Verbale n. 12/2013 Adunanza del Senato Accademico del 17/12/2013

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1 Pagina 1 di 102 Oggi in Urbino alle ore 9,30, si è riunito, presso l Aula Magna del Rettorato dell Università Palazzo Bonaventura, Via Saffi, 2 -, il Senato Accademico legalmente convocato, per discutere il seguente Ordine del giorno Approvazione del verbale della seduta del 19/11/ Comunicazioni 2. Statuto, Regolamenti, Ordinamento didattico 1. Regolamento di disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale del personale tecnicoamministrativo in servizio presso l'ateneo. 5. Strutture didattiche, di ricerca e di servizio 1. Modifica della convenzione istitutiva del Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio CRIET 7. Didattica 1. Offerta formativa a.a. 2014/ approvazione ordinamenti corsi di studio 2. Approvazione dell'accordo tra l'ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pesaro e Urbino e l'università degli Studi di Urbino Carlo Bo 3. Convenzione di co-tutela di tesi di dottorato con l'università di Rosario (Argentina), realizzata nell ambito della convenzione con CUIA. 4. Rettifica dell'attivazione dei percorsi Abilitanti Speciali (PAS) per l'a.a.2013/ Ratifica Decreto Rettorale d'urgenza n. 36 del 18/11/2013 relativo a "Specializzazione sostegno: proroga termine di scadenza e modifica bando". 6. Attribuzione affidamenti a.a. 2013/ Attribuzione incarichi d'insegnamento ufficiale tramite contratti di diritto privato a.a. 2013/ Attribuzione di corsi integrativi agli insegnamenti ufficiali tramite contratti di diritto privato a.a. 2013/ Attribuzione di corsi integrativi di supporto alla didattica agli insegnamenti ufficiali tramite contratti di diritto privato a.a. 2013/ Studenti dottorandi e specializzandi 1. Proposta di formalizzazione dell approvazione ed adozione, in via definitiva, da parte dell Ateneo, degli standard setting n. 2 (Networking e partecipazione) e n. 100 (Gestione dei tirocini), nell ambito del Programma FIxO S&U 2. Rinnovo della Convenzione con la Cooperativa sociale A.L.P.H.A. a r.l. - onlus relativa alla concessione di agevolazioni per l'iscrizione ai corsi di laurea/laurea magistrale agli iscritti alla cooperativa. 9. Rapporti internazionali

2 Pagina 2 di Accordo di cooperazione internazionale tra l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e l Università Federale del Mato Grosso Brasile 2. Accordo quadro tra il CENTER FOR LIFE SCIENCES dell Università del Kazakhstan e l'università degli Studi di Urbino Carlo Bo 10. Bilancio e Contabilità 1. Documenti di programmazione anno Parere. Il Senato è stato convocato con lettera del Rettore prot. N in data 12 dicembre La documentazione relativa agli assenti giustificati è agli atti dell Amministrazione. Sono presenti i sottoindicati componenti: Nominativo Ruolo P Ag A Stefano PIVATO Magnifico Rettore, Presidente X Debora CAPORALE Micaela DI GIACOMO Piergiuseppe GABALLO Orazio CANTONI Riccardo CUPPINI Ilario FAVARETTO Graziella MAZZOLI Nicola PANICHI Paolo PASCUCCI Rappresentante degli studenti e studentesse Rappresentante degli studenti e studentesse Rappresentante degli studenti e studentesse Direttore del Dipartimento di Scienze Biomolecolari (DISB) Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell'ambiente (DISTEVA) Direttore del Dipartimento di Economia, Società, Politica (DESP) Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche (DISCUM) Direttore del Dipartimento di Scienze dell'uomo (DIPSUM) Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza (DIGIUR) X X X X X X X X X Piero TOFFANO Flavio VETRANO Enrico MORONI Roberta BOCCONCELLI Direttore del Dipartimento di Studi Internazionali. Storia, Lingue, Culture (DISTI) Direttore del Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti (DISBEF) Rappresentante del personale docente Rappresentante del personale docente X X X X

3 Lucia Anna Maria POTENZA Salvatore RITROVATO Carmela NICOLETTI Vincenzo POMPILIO Rappresentante del personale docente Rappresentante del personale docente Rappresentante del personale tecnico-amministrativo Rappresentante del personale tecnico-amministrativo Pagina 3 di 102 X X X X Legenda: (P - Presente) - (Ag - Assente giustificato) - (A - Assente) Partecipano senza diritto di voto alla seduta, il Prof. Giancarlo FERRERO, Pro-Rettore Vicario e il Dott. Luigi BOTTEGHI, Direttore Generale, con funzioni di Segretario verbalizzante. Partecipano alla riunione la Dott.ssa Antonella BONIFAZI e la Dott.ssa Lucia GROSSI dell Ufficio Studi e Segreteria Organi Istituzionali - Organi Collegiali, che assistono e coadiuvano il Direttore Generale nella raccolta dei dati per la stesura del verbale. Riconosciuto legale, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, il numero degli intervenuti, il Presidente dichiara aperta e valida la seduta. Con il consenso unanime dei Senatori presenti, l'ordine di discussione delle pratiche è così modificato: 2.1,5.1, 7.2, 7.3, 7.4, 7.5, 7.6, 7.7, 7.8, 7.9, 8.1, 8.2, 9.1, 9.2, 10.1, 7.1 Oggetto: Approvazione Verbale della seduta del 19/11/2013 Il Rettore sottopone al Senato Accademico per l approvazione, il verbale n. 11 del 19 novembre Il Senato Accademico Visto il testo del verbale n. 11 del 19 novembre 2013; di approvarlo nella sua integralità. delibera 1. Comunicazioni OMISSIS

4 Pagina 4 di 102 OGGETTO: Regolamento di disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale del personale tecnico-amministrativo in servizio presso l'ateneo. N. o.d.g.: 02/01 Rep. n. 232/2013 Prot. n UOR: UFFICIO AMMINISTRAZIONE PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO - CEL - FORME DI LAVORO FLESSIBILI Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente) Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi. Si sottopone all attenzione del Senato Accademico l approvazione del Regolamento di disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale del personale tecnico-amministrativo, previo parere del Consiglio di Amministrazione espresso in data 22 novembre 2013, ai sensi dell art. 6 comma 7 del vigente Statuto di Ateneo. L emanazione di un Regolamento in materia nasce in particolare dall esigenza di delineare criteri al fine dell accoglimento delle istanze di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale del personale tecnico-amministrativo ed individuarne termini e modalità di presentazione nell ambito dei principi sanciti dal Decreto Legislativo 25 febbraio 2000, n. 61 Attuazione della direttiva 97/81/CE relativa all'accordo-quadro sul lavoro a tempo parziale concluso dall'unice, dal CEEP e dalla CES e successive modifiche ed integrazioni. La proposta del Regolamento in parola è stata oggetto di informazione alle OO.SS.- R.S.U. nella seduta del 18 settembre 2013 ed al parere del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG) nelle sedute del 22 maggio 2013 e 4 novembre REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Articolo 1 Ambito di applicazione Il presente regolamento disciplina le modalità per la richiesta ed i criteri di priorità per la concessione dei rapporti di lavoro a tempo parziale, in attuazione dell art. 21 del CCNL Comparto Università del e della relativa normativa, attualmente in vigore, con le sue modificazioni ed integrazioni. Il rapporto di lavoro a tempo parziale può essere costituito relativamente a tutte le categorie comprese nel sistema di classificazione del personale non dirigente, sia nei rapporti a tempo indeterminato che a tempo determinato, mediante:

5 Pagina 5 di 102 a) trasformazione di rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale su richiesta dei dipendenti interessati; b) assunzione a part-time nell ambito della programmazione triennale del fabbisogno di personale, ai sensi delle vigenti disposizioni. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere costituiti nel limite massimo del 25% della dotazione organica rilevata al 31 dicembre di ogni anno, salvo le eccezioni indicate all art. 4 del presente regolamento. La modulazione dell orario di lavoro deve essere concordata con il/la Responsabile della struttura di appartenenza in modo da contemperare l esercizio del diritto del/della dipendente con le esigenze funzionali della struttura in cui presta servizio. Articolo 2 Tipologie ed orari di lavoro a tempo parziale Ai sensi dell art. 21 del CCNL Comparto Università e dell art. 1 del Decreto Legislativo 25 febbraio 2000, n. 61, il rapporto di lavoro a tempo parziale può essere costituito secondo le seguenti tipologie: - rapporto di lavoro a tempo parziale orizzontale: orario ridotto in tutti i giorni della settimana; - rapporto di lavoro a tempo parziale verticale: orario pieno su alcuni giorni della settimana o alcuni periodi del mese o dell anno; - rapporto di lavoro a tempo parziale misto: combinazione delle due modalità precedenti. Il/La dipendente può scegliere una delle seguenti percentuali di orario di lavoro di part-time orizzontale: a) 33,3% dell orario pari a 12 ore; b) 50% dell orario pari a 18 ore; c) 66,6% dell orario pari a 24 ore; d) 83,3% dell orario pari a 30 ore. In caso di tempo parziale verticale su base settimanale l'orario di lavoro, in relazione a quello ordinario, dovrà essere articolato su non meno di tre giorni lavorativi. In caso di tempo parziale verticale su base mensile o annua ed in caso di tempo parziale misto, l Amministrazione nel valutare le singole istanze, terrà dei criteri adottati per le altre fattispecie di tempo parziale. Articolo 3 Presentazione della domanda Ai sensi dell art. 21 comma 12 del CCNL 2006/2009 la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, e viceversa, può essere autorizzata dall Amministrazione su apposita domanda del/della dipendente, il/la quale indica anche la durata della prestazione lavorativa e la tipologia prescelta. La domanda, redatta necessariamente in forma scritta, deve contenere: Nome e Cognome; Luogo e data di nascita;

6 Pagina 6 di 102 Codice fiscale; Qualifica di appartenenza; Sede di servizio; Decorrenza della trasformazione del rapporto di lavoro (che comunque non deve essere inferiore a 60 giorni dalla sua presentazione); Motivazione della richiesta; Articolazione dell orario di lavoro Dichiarazione relativa al possesso di eventuali titoli di precedenza di cui all art. 4, da documentarsi all atto della stipulazione del contratto individuale di lavoro a tempo parziale. La mancata segnalazione comporta l esclusione della valutazione del titolo di preferenza; Durata e tipologia della prestazione lavorativa dell eventuale attività di lavoro subordinato o autonomo che si intende svolgere (limitatamente alle richieste aventi oggetto part-time non superiore al 50%). La domanda di trasformazione del rapporto, indirizzata al Direttore Generale ed inviata all Ufficio Amministrazione personale tecnico-amministrativo CEL forme di lavoro flessibili del Settore Amministrazione del Personale Area del Personale - dell Università, può essere presentata, sempre che siano trascorsi almeno 12 mesi dalla precedente trasformazione o dall assunzione, almeno 60 giorni prima della decorrenza di trasformazione del rapporto di lavoro, che inizia sempre dal primo giorno del mese. Le domande devono essere corredate delle eventuali dichiarazioni sostitutive rese ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000, idonee a comprovare gli eventuali titoli di preferenza. Entro il termine di 30 giorni dalla data di ricezione della domanda l Amministrazione, acquisito il parere del Responsabile della struttura, è tenuta a comunicare, con atto scritto motivato, le proprie determinazioni. Decorso inutilmente il termine, la domanda si intende accolta. Ai/Alle dipendenti che presentano istanza potrà essere concesso il rapporto di lavoro a tempo parziale per un periodo massimo di due anni, al fine di tutelare il sopravveniente diritto di ulteriori dipendenti che risultino in possesso di titoli di priorità. Articolo 4 Titoli di precedenza ed esclusioni dal computo Nel caso di impossibilità di accogliere tutte le domande per il raggiungimento del limite massimo di contingente, l'amministrazione, compatibilmente con l organizzazione degli uffici e del lavoro, terrà conto, nella valutazione delle domande di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, dei titoli di precedenza di seguito indicati e redigerà una graduatoria permanente in cui inserire in ordine cronologico le istanze non accolte: a) dover assistere coniuge, figli o genitori affetti da patologia oncologica; b) dover assistere una persona convivente con totale e permanente inabilità lavorativa, che assuma connotazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 104/92, alla quale è stata riconosciuta una percentuale di invalidità pari al 100% e necessità di assistenza continua in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita;

7 Pagina 7 di 102 c) presenza di figli minori conviventi di età non superiore ai 13 anni o un figlio convivente portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 104/92. d) essere portatori di handicap o di invalidità riconosciuta ai sensi della normativa sulle assunzioni obbligatorie; e) aver presentato in anni precedenti istanza di trasformazione del rapporto di lavoro in part-time la quale non è stata accolta. L Amministrazione, inoltre, potrà tener conto dei seguenti criteri di priorità: a) essere affetti da grave patologia ai sensi dell art. 35 comma 14 del CCNL 2006/2009; b) essere genitori di studenti del primo ciclo dell'istruzione che presentano Disturbi Specifici di Apprendimento; c) rientro da astensione per maternità; d) particolari e motivate esigenze di studio e personali; e) impegno in attività sociali svolte presso organizzazioni di volontariato riconosciute; f) lontananza o disagevole tragitto tra la residenza e la sede di servizio; g) conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Nel caso di titolarità di un diritto di precedenza, la domanda dell'interessato/a deve essere valutata con priorità rispetto a quella di altri dipendenti concorrenti. A parità di condizioni, l ordine di precedenza sarà determinato dalla maggiore anzianità di servizio e, a parità, dalla maggiore età anagrafica. E fatto salvo il diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per i/le dipendenti affetti da patologie oncologiche per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, anche a causa di terapie salvavita, accertata dalla competente Commissione medica istituita presso l azienda unità sanitaria locale territorialmente competente. Tali lavoratori hanno diritto alla trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale e, a richiesta, hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro nuovamente a tempo pieno (art. 12 bis del D.Lgs. n. 61 del 2000, modificato dall'art. 1 della L. n. 247 del 2007). E fatto salvo, altresì, quanto previsto dall art. 40, comma 1 lett. c) dal CCNL 2006/2009 relativamente alla tutela dei dipendenti in particolari condizioni psicofisiche. I casi in oggetto sono esclusi dal computo massimo del contingente del 25% previsto dalla normativa vigente. Articolo 5 Riconversione del rapporto di lavoro Al compimento del termine del part-time il rapporto di lavoro da tempo parziale sarà riconvertito a tempo pieno. Il/La dipendente potrà ripresentare domanda di part-time secondo le modalità di cui all art. 3 del presente Regolamento. L Amministrazione potrà accogliere richieste di rientro a tempo pieno anticipato in caso di condizioni di particolare eccezionalità personale e familiare, ovvero nel caso in cui siano venute meno le condizioni che hanno determinato uno dei titoli di precedenza previsti dall art. 4. La riconversione anticipata può intervenire anche ad iniziativa dell Amministrazione per far fronte a specifiche esigenze di servizio, previa accettazione del/della dipendente.

8 Pagina 8 di 102 Nel caso in cui un/una dipendente già assunto/a a tempo parziale chieda la trasformazione del rapporto a tempo pieno, l Amministrazione può acconsentire alla riconversione del rapporto di lavoro solo se compatibile con la propria programmazione di fabbisogno del personale, tenuto conto delle risorse stanziate per le assunzioni e delle disponibilità di bilancio. Articolo 6 Trattamento economico e normativo Il trattamento economico del personale a tempo parziale è proporzionale alla prestazione lavorativa, ad eccezione dell'indennità di responsabilità e della retribuzione di posizione. Il trattamento previdenziale di fine rapporto è disciplinato dalle disposizioni dell'art. 9 del D.Lgs. 61/2000 e successive modificazioni e integrazioni. Il personale a tempo parziale orizzontale ha diritto ad un numero di giorni di ferie pari a quello dei lavoratori a tempo pieno. Per il personale a tempo parziale verticale e misto il regime delle ferie viene commisurato al numero di giornate lavorative annue. I/Le dipendenti che abbiano ottenuto la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale e viceversa, o che modifichino la percentuale del part-time, sono tenuti ad esaurire la ferie maturate entro la data di decorrenza della trasformazione del rapporto di lavoro. In caso di trasformazione in o da part-time verticale o misto, le ferie dovranno essere riproporzionate. Per quanto compatibili, si applicano al rapporto di lavoro part-time le stesse disposizioni di legge e contrattuali dettate per il lavoro a tempo pieno, tenuto conto della ridotta prestazione lavorativa e nel rispetto del principio di non discriminazione ai sensi dell art. 4, 1 comma D.Lgs. 25 febbraio 2000 n. 61 e successive integrazioni e modifiche. Articolo 7 Lavoro supplementare e lavoro straordinario Nell ipotesi di rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale, anche a tempo determinato, è previsto l istituto di lavoro supplementare. Per lavoro supplementare si intende la prestazione di lavoro resa oltre l orario giornaliero concordato tra le parti nel contratto individuale ed entro il limite del tempo pieno (36 ore). Nell ipotesi di rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale o misto, anche a tempo determinato, è consentito lo svolgimento di prestazioni di lavoro straordinario, in eccedenza all'orario normale di lavoro. A tali prestazioni si applica la disciplina legale e contrattuale prevista nei rapporti di tempo pieno. Articolo 8 Norme finali Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua emanazione ed è pubblicato all Albo ufficiale di Ateneo. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Regolamento, si applicano le norme contenute nel C.C.N.L. Comparto Università e nelle disposizioni di legge vigenti. Il Senato Accademico

9 Pagina 9 di 102 Visto lo Statuto vigente dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, emanato con D.R. n. 138 del 2 aprile 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - serie generale - 16 aprile 2012, n. 89; visto il D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 e successive modifiche ed integrazioni, in materia di ordinamento del lavoro alle dipendenze di amministrazioni pubbliche; visti i CC.CC.NN.LL. - comparto Università quadriennio normativo 2006/2009 biennio economico 2006/2007 e biennio economico 2008/2009; vista la Legge 29 dicembre 1988, n. 554, in particolare l art. 8; visto il Decreto Legislativo 25 febbraio 2000, n. 61 e successive modifiche ed integrazioni; visto l art. 73 del D.L. 112/2008 convertito nella Legge n. 133/2008 che ha modificato l art. 1, comma 58, e seguenti della Legge n. 662/1996 per cui la concessione del part-time è rimessa alla valutazione discrezionale dell amministrazione di appartenenza in relazione alle esigenze organizzative interne, alle mansioni e alla posizione organizzativa ricoperta dal dipendente; vista la Legge n. 183/2010 (c.d. Collegato lavoro), che nell art. 16 detta disposizioni in materia di rapporto di lavoro a tempo parziale; vista la Legge n. 183/2011 (c.d. Legge di stabilità 2012) stabilisce che la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale richiede l accordo fra le parti risultante da atto scritto; vista la Circolare n. 9/2011 in data 30 giugno 2011 del Dipartimento della Funzione Pubblica in materia di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale; ritenuto opportuno procedere all emanazione di un Regolamento in materia di rapporto di lavoro a tempo parziale che delineasse in particolare criteri e modalità di richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale del personale tecnico-amministrativo in servizio presso l Ateneo; preso atto che il presente regolamento è stato oggetto di informazione alle OO.SS. e R.S.U. nella seduta del 18 settembre 2013 ed al parere del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG) nelle sedute del 22 maggio 2013 e 4 novembre 2013; vista la delibera n. 260 in data 22 novembre 2013, con la quale il Consiglio di Amministrazione ha espresso parere favorevole all emanazione del Regolamento in parola; sentito il Direttore Generale; delibera di approvare il Regolamento per la disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale del personale tecnico-amministrativo dell Ateneo nel testo presentato. OGGETTO: Modifica della convenzione istitutiva del Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio CRIET N. o.d.g.: 05/01 Rep. n. 233/2013 Prot. n UOR: UFFICIO CONTRATTI E APPALTI

10 Pagina 10 di 102 Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente) Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi. L Ateneo con delibera del Senato Accademico n. 100 del 27 giugno 2007 e del Consiglio di Amministrazione n. 118 del 29 giugno 2007 ha autorizzato l adesione dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo al Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio CRIET costituito tra le Università di Milano Bicocca, l Università degli Studi di Pavia e l Università degli Studi Ferrara. Il CRIET si propone di contribuire, attraverso un approccio interdisciplinare, alla comprensione dei fenomeni economici legati al territorio e alla valutazione delle politiche ad essi relativi. Esso promuove la cooperazione e lo scambio scientifico tra gli studiosi, italiani e stranieri, specializzati nello studio delle economie territoriali e favorendo un approccio multidisciplinare nel quale gli strumenti dell analisi economica, dell economia d impresa, dell analisi quantitativa applicata, delle discipline giuridiche e istituzionali, della pianificazione territoriale ed urbanistica contribuisce con pari ruolo allo svolgimento delle analisi. L Università degli Studi di Milano Bicocca, sede organizzativa ed amministrativa del Centro, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22 febbraio 2011 ha approvato delle modifiche allo Statuto del CRIET apportate ai sensi dell art. 10. Con delibera del Consiglio del Dipartimento di Economia, Società, Politica DESP n. 14/5 del 30 marzo 2011 è stata approvata la modifica alla convenzione istitutiva del Centro approvata poi dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo rispettivamente con le deliberazioni n. 79 del 24 maggio 2011 e n. 64 del 27 maggio Successivamente il Comitato Direttivo del Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio (CRIET) ha richiesto di procedere al rinnovo della convenzione istitutiva, con nuove adesioni e con le modifiche della convenzione del Centro, già definite nel corso del 2011 con tutte gli uffici amministrativi delle Università partecipanti. Ad oggi aderiscono al Centro oltre all Università degli Studi di Urbino, l Università di Milano Bicocca, che è sede amministrativa, l Università degli Studi di Pavia, l Università degli studi di Ferrara, l Università degli Studi Salerno, l Università degli Studi di Napoli Parthenope e l Università degli Studi di Torino. Con delibera del Consiglio del Dipartimento di Economia, Società, Politica DESP n. 18/13 del 13 novembre 2013 è stato approvato il testo della nuova versione della convenzione ed è stato proposto quale rappresentante dell Ateneo nel Comitato Direttivo del Centro il Prof. Tonino Pencarelli. Occorre quindi procedere all approvazione della nuova convenzione istitutiva e nominare il rappresentante dell Ateneo nel Comitato Direttivo del Centro.

11 Pagina 11 di 102 Il Senato Accademico Vista la Legge 9 maggio 1989 n. 168; visto lo Statuto dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, emanato con D.R. n. 138/2012 del 2 aprile 2012 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale, n. 89 del 16 aprile 2012; visto il Regolamento di Ateneo di Amministrazione, Finanza e Contabilità dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo emanato con D.R. n. 276 del 26 giugno 2013; vista la convenzione istitutiva del Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio CRIET; vista la delibera del Consiglio di Amministrazione dell Università degli Studi di Milano Bicocca del 22 febbraio 2011; vista la delibera del Consiglio di Dipartimento di Economia, Società, Politica DESP n. 14/5 del 30 marzo 2011; viste le deliberazioni del Senato Accademico n. 79 del 24 maggio 2011 e del Consiglio di Amministrazione n. 64 del 27 maggio 2011; vista la delibera del Consiglio del Dipartimento di Economia, Società, Politica DESP n. 18/13 del 13 novembre 2013; vista la convenzione istitutiva modificata del Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio CRIET; sentito il Direttore Generale; delibera di esprimere parere favorevole alla stipula della convenzione istitutiva modificata del Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio CRIET nel testo qui di seguito riportato: VERSIONE PRECEDENTE Convenzione per l istituzione del Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio (CRIET) TRA L Università degli Studi di Milano - Bicocca, con sede in Milano, Piazza dell Ateneo Nuovo n. 1, rappresentata dal Rettore, Prof. Marcello Fontanesi, debitamente autorizzato a firmare il presente atto con delibera del Senato Accademico del e del Consiglio di Amministrazione del ; E L Università degli Studi di Pavia, con sede in Pavia, Strada Nuova n. 65, rappresentata dal Rettore, Prof. Angiolino Stella, debitamente autorizzato a firmare il presente atto con delibera del Senato Accademico del e del Consiglio di NUOVA VERSIONE Convenzione per l istituzione del Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio (CRIET) TRA L Università degli Studi di Milano - Bicocca, con sede in Milano, Piazza dell Ateneo Nuovo n. 1, rappresentata dal Rettore, Prof. Marcello Fontanesi, debitamente autorizzato a firmare il presente atto con delibera del ; E L Università degli Studi di Pavia, con sede in Pavia, Strada Nuova n. 65, rappresentata dal Rettore, Prof. Angiolino Stella, debitamente autorizzato a firmare il presente atto con delibera del ; E L Università degli Studi di Ferrara, con sede in

12 Pagina 12 di 102 Amministrazione del ; E L Università degli Studi di Ferrara, con sede in Ferrara, Via Savonarola n. 9/11, rappresentata dal Rettore, Prof. Patrizio Bianchi, debitamente autorizzato a firmare il presente atto con delibera del Senato Accademico del e del Consiglio di Amministrazione del ; Ferrara, Via Savonarola n. 9/11, rappresentata dal Rettore, F.F., Prof.ssa Valeria Ruggiero, debitamente autorizzato a firmare il presente atto con delibera del ; E L Università degli Studi di Salerno, con sede in Fisciano (SA), Via Ponte don Melillo, rappresentata dal Rettore, Prof. Raimondo Pasquino, autorizzato alla firma del presente atto con deliberazione del ; E L Università degli Studi di Napoli Parthenope, con sede in Napoli, Via Amm. F. Acton n. 38, rappresentata dal Rettore, Prof. Gennaro Ferrara, autorizzato alla firma del presente atto con deliberazione del ; E L Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, con sede in Urbino, Via Aurelio Saffi n. 2, rappresentata dal Rettore, Prof. Stefano Pivato, autorizzato alla firma del presente atto con deliberazione del ; E Il Centro di Ricerca di Marketing Centrimark dell Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con sede in Milano, Largo A. Gemelli n. 1, rappresentata dal Direttore, Prof. Renato Fiocca, autorizzato alla firma del presente atto con deliberazione del Comitato di Direzione di Centrimark del, previa autorizzazione degli Organi Accademici dell Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; E L Università Politecnica delle Marche, con sede in Ancona, Piazza Roma n. 22, rappresentata dal Rettore, Prof. Marco Pacetti, autorizzato alla firma del presente atto con deliberazione del ; E L Università degli Studi di Torino, con sede in Torino, Via Verdi n. 8, rappresentata dal Rettore, Prof. Ezio Pelizzetti, autorizzato alla firma del presente atto con deliberazione del ; E L Università degli Studi di Milano, con sede in Milano, Via Festa del Perdono n. 7, rappresentata dal Rettore, Prof. Enrico Decleva, autorizzato alla

13 Pagina 13 di 102 firma del presente atto con deliberazione del ; L Università degli Studi di Roma Tor Vergata, con sede in Roma, via Orazio Raimondo, 18, rappresentata dal Rettore, Prof. Renato Lauro, autorizzato alla firma del presente atto con deliberazione del ; PREMESSE Con delibere dell Università degli Studi di Milano - Bicocca (Senato Accademico del e Consiglio di Amministrazione del ) e dell Università degli Studi di Pavia (Senato Accademico del e Consiglio di Amministrazione del ) e dell Università degli Studi di Ferrara (Senato Accademico del e del Consiglio di Amministrazione del ) è stato costituito, in data 6 febbraio 2006, ai sensi dell art. 91 del D.P.R. 11 luglio 1980 n. 382, tramite convenzione tra le Università sopra indicate, il Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio CRIET, d ora in poi denominato Centro. Le risorse necessarie a garantire il funzionamento del Centro e allo svolgimento delle sue attività sono state assicurate per il primo triennio ( ) dalla Fondazione Tagger di Vigevano, per un ammontare di euro venticinquemila annui. Hanno aderito successivamente: l Università degli Studi di Salerno, con deliberazione del Senato Accademico del 27/03/2007; l Università degli Studi di Napoli Parthenope, con deliberazione del Consiglio di Dipartimento di Studi Aziendali del 16/07/2007; l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, con deliberazione del Senato Accademico del 27/06/2007; il Centro di Ricerca di Marketing Centrimark dell Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con deliberazione del Comitato di Direzione di Centrimark del 24/09/2007, previa autorizzazione degli Organi Accademici dell Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; l Università Politecnica delle Marche, con deliberazione del Senato Accademico del 18/12/2007; l Università degli Studi di Torino, con deliberazione del Senato Accademico del 11/2/2008; Hanno,manifestato l intenzione di aderire: l Università degli Studi di Milano, con delibera-

14 Pagina 14 di 102 zione del Senato Accademico del ; l Università degli Studi di Roma Tor Vergata, con deliberazione del Senato Accademico del ; Le parti intendono rinnovare la Convenzione in essere e ritengono di modificarne il conenuto al fine di favorire una più efficace realizzazione dei fini del Centro. Il Centro è regolamentato dai seguenti articoli, da ritenersi, nella loro interezza, quale Statuto del Centro Medesimo. SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Art. 1 (Costituzione) 1. E costituito ai sensi dell art. 91 del D.P.R. 11 luglio 1980 n. 382, tramite convenzione tra le Università sopra indicate, il Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio CRIET, d ora in poi denominato Centro. Art. 2 (Sede Amministrativa del Centro) 1. Il Centro ha sede, ai soli fini organizzativi ed amministrativi, presso il Dipartimento di Economia Politica dell Università degli Studi di Milano - Bicocca e si articola in sezioni scientifiche/unità di ricerca, ciascuna con un proprio responsabile individuato così come previsto dall art. 7 della presente convenzione. La sede amministrativa può essere variata previo accordo di tutte le Università convenzionate. Art. 3 (Finalità) 1. Il Centro si propone di contribuire, attraverso un approccio interdisciplinare, alla comprensione dei fenomeni economici legati al territorio e alla valutazione delle politiche ad essi relativi. 2. Il Centro, nell ambito delle sue attività istituzionali, promuove la cooperazione e lo scambio scientifico tra gli studiosi, italiani e stranieri, specializzati nello studio delle economie territoriali e favorisce un approccio multidisciplinare nel quale gli strumenti dell analisi economica, dell economia d impresa, dell analisi quantitativa applicata, delle discipline giuridiche e istituzionali, della pianificazione territoriale ed urbanistica contribuiscono con pari ruolo allo svolgimento delle analisi. SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Art. 1 (Costituzione) 1. Con il presente atto tutte le parti sopra descritte convengono che il Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio CRIET è istituito ai sensi dell art. 91 del D.P.R. 11 luglio 1980 n Art. 2 (Sede Amministrativa del Centro) 1. Il Centro ha sede, ai soli fini organizzativi ed amministrativi, presso l Università degli Studi di Milano - Bicocca e si articola in sezioni scientifiche/unità di ricerca, ciascuna con un proprio responsabile individuato così come previsto dall art. 7 della presente convenzione. La sede amministrativa può essere variata previo accordo di tutte le Università convenzionate. Art. 3 (Finalità) 1. Il Centro si propone di contribuire, attraverso un approccio interdisciplinare, alla comprensione dei fenomeni economici legati al territorio e alla valutazione delle politiche ad essi relativi. 2. Il Centro, nell ambito delle sue attività istituzionali, promuove la cooperazione e lo scambio scientifico tra gli studiosi, italiani e stranieri, specializzati nello studio delle economie territoriali e favorisce un approccio multidisciplinare nel quale gli strumenti dell analisi economica, dell economia d impresa, dell analisi quantitativa applicata, delle discipline giuridiche e istituzionali, della pianificazione territoriale ed urbanistica contribuiscono con pari ruolo allo svolgimento delle analisi.

15 Pagina 15 di Le principali aree di ricerca del Centro sono: 1. Economia del territorio; 2. Marketing del territorio e delle attività economiche territoriali; 3. Applicazioni statistiche, matematiche e informatiche al territorio; 4. Regolamentazione del territorio e delle attività economiche territoriali; 5. Urbanistica e pianificazione del territorio. 4. Il Centro intende cooperare, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, con istituzioni pubbliche e private che abbiano aree d interesse ed attività similari, nel rispetto delle disposizioni in vigore per l Amministrazione universitaria. 5. Il Centro potrà inoltre, nel rispetto delle norme d Ateneo che disciplinano tali attività, proporre, promuovere ed organizzare iniziative editoriali nelle aree di ricerca indicate. Art. 4 (Attività) 1. Le finalità indicate all Art. 3 sono perseguite attraverso la realizzazione di programmi di attività triennali i quali potranno includere le seguenti attività: a) Promozione di seminari e convegni, anche di carattere internazionale; b) Promozione di iniziative di ricerca, anche a carattere interdisciplinare e internazionale, attraverso scambi di docenti e ricercatori, anche sfruttando i tradizionali canali istituzionali di scambio; c) Organizzazione di giornate di studio; d) Collaborazioni con istituzioni pubbliche e private aventi carattere permanente oppure limitate a programmi specifici; e) Attività di documentazione, coordinata con le strutture bibliotecarie dell Ateneo, compresa la costituzione di banche dati; f) Iniziative editoriali da realizzarsi anche attraverso partnership editoriali; g) Istituzione, nel rispetto della normativa vigente, di premi, borse e assegni di ricerca su fondi specificamente destinati a tale scopo da finanziatori esterni all'università. 2. Nell'ambito delle proprie finalità e competenze scientifiche, e purché d'intesa con 3. Le principali aree di ricerca del Centro sono: a. Economia del territorio; b. Marketing del territorio e delle attività economiche territoriali; c. Applicazioni statistiche, matematiche e informatiche al territorio; d. Regolamentazione del territorio e delle attività economiche territoriali; e. Urbanistica e pianificazione del territorio. 4. Il Centro intende cooperare, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, con istituzioni pubbliche e private che abbiano aree d interesse ed attività similari, nel rispetto delle disposizioni in vigore per l Amministrazione universitaria. 5. Il Centro potrà inoltre, nel rispetto delle norme d Ateneo che disciplinano tali attività, proporre, promuovere ed organizzare iniziative editoriali nelle aree di ricerca indicate. Art. 4 (Attività) 1. Le finalità indicate all Art. 3 sono perseguite attraverso la realizzazione di programmi triennali i quali potranno includere le seguenti attività: a) Promozione di seminari e convegni, anche di carattere internazionale; b) Promozione di iniziative di ricerca, anche a carattere interdisciplinare e internazionale, attraverso scambi di docenti e ricercatori, anche sfruttando i tradizionali canali istituzionali di scambio; c) Organizzazione di giornate di studio; d) Collaborazioni con istituzioni pubbliche e private aventi carattere permanente oppure limitate a programmi specifici; e) Attività di documentazione, coordinata con le strutture bibliotecarie dell Ateneo, compresa la costituzione di banche dati; f) Iniziative editoriali da realizzarsi anche attraverso partnership editoriali; g) Istituzione, nel rispetto della normativa vigente, di premi, borse e assegni di ricerca su fondi specificamente destinati a tale scopo da finanziatori esterni all'università. 2. Nell'ambito delle proprie finalità e competenze scientifiche, e d'intesa con gli organi competenti delle strutture scientifiche eventualmente coin-

16 Pagina 16 di 102 gli organi competenti del Dipartimento ospitante, il Centro può svolgere attività di ricerca commissionate da Enti pubblici e privati su contratto e convenzione, secondo le disposizioni stabilite dal Consiglio di amministrazione dell Università dove ha sede amministrativa il Centro, in conformità alle norme di legge e regolamentari vigenti. Art. 5 volte, il Centro può svolgere attività di ricerca commissionate da Enti pubblici e privati su contratto e convenzione, secondo le disposizioni stabilite dal Consiglio di amministrazione dell Università dove ha sede amministrativa il Centro, in conformità alle norme di legge e regolamentari vigenti. 3. Per le attività per conto terzi affidate al Centro, il Comitato Direttivo delibera sull assegnazione delle quote alle unità di ricerca direttamente coinvolte, dedotta una quota del 4% da destinare al Centro stesso per le spese gestionali e amministrative e di promozione. La ripartizione interna delle quote assegnate alle singole unità di ricerca avviene sulla base delle regole in vigore presso le Università di appartenenza. 4. Gli atti che impegnano il Centro verso terzi per attività di ricerca commissionata saranno firmati dal Rettore dell Università sede del Centro stesso o da persona delegata. Il trasferimento della quota parte dell importo concordato per lo svolgimento dell attività di ricerca commissionata avverrà attraverso richieste di pagamento in esclusione dal regime IVA sulla base e in forza del presente atto convenzionale e della menzione espressa, nell accordo che regolamenta l attività commissionata, delle unità di ricerca del Centro partecipanti all attività stessa. 5. Ciascuna unità di ricerca ha il dovere di provvedere alla realizzazione delle attività di propria competenza secondo quanto stabilito dal Comitato direttivo. Ciascuna Università cui afferisce l unità di ricerca che partecipa all attività commissionata conserva piena autonomia e indipendenza operativo/gestionale ed eseguirà le prestazioni di propria competenza in totale autonomia fiscale, gestionale e operativa. Ciascuna Università cui afferisce l unità di ricerca che partecipa all attività commissionata è responsabile nei confronti delle altre del ritardo o dell inadempimento nell esecuzione delle attività e dei compiti di propria pertinenza e responsabilità ed è tenuta a indennizzare le altre Università di ogni perdita o effetto pregiudizievole delle stesse subiti per effetto del citato ritardo o impedimento. Art. 5

17 Pagina 17 di 102 (Durata, rinnovo e recesso) 1. Il Centro ha la durata di sei anni, rinnovabile previo accordo scritto tra le parti, approvato dai competenti organi delle Università convenzionate. 2. Le Università contraenti possono recedere dalla convenzione, dandone comunicazione al Direttore del Centro tramite raccomandata con ricevuta di ritorno con un anticipo di almeno sei mesi. In caso di recesso, le attrezzature del centro che sono state acquisite con risorse provenienti da più enti o da enti non facenti parte della convenzione ed eventuali fondi residui saranno attribuite secondo le indicazioni del Comitato Direttivo. Art. 6 (Personale afferente al Centro) 1. Al Centro possono afferire, su domanda inoltrata al Direttore Scientifico del Centro e da questi trasmessa al Comitato Direttivo che ne delibera l accettazione, docenti e ricercatori universitari appartenenti alle Università convenzionate che svolgono ricerca scientifica nei settori di interesse del Centro. Art. 7 (Unità di ricerca) a) Le attività scientifiche del Centro si svolgono nelle Unità di ricerca operanti presso le sedi delle Università contraenti, oppure presso le sedi interuniversitarie all'uopo costituite anche in collaborazione con altri enti. b) La costituzione di una o più Unità di Ricerca è deliberata dal Comitato direttivo del Centro, in base alla richiesta inoltrata dal personale interessato, a seguito di una valutazione di merito scientifico e opportunità organizzativa. (Durata, rinnovo e recesso) 1. Il Centro inizialmente costituito per la durata di sei anni, è rinnovabile per ulteriori 6 anni previo accordo scritto tra le parti, approvato dai competenti organi delle Università convenzionate. Ai fini dell approvazione del rinnovo verrà predisposta una relazione scientifica sulle attività svolte corredata da una relazione finanziaria. 2. Le Università contraenti possono recedere dalla convenzione, dandone comunicazione al Direttore del Centro tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Il recesso sarà efficace a decorrere dalla scadenza del sesto mese successivo alla comunicazione dello stesso recesso. In caso di recesso, i beni mobili e le attrezzature messi a disposizione del Centro rimangono di proprietà dell Università recedente. Eventuali risorse strumentali che servissero per lo svolgimento di attività di ricerca del Centro verranno acquistate da una delle Università aderenti, sulla base di accordi scritti presi di volta in volta tra le stesse Università e resteranno di proprietà dell acquirente, seppur dedicati, in tutto o in parte, allo svolgimento delle attività di ricerca del Centro. In ogni caso l Università recedente è impegnata a concludere gli impegni già assunti verso il Centro e verso terzi. Art. 6 (Personale afferente al Centro) 1. Al Centro possono afferire, su domanda i- noltrata al Direttore del Centro e da questi trasmessa al Comitato Direttivo che ne delibera l accettazione, docenti e ricercatori universitari appartenenti alle Università convenzionate che svolgono ricerca scientifica nei settori di interesse del Centro. Art. 7 (Unità di ricerca) 1. Le attività scientifiche del Centro si svolgono nelle Unità di ricerca operanti presso le sedi delle Università contraenti, oppure presso le sedi interuniversitarie all'uopo costituite anche in collaborazione con altri enti. 2. La costituzione di una o più Unità di Ricerca è deliberata dal Comitato direttivo del Centro, in base alla richiesta inoltrata dal personale interessato, a seguito di una valutazione di merito scientifico e opportunità organizzativa.

18 Pagina 18 di 102 c) A ciascuna unità deve essere preposto un responsabile, eletto dai componenti dell Unità stessa, che cura lo svolgimento delle attività nell ambito dei programmi del Centro e ne riferisce al Comitato direttivo. d) Le unità di ricerca si avvalgono delle strutture, attrezzature e del personale tecnicoamministrativo messo a disposizione dalle Università di appartenenza nonché delle strutture e attrezzature messe gratuitamente a disposizione, tramite convenzione, da altri enti aventi interessi convergenti con quelli del Centro. Art. 8 (Organi) 1. Sono organi del Centro: a. Assemblea degli afferenti al Centro, d ora in poi denominata semplicemente Assemblea ; b. Comitato direttivo; c. Direttore scientifico, d ora in poi denominato semplicemente Direttore ; d. Comitato tecnico-scientifico. Art. 9 (Assemblea) 1. L'Assemblea è costituita dai professori e ricercatori universitari afferenti al Centro. 2. L Assemblea, convocata e presieduta dal Direttore, si riunisce di norma una volta l anno, per valutare l attività complessiva del Centro e formulare proposte al Comitato Direttivo. 3. L Assemblea si riunisce per apportare modifiche allo Statuto secondo le modalità di cui all art. 16 della presente Convenzione. 3. A ciascuna Unità deve essere preposto un responsabile, eletto dai componenti dell Unità stessa, che cura lo svolgimento delle attività nell ambito dei programmi del Centro e ne riferisce al Comitato direttivo. 4. Le Unità di ricerca si avvalgono delle strutture, attrezzature e del personale tecnicoamministrativo messo a disposizione dalle Università di appartenenza nonché delle strutture e attrezzature messe gratuitamente a disposizione, tramite convenzione, da altri enti aventi interessi convergenti con quelli del Centro. 5. Le Unità di ricerca costituiscono sedi operative del Centro. Art. 8 (Organi) 1. Sono organi del Centro: a) Assemblea degli afferenti al Centro, d ora in poi denominata semplicemente Assemblea ; b) Comitato direttivo; c) Direttore; d) Comitato tecnico-scientifico. Art. 9 (Assemblea) 1. L'Assemblea è costituita dai professori e ricercatori universitari afferenti al Centro. 2. L Assemblea, convocata e presieduta dal Direttore, si riunisce di norma una volta l anno, per valutare l attività complessiva del Centro e formulare proposte al Comitato Direttivo. 3. L Assemblea si riunisce per apportare modifiche allo Statuto secondo le modalità di cui all art. 17 della presente Convenzione. Art. 10 (Comitato direttivo) 1. Il Comitato direttivo è composto da un membro in rappresentanza di ogni Università convenzionata, designato dai professori e ricercatori della medesima che aderiscono al Centro. Un membro ulteriore è designato di diritto dall Università in cui ha sede amministrativa il Centro. 2. Il Comitato Direttivo è nominato con Decreto del Rettore dell Università dove ha sede amministrativa il Centro e resta in carica un triennio, rinnovabile. Art. 10 (Comitato direttivo) 1. Il Comitato direttivo è composto da un membro in rappresentanza di ogni Università convenzionata, di norma designato su proposta dei professori e ricercatori della medesima che aderiscono al centro, salvo specifiche diverse norme interne di ciascun Ateneo. un membro ulteriore è designato di diritto dall Università in cui ha sede amministrativa il Centro. 2. Il Comitato Direttivo è nominato con Decreto del Rettore dell Università dove ha sede ammi-

19 Pagina 19 di Il Comitato Direttivo, così costituito, designa, tra i Professori di ruolo di prima e seconda fascia facenti parte del Comitato stesso quali membri con voto deliberativo, il Direttore. 4. Il Comitato direttivo: a) coadiuva il Direttore nell'individuare gli indirizzi generali dell'attività del Centro, nel predisporre i corrispondenti piani operativi e nel curarne la realizzazione; b) esamina e approva la relazione annuale sull'attività svolta dal Centro e l'associato rendiconto economico annuale predisposti dal Direttore; c) coadiuva il Direttore nell'elaborare il programma annuale delle attività del Centro e l'associato piano finanziario annuale di utilizzazione dei fondi e li approva; d) formula proposte sulle questioni riguardanti l'amministrazione dei fondi del Centro; e) formula le richieste di finanziamento; f) formula proposte sulle forme di collaborazione con altri enti e organismi pubblici e privati; g) vaglia e approva le richieste di nuove adesioni al Centro, designa i membri del Comitato tecnico-scientifico e le proposte di integrazione e modificazione del medesimo; h) propone modifiche di Statuto da sottoporre all'assemblea con le modalità previste dall'art. 16; i) delibera sull adesione al Centro di altri Dipartimenti, Istituti e Centri appartenenti alle Università convenzionate; j) delibera la costituzione di nuove unità di ricerca; k) informa, ogni anno, le Università aderenti dell attività svolta dal Centro; l) delibera su altri argomenti sottoposti al suo esame dal Direttore o da almeno un terzo dei suoi componenti; m) formula la domanda di rinnovo del Centro alla scadenza della durata stabilita all'atto della sua costituzione, ovvero la proposta di scioglimento del Centro da sottoporre all'assemblea con le modalità previste dall'art Il Comitato direttivo può altresì cooptare rappresentanti di organismi pubblici e privati o anche studiosi ed esperti esterni nei settori di interesse del Centro, invitandoli a partecipare a una o più nistrativa il Centro e resta in carica tre anni, rinnovabili, decorrenti dal decreto di nomina. 3. Il Comitato Direttivo, così costituito, designa, tra i Professori di ruolo di prima e seconda fascia facenti parte del Comitato stesso quali membri con voto deliberativo, il Direttore. 4. Il Comitato direttivo: a) coadiuva il Direttore nell'individuare gli indirizzi generali dell'attività del Centro, nel predisporre i corrispondenti piani operativi e nel curarne la realizzazione; b) esamina e approva la relazione annuale sull'attività svolta dal Centro e l'associato rendiconto economico annuale predisposti dal Direttore; c) coadiuva il Direttore nell'elaborare il programma annuale delle attività del Centro e l'associato piano finanziario annuale di utilizzazione dei fondi e li approva; d) formula proposte sulle questioni riguardanti l'amministrazione dei fondi del Centro; e) formula le richieste di finanziamento; f) formula proposte sulle forme di collaborazione con altri enti e organismi pubblici e privati; g) vaglia e approva le richieste di nuove a- desioni al Centro, designa i membri del Comitato tecnico-scientifico e le proposte di integrazione e modificazione del medesimo; h) propone modifiche di Statuto da sottoporre all'assemblea con le modalità previste dall'art. 17; i) delibera sull adesione al Centro di altri Dipartimenti, Istituti e Centri appartenenti alle Università convenzionate; j) delibera la costituzione di nuove unità di ricerca; k) informa, ogni anno, le Università aderenti dell attività svolta dal Centro; l) delibera su altri argomenti sottoposti al suo esame dal Direttore o da almeno un terzo dei suoi componenti; m) formula la domanda di rinnovo del Centro alla scadenza della durata stabilita all'atto della sua costituzione, ovvero la proposta di scioglimento del Centro da sottoporre all'assemblea con le modalità previste dall'art. 17. n) propone la variazione della sede amministrativa del Centro. 5. Il Comitato Direttivo può altresì cooptare rap-

20 Pagina 20 di 102 riunioni del Comitato con voto consultivo. 6. Per la validità delle adunanze è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei componenti con voto deliberativo; sono esclusi dal computo gli assenti giustificati. Le relative deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti; in caso di parità prevale il voto del Direttore. Art. 11 (Direttore) 1. Il Direttore è nominato dal Rettore dell Università dove ha sede amministrativa il Cenpresentanti di organismi pubblici e privati o anche studiosi ed esperti esterni nei settori di interesse del Centro, invitandoli a partecipare a una o più riunioni del Comitato con voto consultivo. 6. Il Comitato Direttivo è convocato di norma presso la sede del Direttore; per particolari e- sigenze può essere convocato anche fuori della sede amministrativa; per la convocazione valgono le norme generali di funzionamento degli organi collegiali; la convocazione può essere inviata anche con non certificata purché tale modalità sia condivisa da tutti i componenti. La convocazione, inoltrata ai componenti del Comitato Direttivo almeno otto giorni prima dell adunanza, deve contenere il luogo, il giorno e l ora dell adunanza nonché l ordine del giorno. La seduta è valida con la presenza della metà più uno dei componenti con voto deliberativo, detratti gli assenti giustificati, purché sia presente almeno un quarto dei componenti. Il Comitato Direttivo delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Direttore. 7. E ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio Direttivo si tengano per teleconferenza e/o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Direttore, sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, di ricevere, trasmettere o visionare documenti e di votare simultaneamente sugli argomenti posti all ordine del giorno. Verificandosi tali presupposti, il Comitato Direttivo si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Direttore, dove deve trovarsi anche il Segretario della riunione onde consentire la stesura e la sottoscrizione del relativo verbale. 8. Delle riunioni del Comitato Direttivo è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il Comitato medesimo e dal segretario, più giovane in ruolo dei docenti componenti il comitato. Art. 11 (Direttore) 1. Il Direttore è nominato dal Rettore dell Università dove ha sede amministrativa il Centro, su designazione del Comitato Direttivo.

21 Pagina 21 di 102 tro, su designazione del Comitato Direttivo. 2. Il Direttore dura in carica un triennio, rinnovabile consecutivamente non più di una volta. 3. Il Direttore: 1. rappresenta il Centro nei limiti delle norme vigenti; 2. convoca e presiede il Comitato direttivo; 3. convoca e presiede le riunioni dell'assemblea degli afferenti al Centro; 4. presenta al Comitato direttivo per l'esame e l'approvazione la relazione annuale sull'attività svolta dal Centro e l'associato rendiconto economico annuale; 5. presenta al Comitato direttivo per l'esame e l'approvazione il programma annuale dell'attività del Centro e l'associato piano finanziario annuale di utilizzazione dei fondi; 6. fornisce al Rettore la documentazione finanziaria prevista dall'art. 14 della presente Convenzione; 7. sovrintende al funzionamento generale del Centro ed esercita tutte le attribuzioni che comunque interessano il centro; 8. propone al Comitato direttivo eventuali integrazioni e modificazioni al Comitato tecnicoscientifico. Art. 12 (Comitato tecnico-scientifico) 1. Il Comitato tecnico-scientifico è composto sia da studiosi, sia da esponenti di primarie istituzioni pubbliche e private i quali ne sono membri a titolo personale. 2. Il Comitato propone al Direttore e al Comitato direttivo linee di indirizzo sulle iniziative e i programmi di ricerca del Centro. Collabora inoltre col Direttore scientifico e col Comitato direttivo sulle materie di interesse del Centro ed assicura gli indispensabili legami con le istituzioni, pubbliche e private, che hanno competenza sulle attività economiche oggetto di studio. 3. Il Comitato è nominato dal Rettore dell Università dove ha sede amministrativa il Centro, su designazione del Comitato Direttivo. Art. 13 (Assegnazioni di personale) 1. Il Centro, per lo svolgimento dei suoi compiti, può stabilire, anche attraverso apposite convenzioni, forme di collaborazione con altri organi- 2. Il Direttore dura in carica tre anni, rinnovabili. 3. Il Direttore: a) rappresenta il Centro nei limiti delle norme vigenti; b) convoca e presiede il Comitato direttivo; c) convoca e presiede le riunioni dell'assemblea degli afferenti al Centro; d) presenta al Comitato direttivo per l'esame e l'approvazione la relazione annuale sull'attività svolta dal Centro e l'associato rendiconto economico annuale; e) presenta al Comitato direttivo per l'esame e l'approvazione il programma annuale dell'attività del Centro e l'associato piano finanziario annuale di utilizzazione dei fondi; f) fornisce al Rettore la documentazione finanziaria prevista dall'art. 14 della presente Convenzione; g) sovrintende al funzionamento generale del Centro ed esercita tutte le attribuzioni che comunque interessano il centro; h) propone al Comitato direttivo eventuali integrazioni e modificazioni al Comitato tecnico-scientifico. Art. 12 (Comitato tecnico-scientifico) 1. Il Comitato tecnico-scientifico è composto sia da studiosi, sia da esponenti di primarie istituzioni pubbliche e private i quali ne sono membri a titolo personale. 2. Il Comitato propone al Direttore e al Comitato direttivo linee di indirizzo sulle iniziative e i programmi di ricerca del Centro. Collabora i- noltre col Direttore e col Comitato direttivo sulle materie di interesse del Centro ed assicura gli indispensabili legami con le istituzioni, pubbliche e private, che hanno competenza sulle attività economiche oggetto di studio. 3. Il Comitato è nominato dal Rettore dell Università dove ha sede amministrativa il Centro, su designazione del Comitato Direttivo. Art. 13 (Assegnazioni di personale) 1. Il Centro, per lo svolgimento dei suoi compiti, può stabilire, anche attraverso apposite convenzioni, forme di collaborazione con altri

22 Pagina 22 di 102 smi pubblici o privati, italiani o stranieri, che siano interessati alle finalità del Centro. 2. Possono collaborare inoltre alle attività del Centro, su proposta del Comitato Direttivo, borsisti, dottorandi di ricerca, ricercatori e altro personale di Enti di Ricerca e/o strutture pubbliche o private. 3. Per il personale esterno alle Università convenzionate, ammesso a frequentare le strutture del Centro, è fatto obbligo al Direttore del Centro di far contrarre idonee polizze assicurative per infortunio e Responsabilità Civile. Art. 14 (Finanziamenti e amministrazione) 1. Il Centro fruisce delle risorse finanziarie provenienti dagli Enti pubblici o privati convenzionati e di eventuali risorse aggiuntive. 2. Le risorse necessarie a garantire il funzionamento del Centro e allo svolgimento delle sue attività sono assicurate per il primo triennio dalla Fondazione Tagger di Vigevano, per un ammontare di euro venticinquemila annui, come da lettera d intenti allegata. Ulteriori risorse potranno pervenire da convenzioni con altre istituzioni pubbliche o private. 3. La gestione amministrativo-contabile del Centro è effettuata secondo le disposizioni vigenti presso l Università sede amministrativa del Centro. 4. I finanziamenti, su proposta o con il consenso del Centro possono essere versati alle Unità di Ricerca di cui il Centro si compone e gestiti direttamente dalle stesse, per il tramite delle Università di appartenenza. Art. 15 (Adesioni ulteriori) 1. Possono aderire al Centro altre Università (Dipartimenti, Istituti, Centri, singoli professori e ricercatori), dietro formale richiesta da inoltrare al Comitato Direttivo tramite il Direttore del Centro. Tali nuove ammissioni saranno sottoposte all approvazione del Comitato Direttivo e formalizorganismi pubblici o privati, italiani o stranieri, che siano interessati alle finalità del Centro. 2. Possono collaborare inoltre alle attività del Centro, su proposta del Comitato Direttivo, borsisti, dottorandi di ricerca, ricercatori e altro personale di Enti di Ricerca e/o strutture pubbliche o private nel rispetto della normativa vigente. 3. Per il personale esterno alle Università convenzionate, ammesso a frequentare le strutture del Centro, è fatto obbligo al Direttore del Centro di far contrarre idonee polizze assicurative per infortunio e Responsabilità Civile. Art. 14 (Finanziamenti e amministrazione) 1. Il Centro fruisce delle risorse finanziarie provenienti dagli Enti pubblici o privati convenzionati e di eventuali risorse aggiuntive. In ogni caso nessun onere potrà gravare sulle U- niversità convenzionate, se non deliberato e- spressamente dagli organi accademici competenti delle stesse. Ulteriori risorse potranno pervenire da convenzioni con altre istituzioni pubbliche o private. 2. La gestione amministrativo-contabile del Centro è assicurata dalle strutture e uffici dell Università sede del Centro ed è effettuata secondo le disposizioni vigenti presso l Università stessa. 3. I finanziamenti, su proposta o con il consenso del Centro possono essere versati alle Unità di Ricerca di cui il Centro si compone e gestiti direttamente dalle stesse, per il tramite delle Università di appartenenza secondo le linee di attività concordate nell ambito del Centro. Le singole unità di ricerca dovranno presentare a fine anno apposita rendicontazione delle somme utilizzate al comitato direttivo del centro. 4. Art. 15 (Adesioni ulteriori) 1. Possono aderire al Centro altre università, su proposta di strutture o docenti/ricercatori che si riconoscano nelle finalità del centro e che si impegnino attivamente alla loro realizzazione, dietro formale richiesta da inoltrare al Direttore del Centro, che la sottoporrà al Comi-

23 Pagina 23 di 102 zate attraverso appositi atti aggiuntivi alla presente convenzione, approvati da tutte le Università convenzionate. Art. 16 (Sicurezza e salute sul luogo di lavoro) 1. Il Direttore del Centro assicura il rispetto degli adempimenti di legge e regolamentari in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e della normativa connessa (D. Lgs. 626/94 e s.m.i., D.Lgs. 230/95 e s.m.i., D.M. 363/98), attraverso un opera di coordinamento delle Unità di ricerca afferenti al Centro medesimo, ai sensi dell art. 10 del D.M. 363/98. Individua inoltre, presso ciascun Ente convenzionato, i soggetti responsabili cui attribuire specifici compiti in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro (informazione e formazione, valutazione dei rischi, fornitura dei dispositivi individuali di protezione), secondo quanto indicato nei rispettivi regolamenti di Ateneo per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. 2. Il personale ospitato si attiene alle norme, ai regolamenti ed alle procedure in vigore presso l Ente in cui operano. 3. Gli obblighi relativi alla sorveglianza sanitaria del personale esposto gravano su ciascun Ente di appartenenza del personale medesimo. 4. L Ente proprietario degli immobili, degli arredi e delle attrezzature messe a disposizione del Centro tato Direttivo per la relativa approvazione. 2. La delibera del Comitato Direttivo sarà notificata alle Università convenzionate e diverrà produttiva di effetti se non perverranno controindicazioni dalle sedi convenzionate nel termine di 60 giorni dal ricevimento della notifica. 3. La nuova adesione verrà quindi formalizzata con la sottoscrizione da parte della nuova sede convenzionata, dell atto aggiuntivo contenente lo Statuto. In nome e per conto delle sedi già convenzionate, l atto aggiuntivo sarà sottoscritto dal Direttore del Centro. L atto aggiuntivo sottoscritto dal Direttore del Centro e dal rappresentante legale del nuovo Ateneo aderente dovrà essere inviato a tutte le sedi convenzionate quale notifica di ulteriore adesione al Centro. Al riguardo, solo ed esclusivamente ai fini dell adesione al Centro di nuovi Atenei, ogni Università convenzionata, con l approvazione del presente atto, dà mandato al Direttore del Centro alla sottoscrizione dell atto aggiuntivo. Art. 16 (Salute e Sicurezza del lavoro) 1. In materia di salute e sicurezza del lavoro si applica la normativa vigente ed in particolare il d.lgs. 81/2008 e s.m.i.

24 Pagina 24 di 102 garantisce la conformità degli stessi alle norme di sicurezza vigenti e ne assicura la corretta manutenzione ed efficienza. Art. 17 (Modifiche statutarie e proposte di scioglimento) a) Ogni modifica dello Statuto deve essere proposta da almeno un terzo degli afferenti al Centro e deliberata dagli organi competenti delle Università convenzionate. Esse dovranno essere formalizzate mediante atti aggiuntivi alla presente convenzione. Art. 18 (Norma di prima applicazione) 1. In prima applicazione aderiscono al Centro i docenti e i ricercatori delle Università convenzionate, impegnati nelle aree di cui all art. 3, elencati nell allegato A alla presente convenzione, che ne è parte integrante. Art. 17 (Modifiche statutarie e proposte di scioglimento) 1. Ogni modifica dello Statuto deve essere approvata dall Assemblea su proposta di almeno un terzo degli afferenti al Centro o del Comitato Direttivo e successivamente deliberata dagli organi competenti delle Università convenzionate. Esse dovranno essere formalizzate mediante atti aggiuntivi alla presente convenzione. 2. Qualora, per qualsiasi motivo, il Centro debba cessare la sua attività, il Comitato Direttivo ne determina lo scioglimento con apposita delibera. Questa verrà trasmessa all Università sede amministrativa per gli adempimenti conseguenti. La delibera dovrà altresì tener conto degli aspetti patrimoniali e finanziari del Centro al momento dello scioglimento. I beni mobili e le attrezzature conferiti alla sede assegnataria rimangono di proprietà della stessa. I beni immobili, le attrezzature e le risorse finanziarie assegnati in maniera indivisa al Centro, assolti gli eventuali debiti, verranno ripartiti in parti eguali tra le sedi convenzionate, salvo diversa proposta motivata del Comitato Direttivo da sottoporre all approvazione degli organi competenti di ogni sede. Art 18 Proprietà intellettuale 1. Le Università aderenti concorderanno, di volta in volta, il regime della proprietà intellettuale sui risultati delle ricerche che i docenti e i ricercatori delle Università aderenti condurranno nell ambito delle attività del Centro a livello istituzionale. 2. La proprietà intellettuale relativa ai risultati conseguiti sulla base di accordi o convenzioni con enti terzi sarà disciplinata, di volta in volta, negli accordi stessi. Art. 19 (Norma di prima applicazione) 1. In prima applicazione aderiscono al Centro i docenti e i ricercatori delle Università convenzionate, impegnati nelle aree di cui all art. 3,

25 Pagina 25 di 102 elencati nell allegato A alla presente convenzione, che ne è parte integrante. Letta, approvata e sottoscritta. Milano, Per l Università degli Studi di Milano - Bicocca Il Rettore (Prof. Marcello Fontanesi) Pavia, Per l Università degli Studi di Pavia Il Rettore (Prof. Angiolino Stella) Ferrara, Per l Università degli Studi di Ferrara Il Rettore (Prof. Patrizio Bianchi) Letta, approvata e sottoscritta. Milano, lì Per l'università degli Studi di Milano - Bicocca Il Rettore Prof. Marcello Fontanesi Pavia, lì Per l Università degli Studi di Pavia Il Rettore Prof. Angiolino Stella Ferrara, lì Per l Università degli Studi di Ferrara Il Rettore F.F., Prof.ssa Valeria Ruggiero Fisciano, lì Per l Università degli Studi di Salerno, Il Rettore Prof. Raimondo Pasquino Napoli, lì Per l Università degli Studi di Napoli Parthenope Il Rettore Prof. Gennaro Ferrara Urbino, lì Per l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Il Rettore Prof. Stefano Pivato Milano, lì Per il Centro di Ricerca di Marketing dell Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Il Direttore Prof. Renato Fiocca Ancona, lì Per l Università Politecnica delle Marche Il Rettore Prof. Marco Pacetti Torino, lì Per l Università degli Studi di Torino Il Rettore

26 Pagina 26 di 102 Prof. Ezio Pelizzetti Milano, lì Per l Università degli Studi di Milano Il Rettore Prof. Enrico Decleva Roma, lì Per l Università degli Studi di Roma Tor Vergata Il Rettore Prof. Renato Lauro Allegato A Professori e Ricercatori Aderenti al Centro Università degli Studi di Milano-Bicocca: Prof. Ugo ARRIGO (Dipartimento di Economia Politica) Prof. Massimo BECCARELLO (Dipartimento di Economia Politica) Prof. Marina CAMATINI (Dipartimento di Scienze dell Ambiente e del Territorio) Prof. Angelo DI GREGORIO (Istituto di Economia d Impresa) Prof. Fausto FRONZONI (Istituto di Economia d Impresa) Prof. Walter MAFFENINI (Dipartimento di Metodi Quantitativi per le Scienze Economiche e Aziendali) Dott. Ahmad NAIMZADA (Dipartimento di Economia Politica) Università degli Studi di Pavia: Prof. Franco OSCULATI (Dipartimento di Economia Pubblica e Territoriale) Prof. Alberto CAVALIERE (Dipartimento di Economia Pubblica e Territoriale) Prof. Giorgio PANELLA (Dipartimento di Economia Pubblica e Territoriale) Dott. Giovanni PARAMITHIOTTI (Dipartimento di Economia Pubblica e Territoriale) Dott. Andrea ZATTI (Dipartimento di Economia Pubblica e Territoriale) Università degli Studi di Ferrara: Prof. Aurelio BRUZZO (Dipartimento di Economia, Istituzioni e Territorio) Prof. Giancarlo POLA (Dipartimento di Economia, Istituzioni e Territorio) Dott. Leonzio RIZZO (Dipartimento di Economia, Allegato A PROFESSORI E RICERCATORI ADERENTI AL CENTRO ALLEGATO A (ELENCO DOCENTI AFFERENTI AL CENTRO) Università degli Studi di Milano Bicocca: a. P rof. Ugo ARRIGO (Dipartimento di Economia Politica) b. P rof. Massimo BECCARELLO (Dipartimento di E- conomia Politica) c. P rof. Marina CAMATINI (Dipartimento di Scienze dell Ambiente e del Territorio) d. P rof. Giovanni COCCO (Dipartimento di Diritto per l Economia) e. P rof. Angelo Di GREGORIO (Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali) f. P rof. Fausto FRONZONI (Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali) g. D ott. Marco Grasso (Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali) h. D ott. Paolo Galli (Dipartimento di biotecnologie e bioscienze) i. P rof. Walter MAFFENINI (Dipartimento di Metodi Quantitativi per le Scienze Economiche Aziendali) j. P

27 Pagina 27 di 102 Istituzioni e Territorio) rof.ssa Anna MARZANATI, (Dipartimento di Diritto per l Economia) k. D ott. Ahmad NAIMZADA (Dipartimento di Economia Politica) l. D ott. Luciano SALOMONI, (Dipartimento di Diritto per l Economia) m. D ott.ssa Chiara TACCOLA, (Dipartimento di Diritto per l Economia) n. P rof. Alessandro ZINI, (Dipartimento di Metodi Quantitativi per le Scienze Economiche ed Aziendali) Università degli Studi di Pavia: a) Prof. Giorgio PANELLA (Dipartimento di E- conomia Pubblica e Territoriale) b) Dott. Giovanni PARAMITHIOTTI (Dipartimento di Economia Pubblica e Territoriale) c) Prof. Franco OSCULATI (Dipartimento di Economia Pubblica e Territoriale) d) Dott. Andrea ZATTI (Dipartimento di Economia Pubblica e Territoriale) e) Prof.ssa Antonella ZUCCHELLA (Dipartimento di Scienze Aziendali) Università degli Studi di Ferrara: a) Prof. Aurelio BRUZZO (Dipartimento di Economia, Istituzioni e Territorio) b) Dott.ssa Caterina FERRARIO (Dipartimento di Economia Istituzioni e Territorio) c) Prof. Giancarlo POLA (Dipartimento di Economia, Istituzioni e Territorio) d) Dott. Leonzio RIZZO (Dipartimento di Economia, Istituzioni e Territorio) Università degli Studi di Salerno: a) Prof. Gerardino METALLO (Dipartimento di Studi e Ricerche Aziendali) b) Prof. Mauro GATTI (Dipartimento di Studi e Ricerche Aziendali) c) Prof.ssa Vittoria MARINO (Dipartimento di Studi e Ricerche Aziendali). d) Prof. Pierpaolo SINGER (Dipartimento di Studi e Ricerche Aziendali)

28 Pagina 28 di 102 Università degli Studi di Napoli Parthenope: a) Prof. Francesco CALZA (Dipartimento di Studi Aziendali) Università degli Studi di Urbino Carlo Bo: a) Prof. Tonino PENCARELLI (Dipartimento di Economia, Società, Politica - DESP.) Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano: a) Prof. Renato FIOCCA (Centro di Ricerca di Marketing Centrimark) Università Politecnica delle Marche: a) Dott. Silvio CARDINALI (Dipartimento di Management) b) Prof. Gian Luca GREGORI (Dipartimento di Management) Università degli Studi di Torino: a) Prof. Mauro FORNARO (Dipartimento di Scienze della Terra) Università degli Studi di Milano Università degli Studi di Roma Tor Vergata OGGETTO: Approvazione dell'accordo tra l'ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pesaro e Urbino e l'università degli Studi di Urbino Carlo Bo N. o.d.g.: 07/02 Rep. n. 234/2013 Prot. n UOR: UFFICIO ALTA FORMAZIONE, POST LAUREA, PERGAMENE Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente) Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi.

29 Pagina 29 di 102 Si sottopone ad approvazione del Senato Accademico il testo dell Accordo tra l Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pesaro e Urbino e l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. La convenzione è coerente con quanto disposto dalla convenzione quadro siglata a livello nazionale fra il MIUR e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili il 13 ottobre 2010 e delle variazioni introdotte dal D.P.R. 7 agosto 2012 n La convenzione prevede il riconoscimento di parte del percorso formativo maturato nei corsi di laurea e laurea magistrale ai fini di un accesso agevolato agli esami di stato (dispensa dalla prima prova dell esame di stato per l accesso alla sezione A dell Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e la dispensa dalla prima prova dell esame di stato per l accesso alla sezione B dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Il presente testo sostituisce quello dell accordo approvato con delibera n. 43 del Senato Accademico del 22 marzo Visto Visto Vista Il Senato Accademico lo Statuto della Università degli Studi di Urbino Carlo Bo emanato con D.R. n.138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 aprile 2012 n.89 il Decreto Legislativo n. 139 del 28 giugno 2005 che prevede la costituzione dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e le norme di accesso e svolgimento degli esami di Stato; la Convenzione quadro siglata il 13 ottobre 2010 fra il MIUR ed il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili; Vista la Delibera n. 43 del Senato Accademico del 22 marzo 2011; Visto il Decreto del Presidente della Repubblica n. 137 del 7 agosto 2012; Visto l estratto del verbale n. 17/13 del Dipartimento di Economia, Società, Politica del 13 novembre 2013; Considerato che la convenzione valorizza il percorso formativo dei laureati in Economia ai fini dell accesso agli esami di Stato; Sentito il Direttore Generale; delibera di approvare il testo dell Accordo tra l Ordine dei Dottori Commercialisti e gli Esperti Contabili di Pesaro e Urbino e l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. ACCORDO TRA L ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI PESARO URBINO E L UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI URBINO CARLO BO SCUOLA DI ECONOMIA L Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della Provincia di Pesaro Urbino (di seguito anche, più brevemente, l Ordine ), con sede e domicilio fiscale in via Almerico da Ventura, Pesaro (PU), C.F , rappresentata legalmente dal Presidente dott. Paolo Balestieri e

30 Pagina 30 di 102 l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo - Scuola di Economia (di seguito anche, più brevemente, l Università ), con sede e domicilio fiscale in via Saffi, Urbino (PU), C.F , rappresentata legalmente dal Rettore Prof. Stefano Pivato visto - l articolo 43 del Decreto Legislativo 28 giugno 2005, n. 139 e l art. 6 del DM 7 agosto 2009, n. 143 (Regolamento del tirocinio professionale per l'ammissione all'esame di abilitazione all'esercizio della professione di dottore commercialista e di esperto contabile) i quali prevedono che il tirocinio possa essere svolto contestualmente al biennio di studi finalizzato al conseguimento del diploma di laurea specialistica o magistrale, purché lo stesso sia svolto sulla base di accordi tra i Consigli dell Ordine territoriale e le Università, nell ambito della convenzione quadro siglata fra il Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca ed il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili; - l articolo 46 del D.Lgs. 139/2005, disciplinante le prove dell esame di Stato per l iscrizione nella sezione A dell Albo, il quale dispone, al comma 3, che siano esentati dalla prima prova scritta 1 coloro che abbiano conseguito un titolo di studio all esito di uno dei corsi di laurea realizzati sulla base delle convenzioni fra i Consigli dell Ordine territoriale e le Università, nell ambito della convenzione quadro siglata fra il Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca ed il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili; - l articolo 47 del D.Lgs. 139/2005, disciplinante le prove dell esame di Stato per l iscrizione nella sezione B dell Albo, il quale dispone, al comma 3, che siano esentati dalla prima prova scritta 2 coloro che abbiano conseguito un titolo di studio all esito di uno dei corsi di laurea realizzati sulla base delle convenzioni fra i Consigli dell Ordine territoriale e le Università, nell ambito della convenzione quadro siglata fra il Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca ed il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili; - l articolo 36, comma 3 del D.Lgs. 139/2005 il quale dispone che per l iscrizione nella sezione A dell Albo Commercialisti occorre essere in possesso di una laurea nella Classe delle lauree specialistiche in Scienza dell economia (64S), ovvero nella classe delle lauree specialistiche in Scienze economico-aziendali (84S) 3, e che per l iscrizione nella sezione B dell albo Esperti contabili occorre essere un possesso di una laurea nella classe delle lauree in Scienze dell economia e della gestione aziendale (17) o nella Classe delle lauree in Scienze economiche (28) 4 ; - l articolo 8 della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, disciplinante le prove dell esame di abilitazione all esercizio della revisione legale dei conti, il quale individua le materie che devono essere oggetto di controllo delle conoscenze teoriche in sede d esame; 1 Avente ad oggetto le seguenti materie: ragioneria generale ed applicata, revisione aziendale, tecnica industriale e commerciale, tecnica bancaria, tecnica professionale, finanza aziendale. 2 v. nota n. 1 3 Le lauree delle classi 84 S e 64 S rilasciate ai sensi del D.M. 509/1999 sono state sostituite dalle lauree delle classi LM-77 e LM-56 ai sensi del D.M. 270/2004 secondo le corrispondenze dell Allegato n. 2 del D.M. 26 luglio In conformità a quanto disposto dal D.M. 270/2004 secondo le corrispondenze dell Allegato n. 2 del D.M. 26 luglio 2007, si considerino le seguenti equivalenze: diploma di laurea della classe 17 (corrispondente all attuale classe L-18), classe delle lauree in scienze dell'economia e della gestione aziendale; diploma di laurea della classe 28 (corrispondente all attuale classe L-33), classe delle lauree in scienze economiche.

31 Pagina 31 di l art. 4 del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 di attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativo alle materie oggetto dell esame di idoneità professionale per l abilitazione all esercizio della professione di dottore commercialista e di esperto contabile; - Vista la delibera del Senato Accademico dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo del ; - Vista la delibera del Consiglio dell Ordine del, che si è espresso favorevolmente all approvazione della presente convenzione; considerato - che la convenzione quadro fra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ed il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili, ex art. 43, comma 2, decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139, siglata il 13 ottobre 2010, ha fissato le condizioni minime che consentono: l esonero dalla prima prova dell esame di Stato per l accesso alla sezione B dell Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili; lo svolgimento del tirocinio professionale nel corso del biennio di studi finalizzato all acquisizione della laurea magistrale (o specialistica); l esonero dalla prima prova dell esame di Stato per l accesso alla sezione A dell Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili; - che la predetta convenzione quadro ha altresì fissato le condizioni minime per la realizzazione di percorsi formativi espressamente finalizzati all accesso alla professione di dottore commercialista ed esperto contabile; - che la convenzione quadro tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ed il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili prevede che gli Ordini territoriali e le Università diano attuazione a quanto in essa contenuto mediante la sottoscrizione di accordi a livello locale, applicabili nei confronti di tutti i soggetti iscritti nei registri dei tirocinanti tenuti da tutti i Consigli degli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili costituiti sul territorio nazionale; - che in data 19 aprile 2011 è stato firmato l accordo tra l Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pesaro e Urbino e l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo finalizzato a dare attuazione a quanto contenuto in suddetta convenzione; - che l art.6 del D.P.R. 7 agosto 2012 n.137, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011 n.148 (G.U. n.189 del 14/08/2012), prevede che la durata massima del tirocinio professionale obbligatorio previsto per l accesso alle professioni regolamentate, tra cui quelle di Dottore Commercialista ed Esperto Contabile, sia diciotto mesi; - che l art.6 del D.P.R. 7 agosto 2012 n.137 prevede altresì: 1. che il tirocinio possa essere svolto per i primi sei mesi, in presenza di specifica convenzione quadro tra il consiglio nazionale dell ordine o collegio, il ministro dell istruzione, università e ricerca, e il ministro vigilante, in concomitanza con l ultimo anno del corso di studio per il conseguimento della laurea necessaria; 2. che i consigli territoriali e le università pubbliche e private possano stipulare convenzioni, conformi a quella di cui al periodo precedente, per regolare i reciproci rapporti. - che conseguentemente devono ritenersi superate le disposizioni, in precedenza richiamate, dell articolo 43 del Decreto Legislativo 28 giugno 2005, n. 139 e l art. 6 del DM 7 agosto 2009, n. 143, rendendosi necessario pertanto adeguare l accordo attualmente vigente alle variazioni introdotte dal sopra citato D.P.R. 7 agosto 2012 n.137;

32 Pagina 32 di 102 il seguente accordo. stipulano Articolo 1. Finalità dell accordo 1. Le parti si impegnano a progettare congiuntamente un percorso formativo che consenta di elevare il livello qualitativo della formazione per l accesso alla professione, di correlare gli studi all attività professionale che si intende esercitare facendo acquisire ai giovani quelle conoscenze culturali, tecniche, metodologiche e comportamentali che consentano un più immediato e diretto accesso al mondo del lavoro, nonché di ottimizzare i tempi agevolando il percorso per l accesso all esercizio della professione di Dottore Commercialista ed Esperto Contabile e di incentivare il conseguimento della laurea magistrale. 2. Le parti si impegnano a coordinare un percorso formativo ed i relativi contenuti con la normativa vigente e con le prescrizioni della direttiva 2006/43/CE e del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, in materia di revisione legale dei conti e di accesso all esercizio di tale attività, al fine di non pregiudicare la possibilità per i futuri laureati di conseguire l abilitazione all esercizio dell attività della revisione legale dei conti, all esito dell esame di Stato per l accesso alla professione di dottore commercialista e di esperto contabile, senza dover sostenere ulteriori esami di Stato. 3. Al fine di realizzare gli obiettivi sopra indicati, nel rispetto della convenzione quadro siglata fra il MIUR ed il CNDCEC il 13 ottobre 2010 ed alle disposizioni normative in precedenza richiamate, le parti si impegnano a disciplinare: a) i contenuti di un percorso formativo dei corsi di laurea della classe L-18 (classe delle lauree in scienze dell'economia e della gestione aziendale) o della classe L-33 (classe delle lauree in scienze economiche) di cui all allegato 2 del D.M. 26 luglio 2007; b) i contenuti di un percorso formativo dei corsi di laurea della classe LM-77 (classe delle lauree magistrali in scienze economico-aziendali) o della classe LM-56 (classe delle lauree magistrali in scienze dell'economia) di cui all allegato 2 del D.M. 26 luglio 2007; c) le modalità di svolgimento del tirocinio professionale di cui all art. 6 del D.M. 7 agosto 2009, n. 143 durante il corso di studi magistrale. Articolo 2. Contenuto del corso di laurea triennale 1. Al fine di restituire all esame di Stato la corretta funzione di verifica dell avvenuta acquisizione delle conoscenze e competenze professionali durante il percorso formativo e di consentire l esonero dalla prima prova dell esame di Stato per l accesso alla sezione B dell Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, nonché di consentire l acquisizione dei crediti universitari necessari per svolgere il corso di laurea specialistica/magistrale in convenzione, l Università si impegna a strutturare i contenuti di un percorso formativo dei corsi di laurea della classe L-18 (classe delle lauree in scienze dell'economia e della gestione aziendale) o della classe L-33 (classe delle lauree in scienze economiche) di cui all allegato 2 del D.M. 26 luglio 2007, in modo da garantire almeno l acquisizione dei seguenti crediti formativi nei corrispondenti settori scientifico-disciplinari: Ambiti disciplinari Crediti formativi SECS-P/07 Economia aziendale Almeno 24 crediti SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese SECS-P/09 Finanza aziendale Almeno 15 crediti SECS-P/10 Organizzazione aziendale SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

33 Pagina 33 di 102 I crediti formativi di cui alla presente tabella possono essere acquisiti anche durante il biennio per il conseguimento della laurea magistrale. 2. Nell ambito dei suddetti settori scientifico-disciplinari, l Università si impegna ad attivare insegnamenti che comprendono le seguenti materie: contabilità generale, contabilità analitica e di gestione, disciplina dei bilanci di esercizio e consolidati, principi contabili nazionali e internazionali; analisi finanziaria; gestione del rischio e controllo interno;principi di revisione nazionale e internazionali; disciplina della revisione legale; deontologia professionale ed indipendenza; tecnica professionale della revisione. 3. L Università si impegna altresì ad attivare insegnamenti che comprendano le seguenti materie: diritto civile e commerciale; diritto societario; diritto fallimentare; diritto tributario; diritto del lavoro e della previdenza sociale; informatica e sistemi operativi; economia politica, aziendale e finanziaria; principi fondamentali di gestione finanziaria; matematica e statistica. 4. I corsi di laurea attivati dall Università che soddisfano i requisiti indicati nei precedenti commi devono indicare negli obiettivi formativi specifici del regolamento didattico la formazione per l accesso alla professione di esperto contabile di cui al D.Lgs. 28 giugno 2005, n. 139, nonché la formazione per lo svolgimento dell attività di revisione legale dei conti di cui al D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39. Articolo 3. Contenuti dei corsi di laurea specialistica/magistrale 1. Al fine di restituire all esame di Stato la corretta funzione di verifica dell avvenuta acquisizione delle conoscenze e competenze professionali durante il percorso formativo e di consentire l esonero dalla prima prova dell esame di Stato per l accesso alla sezione A dell Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, nonché di consentire lo svolgimento del tirocinio professionale in concomitanza con l ultimo anno del corso di studio finalizzato all acquisizione della laurea magistrale (o specialistica), l Università si impegna a strutturare i contenuti di un percorso formativo dei corsi di laurea della classe LM-77 (classe delle lauree magistrali in scienze economico-aziendali) o della classe LM-56 (classe delle lauree magistrali in scienze dell'economia) di cui all allegato 2 del D.M. 26 luglio 2007, in modo da garantire almeno l acquisizione dei seguenti crediti formativi nei corrispondenti settori scientifico-disciplinari: Ambiti disciplinari Crediti formativi SECS-P/07 Economia aziendale Almeno 18 crediti SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese SECS-P/09 Finanza aziendale Almeno 9 crediti SECS-P/10 Organizzazione aziendale SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari IUS /04 Diritto commerciale IUS /05 Diritto dell economia Almeno 21 crediti IUS /12 Diritto tributario IUS /15 Diritto processuale civile IUS /17 Diritto penale tenendo conto che parte dei crediti formativi di cui alla tabella esposta nel presente articolo 3 possono già essere stati acquisiti nella laurea triennale in aggiunta a quelli di cui alla tabella e- sposta nell articolo 2.

34 Pagina 34 di Nell ambito dei settori scientifico-disciplinari indicati nella tabella di cui al comma 1, l Università si impegna ad attivare insegnamenti che comprendono le seguenti materie: ragioneria generale e applicata, revisione aziendale, tecnica industriale e commerciale, tecnica bancaria, tecnica professionale, finanza aziendale, contabilità generale, contabilità analitica e di gestione, disciplina dei bilanci di esercizio e consolidati, principi contabili nazionali e internazionali; analisi finanziaria; gestione del rischio e controllo interno; principi di revisione nazionale e internazionali; disciplina della revisione legale; deontologia professionale ed indipendenza; tecnica professionale della revisione. 3. Nell ambito dei settori scientifico-disciplinari indicati nella tabella di cui al comma 1, l Università si impegna altresì ad attivare insegnamenti che comprendono le seguenti materie: diritto civile e commerciale; diritto societario; diritto fallimentare; diritto tributario; diritto del lavoro e della previdenza sociale; diritto processuale civile; informatica e sistemi operativi; economia politica, aziendale e finanziaria; principi fondamentali di gestione finanziaria; matematica e statistica. 4. I corsi di laurea attivati dall Università che soddisfano i requisiti indicati nei precedenti commi devono indicare negli obiettivi formativi specifici dell ordinamento didattico dei corsi la formazione per l accesso alla professione di dottore commercialista di cui al D.Lgs. 28 giugno 2005, n. 139, nonché la formazione per lo svolgimento dell attività di revisione legale dei conti di cui al D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39. Articolo 4. Condizioni per lo svolgimento del tirocinio professionale in concomitanza con l ultimo anno del corso di studio finalizzato all acquisizione della laurea magistrale 1. Coloro che sono iscritti ad uno dei corsi dei laurea magistrale, di cui all art. 3 del presente accordo, possono svolgere il tirocinio professionale in concomitanza con l ultimo anno del corso di studio finalizzato all acquisizione della laurea magistrale se hanno conseguito una laurea triennale nella classe delle lauree 17 (classe delle lauree in scienze dell'economia e della gestione a- ziendale) e della classe 28 (classe delle lauree in scienze economiche), ovvero della classe L-18 (classe delle lauree in scienze dell'economia e della gestione aziendale) e della classe L-33 (classe delle lauree in scienze economiche), o una laurea triennale in classi di laurea diverse da quelle indicate, purché colmino i debiti formativi richiesti dall Ordinamento didattico per l accesso alle lauree magistrali convenzionate di cui all articolo 3 del presente accordo. 2. Al fine dello svolgimento del tirocinio professionale in concomitanza con l ultimo anno del corso di studio finalizzato all acquisizione della laurea magistrale (o specialistica) parte dei crediti formativi di cui alla tabella esposta nell articolo 3, comma 1 del presente accordo possono già essere stati acquisiti nel corso di studi per il conseguimento della laurea triennale in aggiunta ai crediti formativi indicati alla tabella esposta nell articolo 2, comma Al fine dello svolgimento del tirocinio professionale in concomitanza con l ultimo anno del corso di studio finalizzato all acquisizione della laurea magistrale (o specialistica), qualora i crediti formativi indicati alla tabella esposta nell articolo 2, comma 1 del presente accordo non siano già stati acquisiti nel percorso di laurea triennale, deve essere assicurato il recupero, prima dell iscrizione al corso di studio per il conseguimento della laurea magistrale, delle conoscenze corrispondenti alle medesime materie. 4. Al fine dello svolgimento del tirocinio professionale in concomitanza con l ultimo anno del corso di studio finalizzato all acquisizione della laurea magistrale (o specialistica), la specifica formazione nelle materie previste dall articolo 4 del decreto legislativo 39 del 2010 che costituiscono contenuti obbligatori dell esame di Stato per l abilitazione all attività di revisione legale dei conti deve essere assicurata nel complesso dei crediti formativi di cui alle tabelle esposte negli articoli 2 e 3 del presente accordo, relative rispettivamente alla laurea triennale e magistrale.

35 Pagina 35 di 102 Articolo 5. Tirocinio professionale svolto nel corso degli studi magistrali/specialistici. 1. Coloro che sono iscritti ad uno dei corsi dei laurea magistrale/specialistica, di cui all art. 3 e che rispettino le condizioni indicate all articolo 4 del presente accordo, possono svolgere il tirocinio professionale in concomitanza con l ultimo anno del corso di studi finalizzato all acquisizione della laurea magistrale (o specialistica). 2. Il tirocinio è svolto presso un dottore commercialista o ragioniere commercialista. 3. Il periodo trascorso all estero per seguire i programmi di scambio universitario internazionale (ad esempio, Erasmus, Socrates, ecc.) o comunque autorizzato o riconosciuto dall Università non determina la sospensione del tirocinio. 4. L Ordine indica un proprio referente organizzativo appositamente dedicato e individua i professionisti presso i quali, o sotto la cui supervisione, svolgere il tirocinio. 5. La valutazione dell attività svolta nel corso del periodo di tirocinio è fatta sulla base delle attestazioni semestrali apposte dal professionista e dal tirocinante sul libretto di tirocinio professionale rilasciato dall Ordine stesso. La verifica sull effettivo svolgimento del tirocinio spetta all Ordine, in sede di apposizione del visto semestrale sul libretto di tirocinio. 6. Il professionista redige una relazione ed esprime il proprio giudizio su tutta l attività di tirocinio svolta durante il corso di laurea e può assumere il ruolo di correlatore in sede di Commissione di laurea. 7. Qualora siano soddisfatte le condizioni di cui ai precedenti commi, al conseguimento della laurea specialistica o magistrale, per accedere all esame di Stato per l iscrizione nella sezione A dell Albo, ai sensi dell art. 42, comma 3, lettera b) del D.Lgs. 139/2005 e dell art. 6, comma 3 del D.M. 7 agosto 2009, n. 143, almeno un anno di tirocinio deve essere svolto presso lo studio di un professionista iscritto, da almeno cinque anni, nella sezione A Commercialisti dell Albo. 8. Gli ordinamenti didattici dei corsi di laurea strutturati dall Università nel rispetto dell art. 3 riconoscono al tirocinio svolto con le modalità indicate ai commi precedenti, ai sensi dell art. 10, comma 5, D.M. 270/2004, almeno 12 crediti formativi universitari, comprensivi di quelli attribuiti alla tesi di laurea. Articolo 6 Laurea triennale, laurea magistrale e percorsi di accesso alla professione in ambito europeo 1. Per l attuazione dei corsi di laurea per l accesso alla professione, l Ordine e l Università, coerentemente con quanto previsto dalla convenzione quadro, potranno altresì prevedere, ad integrazione dei contenuti minimi di cui alla convenzione quadro stessa, che i corsi di laurea triennale e i corsi di laurea magistrale presentino un articolazione dettagliata dei contenuti conformi agli standard internazionali e ai modelli definiti da accordi internazionali di cui è parte il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (quali, ad esempio, il progetto Common Content 5 ), finalizzati a garantire l uniformità dei percorsi di accesso alla professione a livello europeo ed in particolare a dare concreta realizzazione al diritto di libera circolazione dei professionisti contabili nell ambito dell Unione Europea, attraverso lo stabilimento o la prestazione temporanea in altri Paesi membri dell UE. 2. Le Università e gli Ordini territoriali si impegnano ad informare adeguatamente gli studenti, a partire dall ultimo anno di scuola superiore, in merito alle offerte formative ed ai percorsi alternativi finalizzati all accesso alla professione di dottore commercialista ed esperto con- 5 Ulteriori informazioni possono essere acquisite alla pagina

36 Pagina 36 di 102 tabile, evidenziando le differenti opportunità che derivano dai percorsi di studio che integrano i contenuti prescritti negli accordi internazionali di cui è parte il CNDCEC, finalizzati a garantire l uniformità dei percorsi di accesso alla professione e ad assicurare la libera circolazione dei professionisti contabili nell ambito dell Unione Europea. Il Rettore Dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Prof. Stefano Pivato Il Presidente dell Ordine dei Dottori Commercialisti degli Esperti Contabili di Pesaro e Urbino Dott. Paolo Balestieri OGGETTO: Convenzione di co-tutela di tesi di dottorato con l'università di Rosario (Argentina), realizzata nell ambito della convenzione con CUIA. N. o.d.g.: 07/03 Rep. n. 235/2013 Prot. n UOR: UFFICIO ALTA FORMAZIONE, POST LAUREA, PERGAMENE Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente) Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi. Si sottopone ad approvazione del Senato Accademico la richiesta di sottoscrizione della convenzione di co-tutela di tesi di dottorato con l'università di Rosario (Argentina), realizzata nell ambito della convenzione con CUIA. Il Senato Accademico - Visto lo Statuto della Università degli Studi di Urbino Carlo Bo emanato con D.R. n.138 /2012 del 2 aprile 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 aprile 2012 n.89; - vista la legge del 3 luglio 1998 n.210 in base alla quale le Università disciplinano con proprio regolamento l istituzione di dottorati di ricerca e le relative modalità di accesso e di conseguimento del titolo finale; - vista la Legge del 30 dicembre 2010 n.210; - visto il Regolamento dei corsi di Dottorato di ricerca dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo emanato con D.R. n.1509 del 18 novembre 2003 e successivamente modificato ed integrato, che prevede la possibilità di stipulare accordi bilaterali con Università straniere a- venti ad oggetto la realizzazione di programmi di co-tutela di tesi; - vista la comunicazione del 20 maggio 2013 del Presidente del CUIA Consorzio Universitario Italiano per l Argentina) relativa al Programma di mobilità dottorandi Argentina-Italia;

37 Pagina 37 di vista la delibera del Consiglio di Amministrazione n.123 del 31 maggio 2013 con la quale l Ateneo ha aderito al Programma di mobilità di dottorandi Argentina-Italia stanziando un cofinanziamento a copertura parziale di spese di interscambio tra un dottorando italiano ed un dottorando argentino; - vista la nota del Ministerio de Education Secreteria de Politicas Universitarias della Repubblica Argentina, con la quale si comunica la candidatura della dottoranda Busso Mariana Patricia, iscritta al corso di dottorato in Comunicacion social presso l Universidad Nacional de Rosario, a partecipare al Programma di mobilità di dottorandi Argentina-Italia; - visto il verbale della seduta del 12 novembre 2013 con il quale il Collegio dei docenti del corso di Dottorato di ricerca in Sociologia della comunicazione e scienze dello spettacolo -ciclo XXVII- ha espresso parere favorevole ad ammettere la dottoranda Dott.ssa Busso Mariana Patricia a svolgere la propria tesi di dottorato in co-tutela presso l Ateneo; - sentito il Direttore Generale; delibera Di approvare la stipula della convenzione per l attuazione di una co-tutela di tesi di dottorato di ricerca secondo il testo riportato in allegato; ACUERDO DE COOPERACIÓN PARA LA COTUTELA DE TESIS DOCTORAL ENTRE LA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI URBINO CARLO BO Y LA UNIVERSIDAD NACIONAL DE ROSARIO ACCORDO DI COOPERAZIONE PER L ATTUAZIONE DI UNA CO-TUTELA DI TESI DI DOTTORATO TRA L UNIVERSITA DEGLI STUDI DI URBINO CARLO BO E LA UNIVERSIDAD NACIONAL DE ROSARIO VISTO La Ley de la Republica Italiana del 3 de julio de 1998 n. 210, en la cual se dispone que el procedimiento para la activación del doctorado de investigación sea reglamentado desde las mismas Universidades con plena autonomía de organización, didáctica y científica. La Legge della Repubblica italiana del 3 luglio 1998 n. 210 con la quale si dispone che le procedure per l attivazione dei dottorati di ricerca siano disciplinate dai singoli Atenei nella piena autonomia organizzativa, didattica e scientifica; El Reglamento en materia de doctorado de investigación emanado de la Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Il Regolamento in materia di dottorato di ricerca emanato dall Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Los Convenios de Cooperación suscritos entre la Secretaría de Políticas Universitarias (SPU) del Ministerio de Educación de la Repubblica Argentina, el Consejo Interuniversitario Nacional (CIN) y el Consorcio de las Universidades Italianas para Argentina (CUIA); Gli accordi di collaborazione sottoscritti tra la Secretaría de Políticas Universitarias (SPU) del Ministero dell Educazione della Repubblica Argentina, il Consejo Interuniversitario Nacional (CIN, Conferenza dei Rettori delle Università Statali Argentine) e il Consorzio delle Università Italiane per l Argentina (CUIA);

38 Pagina 38 di 102 La Convocatoria del Programa de Mobilidad de Doctorandos Argentina-Italia lanzada el 22 de abril de 2013; Il Bando del Programma di Mobilità di Dottorandi Argentina-Italia pubblicato il 22 aprile 2013; ENTRE TRA La Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Via Saffi,2, Urbino, Italia, representada por el Señor Rector, Prof. Stefano Pivato, nacido el de 3 agosto de 1950 en Gatteo Mare (FC) - Italia, código fiscal L Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Via Saffi,2, Urbino, Italia, rappresentata dal Rettore, Prof. Stefano Pivato nato il 3 agosto 1950 a Gatteo Mare (FC)- Italia, codice fiscale ; Y E La Universidad Nacional de Rosario (U.N.R.), con sede en Calle Maipù 1065 de la ciudad de Rosario CP.S2000CGK, provincia de Santa Fe, Republica Argentina, representada en este acto por el senor Rector Prof. Dario Pascual Maiorana; L Universidad Nacional de Rosario con sede en Calle Maipù Rosario CP.S2000CGK, provincia di Santa Fe, Repubblica Argentina, rappresentata dal Rettore Prof. Dario Pascual Maiorana; Con el objetivo de desarrollar la cooperación científica entre las partes, mediante la movilidad de los doctorandos allo scopo di sviluppare la cooperazione scientifica tra le parti attraverso la mobilità dei dottorandi SE CONVIENE LO SIGUIENTE SI CONVIENE QUANTO SEGUE ART. 1 Las partes contrayentes acuerdan, respecto a las leyes y el reglamento en vigor en ambos países e instituciones, organizar conjuntamente una co-tutela de tesis de doctorado a beneficio de la Srta. Mariana Patricia Busso, de nacionalidad argentina, nacida en Rosario el 23 de octubre de 1980, inscrita en el curso de doctorado en Comunicación Social en la Universidad Nacional de Rosario, en adelante denominada doctoranda, con el fin de redactar y defender una tesis de doctorado con el título: La construcción discursiva de las identidades emigratorias argentinas: un análisis comparativo de la prensa gráfica nacional y de las publicaciones online ( ); Le parti contraenti concordano, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti in vigore in ciascun paese ed istituzione, di organizzare congiuntamente una co-tutela di tesi di dottorato a beneficio della dott.ssa Mariana Patricia Busso, di nazionalità argentina, nata a Rosario il 23 ottobre 1980, iscritta al corso di Dottorato in Comunicacion Social presso l Università Nazionale di Rosario, qui di seguito denominata dottoranda, al fine di redigere e discutere una tesi di dottorato dal titolo: La construcción discursiva de las identidades emigratorias argentinas: un análisis comparativo de la prensa gráfica nacional y de las publicaciones online ( ); ART. 2

39 Pagina 39 di 102 Los doctorandos inscritos en un curso de doctorado italiano serán exonerados de los concursos nacionales de selección para el doctorado argentino y los doctorandos inscritos en un curso de doctorado argentino lo serán recíprocamente de los concursos italianos. I dottorandi iscritti ad un corso di dottorato italiano saranno esonerati dai concorsi nazionali di selezione per il dottorato argentino e i dottorandi iscritti ad un corso di dottorato argentino saranno reciprocamente esonerati dai concorsi italiani. ART. 3 La doctoranda es inscrita obligatoriamente en ambas instituciones pero pagará las tasas de inscripción exclusivamente en la Universidad Nacional de Rosario. A partir del curso académico 2013/2014 la doctoranda será inscrita en la Università degli Studi di Urbino Carlo Bo al curso de doctorado en Sociologia della Comunciazione e Scienze dello Spettacolo ciclo XXVII; La dottoranda è iscritta obbligatoriamente in entrambe le istituzioni ma pagherà le tasse di iscrizione (qualora previste) esclusivamente presso la Universidad Nacional de Rosario. A partire dall a.a. 2013/2014 la dottoranda è iscritta presso l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo al corso di dottorato in Sociologia della Comunicazione e Scienze dello Spettacolo ciclo XXVII; ART. 4 La doctoranda va a desarrollar sus investigaciones bajo la dirección de los dos directores de tesis siguiendo las siguientes modalidades: - Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Departamento de acogida: Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche Director de tesis: Prof. Giovanni Boccia Artieri - Universidad Nacional de Rosario Director de tesis: Prof. Luis Baggiolini Los mencionados directores de tesis ejercitan conjuntamente las competencias en materia de responsabilidad y de control del trabajo de tesis y se empeñan en ejercitar plenamente las funciones de director de investigación junto a la doctoranda. La dottoranda svolgerà le proprie ricerche sotto la direzione di due direttori di tesi secondo le seguenti modalità: - Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Dipartimento d accoglienza: Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche Direttore di tesi: Prof. Giovanni Boccia Artieri - Universidad Nacional de Rosario Direttore di tesi: Prof. Luis Baggiolini I suddetti direttori di tesi esercitano congiuntamente le competenze attribuite in materia di responsabilità e di controllo dei lavori di tesi e si impegnano ad esercitare pienamente le funzioni di direttore di ricerca accanto alla dottoranda. ART. 5 La preparación de la tesis en co-tutela tendrá una duración igual a la duración del curso de doctorado y podrá incluir una estancia de estudio en la Universidad de recepción, salvo prorroga o- torgada bajo propuesta conjunta de ambos directores. La doctoranda va a desarrollar sus investigaciones de doctorado entre las dos instituciones. La preparazione della tesi in co-tutela avrà una durata pari alla durata del corso di dottorato e potrà includere un soggiorno di studio presso l Ateneo partner, salvo proroga concessa su proposta congiunta dei due direttori di tesi.

40 La dottoranda svolgerà le proprie ricerche di dottorato presso entrambe le istituzioni. Pagina 40 di 102 ART. 6 La Cobertura Social será asegurada por ambas instituciones según las modalidades previstas y la normativa en vigor. La copertura sociale sarà assicurata da entrambe le istituzioni secondo le modalità previste e la normativa in vigore. ART. 7 El jurado de tesis se designará de común acuerdo entre las dos Universidades firmantes del Convenio según los propios reglamentos y estará compuesta de representantes de las dos instituciones, entre los cuales figurarán el director y el codirector de tesis. La commissione giudicatrice è nominata dalle Università firmatarie secondo i propri regolamenti ed è composta da rappresentanti delle due istituzioni, tra cui il relatore e il correlatore di tesi. ART. 8 La tesis de doctorado será redactada y defendida en castellano, mientras el resumen escrito y oral será en lengua italiana. La defensa de la tesis tendrá lugar en la Universidad Nacional de Rosario y se realizará por videoconferencia. La tesi di dottorato sarà redatta e sostenuta in lingua spagnola, una sintesi scritta e una presentazione orale saranno in lingua italiana. La discussione della tesi avverrà presso la Universidad Nacional de Rosario e si terrà in videoconferenza. ART. 9 Las instituciones se comprometen a otorgar, después de una discusión única y bajo parecer favorable de la comisión evaluadora, el titulo: Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Doctor en Sociologia della Comunicazione e Scienze dello Spettacolo Universidad Nacional de Rosario Doctor en Comunicación Social Las instituciones contrayentes se obligan en reconocer plenamente la validez de la tesis preparada en co-tutela según las disposiciones del presente acuerdo y la validez del titulo otorgado. Le istituzioni si impegnano a rilasciare, a seguito di una discussione unica e dietro parere favorevole della commissione giudicatrice, il titolo di: Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e Scienze dello Spettacolo Universidad Nacional de Rosario Doctor en Comunicación Social Le istituzioni contraenti si impegnano a riconoscere pienamente la validità della tesi preparata in co-tutela secondo le disposizioni del presente accordo e la validità del titolo rilasciato. ART. 10 El depósito, la descripción y la reproducción de la tesis serán realizadas según los reglamentos en vigor en los dos países. Il deposito, la descrizione e la riproduzione della tesi saranno tutelati conformente alle normative vigenti in ciascun paese. ART. 11

41 Toda modificación en el presente Convenio será objeto de una cláusula adicional. Eventuali modifiche al presente accordo saranno oggetto di una clausola aggiuntiva. Pagina 41 di 102 ART. 12 Ambas instituciones pueden cancelar excepcionalmente el Convenio, sobre dictamen debidamente fundado. A ciascuna delle due istituzioni è concesso il diritto di recedere dal presente accordo, per giustificati motivi. ART. 13 El presente acuerdo entra en vigor desde la fecha de firma del representante legal de cada institución contrayente. Il presente accordo entra in vigore alla data di firma del rappresentante legale di ciascuna istituzione contraente. Rosario, el de de Urbino, il El Rector de la Universidad Nacional de Rosario Il Rettore dell Università degli studi di Urbino Carlo Bo Il Coordinatore del Dottorato in Sociologia della Comunicazione e Scienze dello Spet- Prof. Giovanni Boccia Artieri Il Correlatore di Tesi Prof. Giovanni Boccia Artieri La Directora del Doctorado en Comunicación Social tacolo Dra. Susana Frutos El Director de Tesis Prof. Luis Baggiolini La Doctoranda/la Dottoranda Srta. Mariana Patricia Busso OGGETTO: Rettifica dell'attivazione dei percorsi Abilitanti Speciali (PAS) per l'a.a.2013/2014. N. o.d.g.: 07/04 Rep. n. 236/2013 Prot. n UOR: SETTORE OFFERTA FORMATIVA

42 Pagina 42 di 102 Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente) Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi. Si sottopone all approvazione del Senato Accademico la modifica e l integrazione della delibera del Senato Accademico n. 225 del 19 novembre u.s. relativa all attivazione presso il nostro Ateneo dei Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) per l a.a. 2013/14 in seguito alle nuove disposizioni ministeriali. Il Senato Accademico - Visto lo Statuto dell'università degli Studi di Urbino Carlo Bo, emanato con Decreto Rettorale n. 138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2012; - Visto il Regolamento Didattico di Ateneo emanato con Decreto Rettorale n. 487 del 4 novembre 2012; - Visto il D.M. del 22 ottobre 2004 n. 270 relativo alle Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli Atenei, approvato con Decreto del Ministro dell Università e della ricerca scientifica e tecnologica del 3 novembre 1999 n. 509; - Visto il Decreto Ministeriale del 10 settembre 2010 n. 249 relativo alla Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell articolo 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 ; - Visto il Decreto del MIUR n. 81 del 25 marzo 2013 che ha modificato il D.M. n. 249/2010 istituendo i Percorsi Abilitanti Speciali; - Visto il Decreto del Direttore Generale del MIUR n. 58 del 25 luglio 2013 relativo alle modalità di accesso ai Percorsi Abilitanti Speciali; - Vista la delibera del Senato Accademico n. 34 del 19 febbraio 2013 relativa all istituzione dell offerta formativa per l a.a. 2013/14; - Vista la delibera del Dipartimento di Scienze dell Uomo n. 125 del 5 settembre 2013 relativa a provvedimenti connessi ai corsi abilitanti speciali (PAS) dove si approva il testo che la Giunta della Conferenza dei Direttori e dei Presidi di Scienze della Formazione ha stilato in merito ai Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) in cui viene espressa forte preoccupazione circa l attivazione dei Percorsi Abilitanti Speciali per la scuola dell infanzia e per la scuola primaria non formulati in forma unitaria e con una logica complessiva di sistema e che rappresentano un grave vulnus per la qualità della formazione in genere (omissis) in particolare a 15 anni dall istituzione del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria (omissis); - Vista la nota del MIUR Prot. n del 23 ottobre 2013 relativa alla chiusura della procedura di accertamento dei requisiti di accesso per i Percorsi Abilitanti Speciali;

43 Pagina 43 di Vista la nota del MIUR Prot. n del 30 ottobre 2013 relativa all attivazione dei Percorsi Abilitanti Speciali; - Vista la nota della Direzione Generale dell Ufficio Scolastico Regionale per le Marche (Prot. n /C12a dell 8 novembre 2013) relativa all avvio dei Percorsi Abilitanti Speciali; - Vista la nota della Direzione Generale dell Ufficio Scolastico Regionale per le Marche (Prot. n /C12a dell 8 novembre 2013); - Vista la Disposizione del Direttore del Dipartimento di Scienze dell Uomo n. 56 dell 11 novembre 2013 relativa all attivazione dei Percorsi Abilitanti Speciali (PAS); - Vista la nota della Direzione Generale per il personale scolastico del MIUR (Prot. AOODGPER n Uff. III del 12 novembre 2013) relativa all avvio dei PAS; - Vista la nota della Direzione Generale dell Ufficio Scolastico Regionale per le Marche (Prot. n /C12a del 18 novembre 2013); - Vista la delibera del Senato Accademico n. 225 del 19 novembre 2013; - Vista la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 250 del 22 novembre 2013; - Visto il Decreto del Dipartimento per l Istruzione del MIUR n. 45 del 22 novembre 2013 relativo all attivazione dei Percorsi Abilitanti Speciali (PAS); - Vista la comunicazione del Direttore del Dipartimento di Studi Internazionali, Storia, Lingue, Culture (DISTI) Prot. n del 2 dicembre 2013 relativa alla disponibilità di attivare le classi di concorso dei Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) A545, A546 e C034; - Sentito il Coordinatore di Ateneo per i corsi di Tirocinio Formativo Attivo, Prof. Massimo Baldacci; - Sentito il Direttore Generale; delibera 1) Di integrare l elenco delle classi di abilitazione dei Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) attivate presso il nostro Ateneo con i rispettivi posti per l anno accademico 2013/14 come di seguito riportato: Scuola secondaria di I grado Codice Classe N. Posti Classe di abilitazione A545 3 Lingua Straniera (Tedesco) Scuola secondaria di II grado Codice Classe N. Posti Classe di abilitazione A546 4 Lingua e Civiltà straniera (Tedesco) C034 2 Conversazione in lingua straniera (Tedesco) 2) Di rettificare la numerosità dei posti corrispondenti alle classi di abilitazione dei Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) per l anno accademico 2013/14 A036 da 11 a 12 e A346 da 34 a 35; 3) Di approvare la tabella completa delle classi di abilitazione dei Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) attivate presso il nostro Ateneo con i rispettivi posti per l anno accademico 2013/14 come di seguito riportato inserita a cura dell Ufficio Offerta Formativa di Ateneo nella Banca Dati RAD del MIUR:

44 Pagina 44 di 102 Scuola secondaria di I grado Codice Classe N. Posti Classe di abilitazione A Scienze Motorie e sportive A Lingua Straniera (Francese) A545 3 Lingua Straniera (Tedesco) Scuola secondaria di II grado Codice Classe N. Posti Classe di abilitazione A Discipline Economico-Aziendali A019 8 Discipline Giuridiche ed Economiche A Educazione Fisica negli Istituti e Scuole di Istruzione Secondaria di II Grado A Filosofia, Psicologia e Scienze dell'educazione A037 8 Filosofia e Storia A Materie Letterarie negli Istituti di Istruzione Secondaria di Il grado A Materie Letterarie e Latino nei Licei e negli Istituti Magistrali A052 3 Materie Letterarie, Latino e Greco nel Liceo Classico A Lingua e Civiltà Straniera (Inglese) A Lingua e Civiltà straniera (Spagnolo) A546 4 Lingua e Civiltà straniera (Tedesco) C031 3 Conversazione in lingua straniera (Francese) C034 2 Conversazione in lingua straniera (Tedesco) 4) Di confermare la non attivazione dei Percorsi Abilitanti Speciali per la Scuola dell Infanzia e per la Scuola Primaria in accordo con quanto dichiarato dalla Giunta della Conferenza dei Direttori e dei Presidi di Scienze della Formazione e approvato con delibera del Dipartimento di Scienze dell Uomo n. 125 del 5 settembre 2013, per le motivazioni di cui in premessa; 5) Di confermare e integrare l incardinamento dei Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) nei Dipartimenti dell Ateneo come nella tabella sotto riportata: DIPARTIMENTO DIPARTIMENTO DI ECONOMIA, SOCIETA, POLITICA (DESP) CORSI ABILITANTI SPECIALI (PAS) - A017 Discipline Economico-Aziendali

45 Pagina 45 di 102 DIPARTIMENTO DI STUDI INTERNAZIONALI, STORIA, LINGUE, CULTURE (DISTI) DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMOLECOLARI (DISB) - A245 Lingua straniera (francese) - A346 Lingua e civiltà straniera (inglese) - A446 Lingua e civiltà straniera (spagnolo) - A545 Lingua Straniera (Tedesco) - A546 Lingua e Civiltà straniera (Tedesco) - C031 Conversazione in lingua straniera (francese) - C034 Conversazione in lingua straniera (Tedesco) - A029 Educazione fisica negli Istituti e Scuole di i- struzione secondaria di II grado - A030 Scienze motorie e sportive DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA (DiGiur) - A019 Discipline giuridico ed economiche DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE E DISCIPLINE UMANISTICHE (DiSCUm) DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL UOMO (DIPSUM) DIPARTIMENTO DI SCIENZE DI BASE E FONDAMENTI (DiSBeF) - A050 Materie letterarie negli Istituti di istruzione secondaria - A051 Materie letterarie e latino nei Licei e Istituti Magistrali - A052 Materie letterarie, latino e greco nel Liceo Classico - A036 Filosofia, Psicologia e Scienze dell Educazione - A037 Filosofia e Storia 6) Di confermare che al Dipartimento di Scienze dell Uomo compete altresì il coordinamento delle attività didattiche di Scienze dell Educazione e dei laboratori afferenti all area comune a tutte le classi di concorso. 7) Di confermare di affidare al Dipartimento di Scienze dell Uomo il compito di trasmettere al Servizio Risorse Umane di Ateneo l elenco degli insegnamenti vacanti e degli affidamenti a personale di ruolo di Ateneo. 8) Di rettificare l attivazione dei Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) in base alle seguenti linee di articolazione: INSEGNAMENTI DI SCIENZE DELL EDUCAZIONE (tot. 60 ore di lezione) Denominazione CFU Ore di lezione Ore a distanza Studio individuale Pedagogia del curricolo scolastico

46 Pagina 46 di 102 Didattica generale Pedagogia speciale INSEGNAMENTO DI DIDATTICA DISCIPLINARE (tot. 56 ore di lezione) Denominazione CFU Ore di lezione Studio individuale Didattica delle Scienze Motorie e Didattica dell Educazione Fisica (A030 e A029) Didattica delle Lingue straniere moderne (A245, A346, A446, A545, A546, C031 e C034) Didattica delle Discipline Economico- Aziendali e Didattica delle Discipline Giuridiche ed Economiche (A017 e A019) Didattica delle materie Letterarie (A050) Didattica delle Materie Letterarie e Latino e Didattica delle Materie Letterarie, Latino e Greco (A051 e A052) Didattica della Filosofia e della Storia e Didattica della Filosofia, Psicologia e Scienze dell educazione (A037 e A036) LABORATORI PEDAGOGICO-DIDATTICI (tot. 12 ore di frequenza) Denominazione CFU Ore in presenza Lavoro a distanza Didattica generale LABORATORI DI DIDATTICA DISCIPLINARE (tot. 16 ore di frequenza) Denominazione CFU Ore di lezione Studio individuale Didattica delle Scienze Motorie e Didattica dell Educazione Fisica (A030 e A029) Didattica della Lingua straniera e Conversazione in lingua straniera (Francese) (A245 e C031) Didattica delle Discipline Economico-Aziendali e Didattica delle Discipline Giuridiche ed Economiche (A017 e A019) Didattica della Lingua e civiltà straniera (Spagnolo) (A446)

47 Pagina 47 di 102 Didattica delle materie Letterarie (A050) Didattica delle Materie Letterarie e Latino e Didattica delle Materie Letterarie, Latino e Greco (A051 e A052) Didattica della Filosofia e della Storia e Didattica della Filosofia, Psicologia e Scienze dell educazione (A037 e A036) Didattica della Lingua e civiltà straniera (Inglese) (A346) Didattica della Lingua e civiltà straniera e Conversazione in lingua straniera (Tedesco) (A545, A546 e C034) ) Di confermare l importo complessivo della contribuzione studentesca per l accesso ai Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) per l a.a. 2013/14 in euro 2.500,00 da corrispondere in 2 rate, rispettivamente la I di euro 1.500,00 e la II di euro 1.000,00. 10) Di confermare il termine per il versamento della I rata per l iscrizione ai Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) al momento dell iscrizione, mentre il termine per il versamento della II rata è fissato al 30 aprile ) Di confermare che l iscrizione, in assenza della frequenza necessaria ai fini del raggiungimento del monte ore obbligatorio come previsto dal Decreto del Direttore Generale del MIUR n. 58 del 25 luglio 2013, non dà luogo ad alcuna responsabilità od obbligo di attivazione di modalità di recupero delle lezioni perse da parte dell Amministrazione Universitaria, né ad alcun rimborso della contribuzione studentesca già versata. 12) Di confermare che le attività didattiche verranno avviate orientativamente dall inizio del mese di febbraio 2014 e che il calendario delle lezioni prevede lo svolgimento delle attività didattiche in due/tre pomeriggi alla settimana, da identificare previa verifica della disponibilità delle strutture, prevedendo una frazione con frequenza in aula e una di lavoro a distanza anche online, le cui entità varieranno a seconda dei rispettivi CFU ad essi attribuiti. 13) Di dare mandato al Rettore di approvare con proprio atto le date di inizio e chiusura delle i- scrizioni e il calendario delle attività didattiche; 14) Di confermare il mandato all Ufficio Offerta Formativa di Ateneo di precisare le procedure di iscrizione e gestione mediante avviso da pubblicare sul sito di Ateneo, anche provvedendo alle opportune variazioni/personalizzazioni del sistema informatico di gestione amministrativa ESSE3. OGGETTO: Ratifica Decreto Rettorale d'urgenza n. 36 del 18/11/2013 relativo a "Specializzazione sostegno: proroga termine di scadenza e modifica bando". N. o.d.g.: 07/05 Rep. n. 237/2013 Prot. n UOR: UFFICIO OFFERTA FORMATIVA, CORSI DI I E II LIVELLO, ANS

48 Pagina 48 di 102 Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente) Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi. Si sottopone all approvazione del Senato Accademico il Decreto Rettorale d urgenza n. 36 del 18 novembre 2013 relativo alla parziale rettifica del bando di ammissione ai "Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità della scuola dell infanzia, primaria, secondaria di I e II grado per l a.a istituiti presso l'università di Urbino Carlo Bo. La modifica del bando, relativa alla proroga del termine per la presentazione delle domande di ammissione e al differimento della data di svolgimento del test preliminare, si è resa necessaria, su richiesta del Direttore del Corso, per consentire una piena diffusione delle informazioni. Il Senato Accademico VISTO lo Statuto dell Università degli studi di Urbino Carlo Bo, emanato con D.R. n. 138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2012; VISTO il Decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249 recante regolamento concernente Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell art. 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e successive integrazioni e modificazioni, in particolare, gli articoli 5 e 13; VISTO il Decreto Ministeriale del 4 aprile 2011 n. 139 relativo alla Attuazione del DM del 10 settembre 2010 n. 249 recante il regolamento concernente la formazione iniziale degli insegnanti ; VISTO il Decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca 30 settembre 2011 recante Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto 10 settembre 2010, n. 249 e in particolare l articolo 3 in cui sono definiti i requisiti di attivazione di tali percorsi formativi; VISTO il DR urgenza n. 35/2013 Attivazione e Bando "Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità della scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di I e II grado"; VISTA la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 233 del 25/10/2013 relativa alla Attivazione e Bando Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità della scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di I e II grado";

49 Pagina 49 di 102 VISTA la richiesta della Prof.ssa Patrizia Gaspari, Direttore dei percorsi, relativa all opportunità di prorogare il termine di presentazione delle domande di partecipazione al concorso in modo da consentire una piena diffusione delle informazioni, e identificare, conseguentemente una data successiva per la somministrazione del Test preliminare; ACCERTATA la disponibilità delle strutture; VISTA la necessità di procedere alla rettifica parziale del Bando di ammissione ai "Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità della scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di I e II grado" per l a.a limitatamente agli artt. 3, 5, 7; INFORMATO il Prorettore ai Processi Formativi prof. Massimo Baldacci; SENTITO il Direttore Generale; delibera di ratificare il Decreto Rettorale d Urgenza n. 36/2013 del 18 novembre 2013 avente ad oggetto la parziale rettifica del bando di ammissione ai "Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità della scuola dell infanzia, primaria, secondaria di I e II grado per l a.a DECRETO RETTORALE D URGENZA N. 36/2013 IL RETTORE VISTO lo Statuto dell Università degli studi di Urbino Carlo Bo, emanato con D.R. n. 138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2012; VISTO il Decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249 recante regolamento concernente Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell art. 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e successive integrazioni e modificazioni, in particolare, gli articoli 5 e 13; VISTO il Decreto Ministeriale del 4 aprile 2011 n. 139 relativo alla Attuazione del DM del 10 settembre 2010 n. 249 recante il regolamento concernente la formazione iniziale degli insegnanti ; VISTO il Decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca 30 settembre 2011 recante Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto 10 settembre 2010, n. 249 e in particolare l articolo 3 in cui sono definiti i requisiti di attivazione di tali percorsi formativi; VISTO il DR urgenza n. 35/2013 Attivazione e Bando "Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità della scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di I e II grado"; VISTA la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 233 del 25/10/2013 relativa alla Attivazione e Bando Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità della scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di I e II grado"; VISTA la richiesta della Prof.ssa Patrizia Gaspari, Direttore dei percorsi, relativa all opportunità di prorogare il termine di presentazione delle domande di partecipazione al concorso in modo da

50 Pagina 50 di 102 consentire una piena diffusione delle informazioni, e identificare, conseguentemente una data successiva per la somministrazione del Test preliminare; ACCERTATA la disponibilità delle strutture; VISTA la necessità di procedere alla rettifica parziale del Bando di ammissione ai "Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità della scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di I e II grado" per l a.a limitatamente agli artt. 3, 5, 7; VISTO l art. 16 c. 2 dello Statuto dell Università degli studi di Urbino Carlo Bo che conferisce al Rettore il potere di assumere provvedimenti amministrativi di competenza del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione; decreta 1. Di prorogare il termine per la presentazione delle domande per l accesso ai Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità della scuola dell infanzia, primaria, secondaria di I e II grado (DM 30 settembre 2011) alle ore del 6 dicembre 2013; 2. Di identificare nel giorno 14 dicembre la data per la somministrazione del test preliminare di accesso ai percorsi formativi, e che tale data sostituisce e annulla quella precedentemente fissata; 3. Di identificare nella sezione del portale di Ateneo dedicata al Sostegno la modalità di diffusione di avvisi e informazioni relative al sostegno, incluse le graduatorie degli ammessi; 4. Di approvare, in ottemperanza a quanto disposto ai punti 1) e 2) la rettifica parziale degli artt. 3, 5, 7 del Bando di ammissione nel testo sotto riportato: - Articolo 3 - Modalità di iscrizione al test preliminare OMISSIS.. La domanda stampata e sottoscritta in originale deve pervenire all Università di Urbino Carlo Bo entro e non oltre il termine perentorio delle ore del 6 dicembre 2013 e devono essere allegati, a pena di esclusione OMISSIS.. - Articolo 5 - Prove selettive di accesso OMISSIS.. TEST PRELIMINARE OMISSIS.. L elenco degli ammessi alla prova scritta sarà pubblicato sul sito e affisso alla Bacheca della sede dove si è svolta la prova. OMISSIS.. - Articolo 7- Calendario del test preliminare e modalità di svolgimento 1. Il test preliminare avrà luogo il giorno 14 dicembre 2013 presso l Area scientificodidattica P. Volponi Via Saffi 15 Urbino a partire dalle ore 8,30. OMISSIS.. 5. di approvare il testo integrale del Bando parzialmente rettificato come segue:

51 Pagina 51 di 102 Bando relativo alle modalità di ammissione ai Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità della scuola dell infanzia, primaria, secondaria di I e II grado (D.M. 30 settembre 2011) a.a Articolo 1 Selezione e posti disponibili 1. E indetta la selezione per l accesso ai percorsi di formazione finalizzati al conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola dell infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, istituti presso questa Università nell a.a. 2013/2014, ai sensi del DM del 9 agosto 2013, n. 706, in attuazione del DM del 10 settembre, n. 249, e del DM del 30 settembre Il numero di posti disponibili per ciascun ordine di scuola, come definito nella tabella allegata al DM del 9 agosto 2013, n. 706, è il seguente: - n. 40 posti per la specializzazione nella scuola dell infanzia; - n. 70 posti per la specializzazione nella scuola primaria; - n. 85 posti per la specializzazione nella scuola secondaria di primo grado; - n. 65 posti per la specializzazione nella scuola secondaria di secondo grado. Articolo 2 Requisiti di ammissione 1. Alla selezione sono ammessi coloro che, entro il termine ultimo di presentazione della domanda di partecipazione al test preliminare, sono in possesso dell abilitazione all insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno. 2. L abilitazione di cui al comma 1 è autocertificata, ai sensi della legge 12 novembre 2011, n. 183, tramite la procedura on line di cui all articolo 3 al momento della presentazione della domanda. 3. La verifica del titolo di accesso è effettuata, di norma, prima della pubblicazione dei risultati della prova scritta e, laddove l esito di tale verifica fosse negativo, i candidati sono esclusi dalle procedura selettiva. 4. I candidati in possesso di un titolo di studio conseguito all estero possono partecipare alle selezione previa presentazione del titolo tradotto, legalizzato e accompagnato dalla dichiarazione di valore ivi compresa la dichiarazione di validità rilasciata dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare italiana secondo le norme vigenti in materia di ammissione di studenti stranieri ai corsi di studio nelle Università italiane (http://uniurb/studentistranieri). 5. L Università può in ogni caso adottare in qualsiasi momento provvedimenti di esclusione o decadenza nei confronti di coloro che risultino sprovvisti del requisito richiesto. Articolo 3 Modalità di iscrizione al test preliminare Per partecipare alla prova di ammissione, tutti i candidati, devono presentare domanda esclusivamente per via telematica, tramite internet utilizzando l apposita procedura disponibile all indirizzo: L accesso alla procedura on-line è subordinato alla registrazione al sistema.

52 Pagina 52 di 102 Area riservata Registrazione - per i candidati che non sono mai stati iscritti presso l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. I candidati che non sono mai stati iscritti presso l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, devono selezionare la voce di menù REGISTRAZIONE e inserire i dati anagrafici richiesti. Il sistema attribuirà delle credenziali (nome utente = password = codice personale rilasciata all atto della registrazione) che potranno essere inserite una volta cliccato sul link LOGIN. Dopo aver effettuato il Login, il candidato può accedere all area riservata: TEST DI AMMISSIONE e scegliere il concorso per il grado di scuola per il quale intende presentare domanda. Area riservata Login per i candidati che sono già stati immatricolati/iscritti presso l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. I candidati che sono già stati immatricolati/iscritti presso l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo possono selezionare direttamente il link LOGIN, inserendo le proprie credenziali (nome utente = password = codice personale rilasciata all atto dell immatricolazione). Dopo aver effettuato il Login, il candidato deve selezionare il corso di studio di ultima iscrizione al fine di visualizzare la voce: TEST DI AMMISSIONE e scegliere il concorso per il grado di scuola per il quale intende presentare domanda. Qualora il candidato non sia più in possesso delle proprie credenziali (nome utente e password) può richiederle alla Segreteria studenti di riferimento dell ultimo corso di iscrizione. Al termine della procedura di iscrizione alla prova di accesso dovrà essere stampato il bollettino (MAV) di versamento della tassa di concorso di euro 200,00 (non rimborsabili). Il pagamento può essere effettuato presso qualsiasi Istituto Bancario. Si invitano i candidati a completare la domanda di partecipazione alla selezione con congruo anticipo rispetto alla data di scadenza. E responsabilità dei candidati verificare la corretta conclusione della procedura. Non saranno accettati reclami per eventuali malfunzionamenti del sistema informatico dovuti a sovraccarichi in prossimità della scadenza. I candidati che intendano concorrere per più gradi di scuola devono presentare tante domande di partecipazione alla selezione quanti sono i gradi di scuola prescelti, incluso il versamento della tassa di concorso per ogni domanda presentata. La domanda stampata e sottoscritta in originale deve pervenire all Università di Urbino Carlo Bo entro e non oltre il termine perentorio delle ore 12,00 del 6 dicembre 2013 e devono essere allegati, a pena di esclusione: - copia di un documento di identità in corso di validità - modulo di richiesta di supporto e ausili specifici (candidati disabili e con disturbi specifici di apprendimento ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n.104 e successive modificazioni ed integrazioni, e della Legge 8 ottobre 2010 n.170), scaricabile dal sito

53 Pagina 53 di 102 e certificazione medica attestante la validità della richiesta - autocertificazione contenente elenco riepilogativo dei titoli valutabili (secondo moduli A e B pubblicati sul sito La domanda dovrà pervenire con una soltanto delle seguenti modalità: per mezzo del servizio postale di raccomandata indirizzata a: Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Ufficio Offerta Formativa Corsi di I e II Livello, ANS Concorso Specializzazione Sostegno Via Saffi n Urbino (PU); oppure oppure via fax al numero con l indicazione della data e dell ora di spedizione; mediante posta elettronica certificata (PEC) all indirizzo: esclusivamente da un indirizzo di PEC personale del candidato. Il messaggio di posta elettronica certificata dovrà riportare come oggetto Concorso specializzazione sostegno. Il candidato dovrà, esclusivamente con queste modalità, alternativamente: - apporre la firma digitale alla domanda di partecipazione al concorso e agli allegati in formato PDF; - allegare al messaggio di posta elettronica i file in formato PDF con la scansione della domanda debitamente sottoscritta e dei relativi allegati firmati in originale. L Amministrazione universitaria non ha alcuna responsabilità in caso di mancato ricevimento delle domande dipendente da inesatta indicazione dell indirizzo postale o del numero di fax o dell indirizzo di PEC da parte del candidato, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell Amministrazione stessa. Ai sensi dell art.75 del D.P.R. n. 445/2000, qualora l Amministrazione riscontri, sulla base di idonei controlli, la non veridicità del contenuto di dichiarazioni rese dal candidato, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguiti dal provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera. Articolo 4 Commissione esaminatrice 1. La commissione esaminatrice per la prova d accesso sarà nominata con Decreto Rettorale, ai sensi della Legge 241 del 1990 e successive integrazioni e modificazioni 2. Durante lo svolgimento delle prove, la commissione si avvarrà dell assistenza di personale docente e/o amministrativo addetto alla vigilanza ed all identificazione dei candidati. Articolo 5 Prove selettive di accesso 1. Ai sensi dell art. 6 del DM del 30/09/2011, comma 2 il candidato deve sostenere e superare:

54 Pagina 54 di 102 a) un test preliminare b) una prova scritta c) una prova orale (colloquio individuale) 2. Fatto salvo quanto previsto al successivo articolo 7 per il test preliminare, il calendario della prova scritta e della prova orale sarà definito con successivo decreto rettorale pubblicato sul sito e sul sito almeno 10 (dieci) giorni prima dello svolgimento delle stesse. Tale pubblicazione avrà valore di notifica nei confronti dei candidati. 3. Le prove di accesso di cui al precedente punto 1., lettere a) e b) del presente articolo, verteranno sui programmi di cui all allegato C del DM del 30 settembre 2011: - competenze socio-psico-pedagogiche diversificate per grado di scuola infanzia primaria secondaria di primo grado secondaria di secondo grado - competenze su intelligenza emotiva, riferite ai seguenti aspetti: riconoscimento e comprensione di emozioni, stati d animo e sentimenti dell alunno; aiuto all alunno per un espressione e regolazione adeguata dei principali stati affettivi; capacità di autoanalisi delle proprie dimensioni emotive nella relazione educativa e didattica; - competenze su creatività e su pensiero divergente, riferite cioè al saper generare strategie innovative ed originali tanto in ambito verbale e linguistico e logico matematico quanto attraverso i linguaggi visivo, motorie e non verbale; - competenze organizzative in riferimento all organizzazione scolastica e agli aspetti giuridici concernenti l autonomia scolastica: il Piano dell Offerta formativa, l autonomia didattica, l autonomia organizzativa, l autonomia di ricerca e di sperimentazione e sviluppo, le reti di scuole; le modalità di autoanalisi e le proposte di auto-miglioramento di Istituto; la documentazione; gli Organi collegiali: compiti e ruolo del Consiglio di Istituto, del Collegio Docenti e del Consiglio di Classe o Team docenti, del Consiglio di Interclasse; forme di collaborazione interistituzionale, di attivazione delle risorse del territorio, di informazione e coinvolgimento delle famiglie. Compito e ruolo delle famiglie. La prova orale, di cui al punto 1., lettera c) del presente articolo verterà sui contenuti delle prove di cui alle lettere a) e b) del medesimo e, inoltre, su questioni motivazionali alla scelta della professione docente di sostegno. 4. Il test preliminare e la prova scritta sono soggetti ad annullamento, qualora riportino la firma o segni idonei a fungere da elemento di riconoscimento del candidato. TEST PRELIMINARE 1. Il test preliminare è costituito da 60 (sessanta) quesiti formulati con 5 opzioni (cinque) di risposta chiusa, fra le quali il candidato dovrà individuare l unica esatta. Il test verterà sui programmi disposti dal DM 30 settembre 2011, allegato C e riportati nel precedente punto 3 del presente articolo. Almeno 20 dei predetti quesiti saranno volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. 2. La valutazione del test sarà espressa in trentesimi: a ciascuna risposta corretta saranno attribuiti 0,5 punti; alle mancate risposte o alle risposte errate saranno attribuiti 0 punti. Il test avrà la durata di due ore. 3. Saranno ammessi alla prova successiva (prova scritta), un numero di candidati, che a- vranno conseguito una votazione non inferiore a 21/30 nel test preliminare, pari al doppio

55 Pagina 55 di 102 dei posti disponibili per gli accessi. In caso di parità di punteggio prevale il candidato con maggiore anzianità di servizio di insegnamento sul sostegno nelle scuole. In caso di ulteriore parità, ovvero nel caso di candidati che non hanno svolto il predetto servizio, prevale il candidato anagraficamente più giovane. L elenco degli ammessi alla prova scritta sarà pubblicato sul sito e affisso alla Bacheca della sede dove si è svolta la prova. PROVA SCRITTA 1. La prova scritta, consisterà nell eseguire un elaborato composto di n. 3 (tre) quesiti a risposta aperta formulati sulle tematiche riportate nel precedente punto 3 del presente articolo. Le risposte non potranno superare il numero massimo di 20 righe per ogni domanda. La valutazione sarà espressa in trentesimi 2. I candidati sono ammessi alla prova orale se hanno conseguito una votazione nella prova scritta non inferiore a 21/30. L elenco degli ammessi alla prova orale sarà pubblicato sul sito e affisso alla Bacheca della sede dove si è svolta la prova. PROVA ORALE (colloquio individuale) 1. La prova orale consisterà in un colloquio individuale che verterà sui contenuti delle prove scritte, su questioni motivazionali e terrà conto dei diversi gradi di scuola. 2. La prova orale, valutata in trentesimi, sarà superata se il candidato riporterà un voto non inferiore a 21/30. Articolo 6 Titoli valutabili 1. I titoli professionali, di studio e scientifici valutabili ai fini della graduatoria finale e i relativi punteggi, di seguito riportati, devono essere conseguiti prima dell iscrizione alla prova di accesso. Il punteggio massimo attribuibile è di 10 punti complessivi ripartiti secondo i seguenti criteri e punteggi: a. Titoli professionali: servizio di insegnamento su sostegno prestato nelle istituzioni del sistema scolastico nazionale, statali e paritarie, nel grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione alle attività di sostegno entro la data in cui è bandita la selezione punti 1/anno servizio di insegnamento su sostegno prestato nelle istituzioni del sistema scolastico nazionale, statali e paritarie, in grado di scuola diverso da quello per il quale si intende conseguire la specializzazione alle attività di sostegno entro la data in cui è bandita la selezione: punti 0,5/anno

56 Pagina 56 di 102 servizio di insegnamento prestato nelle istituzioni del sistema scolastico nazionale, statali e paritarie, in discipline diverse dal sostegno entro la data in cui è bandita la selezione: punti 0,2/anno incarico come esperto di TIC nell ambito dell integrazione scolastica (tecnologie e ausili didattici per la disabilità), punti 0,5/anno servizi (minimo 6 mesi) e titoli certificati maturati nell ambito specifico della disabilità: max punti 0,5 membro di Gruppi di lavoro nel settore specifico dell inclusione e della disabilità (GLI- GLHI CTS CTI CTRH GLIR GLIP CDH) punti 0,5/anno b. Titoli di studio: o dottorato di ricerca: punti 2 o altri titoli di studio universitari post laurea (master, corsi di perfezionamento o specializzazione): punti 0,5 o laurea non necessaria come titolo di accesso all insegnamento/seconda laurea: punti 1 c. Titoli scientifici: o Pubblicazioni nello specifico ambito della disabilità: max punti 1 o Pubblicazioni in altri ambiti: max punti 0,5 2. I titoli valutabili sono autocertificati dai candidati utilizzando i moduli pubblicati sul sito Le pubblicazioni dovranno essere prodotte, in sede di prova orale, in originale o in copia conforme, utilizzando per la dichiarazione di conformità apposito modulo pubblicato sul sito Dovranno essere consegnate in busta chiusa, sulla quale dovranno essere riportati il cognome e nome del candidato, la dizione Titoli valutabili Concorso di ammissione al percorso di formazione finalizzato al conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola. e l indicazione del grado di scuola per il quale si concorre. Articolo 7 Calendario del test preliminare e modalità di svolgimento 1. Il test preliminare avrà luogo il giorno 14 dicembre 2013 presso l Area scientifico-didattica P. Volponi Via Saffi 15 Urbino a partire dalle ore 8,30.

57 Pagina 57 di Per l esecuzione della prova è assegnato un tempo complessivo di due ore e si svolgerà secondo la seguente modalità: - prima parte relativa alla risoluzione di 50 quesiti omogenei per tutti i gradi di scuola (100 minuti) - seconda parte relativa alla risoluzione di 10 quesiti specifici per ogni ordine di scuola (20 minuti) 3. La prima parte del test avrà inizio alle ore 8.30 per l identificazione dei candidati e saranno concessi 100 minuti per lo svolgimento. La seconda parte del test si svolgerà secondo il seguente calendario e saranno concessi 20 minuti per lo svolgimento rispettando gli orari di seguito precisati: - ore scuola d infanzia - ore scuola primaria - ore scuola secondaria di I grado - ore scuola secondaria di II grado Il presente bando ha valore di convocazione ufficiale e, pertanto, gli interessati non riceveranno alcuna altra comunicazione. Articolo 8 Graduatoria 1. La graduatoria degli ammessi ai percorsi di formazione finalizzati al conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola dell infanzia, primaria, secondaria di I e II grado sarà formata, nei limiti dei posti messi a bando, sommando rispettivamente il punteggio conseguito nel test preliminare (con votazione non inferiore a 21/30), il punteggio della prova scritta (con votazione non inferiore a 21/30), il punteggio della prova orale (con votazione non inferiore a 21/30) e il punteggio attribuito all esito della valutazione dei titoli. In caso di parità di punteggio prevarrà il candidato con maggiore anzianità di servizio di insegnamento su sostegno nelle istituzioni scolastiche. In caso di ulteriore parità ovvero nel caso di candidati che non hanno svolto il predetto servizio, prevarrà il candidato anagraficamente più giovane. 2. Sarà ammesso ai percorsi formativi, secondo l ordine della graduatoria di cui al punto precedente, un numero di candidati non superiore al numero dei posti disponibili come indicato nel bando. 3. Nell ipotesi in cui la graduatoria dei candidati ammessi risulti composta da un numero di concorrenti inferiore al numero dei posti disponibili indicati nel bando, il corso è attivato per un numero di studenti pari al numero degli ammessi. 4. Le graduatorie saranno pubblicate sul sito e nel sito 5. I candidati collocati in posizione utile dovranno iscriversi entro i termini perentori e secondo le modalità che saranno indicate al momento della pubblicazione delle graduatorie sul sito Articolo 9 Iscrizione 1. L iscrizione ai percorsi di formazione secondo l ordine della graduatoria si perfeziona con il pagamento di un importo complessivo pari a euro 2.800,00 (comprensivo della tassa di iscrizione, della tassa regionale per il diritto allo studio, del libretto, dell assicurazione, della marca

58 Pagina 58 di 102 da bollo e del contributo tirocini) da corrispondere in due rate rispettivamente di euro 1.500,00 al momento dell iscrizione, ed euro 1.300,00 entro il 30 aprile In caso di collocazione in posizione utile in graduatoria relativa a più gradi di scuola, il candidato dovrà optare per l iscrizione ad un solo corso. 3. ll calendario delle lezioni e l inizio delle attività dei percorsi di formazione sarà definito con successivo decreto rettorale. Articolo 10 Obblighi del candidato 1. Per sostenere le prove d esame i candidati devono presentarsi, per le operazioni di appello e identificazione, nella sede e nell orario indicati dall Università. 2. I candidati potranno accedere all aula di svolgimento delle prove soltanto dopo le procedure di identificazione esibendo un documento di riconoscimento in corso di validità. Coloro che si presentassero senza documenti, con documenti non validi o in ritardo, non saranno ammessi. 3. Il candidato dovrà svolgere le prove secondo le istruzioni che saranno impartite dalla Commissione e rispettare gli obblighi previsti nel presente articolo, pena l esclusione dalle procedure selettive. 4. Durante il test preliminare e la prova scritta, i candidati a. dovranno: - fare uso esclusivamente del materiale che sarà fornito loro dopo l identificazione; b. non potranno, a pena di esclusione: - comunicare fra loro verbalmente o per iscritto, ovvero mettersi in relazione con altri, salvo che con i componenti della Commissione Giudicatrice o gli incaricati alla vigilanza; - introdurre in aula appunti manoscritti, testi di qualunque specie, calcolatrici, telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici e quant altro venga comunicato prima dell inizio della prova; - lasciare l aula se non per motivi certificati ed esibiti alla Commissione all atto di riconoscimento in ingresso. Articolo 11 Responsabile del procedimento 1. Ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive integrazioni e modificazioni il responsabile del procedimento di cui al presente bando è la Dott.ssa Ester Carloni Ufficio Offerta Formativa Corsi di I e II livello ANS (tel , fax , e- 2. Le disposizioni del presente bando atte a garantire la trasparenza di tutte le fasi del procedimento e i criteri e le procedure per la nomina delle commissioni giudicatrici e dei responsabili del procedimento sono in attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni. Articolo 12 Trattamento dei dati personali 1. Ai sensi dell articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai partecipanti alla selezione per l accesso ai Percorsi finalizzati al conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola dell infanzia, primaria, secondaria di I e II grado di cui all articolo 1, saranno trattati dall Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, che ha sede in via Saffi, Urbino (PU)

59 Pagina 59 di 102 solo ed esclusivamente per le finalità di gestione delle procedure di ammissione ai corsi, nel rispetto dei principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della riservatezza. 2. Il trattamento dei suddetti dati avverrà esclusivamente per le finalità di cui al presente bando. 3. Il conferimento dei dati personali è obbligatorio ai fini della partecipazione alla procedura selettiva ed all eventuale iscrizione ai corsi e, ove previsto, per la valutazione dei requisiti di partecipazione alle prove di ammissione e dell attribuzione del punteggio ottenuto da ciascun candidato, pertanto il rifiuto al conferimento dei dati non consentirà l espletamento della procedura. 4. I dati personali forniti dai candidati possono essere comunicati dall Università al Ministero dell Istruzione, Università e ricerca per le rilevazioni statistiche periodiche e obbligatorie. Potranno altresì essere comunicati ad altri enti pubblici per fini statistici istituzionali. 5. Il conferimento dei dati sensibili relativi allo stato di salute è facoltativo e finalizzato unicamente all adozione delle misure idonee a garantire le condizioni paritarie durante lo svolgimento della prova, ai sensi e per gli effetti della normativa inerente l assistenza delle persone disabili (Legge 104/1992). 6. Ai candidati sono riconosciuti i diritti di cui all articolo 7 del citato D.lgs. n. 196/2003, in particolare il diritto di accesso ai dati che li riguardano e il diritto di ottenerne la rettifica, l aggiornamento o la cancellazione se erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge, nonché il diritto, per motivi legittimi, di opporsi per motivi legittimi al loro trattamento. Tali diritti possono essere fatti valere nei confronti dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, che ha sede in via Saffi, Urbino (PU), titolare del trattamento. 6. Il presente decreto verrà sottoposto a ratifica del Senato Accademico nella prossima seduta. Urbino, 18 novembre 2013 IL RETTORE f.to Stefano Pivato OGGETTO: Attribuzione affidamenti a.a. 2013/2014. N. o.d.g.: 07/06 Rep. n. 238/2013 Prot. n UOR: UFFICIO AMMINISTRAZIONE PERSONALE DOCENTE Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente) Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi.

60 Pagina 60 di 102 Si sottopone all attenzione del Senato Accademico le delibere dei Dipartimenti di Scienze Biomolecolari e di Economia, Società, Politica, relativi al conferimento per l anno accademico 2013/2014 degli affidamenti gratuiti risultanti dal prospetto che segue in conformità a quanto previsto dall art.23 della Legge 30 dicembre 2010, n.240 in vigore dal 29 gennaio 2011 modificata ed integrata dal D.L. 9 Febbraio 2012, n.5 convertito nella Legge 4 aprile 2012, n.35. Il Senato Accademico con deliberazione n.55/2011 del 19/04/2011 ed il Consiglio di Amministrazione con deliberazione n.40/2011 del 21 aprile 2011, hanno approvato i criteri per la retribuzione aggiuntiva dei ricercatori a tempo determinato e indeterminato ai quali vengono attribuiti, previo loro consenso incarichi di insegnamento. In particolare è stato stabilito un carico didattico non superiore a 16 cfu derogabile solo in casi eccezionali motivati dalle Facoltà ed autorizzati dal Senato Accademico. Il Senato Accademico con delibera n.88 del 29 maggio 2012 ed il Consiglio di Amministrazione con delibera n.111/2012 del 31 maggio 2012 hanno parzialmente modificato le suddette deliberazioni stabilendo che i destinatari della retribuzione aggiuntiva, ai sensi dell art.6, comma 4, Legge 240/2010, siano i ricercatori di ruolo. Successivamente il Consiglio di Amministrazione con deliberazione n.104/2013 del 17/05/2013, ratificando il D.R. d urgenza n.21 del 24 aprile 2013, ha ridefinito le modalità per la retribuzione dei ricercatori; su tale argomento è stata predisposta una nuova circolare direttoriale prot. n del giorno 8 maggio Al riguardo si rappresenta che con D.R. n.227/2013 del 15 maggio 2013 è stato emanato il Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento, ai sensi della Legge 30 dicembre 2010, n.240 e successive modificazioni, quale risultante delle modifiche apportate agli articoli 3,7 e 12 del Regolamento precedentemente emanato con D.R. n. 239/2012 del 28 giugno Il Senato Accademico - Visto lo Statuto dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, emanato con Decreto Rettorale n. 138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale - n. 89 del 16 aprile 2012; - visto il Regolamento di Amministrazione e Contabilità, emanato con D.R. n.276/2013 del giorno 26 giugno 2013; - visto il Regolamento Didattico di Ateneo dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, emanato con Decreto del Decano n. 1374/2001 del 15 ottobre 2001 e successive modificazioni ed integrazioni; - visto il Codice Etico d Ateneo, emanato con D.R. 360/2010 del 9 settembre 2010 ed entrato in vigore il 10 settembre 2010; - visto il D.P.R. 11 Luglio 1980 n. 382, e successive modificazioni ed integrazioni; - vista la Legge 30 dicembre 2010, n.240, ed in particolare l art.23; - visto il D.L. 9 febbraio 2012, n.5 convertito con modificazioni nella Legge 4 aprile 2012, n.35 recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo; - vista la delibera del Senato Accademico n.55/2011 del 19 aprile 2011; - vista la delibera del Consiglio di Amministrazione n.40/2011 del 21 aprile 2011; - visto il D.R. n.279/2011 in data 29 giugno 2011 con il quale è stato emanato il regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento, in vigore dal 29 giugno 2011 ed a valere a partire dall anno accademico 2011/2012 e successive modificazioni; - vista la circolare direttoriale prot. n del 7 luglio 2011 relativa all applicazione del Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento sopra citato;

61 Pagina 61 di viste le delibere del Senato Accademico n.88 del 29 maggio 2012 e del Consiglio di Amministrazione n.111 del 31 maggio 2012 che hanno modificato parzialmente le sopraindicate deliberazioni stabilendo che i destinatari della retribuzione aggiuntiva, prevista dall art.6, comma 4 della Legge 240/2012, siano i ricercatori di ruolo; - vista la delibera del Senato Accademico n. 88/2013 e n. 93/2013, rispettivamente in data 9 e 17 aprile 2013, definizione criteri budget ai dipartimenti per la didattica per l anno accademico 2013/2014; - vista la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 71/2013 del 12 aprile 2013 assegnazione budget ai Dipartimenti per l anno accademico 2013/2014; - visto il D.R. d urgenza n. 21 del 24 aprile 2013; - vista la nota prot. n dell 8 maggio 2013 con cui il Direttore Generale definisce le modalità per la retribuzione degli incarichi d insegnamento ai ricercatori universitari; - vista la delibera del Consiglio di Amministrazione n.104 del 17 maggio 2013 Assegnazione ai Dipartimenti del budget necessario a ricoprire le esigenze della didattica per l a.a. 2013/2014 (esercizio finanziario 2014); - visto il Decreto Rettorale d urgenza n.35 del 14 giugno 2013 ripartizione somma da destinare all attività di ricerca effettuata dai ricercatori a tempo indeterminato che svolgono attività didattica; - viste le delibere n.147 e n. 154, rispettivamente in data 23/10/2013 e 4 dicembre 2013, del Consiglio del Dipartimento di Scienze Biomolecolari; - vista la delibera n.5 del 13/11/2013 del Consiglio del Dipartimento di Economia, Società, Politica; - sentito il Direttore Generale; delibera di approvare gli affidamenti gratuiti (II semestre) per l anno accademico 2013/2014, risultanti dall elenco seguente: S.S.D. INSEGNAMENTO CFU ORE COGNOME E NOME DEL DOCENTE QUALIFICA TIPOLOGIA INCARICO IMPORTO LORDO DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMOLECOLARI (DISB) Scuola di Farmacia FONDI RICERCA CORSO DI LAUREA ABILITA INFORMATICHE 3 21 ROCCHI Marco Bruno Luigi Associato Affidamento gratuito L.M. in Farmacia CHIM/08 ANALISI DEI MEDICINALI II LUCARINI Simone Ricercatore t.d. Affidamento gratuito L.M. in Farmacia DIPARTIMENTO DI ECONOMIA, SOCIETA, POLITICA (DESP) Scuola di Scienze Biologiche SECS- P/07 ANALISI E CONTABILITA DEI COSTI 8 50 PALAZZI Federica Ricercatore t.d. Affidamento gratuito L.t. in Economia Aziendale

62 Pagina 62 di 102 OGGETTO: Attribuzione incarichi d'insegnamento ufficiale tramite contratti di diritto privato a.a. 2013/2014. N. o.d.g.: 07/07 Rep. n. 239/2013 Prot. n UOR: UFFICIO AMMINISTRAZIONE PERSONALE DOCENTE Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente) Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi. Si sottopongono all attenzione del Senato Accademico le deliberazioni del Consiglio dei Dipartimenti di: Economia, Società, Politica (DESP); Scienze Biomolecolari (DISB); Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche (DISCUM) e Dipartimento di Studi Internazionali. Storia, Lingue, Culture (DISTI), relative al conferimento di incarichi di insegnamento ufficiale mediante contratto di diritto privato per l a.a. 2013/2014, a titolo retribuito, risultanti dai prospetti sottoindicati, in conformità a quanto previsto dall art.23 della Legge 30 dicembre 2010, n.240, in vigore dal 29 gennaio 2011 modificata ed integrata dal D.L. 9 Febbraio 2012, n.5 convertito nella Legge 4 aprile 2012, n.35. Al riguardo si rappresenta che con D.R. n.227/2013 del 15 maggio 2013 è stato emanato il Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento, ai sensi della Legge 30 dicembre 2010, n.240 e successive modificazioni, quale risultante delle modifiche apportate agli articoli 3,7 e 12 del Regolamento precedentemente emanato con D.R. n. 239/2012 del 28 giugno Nel rispetto dei limiti imposti dall art.4 del suddetto regolamento, il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche ha provveduto ad attribuire contratti per affidamento diretto. A tale proposito si comunica che i curricula scientifici e/o professionali dei docenti proposti, sono soggetti al controllo del Nucleo di Valutazione per la verifica della congruità di cui all art.2, comma 1, della Legge 240/2010. Il Senato Accademico Visto lo Statuto della Università degli Studi di Urbino Carlo Bo emanato con D.R. n.138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2012; visto il Regolamento di Amministrazione e Contabilità, emanato con D.R. n.276/2013 del 26 giugno 2013; vista la Legge 30/12/2010, n.240 ed in particolare l art.23; visto il D.L. 9 Febbraio 2012, n.5 convertito nella Legge 4 aprile 2012, n.35;

63 vista vista vista visto viste Pagina 63 di 102 la nota del Direttore Amministrativo prot. n del 7 luglio 2011, avente ad oggetto Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento, ai sensi della Legge 30 dicembre 2010, n.240 ; la nota del Direttore Generale prot. n del 29 giugno 2012, avente ad oggetto Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento, ai sensi della Legge 30 dicembre 2010, n.240 e successive modificazioni ; la nota del Direttore Generale prot. n.2043 del 29 gennaio 2013, avente ad oggetto Applicazione art.18 del D.L. n.83/2012 del 22/6/2012, convertito in Legge n.134/2012 del 7/8/2012. Conferimento contratti d insegnamento ai sensi dell art.23 della Legge 240/2010 ; il Regolamento d Ateneo per il conferimento di incarichi di insegnamento emanato con D.R. 227/2013 del 15 maggio 2013; le delibere del Consiglio dei Dipartimenti di: Economia, Società, Politica (DESP); Scienze Biomolecolari (DISB), Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche (DISCUM) e Dipartimento di Studi Internazionali. Storia, Lingue, Culture (DISTI) relative alla proposta di conferimento per l anno accademico 2013/2014 di contratti di diritto privato per lo svolgimento di insegnamenti ufficiali; considerato che i curricula scientifici e/o professionali dei docenti proposti ai sensi dell art.4 del sopracitato Regolamento, sono stati sottoposti al controllo del Nucleo di Valutazione per la verifica di congruità di cui all art.2, comma 1, della Legge 240/2010; sentito il Direttore Generale; delibera di approvare il conferimento di contratti di diritto privato per lo svolgimento, a titolo retribuito, dei sotto indicati insegnamenti ufficiali, per l anno accademico 2013/2014. Prospetto A DIPARTIMENTO DI ECONOMIA, SOCIETA, POLITICA Contratti di diritto privato per lo svolgimento di insegnamenti ufficiali - Anno Accademico 2013/2014 Delibera del Consiglio di Dipartimento del 13 novembre 2013 Scuola di Economia L-LIN/12 LINGUA INGLESE I (Idoneità) 6 38 L.t. in Economia aziendale (sede di Urbino) MARCHETTI Lorena 01/02/ /09/ ,30 L-LIN/12 LINGUA INGLESE II (corso avanzato) (idoneità) 8 50 L.M. in Economia e gestione aziendale TAYLOR John Edward 01/02/ /09/ ,91 SECS-S/01 METODI STATISTICI PER IL MARKETING 8 50 L.M. in Marketing e comunicazione per le aziende BORDIGNON Fabio (contratto per insegnamento di alta qualificazione, attribuito per affidamento diretto, ai sensi dell art.4 del Regolamento d Ateneo per il conferimento di incarichi di insegnamento) 09/12/ /12/ ,00 Prospetto B DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMOLECOLARI Contratti di diritto privato per lo svolgimento di insegnamenti ufficiali - Anno Accademico 2013/2014 Delibere del Consiglio di Dipartimento del 23 ottobre 2013 e 4 dicembre 2013

64 Pagina 64 di 102 Scuola di Scienze Biomediche MED/01 STATISTICA MEDICA CON ELEMENTI DI MATEMATICA 6 42 L.t. in Scienza della nutrizione L-29 SISTI Davide 01/01/ /09/ ,00 L-LIN/12 INGLESE SCIENTIFICO 5 35 L.M. in Biologia molecolare, sanitaria e della nutrizione LM/6 BLOOM Timothy C. 01/02/ /09/ ,00 Scuola di Farmacia CHIM/09 PRODOTTI COSMETICI E LABORATORIO DI GALENICA Modulo di PRODOTTI COSMETICI 6 42 L.M. in Farmacia LM/13 PANARONI Luigi 01/02/ /09/ ,00 Prospetto C DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE E DISCIPLINE UMANISTICHE Contratti di diritto privato per lo svolgimento di insegnamenti ufficiali - Anno Accademico 2013/2014 Delibera del Consiglio di Dipartimento del 3 dicembre 2013 Scuola di Scienze della Comunicazione LABORATORIO DI ANALISI DEI PRODOTTI MEDIALI 6 36 L.t. in Informazione, media, pubblicità L-20 MARTINA Marta 01/02/ /09/ ,00 M-STO/07 LAB. COMUNICAZIONE EVENTI SPETTACOLARI 6 36 STORIA DEL CRISTIANESIMO 12 L.t. in Informazione, Media, Pubblicità L-20 Scuola di Lettere, Arti, Filosofia L.t. in Scienze umanistiche. Discipline letterarie, artistiche e filosofiche L-10 ALESSI Roberto (contratto per insegnamento di alta qualificazione, attribuito per affidamento diretto, ai sensi dell art.4 del Regolamento d Ateneo per il conferimento di incarichi di insegnamento) GORI Franco (contratto per insegnamento di alta qualificazione, attribuito per affidamento diretto, ai sensi dell art.4 del Regolamento d Ateneo per il conferimento di incarichi di insegnamento) 01/11/ /09/ /01/ /09/ , ,00 Prospetto D DIPARTIMENTO DI STUDI INTERNAZIONALI. STORIA, LINGUE, CULTURE (DISTI) Contratti di diritto privato per lo svolgimento di insegnamenti ufficiali - Anno Accademico 2013/2014 Delibera del Consiglio di Dipartimento del 3 dicembre 2013 Scuola di Lingue e Letterature Straniere L-LIN/10 CULTURA INGLESE 8 48 L-LIN/12 LINGUA INGLESE I 8 30 L-OR/10 STORIA DELLA RELIGIONE ISLAMICA 8 48 L.t. in Lingue e culture straniere curriculum Linguistico-aziendale L-11 L.t. in Lingue e culture straniere curriculum Linguistico culturale orientale L-11 L.t. in Lingue e culture straniere curriculum Linguistico culturale orientale L-11 GUERRA Sergio MONTIRONI Maria Elisa ZACCARELLI Francesco 17/02/ /09/ /02/ /09/ /02/ /09/ , , ,00

65 Pagina 65 di 102 L-OR/11 STORIA DELL ARTE MUSULMANA 8 48 L.t. in Lingue e culture straniere curriculum Linguistico culturale orientale L-11 ARMANDO Silvia 17/02/ /09/ ,00 L-OR/20 STORIA DELLA FILOSOFIA E DELLE RELIGIONI IN CINA 8 48 L.t. in Lingue e culture straniere curriculum Linguistico culturale orientale L-11 COSTANTINI Filippo 17/02/ /09/ ,00 L-OR/20 STORIA DELL ARTE CINESE 8 48 L.t. in Lingue e culture straniere curriculum Linguistico culturale orientale L-11 FEDI Pierfrancesco 17/02/ /09/ ,00 L-OR/21 LETTERATURA CINESE I 8 48 L.t. in Lingue e culture straniere curriculum Linguistico culturale orientale L-11 DI NALLO Ileana 17/02/ /09/ ,00 L-OR/21 LETTERATURA CINESE III 8 48 L.t. in Lingue e culture straniere curriculum Linguistico culturale orientale L-11 DI NALLO Ileana 17/02/ /09/ ,00 SPS/08 SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI 8 48 L.t. in Lingue e culture straniere curriculum Linguistico culturale orientale L-11 EUSEBIO Massimo Giuseppe 17/02/ /09/ ,00 OGGETTO: Attribuzione di corsi integrativi agli insegnamenti ufficiali tramite contratti di diritto privato a.a. 2013/2014. N. o.d.g.: 07/08 Rep. n. 240/2013 Prot. n UOR: UFFICIO AMMINISTRAZIONE PERSONALE DOCENTE Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente) Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi. Si sottopone all attenzione del Senato Accademico la delibera del Consiglio del Dipartimento di Scienze Biomolecolari (DISB), relativa al conferimento di corsi integrativi agli insegnamenti ufficiali della Scuola di Scienze Motorie mediante contratti di diritto privato per l a.a. 2013/2014, a titolo retribuito, risultanti dal prospetto che segue in conformità a quanto previsto dall art.23 della Legge 30 dicembre 2010, n.240, in vigore dal 29 gennaio 2011 modificata ed integrata dal D.L. 9 Febbraio 2012, n.5 convertito nella Legge 4 aprile 2012, n.35. Al riguardo si rappresenta che con D.R. n.227/2013 del 15 maggio 2013 è stato emanato il Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento, ai sensi della Legge 30 dicembre

66 Pagina 66 di , n.240 e successive modificazioni, quale risultante delle modifiche apportate agli articoli 3,7 e 12 del Regolamento precedentemente emanato con D.R. n. 239/2012 del 28 giugno Visto visto vista visto vista vista visto vista Il Senato Accademico lo Statuto della Università degli Studi di Urbino Carlo Bo emanato con D.R. n.138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2012; il Regolamento di Amministrazione e Contabilità, emanato con D.R. n.276/2013 del giorno 26 giugno 2013; la Legge 30/12/2010, n.240 ed in particolare l art.23; il D.L. 9 Febbraio 2012, n.5 convertito nella Legge 4 aprile 2012, n.35; la nota del Direttore Amministrativo prot. n del 7 luglio 2011, avente ad oggetto Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento, ai sensi della Legge 30 dicembre 2010, n.240 ; la nota del Direttore Generale prot. n del 29 giugno 2012, avente ad oggetto Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento, ai sensi della Legge 30 dicembre 2010, n.240 e successive modificazioni ; il Regolamento d Ateneo per il conferimento di incarichi di insegnamento emanato con D.R. 227/2013 del 15 maggio 2013; la nota del Direttore Generale prot. n.2043 del 29 gennaio 2013, avente ad oggetto Applicazione art.18 del D.L. n.83/2012 del 22/6/2012, convertito in Legge n.134/2012 del 7/8/2012. Conferimento contratti d insegnamento ai sensi dell art.23 della Legge 240/2010 ; vista la delibera del Consiglio del Dipartimento di Scienze Biomolecolari del 4 dicembre 2013 con la quale vengono proposti, per l anno accademico 2013/2014, contratti di diritto privato per lo svolgimento di corsi integrativi agli insegnamenti ufficiali, a titolo retribuito; sentito il Direttore Generale: delibera di approvare i contratti di diritto privato per lo svolgimento di corsi integrativi agli insegnamenti ufficiali, a titolo retribuito, per l anno accademico 2013/2014, risultanti dal seguente prospetto facente parte integrante della presente deliberazione. DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMOLECOLARI (DiSB) Contratti di diritto privato per lo svolgimento di corsi integrativi agli insegnamenti ufficiali - A.A. 2013/2014 Delibera del Consiglio di Dipartimento del 4 dicembre 2013 Scuola di Scienze Motorie ATTIVITA INTEGRATIVA SU LABORATORI Attività motoria educativo-didattica ATTIVITA INTEGRATIVA SU INSEGNAMENTI TEORICO-PRATICI Atletica 4 modulo INSEGNAMENTO SSD CFU ORE Corso avanzato di metodi e tecniche degli sport individuali M- EDF/ INSEGNAMENTO SSD CFU ORE Teoria, tecnica e didattica degli sport individuali M- EDF/ / 2 gruppi CORSO DI LAUREA L.M. in Scienze dello sport LM68 1 anno CORSO DI LAUREA L.t. in Scienze motorie, sportive e PERIODO 07/04/ /05/2014 PERIODO 03/03/ /10/2014 COGNOME E NOME DEL DOCENTE BIANCHI Claudia COGNOME E NOME DEL DOCENTE IMPORTO (lordo) 1.600,00 IMPORTO (lordo) GERVASI Marco 2.000,00

67 Pagina 67 di 102 Ginnastica artistica 5 modulo Teoria, tecnica e didattica degli sport individuali M- EDF/ / 3 gruppi della salute L-22 1 anno L.t. in Scienze motorie, sportive e della salute L-22 1 anno 03/03/ /10/2014 SPINETO Carla 2.500,00 OGGETTO: Attribuzione di corsi integrativi di supporto alla didattica agli insegnamenti ufficiali tramite contratti di diritto privato a.a. 2013/2014. N. o.d.g.: 07/09 Rep. n. 241/2013 Prot. n UOR: UFFICIO AMMINISTRAZIONE PERSONALE DOCENTE Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente) Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi. Si sottopone all attenzione del Senato Accademico la disposizione del Direttore del Dipartimento di Dipartimento di: Economia, Società, Politica (DESP) n.126 del 3 dicembre 2013 nonché le deliberazioni dei Dipartimenti di: Scienze Biomolecolari (DISB) n.ri 162 e 164 del 4 dicembre 2013, Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche (DISCUM) n.15 del 3 dicembre 2013, Scienze di Base e Fondamenti (DiSBeF) n.174 del 28 novembre 2013, relative al conferimento per l a.a. 2013/2014 di contratti integrativi di supporto alla didattica agli insegnamenti ufficiali delle varie discipline mediante contratti di diritto privato, a titolo retribuito, risultanti dal prospetto che segue. Al riguardo si rappresenta che con D.R. n.227/2013 del 15 maggio 2013 è stato emanato il Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento, ai sensi della Legge 30 dicembre 2010, n.240 e successive modificazioni, quale risultante delle modifiche apportate agli articoli 3,7 e 12 del Regolamento precedentemente emanato con D.R. n. 239/2012 del 28 giugno Il Senato Accademico

68 Pagina 68 di 102 Visto lo Statuto della Università degli Studi di Urbino Carlo Bo emanato con D.R. n.138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2012; visto il Regolamento di Amministrazione e Contabilità, emanato con D.R. n.276/2013 del 26 giugno 2013; vista la Legge 30/12/2010, n.240 ed in particolare l art.23; visto vista vista vista visto il D.L. 9 Febbraio 2012, n.5 convertito nella Legge 4 aprile 2012, n.35; la nota del Direttore Amministrativo prot. n del 7 luglio 2011, avente ad oggetto Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento, ai sensi della Legge 30 dicembre 2010, n.240 ; la nota del Direttore Generale prot. n del 29 giugno 2012, avente ad oggetto Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento, ai sensi della Legge 30 dicembre 2010, n.240 e successive modificazioni ; la nota del Direttore Generale prot. n.2043 del 29 gennaio 2013, avente ad oggetto Applicazione art.18 del D.L. n.83/2012 del 22/6/2012, convertito in Legge n.134/2012 del 7/8/2012. Conferimento contratti d insegnamento ai sensi dell art.23 della Legge 240/2010 ; il Regolamento d Ateneo per il conferimento di incarichi di insegnamento emanato con D.R. 227/2013 del 15 maggio 2013; vista la disposizione del direttore del Dipartimento di Economia, Società, Politica n. 126/2013 del 3 dicembre 2013 relativa alla proposta di conferimento per l anno accademico 2013/2014 di contratti di supporto alla didattica per insegnamenti della Scuola di Scienze Politiche; viste le delibere dei Consigli dei Dipartimenti di: Scienze Biomolecolari (DISB) n.ri 162 e 164 del 4 dicembre 2013; Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche (DISCUM) n.15 del 3 dicembre 2013; Scienze di Base e Fondamenti (DISBeF) n. 174 del 28 novembre 2013; con le quali vengono proposti, per l anno accademico 2013/2014, contratti di diritto privato per lo svolgimento di corsi integrativi di supporto alla didattica agli insegnamenti ufficiali; sentito il Direttore Generale: delibera di approvare i contratti di diritto privato per lo svolgimento di corsi integrativi di supporto alla didattica agli insegnamenti ufficiali, a titolo retribuito, per l anno accademico 2013/2014, risultanti dai seguenti prospetti: Prospetto A DIPARTIMENTO DI ECONOMIA, SOCIETA, POLITICA (DESP) Contratti di diritto privato per lo svolgimento di corsi integrativi di supporto alla didattica agli insegnamenti ufficiali - Anno Accademico 2013/2014 Disposizione del Direttore di Dipartimento del 3 dicembre 2013 Scuola di Scienze Politiche Nominativo proposto PIEMONTESE Mauro CIPOLLARI Chiara Supporto alla didattica / Argomento Il dibattito contemporaneo sulla democrazia Antropologia del turismo Insegnamento ufficiale S.S.D. Corso di laurea Filosofia politica II semestre Etnologia II semestre SPS/01 M- DEA/01 L.t. in Scienze politiche L-36 L.t. in Scienze politiche L-36 Ore Supporto Periodo 03/03/ /03/ /03/ /03/2014 Importo lordo 500,00 500,00

69 Pagina 69 di 102 NICOLINI Emiliano RUBECHINI Patrizio La laicità alla prova; commento ad alcune recenti sentenze italiane ed europee I principi del diritto pubblico Diritto e politica ecclesiastica II semestre Istituzioni di diritto pubblico II semestre IUS/11 IUS/09 L.M. in Governo e comunicazione L.t. in Scienze politiche L /03/ /03/ /03/ /03/ ,00 500,00 Prospetto B DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMOLECOLARI (DISB) Contratti di diritto privato per lo svolgimento di corsi integrativi di supporto alla didattica agli insegnamenti ufficiali - Anno Accademico 2013/2014 Delibere del Consiglio di Dipartimento del 4 dicembre 2013 Scuola di Biotecnologie Nominativo proposto ARCANGELETTI Marcella BARTOLUCCI Elena PIERINI Elisabetta RADICI Lucia OMICCIOLI Enrica Nominativo proposto PIERINI Elisabetta BUCCELLA Flavia Supporto alla didattica / Argomento Uso del microscopio. Allestimento e osservazione dei preparati di cellule e colorazione istologica Metodi e procedure per lo studio degli enzimi Tecniche di analisi volumetrica (titolazioni acido-base e complesso- metriche) Isolamento e analisi di acidi nucleici. Clonaggio genetico finalizzato all espressione di proteine ricombinanti in cellule batteriche Tecniche molecolari applicate all epidemiologia e alla diagnostica microbica Supporto alla didattica / Argomento Introduzione alla sicurezza ed alle dotazioni del laboratorio chimico Separazione immunomagnetica di popolazioni cellulari, preparazione, acquisizione ed analisi di campioni in citometria a flusso Insegnamento ufficiale Biologia cellulare e genetica Biochimica Laboratorio di biotecnologie I Laboratorio di biotecnologie II Igiene generale e applicata S.S.D. BIO/06 BIO/10 CHIM/01 BIO/11 MED/42 Corso di laurea L.t. in Biotecnologie (L-2) L.t. in Biotecnologie (L-2) L.t. in Biotecnologie (L-2) L.t. in Biotecnologie (L-2) L.t. in Biotecnologie (L-2) Scuola di Scienze Biomediche Insegnamento ufficiale Chimica analitica con laboratorio Laboratorio di Citometria S.S.D. CHIM/01 BIO/16 Corso di laurea L.t. in Scienza della nutrizione (L-29) L.M. in Biologia molecolare, sanitaria e della nutrizione (LM-6) Ore Supporto Ore Supporto Periodo 01/01/ /02/ /01/ /02/ /03/ /04/ /03/ /04/ /03/ /04/2014 Periodo 07/01/ /02/ /01/ /02/2014 Importo lordo 500,00 250,00 500,00 500,00 250,00 Importo lordo 250,00 250,00

70 Pagina 70 di 102 DE SANCTIS Roberta BENEDETTI Serena FORTI Alberto BERTUCCIOLI Alexander GUALAZZI Giorgio Sorveglianza nutrizionale ed educazione alimentare nella popolazione Biochimica clinica dello stress ossidativo Anatomia microscopica del tessuto nervoso Valutazioni antropometriche per la individuazione della dieta Aspetti psicologici nel counseling dietetico Igiene della nutrizione Biochimica clinica e biologia molecolare clinica Laboratorio di anatomia microscopica Biochimica della nutrizione Scienze tecniche dietetiche applicate MED/42 BIO/12 BIO/16 BIO/10 MED/49 L.M. in Biologia molecolare, sanitaria e della nutrizione (LM-6) L.M. in Biologia molecolare, sanitaria e della nutrizione (LM-6) L.M. in Biologia molecolare, sanitaria e della nutrizione (LM-6) L.M. in Biologia molecolare, sanitaria e della nutrizione (LM-6) L.M. in Biologia molecolare, sanitaria e della nutrizione (LM-6) /01/ /02/ /03/ /04/ /03/ /04/ /04/ /04/ /04/ /04/ ,00 500,00 250,00 250,00 250,00 Prospetto C DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE E DISCIPLINE UMANISTICHE (DISCUM) Contratti di diritto privato per lo svolgimento di corsi integrativi di supporto alla didattica agli insegnamenti ufficiali - Anno Accademico 2013/2014 Delibera del Consiglio di Dipartimento del 3 dicembre 2013 Scuola di Lettere, Arti, Filosofia Nominativo proposto MARCELLI Nicoletta PIATTI MORGANTI Bruna PENSERINI Elisa Supporto alla didattica / Argomento Insegnamento ufficiale Storia della lingua italiana I Letteratura italiana I Glottologia I Storia dell arte moderna I S.S.D. MONALDI Andrea L-FIL- LET/12 L-FIL- LET/10 L-LIN/01 L-ART/02 Corso di laurea L.t. in Scienze Umanistiche. Discipline letterarie, artistiche e filosofiche L-10 L.t. in Scienze Umanistiche. Discipline letterarie, artistiche e filosofiche L-10 L.t. in Scienze Umanistiche. Discipline letterarie, artistiche e filosofiche L-10 L.t. in Scienze Umanistiche. Discipline letterarie, artistiche e filosofiche L-10 Ore Supporto Periodo 03/03/ /03/ /03/ /03/ /12/ /01/ /12/ /01/2014 Importo lordo

71 Pagina 71 di 102 Prospetto D DIPARTIMENTO DI SCIENZE DI BASE E FONDAMENTI (DiSBeF) Contratti di diritto privato per lo svolgimento di corsi integrativi di supporto alla didattica agli insegnamenti ufficiali - Anno Accademico 2013/2014 Delibera del Consiglio di Dipartimento del 28 novembre 2013 Scuola di Filosofia della conoscenza Nominativo proposto MIGLIORE Tiziana Maria UGAGLIA Monica BELPASSI Paola PETAGINE Antonio Supporto alla didattica / Argomento Insegnamento ufficiale Storia della strumentazione scientifica Filosofia della natura Filosofia della mente Epistemologia e metafisica S.S.D. FIS/08 M-FIL/02 M-FIL/05 M-FIL/01 Corso di laurea L.M. in Filosofie della conoscenza, della morale e della comunicazione (LM-78) L.M. in Filosofie della conoscenza, della morale e della comunicazione (LM-78) L.M. in Filosofie della conoscenza, della morale e della comunicazione (LM-78) L.M. in Filosofie della conoscenza, della morale e della comunicazione (LM-78) Ore Supporto Periodo 7 gennaio 8 marzo marzo marzo marzo 30 aprile 2014 Importo lordo 500,00 500,00 500,00 500,00 OGGETTO: Proposta di formalizzazione dell approvazione ed adozione, in via definitiva, da parte dell Ateneo, degli standard setting n. 2 (Networking e partecipazione) e n. 100 (Gestione dei tirocini), nell ambito del Programma FIxO S&U N. o.d.g.: 08/01 Rep. n. 242/2013 Prot. n UOR: UFFICIO STAGE E JOB PLACEMENT Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente)

72 Pagina 72 di 102 Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi. Si sottopone all approvazione del Senato Accademico la proposta di formalizzazione dell approvazione ed adozione, in via definitiva, da parte dell Ateneo, degli standard setting n. 2 (Networking e partecipazione), - mediante la sottoscrizione di un apposito protocollo di intesa con alcune Associazioni di categoria territoriali - e n. 100 (Gestione dei tirocini), - mediante l adozione di un modello di monitoraggio territoriale dell andamento dei tirocini, sottoposto e validato dal funzionario regionale, Dott. Antonio Secchi - nell ambito del Programma FIxO S&U, a seguito della discussione, approvazione e applicazione sperimentale degli stessi da parte dell équipe di coordinamento e dei soggetti coinvolti. Il Senato Accademico Visto lo Statuto della Università degli Studi di Urbino Carlo Bo emanato con D.R. n.138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2012; Vista la decisione n. 1720/2006/CE, e relative modifiche, che istituisce un programma d azione nel campo dell apprendimento permanente; Vista la legge quadro 21 dicembre 1978 n. 845 in materia di formazione professionale e successive modificazioni ed integrazioni; Visto l art. 6 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, così come modificato dall art. 29 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito con modificazione nella legge 15 luglio 2011, n. 111; Visto il Protocollo di intesa sottoscritto tra l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo ed il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, in data 4 dicembre 2006 per l adesione al Programma Formazione e Innovazione per l Occupazione ; Vista la delibera n. 2, in data 22 gennaio 2010 del Consiglio di Amministrazione, con la quale l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo ha aderito alla II Fase del Progetto Fixo; Considerato che il Senato Accademico, con delibera n. 18/2012, ha autorizzato l Ateneo alla attività di intermediazione con il mercato del lavoro iscrivendosi all albo informatico delle a- genzie per il lavoro tramite il portale ClicLavoro (http://www.cliclavoro.gov.it); Considerato che l iscrizione dell Ateneo all albo informatico delle agenzie per il lavoro tramite il portale ClicLavoro (http://www.cliclavoro.gov.it) è un requisito indispensabile per l adesione al Programma FIxO Scuola & Università; Vista la delibera n. 26, in data 28 febbraio 2012 del Senato Accademico, con la quale l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo ha aderito al Programma Formazione e Innovazione per l Occupazione FIxO Scuola & Università ; Vista la DGR della Regione Marche n del 29 luglio 2013, pubblicata nel BUR n. 68 del 26 agosto 2013, avente ad oggetto la Legge Regionale n. 2 /2005, art. 18: tirocini formativi Approvazione principi e criteri applicativi sulla base delle Linee guida in materia di tirocini definite ai sensi dell articolo 1, commi 34-36, della L. 92/2012. Revoca DGR n. 608/2006 e DGR n. 1007/2008; Premesso che il Progetto FIxO S&U si divide in 4 diversi ambiti, ed in particolare, 1) Standard setting, 2) Attivazione dei percorsi rivolti a target, 3) Messa in trasparenza dei tirocini, 4) Apprendistato di alta formazione e ricerca;

73 Pagina 73 di 102 Rilevato che, nell ambito dello standard setting, l Università di Urbino ha individuato 5 standard su cui lavorare: 3 standard (il 75, il 100 e il 102) relativi alla qualità dei tirocini e 2 standard (il 2 e il 22) relativi al Networking e Partecipazione; Appurato che nel periodo 10 giugno settembre 2013 vi è stata la raccolta e l analisi preliminare dei dati che si è conclusa con la stesura delle 5 relazioni dei facilitatori; Appurato, altresì, che il 16 settembre 2013 sono stati organizzati 2 Focus Group dedicati alla discussione dei 5 standard e che nell occasione sono stati individuati i due standard (standard 2 e standard 100) che nella successiva fase venivano sottoposti ad applicazione sperimentale nel periodo 16 settembre novembre 2013; Considerato che in merito allo standard 2 (Networking e partecipazione), l équipe di coordinamento dell Ateneo ha condiviso con alcune Associazioni di categoria territoriali un protocollo di intesa che si sottopone alla formalizzazione, mediante sottoscrizione da parte del Magnifico Rettore; Considerato che in merito allo standard 100 (Gestione dei tirocini), l équipe di coordinamento dell Ateneo ha predisposto un modello di monitoraggio territoriale dell andamento dei tirocini, sottoposto alla validazione del funzionario regionale Dott. Antonio Secchi; che ha espresso un parere positivo; Assodato che in data 14 novembre 2013 è stato organizzato il Focus Group dedicato alla discussione dei due standard soggetti ad applicazione sperimentale e che nella stessa data si è tenuto, all interno degli eventi del Career Day 2013, un workshop dal titolo Dopo le nuove regole dei tirocini formativi, durante il quale il Delegato Rettorale, Prof. Tonino Pencarelli, ha divulgato e condiviso con i presenti i risultati della procedura di sperimentazione standard setting presso l Ateneo; Visto il rapporto finale, e i relativi allegati, della procedura standard setting; Appreso che tale rapporto è stato favorevolmente apprezzato e validato dai responsabili di Italia Lavoro, mediante comunicazione via dello scorso 02/12/2013; Considerata l importanza dell iniziativa volta a promuovere un immagine di eccellenza dell Ateneo nonché ampliare il ventaglio delle opportunità per i nostri laureati; Ritenuto qualificante dare continuità all azione; Visto il parere favorevole del Delegato del Rettore ai Tirocini formativi e Placement, prof. Tonino Pencarelli; Sentito il Direttore Generale; delibera 1. di approvare ed adottare lo standard 2 (Networking) mediante la sottoscrizione del protocollo di intesa discusso e condiviso con alcune delle più importanti associazioni di categoria territoriali, di seguito allegato: Protocollo di Intesa tra l Associazione di seguito denominata, C.F. e Partita IVA, legalmente rappresentata da, nato a il e do-

74 Pagina 74 di 102 miciliato per la sua carica presso la sede della in Via, CAP, ; e l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, P.I e C.F , di seguito denominato Università, legalmente rappresentata dal Rettore, Prof. Stefano Pivato nato a Gatteo il 03/08/1950, domiciliato per la sua carica in via Saffi 2, Urbino. Premesso che - L Università intende sviluppare collaborazioni, azioni di sistema ed attività congiunte - nell ambito dei processi formativi, gestione tirocini, placement ed orientamento al lavoro - con l ASSOCIAZIONE e con le imprese associate al fine di favorire lo sviluppo del tessuto produttivo locale, regionale e nazionale; - l Università vuole approfondire la conoscenza circa il mercato del lavoro nei bacini territoriali in cui opera l ASSOCIAZIONE; - l Università vuole sostenere l inserimento dei propri laureati in attività di tirocinio formativo e di orientamento presso le imprese associate; - l Università vuole promuovere contratti di lavoro in Apprendistato di Alta Formazione & Ricerca (ai sensi dell art.5 del D.lgs 167/2011) per favorire l occupazione dei propri studenti e laureati; - l ASSOCIAZIONE intende promuovere presso le aziende associate l utilizzo dei suddetti dispositivi (tirocinio e AAF&R) con l obiettivo di sostenere il tessuto imprenditoriale locale nell acquisizione di professionalità preparate e competenti; - l ASSOCIAZIONE può svolgere un ruolo di riferimento nei processi formativi attraverso i quali gli studenti sviluppano le proprie competenze e individuano le loro motivazioni ed attitudini; - l Università e l ASSOCIAZIONE ritengono strategico sostenere l integrazione tra il mondo dell Università ed il mondo dell impresa, al fine di favorire l occupazione e l occupabilità dei giovani, in risposta a reali ed aggiornati fabbisogni professionali espressi dalle aziende stesse. Si conviene e si stipula Art. 1 PREMESSE Le premesse al presente accordo costituiscono parte integrante e sostanziale dello stesso. Art. 2 OGGETTO Le Parti intendono instaurare un rapporto di stabile e strategica collaborazione che favorisca il dialogo ed il confronto tra il mondo dell università e il tessuto produttivo locale. Art. 3 OBIETTIVI SPECIFICI e ATTIVITA Gli obiettivi specifici di questo accordo sono:

75 Pagina 75 di sostenere le scelte professionali dei giovani mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, soprattutto attraverso la promozione di momenti di alternanza tra studio e lavoro nell ambito dei processi formativi (tirocini curriculari ai sensi del DM 142/98), testimonianze e visite aziendali, workshop e laboratori di orientamento al mondo del lavoro (su specifici settori e/o professioni) ecc.; - promuovere la stipula di nuove convenzioni ad hoc con le imprese interessate ad ospitare tirocini postlaurea ed extracurriculari promossi dall Università, in adempimento al format allegato alla DGR 1134/2013; - promuovere tirocini di formazione e orientamento post laurea di qualità, come disciplinati dalla DGR1134/2013; - promuovere contratti di Apprendistato di Alta Formazione & Ricerca ai sensi del D.lgs 167/2011; - collaborare nella raccolta periodica di informazioni sulle dinamiche locali del mercato del lavoro, anche in termini di sviluppo economico e sociale del territorio; - organizzare, con cadenza almeno annuale, incontri e tavoli di lavoro per individuare strategie comuni connesse al raggiungimento degli obiettivi del presente protocollo e per il monitoraggio delle attività già avviate; - divulgare in ambito accademico le iniziative realizzate dall ASSOCIAZIONE e dalle imprese del territorio; - promuovere e favorire il trasferimento delle conoscenze tra Università e imprese, a livello progettuale, normativo, tecnico-logistico ecc.. Art. 4 ONERI FINANZIARI E MODALITA OPERATIVE La sottoscrizione del protocollo d intesa e la sua attuazione non comportano oneri finanziari né a carico dell Università né a carico di l ASSOCIAZIONE. Per la realizzazione delle singole attività operative, dovranno essere stipulati, di volta in volta, appositi accordi fra le parti interessate, previo assenso degli organi preposti all adozione delle decisioni in merito, conformemente ai rispettivi ambiti di competenza, nel rispetto delle disposizioni normative, statutarie e dei regolamenti vigenti. Per quanto riguarda la realizzazione di tirocini formativi e di orientamento e per i contratti di Apprendistato di Alta Formazione & Ricerca si applica quanto previsto dalla legislazione vigente in materia. Art. 5 DURATA E FACOLTA DI RECESSO Il protocollo avrà una durata di tre anni dalla data di stipula e si intenderà tacitamente rinnovato alle medesime condizioni. L ASSOCIAZIONE e l Università potranno recedere in qualsiasi momento dal presente protocollo d intesa, previa comunicazione scritta, fatti salvi gli impegni già presi e le attività in corso di svolgimento. Il presente atto viene redatto in due originali. Urbino, lì Firma e timbro ASSOCIAZIONE Firma e timbro Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

76 Pagina 76 di di adottare il modello di monitoraggio territoriale dell andamento dei tirocini (tabella di Excel), redigendo con cadenza annuale un rapporto sintetico di analisi da comunicare alla Regione marche, assolvendo in tal modo agli obblighi previsti dalla DGR 1134/2013, come di seguito allegato: [DIPARTIMENTO] - [SCUOLA] - [Corso di Laurea] N. Cognome e nome Tirocinante Azienda ospitante Città Prov. Regione Data Inizio Data Fine N. Convenzione Data Convenzione

77 Marche Altre regioni Da 1 a 3 mesi dal titolo di studio Da 3 a 6 mesi dal titolo di studio Da 6 a 9 mesi dal titolo di studio Da 9 a 12 mesi dal titolo di studio M F 24 anni 25 anni fino 3 mesi 3-6 mesi SI NO 0-20 ore ore A B C D 1-5 addetti (1 Tirocinante) 6-20 addetti (2 Tirocinanti) 21- n. addetti (10% del pers.dipendente) Agricolo Artigianato Industria Servizi A B C D E F G H I L M N O P Q R S Verbale n. 12/2013 Pagina 77 di 102 N. Tirocinante Sede Tirocinio Attivazione tirocinio Età [DIPARTIMENTO] - [SCUOLA] - [Corso di Laurea] Ses so del tirocinante Durata Proroga (all'in terno dei 6 mesi) Orario settimanale Esito tirocinio Classe dimensionale dell'azienda/ente Tipologia di azienda/ente ospitante Settore

78 Pagina 78 di 102 TOT ALI

79 Pagina 79 di 102 OGGETTO: Rinnovo della Convenzione con la Cooperativa sociale A.L.P.H.A. a r.l. - onlus relativa alla concessione di agevolazioni per l'iscrizione ai corsi di laurea/laurea magistrale agli iscritti alla cooperativa. N. o.d.g.: 08/02 Rep. n. 243/2013 Prot. n UOR: SETTORE OFFERTA FORMATIVA Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente) Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi. Si sottopone al Senato Accademico il rinnovo della convenzione per la concessione di agevolazioni ai fini dell iscrizione a corsi di laurea/laurea magistrale presentata dalla Cooperativa Sociale Alpha. Il Senato Accademico - Visto lo Statuto dell'università degli Studi di Urbino Carlo Bo, emanato con Decreto Rettorale n. 138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2012; - Visto il regolamento Didattico di Ateneo emanato con Decreto Rettorale n. 487 del 4 novembre 2013; - Vista la richiesta avanzata dal Presidente dell A.L.P.H.A. cooperativa sociale a.r.l. onlus Dott. Savino Pozzi, in data 19 novembre 2013 Prot , con la quale si chiede il rinnovo della convenzione finalizzata alla concessione di agevolazioni per l iscrizione a corsi di laurea triennale e magistrale da parte dei propri iscritti; - Visto l art. 27 della Delibera n. 73 del Consiglio di Amministrazione del 12 aprile 2013, con il quale è prevista la possibilità di accogliere richieste di agevolazione per l iscrizione a corsi di formazione di Ateneo da parte di iscritti ad Associazioni no.profit che operino in regime di convenzione con l Ateneo; - Considerato che A.L.P.H.A. cooperativa sociale a.r.l. onlus collabora in regime di convenzione con l Ateneo, e in particolare con il dipartimento di Scienze dell Uomo, alla realizzazione di attività di tirocinio per gli studenti dell Ateneo; - Visti gli esiti del precedente periodo di convenzionamento, - Sentito di Direttore Generale; delibera Di approvare la sottoscrizione del rinnovo della Convenzione con la Cooperativa sociale A.L.P.H.A. a.r.l. onlus relativa alla concessione di agevolazioni per l iscrizione ai corsi di lau-

80 Pagina 80 di 102 re/laurea magistrale agli iscritti alla cooperativa, per un importo pari a circa il 20% della contribuzione studentesca; nel testo sotto riportato. CONVENZIONE FRA L UNIVERSITA DEGLI STUDI DI URBINO CARLO BO E LA COOPERATIVA SOCIALE A.L.P.H.A.A.R.L. ONLUS DI PESARO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI PER L ISCRIZIONE A CORSI DI LAUREA TRIENNALE E MAGISTRALE DA PARTE DI PROPRI ISCRITTI L Università degli studi di Urbino Carlo Bo con sede in Urbino Via Saffi 2 P.IVA , rappresentata dal Magnifico Rettore nella persona del Prof. Stefano Pivato, in qualità di legale rappresentante dell Università, nato a Gatteo (FC) il 03/08/1950; E A.L.P.H.A. cooperativa sociale a.r.l. onlus con sede a Pesaro, via Federici snc, Codice Fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese presso la CCIAA di Pesaro, n rappresentata dal presidente pro tempore Savino Pozzi domiciliato per la sua carica presso la sede della cooperativa, VISTO E CONSIDERATO - che con deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell Università di Urbino Carlo Bo n. 73 del 12 aprile 2013 è stata prevista la possibilità di accogliere richiesta di agevolazioni per l iscrizione a corsi di formazione di Ateneo da parte di iscritti ad associazioni no-profit che operino in regime di convenzione con l Ateneo; - che con deliberazione del Consiglio d Amministrazione dell Università n. 127 del 12 luglio 2011 è stata accolta la richiesta di concessione di agevolazioni per l iscrizione a corsi di laurea o laurea magistrale a iscritti al A.L.P.H.A. cooperativa sociale a.r.l. onlus per un importo pari a circa il 20% della contribuzione studentesca; - che A.L.P.H.A. cooperativa sociale a.r.l. onlus collabora in regime di convenzione con l Ateneo, e in particolare con il Dipartimento di Scienze dell Uomo, alla realizzazione di attività di tirocinio per gli studenti di Ateneo; - che l Università di Urbino Carlo Bo intende promuovere la cooperazione con il territorio favorendo la diffusione della formazione universitaria con Enti e Associazioni partner; SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE ART. 1 Le agevolazioni di cui alla presente Convenzione sono riservate agli iscritti della A.L.P.H.A. cooperativa sociale a r.l. onlus, ai sensi dell art. 27 della Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 73 del 12 aprile L agevolazione è riservata unicamente alle persone fisiche iscritte alla A.L.P.H.A. cooperativa sociale a r.l. onlus. ART. 2 In base alla Deliberazione n. 127/2011 e della Deliberazione n. 73/2013 agli iscritti ai corsi di laurea e laurea magistrale istituiti presso l Università di Urbino Carlo Bo che risultino anche iscritti alla A.L.P.H.A. cooperativa sociale a r.l. onlus, viene riconosciuta un agevolazione pari al 20% della contribuzione studentesca.

81 Pagina 81 di 102 ART. 3 Al fine di rendere fattiva la fruizione di tali contributi, la cooperativa ALPHA comunicherà all Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.- Area Processi Formativi entro il termine del 30 settembre di ogni anno l elenco dei propri iscritti che intendono avvalersi della presente Convenzione, attestandone l iscrizione alla Cooperativa. L elenco dovrà contenere oltre alle generalità dell iscritto anche il corso di studio per il quale intendono presentare domanda di iscrizione. L elenco degli iscritti dovrà essere prodotto ogni anno e riconfermare l iscrizione alla Cooperativa anche degli studenti già iscritti. In base al suddetto elenco verranno riconfermati agli interessati i benefici di cui all art. 2. Qualora invece lo studente dovesse non risultare più iscritto alla Cooperativa, decadrà dai benefici concessi dall Università. A.L.P.H.A. cooperativa sociale a r.l. onlus si impegna a comunicare tempestivamente all Università degli Studi di Urbino Carlo Bo l eventuale recesso o esclusione dalla cooperativa degli iscritti che in quanto tali risultino anche beneficiari delle agevolazioni di cui all art. 1. I benefici non sono trasferibili ad altro soggetto che non risulti nell elenco degli iscritti alla Cooperativa. ART. 4 Gli iscritti che presenteranno domanda di iscrizione in data successiva alla ricezione dell elenco di cui all art. 3 potranno beneficiare dell agevolazione di cui alla presente convenzione sia per il versamento dell importo relativo alla I rata della contribuzione sia nel versamento della II rata della contribuzione. Le domande di iscrizione che dovessero pervenire in date antecedente alla trasmissione dell elenco di cui all art. 3 da parte di A.L.P.H.A. cooperativa sociale a r.l. onlus saranno gestite in forma di rimborso o conguaglio nell importo della II rata, previa richiesta presso la Segreteria Studenti del proprio corso di laurea/laurea Magistrale. La richiesta di rimborso/conguaglio dovrà riportare come motivazione la Convenzione fra l Università di Urbino Carlo Bo e A.L.P.H.A. cooperativa sociale a r.l. onlus (COOP_NO_PR). ART. 5 Le scadenze per i versamenti della contribuzione studentesca sono i medesimi per gli studenti iscritti all Ateneo e vengono ufficializzati ogni anno nel Manifesto degli Studi. ART. 6 Gli studenti iscritti ai corsi di studio di laurea o laurea magistrale afferenti alla A.L.P.H.A. cooperativa sociale a r.l. onlus sono a tutti gli effetti equiparati agli studenti di Ateneo e pertanto godono dei medesimi diritti riconosciuti agli altri studenti. Parimenti sono tenuti al rispetto degli obblighi in capo agli studenti convenzionali. ART. 7 La presente convenzione ha durata triennale a decorrere dall anno accademico 2014/2015 e potrà essere rinnovata per ulteriori 3 anni con richiesta da indirizzare al Magnifico Rettore mediante raccomandata, da trasmettere entro il mese di gennaio L Università si riserva in base alle risultanze della sperimentazione di rivalutare l iniziativa. ART. 8

82 Pagina 82 di 102 Per qualunque controversia relativa alla presente convenzione, non risolvibile in via amichevole, è competente il Foro di Urbino. Urbino li Università degli Studi di Urbino Carlo Bo (P.IVA ) ALPHA SOCIETA COOPERATIVA A R.L. - ONLUS (CCIA n ) IL RETTORE Prof. Stefano Pivato Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Dott.Salvino Pozzi OGGETTO: Accordo di cooperazione internazionale tra l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e l Università Federale del Mato Grosso Brasile N. o.d.g.: 09/01 Rep. n. 244/2013 Prot. n UOR: SERVIZIO RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente) Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi. Il Consiglio del Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell Ambiente (DiSTeVA), nella riunione del 3 ottobre 2013 ha approvato l accordo di cooperazione internazionale tra l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e l Università Federale del Mato Grosso Brasile, avente l obiettivo di realizzare e sviluppare relazioni di cooperazione tra le due Istituzioni attraverso collaborazioni di ricerca scientifica e di didattica su tematiche riguardanti l area delle Scienze Biologiche. L accordo non ha contenuto economico, ha durata di cinque anni e potrà essere rinnovato per un ulteriore periodo, con la firma di un nuovo accordo.

83 Pagina 83 di 102 Il Consiglio di Amministrazione - Visto lo Statuto della Università degli Studi di Urbino Carlo Bo emanato con Decreto Rettorale n. 138/2012 del 2 aprile 2012 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale, n. 89 del 16 aprile 2012; - Vista la delibera del Consiglio del Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell Ambiente (DISTEVA) n.153/2013 del 3 dicembre 2013; - Ritenuto che la convenzione sia meritevole di accoglimento per le finalità che intende perseguire; - Sentito il Direttore Generale; delibera 1. di approvare nel testo sottoriportato l accordo con l Università Federale del Mato Grosso Brasile; 2. di dare mandato al Rettore di sottoscrivere l accordo. ACCORDO DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE TRA L UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI URBINO CARLO BO (UNIURB) E L'UNIVERSITÀ FEDERALE DEL MATO GROSSO (UFMT) L'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, con sede in Urbino, Via Aurelio Saffi, 2, 61029, Italia, rappresentata dal Rettore, Prof. Stefano Pivato, e l'università Federale del Mato Grosso, con sede in Cuiabá, Avenida Fernando Corrêa da Costa, 2367, CNPJ / , Mato Grosso, Brasile, rappresentata dal Rettore, Prof.ssa Maria Lúcia Cavalli Neder, constatato il comune interesse verso tematiche di ricerca scientifica e di didattica, concordano di stipulare il presente accordo di cooperazione accademica internale definito dagli articoli seguenti: Art. 1 Obiettivi Il presente accordo ha come obiettivi la realizzazione e lo sviluppo di relazioni di cooperazione internazionale tra le due Istituzioni attraverso una collaborazione di ricerca scientifica e di didattica su tematiche riguardanti l'area delle Scienze Biologiche. Art. 2 Modalità di cooperazione La cooperazione tra le due Istituzioni potrà essere sviluppata in una o più delle seguenti modalità: 1. Scambio di informazioni e pubblicazioni inerenti la ricerca scientifica, incluso lo scambio tra le biblioteche delle rispettive Istituzioni. 2. Sviluppo di progetti di ricerca; 3. Scambio di esperienze e informazioni didattiche; 4. Scambio di personale docente, studenti, ricercatori e servizi tecnici di entrambe le Istituzioni; 5. Organizzazione congiunta o partecipazione a dibattiti, convegni e simposi di comune interesse. 6. Accesso ai rispettivi laboratori scientifici e didattici. 7. Pianificazione di altre attività di cooperazione.

84 Pagina 84 di 102 Art. 3 Accordi specifici Al fine di perseguire l obiettivo proposto, l Università di Urbino Carlo Bo e l Università Federale del Mato Grosso stabiliranno accordi su specifiche iniziative di collaborazione di ricerca o di didattica: 1. Descrivendo il programma di studio o progetto di ricerca. 2. Designando responsabili e partecipanti in ciascuna istituzione ad ogni singola attività. 3. Stabilendo la durata del programma o del progetto. 4. Determinando il finanziamento previsto per coprire le spese relative al programma o progetto e modalità di utilizzo dei fondi. 5. Tracciando un piano di lavoro congiunto per ogni attività in cooperazione. Casi specifici saranno materia di ulteriori accordi. Art. 4 Riconoscimento didattico Nel caso di programmi di studio congiunto o di scambio di studenti, saranno stabilite le modalità di riconoscimento degli studi, in conformità alla regolamentazione vigente per ciascuna delle parti. Art. 5 Risorse finanziarie Il presente accordo non prevede trasferimento di risorse finanziarie tra le parti, ciascuna delle quali provvederà autonomamente alle eventuali spese necessarie per completare le attività previste dalle iniziative progettuali. Nel caso in cui il programma o progetto comporti aspetti economici, questi ultimi saranno definiti da convenzioni specifiche. Art. 6 Disciplina della proprietà Intellettuale Tutte le informazioni derivanti dalle attività congiunte svolte ai sensi del presente accordo, saranno a disposizione di entrambe le parti e saranno proprietà comune, salvo specifici diversi accordi. I brevetti che potranno essere sviluppati saranno soggetti alle norme e alle leggi vigenti in materia di brevetti e diritti di autore o invenzione. Art. 7 Informazioni confidenziali Qualsiasi tipo di informazione di natura confidenziale derivante da questo Accordo dovrà essere tutelata in accordo con le leggi del rispettivo Paese. Art. 8 Durata Il presente Accordo avrà un periodo di durata di cinque (5) anni dalla data di apposizione dell ultima firma di stipula, in conformità alle disposizioni statutarie e regolamentari delle parti. Lo stesso potrà essere ritenuto invalido dalle parti attraverso un avviso scritto con un preavviso minimo di sessanta (60) giorni. Lo stesso potrà essere rinnovato attraverso la firma di un nuovo accordo.

85 Pagina 85 di 102 Art. 9 Recesso Il presente Accordo potrà essere rescisso unilateralmente da una delle parti, previa richiesta presentata per iscritto all altra Istituzione con almeno sei mesi di anticipo e senza diritti ad indennizzo. Il recesso non riguarderà i programmi o i progetti in esecuzione che non siano già stati oggetto di recesso specifico. Art. 10 Controversie Ogni controversia relativa al presente Documento sarà risolta da un Consiglio Speciale composto da un membro di ciascuna delle parti interessate e un terzo membro eletto dalle parti. Se questo non fosse possibile, varranno i principi del Diritto Internazionale. Letto e approvato, il presente Accordo viene firmato in quattro (4) copie identiche, due (2) in lingua inglese e due (2) in lingua Italiana, in presenza dei testimoni sotto indicati, i quali apporranno anche la loro firma. Prof.ssa Maria Lúcia Cavalli Neder Rettore Universidade Federal de Mato Grosso Prof. Stefano Pivato Rettore Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Data Data AGREEMENT OF INTERNATIONAL COOPERATION BETWEEN THE UNIVERSITY OF URBINO CARLO BO AND THE FEDERAL UNIVERSITY OF MATO GROSSO (UFMT) The University of Urbino Carlo Bo, located in Via Aurelio Saffi, 2, 61029, Urbino, Italy, and represented by the Rector Prof. Stefano Pivato, and the Federal University of Mato Grosso located in Avenida Fernando Correia, 2367, Cuiabá, Mato Grosso, Brazil, CNPJ. º / , represented by the Rector, Professor Dr. Maria Lúcia Cavalli Neder, seen the common interest toward research and educational activities, agree in stipulating the present agreement of academic cooperation defined by the following articles: Art 1 Objectives The agreement aims to realize and develop relationships of international cooperation between both Institutions through a scientific and educational collaboration focused on topics concerning Biological Sciences.

86 Pagina 86 di 102 Art. 2 Cooperation modalities The cooperation between both Institutions will be developed according to one or more of the following modalities: 1. Exchange of information and publications about scientific research, including exchange between libraries of both Institutions. 2. Development of research projects. 3. Exchange of educational experiences and teaching information. 4. Exchange of university researchers and students as well as technical services of both Institutions. 5. Joined organization and/or participation to meetings, conferences and symposia of common interest. 6. Access to respective scientific and didactic laboratories. 7. Scheduling of other cooperation activities. Art. 3 Specific agreements In order to achieve the purposed objective, the University of Urbino Carlo Bo and the Federal University of Mato Grosso are going to establish agreements on specific initiatives of research and educational collaboration: 1. Describing the scientific program or research project. 2. Designating responsibles and participants in each institution for every activity. 3. Establishing the length of the program or project. 4. Determining the financial resources to cover the expenses of the program or project, as well as how the funds are going to be used. 5. Defining a joined work-plan for every cooperation activity. Specific cases will be subjected to further agreements. Art. 4 Educational acknowledgement In case of joined study programs or student exchange, the modalities of educational acknowledgements will be established, according to the rules currently adopted in each Institution. Art. 5 Financial resources The current agreement does not imply the transfer of financial resources between the parts. Each university will independently deal with possible expenses necessary to complete the project activities. Whether the project will involve economical aspects, they will be defined by specific conventions. Art. 6 Regulation of the intellectual proprieties All information coming from joined activities and aimed to satisfy the current agreement will be used by both parts, and deemed common propriety, unless specific agreements.

87 The mutual right of patents and authorship will respect the internal legal rules of the parts. Pagina 87 di 102 Art. 7 Confidential information Any confidential information derived from the present agreement will be protected according to the respective Country s laws. Art. 8 Duration The present Agreement will remain in force for five (5) years from the last date of its signing, according to the statutory and regulatory arrangements of both parts. The agreement can be declared invalid by any of the parts, by means of notice in writing with the minimum notice of sixty (60) days. The same can be renewed by signing a new agreement. Art. 9 Withdrawal The current Agreement can be withdrawn by one of the parts by writing a notice to the other Institution, at least six (6) months before, without refund rights. The withdrawal will not involve running programs or projects that have not already been subjected to a specific withdrawal. Art. 10 Divergences Any divergence that may arise out of this Document shall be resolved by a Special Council, which will be composed of one member of each part and a third member elected by the parts. If not possible, it will appeal to the principles of the International Rights. Read and approved, the present Agreement will be signed in four (4) copies of equal form and content, two (2) in English language and two (2) in Italian language, in the presence of the belowmentioned witnesses who will also place their signatures. Prof. Maria Lúcia Cavalli Neder Rector Universidade Federal de Mato Grosso Prof. Stefano Pivato Rector Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Data Data OGGETTO: Accordo quadro tra il CENTER FOR LIFE SCIENCES dell Università del Kazakhstan e l'università degli Studi di Urbino Carlo Bo

88 Pagina 88 di 102 N. o.d.g.: 09/02 Rep. n. 245/2013 Prot. n UOR: SERVIZIO RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente) Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi. Il Consiglio del Dipartimento di Scienze Biomolecolari, nella riunione del 4 dicembre 2013 ha approvato la proposta di accordo quadro tra l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo ed il Center for Life Sciences dell Università del Kazakhstan avente l obiettivo di realizzare relazioni scientifiche nell area della Biomedicina e della Salute L accordo non ha contenuto economico. Il Senato Accademico - Visto lo Statuto della Università degli Studi di Urbino Carlo Bo emanato con Decreto Rettorale n. 138/2012 del 2 aprile 2012 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale, n. 89 del 16 aprile 2012; - Vista la delibera del Consiglio del Dipartimento di Scienze Biomolecolari n.157/2013/disb del 4 dicembre 2013; - Ritenuto che l accordo sia meritevole di accoglimento per le finalità che intende perseguire; - Sentito il Direttore Generale; delibera 1. di approvare la proposta di accordo quadro tra l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo ed il Center for Life Sciences dell Università del Kazakhstan di cui all allegato 1; 2. di dare mandato al Rettore di sottoscrivere l accordo. TRADUZIONE SINTETICA ACCORDO QUADRO TRA IL CENTER LIFE SCIENCES DELL UNIVERSITA DEL KAZAKHSTAN E L UNIVERSITA DEGLI STUDI DI URBINO CARLO BO Il presente accordo ha l obbiettivo di realizzare relazioni scientifiche nell area della Biomedicina e della Salute, nonchè nell applicazione delle conoscenze acquisite nel campo del prolungamento delle aspettative di vita, di riduzione dei costi derivanti dalle malattie e miglioramento della qualità della vita. Con la sottoscrizione del presente accordo le parti si impegnano ad assistersi vicendevolmente nella realizzazione di quanto segue:

89 Pagina 89 di Implementazione dei corsi di Dottorato di ricerca congiuni e di programmi di scambio; 2. Sostegno della cooperazione in attività congiunte nel campo della ricerca biomedica innnovativa; 3. Raggiungimento di obiettivi scientifici e tecnici generali nel campo dell automazione nel processo di preparazione di eritrociti fantasma ; 4. Creare opportunità di ricerca bilaterale che contribuiranno allo sviluppo della ricerca di base nell area dell ingegneria biomedica, delle terapie e tecnologie cellulari innovative e della medicina rigenerativa. Allegato 1 MEMORANDUM OF UNDERSTANDING ÌЕÌОРÀНДУÌ О ВЗÀÈÌОПОНÈÌÀНÈÈ THIS MEMORANDUM OF UNDERSTANDING (the «Memorandum») was entered into effect on 2013 in Astana, the Republic of Kazakhstan НÀСÒОЯÙÈÉ ÌЕÌОРÀНДУÌ О ВЗÀÈÌОПОНÈÌÀНÈÈ («Ìеìорàндуì») подпèсàн 2013 годà в г. Àсòàнà, Республèкà Кàзàхсòàн BY ÌЕЖДУ: University of Urbino located at: Via A. Saffi n. 2,, Urbino Pesaro and Urbino, Italy, represented by (title) (name), (hereinafter, the "Scientific Partner"), from the one side, Унèверсèòеò Урбèно, рàсположенныé по àдресу: Èòàлèя, г. Урбèно, улèцà Вèà Сàн Джèролàìо, 8, Урбèно Пезàро è Урбèно, Èòàлèя, в лèце (должносòь) (èìя), дàлее èìенуеìыé «Нàу ныé Пàрòнер», с одноé сòороны, AND È

90 Pagina 90 di 102 Private institution "Center for Life Sciences (Certificate of state (re-) registration У-е issued by the Department of Justice of Astana city on December 8, 2010) located at: Kabanbay batyr street, 53, Yesil district, Astana, Kazakhstan, represented by General Director Zhaxybay Zhumadilov (hereinafter, the "Institution"), from another side, Hereafter the Scientific Partner and the Institution shall be collectively referred to as the «Parties» and individually as the «Party» as the context may require. WHEREAS: The Parties recognize the commonality of professional and social interests in the development of scientific partnership in the areas of biomedicine and healthcare, as well as application of the gained knowledge in prolongation of life, reduction of the burden of diseases and improvement of the quality of life. The Parties recognize the mutual benefits of their cooperation and would like to pursue mutually beneficial opportunities in achieving goals stated above; In order to encourage such cooperation and further partner relationship, the Parties would like to identify the key areas of mutual cooperation; Чàсòное у режденèе «Ценòр нàук о жèзнè» (свèдеòельсòво о госудàрсòвенноé (пере- )регèсòрàцèè У-е, выдàнное Депàрòàìенòоì юсòèцèè городà Àсòàны 08 декàбря 2010 годà), рàсположенное по àдресу: Кàзàхсòàн, город Àсòàнà, Есèльскèé рàéон, проспекò Кàбàнбàé бàòырà 53, в лèце Генерàльного дèрекòорà Жуìàдèловà Жàксыбàя Шàéìàрдàновè à, дàлее èìенуеìое «У режденèе», с другоé сòороны, Дàлее Нàу ныé Пàрòнер è У режденèе совìесòно èìенуюòся «Сòороны», à по оòдельносòè «Сòоронà» в зàвèсèìосòè оò конòексòà. ПОСКОЛЬКУ: Сòороны прèзнàюò обùносòь профессèонàльных è соцèàльных èнòересов в рàзвèòèè нàу ного пàрòнерсòвà в сфере бèоìедèцèны è здрàвоохрàненèя, à òàкже прèìененèе полу енных знàнèé в продленèè жèзнè, уìеньшенèя бреìенè болезнеé è повышенèя кà есòвà жèзнè; Сòороны прèзнàюò взàèìную выгоду совìесòного соòруднè есòвà è желàюò реàлèзовывàòь взàèìовыгодные возìожносòè в вышескàзàнных целях; Для òого òобы способсòвовàòь дàльнеéшеìу рàзвèòèю пàрòнерскèх оòношенèé, Сòороны желàюò определèòь основные нàпрàвленèя взàèìного соòруднè есòвà; THEREFORE, with regards to the mentioned above, the Parties hereby conclude the memorandum of understanding (hereinafter, the "Memorandum") on the following: ПОЭÒОÌУ, с у еòоì вышеèзложенного, Сòороны нàсòояùèì зàклю èлè нàсòояùèé ìеìорàндуì о взàèìопонèìàнèè (дàлее - "Ìеìорàндуì") о нèжеследуюùеì: 1. SUBJECT OF MEMORANDUM 1.1. By entering into this Memorandum, the 1. ПРЕДÌЕÒ ÌЕÌОРÀНДУÌÀ 1.1. Зàклю àя нàсòояùèé Ìеìорàндуì, Сòороны

91 Pagina 91 di 102 Parties express their intention to cooperate and on terms acceptable to both Parties to perform assistance in: 1. Implementation of joint PhD programs for scientists and exchange programs to promote bilateral exchange in the area of biomedicine. 2. Enhancement of cooperation and joint research activities in the field of translational and innovative biomedical research and development. 3. Achievement of general scientific and technical goals in the field of Automation of the preparation process of erythrocyte ghosts, optimization of their biopharmaceutical features and identification of their benefits for encapsulation of therapeutic agents into erythrocyte ghosts that could potentially bring the best European experience to the research conducted in this area in Kazakhstan. 4. Creating opportunities for initiation of bilateral research that will contribute to the development of fundamental research in the area of biomedical engineering, innovative cell technologies and cell therapy, and regenerative medicine. вырàжàюò своè нàìеренèя соòруднè àòь è нà прèеìлеìых для обеèх Сòорон условèях окàзывàòь содеéсòвèе в: 1. Осуùесòвленèè совìесòных PhD прогрàìì для нàу ных соòруднèков, прогрàìì по обìену опыòоì с целью содеéсòвèя двусòороннеìу обìену в облàсòè бèоìедèцèны. 2. Рàсшèренèè соòруднè есòвà è совìесòноé нàу ноé деяòельносòè в облàсòè òрàнсляцèонных è èнновàцèонных бèоìедèцèнскèх èсследовàнèé è рàзрàбоòок. 3. Досòèженèè обùèх нàу но-òехнè ескèх целеé в рàбоòе по òеìе: «Àвòоìàòèзàцèя процессà зàгоòовкè эрèòроцèòàрных фàрìàкоцèòов, опòèìèзàцèè èх бèофàрìàцевòè ескèх особенносòеé è определенèя преèìуùесòв для èнкàпсуляцèè òерàпевòè ескèх àгенòов в эрèòроцèòàрные оболо кè», коòорое ìожеò прèвле ь лу шèé Европеéскèé опыò в òàкèх èсследовàнèях в Кàзàхсòàн. 4. Создàнèè возìожносòè для èнèцèàцèè двусòороннего èсследовàнèя, коòорое будеò содеéсòвовàòь рàзвèòèю фундàìенòàльных èсследовàнèé в облàсòè бèоìедèцèнскоé èнженерèè, èнновàцèонных клеòо ных òехнологèé è клеòо ноé òерàпèè è регенерàòèвноé ìедèцèны Under the Memorandum the Parties may conclude separate agreements that will be valid if they were committed in written form and signed by authorized representatives of the Parties В рàìкàх Ìеìорàндуìà Сòороны ìогуò зàклю àòь оòдельные соглàшенèя, коòорые будуò деéсòвèòельны прè условèè èх совершенèя в пèсьìенноì вèде è подпèсàнèя уполноìо енныìè предсòàвèòеляìè Сòорон.

92 Pagina 92 di Each of the Parties according to the Memorandum and under its competence shall promote cooperation and collaboration by active participation in joint research projects, short-term experience exchange visits and long-term visits for joint research Кàждàя èз Сòорон, в сооòвеòсòвèè с Ìеìорàндуìоì è в рàìкàх своеé коìпеòенцèè содеéсòвуеò рàзвèòèю соòруднè есòвà è взàèìодеéсòвèя, пуòеì àкòèвного у àсòèя в ìеропрèяòèях по совìесòныì нàу ныì проекòàì, крàòкосро ныì вèзèòàì по обìену опыòà è долгосро ныì вèзèòàì для проведенèя совìесòных èсследовàнèé The Parties agree to provide each other available equipment on contractual basis, and, if necessary, organize on-site training programs for researchers of the Parties Сòороны соглàсны предосòàвляòь друг другу нà договорноé основе для проведенèя совìесòных рàбоò èìеюùееся в èх рàспоряженèè оборудовàнèе, оргàнèзовывàòь в слу àе необходèìосòè сòàжèровкè è рàбоòу спецèàлèсòов Сòорон нà своеé òеррèòорèè All amendments to this Memorandum are valid only if they are made in a written form and are signed by the authorized representatives of the Parties Все èзìененèя è дополненèя к нàсòояùеìу Ìеìорàндуìу деéсòвèòельны òолько в òоì слу àе, еслè онè èсполнены в пèсьìенноì вèде è подпèсàны уполноìо енныìè предсòàвèòеляìè Сòорон In the event of a possible practical application of results of joint research, the Parties shall consult each other in order to determine the subject of joint patenting Each party has a right to unilaterally terminate this Memorandum by notifying the other Party in a written form not less than 3 (three) months before termination В слу àе возìожного прàкòè еского èспользовàнèя резульòàòов взàèìного соòруднè есòвà Сòороны консульòèруюòся друг с другоì с целью определенèя предìеòà совìесòного пàòенòовàнèя Кàждàя èз Сòорон впрàве в односòороннеì порядке рàсòоргнуòь нàсòояùèé Ìеìорàндуì с пèсьìенныì уведоìленèеì другоé сòороны не ìенее еì зà 3 (òрè) ìесяцà перед рàсòорженèеì. 2. LEGAL STATUS OF MEMORANDUM 2. ЮРÈДÈЧЕСКÈÉ СÒÀÒУС ÌЕÌОРÀНДУÌÀ 2.1 The Memorandum comes into effect on the date of its execution by the authorized representatives of the Parties. 2.1 Ìеìорàндуì всòупàеò в сèлу со дня его подпèсàнèя уполноìо енныìè предсòàвèòеляìè Сòорон.

93 Pagina 93 di The Memorandum has no legal force of a contract or a preliminary contract and does not create any legal obligations for the Parties. 3. NOTICES 3.1 All notices and other communications regarding this Memorandum shall be executed in Russian or English languages. The notices and other communications shall be sent by mail or fax and shall be considered to be properly delivered upon receipt by the addressee. 3.2 The official addresses of the Parties are specified above. 2.2 Ìеìорàндуì не èìееò юрèдè ескую сèлу договорà èлè предвàрèòельного договорà è не создàеò кàкèх-лèбо прàвовых обязàòельсòв для Сòорон. 3. УВЕДОÌЛЕНÈЯ 3.1 Все уведоìленèя è про èе сообùенèя по нàсòояùеìу Ìеìорàндуìу должны быòь сосòàвлены нà русскоì èлè àнглèéскоì языкàх. Уведоìленèя è сообùенèя высылàюòся по по òе èлè фàксу è с èòàюòся должныì обрàзоì нàпрàвленныìè после èх полу енèя Сòороноé, коòороé было àдресовàно укàзàнное уведоìленèе. 3.2 Офèцèàльные àдресà Сòорон укàзàны выше This Memorandum is made in two (2) original copies and each copy is made and signed in English and Russian languages Нàсòояùèé Ìеìорàндуì был сосòàвлен è зàклю ен в двух (2) орèгèнàльных экзеìплярàх, кàждыé èз коòорых сосòàвлен è подпèсàн нà àнглèéскоì è русскоì языкàх. FOR AND ON BEHALF OF University of Urbino ЗÀ È ОÒ ÈÌЕНÈ Унèверсèòеòà Урбèно Name Title ФÈО Должносòь FOR AND ON BEHALF OF PRIVATE INSTITUTION "CENTER FOR ЗÀ È ОÒ ÈÌЕНÈ

94 Pagina 94 di 102 LIFE SCIENCES : ЧУ «ЦЕНÒР НÀУК О ЖÈЗНÈ» Name ZHAXYBAY ZHUMADILOV Title GENERAL DIRECTOR ФÈО ЖÀКСЫБÀÉ ЖУÌÀДÈЛОВ Должносòь ГЕНЕРÀЛЬНЫÉ ДÈРЕКÒОР OGGETTO: Documenti di programmazione anno Parere. N. o.d.g.: 10/01 Rep. n. 246/2013 Prot. n UOR: UFFICIO BILANCIO, FISCALE E COORDINAMENTO DIPARTIMENTI Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente) Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi. Il D.Lgs n. 18/2012 recante l introduzione di un sistema di contabilità economicopatrimoniale e analitica, del bilancio unico e del bilancio consolidato nelle università, a norma dell art. 5, comma 1, lettera b) e 4, lettera a) della Legge n. 240/2010, in particolare l art. 7, comma 3, stabilisce nella data del 1 gennaio 2014 il termine entro il quale le università debbono uniformarsi alla suddetta disposizione legislativa. Il Consiglio di Amministrazione, con delibera n. 123 del 31 maggio 2012, ha approvato il passaggio alla contabilità economico-patrimoniale e analitica a partire dal 1 gennaio Si trasmette pertanto per il parere del Senato Accademico il Bilancio Unico di Ateneo di Previsione Annuale per l anno 2014 composto da: Budget Economico autorizzatorio 2014 Budget degli Investimenti 2014 Bilancio Preventivo unico di ateneo in contabilità finanziaria non autorizzatorio 2014 Relazione Tecnica Allegati. OMISSIS

95 Pagina 95 di 102 Signori Consiglieri, il bilancio di previsione che sottoponiamo alla vostra approvazione risente della riduzione operata dal governo al Fondo di Finanziamento Ordinario per l università e della elevata incertezza sulle risorse disponibili, derivante dai ritardi e dalle modifiche in atto nella ripartizione delle risorse che il MIUR assegna alle università. In questo contesto si è deciso di predisporre un bilancio con previsioni prudenziali, che salvaguardino gli equilibri economici raggiunti. Nel contempo, particolare attenzione è stata dedicata a salvaguardare gli stanziamenti per le voci di spesa più qualificanti, riferite agli stanziamenti per la ricerca, la didattica, i servizi agli studenti. I ricavi di esercizio si riducono di 4 milioni. Va però considerato che: 1. La riduzione dei finanziamenti per ricerche e dei finanziamenti competitivi ammonta a 2,2 milioni ed ha un corrispettivo sostanzialmente analogo in riduzioni di uscite. Depurato da queste voci, il calo dei ricavi di esercizio si ridimensiona a 1,8 ml. Il forte calo di questi finanziamenti è conseguenza in primo luogo dei ritardi e dei tagli del bando per i PRIN. Risente inoltre delle minori risorse di cui dispongono gli enti locali. La riduzione dei finanziamenti competitivi già acquisiti deve comunque indurre a dedicare particolare impegno da parte dei dipartimenti all acquisizione di commesse di ricerca ed alla partecipazione a bandi internazionali. 2. La contribuzione studentesca diminuisce di 767 mila. In parte questa riduzione è da attribuirsi a ragioni contabili, in quanto, mentre in passato una parte degli studenti pagava tasse universitarie che poi venivano rimborsate, ora l agevolazione si traduce in minori somme da versare al momento dell iscrizione. Questa modifica incide per circa 600 mila sul calo dei ricavi, ma non ha conseguenze sugli equilibri di bilancio (ad una minore entrata corrisponde una minore uscita). La quota di riduzione rimanente deriva da una leggera flessione degli iscritti totali, conseguente alla crescita del numero di studenti che si laureano in corso, ed al sistema di contribuzione a fasce adottato. 3. La voce che maggiormente incide sugli equilibri di bilancio è dunque rappresentata dai minori contributi del MIUR per il FFO ( mila ). Poiché ad oggi non conosciamo ancora il finanziamento attribuito al nostro Ateneo per il 2013, questa riduzione è stata calcolata ipotizzando una riduzione del 5% del finanziamento assegnato nel 2012, ovvero prendendo a riferimento il calo più elevato che può verificarsi. Considerato, comunque, che tutte le università subiranno un calo del finanziamento di almeno il 4% e che nell attribuzione del restante 1% incideranno in misura significativa i risultati della VQR, questa valutazione, pur essendo prudenziale, non si distaccherà molto dal finanziamento effettivo. I costi di esercizio si riducono di 2,4 Ml. di. La differenza con il calo delle entrate è ampiamente compensata dalla riduzione del disavanzo di amministrazione da finanziare, passato da 10,9 ml. a 5,5 ml. di, con una diminuzione di 5,4 ml. Gli interventi di sostegno agli studenti e per il diritto allo studio apparentemente si riducono di mila, ma se si considera che la variazione deriva da una riduzione del tributo regionale per il diritto allo studio di 1,8 ml., che rispetto allo scorso anno viene imputato ad un altra voce del bilancio, e del rimborso tasse per 0,6 ml., che ora figura come minore entrata, in realtà quanto stanziato per queste voci registra un lieve incremento. Un incremento è previsto anche per le borse studio per dottorati di ricerca e per le borse di sostegno giovani.

96 Pagina 96 di 102 Anche per il 2014 si prevede un calo consistente delle spese per il personale docente (- 680 mila ) e per il personale tecnico amministrativo (-260 mila ) mentre aumentano le spese per docenti a contratto di circa 200 mila. Nei costi per acquisto di materiali, periodici, servizi e collaborazioni, godimento di beni di terzi, altri costi generali non ci sono differenze significative rispetto al bilancio di previsione 2013, salvo variazioni imputabili ad una diversa classificazione di voci di costo. Va evidenziato, comunque, che su molte voci si prevedono risparmi, seppure contenuti. In particolare i fitti passivi si riducono di 150 mila. La voce oneri interni viene quasi azzerata, ma gli stanziamenti lo scorso anno previsti in questo capitolo di spesa figurano classificati in altre voci. Globalmente le assegnazioni per il budget di funzionamento ai dipartimenti e le assegnazioni finalizzate alla didattica non subiscono variazioni rispetto allo scorso anno. I costi operativi e di investimento per gestione progetti, voci contenitore che comprendono spese che verranno successivamente imputate a specifici capitoli, hanno un incremento di 681 mila. Globalmente i Dipartimenti ed alcuni servizi dell Amministrazione centrale per la ricerca ed il funzionamento potranno disporre per la gestione progetti di mila, coperti per con finanziamenti di ateneo e per con finanziamenti esterni (proventi propri). Per interventi edilizi vengono previsti investimenti ammontanti a mila, finanziati con alienazioni di beni utilizzati a fini non istituzionali e con mutui. Anche il disavanzo di amministrazione viene finanziato con alienazioni di immobili. Signori Consiglieri, le voci del bilancio di previsione che sottoponiamo alla vostra approvazione sono state definite con criteri di prudenza e garantiscono un equilibrio quantitativo e qualitativo tra le entrate e le spese, salvaguardando le risorse destinate alle attività istituzionali prioritarie. La riduzione del già molto esiguo finanziamento statale impedisce di destinare alla ricerca ed alla didattica risorse aggiuntive, necessarie per procedere nel percorso di qualificazione da tempo avviato. La politica di razionalizzazione e risparmi di costi portata avanti in questi anni ci consente, tuttavia, di evitare tagli negli stanziamenti per le voci più qualificanti della nostra attività. Il piano pluriennale di sviluppo logistico discusso da questo Cda prevede interventi che potranno tradursi in ulteriori razionalizzazioni delle spese e in un miglioramento dei servizi offerti agli studenti ed ai docenti. Nel contempo, gli equilibri di bilancio raggiunti ci hanno consentito di chiamare docenti che avevano conseguito l idoneità, di deliberare l assunzione di alcuni lavoratori precari, di pianificare chiamate e concorsi per chi ha ottenuto l idoneità e per chi conseguirà l abilitazione, di programmare l assunzione di nuovi ricercatori. Pur in un quadro generale di grandi difficoltà, aggravato dagli oneri burocratici che appesantiscono tutte le nostre attività senza utilità alcuna, il nostro Ateneo sta dunque procedendo in un percorso orientato allo sviluppo ed alla qualificazione, confermato anche dall incremento del numero delle immatricolazioni, al fine di essere meglio in grado di caratterizzarsi nello scenario futuro dell università italiana. Questo grazie all impegno di tutto il personale, al quale desidero rivolgere un sentito ringraziamento. Dobbiamo guardare al futuro con piena consapevolezza delle nostre potenzialità e con la convinzione di poter superare le sfide che si prospettano. Stefano Pivato OMISSIS

97 Pagina 97 di 102 Il Senato Accademico - Visto lo Statuto dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, emanato con Decreto Rettorale n.138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale - n.89 del 16 aprile 2012; - visto il Regolamento di Amministrazione e Contabilità dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, emanato con Decreto Rettorale n. 276/2013 del 26 giugno 2013; - vista la recente normativa che obbliga gli Atenei a passare alla contabilità economica patrimoniale e al bilancio unico a partire dal 1 gennaio 2014; - vista la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 123 del 31 maggio 2012; - visto il Bilancio Unico di Ateneo di Previsione Annuale per l anno 2014 e la relazione tecnica allegata al medesimo predisposti dal Direttore Generale; - visto l art. 17 comma 2 lett. b) del vigente Statuto della Università; - sentito il Direttore Generale; delibera di dare parere favorevole ai documenti di programmazione per l anno 2014 composti da Bilancio Unico di Ateneo di Previsione annuale per l esercizio 2014, Relazione Tecnica e Allegati. Allegati n. 4 OMISSIS OGGETTO: Offerta formativa a.a. 2014/ approvazione ordinamenti corsi di studio N. o.d.g.: 07/01 Rep. n. 247/2013 Prot. n UOR: SETTORE OFFERTA FORMATIVA Nominativo F C A As Nominativo F C A As Stefano PIVATO X Paolo PASCUCCI X Debora CAPORALE X Piero TOFFANO X Micaela DI GIACOMO X Flavio VETRANO X Piergiuseppe GABALLO X Enrico MORONI X Orazio CANTONI X Roberta BOCCONCELLI X Riccardo CUPPINI X Lucia Anna Maria POTENZA X Ilario FAVARETTO X Salvatore RITROVATO X Graziella MAZZOLI X Carmela NICOLETTI X Nicola PANICHI X Vincenzo POMPILIO X Legenda: (F - Favorevole) - (C - Contrario) - (A - Astenuto) - (As - Assente) Partecipano alla seduta il Pro-Rettore Vicario, Prof. Giancarlo Ferrero e il Direttore Generale, Dott. Luigi Botteghi. Viene sottoposta all approvazione del Senato Accademico la proposta di istituzione dell Offerta Formativa di Ateneo per l a.a In base alla normativa vigente (DM 47/2013) gli ordinamenti e i regolamenti approvati per l a.a non potranno subire variazioni per il successivo triennio. Le proposte deliberate dai Dipartimenti anche questo anno sono state assunte previo coordinamento e analisi nell ambito della Commissione dei Direttori di Dipartimento per la de-

98 Pagina 98 di 102 finizione dell Offerta Formativa, presieduta dal Prorettore ai Processi Formativi, Prof. Massimo Baldacci. La delibera odierna recepisce le modifiche di ordinamento dei corsi di studio approvate dai Dipartimenti, dispone l approvazione di nuovi corsi disegnati a seguito di fusioni e costituisce la fase necessaria ai successivi perfezionamenti necessari per l invio a Miur, CUN e Anvur delle proposte di offerta formativa, secondo le rispettive competenze. L istituzione dei nuovi corsi è soggetta al parere della Crum e del Tavolo di Consultazione con i rappresentanti delle organizzazioni rappresentative nel mondo della produzione, dei servizi e delle professioni. Le proposte di nuova istituzione e le variazioni di ordinamento vengono trasmesse al Nucleo di Valutazione Interno per gli adempimenti di competenza. L offerta formativa verrà sottoposta ad approvazione finale nel mese di gennaio 2014, al fine di recepire eventuali ulteriori indicazioni di indirizzo da parte del Miur e le risultanze dei sopraesposti confronti. OMISSIS Il Senato Accademico - Visto lo Statuto dell'università degli Studi di Urbino Carlo Bo, emanato con Decreto Rettorale n. 138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2012; - Visto il Regolamento Didattico di Ateneo emanato con Decreto Rettorale n. 487 del 4 novembre 2012; - Visto il DM n. 47 del 30 gennaio 2013 Decreto Autovalutazione, accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio e valutazione periodica ; - Visto il DR n. 217 del 6 maggio 2013 con il quale è stata costituita la Commissione dei Direttori di Dipartimento per la definizione dell Offerta Formativa, presieduta dal Prorettore ai Processi Formativi, Prof. Massimo Baldacci; - Vista la delibera del Senato Accademico n. 155 del 25 giugno 2013 relativa all approvazione del Documento di progettazione strategica dell Offerta Formativa per l a.a ; - Vista la Delibera n. 226 del Senato Accademico del 19 novembre 2013 con la quale viene approvata la progettazione dell Offerta Formativa per l a.a ; - Viste le risultanze delle riunioni della Commissione dei Direttori di Dipartimento; - Viste le delibere dei Dipartimenti relative all Offerta Formativa per l a.a. 2014/2015 e per il successivo triennio; - Considerato che le proposte sono state formulate in un ottica di sostenibilità triennale e che l eventuale venir meno dei requisiti di docenza comporta la disattivazione del corso di studio; - Preso atto che l istituzione di nuovi corsi di studio comporta, ai sensi dell art. 4 c. 3 del DM 47/2013 il possesso dei requisiti di cui all allegato A per i quali, relativamente alla docenza, si fa riferimento a quelli previsti a regime (a.a ); - Visto il parere espresso dal Prof. Massimo Baldacci, Prorettore ai Processi Formativi; - Tenuto conto della discussione intervenuta; - Preso atto della nota del MIUR del 13 dicembre 2013 con oggetto: Programmazione offerta formativa a.a. 2014/2015 in cui si preannuncia l imminente emanazione di un Decreto Ministeriale relativo ad alcuni adeguamenti e integrazioni del DM 47/2013; - Nelle more e in subordine al quadro normativo che verrà delineato dal Decreto Ministeriale di prossima emanazione sopra citato; - A maggioranza, con un voto contrario;

99 Pagina 99 di Sentito il Direttore Generale; delibera 1. Di approvare l istituzione per l a.a con ordinamento didattico invariato rispetto a quello vigente dei seguenti corsi di studio: DIPARTIMENTO Dipartimento di Economia, Società, Politica Dipartimento di Scienze Biomolecolari Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche Dipartimento di Studi Internazionali. Storia, Lingue, Culture Dipartimento di Scienze dell Uomo TIPOLOGIA DI CORSO Laurea Laurea Magistrale Laurea Laurea Magistrale Laurea Magistrale a ciclo unico Laurea Laurea Magistrale CORSI ISTITUITI SENZA MODIFICA DELL ORDINAMENTO DIDATTICO - Economia aziendale (L-18) - Marketing e comunicazione per le aziende (LM-77) - Economia e gestione aziendale (LM-77) - Biotecnologie (L-2) - Scienze Motorie, sportive e della salute (L22) - Scienze motorie per la prevenzione e la salute (LM-67) - Scienze dello Sport (LM-68) - Chimica e tecnologia farmaceutiche (LM- 13) - Farmacia (LM-13) - Informazione, media, pubblicità (L-20) - Scienze umanistiche. Discipline letterarie, artistiche e filosofiche (L-10) - Lettere classiche e moderne (LM-14 & LM-15) - Storia dell arte (LM-89) Laurea - Lingue e culture straniere (L-11) Laurea Laurea Magistrale Laurea Magistrale a ciclo unico abilitante - Scienze dell educazione (L-19) - Scienze e tecniche psicologiche (L-24) - Psicologia clinica (LM-51) - Scienze della formazione primaria (LM-85- bis) (corso interdipartimentale) 2. Di approvare l istituzione per l a.a dei corsi di studio sotto elencati a seguito di modifica degli ordinamenti didattici: DIPARTIMENTO Dipartimento di Giurisprudenza TIPOLOGIA DI CORSO Laurea Magistrale a ciclo unico CORSI ISTITUITI CON MODIFICA DELL ORDINAMENTO DIDATTICO - Giurisprudenza (LMG/01)

100 Pagina 100 di 102 Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche Laurea Magistrale - Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni (LM-59) Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti Dipartimento di Studi Internazionali. Storia, Lingue, Culture Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell Ambiente Laurea Laurea Magistrale a ciclo unico abilitante Laurea Magistrale Laurea - Informatica applicata (L-31) - Conservazione e restauro dei beni culturali (LMR/02) - Lingue per la didattica, l editoria, l impresa (LM-37) - Scienze Biologiche (L-13) 3. Di approvare l istituzione per l a.a dei seguenti nuovi corsi di studio: DIPARTIMENTO Dipartimento di Economia, Società, Politica TIPOLOGIA DI CORSO Laurea Laurea Magistrale CORSI DI NUOVA ISTITUZIONE - Scienze Politiche e Sociologia (L-36 & L- 40) - Scienze della Politica e del Servizio Sociale (LM-62 & LM-87) Dipartimento di Scienze Biomolecolari Dipartimento di Giurisprudenza Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell Ambiente Laurea Magistrale Laurea Laurea Magistrale Laurea Laurea Magistrale - Biologia sanitaria, della nutrizione e dell ambiente (LM-6) - Consulenza e Sicurezza del Lavoro e Servizio Sociale (L-14 & L-39) (corso interdipartimentale) - Filosofie della conoscenza, della natura, della società (LM-78) - Scienze Geologiche (L-34) - Geologia Applicata e Geoinformatica (LM-74) 4. Di approvare la disattivazione a seguito di fusione con altri corsi, dei seguenti corsi di studio: DIPARTIMENTO Dipartimento di Economia, Società, Politica TIPOLOGIA DI CORSO Laurea CORSI DISATTIVATI - Scienze Politiche, economiche e del governo (L-36) - Sociologia e Servizio Sociale (L-40 & L- 39)

101 Dipartimento di Giurisprudenza Laurea Magistrale Laurea Pagina 101 di Gestione delle Politiche, dei Servizi Sociali e della mediazione interculturale (LM-87) - Governo e comunicazione politica (LM- 62) - Scienze giuridiche per la consulenza del lavoro e la sicurezza dei lavoratori (L-14) 5. Di approvare la disattivazione a seguito di revisione sostanziale dell ordinamento e/o variazione nell epigrafe i seguenti corsi di studio: DIPARTIMENTO Dipartimento di Scienze Biomolecolari Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell Ambiente TIPOLOGIA DI CORSO Laurea Magistrale Laurea Magistrale Laurea Laurea Magistrale CORSI DISATTIVATI - Biologia molecolare, sanitaria e della nutrizione (LM-6) - Filosofie della conoscenza, della morale e della comunicazione (LM-78) - Scienze Geologiche e Gestione del Territorio (L-34) - Scienze e Tecnologie Geologiche e Ambientali (LM-74 & LM-75) 6. Di rinviare l approvazione dell istituzione dei seguenti corsi che versano in situazione particolare e la cui sostenibilità è limitata, in mancanza di un intervento da parte dell Ateneo: DIPARTIMENTO Dipartimento di Scienze Biomolecolari TIPOLOGIA DI CORSO Laurea CORSI IN SITUAZIONI PARTICOLARI - Scienza della nutrizione (L-29) Dipartimento di Scienze dell Uomo Laurea Magistrale - Pedagogia e progettazione educativa (LM-85) 7. Di rimandare alla fase regolamentare eventuali provvedimenti in materia di sforamenti nelle numerosità massime degli studenti iscritti ai corsi di studio; 8. Di rinviare l approvazione della convenzione con l Emuni University per il rilascio di doppio titolo nell ambito della laurea magistrale in Lingue per la didattica, l editoria, l impresa (LM-37) nelle more di ulteriori approfondimenti, dando mandato al Rettore di procedere successivamente alla stipula con proprio atto; 9. Di trasmettere gli ordinamenti dei corsi di studio relativi ai corsi di nuova istituzione (punti 2 e 3) al Nucleo di Valutazione Interna per gli adempimenti di competenza; 10. Di sottoporre all approvazione della CRUM gli ordinamenti dei corsi di studio di nuova istituzione (punti 2 e 3); 11. Di sottoporre all approvazione del Tavolo di Consultazione con i rappresentanti delle organizzazioni rappresentative nel mondo della produzione, dei servizi e delle professioni gli ordinamenti dei corsi di nuova istituzione (punti 2 e 3).

102 Pagina 102 di Di subordinare l attivazione dell offerta formativa per l anno accademico così come sopra formulata, al quadro normativo che sarà delineato dal Decreto Ministeriale preannunciato con nota del Direttore Generale del MIUR del 13 dicembre prot. n , relativo ad alcuni adeguamenti e integrazioni del D.M. 47/2013. OMISSIS Alle ore 11,40, essendo esaurita la discussione degli argomenti all ordine del giorno, il Rettore- Presidente dichiara chiusa la seduta. Della medesima è redatto il presente verbale che viene sottoposto al Senato Accademico per approvazione nella seduta del 21 gennaio Il Senato Accademico il giorno 21 gennaio 2014 approva. IL SEGRETARIO f.to Luigi Botteghi IL PRESIDENTE f.to Stefano Pivato

103 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Relazione ai Documenti di Previsione 2014

104 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo PREMESSA A tre anni dall entrata in vigore della legge 240/2010 si sta concludendo il processo di rinnovamento della nostra Università. All adeguamento dell intera struttura organizzativa alla normativa di riferimento, che ha portato all istituzione dei nuovi Dipartimenti con sola autonomia amministrativa e modificato la composizione degli organi di governo Senato e Consiglio - segue la trasformazione della contabilità dal sistema finanziario al sistema economico-patrimoniale e analitico. Applicata già dall esercizio finanziario 2013, la nuova contabilità si rafforza con l approvazione del nuovo Regolamento di Ateneo di Amministrazione, Finanza e Contabilità, in vigore dal 26 giugno 2013 D.R. n Nella documentazione che segue si sottopone quindi al vaglio degli organi di Ateneo il Bilancio Unico di Ateneo di Previsione annuale autorizzatorio per l anno 2014, che si compone del budget economico e del budget degli investimenti tutti classificati in base ad un piano dei conti economico-patrimoniale. Si allega anche il preventivo finanziario annuale non autorizzatorio, semplificato e di derivazione dalla contabilità economico-patrimoniale e analitica, al fine di consentire il consolidamento e il monitoraggio dei conti delle Amministrazioni Pubbliche. In aggiunta si continuano a presentare gli allegati di rito. Inoltre, collegato alla codifica presentata, si segnala che vi è un sistema di contabilità analitica che permette l imputazione dei ricavi e dei costi per singola unità organizzativa (dipartimenti e amministrazione centrale nelle sue articolazioni fondamentali. Si allegano, a tal fine, i prospetti sintetici per procedere alla attribuzione delle risorse ai dipartimenti ed alle articolazioni dei servizi e settori dell Amministrazione centrale). Il Bilancio Unico dell Ateneo di Urbino è un documento contabile di sintesi che rappresenta tutta la movimentazione dell Ateneo. La scelta, che mantiene ugualmente l autonomia di spesa, l autonomia finanziaria e l autonomia amministrativa dei singoli dipartimenti, permette di evitare l innumerevole serie di movimenti da/verso i dipartimenti che duplicavano la movimentazione del bilancio. Il progetto, che vede il coinvolgimento di tutto il personale dell Area Finanza, Contabilità, del SSIA, dei dipartimenti, del Servizio Approvvigionamenti e di tutti i servizi che operano con l applicativo di contabilità, sta impegnando a tempo pieno molte unità di personale in quanto rappresenta un passaggio cruciale. Attualmente presenta delle criticità principalmente legate ad un passaggio di molte realtà universitarie e vede soprattutto in difficoltà la gestione dei compensi al personale esterno e la contabilizzazione della contribuzione studentesca. I valori di previsione per l anno 2014 sono proposti in continuità con l attività degli anni passati e la documentazione proposta continua a tenere conto, in modo cautelativo, di una percentuale di riduzione della quota di Fondo di Finanziamento ordinario rispetto a quanto ottenuto nel corso del 2012 da parte del Ministero. Si formulano alcune considerazioni di carattere generale, rinviando al prosieguo della relazione l analisi più approfondita delle singole categorie. Relazione tecnica al Bilancio di Previsione 2014 Pagina 1

105 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo La previsione dei ricavi è mantenuta ad un livello prudenzialmente coerente: è stato previsto un contributo di finanziamento in mancanza di definitive indicazioni calcolato sulla base di quanto ricevuto per il 2012, ridotto di una percentuale del 5%; è stata altresì indicata una cifra per contribuzione studentesca in contrazione, anche se contenuta, rispetto alla cifra degli anni scorsi, soprattutto in considerazione della attuazione del nuovo regime a fasce che permette soprattutto agli studenti economicamente più deboli di accedere ad un migliore regime agevolativo rispetto agli anni precedenti. Occorre considerare che in questo periodo di profonda crisi sono intervenute diverse manovre che si sono sovrapposte, tutte tendenti a permettere agli studenti di poter continuare il proprio percorso di studi oppure di intraprenderlo pur in condizioni familiari di particolare difficoltà. Nella parte dei costi si è avuta cura di continuare nell azione di razionalizzazione, soprattutto in ossequio alle varie norme di contenimento della spesa pubblica come da ultimo alla Legge 122/2010. Si è tenuto conto del mantenimento di un adeguato livello di servizi per gli studenti e della realizzazione delle opere di edilizia, tendenti a migliorare il grado di fruibilità delle sedi. Nella relazione che segue si pongono a confronto le previsioni per il 2014 con quelle approvate nell esercizio Relazione tecnica al Bilancio di Previsione 2014 Pagina 2

106 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo RICAVI D ESERCIZIO I ricavi sono ripartiti nelle seguenti macro voci: Nel passaggio dalla previsione 2013 alla previsione 2014 si constata una riduzione generale dei ricavi per 3,99 milioni di euro dovuta ai seguenti motivi: contribuzione studentesca: si registra una diminuzione dovuta ad una leggera flessione degli iscritti che per l A.A. 2013/2014, per la messa a regime del sistema di contribuzione a fasce, che garantisce maggiore accesso alle fasce economicamente più deboli; contributi MIUR e altre amministrazioni centrali: si registra una riduzione per euro sulla quota FFO 2014 pari al 5% in meno rispetto alla quota FFO Si è iscritta a bilancio la somma assegnata nel 2012 con una riduzione cautelare, considerato l andamento generale delle risorse del sistema universitario nazionale italiano; contributi e finanziamenti alla ricerca da enti pubblici e privati: queste voci corrispondono ad entrate derivanti da contributi per attività istituzionale, progetti di ricerca e attività di corsi autofinanziati. Per tali categorie si registra una contrazione rispetto al CA PROVENTI PER LA DIDATTICA Relazione tecnica al Bilancio di Previsione 2014 Pagina 3

107 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo CONTRIBUZIONE STUDENTESCA CONTRIBUZIONE STUDENTESCA , ,00 Tasse e contributi per corsi di laurea e LS e LM , ,00 Tasse e contributi per altri corsi ,00 Tasse e contributi corsi di perfezionamento , ,00 Tasse e contributi Master , ,00 Tasse e contributi scuole di specializzazione , ,00 Tasse e contributi vari , ,00 Il dato indicato per il 2014 rileva, nel totale, una diminuzione rispetto a quanto proposto per il Si evidenzia, però, un aumento nei proventi da master e si aggiungono le tasse per l attivazione dei corsi di tirocinio formativo attivo TFA Sostegno e PAS Abilitazione all insegnamento nelle Medie e Superiori. CA RICERCHE COMMISSIONATE E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO RICERCHE E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO IN CONTO/TERZI RICERCHE E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO IN CONTO/TERZI , ,00 Prestazioni di consulenza Prestazioni di didattica Prestazioni di analisi, prove e tarature (attivita' commerciale) 0, ,00 0, , , ,00 L attività conto terzi rileva una diminuzione rispetto all anno precedente pari a euro CA RICERCHE CON FINANZIAMENTI COMPETITIVI FINANZIAMENTI PER RICERCA DERIVANTI DA BANDI MIUR E DI ISTITUZIONI PUBBLICHE NAZIONALI DIVERSE DAL MIUR FINANZIAMENTI PER RICERCA DERIVANTI DA BANDI , ,00 Finanziamenti competitivi da miur - progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale , ,00 Finanziamenti competitivi da miur - fondo per gli investimenti della ricerca di base (firb) , ,00 Finanziamenti competitivi da altri ministeri per ricerca scientifica ,00 Si registra una diminuzione nei finanziamenti alle ricerche PRIN, FIRB e altri Ministeri, soprattutto a causa della mancata comunicazione delle valutazioni bando PRIN FINANZIAMENTI COMPETITIVI EROGATI DA ENTI DI RICERCA FINANZIAMENTI COMPETITIVI EROGATI DA ENTI DI RICERCA , ,00 Finanziamenti competitivi da cnr , ,00 Relazione tecnica al Bilancio di Previsione 2014 Pagina 4

108 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Il dato è in linea con la previsione del FINANZIAMENTI COMPETITIVI EROGATI DA ORGANISMI INTERNAZIONALI FINANZIAMENTI COMPETITIVI EROGATI DA ORGANISMI INTERNAZIONALI , ,00 Finanziamenti competitivi per ricerca da parte dell'unione europea , ,00 Finanziamenti competitivi per ricerca da parte di organismi internazionali , ,00 Si sottolinea una diminuzione nei finanziamenti alla ricerca per euro erogati dall Unione Europea e da altri Organismi Internazionali. FINANZIAMENTI COMPETITIVI EROGATI DA STATO E ALTRI ENTI PUBBLICI FINANZIAMENTI COMPETITIVI EROGATI DA STATO E ALTRI ENTI PUBBLICI , ,00 Finanziamenti competitivi per ricerca da MIUR Finanziamenti competitivi per ricerca da altri Ministeri Finanziamenti competitivi per ricerca da enti pubblici Finanziamenti competitivi per ricerca da imprese pubbliche ,00 0, , , , ,00 Si registra un aumento nei contributi alla ricerca da parte degli enti pubblici per euro rispetto alla previsione 2013 mentre sono in calo le ricerche finanziate da Ministeri diversi dal MIUR. FINANZIAMENTI COMPETITIVI EROGATI DA ENTI TERRITORIALI FINANZIAMENTI COMPETITIVI EROGATI DA ENTI TERRITORIALI , ,00 Finanziamenti competitivi per ricerca da regioni , ,00 Finanziamenti competitivi per ricerca da province ,00 0,00 Finanziamenti competitivi per ricerca da comuni 5.000, ,00 I finanziamenti per ricerca erogati dagli enti territoriali subiscono una forte contrazione rispetto al dato del FINANZIAMENTI COMPETITIVI EROGATI DA ENTI PRIVATI FINANZIAMENTI COMPETITIVI EROGATI DA ENTI PRIVATI , ,00 Finanziamenti competitivi per ricerca da enti privati , ,00 Finanziamenti competitivi per ricerca imprese private 0, ,00 Si segnala una lieve flessione dell attività di ricerca finanziata da enti e imprese private. CA CONTRIBUTI MIUR E ALTRE AMMINISTRAZIONI CENTRALI CONTRIBUTI EROGATI DAL MIUR Relazione tecnica al Bilancio di Previsione 2014 Pagina 5

109 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo CONTRIBUTI EROGATI DAL MIUR , ,00 Fondo finanziamento ordinario delle universita' , ,00 Fondo per borse di dottorato di ricerca , ,00 Fondo sostegno giovani dottorato di ricerca , ,00 Fondo per attivita' sportiva , ,00 Altri fondi per il finanziamento delle universita' 0, ,00 Fondo sostegno giovani borse erasmus , ,00 Tutorato , ,00 Contributo assegni di ricerca , ,00 Borse di mobilità ex D.M.755/13 - contributo 0, ,00 Nella macrovoce contributi erogati dal MIUR sono contabilizzati i contributi per le borse di dottorato di ricerca e per il fondo sostegno giovani nonché il contributo per le attività sportive da versare al CUS e al CUSI. Contributi tutti in aumento. Il fondo FFO 2014 pari a euro tiene conto della riduzione prudenziale del 5% rispetto al dato del 2012 ed in linea con le diminuzioni indicate dallo stesso Ministero dell Università. CONTRIBUTI EROGATI DA ORGANI DELLO STATO DIVERSI DAL MIUR CONTRIBUTI EROGATI DA ORGANI DELLO STATO DIVERSI DAL MIUR , ,00 borse di studio erasmus , ,00 L importo di euro è relativo al contributo INDIRE per le borse LLP Erasmus A.A.2013/2014. In aumento rispetto alla previsione CA CONTRIBUTI REGIONI E PROVINCE AUTONOME CONTRIBUTI REGIONI E PROVINCE AUTONOME CONTRIBUTI REGIONI E PROVINCE AUTONOME 0, ,00 Contributi per investimenti da regioni e province autonome Altri contributi da regioni e province autonome ,00 Si contabilizza in questa voce la seconda rata del corso di perfezionamento MECOFAM del Dipartimento di Economia, Società, Politica di euro finanziato dalla Regione Marche. CA CONTRIBUTI ALTRE AMMINISTRAZIONI LOCALI CONTRIBUTI ALTRE AMMINISTRAZIONI LOCALI CONTRIBUTI ALTRE AMMINISTRAZIONI ,00 0,00 LOCALI Contributi correnti da province ,00 0,00 Altri contributi da province ,00 0,00 Relazione tecnica al Bilancio di Previsione 2014 Pagina 6

110 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Si registra l azzeramento del contributo che la Provincia di Pesaro e Urbino erogava all Ateneo per spese di funzionamento a seguito della normativa sulla spending review di cui al D.L. n. 95/12 come comunicato dalla stessa. CA CONTRIBUTI UNIONE EUROPEA E ALTRI ORGANISMI INTERNAZIONALI CONTRIBUTI UNIONE EUROPEA E ALTRI ORGANISMI INTERNAZIONALI CONTRIBUTI UNIONE EUROPEA E ALTRI ORGANISMI INTERNAZIONALI , ,00 Contributi per ricerca da parte dell'unione europea Altri contributi da parte dell'unione europea 0, ,00 Altri contributi da parte di organismi internazionali , ,00 E iscritto in questa voce il contributo ordinario al Centro Europe Direct Marche erogato dall Unione Europea per euro CA CONTRIBUTI DA UNIVERSITA' CONTRIBUTI DA UNIVERSITA' CONTRIBUTI DA UNIVERSITA' 0, ,00 Altri contributi da altre universita' ,00 Si contabilizza in questa voce il contributo dell Università di Siena al Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell Ambiente per il rinnovo di un assegno di ricerca. CA CONTRIBUTI DA ALTRI (PUBBLICI) CONTRIBUTI DA ALTRI CONTRIBUTI DA ALTRI ,00 0,00 Altri contributi da aziende sanitarie ,00 0,00 Altri contributi da altre pubbliche amministrazioni ,00 0,00 Non si registra nessuna previsione per l esercizio 2014 in questa voce. CA CONTRIBUTI DA ALTRI (PRIVATI) CONTRIBUTI DA ALTRI (PRIVATI) CONTRIBUTI DA ALTRI (PRIVATI) , ,00 Altri contributi da imprese private , ,00 Altri contributi da istituzioni sociali private , ,00 Contributi da privati , ,00 Contributi per investimenti da privati ,00 0,00 Anche la voce contributi da privati registra una flessione negativa. Relazione tecnica al Bilancio di Previsione 2014 Pagina 7

111 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo CA PROVENTI PER ATTIVITA' CONVENZIONATE ATTIVITA' CONVENZIONATE CON ORGANISMI ED ENTI NAZIONALI ED ESTERI ATTIVITA' CONVENZIONATE CON ORGANISMI ED ENTI NAZIONALI ED ESTERI , ,00 Contratti/convenzioni/accordi programma: con altri soggetti ,00 Convenzione Associazione Fanoateneo , ,00 Convenzione Associazione Pesaro Studi , ,00 Convenzione Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e Urbino , ,00 Sono iscritte in queste poste la seconda annualità delle convenzioni con FanoAteneo, Pesaro Studi e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro a copertura del rinnovo di n. 16 ricercatori a tempo determinato. CA PROVENTI DIVERSI VENDITA DI BENI E SERVIZI VENDITA DI BENI E SERVIZI , ,00 Altre vendite di beni e servizi 1.100, ,00 Vendita gadgets (comm) 5.000, ,00 energia elettrica (comm) , ,00 carrer day (comm) , ,00 piscina (comm) , ,00 medicina dello sport (comm) , ,00 orto botanico (comm) 0, ,00 attività funzionale (comm) 1.000, ,00 Proventi da brevettazione risultati di ricerca ,00 0,00 Nella voce vendita di beni e servizi si sottolinea l importo di euro ,00 per vendita di energia elettrica prodotta dall impianto fotovoltaico installato presso il Campus Scientifico E. Mattei. FITTI ATTIVI FITTI ATTIVI , ,00 Fitti attivi da fabbricati , ,00 Fitti attivi da terreni Fitti attivi (comm) Sono contabilizzati tra i fitti attivi la quota che l ERSU deve all Ateneo per la gestione dei Collegi pari a euro e per la gestione della parte alberghiera del Polo Scientifico E.Mattei pari a euro RIMBORSI E POSTE CORRETTIVE RIMBORSI E POSTE CORRETTIVE , ,00 Recuperi e rimborsi , ,00 Recuperi e rimborsi per personale comandato , ,00 Relazione tecnica al Bilancio di Previsione 2014 Pagina 8

112 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo La previsione di euro è così ripartita: per rimborsi da parte dell INAIL di retribuzioni a dipendenti infortunati, da eventuali recuperi di stipendi, dal recupero di rimborsi tasse non riscossi da studenti, euro ; per rimborso oneri n. 2 unità personale comandato euro CA PROVENTI INTERNI PER TRASFERIMENTI CORRENTI PROVENTI INTERNI PROVENTI INTERNI SU ATTIVITA' CONTO TERZI , ,00 Proventi interni (perc.su attiv.c/terzi) , ,00 Proventi interni (perc.su introiti corsi e master) , ,00 Recuperi e rimborsi diversi 0, ,00 Tra i proventi interni si registrano: euro quale percentuale che l Ateneo trattiene sull attività conto terzi; euro quale entrata relativa alla percentuale di Ateneo sulle tasse di iscrizione a corsi di perfezionamento e master. CA INTERESSI INTERESSI ATTIVI INTERESSI ATTIVI , ,00 Interessi attivi , ,00 Non si registrano variazioni nella voce interessi attivi. Si ripropone la vendita di patrimonio utilizzato a fini non istituzionali come entrata di natura straordinaria necessaria a finanziare il disavanzo di amministrazione presunto alla data del 31 dicembre La previsione di entrata iscritta a bilancio è relativa all alienazione di parte dei beni dell azienda agraria per la quale è in corso la procedura per la valorizzazione del patrimonio stesso. Le entrate da alienazioni finanziano inoltre quota parte dei lavori indicati nel budget degli investimenti dell Amministrazione necessarie al suo funzionamento Le entrate per accensione di mutui per euro ,00 finanziano, insieme alle alienazioni, il budget degli investimenti. USCITE In capo alle uscite, come prima voce del budget finanziario, deve essere iscritto obbligatoriamente il disavanzo di amministrazione, di natura finanziaria, presunto dell esercizio in scadenza al 31/12/2013. Per il 2013 viene proposta una somma pari alla previsione assestata del 2012, in quanto legata principalmente al realizzo delle vendite patrimoniali. L ammontare del disavanzo di amministrazione assestato ammonta ad euro ,00. Relazione tecnica al Bilancio di Previsione 2014 Pagina 9

113 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo COSTI DI ESERCIZIO I costi sono classificati nelle seguenti macro voci : Come già indicato, i costi sono stati previsti sulla base di esigenze oggettive nell ambito del maggiore rigore possibile nel rispetto delle più recenti normative in materia di contenimento della spesa pubblica, in relazione alle indifferibili esigenze Relazione tecnica al Bilancio di Previsione 2014 Pagina 10

114 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo per il funzionamento della Università, oltre agli obblighi previsti dalla legge per il trattamento economico del personale dipendente docente e tecnico-amministrativo. Nella formulazione del bilancio di previsione sono evidenziate in modo particolare le dinamiche di spesa connesse ai vari grossi aggregati che compongono la spesa del personale e cioè il personale docente, il personale tecnico-amministrativo, altre tipologie di personale e altri oneri per il personale. CA SOSTEGNO AGLI STUDENTI BORSE DI STUDIO Borse di studio , ,00 borsa erasmus , ,00 borsa erasmus finanz.miur , ,00 borse di mobilità ex D.M.755/13 0, ,00 Questa voce rappresenta i costi da sostenere per borse di studio LLP erasmus e per borse di mobilità per un ammontare di euro Le borse di mobilità iscritte a bilancio per euro in base al D.M. 755/13 promuovono l eccellenza e il merito degli studenti e incentivano la mobilità nel sistema universitario. INTERVENTI A FAVORE DEGLI STUDENTI Il totale pari a euro si riferisce al finanziamento delle attività culturali delle associazioni studentesche e a tutti quei costi che servono a sostenere il diritto allo studio quali borse di tutorato, interventi per gli studenti disabili nonché la quota di cofinanziamento per il trasporto degli studenti. La forte riduzione rispetto al 2013 è dovuta alla diminuzione dei rimborsi tasse per effetto della diversa politica attuata nella gestione della contribuzione studentesca e dallo spostamento del tributo regionale diritto allo studio da questa macro voce a quella dei trasferimenti. CA INTERVENTI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO INTERVENTI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO Relazione tecnica al Bilancio di Previsione 2014 Pagina 11

115 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo La voce interventi per il diritto allo studio comprende il costo relativo alle borse di collaborazione per l attività a tempo parziale degli studenti. L importo pari a euro aumenta rispetto al 2013 come da regolamento di ateneo per la disciplina delle forme di collaborazione degli studenti ad attività previste dal D.L. n. 68 del 29/11/2012 art.11. CA SOSTEGNO ALLA RICERCA E ATTIVITA' EDITORIALE SOSTEGNO ALLA RICERCA E ATTIVITA' EDITORIALE L importo di euro , in aumento rispetto al 2013, si riferisce alla attivazione del XXIX ciclo dei corsi di dottorato di ricerca per l A.A. 2013/2014 per n.24 borse pari a euro e a n.6 borse fondo sostegno giovani come da delibera n.123/2013 del Consiglio di Amministrazione dell Ateneo. CA PERSONALE DEDICATO ALLA RICERCA E ALLA DIDATTICA COMPETENZE PERSONALE DOCENTE E RICERCATORI Competenze personale docente e ricercatori , ,00 Competenze fisse personale docente e ricercatori , ,00 Competenze accessorie personale docente e ricercatore , ,00 Contributi obbligatori personale docente e ricercatore , ,00 Irap docenti e ricercatori , ,00 Ccontributi indennità di fine servizio e TFR personale docente e ricercatore , ,00 Arretrati AS-Ricercatori TI ,00 La previsione di spesa per il personale docente risulta ridotta per effetto dei pensionamenti, della mancata applicazione degli adeguamenti stipendiali connessi agli scatti biennali ed all adeguamento annuale. Rientrano in questa voce i costi per i ricercatori a tempo determinato per euro COLLABORAZIONI SCIENTIFICHE - ASSEGNI DI RICERCA Relazione tecnica al Bilancio di Previsione 2014 Pagina 12

116 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Collaborazioni scientifiche - Assegni di ricerca , ,00 Assegni di ricerca , ,00 Contributi obbligatori per gli assegni di ricerca , ,00 rimborso spese assegnisti 1.000, ,00 Il costo per assegni di ricerca rimane invariato rispetto al dato del DOCENTI A CONTRATTO Docenti a contratto , ,00 Competenze fisse al personale docente a contratto , ,00 Contributi obbligatori per personale docente a contratto , ,00 Contributi prev. complementare per personale docente a contratto 0,00 0,00 Irap per i docenti a contratto , ,00 Il costo per i contratti ufficiali e integrativi pari a euro , in aumento rispetto al 2013, viene deliberato dalle Scuole Didattiche che, all interno dei nuovi Dipartimenti, si occupano della gestione dell attività didattica nell ambito della assegnazione di ateneo del budget per l A.A.2013/2014 come da delibera del S.A.n.88/2013 del 9 aprile 2013 e delibere C.d.A. nn.71-93/2013. COMPETENZE COLLABORATORI ED ESPERTI LINGUISTICI Il costo di euro si riferisce agli oneri per collaboratori ed esperti linguistici a tempo determinato e euro agli oneri per collaboratori ed esperti linguistici a tempo indeterminato. La programmazione del fabbisogno CEL a tempo determinato per il triennio 2012/ /2015 è definita dalla delibera del Consiglio di Amministrazione n.137 del 29 giugno 2012 e integrata con delibera n.184 del 26 settembre CA ALTRI COSTI SPECIFICI SUPPLENZE E AFFIDAMENTI Relazione tecnica al Bilancio di Previsione 2014 Pagina 13

117 Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Il costo per affidamenti pari a euro , in diminuzione rispetto al 2013, viene deliberato dalle Scuole Didattiche che, all interno dei nuovi dipartimenti, si occupano della gestione dell attività didattica nell ambito della assegnazione di ateneo del budget per l A.A. 2013/2014 come da delibera del S.A. n.88/2013 del 9 aprile 2013 e delibere C.d.A. nn.71-93/2013. ALTRI COSTI SPECIFICI Si prevedono a budget euro per rimborso spese missioni istituzionali docenti. CA PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO COMPETENZE PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO Anche nella spesa per il personale tecnico-amministrativo vengono evidenziati i costi che si prevede di sostenere per ogni tipologia di contratto in essere (Direttore generale, personale tecnico-amministrativo di ruolo e temporaneo), con la relativa spesa per trattamento accessorio e contributi. C è da rimarcare che in base a quanto stabilito dall art. 67 della legge 133/2008 si è proceduto alla riduzione dei fondi per la contrattazione integrativa delle varie categorie di personale (B-C-D-EP e Dirigenti) e alla riduzione della spesa per il personale tecnico-amministrativo a tempo determinato ai sensi dell art. 49 della citata legge, che richiama quanto già stabilito in sede di legge finanziaria 2006 in materia di contenimento delle spese per il personale. Il fondo per la contrattazione integrativa del personale di categoria B-C-D è diminuito per effetto delle disposizioni sul contenimento della spesa pubblica degli ultimi due anni. Relazione tecnica al Bilancio di Previsione 2014 Pagina 14

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