Risultati indagine Il mondo corporate: sfide, tendenze, linguaggi, aspettative nella gestione degli eventi e dei congressi?

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1 Risultati indagine Il mondo corporate: sfide, tendenze, linguaggi, aspettative nella gestione degli eventi e dei congressi? Novembre 2013

2 Cisalpina Research Il campione di riferimento è rappresentato esclusivamente da aziende italiane. L intento è quello di fotografare, in modo certo e puntuale, il nostro mercato di riferimento senza gli inquinamenti generati dall adozione di dati sovranazionali. L indagine Eventi e Congressi: nuove sfide, linguaggi e tendenze Cisalpina Research, il centro studi di Cisalpina Tours, ha condotto un indagine in collaborazione con MPI Italia Chapter nel periodo di settembre-ottobre L obiettivo è stato quello di esplorare le tendenze nel mondo degli eventi in Italia e comprendere come le aziende si stanno muovendo in questa fase di rinnovamento. Il target di riferimento sono stati i Corporate Event Manager, Cisalpina Tours è la Travel Management Company (TMC) italiana leader nel settore Business Travel. Presenti sul mercato da oltre 40 anni, siamo una delle più importanti realtà del settore per dimensioni, fatturato, copertura territoriale e servizi offerti. L impegno nei confronti dei nostri Clienti è quello di implementare e migliorare nel continuo le strategie atte a ridurre la spesa relativa ai viaggi di lavoro, assicurando al contempo la sicurezza e la qualità dei viaggi stessi, in un ottica di gestione globale della materia che s estende alla corporate social responsibility e al concetto di mobilità integrata. La nostra volontà si concentra sull individuazione di trend e situazioni, tipiche e reali, con cui le aziende italiane si confrontano operativamente e gestionalmente. Marketing Manager e chi all interno della propria organizzazione si occupa della gestione degli eventi aziendali. La ricerca si è svolta su base web attraverso domande a risposta multipla e hanno partecipato Event Report e Secretary.it in qualità di media partner. Benvenuti in Cisalpina Research Cisalpina Research è il centro studi creato da Cisalpina Tours per rilevare dati e tendenze, opportunità e sfide del mercato dei viaggi d affari. Le indagini di Cisalpina Research hanno come primo elemento di unicità quello di fotografare esclusivamente il mercato italiano, in maniera obiettiva e puntuale e con un campione molto ampio costituito dalle aziende del customer database di Cisalpina Tours. Ogni survey dà, quindi, voce e possibilità di confronto sui temi di maggiore attualità ai travel e event manager, responsabili acquisti e risorse umane di aziende italiane di ogni settore e dimensione, che rappresentano una fetta significativa dell articolato tessuto economico nazionale.

3 I risultati della ricerca La ricerca Il mondo corporate: sfide, tendenze, linguaggi, aspettative nella gestione degli eventi e dei congressi è stata condotta da Cisalpina Research, in collaborazione con MPI Italia Chapter, via web con domande a risposta multipla nel mese di settembre - ottobre 2013 su un campione di oltre 500 aziende italiane di medie e grandi dimensioni coinvolgendone in particolare tutti i soggetti che al loro interno si occupano di eventi aziendali (Corporate Event Manager, Marketing Manager, Assistenti di direzione ecc..). L obiettivo della ricerca è quello di esplorare le tendenze nel mondo degli eventi in Italia e comprendere come le aziende si stanno muovendo in questa fase di cambiamento. La continua mutazione dei mercati, infatti, fa emergere nuove tendenze e pone di conseguenza nuove sfide anche nel settore MICE: meeting, incentive, convention ed eventi risultano aver subito diversi cambiamenti negli ultimi anni. Ma in che direzione stanno andando questi cambiamenti? Esistono nuovi approcci alla gestione degli eventi corporate? Quali sono gli aspetti strategici che le aziende stanno tenendo in considerazione per il prossimo futuro? Attraverso questa ricerca abbiamo voluto dare risposta a questi interrogativi e, in ultima istanza, comprendere la valenza strategica degli eventi all interno delle organizzazioni e quali esigenze prioritarie essi abbiano nella vita aziendale; infine per la prima volta sul mercato, indagare le aspettative nei confronti di planner e supplier. In un mercato tanto complesso e articolato come quello del MICE, in cui le parole chiave dovrebbero essere ordine e precisione, il primo dato a stupire è la confusione di ruoli e competenze nell organizzazione degli eventi aziendali; sono davvero tante le figure professionali e le funzioni aziendali coinvolte: dal Responsabile Vendite e Marketing alla segreteria di Direzione, dal Responsabile Comunicazione all Ufficio Acquisti, dalle Risorse Umane al CEO. Non sembrano esserci delle figure predominanti né, tanto meno, persone con una formazione professionale specifica e settoriale. Manca, o comunque risulta essere molto scarsa, infatti, la diffusione della figura del Meeting Planner - Event Manager aziendale. Solo l 11% delle aziende intervistate ha infatti dichiarato di affidare Confusione di ruoli e competenze nell organizzazione degli eventi aziendali; una miriade le figure professionali e le funzioni aziendali coinvolte. Solo l 11% delle aziende intervistate ha dichiarato di affidare l organizzazione dell evento al Corporate Event Manager

4 l organizzazione dell evento a questa figura professionale che dovrebbe essere, a rigore di logica, l attore principale del processo completamente e attivamente impegnato nella progettazione e nel coordinamento puntuale di tutti i fattori in gioco e in grado, così, di generare il massimo valore da e per l evento. Come se già non bastasse la pluralità dei soggetti coinvolti, a complicare la situazione si aggiunge, poi, il fatto che a prendere le decisioni finali sia in ultima istanza una terza parte; di solito le decisioni finali sono affidate al Top Management come ad esempio Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Generale. Figure di tutto rispetto, professionalità e competenza certo ma che, non avendo partecipato concretamente e fisicamente alle varie fasi del processo, non sono pienamente a conoscenza di tutte le dinamiche ed esigenze relative all evento, essenziali per prendere decisioni ponderate ed efficaci, cadendo così talvolta nel rischio di fare delle scelte solo sulla base di percezioni personali. In sintesi, linguaggi diversi o obiettivi non pienamente concordati, non consentono di realizzare il pieno successo di un evento. Tutto ciò genera situazioni interne problematiche, quali ad esempio confusione di ruoli e mansioni, gestione frammentata e improduttiva, processi decisionali lunghi e faticosi. Questi ultimi si sono rilevati una spia di un altro aspetto molto interessante: una cultura del mondo MICE profondamente radicata nella tradizione, conservatrice e poco incline a deviazioni di rotta significative. Data la natura di filiera, cioè intersettoriale, del MICE, si è indotti a temere che fenomeni simili si ripetano anche nei reparti core delle aziende. Per cui è verosimile che l affannosa ricerca del risparmio-sempre-e-comunque intacchi, potenzialmente spesso, la caratura tecnica delle decisioni, ingenerando un pericolosissimo circolo vizioso impattante con violenza a livello macroeconomico. gestione frammentata e improduttiva, processi decisionali lunghi e faticosi

5 Questa situazione si inserisce, infatti, in una fase di congiuntura economica che certamente non agevola e non alleggerisce i processi, anzi Non a caso, tra le difficoltà principali da fronteggiare nella realizzazione degli eventi, emerge con una percentuale superiore al 40% l esiguità dei budget messi a disposizione che risultano inappropriati, richiedendo alle agenzie di eventi di trovare sempre più frequentemente soluzioni originali e creative a basso impatto economico. A tale proposito va sottolineato il 41% che invoca la necessità di combinare qualità coi budget ridotti. Il concetto, in apparenza scontato, paga un forte pegno all assoluta indeterminatezza del termine qualità, che è eminentemente soggettivo e dietro il quale potrebbe celarsi l alibi con cui, in fondo, la si dà sempre vinta alla bottom line punto e basta. Un sospetto, questo, che parrebbe avallato dall ambiguità delle risposte sui criteri di selezione dei vendor. Il 33% si richiama alla professionalità, il 18% all innovazione e alla creatività delle idee, il 23% all affidabilità. Ma questi termini non sono forse l uno sinonimo degli altri? Che differenza passa tra professionalità e affidabilità? E si può essere al contempo creativi, innovativi e non professionali? Ovviamente no. E allora? Altrettanto numerose risultano essere le difficoltà esterne: su tutte spicca la scarsa conoscenza, in Italia, degli standard internazionali che disciplinano e istituzionalizzano il settore del MICE. Questa è una lacuna davvero pesante perché, in un mercato che diventa sempre più complesso e articolato, l esistenza di linee guida e standard che specifichino ruoli, competenze, skills, ma anche modalità e regole, non solo è importante ma risulterebbe addirittura fondamentale e irrinunciabile per garantirsi la buona riuscita dell evento. Esse, infatti, affrontano e chiarificano ogni aspetto di ciascuna fase di cui si compone un evento, fornendo la garanzia di non lasciare nulla al caso. Non solo, la profonda conoscenza delle stesse potrebbe, forse, essere l unica garanzia di qualità del processo e del servizio in quanto garantiti dal Convention Industry Council (CIC). Tra le difficoltà principali da fronteggiare nella realizzazione degli eventi emerge con una percentuale superiore al 40% l esiguità dei budget messi a disposizione che risultano inappropriati.

6 Particolarmente difficile è risultato essere, inoltre, il rapporto con i fornitori finali; a venir meno, secondo gli intervistati, sarebbe l approccio tailor made. Molto probabilmente, tale aspetto è venuto un po a mancare in conseguenza di un accorciamento dei tempi di programmazione degli eventi insieme con l aumento delle richieste di preventivo da più agenzie per singolo evento. Disorientati da questi vincoli i fornitori hanno utilizzato come escamotage quello di fornire risposte standardizzate e format, magari anche evoluti, ma che non risultano in linea con le richieste e gli obiettivi espressi dall azienda committente. Sentendosi poco comprese le aziende stesse, al loro interno, cercano di trovare le soluzioni più adeguate e sicure per garantire il buon esito dell evento: tra queste, di primaria rilevanza pare essere un buon brief completo e dettagliato. Ben il 31% ha dichiarato che solo da brief chiari, semplici, ma completi e dettagliati in tutti i possibili particolari si potranno ottenere risultati soddisfacenti e in linea con le proprie effettive richieste. Altro aspetto su cui le aziende si concentrano per raggiungere i massimi livelli è il Meeting design, ossia la pura progettazione del meeting: la sua ideazione e organizzazione realizzata passo dopo passo con l intento di creare il giusto mix di forma e contenuto opportuni ed efficaci per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Da un buon Meeting design deriveranno il miglioramento di tutta una serie di attività collaterali ma quanto mai importanti quali, ad esempio, chiarezza nel raggiungimento degli obiettivi, integrazione nelle attività di comunicazione, maggiore interazione tra i partecipanti e, soprattutto, un significativo e sicuro ritorno sull investimento. Proprio quest ultimo risulta difficile se non addirittura impossibile da misurare in maniera puntuale spesso a causa di scarsa chiarezza nel raggiungimento degli obiettivi, di mancanza del giusto dialogo tra coloro i quali partecipano all organizzazione dell evento, in sintesi a causa del venir meno di tutto quel lavoro di Meeting design. Scarsa conoscenza, qui in Italia, degli standard internazionali (33%) che disciplinano e istituzionalizzano il settore del MICE. Particolarmente difficile è risultato essere, anche, il rapporto con i fornitori finali; a venir meno secondo i nostri rispondenti sarebbe l approccio tailor made.

7 Complicato, quindi, capire se le energie investite per la realizzazione dell evento sono state ben incanalate o potevano esserci margini di miglioramento. Non a caso la misurazione dell impatto generato dall evento e la ricerca continua dell ottimizzazione è stato segnalato come uno dei punti su cui le aziende pongono maggior peso strategico. Chiaramente non è l unico: i punti di focalizzazione strategica da parte delle aziende sono diversi (raggiungimento degli obiettivi, riduzione dei costi, coinvolgimento dei partecipanti, focus e rafforzamento della comunicazione). Relativamente all aspetto del focus e del rafforzamento della comunicazione, dalla ricerca è emersa una considerazione molto interessante, ossia, il fatto che venga percepito come fattore strategico non solo ad oggi ma anche per il futuro. Ben il 52% ritiene essenziale il rafforzamento degli strumenti di comunicazione e informativi. Comunicare per farsi conoscere, comunicare per instaurare il contatto e, infine, comunicare per entrare nei cuori. D altronde ogni evento cos altro è, o potrebbe essere, se non relazione. A confermare questa tesi due elementi: da una parte le aziende vedono il ruolo delle agenzie di pianificazione e organizzazione di eventi nel futuro più coinvolte nella comunicazione, dall altra hanno una idea precisa del ruolo giocato e la frequenza dell utilizzo di tecnologie e di processi automatizzati nell organizzazione di un evento. Nonostante ci sia piena consapevolezza del fatto che la tecnologia stia avanzando stabilmente, tutti sono fermamente convinti che questa non potrà mai sostituire gli eventi live e l incontro reale fra le persone. Eventi virtuali e ibridi, webseminar, trasmissioni in streaming aiutano certamente ad ampliare la portata del messaggio, a distribuirlo più capillarmente, a velocizzare e semplificare processi. Tuttavia non sostituisce la straordinaria valenza di comunicazione, di costruzione di relazioni, di apprendimento e di business che comporta la partecipazione a un evento reale. Non a caso le tecnologie più utilizzate sono comunque quelle che facilitano l interazione. Le aziende italiane si concentrano sempre più sul Meeting Design per raggiungere gli obiettivi prefissati. La misurazione dell impatto generato dall evento e la ricerca continua di un suo miglioramento è stato segnalato come uno dei punti su cui le aziende pongono maggior peso strategico.

8 Infine, per guardare al prossimo futuro e cominciare a immaginare i possibili scenari che si prospettano nel mondo del MICE italiano, abbiamo cercato di indagare le nuove tendenze e le strade che verranno intraprese e perseguite. Dalla ricerca emerge che ci sarà sicuramente un nuovo approccio e un nuovo modo di intendere la logistica. Si ha sempre più la percezione, infatti, che la logistica sia qualcosa di molto più complesso che la semplice scelta del luogo appropriato, piuttosto che del giusto catering, e che sia sicuramente un processo che dev essere gestito non singolarmente ma, al contrario, in modo assolutamente corale. Insomma, logistica come il processo di tutte quelle attività di pianificazione (strategia), implementazione, gestione e controllo dei contenuti, dei servizi, delle risorse umane (dallo staff ai partecipanti, agli stakeholders) e della comunicazione relativi all evento. Infine, ci si aspetta che in futuro gli eventi saranno sempre più caratterizzati da un anima verde. Il tema della sostenibilità, nonostante una buona parte degli intervistati abbia dichiarato di non averne conoscenza approfondita, risulta, infatti, essere un elemento di crescente attenzione nella realizzazione degli eventi. In ogni caso ciò che è emerso è che tale attenzione è per lo più indirizzata alla scelta di materiali eco-compatibili, mentre risultano ancora scarsamente valutati aspetti parimenti importanti quali, ad esempio, la capacità di calcolare la CO2 complessivamente generata per la realizzazione di un evento e, conseguentemente, la possibilità di attivare azioni di compensazione adeguate. Questo indurrebbe a far pensare che la sostenibilità venga concepita ancora come un trend da seguire senza la giusta consapevolezza del perché e dei risvolti, piuttosto che come strategia integrata nel Meeting design dell evento che potrebbe portare risparmi e incidere efficacemente sul budget. In futuro le aziende vedono il ruolo delle agenzie di pianificazione e organizzazione di eventi più coinvolte nella comunicazione (34%) piuttosto che nella semplice logistica (9%). Gli eventi saranno sempre più caratterizzati da un anima verde (35%) e si sente l esigenza del ritorno ai meeting face to face (26%).

9 Dettaglio risultati Quali eventi vengono più frequentemente organizzati dalla sua azienda? La prima domanda ha avuto l obiettivo di indagare quale tipologia di eventi è più frequentemente organizzata dalle imprese. I dati raccolti evidenziano che gli eventi Corporate, quali Meeting interni, celebrazioni, ricorrenze ecc.. rappresentano oltre il 40% della tipologia di eventi. A seguire gli eventi B2B che rappresentano circa il 30% ( di cui i viaggi incentive con un 10% e i congressi, convegni e convention con il 22%) Tra gli eventi B2C i viaggi Incentive e Road Show sono equiparati con un 10% circa, mentre i lanci di prodotto e gli eventi sociali sono più ridotti.

10 Quanti eventi realizza la sua azienda mediamente in un anno? Sulla frequenza indagata le aziende che realizzano da 1 a 5 eventi all anno rappresentano la maggioranza con un valore registrato del 43%. La restante parte ha dichiarato di realizzare più di 5 eventi all anno e tra queste il 30% più di 10.

11 Quali sono le figure in azienda coinvolte ed impegnate nella pianificazione, gestione e organizzazione di un evento? Responsabili Marketing (20%) e Assistenti di direzione (19%) sembra si contengano il primato della gestione e organizzazione dell evento. Analizzando però il dettaglio sulla frequenza degli eventi, rileviamo che le assistenti di direzione sono impegnate nelle aziende che realizzano meno di 5 eventi all anno. Mentre il Responsabile Marketing è la figura maggiormente coinvolta in azienda quando il numero di eventi è superiore a 10, arrivando quindi ad una percentuale superiore al 25% In generale i Responsabili della Comunicazione sono coinvolti nel 18% dei casi. Mentre più limitata la figura del Meeting Planner aziendale (probabilmente perché figura esclusiva meno frequente nelle organizzazioni). gestione dell evento. Questi ultimi su una frequenza di eventi superiore a 10 all anno passano dal 10% al 15%. Più limitato il ruolo degli uffici acquisti e delle direzioni generali (8%). I Anche i Responsabili delle risorse umane sono impegnati nella

12 Chi avalla il loro lavoro? La tendenza per quanto riguarda la decisione finale della realizzazione di un evento sembra essere riservata alle figure Top aziendali quali Presidente, Amministratore delegato e Direttore Generale. Anche nel ruolo decisionale le direzioni acquisti sembrano avere un ruolo più limitato alla pari delle direzioni marketing dove essi non superano il 4%. Un dato interessante emerso dall analisi della tipologia di evento fa emergere che il Top Management ( Amministratore Delegato, Presidente e Direttore Generale) è principalmente coinvolto per gli eventi Corporate ( 70%) mentre la figura del direttore Marketing entra in gioco quando l evento è di carattere B2B ( oltre il 40%).

13 Quali sono le problematiche interne con cui si confronta quotidianamente e che maggiormente influiscono sulla qualità del suo lavoro? La necessità di combinare qualità con budget ridotti è la motivazione più frequente tra le problematiche interne registrate (40%) vincoli relativi a travel policy blindate così come fornitori prefissati che in qualche modo possono limitare la capacità di scelta e validazione interna. Un elemento di interesse riguarda la carenza di organizzazione interna sulla gestione degli eventi. Infatti il 13% degli intervistati ha imputato come problematica interna la sovrapposizione di ruoli e delle diverse funzioni aziendali nell organizzazione delle attività. Carenza di organizzazione o semplicemente di comprensione (10%) dei ruoli ha messo in risalto anche processi decisionali interni molto lunghi (10%), affiancati da una generale incertezza del mercato e dell andamento delle aziende. Infine dato emerso per lo più per le aziende che realizzano più di 10 eventi all anno- limitanti risultano i

14 Quali sono le problematiche esterne con cui si confronta quotidianamente e che maggiormente influiscono sulla qualità del suo lavoro? Il MICE in Italia lamenta nel 33% dei casi una forte carenza delle conoscenze degli standard internazionali. Interessante invece come le aziende vedono il rapporto con i fornitori. Il 24% lamenta risposte tardive, mentre il 15% considera i fornitori poco flessibili o non capaci di ascoltare i clienti (12%) Nelle opzioni di risposta libera è frequentemente emersa la scarsa capacità propositiva e creativa dei fornitori, che si limitano spesso ad un rapporto basato solo sul prezzo/costo di quanto offerto. Le aziende lamentano quindi una generale insoddisfazione delle relazioni con i fornitori finale del servizio, considerandoli nel 6% dei casi addirittura inadeguati.

15 Quali delle seguenti strategie utilizzate nella vostra organizzazione per assicurare il buon esito dell'evento? La stesura di un brief dettagliato è per le aziende italiane uno degli elementi irrinunciabili per assicurarsi il buon esito dell evento. Anche il tema della condivisione interna (17%), così come il maggiore coinvolgimento del management (19%) nelle definizioni degli obiettivi risultano essere tra gli obiettivi principali. La parte di analisi e reporting quali l esperienza sugli eventi passati o attraverso il monitoraggio periodico con frequenti audit rappresentano complessivamente il 30% circa.

16 Negli ultimi due anni quale è stata la principale sfida affrontata nella gestione degli eventi? Sicuramente il momento contingente e la crisi economica hanno giocato un ruolo fondamentale negli eventi. Infatti oltre il 43% degli intervistati ha dichiarato che si è dovuto confrontare con budget sempre più ridotti. Un elemento di attenzione registrato riguarda invece la percezione da parte degli intervistati sulla cultura aziendale: il 26% ha dichiarato che quest ultima è particolarmente conservativa e che ha quindi influito sulla capacità di innovazione e cambiamento anche come sola reazione alla crisi.

17 Scelga tra le seguenti opzioni quelle su cui la sua azienda pone un maggior peso strategico per la gestione di un evento Tre risultano gli aspetti fondamentali su cui le aziende pongono un maggior peso strategico: raggiungimento degli obiettivi prefissati (26%), Riduzione dei costi (19%) e Coinvolgimento dei partecipanti (17%). Pari importanza sembrano avere altri aspetti secondari quali ad esempio la logista dell evento e l aumento del ROI.

18 In Azienda quali sono attualmente le due esigenze prioritarie nella pianificazione e organizzazione di un evento? Quasi in parallelo camminano la necessità di fissare obiettivi SMART (24%) e il bisogno di trovare contenuti e format più innovativi. La ricerca evidenza quindi che un buon Meeting Design favorisce di conseguenza tutti gli aspetti correlati quali le attività di comunicazione, l aspetto relazionale creando così un significativo ritorno dell investimento.

19 Secondo quali criteri vengono selezionate le agenzie a cui affidare l'evento? Professionalità è la parola d ordine per la scelta della agenzia. Il 33% degli intervistati l ha infatti indicata come il criterio base per la sezione di una agenzia di eventi. Alla professionalità si affianca la capacità di realizzazione. Con un 23% le aziende confermano la necessità di avere un buon partner in grado di saper tradurre nel concreto tutte le esigenze. Solidità e concretezza ma anche creatività. Quest ultima infatti si va ad aggiungere tra gli elementi di maggiore attenzione con un 18%.

20 Quanto sono state utilizzate in percentuale - sul totale degli eventi dello scorso anno - le Video Conference, Streaming, App, Social Network per la gestione del Pre - Durante e Post Evento In Italia Video Conference e Social network sono ancora poco utilizzate. Infatti il 57% degli intervistati ha dichiarato che nel corso dell ultimo anno ne ha usufruito meno del 20%. E interessante notare che tra i rispondenti che hanno dichiarato di utilizzarle sempre, figurino solo aziende che realizzano più di 10 eventi all anno.

21 Su quale elemento vi concentrerete nel prossimo futuro per coinvolgere i partecipanti? Qui sembra non esserci nessun dubbio: la comunicazione e gli strumenti correlati la fanno da padrona con oltre il 50%. Rispetto al passato le aziende sembrano voler fare più utilizzo dei social media e sistemi tecnologici ( 22%). Anche tutta la parte di analisi post evento rappresenta complessivamente il 13%, mentre il restante 13% vuole focalizzarsi sulle esigenze e bisogni dei partecipanti per essere certi di realizzare un evento di sicuro appeal per i propri partecipanti.

22 Come immagina il ruolo delle agenzie di pianificazione e organizzazione di eventi nei prossimi anni? Meno logistica (9%) e più comunicazione (34%) determineranno il futuro delle agenzie di eventi nei prossimi anni. Competenza, professionalità e specializzazione sono inoltre gli aspetti che le aziende continueranno a ricercare (31%). Gli intervistati sembrano dare sempre più importanza anche al ruolo della consulenza. Il 25% ha dichiarato di volersi affidare in futuro a chi sarà in grado di supportarli nella definizione e valutazione dei criteri di misurazione di un evento.

23 Nella sua azienda quali sono gli aspetti già automatizzati nella gestione degli eventi? Sebbene sia opinione comune che le aziende possano migliorare e semplificare i processi organizzativi e gestionali di un evento, oltre che offrire ai partecipanti un esperienza più interattiva, risultano ancora pochi gli aspetti già automatizzati nella gestione degli eventi. software di registrazione: in questo modo, i partecipanti potrebbero ricevere informazioni o materiali personalizzati in linea con le loro preferenze. Solo il 34% è legato al Calendario degli eventi, mentre il 22% al Budget Management. Reporting ed integrazione con i sistemi aziendali non sono ancora automatizzati e questo potrebbe tradursi nella difficoltà di monitorare in modo puntale le spese legate all organizzazione degli eventi. Inoltre le aziende italiane sembrano ancora distanti dalla possibilità di avere strumenti che collegano i dati del CRM con i

24 I nuovi trend internazionali sembrano essere i seguenti. Qual è per lei il più strategico? Nel mondo MICE gli eventi sostenibili rappresentano un elemento di particolare attenzione nella gestione degli eventi. Al ritorno dell esigenza dei meeting face to face (26%) si affianca la necessita dell utilizzo di tecnologia interattiva in grado appunto di favorire la percezione di contatto e vicinanza tra i partecipanti all evento.

25 L'opinione pubblica è sempre più consapevole e attenta alle pratiche di sostenibilità. In quale modo gli eventi della sua azienda rispondono a questa esigenza? Se il tema della sostenibilità è diventato oggi per il mondo MICE un aspetto di attenzione, è anche vero però che sembra essere ricercato principalmente nell utilizzo di materiali eco compatibili (33%). Sottovalutando invece altri aspetti parimenti importanti come la capacità di analizzare un evento anche sotto il profilo del calcolo della CO2 complessivamente generata che consente poi di strutturare le forme di compensazione più adeguate. Tra le risposte aperte oltre il 17% degli intervistati è consapevole di non avere le adeguate conoscenze sul tema e preferisce pertanto appoggiarsi ad organizzazioni specializzate sui temi della sostenibilità

26 Riferimenti Cisalpina Research Rosemarie Caglia Responsabile Marketing Business Travel Cisalpina Tours S.p.A. C.so Moncenisio 41 (S.S. 25) Rosta (TO) Ricerche disponibili: Un nuovo modo di viaggiare in treno Le aziende e la mobilità sostenibile Travel Management of Tomorrow ricerca internazionale Hotel Dinamici

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