Il recupero della frazione organica della raccolta differenziata. I numeri del sistema. Valeria Frittelloni Andrea M. Lanz

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1 Il recupero della frazione organica della raccolta differenziata. I numeri del sistema Valeria Frittelloni Andrea M. Lanz

2 Comunicazioni della Commissione Europea Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeorelativa alle prossime misurein materia di gestione dei rifiuti organici nell Unione europea-com (2010)235 definitivo Comunicazione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni Un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse - Iniziativa faro nell'ambito della strategia Europa COM (2011) 21 definitivo Comunicazione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni Tabella di marcia verso un Europa efficiente nell'impiego delle risorse - COM (2011) 571 definitivo Per giungere ad un Europa efficiente nell uso delle risorse ènecessario utilizzare una combinazione di politiche ed attivare una serie di sinergie tra i diversi settori/risorse coinvolti

3 La gestione sostenibile dei rifiuti organici La Strategia tematica per la prevenzione ed il riciclo afferma che l obiettivo prioritario da conseguire nella gestione dei rifiuti organici è il loro allontanamento dalla discarica che produce metano, un gas serra 21 volte piùpotente del biossido di carbonio La direttiva 1999/31/CE stabilisce specifici obiettivi di riduzione dei rifiuti biodegradabili da allocare in discarica, il cui raggiungimento è attentamente monitorato dalla Commissione Europea per garantire che anche i Paesi che non hanno ancora attivato specifici interventi siano in grado di attuare le disposizioni legislative La direttiva 2008/98/CE impone alla Commissione la valutazione sulla gestione dei rifiuti organici allo scopo di presentare una proposta di direttiva La Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo del 18/5/2010 in materia di gestione dei rifiuti organici nell Unione europea - COM (2010)235 definitivo - analizza la situazione europea e indica le misure da intraprendere

4 Comunicazione della Commissione europea del 18/5/2010 La produzione annuale totale di rifiuti alimentari nell UE 27 è di 89 milioni t(179 kg procapite) Se non si interverràentro il 2020 si arriveràa 126 milioni di t (+ 40%) Negli Stati membri si hanno diversi approcci riguardo alla gestione: Paesi che ricorrono all incenerimento con alti livelli di recupero dei materiali e strategie avanzate per la promozione del trattamento biologico dei rifiuti Paesi con tassi elevati di recupero del materiale ma con percentuali di incenerimento relativamente basse e con tassi di compostaggio elevati Paesi che fanno ricorso alle discariche Frazione Produzione totale RU Produzione rifiuti organici Raccolta differenziata RU Raccolta differenziata dei rifiuti organici Unitàdi misura (kg/abitante*anno) (kg/abitante*anno) (kg/abitante*anno) (% rispetto alla produzione) (kg/abitante*anno) (% rispetto alla produzione) Nord , ,9 Centro , ,3 Sud , ,2 Italia , ,9

5 Comunicazione della Commissione europea del 18/5/2010 Conclusioni della Commissione Va ridotta la produzione dei rifiuti organici, attraverso l elaborazione dei programmi nazionali di prevenzione con specifici obiettivi ed indicatori per valutare i progressi ottenuti dal settore I rifiuti organici prodotti devono essere avviati a riciclaggio e/o a recupero energetico riducendo lo smaltimento in discarica che deve accogliere solo rifiuti trattati la Commissione porteràavanti la sua analisi allo scopo di decidere sull opportunitàdi fissare obiettivi specifici entro il 2014 Un obiettivo specifico per il trattamento biologico dovrebbe andare di pari passo con il potenziamento della raccolta differenziata al fine di garantire una buona qualità del compost e del digestato Sarà anche valutata la possibilità di stabilire norme minime e standard per il compost ed il digestato La Commissione invita gli Stati membri, nell elaborazione delle misure volte al raggiungimento degli obiettivi nazionali in materia di energie rinnovabili, della necessità di trasformare i rifiuti organici in elettricità, calore o carburante per autotrazione a costi relativamente contenuti, limitando l uso dei combustibili fossili e aumentando la sicurezza degli approvvigionamenti

6 La direttiva 2008/98/CE - Rifiuti organici Rifiuto organico" rifiuti biodegradabili di giardini e parchi, rifiuti alimentari e di cucina prodotti da nuclei domestici, ristoranti, servizi di ristorazione e punti vendita al dettaglio e rifiuti simili prodotti dall industria alimentare raccolti in modo differenziato Gli Stati membri devono adottare specifiche misure volte a incoraggiare (art. 22): la raccolta separata dei rifiuti organici ai fini del loro compostaggio e della digestione; il trattamento dei rifiuti organici in modo da realizzare un livello elevato di protezione ambientale; l utilizzo di materiali sicuri per l ambiente ottenuti dai rifiuti organici

7 Produzione RU, anni Produzione RU (1.000*t) Nord Centro Sud

8 Raccolta differenziata RU, anni percentuale RD (%) Nord Centro Sud Italia obiettivo 2012 obiettivo 2011 obiettivo ,4 20,8 11,6 27, ,5 22,9 14,7 30, ,0 24,9 19,1 33, ,1 27,1 21,2 35, ,1 30,2 23,9 37, ,6 32,9 26,7 39,9

9 Raccolta differenziata per frazione merceologica, anni quantità RD (1.000*t) Frazione organica Carta Vetro Plastica Metallo Legno RAEE Ingombr. misti tessili selettiva Altro , , ,5 648,6 317,8 691,9 253,7 315,6 80,3 37,6 79, , , ,0 787,9 303,0 693,3 249,3 304,3 96,7 39,9 103, , , ,3 849,8 245,0 607,6 220,9 365,5 99,9 38,9 52,4 Fazione organica (umido + verde): + 6,8%; Frazione cellulosica: -1% Vetro -3,6%; Plastica :+7,8%; RAEE -11,4%; Legno: -12,4%; metallo -19,1%

10 Raccolta della frazione organica (umido + verde) per macro area geografica, anno 2012 Frazione organica (tonnellate) pro capite Fraz. organica (kg/ab.*anno) NORD CENTRO SUD ITALIA

11 Rifiuti biodegradabili, anno 2012 L organico e la carta costituiscono il 66% del totale della RD I rifiuti biodegradabili rappresentano il 71,5% del totale RD Il quantitativo di RUB raccolti è pari a oltre 8,5 milioni di tonnellate (+ 2,3% rispetto al 2011) Il pro capite di raccolta della frazione biodegradabile si attesta, a circa 144 kg/abitante per anno, 3,3 kg per abitante in piùrispetto al 2011

12 Compostaggio ( ) Tra il 2012 ed il 2011 il quantitativo complessivo trattato aumenta del 3,8% Gli RU rappresentano l 81,3% dei rifiuti trattati (+4,9% rispetto al 2011)

13 Tipologie di rifiuti trattati negli impianti di compostaggio, anno 2012

14 Impianti di compostaggio, anno 2012 Numero Impianti Quantità autorizzata 1000 t Quantità RU 1000 t Quantità totale 1000 t localizzazione % Nord 140* Centro Sud ITALIA *Datoprovvisorio per la Lombardia

15 Regione N. impianti Potenzialitàautorizzata (t/a) RU trattato (t/a) Piemonte Valle d'aosta Lombardia Trentino Veneto Friuli Liguria Emilia Totale NORD Toscana Umbria Marche Lazio Totale CENTRO Abruzzo Molise Campania Puglia Calabria Sicilia Sardegna Totale SUD ITALIA Le regioni del Nord, Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia Romagna gestiscono oltre il 58% dei rifiuti urbani trattati in impianti di compostaggio a livello nazionale Al Centro e al Sud, i quantitativi più rilevanti sono gestiti in Toscana, Lazio, Puglia e Sardegna

16 Digestione anaerobica, anno 2012 Frazione organica da RD N impianti Quantità RU trattata (t) Nord Centro 1 - Sud ITALIA Totale trattato: 765 mila tonnellate, incremento percentuale sul 2011: 3,7% La FOS da RD costituisce il 62% dei rifiuti trattati, i fanghi il 24 %, i rifiuti dell agroindustria il 14%

17 Rifiuto organico trattato rispetto alla produzione anno 2011 Regione Rifiuto organico trattato/rifiuto organico prodotto Piemonte Valle d'aosta Lombardia Trentino-Alto Adige Veneto Friuli-Venezia Giulia Liguria Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna 53,5% 20,7% 61,9% 28,4% 98,3% 53,2% 3,9% 47,8% 34,3% 39,4% 40,1% 16,0% 19,2% 14,4% 3,3% 18,2% 0,0% 14,5% 9,2% 65,6%

18 Pro capite RUB in discarica pro capite rifiuti biodegradabili pro capite RU in discarica Friuli V. G. Lombardia Veneto Campania Abruzzo Trentino A. A. Piemonte Sardegna Emilia Romagna Italia Basilicata Toscana Puglia Marche Umbria Valle d'aosta Calabria Lazio Liguria Sicilia Molise kg/ab*anno 173 kg/ab*anno 115 kg/ab*anno Il pro capite nazionale di RUB in discarica nel 2012 è118 kg/ab*anno. La percentuale dei RUB smaltiti in discarica si riduce nel 2012 al 42%, raggiungendo l obiettivo stabilito dalla direttiva per il 2009 (50%)

19 End of waste criteria for Biodegradable waste subjected to biological treatment - Draft Final Report July 2013 I criteri generali sono quelli definiti dalla direttiva 2008/98/CE (art.6) Taluni rifiuti specifici cessano di essere tali ai sensi dell articolo 3, punto 1, quando siano sottoposti a un operazione di recupero, incluso il riciclaggio, e soddisfino criteri specifici da elaborare conformemente alle seguenti condizioni: la sostanza o l oggetto è comunemente utilizzata/o per scopi specifici; esiste un mercato o una domanda per tale sostanza od oggetto; la sostanza o l oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti; e l utilizzo della sostanza o dell oggetto non porterà a impatti complessivi negativi sull ambiente o sulla salute umana

20 End of waste criteria for Biodegradable waste subjected to biological treatment - Draft Final Report July 2013 I criteri proposti includono requisiti sui processi e tecnologie (ad esempio, tempo temperatura), la fornitura di informazioni (etichettatura) e procedure di controllo in qualità Il campo di applicazione comprende compost igienizzato e stabilizzato e digestato ottenuto attraverso un processo di trattamento biologico dei rifiuti dalla raccolta differenziata non contaminati, da residui biodegradabili provenienti dall'agricoltura (comprendente letame), silvicoltura, pesca e orticoltura, o qualsiasi materiale precedentemente compostati o digerito. Il campo di applicazione esclude compost e digestato derivato parzialmente o completamente da materiale contaminati o dalla frazione organica dei rifiuti urbani misti separati attraverso trattamento meccanico, chimico fisico, biologico e/o manuale, da fanghi di depurazione, da fanghi derivanti dal settore della carta o da materiali non biodegradabili.

21 End of waste criteria for Biodegradable waste subjected to biological treatment - Draft Final Report July 2013 Solo materiali derivanti da raccolta separata possono essere considerati candidabili, in ogni caso MS possono predisporre criteri nazionali per altri materiali quali quelli derivanti dal TMB o dai fanghi di depurazione I criteri prevedono limiti per: metalli pesanti(cd, Cr, Cu, Hg, Ni, Pb, Zn) idrocarburi policiclici aromatici(6 mg/kg sostanza secca PAH 16 ) contenuto di sostanza organica(minimo 15% in peso sul secco)

22 End of waste criteria for Biodegradable waste subjected to biological treatment - Draft Final Report July 2013 I criteri prevedono limiti per: stabilità minima (compost: indice respirometrico; digestato: indice respirometrico contenuto di acidi organici; biogas potenziale residuo) nessun contenuto di agenti patogeni in misura che pone rischi per la salute (1.000 CFU/g per E. Coli e assenza di Salmonella sp. in un campione di 25g) semi di piante infestanti (2 semi vitali di piante infestanti per litro di compost/digestato) impurità fisiche (0,5% di sostanza secca per plastica, vetro e metalli con dimensioni superiori a 2 mm)

23 Conclusioni La raccolta differenziata della frazione organica contribuisce all avvio di ingenti quantitativi di rifiuti biodegradabili a forme di valorizzazione La produzione di compost di qualità, anche in combinazione con processi di tipo anaerobico per la generazione di biogas rappresenta la forma di valorizzazione piùadatta Le infrastrutture non sono ancora uniformemente sviluppate sul territorio nazionale L'incremento delle quote di rifiuti organici avviati a recupero di materia contribuisce al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla direttiva discariche L individuazione dei criteri end of waste per questo particolare flusso di rifiuti potrà contribuire a un ulteriore sviluppo del settore

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