L art. 28 della Legge 448/98 prevedeva la riduzione del rapporto tra il proprio ammontare di debito e il prodotto interno lordo (P.I.L.).

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1 COMUNE DI MALNATE Provincia di Varese PATTO DI STABILITA Il patto di stabilità interno, istituito con l art. 28 della Legge n. 448/98, ha esteso agli Enti Locali, in applicazione del federalismo fiscale, gli impegni assunti dal Governo centrale in sede Europea per il risanamento del sistema generale di finanza pubblica, la riduzione del debito pubblico complessivo, la stabilità e la crescita del sistema economico. Fu introdotto a partire dell anno 1999 ed aveva inizialmente valenza triennale (1999/2001). Sono soggetti al Patto di stabilità le province ed i comuni con più di abitanti. Successivamente la durata è stata ripetutamente estesa di anno in anno dalle leggi finanziarie modificando il sistema di calcolo dello stesso, ma non mutando negli anni le finalità generali che stanno alla base dell introduzione del patto di stabilità interno. ANNO 2012 DETERMINAZIONE DELL OBIETTIVO Per il triennio , il concorso alla manovra di finanza pubblica degli enti locali è individuato dal comma 1 dell articolo 14 del D.L. 31 maggio 2010, n.. 78 e dal comma 5, dell art. 20 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 così come modificato dal comma 8 dell art. 1 del D.L. 13 agosto 2011 n. 138 che anticipa all anno 2012 le misure già previste per il 2013 e il Ai fini della determinazione dello specifico obiettivo programmatico il comma 3 dell art. 31 della legge di stabilità 2012 ripropone come parametro di riferimento del patto il saldo finanziario tra entrate finali e spese finali (al netto delle riscossioni e concessioni di crediti), calcolato in termini di competenza mista (assumendo cioè, per la parte corrente, gli accertamenti e gli impegni e, per la parte in conto capitale, gli incassi e i pagamenti), non sono da considerare né l avanzo di amministrazione né il fondo di cassa.. Il saldo finanziario obiettivo, per ciascuno degli anni 2012, 2013 e successivi, è ottenuto moltiplicando la spesa corrente media registrata nel periodo , rilevata in termini di impegni, così come desunta dai conti consuntivi, per una percentuale fissata per ogni anno, le percentuali sono: 15,60% per l anno ,40% per l anno 2013 e successivi. Ogni ente deve conseguire un saldo calcolato in termini di competenza mista non inferiore al valore così determinato, diminuito dell importo pari alla riduzione dei trasferimenti applicata ai sensi dell art. 14, comma 2, del D.L. 78/2010. A partire dall anno 2012 sono stati ripartiti gli enti in virtuosi e non virtuosi, gli enti virtuosi conseguono l obiettivo realizzando un saldo espresso in termini di competenza mista pari a zero, gli altri enti devono applicare le nuove percentuali che sono state definite per l anno 2012 nella misura del 16,00%.

2 Il Comune di Malnate non è risultato virtuoso, non avendo raggiunto i parametri richiesti.sono risultati virtuosi come da decreto 25 giugno 2012 n. 4 Province e n. 143 comuni. VERIFICA DEGLI ADEMPIMENTI Gli enti soggetti al Patto trasmettono semestralmente al Ministero dell economia e delle Finanze -Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato entro 30 giorni dalla fine del periodo di riferimento, le informazioni riguardanti le risultanze in termini di competenza mista. Entro il 31 marzo dell anno successivo a quello di riferimento e quindi il 31 marzo 2013 per l anno 2012, deve essere inviata una certificazione ai fini della verifica del rispetto del Patto. La mancata trasmissione costituisce inadempimento al patto di stabilità interno. Le informazioni semestrali e la certificazione annuale sono state regolarmente trasmesse nei termini. OBIETTIVO L impostazione del bilancio di previsione 2012 mirava al raggiungimento degli obiettivi e, in corso d anno tutte le variazioni di bilancio sono state improntate a garantire il mantenimento dell obiettivo prefissato. E proseguito il lavoro di rivedere nella parte spesa del bilancio, i servizi erogati mirando alla riduzione delle spese di gestione e del contenimento dei costi e si è proceduto alla verifica delle spese in conto capitale già appostate in bilancio sia per la gestione di competenza che per la gestione dei residui passivi. Nella parte entrata del bilancio è continuato il lavoro per il recupero dell evasione tributaria e si è posta attenzione ai tempi di realizzazione delle procedure di riscossione. Durante l intero anno è stata posta particolare attenzione al rispetto degli obiettivi monitorando sia gli accertamenti/impegni per la parte corrente che le riscossioni/pagamenti per la parte in conto capitale e pure in presenza di notevole avanzo di amministrazione derivante dagli anni precedenti, lo stesso, ai fini del rispetto del Patto, è stato solo in parte applicato, mentre la quota non utilizzata ha contribuito alla formazione dell avanzo di Amm.ne dell anno L avanzo applicato in sede di bilancio di previsione per è stato utilizzato per finanziare per interventi della spesa in conto capitale sempre nel rispetto dei limiti del patto. Gli OBIETTIVI sono stati RAGGIUNTI come da tabella allegata alla relazione illustrativa di cui all art. 151 del D.Lgs 267/2000, e nessuna sanzione è posta a carico del Comune di Malnate. L art. 28 della Legge 448/98 prevedeva la riduzione del rapporto tra il proprio ammontare di debito e il prodotto interno lordo (P.I.L.). Non vi sono altre indicazioni di durata per quanto riguarda il vincolo residuo debito/pil. Anche questo obiettivo è stato raggiunto in quanto, nell anno 2012, non sono stati stipulati nuovi mutui per il finanziamento di opere pubbliche e non sono stati contratti leasing, al fine del rispetto del patto di stabilità. Ci si è avvalsi inoltre, della possibilità prevista dall art. 8 comma 3 del D.L. 10/10/2012 n. 174 di estinguere anticipatamente mutui già assunti, optando per 2 mutui stipulati con la Cassa

3 DD.PP. nell anno 2005 per importi di ,00 e ,00 la cui scadenza naturale era prevista nell anno Tale operazione, finanziata in parte con avanzo di amministrazione, ha consentito al Comune di non subire il taglio di trasferimenti previsto in ,14 e di ridurre l incidenza della spesa di interessi passivi e quote capitale per ammortamento mutui per gli esercizi 2013/2025. Malnate, lì 19 aprile 2013 IL SINDACO Samuele Astuti

4 COMUNE DI MALNATE Trend storico e prospettico del residuo debito ex art. 28 L. 448/98 (finanziaria 1999) C O N S U N T I V O A N N O MILIONI DI LIRE MIGLIAIA DI EURO Residuo debito al 1 gennaio Capitale rimborsato Nuovi mutui accesi 720 // // // Residuo debito al 31 dicembre PIL RAPPORTO DEBITO/PIL (A) 0, , , , Essendo B C D inferiori ad A è stata ottenuta la riduzione del rapporto debito/pil Per gli anni 1999/2006 è stata ottenuta la riduzione e precisamente: Anno 1999 rapporto 0, Anno 2007 rapporto 0, Anno 2000 rapporto 0, Anno 2008 rapporto 0, Anno 2001 rapporto 0, Anno 2009 rapporto 0, Anno 2002 rapporto 0, Anno 2003 rapporto 0, Anno 2004 rapporto 0, Anno 2005 rapporto 0, Anno 2006 rapporto 0,

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