Università degli Studi di Ferrara

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Università degli Studi di Ferrara"

Transcript

1 Università degli Studi di Ferrara REGOLAMENTO DEI CENTRI DI ATENEO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 28 ottobre 1998 SENATO ACCADEMICO 21 ottobre 1998 D.R. 12 novembre 1998 n. 61 Entrata in vigore: 12 novembre 1998 adeguato al Regolamento di Amministrazione e contabilità in vigore dal 1 gennaio 2008 ed al Regolamento per l inventario dei Beni Art. 1 Istituzione e scioglimento Presso l Università degli Studi di Ferrara possono essere istituiti, ai sensi dell art. 38 dello Statuto, Centri di servizi, Centri di ricerca e Centri di servizi e ricerca. I suddetti Centri possono configurarsi come Centri universitari, Centri dipartimentali o Centri interdipartimentali. L istituzione di Centri di servizi deve essere giustificata dalla reale necessità di gestire realtà complesse per particolari tipi di servizi, per dimensione e complessità delle attrezzature, per qualità e numero di persone necessarie per il loro funzionamento, per caratteristiche e dimensioni dell utenza. Nello Statuto dei Centri universitari deve essere espressamente indicato il tipo di servizi forniti per l'ateneo. L istituzione di Centri di ricerca deve essere collegata allo svolgimento di attività di ricerca cui contribuiscono docenti di più Facoltà (Centri universitari), di più Dipartimenti (Centri di ricerca interdipartimentali) o di attività di ricerca di un solo Dipartimento su temi o progetti specifici nell ambito del Dipartimento stesso (Centri di ricerca dipartimentali). Tali Centri rappresentano autonome articolazioni scientifiche rispetto alle strutture proponenti. L istituzione di Centri di ricerca e servizi deve essere giustificata da entrambe le motivazioni suddette. I Centri sono istituiti dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico, su proposta delle strutture e degli organi interessati. L istituzione dei Centri suddetti è successivamente approvata con decreto rettorale, ai sensi dell art. 65 dello Statuto dell Università. Lo scioglimento dei Centri è deliberato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico, una volta constatato l esaurimento delle finalità istitutive del Centro medesimo ed è approvato con decreto rettorale. Art. 2 Contenuto minimo dello Statuto Nello Statuto di ogni Centro deve essere indicata: la denominazione del Centro e le ragioni che rendono necessaria la sua istituzione; le finalità da perseguire; la sede, anche se provvisoria; gli organi e le relative funzioni; le risorse finanziarie;

2 le risorse umane; la gestione amministrativo-contabile; la gestione del patrimonio. Art. 3 Organizzazione Sono organi obbligatori dei Centri il Consiglio direttivo e il Direttore. Nei Centri di servizi e in quelli di ricerca e servizi, soprattutto nel caso in cui gli stessi siano dotati di personale proprio, è facoltativo prevedere un Coordinatore tecnico. Art. 4 Composizione e funzioni del Consiglio direttivo Nel Consiglio direttivo deve essere assicurata la rappresentanza di tutte le componenti operanti nel Centro, compresi i soggetti esterni all Ateneo. Per un miglior funzionamento del Consiglio questo deve essere di norma composto da un numero di membri non superiore a sei e per i Centri universitari non superiore alle Facoltà istituite presso l Ateneo, designati nel seguente modo: per i Centri universitari i componenti del Consiglio direttivo sono designati dai Consigli delle Facoltà interessate; per i Centri dipartimentali e per quelli interdipartimentali i componenti del Consiglio direttivo sono designati dai Consigli di Dipartimento interessati. Può far parte del Consiglio direttivo un rappresentante degli studenti, designato dal Consiglio degli studenti tra gli studenti eletti nei Consessi accademici. Il Consiglio direttivo è nominato con decreto rettorale e dura in carica tre anni accademici rinnovabili. Se i componenti del Consiglio direttivo non partecipano ingiustificatamente alle riunioni del Consiglio stesso per tre volte consecutive decadono dall incarico e non sono più immediatamente rieleggibili Il Consiglio direttivo svolge funzioni di indirizzo, programmazione e coordinamento dell attività del Centro oltre che di verifica dell attività svolta dal Centro stesso. Elegge il Direttore. Gli specifici compiti del Consiglio direttivo sono individuati negli statuti istitutivi dei singoli Centri, anche in base alle finalità da perseguire. Art. 5 Nomina e funzioni del Direttore Il Direttore è eletto dal Consiglio direttivo tra i suoi membri. E nominato con decreto rettorale e dura in carica tre anni accademici, rinnovabili. Il Direttore convoca il Consiglio direttivo e lo presiede. Rappresenta il Centro ed ha compiti propositivi. Dà attuazione alle delibere del Consiglio direttivo. E responsabile della gestione amministrativo-contabile del Centro (solo per i Centri universitari, in quanto nei Centri dipartimentali la responsabilità è del Direttore di Dipartimento). Designa il membro del Consiglio direttivo incaricato della sua sostituzione in caso di assenza o temporaneo impedimento.

3 Gli specifici compiti del Direttore sono individuati negli statuti istitutivi dei singoli Centri, anche in base alle finalità da perseguire. E possibile nominare un Direttore di Centro esterno all Università, qualora esista la copertura finanziaria della spesa. Tale nomina, proposta dal Consiglio direttivo stesso, deve essere autorizzata dal Senato Accademico, sentito il parere del Consiglio di Amministrazione per quanto di sua competenza. Art. 6 Funzioni del Coordinatore tecnico Nei Centri di servizi e nei Centri di ricerca e servizi il Coordinatore tecnico, laddove previsto, è il funzionario tecnico più alto in grado che opera all interno del Centro. Il Coordinatore tecnico progetta e propone le soluzioni organizzative più adeguate per il miglior funzionamento dei servizi, comprese quelle relative alle attività dei tecnici che operano nel Centro. Coadiuva il Direttore nell attuazione delle delibere del Consiglio direttivo per quanto riguarda il funzionamento dei servizi. Partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo con compiti consultivi e svolge la funzione di segretario. Gli specifici compiti del Coordinatore tecnico sono individuati negli statuti istitutivi dei singoli Centri, anche in base alle finalità da perseguire. Art. 7 Gestione amministrativo-contabile I Centri universitari sono Centri di spesa. La gestione amministrativo-contabile avviene a norma dell art. 8 ( Centri di costo e centri di gestione autonoma ) del Regolamento di amministrazione e contabilità dell Università degli Studi di Ferrara. I fondi a disposizione dei suddetti Centri, contabilizzati nel bilancio dell Università, sono gestiti dall amministrazione universitaria in apposite partite contabili intestate a ciascun Centro. I Centri dipartimentali sono equiparati alle sezioni di un dipartimento. La gestione amministrativo-contabile è affidata al dipartimento proponente, ai sensi dell art. 8 ( Centri di costo e centri di gestione autonoma ) del Regolamento di amministrazione e contabilità dell Università degli Studi di Ferrara. I fondi a disposizione dei suddetti Centri, contabilizzati nel bilancio del dipartimento proponente, sono gestiti dallo stesso in apposite partite contabili intestate a ciascun Centro. Nei Centri interdipartimentali, la gestione amministrativo-contabile dei fondi propri del Centro è affidata ad uno dei dipartimenti proponenti, con delibera dei Consigli di dipartimento interessati, ai sensi dell art. 8 ( Centri di costo e centri di gestione autonoma) del Regolamento di amministrazione e contabilità dell Università degli Studi di Ferrara. In mancanza di accordo, la decisione viene assunta dal Consiglio di Amministrazione. I fondi a disposizione dei suddetti Centri, contabilizzati nel bilancio del dipartimento, sono gestiti dallo stesso in apposite partite contabili intestate a ciascun Centro. Art. 8 Gestione patrimoniale A norma dell art. 85 ( Consegnatario dei beni mobili ) del Regolamento di amministrazione e contabilità e del titolo II, art. 4 ( compiti e responsabilità del consegnatario ), del Regolamento

4 per l inventario dei beni dell Università degli Studi di Ferrara la responsabilità dei beni mobili dei Centri di Ateneo è così individuata: - per i Centri dipartimentali e per quelli interdipartimentali l agente consegnatario dei beni mobili è il Direttore del dipartimento cui il Centro afferisce; - per i Centri universitari l agente consegnatario dei beni mobili è il Direttore del Centro. Art. 9 Risorse finanziarie I Centri possono disporre dei seguenti fondi: dotazione ordinaria di funzionamento; assegnazioni per attrezzature scientifiche; assegnazioni per la ricerca; contributi di enti e di privati versati per convenzione o a titolo di liberalità; finanziamenti mediante contratti e convenzioni con enti pubblici e privati per attività di ricerca o consulenza; quote provenienti da prestazioni a pagamento; ogni altro fondo specificatamente destinato per legge o per disposizione del Consiglio di Amministrazione all attività del Centro. Art. 10 Personale I Centri, oltre che di personale proprio, qualora assegnato, potranno avvalersi, nel caso di Centri dipartimentali e interdipartimentali di personale tecnico amministrativo del Dipartimento o dei Dipartimenti proponenti, previo accordo dei Direttori di Dipartimento interessati. STATUTO TIPO DEI CENTRI E stato predisposto un unico Statuto tipo: alcuni articoli sono differenziati in base alla diversa natura dei Centri (Centri di ricerca, di servizi, di ricerca e servizi), altri si riferiscono indistintamente a tutte e tre le tipologie. CENTRI DI RICERCA Art. 1 Istituzione Presso l Università degli Studi di Ferrara è istituito il Centro di ricerca denominato... Il Centro si configura come Centro universitario/ dipartimentale/ interdipartimentale. Esso rappresenta un autonoma articolazione scientifica rispetto alla/e struttura/e proponente/i (indicare la/e struttura/e proponente/i) ed ha sede presso...

5 CENTRI DI SERVIZI Art. 1 bis Istituzione Presso l Università degli Studi di Ferrara è istituito il Centro di servizi denominato... Il Centro si configura come Centro universitario/ dipartimentale/ interdipartimentale. Esso è giustificato dalla reale necessità di gestire i servizi... ed ha sede presso... CENTRI DI RICERCA E SERVIZI Art. 1 ter Istituzione Presso l Università degli Studi di Ferrara è istituito il Centro di ricerca e servizi denominato... Il Centro si configura come Centro universitario/ dipartimentale/ interdipartimentale. Esso rappresenta un autonoma articolazione scientifica rispetto alla/e struttura/e proponente/i (indicare la/e struttura/e proponente/i) e si giustifica per la reale necessità di gestire i servizi... Ha sede presso... E CENTRI DI RICERCA E SERVIZI Art. 2 Finalità Scopi del Centro sono:... Gli organi del Centro sono: il Consiglio direttivo; il Direttore. Gli organi del Centro sono: il Consiglio direttivo; CENTRI DI RICERCA Art. 3 Organi CENTRI DI SERVIZI E RICERCA E SERVIZI Art. 3 bis Organi

6 il Direttore; il Coordinatore tecnico (facoltativo). E CENTRI DI RICERCA E SERVIZI Art. 4 Consiglio direttivo Il Consiglio direttivo è composto da... membri:... dal Direttore, scelto fra i componenti del Consiglio; dal Coordinatore tecnico (facoltativo) (solo nei Centri di servizi e nei Centri di ricerca e servizi); da un rappresentante degli studenti (facoltativo) designato dal Consiglio degli studenti fra gli studenti eletti nei Consessi accademici. PER I CENTRI UNIVERSITARI: I componenti del Consiglio direttivo sono designati dai Consigli delle Facoltà interessate. PER I CENTRI DIPARTIMENTALI O INTERDIPARTIMENTALI: I componenti del Consiglio direttivo sono designati dai Consigli di Dipartimento interessati. PER TUTTI I CENTRI: Il Consiglio direttivo è nominato con decreto rettorale e dura in carica tre anni accademici rinnovabili. Se i componenti del Consiglio direttivo non partecipano ingiustificatamente alle riunioni del Consiglio stesso per tre volte consecutive decadono dall incarico e non sono più immediatamente rieleggibili. Nel caso di decadenza o dimissioni di un membro del Consiglio direttivo si applica l art. 65 dello Statuto dell Università degli Studi di Ferrara. Art. 5 Funzioni del Consiglio direttivo Compiti del Consiglio direttivo sono: (elenco esemplificativo): svolgere funzioni di indirizzo, programmazione e coordinamento dell attivi-tà del Centro oltre che di verifica dell atti-vità svolta; eleggere il Direttore; deliberare sulle richieste di finanziamento; deliberare in merito alla relazione annuale sull attività del Centro, predisposta dal Direttore del Centro stesso; deliberare sulla relazione tecnica annuale, predisposta dal Coordinatore tecnico (solo nei Centri di servizi o di ricerca e servizi in cui e previsto tale organo); predisporre i piani di sviluppo da sottoporre all esame del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione;

7 autorizzare le spese che devono essere sottoposte all approvazione del Consiglio di Amministrazione o del Consiglio di Dipartimento; proporre al Consiglio di Amministrazione o al Consiglio di Dipartimento la stipula di convenzioni con enti pubblici e privati. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio direttivo si applica l art. 58 dello Statuto dell Università degli Studi di Ferrara. PER I CENTRI UNIVERSITARI Il Consiglio direttivo può istituire gruppi di lavoro e commissioni di studio con la partecipazione anche di dipendenti di altre strutture dell Ateneo. Art. 6 Direttore Il Direttore, eletto dal Consiglio direttivo fra i propri membri, è nominato con decreto rettorale e dura in carica tre anni accademici, rinnovabili. E possibile nominare un Direttore di Centro esterno all Università, qualora esista la copertura finanziaria della spesa. Tale nomina, proposta dal Consiglio direttivo stesso, deve essere autorizzata dal Senato Accademico, sentito il parere del Consiglio di Amministrazione per quanto di sua competenza. Art. 7 Funzioni del Direttore Sono compiti del Direttore: (elenco esemplificativo) convocare e presiedere le riunioni del Consiglio direttivo almeno due volte all anno e ogni qualvolta il Direttore lo ritenga opportuno, oppure quando almeno ---- dei suoi membri ne facciano motivata richiesta scritta; designare il membro del Consiglio direttivo incaricato della sua sostituzione in caso di assenza o temporaneo impedimento; rappresentare il Centro nei rapporti con le autorità accademiche, con gli organi di governo dell Università e con le istituzioni esterne; compiere tutte le attività relative alla gestione amministrativo contabile del Centro della quale è responsabile (solo nei Centri universitari); dare attuazione alle delibere del Consiglio direttivo; redigere annualmente la relazione sull attività del Centro da sottoporre all approvazione del Consiglio direttivo e da trasmettere al Rettore. CENTRI DI SERVIZI E DI RICERCA E SERVIZI

8 Art. 8 Coordinatore tecnico Il Coordinatore tecnico è il funzionario tecnico più alto in grado che opera all interno del Centro. Sono compiti del Coordinatore tecnico: (elenco esemplificativo) partecipare alle riunioni del Consiglio direttivo, con compiti consultivi e svolgere la funzione di segretario; progettare e proporre le soluzioni organizzative più adeguate per il miglior funzionamento dei servizi; coadiuvare il Direttore nell attuazione delle delibere del Consiglio direttivo per quanto riguarda il funzionamento dei servizi; sovrintendere alle attività del Centro svolgendo funzioni organizzative, ivi comprese quelle relative alle attività dei tecnici che operano nel Centro; collaborare con il Direttore alla stesura della relazione sull attività del Centro e redigere annualmente una relazione tecnica sul funzionamento dei servizi e sullo stato delle apparecchiature installate, da sottoporre all approvazione del Consiglio direttivo e da trasmettere al Rettore. Art. 9 Gestione amministrativo contabile CENTRI UNIVERSITARI La gestione amministrativo-contabile del Centro avviene ai sensi dell art. 8 (Centri di costo e Centri di gestione autonoma) del Regolamento di amministrazione e contabilità dell Università degli Studi di Ferrara. I fondi a disposizione del Centro, contabilizzati nel bilancio dell Università, sono gestiti dall Amministrazione universitaria in apposita partita contabile intestata al Centro. CENTRI DIPARTIMENTALI La gestione amministrativo-contabile del Centro è affidata al Dipartimento di... (Dipartimento proponente), ai sensi dell art. 8 (Centri di costo e Centri di gestione autonoma) del Regolamento di amministrazione e contabilità dell Università degli Studi di Ferrara. I fondi a disposizione del Centro, contabilizzati nel bilancio del Dipartimento, sono gestiti dallo stesso in apposita partita contabile intestata al Centro. CENTRI INTERDIPARTIMENTALI Relativamente ai fondi propri del Centro la gestione amministrativo-contabile è affidata al Dipartimento di... (uno dei Dipartimenti proponenti, individuato con delibera dei Consigli di Dipartimento interessati), ai sensi dell art. 8 (Centri di costo e Centri di gestione autonoma) del Regolamento di amministrazione e contabilità dell Università degli Studi di Ferrara.

9 I fondi a disposizione del Centro, contabilizzati nel bilancio del Dipartimento, sono gestiti dallo stesso in apposita partita contabile intestata al Centro. Art. 10 Gestione patrimoniale CENTRI UNIVERSITARI Il Direttore del Centro ai sensi del titolo III ("gestione patrimoniale") art. 85 del Regolamento di amministrazione e contabilità dell Università degli Studi di Ferrara e del titolo II art 4 ( compiti e responsabilità del consegnatario) del Regolamento per l inventario dei beni dell Università degli Studi di Ferrara è consegnatario dei beni mobili del Centro. CENTRI DIPARTIMENTALI E INTERDIPARTIMENTALI Il Direttore del Dipartimento ai sensi del titolo III ("gestione patrimoniale") art. 85 del Regolamento di amministrazione e contabilità dell Università degli Studi di Ferrara e del titolo II art 4 ( compiti e responsabilità del consegnatario) del Regolamento per l inventario dei beni dell Università degli Studi di Ferrara è consegnatario dei beni mobili del Centro. E CENTRI DI RICERCA E SERVIZI Art. 11 Risorse finanziarie Il Centro può disporre dei seguenti fondi: dotazione ordinaria di funzionamento; assegnazioni per attrezzature scientifiche; assegnazioni per la ricerca; contributi di enti e di privati versati per convenzione o a titolo di liberalità; finanziamenti mediante contratti e convenzioni con enti pubblici e privati per attività di ricerca o consulenza; quote provenienti da prestazioni a pagamento; ogni altro fondo specificatamente destinato per legge o per disposizione del Consiglio di Amministrazione all attività del Centro. Art. 12 Personale CENTRI UNIVERSITARI Il Centro si avvale di personale proprio. CENTRI DIPARTIMENTALI Il Centro, oltre che di personale proprio, qualora assegnato, potrà avvalersi di personale tecnico amministrativo del Dipartimento proponente.

10 CENTRI INTERDIPARTIMENTALI Il Centro, oltre che di personale proprio, qualora assegnato, potrà avvalersi di personale tecnico amministrativo dei Dipartimenti proponenti, previo accordo dei Direttori di Dipartimento interessati. Art. 13 Entrata in vigore Il presente Statuto entra in vigore dalla data del decreto rettorale di approvazione dello Statuto medesimo. Art. 14 Riordino dei Centri esistenti e loro adeguamento al Regolamento dei Centri di Ateneo e allo Statuto tipo Con riferimento alle diverse tipologie dei Centri identificate nell art. 1 del Regolamento dei Centri di Ateneo, e sulla base dell adeguamento dei rispettivi Statuti ad uno degli Statuti-tipo previsti dal Regolamento stesso, i Centri operanti presso l Università degli Studi di Ferrara vengono collocati in uno dei seguenti tre gruppi: 1. Centri universitari 2. Centri dipartimentali 3. Centri interdipartimentali Entro sei mesi dall emanazione del presente decreto devono essere approvate dai Consigli direttivi dei Centri le necessarie modifiche statutarie di adeguamento, che saranno esaminate dagli Organi accademici alla luce delle disposizioni generali contenute nel Regolamento dei Centri di Ateneo. Nel caso in cui il Consiglio direttivo deliberi l esaurimento delle finalità istitutive del Centro, la proposta di scioglimento del Centro stesso deve essere sottoposta all approvazione del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Senato Accademico.

Università degli Studi di Ferrara

Università degli Studi di Ferrara Università degli Studi di Ferrara UFFICIO AFFARI GENERALI FINANZIARI Rep. n. 273-2005 Prot. n. 4609 dell 1/03/2005 Titolo VI Classe 5 Fasc. 7 IL RETTORE VISTO lo Statuto dell Università degli Studi di

Dettagli

Università degli Studi di Ferrara

Università degli Studi di Ferrara AREA AMMINISTRATIVA RIPARTIZIONE AFFARI GENERALI Ufficio Affari Generali Finanziari Rep. n. 928/2007 Prot. n. 14811 del 5/07/2007 Titolo VI Classe 8 Fasc. IL RETTORE VISTO lo Statuto dell Università degli

Dettagli

Entrata in vigore: 22 novembre 2017

Entrata in vigore: 22 novembre 2017 REGOLAMENTO DEI CENTRI DI ATENEO Senato Accademico 8 novembre 2017 Consiglio di Amministrazione 8 novembre 2017 Decreto Rettorale di emanazione Entrata in vigore: 22 novembre 2017 Rep. n. 1615/2017, prot.

Dettagli

IL RETTORE. VISTO il vigente Statuto ed, in particolare, l art. 35;

IL RETTORE. VISTO il vigente Statuto ed, in particolare, l art. 35; DR/2017/3015 del 06/09/2017 Firmatari: MANFREDI Gaetano U.S.R. IL RETTORE VISTO il vigente Statuto ed, in particolare, l art. 35; VISTO VISTO il D.R. n. 4238 del 31/12/2001 con il quale è stato istituito

Dettagli

Statuto del Centro Servizi Informatici

Statuto del Centro Servizi Informatici (Emanato con D.R. n. 3687 del 30/04/1999 Modificato con D.R. n. 11064 del 29/10/2001 e con D.R. n. 1571 del 06/02/2007 e con D.R. n. 3446 del 21/03/2007) STATUTO CENTRO SERVIZI INFORMATICI Art. 1 È costituito,

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE STRUTTURE DIDATTICHE DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMOLECOLARI (DISB)

REGOLAMENTO DELLE STRUTTURE DIDATTICHE DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMOLECOLARI (DISB) REGOLAMENTO DELLE STRUTTURE DIDATTICHE DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMOLECOLARI (DISB) (emanato con Decreto Rettorale n.17/2016 del 20 gennaio 2016) in vigore dal 21 gennaio 2016 INDICE Articolo 1 - Principi

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CENTRO INTERATENEO DI INTERESSE REGIONALE PER LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI SECONDARI. Art. 1 Istituzione

REGOLAMENTO DEL CENTRO INTERATENEO DI INTERESSE REGIONALE PER LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI SECONDARI. Art. 1 Istituzione REGOLAMENTO DEL CENTRO INTERATENEO DI INTERESSE REGIONALE PER LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI SECONDARI Art. 1 Istituzione È istituito, ai sensi dell art. 20 del vigente Statuto dell Università degli Studi

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIREZIONE GENERALE SERVIZIO SUPPORTO AGLI ORGANI COLLEGIALI Decreto Rettorale n. ';;'(;31 del ).J, 0

Dettagli

Centro di LOGICA, LINGUAGGIO E COGNIZIONE. Università di Torino REGOLAMENTO. Art. 1: Istituzione

Centro di LOGICA, LINGUAGGIO E COGNIZIONE. Università di Torino REGOLAMENTO. Art. 1: Istituzione Centro di LOGICA, LINGUAGGIO E COGNIZIONE Università di Torino REGOLAMENTO Art. 1: Istituzione È istituito, ai sensi dell art. 20 del vigente Statuto di Ateneo, e su iniziativa del Dipartimento di Filosofia

Dettagli

Centro di ricerche sulla gestione dell'assistenza sanitaria e sociale

Centro di ricerche sulla gestione dell'assistenza sanitaria e sociale Centro permanente di ricerca Permanent research centre acronimo denominazione CERGAS Centro di ricerche sulla gestione dell'assistenza sanitaria e sociale Centre for Research on Health and Social Care

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE SUPERFICI ED INTERFASI NANOSTRUTTURATE (NIS) DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO. Art. 1.

REGOLAMENTO DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE SUPERFICI ED INTERFASI NANOSTRUTTURATE (NIS) DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO. Art. 1. REGOLAMENTO DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE SUPERFICI ED INTERFASI NANOSTRUTTURATE (NIS) DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO Art. 1. Istituzione E' istituito, ai sensi dell'art. 20 del vigente Statuto

Dettagli

Centro di Servizi InfoSapienza Regolamento Organizzativo (DR n del 29/07/2011)

Centro di Servizi InfoSapienza Regolamento Organizzativo (DR n del 29/07/2011) Centro di Servizi InfoSapienza Regolamento Organizzativo (DR n. 2498 del 29/07/2011) Art. 1 - Costituzione Il Centro InfoSapienza, di seguito richiamato Centro, è un Centro di spesa ad ordinamento speciale,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI MASTER

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI MASTER REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI MASTER Articolo 1 1. In attuazione di quanto previsto dall art. 3, comma 9 del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, nonché dall art. 7 del Regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI BOLOGNA BUB

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI BOLOGNA BUB Alma Mater Studiorum-Università di Bologna NormAteneo - sito di documentazione sulla normativa di Ateneo vigente presso l Università di Bologna - REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA REGOLAMENTO CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCA DENOMINATO CENTRO INTERDIPARTIMENTALE MISURE G. CASNATI Art. 1 - Costituzione del Centro Presso l'università degli Studi

Dettagli

CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCA Osservatorio sulla criminalità organizzata. Art. 1 (Natura) Art. 2 (Finalità e scopi) Art.

CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCA Osservatorio sulla criminalità organizzata. Art. 1 (Natura) Art. 2 (Finalità e scopi) Art. CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCA Osservatorio sulla criminalità organizzata Art. 1 (Natura) Il centro interdipartimentale di ricerca Osservatorio sulla criminalità organizzata (d ora in poi Centro

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CENTRO DI SERVIZI INTERDIPARTIMENTALE "CENTRO STUDI SULL UNIONE EUROPEA"

REGOLAMENTO DEL CENTRO DI SERVIZI INTERDIPARTIMENTALE CENTRO STUDI SULL UNIONE EUROPEA CENTRO STUDI SULL UNIONE EUROPEA Università degli Studi di Pavia REGOLAMENTO DEL CENTRO DI SERVIZI INTERDIPARTIMENTALE "CENTRO STUDI SULL UNIONE EUROPEA" Art. 1 Istituzione Il Centro Studi sull Unione

Dettagli

CENTRO DI RICERCA INTERDIPARTIMENTALE PER GLI STUDI POLITICO-COSTITUZIONALI E DI LEGISLAZIONE COMPARATA GIORGIO RECCHIA.

CENTRO DI RICERCA INTERDIPARTIMENTALE PER GLI STUDI POLITICO-COSTITUZIONALI E DI LEGISLAZIONE COMPARATA GIORGIO RECCHIA. CENTRO DI RICERCA INTERDIPARTIMENTALE PER GLI STUDI POLITICO-COSTITUZIONALI E DI LEGISLAZIONE COMPARATA GIORGIO RECCHIA Regolamento Art. 1 (Denominazione, costituzione e sede) E costituito il e di Legislazione

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CENTRO DI RICERCA IN CHIRURGIA TORACICA

REGOLAMENTO DEL CENTRO DI RICERCA IN CHIRURGIA TORACICA REGOLAMENTO DEL CENTRO DI RICERCA IN CHIRURGIA TORACICA Emanato con Decreto 3 marzo 2003, n. 4939 Ultime modifiche emanate con Decreto 10 dicembre 2008, n. 13944 UFFICIO AFFARI GENERALI, ORGANI E RAPPORTI

Dettagli

Regolamento del CENTRO DI SERVIZI POLO UNIVERSITARIO SISTEMI LOGISTICI DI LIVORNO

Regolamento del CENTRO DI SERVIZI POLO UNIVERSITARIO SISTEMI LOGISTICI DI LIVORNO Regolamento del CENTRO DI SERVIZI POLO UNIVERSITARIO SISTEMI LOGISTICI DI LIVORNO D.R. 21 dicembre 2016, n.62814 - Emanazione Articolo 1 Costituzione e sede del Centro di servizi Polo Universitario Sistemi

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA Decreto n.1197 del 1 giugno 2006 Prot. n. 20038 IL RETTORE VISTO lo Statuto dell Università degli Studi di Verona emanato con D.R. n. 6435 del 7.10.1994, modificato con D.R. n. 11448 del 23.06.2000, con

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI AREA DIDATTICA DELLA MATEMATICA

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI AREA DIDATTICA DELLA MATEMATICA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA" FACOLTA' DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI AREA DIDATTICA DELLA MATEMATICA Regolamento del Consiglio di Area Didattica

Dettagli

DONDENA. Centro permanente di ricerca Permanent research centre. acronimo. denominazione. oggetto di attività 1/6

DONDENA. Centro permanente di ricerca Permanent research centre. acronimo. denominazione. oggetto di attività 1/6 Centro permanente di ricerca Permanent research centre acronimo denominazione DONDENA Centro Carlo F. Dondena per la Ricerca su Dinamiche Sociali e Politiche Pubbliche - DONDENA Carlo F. Dondena Centre

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI. Area Affari istituzionali, Bilancio e Regolamentazione Ufficio Affari Generali

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI. Area Affari istituzionali, Bilancio e Regolamentazione Ufficio Affari Generali D.R. rep. n. 1067 prot. n. 11416 del 11.05.2016 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI Area Affari istituzionali, Bilancio e Regolamentazione Ufficio Affari Generali VISTO lo Statuto dell università degli Studi

Dettagli

ART. 1: Funzioni. 2. Il Polo è centro (di responsabilità) dell Ateneo con autonomia di bilancio, organizzativa, contrattuale e di spesa.

ART. 1: Funzioni. 2. Il Polo è centro (di responsabilità) dell Ateneo con autonomia di bilancio, organizzativa, contrattuale e di spesa. REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL POLO SCIENTIFICO - DIDATTICO DI TERNI (Emanato con D.R. n. 894 del 17.9.2002, modificato con D.R. n. 1408 del 2.8.2004, con D.R. n. 2167 del 3.10.2005 e con D.R. n. 2563

Dettagli

Università degli Studi di Ferrara

Università degli Studi di Ferrara SENATO ACCADEMICO 13 dicembre 2017 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 29 novembre 2017 DECRETO RETTORALE DI EMANAZIONE Repertorio n. 6/2018 Prot n. 270 del 02/01/2018 STRUTTURA COMPETENTE Ripartizione biblioteche

Dettagli

D.R. 1049/ prot. n Regolamento del Centro Linguistico di Ateneo

D.R. 1049/ prot. n Regolamento del Centro Linguistico di Ateneo D.R. 1049/2013 - prot. n. 66360 - Regolamento del Centro Linguistico di Ateneo Pubblicazione telematica a cura dell'università degli Studi di Firenze - Registrazione del Tribunale di Firenze n. 5223 del

Dettagli

STATUTO DELLA STRUTTURA SPECIALE CENTRO UNIVERSITARIO DI STUDI PER LA FORMAZIONE E LA RICERCA IN DIRITTO PRIVATO EUROPEO (CENTRO EURODIP S.

STATUTO DELLA STRUTTURA SPECIALE CENTRO UNIVERSITARIO DI STUDI PER LA FORMAZIONE E LA RICERCA IN DIRITTO PRIVATO EUROPEO (CENTRO EURODIP S. STATUTO DELLA STRUTTURA SPECIALE CENTRO UNIVERSITARIO DI STUDI PER LA FORMAZIONE E LA RICERCA IN DIRITTO PRIVATO EUROPEO (CENTRO EURODIP S.PUGLIATTI) Art. 1 E istituita nell Università di Messina, ai sensi

Dettagli

Città di Seregno. Regolamento delle Consulte

Città di Seregno. Regolamento delle Consulte Città di Seregno Regolamento delle Consulte Art. 1 - Istituzione delle Consulte Comunali 1. Il Comune di Seregno valorizza le libere forme associative per la partecipazione dei cittadini all attività amministrativa,

Dettagli

Regolamento dei Centri di Ricerca dell Università degli Studi Link Campus University

Regolamento dei Centri di Ricerca dell Università degli Studi Link Campus University Regolamento dei Centri di Ricerca dell Università degli Studi Link Campus University Art. 1 Istituzione e scioglimento 1. Ai sensi di quanto previsto dall art. 11 dello Statuto di Ateneo, la proposta di

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI DOTTORATO DELL UNIVERSITA BOCCONI emanato con decreto rettorale n del 14 ottobre 2004

REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI DOTTORATO DELL UNIVERSITA BOCCONI emanato con decreto rettorale n del 14 ottobre 2004 REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI DOTTORATO DELL UNIVERSITA BOCCONI emanato con decreto rettorale n. 7966 del 14 ottobre 2004 1/ Art. 1 Istituzione della Scuola di Dottorato 1.1 È istituita la Scuola di Dottorato

Dettagli

Sistema Bibliotecario di Ateneo

Sistema Bibliotecario di Ateneo Sistema Bibliotecario di Ateneo REGOLAMENTO GENERALE DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO DI ATENEO Art. 1 Finalità del Sistema Bibliotecario di Ateneo Il Sistema Bibliotecario di Ateneo (di seguito denominato Sistema)

Dettagli

STATUTO APPROVATO ALL ASSEMBLEA: Roma, 11 Novembre 2005

STATUTO APPROVATO ALL ASSEMBLEA: Roma, 11 Novembre 2005 ASSOCIAZIONE ITALIANA PER IL PARTITO POPOLARE EUROPEO A.I.P.P.E. STATUTO APPROVATO ALL ASSEMBLEA: Roma, 11 Novembre 2005 Sede Nazionale Viale Bardanzellu, 95 00155 Roma Tel. 06/4071388 fax 06/4065941 E-mail:

Dettagli

Centro di economia regionale, dei trasporti e del turismo

Centro di economia regionale, dei trasporti e del turismo Centro permanente di ricerca Permanent research centre acronimo denominazione CERTET Centro di economia regionale, dei trasporti e del turismo Centre for Research on Regional Economics, Transport and Tourism

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEI CENTRI

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEI CENTRI REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEI CENTRI Tit. I FINALITA E CARATTERISTICHE GENERALI Art. 1 Tipologie di Centri Presso l Università degli Studi di Pavia possono essere costituiti,

Dettagli

STATUTO DELLA CONSULTA GIOVANILE DEL COMUNE DI BRA

STATUTO DELLA CONSULTA GIOVANILE DEL COMUNE DI BRA STATUTO DELLA CONSULTA GIOVANILE DEL COMUNE DI BRA CAPO I NORME ISTITUTIVE E ATTRIBUZIONI Art. 1 Istituzione E istituita dal Comune di BRA, con Deliberazione del Consiglio Comunale n 63 in data 28-09-

Dettagli

Sistema Bibliotecario di Ateneo

Sistema Bibliotecario di Ateneo Sistema Bibliotecario di Ateneo REGOLAMENTO GENERALE DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO DI ATENEO Art. 1 Finalità del Sistema Bibliotecario di Ateneo Il Sistema Bibliotecario di Ateneo (di seguito denominato Sistema)

Dettagli

Regolamento di Ateneo per la Divisione Ricerca e Formazione

Regolamento di Ateneo per la Divisione Ricerca e Formazione Regolamento di Ateneo per la Divisione Ricerca e Formazione Norme introduttive Art. 1 - Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina il funzionamento della Divisione Ricerca e Formazione.

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE del POLITECNICO DI BARI MAGNA GRECIA

REGOLAMENTO PER IL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE del POLITECNICO DI BARI MAGNA GRECIA REGOLAMENTO PER IL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE del POLITECNICO DI BARI MAGNA GRECIA approvato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione del 25 settembre 2012 Decreto di emanazione D.R. n.

Dettagli

REGOLAMENTO ASSOCIAZIONE LAUREATI DEL POLITECNICO DI BARI. Politecnico di Bari

REGOLAMENTO ASSOCIAZIONE LAUREATI DEL POLITECNICO DI BARI. Politecnico di Bari REGOLAMENTO ASSOCIAZIONE LAUREATI DEL POLITECNICO DI BARI Politecnico di Bari Decreto di emanazione D.R. n. 91 del 13/02/2003 D.R. n. 91 IL RETTORE VISTA la legge del 09 maggio 1989, n. 168; VISTO VISTA

Dettagli

Disciplinare Organizzativo del Centro Nazionale di Studi Avanzati INFN Gran Sasso Science Institute

Disciplinare Organizzativo del Centro Nazionale di Studi Avanzati INFN Gran Sasso Science Institute Allegato alla deliberazione del Consiglio Direttivo n. 12541 Disciplinare Organizzativo del Centro Nazionale di Studi Avanzati INFN Gran Sasso Science Institute (ai sensi dell art. 23, comma 1, lett. a),

Dettagli

IL RETTORE. la Legge 30/12/2010 n. 240 ed, in particolare, l art. 2 comma 2 lett. a) e b);

IL RETTORE. la Legge 30/12/2010 n. 240 ed, in particolare, l art. 2 comma 2 lett. a) e b); U.S.R. DR/2013/102 del 11/01/2013 Firmatari: MASSIMO MARRELLI IL RETTORE la Legge 30/12/2010 n. 240 ed, in particolare, l art. 2 comma 2 lett. a) e b); lo Statuto dell Ateneo emanato con Decreto Rettorale

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO DI ATENEO

REGOLAMENTO DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO DI ATENEO REGOLAMENTO DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO DI ATENEO EMANATO CON DR N.1236/2017 del 11/10/2017 Pubblicato nel Bollettino Ufficiale d Ateneo - N.250 del16/10/2017 PARTE GENERALE Art. 1 (Oggetto del Regolamento)

Dettagli

COMUNE DI NERVIANO (Città Metropolitana di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONSULTA GIOVANI

COMUNE DI NERVIANO (Città Metropolitana di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONSULTA GIOVANI COMUNE DI NERVIANO (Città Metropolitana di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONSULTA GIOVANI Approvato con deliberazione n. 85/C.C. del 30.11.2016 e modificato con deliberazione n. 73/C.C. del 25.7.2017

Dettagli

Rinnovo degli AA.CC.NN. per la disciplina dei rapporti con il personale convenzionato con il S.S.N. medici e altre professionalità sanitarie

Rinnovo degli AA.CC.NN. per la disciplina dei rapporti con il personale convenzionato con il S.S.N. medici e altre professionalità sanitarie Rinnovo degli AA.CC.NN. per la disciplina dei rapporti con il personale convenzionato con il S.S.N. medici e altre professionalità sanitarie (comma 27, articolo 52, Legge 27 dicembre 2002, n. 289) 1 CONFERENZA

Dettagli

RIPARTIZIONE LEGALE, ATTI NEGOZIALI ED ISTITUZIONALI UFFICIO AFFARI ISTITUZIONALI. D.R. n. 571 IL RETTORE

RIPARTIZIONE LEGALE, ATTI NEGOZIALI ED ISTITUZIONALI UFFICIO AFFARI ISTITUZIONALI. D.R. n. 571 IL RETTORE D.R. n. 571 Oggetto: Emanazione delle Modifiche al Regolamento di funzionamento del Sistema Museale d Ateneo. IL RETTORE VISTA il D.R. n. 1703 del 06/11/2009, con il quale è stato emanato il Regolamento

Dettagli

Art. 1 Fini istituzionali e istituzione del Sistema Bibliotecario di Ateneo

Art. 1 Fini istituzionali e istituzione del Sistema Bibliotecario di Ateneo Art. 1 Fini istituzionali e istituzione del Sistema Bibliotecario di Ateneo L Università degli Studi di Messina intende potenziare i servizi di biblioteca dell Ateneo attraverso la loro razionalizzazione

Dettagli

Regolamento di Dipartimento di Ingegneria Chimica e Alimentare

Regolamento di Dipartimento di Ingegneria Chimica e Alimentare Regolamento di Dipartimento di Ingegneria Chimica e Alimentare ARTICOLO 1 (Ambito di applicazione) Il presente Regolamento, predisposto ai sensi dell articolo 18 dello Statuto e in conformità alle norme

Dettagli

ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITÀ DI BOLOGNA ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITÀ DI BOLOGNA ANNO 2007 REPERTORIO N.869 PROTOCOLLO N.29961 IL RETTORE V I S T O V I S T O lo Statuto Generale dell'università degli Studi di Bologna emanato con D.R. 24/3/93,

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE DI ATENEO

REGOLAMENTO GENERALE DI ATENEO Consiglio di Amministrazione del 27.6.2013 e del 24.7.2013 Senato Accademico del 17.9.2013 Emanato con D.R. 47/2014 del 24.2.2014- pubblicato all Albo di Ateneo il 24.2.2014 TITOLO I - PRINCIPI GENERALI

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEI CENTRI

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEI CENTRI REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEI CENTRI Tit. I FINALITA E CARATTERISTICHE GENERALI Art. 1 Tipologie di Centri Presso l Università degli Studi di Pavia possono essere costituiti,

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CENTRO DI RICERCA MICROCHIRURGIA RICOSTRUTTIVA E CHIRURGIA DEI LINFATICI

REGOLAMENTO DEL CENTRO DI RICERCA MICROCHIRURGIA RICOSTRUTTIVA E CHIRURGIA DEI LINFATICI REGOLAMENTO DEL CENTRO DI RICERCA MICROCHIRURGIA RICOSTRUTTIVA E CHIRURGIA DEI LINFATICI Emanato con Decreto 31 marzo 2015, n. 228 Entrato in vigore il 31 marzo 2015 UFFICIO AFFARI GENERALI, ORGANI E RAPPORTI

Dettagli

STATUTO CENTRO SERVIZI DI ATENEO PER LA RICERCA (CeSAR)

STATUTO CENTRO SERVIZI DI ATENEO PER LA RICERCA (CeSAR) STATUTO CENTRO SERVIZI DI ATENEO PER LA RICERCA (CeSAR) Art. 1 Oggetto 1. Presso l Università degli Studi di Cagliari, è istituito il Centro Servizi di Ateneo per la Ricerca, di seguito denominato CeSAR.

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CENTRO DI RICERCA PER LO STUDIO DEI TUMORI EREDO-FAMILIARI

REGOLAMENTO DEL CENTRO DI RICERCA PER LO STUDIO DEI TUMORI EREDO-FAMILIARI REGOLAMENTO DEL CENTRO DI RICERCA PER LO STUDIO DEI TUMORI EREDO-FAMILIARI Emanato con Decreto 21 luglio 2014, n.717 Entrato in vigore il 21 luglio 2014 UFFICIO AFFARI GENERALI, ORGANI E RAPPORTI SSN Via

Dettagli

Il Centro avrà sede amministrativa presso il Dipartimento Interuniversitario di Fisica dell Università di Bari.

Il Centro avrà sede amministrativa presso il Dipartimento Interuniversitario di Fisica dell Università di Bari. STATUTO del CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCA DI ECCELLENZA SULLE TECNOLOGIE INNOVATIVE PER LA RILEVAZIONE E L ELABORAZIONE DEL SEGNALE (T.I.R.E.S.) Articolo 1. Finalità, Sede, Durata E istituito presso

Dettagli

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA Emanato con D.R. n. 212 del 11 aprile 2013 INDICE Art. 1 Finalità e norme generali... 2 Art. 2 Organi e sedi della Facoltà... 2 Art. 3 Il Preside...

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA PERMANENTE TRA CONAF E FEDERAZIONI REGIONALI (Approvato dal Conaf il 30 novembre 2006)

REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA PERMANENTE TRA CONAF E FEDERAZIONI REGIONALI (Approvato dal Conaf il 30 novembre 2006) REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA PERMANENTE TRA CONAF E FEDERAZIONI REGIONALI (Approvato dal Conaf il 30 novembre 2006) Premessa Articolo 1 (Conferenza Permanente tra il CONAF e le Federazioni Regionali) Articolo

Dettagli

ASSESSORATO ALLE POLITICHE DELLA SALUTE

ASSESSORATO ALLE POLITICHE DELLA SALUTE R E G I O N E P U G L I A ASSESSORATO ALLE POLITICHE DELLA SALUTE Regolamento Disposizioni regolamentari per la disciplina delle Aziende Ospedaliero Universitarie della Regione Puglia ai sensi del D.L.gs

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ASSOCIAZIONE PER IL COORDINAMENTO NAZIONALE DEI COMITATI PARI OPPORTUNITA DELLE UNIVERSITA ITALIANE (COORDINAMENTO UNICPO)

REGOLAMENTO DELL ASSOCIAZIONE PER IL COORDINAMENTO NAZIONALE DEI COMITATI PARI OPPORTUNITA DELLE UNIVERSITA ITALIANE (COORDINAMENTO UNICPO) REGOLAMENTO DELL ASSOCIAZIONE PER IL COORDINAMENTO NAZIONALE DEI COMITATI PARI OPPORTUNITA DELLE UNIVERSITA ITALIANE (COORDINAMENTO UNICPO) Il presente Regolamento è adottato dall ASSOCIAZIONE PER IL COORDINAMENTO

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA DIREZIONE LEGALE, AFFARI ISTITUZIONALI E GENERALI AREA LEGALE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA DIREZIONE LEGALE, AFFARI ISTITUZIONALI E GENERALI AREA LEGALE Prot. 5275 IL RETTORE Decreto Rettorale n. 33 VISTA la legge 9 maggio 1989, nr. 168; VISTA la legge 30 dicembre 2010, n. 240 (Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico

Dettagli

d) durata della carica di rettore per un unico mandato di sei anni, non rinnovabile;

d) durata della carica di rettore per un unico mandato di sei anni, non rinnovabile; LEGGE Norme in materia di organizzazione delle universita`, di personale accademico e reclutamento, nonche delega al Governo per incentivare la qualita` e l efficienza del sistema universitario ORGANI

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE DIDATTICA DI ATENEO DELLʹUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA ʺLA SAPIENZAʺ

REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE DIDATTICA DI ATENEO DELLʹUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA ʺLA SAPIENZAʺ REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE DIDATTICA DI ATENEO DELLʹUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA ʺLA SAPIENZAʺ ART. 1 Ambito di applicazione del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina la composizione,

Dettagli

Bozza di STATUTO CENTRO SERVIZI DI ATENEO PER LA RICERCA (CeSAR)

Bozza di STATUTO CENTRO SERVIZI DI ATENEO PER LA RICERCA (CeSAR) Bozza di STATUTO CENTRO SERVIZI DI ATENEO PER LA RICERCA (CeSAR) Art. 1 Oggetto 1. Presso l Università degli Studi di Cagliari, è istituito il Centro Servizi di Ateneo per la Ricerca, di seguito denominato

Dettagli

STATUTO CONSULTA COMUNALE GIOVANILE

STATUTO CONSULTA COMUNALE GIOVANILE STATUTO CONSULTA COMUNALE GIOVANILE TITOLO 1- DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Fonti normative Le disposizioni contenute nel presente statuto trovano il loro fondamento giuridico nella legge n 267/2000, T.U.

Dettagli

TITOLO II ORGANI DEL DIPARTIMENTO. Art. 5 (Organi del Dipartimento) Art. 6 (Direttore di Dipartimento Attribuzioni)

TITOLO II ORGANI DEL DIPARTIMENTO. Art. 5 (Organi del Dipartimento) Art. 6 (Direttore di Dipartimento Attribuzioni) TITOLO II ORGANI DEL DIPARTIMENTO 1. Sono Organi del Dipartimento: a) il Direttore; b) il Consiglio; c) la Giunta; d) la Commissione paritetica docenti-studenti. Art. 5 (Organi del Dipartimento) Art. 6

Dettagli

Art. 1 Istituzione del Centro di servizi della Sapienza per le Attività Ricreative, Culturali, Artistiche, Sociali e dello Spettacolo

Art. 1 Istituzione del Centro di servizi della Sapienza per le Attività Ricreative, Culturali, Artistiche, Sociali e dello Spettacolo REGOLAMENTO DEL CENTRO DI SERVIZI DELLA SAPIENZA PER LE ATTIVITA RICREATIVE, CULTURALI, ARTISTICHE, SOCIALI E DELLO SPETTACOLO Art. 1 Istituzione del Centro di servizi della Sapienza per le Attività Ricreative,

Dettagli

Emanato con D.R. n. 457 del Modificato con D.R. n. 873 del REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DOTTORALE DI ATENEO

Emanato con D.R. n. 457 del Modificato con D.R. n. 873 del REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DOTTORALE DI ATENEO Emanato con D.R. n. 457 del 17.6.2011 Modificato con D.R. n. 873 del 12.10.2011 REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DOTTORALE DI ATENEO Art. 1 - ISTITUZIONE DELLA SCUOLA DOTTORALE DI ATENEO 1.1 L Università Ca Foscari

Dettagli

COMUNE DI SAN PANCRAZIO SALENTINO

COMUNE DI SAN PANCRAZIO SALENTINO ALLEGATO A ALLA DELIBERA CONSILIARE N. 15 DEL 08/05/2012 COMUNE DI SAN PANCRAZIO SALENTINO ( PROVINCIA DI BRINDISI ) REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA PER LE POLITICHE GIOVANILI 1 INDICE

Dettagli

REGOLAMENTO FORUM GIOVANILE

REGOLAMENTO FORUM GIOVANILE REGOLAMENTO FORUM GIOVANILE COMUNE DI MINERVINO MURGE (Aggiornato nel mese di marzo 2012) CAPO I - FINALITA E SCOPI Art. 1 Istituzione E istituito dal Comune di MINERVINO MURGE (BA), con Deliberazione

Dettagli

Art. 2 Composizione Partecipano al Centro i Dipartimenti: - Medicina Traslazionale (DiMeT) - Scienze ed Innovazione Tecnologica (DiSIT)

Art. 2 Composizione Partecipano al Centro i Dipartimenti: - Medicina Traslazionale (DiMeT) - Scienze ed Innovazione Tecnologica (DiSIT) DIVISIONE PRODOTTI SETTORE ALTA FORMAZIONE Via Duomo, 6 13100 Vercelli VC Tel. 0161 261 528/9- Fax 0161 210 289 progetti.didattica@uniupo.it REGOLAMENTO DEL CENTRO DI RICERCA INTERDIPARTIMENTALE IN MEDICINA

Dettagli

REGOLAMENTO. Consiglio di Facoltà di Scienze Mediche - Corso di Laurea quadriennale in Fisioterapia L.U.de.S Foundation H.E.I.

REGOLAMENTO. Consiglio di Facoltà di Scienze Mediche - Corso di Laurea quadriennale in Fisioterapia L.U.de.S Foundation H.E.I. REGOLAMENTO Consiglio di Facoltà di Scienze Mediche - Corso di Laurea quadriennale in Fisioterapia L.U.de.S Foundation H.E.I. Malta Indice Articolo 1 Finalità del regolamento Articolo 2 Organi del Consiglio

Dettagli

UNIONE REGIONALE VENETA DELLE BONIFICHE DELLE IRRIGAZIONI E DEI MIGLIORAMENTI FONDIARI S T A T U T O

UNIONE REGIONALE VENETA DELLE BONIFICHE DELLE IRRIGAZIONI E DEI MIGLIORAMENTI FONDIARI S T A T U T O UNIONE REGIONALE VENETA DELLE BONIFICHE DELLE IRRIGAZIONI E DEI MIGLIORAMENTI FONDIARI S T A T U T O VENEZIA 15/06/2010 Art. 1 Denominazione Sede L Unione Regionale Veneta delle Bonifiche, delle Irrigazioni

Dettagli

ATTO COSTITUTIVO DEL CENTRO

ATTO COSTITUTIVO DEL CENTRO ATTO COSTITUTIVO DEL CENTRO Tra i sottoscritti: ALESSANDRA BURELLI- nata [ ] docente di Didattica delle Lingue Moderne FABIANA DI BRAZZÀ, nata [ ] - docente di Letteratura italiana FABIANA FUSCO nata [

Dettagli

Da quante persone deve essere composto il Consiglio Direttivo? Il Consiglio Direttivo è composto in genere da un numero dispari di membri

Da quante persone deve essere composto il Consiglio Direttivo? Il Consiglio Direttivo è composto in genere da un numero dispari di membri Organi sociali Quali sono gli organi obbligatori in una struttura organizzativa di una associazione? - Il consiglio direttivo - L assemblea dei soci, che è l organo sovrano e deliberativo Quale è la funzione

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO INGEGNERIA CIVILE E ARCHITETTURA (DICAR) (art. 15, comma 12, dello Statuto di Ateneo)

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO INGEGNERIA CIVILE E ARCHITETTURA (DICAR) (art. 15, comma 12, dello Statuto di Ateneo) UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO INGEGNERIA CIVILE E ARCHITETTURA (DICAR) (art. 15, comma 12, dello Statuto di Ateneo) Art. 1 Oggetto, denominazione e sede Il presente regolamento

Dettagli

Dipartimento Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia

Dipartimento Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia Dipartimento Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia Regolamento del Centro Dipartimentale di Medicina Riabilitativa Sport and Anatomy D.R. 27 dicembre 2016, n. 63457 Emanazione

Dettagli

REGOLAMENTO DI DIPARTIMENTO. Art. 1 Finalità ed obiettivi del Dipartimento:

REGOLAMENTO DI DIPARTIMENTO. Art. 1 Finalità ed obiettivi del Dipartimento: REGOLAMENTO DI DIPARTIMENTO Art. 1 Finalità ed obiettivi del Dipartimento: Il Dipartimento realizza: 1. le attività di coordinamento e di indirizzo rivolte alle strutture ed ai servizi ad esso afferenti;

Dettagli

CENTRO STUDI FEDERICO STELLA SULLA GIUSTIZIA PENALE E LA POLITICA CRIMINALE (CSGP). STATUTO ART. 1 (ISTITUZIONE DEL CENTRO)

CENTRO STUDI FEDERICO STELLA SULLA GIUSTIZIA PENALE E LA POLITICA CRIMINALE (CSGP). STATUTO ART. 1 (ISTITUZIONE DEL CENTRO) CENTRO STUDI FEDERICO STELLA SULLA GIUSTIZIA PENALE E LA POLITICA CRIMINALE (CSGP). STATUTO ART. 1 (ISTITUZIONE DEL CENTRO) 1. È istituito, presso l Università Cattolica del Sacro Cuore, su proposta della

Dettagli

Manuale di Organizzazione

Manuale di Organizzazione Manuale di Organizzazione emanato con D.D. n. 511 del 12 ottobre 2004 entrato in vigore il 30 novembre 2004 1 Introduzione Il Manuale di Organizzazione è strutturato in due sezioni: la prima contiene gli

Dettagli

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE Emanato con D.R. n. 112 del 13 febbraio 2013 INDICE TITOLO I - PREMESSA... 2 ART. 1 FINALITÀ... 2 ART. 2 AMBITO DI APPLICAZIONE... 2 ART. 3

Dettagli

Indice. Articolo 1 Finalità del regolamento

Indice. Articolo 1 Finalità del regolamento REGOLAMENTO Consiglio di Facoltà di Scienze Umane - Corso di Laurea Triennale in Scienze Criminologiche Investigative e della Sicurezza LUDES Foundation HEI Malta Indice Articolo 1 Finalità del regolamento

Dettagli

CITTÀ DI MOGLIANO VENETO Provincia di Treviso

CITTÀ DI MOGLIANO VENETO Provincia di Treviso CITTÀ DI MOGLIANO VENETO Provincia di Treviso REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE DEL VOLONTARIATO E DELLA PROMOZIONE SOCIALE Approvato con deliberazione di Consiglio

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CENTRO DI RICERCA SULLE MALATTIE CRONICHE (MACRO)

REGOLAMENTO DEL CENTRO DI RICERCA SULLE MALATTIE CRONICHE (MACRO) REGOLAMENTO DEL CENTRO DI RICERCA SULLE MALATTIE CRONICHE (MACRO) Emanato con Decreto 18 dicembre 2017, n. 1017 Entrato in vigore il 18 dicembre 2017 UFFICIO AFFARI GENERALI E ORGANI COLLEGIALI Via Ravasi,

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE DEI GIOVANI. Art. 1 Costituzione e finalità

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE DEI GIOVANI. Art. 1 Costituzione e finalità Allegato alla deliberazione consiliare n. 45 del 18/04/2012 REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE DEI GIOVANI Art. 1 Costituzione e finalità Il Comune di Senigallia riconosce nei giovani

Dettagli

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Regolamento del Centro di Ricerca Interdipartimentale sulla Sicurezza e Prevenzione dei Rischi (CRIS) - Articolo 1 -Istituzione E istituito, ai sensi dell art. 27 dello Statuto di Ateneo, presso l Università

Dettagli

ASUM ASSOCIAZIONE STUDENTI E LAUREATI UNIVERSITA DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI STATUTO TITOLO I DENOMINAZIONE, DURATA, SCOPO, PATRIMONIO SOCIALE

ASUM ASSOCIAZIONE STUDENTI E LAUREATI UNIVERSITA DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI STATUTO TITOLO I DENOMINAZIONE, DURATA, SCOPO, PATRIMONIO SOCIALE ASUM ASSOCIAZIONE STUDENTI E LAUREATI UNIVERSITA DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI STATUTO TITOLO I DENOMINAZIONE, DURATA, SCOPO, PATRIMONIO SOCIALE Art.1 Denominazione E costituita a Roma, con sede legale

Dettagli

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI LETTERE E FILOSOFIA

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI LETTERE E FILOSOFIA REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI LETTERE E FILOSOFIA Emanato con D.R. n. 533 del 21 novembre 2012, modificato con D.R. n. 284 del 11 maggio 2017 INDICE TITOLO I - PREMESSA... 2 ART. 1 FINALITÀ... 2 ART.

Dettagli

COMUNE DI GORLA MAGGIORE REGOLAMENTO COMMISSIONE GOVERNO DEL TERRITORIO E AMBIENTE

COMUNE DI GORLA MAGGIORE REGOLAMENTO COMMISSIONE GOVERNO DEL TERRITORIO E AMBIENTE COMUNE DI GORLA MAGGIORE REGOLAMENTO COMMISSIONE GOVERNO DEL TERRITORIO E AMBIENTE Approvato con delibera C.C. n del 2015 1 Sommario Art.1 - Istituzione... 3 Art.2 - Funzioni... 3 Art. 3 - Nomina- composizione-durata...

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI DOTTORATO DI RICERCA IN GIURISPRUDENZA

REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI DOTTORATO DI RICERCA IN GIURISPRUDENZA REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI DOTTORATO DI RICERCA IN GIURISPRUDENZA Art. 1 Istituzione 1. È istituita la Scuola di Dottorato di Ricerca in Giurisprudenza, proposta dal Dipartimento di Storia e Filosofia

Dettagli

Regolamento Gruppo Strutture Portanti e Prefabbricati per l Edilizia

Regolamento Gruppo Strutture Portanti e Prefabbricati per l Edilizia Regolamento Gruppo Strutture Portanti e Prefabbricati per l Edilizia Articolo 1 - Costituzione E costituito, nell ambito di Assolegno - Associazione di settore di Federlegno-Arredo - con sede presso la

Dettagli

Regolamento. Corso di Dottorato di ricerca in Scienze Giuridiche. Art. 1. Ambito di applicazione

Regolamento. Corso di Dottorato di ricerca in Scienze Giuridiche. Art. 1. Ambito di applicazione Regolamento Corso di Dottorato di ricerca in Scienze Giuridiche Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento disciplina, in accordo con il Regolamento di Ateneo dei Corsi di Dottorato di ricerca,

Dettagli

Baffi Carefin Centre For Applied Research on International Markets, Banking, Finance and Regulation

Baffi Carefin Centre For Applied Research on International Markets, Banking, Finance and Regulation Centro di Ricerca Research Centre Acronimo BAFFI CAREFIN Denominazione Baffi Carefin Centre For Applied Research on International Markets, Banking, Finance and Regulation Oggetto di attività Economia e

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA SPECIALE STAZIONE SPERIMENTALE PER L INDUSTRIA DELLE CONSERVE ALIMENTARI

STATUTO DELL AZIENDA SPECIALE STAZIONE SPERIMENTALE PER L INDUSTRIA DELLE CONSERVE ALIMENTARI STATUTO DELL AZIENDA SPECIALE STAZIONE SPERIMENTALE PER L INDUSTRIA DELLE CONSERVE ALIMENTARI Articolo 1 Denominazione e sede E costituita dalla Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura

Dettagli

COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari REGOLAMENTO COMUNALE DELLA CONSULTA DELLE DONNE

COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari REGOLAMENTO COMUNALE DELLA CONSULTA DELLE DONNE COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari REGOLAMENTO COMUNALE DELLA CONSULTA DELLE DONNE Approvato con Delibera del C.C. n. 5 del 26.02.2009 ART. 1 ISTITUZIONE DELLA CONSULTA DELLE DONNE Nell ambito delle

Dettagli

Art. 1 (Costituzione e carattere dell Associazione)

Art. 1 (Costituzione e carattere dell Associazione) STATUTO UNIONCAMERE LOMBARDIA (Approvato in Consiglio il 29 novembre 2011) -------------------------------------------------- Art. 1 (Costituzione e carattere dell Associazione) Le Camere di Commercio,

Dettagli

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. del 18 maggio 1998, n. 429

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. del 18 maggio 1998, n. 429 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 maggio 1998, n. 429 Regolamento concernente norme per l'organizzazione e il funzionamento della Commissione nazionale per la previsione e le prevenzione

Dettagli

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLA CONSULTA PER LA TUTELA DELLA SALUTE

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLA CONSULTA PER LA TUTELA DELLA SALUTE CONSILIARE N. 16 DEL 08/05/2012 ALLEGATO A ALLA DELIBERA COMUNE DI SAN PANCRAZIO SALENTINO ( PROVINCIA DI BRINDISI ) REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLA CONSULTA PER LA TUTELA DELLA SALUTE 1 INDICE ART. 1

Dettagli

STATUTO POLIS Scuola di formazione politica

STATUTO POLIS Scuola di formazione politica STATUTO POLIS Scuola di formazione politica Art. 1 ISTITUZIONE Presso l Università degli Studi Link Campus University è istituita una Scuola di formazione politica che è un centro di formazione e ricerca,

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE AMMINISTRATIVO CONTABILE DEL BILANCIO UNICO IN CONTABILITÀ FINANZIARIA

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE AMMINISTRATIVO CONTABILE DEL BILANCIO UNICO IN CONTABILITÀ FINANZIARIA LINEE GUIDA PER LA GESTIONE AMMINISTRATIVO CONTABILE DEL BILANCIO UNICO IN CONTABILITÀ FINANZIARIA Organizzazioni e funzioni I processi contabili attengono alla definizione e allo svolgimento delle attività

Dettagli

REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DEI GRUPPI DI LAVORO. ai sensi dell art. 35 dello Statuto Comunale

REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DEI GRUPPI DI LAVORO. ai sensi dell art. 35 dello Statuto Comunale REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DEI GRUPPI DI LAVORO ai sensi dell art. 35 dello Statuto Comunale approvato dal Consiglio Comunale con delib. n. 51 del 25/10/2016 ART. 1... 3 ART. 2... 3 ART.

Dettagli