato negli Stati Uniti, viene promosso ormai da diversi anni dall Organizzazione Mondiale della Sanità e ha ricevuto riconoscimenti da numerosi enti ed istituzioni del settore. Parallelamente sono proseguite le attività di raccolta dei dati epidemiologici in Lombardia relativamente a popolazione giovanile e popolazione generale. Per quanto attiene infine la cooperazione internazionale, le principali realizzazioni sono state: la semplificazione della normativa in materia di cooperazione allo sviluppo e emigrazione; l evento per il conferimento del Premio per la Pace 2011 (14 dicembre 2010) e il sostegno, per un totale di circa 5,1 Meuro a finanziamento di 75 progetti di cooperazione allo sviluppo in 37 paesi. Regolazione e valorizzazione dei flussi migratori Il tema della programmazione dei flussi è di fondamentale importanza per garantire una permanenza regolare degli immigrati sul territorio regionale. Annualmente viene inviata al ministero competente una stima del fabbisogno di manodopera. Come tutti gli anni, attraverso un analisi puntuale, l Osservatorio Regionale per l integrazione e la multietnicità della 91

96 Regione Lombardia (ORIM) ha analizzato il territorio lombardo e la sua richiesta di lavoratori stranieri. Il documento conclusivo è stato trasmesso al Ministero competente con la richiesta di lavoratori stranieri. Dal 2000 l ORIM si occupa di studiare l'immigrazione nel territorio regionale oltre a essere un servizio di informazioni puntuali, sistematiche e affidabili sull'evoluzione del fenomeno migratorio e degli aspetti sociali a esso connessi, a disposizione di istituzioni, Enti locali, operatori dei servizi, associazioni, ricercatori e universitari, insegnanti e di tutti coloro che sono chiamati a intervenire nel campo dell'immigrazione. Il monitoraggio costituisce elemento fondamentale per la programmazione degli interventi e viene svolto attraverso gli Osservatori già funzionanti a livello regionale (ORIM) e la rete degli Osservatori attivati a livello provinciale (OPI). Per quanto riguarda, poi, la terza edizione del progetto Certifica il tuo Italiano pur realizzandosi in continuità con gli anni passati, ha introdotto alcuni elementi di novità legati in particolare all attuazione delle recenti modifiche normative sul permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo in vigore dal dicembre 2010 che prevede, infatti, che il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo sia subordinato al superamento di un test di conoscenza della lingua italiana, salvo la presentazione di documentazione comprovante la conoscenza della lingua italiana come la Certificazione di un livello non inferiore all A2 (standard di riferimento del Quadro Comune Europeo delle Lingue - QCERL). Nel corso del 2010 è stata consolidata la partnership con l Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e la Fondazione Ismu attraverso la stipula di una convenzione e la messa in funzione degli organismi di governance a livello centrale (Comitato di Pilotaggio) per la regia del progetto stesso. Attraverso la stipula degli Accordi di Rete sono state costituite 18 reti in tutte le 12 province lombarde che hanno raccolto oltre 180 soggetti tra CTP, enti pubblici, associazioni del terzo settore, parrocchie, ecc. Nel corso del 2010 sulla base dell analisi del contesto territoriale è stato pianificato il fabbisogno formativo a livello locale: 200 moduli di lingua italiana, partecipanti ai corsi e iscrizioni alle certificazioni. Nell ultimo trimestre dell anno sono state, inoltre, avviate le iniziative di pubblicizzazione e informazione attraverso una brochure plurilingue distribuita secondo il piano di divulgazione già sperimentato nelle precedenti edizioni. L'importanza e l'attualità del tema della mediazione interculturale è stata sottolineata sia dagli Osservatori Provinciali (OPI) sia dal Comitato Scientifico dell'osservatorio Regionale per l'integrazione e la Multietnicità (ORIM). E stato quindi istituito, con la collaborazione dell ORIM, un gruppo di lavoro per la raccolta delle esperienze sia lombarde che nazionali sul tema della mediazione e sulla figura del mediatore linguistico-culturale. Dopo alcuni anni di presenza di interventi di mediazione interculturale nei servizi, resi da professionisti di varia provenienza e formazione, occorre, oggi, capire quali sono gli elementi essenziali richiesti a questa professione; come e perché andrebbe utilizzata, con quali differenze dai primi anni (dal periodo 1997/2004); se e quali significativi collegamenti il mediatore/mediatrice intrattiene con la comunità di provenienza, ecc. L argomento riguarda trasversalmente diversi ambiti, dalla famiglia alla scuola, dalla salute, al lavoro, ecc. 92

97 Rafforzare le condizioni di sicurezza sociale nelle grandi città e nei centri urbani Diverse sono state le azioni promosse per rafforzare le condizioni di sicurezza nelle grandi città e nei centri urbani. Con le Operazioni SMART, sono state realizzate 4 grosse operazioni congiunte che hanno interessato i territori delle Province di Lodi, Lecco e Milano con il coinvolgimento complessivo di 68 Comuni, 284 operatori di Polizia Locale, della Polizia di Stato, Volontari di protezione civile. In tema di Georeferenziazione (Monitoraggio e censimento delle forme di insicurezza urbana), in collaborazione con alcune amministrazioni comunali si è implementata la georeferenziazione di fenomeni di rischio, criminalità e degrado per condurre analisi che mostrano la distribuzione e l intensità di tali fenomeni nelle diverse aree del territorio regionale e in periodi differenti. L applicativo è stato realizzato nel corso del 2009 e, tra la fine del 2009 e l inizio del 2010 è stata organizzata una sperimentazione coinvolgendo alcuni comuni delle provincie di Milano, Varese e Monza e Brianza. Si sono promossi interventi per sviluppare una cultura della sicurezza rivolta a tutti i cittadini lombardi con azioni mirate in zone con fenomeni di degrado sociale e urbano anche attraverso il coinvolgimento del terzo settore. Nel 2010 sono stati elaborati una proposta di Convenzione Tipo e uno Schema di Progetto Tipo. I documenti progettuali e amministrativi sono stati elaborati in condivisione con 5 capoluoghi di Provincia (Mantova, Varese, Pavia, Milano, Sondrio) allo scopo di promuovere alcuni progetti pilota di sensibilizzazione sul tema sicurezza e legalità da proporre poi agli altri capoluoghi. E stato sviluppato un Portale specializzato per l interazione con i cittadini in collaborazione con gli operatori di polizia locale e i relativi enti di appartenenza. Rispetto, infine, all Accordo di Programma Quadro in materia di sicurezza, complessivamente al 31 dicembre 2010, risultano: conclusi 7 interventi; 8 interventi sono in attesa di collaudo; 3 interventi sono in corso di esecuzione; per 5 interventi si sono verificate criticità con le imprese esecutrici ed è in corso il nuovo appalto. 93

98 Presentazione 11. Nuova qualità dell abitare Regione Lombardia intende promuovere una nuova qualità dell abitare, offrendo ai cittadini condizioni più ricche e piene, secondo un modello che vuole esprimere sempre più i valori di sussudiarietà, libertà e responsabilità e intendendo la dimensione dell abitare non colta esclusivamente nell aspetto della disponibilità di un luogo fisico in cui risiedere, ma anche nella presenza di un complesso di fattori relativi al contesto sociale e al sistema di relazioni e di servizi, atti a garantire una piena espressione delle diverse valenze della vita familiare. Con questo obiettivo, nel corso del 2010, si è promossa e sviluppata l offerta di nuove abitazioni di qualità utilizzando diversi strumenti di programmazione già sperimentati: dagli Accordi Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) per la casa, ai Contratti di Quartiere, sia Nazionali che Regionali, al Programma nazionale emergenza casa. Attenzione è stata, poi, posta all incremento ed al miglioramento degli edifici di edilizia residenziale pubblica dando, in particolare, attuazione al Piano Nazionale di Edilizia Abitativa (Piano Casa), ultimo strumento, in ordine di tempo, che assegna finanziamenti statali alle Regioni sul tema casa. Sono stati realizzati specifici programmi di recupero di alloggi da destinare prioritariamente a nuclei familiari sottoposti a procedura di sfratto e si è inteso fronteggiare la situazione di particolare debolezza sociale che caratterizza alcune categorie di soggetti: studenti universitari, famiglie monoparentali anche con figli a carico. Per rafforzare la sicurezza sociale nei quartieri, come strumento di contrasto a possibili situazioni di emarginazione, povertà ed esclusione sociale, sono stati realizzati, nell ambito dei Contratti di Quartiere, interventi sociali per il miglioramento della qualità della vita e la piena integrazione sociale. 94

99 Azioni e risultati 2010 Qualità e sostenibilità dei quartieri residenziali e delle abitazioni Per incrementare l offerta e la qualità delle abitazioni e riqualificare i quartieri urbani sono stati utilizzati diversi strumenti programmatori. Rispetto al programma annuale di attuazione del primo Programma Regionale di Edilizia Residenziale Pubblica (PRERP per il 2005), nel 2006 sono stati sottoscritti 17 Accordi Quadro di Sviluppo Territoriale per la casa, che hanno portato, a fine 2010, alla realizzazione complessivamente di 423 alloggi, 409 dei quali da locare a canone sociale e 14 da locare a canone moderato o convenzionato. Per quanto riguarda gli 11 Accordi sottoscritti nel 2008 (oltre alle 10 integrazioni) con i Comuni capoluogo e a fabbisogno acuto ed elevato, alla data del 31 dicembre 2010, sono stati realizzati complessivamente alloggi, 935 dei quali da locare a canone sociale e 381 da locare a canone moderato o convenzionato. Con Il 2^ Programma nazionale Contratti di quartiere si sono introdotti programmi sperimentali di riqualificazione condivisa in ambito urbano per dare una risposta non convenzionale a una forte richiesta di recupero - anche sociale - di porzioni di città in cui è forte il degrado. Alla data del 31 dicembre 2010 sono stati realizzati complessivamente 76 interventi di edilizia residenziale pubblica, che hanno interessato fabbricati per complessivi alloggi a canone sociale, con interventi anche di tipo infrastrutturale quali, la realizzazione del teleriscaldamento a servizio dei quartieri di Lunetta a Mantova, del Crocione a Seregno, del Parco delle Torri a Sesto San Giovanni, di Lucernate a Rho, di Borgo Loreto a Cremona e del quartiere ALER di Rozzano. Nell ambito, poi, del Programma Contratti di Quartiere Regionali, promossi a partire dal 2007 come terza generazione di questo strumento, tra fine ottobre 2009 e marzo 2010, sono state sottoscritte le convenzioni relative alle sette proposte selezionate relative a quartieri ubicati nei comuni di Cormano, Brescia, Sesto S. Giovanni, Bergamo, Bollate, Monza e Seregno, che impegnano complessivamente risorse regionali per circa 63 Meuro, di cui la maggior parte, circa 60, per iniziative proprie dell edilizia residenziale pubblica, e la parte rimanente per azioni volte all inclusione sociale e alla sicurezza, quest ultima sentita come bisogno primario specie nei quartieri problematici (si tratta principalmente di misure di riqualificazione dei presidi della Polizia locale, di introduzione di sistemi di videosorveglianza, di attivazione del vigile di quartiere ). In riferimento ai Programmi di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile, finanziati congiuntamente da Regione Lombardia e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la cui fase esecutiva è prevista per il prossimo triennio, nel corso del 2010 è stato sottoscritto l Accordo di Programma Stato/Regione ed è stato svolto un lavoro di confronto con i Comuni interessati per la definizione e approvazione dei progetti definitivi, nonché l approvazione della Convenzione attuativa Regione/Comune per la definizione delle modalità di attuazione e di trasferimento dei finanziamenti. Da ricordare, poi, la prosecuzione dei lavori relativi a vari Accordi di programma e grandi progetti: 95

100 AdP Pieve Emanuele: nel corso del 2010, il Collegio di Vigilanza ha deciso l approvazione di un nuovo Masterplan, la ridefinizione delle responsabilità delle Stazioni appaltanti e l attuazione delle demolizioni e del programma di valorizzazione; AdP Feltrinelli: l Accordo prevede la riqualificazione del complesso immobiliare di proprietà del Comune di Milano, la bonifica dall amianto e la creazione di 58 alloggi a canone sociale e 25 alloggi a canone moderato. Nel corso del 2010, si è provveduto alla sottoscrizione dell Accordo di Programma e sono stati aggiudicati i lavori finalizzati alla bonifica dall amianto del complesso; AdP Bovezzo: l Accordo prevede la demolizione del Residence Prealpino e la realizzazione di 48 alloggi a canone sociale e moderato. Nel corso del 2010 sono state avviate le procedure per i lavori dei nuovi alloggi; AdP Ponte Lambro: l Accordo prevede la realizzazione di un intervento di edilizia residenziale ad alta valenza architettonica, ambientale ed urbana. Nel corso del 2010, è stato affidato ad Infrastrutture Lombarde S.p.A. l incarico per la predisposizione del Masterplan; Protocollo d Intesa Zingonia: il Protocollo finalizzato allo sviluppo locale dell area di Zingonia è stato sottoscritto in data 25 gennaio 2010 da Prefettura di Bergamo, Regione Lombardia, ALER di Bergamo, Provincia di Bergamo e dai 5 Comuni interessati. Nel corso del 2010, i Rappresentanti degli enti sottoscrittori hanno affidato ad Infrastrutture Lombarde S.p.A. la predisposizione del Masterplan; AdP via Adriano: l Accordo prevede la valorizzazione di un complesso immobiliare di proprietà di ALER Milano e la realizzazione di residenza e altre funzioni, nonché la realizzazione di un nuovo plesso scolastico di circa 10 aule a cura del Comune di Milano. Nel corso del 2010 è stata pubblicata la variante urbanistica, acquisito il decreto di esclusione dalla procedura di VAS ed avviata la stesura del testo di Accordo di Programma. Infine, nell ambito delle azioni per migliorare la qualità della vita nelle abitazioni, con particolare attenzione alle categorie sociali deboli, sono stati promossi interventi per l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici residenziali, con l erogazione dei relativi contributi. Promozione dell Housing Sociale e dell offerta abitativa Nel corso del 2010, per l incremento e il miglioramento degli edifici di edilizia residenziale pubblica, si è promosso, in particolare, il Piano Nazionale di Edilizia Abitativa (Piano Casa). A seguito dell assegnazione di 54 Meuro di risorse statali a Regione Lombardia, la Giunta regionale ha approvato una selezione di 41 interventi per l inserimento in un apposito Accordo di Programma da sottoscriversi con il Ministero. L attuazione dei suddetti interventi, che interessano tutte le province, porterà ad un incremento di circa 968 alloggi, ottenuti mediante operazioni di recupero edilizio, ovvero con nuove costruzioni, sia a canone sociale (circa il 43%), convenzionato (21%), ovvero collegati a patti di futura vendita (31%), senza tralasciare le esigenze di locazione temporanea (5%). Gli interventi attivano ulteriori risorse pubbliche e private per circa 70 Meuro. Regione Lombardia intende svolgere un ruolo di coordinamento e controllo delle diverse iniziative, al fine di assicurarne la coerenza con le politiche regionali. Tra le iniziative volte ad affrontare il sempre più attuale problema sociale costituito dagli sfratti, si è data attuazione al Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica per 96

101 sfrattati, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e finalizzato alla nuova costruzione e al recupero di alloggi inagibili da concedere in locazione a canone sociale, con una dotazione complessiva di 42,2 Meuro per un totale di 14 interventi ammessi a finanziamento in Regione Lombardia. Il Programma destina alloggi di nuova costruzione e alloggi liberi e inagibili da riqualificare a favore di nuclei familiari soggetti a procedure esecutive di sfratto, per un risultato complessivo di circa 800 alloggi. Nel corso del 2010 sono stati avviati i lavori di realizzazione, nuova costruzione e recupero di alloggi inagibili per circa 250 unità e sono stati ultimati i lavori per circa 30 alloggi. Per quanto riguarda i Programmi di Riqualificazione Urbana (PRU), nel 2010 sono stati promossi 15 programmi cofinanziati da Regione e Stato per 52 Meuro, di cui 13 già attivati per 451 alloggi (con un cofinanziamento di 43 Meuro, su un investimento complessivo di 74 Meuro). Il programma mira alla riqualificazione di quartieri di edilizia residenziale pubblica e alla realizzazione di opere infrastrutturali a servizio, anche attraverso l organizzazione di momenti di progettazione partecipata. Da segnalare anche il Programma Regionale Emergenza Casa, ideato nel 2009, per finanziare interventi di pronta cantierabilità e finanziato con circa 48 Meuro. Dei 30 interventi previsti per complessivi 595 alloggi, al 31 dicembre 2010, ne risultano ultimati 8 (per complessivi 111 alloggi, di cui 48 a canone sociale, 49 a canone moderato, e 14 collegati a un patto di futura vendita). Con l approvazione della DGR 709/2010 Indirizzi alle A.L.E.R per il sostegno alla domanda abitativa di studenti universitari fuori sede e famiglie monoparentali mediante la messa a disposizione di risorse e alloggi di edilizia residenziale, si è inteso intervenire per fronteggiare la situazione di particolare debolezza sociale che caratterizza la categoria degli studenti universitari, composta da soggetti per lo più privi di reddito proprio, e le nuove frange di povertà o che si collocano appena sopra il livello di povertà, nelle quali appaiono in costante aumento le famiglie monoparentali, quali quelle costituite da un solo componente, anche con figli a carico. Nell attuale situazione economica di particolare crisi, che non consente di reperire nuove risorse per far fronte ai necessari interventi di housing sociale e pertanto induce ad un utilizzo ottimale delle risorse economiche al momento disponibili, con questo atto si è ritenuto utile valorizzare il ruolo delle ALER attraverso la messa a disposizione del patrimonio di proprietà o in gestione e la destinazione di una quota massima del 5% delle risorse derivanti dalla dismissione di parte del patrimonio di proprietà per l attuazione di valide ed efficaci iniziative di locazione temporanea per studenti universitari e famiglie monoparentali. Per fronteggiare il problema abitativo degli studenti universitari, si è dato, poi, attuazione ad interventi di edilizia universitaria, finanziando progetti diretti alla realizzazione di nuovi spazi volti al soddisfacimento delle esigenze di soggiorno e di alloggio degli studenti universitari, nonché quelli utilizzati per la didattica, la ricerca e lo studio. Tra gli interventi, da ricordare quelli finanziati con la L.R. 31/1996 Norme concernenti la disciplina del fondo per la realizzazione di progetti infrastrutturali di rilevanza regionale che hanno riguardato Università di Bergamo (ex Collegio Baroni), Università di Brescia (intervento B. Boni), Università Statale di Milano (intervento a Crema), Università dell Insubria (intervento Manica Lunga a Como), Università di Pavia (intervento Cravino) e Fondazione Ceur (intervento Stamira/Rancati in Milano). 97

102 Rispetto, poi, ai progetti finanziati con la L. 338/2000 Disposizioni in materia di alloggi e residenze per gli studenti universitari sono pervenuti alla fase di convenzionamento con il Miur progetti che interessano l Università Milano Bicocca, il Politecnico di Milano, l Università Vita e Salute San Raffaele e l Università Cattolica del Sacro Cuore che prevedono cofinanziamenti regionali per circa 2,4 Meuro. Nel 2010 si sono conclusi i lavori per la realizzazione di 632 posti letto per studenti (480 presso studentato Martinitt a Milano, 112 nel complesso di via Pompeo Leoni a Milano, 40 a Pavia) finanziati con oltre 5 Meuro. Abitare in sicurezza e integrazione sociale Nel corso del 2010 si è posta attenzione ai problemi dell abitare in sicurezza e dell integrazione sociale, con interventi per rafforzare la sicurezza sociale nei quartieri, come strumento di contrasto a possibili situazioni di emarginazione, povertà ed esclusione sociale. Sono stati realizzati anche interventi sociali per il miglioramento della qualità della vita nei quartieri e la piena integrazione sociale nell ambito dei Contratti di Quartiere. Si sono svolte attività di coordinamento finalizzate all attivazione di laboratori sociali in quartieri degradati, con, in particolare, la predisposizione, d intesa con ALER Milano e Comune di Milano, del Progetto di Laboratorio di Quartiere per la rigenerazione e lo sviluppo del Quartiere Lorenteggio, anche individuando la sede del Laboratorio stesso, attrezzata con finanziamento ad hoc ottenuto da Fondazione Cariplo. Per quanto concerne, poi, il Programma Contratti di Quartiere Regionali, tra la fine del 2009 ed il marzo 2010, nell ambito delle convenzioni sottoscritte, e in merito alle proposte selezionate, occorre segnalare il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati in azioni sociali e l avvio di interventi di inclusione sociale. Nel corso del 2010 l attività di modifica ed integrazione del regolamento regionale 1/2004 "Criteri generali per l assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ha consentito, tra l altro, di intervenire in materia di lotta all abusivismo. Sono stati presi in considerazione, in particolare, nell ambito delle situazioni irregolari, i cosiddetti abusivi amministrativi, al fine di consentire a questi soggetti di far valere il riconoscimento di situazioni di convivenza e/o familiari consolidate, dando pertanto loro la possibilità di stipulare un contratto regolare ai sensi del codice civile. Tali situazioni sono naturalmente tenute ben distinte da quelle degli abusivi che si sono introdotti nell alloggio con violenza e per le quali si conferma l intervento sanzionatorio. Le modifiche predisposte al r.r. 1/2004 consentono altresì di porre le basi per una maggiore razionalizzazione dei costi di gestione degli alloggi sociali, mediante la definizione del nuovo contratto tipo per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica ed incentivando l esercizio della responsabilità degli inquilini nella gestione degli immobili. 98

103 12. Dalla cura al prendersi cura L azione regionale in campo sanitario, ha posto l attenzione sul continuo miglioramento della qualità del servizio e lo sviluppo del sistema, mediante un azione di governo orientata a creare sinergie e reti sul territorio (telematiche, informatiche e fisiche), puntando in particolare a: valorizzare il ruolo dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e degli specialisti ambulatoriali, mediante strumenti e competenze gestionali aggiuntive per implementare l attività ambulatoriale con criteri di efficienza ed efficacia; favorire l implementazione delle reti di patologia, istituite per consentire ai professionisti della sanità sinergie e condivisione collegiali dei protocolli di procedura sulla base delle best practice, per costituire il modello di integrazione dell offerta in grado di coniugare esigenze di specializzazione delle strutture sanitarie, diffusione sul territorio di centri di eccellenza e di tecnologie ad elevato standard, sostenibilità economica, fabbisogni della collettività e dei professionisti della sanità; promuovere l adozione di stili di vita e comportamenti favorevoli alla salute, anche attraverso il Piano Regionale di Prevenzione (PRP), redatto in collaborazione con Università e Società scientifiche e approvato con DGR 1175/2010,; la prevenzione, infatti, richiede un adeguata informazione del cittadino e, nel contempo, opportunità e condizioni che facilitino scelte individuali improntate alla salute; proseguire, in collaborazione con la Scuola, l azione informativa in materia di educazione alimentare, prevenzione e di assuefazione al fumo, promozione dell attività motoria, così come la collaborazione con Enti e Associazioni per implementare iniziative che rendano più semplici e agevoli gli stili di vita salutari; promuovere lo sviluppo professionale delle risorse umane del SSR, attraverso l utilizzo di metodologie tradizionali di formazione, implementate da tecnologie di simulazione e formazione a distanza; sviluppare maggiori sinergie tra i diversi soggetti della Sanità, per ottimizzare la spesa rivolta alla ricerca ed allo sviluppo, abbinata ad una azione di governance regionale, con particolare attenzione ad un'azione di coordinamento e di implementazione dei risultati ottenuti con l obiettivo di rendere immediatamente disponibile per i cittadini il valore aggiunto conseguente all attività di ricerca; governare l internazionalizzazione del sistema sanitario attraverso una rete di alleanze per lo sviluppo tecnologico. 99

104 Azioni e risultati 2010 Integrare la medicina di primo e secondo livello L obiettivo è quello di valorizzare il ruolo dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e degli specialisti ambulatoriali facendone il primo nodo di accesso alle cure. In tal senso si è operato per accrescere le competenze mediante strumenti e conoscenze gestionali aggiuntive. Si è consolidata la sperimentazione della dote sanitaria come sviluppo di un modello di supporto, di accompagnamento e di presa in cura del paziente cronico che possa permettere di monitorare in modo tempestivo il livello di adesione dei malati alle terapie ed alle procedure diagnostiche, migliorando in questo modo ulteriormente l appropriatezza e l efficacia dei percorsi sanitari nei quali sono coinvolti i pazienti cronici. La sperimentazione, condotta in 6 ASL e per alcune selezionate patologie (ipertensione, diabete, ecc.), ha permesso di formulare un nuovo modello organizzativo di cura del paziente cronico sul territorio denominato CReG (Chronic Related Group), introdotto formalmente con la DGR 937/2010 ( Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l anno 2011, allegato 14). A supporto delle attività che hanno portato dalla dote sanitaria al CReG, è proseguito il lavoro di realizzazione della BDA (Banca Dati Assistito) con la costruzione di un database integrato che riassume, per ogni cittadino lombardo, i principali consumi e fenomeni sanitari (quali i ricoveri, le prescrizioni farmaceutiche, le prestazioni di specialistica ambulatoriale), e sono stati definiti i traccianti (percorsi diagnostico terapeutici) territoriali per le più frequenti patologie cronico degenerative. Con l obiettivo di far acquisire conoscenze sulle mutilazioni genitali femminili con riferimento agli aspetti sanitari, antropologici e sociologici, e più in generale di far conoscere la dimensione del fenomeno della migrazione in Lombardia, è stata avviata un attività formativa (con attribuzione di crediti ECM), che ha coinvolto circa 450 operatori delle strutture sanitarie, con 16 edizioni del percorso formativo di base, rivolto agli operatori sanitari e socio sanitari delle strutture sanitarie (ASL e AO) e 3 edizioni del percorso formativo rivolto ai Medici di Medicina Generale (MMG) e ai pediatri di famiglia (PDF). Infine, per favorire l accesso al servizio sanitario dei cittadini stranieri irregolarmente presenti sul territorio regionale, in diverse ASL sono stati attivati degli specifici progetti anche facendo ricorso alle associazioni del volontariato presenti sul territorio. Migliorare e ottimizzare le reti e le sinergie sul territorio Per il miglioramento dei processi di cura risulta imprescindibile lo sviluppo di un sistema integrato tra livello sanitario, sociosanitario e sociale, dove le reti istituzionali si integrano e completano con le reti dei soggetti accreditati, del terzo settore, del volontariato e con le reti di mutuo auto aiuto. Il rafforzamento e lo sviluppo delle reti di patologia ha interessato, nel 100

105 corso del 2010, in particolare l implementazione sul territorio delle reti oncologica, cardiocerebrovascolare, trasfusionale, ematologica, trapianti e cure palliative e terapia del dolore. Nel settore oncologico, in particolare, significativa è stata la predisposizione dello schema di convenzione con la Fondazione IRCCS Istituto dei Tumori di Milano, ente attuatore della Rete Oncologica Regionale (ROL), che ha posto le basi per lo sviluppo di nuovi percorsi e per l adesione alla rete di un numero sempre crescente di aziende. E stato, poi, avviato il percorso per la stesura e l aggiornamento del Piano Oncologico Regionale. Sono state impostate le azioni per la definizione di nuovi protocolli di cura (pazienti oncologici anziani, protocolli riabilitativi dei pazienti oncologici in genere), con l obiettivo di favorire il massimo recupero funzionale, psicologico e sociale dei pazienti oncologici. In continuità con il passato, nel settore della rete trasfusionale l impegno è stato posto a garantire l autosufficienza delle scorte ematiche e di emocomponenti con condivisione tra le aziende di protocolli operativi comuni. Con l obiettivo di comunicare più efficacemente l identità del Sistema Sanitario Regionale nel territorio, è stata data la più ampia diffusione al nuovo sistema integrato di marchi degli enti sanitari (pubblici e accreditati), che ne ha sottolineato anche visivamente l appartenenza al sistema regionale: ad oggi le 15 ASL, le 29 Aziende Ospedaliere Pubbliche, gli IRCCS e gran parte delle strutture sanitarie accreditate sono identificabili chiaramente nell ambito del Sistema Regionale. In tema di semplificazione organizzativa e di governo del sistema e con la finalità di assicurare standard sempre più elevati per il processo di diagnosi e cura e di offerta di servizi sanitari ai cittadini si sono: implementate nuove funzionalità per il Fascicolo Sanitario Elettronico, con una percentuale di cittadini che hanno espresso il consenso alla pubblicazione che è pari al 62%; compiute le sperimentazioni previste per la dematerializzazione delle cartelle cliniche e delle pratiche amministrative; incrementata la qualità dei certificati di malattia on line, che ha fatto di Regione Lombardia la prima regione italiana a entrare a regime sulla prescrizione elettronica (DM ); sperimentata presso l AO di Vimercate la gestione elettronica dell intero ciclo di prescrizione, accettazione, erogazione e rendicontazione delle prestazioni specialistiche al interno della singola struttura ospedaliera; riorganizzato il servizio di prenotazione (CUP e altri canali) con l affidamento di un nuovo incarico a Lispa per il Call Center; effettuate le sperimentazioni di pagamento on-line di ticket sanitari mediante il SISS. Nel campo della riqualificazione della rete delle infrastrutture di edilizia sanitaria, con l impiego di 407 Meuro, sono stati: conclusi i lavori e attivati i nuovi ospedali di Como (Ospedale S. Anna), Vimercate, Niguarda (Fase1), Legnano; proseguiti i lavori per la realizzazione del nuovo ospedale di Bergamo, proseguite le attività relative alle procedure di gara relative all ospedale di prossima realizzazione di Garbagnate Milanese; 101

106 avviate le procedure di progettazione e aggiudicati gli interventi relativi all Ospedale dei bambini di Milano, Ospedale di Varese (dipartimento materno infantile) e per la riqualificazione dell Ospedale S. Gerardo di Monza; concluso il documento di progettazione preliminare relativo alla realizzazione a Milano di un nuovo polo di ricerca (Cittadella della Salute, della Ricerca e della Didattica). Per quanto riguarda la riqualificazione della rete di offerta psichiatrica si è proceduto al consolidamento dell attuale offerta di servizi di residenzialità realizzando in modo compiuto le direttive del Piano regionale della Salute Mentale del 2005 e, dall altro, adeguando la rete di offerta dei servizi a nuove necessità. Ciò è stato possibile compiendo la ricognizione complessiva delle attività residenziali svolte intra ed extra regione presso strutture accreditate ma non a contratto con il SSR. E stato dato un forte impulso alle attività relative alla sanità penitenziaria, la cui competenza è stata trasferita alle regioni con il DPCM In particolare, sono stati costituiti gruppi di lavoro sulle diverse tematiche della sanità penitenziaria, quali l organizzazione della sanità nelle carceri per adulti, la sanità per i minori sottoposti a procedimento penale e l Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione delle Stiviere. Per quanto riguarda la sanità penitenziaria nelle carceri per adulti si è riunita periodicamente la Cabina di Regia sulla Sanità penitenziaria, nella quale siedono rappresentanti del Provveditorato Amministrazione Penitenziaria di Milano, per analizzare le problematiche relative alle prestazioni di psichiatria, al trattamento delle malattie infettive, alle complesse relazioni cui devono sottostare i medici penitenziari, in riferimento alle esigenze di sicurezza. Per la sanità relativa ai minori sottoposti a procedimento penale, si è costituito un gruppo di lavoro con il Centro Giustizia Minorile di Milano, con il quale si è affrontata l esigenza di redigere linee guida per le procedure sanitarie dei minori. Infine, in riferimento all Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione delle Stiviere, si è attivato il Coordinamento di bacino, convocando i rappresentanti delle Regioni Piemonte e Valle d Aosta per la necessaria presa in carico dei rispettivi residenti presenti in tutti gli OPG italiani presso i Dipartimenti di Salute Mentale (DSM) territoriali. Nel dicembre 2010 si sono tenute le prime analisi in sito di alcuni DSM di Piemonte e Valle d Aosta per la verifica della dimissibilità di 11 pazienti. Promuovere la prevenzione e la salute L approccio col quale Regione Lombardia guarda alla prevenzione è quello di una disciplina trasversale, i cui obiettivi ed azioni sono implementate sulla base di adeguate analisi epidemiologiche e delle conoscenze circa la loro evidenza di efficacia. Tali azioni concorrono al benessere complessivo, sia che si tratti di interventi rivolti alla singola persona, alla comunità e al territorio. E indiscutibile che i maggiori risultati raggiunti, in termine di prevenzione, siano da attribuire alle azioni di sistema che hanno consentito alla società, nel suo complesso, di migliorare le condizioni dell ambiente, delle abitazioni, degli ambienti di vita collettiva e dei luoghi di lavoro. 102

107 L adozione di stili di vita e comportamenti favorevoli al benessere richiede un adeguata informazione del cittadino e, insieme, opportunità e condizioni che facilitino scelte individuali improntate alla salute. La disponibilità di efficaci strumenti per la prevenzione delle malattie infettive o cronicodegenerative, quali le vaccinazioni o gli screening oncologici, indica la necessità di proseguire nella loro corretta applicazione per un miglioramento del benessere. Come per la diagnosi e la cura, è necessario che gli obiettivi della prevenzione siano sottoposti alla verifica dei risultati conseguiti, in termini di cosiddetto guadagno di salute, pur considerando che il tempo di latenza tra un intervento preventivo e i suoi effetti è solitamente lungo e che la buona salute deriva da molteplici fattori. Su questi principi è stato redatto, anche attraverso il confronto con Università e Società scientifiche, il Piano Regionale di Prevenzione (PRP) , approvato con DGR 1175/2010, sulla base della relativa Intesa Stato Regioni e del Piano Nazionale della Prevenzione. Il PRP delinea il quadro di contesto, le risorse e l organizzazione, i risultati già raggiunti (anche con riferimento al precedente PNP ) e quelli da mantenere, indirizzando gli interventi verso la valorizzazione delle scelte individuali, l attenzione e sensibilità alle disuguaglianze rispetto alla domanda di salute, un offerta di qualità che pone la persona al centro dei percorsi di diagnosi precoce, cura e riabilitazione. Il PRP individua quindi le priorità della prevenzione ed è declinato nei settori/attività della prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro, della prevenzione e controllo delle malattie infettive, compresi gli interventi vaccinali, del miglioramento della qualità della vita, della medicina predittiva, della prevenzione delle patologie cronico-degenerative, della prevenzione delle complicanze e delle recidive di malattia. Nell ambito delle attività di prevenzione rivolte alla persona è stato dato particolare rilievo, tra l altro, alle seguenti iniziative: con l obiettivo di garantire a ciascun cittadino lombardo gli screening oncologici di provata efficacia, individuando specifiche modalità di offerta per popolazioni fragili, sono state fornite alle ASL indicazioni finalizzate a perseguire sia una estensione maggiore o uguale al 95% dell'offerta attiva dello screening per il carcinoma della mammella e maggiore o uguale al 90% dell'offerta attiva dello screening per il carcinoma del colon retto, sia requisiti di qualità nel percorso di offerta del pap test; per quanto riguarda la prevenzione e controllo delle infezioni da HIV/AIDS, si è provveduto all assegnazione alle ASL di un finanziamento per l avvio di percorsi finalizzati alla formazione per l inclusione del test HIV nei percorsi diagnostico-terapeutici, alla riorganizzazione e razionalizzazione dei presidi territoriali di offerta del test e alla sua alla promozione, anche in collaborazione con associazioni e gruppi di interesse; per quanto concerne le vaccinazioni, nell'infanzia e nell'adulto, l obiettivo è stato il mantenimento di elevate coperture vaccinali e la razionalizzazione della rete di ambulatori vaccinali finalizzata alla qualificazione dell offerta. Con l obiettivo di realizzare interventi efficaci di promozione della salute, educazione a stili di vita migliori e prevenzione negli ambienti di vita, sono state condotte nel 2010 numerose attività, tra le quali: 103

108 interventi strutturali per favorire il benessere della persona e della comunità, in stretta integrazione con Comuni e Province, attraverso l attività delle ASL finalizzata ad incentivare azioni quali ad esempio piste ciclabili, miglioramento della mobilità dolce all'interno dell'ambito urbano, piedi bus, gruppi di cammino, con particolare attenzione alle fasce di popolazione in età scolare ed anziana al fine di ridurre l'incidenza di patologie cronico-degenerative con interventi su abitudini di vita e consumi alimentari, è stato sottoscritto il protocollo con Associazioni dei panificatori, Confcommercio e Confesercenti per la riduzione del contenuto di sale nel pane, i cui benefici per la salute sono ampiamente dimostrati. Con riferimento, infine, alla tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori, parallelamente al monitoraggio quali-quantitativo e alla valutazione delle attività di vigilanza e controllo effettuate dalle ASL, tramite il sistema informativo sono stati predisposti i seguenti atti/linee di indirizzo: proposta di Piano regionale per la promozione della sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro ; atti d indirizzo per la gestione della sicurezza del lavoro nelle aziende, in particolare nei settori legno, gomma, fibre vetrose; documento regionale che individua gli standard operativi per lo svolgimento del controllo ufficiale sui prodotti alimentari, compresi i criteri per la valutazione dei piani di autocontrollo degli operatori del settore alimentare relativamente al loro impatto sulla salute; documento di linee strategiche per il corretto uso dei cosmetici per la prevenzione dei rischi per la salute. Migliorare l efficienza e l efficacia del sistema Nel contesto normativo nazionale e regionale in materia sanitaria, al fine di mantenere l equilibrio economico finanziario raggiunto ormai stabilmente dalla Regione Lombardia, è stata prevista una serie di progetti rivolti anche all area amministrativo contabile delle Aziende sanitarie mirati al miglioramento dell efficienza nell utilizzo delle risorse e alla definizione di standard gestionali di riferimento più efficienti. In tema di tempi di pagamento, la metodologia introdotta nel 2007 con il Fondo Socio Sanitario oltre a consentire il contenimento dell esposizione debitoria delle Aziende, la riduzione delle tensioni finanziarie e la sensibile diminuzione dei tempi medi di pagamento dei fornitori di beni e servizi, ha operato un vero rinnovamento nelle gestioni aziendali, chiamate ad ottimizzare le procedure interne con particolare riferimento ai settori aziendali deputati alla liquidazione delle fatture e una maggiore responsabilizzazione del personale coinvolto nei processi di liquidazione e pagamento. Sempre nell ottica di migliorare la gestione dei pagamenti, dal primo agosto 2010 le ASL, le Aziende Ospedaliere e le Fondazioni IRCCS pubbliche della Lombardia sono dotate del nuovo sistema informatico di trasmissione dei flussi informativi mensili certificati, propedeutico alla 104

109 realizzazione del sistema integrato Regione, Aziende, Finlombarda di gestione della fatturazione elettronica. Questi interventi hanno consentito la riduzione dei tempi di pagamento ai fornitori, ormai attestata a 90 giorni medi, e l effettuazione dei pagamenti delle Aziende Sanitarie per beni e servizi in coerenza con i termini contrattuali pattuiti con i propri fornitori, fatto che rende Regione Lombardia miglior pagatore tra le Regioni a statuto ordinario e che costituisce un intervento di reale sostegno alla liquidità delle aziende operanti sul territorio ponendosi così anche come strumento anticrisi. In questa direzione si colloca, poi, con il Collegato 2011 (L.R. 19/2010), la norma che prevede per le Aziende Sanitarie, entro e non oltre il 31 dicembre 2011, l obbligo dell ulteriore riduzione a 60 giorni dal ricevimento della fattura per il pagamento a titolo di corrispettivo delle forniture di merci o delle prestazioni di servizi da parte di soggetti pubblici e privati. La suddetta norma anticipa l entrata in vigore di quanto previsto dalla Direttiva CEE 16/2/2011, n.7, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali In tema di programmazione delle risorse finanziarie ed economiche per il Sistema Sanitario regionale ha si è accentuata l attenzione verso lo sviluppo di sistemi di indicatori atti a supportare le decisioni di regolamentazione del Sistema e a consentire il monitoraggio degli andamenti nel corso del tempo. Il sistema di indicatori ha coinvolto sia l analisi di singoli processi o di singole aree di costo aziendali sia il Bilancio complessivo aziendale sotto il profilo economico e patrimoniale. Di pari passo si sono migliorati gli strumenti di controllo sia sugli atti fondamentali della gestione aziendale (quali gli atti di bilancio e di certificazione trimestrale), sia attraverso le visite in loco operate dai Nuclei Operativi di Controllo Contabile. Nel contempo, si è dato ulteriore sviluppo alla contabilità analitica, anche attraverso lo sviluppo di reportistica on line, e al sistema degli osservatori prezzi con particolare riferimento alle nuove disposizioni normative in materia di Dispositivi Medici. Importante è stato, poi, il lavoro svolto nello sviluppo di sistemi di risk management. In questa direzione, la gestione del rischio per la sicurezza del paziente è stata coordinata a livello regionale attraverso l emanazione delle linee guida annuali, quale strumento di programmazione e di indirizzo per uniformare nei risultati le azioni intraprese dalle Aziende Ospedaliere, Fondazioni, ASL. L organizzazione di Network trimestrali fra Risk Managers e responsabili del Comitato Valutazione Sinistri ha permesso, inoltre, di affrontare problematiche comuni e ricercare congiuntamente soluzioni appropriate. Valorizzare il personale sanitario Il miglioramento del sistema sanitario pone necessariamente l esigenza di valorizzare lo sviluppo professionale delle risorse umane del SSR, promuovendone le professionalità, attraverso l utilizzo di metodologie tradizionali di formazione, implementate da tecnologie di simulazione e FAD. Ciò al fine di realizzare obiettivi incrementali di produttività, qualità, efficacia ed efficienza che comportino concreti benefici al sistema del Servizio Sanitario Regionale, anche rispondendo alle necessità delle cure territoriali. In quest ottica, sono stati approvati, con DGR 695 e 696/2010, i piani di assunzione a tempo indeterminato delle aziende sanitarie pubbliche secondo indicatori regionali di efficienza, 105

110 efficacia ed economicità, ed è stata prevista, tramite procedure concorsuali, nel piano stesso la stabilizzazione di posti del personale del comparto e della dirigenza coperti da personale con contratti atipici, contribuendo alla riduzione in percentuale del personale precario e dei relativi costi. E stato, poi, definito l accordo con le rappresentanze sindacali regionali del comparto, finalizzato all erogazione di risorse aggiuntive regionali per il raggiungimento di obiettivi di interesse regionale, per favorire la valorizzazione del personale del comparto, con particolare riferimento al personale infermieristico e della dirigenza del SSR, promuovendone le professionalità, anche al fine di realizzare obiettivi di interesse regionale di incremento di produttività, qualità, efficacia ed efficienza che comportino concreti benefici al Sistema. E stato definito il fabbisogno di medici specialisti in Lombardia per il prossimo triennio. Per quanto riguarda il Sistema di Educazione Continua in Medicina è proseguita l attività relativa all accreditamento dei provider; a seguito di indicazioni della Conferenza Stato Regioni saranno poi approvate le nuove linee guida di settore. In tema di valutazione del personale dipendente del SSR è stato predisposto un apposito documento condiviso contenente indirizzi sull applicazione del decreto legislativo n. 150/2009 relativamente al sistema di valutazione e dei sistemi premianti del personale del comparto sanità, mentre sempre con l obiettivo di razionalizzare la spesa del personale sono state approvate le linee di indirizzo in applicazione degli articoli 2 e 3 del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto del servizio sanitario nazionale, sottoscritto il 31 luglio 2009, come coordinamento regionale in materia di personale e linee di indirizzo regionali. Sviluppare la ricerca e l innovazione per la salute Nel 2010 per Regione Lombardia sviluppare la ricerca in ambito sanitario è stato un obiettivo prioritario. Ad integrazione degli interventi di sostegno economico alla realizzazione di progetti si sono avviate azioni tese a favorire le collaborazioni tra università, centri di ricerca, istituzioni, organizzazioni nazionali ed internazionali, con l obiettivo di strutturare un sistema innovativo di stabile scambio di best practice, know-how e tecnologie. Le attività di ricerca nel settore sanitario hanno riguardato in particolare alcuni temi: trapianti, medicina complementare, piano sangue, rete HPH. E stata avviata la valutazione di progetti di ricerca attuabili con partnership pubblico-private, anche nell ambito della Rete Oncologica, in particolare attraverso il centro Nerviano Medical Sciences, che vede partner i 4 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico lombardi e che è qualificato a livello internazionale nel campo della ricerca medica, biomedica e dello sviluppo farmaceutico. Sono stati finanziati oltre 70 progetti che hanno riguardato la ricerca indipendente (area cardiocerebrovascolare, oncologia e intensivistica), innovativa (aree malattie rare, malattie allergiche e varie) e l Healt Promotional Hospital (area cardiocelebrovascolare, oncologica ed intensivistica) impiegando circa 17 Meuro. Anche nell anno 2010 la ricerca finalizzata ha perseguito gli obiettivi prioritari, biomedici e sanitari, individuati dal Piano sanitario nazionale attraverso l erogazione di finanziamenti a progetti rispetto al bando annuale di ricerca finalizzata. Regione Lombardia, in qualità di Destinatario istituzionale, ha visto attivi nell anno 2010, 28 progetti di ricerca finalizzata, 106

111 assegnati alle Aziende Ospedaliere lombarde per un totale complessivo di finanziamento ministeriale di 28 Meuro. Nel 2010 si sono, inoltre, sviluppate ulteriori attività di ricerca in collaborazione con IReR, riferite ad ambiti di programmazione settoriale, statistici ed epidemiologici con attività di ricerca quali Indagine sulla presenza nel territorio lombardo di popolazione a rischio in relazione alla salute sessuale e riproduttiva e alle mutilazioni genitali femminili e Modelli e modalità di interazione e comunicazione in una società multiculturale: l informazione sanitaria alle comunità migranti. Nell ambito delle attività di internazionalizzazione, che ha visto l impiego di risorse per 4 Meuro, è stata assicurata la partecipazione regionale al gruppo Sussidiarietà su Ineguaglianze in Sanità presso il Comitato delle Regioni, finalizzato ad elaborare una strategia di applicazione della sussidiarietà tra Regioni e UE in riferimento al tema delle disuguaglianze sanitarie. E proseguita l attuazione del progetto comunitario ALIAS, finalizzato alla sperimentazione di reti di scambio tra ospedali collocati in diversi Stati dell area alpina e che vede coinvolti oltre alla Lombardia (capofila), le regioni del Rhone Alpes, il Friuli Venezia Giulia, la Slovenia e la Carinzia. Anche nel 2010 sono stati favoriti interventi di cooperazione sanitaria internazionale, riguardanti diversi paesi del mondo, e gli interventi a favore di minori extracomunitari necessitanti di cure di alta specializzazione non erogabili nei Paesi di residenza. Si evidenzia, inoltre, l approvazione di due gemellaggi tra soggetti pari : A.O. Poma/Quebec; AO Vimercate/Alta Galilea, come anche la progettazione di un intervento di messa in rete degli ospedali pediatrici in Nicaragua. Prevenire nella sanità pubblica veterinaria Il diritto dei consumatori di disporre di alimenti sicuri è stato il paradigma intorno al quale sono state pianificate le politiche regionali in materia di sanità pubblica veterinaria, che ha interessato le seguenti aree di intervento: sicurezza degli alimenti di origine animale; sanità e benessere animale; mangimi ed alimenti zootecnici; gestione dei sottoprodotti di origine animale; tutela sanitaria degli animali d affezione e prevenzione del randagismo. La sicurezza degli alimenti di origine animale è stata perseguita attraverso il governo, la programmazione e attuazione del sistema regionale dei controlli presso gli impianti che producono, trasformano e distribuiscono gli alimenti destinati al consumo umano. In particolare sono stati predisposti specifici piani di controllo, relativi ai potenziali contaminanti biologici e chimici degli alimenti destinati al consumo umano, ritenuti rilevanti per la tutela della salute pubblica. Un ruolo di primo piano hanno rivestito, poi, le attività di supporto al commercio dei prodotti agroalimentari verso i paesi terzi. Le azioni sviluppate in questo contesto sono state orientate ad assicurare che i responsabili degli stabilimenti (operatore del settore alimentare) che inoltrano domanda di inserimento nell elenco degli impianti abilitati a esportare verso un Paese terzo e il competente Servizio Veterinario rispondano a determinati requisiti: posseggano un adeguata conoscenza degli accordi sulla cui base è consentita l esportazione e, se del caso, della normativa di riferimento vigente nel Paese terzo in questione; siano in grado di assicurare e documentare l effettiva, efficace e completa applicazione di tutti i requisiti, 107

112 inclusi quelli in materia di controllo ufficiale, stabiliti conformemente al punto precedente; siano disponibili a sottostare alle verifiche condotte dalle Autorità del Paese terzo, dal Ministero della Salute e dalla Regione Lombardia. La sorveglianza epidemiologica della popolazione animale è stata finalizzata a prevenire e, all occorrenza, debellare la diffusione delle malattie infettive e infestive, ivi comprese le zoonosi (malattie trasmissibili dagli animali all uomo). Il monitoraggio e controllo dei mangimi è stato realizzato attraverso l attuazione di piani di campionamento e controllo sulle materie prime, sul prodotto edibile, sugli impianti di produzione e sugli allevamenti. Detta azione si estende anche al controllo del corretto utilizzo del farmaco veterinario attraverso il piano regionale di farmacosorveglianza. La sorveglianza sanitaria ha riguardato anche gli impianti autorizzati a trattare sottoprodotti di origine animale. A tal fine è stato redatto uno specifico piano di controllo per la verifica, nel tempo, del rispetto dei requisiti cogenti previsti dalla vigente legislazione europea. Le predette attività sono state condotte con il supporto scientifico dell Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell Emilia Romagna (IZSLER), con l impegno di risorse pari a poco meno di 49 Meuro, in massima parte di fonte statale. In materia di tutela sanitaria degli animali domestici è stato approvato il Piano regionale triennale di prevenzione del randagismo, con cui è stato impegnato un fondo di 6,1 Meuro per gli interventi di educazione sanitaria e zoofila, controllo demografico della popolazione animale e prevenzione del randagismo. Infine, sono state attivate, ai vari livelli di responsabilità del Servizio Sanitario Regionale, una serie di innovazioni tese ad allineare le modalità operative della prevenzione veterinaria ai nuovi orientamenti della regolamentazione comunitaria Regolamenti (CE) nn. 882/2004 e 854/2004, che rappresentano altrettanti requisiti cogenti cui devono uniformarsi le Autorità Sanitarie. In quest ambito hanno assunto un ruolo di primo piano le seguenti attività: promozione di standard di funzionamento dei servizi ASL competenti in materia di sicurezza alimentare, al fine di assicurare l attuazione uniforme sul territorio regionale del controllo ufficiale; attuazione del programma annuale di audit per la supervisione obbligatoria delle attività programmate dai Dipartimenti di Prevenzione Veterinari delle ASL; integrazione dei sistemi informatici della Regione, delle ASL, dell Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell Emilia Romagna, del Ministero della Salute, al fine di assolvere al debito informativo nei confronti dell Unione Europea; standardizzazione delle modalità di applicazione delle tariffe a carico degli Operatori del Settore Alimentare per il finanziamento del controllo ufficiale, al fine di evitare distorsioni di mercato dovute ad un errata o disomogenea riscossione delle tasse. 108

113 13. Un capitale umano da far crescere Investire sull educazione dei propri giovani è un obiettivo prioritario di Regione Lombardia e in, tal senso, si sono intrapresi interventi rivolti a qualificare e rendere maggiormente competitiva la rete formativa ed educativa presente a livello regionale soprattutto attraverso la creazione di sinergie e complementarietà tra il sistema formativo e l offerta lavorativa in modo da incrementare le opportunità occupazionali, anche dal punto di vista imprenditoriale. Da questo punto di vista, per l anno scolastico 2010/2011 c è da sottolineare il successo registrato con la riproposizione degli avvisi per la determinazione e la fruizione dell offerta formativa dei percorsi di qualifica triennali per l assolvimento del diritto dovere di istruzione e formazione e per la determinazione e fruizione dell offerta formativa per i percorsi di istruzione e formazione professionale (IFP) IV anno. Forte è stato l incremento delle richieste di questi percorsi, con l esaurimento delle risorse stanziate anche per la IV annualità, sintomo della bontà di questa politica che potrebbe trovare un ulteriore livello di affinamento, attraverso una visione ancora più attenta alla transazione verso il mondo del lavoro. Il diritto allo studio e alla libertà di scelta da parte delle famiglie rispetto all offerta educativa, sono stati, poi, garantiti attraverso interventi a sostegno della spesa per l istruzione, con lo strumento della Dote, che nelle sue differenti componenti ha raggiunto circa 300 mila beneficiari. Interventi sono stati, poi, rivolti al rafforzamento del sistema universitario regionale, al miglioramento qualitativo dei servizi di istruzione e preparazione degli insegnanti e del personale della scuola e al sostegno di progetti per l attività di ricerca anche finalizzati ad attrarre capitale umano eccellente straniero nell area regionale. Sul fronte di un sistema educativo sempre più correlato con il mondo del lavoro importante è stata, infine, la sottoscrizione dell Intesa tra Regione Lombardia, Ministero dell Istruzione, delle Università, della Ricerca e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha definito le condizioni per l effettiva applicazione dell apprendistato ai sensi dell articolo 48 del D. Lgs. 276/

114 Azioni e risultati 2010 Sostenere autonomia e innovazione del Sistema educativo e dell Università Azioni e Risultati 2010 Per il sostegno al sistema educativo e universitario si sono attivate nel corso del 2010 diverse linee d azione. Sono stati finanziati, nell ambito dei percorsi di istruzione e formazione professionale in diritto e dovere, con lo strumento dote, corsi per le quattro annualità per doti e componenti aggiuntive disabilità (sono risorse aggiuntive che vengono stanziate per favorire l inserimento scolastico dei ragazzi certificati dagli organi competenti), con un impiego di risorse complessive pari a oltre 143 Meuro. Nel corso dell anno sono, poi, stati attivati, per la prima volta, 10 percorsi sperimentali di V annualità con 139 alunni iscritti. Sono stati adottati il Repertorio delle Qualifiche e dei diplomi professionali di tecnico e i relativi standard formativi minimi di apprendimento relativi ai profili regionali dei percorsi di secondo ciclo del sistema di IFP. Regione Lombardia, a questo proposito, è la prima ad aver approvato il format del Diploma professionale di tecnico con valore nazionale, rilasciandolo ai circa 2500 allievi che hanno concluso con successo i percorsi di IV annualità dell a.s. 2009/10. Per meglio governare la programmazione dell offerta formativa, si è realizzato, in raccordo con l Ufficio Scolastico Regionale, un sistema informativo per l anagrafe regionale degli studenti nella fascia di età dai 6 ai 18 anni. Oltre che come strumento di programmazione per Regione e Province di un offerta unitaria di istruzione e formazione professionale, l anagrafe ha assunto un ruolo sempre più significativo a livello gestionale per tutte le scuole lombarde di ogni ordine e grado. Importanti sono state, poi, le risorse impiegate per l ammodernamento delle dotazioni laboratoriali (6 Meuro a 58 istituzioni scolastiche e formative), a titolo di contributi a copertura dei costi per i servizi di trasporto scolastici e per fornitura di materiale specifico per la didattica differenziale e di attrezzature specialistiche degli alunni con disabilità (circa 8,5 Meuro a 885 comuni lombardi), per l acquisto di mezzi di trasporto collettivo (400 mila euro a favore dei piccoli comuni). In tema di ammodernamento delle strutture scolastiche si è avuto il finanziamento, per 11,9 Meuro impiegati, di 205 interventi di straordinaria manutenzione su edifici scolastici pubblici e privati, mentre, con l obiettivo di consolidare la rete dei servizi per l infanzia, è stato confermato il contributo a sostegno del funzionamento delle scuole dell infanzia autonome (circa 8,5 Meuro a favore di istituti) Garantita, anche per l anno scolastico , la continuazione del servizio socio educativo per i bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi (finanziato con 4,4 Meuro l avvio di 273 classi primavera). 110

115 Per garantire l effettivo diritto allo studio e la libera scelta da parte delle famiglie dell offerta educativa, attraverso lo strumento della dote scuola e delle sue diverse componenti, Regione Lombardia ha messo a disposizione delle famiglie lombarde oltre 100 Meuro di cui hanno beneficiato circa 300 mila famiglie, attraverso differenti tipologie di contributi (sostegno al reddito, buono scuola, a sostegno degli studenti con disabilità, per merito). In merito all istruzione superiore, sono stati individuati, a seguito di apposita selezione pubblica, 7 partenariati con il fondamentale compito di realizzare interventi di istruzione tecnica superiore (ITS) e sono state programmate le risorse da destinare alla realizzazione dei percorsi di Istruzione tecnica superiore (complessivamente oltre 5,2 Meuro). Sono state approvate le linee guida per la realizzazione degli interventi formazione tecnica superiore (IFTS) da realizzare attraverso una apposita procedura di selezione pubblica, lo stanziamento programmato per i percorsi di IFTS è di 8,4 Meuro di cui 4,2 Meuro come cofinanziamento regionale. A sostegno dell istruzione universitaria, in un ottica di valorizzazione delle eccellenze, i contributi di gestione, per una parte, non sono stati più assegnati sulla base del criterio della spesa storica. Complessivamente sono stati assegnati 28,2 Meuro ad Università, AFAM (Istituzioni dell Alta Formazione Artistica e Musicale), Scuole Superiori per mediatori linguistici, nonché ai soggetti gestori dei servizi per il diritto allo studio universitario per la gestione dei servizi per il diritto allo studio universitario, a cui vanno aggiunti 55,5 Meuro per l erogazione di borse di studio a copertura del 100% degli aventi diritto. Con l obiettivo del miglioramento qualitativo dei servizi di istruzione e della preparazione degli insegnanti sono stati sottoscritti appositi protocolli d intesa sia con l ufficio scolastico regionale che con il mondo universitario (Politecnico di Milano e Università del sacro Cuore di Milano). Intensificare la relazione sistema educativo e lavoro In un ottica di ricerca di una maggiore e migliore relazione tra sistema educativo e lavoro, c è da segnalare, oltre alla sottoscrizione dell intesa con Ministero dell Istruzione, delle Università, della Ricerca e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sull apprendistato (ex art. 48 D.lgs 276/2003), lo sviluppo del Quadro Regionale degli Standard Professionali (QRSP), riferimento univoco per la progettazione dei percorsi formativi e per la certificazione delle competenze acquisite in qualsiasi ambito, formale, informale e non formale. Il QRSP costituisce lo strumento finalizzato a disporre di un riferimento comune per il raccordo tra il fabbisogno formativo e professionale delle imprese, la spendibilità delle competenze acquisite dalle persone (in ambito formale, informale, non formale), la proposta di percorsi formativi da parte degli operatori accreditati. Nel 2010 sono continuati, poi, i lavori relativi all Accordo di programma per la ristrutturazione degli immobili di via Pompeo Leoni finalizzata allo svolgimento delle attività dell associazione Officina per formazione, orientamento e promozione del lavoro. L accordo afferisce la ristrutturazione generale e specifica di un area nel Comune di Milano da destinare ad attività formative, di orientamento e di promozione al lavoro. A fronte di un costo dell intervento pari 111

116 a 18,4 Meuro finanziato da Regione Lombardia per 8 milioni di euro, nel corso del 2010 al raggiungimento di uno stato di avanzamento dei lavori pari al 60%, sono stati erogati 3,2 Meuro che si aggiungono ai 4 Meuro già precedentemente corrisposti. Favorire maggiore apertura e cultura internazionale Al fine di attrarre capitale umano straniero eccellente è stato attuato il Progetto attrazione di capitale umano eccellente straniero nell'area regionale, nell'ambito dell'adp Camerale, mediante l'attribuzione di borse di studio. E stato inoltre attivato un altro progetto per l assegnazione di Borse di studio a ingegneri, sempre nell'ambito dell'adp Camerale, e sono state assegnate le nuove borse di studio previste per l annualità 2009/2010. In entrambe queste iniziative la finalità del sostegno agli studenti è rapportata all inserimento nel tessuto imprenditoriale in modo da favorire la valorizzazione del capitale umano e formare e attrarre i maggiori talenti. Nell ambito dell accordo di collaborazione sottoscritto tra Regione Lombardia e NIH (National Institute of Health) a fine 2007 è proseguito il Programma NIH - Regione Lombardia Research Career Transition Award, in attuazione del quale è stato lanciato nel 2010 il nuovo invito per la selezione di ricercatori altamente qualificati ed è stata approvata la graduatoria (selezionato 1 ricercatore che per 3 anni parteciperà al Programma in NIH e rientrerà nei 2 anni successivi nell università di Milano). Inoltre, per favorire gli scambi e la cooperazione scientifica, Regione Lombardia ha partecipato attivamente ai vari incontri operativi del World Regions Forum (WRF) e alle videoconferenze e per quanto riguarda l'area di competenza, KBE (Knowledge Based Economie), sono state proposte due tematiche da sviluppare insieme, la prima finalizzata a promuovere la mobilità dei ricercatori nelle regioni appartenenti al WRF e la seconda finalizzata a sostenere le ricerche. Queste iniziative sono addizionali a quelle intraprese per sviluppare le condizioni di sistema favorevoli all innovazione e, tra queste, in particolare, il bando cooperazione scientifica e tecnologica e internazionale in attuazione del quale sono stati avviati 63 progetti e l accordo quadro sottoscritto nel 2009 tra Regione Lombardia e il sistema universitario, nell ambito del quale sono in realizzazione alcuni progetti che favoriscono la cooperazione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. 112

117 14. La centralità del lavoro: tutele, opportunità e responsabilità Regione Lombardia ha operato per dare sostegno alle imprese in difficoltà e per innalzare il livello occupazionale in particolare dei giovani. Si è proseguito nell adeguamento dei servizi offerti agli effettivi bisogni settoriali e territoriali delle imprese e, per far questo, si è rafforzato il rapporto di collaborazione con gli Operatori del settore in un ottica di affinamento delle competenze di quest ultimi. Questo rapporto di collaborazione ha visto l avvio di una fase di affiancamento/accompagnamento degli operatori del settore, attraverso l adozione di linee guida, per la diffusione del modello dote e per consentire un omogenea applicazione dei principi previsti dal D.Lgs 231/2001 per l adozione di modelli organizzativi idonei. Per contrastare il fenomeno delle crisi aziendali e i riflessi sulla situazione occupazionale si è utilizzato lo strumento della Dote ammortizzatori sociali in deroga raggiungendo oltre destinatari, mentre si è utilizzato lo strumento della dote formazione quale modalità per la qualificazione delle competenze e l inserimento nel mercato del lavoro. Per promuovere l equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva, attraverso i Programmi Provinciali Disabil, si sono programmate iniziative volte a favorire l occupazione e l accompagnamento delle persone nell inserimento e reinserimento lavorativo, mentre attenzione è stata posta rispetto all inclusione sociale e lavorativa degli immigrati e di contrasto al lavoro nero. 113

118 Rafforzare la governance istituzionale e sociale per aumentare l efficacia degli interventi sul territorio La Regione ha inteso potenziare ulteriormente il rapporto di partnership con gli Operatori del settore, da una parte favorendo le attività di supporto alla diffusione del modello dote e l adeguamento delle competenze dei soggetti coinvolti, dall altra favorendo l adozione, da parte degli operatori, di modelli operativi basati sui principi previsti dal D.Lgs 231/2001 e sviluppati in specifiche linee guida regionali, che attengono all identificazione di uno schema organizzativo e gestionale improntato alla logica della trasparenza, dell etica e della prevenzione degli illeciti. Per fare in modo che gli adempimenti normativi (compliance 231) non venissero vissuti dagli enti accreditati come mero requisito di forma, si è intrapreso un percorso di accompagnamento con momenti d incontro appositamente dedicati (matching 22 novembre 2010 e FAQ) per illustrare i principali effetti positivi sul sistema di accreditamento e dei controlli esistenti, ma anche e soprattutto, i vantaggi a favore degli stessi accreditati che dimostrano di aver adottato responsabilmente modelli di gestione e organizzazione idonei a prevenire i reati afferenti l area corruttiva e la truffa, per i quali potrebbero essere esonerati da un eventuale responsabilità amministrativa. L'accompagnamento agli enti è continuato anche mediante l'utilizzo, oramai quotidiano, dell'apposito portale implementato per l attuazione degli adempimenti richiesti dalla nuova normativa statale. La Regione tramite l Avviso per la presentazione di domande di accesso ai contributi Azione volta a sostenere l efficacia e la qualità del sistema dotale rivolto agli operatori accreditati all albo regionale ai servizi di istruzione e formazione professionale e/o per i servizi al lavoro, ha approvato 256 progetti del valore complessivo di 23 Meuro, finanziati con le risorse del POR FSE per 19,3 Meuro e rivolti alla realizzazione di azioni mirate a rafforzare la governance regionale. Tra le azioni intraprese, poi, per accrescere l efficacia degli interventi a favore dei lavoratori in difficoltà, c è da segnalare, ad esempio, la sottoscrizione, nel mese di febbraio 2010, del Protocollo d'intesa con i presidenti delle Corti di Appello di Milano e Brescia, rappresentative di tutti gli Uffici Giudiziari della Lombardia, che permette ai lavoratori in cassa integrazione di rafforzare le proprie competenze professionali con una formazione sul campo (training on the job) presso gli Uffici Giudiziari della Lombardia. Destinatari sono i lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni, che hanno richiesto e ottenuto la "dote lavoro" e che quindi usufruiscono anche di un percorso formativo. 114

119 Consolidare l integrazione tra componente attiva e passiva delle politiche per il lavoro adeguando i servizi agli effettivi bisogni settoriali e territoriali dell impresa Tra gli strumenti utilizzati per promuovere politiche a favore del lavoro, è proseguita la seconda annualità della Dote Ammortizzatori sociali in deroga, in relazione all accordo tra Governo, Regioni e Province autonome del 12 febbraio 2009, rivolta ai lavoratori colpiti dalla crisi, come i percettori di cassa integrazione in deroga e mobilità in deroga. L Accordo prevede uno stretto rapporto tra le politiche passive, attraverso il ricorso agli ammortizzatori in deroga, e politiche attive del lavoro volte a riqualificare i lavoratori a rischio occupazionale e/o a favorirne il reimpiego in nuovi posti di lavoro qualificati. Si sono erogate doti, raggiungendo destinatari con un impiego di risorse per oltre 71 Meuro. Al valore impegnato per la politica attiva si aggiunge l importo di 59 Meuro erogato da Regione all INPS, come contributo alla politica passiva (pagamento del completamento del sostegno al reddito). Si è attivato, inoltre, il Voucher di Conciliazione a sostegno dei lavoratori che percepiscono la Dote Lavoro Ammortizzatori Sociali e hanno carichi familiari che possono rappresentare un freno alla riqualificazione e al ricollocamento professionale. L obiettivo del Voucher di Conciliazione è fornire ai lavoratori un contributo per l accesso ai servizi di cura e un integrazione al reddito per l acquisto di beni di prima necessità. Erogabile per un massimo di 10 mesi, il voucher consiste in 250 euro al mese in Buoni Servizi validi presso una rete convenzionata di operatori di servizi alla persona e in 100 euro al mese di Buoni Acquisto validi per l acquisto di beni e generi di prima necessità per la famiglia presso negozi e supermercati affiliati. Nel corso del 2010 è stata ampliata la tipologia dei servizi conciliativi ed estesa la rete degli operatori erogatori di servizi. Per migliorare l occupabilità si è lavorato al consolidamento della dote formazione quale modalità per la qualificazione delle competenze e l inserimento nel mercato del lavoro. In tal senso, si è dato attuazione alla seconda annualità della Dote Formazione, nell ambito della dote unica formazione e lavoro, ridefinendo i requisiti di accesso alla dote, ed individuando un differente target di destinatari: inoccupati, di età non superiore a 35 anni e in possesso di attestato di IV annualità, diploma di scuola secondaria superiore o laurea; imprenditori titolari di piccole imprese (da 1 a 49 dipendenti) che hanno intrapreso un attività prima del 2009; lavoratori autonomi di età non inferiore ai 40 anni che hanno intrapreso un attività autonoma dopo essere stati espulsi dal mercato del lavoro nel corso del 2009, presso un azienda diversa da quella di provenienza. Impegnate risorse per poco meno di 11,3 Meuro a fronte di doti concesse. Sono stati, poi, attuati interventi specifici finalizzati all arricchimento del capitale umano ed all innalzamento delle competenze in vista di Expo In particolare, sono state assegnate risorse per: - Dote Formazione linguistica per titolari di licenza taxi: impiegati 476 mila euro per formazione a 771 tassisti; - Dote Forze di Polizia: assegnate doti per 1,4 Meuro a operatori delle varie forze di polizia. 115

120 Promuovere l equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva Nel campo degli interventi a sostegno dell inclusione lavorativa, la programmazione delle iniziative è stata ridefinita a livello provinciale, attraverso l adozione dei Piani Provinciali Disabili con i quali le singole Province hanno promosso iniziative volte a favorire l occupazione e accompagnare la persona nell inserimento e nel reinserimento lavorativo o nella riqualificazione professionale. La programmazione provinciale si è attuata alla luce di quanto previsto dalle linee d indirizzo dettate con la DGR 10603/2009 Linee di indirizzo a sostegno delle iniziative in favore dell inserimento socio-lavorativo delle persone disabili, nel contempo, oltre a questa attività di governance e controllo con specifici momenti di confronto e lavoro congiunto con le Province, Regione Lombardia ha portato avanti le iniziative sperimentali intraprese nel corso del 2008 con le doti lavoro persone con disabilità psichica e le doti lavoro persone disabili, impiegando complessivamente oltre 29 Meuro. Nell ambito degli interventi sulla disabilità, nel 2010 rilevante importanza acquisisce il Piano d Azione Regionale (PAR) che contiene principi, strategie e indicazione per rispondere in modo concreto ed efficace ai bisogni e ai diritti della persona, del cittadino lombardo con disabilità e che Regione Lombardia ha approvato con DGR 983/2010. Tale piano è uno strumento operativo, integrato e sinergico, concepito in maniera intersettoriale e interassessorile, per ideare e migliorare le politiche per la disabilità favorendo le esperienze virtuose già presenti sul territorio, razionalizzando e ottimizzando l esistente e garantendo la continuità di risposte affinché la persona sia riportata al centro e resa protagonista del sistema in tutte le fasi della vita. Sono stati, poi, attuati interventi di integrazione sociale lavorativa rivolti a soggetti a restrizione della libertà presso gli Istituti di pena lombardi, al fine di migliorarne le possibilità di accesso, reinserimento ed integrazione nel mercato del lavoro e nella società attraverso l avviso Dote soggetti Deboli. 116

121 Area Territoriale In tema di problematiche ambientali si sono registrati miglioramenti, e l attenzione si è concentrata sulle emissioni climalteranti che innescano ripercussioni a livello globale e sulle politiche per la qualità dell aria. In parallelo sono da evidenziare le iniziative a favore di specifici settori fondamentali per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile ed integrato. In questa direzione sono state promosse le azioni di Green Public Procurement, a dimostrazione di come la qualità ambientale possa essere perseguita tenendo conto sia dei prodotti che dei processi connessi. Un percorso avviato dalla Regione e significativo per i possibili sviluppi è quello della produzione di energia da fonti rinnovabili; nel 2010 sono stati avviati nuovi impianti di biogas e biomasse, finanziati attraverso il Programma regionale per le produzioni agro energetiche e per il contenimento del carico di azoto. In un contesto mutevole, raggiungere obiettivi di efficienza territoriale, come imposto anche dalla pressione della crisi economica e finanziaria, ha richiesto alla Regione di assumere un ruolo di governance più maturo ed incisivo. In tal senso è cresciuta l importanza dell attività pianificatoria, che ha raggiunto nel 2010 l importante traguardo dell approvazione del Piano Territoriale Regionale. Ai fini di una corretta pianificazione territoriale molte sono state le azioni volte ad arricchire la conoscenza del territorio ottimizzando le potenzialità dell IIT (Infrastruttura per l Informazione Territoriale). In particolare si è proceduto: alla costruzione e all'aggiornamento delle basi geografiche di riferimento,all'integrazione del patrimonio informativo dei diversi settori della Regione degli enti locali e del sistema regionale allargato, alla realizzazione di progetti prototipali di gestione condivisa del database topografico ed al miglioramento dei servizi di fruibilità dell'informazione. Per aprire nuove prospettive ed evitare effetti negativi sulla vivibilità dei territori il governo regionale ha avviato una serie di politiche integrate per i territori montani e di pianura finalizzate alla salvaguardia e alla valorizzazione del paesaggio. Regione Lombardia è stata, nel 2010, una delle poche regioni italiane a mantenere significativi impegni per lo sviluppo delle aree svantaggiate, anche a fronte dei drastici tagli delle risorse dal governo centrale. Sempre di particolare rilievo resta per il governo regionale la sicurezza del territorio: si è provveduto al potenziamento della sala operativa e del Centro funzionale della Protezione Civile, sono proseguite le attività di monitoraggio, identificazione e censimento dei rischi idrogeologici ed è stata avviata l attività di strutturazione del Piano per le Infrastrutture Critiche (PIC). Per quanto riguarda le azioni realizzate in tema di sviluppo della funzione delle Polizie Locali, si sono concentrate, nel corso del 2010, su tre obiettivi prioritari: il potenziamento dell Accademia di Polizia Locale, la stipula di accordi inter-istituzionali per la tutela della sicurezza e la prevenzione e il controllo previsti dal Piano per la riduzione dell incidentalità stradale. 117

122 Infine, anche in considerazione della realizzazione di Expo 2015, la Regione si è molto caratterizzata per il rispetto dei tempi e degli impegni inderogabili in materia di investimenti infrastrutturali, pur in una fase di incertezza determinata dalla manovra finanziaria e dalle conseguenze della crisi. Interventi questi che vengono attuati anche a sostegno di un sistema sostenibile di mobilità. In merito a quest ultimo aspetto, la Regione è impegnata nell attuazione degli obiettivi individuati dal Libro verde sulla mobilità urbana della Commissione Europea, nel rispetto dei quali si è operato per la realizzazione di un sistema di mobilità sempre più integrato, capace di sviluppare alternative efficaci alla mobilità privata e di utilizzare le potenzialità offerte dall innovazione tecnologica anche in riferimento all utilizzo di tecnologie pulite. 118

123 Area Territoriale - Mappa degli Stakeholders Di seguito, rispetto al singolo Programma Operativo, vengono evidenziate le principali categorie di stakeholders destinatari delle politiche regionali 15. Per una migliore qualità dell ambiente Cittadini Ricercatori Studenti Enti locali Società onlus Ordini professionali Medici veterinari Grandi impianti industriali Gestori infrastrutture di trasporto Istituzioni culturali e universitarie Imprese Automobilisti Insegnanti Anziani Certificatori energetici Aziende zootecniche Malati Associazioni di categoria Grande distribuzione organizzata Aziende Agricole 16. Sicurezza del territorio Cittadini Insegnanti Aziende zootecniche Studenti Aziende non zootecniche Medici veterinari Ricercatori Famiglie Automobilisti Volontariato /Terzo settore Imprese Aziende Agricole 17. Mobilità integrata e sostenibile Enti Locali Gestori infrastrutture di trasporto Imprese Ciclisti Utenti di servizi ferroviari Istituzioni Cittadini culturali e universitarie Associazioni Gestori dell infrastrutture di categoria ferroviarie Società onlus Enti privati (profit e non profit) Grande distribuzione organizzata Parrocchie Farmacie Sindacati del settore Automobilisti Enti locali Associazioni e imprese di TPL 119

124 18. Realizzazione delle infrastrutture per lo sviluppo Enti parco Cittadini Imprese Automobilisti 19. Risorsa Acqua Imprese Autorità di bacino Enti di ricerca Aziende Agricole Enti locali Università Cittadini 20. Valorizzazione e governance del territorio Cittadini Imprese Personale delle utilities Aziende Agricole Volontari Studenti Attori della filiera bosco-legno-energia Enti Locali Giovani Enti non profit Fondazioni culturali Associazioni e Comitati culturali Enti e istituzioni culturali Studenti Federazioni Sportive/Enti di promozione sportiva Associazioni e società sportive Centri di aggregazioni giovanili Formatori e operatori del settore sportivo Società e soggetti titolari di impianti sportivi Microimprese Enti di gestione delle aree protette Operatori del settore vivaistico-forestale Professionisti (geometri, ingegneri, architetti, geologi) Operatori e imprese del settore dello spettacolo 120

125 Dati finanziari relativi all Area Territoriale a) Complessivo risorse impiegate per l Area Territoriale (in milioni di euro) b) Incidenza area economica sul totale delle risorse stanziate a bilancio b1) compresa spesa sanitaria b2) al netto della spesa sanitaria 121

126 c) Tipologia di spesa d) Tipologia di risorsa 122

127 15.Per una migliore qualità dell ambiente Nel corso del 2010, si è proseguito nell attuazione di misure strutturali per ridurre le emissioni inquinanti. Per dar risposta alla procedura di infrazione europea avviata per il PM10, Regione Lombardia ha elaborato un articolato piano di misure da ricomprendere nel Piano nazionale degli interventi per il rientro nei limiti fissati dalla Direttiva 50/08. Sono stati attivati interventi di incentivazione alla sostituzione/trasformazione dei veicoli più inquinanti e si è agito su restrizioni e controlli nei confronti dei mezzi più inquinanti. Con l obiettivo di riduzione dell emissioni climalteranti, si sono promosse iniziative a favore di un uso più razionale dell energia, sostenendo l utilizzo di fonti rinnovabili. Per contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi comunitari del cosìdetto pacchetto , inoltre, è stato promosso il progetto Factor 20, che, sviluppato con Basilicata e Sicilia e alcuni Comuni pilota, propone un sistema di contabilizzazione e programmazione delle politiche energetiche. Attenzione è stata posta anche rispetto alla problematica dell inquinamento acustico, si è lavorato sia attraverso il censimento delle situazioni di superamento dei limiti del rumore, in particolare nell area agiacente l aeroporto di Linate, sia con la predisposizione di piani di contenimento ed abbattimento del rumore in intesa con i sei gestori autostradali di interesse regionale. Sul piano normativo è stata rinnovata la regolamentazione della Valutazione di Impatto Ambientale, mentre sono stati promossi interventi rivolti ad accrescere la consapevolezza ambientale con specifiche iniziative, in particolare, con Expo Scuolambiente e nella settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile. Si sono, poi, promosse azioni a sostegno di un agricoltura conservativa per la tutela delle risorse suolo, aria ed energia, favorendo l incremento della biodiversità, il miglioramento del paesaggio rurale e la diffusione di sistemi ad alto valore naturalistico ed intervendo anche per ridurre l inquinamento da nitrati e da altre fonti di origine agricola. In tema di gestione dei rifiuti, in linea con le politiche comunitarie (Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008), che pongono come prioritario l obiettivo di riduzione della produzione dei rifiuti, con le azioni del Piano d Azione di Riduzione dei Rifiuti Urbani (PARR) ci si colloca a monte della raccolta differenziata per contrastare il trend di crescita dei rifiuti, in aumento costante (mediamente nell ultimo decennio +2,3% annuo). Questo implica un più largo coinvolgimento dei cittadini e dei servizi di distribuzione che devono modificare i propri comportamenti. L evoluzione normativa e l affinamento degli obiettivi hanno, poi, richiesto l adeguamento della pianificazione regionale e provinciale in materia di gestione dei rifiuti con l avvio della predisposizione del percorso tecnico-amministrativo, il cui primo passo è la redazione dell Atto di Indirizzi. 123

128 Azioni e risultati 2010 Ridurre le emissioni climalteranti e l inquinamento locale per una migliore qualità dell aria L anno 2010 ha confermato il trend di diminuzione dei principali inquinanti nonostante le condizioni sfavorevoli per la dispersione in atmosfera degli inquinanti causata delle peculiarità morfologiche e meteo-climatiche della pianura Padana. Si è proseguito nell attuazione di misure strutturali aventi l obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti, anche a fronte di emissioni pro-capite e pro-pil tra le più basse in Europa. Si sono attuate e implementate misure di incentivazione alla sostituzione/trasformazione dei veicoli più inquinanti. In particolare, nel 2010, sono stati predisposti e pubblicati tre nuovi bandi, per un impegno complessivo pari a circa 24,4 Meuro, con contributi per la sostituzione di veicoli inquinanti a privati cittadini con reddito limitato e alle imprese per il trasporto di merci, e per l installazione di filtri antiparticolato sugli autobus destinati al TPL. Tra le misure attivate, si evidenzia il carattere innovativo del bando "Mobility card", che assegna, a fronte della rottamazione di un veicolo inquinante, una carta precaricata di 3 mila euro per l'acquisto di servizi di mobilità alternativa (treno, autobus, metro, taxi, car-sharing, bike-sharing...). Per l adeguamento ai limiti fissati dalla Direttiva 50/2008 e in riferimento alla procedura di infrazione europea avviata per il PM10, la Commissione Europea ha richiesto all'italia il Piano nazionale degli interventi per il rientro nei limiti stessi; Regione Lombardia ha trasmesso un proprio articolato piano di misure, supportato da documentazione tecnica specifica, al Tavolo attivato dai Ministeri competenti con le Regioni. È iniziata inoltre con le altre Regioni del Bacino Padano, all interno dell impegno comune sul contenimento delle emissioni a scala di bacino, la condivisione di obiettivi e documentazione per la richiesta di proroga sui limiti fissati per il biossido di azoto (NO2). Da ottobre 2010 sono scattati divieti più restrittivi per i motoveicoli con la limitazione alla circolazione dei 2 tempi Euro 0 anche all esterno della zona A1 (che costituisce la Low Emission Zone più vasta d Europa). È stato inoltre riproposto il Protocollo di collaborazione con i Comuni (con DGR 11198/10), impegnando un ulteriore milione di euro, per il potenziamento dei controlli su strada. Per gli studi e le ricerche (con il JRC di Ispra, il CNR, FLA) e lo sviluppo dell inventario delle emissioni INEMAR da parte di ARPA, nell anno 2010 sono stati complessivamente impegnati 1,1 Meuro. Tali studi hanno, tra l altro, confermato il ruolo determinante per le polveri sottili, oltre al diesel, della combustione della legna nei piccoli impianti domestici. Anche per il settore agricoltura, responsabile dell emissione in atmosfera di ammoniaca, che rappresenta uno dei precursori del particolato fine, si sono prodotte linee guida di comparto finalizzate al contenimento di tale inquinante, con particolare riferimento allo spandimento dei reflui zootecnici. Per quanto riguarda le emissioni da fonti fisse, impianti e comparto produttivo, si è proseguito, di concerto con ARPA, nell attività di sviluppo della rete SME (Sistema di Monitoraggio 124

129 Emissioni). Sono state acquisite da ARPA 2 unità mobili da utilizzare per le verifiche in loco del funzionamento degli SME ed inoltre sono stati adottati sia i criteri generali di installazione e gestione dei sistemi, sia le specifiche tecniche relative al comparto vetrerie. Nell ambito delle attività connesse al coordinamento e supporto alle Province per le funzioni loro trasferite, sono stati definiti gli allegati tecnici relativi ad alcune categorie merceologiche, e si è proseguito, nell ambito del Tavolo Permanente in materia di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), nella formulazione dei criteri direttivi e di indirizzo necessari all operatività dei tavoli tecnici con le Province, le associazioni di categoria sia industriali che agricole e ARPA. La necessità di procedere ad una rivisitazione delle schede tecniche degli impianti di abbattimento degli inquinanti in atmosfera, conseguente all emanazione di nuovi Bref da parte della Comunità Europea, ha reso opportuna una revisione generale delle schede per gli impianti di stoccaggio materiale polverulento (legno, leganti idraulici, cereali) al fine di ottenere un miglioramento delle relative prestazioni ambientali a tutela della qualità dell aria. Per quanto attiene il settore degli impianti di produzione di energia è stato attivato un tavolo di consultazione regionale con ARPA Lombardia, le Associazioni di Categoria e il CTI (Comitato Termotecnico Italiano) per la revisione della DGR 6501/2001 relativa alle norme tecniche sulla costruzione e gestione di questi impianti, ivi comprese le tematiche inerenti i diversi combustibili di alimentazione e le biomasse. Uso razionale dell energia e sviluppo delle fonti rinnovabili Il forte dinamismo del settore energetico, determinato sia dall evoluzione del processo di liberalizzazione avviato nel 1999 sia dalle politiche comunitarie per la riduzione delle emissioni climalteranti, ha evidenziato il superamento degli scenari ipotizzati con il Programma Energetico Regionale approvato nel 2003, in particolare di quelli relativi al contributo delle fonti rinnovabili, cresciuto al di là di ogni iniziale aspettativa. È stata, inoltre, approfondita l analisi relativa alla domanda di energia e all impatto derivante dalle misure regionali, consentendo la definizione di un primo schema dei criteri su cui impostare il nuovo programma energetico. Per quanto riguarda il trasporto dell energia elettrica, è proseguita l istruttoria di alcune tratte del Piano di sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale al fine di emettere parere per procedere all Intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico. Per quanto riguarda, poi, le interconnessioni elettriche con l estero, è proseguito il confronto sul progetto per l elettrodotto Sils (CH) Verderio Inferiore. Per il Piano di sviluppo della rete nazionale dei gasdotti, a seguito dell emissione di parere regionale favorevole, il Ministero ha provveduto ad includere anche i tratti Cremona- Sergnano, Bordolano e Zimella-Cervignano, mentre sono state valutate favorevolmente le richieste di autorizzazione per lo stoccaggio di gas naturale, di un impianto in provincia di Lodi e dell ampliamento di quello ubicato in Comune di Settala ed è stato ripartito tra 10 comuni interessati da impianti di stoccaggio di gas naturale il fondo di circa 600 mila euro messo a disposizione dal MISE per il mancato uso alternativo del territorio. 125

130 Per razionalizzare e ridurre i consumi energetici, sono state promosse diverse linee d azione: in attuazione dell APQ Ambiente ed Energia, sono stati emanati 4 bandi, con un finanziamento complessivo di circa 14,6 Meuro per promuovere la diffusione di impianti solari termici e la riqualificazione energetica degli edifici pubblici o ad uso pubblico; è stato approvato un programma operativo di alta formazione per i certificatori energetici, previsto dalla convenzione col sistema ordinistico lombardo, da avviare definiti gli aspetti organizzativi attuativi; finanziato un bando sperimentale della Provincia di Cremona di incentivazione allo smantellamento dei tetti in amianto delle aziende agricole e dei comuni, in abbinamento all installazione di pannelli solari o di sistemi di coibentazione. I contributi sono stati assegnati a 23 aziende agricole; definiti il progetto esecutivo del software per l autodiagnosi dei consumi elettrici nelle abitazioni, previsto nella convenzione stipulata con l Università Insubria e le prime modalità di promozione del software; emanato un bando per incentivare l'installazione di sistemi per la contabilizzazione e la termoregolazione del calore, abbinati al teleriscaldamento; approvato il bando di contributi per la climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria degli edifici pubblici attraverso pompe di calore, con un finanziamento complessivo di 5 Meuro rivolto agli enti locali; presso la Villa Reale di Monza eseguito l audit energetico, predisposto uno studio di fattibilità con diverse soluzioni tecnologiche, installato il sistema sperimentale di riscaldamento a fuel cell che dovrà permettere anche di cedere energia elettrica alla rete; realizzata una ricerca che ha permesso di elaborare una matrice di analisi per valutare l idoneità delle varie zone montane all installazione di impianti alimentati da energie rinnovabili. L applicazione di tale matrice al Comune di Albosaggia (Sondrio) ha evidenziato gli interventi che potrebbero essere realizzati per migliorare l efficienza energetica complessiva del territorio ed utilizzare le fonti rinnovabili. In tema di regolamentazione per lo sviluppo delle fonti rinnovabili si evidenzia che: è stato predisposto un database per attuare il Catasto regionale delle fonti rinnovabili, con l implementazione del sistema SIRENA, la compilazione ed il periodico aggiornamento del database sono stati richiesti alle Province; è stato istituito un tavolo di confronto con le Province sui problemi al rilascio di autorizzazioni agli impianti da FER, per l individuazione delle aree non idonee all installazione e per la semplificazione procedurale; sono stati sviluppati i criteri per Regione e Province con cui valutare l assoggettabilità o meno a VIA delle domande di autorizzazione su fotovoltaico e idroelettrico, ciò in attuazione del Protocollo d'intesa con Assoelettrica e Aper per l'incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili. 126

131 Valorizzare il contributo dell'agricoltura agli equilibri ambientali ed energetici Per valorizzare il contributo dell agricoltura agli equilibri ambientali ed energetici, si sono promosse azioni per la promozione di un agricoltura sostenibile e conservativa a tutela delle risorse suolo, aria ed energia. Si è assicurata la certificazione e vigilanza del Servizio Fitosanitario alle frontiere e presso le imprese per evitare il diffondersi di calamità fitosanitarie, per un corretto e sostenibile uso dei prodotti fitosanitari da parte delle imprese agricole. Si evidenzia l implementazione del sistema SuSap per la compilazione on-line del quaderno di campagna. Per valorizzare l'ambiente e lo spazio naturale si è incentivata l attività agricola sostenibile attraverso il Programma di Sviluppo Rurale (Misura 214 Pagamenti agroambientali ), erogando a circa imprese 34 Meuro. Il sistema di condizionalità, applicato a aziende agricole che accedono agli aiuti comunitari, ha garantito il rispetto di norme base di salvaguardia ambientale ed è stato esteso alla tutela della risorsa acqua. Si è favorita la biodiversità, il miglioramento del paesaggio rurale e la diffusione di sistemi ad alto valore naturalistico finanziando 160 imprese per 8 Meuro, valorizzando il patrimonio rurale regionale gestito da ERSAF e organizzando anche in relazione ad Expo 2015, il Convegno internazionale Agrobiodiversità (Milano 10-11/6/2010). Si è promossa la produzione di energia da fonti rinnovabili tramite realizzazione di impianti di biogas e biomasse, il programma regionale per produzioni agro energetiche e per il contenimento del carico di azoto ha finanziato in totale 34 impianti distribuiti su tutto il territorio regionale. Si sono gestiti interventi a favore di imprese o territori danneggiati da calamità naturali, epizozie e organismi di nuova introduzione nocivi per l ecosistema, per un finanziamento complessivo di 17,4 Meuro per danni a strutture e infrastrutture agricole: la lotta alle epizoozie è proseguita attraverso il finanziamento del piano assicurativo regionale e la lotta alla Anoplophora tramite delimitazione delle aree, monitoraggio di oltre piante, abbattimento di oltre piante e riqualificazione di oltre ha. Si è, infine, intervenuti per ridurre l'inquinamento da nitrati e da altre fonti di origine agricola, e in tal senso, si sono messe a regime imprese in attuazione della direttiva nitrati tramite lo sviluppo di un monitoraggio di aziende agricole e la semplificazione della comunicazione, che ha consentito un risparmio significativo sia nei tempi di compilazione sia nel numero di imprese, essendo completamente automatica la presentazione per circa imprese. 127

132 Miglioramento della sostenibilità nel ciclo integrato dei rifiuti In relazione al Piano d Azione di Riduzione dei Rifiuti Urbani (PARR), da gennaio 2010 sono state attivate in via sperimentale a Brescia, in collaborazione con A2A Brescia, le prime 5 azioni (vendita alla spina di prodotti alimentari e non, recupero dell invenduto della grande distribuzione con destinazione le mense sociali, compostaggio domestico, vendita di pannolini lavabili per bambini, giornata del riuso), che costituiranno il laboratorio finalizzato all individuazione delle migliori pratiche e di linee guida replicabili in altri contesti lombardi. Questa prima fase della sperimentazione ha portato risultati misurabili in quantità di minore produzione di rifiuti nelle differenti azioni, per un totale, nel 2010, pari a Kg. Dal monitoraggio, effettuato con periodicità trimestrale, emerge, in particolare, un miglioramento netto dei risultati nell ultimo trimestre dell anno Sul versante della pianificazione, è stato definito il percorso per l elaborazione e approvazione della revisione della pianificazione regionale vigente in materia di gestione rifiuti, che in considerazione dei molteplici aggiornamenti intercorsi dall approvazione dell ultimo Programma (DGR 220/2005), prevederà l approvazione di un vero e proprio Nuovo Programma di Gestione dei Rifiuti, ispirato all attuazione della cosiddetta società del riciclaggio con una nuova gerarchia di priorità per la gestione dei rifiuti, che introduce al primo posto la prevenzione e cioè il non produrre rifiuti. In ottemperanza del Programma vigente, nel 2010 sono stati, poi, approvati gli ultimi due Piani di Gestione Rifiuti (Province di Varese e di Brescia: DGR 660 e 661/2010), con i quali si può dire conclusa la prima stagione della pianificazione regionale e provinciale per la gestione dei rifiuti in Lombardia, e sono state verificate le relazioni di monitoraggio dello stato di attuazione dei Piani provinciali approvati negli anni precedenti (L.R. 26/2003). Nell ambito della gestione del tributo per il conferimento in discarica (ecotassa), rivolto a massimizzare il recupero dei rifiuti e ridurre il ricorso allo smaltimento in discarica, è stato eseguito un aggiornamento delle banche dati disponibili, al fine di migliorare la conoscenza dei soggetti tenuti al versamento, la verifica dei tributi versati e delle relative procedure. E stata effettuata una ricognizione delle banche dati esistenti, a livello statale, regionale e provinciale in materia di gestione dei rifiuti (flussi dei rifiuti, autorizzazioni alla gestione dei rifiuti e tributi connessi) e un monitoraggio delle stesse, al fine di verificare la fattibilità della loro interazione. Nel 2010 sono state, altresì, espletate istruttorie relative alla revisione e/o modifica di AIA già rilasciate a seguito di innovazioni normative e/o di indirizzo succedutesi dopo il rilascio delle autorizzazioni stesse. In tal senso sono stati rilasciati i seguenti provvedimenti relativi ad Autorizzazione Integrate Ambientale (AIA): 2 Nuove autorizzazioni, 20 Modifiche ad AIA già rilasciate, 1 Diniego di AIA e 3 Decreti di archiviazione; inoltre sono state rilasciate 2 autorizzazioni riguardanti impianti sperimentali ed è stata avviata l istruttoria di un impianto innovativo. In particolare, in relazione ad impianti di smaltimento e recupero rifiuti costituiti da cemento amianto o contenenti amianto, è stata rilasciata un autorizzazione per una discarica (EcoEternit di Montichiari BS). 128

133 Nell ambito di una collaborazione con l Università di Padova è stato, poi, prodotto uno studio preliminare sulla fattibilità tecnico-economica del landfill mining. Si tratta di una tecnologia innovativa di intervento che consiste nell escavazione dei rifiuti depositati e nell invio del materiale ottenuto ad un trattamento meccanico, grazie al quale si separa una frazione riutilizzabile da una residua da ridepositare in discarica in modo controllato, secondo i concetti di discarica sostenibile. Scopo di un intervento di Landfill Mining è la completa rimozione del deposito di rifiuti finalizzata alla bonifica di discariche inquinanti, al recupero di volume disponibile, al recupero di risorse, all eventuale recupero ambientale del sito di discarica. Per quanto attiene il trasporto transfrontaliero dei rifiuti da e verso il territorio lombardo, è stata avviata una prima fase di sperimentazione per la dematerializzazione delle inerenti pratiche amministrative (coinvolgendo circa il 20% del totale delle imprese attive), nonché per il monitoraggio con sistema di rilevazione GPS dei tragitti effettuati dagli automezzi. Semplificazione e snellimento dei processi autorizzativi e coordinamento dei processi di pianificazione, con riferimento agli impatti ambientali derivanti dalle trasformazioni sul territorio In tema di inquinamento acustico, al fine di verificare lo stato di attuazione della classificazione acustica, fondamentale strumento di tutela della popolazione da questa tipologia di inquinamento, nell aprile 2010 è stata effettuata una ricognizione su 140 Comuni, segnalando poi al Difensore Civico un primo blocco di 105 Comuni per l esercizio dei poteri sostitutivi. A seguito di tali azioni, sono stati emanati 31 provvedimenti di adozione e 82 di approvazione, elevando il numero dei Comuni dotati di tale strumento, a circa sul totale di Sono stati, inoltre, effettuati 100 inserimenti di classificazioni acustiche in formato georeferenziato, per un totale di 325, nella base dati integrata. Sempre in materia di inquinamento da rumore, è stato acquisito il documento elaborato da SEA col contributo dei Comuni, sul censimento delle situazioni di superamento limiti rumore/incompatibilità per l aeroporto di Linate, primo step per la successiva definizione degli interventi del piano di contenimento ed abbattimento del rumore ed è stata sancita l intesa sul primo quadriennio dei piani di contenimento ed abbattimento del rumore dei sei gestori autostradali di interesse regionale, preliminare all approvazione ex DM 29/11/2000. Per quanto riguarda i casi di superamento dei limiti di campo elettromagnetico, è stata acquisita la ricognizione di ARPA sulla situazione aggiornata ed è proseguita la partecipazione agli Osservatori ambientali, cui partecipano, oltre a Regione Lombardia ed ARPA, Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A., le Province interessate, il Ministero Infrastrutture, il Ministero Ambiente, consentendo così la validazione dei piani di monitoraggio ambientale di BreBeMi e Pedemontana. Con la L.R. 5/2010, è stata rinnovata la normativa relativa alla Valutazione di Impatto Ambientale. Cardine della riforma ai fini della semplificazione del processo, è la norma che attribuisce alla procedura di VIA il coordinamento di tutti i procedimenti correlati alla realizzazione di un intervento e che introduce la Conferenza dei Servizi quale momento decisionale chiave nel procedimento. Quale supporto alla progettazione, sono state, poi, emanate specifiche Linee Guida in tema di fonti rinnovabili con l intento di fornire uno 129

134 strumento d ausilio nella predisposizione degli studi di impatto ambientale relativi a tali tipologie di intervento. L Autorità Ambientale ha svolto durante l anno quelle attività per garantire l integrazione ambientale nell attuazione dei Programmi Comunitari , assicurando efficacia e continuità al processo di Valutazione Ambientale Strategica. In particolare, ha principalmente assicurato l integrazione della dimensione ambientale negli strumenti attuativi dei programmi, attraverso la collaborazione con le Autorità di Gestione nella definizione dei bandi e l inserimento di criteri ambientali o la partecipazione alle istruttorie per la selezione dei progetti/piani (PO IT-CH: Progetti Ordinari e Piani Integrati Transfrontalieri) e il monitoraggio ambientale dei programmi ai sensi della normativa VAS, finalizzato a verificare il raggiungimento degli obiettivi ambientali, evidenziando eventuali criticità e proponendo azioni correttive. Per quanto concerne l attività estrattiva di cava è proseguito il processo per assicurare una maggiore sostenibilità ambientale all interno di tale settore, con l adeguamento dei criteri per la formazione dei nuovi piani cave provinciali, strumenti preminenti con i quali viene stabilita la programmazione per il soddisfacimento del fabbisogno di materiale di cava necessario (DGR 11347/2010). Da un punto di vista più gestionale, nell esercizio dell attività di coordinamento, in piena sintonia con i principi di sussidiarietà, sono stati approvati i criteri per le istruttorie dei pareri sugli interventi estrattivi nei fondi agricoli (DGR 11345/2010); progetti di attività estrattiva in cave destinate alla fornitura di materiale inerte necessario alla realizzazione di importanti infrastrutture; la revisione della normativa tecnica di riferimento per la coltivazione e il recupero ambientale delle cave atta a favorire un maggiore risparmio delle risorse naturali non rinnovabili e un riuso da parte della collettività delle aree interessate dall attività estrattiva. Accrescere la consapevolezza ambientale Nel corso del 2010, è continuata l attività rivolta ad accrescere la consapevolezza ambientale e a promuovere interventi di educazione al rispetto della natura avendo come interlocutore privilegiato il mondo della scuola. In questo contesto, la diciottesima edizione della manifestazione di Expo Scuolambiente si è svolta dal 5 al 12 maggio, all interno del contesto di Villa Reale di Monza e del suo Parco, scelto per il grande pregio storico, artistico, architettonico e naturalistico. Educazione all ambiente ed alla sostenibilità: investimento per lo sviluppo. Dalla rete delle reti alle opportunità di sviluppo è stato il tema proposto alle scuole per l ultima edizione di Expo Scuolambiente che ha contato circa settemila presenze. La tradizionale manifestazione ha voluto proporsi oltre che come luogo di mostra, confronto e dibattito, quale vetrina delle politiche innovative proprie e della rete delle reti di educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile. Dall 8 al 14 novembre si è, poi, svolta la Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile: iniziativa svolta nell ambito del Decennio dell Educazione allo Sviluppo Sostenibile (DESS), proclamato dall Assemblea Generale delle Nazioni Unite per il periodo Tra le iniziative che si sono svolte sul territorio lombardo, è stata promossa, il 13 novembre, in collaborazione con l Ufficio Scolastico regionale e la Commissione italiana per l Unesco, la Giornata della mobilità sostenibile nelle scuole della Lombardia. 130

135 16. Sicurezza del territorio Le attività relative alla Sicurezza del Territorio hanno determinato, nel corso del primo anno di legislatura, un ammodernamento dei sistemi di allerta e monitoraggio relativi ai differenti profili di rischio presidiati. Nell ambito della prevenzione integrata va ricordata l entrata a regime di un sistema informatizzato di supporto decisionale, in grado di supportare decisioni prioritarie a partire dalle analisi di rischio effettuate. Con riferimento alla lotta all incidentalità stradale, la Regione ha contribuito allo sviluppo di un sistema informativo dedicato, in grado di ampliare la copertura territoriale delle rilevazioni e garantire una maggiore qualità per quanto concerne dati raccolti e servizi per gli utenti regionali (Comandi di Polizia Locale e Carabinieri). E stato, inoltre, adottato il Piano regionale pluriennale di indirizzo, e sono proseguite le procedure per il varo del Centro regionale di monitoraggio della sicurezza stradale ed è stata istituita la giornata regionale per la sicurezza stradale. In relazione alle indicazioni del PRS ha trovato avvio la definizione di un Programma regionale per la sicurezza delle Infrastrutture Critiche, sulla base di una piattaforma collaborativa tra gestori di logistica e reti di trasporto e di energia. In materia di rischio idrogeologico sono stati garantiti gli interventi di somma urgenza e urgenza per l incolumità pubblica in relazione ad accadimenti calamitosi. Rileva dare evidenza dell impegno di Regione Lombardia in tema di formazione alla sicurezza e di valorizzazione della Polizia Locale: l Accademia di Polizia Locale, con riordino del sistema formativo di base per gli operatori; la Scuola Superiore di Protezione Civile, con attività di formazione in materia di antincendio boschivo. Nello specifico della Protezione Civile le strutture regionali hanno provveduto a irrobustire la capacità di intervento con potenziamento della sala operativa e del Centro Funzionale; lo sviluppo di una rete radio condivisa in grado di collegare Protezione Civile, Polizia Locale, AREU- 118, Sanità e sedi territoriali; la partecipazione a esercitazioni regionali e internazionali; l applicazione della direttiva di allertamento. Alle nuove politiche di sicurezza hanno concorso sette Patti locali di sicurezza nelle province di Brescia, Bergamo, Pavia, Sondrio, Milano, Monza e i protocolli di intesa con i Comuni di Rozzano, Rho, Arese e Provincia di Milano. 131

136 Azioni e risultati 2010 Prevenzione dei rischi Per supportare i processi decisionali associati alla gestione di criticità territoriali sono proseguite le attività di monitoraggio, identificazione e censimento dei rischi idrogeologici nelle aree della bassa Valtellina, Brescia, Lecco, Bergamo, e della vulnerabilità sismica delle province di Bergamo, Brescia, Mantova e Pavia. Si sono sperimentati sistemi complessi wireless, misure satellitari, ed è stato predisposto un applicativo informatico che consente di individuare le aree a maggiore criticità, sulle quali concentrare le risorse disponibili e programmare le priorità degli interventi. Il sistema simula danni e rischi sociali ed economici con frequenze di accadimento. Tra febbraio e giugno 2010 è stata avviata l attività di strutturazione del Piano per le Infrastrutture Critiche (PIC). Tra i suoi principi: la ricerca di una partnership Pubblico-Privato, la forte condivisione e partecipazione degli operatori, l individuazione e caratterizzazione delle infrastrutture critiche, l obiettivo della resilienza del sistema infrastrutturale lombardo alle calamità. Approdo istituzionale concreto è stata la firma, il 14 Dicembre 2010, del Protocollo d'intesa da parte del Presidente Formigoni e dei primi 11 operatori coinvolti, gestori di reti e logistica di trasporto e di energia. Insieme a regole di coordinamento il Protocollo ha avviato il confronto tecnico su analisi di scenario, selezione di procedure di comunicazione, redazione di piani di emergenza collaborativi. In tema di rischio sismico, nel 2010 è stato completato il censimento degli edifici rilevanti e strategici nei 238 comuni lombardi posti in zona 3. Sono stati censiti complessivamente edifici di cui verificati. L attività di pronto intervento in ambito idro-geologico ha portato alla realizzazione di 264 azioni per complessivi 12,9 Meuro di cui : 180 interventi di somma urgenza attivati dai Comuni per complessivi 7,7 Meuro; 71 interventi di somma urgenza attivati dalle Sedi Territoriali Regionali per complessivi 4,2 Meuro; 10 interventi di urgenza attivati dai Comuni per complessivi 671 mila euro; 3 interventi di urgenza attivati dalle Sedi Territoriali Regionali per complessivi 321 mila euro. In relazione agli eventi temporaleschi del 2009, che hanno causato esondazioni e alluvioni, è stato approvato il piano di riparto delle risorse di fonte statale. I Comuni interessati si trovano in provincia di BG (Parre e Valtorta), CO (Albavilla, Asso, Caglio, Lanzo, Rezzago, Ronago), LC (Civate), VA (Porto Ceresio e Valganna). Importo totale 606 mila euro. In fase di liquidazione per le spese di prima emergenza sono stati, inoltre, rimborsati 753 mila euro. Per le procedure post-emergenza è stato, invece, previsto un impegno di 587 mila euro erogato a circa 50 Comuni 132

137 In tema di rischio industriale, è stato redatto in collaborazione con il Politecnico di Milano il documento sullo stoccaggio di cloro liquefatto. Lo studio analizza 5 rapporti di sicurezza di altrettante aziende allo scopo di identificare le soluzioni tecnologiche implementate nelle diverse realtà. È stato, inoltre, recepito da circa il 30% dei comuni lombardi con aziende a rischio di incidente rilevante (ARIR) l Elaborato Rischi Incidenti Rilevanti (ERIR) nei propri strumenti urbanistici, mentre, è stata avviata, nell ottica della semplificazione amministrativa, la creazione di uno sportello telematico che costituirà lo strumento principale di comunicazione, da parte delle aziende, delle notizie relative alla politica di prevenzione adottata e di supporto alle attività istruttorie e ispettive di Arpa, Vigili del Fuoco e Regione. Nell ambito della messa in sicurezza delle attività estrattive, è stata coordinata un attività di collaudo degli impianti con le prescrizioni/indicazioni relative alle conclusioni istruttorie del Comitato Tecnico Regionale aziende a rischio incidente rilevante e si è data attuazione all accordo con l INAIL in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori del settore estrattivo delle pietre ornamentali in Valmalenco (So). L attività a tutela della qualità alimentare ha fatto registrare la gestione in autonomia degli episodi di non conformità di alimenti, mangimi o materiali a contatto con alimenti, per i quali si è attivato il sistema d allerta. Tutte le ASL hanno, inoltre, predisposto i piani integrati di vigilanza e controllo ed hanno provveduto a definire i livelli di rischio del settore alimentare. Il servizio fitosanitario per la prevenzione e il controllo dell'introduzione di organismi nocivi ha infine effettuato 356 analisi di laboratorio. Valorizzare il ruolo delle Polizie Locali e potenziarne gli interventi sul territorio Le attività realizzate in tema di sviluppo della funzione delle Polizie Locali si sono concentrate, nel corso del 2010, sui seguenti obiettivi prioritari: il potenziamento dell Accademia di Polizia Locale, la stipula di accordi inter-istituzionali, per la tutela della sicurezza e la prevenzione e il controllo, previsti dal Piano per la riduzione dell incidentalità stradale. L Accademia di Polizia Locale ha concluso, a dicembre 2010, il primo ciclo di qualificazione rivolto a 75 ufficiali. Il percorso progettuale e decisionale dell APL si è avviato dal 2003 in attuazione a quanto previsto nella L.R. 4/2003, che ha formalmente istituito l Accademia. L Accademia ha sempre più le caratteristiche di Scuola per la qualificazione al ruolo e la specializzazione degli Addetti al coordinamento e controllo della Polizia Locale e, insieme, di luogo di incontro, scambio professionale e acquisizione di buone prassi per le professionalità che agiscono sulla sicurezza locale. La costituzione dell Accademia e la definizione dei relativi percorsi formativi hanno richiesto il riordino della formazione di base per gli agenti, ufficiali e sottufficiali. Con la DGR 925/2010 Criteri e modalità per la definizione e l organizzazione delle attività di formazione per gli operatori di Polizia locale la proposta formativa di base risulta ora semplificata nei processi di erogazione e implementata nei contenuti. Risorse impegnate nel 2010 per la formazione di Polizia locale: 1 Meuro, con 61 corsi realizzati (28 per formazione al ruolo e 33 per formazione continua), oltre partecipanti e 630 giorni d aula. 133

138 In tema di accordi di partnership a tutela della sicurezza sono state individuate con DGR 589/2010 le aree territoriali in cui sviluppare progetti per la sicurezza urbana per l anno Sono stati al riguardo sottoscritti 7 Patti Locali di sicurezza da Comuni appartenenti alle province di Brescia, Bergamo, Pavia, Sondrio e Milano con Monza e Brianza, quali aree particolarmente critiche. L individuazione è avvenuta sulla base di un indice sintetico denominato mitigazione del rischio urbano, che rileva il livello di problematicità sociale comunale che provinciale ed il livello di virtuosismo in ambito di sicurezza urbana. Se ne ricava la capacità di ciascun comune di predisporre interventi per garantire la sicurezza urbana nel proprio territorio (progetti e patti locali per la sicurezza urbana finanziati dalla Regione) e la capacità progettuale (la durata degli interventi). Per la realizzazione dei 7 patti locali lo stanziamento regionale è stato pari a complessivi 3,5 Meuro, ai quali si aggiunge la quota del 30% a carico degli enti beneficiari. Sono stati sottoscritti in data 5 novembre 2010 i protocolli d intesa con Rozzano, Rho, Arese e Provincia di Milano per interventi nel settore della prevenzione dei rischi finanziati da Regione Lombardia per complessivi 210 mila euro per la realizzazione di interventi finalizzati al controllo dei veicoli che trasportano merci pericolose in transito sul territorio comunale, a garantire la sicurezza dei cittadini anziani, quale specifica categoria di cittadini a rischio, ad interventi di prevenzione urbana diretti a contenere i fenomeni di disagio e di degrado che trovano origine all'interno dei contesti di edilizia residenziale pubblica (E.R.P.) e, infine, alla realizzazione di interventi di prevenzione e mitigazione dei rischi ed alla sicurezza stradale ed ambientale sul territorio provinciale. In attuazione del Piano per la riduzione dell incidentalità stradale sono proseguite le procedure per il varo del Centro regionale di monitoraggio e governo della sicurezza stradale che potrà operare in seguito all assegnazione a Regione Lombardia di un cofinanziamento Ministeriale di 3 Milioni di euro (D.M. n. 562 del 9/06/2004). È stato, inoltre, approvato il Piano regionale pluriennale di indirizzo per la riduzione dell incidentalità stradale ed è proseguita la realizzazione del sistema informativo per la rilevazione degli incidenti stradali previsto dal Protocollo di intesa con Istat, Ministeri infrastrutture, interno e difesa, Enti locali. È stata istituita con legge regionale (art. 7 della L.R. 7/2010 che ha modificato la L.R. 10/2004) la Giornata regionale della sicurezza stradale, da celebrarsi la 3a domenica di novembre, in concomitanza con la giornata mondiale delle vittime della strada. In tale giornata saranno attuate iniziative, convegni, manifestazioni aventi ad oggetto la memoria delle vittime della strada e la sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale. Istituito anche un riconoscimento della Regione Lombardia da assegnare alle iniziative più efficaci nella lotta contro gli incidenti stradali. Potenziare e coordinare la Protezione civile Lo sviluppo della cultura della protezione civile è stato supportato dallo stanziamento di 580 mila euro per le attività della Scuola Superiore di Protezione Civile, di cui 200 mila euro destinate alle attività dell Antincendio boschivo. I corsi hanno coinvolto professionisti, volontari e tecnici degli Enti locali del sistema di protezione civile in misura di 28 partecipanti per i corsi per l agibilità degli edifici e 22 per i corsi per Direttori delle Operazioni di 134

139 Spegnimento. Sono stati realizzati anche corsi per attività da svolgersi in condizioni di emergenza, definiti a seguito delle attività svolte a l Aquila in materia di realizzazione e di gestione di campi di accoglienza per la popolazione. In particolare: corso per capi campo (24 part.), corso per servizi di segreteria (31 part.), corso per servizi alla persona (29 part.). Nell ambito dell organizzazione del Salone dell emergenza a Montichiari nei giorni ottobre 2010 sono state programmate iniziative formative dedicate ai volontari che effettuano formazione in materia di Protezione Civile nelle scuole, mentre è stato avviato un percorso di formazione/addestramento dei volontari della protezione civile del Comune di Milano per l ambito beni culturali/librari e archivistici, con, tra l altro, un esercitazione/simulazione presso il Castello Sforzesco (8 maggio 2010). La capacità operativa di protezione civile è stata rafforzata con l esercitazione regionale all Ippodromo di San Siro e l attivazione di un ospedale da campo ANA, nell ambito della settimana della protezione civile (24-28 settembre 2010). Di rilievo anche la partecipazione all esercitazione internazionale TEREX (25-28 novembre 2010) in Toscana con il coinvolgimento della Colonna Mobile Regionale, di AREU e di osservatori e tecnici regionali. Il processo di rafforzamento della Colonna Mobile Regionale, e dell Unità di Crisi Regionale veri bracci operativi di Regione Lombardia in caso di emergenze, ha visto anche l acquisizione di nuovi mezzi e attrezzature a fronte di un impiego di circa 2 Meuro. Insieme alla definizione delle condizioni operative per la nuova sala operativa regionale, che sarà realizzata nel 2011 in via Rosellini, è stata espletata la gara GECA 6/2010 con utilizzo dei fondi FAS per un totale di 23,3 Meuro per la realizzazione di una rete radio di risposta immediata alle emergenze. Il processo di ampliamento delle capacità operative è stato accompagnato dal parallelo potenziamento del Centro Funzionale, con aggiornamento e manutenzione della rete di monitoraggio meteorologica, idrologica e nivologica regionale, in collaborazione con ARPA, e le sedi territoriali. A seguito dei contenuti di allertamento previsti dal sistema regionale di protezione civile nelle situazioni meteorologiche avverse sono stati emessi 36 avvisi di criticità per rischi naturali, valanghe e rischio localizzato Po. Dal 12 novembre al 17 dicembre 2010 si sono tenuti gli incontri, presso le Province, con Sindaci e Prefetti in tema di allertamento e gestione delle emergenze. Sono stati illustrati ai Sindaci i contenuti della direttiva di allertamento (DGR 8753/2008) ed è stato distribuito ad ogni incontro il vademecum di allertamento. Su queste e su altre tematiche è stato predisposto uno schema di protocollo condiviso con le Prefetture anche in accordo con le Province lombarde. Le attività a contrasto del rischio di incendio boschivo hanno prodotto un accordo di collaborazione con la Regione Liguria per le attività di ausilio operativo, stipulato attraverso DGR 337/2010. Si è svolto inoltre il presidio estivo in Regione Liguria dal 10 luglio all 11 settembre. In tema di apertura al terzo settore, infine, è stata approvata una proposta di regolamento di attuazione dell Albo regionale di volontariato di protezione civile. 135

140 Sviluppo degli interventi di bonifica e messa in sicurezza di aree degradate e in disuso Per favorire ed incentivare la realizzazione degli interventi di bonifica sul territorio lombardo, sono state approvate dalla Giunta regionale le linee guida in materia di bonifica di siti contaminati (DGR 11348/2010), attinenti le Analisi di rischio sito-specifiche per la definizione delle Concentrazioni Soglie di Rischio in riferimento al progetto operativo di bonifica del sito, e le modalità per la caratterizzazione, movimentazione e destinazione dei terreni provenienti da siti bonificati. L attività sinergica con Province, ARPA, ASL e Comuni ha permesso di indicare gli indirizzi in merito ai parametri da adottare nelle formule di calcolo dell Analisi di rischio e per la definizione del modello concettuale. È proseguita l attività pianificatoria e di programmazione economico-finanziaria per la realizzazione d ufficio delle operazioni di bonifica, in applicazione del r.r. n1/2005. Per avviare i primi interventi di messa in sicurezza della falda idrica nel territorio del comune di Ciserano, sono stati impegnati, a favore dei comuni di Villanova del Sillaro, Bernate Ticino, Ciserano, Rodigo, Asola, Verolanuova, Rho e Albaredo Arnaboldi, oltre 5,8 Meuro. Ulteriori impegni sono stati assunti, di concerto con il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per la realizzazione degli interventi di rimozione di rifiuti, di messa in sicurezza della falda e di bonifica dei terreni nei siti inquinati di interesse nazionale: Polo Chimico di Rodano/Pioltello, Polo chimico di Mantova, Milano - Bovisa/gasometri, Cascina Gazzera di Cerro al Lambro, Fibronit di Broni, Brescia /Caffaro e le aree Falck di Sesto San Giovanni. Gli impegni assunti durante il 2010 sono stati pari a circa 24, 4 Meuro. In particolare, per consentire l azione del Commissario Delegato nominato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, relativamente allo smaltimento dei rifiuti delle discariche presenti nell area ex Sisas ricadente nel SIN del Polo chimico di Rodano/Pioltello, e permettere così il rispetto dei tempi concordati con la Commissione Europea in risposta alla procedura d infrazione avviata contro lo Stato Italiano, sono stati impegnati e liquidati 20 Meuro. Sono proseguite le attività sui siti di interesse regionale (inquinamento rilevato sul territorio di più comuni), con l indizione delle Conferenze di Servizi, cui partecipano Enti di controllo, ASL, Comuni e soggetti interessati: dei 53 riconosciuti dalla normativa di settore, 9 siti sono stati bonificati, 28 sono contaminati (siti dove sono in corso le operazioni di bonifica o di messa in sicurezza) e 16 sono potenzialmente contaminati. È stato istituito un Gruppo di Lavoro finalizzato alla valutazione delle problematiche di ordine sanitario, tossicologico e ambientale, connesse alla definizione di valori di concentrazione soglia di contaminazione per le sostanze per le quali la normativa di settore (D.lgs. 152/2006 e s.m.i.) non fissa specifici valori di riferimento, e inoltre (decreto n. 2668/2010) un Gruppo di Lavoro finalizzato alla gestione delle differenti problematiche connesse all inquinamento diffuso nelle matrici ambientali (suolo, sottosuolo e acque sotterranee) ed alla definizione del protocollo operativo di intervento. 136

141 Sono state inoltre avviate le azioni per l aggiornamento del piano regionale di bonifica delle aree contaminate, con l implementazione della Banca Dati Anagrafe siti contaminati, in collaborazione con l Agenzia regionale per la protezione dell Ambiente. Sono state, infine, valutate proposte di marketing territoriale che contestualizzino le operazioni di bonifica con gli interventi di riqualificazione urbana dei siti contaminati, attraverso la programmazione degli interventi e l'adozione di misure di incentivazione. In particolare tale azione è stata avviata sul sito dell ex Omar di Lacchiarella (MI) e sul sito ex OLS di Pisogne (BS) e Costa Volpino (BG). 137

142 17. Mobilità integrata e sostenibile Per dare attuazione agli obiettivi individuati dal Libro verde sulla mobilità urbana della Commissione Europea si è operato per la realizzazione di un sistema di mobilità sempre più integrato, capace di sviluppare alternative efficaci alla mobilità privata e di utilizzare le potenzialità offerte dall innovazione tecnologica anche in riferimento all utilizzo di tecnologie pulite. Si è operato in direzione del miglioramento del Servizio Ferroviario Regionale, con, tra l altro, l avvio dell operatività del nuovo gestore unico Trenitalia-LeNORD srl (TLN), costituito ad agosto 2009 e che dal successivo novembre ha ricevuto in affitto i rami d'azienda dei due gestori precedenti (Trenitalia e LeNORD). Il 2010 è stato, poi, anche il primo anno gestito con i nuovi contratti di servizio, sottoscritti a novembre 2009, dopo lunga negoziazione e dopo un periodo di vacanza contrattuale causato dall'incertezza, a livello nazionale, dei finanziamenti statali necessari a garantire il servizio. La costituzione di TLN può essere vista come la "risposta lombarda" a una situazione nazionale che anche in futuro rischia di vedere una sempre minore disponibilità di risorse per il trasporto locale. L obiettivo di realizzare un sistema più integrato è stato perseguito tenendo anche conto della necessità di sviluppare un offerta di servizi di mobilità a basso o nullo impatto ambientale, e, in quest ottica, si sono sviluppati sistemi di car sharing e di bike sharing e si sono finanziati interventi rivolti alla riduzione delle emissioni in atmosfera legate ai servizi di trasporto pubblico locale. Per incentivare l utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, si è, poi, proseguito nello sviluppo di un sistema tariffario unico ed integrato su scala regionale, dando seguito al programma Io Viaggio che si pone l obiettivo di introdurre forme di incentivazione destinate alle varie fasce di utenti, mentre, sul fronte normativo, Regione Lombardia si è impegnata nella messa a punto, insieme a tutti gli attori coinvolti nel Tavolo del Trasporto Pubblico Locale ( province, comuni, sindacati, imprese e gestori dell infrastruttura ferroviaria, associazioni di utenti e pendolari), del progetto di riforma del trasporto pubblico locale. In favore dello sviluppo della mobilità per le imprese e con l obiettivo di creare le condizioni per la movimentazione delle merci in modo sicuro, in tempi brevi e a costi sostenibili, si è rafforzato il lavoro di condivisione con le altre istituzioni coinvolte e con gli attori del settore che ha portato alla creazione del Tavolo regionale sulla mobilità delle merci, sede per la definizione di politiche concordate per lo sviluppo della multimodalità nel trasporto delle merci (strada-ferrovia-acqua) e per l incremento della capacità terminalistica intermodale lombarda. 138

143 Azioni e risultati 2010 Miglioramento del Servizio Ferroviario Regionale Le riduzioni di finanziamento statale attuate, nel corso del 2010, con il D.L. 78/2010 Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività, hanno messo a rischio il mantenimento dei servizi ferroviari per i prossimi anni; tuttavia Regione Lombardia, diversamente da molte altre Regioni, ha scelto di non attuare alcuna riduzione di servizi ferroviari, assicurando la copertura dei corrispettivi con risorse proprie, una manovra tariffaria (compensata dall'introduzione di titoli specifici che favoriscono l'uso del treno) e la richiesta a TLN di misure di efficientamento della produzione. Dal punto di vista del servizio e dell'orario ferroviario, il 2010 ha rappresentato un passaggio decisivo verso la messa a regime del sistema di Linee S, cioè del servizio ferroviario suburbano che si era avviato a dicembre 2004 con l'introduzione delle prime linee S nel quadrante a nordovest di Milano. Con l'orario attivato a dicembre 2009, le linee S sono state estese verso nord (nuova S11 per Como-Chiasso, nuova S8 per Lecco, potenziamento della S9 per Seregno) e soprattutto verso est (prolungamento delle linee S5 ed S6 dal Passante a Treviglio e contemporanea velocizzazione dei treni regionali da Bergamo, Brescia e Cremona). Da giugno 2010 le linee S sono arrivate anche a sud, con il prolungamento a Lodi della linea S1 proveniente da Saronno. In questo modo il Passante è veramente tale, cioè è servito da treni che attraversano diametralmente Milano, come previsto sin dal Piano dei Trasporti della Lombardia del La messa a regime del sistema, con le linee S ancora mancanti (direzioni sud-ovest) è prevista nel corso del A dicembre 2010 è stato, poi, quasi raddoppiato il collegamento tra Milano e l'aeroporto di Malpensa, affiancando al tradizionale servizio su Milano Cadorna (operativo dal 1999), un secondo servizio su Milano Centrale, attraverso il nuovo raccordo con Milano Bovisa che, al pari del Passante, unisce le reti RFI e Ferrovienord. Dal punto di vista del materiale rotabile, nel 2010 è giunto alla fase finale il piano di rinnovo della flotta, cominciato nell'ormai lontano 2001, con la sottoscrizione del primo accordo tra Regione e Ferrovienord per l'acquisto di nuovo materiale rotabile. Al 31 dicembre 2010 sono stati consegnati 76 dei 105 treni complessivamente previsti. In particolare, nel 2010, sono stati consegnati 10 treni TSR a due piani e i primi 4 dei 6 treni aeroportuali Coradia Meridian. La consegna di tutti i 105 treni è prevista per la fine del Nel frattempo, FNM, nel quadro degli investimenti previsti da TLN ora Trenord, ha acquistato ulteriori 8 treni Coradia Meridian, che verranno consegnati nei prossimi anni. Sul fronte delle infrastrutture ferroviarie, con l obiettivo di incrementare l attrattività del servizio ferroviario, si è lavorato per accrescere la capillarità delle stazioni e fermate e potenziare la capacità di interscambio con le altre modalità di trasporto. I principali interventi hanno riguardato: 139

144 - nodo di Chiavenna: nel luglio 2010 è stato completato il documento urbanistico come previsto da Protocollo d Intesa sottoscritto da Regione Lombardia, Comune di Chiavenna, Provincia di Sondrio e RFI; - unificazione delle stazioni di Varese: nel corso della seconda metà del 2010 sono ripresi i lavori per la definizione del masterplan; sono state effettuate numerose segreterie tecniche e Collegi di Vigilanza; è stata, inoltre, sottoscritta la nuova convenzione con Infrastrutture SpA; - Milano Forlanini: sono stati effettuati incontri con il Comune di Milano, il Ministero Infrastrutture e RFI per la definizione delle modalità di approvazione del progetto definitivo, con particolare riferimento alla componente economica, in relazione al contributo dell Azienda ferroviaria; - Linea ferroviaria Milano-Asso di FERROVIENORD: riqualificata la stazione di Mariano Comense, attivata la nuova stazione di Affori con interscambio con la nuova fermata della linea metropolitana M3, proseguiti i lavori della nuova stazione di Castellanza e della viabilità connessa. Il problema della riqualificazione delle stazioni, emerso con particolare rilievo nel 2010, ha trovato, poi, risposta nella sottoscrizione del protocollo di intesa con RFI/Ferrovienord/ANCI Lombardia propedeutico al lancio, nel 2011, della manifestazione di interesse denominata Stazione in Comune, rivolta a Comuni, enti locali, società non profit, per la riqualificazione di circa 270 stazioni (185 di RFI e 84 di Ferrovienord). L iniziativa è tesa a estendere e migliorare l esperienza già in atto che vede 122 stazioni coinvolte nel programma di riqualificazione e di gestione esclusiva di terzi. Nuova Mobilità Urbana Regione Lombardia è da tempo impegnata a realizzare un sistema più integrato, e quindi più sostenibile, della mobilità, attraverso un mix di azioni che rispondono, oltre che ad esigenze di carattere ambientale, alla necessità di creare condizioni più sicure, efficienti e flessibili per la mobilità delle persone, con conseguenti vantaggi anche in termini di aumento di competitività e attrattività. Il complesso di queste azioni ha trovato conferma nel Piano per una Lombardia sostenibile approvato con delibera di giunta nel febbraio 2010, che rappresenta il contributo della Lombardia alla realizzazione degli obiettivi comunitari del cosiddetto Pacchetto In quest ottica, nel 2010, sono state poste le basi per la realizzazione di un sistema di car sharing ecologico integrato con la rete ferroviaria lombarda. Il sistema, per il quale sono previsti entro il 2013 oltre 40 punti di prelievo presso le stazioni ferroviarie e presso i principali luoghi di interesse pubblico, come ospedali e palazzi comunali, è stato avviato con la realizzazione dei tre progetti pilota di Milano Cadorna, Varese e Como, basati esclusivamente sull utilizzo di mezzi elettrici. E in corso la collaborazione con SEA per dotare di questo servizio gli Aeroporti di Malpensa e Linate entro il

145 In collaborazione con FERROVIENORD si è avviato il programma di ampliamento dei sistemi di bike sharing già esistenti, con un impiego di risorse pari a circa 500 mila euro. Il 5 e 12 marzo 2010 sono entrate in funzione le due nuove stazioni di bike-sharing di Brescia e Bergamo. E poi proseguito l impegno sul fronte della riduzione delle emissioni in atmosfera legate ai servizi di trasporto pubblico locale, con l avvio della sperimentazione sugli autobus a idrogeno, in collaborazione con il Comune di Milano e con ATM S.p.A. (in base all Accordo di Programma del 30 luglio 2010) e con l assegnazione delle risorse regionali, circa 11,7 M euro, per l installazione di filtri antiparticolato sui mezzi adibiti a Trasporto Pubblico Locale diesel classe Euro 2. Nell ambito del programma del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR ), relativo agli interventi integrati per la riduzione degli impatti ambientali derivanti dalla mobilità urbana e interurbana, si è avviata la redazione dei 5 progetti definitivi ammessi al contributo: due interventi legati al tema dell infomobilità del Comune di Milano e del Comune di Brescia; un intervento relativo all implementazione del servizio di trasporto a chiamata del Comune di Milano; un intervento di car pooling e bike sharing del Comune di Milano; un intervento di realizzazione di una zona a traffico limitato del Comune di Monza. Sempre nell ambito del programma FESR si è provveduto, in particolare, ad avviare la verifica della copertura finanziaria degli interventi per l accessibilità e l integrazione urbana delle stazioni per lo sviluppo del trasporto ferroviario e dell intermodalità passeggeri e degli interventi per lo sviluppo dell intermodalità merci. Per quanto riguarda i nodi di interscambio, finanziati da Regione ex L.R. 1/2002 Interventi per lo sviluppo del Trasporto Pubblico Regionale e Locale, si è avuta la conclusione degli interventi di Cernusco -Merate e Cremona (I fase). Rete di Trasporto Pubblico Locale Il progetto di riforma del trasporto pubblico, ha visto, nel 2010, la condivisione con tutti gli attori coinvolti nel Tavolo del Trasporto Pubblico Locale (dalle province ai comuni, ai sindacati, alle imprese e ai gestori dell'infrastruttura ferroviaria, alle associazioni di utenti e pendolari) del testo normativo di riforma del trasporto pubblico locale. Con la nuova legge si vuole garantire un miglior funzionamento del servizio, attraverso innovazioni che consentiranno di: - superare l eccessiva frammentazione degli attuali ambiti territoriali, individuando nuovi ambiti non condizionati dai confini amministrativi (si parte da un ipotesi di 7 bacini); - superare le difficoltà dovute al coordinamento tra i diversi soggetti attualmente responsabili del Trasporto Pubblico Locale (si pensa all introduzione di Agenzie); - assicurare maggiore integrazione tra gli strumenti di programmazione (es. tra Piano Urbano del Traffico e Piano Urbano della Mobilità del Comune di Milano e pianificazione regionale); - realizzare la piena integrazione di tutti i mezzi di trasporto pubblico e dei sistemi di mobilità innovativa, attraverso un sistema tariffario unico su scala regionale completamente interoperabile. 141

146 Nel contempo, si sono dovuti fronteggiare i tagli operati dalla manovra statale (D.L. 78/2010 convertito nella L. 122/2010), che ha comportato una riduzione di risorse a favore del trasporto pubblico locale per il 2011 di 99,5 Meuro, di cui 82 Meuro destinati alla copertura di corrispettivi e contributi di esercizio (24 Meuro sui servizi ferroviari e 58 Meuro sui trasporti pubblici in concessione e a contratto in capo a Province e Comuni). I provvedimenti assunti dalla Regione, nell ambito del Collegato alla Finanziaria regionale 2011 e con successiva DGR 1204/2010, preventivamente discussi al Tavolo per il TPL, sono stati finalizzati a garantire, comunque, un adeguato livello di servizio di trasporto pubblico, garantendo il recupero dei tagli attraverso: - un impegno da parte delle aziende all efficientamento dei processi operativi per recuperare sino al 3% dei costi aziendali; - l adozione di una manovra tariffaria straordinaria, avviata dal 1 febbraio 2011, con un primo aumento del 10%. La razionalizzazione dei servizi è stata prevista con l obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali e i collegamenti strategici per il sistema della mobilità regionale connessi con il sistema ferroviario, limitatamente all eliminazione di tratte in sovrapposizione, alla riorganizzazione di servizi particolarmente sottoutilizzati e all ottimizzazione dei percorsi in riferimento al soddisfacimento della domanda effettiva e all aumento della velocità commerciale. Per garantire una maggior sostenibilità da parte delle diverse categorie sociali della manovra tariffaria e promuovere l utilizzo del trasporto pubblico, sono stati, poi, introdotti i nuovi titoli di viaggio agevolati e integrati Io Viaggio in famiglia, Io Viaggio ovunque in Lombardia, Io Viaggio Treno Città. Nell ottica di un miglioramento complessivo della qualità del trasporto pubblico locale, infine, è proseguito l impegno di Regione Lombardia per il rinnovo del parco autobus destinato a servizi di TPL. Con l approvazione del piano di riparto a favore di Province e Comuni capoluogo per un importo di circa 23 Meuro, risorse che consentiranno l acquisto di circa nuovi autobus. Sviluppo della mobilità per le imprese I servizi di logistica e distribuzione delle merci rappresentano nelle economie avanzate uno dei fattori più strategici nella sfida del mercato per ottenere un vantaggio competitivo. Regione Lombardia ha dato grande risalto a questa tematica attraverso un approfondita analisi dei bisogni e l interazione con istituzioni, soggetti portatori di conoscenza ed attori del settore. Questi processi hanno portato alla creazione di un Tavolo regionale sulla Mobilità delle merci, sede di individuazione e definizione di politiche pubbliche e luogo privilegiato di circolazione delle idee e delle esperienze. Massima importanza ricopre l ottimizzazione della distribuzione urbana delle merci, soprattutto per le ricadute che ha sulle problematiche inerenti la congestione del traffico cittadino e l inquinamento. E stata così condotta un analisi comparativa sull impatto delle 142

147 politiche in diverse esperienze europee e sulla loro possibile applicazione in ambito regionale; successivamente è stata avviata una valutazione con gli stakeholders riguardo una possibile azione pilota da avviare a livello regionale. Contemporaneamente, la Regione ha utilizzato le opportunità offerte dai programmi comunitari per sviluppare servizi innovativi di logistica e trasporto merci (Progetto Transitects) e per sperimentare modelli di logistica urbana (Progetto Smart-Fusion e Progetto Classe). Con la finalità di incrementare la capacità terminalistica intermodale lombarda, si è approvato il progetto preliminare Ferrovie Nord per l accesso stradale al nuovo terminal di Sacconago e sono stati avviati i lavori di allaccio diretto alla rete RFI del terminal di Mortara (comprensivi di impianti di elettrificazione e segnalamento), mentre gli studi sulla sistemazione multiobiettivo del fiume Po mediante traverse fluviali sono stati oggetto di condivisione con il Ministero delle Infrastrutture e le altre Regioni del Po, nella prospettiva di attrarre l interesse statale a favore delle iniziative di regimazione del Po finalizzate al supporto del settore della navigazione fluviale. Nell ambito, infine, delle azioni poste in atto per favorire la semplificazione del sistema dei controlli nello scalo aeroportuale di Malpensa, è stata avviata una serie di consultazioni con operatori e associazioni di categoria, finalizzate a evidenziare le criticità emergenti. Sviluppare una rete regionale e capillare di piste ciclabili Nel 2010, in attuazione della L.R. 7/2009 Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica è stato pubblicato un bando che ha stanziato 6,8 Meuro per il cofinanziamento di progetti di Comuni, Province, Comunità Montane e Enti gestori dei parchi nel campo della mobilità ciclistica. Con questa iniziativa, che ha finanziato 19 progetti, si è inteso promuovere azioni volte principalmente al sostegno dell intermodalità bici-trasporto pubblico con particolare riferimento alla realizzazione di: 69 km di percorsi ciclabili, dando priorità a quelli di connessione con il sistema della mobilità collettiva (stazioni ferroviarie, stazioni della metrotranvia, stazioni della metropolitana e i punti di approdo della navigazione); 13 velostazioni; 32 parcheggi, con preferenza per quelli in corrispondenza di stazioni ferroviarie, della metrotranvia, stazioni della metropolitana e i punti di approdo della navigazione; servizi aggiuntivi (bike sharing, noleggio e bici elettriche a pedalata assistita). Inoltre, nel corso del 2010, si è dato avvio alla realizzazione di gran parte dei progetti cofinanziati con il Bando Con la conclusione degli interventi prevista per l inizio del 2012 si saranno complessivamente realizzati 55 Km di nuovi percorsi ciclabili e 2 velostazioni, con un investimento di 4,5 Meuro. Sempre in applicazione di quanto previsto dalla L.R. 7/2009, si è anche lavorato alla redazione del Piano della Mobilità Ciclistica. In particolare sono state svolte, in collaborazione con FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), le attività di ricognizione degli itinerari esistenti e previsti di livello provinciali; una prima individuazione degli itinerari di livello regionale; l elaborazione di cartografia geo-referenziata. 143

148 18. Realizzazione delle infrastrutture per lo sviluppo L azione regionale si è orientata a potenziare il sistema delle infrastrutture al fine di migliorare le condizioni per la mobilità interna e favorire l accessibilità internazionale Con tali obiettivi, si è lavorato per la realizzazione delle grandi rete viarie strategiche (Pedemontana, Tem, Brebemi), per la loro connessione con il sistema autostradale regionale e per potenziare gli assi stradali di interesse regionale e locale nella prospettiva di ridefinire le modalità di spostamento sul territorio lombardo, riducendo i tempi di percorrenza e ripartendo i flussi di traffico a partire dalle connessioni sia verso la metropoli che tra le principali città lombarde. Sul fronte delle infrastrutture ferroviarie, si sono proseguite le attività connesse allo sviluppo del programma dell Alta velocità, in particolare per il completamento della tratta Treviglio- Brescia, e, allo stesso tempo, si è dato seguito agli interventi relativi al potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e metropolitane in riferimento al trasporto urbano. Per lo sviluppo dell accessibilità internazionale della Lombardia si è operato sia per porre le condizioni per il futuro ampliamento di Malpensa attraverso la promozione del consenso rispetto a questo progetto, sia potenziando l accessibilità ferroviaria e stradale, per riaffermare il ruolo di Malpensa quale aeroporto strategico per l accesso intercontinentale. Attenzione è stata, poi, posta allo sviluppo del sistema idroviario padano-veneto, pur a fronte dei cospicui tagli della manovra finanziaria statale del 2010, con una rimodulazione degli interventi da realizzarsi attraverso la condivisione con i soggetti attuatori, con l obiettivo di fare delle vie navigabili lombarde (oltre km tra laghi, fiumi e canali artificiali) strumento di promozione turistica e per la realizzazione di sistemi di mobilità dolce. Per il rilancio dei navigli, anche in previsione di Expo 2015, si è lavorato ad un riassetto delle competenze dei soggetti deputati alla valorizzazione e al recupero dei canali, indispensabile per una proficua azione di intervento di riqualificazione e valorizzazione di questa via d acqua. Nell ambito, infine, degli interventi a sostegno dell interscambio merci strada/rotaia, si è data attuazione al Piano per l intermodalità e la logistica della Lombardia, che ha interessato in particolare lo scalo di Brescia, il terminal di Sacconago, il terminal di Segrate e il terminal intermodale di Montello (Bg). 144

149 Completamento del disegno delle infrastrutture per la mobilità Il potenziamento delle infrastrutture per la mobilità ha riguardato, nel 2010, l ammodernamento della rete autostradale e di viabilità regionale, le infrastrutture ferroviarie e metropolitane, gli interventi a sostegno dell interscambio delle merci strada/rotaia. In relazione alla rete autostradale, si sta completando il quadro degli interventi, in particolare sviluppando i collegamenti est-ovest. Dopo la Brebemi e la Pedemontana, i cui cantieri sono ormai pienamente operativi, è stato concluso il progetto definitivo della Tangenziale est esterna di Milano (TEM). Con la realizzazione di queste opere si avranno così 180 km di nuove autostrade e quasi 100 di nuova viabilità connessa. L attività regionale è proseguita anche con lo sviluppo e la riqualificazione della restante rete autostradale nazionale, con l avanzamento dei lavori per la realizzazione di: III corsia della A9 Milano-Como, Ospitaletto-Montichiari (Tangenziale sud di Brescia), III corsia dell Autostrada del Brennero, V corsia della A8 Milano-Lainate, IV corsia dinamica dell A4 e il completamento della Rho-Monza (Tangenziale nord di Milano sono state avviate le procedure di VIA ed approvazione). Si è, inoltre, chiusa, con il parere favorevole e condiviso della Regione e degli Enti locali lombardi, la Conferenza dei Servizi per l approvazione del cosiddetto 3 ponte sul Po di Cremona. Rispetto alle Autostrade Regionali, si sono registrati i seguenti avanzamenti: Broni Mortara: concluso il progetto definitivo da avviare alla VIA nazionale IPB - Interconnessione Pedemontana Brebemi: aggiornato il progetto preliminare del 2002 da parte del promotore Autostrade Bergamasche S.p.A. a seguito dell approvazione del CIPE dei progetti definitivi dei capisaldi Pedemontana e Brebemi. Avviata la valutazione, tra promotore e Infrastrutture Lombarde Spa, per la definizione del piano economico finanziario affinché si giunga all eliminazione del contributo regionale. Varese-Como-Lecco: realizzato studio di fattibilità del Comitato promotore dell autostrada regionale messo a disposizione di Regione Lombardia e delle Province interessate. Per quanto riguarda la viabilità regionale e locale ex. D.Lgs 112/1998 è stato approvato l aggiornamento della programmazione per l anno 2011, mentre rispetto all accessibilità alla Valtellina, il cantiere del tronco A del Lotto 1 relativo alla variante di Morbegno ha superato il 50% di avanzamento lavori ed il completamento è atteso per il Nell ottica di garantire la continuità dei lavori nell ambito dell apposito Accordo di Programma, è stata raggiunta l intesa per garantire la copertura finanziaria anche del tronco B, il cui iter di approvazione potrà pertanto essere completato dal CIPE nel Con riferimento all ambito del trasporto urbano e del potenziamento delle infrastrutture ferroviarie ci sono state le seguenti realizzazioni: 145

150 Prolungamento linea M1 da Sesto FS a Monza Bettola: proseguiti i lavori in previsione della consegna a marzo 2011; Prolungamento della linea M2 da Famagosta ad Assago: attivate le due stazioni Assago Milanofiori Nord e Assago Forum all inizio del 2011; Prolungamento linea M3 da Maciachini a Comasina: proseguiti i lavori per l attivazione di 4 nuove stazioni della linea metropolitana contestualmente alla nuova stazione di FERROVIENORD di Affori; Linea M4: svolta la procedura di gara per l individuazione del partner privato del Comune di Milano per la successiva aggiudicazione nel 2011; Linea M5: in avanzata esecuzione la prima tratta, da Bignami a Garibaldi e avviata anche la seconda tratta, da Garibaldi a San Siro; Metrotranvia Milano Limbiate: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a dicembre 2010 ha assunto l impegno per il cofinanziamento del 1 lotto dell intervento, ai sensi della legge 211/92; Metrobus di Brescia: procedono regolarmente i lavori del primo lotto funzionale, da Prealpino a S. Eufemia, il cui completamento è previsto a dicembre 2012; Barriere antirumore in comune di Novate Milanese: avviato lavoro per definizione del bando di gara, comprensivo dell intervento di Rescaldina precedentemente approvato; Collegamento tra Bergamo e aeroporto di Orio al Serio: definito studio di fattibilità; Tunnel del Mortirolo: completato studio di fattibilità. Nell ambito degli interventi a sostegno dell interscambio merci strada/rotaia, definiti nel Piano per l intermodalità e la logistica in Lombardia, si sono consolidati i traffici da e verso il Nordeuropea attestati al terminal intermodale di Mortara e per aumentarne la capacità di interscambio si è migliorata l infrastruttura di raccordo ferroviario con la stazione di Mortara. Per quanto concerne lo scalo di Brescia, l opera di accessibilità stradale, cofinanziata nel 2010, è stata sviluppata sino al progetto definitivo, approvato in conferenza dei servizi nel mese di dicembre Per quanto riguarda il terminal intermodale di Montello (BG), la Società SIBEM ha dato corso alle verifiche circa le condizioni di appaltabilità del progetto, a suo tempo approvato da Regione e ammesso ai finanziamenti statali della Legge 240/1990. Rispetto, invece, al terminal di Segrate, l aumento della capacità operativa sarà attuato con la realizzazione, da parte della Società Serravalle Spa, della viabilità di collegamento del terminal con la tangenziale Est di Milano, finanziata al 60% da Regione Lombardia. Nel corso del 2010 i lavori hanno riguardato soprattutto la ristrutturazione dello svincolo di Lambrate sulla Tangenziale Est, cui si connetterà la viabilità di accesso al terminal. Si sono create, poi, le condizioni (assicurando il cofinanziamento regionale mediante i fondi POR/FESR) per lo sviluppo, a cura di RFI, delle progettazioni definitive relative al potenziamento dello scalo di Cremona-Cavatigozzi e per il miglioramento dell armamento ferroviario (nuova asta di manovra) del suddetto terminal di Segrate. Sempre grazie ai fondi POR/FESR sono partiti i lavori di adeguamento della viabilità di accesso al terminal intermodale di Sacconago (Busto Arsizio), di cui si prevede la conclusione entro il Da ricordare, infine, rispetto all eliminazione di barriere architettoniche limitative alla mobilità, la prosecuzione da parte dei soggetti beneficiari (Enti Pubblici, Privati, ONLUS), degli interventi destinati all abbattimento delle barriere architettoniche su edifici pubblici per un ammontare complessivo delle opere di circa 27 Meuro. 146

151 Sviluppo di Malpensa e potenziamento dell accessibilità internazionale della Lombardia Per accrescere il ruolo di Malpensa come aeroporto strategico per l'accesso intercontinentale si è operato per costruire il consenso rispetto al futuro ampliamento dell'aeroporto, valutando gli sviluppi futuri rispetto agli scenari internazionali ed individuando un iter condiviso con il Ministero ed Enac per l'approvazione ambientale del masterplan. Nel contempo, si è lavorato per potenziare le infrastrutture ferroviarie di accesso all aeroporto con: potenziamento delle linee ferroviarie Rho-Gallarate: pubblicata la delibera CIPE di approvazione del progetto definitivo e effettuata, tramite intenso confronto con le amministrazioni locali, la revisione del progetto; collegamento ferroviario tra Terminal1 e Terminal2 dell Aeroporto di Malpensa: SEA e Ferrovienord S.p.A. hanno partecipato ad un bando europeo per l assegnazione di un finanziamento per la progettazione definitiva che porterà all assegnazione del contributo e all avvio della progettazione nel corso del 2011; potenziamento della tratta Castano-Turbigo: sottoscritto il contratto d appalto integrato a ottobre A novembre 2010 è partita la progettazione esecutiva, la cui consegna è prevista per giugno Ad aprile 2010 sono stati avviati i primi lavori per il nuovo pozzo idropotabile e la riqualificazione della piazza in comune di Turbigo. Rispetto alle infrastrutture viarie di collegamento a Malpensa si è avuto l avvio della progettazione definitiva della variante S.S. n. 341 e si prevede, nel 2011, l avvio dell iter d approvazione ai sensi della Legge Obiettivo della Bretella di Gallarate. Considerando, poi, Malpensa all interno del sistema lombardo più complessivo, si segnala che: il 3 dicembre 2010 é stato dato l'avvallo politico al documento tecnico relativo al PTA Montichiari, redatto in collaborazione con i Comuni interessati e la Provincia di Brescia, che consente di salvaguardare le aree per una futura effettiva operatività dello scalo bresciano quale capacità di riserva aeroportuale del Nord Italia; con DGR 918/2010 è stata approvata la bozza di convenzione per la redazione di uno studio di prefattibilità, per l'implementazione del servizio di trasporto elicotteristico, che potrà costituire anche feederaggio per gli aeroporti principali; sono stati effettuati diversi incontri per la messa a punto di una tratta sperimentale, con gli operatori interessati (ENAC, ENAV, SEA e SACBO), che avesse come punto terminale l aeroporto di Malpensa. Sul fronte delle altre infrastrutture per l accessibilità internazionale della Lombardia, nel corso del 2010, si è lavorato per: completamento della tratta Treviglio-Brescia della linea Alta Velocità/Alta Capacità: aggiornata la convenzione con il General Contractor della delibera CIPE del 18 novembre 2010 di autorizzazione all avvio dei lavori per lotti costruttivi; terzo valico Genova Milano: assegnato il finanziamento del primo lotto costruttivo; raddoppio della linea Saronno-Seregno: proseguiti, coerentemente con il cronoprogramma, i lavori iniziati a gennaio 2010; Arcisate-Stabio: avviati, a luglio 2010, i lavori principali in linea con il cronoprogramma. 147

152 In riferimento al sistema di mobilità ed accessibilità al sito Expo 2015, a seguito di parere favorevole espresso dalla V Sezione del Consiglio Superiore dei LL.PP, in data 13 marzo 2010, con bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea, è stata indetta la procedura ristretta per l affidamento, in appalto concorso, dei lavori di realizzazione del collegamento Molino Dorino-A8, opera essenziale per Expo Il 27 luglio l opera ha ottenuto l esclusione dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e il 3 agosto 2010 sono state trasmesse le lettere di invito ai ventinove concorrenti prequalificati. E stato, poi, definito da Regione Lombardia, e successivamente condiviso da tutti i soggetti interessati, un primo documento relativo all accessibilità del visitatore e si è concluso lo studio di analisi del sistema di mobilità ed accessibilità all area Expo 2015 commissionato da Regione Lombardia a Infrastrutture Lombarde. Potenziamento del sistema navigabile delle acque lombarde: laghi, fiumi, canali Per lo sviluppo del sistema idroviario Padano-Veneto, è stata raggiunta l intesa con i soggetti attuatori degli interventi, per ripianificare le risorse residue a valle dei pesanti (75%) tagli della manovra finanziaria Nel corso del 2011 si darà avvio alla progettazione e realizzazione degli interventi, oggetto dell atto di riprogrammazione approvato a seguito del taglio di risorse. Tra questi in particolare la bacinizzazione del Po sarà oggetto di ulteriori studi per verificarne gli impatti sull ambiente, quale condizione necessaria per la condivisione del progetto all interno dell Intesa interregionale per la navigazione. In tema di navigazione lacuale, c è da segnalare come la regionalizzazione della competenza sconta l assenza di risorse appostate dallo Stato per il piano di risanamento previsto dalle norme per il trasferimento delle competenze alle regioni. Il programma di sviluppo del demanio lacuale è stato attuato dai consorzi lacuali per quanto riguarda gli interventi previsti per il 2010 e per quelli che proseguiranno nel 2011 e nel In relazione ai vincoli di contenimento della spesa pubblica nel corso del 2011 saranno individuate, in accordo con i consorzi, modalità gestionali da adottare in ciascun consorzio per razionalizzare i costi per la gestione del demanio e per la manutenzione delle strutture per la navigazione. La regolamentazione e sicurezza della navigazione è stata sviluppata nel 2010 attraverso incontri tecnici volti a definire le proposte di regolamenti per i diversi bacini lacuali. Per quanto riguarda i Navigli, è stata definita una proposta di riassetto delle competenze dei soggetti deputati alla valorizzazione e al recupero dei canali, con una modifica della legge istitutiva della società Navigli Scarl e con l affidamento di competenze di autorità idraulica e gestore dei canali al consorzio Villoresi (DGR 1419/2011); nel corso del 2011 si darà completa attuazione al processo di riorganizzazione con la definizione di una convenzione tra Regione e Navigli Scarl, al fine di disciplinare l impiego delle risorse derivanti dai canoni introitati per l uso delle acque mediante un programma annuale di interventi di valorizzazione, anche in collaborazione con il Villoresi. Infine, lo sviluppo della navigabilità da Locarno a Milano ha visto il finanziamento e l approvazione del progetto per la messa in sicurezza delle dighe del Panperduto e il ripristino delle conche di navigazione. 148

153 19. Risorsa Acqua Nel corso del primo anno di legislatura, le attività relative alla Risorsa acqua sono state per lo più incentrate all applicazione degli adempimenti richiesti dal Piano di Gestione del distretto del Po (di recepimento della Direttiva 2000/60/CE), approvato nei primi mesi del A tal proposito, sono stati organizzati una serie di incontri con gli stakeholders, sia istituzionali che non, per illustrare il nuovo piano, gli obiettivi e per indirizzare l attività pianificatoria e gestionale. Relativamente agli usi delle acque è stato costituito un tavolo tecnico con le province per fornire supporto tecnico-amministrativo nell adempimento delle funzioni ad essi spettanti. E stata improntata un attività per la gestione degli svasi e per l elaborazione di linee guida per la messa a punto dei piani di gestione degli svasi e sono proseguite, inoltre, le sperimentazioni sul Deflusso Minimo Vitale. Per quanto riguarda l aspetto normativo, è stata impostata l attività di adeguamento alle nuove richieste del Piano di gestione distrettuale e sono proseguiti gli studi e approfondimenti come il progetto Fiumi, indispensabili per individuare le misure necessarie per il raggiungimento degli obiettivi di qualità soprattutto su corpi idrici in situazione di criticità. Sono state deliberate direttive e linee guida per la razionalizzazione e semplificazione normativa ed amministrativa nel settore delle autorizzazioni agli scarichi industriali in pubblica fognatura e dei controlli degli impianti pubblici di trattamento delle acque reflue. Nel settore del servizio idrico integrato inoltre, dopo una intensa attività di confronto con gli enti locali è stata emanata la L.R. 21/2010 di modifica della L.R. 26/2003 che attribuisce le competenze del servizio idrico integrato, prima in capo alle autorità d ambito, alle Province e, per la città di Milano al Comune di Milano. Parallelamente si è anche dato avvio all impostazione di un attività di accompagnamento agli enti per l attuazione delle nuove funzioni ad essi conferite. Parallelamente è proseguita l attività sui Contratti di Fiume con l approvazione dei nuovi programmi d azione per Seveso e Olona e la definizione dei contenuti per il contratto sul Lambro. Nel corso dell anno ha trovato avvio l attività relativa all impostazione generale del programma di valutazione economica, ponendo le basi metodologiche per lo sviluppo dell attività. Nel rispetto di quanto previsto dal Piano di gestione distrettuale, sono inoltre state effettuate una serie di ricognizioni sugli investimenti pubblici nel settore del servizio idrico integrato, irriguo e di difesa idraulica al fine di tracciare uno scenario relativo ai costi di investimento nel settore. In merito, poi, agli interventi rivolti direttamente agli stakeholders finali, è stata attivata nel corso del 2010 l attività di predisposizione del nuovo sistema informativo sulle acque reflue, denominato SIRE, frutto di collaborazione tra Regione ed ARPA ed è stato è sottoscritto con le Associazioni dei Consumatori un Protocollo d Intesa e realizzato un primo progetto finalizzato a diffondere l uso della Carta dei Servizi del settore idrico. 149

154 Per quanto riguarda gli interventi che Regione Lombardia ha intrapreso riguardo alla gestione del territorio, si evidenzia il nuovo Accordo di Programma sottoscritto con il Ministero dell'ambiente, nel mese di novembre, per interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico. È proseguita l'attività prevista dall Accordo di Programma per la salvaguardia idraulica e la riqualificazione dei corsi d acqua dell area metropolitana milanese, sottoscritto tra Regione Lombardia, Comune di Milano, Provincia di Milano, Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO) e Autorità di Bacino per il fiume Po, per affrontare in un ottica di bacino idrografico le complesse problematiche della sicurezza idraulica e della riqualificazione dei corsi d acqua dell area metropolitana milanese. E stato, infine, avviato il riordino dei Consorzi di Bonifica e irrigazione attraverso la definizione di 12 nuovi comprensori su cui si individueranno i 12 Consorzi di Bonifica e verranno rivisti i canoni regionali per l occupazione del Demanio Idrico (Canoni di Polizia Idraulica). 150

155 Azioni e risultati 2010 Migliorare la regolazione e la gestione della risorsa idrica Per armonizzare le procedure di autorizzazione dei diversi utilizzi delle acque con le indicazioni del Piano di Gestione dell'autorità di Bacino del Po, Dir CE 2000/60, e ridurre i tempi effettivi di rilascio di atti concessori di utilizzo e risoluzione dei contenziosi, si è approntato un tavolo di confronto con le Province, anche al fine di fornire supporto tecnico-amministrativo per la conclusione dei casi complessi di concessione. A tal proposito, nell ottica di armonizzazione delle procedure, si è provveduto a regolarizzare quattro concessioni di grandi derivazioni arretrate. Sempre in materia di concessioni degli usi delle acque, e dei tributi ad esse connesse, è stato avviato uno studio di fattibilità per la reingegnerizzazione del Catasto delle Utenze Idriche (CUI), finalizzato al miglioramento delle conoscenze (anche in forma georeferenziata) in ordine all entità e consistenza dell'anagrafica degli utenti della risorsa idrica lombarda, nonché all incremento dell'introito dei canoni idrici di utenti inadempienti. In attuazione del nuovo assetto concorrenziale introdotto dal D.Lgs. 79/1999, per le grandi derivazioni idroelettriche, per favorire in termini concorrenziali l'attività industriale di valorizzazione energetica della risorsa idrica attraverso la procedura di assegnazione mediante gara delle concessioni degli impianti idroelettrici, è stata formulata una proposta di legge (art. 14, L.R. 19/2010) ed emanati dei provvedimenti attuativi (DGR 1205/2010). In materia di governo della gestione dei laghi, e del lago d Idro in particolare, come proseguimento delle attività previste dall Accordo di Programma firmato dai comuni, sono stati effettuati incontri con la Provincia Autonoma di Trento per ridurre il conflitto tra utilizzazioni idroelettriche trentine e utilizzatori lombardi. La Gestione coordinata interregionale delle acque di confine ha portato alla definizione di un Protocollo d intesa con la regione Emilia Romagna sulle procedure di derivazioni interregionali ed all intesa sulla concessione idroelettrica interregionale di Isola Serafini. La funzione della Regione Lombardia per la regolarizzazione tecnico/amministrativa delle piccole dighe di competenza regionale è proseguita anche nel 2010 e si è concretizzata con l effettuazione di tavoli sugli usi delle acque sia con le sedi territoriali regionali, sia con le amministrazioni provinciali; ciò ha permesso la presentazione all U.T. Lavori Pubblici di una decina di progetti di regolarizzazione degli invasi. Al fine di adeguare le procedure di svaso e sfangamento degli invasi al Piano di gestione dell'autorità di Bacino del Po Dir CE 2000/60, si è costituito con decreto il tavolo tecnico interdirezionale che dovrà predisporre la bozza delle Linee Guida tecniche e operative per l'autorizzazione e per l effettuazione delle operazioni di svuotamento degli invasi. Nel corso del 2010 è stata inoltre presentata la prima versione del database regionale delle dighe finalizzato al miglioramento della conoscenza per il controllo e la vigilanza delle infrastrutture idrauliche e, dal punto di vista funzionale, alla sua implementazione ed armonizzazione con il Catasto delle Utenze Idriche (CUI). 151

156 Migliorare la qualità ambientale delle acque superficiali e sotterranee L'approvazione dei Piani di Gestione Distrettuali (Po e Alpi Orientali) ha permesso all'italia di evitare l'apertura di una procedura di infrazione in materia di acque. L'elaborazione dei piani, realizzata in Italia in tempi ridottissimi, ha richiesto la successiva rivisitazione delle misure indicate a scala regionale all interno del Programma di Tutela e Uso delle Acque (PTUA), al fine di valutarne l'impatto sull intero reticolo idrografico previsto dalla direttiva 2000/60/CE e consentire una revisione ed attualizzazione del PTUA regionale, perfettamente allineato con il Piano di Gestione Distrettuale. È proseguito, con la messa a punto di strumenti da utilizzare per l'elaborazione di scenari di intervento, quali il modello QUAL2K per la simulazione della qualità delle acque e il programma pluriennale di attività del Progetto FIUMI, finalizzato ad acquisire informazioni utili all'elaborazione di programmi di misure per il miglioramento dello stato ambientale delle acque superficiali dei bacini Lambro e Mella, in attuazione del Piano di Gestione Po. Sono stati inoltre avviati i censimenti scarichi su Lambro settentrionale, Lambro meridionale, Mella e relativi affluenti principali. A seguito dello sversamento di idrocarburi nel Lambro sono stati condivisi con gli altri enti interessati i criteri di approccio per i primi monitoraggi dei suoi effetti. Sono poi stati approvati, con DGR e 11316/2010, i nuovi Programmi d Azione relativi ai Contratti di Fiume Olona e Seveso ed è stato predisposto il primo rapporto di monitoraggio del loro avanzamento. I due Programmi prevedono la realizzazione di 77 azioni per un totale di risorse messe a disposizione pari a 245,5 Meuro. È, inoltre, proseguita l attività per la condivisione dei contenuti del Contratto di Fiume Lambro Settentrionale e del relativo Atlante con numerosi incontri sovra-locali e locali. In stretto raccordo con la Regione Piemonte, l Autorità di Bacino del Po, il Coordinamento Nazionale delle Ag. 21 e dei Parchi Fluviali, è stata definita la Carta Nazionale dei Contratti di Fiume, presentata il 21 ottobre a Milano nel corso di un Convegno Nazionale. Per l impostazione generale del programma di valutazione economica riferito al piano di gestione del distretto idrografico del Po, si è proceduto a definizioni metodologiche condivise e a identificare il sistema di relazioni per l attuazione del programma di misure sul raggiungimento degli obiettivi ambientali (art. 11, Direttiva 2000/60/CE) e a individuare i centri di costo principali e gli schemi budgettari, con la ricognizione dei programmi di investimento , ove disponibili. Allo scopo di tracciare lo scenario completo dei costi di investimento sostenuti nel periodo di elaborazione del piano di gestione ex Direttiva 2000/60/CE, sono state condotte una serie di ricognizioni sui seguenti investimenti effettuati: investimenti pubblici infrastrutturali nel settore idrico, referenziati per area idrografica relativi al periodo di attuazione della Direttiva 2000/60/CE; investimenti pubblici infrastrutturali referenziati per area idrografica in attuazione del Piano di Tutela e Uso delle Acque, e valutazione di performance; investimenti pubblici, finalizzabili agli obbiettivi della Direttiva 2000/60/CE, ad opera di Consorzi di Bonifica e Irrigazione; nell ambito delle misure di sostegno alle attività agricole (PSR), nell ambito della difesa idraulica; investimenti pubblici delle AATO in relazione al PTUA e alla Direttiva 2000/60/CE. 152

157 Relativamente, infine, alla razionalizzazione e semplificazione amministrativa, sono state approvate le linee guida per l autorizzazione agli scarichi industriali in pubblica fognatura. Ottimizzare il servizio idrico integrato Nella seconda parte dell anno, dando attuazione all art 2, comma 186 bis della L. 191/2009 che disponeva la soppressione delle Autorità d Ambito, si è sviluppata un intensa attività di confronto tra Regione ed enti locali che ha permesso di condividere un ipotesi di Progetto di Legge. Il percorso legislativo si è poi concluso con l approvazione della L. R. n. 21 del 27/12/2010 Modifiche alla legge regionale 26/2003, con cui si attribuiscono alle Province e, per la città di Milano al Comune di Milano, le funzioni prima in capo alle Autorità d Ambito. La governance del Servizio Idrico Integrato e tutte le funzioni ad essa connessa cambia di titolarità, ma con alcune previsioni della norma regionale tese a salvaguardare il ruolo dei Comuni dell ambito. Da un lato infatti è previsto che sulle decisioni rilevanti la Provincia proceda acquisendo il parere obbligatorio e vincolante della Conferenza dei Comuni e dall altro lato è previsto che ogni Provincia costituisca una azienda speciale denominata Ufficio d Ambito per lo svolgimento delle funzioni e nel cui CdA sono rappresentati i comuni dell ambito. Con l approvazione della legge si è anche dato avvio all impostazione di un attività di accompagnamento agli enti. Sul fronte degli strumenti funzionali al governo del servizio idrico, il 2010 è stato un anno cruciale per lo sviluppo del nuovo sistema informativo sulle acque reflue, denominato SIRE, frutto della attività congiunta di Regione ed ARPA. Si è completata la definizione dell architettura del sistema e delle sue diverse componenti (dati anagrafici e dati di monitoraggio) e con il coinvolgimento di AATO e di Province si è garantita una parte rilevante di rilevazione/implementazione dei dati, disponendo così per la prima volta su base regionale dei dati integrati relativi alle infrastrutture del Servizio Idrico Integrato, alle autorizzazioni allo scarico e ai dati di monitoraggio. Con le Associazioni dei Consumatori, al fine di consolidare nel territorio lombardo i modelli e gli strumenti di garanzia e tutela degli utenti, nel 2010 è stato sottoscritto un Protocollo d Intesa e realizzato un primo progetto finalizzato a diffondere l uso della Carta dei Servizi del settore idrico. Prevenire il dissesto idraulico e idrogeologico Nell ambito dell Accordo di Programma per la salvaguardia idraulica e la riqualificazione dei corsi d acqua dell area metropolitana milanese, nel corso del 2010 è stato approvato il 153

158 progetto definitivo dei lavori di adeguamento del canale scolmatore di nord ovest (CSNO), per un importo di 23,4 Meuro, che permette di derivare un maggior quantitativo di acqua del Seveso durante le piene. Inoltre, a seguito delle esondazioni del fiume Seveso a Milano nel settembre 2010, sono stati accelerati i tempi per la progettazione e la realizzazione delle opere a salvaguardia dalle esondazioni del corso d acqua e previste nuove opere, tra cui la realizzazione, lungo il Canale scolmatore, di una vasca di laminazione a Senago. Sono stati, inoltre, attivati 8 nuovi interventi di riqualificazione dei corsi d acqua, inseriti nel bando per "interventi di riqualificazione fluviale nell ambito dei Contratti di Fiume Seveso e Olona, Bozzente e Lura : sono stati erogati complessivamente più di 2 Meuro. L accordo, oltre agli interventi strutturali, prevede altre azioni che riguardano in particolare il potenziamento del sistema di monitoraggio dei corsi d acqua, finalizzato alla gestione delle opere idrauliche e all allertamento della popolazione nelle aree a rischio di esondazione. E stato definito, sulla base di criteri definiti dall Autorità di Bacino del Fiume Po e del Ministero dell Ambiente, un programma di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico inserito nell Accordo di Programma tra Regione Lombardia e Ministero dell'ambiente, in cui sono previsti 159 interventi strutturali e di manutenzione diffusa, finanziati dal Ministero dell Ambiente (circa 70 Meuro) e da Regione Lombardia (circa 147 Meuro ). Il programma degli interventi sarà attuato da un Commissario Straordinario nominato con D.P.C.M. il 10 dicembre Inoltre, sono proseguite le attività legate all attuazione degli interventi inseriti nei programmi di difesa del suolo attivati negli scorsi anni, ed in particolare: - nelle aree a rischio idrogeologico molto elevato si è giunti alla conclusione di 122 interventi, per un importo complessivo di circa 68 Meuro ; - concluse le procedure per l aggiudicazione dei lavori inerenti il completamento del canale di Gronda Sud a protezione dalle esondazioni dei territori dei comuni di Brignano Gera d Adda, Lurano e Castel Rozzone (BG), dell importo complessivo di 6,7 Meuro; - conclusa la progettazione definitiva dell intervento dello scolmatore delle piene del torrente Garza nei Comuni di Nuvolera, Nuvolento e Bedizzole (Brescia) per un importo di 6 Meuro; - finanziato l intervento di mitigazione del rischio da caduta massi per il ripristino e la protezione della viabilità di accesso alla Valmasino (Sondrio) in località Ponte del Baffo (3 Meuro); - attivati 10 interventi urgenti con un finanziamento complessivo di 5,25 Meuro, tra cui alcuni relativi alle valanghe del ; - proseguiti gli interventi sui 13 Piani relativi alle Ordinanze di Protezione Civile a seguito di eventi calamitosi (conclusi 58 interventi ed erogati circa 3,1 Meuro); - continuati i lavori relativi agli ultimi 15 interventi relativi agli Accordi di Programma legati agli eventi alluvionali del 2000 e 2002, con l erogazione di circa 864 mila euro; - erogati 9,8 Meuro per gli interventi previsti nel Piano della Legge Valtellina, con la conclusione di 51 interventi; - avviata la procedura di validazione del progetto relativo al bacino della Val Torreggio (Sondrio) e raggiunto il 70% dell avanzamento dei lavori di sistemazione dell area della Val Pola; - approvato il programma delle escavazioni per il ripristino della funzionalità idraulica dei corsi d acqua per il 2010 con attivazione di 16 interventi. Dalla metà del 2010 sono stati portati a termine gli adempimenti previsti dalla convenzione stipulata fra Regione Lombardia e la società Navigli Lombardi S.c.a.r.l. avente come finalità l aggiornamento del software Polidro per l emissione dei canoni per l occupazione del demanio idrico regionale. Sono stati emessi bollettini per il pagamento dei canoni per 154

159 l occupazione del demanio idrico regionale, con un incremento di circa il 7% rispetto all anno precedente, per un importo introitato di 5 Meuro. Riordino dei reticoli idrografici regionali e dei Consorzi di bonifica Di particolare rilevanza è la razionalizzazione del reticolo idrografico principale, con la revisione delle competenze idrauliche in capo a Regione ed AIPO, per una migliore gestione del reticolo idrografico stesso. La revisione complessiva dei tratti di competenza del reticolo principale è stata ispirata a criteri di ottimizzazione gestionale e funzionale in modo che la rete idrografica ridefinita sia bilanciata secondo le effettive capacità gestionali di AIPO e di Regione. Tali criteri hanno comportato l attribuzione ad AIPO dei tratti di fiumi che scorrono in pianura, a partire da discontinuità idrauliche, come ad esempio i laghi pedemontani, mentre a Regione è attribuito tutto il reticolo collinare e montano principale. La razionalizzazione ha portato al trasferimento a Regione di 436 Km di corsi d acqua, prima in gestione ad AIPO, e di 282 Km di corsi d acqua da Regione ad AIPO. Questa razionalizzazione del reticolo idrografico porterà ad un miglioramento nella gestione e ad una maggiore chiarezza e semplificazione per EELL, imprese e aziende che operano lungo o sui corsi d acqua. A partire dal mese di luglio 2010 sono stati attivati numerosi incontri per la condivisione territoriale relativa alla definizione dei nuovi comprensori, con la partecipazione di Associazioni di categoria, Consorzi di Bonifica ed irrigazione ed altre istituzioni. E stata presentata la proposta di riordino, definita sulla base del profilo idraulico e predisposta dalla facoltà di Agraria, comunicando contestualmente l iter formale per giungere al completo riordino; sono quindi state organizzate due presentazioni ufficiali ai 22 Consorzi di Bonifica oggi operanti sul territorio regionale. Raggiunto un accordo con i Consorzi e le Associazioni di categoria, la Giunta Regionale, nel dicembre 2010, ha sancito l avvio del riordino dei Consorzi di Bonifica e irrigazione attraverso la definizione di nuovi 12 comprensori su cui si individueranno i 12 Consorzi di Bonifica. Riordino normativo in materia di difesa del suolo Gli interventi di riordino normativo hanno riguardato diverse aree di azione finalizzate alla gestione del suolo: è stata predisposta la bozza dei criteri per la compensazione e la valorizzazione dei materiali di scavo e le relative modalità operative; è stata effettuata una verifica relativa alla metodologia di determinazione dei canoni regionali per l occupazione del Demanio Idrico (Canoni di Polizia Idraulica), da cui è emerso che alcune tipologie di canone, per operatori industriali e agricoli, risultavano alquanto onerosi. A seguito di tale riscontro si è, pertanto, provveduto, nell ottobre 2010, alla revisione dei canoni, con ribassi degli stessi in favore di industrie, piccole e medie imprese, artigiani e aziende agricole. 155

160 20.Valorizzazione e governance del territorio Lo sviluppo territoriale, la crescita sostenibile e la garanzia di elevati livelli di qualità di vita per i cittadini lombardi rappresentano gli obiettivi ultimi delle politiche di governance territoriale. Gli interventi, pertanto, sono stati molteplici e trasversali. Ai fini di una corretta pianificazione territoriale molte le azioni volte ad arricchire la conoscenza del territorio, ottimizzando le potenzialità dell IIT (Infrastruttura per l Informazione Territoriale) attraverso la costruzione e l'aggiornamento delle basi geografiche di riferimento e tematiche, l'integrazione del patrimonio informativo dei diversi settori della Regione, degli enti locali e del sistema regionale allargato, la realizzazione di progetti prototipali di gestione condivisa del database topografico e il miglioramento dei servizi di fruibilità dell'informazione. Uno dei risultati più importanti del 2010 è stata l approvazione del Piano Territoriale Regionale. Per il sottosuolo, sono state attivate azioni di sostegno ed accompagnamento degli Enti Locali, con la predisposizione di un servizio di assistenza tecnica on line. E stato, inoltre, attivato un tavolo di lavoro, condiviso tra Comuni-Province e operatori e gestori dei servizi, per definire le linee guida necessarie alla diffusione di tecnologie semplificative in materia di coordinamento territoriale. Attenzione particolare è stata posta alla riqualificazione del paesaggio ed alla valorizzazione delle aree protette. A supporto di tali attività sono state importanti le azioni di semplificazione tese a migliorare i rapporti tra i diversi livelli di amministrazioni locali ed i cittadini; in particolare si è puntato sulla gestione integrata di procedure autorizzative e valutative. Si è puntato alla valorizzazione delle vocazioni e potenzialità dei diversi territori come fattore di attrattività, promuovendo il patrimonio archeologico-culturale mobile e immobile, mentre, in tema di politiche agro ambientali si sono, tra l altro, finanziati interventi a sostegno delle aziende agricole operanti in aree montane. In ottica Expo 2015, sono state attivate iniziative finalizzate alla diffusione di modelli di alimentazione sana nelle scuole, ma soprattutto è stata definita una strategia di gestione sostenibile a presidio del territorio e dell ambiente, nel rispetto della quale sono stati avviati lavori di rilancio di zone territoriali regionali; è proseguita, inoltre, l attività di cooperazione internazionale in ambito agroalimentare. E altresì proseguita l azione di modernizzazione e messa a norma delle infrastrutture sportive sul territorio lombardo anche al fine di favorire l integrazione di un offerta sportiva coerente con le politiche di sviluppo turistico e con il Marketing territoriale. Alle politiche di valorizzazione dell attrattività e competitività del territorio ha sicuramente concorso, poi, il significativo impegno profuso per sostenere lo svolgimento di alcuni importanti eventi sportivi internazionali, fonti di importanti ricadute anche dal punto di vista economico. 156

161 Azioni e risultati 2010 Governo del territorio Uno dei più significativi risultati raggiunti nel corso del 2010 è rappresentato dall avvenuta approvazione, da parte del Consiglio Regionale, del Piano Territoriale Regionale (DCR 951/ 2010). A partire dal 2002 infatti è stato intrapreso un cammino di approfondimento metodologico e tematico che si è concretizzato prima nella redazione di documenti pubblici propedeutici, poi nel 2009 con l adozione del piano, sino ad arrivare alla conclusione del processo che ha portato, per la prima volta, la Regione Lombardia a dotarsi dello strumento fondamentale per l attività di governance territoriale e per la declinazione della visione strategica della programmazione generale e di settore rispetto al contesto fisico e ambientale della Regione. Nel contempo, è proseguita con risultati significativi l attività riferita all elaborazione dei Piani Territoriali Regionali d Area: è stata predisposta la definitiva bozza del PTRA Montichiari e si sono svolte tutte le attività di concertazione, condivisione, diffusione delle conoscenze che hanno consentito l approvazione del PTRA Navigli Lombardi (DCR 72/2010). E proseguita nel corso del 2010 l importante attività di governance territoriale legata alla delocalizzazione delle funzioni residenziali intorno all aeroporto di Malpensa: in particolare si è proceduto alla sottoscrizione di atti preliminari di vendita a favore di 178 soggetti beneficiari per un valore di indennizzi liquidati di circa 35,4 Meuro e alla stipulazione di rogiti a favore di 181 soggetti beneficiari per un valore di indennizzi liquidati di circa 24,8 Meuro. L attività legata al governo dei processi di trasformazione territoriale attraverso gli strumenti di Programmazione Negoziata (ADP e PII) è stata particolarmente rilevante nel corso del 2010, con in particolare: la partecipazione ai lavori per la definizione dell Accordo relativo al sito EXPO 2015; la conclusione delle procedure di Segreteria Tecnica per l Accordo di Cascina Merlata in Comune di Milano; la conclusione dell Accordo in Comune di Segrate per dare l avvio ad importanti infrastrutture viarie; la conclusione ed il successivo riavvio dell Accordo per l area Alfa Romeo di Arese. E proseguita, inoltre, l attività di accompagnamento ed assistenza ai Comuni per l elaborazione dei Piani di Governo del Territorio in particolare sono stati sviluppati i pareri regionali e sono stati emanati appositi criteri e indirizzi per la pianificazione locale in riferimento a EXPO 2015 nell ottica della sostenibilità (DGR 999/2010). Per quanto riguarda l attività in materia di assetto idrogeologico e idraulico come componente della nuova pianificazione locale prevista dalla legge regionale per il governo del territorio, nel corso del 2010 sono state concluse le procedure di aggiornamento del quadro del dissesto del PAI (Piani Stralcio per l Assetto Idrogeologico) relative a 101 comuni, anche grazie alla collaborazione con la IIT regionale per quanto riguarda la comunicazione dei dati relativi all approvazione dei PGT (atto con cui si perfeziona l iter di aggiornamento). Sono inoltre state 157

162 valutate altre 244 proposte di aggiornamento, che non sono ancora giunte a conclusione dell iter tecnico-amministrativo previsto dal PAI e dalla L.R. 12/2005. Sono state istruite 95 domande di contributi per la redazione degli studi geologici ai comuni, di cui 91 con esito positivo e sono stati erogati, in relazione alle risorse disponibili, contributi a 14 Comuni per un importo totale di circa 50 mila euro. Per quanto riguarda le attività relative allo sviluppo delle politiche a favore dei territori montani, è stato ripartito tra le zone omogenee il Fondo Regionale per la montagna pari a 19 Meuro. Al Fondo si accede tramite apposito bando, con cadenza annuale. Con riferimento alle molteplici attività legate all evento EXPO 2015 è importante sottolineare che, nel corso del 2010, è stata sviluppata la Costruzione del Quadro della Sostenibilità per l AQST - Programma di interventi per la realizzazione di Expo 2015 che individua la metodologia atta a garantire la sostenibilità ambientale nel programma delle trasformazioni territoriali di Expo In particolare, questo strumento intende fornire indicazioni di supporto ai processi decisionali e allo sviluppo dei progetti considerando i differenti orizzonti temporali riferiti alla fase di planning e preparatoria dell evento Expo, alla fase di staging ed alla fase di legacy. Nel corso del 2010 è proseguita l'attività di confronto con gli enti e i soggetti esterni al fine di tracciare un percorso condiviso per l'individuazione dei contenuti e delle modalità di attuazione delle opere e degli interventi ricompresi nell'accordo di Programma per Expo 2015, in via di definizione. In data 16 settembre 2010, il Comitato per l accordo di programma ha disposto di dar corso al deposito in libera visione al pubblico della proposta di variante urbanistica e dei connessi rapporti ambientali e sintesi non tecnica. In parallelo è proseguita l'attività di coordinamento e confronto con i rappresentanti tecnici ed istituzionali del Comune di Milano, della Provincia e degli enti territorialmente coinvolti per la definizione del testo di Accordo di Programma Cascina Merlata; in ottemperanza alla vigente legislazione ambientale in materia di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), è stata espletata la procedura che in data 22 novembre 2010 ha previsto la conferenza di valutazione finale. È stato inoltre perfezionato il procedimento di variante urbanistica avviato con pubblicazione da parte del Comune di Milano nel corso del E' proseguito il lavoro del Tavolo tecnico interistituzionale di confronto sul progetto "Via d'acqua", inserito nelle opere essenziali del dossier di candidatura della città di Milano per Expo 2015, che, interessando un vasto sistema paesaggistico-ambientale, genererà un vastissimo sistema verde collegato alla cintura ovest della città, appoggiato su corsi d acqua artificiali e naturali riportati al loro stato originario. Inoltre, in data 13 ottobre 2010 è stata sottoscritta la Convenzione tra Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comune di Somma Lombardo, Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino, Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, Navigli Lombardi Scarl, Enel Green Power S.P.A. per la realizzazione delle opere di messa in sicurezza e valorizzazione ai fini della navigazione turistica delle dighe del Panperduto (DGR 377/2010). Secondo quanto stabilito in Convenzione, Regione Lombardia si è impegnata a garantire nel triennio risorse pari a circa 3 Meuro. Con l obiettivo di rilanciare il ruolo del Parco Idroscalo di Milano, attraverso un progetto di riqualificazione complessiva, anche come sito di riferimento per l Esposizione Universale del 2015, in data 17 novembre 2010 è stata sottoscritta la convenzione tra Regione Lombardia e Provincia di Milano per la progettazione e la realizzazione dei primi interventi di riqualificazione di questo complesso naturalistico e sportivo. In particolare, tra gli interventi di 158

163 maggior rilievo saranno realizzati interventi di riqualificazione complessiva degli edifici e delle strutture presenti nel Parco, interventi di riqualificazione a verde e paesaggistica (circa 3 Meuro di finanziamenti regionali) ed il progetto di realizzazione del nuovo villaggio giochi per bambini. Coordinamento territoriale e gestione delle infrastrutture del sottosuolo E stato approvato dalla Giunta Regionale il nuovo regolamento, 15 febbraio 2010, n. 6, con i criteri guida per la redazione dei PUGSS (Piano Urbano dei Servizi del Sottosuolo) e per la mappatura e georeferenziazione delle infrastrutture, pubblicando sul sito web regionale due video illustrativi e divulgativi, e sezioni a carattere informativo dedicato alle tematiche del sottosuolo; inoltre, è stato predisposto un servizio di assistenza tecnica e confronto collaborativo on line e di risposte ai quesiti circa l applicazione delle nuove disposizioni. Per facilitare la diffusione di tecnologie innovative, semplificare e omologare le procedure amministrative e regolare l applicazione degli oneri, si è attivato un tavolo di lavoro per la predisposizione di linee guida per un Regolamento scavi condiviso tra Comuni-Province- Gestori e operatori di servizi. È stata, inoltre, avviata la Progettazione partecipata dei sottoservizi nei territori dei Comuni di Milano, Rho, Pero e Arese con corsi di formazione ai funzionari dei Comuni interessati, inoltre, acquisendo la documentazione tecnica sul patrimonio infrastrutturale dell area considerata. Per quanto riguarda l implementazione dei dati cartografici messi a disposizione, è proseguita l implementazione nel portale dei Servizi di Pubblica Utilità delle informazioni geografiche delle reti di sottoservizi presenti in Lombardia. Sempre in tema di conoscenza geografica, il Laboratorio Sottosuolo ha condotto un attività di normalizzazione dei dati delle reti, acquisiti direttamente presso i soggetti generatori delle informazioni (AA.T.O., Comuni, Gestori) e alla loro pubblicazione all interno di un geo-portale per la loro successiva visualizzazione e consultazione. Per favorire lo scambio di informazioni tra pubbliche amministrazioni e gestori, infine, sono state approvate Specifiche tecniche per il rilievo e la mappatura delle reti tecnologiche del sottosuolo, successivamente sperimentate con alcuni Comuni lombardi per verificarne l applicabilità. E stato, inoltre, coordinato, all interno del Comitato Nazionale per i Dati Territoriali del CNIPA, il gruppo di lavoro che ha prodotto in modo condiviso a livello interregionale specifiche tecniche per l elaborazione di geo-database delle reti del sottosuolo a loro volta utili per implementare il Repertorio nazionale dei dati territoriali con i dati relativi alle reti di sottoservizi. 159

164 Riqualificare il paesaggio e valorizzare le aree protette e la biodiversità L attuazione del Piano Paesistico, lo sviluppo del sistema delle Aree Protette, della Rete Ecologica Regionale (RER) e della biodiversità e il contenimento del consumo di suolo costituiscono gli obiettivi alla cui realizzazione hanno contribuito molte azioni, la più rilevante delle quali riguarda la regolamentazione. Un notevole lavoro interno - zero budget based - è teso a garantire il buon governo del territorio mediante produzione normativa, istruttorie, pareri, sopralluoghi, valutazioni, incontri con i tecnici e gli amministratori per gestire al meglio le trasformazioni territoriali che riguardano le aree protette, la RER e il Paesaggio. Questo lavoro è reso più efficace attraverso altre leve amministrative finalizzate al miglioramento del rapporto tra pubblica amministrazione e cittadino. Si è operato in un ottica di semplificazione con la gestione integrata di procedure autorizzative e valutative, l integrazione di strumenti progettuali (il richiamo è ai Piani Integrati d Area per la valorizzazione del paesaggio e dei sistemi verdi), l utilizzo della rete per facilitare e dare valore alle procedure (si fa riferimento all applicativo informatizzato utilizzato dai Comuni per alimentare il Fondo Aree Verdi, istituito per limitare il consumo di suolo attraverso la leva fiscale) e, soprattutto, con l utilizzo di strumenti di ascolto e partecipazione degli stakeholders che hanno migliorato la qualità degli interventi (i Comitati del Programma di Cooperazione Italia-Svizzera , gli Stati Generali delle Aree Protette, l avvio del Tavolo Tecnico di confronto per la programmazione territoriale in merito alla tematica RER). La riqualificazione del paesaggio e la valorizzazione delle aree protette e della biodiversità è stata realizzata anche attraverso progetti che mobilitano significative risorse regionali come i 27 progetti destinati esclusivamente alla costruzione della RER avviati con apposito bando nel 2009 con una dotazione di 13 Meuro e i 50 progetti per le aree protette finanziati dal bando pluriennale 2010/2012, con una dotazione finanziaria di 10 Meuro. Un ruolo importante, nel raggiungimento degli obiettivi, hanno avuto gli interventi di educazione e informazione ambientale con coinvolgimento di 400 scuole e studenti, la comunicazione e la promozione delle Aree Protette con un Piano di iniziative che ha comportato un impegno di oltre 425 mila euro, la partecipazione a programmi e progetti comunitari per lo scambio e la condivisione di iniziative significative quali la Convenzione europea del paesaggio, i Progetti Life +, il Tavolo interregionale padano-alpino sui temi del paesaggio e il progetto PERIURBAN sulle politiche di gestione e valorizzazione dei Parchi periurbani a livello europeo. La strategia riguardante il contenimento del consumo di suolo, è stata perseguita anche mediante la realizzazione di progetti per il presidio degli spazi aperti tramite la realizzazione di nuovi sistemi verdi a Pero e Rozzano, con un impegno di risorse pari a circa 1,9 Meuro. 160

165 Valorizzare gli ambienti forestali e sviluppare la filiera bosco legno L intento è quello di aumentare sensibilmente la produzione legnosa di provenienza locale, soprattutto in una logica di filiera corta, consentendo la permanenza delle professionalità presenti sul territorio, considerato che in Lombardia esce dalle segherie circa il 20 % del prodotto nazionale lavorato, ma la provenienza della materia prima è quasi totalmente estera, soprattutto svizzera e austriaca. L obiettivo di incrementare l uso del legno locale è stato perseguito attraverso la promozione di differenti azioni, tra cui: il sostegno di iniziative finanziate con misure del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) e con risorse regionali; promozione di interventi di formazione; pianificazione forestale ed attività di manutenzione e migliorie della proprietà forestale regionale utilizzando manodopera locale; utilizzo della rete per facilitare e dare valore alle procedure (si fa riferimento alla denuncia informatizzata del taglio del bosco); utilizzo di strumenti di ascolto e partecipazione degli stakeholders quale l istituzione del Patto per la filiera bosco legno energia (sottoscritto il 13 dicembre 2010); realizzazione di sistemi verdi e di interventi forestali (oltre 2 Meuro impiegati). Per aumentare la diffusione, tra il grande pubblico, della conoscenza della filiera forestale e della varietà delle professionalità artigianali connesse, che costituiscono un importante elemento del mondo del lavoro lombardo, è stata prevista, in collaborazione con Ersaf, l organizzazione di una serie di attività divulgative per fare conoscere l ambiente forestale anche in considerazione del fatto che il 2011 è stato dichiarato dall ONU Anno Internazionale delle Foreste. Sviluppo dell infrastruttura per l informazione territoriale (IIT) della Lombardia e integrazione con i servizi catastali ed il posizionamento geografico (GPS Lombardia) La nuova base dati geografica di riferimento del SIT integrato, il Database topografico, è stata prodotta da soggetti locali e verificata dalla Regione per il 30% dei comuni lombardi e ne coinvolge nell attività di realizzazione complessivamente l 80%. E stato emanato nel 2010 un nuovo bando di finanziamento che ha portato a far aderire al progetto un ulteriore 13% dei comuni lombardi. E stato emanato l Atto di indirizzo e coordinamento tecnico per l attuazione dell art.3 della L.R. 12/2005: quadro di riferimento per l aggiornamento del Database topografico e l interscambio con le banche dati catastali (DGR 338/2010) che detta linee guida per attivare processi di aggiornamento della conoscenza del territorio in modo integrato con le procedure edilizie comunali. Il Geoportale regionale è stato arricchito con la pubblicazione di servizi di mappa del Database topografico e di numerose banche dati tematiche: aggiornamenti dell uso del suolo - Dusaf, delle aree protette, del sistema informativo delle valanghe, dei sistemi informativi della cartografia geologica, pubblicazione dei piani di governo del territorio, della banca dati geologica di sottosuolo che contiene informazioni sulla stratigrafia del sottosuolo -, banche dati territoriali delle Provincie di Milano e Lodi, enti, aderenti alla Infrastruttura per 161

166 l Informazione Territoriale. È stato, inoltre, rinnovato il servizio di download dei dati al fine di rendere più fruibile il patrimonio informativo territoriale. Sono state svolte attività di comunicazione sulla Infrastruttura per l Informazione Territoriale in particolare nell ambito della manifestazione ASITA 2010 tenutasi in novembre 2010 presso la Fiera di Brescia. Si è proceduto al monitoraggio mediante applicativo web dell'applicazione della Legge 13/2009 (piano casa), acquisendo i dati relativi ai permessi di costruzione/dia rilasciati dai Comuni in attuazione della legge, producendo report periodici. Si sono acquisiti in formato digitale i PTCP (Piani Territoriali di Coordinamento Provinciale) delle province di Sondrio e Mantova e i PGT (Piani di Governo del Territorio) comunali approvati nel corso del 2010 (circa 230) e si è completata l acquisizione della banca dati delle aree dismesse attraverso il rilievo delle province mancanti di Brescia, Como, Lecco, Sondrio, Cremona e Mantova In ambito di partnership europee è stato avviato il progetto INTERREG ITA-CH Helidem per la costruzione di un modello digitale del terreno (DTM) unificato tra regioni del nord Italia e Svizzera. Valorizzazione delle vocazioni e potenzialità dei diversi territori come fattore di attrattività Regione Lombardia, nel corso del 2010, ha promosso diverse attività mirate a valorizzare le diverse vocazioni e potenzialità culturali presenti nel territorio. A favore della valorizzazione del patrimonio archeologico culturale mobile e immobile, attraverso uno specifico fondo di rotazione, si è dato avvio a 65 interventi per un valore di circa 23 Meuro, di cui 11 Meuro a carico del bilancio regionale. Sono state stipulate tre convenzioni relative ai restauri del duomo di Pavia, dei quasi 500 mq di affreschi della cappella della Regina Teodolinda, del duomo di Monza e per lavori urgenti presso la Villa Reale di Monza, per un importo complessivo di circa 2, 3 Meuro. E stato bandito da Infrastrutture Lombarde Spa il concorso di appalto di concessione per il restauro del corpo centrale della Villa Reale di Monza: alle risorse regionali per l esecuzione dei lavori di restauro, si è aggiunto un contributo di ARCUS per 1,5 Meuro. Sono stati finanziati interventi per la valorizzazione del patrimonio archeologico con l erogazione di contributi per complessivi 1,8 Meuro, su progetti di un valore complessivo di circa 3,6 Meuro. Regione Lombardia ha sostenuto, inoltre, interventi per la valorizzazione dei beni lombardi compresi nelle liste UNESCO patrimonio dell umanità, con risorse complessive di quasi 1,8 Meuro e con il sito di Monte San Giorgio (VA) è diventata la prima regione italiana per numero di siti riconosciuti. Un altra attività rilevante ha riguardato la catologazione del patrimonio storico-artistico della Regione e degli enti del sistema regionale, con la prosecuzione dell attività di catalogazione del patrimonio storico-artistico degli Enti Ospedalieri e con la restituzione delle schede collezione agli Enti. E proseguita, anche, la catalogazione e la digitalizzazione dell Archivio 162

167 Regionale delle Immagini e il relativo programma di pubblicazione su web nonché la realizzazione di mostre anche con l obiettivo di concorrere alla valorizzazione di Palazzo Pirelli come sede espositiva. Si sono promossi progetti di promozione educativa e culturale di valorizzazione del patrimonio, tra cui MITO, Concerto del cuore, Studio di fattibilità di una card museale, Terre vulnerabili, Ultimo atto d'amore, e gli Itinerari storico-culturali in Lombardia, collegati alle celebrazioni dell Unità d'italia, e progetti culturali di promozione del processo d integrazione tra realtà regionali e locali lombarde e analoghe realtà dell Unione Europea. Diversi sono stati, poi gli eventi culturali realizzati e, tra questi : la mostra itinerante Culture in movimento, a cura dell Archivio di Etnografia e Storia Sociale; la III edizione di Fai il Pieno di Cultura ( settembre 2010) con apertura straordinaria degli istituti culturali e luoghi della cultura della Lombardia accompagnata da un ricco palinsesto di proposte culturali e di spettacolo (coinvolti 548 comuni, 720 musei, biblioteche e teatri, con oltre presenze). Da ricordare anche le attività nell ambito della ricerca con i progetti ricompresi nell Accordo di programma Polo per la valorizzazione dei beni culturali e con la mappatura delle ricerche svolte recentemente, a livello europeo, nazionale e lombardo sulle definizioni e sul dimensionamento dell impresa culturale e creativa. Favorire lo sport come momento di crescita (anche economica) e di aggregazione L azione regionale per incentivare la pratica e l associazionismo sportivo lombardo, sviluppata in partenariato con i principali stakeholders istituzionali di settore, ha determinato un impegno complessivo di risorse regionali pari a circa 8,6 Meuro. In particolare, con l avvio della nuova legislatura, si è intervenuti a disciplinare ex novo criteri e modalità di concessione dei contributi alla pratica sportiva (DGR 424/2010) nell ottica della sempre maggiore trasparenza/oggettività nell individuazione delle iniziative finanziabili. Un trattamento preferenziale è stato riservato alle manifestazioni con il coinvolgimento delle persone disabili per promuovere uno sport sempre più per tutti. Il sostegno alle iniziative sportive si è concretizzato con il finanziamento di oltre domande. Si sono, inoltre, promosse progettualità innovative specifiche, dedicate a fasce deboli della popolazione (anziani - progetto con Federginnastica in ambito quartieri ALER; disabili - convenzione con Comitato Italiano Paralimpico) e rivolte a rafforzare la diffusione delle attività motorie nelle scuole (Giochi Sportivi Studenteschi in convenzione con l Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia) e i valori dello sport, in particolare per favorire un tifo leale e non violento (progetto Io tifo positivo ) Un significativo impegno è stato profuso per sostenere lo svolgimento di alcuni importanti eventi sportivi internazionali per la loro capacità di attrarre sul territorio partecipanti, pubblico e media da tutto il mondo, con importanti ricadute anche dal punto di vista economico. In particolare, si è avvalso del contributo regionale il Campionato Mondiale di Pallavolo maschile, ospitato a Milano con la cerimonia inaugurale e nelle prime due fasi di qualificazione. 163

168 Nell ambito della riqualificazione e sviluppo degli impianti sportivi sul territorio lombardo è proseguita l azione di modernizzazione e messa a norma delle infrastrutture sportive; 15 Meuro sono stati assegnati ai soggetti beneficiari dell Iniziativa 2009/2010 per l accesso ai contributi in conto interessi per la realizzazione di impianti sportivi di uso pubblico. La misura, gestita in partnership con l Istituto per il Credito Sportivo (ICS) ha riservato particolare attenzione ai progetti con significative opere di abbattimento delle barriere architettoniche, per rendere più fruibili gli impianti sportivi anche da parte di utenti diversamente abili, e a quelle realizzazioni che hanno inteso conseguire un contenimento dei consumi energetici, attraverso l utilizzo di energie rinnovabili di tipo pulito (emissioni zero). Significativi, anche in termini finanziari, sono risultati gli interventi per l avvio delle opere di adeguamento e/o riqualificazione del Centro sportivo comunale di Baranzate (MI) con risorse impegnate pari a 195 mila euro (acconto 30%) e dello Stadio di Rugby di Viadana (MN) con risorse impegnate pari a 836 mila euro (acconto 20%). Valorizzazione del territorio agricolo dell ambiente rurale e dei temi agro alimentari legati ad Expo 2015 In relazione ai temi agro alimentari legati ad Expo 2015, si è operato secondo differenti linee d azione. Si è promosso e finanziato il Protocollo d intesa Verso expo 2015 un percorso di educazione alimentare, stipulato a maggio 2010 tra Regione Lombardia, ANCI, UPL, Ufficio scolastico regionale e la distribuzione di ortofrutta nelle scuole primarie (progetto Frutta nelle Scuole). Quest ultima iniziativa ha interessato alunni per 3,8 Meuro di prodotti (prevista, per l anno 2010/11, la distribuzione a bambini per 4,8 Meuro di prodotti). Si sono sensibilizzati la popolazione lombarda e gli operatori del settore circa il valore dell agricoltura per il benessere e la qualità di vita e circa i risultati di una politica per lo sviluppo rurale attraverso: 12 numeri di Lombardia Verde, 2 dossier distribuiti con il Corriere della Sera (circa copie), una campagna di comunicazione Il verde è nella nostra natura e 12 trasmissioni televisive Buona Lombardia. In tema di politiche agro ambientali e per l'agrobiodiversità in aree con svantaggi naturali, si sono sviluppate azioni specifiche per le aziende agricole in aree montane riuscendo per la prima volta ad erogare aiuti al reddito inerenti la specifica domanda inoltrata nel medesimo anno consentendo agli imprenditori di disporre di una liquidità aggiuntiva per fare fronte alla crisi in atto ed erogati complessivamente circa 17 Meuro a beneficiari. Sempre per interventi a sostegno dell agricoltura di montagna si sono erogati 6 meuro alle Comunità Montane e si sono finanziati con 7 Meuro 44 interventi finalizzati alla salvaguardia e alla valorizzazione degli alpeggi lombardi di proprietà comunale Per lo sviluppo delle aree rurali si sono promossi, accompagnati e attivati i Programmi di sviluppo locale attraverso 13 Gruppi di azione locale (GAL), operativi in 7 provincie, che prevedono interventi riguardanti competitività del comparto agroindustriale e multifunzionalità e sviluppo del territorio rurale, attivando risorse pari a 55,6 Meuro. Sempre attraverso il programma di sviluppo rurale si è, poi, sostenuto lo sviluppo della multifunzionalità e diversificazione verso attività non agricole per circa 62 Meuro di investimenti, finanziando le attività inerenti le aziende agrituristiche (15,5 Meuro di investimenti per 6,8 Meuro di contributi); la diversificazione verso attività produttive e di 164

169 servizio (energie rinnovabili, filiera corta, didattica, servizi verdi, ecc.): 89 progetti per circa 43 Meuro di investimenti e 15,5 Meuro di contributi; lo sviluppo di microimprese a sostegno della diffusione di nuovi modelli di aziende agricole multifunzionali finanziando 22 progetti per 2,7 Meuro. Si sono, altresì, sostenuti progetti con finanziamenti per 650 mila euro per la promozione della cultura della qualità e delle produzioni locali attraverso i marchi collettivi e sostenendo il recupero e la riqualificazione del patrimonio rurale attraverso la valorizzazione dell'offerta culturale legata alle tradizioni rurali e ai segni strutturali e infrastrutturali del paesaggio rurale. Riordino normativo in materia di aree protette e tutela della biodiversità Il riordino normativo in materia delle Aree Protette e tutela della biodiversità si fonda principalmente su una rilevante attività legislativa tesa a migliorare l efficienza e la governance degli Enti Gestori dei Parchi, a valorizzare i Parchi Locali di Interesse Sovracomunale nonché a semplificare l attività pianificatoria disciplinando il parco naturale, le procedure di deroga e le modeste rettifiche di confine. Nel contempo, attraverso la partecipazione degli Enti Gestori dei Parchi, si è lavorato per individuare quei servizi comuni che possono essere convenientemente accorpati per verificare e perseguire la convenienza economica mediante acquisti centralizzati di determinati prodotti e servizi. E stata contestualmente avviata la revisione dei criteri di assegnazione delle risorse regionali per le spese di gestione delle aree protette, che nel 2010 sono state pari a 10 Meuro. L attività di istituzione di nuove aree protette ha riguardato la pianificazione e le procedure per l ampliamento del parco regionale delle Groane (più 11% di territorio a parco) e l istituzione della nuova Riserva naturale Prato della Noce nel comune di Vobarno (BS) da far approvare nel

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171 I COSTI DI FUNZIONAMENTO Presentazione Nel 2010 i costi di funzionamento rilevati dal sistema di contabilità analitica, sono stati pari a 368,6 milioni di euro (1% del bilancio regionale), con un lieve incremento rispetto all anno precedente (nel 2009 erano stati pari a 365,9 milioni di euro). Di seguito sono analizzate le singole voci di costo, distinte per: A Personale regionale B Beni di consumo C Servizi D Locazioni immobiliari e altri fattori. A - Costi per il Personale regionale Il costo del personale si riferisce a tutti i dipendenti della Giunta regionale, qualunque sia la natura del contratto di assunzione (pubblico, privatistico o atipico/flessibile) ed è desunto dal Conto annuale (criterio di cassa) al 31 dicembre Il costo si articola in: Retribuzioni, Straordinari e Missioni. Nel 2010 il costo complessivo è stato di (comprensivo delle retribuzioni e di tutti gli altri oneri che formano il costo del lavoro), con un aumento di circa il 5,2% rispetto al 2009 quantificabile in 9,7 milioni di euro. Il costo va letto in relazione all organico regionale di cui di seguito vengono riportati i numeri sintetici. 167

172 Il personale nel 2010 Rispetto all organico complessivo del personale regionale (esclusi i borsisti) si è registrato nell ultimo quinquennio un trend decrescente. Il numero complessivo dei dipendenti, si è, infatti, ridotto del 5% rispetto al 2006 (3.207 a fronte dei a fine 2006). Nell ultimo anno il dato è diminuito dell 1,4% rispetto al 2009 meno 47 unità). Nel dettaglio l organico regionale, a fine 2010, si componeva di: 210 Dirigenti (216 nel 2009) -2,8%; Altro personale (2.821 nel 2009) -0,6%; 138 Atipici esclusi i borsisti (168 nel 2009) -17,9% 54 Comandati in entrata (49 nel 2009) +10,2% di cui: dirigenti 15 (24 nel 2009); personale di comparto 39 (25 nel 2009). Di seguito si riportano i dati del personale suddivisi per sesso, titolo di studio, classi di età Ripartizione per sesso: donne 64%; uomini 36%. Ripartizione per titolo di studio: - con titolo di scuola dell obbligo: uomini 13,7%; donne 29,6%. - con diploma di scuola superiore: uomini 36,4%; donne 36,1%. - con laurea breve: uomini 0,7%, donne 1,2% - con laurea: uomini 48,9%; donne 32,6% - con specializzazione post-laurea: uomini 0,4%, donne 0,5%. Ripartizione per classi di età - fino a 29 anni: 3%; - tra 30 e 39 anni: 15%; - tra 40 e 49 anni: 36%; - tra 50 e 59 anni: 42%; - tra 60 e 64 anni: 4%. Nel 2010 sono state collocate a riposo per limiti di età 9 persone (6 uomini e 3 donne), mentre per la risoluzione rapporto di lavoro 40 anni 3 persone (2 uomini e 1 donna). Le retribuzioni Le retribuzioni del personale regionale (tempo indeterminato, atipici e comandati in entrata), al netto degli oneri che concorrono a formare il costo del lavoro, ammontano a , con un aumento del 5,4% rispetto al Il complesso della spesa retributiva incorpora: competenze fisse determinate dai CCNL del Comparto Regione Enti Locali; competenze accessorie (retribuzione di posizione, di risultato, straordinari, indennità); effetto di carriera e di turn-over (progressioni verticali ed orizzontali, variazione della struttura professionale per assunzione e cessazione). 168

173 Nel dettaglio: Le retribuzioni relative al personale di comparto si sono incrementate del 3,7%, prevalentemente a causa dell'integrazione al compenso incentivante determinata sulla base delle valutazioni individuali dell'anno 2009 prevista una tantum, dal CCDI per il personale non dirigente. Le retribuzioni dei Dirigenti comprendono i costi per tutti i dirigenti, i direttori generali, i vicari e i direttori di funzione specialistica; sono esclusi i dirigenti comandati in entrata. Nel 2010, a fronte di una diminuzione del 6,3% del numero dei dirigenti, la retribuzione complessiva rispetto al 2009 è aumentata del 14,3% a causa del pagamento degli arretrati del Contratto collettivo nazionale di lavoro nell area della dirigenza, comparto regioni e autonomie locali, biennio economico firmato nel febbraio Le retribuzioni dei Lavoratori con contratto di lavoro atipico o flessibile sono diminuite nel 2010 del 5,9% a fronte di una diminuzione del personale del 17,6%. Da notare che Regione Lombardia, tra le varie forme di rapporti di lavoro temporanei, ha privilegiato lo strumento dei CFL sia per l acquisizione di professionalità medio-alte che per agevolare l inserimento professionale; in un ottica di stabilizzazione tutti i contratti di formazione attivati sono stati, alle rispettive scadenze, convertiti a tempo indeterminato. Rispetto al 2009 si registra inoltre un calo nella spesa relativa a co.co.pro. e tempi determinati. Il personale Comandato in entrata comprende sia i dirigenti che il personale di comparto. Questa categoria rappresenta una percentuale rilevante dell organico della D.G. Sanità, che storicamente si avvale di dirigenti provenienti dalle ASL per meglio rispondere alle proprie finalità istituzionali. Nel 2010 i comandati sono aumentati del 10,2% e le retribuzioni sono aumentate complessivamente dell 11,7%. B - Costi per Beni di consumo Il costo dei Beni di consumo ha registrato un decremento del 6% circa (si è passati dalle migliaia di euro del 2009 alle migliaia di euro del 2010) e comprende le seguenti voci di spesa: Cancelleria Il costo rilevato è pari a 759 mila euro. Il costo medio per dipendente si è ridotto da. 427 nel 2004 a. 237 nel 2010 anche grazie all introduzione di un magazzino centralizzato e alla progressiva riduzione delle scorte dei magazzini delle singole Direzioni. Libri Il costo rilevato è pari a 376 mila euro. Il costo ricomprende gli acquisti di libri, riviste, giornali e abbonamenti on-line. Il costo medio per dirigenti e quadri (. 458 all anno) è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al Arredi Il costo rilevato è pari a 39 mila euro ed ha registrato un incremento (+17 %) rispetto al C - Costi per Servizi I Servizi incidono sul costo totale per il 40% e comprendono i Servizi professionali (14%) e i Servizi tecnici (26%). Complessivamente nel corso dell ultimo anno si è registrato un decremento del 3,6% (si è passati da a migliaia di euro). C1 - Servizi professionali Il costo complessivo del 2010 si è ridotto del 24% rispetto al 2009 (da a migliaia di euro), per la riduzione del consumo dei seguenti fattori: - Ricerche: il costo complessivo è di circa 14 milioni di euro. Nel 2010, con la IX Legislatura, non è stata avviata la seconda fase del Programma delle Ricerche strategiche anno

174 - Comunicazione istituzionale e informazione ai cittadini: il costo è pari a 27 milioni di euro e riguarda pubblicità, convegni, seminari, mostre, fiere, pubblicazioni su argomenti d interesse generale ma anche campagne di informazione ai cittadini relative a materie di specifica competenza regionale (Trasporti, Promozione turistica, Formazione e lavoro e ambito Socio-Sanitario e Istituzionale). Inoltre nell ottica della valorizzazione del Palazzo Pirelli, sono state organizzate visite guidate rivolte alle scuole e alla cittadinanza. - Formazione: il costo complessivo è pari a 1,3 milioni di euro e attiene alle attività di formazione previste dalle Linee di indirizzo per la formazione delle Risorse umane di Regione Lombardia. Il Piano formativo ha accompagnato lo sviluppo delle professionalità adeguate per un Ente di governo e ha coinvolto le diverse categorie professionali e i soggetti appartenenti a Società ed Enti regionali in un percorso di conoscenza, sviluppo delle competenze e profili di governo. Le attività formative sono state realizzate e sviluppate in una logica di rapporto elettivo con IReF e in raccordo con tutti gli attori che agiscono nel sistema formativo lombardo e nazionale. - Sviluppo Informatica software: il costo complessivo è pari a 4,6 milioni di euro, attiene ai progetti di sviluppo dei sistemi informativi che supportano la funzionalità interna di Regione Lombardia. Nel 2010 gli investimenti si sono concentrati solo nella seconda parte dell anno dopo l avvio della IX Legislatura. - Consulenze Istituzionali e Comitati: il costo totale ammonta a circa 900 mila euro di cui circa 600 mila euro per Consulenti istituzionali e per il Comitato Tecnico Scientifico Legislativo e Consultivo e circa 300 mila euro per altri Comitati e Commissioni previsti da specifiche normative. Risultano invece in linea rispetto al 2009 le: - Spese Legali: il costo è pari a 2,9 milioni di euro e attiene alla difesa in giudizio dell amministrazione regionale in ordine all attuazione delle politiche regionali. C2 - Servizi tecnici Il costo complessivo del 2010 è aumentato del 12,8% rispetto al 2009 (da a migliaia di euro), per la crescita del consumo dei seguenti fattori: - Service Informatica Apparati: i costi rilevati (15,5 milioni di euro) attengono al canone del contratto Serco (gestione, assistenza e manutenzione delle postazioni di lavoro) e al contratto Fastweb per la gestione della rete integrata di telefonia e dati. L incremento del 2010 rispetto all anno precedente (+30%) è dovuto essenzialmente ai nuovi contratti (Centro Elaborazione dati Serco, allestimento sale multimediali e estensione contratto Fastweb di Palazzo Lombardia, nuova sede della Giunta regionale). - Service Informatica Applicativi: i costi rilevati (51 milioni di euro) riguardano il servizio per la gestione, l assistenza, la manutenzione e l addestramento su sistemi informativi e applicazioni della Regione Lombardia, in riferimento sia ai sistemi trasversali, che supportano tutte le direzioni, sia agli applicativi specifici di ciascuna Direzione generale. Il maggior costo rispetto al 2009 (+11%) è dovuto principalmente all implementazione della gestione di servizi particolari inerenti la Sanità nonché altri servizi inerenti la Presidenza e altre Direzioni (Sistema documentale per la gestione delle procedure di erogazione, Datawarehouse, Buono Famiglia e Siarl). - Manutenzione ordinaria: il costo rilevato è pari a 5,7 milioni di euro e si riferisce alla manutenzione dell impianto antincendio, elettrico, idrico-sanitario, di riscaldamento, di raffrescamento, di sollevamento nonché alla sicurezza e al controllo degli accessi. 170

175 - Servizi speciali: il costo complessivo è pari a 13 milioni di euro e attiene alla vigilanza armata degli uffici della Giunta regionale di Milano e Sedi territoriali e al servizio di reception e presidio. - Assicurazioni: il costo rilevato (161 mila euro) è aumentato nel 2010 per l attivazione dell assicurazione dell immobile Palazzo Lombardia, nuova sede degli uffici della Giunta regionale. - Traslochi: ii costo complessivo è pari a 1,2 milioni di euro. L aumento è dovuto all insediamento del personale della Giunta regionale negli uffici di Palazzo Lombardia. Risultano invece in riduzione rispetto al 2009 i consumi di: - Utenze: il costo rilevato (4,5 milioni di euro) attiene al consumo di luce, gas, acqua e spese condominiali riferite ad immobili di proprietà e in affitto, utilizzati per l attività istituzionale dell Ente Regione. - Automezzi: il costo rilevato nel 2010 è pari a 699 mila euro ed è in diminuzione rispetto al 2009 (- 27,5%): Il decremento è dovuto principalmente alla riduzione del parco automezzi (mancati rinnovi di noleggio), alla dismissione di alcune vetture con risparmio sulle spese di manutenzione. Inoltre in riferimento ai nuovi contratti si segnala che sono state noleggiate vetture con alimentazione a GPL e metano che permettono un notevole risparmio sul costo del carburante. - Pulizia ed igiene ambientale: il costo rilevato è pari a 3,9 milioni di euro e comprende il servizio di pulizia, di disinfestazione, di smaltimento rifiuti speciali e di giardinaggio. Il servizio di pulizia, la cui gestione è affidata a Infrastrutture Lombarde Spa (società a partecipazione regionale) prevede livelli di prestazione personalizzati con la logica di servizio a prestazione e non più nella logica di servizio ad ore. D Costi per Locazioni immobiliari e altri fattori Locazioni immobiliari passive Il dato rilevato nel 2010 ammonta a 14,3 milioni di euro ed è in lieve diminuzione rispetto al 2009 (-1,6%). Si conferma, comunque, il risparmio di circa 18 milioni di euro rispetto al 2005 grazie all acquisto della sede di via Taramelli, che ha comportato la dismissione di immobili in locazione. Locazioni immobiliari attive Il dato rilevato nel 2010 ammonta a 4,2 milioni di euro ed è in lieve riduzione rispetto al 2009 (-4%). Grazie alla nuova politica di gestione e acquisizione degli immobili si è comunque registrato nell ultimo quinquennio un trend di crescita (nel 2005 gli introiti erano stati pari a 602 mila euro). Altri fattori Postali: i costi rilevati ammontano a circa 1,2 milioni di euro e ricomprendono le spedizioni effettuate direttamente da Regione Lombardia con l affrancatrice e i costi del servizio Postel effettuato da Poste Italiane, relativo alle grandi spedizioni. Il costo del 2010 è in riduzione rispetto al 2009 (-36%). Telefoni e reti telematiche: i costi rilevati (1,5 milioni di euro) riguardano i costi del servizio di telefonia fissa e mobile. Il decremento del 2010 (-38,8% rispetto al 2009) è dovuto principalmente alla riduzione del costo del traffico per la telefonia mobile grazie all adesione alla Convenzione Consip e alla dismissioni di linee speciali Telecom. Imposte e tasse: l importo rilevato è pari a 974 migliaia di euro in riduzione rispetto al 2009 (-19%). Il costo ricomprende tra le altre TARSU e ICI. In particolare, nel secondo semestre dell anno, con la dichiarazione di fine lavori e l utilizzo a fini istituzionali di Palazzo Lombardia è cessato il pagamento dell ICI sull area edificabile. 171

176 COSTI DI FUNZIONAMENTO RILEVATI (valori in migliaia di euro) Anno 2010 FATTORI PRODUTTIVI TOTALE INCIDENZA % SUL TOTALE RILEVATO A PERSONALE ,73 53,4% Retribuzioni (1) ,35 52,5% Missioni (2) 1.725,22 0,5% Straordinari (3) 1.492,16 0,4% B BENI DI CONSUMO 1.175,14 0,3% Cancelleria 759,15 0,2% Libri 376,06 0,1% Arredi 39,93 0,0% C SERVIZI ,37 40,1% C1 - Servizi Professionali ,01 14,0% Ricerche (4) ,47 3,8% Consulenze Istituzionali e Comitati (5) 922,48 0,3% Legali 2.980,03 0,8% Formazione 1.358,73 0,4% Comunicazione (6) ,28 7,5% Sviluppo Informatica Software (7) 4.620,02 1,3% C2 - Servizi Tecnici ,35 26,2% Service Informatica Apparati (8) ,51 4,2% Service Informatica Applicativi (9) ,36 13,9% Pulizia ed Igiene Ambientale (10) 3.987,93 1,1% Servizi Speciali (11) ,55 3,6% Manutenzione ordinaria (12) 5.789,32 1,6% Assicurazioni 161,61 0,0% Traslochi 1.294,10 0,4% Automezzi 699,41 0,2% Utenze 4.576,58 1,2% D LOCAZIONI IMMOBILIARI ,10 3,9% Locazioni Immobiliari Passive ,10 3,9% E POSTA E TELECOMUNICAZIONI 2.796,87 0,8% Posta 1.291,05 0,4% Telefoni e reti telematiche 1.505,82 0,4% F ONERI DIVERSI 974,20 0,3% Imposte e tasse 974,20 0,3% G INVESTIMENTI 3.206,29 0,9% Acquisto hardware e software 0,00 0,0% Manutenzione straordinaria immobili 3.206,29 0,9% H ALTRE SPESE GENERALI (13) 1.220,68 0,3% Totale complessivo rilevato ,38 100,0% (1) Il costo rilevato attiene al personale complessivo assegnato alle Direzioni generali e al personale assegnato alle segreterie degli amministratori e comprende tutti gli oneri che concorrono a formare il costo del lavoro. (2) Il costo rilevato attiene alle missioni effettuate da tutto il personale regionale. (3) Il costo rilevato attiene agli straordinari effettuati da tutto il personale regionale. (4) I costi rilevati si riferiscono al 'Programma delle ricerche strategiche' nonché a ricerche extra Programma ed Informative. (5) Il Costo rilevato attiene agli incarichi relativi a Consulenti Istituzionali della Presidenza, Comitati (Comitato tecnico scientifico Legislativo, Comitato Tecnico Consultivo, Comitato dei Controlli, Organismo indipendente di valutazione, Nucleo di valutazione progetti infrastrutturali) e Commissioni diverse (Commissione per la comunicazione, l'editoria e l'immagine), affidati ai sensi della l.r. 20/2008 ed ad altre specifiche normative. (6) I costi rilevati riguardano eventi, convegni, congressi, seminari, partecipazione a fiere, mostre, pubblicazioni, pubblicità (previsti dal Piano delle iniziative di Comunicazione - (DGR n del 22/12/2010) e informazioni ai cittadini in materie di specifica competenza regionale. (7) I costi rilevati riguardano i progetti di sviluppo dei sistemi informativi. (8) I costi rilevati riguardano il canone del contratto Serco (gestione, assistenza e manutenzione delle postazioni di lavoro computers, stampanti e altro materiale hardware) e il contratto Fastweb per la gestione della rete integrata di telefonia e dati. (9) I costi rilevati riguardano la gestione, l assistenza, la manutenzione e l addestramento sui sistemi informativi e le applicazioni di Regione Lombardia, in riferimento sia ai sistemi trasversali che supportano tutte le direzioni che agli applicativi specifici di ciascuna direzione generale. (10) I costi rilevati riguardano le voci: pulizia, disinfestazione, smaltimento rifiuti speciali, giardinaggio. (11) I costi rilevati riguardano le voci: reception, presidio e vigilanza armata per gli Uffici della Giunta Regionale di Milano e delle Sedi Territoriali. (12) Il costo rilevato si riferisce alla manutenzione dell'impianto elettrico, impianto idrico sanitario, di riscaldamento, di raffrescamento, di sollevamento, antincendio nonchè alla sicurezza e al controllo degli accessi. (13) Il costo rilevato, non ripartibile per fattore, riguarda consumi vari (valori bollati, piccole apparecchiature di ufficio e noleggio e lavori in service) delle Sedi Territoriali e il consumo del servizio stamperia. 172

177 A - Costi per il Personale regionale Retribuzioni per tipologie di personale al netto degli oneri che concorrono a formare il costo del lavoro PERSONALE variazione 2009/2010 variazione 2009/2010 (%) DIRIGENTI di cui: ,3% competenze fisse ,5% competenze accessorie ,5% ALTRO PERSONALE COMPARTO di cui: ,7% competenze fisse ,0% competenze accessorie ,5% TOTALE DIRIGENTI E COMPARTO ,8% ATIPICI di cui: ,9% Tempo determinato ,1% C.F.L ,5% co.co.pro ,7% COMANDATI IN ENTRATA ,7% TOTALE COMPLESSIVO ,4% Note: il costo retributivo di "Comparto" si riferisce al personale di comparto, ai titolari di posizione organizzativa, ai dipendenti assegnati alle segreterie assessorili e ai giornalisti. Negli Atipici sono ricompresi il tempo determinato, gli interinali, i CFL ed i co.co.pro. B Costi per Beni di consumo 173

178 C - Costi per Servizi C1 - Servizi professionali C2 - Servizi tecnici 174

179 D Costi per Locazioni immobiliari e Altri fattori 175

180 I costi di gestione degli Immobili per Provincia 176

181 (*) Immobili di proprietà siti fuori Regione: Savona diritto di superficie, Novara comodato d'uso; Parma concessione d'uso. 177

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