Produzione industria in calo a gennaio Caffé: Brasile in difficoltà per scarse piogge

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1 ANNO VII-17 marzo 2015 UE Produzione industria in calo a gennaio Caffé: Brasile in difficoltà per scarse piogge Portafoglio Le occasioni da cogliere col petrolio ai minimi Etf Migliori e peggiori della settimana Commodity World Weekly, anno VI 20/12/2014 realizzato in collaborazione con Associazione no profit Arena Media Star Supplemento mensile: Arena Media Star Magazine Registrazione al Tribunale di Pavia n. 673 del 17/5/2007

2 16/23marzo EVENTI CHIAVE DELLA PROSSIMA SETTIMANA a cura di Fiorella Bergami Mecoledì 18 MARZO Gran Bretagna, pubblicazione Average Earnings Index, che misura il cambiamento nel prezzo medio della manodopera, premi compresi. Il dato sui guadagni medi ci fornisce una buona indicazione del reddito personale nel corso del mese analizzato. A seguire saranno resi noti la variazione dei sussidi per la disoccupazione di febbraio e I verbali degli incontri del Comitato per la politica monetaria (MPC) della Bank of England (BOE) offrono un resoconto dettagliato degli incontri di due settimane prima in materia di tassi di interesse da parte del Comitato. Fornisce un quadro delle condizioni economiche in Gran Bretagna. Registra inoltre i voti dei singoli membri del Comitato. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per la sterlina britannica (GBP), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ ribassista per la GBP. Giovedì 19 MARZO 9.30 Svizzera, decisione della Banca Nazionale Svizzera (BNS) sui tassi d interesse a breve termine. La decisione sul livello al quale fissare i tassi d interesse dipende sostanzialmente dalle prospettive di crescita e dall inflazione. L obiettivo principale della banca centrale è il conseguimento della stabilità dei prezzi. Tassi di interesse elevati attraggono investitori stranieri alla ricerca del migliore ritorno esente da rischi per il loro denaro, il che può innalzare in misura significativa la domanda di valuta di quel paese. Un tasso superiore al previsto sarà positivo/rialzista per il franco svizzero (CHF), mentre un tasso inferiore alle attese sarà negativo/ribassista per il CHF Europa, report della BCE, che fornisce mensilmente informazioni sugli interessi praticati dai mercati monetari, sulle prospettive di crescita, sulle tendenze al risparmio e su diverse tematiche economiche. Viene pubblicato mensilmente, 7 giorni dopo la pubblicazione della decisione sui tassi d interesse. VENERDI 20 MARZO USA, pubblicazione indice Philadelphia Fed Manufacturing Index, che determina lo stato di salute economico del settore manifatturiero nella regione di Filadelfia. Qualsiasi dato superiore allo 0 indica un miglioramento delle condizioni del settore manifatturiero, mentre un valore di segno negativo indica un peggioramento. Proviene da un indagine effettuata presso circa 250 produttori del distretto di Filadelfia della Federal Reserve. Può essere d ausilio nella previsione dell ISM statunitense Canada, pubblicazione indice dei Prezzi al Consumo (IPC), che misura le variazioni del prezzo di beni e servizi, cibo ed energia esclusi. L IPC misura il cambiamento del prezzo dal punto di vista del consumatore. Si tratta di uno strumento chiave per misurare in cambiamenti nelle tendenze di acquisto e l inflazione in Canada. Un dato più elevato del previsto deve essere interpretato come un segnale positivo/rialzista per il dollaro Canadese (CAD) (in quanto lo strumento più comune per combattere l inflazione è l aumento dei tassi, che può attrarre investimenti stranieri), mentre un dato inferiore al previsto deve essere interpretato come un segnale negativo/ribassista per il CAD. Lunedì 21 MARZO USA, pubblicazione vendite di case esistenti, cioè il numero annualizzato di edifici residenziali venduti nel corso del mese precedente. Questo report aiuta ad analizzare la forza delle vendite del mercato immobiliare USA, che favorisce l analisi dell economia nel suo insieme. Si prevedono- Dati superiori alle attese, ulteriore segno di rafforzamento del dollaro. ARRIVANO I ROBOADVISORS Anche in Italia sono arrivati i robo-advisors, servizi di consulenza finanziaria online che si occupano in modo più o meno automatizzato di fornire i consigli e gli strumenti necessari per investire anche ai risparmiatori, i cui capitali non sono sufficienti per catalizzare l attenzione dei private banker o che sono alla ricerca di un modo semplice per far crescere i risparmi. Questi servizi, come quello di MoneyFarm, utilizzano delle tecnologie per rendere la propria consulenza scalabile ad un alto numero di clienti. Nulla è mai al 100% automatizzato e la componente umana esiste. Chi sta dietro a questi servizi sono delle persone con forti competenze finanziarie e anni di esperienza nel settore della gestione degli investimenti. Il timore quindi di avere degli algoritmi che comprano e vendono titoli è infondato. i robo-advisor sono in grado di capire il profilo di investitore del cliente, definire i propri obiettivi attraverso delle semplici manopole e successivamente creare dei piani di investimento con una asset allocation personalizzata e infine ribilanciare i portafogli quando necessario. In futuro sarà possibile ottenere piani a lungo termine come un PAC o un piano pensionistico, che tenga in considerazione tutte le variabili esterne come i debiti, le spese indesiderate o la propensione delle persone a nascondere alcuni aspetti legati ai propri soldi. Tra i primi effetti che sortiranno, la riduzione delle fees pagate per il servizio, rendendo accessibile a tutti una personalizzazione prima riservata a pochi. 2

3 EDITORIALE Commodity depresse? Questi gli utilizzatori da total return A chi dice che le materie prime sono finite, ecco un alternativa di investimento che non vi farà rimpiangere il batticuore da future. Sono i titoli che, secondo gli analisti di Société Générale, potrebbero garantire un total return (performance + rendimento della cedola) a 12 mesi anche pari al 60%. Naturalmente se lo scenario economico mondiale girerà in positivo. 1)Altran Technologies. E una società francese IT, che offre consulenza avanzata in ingegneria e innovazione. Le viene attribuito un prezzo obiettivo di 11 euro, del 42,8% superiore alle quotazioni attuali (7,7 euro). Volendo aggiungere il rendimento della cedola (stimato dell 1,7%) si ottiene un total return del 44,5%. Il gruppo guidato da Philippe Sale sembra impostato in modo giusto. Le le difficoltà incontrate da inizio anno sul mercato tedesco non minano la sua buona storia di vendite e di margini reddituali. I ricavi sono stimati in aumento da 1,76 miliardi di euro nel 2014 a 1,85 nel L ebit sale dal 9,6 al 10,7%. L eps (utile per azione) passa da 0,52 a 0,67 euro, che corrisponde a un p/e di 15 e 11,6. La performance a 12 mesi del titolo, che a Parigi capitalizza 1,36 miliardi di euro, è pari al 17%. 2)Gamesa Corp Tecnologica. Si tratta di un gruppo spagnolo, che produce turbine eoliche. Nei conti dovrebbero spuntare forti incrementi dei ricavi, accompagnati da un progresso della redditività, che porteranno a un margine (ebita) rettificato del 6,5%. Al titolo, che capitalizza intorno a due miliardi di euro, è stato assegnato un target di 10,5 euro, del 40% superiore alle quotazioni attuali, a cui si somma un dividend yield dell 1,3%. Il ritorno totale atteso è pari al 41,3%. L eps sale da 0,39 euro a 0,63 euro, che corrisponde a un p/e (prezzo/utile) di 19,5 e 12. Nell ultimo anno ha registrato una performance borsistica del 9,5%.. 4)Maurel & Prom. E una mid cap petrolifera che capitalizza intorno a un miliardo di euro, guidata dal ceo Jean-Francois Henin. Egli ha annunciato che la società è troppo piccola per restare indipendente. Nel 2007 ha ceduto le attività in Congo ad Eni, è quindi pronta a valutare le offerte di potenziali compratori, compresi quelli cinesi. Da un confronto con i suoi competitor e tenendo conto delle aspettative al ribasso sul prezzo del Brent, gli analisti hanno fissato un prezzo obiettivo di 13,2 euro per azione, del 46,6% superiore alle quotazioni attuali, mentre il rendimento della cedola è nullo. Il titolo viene scambiato con un multiplo di 13,6 nel 2014 e 16,7 nel 2015, a fronte di un utile per azione (rettificato) rispettivamente di 0,66 e 0,54 euro. Negli ultimi tre mesi ha lasciato sul terreno il 14,2%. Katia Ferri Melzi d Eril direttore responsabile 5)Surgut. E una società petrolifera russa, quotata sul listino Otc Usa, capitalizza 22,9 miliardi di dollari, con target 10 dollari (+56% dalle quotazioni attuali). Sappiamo che gli utili della maggior parte della major russe hanno risentito del calo del rublo (-26% negli ultimi quattro mesi) poiché si finanziano in altre valute. Ma l impatto su Surgut è stato favorevole, dicono i dati di ottobre. L utile netto non consolidato dei primi nove mesi del 2014 è salito del 75%. Questo investimento è ad alto rischio, un rischio più politico che dipendente dai fondamentali. Il p/e sale da 1,9 nel 2014 a 2,7 nel Nelle stesse date il dividend yield è 3,2 e 4,4%. Il titolo è sceso del 7,8% negli ultimi tre mesi. COMMODITY WORLD WEEKLY MAGAZINE - ANNO VII - 17 marzo 2015 Settimanale web edito da Katia Ferri Melzi d Eril in collaborazione con l associazione culturale senza scopo di lucro Arena Media Star. www. arenamediastar.com Redazione: Via S. Giovannino Pavia tel Direttore responsabile: Katia Ferri Melzi d Eril. Contributors: Fiorella Bergami, NIccolò Carcano, Fabio Di Mari, Giulia Lopez, Michel Nchare. Supplemento mensile: Arena Media Star Magazine. Tutti i diritti riservati. Tutti i contenuti, gli articoli, i grafici e le previsioni di Commodity World Weekly non costituiscono invito al trading. Nessun compenso è stato pagato per l inserimento di campagne pubblicitarie di onlus e mostre d arte. 3

4 di Niccolò Carcano Ue, la produzione (-0,7%) Yenarretra Eur/Usd, e rublo settimana deboli, industriale pagano ribassista di Niccolò Carcano D Obiettivo Fondi: tutti Bce: gliriportare strumentil inflazione migliori per verso puntare il target sull economia del 2% neigiapponese prossimi anni opo la riunione della BCE di due settimane fa, la Banca Centrale ha dato avvio al programma di acquisti di titoli di stato europei da 60 miliardi di euro al mese da mantenersi sino all autunno I principali attori sul mercato sono quindi diventate le Banche Centrali L obiettivo della BCE rimane quello di riportare l inflazione verso il target del 2% nei prossimi anni, ma come hanno evidenziato le proiezioni di crescita pubblicate nell ultima riunione la BCE confida fermamente nella capacità di ripresa dell economia europea e lo ha messo anche nero su bianco nelle previsioni formulate. Se guardiamo alle sole proiezioni del PIL 2015 vediamo che da dicembre a ieri si incrementano da 1% a 1,5%,rescono del 50%... si assiste quasi al raddoppio. Gli effetti maggiori si sono visti sui mercati europei a partire da quello valutario che ha registrato una nuova flessione dell euro nei confronti del dollaro, come anche della sterlina. Una dinamica che dovrebbe ampliare ulteriormente il volano delle esportazioni europee, mentre al momento non costituisce un problema dal punto di vista dell inflazione importata, (forse la BCE avrebbe preferito diversamente) poiché i prezzi delle materie prime rimangono compressi (petrolio in primis). Più l euro rimane a lungo debole contro il dollaro che è la valuta di riferimento per tutte le commodity, più ci può essere un sostegno all inflazione importata, anche se questa non costituisce un bene. Sul mercato obbligazionario gli acquisti della BCE hanno favorito la compressione dei rendimenti dei titoli statali europei e ridotto gli spread. Se prendiamo a riferimento il differenziale Italia-Germania si nota come il differenziale si sia portato al di sotto dei livelli da cui iniziò la deriva del debito sovrano. Livelli che però non segnalano ancora la vittoria della BCE sulla frammentazione in Europa tra titoli di stato e anche tra tassi applicati all erogazione dei finanziamenti. In mercato azionario europeo ha beneficiato anch esso dell azione della BCE grazie a tre aspetti distinti: la BCE con le sue previsioni di crescita intravvede una ripresa che manca da anni e che può solo far bene alle aziende, la compressione dei rendimenti obbligazionari rende più appetibile l investimento azionario e infine, ma non ultimo, l azione della BCE riporta fiducia e per questo favorisce anche l assunzione di rischio. La settimana entrante non sarà di minor importanza rispetto alla precedente, poiché oltre alla continuazione degli acquisti da parte dell Eurosistema la BCE attiverà una nuova asta TLTRO, mentre l Eurogruppo si riunirà nuovamente per valutare i negoziati con la Grecia. In America grande attesa per la riunione della FED prevista per mercoledì 18 marzo. La Yellen fornirà nuove indicazioni sull avvio del ciclo monetario meno espansivo dell attuale o vorrà mantenersi paziente? In 4 Europa la settimana è stata avara di importanti dati macro. La sintesi europea della produzione industriale di gennaio ha registrato una discesa mensile dello 0,1% marcando una partenza d anno inferiore alla attese, ma che non per questo ha dato spazio al pessimismo. L azione tramite le aste TLTRO della BCE si deve ancora dispiegare e anche gli acquisti di titoli di stato produrranno ricadute benefiche nell economia reale solo nei prossimi mesi. La BCE sta mettendo sul campo tutto l arsenale di cui dispone e che ha creato, a cui inizierà ad affiancarsi anche l attivazione del Piano d investimenti Juncker nei prossimi mesi visto che Germania, Francia e Italia hanno già provveduto a siglare gli accordi per il suo finanziamento. Una potenza di nuova erogazione all economia da 315 miliardi di euro, aggiuntivi a quelli della BCE, che dovrebbe prendere l avvio con l estate. La produzione industriale di gennaio segna un arretramento dello 0,7% rispetto a dicembre con un dato tendenziale che crolla del 2,2%. Per quanto riguarda i settori di attività economica, a gennaio 2015, i comparti che registrano i maggiori aumenti tendenziali sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+16,1%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+4,3%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+4,3%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei comparti della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-8,1%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-5,7%) e della fabbricazione di macchine e attrezzature (-5%). In Italia nuovo rialzo del debito pubblico che a gennaio raggiunge quota 2165,9 miliardi di euro poco distante dai picchi del La notizia non ha però impedito la tenuta dei titoli di stato italiani grazie al piano d interventi legati al Quantitative Easing della BCE che rimane il maggior paracadute e dissuasore sui mercati. In America la pubblicazione dei dati macro ha destato qualche preoccupazione, passeggera, a causa del dato delle vendite al dettaglio che a febbraio è risultato negativo in contrazione mensile dello 0,6% rispetto ad attese di incremento. Si tratta del terzo segnale di contrazione mensile in un contesto che gli analisti prevedevano invece in miglioramento poiché secondo l esperienza storica avrebbe dovuto beneficiare della compressione della benzina e soprattutto avrebbe dovuto beneficiare di un rialzo dei salari che invece, nonostante la ripresa economica, non c è stato. Su questi aspetti il mercati ha iniziato a ragionare e la discesa dei rendimento dei Treasury nel corso della scorsa settimana ha pesato non poco constatato che in precedenza la dinamica aveva visto un rialzo dei rendimenti proprio sulla scia delle attese di una FED che avrebbe iniziato prima piuttosto che dopo il suo ciclo restrittivo di politica monetaria. La maggior parte degli analisti riferiscono che l azione restrittiva della FED potrebbe vedere la luce nell autunno prossimo mentre ora la Presidente Yellen dovrebbe continuare con la retorica a preparare il mercato. L inflazione esce dal radar della FED, ma potenzialmente rischia di entrarci come aspetto negativo poiché la forza del dollaro e i prezzi delle commodity contenuti hanno registrato

5 Piazza Londra, Affari rialzoindei area tassi di supporto anticipato a febbraio una nuova discesa. I prezzi alla produzione segnano, infatti, un passaggio in territorio negativo (-0.6%) mentre la componente Core (che esclude benzina e alimenti) passa da +1.6% a +1%. Gli indici di fiducia elaborati dall Università del Michigan segnano una discesa, dai massimi, sia nella componente complessiva, sia nelle attese future. Gli indicatori rimangono su livelli ancora ampi che nel complesso indicano quanto meno la prosecuzione della fase espansiva e, per il momento, non una fase recessiva all orizzonte. Come avevano indicato ormai mesi fa, la Fed potrebbe intravvedere all orizzonte, non troppo lontano, una fase discendente del ciclo e la Yellen con il Board della FED voglia mantenere il più a lungo possibile l attuale fase espansiva considerando il fatto che anche l Europa benché stia dando segnali di miglioramento non ha ancora iniziato a contribuire con forza alla crescita mondiale. Graficamente, la FED potrebbe quindi non aver voglia di scendere dall apice dalla giostra del ciclo economico nazionale e internazionale. BORSE UE Settimana positiva per le borse europee che chiudono con significativi progressi non solo nei Paesi Periferici ma anche in Germania dove l indice DAX si posiziona ai massimi storici e oggi, con l avvio della nuova settimana, supera di slancio anche i 12 mila punti nella prima parte della seduta. L azione della BCE continua ad avere una ricaduta positiva sull azionario, infatti agisce sia la componente fiducia, sia l effetto connesso alla compressione dei rendimenti statali che conferiscono appetibilità ai titoli più rischiosi modificando il profilo rischio-rendimento. Piazza Affari continua a beneficiare dell accumulo di posizioni speculative sul comparto bancario con particolare enfasi al segmento delle banche popolari. Nell ultima settimana il comparto bancario italiano ha sovraperformato. Non si tratta esclusivamente di un movimento dettato dalle prospettive di M&A, ma anche dal miglioramento del clima di fiducia che coinvolge anche le attese di ripresa economica e che costituisce un volano ulteriore per i titoli ciclici. Settimana più incerta invece in America dove gli indici si sono presi una settimana di riflessione in attesa di avere maggiore chiarezza in merito alle future decisioni della politica monetaria della FED che si riunisce questo mercoledì. L indice VIX, misura della volatilità sul mercato azionario americano, chiude la settimana al di sotto dei massimi raggiunti, ma comunque in rialzo rispetto alla precedente. L avvio del Quantitative Easing da parte della BCE ha indotto un crescente deprezzamento dell euro nei confronti del dollaro connesso però anche alle aspettative di un rialzo dei tassi d interesse da parte della FED. Il cross è, infatti, sceso sino ad un minimo al di sotto di 1,05 per poi tentare un timido rimbalzo sino a quota 1,06 che però ha mancato la tenuta e quindi anche l abbrivio verso livelli più elevati. Da più parti si intravvede la possibilità di un consolidamento verso valori superiori, ma per il momento il mercato continua ad avere un impronta pro-dollaro. L indebolimento dell euro si è scorto anche Franco svizzero: riduzione del tasso di policy in vista nei confronti della sterlina e anche in questo caso il cross ha rimbalzato timidamente sopra quota 0,70. In questo caso, diversamente dalla FED, le attese per il mantenimento dell attuale fase attendista della Banca d Inghilterra sembra essersi rafforzato e anche le ipotesi circolate nell autunno dell avvio di un rialzo dei tassi da parte di Londra anche anticipato rispetto a quello della FED hanno perso progressivamente robustezza. Tra le monete non principali rimane presente una certa voglia alla svalutazione attraverso l azione ribassista sui tassi d interesse e anche se nell ultima settimana il pazientare della Reserve Bank d Australia e di quella della Nuova Zelanda non hanno scalfito le attese di riduzione nei prossimi meeting. Da monitorare l evoluzione del franco svizzero e la riunione della SNB che nel corso della settimana potrebbe decidere una nuova riduzione del tasso di policy per allineare il cambio euro-franco anche alla luce del fatto che la forza del dollaro ha riportato il cambio francodollaro sui livelli precedenti l intervento monetario (fine della difesa del cambio euro-franco) a metà gennaio. Dinamica che invece non si è riscontrata nei confronti dell euro. Importante, tanto quanto la riunione della SNB, anche la pubblicazione dei dati dell export elvetico, riferiti a febbraio e quindi a cambio libero, giovedì della settimana corrente. Sarà quindi un test per vedere quale potrà essere l impatto conseguente a tale scelta sull economica svizzera. Settimana tranquilla per lo yen, il cui valore verso le altre monete resta pressoché costante. FITCH ALZA IL RATING DELL EUROZONA Il PIL mondiale subirà un accelerazione quest anno e nel 2016 grazie alle tre principali economie avanzate (Stati Uniti, Eurozona e Giappone) e nonostante il rallentamento di quelle emergenti, trainate al ribasso dalla recessione in Russia e Brasile e agli aggiustamenti strutturali in Cina. Ad affermarlo è Fitch nell ultimo Global Economic Outlook. Secondo l agenzia di rating statunitense, il Prodotto Interno Lordo globale salirà al 2,7% quest anno e al 3% nel 2016 dopo il +2,5% archiviato nel Gli Stati Uniti resteranno il pilastro delle economie avanzate con un PIL al 3,1% nel 2015 e al 3% nell anno successivo mentre il Giappone tornerà a mostrare numeri positivi (1,3% nel 2015 e +1,5% nel 2016) grazie al deprezzamento dello yen e all aumento dei salari reali.anche la Gran Bretagna continuerà a crescere, sebbene ad un ritmo leggermente inferiore al +2,6% messo a segno nel Fitch prevede infatti un PIL al 2,5% nel 2015 e al 2,3% l anno successivo.la vera sorpresa positiva sarà l Eurozona: il forte calo dei prezzi del greggio, il lancio del quantitative easing, il deprezzamento dell euro e l aumento del fiducia permetterà all Area di rafforzare la ripresa con una crescita economica dell 1,4% nell anno in corso e dell 1,7% nel 2016 rispetto al +0,9% dello scorso anno. 5

6 Crb Index, ancora negativo -0,28% Caffè e petrolio all esame, il grano rimbalza e vince di Katia Ferri Melsi d Eril Oro, seduta laterale-rialzista, sentiment già in peggioramento nell ultimo mese Settimana caratterizzata dal trend ribassista per il mercato delle materie prime. L inizio della settimana è stato ancora una volta negativo. Il CRB Index ha archiviato gli scambi a quota 210,12punti, in calo dello 0,28%, per un -8,63% da inizio anno. Guardando alle quotazioni si ha come prima resistenza la media mobile a 50-giorni (221,65 punti) e come primo supporto l area di minimo delle ultime 52 settimane (208,21 punti) nonché quella da marzo L indicatore RSI a 14-giorni si è attestato a quota 30,0 punti, in prossimità della zona d ipervenduto tecnico. Il caffè (+6,68%) e il petrolio (-2,14%) sono stati rispettivamente il best & worst performer della seduta. Il caffè archivia una settimana negativa contratto future sul petrolio WTI con scadenza aprile 2015 si è mosso nell intervallo di prezzo 42,85 $ 45,00 $ per poi attestarsi a quota 43,88 $ al barile, in calo di circa un dollaro. In un grafico su base giornaliera le quotazioni, in calo del 17,8% da inizio anno e ai minimi di marzo 2009, hanno come prima resistenza la media mobile a 50-giorni (48,89 $). La curva dei prezzi futures, con inclinazione positiva, si è spostata verso il basso con il 6-mesi a 51,48 $, il 12-mesi a 55,50 $ e il 18-mesi a 57,87 $. In Europa il petrolio, in calo del 5,8% da inizio anno, ha archiviato gli scambi a quota 53,44 $ al barile, in calo di oltre un dollaro. Il differenziale di prezzo rispetto a quello statunitense è pari a circa 9,5 dollari al barile. I prezzi del petrolio, parlando del Crude oil, si stanno riportando su livelli penalizzanti, dopo il tentativo di consolidamento osservato nelle precedenti settimane. Il calo dal livello 48 dollari ha innescato nuove vendite, e l avvicinamento a quota 44 dollari di gennaio non porta nulla di buono. Bisogna osservare la tenuta dell area 44,5-45 dollari, un cedimento offrirebbe il fianco a nuovi short di breve. Viste le recenti vendite, si potrebbe attendere un tentativo di consolidamento prima di un nuovo crollo ribassista, ma il sentiment di fondo rimane decisamente negativo tra gli operatori. Un segnale di potenziale inversione di marcia va considerato solo oltre il livello di 48,60 dollari circa. HEATING OIL Altra settimana nera per l Heating Oil, allineato alla performance pessima delle altre commodities energetiche, depresse dall esuberanza delle scorte e dell offerta, secondo l EIA. Il diesel sconta anche altri fattori tra cui la riapertura del canale navigabile di Houston e la fine di un lungo sciopero presso le raffinerie statunitensi, che ripristineranno le produzioni e i livelli alti di operatività entro pochi giorni. IL forte rialzo del dollaro ha fatto il resto: il dollar index è balzato del 2,5% ed ha superato per la prima volta i 100 punti. L ottava è terminata con il contratto di aprile sul heating oil a 1,7130 dollari al gallone, in ribasso dell 8,3% rispetto ai livelli della settimana precedente di 1,7130 dollari, dopo aver toccato un massimo di 1,8827 ed un minimo di 1, NATURAL GAS Settimana negativa per il gas naturale, che ha risentito delle previsioni meteo, che indicano temperature miti nei prossimi giorni, ma anche del forte apprezzamento del dollaro. L offerta di gas resta abbondante, nonostante l ennesimo calo dei pozzi attivi, come confermato dall ennesimo dato negativo sugli stoccaggi, risultati in calo meno delle attese. L ottava chiude con il contratto di aprile sul natural gas a 2,727 USD, in ribasso del 4% rispetto ai 2,839 dollari della settimana precedente, su un massimo di 2,864 USD ed un minimo di 2,662 dollari. Il trend dei prezzi del gas, confrontato con quello del greggio, ha fatto scendere la ratio fra le quotazioni del petrolio e del gas attorno a 16,44, che scende al di sotto della media degli ultimi cinque mesi di 17,90. Gli storage di gas si collocano a BCF (billion cubic feet), segnando un aumento di 483 BCF (o del 46,9%) rispetto alla medesima settimana dell anno precedente (anno eccezionalmente freddo), ma risultando inferiori alla media degli ultimi cinque anni di 225 BCF (-13%). Il prezzo spot del gas naturale (Henry Hub) è crollato nella settimana all 11 marzo, mostrando un decremento di 47 cents (-14,4%) ed attestandosi a 2,79 dollari. CORN Settimana negativa per il mais, che risentito degli effetti del forte apprezzamento del dollaro (il dollar index è balzato del 2,5% ed ha superato per la prima volta i 100 punti), ignorando il rapporto meno pessimistico dell USDA. Il Dipartimento dell Agricoltura americano ha rivisto al ribasso le stime sugli stocks finali degli USA, che si confermano comunque su livello record a 1,777 miliardi di bushel rispetto agli 1,827 miliardi indicati in precedenza. Rivisti al ribasso anche gli stocks globali a 185,28 milioni di tonnellate dai 189,64 milioni precedenti. L ottava chiude con il contratto di maggio sul mais a 3,74 dollari per bushel, in ribasso dell 1,3% rispetto ai 3,79 USD della settimana prima, fra un massimo toccato a 3,87 dollari e su un minimo di 3,74 USD. L ultimo report settimanale dell US Department of Agricolture (USDA) sulle vendite per la settimana al 5 marzo evidenzia vendite per MT, la metà (-50) rispetto alla settimana prima ed in calo del 52% rispetto alla media delle ultime quattro settimane. Le esportazioni hanno totalizzato MT, in calo del 16% rispetto alla scorsa settimana, che aveva segnato un massimo dell anno commerciale, ma in aumento del 31% rispetto alla media delle quattro settimane. Le vendite cumulative risultano in crescita del 4% rispetto al pari periodo dell anno precedente, contro il 3% indicato la scorsa settimana. SOY BEANS Settimana negativa per la soia, che è scivolata assieme agli altri cereali foraggeri, in risposta al forte apprezzamento del dollaro (il dollar index è balzato del 2,5% ed ha superato per la prima volta i 100 punti) e ad una serie di negativi dati macroeconomici cinesi, che confermano le difficoltà del maggior importatore

7 Wti ancora in discesa, ma ora flette anche il Brent mondiale di questo prodotto agricolo. Neutrali le previsioni dell USDA sul mercato, ma il nervosismo tra gli operatori non scende Il Dipartimento dell agricoltura americano ha lasciato invariate le stime di carryover degli USA a 385 milioni di bushel, rivedendo leggermente al ribasso le stime sugli stocks globali a 89,5 milioni di tonnellate dagli 89,26 milioni precedenti. L ottava si chiusa dunque con il contratto di maggio sui soybeans a 9,68 USD, in ribasso dell 1,1% rispetto ai 9,79 USD della settimana precedente, fra un massimo di 9,93 dollari ed un minimo di 9,68 USD. L ultimo report settimanale dell US Department of Agricolture (USDA) sulle vendite per la settimana al 5 marzo ha evidenziato ordini per MT, in fortissimo ribasso del 66% rispetto ai quantitativi della scorsa settimana e del 70% rispetto alla media dell ultimo mese. Le esportazioni si sono attestate a MT, in calo del 16% rispetto ai quantitativi della settimana prima e del 46% rispetto alla media delle ultime quattro settimane.le vendite totali da inizio stagione sono in rialzo del 11% rispetto al pari periodo dell anno prima. WHEAT Settimana molto positiva per il grano, che è rimbalzato a dispetto del forte apprezzamento del dollaro (il dollar index è balzato del 2,5% ed ha superato per la prima volta i 100 punti), galvanizzato dalle più rosee previsioni dell USDA. Il Dipartimento dell Agricoltura americano ha leggermente rivisto al ribasso le stime di surplus, tagliando il carryover degli USA a 691 da 691 milioni di bushel e le stime sugli stocks finali globali a 197,71 da 197,85 milioni di tonnellate. L ottava chiude con il contratto di maggio sul wheat a 5,09 dollari per bushel, in rialzo del 5% rispetto ai 4,85 dollari della settimana precedente, dopo essersi mosso fra un massimo di 5,2 USD ed un minimo di 4,89 dollari. L ultimo report settimanale dell US Department of Agricolture (USDA) sulle vendite per la settimana al 5 marzo ha segnalato vendite per MT, in ribasso del 5% rispetto alla settimana precedente ma in rialzo del 21% rispetto alla media dell ultimo mese Le esportazioni hanno totalizzato MT, risultando in calo dell 11% rispetto a quelle della settimana precedente e dell 1% rispetto alla media delle quattro settimane. Le vendite cumulative della stagione risultano ora in ribasso del 27% rispetto al pari periodo dell anno precedente, come indicato la scorsa settimana. GOLD Seduta laterale-rialzista per il mercato dell oro. Al Comex il primo contratto future in scadenza ha archiviato gli scambi a quota 1.153,20 $/oz, in rialzo di circa un dollaro. In un grafico su base giornaliera le quotazioni, in calo del 2,5% da inizio anno, hanno come prima resistenza la media mobile a 100-giorni (1.210,07 $/oz) e primo supporto l area di minimo delle ultime 52 settimane (1.130,40 $/oz). La dinamica dei prezzi dell oro (riferito di Fabio Di Mari A nche questa settimana le quotazioni del petrolio si sono mostrate deboli. Il prezzo del WTI (West Texas Intermediate) è scivolato, rispetto ad una settimana fa, non distante dal minimo toccato il 16 gennaio scorso di 44 dollari. L ultimo prezzo quotato venerdì 13 marzo è stato di 45,05 dollari al barile, sei punti in meno rispetto alla settimana precedente. In calo anche il Brent che scende a 54,89 dollari, rispetto allo scorso riferimento settimanale in cui il prezzo si attestava intorno ai 61 dollari al barile. Lo studio dell International Energy Agency ha messo in evidenza che la produzione americana di greggio aumenterà più che proporzionalmente rispetto alla domanda globale. Dato che Il prezzo del petrolio è determinato dalla domanda e dall offerta effettiva, il conseguente aumento delle scorte di greggio in America (salite di 4,4 milioni di barili durante la settimana) porterà questo trend negativo a non arrestarsi molto presto. Negli USA i serbatoi sono già pieni per due terzi, lasciando presagire che a breve le compagnie americane potrebbero essere costrette a immettere sul mercato enormi quantitativi di petrolio, accantonato in scorte, aumentando così l offerta e deprimendo ulteriormente le quotazioni. Questo meccanismo è causato, oltre che dalla crisi delle attività economiche, dalla continua ricerca di nuove energie alternative al petrolio. Fra i titoli più dinamici del settore oil & gas, Eni, che firma un accordo quadro per lo sviluppo delle risorse petrolifere dell Egitto. Il Ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie egiziano, Sherif Ismail, e l Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato il 14 marzo 2015 un accordo quadro per sviluppare le risorse petrolifere del Paese e, allo stesso tempo, salvaguardare il ritorno degli investimenti di Eni. L accordo, firmato a Sharm el-sheik in occasione dell Egyptian Economic Development Conference, un meeting che ha l obiettivo di promuovere gli investimenti internazionali nel Paese, prevede investimenti totali per un valore stimato di circa 5 miliardi di dollari. Gli investimenti, che saranno utilizzati attraverso la realizzazione di progetti nei prossimi 4 anni, sono finalizzati allo sviluppo di 200 milioni di barili di olio e circa 37 miliardi di metri cubi di gas. Tali investimenti, inoltre, contribuiranno efficacemente alle crescenti necessità della domanda locale di energia.l accordo quadro pone le basi per discutere alcuni parametri contrattuali, inclusi l applicazione di un nuovo prezzo gas ove necessario, ed estensioni temporali di alcune concessioni per garantire adeguati livelli di redditività ad alcune iniziative di Eni nel Paese distribuite nelle aree del Golfo di Suez, nel deserto occidentale e nell offshore del Mediterraneo. 7

8 8 Cina dmetalli pesanti Palladio depresso dalle voci di messa al bando dei carburanti diesel in Ue al contratto future mini) sta confermando il peggioramento del sentiment di fondo già evidenziato nelle scorse settimane. Il cedimento dei minimi relativi di breve ha innescato vendite veloci sull oro, permettendo ai prezzi di riavvicinarsi pericolosamente ai livelli testati nel novembre dello scorso anno. Da monitorare con attenzione è la possibile discesa sotto il livello dollari, ci si potrebbe attendere un nuovo movimento verso il basso. In questo caso l obiettivo sucessivo è verso dollari per passare poi a dollari circa. PALLADIUM E stata una settimana a dir poco drammatica per il palladio, che si è mosso in pesante ribasso, segnando una delle peggiori performance, a causa delle vendite che hanno colpito i mercati delle commodities e del forte apprezzamento del biglietto verde. A penalizzare il metallo pesante contribuiscono sia il forte calo di metalli preziosi, trainato dall oro, sia la ripresa di massicce estrazioni in Sudafrica, sia di palladio che di platino. Secondo il rapporto trimestrale del World Platinum Investment Council, il deficit cui è soggetto il mercato di questo metallo si ridurrà nel 2015 a 235 mila once, ben poco rispetto ai più ampi gap evidenziati negli anni passati, quando il blocco provocato da un lungo sciopero in Sudafrica aveva mandato in panne la produzione mondiale. Questo miglioramento è da attribuire ad una forte crescita della produzione (+10% e del riciclo (+16%) più forte rispetto all aumento della domanda mondiale (+3,7% a 3,37 milioni di once) determinato da un aumento della domanda per gioielleria (+3%) e per investimenti (+9%). Un ulteriore elemento di pressione sul palladio è derivato dalla possibilità che alcuni Paesi europei (Regno Unito e Francia) mettano al bando i carburanti diesel, imponendo sovratasse sulle auto catalitiche, settore in cui viene impiegato industrialmente il palladio (ed il suo gemello platino che oggi viene commerciato a prezzi più competitivi). La settimana chiude quasi a zero, il contratto di giugno sul palladium si è attestato a 788,70 dollari l oncia, con un calo del 3,6% rispetto agli 818,05 dollari precedenti, fra un massimo di 825,65 dollari e rispetto ad un minimo di 786,60 dollari. COPPER Ancora una settimana positiva per il rame, che si è mosso in controtendenza rispetto agli altri metalli, per le scommesse sull arrivo di nuove misure di stimolo da parte della banca centrale della Cina. I dati pubblicati questa settimana hanno confermato le difficoltà in cui naviga l economia del Dragone, specie la produzione industriale, che è cresciuta del 6,8%: si tratta del tasso di crescita più basso degli ultimi sei anno e, escludendo il periodo della crisi finanziaria, del tasso più basso dal Queste indicazioni hanno alimentato l attesa di una nuova mossa espansiva della People Bank of China che, dallo scorso autunno, è intervenuta più volte per sostenere il credito e la crescita. Pechino ha anche tagliato le stime sul PIL dal 7,5% al 7%. Oltre all impatto dei dati cinesi, il rame ha accusato gli effetti del dollaro forte: dollar index è balzato del 2,5% ed ha superato per la prima volta i 100 punti in vista del prossimo FOMC. Il rame ha dunque ridimensionato dai massimi della settimana, conservando comunque un apprezzabile rialzo. L ottava borsistica del rame ha chiuso con il contratto di maggio a 267,85 cents la libbra, in rialzo dell 1,9% rispetto ai 262,9 US/cents della settimana precedente, dopo aver toccato un massimo di 270 US/cents e rispetto ad un minimo di 261,55 centesimi. ETF, I MIGLIORI SPUNTI PER LA SETTIMANA E stata una setitmana tranquilla quella che si è appena conclusa sui mercati con gli investitori che hanno assistito all avvio del quantitative easing da parte della BCE. Draghi ha annunciato i dettagli sul funzionamento del programma di sostegno alle economie europee nell ultima riunione. In Europa continua a tenere banco la questione greca con il Premier ellenico Tsipras che è volato di nuovo a Bruxelles per cercare un punto di accordo sulla crisi ellenica. Il presidente della Commissione UE, Jean-Claude Juncker si è detto non soddisfatto degli sviluppi delle ultime settimane, specificando che non sono stati fatti progressi sufficienti, anche se Juncker da parte sua, ha escluso il fallimento. I ntanto, dall altra parte dell oceano, gli occhi sono tutti puntati sulle possibli mosse della Fed, in vista del meeting di politica monetaria del FOMC, il braccio armato della Fed, previsto per mercoledì da cui molti si attendono un non lontano rialzo dei tassi di interesse. Per quanto riguarda il mercato degli ETF, la peggiore performance settimanale è stata quella dell ISH MSCI Brazil che scivola del 7,21% con un Value at risk del 4,52%. Il migliore ETF dell ottavaè stato il DB X TR FTSE 100 Short che sale del 6,63% con un VAR dell 1,71%. Tra gli ETF da considerare per un portafoglio diversificato, segnaliamo tra gli altri Lyxor ETF MSCI India che mostra un rendimento year to date del 67,53% con un value at risk del 2,82%, mentre il peggiore nell ultimo anno è stato il DB X TR Short DAX che scivola del 24,81% con un Value at risk del 2,41%.

9 Caffè: raccolto brasiliano a rischio per scarsità pioggia di Giulia Lopez Il caffè arabica, varietà scambiata sul mercato di New York, continua a beneficiare degli effetti delle piogge che hanno recentemente graziato le piantagioni brasiliane; il recupero registrato negli scorsi giorni non ha tuttavia allontanato le quotazioni dal minimo annuale segnalato giovedì scorso, un record negativo che ha caratterizzato anche il prezzo del caffè robusta, trattato invece all Ice di Londra. Il caffè di varietà robusta oscilla intorno a 1840 dollari per tonnellata, mentre l arabica rimane sotto quota 137 cents per libbra; i prezzi dell arabica hanno visto un ribasso venerdì ed hanno raggiunto raggiungere i a fine sessione ma hanno visto un incoraggiante rialzo nel giorno di sabato, rialzo che è destinato a raggiungere nell arco di 10 giorni i Gli indicatori di breve termine suggeriscono un ulteriore rialzo, fino a raggiungere i Sfortunatamente sono giunte notizie non particolarmente incoraggianti: l Uganda infatti, che è uno dei principali produttori di caffè robusta e ottiene anche una certa quantità di arabica, nei primi due mesi dell anno ha esportato il 25% in meno ( sacchi di caffè da 60 kg) rispetto ai primi due mesi dello scorso anno, prevalentemente per colpa delle condizioni metereologiche sfavorevoli. Nonostante queste notizie poco incoraggianti, per quanto riguarda il caffè robusta, questa mattina si è aperta con prezzi a 1710 e gli indicatori di breve termine hanno segnalato aree caratterizzate da prezzi bassissimi, potenzialmente vantaggiose per un possibile rialzo verso i 1800 e addirittura i 1826 raggiungibili in dieci giorni. Un ulteriore allarme viene però dal Venezuela, dove la domanda per il 2015 è attesa a 1,3 milioni di sacchi, mentre il raccolto è stimato per un numero di sacchi non superiore a , uno dei più bassi degli ultimi cinquant anni; c è però da dire che sui mercati dell arabica sono quelle provenienti dal Brasile ad essere le notizie più rilevanti, essendo questo il primo produttore mondiale di caffè. Secondo l analista di Rabobank Rafael Barbosa, il ritorno della pioggia in Brasile consentirà un ampia fioritura, ma sul prossimo raccolto non ci si deve fare troppe illusioni; infatti, anche se le precipitazioni saranno regolari per il resto della stagione, ha dichiarato Barbosa Ritengo che il potenziale produttivo per l annata 2015/16 non supererà quello dell ultimo raccolto., stimato da Rabobank in 47 milioni di sacchi (di cui 30 di arabica). A partire da ora, l andamento climatico farà sì che questo potenziale possa realizzarsi o meno; se le piogge rimarranno scarse o vi saranno ulteriori episodi sfavorevoli a livello climatico, potremmo assistere invece a un enorme calo del raccolto. ha concluso lo stesso Barbosa, specificando però che questo sarebbe il più negativo degli scenari. Accanto al Brasile, che ha concluso un raccolto da primato per essere in un annata definita debole, c è la produzione proveniente dalla Colombia, che è riuscita in un enorme recupero dopo una serie di stagioni disastrose: il suo raccolto di arabica, che era calato a 7,7 milioni di sacchi da 60 kg due anni fa, è risalito a 9,9 milioni nel e potrebbe raggiungere 12 milioni di sacchi in questa stagione. Sulla varietà robusta invece, posso incidere solo novità provenienti da Vietnam e Indonesia; gli speculatori vietnamiti stanno mettendo da parte ingenti quantità di sacchi di coloniale (29 milioni, contro i 25 milioni dell anno scorso), sfruttando il ribasso dei prezzi e accumulando quantità che non hanno precedenti. 9

10 wim wenders western world development, near Four corners, california, 1986 wim wenders / wenders images / verlag der autoren america varese villa panza piazza litta orario continuato chiuso il lunedì partner di villa e collezione panza con il patrocinio di catalogo SilvanaEditoriale

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