LA MOROSITA NEI SERVIZI SCOLASTICI IN TEMPO DI CRISI ECONOMICA: MENSE, TRASPORTI, NIDI. COME AFFRONTARE IL PROBLEMA.

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1 LA MOROSITA NEI SERVIZI SCOLASTICI IN TEMPO DI CRISI ECONOMICA: MENSE, TRASPORTI, NIDI. COME AFFRONTARE IL PROBLEMA. Premessa. L esperienza illustrata di seguito è quella del comune di Cologno Monzese, città di abitanti, in provincia di Milano. La popolazione scolastica complessiva è di unità, gli studenti della c.d. scuola dell obbligo, diretti destinatari dei nostri servizi sono distribuiti in 22 scuole (9 scuole dell infanzia, 9 scuole primarie e 4 scuole secondarie di primo grado). Gli studenti stranieri sono 721, pari al 17% del totale. I servizi a tariffa erogati alla cittadinanza sono: trasporto scolastico, pre e post-scuola, ristorazione scolastica, centri ricreativi diurni estivi (CRDE). La situazione attuale. I SERVIZI DI TRASPORTO SCOLASTICO, PRE E POST-SCUOLA, CRDE. Sono gestiti in appalto: l Amministrazione si occupa quindi dell accertamento e della riscossione delle tariffe. La tariffa è unica e forfettaria (ad eccezione dei CRDE). Nessun rimborso è previsto in caso di assenze, a qualunque titolo. Il sistema di pagamento è pre-pagato. Il mancato pagamento determina l automatica sospensione del servizio. Lo stesso dicasi per i centri estivi per i quali però la tariffa è differenziata in 4 fasce ISEE, così come per il servizio di ristorazione scolastica. Il numero medio di utenti del servizio di trasporto scolastico è di 60, quello degli utenti iscritti al servizio di pre e post-scuola è di 350 e quello dei CRDE è di 700. IL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA. Da settembre 2006 è stato affidato in concessione a soggetto esterno, individuato con procedura ad evidenza pubblica, cui è stata affidata anche la riscossione delle tariffe del servizio. Le tariffe sono stabilite annualmente dall Amministrazione Comunale. Gli utenti iscritti al servizio sono mediamente Le tariffe sono differenziate in 4 fasce, stabilite in relazione ai diversi valori della dichiarazione ISEE. INDICATORE DELLA SITUAZIONE IVA ECONOMICA EQUIVALENTE FASCIA TARIFFA 4% (I.S.E.E.) TOTALE fino a 4.488,45 1 a 1,25 0,05 1,30 da 4.488,46 a 8.983,88 2 a 2,21 0,09 2,30 da 8.983,89 a ,31 3 a 3,65 0,15 3,80 oltre ,32 4 a 4,32 0,18 4,50

2 L assegnazione degli utenti alle diverse fasce di reddito viene effettuata dall Amministrazione e comunicata al concessionario perché provveda alla riscossione. Il sistema di pagamento è un pre-pagato a consumo. Il concessionario è tenuto ad effettuare tempestivamente due solleciti all utente non in regola con i pagamenti, secondo tempi e modalità da concordare con l Ente, ma che comunque dovrà essere conforme a quanto stabilito per legge. Se persiste lo stato di morosità, il concessionario è tenuto ad attivare le procedure previste dalla legge per il recupero del credito. L insoluto rimane a carico del concessionario. Il servizio potrà essere sospeso decorsi 10 giorni lavorativi dall esaurimento del credito pasti. La morosità dati percentuali. Le tabelle che seguono riportano i dati relativi al livello di morosità per i servizi di pre e post-scuola (2006/2010) e ristorazione scolastica (2004/2010). PRE E POST-SCUOLA - tabella 1 Anno scolastico Iscritti Accertato Insoluto % 2006_ ,00 951,00 1,21% 2007_ ,00 894,00 1,27% 2008_ , ,00 2,45% 2009_ , ,00 2,51% RISTORAZIONE SCOLASTICA - tabella 2 Anno scolastico Iscritti Accertato Insoluto % 2004_ , ,09 9,64% prima della esternalizzazione del 2005_ , ,95 11,55% servizio 2006_ , ,65 3,12% 2007_ , ,30 4,20% dopo la esternalizzazione del 2008_ , ,87 4,40% servizio 2009_ , ,31 2,85% Dall esame delle due tabelle emergono in maniera significativa i seguenti aspetti: 1. per il servizio di ristorazione scolastica, a seguito del passaggio da un sistema di postpagato ad un sistema di pre-pagato, si osserva la forte riduzione dell insoluto rispetto al periodo precedente la esternalizzazione del servizio di riscossione delle tariffe; 2. gli anni segnano il picco dell insoluto per entrambi i servizi analizzati. Questi anni sono stati il periodo in cui la crisi economica ha esplicato i suoi effetti in maniera più pesante e significativa. A causa delle sopraggiunte difficoltà economiche molte famiglie si sono trovate nella difficoltà e/o impossibilità di sostenere i costi dei servizi scolastici richiesti. Il servizio di ristorazione scolastica, fino al , anno dell affidamento in concessione, era gestito in appalto. L accertamento e la riscossione delle tariffe erano quindi a carico dell Amministrazione.

3 Il tempo scuola adottato nelle scuole del territorio è sempre stato il tempo pieno. Fino al 2004 il sistema di pagamento era un post-pagato forfettario. Le assenze fino a 4 giorni mensili non erano conteggiate, per essere invece dedotte a partire dal quinto giorno continuativo di assenza. A decorrere dall anno scolastico 2004/2005 si è passati al postpagato a consumo. La percentuale media dell insoluto negli anni 2004/2006, come si evince dalla tabella 2, si attesta intorno al 10% annuo. Negli anni precedenti invece la percentuale di insoluto si attestava intorno a valori significativamente più alti. Il passaggio ad una tariffazione a consumo insieme ad una costante azione di sollecito di pagamento (a mezzo raccomandata r.r.) e segnalazione scritta dell insoluto (sul bollettino di pagamento inviato a casa) hanno determinato un primo risultato positivo. Il successivo passaggio ad un sistema di pre-pagato ha fatto precipitare l insoluto sotto il 5% dell importo accertato a titolo di tariffa a carico degli utenti. Andamento % Insoluto 14,00% 12,00% 11,55% 10,00% 9,64% 8,00% 6,00% 4,00% 3,12% 4,20% 4,40% 2,85% Percentuale 2,00% 0,00% 2004_ _ _ _ _ _2010 La scelta etica dell Ente. Come già detto in precedenza, nella nostra realtà l insoluto è a carico del concessionario della gestione del servizio e, pur ragionando di percentuali di insoluto non particolarmente alte, il problema che si pone è ovviamente quello di trovare strumenti efficaci di riscossione, anche al fine di evitare il ricorso, da parte del concessionario, alla sospensione del servizio nei confronti degli utenti morosi, strumento odioso, ma tuttavia previsto nella disciplina capitolare e contrattuale. Le ragioni che hanno portato all introduzione di tale strumento nel contratto sono storiche. Un breve cenno a tali ragioni rende certamente più comprensibile la nostra scelta. L esperienza del Comune di Cologno Monzese è quella di una diffusa morosità, tra gli anni 80 e 90, che ha richiesto grandi operazioni di recupero coattivo, svolte sia attraverso lo

4 strumento civilistico dell ingiunzione ex R.D. 639/1910 (notifica ingiunzione, pignoramento e vendita forzata) che attraverso il ruolo esattoriale di riscossione coattiva. A seguito di tali azioni a partire dal 2002, le percentuali di insoluto si sono attestati intorno al valore medio del 10% annuo rispetto a punte del 20 30% degli anni precedenti. La necessità era dunque quella di consolidare il risultato raggiunto, renderlo almeno stabile, se possibile addirittura migliorarlo. Per fare ciò sono state svolte puntuali e tempestive azioni di sollecito/costituzione in mora dei morosi, segnalazione sistematica della situazione debitoria sui bollettini di pagamento inviati a casa degli utenti, gestione di rateizzazioni brevi per morosità significative. Non è superfluo evidenziare che tutto ciò richiede anche una struttura organizzativa importante in grado di svolgere tutte le attività amministrative connesse a tali operazioni. Nell anno 2006, i vincoli imposti alla finanza locale dal patto di stabilità, la particolare situazione del nostro Ente sia dal punto di vista finanziario che delle risorse umane, hanno determinato la scelta di ricorrere all affidamento in concessione della gestione del servizio. La questione della riscossione delle tariffe e dell insoluto sono parse subito come quelle più delicate ed importanti. Che fare nella nostra situazione? Ferma restando la riscossione delle tariffe a carico del concessionario, sarebbe stato meglio accollarsi l insoluto insieme al rischio di favorire una speciale inerzia nella riscossione ad opera del soggetto esterno, oppure lasciare in carico a costui la gestione dell insoluto, quale strumento utile a favorire l attuazione di efficaci sistemi di riscossione? E a fronte di morosità gravi e persistenti, non riconducibili a casi sociali, quali strumenti di tutela dare al concessionario? La possibilità di sospensione del servizio è parsa la soluzione necessitata, certamente, però, non quella di più semplice applicazione concreta per tante ragioni, evidenti a tutti. Proprio perché scelta necessitata e non libera, già durante il primo anno di concessione, l impegno dell Amministrazione e del concessionario è stato quello di collaborare fattivamente al fine di evitare il ricorso alla sospensione del servizio; impegno che, ovviamente, prosegue ora, a maggior ragione, in tempo di crisi economica e di conseguente maggiore difficoltà delle famiglie. Azioni dell Amministrazione. Una precisazione è necessaria: sebbene mai attuata finora, la possibile sospensione del servizio viene considerata l extrema ratio, l ultimo strumento di tutela del concessionario nei casi di persistente morosità non riconducibile ad oggettive e gravi difficoltà di disagio economico-sociale. Le azioni messe in campo dall Amministrazione sono di vario tipo. Proviamo a fare un elenco: 1. applicazione di sconti per le famiglie numerose: per il secondo figlio è previsto uno sconto del 50% della tariffa spettante,dal terzo figlio in poi lo sconto è pari al 75%; 2. non ammissione ai servizi per gli utenti non in regola con i pagamenti; l ammissione è possibile previa regolarizzazione degli stessi. Nel periodo di iscrizione al servizio e grazie alla collaborazione del concessionario, presente nei nostri uffici, l utenza può regolarizzare la propria situazione debitoria; il concessionario, inoltre, è

5 sempre disponibile a rateizzare le somme dovute, in caso di oggettiva difficoltà/necessità degli utenti; 3. differenziazione dei sistemi di pagamento: attualmente è possibile pagare attraverso bollettino di ccp, on line tramite carta di credito, mediante RID bancario, pronta cassa presso gli uffici del concessionario, con la possibilità di utilizzare i voucher regionali (dote scuola); 4. sostegno al reddito attraverso l erogazione di contributi virtuali che vanno a costituire un credito sul conto pasti degli utenti regolarmente iscritti al servizio ed appartenenti alle c.d. fasce sociali; 5. attivazione di forme di collaborazione e confronto con i servizi sociali, le scuole e le associazioni del territorio per individuare le situazioni critiche e le possibili soluzioni in relazione ai diversi casi concreti; 6. patto di collaborazione e responsabilità con tutti i soggetti coinvolti nel processo: scuole, famiglie, gestore, servizi dell ente, organismi di partecipazione *. Attraverso una capillare informazione e una strutturata collaborazione con le scuole, i comitati di genitori e gli organismi di partecipazione, in altre parole attraverso una rete di relazioni, si cerca di fornire puntuali informazioni sul servizio, di condividere le scelte organizzative, di incentivare i comportamenti virtuosi, agendo sul senso di responsabilità connesso al ruolo di ciascuno e stigmatizzando i comportamenti scorretti. Il grafico che segue mostra come le azioni intraprese portino ad una diminuzione dell insoluto nelle fasce economicamente più deboli, indicando, quindi, che le motivazioni della morosità sono da ricercare anche in fattori culturali e comportamentali, dipendenti non solo dall attuale momento di crisi economica. Insoluto per fasce ISEE 11,80% 11,76% 1ª fascia 3,00% 7,65% 2ª fascia 2008/ / ,35% 3ª fascia 73,20% 4ª fascia 85,23% * ad es. tavoli tecnici mensili con i dirigenti scolastici, incontri bimensili con la commissione mensa, incontri periodici con la Consulta della scuola.

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