Le EoI (Expression of Interest) presentate al terzo bando del Programma Spazio Alpino

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le EoI (Expression of Interest) presentate al terzo bando del Programma Spazio Alpino"

Transcript

1 ACP Alpine Contact Point ITALIA DG Territorio e Urbanistica Via Sassetti, 32/ Milano Tel Fax Web: BLOG: spazioalpino.wordpress.com Newsletter Italia n 4 - ottobre 2010 In Evidenza : o Le EoI presentate al terzo bando chiusosi il 15 ottobre o Cosa succede ora? Il percorso di valutazione ole Macroregioni queste sconosciute o Grande affluenza ai seminari Infoday di Trento, Aosta e Milano e per quello dedicato ai controllori di primo livello di ottobre. Le EoI (Expression of Interest) presentate al terzo bando del Programma Spazio Alpino Si è chiuso ufficialmente alle ore 12 del 15 ottobre il terzo bando del Programma Spazio Alpino. In totale sono 82 le proposte di idee progettuali pervenute, suddivise come di seguito riportato sulle 3 Priorità del programma Operativo: Priorità 1 Competitività e attrattività EoI pervenute 41 Priorità 2 Accessibilità e connettività EoI pervenute19 Priorità 3 Ambiente e prevenzione dei rischi EoI pervenute 22 Il numero complessivo di partner nazionali è 312, così suddivisi: PPs Italiani partecipanti Regione Valle d'aosta Regione Veneto Regione Piemonte Regione Liguria Regione Lombardia Provincia Autonoma di Trento Provincia Autonoma di Bolzano Regione Friuli Venezia Giulia ALTRO

2 I potenziali capofila italiani sono 54: Lead Partner Italiani Regione Valle d'aosta Regione Veneto Regione Pimonte Regione Liguria Regione Lombardia Provincia Autonoma Trento Provincia Autonoma Bolzano Friuli Venezia Giulia ALTRO LP Nelle call precedenti erano state presentate per il primo step rispettivamente 136 EoI nella prima call e 65 nella seconda. Cosa succede ora? Il percorso di valutazione In questi giorni di grande fermento, continua il processo di valutazione delle EoI presentate. Ciascuno dei National Contact Point (per l Italia attraverso il Comitato Nazionale), sta esprimendo il proprio parere in merito ai singoli progetti. Questi verranno poi discussi congiuntamente con gli altri ACP ed il segretariato tecnico il quale provvederà a raccogliere tali valutazioni, a elaborarle e completarle con il proprio giudizio. Il documento finale, stilato dal JTS, verrà poi sottoposto al parere della Task Force che si riunirà nelle giornate del 14 e 15 dicembre. Sarà infine l Autorità di Gestione a comunicare a ciascun proponete, tramite lettera ufficiale, l esito di questa prima fase di valutazione e a dare istruzione a coloro che hanno superato il primo step circa le proceedure di compilazione e presentazione dell Application Form. La finestra temporale di presentazione delle Application Form è fissata nel periodo 17 dicembre febbraio 2011.

3 Le Macroregioni queste sconosciute dii Rossella Rusca - Ministero dello Sviluppo Economico - DSCE Nel 2009 il Consiglio europeo ha adottato una strategia dell UE per la regione del Mar Baltico e ha avviato la predisposizione di una strategia UE per la macroregione del Danubio. La comparsa di questo nuovo strumento comunitario di programmazione integrata dello sviluppo regionale ha suscitato un vivo interesse nei territori: si vanno moltiplicando le proposte e le suggestioni che riguardano lo sviluppo di possibili macroregioni europee. Dove nasce e come si spiega tanto interesse? Da un lato, il concetto di strategia macroregionale fa riferimento a concetti tipici della politica di coesione (approccio integrato), che sono, fra l altro, da diversi anni alla base del modo in cui si attua in Italia la politica di coesione, e può considerarsi una evoluzione rilevante del contesto di cooperazione già attuato attraverso strumenti comunitari, come ad esempio la componente transnazionale nell ambito della cooperazione territoriale europea finanziata dalla politica di coesione. Dall altro, enfatizza alcuni elementi innovativi, legati ai recenti sviluppi che hanno portato a far emergere il concetto di coesione territoriale, come l enfasi su aree funzionali o pertinenti di intervento (definite dal merito delle questioni da affrontare anziché da confini amministrativi). In aggiunta, sul piano della governance degli strumenti disponibili, alla tipica organizzazione multi-livello (comprendente livello comunitario, nazionale, regionale e locale) si aggiunge un livello comprendente gruppi di Stati Membri, che decidono di orientare l impiego di strumenti comunitari coerentemente con la necessità di affrontare più efficacemente alcuni temi specifici in cui l interdipendenza risulta un fattore rilevante ai fini del successo della strategia comune condivisa. Al cuore di questo nuovo strumento sta l idea di concentrare sufficiente massa critica e volontà d intervento intorno a temi centrali e indispensabili per tutti i partner dell area interessata, al fine di conseguire obiettivi altrimenti irraggiungibili. Questo si sostanzia nell individuazione di una idea-forza per lo sviluppo di una macroregione: nel caso del Baltico questa è stata individuata nell esigenza di porre rimedio al degrado dell ambiente marino. Chi opera nell ambito dei programmi di cooperazione territoriale, specialmente quelli transnazionali, ha vissuto spesso la difficoltà di individuare progetti concreti per lo sviluppo economico, sociale e territoriale di un area che ha una sua intrinseca dimensione sovranazionale, ma non è supportata da una robusta strategia di riferimento, condivisa e riconosciuta da tutti i paesi che partecipano ai programmi. Ben venga quindi la possibilità di fare ricorso, laddove è veramente utile, a un nuovo strumento di programmazione integrata dello sviluppo territoriale, che aiuti a concentrare l azione comunitaria e nazionale su poche e chiare priorità tematiche e assicuri risultati concreti di miglioramento della qualità della vita dei cittadini e della competitività dei territori.

4 Attenzione, però: non tutti gli strumenti funzionano in maniera appropriata dappertutto. A volte, l idea di individuare una macroregione corrisponde a finalità nobili, ma diverse da quelle dello sviluppo territoriale integrato. Nel dibattito europeo manca sinora una limpida visione, da parte delle Istituzioni comunitarie, della natura e dei fondamenti metodologici che sostanziano questo nuovo strumento: la cacofonia di pareri, proposte, suggestioni, pressioni, in favore di questo o quel territorio, a supporto di finalità o di ambizioni politiche generiche, in mancanza di robuste valutazioni di supporto alla definizione delle aree geografiche appropriate e alla individuazione dei concreti obiettivi perseguibili rischia di deteriorare anzitempo lo strumento delle strategie macroregionali. Il Consiglio europeo ha dato, tuttavia, una indicazione netta e robusta su come debbano essere inquadrate le strategie macroregionali nel novero dell azione comunitaria, dichiarando cosa le strategie macroregionali non debbono generare: no a nuove istituzioni, no a nuove norme, no a nuove fonti finanziarie, i famosi tre no che alcuni percepiscono come una frustrazione, mentre si tratta di un richiamo forte alla natura di strumento di coordinamento delle politiche e delle azioni comunitarie e nazionali che interessano un territorio, per rafforzarne l efficacia e l impatto. E imminente la pubblicazione della Quinta Relazione sulla coesione, che presenterà gli orientamenti della Commissione per la nuova politica di coesione dopo il 2013, mentre è attesa nei prossimi mesi una relazione specifica sull attuazione della Strategia UE per la regione del Mar Baltico: sapremo presto, quindi, se e come la Commissione europea vede lo strumento delle strategie europee macroregionali nel complesso sistema della multilevel governance che attua la politica comunitaria di coesione. La politica di coesione è, infatti, il riferimento principale per le strategie macroregionali: seppure strategie riguardanti ampie regioni europee sono nate anche nell ambito della politica marittima integrata o nel contesto di concertazioni intergovernative con ampie finalità politiche, è la politica di coesione l unica politica comunitaria che incarna la dimensione territoriale e integrata dello sviluppo e persegue nei territori i grandi obiettivi fissati per lo sviluppo dell Unione Europea, come quelli ora adottati dalla Strategia Europa 2020, con l approccio intersettoriale e partenariale che è le è connaturato. Il Commissario europeo per la politica regionale Johannes Hahn ha deciso di guardare con attenzione ai risultati concreti delle esperienze in corso, prima di pronunciarsi sulla validità delle strategie UE macroregionali come strumento di sviluppo territoriale integrato.

5 Tutte le politiche settoriali comunitarie e nazionali possono e debbono contribuire all attuazione delle strategie per lo sviluppo di macroregioni dell Unione Europea, ma questo strumento poggia in primo luogo sull utilizzo dei Fondi strutturali e a finalità strutturale, come è evidente anche dalla lettura del Piano di azione per la Strategia UE per la regione del Baltico, diventando quindi un elemento di potenziale riferimento, ma anche di potenziale condizionamento per la politica comunitaria di coesione e per le politiche regionali nazionali. Non vi è dubbio, infatti, che le strategie europee macroregionali possano rappresentare uno strumento a sostegno dell efficacia della politica regionale, consentendo agli attori regionali e locali di affrontare insieme temi strategici altrimenti non risolvibili, in una stretta e chiara connessione con le strategie di sviluppo nazionali e regionali e attraverso un più forte coordinamento delle politiche comunitarie e nazionali che agiscono su un territorio. Per questo è importante interpretare correttamente la filosofia dei tre no che il Consiglio europeo ha pronunciato, come una giusta espressione di condizionalità necessarie per assicurare che le strategie macroregionali non diventino un teorico piano di obiettivi astratti e siano, invece, uno strumento concreto che faciliti l effetto leva dei fondi comunitari e metta in sinergia le azioni e le politiche di sviluppo dei diversi paesi, per conseguire obiettivi concreti e misurabili di sviluppo di un territorio. L Italia guarda fin dall inizio con attenzione allo sviluppo delle strategie macroregionali, avendo dato un positivo e fattivo contributo in seno al Consiglio europeo, al momento dell approvazione della strategia europea per la macroregione del Mar Baltico e segnalando fin da allora che occorreva lasciare aperta la porta a tutte le altre regioni europee, affinché potessero anch esse appropriarsi di questo ulteriore strumento di sviluppo territoriale Per la sua posizione geografica e per i legami storiciculturali-economici che si sono intrecciati con i territori circostanti l Italia è naturalmente interessata dall eventuale sviluppo di strategie europee macroregionali che interessino le Alpi, l area Adriatico-ionica, il Mediterraneo. In particolare si è sinora manifestato interesse politico per lo sviluppo di una strategia europea per una macroregione che interessi l area Adriatico-Ionica, nell ambito di una strategia di sostegno all integrazione europea dei paesi dei Balcani occidentali. Ma il dibattito è aperto anche per quanto riguarda lo Spazio Alpino e il Mediterraneo, dove trova alimento specialmente nelle riflessioni in corso nell ambito dell attuazione dei programmi di cooperazione transnazionale che insistono su quelle aree. Il dibattito per quanto riguarda lo Spazio Alpino è senza dubbio interessante, sia per l ovvia natura di spazio transnazionale dell area alpina, sia per l esistenza di un quadro politico di concertazione intergovernativa, la Convenzione internazionale per la protezione delle Alpi, che ha anche costituito uno sfondo di riferimento per il programma di cooperazione transnazionale, nonchè di diversi altri contesti organizzati di collaborazione politica e istituzionale, esistenti da lungo tempo (le comunità di lavoro alpine, ad esempio) o in fieri (le proposte di Euroregioni e di GECT che interessano l area)..

6 Lo sviluppo di una strategia dell UE per la regione alpina istaurerebbe un processo comunitarizzato di collaborazione, che dovrebbe apertamente interfacciarsi con gli esistenti processi di collaborazione intergovernativa, definendo un quadro coerente d azione che elimini sovrapposizioni e duplicazioni e, invece, definisca una idea-forza di sviluppo alla quale tutti i processi di cooperazione dovrebbero ispirarsi. La pubblicazione della Quinta Relazione sulla coesione darà l avvio a una nuova fase di dialogo serrato tra Amministrazioni centrali, regionali, partenariato istituzionale ed economico-sociale, che accompagnerà la prossima negoziazione del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale e del nuovo pacchetto dei Regolamenti per i Fondi Strutturali post Sarà quello il momento opportuno per intavolare un confronto concreto e fattuale su come questo nuovo strumento possa svilupparsi nell ambito della futura politica di coesione, assicurando in ogni caso certezza e chiarezza di regole e parità di trattamento e mantenendo, anzi favorendo, la concentrazione territoriale e tematica della politica di coesione e una riforma di questa politica che assicuri maggiore orientamento ai risultati. Validazione controllori: alcuni dati Finora sono stati validati 98 controllori, 9 richieste sono in fase di lavorazione; un beneficiario non ha ancora inviato la richiesta per la validazione del controllore di primo livello. Si ricorda che: la modulistica aggiornata è disponibile sul sito: non va trasmessa la documentazione cartacea in originale, ma l'invio è effettuato: tramite posta elettronica certificata all'indirizzo: (se il beneficiario possiede la posta elettronica certificata); in alternativa via fax al n e via posta elettronica non certificata all'indirizzo: E lì che si potrà rilevare e valutare l interesse effettivo degli attori regionali e locali verso l utilizzo di questo strumento e la volontà reale di rispettarne gli oneri e i vincoli, oltreché le opportunità: concentrazione sui pochi e soli temi adeguati a una scala territoriale siffatta, impegno concreto e convinto a operare in un regime di reale coordinamento delle politiche comunitarie e nazionali e a mobilitare per questo tutte le risorse comunitarie e nazionali disponibili, obiettivi concreti tesi a conseguire risultati misurabili, adozione di una governance multilivello e di un approccio territoriale integrato, efficace monitoraggio e valutazione dei risultati e dell impatto.

7 Infoday nazionali Grande affluenza di pubblico per i 3 Infoday nazionali dedicati alla presentazione del terzo bando di Programma!! I partecipanti sono stati complessivamente quasi 400 persone in rappresentanza di Enti pubblici, Università e Istituti di Ricerca e Privati Profit e No Profit. La prima delle 3 giornate si è svolta a luglio a TRENTO, mentre le altre due giornate si sono tenute nel mese di settembre a MILANO e AOSTA. Trento Aosta Un Infoday dedicato ai controllori, selezionati dai beneficiari, si è invece svolto il 7 ottobre a Milano presso la sede di Regione Lombardia ed ha visto la partecipazione di circa 50 persone. Durante l incontro sono stati distribuiti il nuovo manuale (aggiornamenti) e le FAQ. Milano Milano

8 Il Contact Point trasloca nella nuova sede di Regione Lombardia È già iniziato il lento trasloco delle direzioni generali nel nuovo palazzo della regione, Palazzo Lombardia. A breve arriverà anche il turno del nostro ACP, che secondo quanto stabilito, si insedierà nel nuovo ufficio entro l inizio del periodo natalizio. I recapiti telefonici e gli indirizzi mail rimarranno gli stessi. Cambierà invece l indirizzo stradale che vi comunicheremo successivamente, a trasloco ultimato. Stage di Valentina Bedogni Per chi di voi non abbia ancora avuto modo di conoscermi, colgo l occasione per presentarmi ufficialmente. Mi chiamo Valentina, sto ultimando i miei studi presso l Università Bocconi ed il 6 settembre scorso ho iniziato la mia esperienza di stage presso l ACP. Sono trascorsi ormai due mesi dal mio arrivo, due mesi intensi durante i quali ho imparato a confrontarmi con il mondo reale, quello del lavoro, conosciuto più per sentito dire che per esperienza diretta. Fabio, Cristina ed Emanuela mi hanno affiancata in questo percorso ed hanno saputo far crescere in me curiosità sulle realtà nelle quali operano, quella dell ente regionale e quella comunitaria, ed hanno cercato di trasmettermi la loro professionalità e le loro competenze. Ci tengo particolarmente a ringraziarli per l accoglienza riservatami, per la fiducia in me riposta ed il pieno coinvolgimento nelle attività d ufficio fin dai primissimi giorni, ma soprattutto per tutto ciò che mi stanno insegnando sia sul fronte professionale che relazionale. In conclusione, se dovessi scegliere tre aggettivi coi quali descrivere in breve la mia esperienza, direi: stimolante, formativa e necessaria. Un sincero grazie. Buon lavoro a tutti, Valentina Ai sensi dell'art. 29 del Dlgs. 196/2003 il titolare del trattamento dei dati personali è la Giunta Regionale della Regione Lombardia nella persona del legale rappresentante. Il responsabile del trattamento è il Direttore Generale della Direzione Generale Territorio e Urbanistica.

Quarta call - Programma Spazio Alpino 2007/2013 Esiti Task Force- selezione EoI

Quarta call - Programma Spazio Alpino 2007/2013 Esiti Task Force- selezione EoI ACP Alpine Contact Point ITALIA REGIONE LOMBARDIA DG TERRITORIO E URBANISTICA Piazza Città di Lombardia, 1 20124 Milano Tel. +39 02 6765 5356 Fax +39 02 6765 6716 CONTATTI spazio_alpino@regione.lombardia.it

Dettagli

Esiti valutazione 1 Step

Esiti valutazione 1 Step ACP Alpine Contact Point ITALIA Newsletter Italia n 5 - dicembre 2010 In Evidenza : o Esiti valutazioni 1 Step oworkshop Cambiamenti demografici o il Blog sui controlli compie 1 anno! DG Territorio e Urbanistica

Dettagli

Spazio Alpino Italia. Newsletter n 1/2008. Gentili lettori,

Spazio Alpino Italia. Newsletter n 1/2008. Gentili lettori, Spazio Alpino DG Territorio e Urbanistica Via Sassetti, 32/2 20124 Milano HELPDESK: Lunedì Mercoledì dalle 14.30 alle 16.30 Giovedì dalle 10.30 alle 12.30 Tel. +39 02 6765 5356 fax +39 02 6765 6716 e-mail:

Dettagli

La Governance partenariale

La Governance partenariale La Governance partenariale Sommario Introduzione... 1 1. Modello di governance del partenariato per il Programma di cooperazione MED 2014-2020... 2 1.1. Introduzione... 2 1.2. Codice europeo di condotta

Dettagli

Newsletter n 1/2009. Gentili lettori,

Newsletter n 1/2009. Gentili lettori, Programma Spazio Alpino 2007-20132013 REGIONE LOMBARDIA DG TERRITORIO e URBANISTICA Via Sassetti, 32/2-20124 Milano Tel. +39 02 6765 5356 fax +39 02 6765 6716 e-mail: spazio_alpino@regione.lombardia.it

Dettagli

TAVOLO INTERREGIONALE PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE DELL AREA PADANO-ALPINO-MARITTIMA. Agenda di Bologna

TAVOLO INTERREGIONALE PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE DELL AREA PADANO-ALPINO-MARITTIMA. Agenda di Bologna TAVOLO INTERREGIONALE PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE DELL AREA PADANO-ALPINO-MARITTIMA Agenda di Bologna 27 gennaio 2012 1. L area Padano-Alpino-Marittima è caratterizzata da una notevole varietà

Dettagli

Spazio Alpino ad ALPI365!

Spazio Alpino ad ALPI365! Newsletter Italia n 3/2009 ACP Alpine Contact Point ITALIA DG Territorio e Urbanistica Via Sassetti, 32/2 20124 Milano Tel. +39 02 6765 5356 Fax +39 02 6765 6716 E-mail: spazio_alpino@regione.lombardia.it

Dettagli

Esperienze e prospettive di cooperazione territoriale nell arco alpino

Esperienze e prospettive di cooperazione territoriale nell arco alpino Esperienze e prospettive di cooperazione territoriale nell arco alpino UDINE ITALY 15 Settembre 2015 La Strategia Macroregionale Alpina (EUSALP) Roberta Negriolli REGIONE LOMBARDIA Delegazione di Bruxelles

Dettagli

Programma Spazio Alpino 2007-2013 Vademecum

Programma Spazio Alpino 2007-2013 Vademecum Programma Spazio Alpino 2007-2013 Vademecum -Indicazioni per i progettisti italiani- (versione febbraio 2010) Vademecum informativo per la partecipazione al Programma di Cooperazione Territoriale Spazio

Dettagli

Programmazione 2014-2020: le sfide per la nuova dimensione della cooperazione territoriale europea

Programmazione 2014-2020: le sfide per la nuova dimensione della cooperazione territoriale europea Programmazione 2014-2020: le sfide per la nuova dimensione della cooperazione territoriale europea Silvia Grandi Dirigente Responsabile - Servizio intese istituzionali e programmi speciali d area sigrandi@regione.emilia-romagna.it

Dettagli

Programmazione 2014-2020 Cooperazione territoriale europea: Quadro giuridico e stato di attuazione

Programmazione 2014-2020 Cooperazione territoriale europea: Quadro giuridico e stato di attuazione Programmazione 2014-2020 Cooperazione territoriale europea: Quadro giuridico e stato di attuazione Michele Migliori Direzione Generale Programmazione Territoriale Intese Relazioni europee e internazionali

Dettagli

I programmi di cooperazione transnazionale e interregionale 2014-2020

I programmi di cooperazione transnazionale e interregionale 2014-2020 Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea I programmi di cooperazione transnazionale e interregionale 2014-2020 Tiziana Dell Olmo Regione Piemonte, Settore Programmazione Macroeconomica Biella, 28 gennaio

Dettagli

PROGRAMMA ITALIA FRANCIA MARITTIMO 2007-2013 PIANO DI COMUNICAZIONE

PROGRAMMA ITALIA FRANCIA MARITTIMO 2007-2013 PIANO DI COMUNICAZIONE PROGRAMMA ITALIA FRANCIA MARITTIMO 2007-2013 PIANO DI COMUNICAZIONE GENNAIO 2008 Version du 27/02/07 1 Premessa Il Piano di comunicazione del Programma Operativo Italia-Francia Marittimo, così come prescritto

Dettagli

IL SISTEMA NAZIONALE DI CONTROLLO E IL RIMBORSO DEL CO-FINANZIAMENTO NAZIONALE

IL SISTEMA NAZIONALE DI CONTROLLO E IL RIMBORSO DEL CO-FINANZIAMENTO NAZIONALE IL SISTEMA NAZIONALE DI CONTROLLO E IL RIMBORSO DEL CO-FINANZIAMENTO NAZIONALE Seminario Controlli di primo livello e certificazione delle spese Programma Sud Est Europa Bologna 5 Febbraio 2013 Antonella

Dettagli

Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020. Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione

Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020. Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020 Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione 1 Il contesto globale Accelerazione e intensificazione delle

Dettagli

Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020. Lodovico Gherardi Regione Emilia-Romagna

Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020. Lodovico Gherardi Regione Emilia-Romagna Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020 Lodovico Gherardi Regione Emilia-Romagna 1 La Cooperazione Territoriale Europea si inserisce nell ampio panorama di interventi programmati dalla Comunità Europea

Dettagli

Strategia macro-regionale EUSALP

Strategia macro-regionale EUSALP Strategia macro-regionale EUSALP Roberta Negriolli Regione Lombardia 11 maggio 2015 Regione Emilia-Romagna Sala 20 Maggio 2012 Viale della Fiera 8, Bologna INDICE 1. Cos è una Strategia Macroregionale

Dettagli

IL CONTRIBUTO DEL PORE ALLA PARTECIPAZIONE ITALIANA AI PROGRAMMI COMUNITARI A GESTIONE DIRETTA

IL CONTRIBUTO DEL PORE ALLA PARTECIPAZIONE ITALIANA AI PROGRAMMI COMUNITARI A GESTIONE DIRETTA IL CONTRIBUTO DEL PORE ALLA PARTECIPAZIONE ITALIANA AI PROGRAMMI COMUNITARI A GESTIONE DIRETTA Ernesto Somma Coordinatore Struttura di missione P.O.R.E., Presidenza del Consiglio dei Ministri Venezia,

Dettagli

Programma Spazio Alpino 2014+ Presentazione

Programma Spazio Alpino 2014+ Presentazione Programma Spazio Alpino 2014+ Presentazione Presentazione Attraverso questo documento si vuole offrire a una breve presentazione dei principali elementi del Programma di Cooperazione Territoriale Spazio

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

MONITORAGGIO INTERVENTI COMUNITARI PROGRAMMAZIONE 2007/2013 OBIETTIVO COMPETITIVITA

MONITORAGGIO INTERVENTI COMUNITARI PROGRAMMAZIONE 2007/2013 OBIETTIVO COMPETITIVITA MONITORAGGIO INTERVENTI COMUNITARI PROGRAMMAZIONE 2007/2013 OBIETTIVO COMPETITIVITA Attuazione finanziaria, situazione al 31 dicembre 2013 Sistema Nazionale di Monitoraggio del Quadro Strategico Nazionale

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO 1 REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Partenariato del Programma Operativo FESR Basilicata 2014-2020 (art. 5 Regolamento UE n. 1303/2/13; Regolamento Delegato (UE) n. 240/2014; D.G.R. n. 906 del 21 luglio 2014)

Dettagli

Orari (PCO) degli. Città di Avigliana

Orari (PCO) degli. Città di Avigliana Il Piano di Coordinamento degli Orari (PCO) Città di Avigliana Il Piano Coordinamento degli di Orari (PCO) * Introduzione * Il percorso per l elaborazione del PCO * Le fasi di lavoro * I temi e le azioni

Dettagli

7. IL FONDO SOCIALE EUROPEO

7. IL FONDO SOCIALE EUROPEO Da ALLULLI G., Dalla Strategia di Lisbona a Europa 2020, Tipografia Pio XI, aprile 2015. 7. IL FONDO SOCIALE EUROPEO 1. Uno strumento per favorire un armonioso sviluppo economico e sociale degli Stati

Dettagli

Fondo Aree Sottoutilizzate

Fondo Aree Sottoutilizzate Allegato 1 Fondo Aree Sottoutilizzate Direzione Programmazione e Statistica Settore Valutazione Progetti e Atti di Programmazione Negoziata 1 Allegato 1 1.1 Stato di attuazione dell Intesa 1.2 La programmazione

Dettagli

Ha presenziato ai lavori l Ing. Mancurti Capo del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica.

Ha presenziato ai lavori l Ing. Mancurti Capo del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica. PROGRAMMA DI ASSISTENZA TECNICA TRA ISTITUTZIONI (PATTI) Italia-Albania Dipartimento per le Politiche Regionali della Presidenza del Consiglio Roma, 12 aprile 2011 Seconda riunione Si è svolta a Roma lo

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020 La presente scheda

Dettagli

Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani

Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani Udine Italy 15 Settembre 2015 Wania Moschetta Regione Friuli Venezia Giulia This programme

Dettagli

Ti presento il POR FESR

Ti presento il POR FESR UNIONE EUROPEA Fondo europeo di sviluppo regionale CONCORSO ALLA SCOPERTA DEL POR LOMBARDIA. Seconda edizione Ti presento Guida alle tematiche del concorso Alla scoperta del POR Lombardia 1 1. La politica

Dettagli

Manifesto delle Città Metropolitane italiane

Manifesto delle Città Metropolitane italiane Manifesto delle Città Metropolitane italiane Le aree metropolitane sono il motore delle economie nazionali e hanno un ruolo sempre più rilevante negli scenari economici, sociali e istituzionali globali.

Dettagli

E. Occupazione, Politica Sociale, Salute e Consumatori

E. Occupazione, Politica Sociale, Salute e Consumatori E. Un Economia Europea Inclusiva Alla luce delle conseguenze della crisi finanziaria ed economica, c è un urgente bisogno di evitare il deterioramento della coesione sociale e le sue drammatiche ripercussioni,

Dettagli

- Decisione di esecuzione della Commissione C(2014)8021 del 29 ottobre 2014 che adotta l Accordo di Partenariato 2014-2020 Italia;

- Decisione di esecuzione della Commissione C(2014)8021 del 29 ottobre 2014 che adotta l Accordo di Partenariato 2014-2020 Italia; REGIONE PIEMONTE BU15 16/04/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 23 marzo 2015, n. 3-1201 Programmazione Fondi Strutturali e d'investimento Europei 2014-2020. Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea.

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

ticino transfer Rete per il trasferimento di tecnologia e del sapere della Svizzera italiana

ticino transfer Rete per il trasferimento di tecnologia e del sapere della Svizzera italiana Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera 2007-2013 ID 7600741 RIPPI Rete Insubrica Promozione Proprietà Industriale Rete di competenza per la Promozione ed il supporto alla

Dettagli

Sesto Forum Europeo sulla coesione

Sesto Forum Europeo sulla coesione Sesto Forum Europeo sulla coesione Bruxelles 8 settembre 2014 Intervento del Sottosegretario di Stato, On.Sandro Gozi, nella sessione di apertura Restoring growth and jobs: how can cohesion policy contribute

Dettagli

G. Trasporti, Telecomunicazioni ed Energia

G. Trasporti, Telecomunicazioni ed Energia G. Allo scopo di rafforzare la competitività, la crescita e l occupazione dell UE, e nel quadro della revisione di medio termine della Strategia Europa 2020, il ruolo delle tecnologie digitali, dell energia

Dettagli

Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001

Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001 Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001 1. Due anni dopo la firma della Dichiarazione di Bologna e tre dopo quella

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO E DELIBERATIVO DI RIFERIMENTO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO E DELIBERATIVO DI RIFERIMENTO AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE DA PARTE DI COMUNI DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA AFFERENTI ALLE PROVINCE DI FERRARA, RAVENNA, FORLÌ-CESENA E RIMINI AVENTI POPOLAZIONE

Dettagli

Certificati di malattia digitali

Certificati di malattia digitali Certificati di malattia digitali Decreto legislativo n. 150/2009 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni Roma,

Dettagli

Presentazione del Programma e del nuovo bando. BENEDETTA SEVI Autorità di Gestione del Programma

Presentazione del Programma e del nuovo bando. BENEDETTA SEVI Autorità di Gestione del Programma Presentazione del Programma e del nuovo bando BENEDETTA SEVI Autorità di Gestione del Programma Presentazione Programma: zone ammissibili e zone adiacenti Presentazione Programma: Assi e risorse ASSE 1

Dettagli

La Governance dei Programmi di Cooperazione territoriale europea: confronto nazionale tra gli spazi

La Governance dei Programmi di Cooperazione territoriale europea: confronto nazionale tra gli spazi La Governance dei Programmi di Cooperazione territoriale europea: confronto nazionale tra gli spazi Bologna, 28 Settembre 2010 La capitalizzazione dei progetti: punti di forza e criticità Programma Transnazionale

Dettagli

LA NUOVA POLITICA REGIONALE DELL UNIONE EUROPEA PER IL PERIODO 2014-2020

LA NUOVA POLITICA REGIONALE DELL UNIONE EUROPEA PER IL PERIODO 2014-2020 LA NUOVA POLITICA REGIONALE DELL UNIONE EUROPEA PER IL PERIODO 2014-2020 Direzione Affari economici e Centro Studi Ing. Romain Bocognani «I finanziamenti europei diretti ed indiretti per il settore delle

Dettagli

Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI?

Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI? Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI? Il piano di investimenti per l Europa consisterà in un pacchetto di misure volte a sbloccare almeno 315 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA UNICO DEI PROGRAMMI OPERATIVI REGIONALI (POR) FESR E FSE PROGRAMMAZIONE 2014/2020

REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA UNICO DEI PROGRAMMI OPERATIVI REGIONALI (POR) FESR E FSE PROGRAMMAZIONE 2014/2020 REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA UNICO DEI PROGRAMMI OPERATIVI REGIONALI (POR) FESR E FSE PROGRAMMAZIONE 2014/2020 1 Il Comitato di Sorveglianza dei Programmi Operativi Regionali (POR)

Dettagli

NEWSLETTER. Luglio 2007. I l g r u p p o I t a l i a n o

NEWSLETTER. Luglio 2007. I l g r u p p o I t a l i a n o NEWSLETTER - I N V E N T A R E I L F U T U R O - Luglio 2007 I l g r u p p o I t a l i a n o Il gruppo italiano Inventare il futuro è iniziato lo scorso mese di maggio e si riunisce quasi ogni settimana

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

Interreg MED 2014-2020

Interreg MED 2014-2020 Interreg MED 2014-2020 http://interreg-med.eu/en/first-call-for-project-proposals/ Lo scorso 23 giugno a Marsiglia si è aperto ufficialmente il programma di cooperazione transnazionale Interreg MED. Queste

Dettagli

Giornata Conclusiva Gemellaggio AGIRE POR

Giornata Conclusiva Gemellaggio AGIRE POR Lanusei 6 giugno 2008 Giornata Conclusiva Gemellaggio AGIRE POR Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità Provincia di Torino Provincia dell Ogliastra Sviluppo locale orientato alle pari opportunità:

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

DECISIONI ADOTTATE CONGIUNTAMENTE DAL PARLAMENTO EUROPEO E DAL CONSIGLIO

DECISIONI ADOTTATE CONGIUNTAMENTE DAL PARLAMENTO EUROPEO E DAL CONSIGLIO L 260/20 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 3.10.2009 DECISIONI ADOTTATE CONGIUNTAMENTE DAL PARLAMENTO EUROPEO E DAL CONSIGLIO DECISIONE N. 922/2009/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16

Dettagli

Platform Newsletter # 1 - maggio 2014

Platform Newsletter # 1 - maggio 2014 Platform Newsletter # 1 - maggio 2014 Sommario PLAT.F.O.R.M. in sintesi La capitalizzazione attiva Primo evento transnazionale a Lione Prossime tappe p. 2 p. 3 p. 5 p. 6 1 PLAT.F.O.R.M. in sintesi Dettagli

Dettagli

L Unione europea: 500 milioni di abitanti, 27 paesi

L Unione europea: 500 milioni di abitanti, 27 paesi L Unione europea: 500 milioni di abitanti, 27 paesi Stati membri dell Unione europea Paesi candidati Dott.ssa Stefania Zanna La ricerca: investire nella società della conoscenza Spesa per ricerca e sviluppo

Dettagli

I N T R O D U Z I O N E

I N T R O D U Z I O N E INIZIATIVE COMUNITARIE I N T R O D U Z I O N E INTERREG III Cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale volta a incentivare uno sviluppo e un assetto armonioso ed equilibrato del territorio

Dettagli

ALLEGATO 1 SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO TER- PREMESSO:

ALLEGATO 1 SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO TER- PREMESSO: ALLEGATO 1 SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO TER- RITORIALE DEL SISTEMA AMBIENTALE E CULTURALE DI [INSERIRE DENOMINAZIONE SAC] PREMESSO: che il Programma Operativo (PO)

Dettagli

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio OLTRE LA CRISI MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio Nel nostro mondo sempre più globalizzato viviamo in una condizione di interdipendenza

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III 2 Rapporto Nazionale sull utilizzo

Dettagli

NEWSLETTER PON AGOSTO 2015. In questo numero... La programmazione 2007-2013. La programmazione 2014-2020. L avviso LAN/WLAN

NEWSLETTER PON AGOSTO 2015. In questo numero... La programmazione 2007-2013. La programmazione 2014-2020. L avviso LAN/WLAN AGOSTO 2015 NEWSLETTER PON In questo numero... La programmazione 2007-2013 La programmazione 2014-2020 L avviso LAN/WLAN LA PROGRAMMAZIONE 2007-2013 Nel 2007 la Commissione Europea ha approvato per l Italia

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DEI FONDI COMUNITARI 2014-2020

PROGRAMMAZIONE DEI FONDI COMUNITARI 2014-2020 PROGRAMMAZIONE DEI FONDI COMUNITARI 2014-2020 27 gennaio 2014 1 PROGRAMMAZIONE 2014-2020 DEI FONDI COMUNITARI SINTESI DEL PERCORSO E STATO DELL ARTE A. Negoziato Europeo Il 2 dicembre 2013 il Consiglio

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

I fondi europei per la coesione. passodopopasso

I fondi europei per la coesione. passodopopasso I fondi europei per la coesione >> passodopopasso FONDI EUROPEI 2014-2020 All Italia spettano 44 miliardi di Euro (22.2 miliardi alle Regioni del Sud) Sviluppo regionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

Dettagli

Unione Europea. il FUTURO nella RETE. Rete Rurale Nazionale 2007.2013 - ITALIA. Rete di reti nel Network Europeo per lo Sviluppo Rurale

Unione Europea. il FUTURO nella RETE. Rete Rurale Nazionale 2007.2013 - ITALIA. Rete di reti nel Network Europeo per lo Sviluppo Rurale Unione Europea Rete Rurale Nazionale 2007.2013 - ITALIA Rete di reti nel Network Europeo per lo Sviluppo Rurale Indice Pag. 3 La politica di sviluppo rurale 2007.2013 Pag. 4 Pag. 5 Pag. 6 Pag. 7 Pag. 8

Dettagli

INFO-DAY Alpine Space Milano 11 dicembre 2007

INFO-DAY Alpine Space Milano 11 dicembre 2007 INFO-DAY Alpine Space Milano 11 dicembre 2007 European Territorial Cooperation 2007-2013 Alpine Space Programme Fabio Girotto -RegioneLombardia M.Cristina Palamini - IREALP Alpine Space Programme 2007

Dettagli

Informest 2020 al servizio del territorio

Informest 2020 al servizio del territorio Informest 2020 al servizio del territorio Auditorium Regione Friuli Venezia Giulia Udine, via Sabbadini, giovedì 8 gennaio 2015 Sandra Sodini Dirigente Area Cooperazione Economica Internazionale, Informest

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 INVESTIMENTO TERRITORIALE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

Strasburgo, 12 gennaio 2015. Sono grato per l occasione di partecipare nuovamente ai lavori di questa Commissione.

Strasburgo, 12 gennaio 2015. Sono grato per l occasione di partecipare nuovamente ai lavori di questa Commissione. Intervento del Ministro Padoan alla Commissione Affari Economici e Monetari (ECON) del Parlamento Europeo al termine del semestre di presidenza italiana della Ue Presidente, Onorevoli Membri, Strasburgo,

Dettagli

Enti regionali e locali in azione durante l'anno europeo del volontariato 2011. Bruxelles, 26 gennaio 2011. Fa fede solo il discorso pronunciato

Enti regionali e locali in azione durante l'anno europeo del volontariato 2011. Bruxelles, 26 gennaio 2011. Fa fede solo il discorso pronunciato Enti regionali e locali in azione durante l'anno europeo del volontariato 2011 Bruxelles, 26 gennaio 2011 DISCORSO DI MERCEDES BRESSO, PRESIDENTE DEL COMITATO DELLE REGIONI Fa fede solo il discorso pronunciato

Dettagli

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO:

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: che le strategie della Regione Puglia nel campo della cultura, dell ambiente e del

Dettagli

8 Educare cittadini globali

8 Educare cittadini globali Presentazione Flavia Virgilio è componente (insieme a Davide Zoletto e ad Anselmo Roberto Paolone) del Gruppo di Ricerca in Pedagogia Generale e Sociale dell Università di Udine, da me coordinato. Questa

Dettagli

QSN 2007-2013 ****** Piano di Comunicazione. del. Programma Operativo Interregionale. Attrattori culturali, naturali e turismo.

QSN 2007-2013 ****** Piano di Comunicazione. del. Programma Operativo Interregionale. Attrattori culturali, naturali e turismo. QSN 2007-2013 ****** Piano di Comunicazione del Programma Operativo Interregionale Attrattori culturali, naturali e turismo (POIn - FESR) 1 Indice 1 Premessa...3 2 Quadro Strategico della Comunicazione...4

Dettagli

Accordo di partenariato 2014-2020. I fondi europei per la coesione

Accordo di partenariato 2014-2020. I fondi europei per la coesione Accordo di partenariato 2014-2020 I fondi europei per la coesione 4 Novembre 2014 Presidenza del Consiglio dei Ministri 1 cos è la politica di coesione la politica di coesione(o politica regionale comunitaria)

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

I risultati del Progetto Mattone Internazionale - PMI Pasqualino Rossi, Ministero della salute

I risultati del Progetto Mattone Internazionale - PMI Pasqualino Rossi, Ministero della salute I risultati del Progetto Mattone Internazionale - PMI Pasqualino Rossi, Ministero della salute 02 LUGLIO 2015 Roma Il contesto di riferimento sul quale, nei suoi 5 anni di attività, il PMI ha costruito

Dettagli

Il ruolo della Regione Puglia nei Programmi Interreg

Il ruolo della Regione Puglia nei Programmi Interreg UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA Assessorato al Mediterraneo Il ruolo della Regione Puglia nei Programmi Interreg Tirana, 15-16 maggio 2006 Hotel Mondial 1 Obiettivo generale della Puglia Promozione dell

Dettagli

Data 25 ottobre 2012

Data 25 ottobre 2012 Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

La programmazione del nuovo ciclo dei fondi europei 2014-2020 Presentazione della bozza di Accordo di partenariato

La programmazione del nuovo ciclo dei fondi europei 2014-2020 Presentazione della bozza di Accordo di partenariato La programmazione del nuovo ciclo dei fondi europei 2014-2020 Presentazione della bozza di Accordo di partenariato Ministro per la Coesione Territoriale Carlo Trigilia 10 dicembre 2013 PREMESSA L Accordo

Dettagli

CAPITOLO VI.1 PIANO DI AZIONE

CAPITOLO VI.1 PIANO DI AZIONE CAPITOLO VI.1 PIANO DI AZIONE VI.1.1. del Piano d Azione Nazionale Antidroga 2010-2013 (a cura di ITC ILO) VI.1 PIANO DI AZIONE VI.1.1 del Piano d Azione Nazionale Antidroga 2010-2013 (a cura di ITC ILO)

Dettagli

Gestione diretta: I programmi comunitari

Gestione diretta: I programmi comunitari Gestione diretta: I programmi comunitari Modalità Strumenti Gestione diretta Programmi UE a finanziamento diretto IPA ENI 4 Strumenti geografici PI DCI Assistenza esterna EIDHR 3 Strumenti tematici IfS

Dettagli

SSPA SCUOLA SUPERIORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

SSPA SCUOLA SUPERIORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SSPA SCUOLA SUPERIORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA FORMAZIONE PUBBLICA TRA SPENDING REVIEW E RIORGANIZZAZIONE PRESENTAZIONE DEL 15 RAPPORTO SULLA FORMAZIONE DEI DIPENDENTI PUBBLICI 21 MAGGIO 2013

Dettagli

RAPPORTO ANNUALE 2013 Sintesi (IT)

RAPPORTO ANNUALE 2013 Sintesi (IT) RAPPORTO ANNUALE 2013 Sintesi (IT) Sintesi Sintesi Nel 2013 l EIOPA ha continuato a sviluppare il suo ruolo e profilo nel panorama europeo della vigilanza. La relazione annuale 2013 definisce i principali

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III 4 Rapporto Nazionale sull utilizzo

Dettagli

LE FONTI DI FINANZIAMENTO PER LE ATTIVITÀ DEI CPO E DEGLI ALTRI ORGANISMI DI PARITÀ. Comitato per le Pari Opportunità di ARPAV.

LE FONTI DI FINANZIAMENTO PER LE ATTIVITÀ DEI CPO E DEGLI ALTRI ORGANISMI DI PARITÀ. Comitato per le Pari Opportunità di ARPAV. Arpa Toscana Arpa Veneto Arpa Piemonte LE FONTI DI FINANZIAMENTO PER LE ATTIVITÀ DEI CPO E DEGLI ALTRI ORGANISMI DI PARITÀ Arpa Emilia-Romagna Comitato Pari Opportunità Arpa Campania Arpa Lombardia Comitato

Dettagli

VERSO UN SISTEMA REGIONALE AMPLIATO DEI SERVIZI AL LAVORO Giornata di confronto sui sistemi di accreditamento. Palermo 30 novembre 2010

VERSO UN SISTEMA REGIONALE AMPLIATO DEI SERVIZI AL LAVORO Giornata di confronto sui sistemi di accreditamento. Palermo 30 novembre 2010 VERSO UN SISTEMA REGIONALE AMPLIATO DEI SERVIZI AL LAVORO Giornata di confronto sui sistemi di accreditamento Palermo 30 novembre 2010 Cosa si intende per accreditamento? L art. 2 del DLgs 276/2003 definisce:

Dettagli

Investire nel valore e nell identità del Liceo Economico-sociale

Investire nel valore e nell identità del Liceo Economico-sociale Investire nel valore e nell identità del Liceo Economico-sociale MIUR-Direzione Gen. per gli Ordinamenti scol. e per l Autonomia scolastica, Fondazione Rosselli, AEEE-Italia Roma, marzo aprile 2012 2 Investire

Dettagli

Bologna, 21 ottobre 2014

Bologna, 21 ottobre 2014 HORIZON 2020 PER LE IMPRESE I servizi a supporto della partecipazione delle imprese in Emilia-Romagna Marlene Mastrolia ASTER, Sportello APRE Emilia-Romagna Bologna, 21 ottobre 2014 I REFERENTI NAZIONALI

Dettagli

Arianna. Attivazione Rete nazionale antiviolenza

Arianna. Attivazione Rete nazionale antiviolenza Arianna Attivazione Rete nazionale antiviolenza Il progetto sperimentale Arianna Si propone come azione di sistema volta a fornire un servizio nazionale di accoglienza telefonica alle donne vittime di

Dettagli

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo 1. 1 Contesto normativo L evoluzione normativa, avvenuta negli ultimi trentanni a livello nazionale in materia sanitaria e sociale e a livello regionale (dalle Leggi Regionali n. 78/1979, n. 13/ 1980,

Dettagli

REPORT DI VALUTAZIONE

REPORT DI VALUTAZIONE Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013 Le opportunità non hanno confini. Oltre la frontiera: occasioni di cooperazione REPORT DI VALUTAZIONE Unione europea Fondo Europeo Sviluppo

Dettagli

Unità Formativa 12.1: Pianificare la disseminazione: obiettivi e processo

Unità Formativa 12.1: Pianificare la disseminazione: obiettivi e processo Unità Formativa 12.1: Pianificare la disseminazione: obiettivi e processo Come tutti i progetti finanziati nell ambito del LLP, anche le azioni di mobilità transnazionale debbono prevedere attività di

Dettagli

IL DIRETTORE REGIONALE DELLA FORMAZIONE E LAVORO Su proposta del Dirigente dell Area Programmazione Interventi

IL DIRETTORE REGIONALE DELLA FORMAZIONE E LAVORO Su proposta del Dirigente dell Area Programmazione Interventi OGGETTO: Progetto interregionale Verso un sistema integrato di alta formazione. Approvazione dell Avviso Parte prima Ammissione degli organismi e delle offerte formative, destinato all ammissione di organismi

Dettagli

econsulenza NeWS 20 Maggio 2015 N. 04/15 Informativa su bandi e finanziamenti europei e nazionali INFO DALL EUROPA

econsulenza NeWS 20 Maggio 2015 N. 04/15 Informativa su bandi e finanziamenti europei e nazionali INFO DALL EUROPA econsulenza NeWS 20 Maggio 2015 N. 04/15 Informativa su bandi e finanziamenti europei e nazionali INFO DALL EUROPA Cooperazione Territoriale Europea (CTE) Speciale MED e ALCOTRA La Cooperazione Territoriale

Dettagli

Vademecum. Programma Spazio Alpino 2007-2013. Indicazioni per i progettisti Italiani. (ver. 2 - aggiornato a settembre 2008)

Vademecum. Programma Spazio Alpino 2007-2013. Indicazioni per i progettisti Italiani. (ver. 2 - aggiornato a settembre 2008) Vademecum Programma Spazio Alpino 2007-2013 Indicazioni per i progettisti Italiani (ver. 2 - aggiornato a settembre 2008) 1 Vademecum informativo per la partecipazione al Programma di Cooperazione Territoriale

Dettagli

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Premessa La Carta di qualità di cui si parla in questa scheda è stata elaborata da ONG e associazioni di 5 regioni italiane nel corso del

Dettagli

NEWSLETTER CITYREGIONS NUMERO 1

NEWSLETTER CITYREGIONS NUMERO 1 NEWSLETTER CITYREGIONS NUMERO 1 Un progetto dedicato alle cooperazioni metropolitane Nell area del programma CENTRAL EUROPE circa il 70 per cento della popolazione vive in aree urbane dove si concentrano

Dettagli

POAT. Europa per i Cittadini. Presentare una proposta di progetto. Comune di Agrigento Giovedì 14 Maggio 2015

POAT. Europa per i Cittadini. Presentare una proposta di progetto. Comune di Agrigento Giovedì 14 Maggio 2015 POAT PROGETTO OPERATIVO DI ASSISTENZA TECNICA ALLE REGIONI DELL OBIETTIVO CONVERGENZA Linea 3 - Ambito 1 Azioni a supporto della partecipazione ai programmi comunitari a gestione diretta e al lavoro in

Dettagli

Panoramica finanziamenti europei 2014-2020. Torino, Maggio 2013

Panoramica finanziamenti europei 2014-2020. Torino, Maggio 2013 Panoramica finanziamenti europei 2014-2020 Torino, Maggio 2013 1 Premessa Tutte le proposte sono attualmente in discussione da parte del PE e del CdM. Momento di stallo, in attesa dell approvazione da

Dettagli

Roma, 21 luglio 2006 CIRCOLARE N. 69 / 2006 Prot. 511

Roma, 21 luglio 2006 CIRCOLARE N. 69 / 2006 Prot. 511 (mod_09_i_ed_02_rev_01 / circ-fs.doc / 25/07/06) Roma, 21 luglio 2006 CIRCOLARE N. 69 / 2006 Prot. 511 AGLI ENTI ASSOCIATI AP/ FINANZIAMENTI ENTI PUBBLICI ECONOMICI ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI OGGETTO

Dettagli

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE IL CONTRIBUTO DEL FEASR

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE IL CONTRIBUTO DEL FEASR BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE IL CONTRIBUTO DEL FEASR PROGRAMMAZIONE SVILUPPO RURALE 2007-2013 Risorse per la banda larga con il Piano europeo di ripresa economica Banda larga nel PSN e nei PSR

Dettagli

UE: CONFRONTO MARCHE-CROAZIA SU FONDI STRUTTURALI 2014-2020 SPACCA, UTILIZZO NELLA PROSPETTIVA MACROREGIONE ADRIATICO IONICA

UE: CONFRONTO MARCHE-CROAZIA SU FONDI STRUTTURALI 2014-2020 SPACCA, UTILIZZO NELLA PROSPETTIVA MACROREGIONE ADRIATICO IONICA Data: 14/11/2013 UE: CONFRONTO MARCHE-CROAZIA SU FONDI STRUTTURALI 2014-2020 SPACCA, UTILIZZO NELLA PROSPETTIVA MACROREGIONE ADRIATICO IONICA (ANSA) - ANCONA - Imprenditori e rappresentanti di Marche e

Dettagli

IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2014-2020 "PER LA SCUOLA"

IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2014-2020 PER LA SCUOLA IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2014-2020 "PER LA SCUOLA" Competenze e ambienti per l apprendimento NUOVE OPPORTUNITÀ DALL EUROPA Annamaria Leuzzi Autorità di Gestione del PON Verona, 21 Novembre 2014

Dettagli

1. Priorità regionali per la programmazione degli interventi di rilievo internazionale in America Latina per l anno 2012

1. Priorità regionali per la programmazione degli interventi di rilievo internazionale in America Latina per l anno 2012 ALLEGATO B ALLEGATO B2 Regione Toscana Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale - Settore Governo Clinico, Programmazione e Ricerca D.C.R. n. 26 del 04/04/2012 Piano Integrato delle

Dettagli