la Gazzetta Sistemi economici e sociali di Puglia e Basilicata

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1 42/10 new la Gazzetta Sistemi economici e sociali di Puglia e Basilicata Anno XV / novembre, Settimanale di informazione economica Spedizione in abb. postale % Art c. /B L. / Filiale di Bari Il nuovo quotidiano SEDIT La BAT finisce in Primapagina Un giornale partner del territorio Q DI PIERRO A PAG. 19 IL MERCATO DEI MEDIA di DIONISIO CICCARESE uesta volta è necessario chiedere scusa in anticipo provando a vincere il disagio di occupare uno spazio per scrivere di noi stessi. SEDIT, il nostro editore, infatti, darà vita da martedì prossimo ( novembre) a una nuova iniziativa editoriale: Primapagina, il quotidiano di Barletta, Andria e Trani. Il giornale (che si articolerà anche sul web) sarà in distribuzione in punti dal martedì al sabato. Sarà un giornale con informazione a tutto campo, ma con il % dedicato alle tre città della nuova provincia pugliese. Il giornale sperimenterà anche strategia di integrazione e azioni di bundling ) con La Gazzetta dell Economia (avendo in comune l editore, la direzione responsabile e quella editoriale). Fin qui le doverose informazioni di servizio. Tutto il resto riguarda l obiettivo dell iniziativa, la strategia e le azioni tattiche per raggiungerlo. Il primo concetto fondamentale (tanto semplice quanto trascurato) è che l inclinazione all abitudine e la scarsa propensione all innovazione continuano a fare torto a una nuova realtà territoriale. Un area che nel suo perimetro custodisce una forte identità che intende valorizzare nella costruttiva competizione con altri territori del Paese e del pianeta. Ancora oggi, infatti, si continua a identificare quell area con la definizione di Nord Barese. Un appendice, insomma. Il che è allo stesso tempo un torto alla popolazione e una clamorosa arretratezza nel comprendere cambiamenti ed evoluzioni che non sono solo geografici e/o amministrativi. Il cambiamento, infatti, esprime rango, identità, senso di appartenenza, personalità che meritano rispetto e considerazione. E come, per intenderci, se ai tifosi dell Inter ricordaste che storicamente sono una costola del Milan. Vero, ma del tutto superato. In questa visione si colloca Primapagina con l aspirazione di rappresentare un valore aggiunto per generare conoscenza, relazioni, legami. Il dibattito sul fatto che il giornale sia un bene o un servizio è aperto da molto tempo e certamente non ha una risposta elementare. Di quelle nette, tagliate con l accetta. La nostra idea è che si tratti di un bene che esprime servizio ed in ogni caso assume e crea valore se adotta un orientamento al mercato (come posso soddisfare i bisogni di chi mi legge creando con loro un legame duraturo?) e non al prodotto (come penso di vendere più copie provando a catturare ogni giorno l attenzione di Lettori occasionali? ). Non è cosa di poco conto perché tali questioni finora legate a disquisizioni quantitative finalmente anche dalle nostre parti cominciano ad avere valutazioni qualitative sul mercato della pubblicità. Molti consulenti (o sedicenti tali) di marketing e di comunicazione valutano e trasferiscono ai clienti dati meramente quantitativi. Ma per valutare dati Sempre più viaggi all estero Il mal di denti? Serve il mutuo SEGUE A PAG. 25 RUGGIERO A PAG. 7 Lavoro Dall incrocio dei dati Inps e Istat un quadro drammatico La disoccupazione dilaga al Sud il conto più salato Preoccupante calo dei visitatori: mancano gli eventi San Pio e il turismo serve il miracolo A San Giovanni Rotondo il turismo religioso accusa una battuta d arresto. La crisi, certo, ma c è dell altro. Il Comune parte con una campagna di marketing territoriale affidata a Federico Massimo Ceschin, che vanta esperienze a Venezia e ndare dal dentista: che dolore al portafogli! ALa soluzione sembra essere il turismo dentario nei paesi dell Est. Ma occhio alle truffe. Controllate sempre chi vi mette le mani in bocca. LEVANTACI ALLE PAGG. 8 E 9 Londra. Bisogna strutturare il turismo senza rincorrere gli eventi, dice Ceschin a La Gazzetta dell Economia. Intanto sta per partire la Bitrel, la borsa del turismo religioso ( - novembre) che torna dopo due anni nella città di San Pio. Dal novembre anche Barletta, Andria e Trani avranno la loro voce. Si chiama Primapagina, è un quotidiano free press (cioè gratuito) e sin dalle prime ore del mattino sarà disponibile in mila copie nei punti di distribuzione previsti nelle tre città. Edito dalla Sedit e diretto da Dionisio Ciccarese, sarà distribuito dal martedì al sabato. Intervista al direttore editoriale, Vito Raimondo. SCHIRONE E GENOVESE ALLE PAGG. 2 E 3 Dopo i disservizi anche i tagli Treni in Puglia la solita beffa U n colpo mortale al trasporto pubblico locale. I tagli previsti dalla legge di stabilità rischiano di provocare un terremoto che avrà conseguenze anche sull occupazione. Intanto continuano i disservizi sui treni: i pendolari sono esasperati. E le tariffe aumentano. Scenari Politiche regionali Sfida coesione per Europa 2020 rescita economica e benessere dei citta- sono fra gli obiettivi delle politiche di Cdini coesione dell Unione Europea per il periodo -. Presentata la quinta Relazione. BARLETTA ALLE PAGG. 16 E 17 n base alla Rilevazione continua sulle forze di lavoro dell Istat, nel secondo Itrimestre del è proseguita la debole ripresa dell occupazione avviatasi nei primi mesi dell anno. La crescita, se realmente c è stata, ha riguardato esclusivamente le regioni del Centro, a fronte della sostanziale stabilità in quelle del Nord e dell ulteriore riduzione registrata nel Mezzogiorno (-, %). Secondo la Cgia di Mestre, al Sud il dato medio sulla disoccupazione reale si attesta al, % (in Puglia è al, % solo dopo la Campania). Il ricorso alla cassa integrazione è stata la soluzione più praticata soprattutto a Bari e Lecce, dove il problema della disoccupazione viene particolarmente avvertito. BISSANTI E MUROLO ALLE PAGG. 4 E 5 Il si celebra l anniversario Politecnico di Bari 20 anni, un futuro V ent anni per il Politecnico di Bari. Un evento da celebrare (il ). Ma anche un occasione per fare il punto sulle infrastrutture e sui fondi. Intervista al rettore, Nicola Costantino. BARILE ALLE PAGG. 10 E 11

2 novembre 2010 Lavoro Allarme di Bankitalia. Secondo trimestre : l occupazione avanza solo dello, % Mercato del lavoro fermo a pagare è sempre il Sud I dati corretti al rialzo Cgia: senza posto 2,6 mln di persone La cassa integrazione in Puglia: dati annuali a confronto (fonte Inps) ANNO (GENNAIO-OTTOBRE) (GENNAIO-OTTOBRE) (GENNAIO-OTTOBRE) (GENNAIO-OTTOBRE) (GENNAIO-OTTOBRE) Ore Ore Ore Ore Ore Ore Ore Ore Ore Ore Tipo autorizzate Totale ore autorizzate Totale ore autorizzate Totale ore autorizzate Totale ore autorizzate autorizzate autorizzate autorizzate autorizzate autorizzate intervento agli autorizzate agli autorizzate agli autorizzate agli autorizzate agli agli operai agli operai agli operai agli operai agli operai impiegati impiegati impiegati impiegati impiegati Nord stabile. Industria in calo Mezzogiorno: -0,1% al Centro c è il +0,6 a crescita dell occupazione, se realmente c è stata, ha riguardato esclu- le regioni del Centro (, % secondo l Inps, al netto dei fattori Lsivamente stagionali tra il primo e il secondo trimestre dell anno in corso), a fronte della sostanziale stabilità in quelle del Nord e dell ulteriore riduzione registrata nel Mezzogiorno (-, %). A livello settoriale, la ripresa dell occupazione ha interessato il terziario (, %), le costruzioni (, %) e, in misura più intensa, l agricoltura (, %), mentre è proseguito il calo nell industria in senso stretto (-, %). Nel secondo trimestre del, l occupazione si è complessivamente ridotta dello, % rispetto allo stesso periodo del, con mila persone in più rimaste senza un impiego. a.s. Inps Primi mesi dell anno. Bari leader pugliese E la cassa integrazione è cresciuta del 60,5% Totale ore autorizzate ordinaria BARI BRINDISI FOGGIA LECCE TARANTO straodinari BARI BRINDISI FOGGIA LECCE TARANTO deroga BARI BRINDISI FOGGIA LECCE TARANTO totale BARI BRINDISI FOGGIA LECCE TARANTO B ankitalia lancia l allarme. In base alla Rilevazione continua sulle forze di lavoro dell Istat, infatti, nel secondo trimestre del è proseguita la debole ripresa dell occupazione (, % sul periodo precedente, al netto dei fattori stagionali) avviatasi nei primi mesi dell anno. Ma al dato nazionale fa da contraltare quello del Sud, che arretra dello, %. Il Centro registra io +, %, il Nord è stabile. Il numero degli occupati è superiore di mila persone rispetto alla fine del, a fronte di un calo di mila unità registrato tra il secondo trimestre del e il quarto del. I stato definito l esercito dei disoccupati reali, che in Italia supera quota.. È persone. Sono dunque. le unità in più da includere nello studio ufficiale dell Istat. Questo è quanto emerge dall analisi condotta dalla Cgia di Mestre (Associazione Artigiani Piccole Imprese), che ha aggiornato il dato della disoccupazione reale presente in Italia. Il risultato non è altro che la somma dei disoccupati ufficiali con i cosiddetti sfiduciati. A differenza di quanto sostenuto dal Governatore Draghi, infatti, la Cgia non ha incluso i mila cassaintegrati che, pur non avendo temporaneamente un occupazione, percepiscono comunque un sussidio. In Campania, la disoccupazione reale è al, % (, punti in più rispetto al dato ufficiale calcolato dall Istat), in Puglia al, % (+ ), in Calabria al, % (+, ) e in Sicilia al, % (+, ). Nel Mezzogiorno, dunque, il dato medio si attesta al, %. a.s. segnali, pur deboli, di ripresa sono confermati dall intensificata attività di ricerca di personale da parte delle imprese: nel secondo trimestre il numero di posti vacanti è salito allo, % in rapporto agli occupati (, punti percentuali in più rispetto a un anno prima). Dopo essere migliorate per circa un anno, le aspettative occupazionali rilevate dall indagine ISAE presso le imprese manifatturiere sono rimaste, tuttavia, sostanzialmente invariate nel corso dell estate, attestandosi su valori inferiori rispetto a quelli del periodo precedente la crisi. L indagine, condotta in settembre ei giorni scorsi anche l Inps ha lanciato un Nallarme da non sottovalutare sulla cassa integrazione. L Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha rilevato, nei primi otto mesi del, un aumento del, % di ore di cassa integrazione richieste dalle nostre aziende rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Secondo i dati diffusi dall Inps, infatti, sono state, milioni le ore autorizzate alle aziende italiane, di cui il % è rappresentato dalla cassa integrazione in deroga, un capitolo che fino a ottobre pesava per meno del % sul dato complessivo. dalla Banca d Italia, segnala che le attese a breve termine delle imprese sull occupazione sono meno pessimiste rispetto all inchiesta di giugno: il saldo tra le a- ziende che prevedono un miglioramento nel trimestre successivo e quelle che anticipano un peggioramento è rimasto negativo pur riducendosi fortemente (-, punti percentuali; -, in giugno). Indicazioni analoghe provengono dal sondaggio congiunturale svolto in settembre dalle Filiali della Banca d Italia. ALESSANDRO SCHIRONE Nella fattispecie, a Bari le ore di cassa integrazione autorizzate fra operai e impiegati sono state complessivamente quasi sei milioni per quanto riguarda gli ordinari. Se analizziamo invece gli straordinari, da gennaio a ottobre il numero schizza fino a sfiorare gli otto milioni e mezzo di ore. Alla voce deroga, infine, il dato si attesta oltre le mila e cinquecento ore complessive. Solo a Lecce, per quanto concerne la Puglia, si può verificare una situazione simile a questa, sebbene ben lontana dalle cifre indicate dall Inps per il capoluogo di regione. a.s.

3 Lavoro novembre Ore autorizzate agli operai (GENNAIO-OTTOBRE) Ore autorizzate agli impiegati Totale ore autorizzate Arnesano (Cgil): Segno evidente della crisi. La Provincia attiva un Osservatorio Il biennio nero del Salento dal 2009 regna solo la Cig Ore autorizzate Ore Cig autorizzate in provincia di Lecce (Elaborazione su dati Inps) Cigs Ore Cig totali autorizzate in provincia di Lecce (Elaborazione su dati Inps) Ore autorizzate La British American Tobacco emigra MS fatte in Romania ma si fumano da noi a British American Tobacco (Bat), multinazionale americana delle sigarette, abbandona l Italia Le opta per la Romania. Lo storico marchio delle Ms espatria, anche se paradossalmente il mercato di riferimento continua ad essere rappresentato in modo pressoché esclusivo dall Italia. Si avvia così alla dismissione l ultimo segmento produttivo legato al tabacco presente sul territorio provinciale, una lavorazione antica che per decenni ha caratterizzato il paesaggio salentino e la sua cultura. Si apre ora il percorso di riqualificazione che si annuncia lungo. Già alla fine del, nello stabilimento leccese della Bat si era vissuto un altro periodo caldo, con manifestazioni di protesta estreme. Seguirono poi gli accordi sindacali con la disponibilità a lavorare su turni di notte e lo straordinario pur di mantenere la produzione a Lecce. Il ricordo di tutto questo, tra i addetti dell ex Manifattura Tabacchi provoca oggi la sensazione diffusa di aver perso tempo. a.g. A utunno caldo nel Salento, diverse le vertenze in corso. Difficile la situazione occupazionale, alle stelle il ricorso agli ammortizzatori sociali. È giunto al capolinea il tabacco leccese con la chiusura della Bat a Lecce, e il sistema del tessile è stato sottoposto a dura prova in questi ultimi anni. Nell arco di anni si è verificata una vera e propria emorragia di manodopera: Dai circa mila addetti del, siamo passati ai mila del, dichiara Giuseppe Guagnano, Segretario Generale provinciale Filtea Cgil. Alta la tensione per quei lavoratori del tac con cassa integrazione (Cig) in deroga in scadenza il dicembre. Nel metalmeccanico sono diverse le aziende in difficoltà, una per tutti Omfesa, nata per la costruzione di carrozze ferroviarie in cui da oltre anni si alternano progetti di riconversione e cassa integrazione. Nell edilizia si fanno sentire le lentezze nella cantierizzazione delle opere pubbliche, con il risultato di un crescente ricorso ai contratti di solidarietà. Nei servizi spiccano i disagi nel settore delle pulizie nelle scuole, e nella sanità su cui pende il dilemma internazionalizzazione, una partita tutta legata alle decisioni nazionali sulle politiche di spesa pubblica regionale. Leggere insieme il dato dei disoccupati e quello della cassa integrazione, come suggerito dal governatore della Banca d Italia Draghi, aiuta ad avere un quadro molto più reale. In questo modo, su scala nazionale si arriva all % di persone sottoutilizzate, disoccupate, scoraggiate o in cassa integrazione, un dato decisamente più rilevante rispetto all, % del solo tasso di disoccupazione. In provincia di Lecce tra il e il, il numero degli occupati è diminuito di mila unità, in aumento il tasso di disoccupazione, pari al, %, più che doppio rispetto al, % nazionale. A fornire una stima per la provincia salentina il Segretario Generale Cgil Lecce Salvatore Arnesano: Nel il tasso di disoccupazione è aumentato del, % rispetto al, e nel solo mese di agosto l occupazione ha registrato un saldo negativo con unità in meno. Quanto al ricorso alla cassa integrazione, l andamento nel periodo (relativamente ai mesi gennaio ottobre) rivela un impennata a partire dal. E le ripercussioni della crisi sul sistema produttivo si avvertono ancora nell anno in corso:.. ore di cig totali. Inoltre se si considera la cig straordinaria (cigs), strumento cui si ricorre in momenti di riconversione d impresa e in situazioni di crisi, la crescita è stata del %, e le ore concesse in deroga sono cresciute del %: L aumento della cig in deroga va letto come un segno evidente della crisi. Inoltre, vanno considerati gli effetti prodotti dall accordo con la Regione Puglia del / / che consente di estendere la cig e l indennità di mobilità anche ad aziende al di sotto di dipendenti, o appartenenti a settori produttivi prima non rientranti, spiega Salvatore Arnesano. E aggiunge: Non c è nessuna ripresa nel nostro sistema produttivo, l unico settore che sta bene è quello del tac nell area di Nardò. La crisi c è e si vede commenta concorde lo stesso Assessore Provinciale Ernesto Toma, delega alla Formazione Professionale e Politiche del Lavoro E sarebbe interessante valutare il dato delle ore di cassa integrazione effettivamente attivate dalle aziende rispetto a quelle autorizzate, anche per questo in Provincia abbiamo attivato un Osservatorio sulle Politiche del Lavoro. ARIANNA GENOVESE La ricetta di Corvino, Confindustria Lecce Accordo sul tac al palo Serve una strategia el per far fronte alla crisi del tac nell a- di Casarano venne elaborato l Accordo Nrea di Programma, finanziato con milioni di euro, per rilanciare il settore in un ottica di qualità e maggiore capacità competitiva. Sul perché sino ad oggi l Accordo abbia stentato a decollare, secondo Antonio Corvino, direttore di Confindustria Lecce, le risposte vanno cercate nella crisi del che ha paralizzato proprio quei settori sui quali si sarebbe dovuto scommettere, tra cui il metalmeccanico. Interessati all epoca ad investire sulla manodopera specializzata salentina anche un gruppo di produttori della Riviera del Brenta. Quanto alle prospettive attuali di ripresa dell Accordo di Programma, è necessario capire come ripartirà la domanda sul mercato, e di conseguenza valutare le strategie di sviluppo. Ma sul tavolo del tac resta un nodo cruciale: Sino ad ora si è riscontrato un ritardo sul piano formativo, è necessario programmare politiche di formazione in linea con i bisogni del mercato, e profili professionali altamente qualificati. a.g.

4 novembre 2010 Carovita Minervini L assessore regionale lancia l allarme: rischiamo licenziamenti Sui trasporti pubblici pronti per il dramma A rischio 1,47 miliardi di euro per il settore. In Puglia si lavora su tre ipotesi di taglio delle risorse: 10, 20 e 30%. Ma sarà tollerabile solo fino al 15% D obbiamo acconciarci a gestire il dramma. Per l assessore ai trasporti della Regione Puglia Guglielmo Minervini i tagli previsti dalla manovra finanziaria daranno un colpo mortale al trasporto pubblico pugliese. Non conosciamo ancora i dettagli ha detto ma di fatto dal gennaio una serie di servizi saranno posti a pregiudizio. La scure di Tremonti si abbatterà sulle Regioni per un ammontare complessivo di circa miliardi e mezzo, di cui. destinati al trasporto pubblico. E la mediazione tentata in queste settimane dal presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani pare non possa riuscire a strappare che al massimo un miliardo. Abbiamo preparato ha spiegato Minervini tre simulazioni di riorganizzazione del trasporto pubblico basate su tagli del, e %, considerando il % come ipotesi peggiore. Oggi è la più ottimistica. Per l assessore, infatti, c è il rischio concreto che l intero contributo statale possa saltare. A quel punto il sistema andrebbe in tilt e per mantenerlo in funzione sarebbero necessari migliaia di licenziamenti e clamorosi aumenti delle tariffe. La soglia di tollerabilità ha aggiunto Minervini è del % di taglio. Entro il % sarebbe cioè possibile garantire i livelli occupazionali tramite riduzione dei salari e blocco del turn-over: basterebbe fare leva su GUGLIELMO MINERVINI un discreto aumento delle tariffe e sulla migliore integrazione tra corse su ferro e su gomma. Ma quest ultima ipotesi si sta rivelando sempre più idilliaca. Inoltre ha aggiunto l assessore c è il rischio che oltre al danno si aggiunga la beffa di un tunnel di contenziosi legali dovuti proprio all impossibilità di rispettare i contratti legati al trasporto. È vero che in prospettiva il taglio sarà compensato dal fondo perequativo previsto dal federalismo fiscale. Ma il problema è che i tagli partiranno nel mentre il federalismo fiscale verrà attuato nel. DARIO BISSANTI Numero del trasporto COSTO TOTALE ANNUO DEL SERVIZIO RICAVI TOTALI PROVENIENTI DALLE TARIFFE AZIENDE COINVOLTE ADDETTI servizi in km/anno su treno Ma Trenitalia: Per noi va tutto bene Treni cari e ritardatari E gli utenti protestano Foto hovistoninavolare_flickr iniziato davvero male il È mese di novembre per i passeggeri di Trenitalia. Gli aumenti del prezzo dei biglietti e degli abbonamenti tra il e il % hanno coinciso con una serie di disservizi legati a ritardi e sovraffollamento. Almeno per quanto riguarda gli aumenti, non è Trenitalia la responsabile. È la Regione che nel decidere le tariffe ha dovuto adeguarsi agli indici Istat, e non lo faceva dal. Ma i pendolari iniziano a perdere la pazienza: mercoledì novembre a Latiano, in provincia di Brindisi, gli studenti hanno atteso invano gli autobus sostitutivi di una corsa saltata. Due giorni dopo, sulla stessa linea il treno c era, ma un avaria alla locomotiva ha causato ritardi, trasferimenti con i pullman e la soppressione dei treni successivi. Infine l novembre scorso sul Brindisi-Bari delle., il sovraffollamento del treno che aveva una capienza inferiore a quella prevista ha provocato oltre al ritardo l impossibilità per molti pendolari di prendere posto in carrozza. E allora l assessore regionale ai trasporti Guglielmo Minervini ha avviato le procedure per sanzionare Trenitalia con una multa di mila euro. I pendolari ha detto ci segnalano un abbassamento della qualità del servizio: materiali vetusti, usurati, problemi di igiene e in qualche caso una certa riduzione delle carrozze disponibili. Riduzione che sarebbe dovuta alle carenze delle operazioni di manutenzione, a cui si aggiunge la mancanza di coordinamento tra le varie strutture che si evidenzia nella gestione dei servizi sostitutivi. Secondo Minervini l offerta di Trenitalia è troppo rigida di fronte all aumento e alla diversificazione della domanda. Il servizio andrebbe riformulato, perché quando fu concepito fu disegnato su misura delle aziende e non degli utenti. Il tutto ha spiegato l assessore si trasforma in disagio ai viaggiatori in termini di comfort e ritardi e, non ultimo, nell impossibilità da parte di molti abbonati di usufruire del servizio programmato. Le locomotive in servizio non sono assolutamente adeguate e, alla luce degli ultimi eventi non garantiscono, in volume e qualità, quello standard atteso dai viaggiatori. In questi anni ha detto gli sforzi della Regione sull adeguamento e il rinnovo del materiale rotabile sono stati notevolissimi. Ma anche su questo argomento Trenitalia ha mostrato e continua a mostrare un ritardo che alla luce di quanto sta avvenendo non sarà ulteriormente tollerato. Il riferimento è agli ultimi accordi sottoscritti con Trenitalia e soprattutto al contratto di servizio. Nella consegna dei nuovi treni ha aggiunto Minervini rispetto a quanto previsto mancano ad oggi complessi di carrozze a doppio piano e altri a piano ribassato ristrutturato. Da Trenitalia fanno sapere ma nessuno ci mette la faccia che va tutto bene, e che entro il entrerà in servizio la quota di vetture a piano ribassato prevista dal Contratto di Servizio. E dal saranno gradualmente disponibili nuove vetture a due piani. I ritardi? Non ci sono, l indice di puntualità è infatti del %, superiore addirittura di due punti rispetto alla media nazionale. L igiene? Dal ottobre a occuparsene sono i addetti della multinazionale tedesca Dussmann Service che si legge in un comunicato stampa assicurano interventi veloci e accurati. I passeggeri? Tutti felici: secondo un indagine interna sul gradimento del servizio, si registra un imprecisato incremento del livello di soddisfazione. d.b. La testimonianza Vita da pendolare un esperienza lunga dieci anni re. di un giorno qualunque sveglia e caffè Oe poi dritti in stazione. Così comincia un altra giornata a sorpresa. Treno. perso, forse dovevo alzarmi prima, seconda chance ore. il treno arriva presto a destinazione ma oggi non parte, o forse si non si sa, a saperlo sono solo i tecnici delle ferrovie; andanti avanti e indietro ma che non comunicano... Forse ci sarà un problema sulla linea. Prima o poi la voce melodica che annuncia orari e ritardi si pronuncerà e chiarirà l inconveniente. I minuti passano e non c è nessuna notizia ufficiale. La gente, nell incertezza generale, inizia ad innervosirsi, una signora comincia il racconto dell ennesima disavventura ferroviaria. E fu travaso, non si poteva prevedere che molto spesso a causa di intemperie anche i treni decidono di non partire. La carovana dei pendolari migra da un binario ad un altro. Eroici questi pendolari, si arriva a destinazione finalmente non importa come se schiacciati come sardine nei vagoni, se a volte in autunno sebbene il clima caldo si accendono i riscaldamenti, non importa neanche se gli stessi pendolari veterani si arrogano il diritto di non aprire i finestrini perché hanno la cervicale. Non importa neanche se ai giovani studenti viene il piccio di occupare due posti uno per il sedere stravaccato e uno per i piedi, povera gente educata e civile che deve irrimediabilmente scontrarsi o meglio imbrattarsi con materiali da suola di dubbia provenienza. Se poi in Puglia piove non è solo fuori ma anche dai finestrini, se poi si ha il vizio del fumo la buona educazione vuole che sia meglio aspettare invece molti utilizzano i bagni tanto sono lontani dall essere lindi e puliti, per le emergenze fisiologiche meglio trattenere. Nei treni viaggia gente educata, ma anche i cafoni, gente che urla, puzza, o che non chiude mai la porta dello scompartimento. In media io trascorro un ora al giorno sul treno che in dieci anni da pendolare sono quasi anni. Per fortuna il viaggio sembra comunque breve, la Puglia regala fuori dai finestrini uno straordinario paesaggio, grazie al quale ti riesci ad estraniare dalle scomodità, se poi ti accompagni con un buon libro puoi pensare che la tua vita viaggiante non è così male. GIULIA MUROLO servizi in km/anno su bus Ipotesi A taglio RISORSE MANCANTI TAGLIO DI SERVIZI IN km/anno su treno e bus ADDETTI IN ESUBERO VIAGGIATORI PERSI AUMENTO DELLE TARIFFE Fonte: Assessorato ai trasporti della Regione Puglia, Ipotesi B taglio RISORSE MANCANTI TAGLIO DI SERVIZI IN km/anno su treno e bus ADDETTI IN ESUBERO VIAGGIATORI PERSI AUMENTO DELLE TARIFFE Fonte: Assessorato ai trasporti della Regione Puglia, Ipotesi C taglio RISORSE MANCANTI TAGLIO DI SERVIZI IN km/anno su treno e bus ADDETTI IN ESUBERO VIAGGIATORI PERSI AUMENTO DELLE TARIFFE Fonte: Assessorato ai trasporti della Regione Puglia,

5 Carovita novembre pubblico totale delle risorse del % stima delle risorse del % stima delle risorse del % stima Foto pizzodisevo_flickr.... ( su treno e su bus) % % % Intervista Riccardo Zotti, segretario generale FILT CGIL Puglia I fondi pesano l 80% faremo le barricate aremo le barricate. Non ha usa- mezzi termini il Segretario ge- Fto nerale FILT CGIL Puglia Riccardo Zotti di fronte allo scenario di migliaia di esuberi, nel caso in cui la manovra finanziaria tagli in modo consistente il contributo statale al trasporto pubblico regionale. Un contributo che vale la pena ricordare copre per l % il costo del servizio, mentre solo il restante % è affidato ai ricavi derivanti dalle tariffe. Segretario, la minaccia dei tagli è grave, soprattutto dal punto di vista sociale. Noi ci auguriamo che questi tagli rimangano presunti. A parte l aumento delle tariffe e la diminuzione dei servizi, dobbiamo ricordare che in Puglia abbiamo una delle realtà nazionali più importanti: più di km di rete ferroviaria, per non parlare del trasporto su gomma, e oltre. addetti. Il trasporto pubblico non va tagliato ma potenziato. Quali sono gli altri rischi legati alla smobilitazione del trasporto pubblico locale? Non è solo un discorso legato all occupazione: non è auspicabile diminuire la dimensione pubblica del trasporto in favore di quella privata, perché i tagli significano meno servizi e meno utenti, e questo comporterebbe uno spreco di risorse oltre che danni all ambiente. E se non si trovano le risorse? Come il governo ha trovato i soldi per le quote latte, così li deve trovare per il trasporto pubblico locale. Qual è lo stato del servizio dal vostro punto di osservazione? Sono anni che Ferrovie dello Stato penalizza le tratte. Non è un discorso di semplice adeguamento. C è bisogno di materiale rotabile più efficiente e veloce. Se per esempio utilizzassimo di più l ETR che è già in funzione a- vremmo un servizio molto più efficace. E invece? Invece i treni più moderni vengono impiegati soprattutto al Nord. Se per esempio si velocizzasse la dorsale adriatica potremmo ridurre i tempi di percorrenza e aumentare la redditività del servizio. Ma a qualcuno forse non interessa che le merci del Sud possano viaggiare più velocemente. Qual è la situazione degli investimenti? In - anni il numero totale degli addetti è calato da mila a mila addetti, mentre è cresciuto il numero di servizi, anche se in modo inadeguato. In questi anni, poi, non si è fatto altro che tagliare costantemente sulla manutenzione. E quando parliamo di investimenti, ovviamente non parliamo di Sud. La maggior parte dei progetti è incentrata sull alta velocità: e com è noto il Sud è tagliato fuori dai grandi collegamenti europei. Il sindacato ha appena concluso una settimana di mobilitazione per il rilancio delle grandi infrastrutture al Sud. Di che si tratta? In primo luogo potenziare i collegamenti ferroviari tra la Puglia e la Campania, con il consolidamento del progetto della linea Bari-Napoli ad Alta Capacità. Si tratta di un opera che oltre a essere strategica per il nostro sistema produttivo, creerebbe mila posti di lavoro in anni. A che punto siamo? Sia la progettazione che la realizzazione proseguono a rilento, in ritardo. È una denuncia che lanciamo insieme al sindacato dei lavoratori edili. L opera è divisa in segmenti, di cui solo uno in fase di costruzione: quello tra Orsara e Cervaro. E gli altri tre? Il raddoppio della Caserta-Benevento è in fase di approvazione del progetto preliminare, secondo le procedure previste dalla Legge Obiettivo. Il progetto di raddoppio tra Apice e Orsara è in fase di elaborazione preliminare ed entro la fine dell anno dovrebbe partire l iter di approvazione. Infine la bretella di Foggia e il baffo di Avellino sono ancora in fase di definizione. Quali sono le altre infrastrutture che vanno potenziate? Sicuramente la linea Lecce-Brindisi- Bari-Roma. Non a caso abbiamo concluso la settimana di mobilitazione a Montaguto, in provincia di Foggia, per cercare di imprimere un nuovo slancio all idea di migliorare i collegamenti con la capitale dopo il disastro dovuto alla frana. E poi il raddoppio della linea Bari- Taranto: una vicenda sul tavolo da ormai quasi trent anni. d.b. Bari-Napoli Rilancio con l alta capacità l progetto della linea ad alta Icapacità Bari-Napoli sul quale scommette il sindacato per rilanciare le infrastrutture al Sud permetterebbe un incremento di mila passeggeri al giorno. Nella proiezione a cura della Federazione Italiana Lavoratori dei Trasporti FILT CGIL Puglia si parla di un aumento giornaliero di oltre mila tonnellate di merci trasportate, per un opera dal costo complessivo di. miliardi di euro. Centoquarantasei chilometri la lunghezza totale del percorso, con stazioni e un incremento del numero dei collegamenti regionali e nazionali, che passerebbero rispettivamente da a e da a. Sarebbero ridotti anche i tempi di percorrenza: un ora e minuti in meno per coprire la distanza tra Bari e Napoli, un ora e mezzo in meno per raggiungere Roma dal capoluogo. E a beneficiarne sarebbe anche l ambiente: mila tonnellate/anno di CO in meno e riduzione di tonnellate/anno di emissioni di ossidi di azoto. d.b. Foto alessandrocapotondi_flickr RICCARDO ZOTTI Il contesto Una rete da 9mila addetti ltre. addetti e O aziende coinvolte. Sono questi i numeri del trasporto regionale pugliese, che può contare su una delle reti più importanti d Italia, almeno dal punto di vista quantitativo. Limitandoci alle sole infrastrutture ferroviarie, RFI conta km di binari. Seguono le Ferrovie Sud Est (FSE) con km, le Ferrovie del Gargano con, la Ferrotramviaria ( km), e le Ferrovie Appulo Lucane (FAL) con km, per un totale di km. Le origini della rete ferroviaria pugliese vanno ricercate nella Società italiana per le strade ferrate meridionali fondata nel dal conte Pietro Bastogi, dopo il tentativo poi fallito da parte di Garibaldi, durante la sua breve dittatura a Napoli, di costruire a spese dello Stato delle linee ferroviarie per collegare la rete romana al versante sud e adriatico. d.b.

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7 Carovita novembre Secondo un indagine di Altrocosumo, un italiano su tre ritarda o rinuncia del tutto alle cure. Nel 2009 calo medio del 7% negli ambulatori privati Ogni anno 20mila persone vanno all estero per i trattamenti, dove risparmiano fra il 50 e il 60%, ma troppo spesso a scapito della qualità Costi elevati Siamo fra i Paesi con i prezzi più alti d Europa, secondi solo all Inghilterra Odontoiatri cari e studi vuoti aumenta il turismo dentario S indrome della poltrona vuota: un Italiano su tre ritarda o addirittura rinuncia del tutto ad una cura odontoiatrica perché non è in grado di sopportarne la spesa. Secondo un indagine di Altroconsumo gli studi dentistici hanno le agende vuote, lavorano tre giorni su sei oppure solo il pomeriggio. Un dentista su due dichiara di aver subito una forte contrazione. Già due anni fa il numero di questi professionisti continuava a crescere del % mentre gli incassi diminuivano del. Nel ha disertato la poltrona un milione di pazienti, ossia un Italiano su cinque, con un calo medio del % negli ambulatori privati. Secondo i dati Censis, è scesa a euro, a fronte dei prevista annualmente, la spesa media per il dentista. Si trova quindi a fare i conti con una concorrenza spietata, quella che per decenni è stata considerata una professione d oro in Italia, secondo Paese europeo più caro per le tariffe odontoiatriche. Nel il quotidiano inglese The Indipendent ha pubblicato un articolo con i risultati di una ricerca realizzata dall Università di Rotterdam sul costo dei dentisti di nove paesi dell Unione Europea. È emerso che a Londra l otturazione di un molare costa in Abbinante Parola all esperta Pulizia dei denti non è estetica ANTONELLA ABBINANTE iente tariffe standard per la cura dei denti, ma attenzione alle Ntruffe. Un ablazione tartaro, comunemente chiamata pulizia, da effettuare almeno ogni mesi, costa circa euro a seduta. Secondo la dottoressa Antonella Abbinante, igienista dentale laureata e consigliere nazionale Associazione Igienisti Dentali Italiani, ad incidere così tanto sui costi delle prestazioni è innanzitutto la qualità e la personalizzazione del trattamento. Solitamente la pulizia dei denti viene vista come un fatto meramente estetico limitata alla sola rimozione di antiestetiche macchie da fumo o alimenti. La corretta, adeguata e sistematica rimozione di placca e tartaro è invece fondamentale non solo per garantire la salute del cavo orale, ma dell organismo in generale a cui è strettamente collegata. Per qualità di prestazione si intende innanzitutto competenza professionale e uso di strumentazione adeguata, sottoposta a cicli di sterilizzazione secondo le vigenti norme dalle quali non si può prescindere. Procedure queste, insiste la dott.ssa Abbinante che devono essere correttamente eseguite e costantemente monitorate per tutelare sia i pazienti che gli operatori sanitari. Occhio quindi ai prezzi delle prestazioni e a chi vi mette le mani in bocca. n.r. A pagamento Il 70,5% sceglie il privato l Sistema Sanitario Nazio- non passa gratuita- Inale mente questo tipo di cure mediche ai cittadini se non attraverso gli ambulatori o- dontoiatrici della Asl, dove si paga solo il ticket. Nonostante la gente abbia sempre meno soldi da spendere, preferisce farsi curare in studi privati. Con i denti, visti i dolori forti che possono causare se mal curati, le persone non vogliono scherzare. E gli studi privati nell immaginario collettivo hanno la fama di essere migliori per qualità delle prestazioni rispetto a quelli pubblici. Infatti il, % degli italiani non si è mai rivolto a una struttura pubblica. Il, % lo motiva con la mancanza di fiducia verso queste strutture. Non a caso il % degli odontoiatri, lavora in strutture private e solo il % in quelle pubbliche. I dentisti italiani sono tra i più numerosi rispetto alla popolazione all interno dell Ue: milioni mila medici, di cui mila fanno i dentisti full time. L Italia può vantare la disponibilità di un dentista ogni mille abitanti circa, a fronte della proporzione giudicata ideale dall Organizzazione Mondiale della Sanità, di un medico ogni duemila abitanti. Nel Belpaese il rapporto è doppio. n.r. media euro, mentre nel Belpaese si spendono euro contro i in Germania, in Olanda e in Francia. Curare una carie in Ungheria costa appena euro. Differenze di prezzo che secondo i ricercatori non dipendono dal costo dei materiali o delle radiografie, ma esclusivamente dalla manodopera del dentista. Cresce così il fenomeno del cosiddetto turismo dentario. Vitaldent ne è un esempio. Si tratta di una catena di franchising a capitale spagnolo che ha già aperto un centinaio di cliniche in Croazia, Serbia, Albania, Romania e Ungheria, supportata da un agenzia viaggi, specializzata in turismo odontoiatrico dell Est. Una terapia di riabilitazione su sei o sette denti che in Italia può costare - mila euro, nei Paesi a nuova vocazione odontoiatrica comporta una spesa molto più contenuta. Parliamo di quasi la metà: - mila euro con tempi di cura compressi al massimo in una settimana. Viaggi che ogni anno riguardano mila Italiani, che ottengono così risparmi del e per cento, spesso però a scapito della qualità dell offerta. NICA RUGGIERO

8 novembre 2010 Turismo San Giovanni Rotondo Calo di presenze: si corre subito ai ripari Un piano per San Pio o servirà il... miracolo È il santo più venerato d Italia, sicuramente nel mondo conta milioni di devoti. Padre Pio campeggia sui muri delle case di ogni angolo del pianeta, tracce della sua presenza sono individuabili persino in paesi a osservazione buddista o induista come Indonesia, Thailandia, tutto l Estremo Oriente secondo quanto riferiscono testimoni che sono capitati da quelle parti per turismo. Un santo planetario e dunque in ogni luogo: forse per questo le visite dei pellegrini a San Giovanni Rotondo si sono diradate negli ultimi tempi. Non è un segnale preoccupante, anzi nella cittadina garganica mettono subito in correlazione il calo fisiologico con la crisi economica che colpisce duro in Europa e anche le tasche dei pellegrini. Calo di presenze Il -, % di presenze diventa un dato tutto sommato ammortizzabile se confrontato con le cifre boom degli ultimi due anni, ma c era di mezzo l Ostensione delle spoglie del santo. E quel dato diventa ancor più trascurabile se confrontato con le presenze registrate nelle annate in cui la venerazione per il Cappuccino con le stimmate è diventata davvero planetaria: la beatificazione ( ) e la canonizzazione due anni dopo. Insomma non ci sarebbe molto da preoccuparsi a guardare il passato. Però a San Giovanni Rotondo sono corsi già ai ripari perché il futuro evidentemente potrebbe non riservare cambiamenti in linea con il calo degli ultimi tempi. Non possiamo andare avanti a forza di eventi come accaduto in questi anni, c è bisogno di consolidare il fenomeno San Pio partendo dalle potenzialità che abbiamo per ampliare l offerta e radicalizzare i flussi come avviene nei grandi luoghi di culto popolare come ad esempio Assisi. A parlare così è Federico Massimo Ceschin, veneto, esperienze a Venezia, Londra e in giro per il mondo, esperto di marketing territoriale, dal febbraio scorso a capo della task-force voluta dal sindaco Gennaro Giuliani per puntellare e far rinascere l industria del turismo religioso sul Gargano e nell intera Capitanata storico luogo di fede come testimoniano i percorsi della Via Francigena evento clou della borsa del turismo religioso al via a fine mese (leggi l articolo a fianco). A San Giovanni Rotondo i dati sulle presenze paiono tutto sommato ancora confortanti, ma non esiste una valutazione scientifica e tutto perciò è demandato ai metodi di rilevamento grossolani dei frati Cappuccini e dello Iat, l ufficio della Regione Puglia che tra un po dovrebbe essere assorbito dal Comune nell ambito di un progetto Poin da, milioni. I dati vengono poi elaborati da Antonio Puzzolante, lo storico statistico comunale sulle cui a- nalisi si fonda il lavoro di certificazione dei flussi e di ricerca condotto in questi anni. Ma oggi tutto questo non basta più. Non solo eventi C è uno zoccolo duro da cui ripartire dice Ceschin San Pio resta il santo più amato dagli italiani: ma non è un punto d arrivo, dobbiamo considerarlo come un dato di partenza. Due sono gli aspetti a mio avviso da considerare: non possiamo immaginare di avere nei prossimi anni il ritmo di eventi degli ultimi anni che hanno indubbiamente contribuito a gonfiare il fenomeno San Pio nell ultimo decennio. Secondo aspetto: adesso la sfida è qualitativa, San Giovanni Rotondo deve diventare una città normale. Dobbiamo cioè portare la gestione di flussi di pellegrini entro una dimensione di benessere diffuso per la città, recuperando nel contempo una dimensione spirituale più consona alla spiritualità francescana. Padre Pio è il santo del, tutti quei paragoni fra Assisi e San Giovanni Rotondo sono impropri. Però attenzione: chi si reca ad Assisi oggi trova un prodotto di destinazione turistico maturo, mentre a San Giovanni Rotondo esiste una situazione in divenire. Le innovazioni introdotte da Ceschin puntano innanzitutto sul monitoraggio certo delle presenze a cominciare dagli autobus, una media di cinquanta al giorno. Qualcosa potrebbe cambiare anche sul piano degli arrivi in volo, in attesa dei charter dall aeroporto Gino Lisa: qualche giorno fa la Regione ha inaugurato non lontano dal mega parcheggio di Pozzo Cavo, il primo eliporto che metterà in rete San Giovanni Rotondo con Foggia, Vieste e le Isole Tremiti già collegate con gli elicotteri della compagnia foggiana Alidaunia durante i mesi estivi. È una prima risposta alla domanda turistica ha spiegato l assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini ma l eliporto avrà anche funzioni di assistenza medica con il servizio e di Protezione civile. Migliorare i servizi Anche l offerta dei collegamenti andrà però commisurata con la qualità delle presenze: Se non sappiamo chi viene a San Giovanni Rotondo e quali sono le sue richieste, non potremo mai dimensionare l offerta. Tra i primi interventi in fase di attuazione spiega Ceschin abbiamo predisposto un software che ci consentirà di gestire i parcheggi attraverso una serie di varchi elettronici e la gestione avanzata dei flussi. Ci consentirà una tracciabilità dettagliata delle presenze, quali sono i picchi e i momenti meno fortunati e questo anche in termini di polizia municipale e di protezione civile. Questo per il presente. Ma il piano di rilancio prevede un offerta oltre San Pio, attraverso la valorizzazione del centro a- bitato e del suo borgo antico. La gente arriva da San Pio e guarda le lucine del paese laggiù senza sapere dove sta il paese riconosce il sindaco Gennaro Giuliani oggi abbiamo una permanenza media di, a notte, un po poco direi. Ci auguriamo di poter attingere ai fondi di Area vasta per ristrutturare una serie di luoghi molto importanti dal punto di vista turistico, tra questi il punto di partenza è la riqualificazione di Largo delle Monache, ovvero il primo ospedale di Padre Pio prima che fondasse la Casa Sollievo della Sofferenza. MASSIMO LEVANTACI Godelli Assessore regionale La nuova Borsa vuol fare sistema a nuova borsa del turismo religioso non sarà una fotocopia Ldi Aurea. Parola dell assessore regionale al Turismo Silvia Godelli. L esperienza di Bitrel spiega fa da battistrada all idea di sistema turistico che la Regione vuole portare avanti e che passa anche per la riorganizzazione territoriale delle Aziende di promozione turistica. La Bitrel ha aggiunto è un occasione perché mette in mostra una nuova visione della promozione turistica pugliese. Rappresenta un esperienza eccezionale perché va nella direzione di mettere insieme soggetti pubblici e privati non secondo logiche di parte, ma per interessi condivisi. Non è solo una borsa, ma un alleanza tra territori. I Comuni della Capitanata hanno raccolto la sfida con l impegno affinché tutti i soggetti pubblici coinvolti partecipino alla costruzione di una cultura di promozione turistica più ampia e integrata. Non solo grandi attrattori, come i luoghi di san Pio o di Monte sant Angelo o dell Incoronata sottolinea l assessore al Turismo ma anche sviluppo delle potenzialità di un territorio legate ai borghi antichi, agli agriturismi, ai percorsi naturalistici e ambientali, alla ospitalità lenta e all accoglienza meno invasiva. Occorre arrestare il saccheggio del territorio conclude il suo pensiero la Godelli e promuovere interventi per migliorarne la qualità. m.l.

9 9 Turismo novembre 2010 Bitrel Dal 26 al 28 novembre incontri, workshop ed educational Turismo religioso il punto in 2 giorni ue giorni di incontri, educational, affari De convivi serali alla scoperta dei segreti gastronomici della ricca cucina dauna che non guasta mai anche in una cornice spirituale qual è la prerogativa di una manifestazione che promuove il turismo religioso. La Bitrel scalda i motori ( - novembre), è il primo momento di verifica e di confronto sulle cose da fare per rilanciare il movimento turistico religioso in Capitanata che non può prescindere dal culto di Padre Pio. La Borsa del turismo religioso e dei cammini dello spirito secondo la nuova denominazione voluta dalla Regione Puglia, è stata organizzata in appena un mese ma se le impressioni della vigilia sono attendibili si può dire che abbia già attirato l attenzione di importanti testimonial e sponsor. Ci sarà l Enit di Matteo Marzotto, l ente nazionale per il turismo italiano, che ha fornito il patrocinio ed è al momento il principale veicolo promozionale della manifestazione. Tra le adesioni si segnala quella della Sistur, la società italiana di scienze del turismo di Roma, ma la Regione sta cercando di convincere a riportare in Puglia l Opera Romana pellegrinaggi, il tour operator del Vaticano, che aveva partecipato alle prime quattro edizioni della borsa quando si chiamava ancora Aurea e si svolgeva soltanto a San Giovanni Rotondo. Oggi la nuova Bitrel è fortemente marcata dalla Regione Puglia (lo era anche prima con mila euro di contributo, ma veniva organizzata da un privato), e cambia format: non più solo San Giovanni Rotondo, ma educational e incontri distribuiti fra Foggia (l accoglienza ai buyers), San Giovanni, Monte Sant Angelo e il santuario dell Incoronata. Sono previsti oltre cento giornalisti accreditati dall Italia e dall estero, buyers internazionali, una cornice di tour operator e agenti internazionali che va implementandosi di giorno in giorno per recuperare i ritardi organizzativi. I due principali workshop per l incontro fra domanda Finora calcoli non certificati Nuovo criterio per avere i dati inora la rilevazione dei dati Fsull afflusso di pellegrini a San Giovanni Rotondo avvenuta sempre in modo piuttosto empirico e occasionale. Non e- siste un sistema certificato, ci si affida a situazioni poco scientifiche, tutt altro che capaci di tracciare un preciso identikit del turista e, quindi, di calibrare un offerta valida. Con la proposta progettuale per lo sviluppo del turismo a S. Giovanni Rotondo nel contesto del Gargano e della Provincia di Foggia, uno studio che supera le pagine, vogliamo realizzare un progetto integrato che preveda interventi sul controllo dei flussi, sull accoglienza, sull ospitalità, sulla viabilità, sui trasporti, sui parcheggi, sull arredo urbano e anche sul verde pubblico, spiega il sindaco di San Giovanni Rotondo Gennaro Giuliani. Due i passaggi più sinificativi attraverso i quali si articolerà il progetto: ) l emissione di una e offerta sono previsti il a San Giovanni Rotondo e il a Monte Sant Angelo. Tre gli educational tour dedicati alla Via Francigena del Sud, ai luoghi di Padre Pio, agli eremi e alla foresta sacra dell Arcangelo. L accoglienza del novembre nella sede di Palazzo Dogana a Foggia (sede della Provincia) verrà introdotta da un convegno internazionale su Religioni, identità e vita democratica. Due le tavole rotonde: bio Divino a San giovanni Rotondo e Il cammino dell Arcangelo lungo la Via Francigena del Sud ospitato a Monte Sant Angelo. Infine i convivi organizzati in collaborazione con Slow Food: A tavola con i dauni il a Orsara di Puglia, Raffinatezze in cantina ospitato il novembre a San Severo e Sapore di Gargano in programma il a Vieste. In anteprima verrà presentato anche il docufilm prodotto dal Comune di San Giovanni Rotondo sulla vita di San Pio realizzato dal giornalista Rai, Carlo Fuscagni. m.l. Card cittadina convenzionata con le attività economiche, capace così di realizzare un sistema integrato fra prodotti, servizi, trasporti e attrazioni; ) introduzione di un sistema di regolazione della circolazione degli autobus turistici attraverso varchi elettronici. Tale sistema spiega il sindaco risulterà fondamentale per individuare l utente fidelizzato, on line, oppure estemporaneo, attivando per ciascuno le procedure di comunicazione delle targhe e l acquisto dei contrassegni Bus Turistico. m.l. Medie mensili utilizzo posti letto disponibili GENNAIO,,,,,,,,, FEBBRAIO,,,,,,,,, MARZO,,,,,,,,, APRILE,,,,,,,,, MAGGIO,,,,,,,,, GIUGNO,,,,,,,,, LUGLIO,,,,,,,,, AGOSTO,,,,,,,,, SETTEMBRE,,,,,,,,, OTTOBRE,,,,,,,,, NOVEMBRE,,,,,,,,, DICEMBRE,,,,,,,,, TOTALE,,,,,,,,, Fonte: elaborazione del dottor Antonio Puzzolante dei dati forniti da Ufficio I.A.T. (flussi ricettivi) e S.U.A.P. (posti letto). Nel è stato raggiunto il picco delle presenze a San Giovanni Rotondo con un utilizzo medio dei posti letto di, giorni e un miglioramento di, giorni rispetto al (, giorni). Nel l inversione di tendenza: il dato scende al di sotto della quota di riferimento ( giorni), attestandosi a quota, giorni di poco al di sopra dei, giorni del. Il risultato ottenuto nel resta comunque il migliore nel quinquennio -.

10 novembre 2010 Formazione Università L anniversario sarà celebrato venerdì, novembre Il Politecnico cresce 20 anni di formazione In occasione dell inaugurazione dell anno accademico a Bari ci sarà il presidente della Corte Costituzionale Francesco Amirante V ent anni di formazione accademica, ricerca scientifica e collaborazione con il territorio. Il Politecnico di Bari è pronto a celebrare il suo secondo decennale di vita in occasione della cerimonia di apertura dell anno accademico /, prevista per venerdì novembre presso il Campus universitario barese. Per l occasione, il secondo ateneo della città e uno dei tre politecnici esistenti in Italia ospiterà il presidente della Corte Costituzionale, Francesco Amirante, in un momento molto delicato per il governo Berlusconi, che proprio sui temi della giustizia è da tempo criticato. Ma ancor più delicato, e dalle conseguenze ben più interessanti per il Politecnico, è il progetto di riforma del sistema universitario, ora fermo in Parlamento, che prevede tra le tante nuove regole per i concorsi, la riorganizzazione della governance degli atenei e un meccanismo di valutazione costante dell attività dei docenti. Una rivoluzione meritocratica, secondo il ministro dell Università Maria Stella Gelmini e i suoi sostenitori, al contrario un attentato all istruzione pubblica, come sostengono partiti e movimenti d opposizione insieme a buona parte del mondo accademico. In particolare, il disegno di legge Gelmini appare in linea con i tagli ai finanziamenti statali per gli atenei, che hanno già sottratto notevoli risorse a tutte le università, distribuiti proporzionalmente ai rispettivi stanziamenti storici e a cui si aggiunge la quota di premialità per gli atenei più meritevoli. Questo è uno dei passaggi più contestati, soprattutto dai rettori meridionali, perché il bonus si traduce in ulteriore taglio per le strutture meno virtuose, ma queste contestano i parametri di valutazione. Di questo tema e della riforma più in generale parlerà il rettore del Politecnico, Nicola Costantino, nel suo discorso per l avvio dell anno accademico. Parleranno anche i precari, gli studenti e i ricercatori, con toni che non preannunciano indulgenza. LUCA BARILE Si attende la gara d appalto per lo studente center Spazi e infrastrutture le priorità del campus e priorità sono gli spazi e Lle infrastrutture. Costretto a fare i conti con le ristrettezze di bilancio, il Politecnico ha innanzitutto un nemico interno che si chiama amianto. Come accaduto in molti altri edifici della città, sono stati individuati diverse componenti della struttura realizzati con il pericoloso materiale, che devono essere rimossi nel più breve tempo possibile. Poiché la superficie interessata si e- stende complessivamente per circa. metri quadrati e interessa diversi dipartimenti e zone di passaggio del campus, il problema principale sono i traslochi temporanei a cui, di volta in volta, l amministrazione deve provvedere per assicurare, da una parte, il regolare svolgimento dei lavori e, dall altra, evitare l interruzione delle normali attività accademiche e amministrative. La bonifica è iniziata due anni fa e dovrebbe concludersi entro i prossimi due anni, in base al cronoprogramma previsto dal capitolato con il quale il Politecnico aggiudicò l appalto ad una ditta privata. Si procede con minicantieri che vengono aperti sempre uno per volta, in modo da non intasare troppo gli spazi universitari, soprattutto sulle controsoffittature, dove l amianto era stato installato con funzione antincendio. L altro anello debole sono le pareti e le finestre, dove pure sono stati individuati pannelli in a- mianto, per i quali è prevista la sostituzione con nuovi infissi e controsoffitti in materiale ecocompatibile. Al momento, comunque, non sono state individuate dall Asl dispersioni di amianto nell aria. Intanto, gli studenti aspettano l avvio di un altro cantiere che dovrà portare alla realizzazione di un nuovo spazio di socializzazione, studio e svago interamente dedicato a loro. È il progetto dello student center, una struttura di metri quadrati in materiale ecocompatibile, nella quale potranno essere accolti i ragazzi dei vari corsi di laurea, per fermarsi a studiare, realizzare ricerche, richiedere informazioni e la modulistica necessari alla vita universitaria. Il progetto per studenti ha ottenuto il via libera del provveditorato alle opere pubbliche, che finanzia l opera con milione e mila euro ed il prossimo passaggio sarà la gara d appalto per aggiudicarne i lavori di realizzazione. Lo student center sarà costruito dove attualmente sorge il ballatoio di Ingegneria affacciato su via Orabona, di fronte all ingresso principale del Campus, e occuperà il primo piano e parte del secondo. Il progetto prevede anche la costruzione di un nuovo presidio medico di pronto soccorso, che sarà allestito al piano terra in sostituzione dell attuale ambulatorio e sarà dotato di una sala per le donazioni di sangue. Il responsabile del progetto è il professor Francesco Paolo De Mattia, delegato del rettore ai progetti edilizi delle sedi di Bari del Politecnico, che insieme al suo staff ha previsto una struttura vetrata rivestita in legno, interamente condizionata e isolata termicamente, con i pavimenti realizzati in resina biodegradabile. Gli studenti, così, avranno a disposizione una sala studio attrezzata con postazioni collegate alla rete internet e una zona al primo piano riservata ai servizi informativi e di supporto, per i ragazzi iscritti ai primi anni di corso di studi. Potranno beneficiarne tutti gli studenti del Politecnico, o- spiti di un Campus bisognoso di servizi e parecchio contrariati per il recente aumento delle tasse. Una popolazione di circa mila iscritti, per quanto riguarda la sola sede di Bari, con una media di. nuovi immatricolati ogni anno. l.b. I numeri In tre città Dodicimila studenti e ogni anno laureati re facoltà ed un polo distaccato distribuiti Ttra Bari, Taranto e Foggia, oltre dodicimila studenti iscritti ed una media di millecinquecento, tra ingegneri ed architetti, laureati ogni anno. Sono i numeri del Politecnico, istituito nel dopo il distacco delle facoltà di Ingegneria e di Architettura dall Università di Bari in base alle disposizioni di una legge di quello stesso anno sul piano di sviluppo universitario. L anno successivo l organizzazione del nascente ateneo prende forma con il trasferimento del personale, sia docente sia tecnico amministrativo e del patrimonio strumentale e scientifico al Politecnico, che rappresenta una novità assoluta nel centro sud d Italia ed una scommessa per lo sviluppo del territorio. I diretti concorrenti, ovvero i Politecnici di Milano e Torino, costituiscono infatti più dei modelli di riferimento, quali unici esempi di atenei settoriali, piuttosto che dei concorrenti con i quali competere a livello nazionale. Quindi, il Politecnico di Bari subentra all Università in tutti i rapporti e le responsabilità giuridiche relativi al funzionamento delle due facoltà gemmate. Il primo rettore è Attilio Alto, a cui è intitolata l aula magna, che guida l ateneo dal novembre all ottobre del. Attualmente è retto dal professor Nicola Costantino, professore ordinario di Ingegneria economico gestionale, in carica dal ottobre dopo il rettorato di Salvatore Marzano, durato due mandati triennali. Oggi il Politecnico si compone di due facoltà di Ingegneria, con sede rispettivamente a Bari e a Taranto ed una facoltà di Architettura, a Bari. La sede principale è nel Campus universitario di via Orabona (il rettorato è in via Amendola), che il Politecnico condivide con alcune facoltà dell Università, mentre a Foggia possiede un polo distaccato della facoltà barese di Ingegneria. Lo scorso anno le segreterie hanno contato. studenti iscritti, di cui. immatricolati, con un corpo docente composto da professori ordinari, associati e ricercatori, distribuiti in dieci dipartimenti. l.b.

11 Formazione novembre NICOLA COSTANTINO Intervista Il rettore Costantino: a rischio le università del Sud Battaglia col governo per difendere il futuro remonti, Gelmini e la Lega Nord. TTutti responsabili e, quindi, tutti chiamati in causa per lo smantellamento dell università pubblica italiana. Il rettore del Politecnico, Nicola Costantino, attende di pronunciare il suo discorso per il nuovo anno accademico e, intanto, minaccia le dimissioni se il Governo non farà marcia indietro sulla riforma e sui tagli ai finanziamenti. Di questo passo, spiegherà in aula magna dinanzi alle autorità, non c è futuro per il Sud perché non c è futuro per le università meridionali. Rettore, siamo a questo punto? Quest anno la nostra università perde milioni di euro che sono stati tagliati dal FFO, fondo di funzionamento ordinario dello Stato, dopo i tre di milioni dello scorso anno. E aspettiamo ancora l assegnazione del. Significa che il ministero dell Università non vi ha ancora accreditato la somma? (lo scorso anno era di.. euro) Ci danno gli acconti, naturalmente, ma non sapere quanto ci spetta complessivamente è limitante. Tra l altro, hanno cambiato i criteri premiali, dai quali l anno scorso il Politecnico ne era uscito bene (l unica università pugliese a non subire un ulteriore taglio per demerito, in base al meccanismo spiegato nell articolo a sinistra, ndr). Che cos è cambiato nel sistema di valutazione? Non c è ancora il decreto di assegnazione dei fondi, ma nella bozza che ci è stata mostrata alla Crui, conferenza dei rettori delle università italiane, hanno eliminato il criterio del successo occupazionale (che in base ai dati statistici è alto per il Politecnico), lasciando quello dei crediti certificati agli studenti (ottenuti in base agli esami sostenuti). Il che, per un governo che si dichiara meritocratico, è follia pura. Non conta se i laureati trovano lavoro, ma se regaliamo le lauree ci danno più soldi, il che è scandaloso. E voi, rettori del Sud, cosa proponete? Stiamo protestando e nell assemblea Crui di fine ottobre, per la prima volta da quando si discute del ddl Gelmini, abbiamo detto che senza le risorse per sopravvivere non siamo più disposti a continuare il dibattito sulla riforma. Ma non è la posizione che avete sempre dichiarato? Prima di ottobre era stato diverso. Il ministero con i tagli triennali progressivi ha attuato una strategia diabolica di Tremonti, che la Crui ha sottovalutato nella convinzione che l entità sempre crescente dei tagli (arrivati quest anno al %) si rivelasse una minaccia in realtà inattuabile. Perché questa convinzione? Tenga conto che il sistema u- niversitario nazionale, in media, spende il % del FFO per pagare gli stipendi del personale, per cui togliere il % significa che nessuno o quasi possa continuare a pagare il personale. Lei che idea si è fatto di quanto sta accadendo? È una strategia per favorire le università del nord rispetto a quelle del sud, o meglio per scaricare progressivamente il costo delle università sul nostro territorio. Una strategia leghista? Sicuramente leghista, con differenze particolari, se considera che le regioni a statuto autonomo danno molte risorse alle università locali. Al Sud, questo avviene in Basilicata dove la Regione si è impegnata a versare ogni anno milioni di euro all Università, prelevando questi soldi dalle royalties dell estrazione del petrolio. Forse le università della Puglia, guardando con speranza al futuro, potranno contare sulle royalties sull eolico e il fotovoltaico Magari (sorride). Noi ci siamo rivolti alla Regione e lo scorso anno ha elargito dieci milioni di euro all intero sistema universitario pugliese, che comunque è molto poco, ma quest anno con i problemi sul patto di stabilità dubito sarà possibile. Approfitterà dell inaugurazione dell anno accademico per sollecitare i privati, magari le fondazioni bancarie? Quelle grosse stanno quasi tutte al Nord. Da noi la fondazione Cassa di risparmio di Puglia finanzia la ricerca in un rapporto di grande attenzione per gli atenei pugliesi, ma gestisce pochissimi milioni di euro, mentre la San Paolo di Torino o il Monte dei paschi di Siena gestiscono centinaia di milioni di euro l anno. Allora si rivolga alla politica. Chiederemo la solidarietà, ma non mi aspetto una svolta, che può arrivare solo a livello nazionale ritirando il progetto di riforma. Ricordo che a luglio, nel pieno delle proteste, il premier Berlusconi visitò il Cepu, il che la dice lunga sul livello di attenzione per il sistema universitario. Il politecnico di Milano, con una popolazione studentesca tre volte la nostra, prende quattro volte il finanziamento per studente che spetta a noi. Prima ha accennato ai costi del personale. Il Politecnico quanto spende? Nel era all % del FFO. Che succederà nel? Un impoverimento generalizzato, nel quale le università del nord alle prese con un maggior calo demografico fanno campagna acquisti ai nostri danni, ma soprattutto mi preoccupa l incentivazione delle u- niversità private e telematiche, che hanno beneficiato di un boom di autorizzazioni scandaloso. Di nuovo i leghisti? Sicuramente il governo favorisce il privato in tutte le occasioni, in più sull università ha un asse con Confindustria che è proprietaria della Luiss. Il politecnico avrà problemi a retribuire il personale? Se la situazione resterà quella vigente, io chiederò al consiglio di amministrazione e al senato accademico di presentare le dimissioni e chiedere al ministero il commissariamento del Politecnico. Ma è l unico al centro Sud dei tre politecnici in Italia. È proprio questa la mia rabbia. Abbiamo risultati di eccellenza nella didattica e nella ricerca e lavoriamo con tante imprese nazionali e internazionali, con quasi il % di successo occupazionale contro il % della media italiana e il % del sud. Attaccarci significa attaccare la questione sociale. Voi avete la coscienza a posto? Abbiamo fatto quel che potevamo, azzerando tutti i compensi e le indennità di carica. Che venga un commissario a dimostrare che sa risparmiare più di noi, a meno di non cominciare a licenziare. Il bilancio come si è chiuso per il Politecnico? In pareggio, ma prosciugando l avanzo dell anno precedente. Ma in quello di previsione si prospetta un disavanzo, pare sei milioni di euro. Non siamo riusciti a vendere un immobile di valore, ma contiamo di farlo quest anno e comunque l entità del disavanzo dipenderà dall entità del FFO. Buona fortuna, allora Grazie, ne avremo bisogno. E insieme alla fortuna, speriamo arrivi anche il buon senso. l.b.

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13 Anno XV - 06 / 12 febbraio ,15 Se venduto in abbinamento con La Gazzetta del Mezzogiorno 0,90 Settimanale di informazione economica - Sped. in abb. post. 45% Art 2 c. 20/B L. 662/96 - Filiale di Bari aggiunto alle prospettive della Puglia. La situazione diventa paradossale perché ci fa rimpiangere persino la stagione della comunicazione politica intrisa di promesse. Quella politica dell annuncio che porta i vari esponenti a spararla sempre più grossa nel tentativo (spesso riuscito) di incantare un elettorato credulone e smarrito. Cambiali mai portate all incasso. Ma oggi non è più così. I modelli di rappresentazione della TV e l autoreferenzialità con gli altri media hanno innescato un meccanismo di circolarità dell informazione che imprigiona le notizie in un paradigma sempre più lontano mana Federico Pirro, docente di Storia dell industria nell Università barese, in un editoriale sul nostro giornale ha rotto gli indugi e, con l eleganza che lo caratterizza, ha rivolto ai candidati una di quelle domande che una volta tra i banchi di scuola si definiva a piacere : per favore, diteci qualcosa di economico. Diteci, insomma: quale idea della Puglia avete in testa per i prossimi anni? Quali sono le strategie su cui si deve puntare per lo sviluppo? Come la Puglia intende allinearsi all Europa? E se non bastasse in un altro articolo il prof. Giovanni Ancona, docente di Economia Politica nella medesima Università, con eguale accuratezza e interpretando i dati della crisi ha stroncato facili entusiasmi sottolineando che sarà la ripresa La vostra nuova ed esclusiva concessionaria di spazi pubblicitari Tel Fax Anno XV - 3 / 9 aprile ,15 Se venduto in abbinamento con La Gazzetta del Mezzogiorno 0,90 Settimanale di informazione economica - Sped. in abb. post. 45% Art 2 c. 20/B L. 662/96 - Filiale di Bari h sì, è stata una vittoria palese. E anche annunciata. A dispetto dei giochini paracomunicativi che in preda alla disperazione si è tentato di fare per ribaltare un rapporto che non è mai stato in discussione. Vendola ha vinto, ma in realtà non è solo Palese ad aver perso. Piuttosto è stato il centrodestra. Si può dire quel che si vuole e cercare con le parole di camuffare la realtà: Palese non ha mai avuto alcuna chance. Qui accanto pubblichiamo la riproduzione delle tre prime pagine de La Gazzetta dell Economia che riportano i dati cui parte. Piepoli ne aveva sorriso e aveva sottolineato: Bisogna solo aspettare qualche settimana. Vedremo. Abbiamo visto. Non è certo questo il fulcro del nostro ragionamento, ma ne esprime perfettamente l atteggiamento. Una miscela di ignoranza e supponenza con un esito scontato: il disastro elettorale. Ora si discute dei se e dei ma. Di una diversa possibile configurazione dei candidati. È troppo tardi. Vendola non solo ha vinto, ma ha già disegnato il framing nel cui recinto si giocherà la nuova discussione politica: la fine dei partiti. 08/10 new La vostra nuova ed esclusiva concessionaria di spazi pubblicitari Tel Fax Sistemi economici e sociali di Puglia e Basilicata Anno XV - 27 febbraio / 5 marzo ,15 Se venduto in abbinamento con La Gazzetta del Mezzogiorno 0,90 Settimanale di informazione economica - Sped. in abb. post. 45% Art 2 c. 20/B L. 662/96 - Filiale di Bari L esito del nostro sondaggio: il Governatore uscente al 46,5%. A 6 punti di distanza Palese. La Poli Bortone all 11%. Servizi, grafici e tabelle alle pagine e 18 Foto: Carlo Cofano/Iesseppi A proposito di debito pubblico Turismo Una regione leader Confindustria Ecco le tesi L ora di sirtaki e flamenco BIT di Milano: Il Sud ora deve E la tarantella? Puglia sbanca voltare pagina a Puglia in fatto di turismo urocrazia, criminalità di GIOVANNI FERRI è certamente una regione e utilizzo fruttuoso dei Lleader. È quanto merso Bfondi europei. Questi i ell autunno del in da quel turbinio, le gengive dei con chiarezza nei giorni scorsi temi al centro del confronto al molti dissero niente sarà salvati addentano ora le mani dei alla BIT di Milano., importante Petruzzelli di Bari nel convegno Npiù come prima quando, salvatori pubblici. La memoria è rassegna fieristica di settore. Il Sud aiuta il Sud, organizzato per celebrare i anni nell occhio del ciclone della crisi breve, le situazioni cambiano rapidamente, occorre stare al passo passi in avanti sul piano della della Confindustria. In quattro La regione ha fatto grandi finanziaria più grave degli ultimi sessanta anni, persino i giganti con i tempi. Oggi, dunque, molti destagionalizzazione offrendo pagine l analisi dei dati sull economia del Mezzogiorno e le di Wall Street mostravano piedi di quei governi che venivano lodati si pensi all Irlanda per la che vanno ben oltre il bel strategie di sviluppo pianificate un ampio ventaglio di offerte d argilla. I governi di tutto il mondo venivano allora sollecitati al celerità con cui si erano mossi mare che per troppi anni ha da mondo delle imprese e isti- La vostra nuova 09/10 ed esclusiva new concessionaria di spazi pubblicitari Tel Fax Sistemi economici e sociali di Puglia e Basilicata Anno XV - 6 / 12 marzo ,15 Se venduto in abbinamento con La Gazzetta del Mezzogiorno 0,90 Settimanale di informazione economica - Sped. in abb. post. 45% Art 2 c. 20/B L. 662/96 - Filiale di Bari Sondaggio Il Governatore sempre in vantaggio anche nel secondo round dell indagine Il presidente Nichi Vendola resta saldamente alla guida della Puglia. Gli elettori lo hanno confermato assegnandogli oltre il % delle preferenze. Più di punti rispetto al suo principale antagonista, Rocco Palese. Alla Poli Bortone è andato invece l, % dei voti. Un esito in totale sintonia con i risultati dei tre sondaggi che l Istituto Piepoli aveva realizzato per il nostro giornale (e di cui pubblichiamo la riproduzione delle prime pagine). Ora dopo una breve pausa (che andrà qualche giorno oltre le festività) il presidente Vendola dovrà nominare la Giunta. Il che dovrebbe accadere intorno al aprile. È questa una fase delicata e il suo esito è tanto più atteso per i molti significati che avrà la composizione della nuova Giunta. 10/10 new La vostra nuova ed esclusiva concessionaria di spazi pubblicitari Tel Fax Sistemi economici e sociali di Puglia e Basilicata Anno XV - 13 / 19 marzo ,15 Se venduto in abbinamento con La Gazzetta del Mezzogiorno 0,90 Settimanale di informazione economica - Sped. in abb. post. 45% Art 2 c. 20/B L. 662/96 - Filiale di Bari su Palese (4,5%). Cala la Poli Bortone. Il prof. Nicola Piepoli ci spiega i perché di tanti consensi per il Governatore uscente PDF Adobe GIAMPIERO VENTURA genovese, anni, artefice del miracolo Bari, la squadra-sorpresa che in A è decima davanti ad alcune grandi. Ventura parla della sua capacità di motivatore che fa gioco di squadra PDF Adobe PDF Adobe Mercati novembre Confindustria È emerso che le più attive sono le più piccole Responsabilità sociale Valore per le imprese C reare non solo valore economico ma anche sociale e ambientale. Sono queste le idee alla base della responsabilità sociale d impresa (RSI) al centro del seminario organizzato dal Forum RSI di Confindustria Bari BAT. Durante l iniziativa, che rientra nel programma della settimana nazionale della cultura a cura dell associazione industriali, è stata presentata la prima indagine conoscitiva sulla propensione delle imprese baresi alla RSI. Alle aziende che hanno risposto all appello è stato chiesto se e come abbiano investito su risorse umane, ambiente e cultura: perché proprio attraverso la soddisfazione di questi parametri è oggi possibile creare nuovo valore aggiunto. Più si investe sulla RSI ha spiegato l ing. Rosa D Angelico del Politecnico di Bari più aumenta il prestigio di un impresa che avrà così maggiore possibilità di aumentare le vendite e di attrarre investimenti. A questo si aggiunge un accresciuta attrazione dei talenti e una maggiore produttività dovuta all aumento della motivazione dei dipendenti. Se un impresa contribuisce a migliorare il proprio territorio di riferimento migliorano anche i rapporti con gli interlocutori, soprattutto quelli istituzionali. Allora si che diventa conveniente utilizzare strumenti come i sistemi di gestione e il bilancio sociale, ambientale e di sostenibilità. O ancora adottare le certificazioni di prodotto o dei codici etici. Ma chi investe di più in RSI? Dall indagine è emerso che sono le piccole e le microimprese le più attive, soprattutto quelle del settore elettronica e comunicazione. Le azioni più rilevanti escludendo la formazione, spesso vincolata alla legge si sono registrate nel campo del risparmio energetico e nella gestione di aree verdi oltre che nell organizzare in modo più flessibile l orario di lavoro. Significative le attività volte a promuovere la partecipazione dei dipendenti ai processi decisionali. E le grandi imprese? Spesso purtroppo la dimensione influisce sulla flessibilità dell organizzazione aziendale e di conseguenza sulla capacità di rispondere alle nuove domande provenienti dal territorio. Di certo si può dedurre dall indagine la propensione di tutti gli operatori a investire sulle RSI; ma anche la richiesta di strumenti conoscitivi e di un indirizzo che al momento non è ancora chiarissimo. DARIO BISSANTI Rapporto Investono in RSI 7 su 10 el imprese su hanno in- sulla Responsabilità Socia- Nvestito le d Impresa (RSI). Sono questi i dati del Rapporto sull impegno sociale delle aziende italiane. La RSI è il futuro ha detto il prof. Vito Albino, ordinario di gestione dell innovazione e dei progetti al Politecnico di Bari e avrà un ruolo sempre più preponderante nell impresa. Si tratta di una linea di tendenza, il cosiddetto green stimulus che ritroviamo anche a livello europeo. Un terzo dei finanziamenti totali dell UE ha spiegato hanno una forte connotazione ambientale e sociale. E anche le Nazioni Unite stanno investendo trilioni di dollari in misure volte a rilanciare l economia con strumenti verdi. Certo ha aggiunto Albino le imprese non possono farsi carico da sole di questo compito: è importante il supporto delle pubbliche istituzioni. Ed è necessaria anche una buona dose di responsabilità individuale. d.b. L incontro sull RSI in Confindustria 05/10 new Le chiacchiere non servono Puglia svegliati! ia via i sospetti stanno prendendo forma: questa campagna elettorale V rischia di non dare alcun valore Sistemi economici e sociali di Puglia e Basilicata di Dionisio Ciccarese la Gazzetta Dati inquietanti dalla ricerca Assofin-Crif-Eurisko sulle revolving Carte revolver Sì desidero sottoscrivere un abbonamento annuale a La Gazzetta dell Economia Tariffa per l Italia, ( numeri) Tariffa per l Europa, ( numeri) Sistemi economici e sociali di Puglia e Basilicata la Gazzetta Sistemi economici e sociali di Puglia e Basilicata Nome Cognome Via Cap Città Provincia 13/10 new la Gazzetta Vendola al comando la Gazzetta Vendola tiene il passo Palese insegue (-5,5%) la Gazzetta Vendola sempre in testa Resta netto il vantaggio Registrati su per riceverla via Elezioni regionali Scelte strategiche e operative fondamentali attendono il Governatore Vendola, una vittoria palese E di Dionisio Ciccarese Comunicazione, potere e governance 27 febbraio 13 marzo Una lezione Ventura sale in cattedra ntervista a cuore aperto de ILa Gazzetta dell Economia a Giampiero Ventura, allenatore 21/10 new la Gazzetta Sistemi economici e sociali di Puglia e Basilicata Inferno usura Forme di pagamento: versamento su CCP n intestato a Sedit Srl - Servizi Editoriali Via delle Orchidee, - Z.I. Modugno-Bari assegno non trasferibile Codice Fiscale o Partita IVA (se si richiede fattura) Registrati su per riceverla via Le difficoltà di accesso al credito bancario espongono famiglie e imprese al rischio di finire nelle mani di organizzazioni sempre più 24/10 new la Gazzetta Sistemi economici e sociali di Puglia e Basilicata Registrati su per riceverla via Grano, che grana LEVANTACI ALLE PAGG. 6 E 7 Trasparenza banche e stress test La Puglia è virtuosa ma a corto di risorse Calcio alla crisi TRAVERSA ALLE PAGG. 18 E 19 SCHIRONE ALLE PAGG. 2 E 3 Territorio in Rete EBREO A PAG. 21 Ricetta a... Mezzogiorno innovare per competere Pescame coinvol 12 Pae Recapito telefonico Data Firma Invii il coupon al fax o tramite posta indirizzandolo a Sedit Srl Servizi Editoriali Via delle Orchidee, Z.I. Modugno-Bari I suoi dati nel rispetto della Legge / non saranno comunicati o diffusi a terzi e potrà richiederne, in qualsiasi momento la modifica o la cancellazione. Solo se Lei non desiderasse ricevere nostre comunicazioni lo segnali barrando l apposita casella

14 novembre 2010 Tecnologie Anche Nokia nella battaglia Mercato smartphone è cresciuto del 90% Accessorio imprescindibile, per il lavoro e l intrattenimento. Telefonate, sms, , Web, foto, musica, agenda, applicazioni e giochi in un unico dispositivo. Secondo IDC, il mercato globale degli smartphone è cresciuto del % nel terzo trimestre. Alla quarta generazione di iphone, Nokia ha risposto con N, puntando sulla multimedialità (fotocamera integrata da mpxl). L App Store del melafonino ha aperto un mondo. Fra i sistemi operativi, il neonato Windows Phone di Microsoft lancia la sfida ai colossi Symbian, ios e Android. A inizio il nuovo ipad? Nei tablet sfida aperta tra Apple e Samsung È la novità del. Per ora, il termine è sinonimo di Samsung Galaxy Tab e, soprattutto, di ipad. Secondo un recente studio condotto da Strategy Analytics, tablet venduti su sono prodotti da Apple. Facendo tesoro dell esperienza accumulata con iphone, Jobs e soci hanno sfornato un device maturo, in grado di garantire un esperienza Web senza precedenti. E le potenzialità sono costantemente in crescita, grazie al lavoro degli sviluppatori sulle applicazioni. Stando ai rumors, la seconda generazione di ipad sarà presentata nei primi mesi dell anno nuovo e dovrebbe arricchirsi di una fotocamera frontale, per videochiamare con Face Time. Quasi monopolio della mela Per ascoltare musica domina sempre ipod Per esteso: Moving Picture Expert Group- / Audio Layer. È un algoritmo di compressione audio in grado di ridurre drasticamente la quantità di dati richiesti per memorizzare un suono, garantendo una riproduzione fedele del file originale. Insieme al nuovo formato, è esploso il mercato dei riproduttori. Anche qui, Apple detiene quasi il monopolio, con ipod. Il lettore è disponibile nelle varianti Shuffle, Nano, Classic e Touch, in un arcobaleno di colori e con capacità che vanno dai ai gb. Creative e iriver guidano la concorrenza. Ha una camera e un microfono Con penna Livescribe tu scrivi lei memorizza Una chicca. Sembra una normale penna a sfera, ma è molto di più: una vera e propria rivoluzione nel campo della scrittura. Prodotta da Livescribe (Oakland, California), integra una camera a infrarossi, un microfono e un computer. Pertanto, è in grado di digitalizzare i segni prodotti da un qualsiasi utente su un apposito notes. Ha, in parole povere, il potere di trasformare un testo scritto a mano in un file da trasferire e, all occorrenza, elaborare al computer. Livescribe promette: Non perderai una parola. A caro prezzo: per la versione da gb, per gb e per gb. Una gioia per gli studenti (ricchi) alle prese con gli appunti. Ora informa anche sul traffico Navigatore satellitare ha conquistato tutti Ha conquistato tutti. Fatta eccezione per i fanatici della cartina e per chi, pur non sapendo leggere una mappa, respinge l innovazione per partito preso. Ne esistono tre varianti: quelli integrati nella plancia dell automobile, venduti prevalentemente come optional, quelli portatili e quelli scaricabili come applicazioni sugli smartphone. Il prezzo varia a seconda delle funzioni e della cartografia (Italia, Europa etc.). La società olandese Tom Tom è leader, con una gamma che spazia dai dispositivi per auto a quelli per moto e scooter, fino alle applicazioni per smartphone e palmari. Gli ultimi modelli offrono informazioni live sul traffico e schermi ad altra risoluzione. Vita e lavoro nell era della realtà aumentata Quella magia chiamata tecnologia P rima e durante la riunione di redazione, ho appuntato le lineeguida di questo servizio sul blocco note dell ipad. Terminato l incontro e confermata l assegnazione del lavoro al sottoscritto, ho riversato gli spunti su un file di testo creato con il computer dell ufficio. Ho salvato sulla mia chiavetta usb e, una volta a casa, trasferito sull hard disk del personal computer, per rileggere e proseguire. Il giorno seguente, dovendo allontanarmi dalla scrivania per qualche ora, ho eseguito l upload dell elaborato su Dropbox, una applicazione gratuita che opera come una memoria di massa. Dropbox si installa sul pc e sui dispositivi mobili più diffusi e funziona, appunto, come una normale cartella di file. Con una particolarità: i contenuti di questa cartella, essendo accessibili online, sono sincronizzati fra tutti i dispositivi. Effettuando l accesso a Dropbox con l ipad, che porto sempre con me in virtù delle sue dimensioni, ho avuto modo di rivedere, correggere e ampliare quanto scritto. Sempre con il tablet, ho cercato le foto e salvato tutto nella mia cartella online. Nei giorni seguenti, questi passaggi si sono susseguiti più volte. Ed ecco il risultato. Soltanto un anno fa, non avrei pensato di poter lavorare in questo modo. Per essere produttivo anche lontano dal mio computer, avrei dovuto studiare delle soluzioni diverse e, in definitiva, meno pratiche. La tecnologia è questo: rivoluzione costante, miglioramento continuo. E c è poco da tergiversare. Perché quello che oggi è all avanguardia, potrebbe diventare antiquariato anche solo domani. L esempio più eclatante, forse, è rappresentato dal telefono cellulare, invenzione del. Martin Cooper effettuò la prima telefonata in mobilità a New York, per strada, con un dispositivo pesante un chilogrammo e con un autonomia di venti minuti. Fu preso per pazzo. Del resto, per citare l autore di fantascienza britannico Arthur Charles Clarke, ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia. E quello di magia, per inciso, è il concetto attorno a cui ruota la strategia promozionale di Apple per un prodotto innovativo come ipad: Intervista Vito Di Bari, guru europeo dell innovazione Web? Solo un mezzo né fa bene né fa male Nessuno strumento ha un valore predefinito, siamo noi ad attribuirgliene quando lo utilizziamo per ottenere le informazioni di cui abbiamo bisogno. In questo senso la convergenza non è più tecnologica, ma culturale l cellulare è l innovazione col maggior impatto Inegli ultimo dieci anni. Ma, attenzione, tendiamo tutti a dimenticarci che l atto rivoluzionario risale al! Con i Bell Laboratories e il primo transistor. Vito Di Bari è un acclamato futurologo, un autorità nel campo dell innovazione. Vive a Miami ed è considerato uno dei tre più importanti forecaster al mondo, insieme agli americani Naisbitt e Toffler. Il Financial Times lo ha definito il nuovo guru europeo dell innovazione. Ha progettato le venticinque soluzioni multimediali per l Esposizione Universale di Milano. Insegna Progettazione e Gestione dell Innovazione presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano. Di Bari ha scritto il primo romanzo multipiattaforma al mondo, Social Killer, scaricabile su iphone e ipod Touch. Il lettore può entrare nella trama e interagire con situazioni e personaggi, collegandosi alle pagine Facebook dei protagonisti e dell autore. I tre personaggi principali sono persone reali e, pertanto, in grado di rispondere a domande e soddisfare curiosità. Il fruitore può dare la caccia all assassino e scoprire indizi su il social network già al centro del racconto. All inizio di quest anno, ho aperto la mia pagina Facebook e ho iniziato a esplorare questo universo. Più lo facevo, più mi rendevo conto dei mille modi in cui era possibile penetrare nelle vite altrui. Mi sono chiesto cosa succede quando qualcuno ha brutte intenzioni. Queste riflessioni sono state il punto di partenza per il mio primo romanzo. Volevo indagare, capire. E spiegare. Naturalmente a modo mio, utilizzando la stessa rete che era al centro dell indagine e con modalità adatte agli utenti dei social network. Il Web è solo un mezzo, è neutro: né bene, né male.

15 Tecnologie novembre Oggi c è in versione stereo Grazie al bluetooth la guida è più sicura Tecnicamente, il bluetooth è uno standard per lo scambio di informazioni tra dispositivi diversi attraverso una frequenza radio a corto raggio. In parole povere, una benedizione. Soprattutto per quegli automobilisti che, per telefonare in auto, erano costretti a cimentarsi con i cavetti degli auricolari o, peggio, a guidare con una sola mano e rischiare la multa. Tortura finita, grazie ad un dispositivo leggero e discreto, da portare all orecchio. Per rispondere basta un pulsante. Oggi anche stereo, per ascoltare musica. E i prezzi sono in calo. Un oggetto magico e rivoluzionario a un prezzo incredibile. L invenzione degli sms, nel, ha definitivamente sdoganato il cellulare, facendone pure un fenomeno di costume e aprendo la strada alla trasformazione del telefonino in mobile media (anche se i primi servizi sms-news sono arrivati solo nel ). Oggi, uno smartphone, un cellulare con funzionalità avanzate, può scattare foto a megapixel e girare video in alta definizione (vedi Nokia N ), per poi visualizzare questi contenuti su uno schermo televisivo tramite un cavo hdmi. Può archiviare immagini e musica su memorie capienti, dialogare con il pc e altri dispositivi senza l ausilio di cavi, via bluetooth. Può connettersi a Internet a velocità paragonabili a quelle delle postazioni fisse, garantendo l accesso ai social network e mantenendo una finestra aperta sul mondo dell informazione. Può condurre a destinazione tramite il navigatore satellitare integrato. Può arricchirsi ogni giorno di nuove funzionalità grazie alla possibilità di installare applicazioni (e fare la fortuna degli sviluppatori, che beneficiano di un nuovo e proficuo mercato). Tutto questo a fronte di una portabilità estrema, che avrebbe certamente permesso a Martin Cooper di passare inosservato per le strade di New York, evitandogli lo sguardo incuriosito dei passanti. L ultima magia si chiama realtà aumentata, una tecnologia con impieghi molteplici. Il top: lo smartphone sfrutta il ricevitore gps integrato per raccogliere informazioni circa la posizione dell utente e, individuate le coordinate, visualizza le informazioni disponibili per i punti di interesse nelle vicinanze. Esempio: a Roma, nei pressi del Colosseo, il display mostrerebbe i contenuti di Wikipedia sul monumento della Capitale. E tutto questo semplicemente inquadrando l Anfiteatro Flavio con la fotocamera del cellulare. Arthur Clarke ha colto nel segno. Realtà aumentata : un ossimoro, licenza poetica dell innovazione. Quando si supera anche il naturalmente visibile e tangibile, allora è giusto parlare di magia. GIANDOMENICO SPINELLI Dropbox gratuito fino a gb Con gli archivi on line hard disk in pensione È una memoria di massa portatile di dimensioni contenute, collegabile al computer mediante la porta usb. Ha mandato in pensione i floppy disk e, limitatamente all archiviazione dati, anche cd e dvd. Viste le capienze raggiunte (ben gb per il modello DataTraveler di Kingston), non è da escludere la possibilità di preferire questi dispositivi ai più ingombranti hard disk portatili. Pratiche e veloci, soprattutto con il nuovo standard usb., in grado di trasferire dati dieci volte più velocemente rispetto a usb.. I servizi di storage online potrebbero renderle obsolete. Un applicazione come Dropbox, però, è gratuita solo fino a gb. Ci sono le compatte e le reflex Fotocamere digitali qualità e comodità C erano, una volta, macchine fotografiche pesanti, rullini che terminavano sul più bello e camere oscure. Negli ultimi anni, lo sviluppo della tecnologia digitale ha cambiato tutto. Compatte e leggere, le fotocamere hanno prezzi accessibili, possono girare video e scattare un numero quasi infinito di istantanee, grazie a schede di memoria sempre più capienti. E i risultati, facendo un uso corretto delle impostazioni, sono ottimi. Per non parlare delle reflex. Gli scatti possono essere stampati o visualizzati sull ampio display del tablet. Funziona con una normale sim Router wi-fi portatile in rete 5 dispositivi Mentre in Italia si discute di reti wireless pubbliche, cresce la popolarità dell ultimo ritrovato in fatto di connessioni mobili, destinato a mandare in pensione le chiavette Internet. Un router Wi-Fi portatile, delle dimensioni di un telefonino, in grado di collegare contemporaneamente alla Rete fino a cinque dispositivi. Funziona con una normale scheda sim e utilizza la rete cellulare ad alta velocità (umts hspa) per creare un hot spot cui connettere qualsiasi device (lo smartphone, il portatile etc.). Garantisce - ore di autonomia e integra anche un firewall. Ma costa caro: circa euro per il modello prodotto da Novatel e distribuito da Speeka. Siamo noi che decidiamo da quale parte far pendere l ago della bilancia. Dove porta il cammino della convergenza? Ammesso che non lo sia già, il cellulare diverrà il centro della comunicazione e dell infotainment? In realtà non vi è più convergenza verso un unico dispositivo come invece avveniva in passato. Piuttosto, stiamo assistendo a un fenomeno per cui le persone scelgono autonomamente e a seconda delle necessità come utilizzare gli strumenti che hanno a disposizione e da quali media prendere le informazioni e il divertimento. Di conseguenza, nessuno strumento ha un valore predefinito, ma siamo noi ad attribuirgliene uno nel momento in cui lo utilizziamo per ottenere le informazioni di cui abbiamo bisogno. I sistemi (libri, tv, Internet, stampa etc.) e i dispositivi, compreso il cellulare, sono VITO DI BARI sempre più aperti e si contaminano. In questo senso la convergenza non è più tecnologica ma culturale. Cosa ci riserva il futuro? Quali i trend più significativi, a breve e lungo termine? Le innovazioni che segneranno il nostro futuro le trovate tutte nel mio blog Tenete presente però che io lavoro molto sul medio termine, diciamo a - anni. Non mi occupo invece né del lungo termine, in quanto lo ritengo poco sensato visto che è possibile prevedere pressoché tutto e il contrario di tutto riguardo a quello che accadrà in un futuro molto lontano, né del breve termine, da cui derivano innovazioni incrementali, pensate per essere messe subito all incasso: è la cosiddetta innovazione dei piccoli passi, ma non è così che si vince la sfida globale. g.s. Piccoli, ma con tutte le applicazioni Il Notebook soluzione da buone prestazioni Un notebook è un personal computer di dimensioni e peso tali da consentirne il trasporto e l uso in mobilità. Una scocca bivalve integra tutta la componentistica. La portabilità non compromette le prestazioni, che oggi raggiungono standard elevati. Se, da un lato, le case produttrici tendono all allargamento dei display (fino a pollici), da un paio d anni imperversano i netbook. I mini-portatili ( pollici) devono il loro nome alla vocazione per la Rete, ma si prestano, entro certi limiti, anche alla produttività personale. Recentissimo il lancio, da parte di Apple, del MacBook Air, compromesso tra minimo ingombro e grandi prestazioni.

16 novembre 2010 Europa Johannes Hahn, commissario alle Politiche regionali Per garantire che i fondi per la politica di coesione siano impiegati in modo più produttivo dobbiamo renderla ancora più efficace per ottenere risultati concreti e misurabili. José Manuel Barroso, presiden Il disavanzo di crescita dell UE co Serve un modello economico basa a basse emissioni di carbonio e alt Scenari Crescita, benessere, politiche di inclusione Il futuro dell Ue si costruirà nella coesione È possibile preparare un cocktail poco alcolico? Un barman risponderà sicuramente di sì, anche se forse preferirebbe aggiungere nello shaker un po più di alcol. Ed è possibile, per un istituzione interstatale che però non è una federazione, mettere insieme, in un una stagione in cui la grande bufera e- conomico-finanziaria globale non si è ancora placata, obiettivi come la crescita economica delle regioni più deboli e il rilancio della competitività di quelle più forti, la tutela dei bilanci delle imprese e quella dell occupazione dei dipendenti, il soddisfacimento dei crescenti bisogni energetici e la salvaguardia dell ambiente? Questa è la mission impossible, la grande sfida che l Unione europea con al piede la palla di piombo di un bilancio pari ad appena l un per cento (più qualche spicciolo) del prodotto interno lordo complessivo dei Stati membri è chiamata ad affrontare nel presente e nel futuro prossimi. E che trova una puntuale e ambiziosa illustrazione nella quinta Relazione sulla politica di coesione economica, sociale e territoriale, presentata mercoledì scorso a Bruxelles (e l indomani a Roma) dalla direzione generale per le Politiche regionali della Commissione europea. Nella Relazione l esposizione delle prospettive della politica di coesione per il prossimo periodo di programmazione finanziaria dell UE ( - ) è preceduta da una serie di analisi e di dati relativi ai risultati del settennio - e a quelli, ovviamente ancora parziali, del settennio in corso ( - ). Analisi e dati che inducono la Commissione a esprimere una valutazione complessivamente positiva della politica di coesione nel suo insieme, Ma che al tempo stesso la stimolano a proporre una serie di cambiamenti orientati principalmente a una maggiore concentrazione degli interventi, a una più forte attenzione ai risultati, a un più elevato livello di efficienza nella realizzazione dei progetti, a un allentamento degli oneri burocratici per i destinatari dei fondi. Senza perdere di vista però il massimo impegno nella prevenzione degli eventuali errori (che si vanno riducendo sempre più) e delle possibili frodi (che però ormai sono davvero marginali rispetto alla massa complessiva dei finanziamenti europei). La Relazione osserva il commissario per le Politiche regionali Johannes Hahn dimostra che la politica di coesione ha prodotto effetti di rilievo sull economia europea, riducendo i divari economici e promuovendo lo sviluppo in campo ambientale e in campo sociale. E il documento appena licenziato li elenca tutti. Fra questi, con riferimento al settennio -, se ne possono citare alcuni: quasi un milione e mezzo di nuovi posti di lavoro (il periodo è antecedente però allo scoppio della recessione, sostegno alle piccole imprese e alla ricerca, due milioni di persone l anno che avevano ricevuto una formazione aiutate a trovare un lavoro, realizzazione di nuove e più moderne infrastrutture di trasporto, adeguamento alle norme europee della qualità dell acqua potabile e del trattamento delle acque reflue. Le lezioni apprese dall esperienza del periodo di programmazione ancora in corso e da quello precedente viene sottolineato nella Relazione sono preziose per la definizione di una politica di coesione modificata. Una politica che punti a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, definizione che non a caso è uno degli slogan di Europa. Poiché, secondo le intenzioni della Commissione, ogni fondo impiegato dalla politica di coesione dovrà contribuire efficacemente al raggiungimento degli obiettivi di quella strategia. La Commissione è del parere, poi, che sarà opportuno definire un esauriente quadro strategico globale che definisca le priorità, gli obiettivi e le riforme indispensabili per massimizzare l effetto degli investimenti finalizzati alla coesione. Inoltre potrà avere anche ricadute molto utili si osserva nella Relazione la stipula di una sorta di contratto fra la stessa Commissione e gli Stati membri per indicare come raggiungere i risultati auspicati coerentemente con i programmi di riforma dei singoli Paesi. Un altro aspetto sottolineato dal documento è che sarebbe importante, per migliorare l efficacia degli interventi e la visibilità dei risultati, se gli Stati potessero coordinare a livello nazionale i finanziamenti originati da differenti fonti dell Unione. Questa quinta Relazione, inoltre, rafforza ulteriormente l accento, posto già nelle edizioni precedenti, sull esigenza di una più forte attenzione alla sostenibilità ambientale. E introduce, fra gli obiettivi della coesione, un elemento nuovo: il miglioramento del senso di benessere e di soddisfazione per la propria vita. Il cui livello rileva è strettamente legato al reddito familiare nelle regioni più povere, ma molto meno in quelle più ricche. Certo, gran parte delle nuove modalità non definitive poiché dovranno essere concordate con l Europarlamento e con il Consiglio, tenuto conto delle opinioni e delle proposte dei soggetti interessati e anche dei semplici cittadini sono originate dall esigenza, accennata all inizio, di dover colmare i divari regionali in un contesto come quello attuale. Un periodo in cui la recessione non può ancora considerarsi definitivamente superata e per questo motivo, ma anche per un vistoso appannamento della prospettiva (o del sogno) di un Unione politica europea, è inimmaginabile un più forte impegno finanziario degli Stati membri per rafforzare il bilancio comunitario. Ma questo è l attuale stato dell arte, che mette le istituzioni europee di fronte all urgenza di imbarcarsi una sfida difficilissima da superare. Senza avere neppure una possibilità alternativa. Poiché in questa situazione l Unione europea non può tirarsi indietro se non vuol rischiare non tanto un indebolimento ulteriore ma la sua definitiva scomparsa. ORESTE BARLETTA Cosa prevede Europa Nuova strategia su tre motori a quinta Relazione sulla politica di coesione mette l accento Lsull esigenza di uno stretto collegamento con la strategia Europa, lanciata all inizio di quest anno dalla Commissione e adottata dal Consiglio europeo di giugno. Collegamento che, nelle intenzioni dell Esecutivo di Bruxelles, dovrà comportare l adeguamento dei programmi della politica di coesione alle linee fissate da quella strategia. Europa, come ha specificato la Commissione in occasione del suo lancio, ha l ambizione di affrontare e vincere le sfide presenti e future dell UE in un contesto mondiale profondamente diverso rispetto a quello di dieci anni fa, quando fu lanciata la strategia di Lisbona. Che si proponeva di far sì che l Unione europea diventasse, in un decennio appunto, l economia della conoscenza più attrattiva e più competitiva al mondo. Quell obiettivo non è stato raggiunto. E per di più l esplosione della crisi finanziaria ed economica mondiale ha fatto sorgere nuovi gravi problemi. Basti pensare, a parte le ricadute che hanno toccato praticamente l intera Unione, alle difficoltà che in questi giorni attraversa l Irlanda e che stanno per contagiare il Portogallo. Europa è la nuova strategia europea per l occupazione e per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, come recita la definizione coniata dalla Commissione. Un quadro coerente ha precisato il Consiglio di giugno che impegnerà l Unione a mobilitare tutti i suoi strumenti e le sue politiche, e gli Stati membri a intraprendere una più incisiva azione coordinata per la realizzazione di riforme strutturali. Con l obiettivo di mobilitare specifiche politiche per sbloccare il potenziale di crescita dell UE, a partire da quelle per l innovazione e l energia. La nuova strategia punta su tre motori di crescita: conoscenza e innovazione, economia più sostenibile, tassi più alti di occupazione e di inclusione sociale per incentivare la competitività, la produttività, il potenziale di crescita e la convergenza economica dell Europa. Più in particolare, l Unione e i Stati membri dovranno perseguire alcuni obiettivi specifici. Entro il il tasso di occupazione della popolazione (sia maschile sia femminile) fra i e i anni dovrà essere portato al %. Si dovrà incrementare fino al % del prodotto interno lordo la quota degli investimenti (pubblici e privati) per la ricerca e lo sviluppo. E dovranno essere raggiunti gli obiettivi fissati dal vertice di Copenaghen sul clima. Dovranno essere innalzati, poi, i livelli di istruzione riducendo i tassi di dispersione scolastica e incrementando la quota dei laureati. Infine l UE e gli Stati membri dovranno promuovere l inclusione sociale, in particolare per ridurre la povertà. o.b.

17 Europa novembre nte della Commissione europea ompromette il nostro futuro. ato su conoscenza, economia ta occupazione. Lázlo Andór, commissario all Occupazione La politica di coesione ha svolto un ruolo cruciale in rapporto alla crisi economica, e il Fondo sociale europeo ha contribuito ad attutire le ripercussioni su lavoratori e piccole imprese. Foto European Union JOHANNES HAHN Foto European Union JOSÉ MANUEL BARROSO Foto European Union LÁZLO ANDÓR Foto European Union L indagine di Eurobarometro La coesione? 1 su 3 sa cos è li europei, in grande maggioranza, sanno poco o nulla del- politica di coesione. Questo è lo sconfortante risultato Gla di un sondaggio Eurobarometro condotto nel giugno scorso su un campione di. cittadini rappresentativo dell intera popolazione UE e pubblicato alla vigilia della pubblicazione, da parte della Commissione europea, della Relazione dedicata appunto al livello di conoscenza di questa politica. Il sondaggio ha appurato che soltanto un terzo dei cittadini europei hanno sentito parlare di progetti regionali cofinanziati dall UE. Come non era difficile immaginare, le percentuali più elevate di risposte positive sono state registrate nella maggior parte dei Paesi di più recente accesso nell UE. I livelli più elevati di conoscenza della politica di coesione sono stati rilevati, con quote fra il % e il %, in nove dei dieci Paesi dell Europa centro-orientale entrati nel e nel (Estonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia, Romania, Lituania, Lettonia, Polonia e Slovacchia). Curiosamente, a livelli più bassi sono attestati, oltre alla Bulgaria ( %), i Paesi dell Europa meridionale. Sia quelli di più antica appartenenza all Europa, che in tutto o in parte hanno beneficiato del sostegno dei fondi strutturali, con l Italia a quota % (quasi pari alla media UE), e un po più su la Spagna, la Grecia e il Portogallo. Sia i due entrati nel : Cipro al % e Malta al %. Ma ancora più sorprendente è il basso livello di conoscenza dei tedeschi ( %) e degli irlandesi ( %), ossia degli abitanti di due Paesi che hanno ricevuto negli anni scorsi una consistente quantità di fondi europei. Considerando soltanto coloro i quali hanno dichiarato di a- ver sentito parlare della politica di coesione regionale, Eurobarometro ha accertato che nella media UE per il % hanno valutato positivamente la ricaduta del sostegno europeo nella loro regione o città. Può essere interessante rilevare, a questo proposito, che i Paesi con la quota più elevata di risposte positive ( %) sono la Polonia, la Lituania e l Irlanda; mentre e dovremmo chiedercene la ragione il consenso più basso ( %) è stato registrato in Italia. Quanto infine ai vantaggi che i singoli (sempre fra quel terzo di europei che hanno sentito parlare del sostegno comunitario alle regioni in ritardo) hanno ricavato dai progetti realizzati grazie alla politica di coesione, nettamente in testa alla classifica per nazioni c è la Polonia ( %), seguita a distanza, con quote fra il % e il %, dalla maggioranza degli Stati membri di più recente ingresso nell UE, dall Irlanda e dai Paesi dell Europa Meridionale (la Grecia, la Spagna e, più distanziato, il Portogallo). Mentre l Italia è penultima con appena il % di risposte positive. o.b. Intervista Pasca Raymondo, Commissione europea Sud indietro e non sfrutta tutti i fondi ì, è doveroso riconoscerlo. La politica eu- di coesione, se pure ha contribui- Sropea to a ridurre il divario di sviluppo economico fra gli Stati membri più deboli e quelli più prosperi dell UE, non ha funzionato in un ottica di riduzione degli squilibri fra le regioni. E mi riferisco in particolare a quelle del Mezzogiorno italiano inserite nell Obiettivo Convergenza. Né si può negare che proprio queste ultime sono in coda alla classifica europea relativa alla quota impiegata sinora dei fondi strutturali per il settennio -. Michele Pasca Raymondo, vicedirettore generale della direzione Politiche regionali della Commissione europea, non usa giri di parole per illustrare, oltre che i successi, anche gli insuccessi del sostegno comunitario alle regioni in ritardo di sviluppo. Pasca Raymondo, pugliese trapiantato a Bruxelles, in questa intervista a La Gazzetta dell Economia rilasciata all indomani della presentazione della Relazione sulla politica di coesione, parla dei risultati raggiunti sinora e anche delle prospettive per il futuro. Anche in Italia, nonostante gli aiuti europei, è cresciuta la distanza fra le regioni dell Obiettivo Convergenza (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia, oltre alla Basilicata che è in regime transitorio di uscita) e il resto del Paese? In Italia, soprattutto per effetto della recessione, si è realizzato un riavvicinamento, ma verso il basso. Nel senso che la crisi mondiale, i- nizialmente finanziaria, ha colpito maggiormente le regioni più ricche e in minor misura quelle più povere. Che, certo, non può essere considerato un risultato esaltante. Ma come si spiega che il nostro Meridione ha perso terreno nei confronti sia degli Stati entrati nell UE nel sia di Paesi membri di più antica data dell Europa, come la Spagna soprattutto, il Portogallo e in parte la Grecia? È l Italia nel suo complesso che nell ultimo decennio è cresciuta molto meno degli altri Paesi europei. Mentre la Spagna, per esempio, ha registrato aumenti di prodotto interno lordo doppi rispetto a quelli dell Italia. E a cascata ne hanno beneficiato le regioni spagnole meno prospere, che così hanno potuto superare gran parte di quelle italiane più deboli. Ma per quali ragioni l economia italiana ha rallentato così tanto? Per ragioni non addebitabili alla politica europea di coesione, ma che hanno indebolito l Italia nel confronto con molti altri Paesi europei: l alto costo dell energia e dei trasporti, la carenza di grandi imprese orientate all esportazione, la non compiuta modernizzazione dei servizi, un basso grado di efficienza amministrativa. E comunque resta il peso di uno storico dualismo economico e sociale, il cui superamento richiede decenni di politiche specifiche. Anche europee.. Certo. La politica di coesione non è stata certo inventata ieri. Le regioni meridionali ne hanno MICHELE PASCA RAYMONDO usufruito per decenni, e alcune di esse continuano a giovarsene. È un fatto che una parte sempre più consistente del bilancio comunitario è destinata a questa politica; e probabilmente lo sarà ancora di più quando l Europarlamento e gli Stati membri avranno definito il programma finanziario per il settennio -. A questo proposito, la Commissione continuerà a utilizzare sempre lo stesso unico parametro (il Pil pro capite inferiore al % di quello medio UE- ) per ammettere una regione all Obiettivo Convergenza? E a non tener conto di altri criteri, come il tasso di disoccupazione che fra l altro, come è emerso dal sondaggio Eurobarometro, sta a cuore a gran parte dei cittadini europei? La Commissione non sponsorizza né l una né l altra soluzione. Personalmente non mi aspetto una rivoluzione dei meccanismi. Ma già negli ultimi due settenni di programmazione finanziaria la Commissione ha assegnato più fondi alle regioni con più elevati tassi di disoccupazione. La ventilata introduzione di incentivi per le regioni più efficienti può finire col penalizzare ulteriormente le regioni più deboli anche sotto il profilo della capacità amministrativa? No. L obiettivo è più semplicemente quello di utilizzare integralmente i fondi europei impegnati e di non lasciare residui. Perché, stando ai risultati dell Eurobarometro, c è cosi scarsa conoscenza, in particolare in Italia, della politica di coesione? Tutto dipende dalla visibilità. Del contributo dell Europa nella costruzione di un autostrada si accorgono tutti quelli che la percorrono, del sostegno anche consistente a un progetto di ricerca sono consapevoli solo gli addetti ai lavori. E in Italia solo una quota ridotta degli aiuti comunitari è stata indirizzata a grandi infrastrutture. o.b.

18 18 Dal sabato in edicola a 1 Una stampa cinica e mercenaria, prima o poi, creerà un pubblico ignobile Joseph Pulitzer

19 Informazione novembre Il giornale, diretto da Dionisio Ciccarese, sarà distribuito in 10mila copie gratuitamente dal martedì al sabato nei tre capoluoghi della nuova Provincia D a martedì novembre anche Barletta, Andria e Trani avranno la loro voce. Si chiama Primapagina, è un quotidiano free press (cioè gratuito) e sin dalle prime ore del mattino sarà disponibile in mila copie nei punti di distribuzione previsti nelle tre città. Il nuovo quotidiano, interamente dedicato alla Sesta Provincia, sarà un giornale generalista: si occuperà di tutti gli argomenti, dalla politica alla cronaca, dallo sport alla cultura. Un prodotto globale, nel rispondere al bisogno di informazione della cittadinanza. Ma anche glocale, nell approccio all informazione: le sorti del territorio dipendono tanto da agenti interni (Provincia, Regione) quanto da agenti esterni (Stato, Europa). Quindi oltre a raccontare quello che accade nel territorio di riferimento, il giornale darà ai lettori uno sguardo a tutto tondo sui grandi temi di Un nuovo quotidiano per Barletta, Andria e Trani Anche la Bat ora in Primapagina PRIMAPAGINA dal novembre EDITORE: Sedit DIRETTORE RESPONSABILE: Dionisio Ciccarese DIRETTORE EDITORIALE: Vito Raimondo DISTRIBUZIONE: Barletta-Andria-Trani mila copie pagine, dal martedì al sabato, distribuzione gratuita SITO: DIONISIO CICCARESE attualità nazionali e internazionali. Inoltre, avrà una versione on line all indirizzo Primapagina è un prodotto realizzato dalla Sedit (editore anche de La Gazzetta dell Economia ) guidata da Giacomo Gorjux, discendente di una famiglia che ha creato l editoria giornalistica in Puglia fondando La Gazzetta del Mezzogiorno. Anche il direttore responsabile sarà lo stesso del giornale che state sfogliando: Dionisio Ciccarese, già capocronista e capo redattore centrale de La Gazzetta del Mezzogiorno e direttore di Antenna Sud. Direttore editoriale Vito Raimondo (in basso l intervista e una scheda). Per la raccolta pubblicitaria, la Sedit ha scelto Area di Francesco Milella. ALESSANDRO DI PIERRO VITO RAIMONDO ito Raimondo, barese, laureato in Economia e Commercio, Vè un decano del giornalismo pugliese, anche se la sua carriera è cominciata nell ambito imprenditoriale: per anni è stato dirigente di una multinazionale italo-svedese. Per anni figura di spicco de La Gazzetta del Mezzogiorno, dal a dicembre ha guidato La Gazzetta dell Economia. Attualmente è direttore editoriale della Sedit. Appassionato di scrittura, è autore dei volumi I favolosi anni e La storia del Circolo Tennis Bari (edizioni Adda). L ultima opera, edita da Sedit, è Diciamola tutta e raccoglie il meglio dell omonima rubrica pubblicata settimanalmente su La Gazzetta dell Economia. Intervista Vito Raimondo, direttore editoriale della Sedit Diamo voce alla sesta provincia rinnovando la nostra tradizione tiamo osservando con attenzione il Sprocesso di dematerializzazione e di devalorizzazione dell informazione, per questo sviluppiamo prodotti innovativi che valorizzano il territorio pugliese. Vito Raimondo, direttore editoriale della Sedit, dall alto della sua esperienza di alcuni decenni nel mondo dell informazione, vede la situazione con uno sguardo ampio. Primapagina arriva come un elemento di rottura nello scenario attuale, un iniezione di notizie in un territorio, da poco Provincia senza però una voce dedicata ai propri cittadini. Ma questo nuovo quotidiano rappresenta anche la continuità con la tradizione avviata proprio dalla famiglia Gorjux più di un secolo fa con La Gazzetta del Mezzogiorno. Perché un nuovo giornale e perché proprio nella Provincia Barletta-Andria-Trani? Perché crediamo molto in questo territorio che è tra i più dinamici del Mezzogiorno. La cosiddetta Sesta Provincia non è solo una nuova unità amministrativa: qui c è tanto della storia sociale ed economica della Puglia, e oggi più di ieri, le città di Barletta, Andria e Trani si caratterizzano per la spiccata innovazione in molti settori produttivi. Non è pensabile che un area interessante come questa non abbia una voce diretta. Il giornale ha lo stesso direttore responsabile de La Gazzetta dell Economia Conosco Dionisio Ciccarese da anni. Lui ne ha poco più di ed ha un esperienza a gradi: cronista, capocronista, caporedattore centrale ne La Gazzetta del Mezzogiorno ; poi i Giochi del Mediterraneo alla guida della comunicazione e sei anni di direzione ad Antenna Sud dove è stato il primo nel a sperimentare alla formula all news per la tv locale di cui tanto si parla oggi. Inoltre le sue competenze di marketing e di business administration ne fanno un direttore completo e moderno, con un forte orientamento alla ricerca e alla sperimentazione di prodotti innovativi. E so già che ha in mente interessanti sinergie tra i due giornali. Da centro stampa, a industria grafica, a editore anche di un quotidiano. Un ritorno al passato per la Sedit di Gorjux? La Sedit in questi anni si è ritagliata u- no spazio importante nel Sud Italia in tutti i settori dell editoria. Stampiamo il Corriere della Sera e il Corriere del Mezzogiorno, La Gazzetta dello Sport, City, Leggo, solo per citare alcuni giornali. Poi ci sono i libri e le riviste. Il passo ulteriore, visto il backgroud di Giacomo Gorjux, era quello di diventare editori e non più semplici stampatori. Oltre ai giornali, pubblichiamo anche libri. Ricordo ad esempio Palloni e Palloncini di Gianni Spinelli, Costarica di Bepi Costantino e il foto-reportage su Praga di Enzo Lattanzio. Con il quotidiano, poi, più che un ritorno al passato è un ritorno al futuro. Primapagina è la seconda esperienza nel campo dell informazione della Sedit, dopo La Gazzetta dell Economia. Tutti si lamentano del mercato editoriale in crisi: come mai invece raddoppiate? È vero che il settore è in difficoltà, ma non certo perché è diminuito il bisogno di informazione. Il territorio, e oggi soprattutto la Sesta Provincia, ha bisogno di un giornale che racconti i fatti come stanno, che faccia da sentinella agli amministratori di turno e stimoli il dibattito fra le forze sociali e imprenditoriali. Abbiamo cominciato questo lavoro anni fa in campo economico con La Gazzetta dell Economia. Oggi apriamo a tutti gli altri ambiti e lo facciamo sfruttando tutti gli strumenti che ci mettono a disposizione le nuove tecnologie. Quindi ci sarà anche un sito Internet? Certamente, come del resto già avviene con La Gazzetta dell Economia per cui, tra l altro, abbiamo anche la pagina Facebook. Oggi fare informazione e prescindere dal web è impensabile. a.d.p.

20 novembre 2010 Interventi

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