La funzione normazione SSC

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1 La funzione normazione SSC Davide Faedo Paola Comotti Andrea Gallonzelli 1

2 Organizzazione dell attività normativa alla SSC Combustibili liquidi: Faedo & Gallonzelli Combustibili gassosi: Comotti 2

3 Caratteristiche dell attività normativa alla SSC 100 % istituzionale Richiesta dai nostri contribuenti Attività svolte: - normazione nazionale e internazionale - attività sperimentale (sviluppo metodi, attività prenormativa ) - organizzazione e gestione RRT di ambito nazionale ed europeo (internazionale) - organizzazione e gestione prove interlaboratorio (UNICHIM) - formazione: corsi (Total), giornate di formazione, 3

4 Il ruolo della SSC nei tre livelli dell attività normativa Commissione Europea: Direttive e mandati ssc 1 Norme tecniche Consulenza e supporto analitico 2 Metodi di prova Partecipazione attiva 3 Prove interlaboratorio Gestione Ruolo SSC: super partes! 4

5 Un esempio del ruolo della SSC 2009/30/CE: Fuels Quality Directive (FQD) definisce le caratteristiche ambientali di benzina e gasolio (EN 228 ed EN 590) introduce un nuovo parametro ambientale: additivi metallici, con particolare riferimento all MMT necessario definire metodi di prova per la determinazione del contenuto di manganese sviluppo dei metodi (2) e organizzazione RRT: WG27 & SSC Decreto Legislativo 31 marzo 2011, n. 55 Riporta le stesse tabelle della direttiva Allegato V (Metodi di prova e modalita' operative per l'accertamento sulla conformita' dei combustibili) scritto in collaborazione con SSC 5

6 Normazione prodotti petroliferi Enti di normazione nazionali 6

7 Normazione prodotti petroliferi Ente di normazione europeo 7

8 Normazione prodotti petroliferi Ente di normazione internazionale ISO/TC 28 di interesse: WG 2: Precisione dei metodi di prova WG 15:Octane testing for high ethanol blend fuel SC 7: Liquid Biofuels SC 4: Specifiche (es: ISO 8217) 8

9 Normazione prodotti petroliferi Altri enti di normazione con partecipazione della SSC ASTM D2 Sottocomitato 1: Ottano, Cetano, DCN Energy Institute (ex Institute of Petroleum) SC B13 (DCN) SC G3 (Inorganic Analysis) e SC G5 (Zolfo) 9

10 Attività della SSC - Combustibili liquidi Nazionale Combustibili autotrazione: supporto nel recepimento delle norme tecniche europee (traduzione, ) Gestione delle Prove Interlaboratorio Prodotti Petroliferi (dal 1992!) Attività normativa Membri della Commissione Prodotti Petroliferi di UNICHIM Membri della Commissione Combustibili, Lubrificanti ed Affini della CUNA Internazionale 10

11 Prove interlaboratorio UNICHIM Finalità - Offrire a ciascun laboratorio partecipante l opportunità di confrontare i propri risultati con quelli di altri laboratori e verificare, quindi, la propria situazione per quanto attiene al Sistema Qualità attuato; -Valutare la riproducibilità per ciascuno dei metodi di prova eseguiti in rapporto a quella stabilita per i metodi di prova stessi Due diverse prove interlaboratorio: PRODOTTI PETROLIFERI & GPL 11

12 Prove interlaboratorio UNICHIM Prova Interlaboratorio PRODOTTI PETROLIFERI 1. benzina super 2. petrolio avio 3. gasolio trazione 4. gasolio riscaldamento 5. olio combustibile 6. bitume 7. biodiesel 12

13 Attività SSC in ambito UNICHIM Gruppo metodi analitici (coordinatore) Gruppo denaturanti (coordinatore) Gestione prove interlaboratorio (coordinatore) Gruppo GPL 13

14 Attività SSC in ambito CUNA GL1 Caratteristiche ottaniche e cetaniche dei combustibili (coordinatore) GL 3 Caratteristiche combustibili liquidi GL 7 Proprietà a freddo (coordinatore) 14

15 Attività della SSC - Combustibili liquidi Gestione dell interfaccia nazionale: verifica, revisione e approvazione di norme europee Attività normativa Internazionale CEN/TC 19 Partecipazione Steering Group (AFNOR, BSI, DIN, NEN, UNI ) Partecipazione ai gruppi che si occupano di sviluppo di metodi di prova Partecipazione ai gruppi che si occupano di specifiche ISO/TC 28 Energy Istitute: SC G3 e SC G5, SC B13 ASTM D2 15

16 16

17 L Italia nel panorama europeo (da DataBook 2011 UP) 17

18 Gruppi analitici CEN/TC 19 e partecipazione SSC CEN/TC 19/JWG 1 CEN/TC 19/WG 9 CEN/TC 19/WG 14 CEN/TC 19/WG 15 CEN/TC 19/WG 27 CEN/TC 19/WG 31 CEN/TC 19/WG 33 CEN/TC 19/WG 34 CEN/TC 19/WG 35 CEN/TC 19/WG 36 Vegetable fats and oils Chromatographic test methods Cold flow properties Vapour pressure methods Elemental analysis Total contamination Bio-lubricants Diesel fuel cold operability correlation Ignition quality testing and correlation Precision evaluation 18

19 Attività recente Manganese nella benzina: pren e pren P(+S) in FAME: ruggedness study & RRT pren Na, Ca, P, Cu, K, Zn (elementi in traccia) in diesel: ruggedness study (a breve RRT) revisione EN (WG 31): RRT in via di svolgimento: reperimento campioni, supporto analitico, gestione revisione EN 116 (WG 14): reperimento campioni e laboratori italiani WG35: tre meeting organizzati e condotti, gestione del lavoro preliminare (pre-normativo) 19

20 Gruppi delle specifiche del CEN/TC 19 & SSC CEN/TC 19/WG 21 WG21 ETF WG21 E85 TF CEN/TC 19/WG 23 CEN/TC 19/WG 24 WG24 FAME TF WG24 B30 TF Specification for unleaded petrol Ethanol standardization activities Standardization of ethanol (E85) automotive fuel Specification of automotive LPG and related test method Specification of distillate fuels Standardization of FAME and FAEE for use as automotive diesel engines fuel Specifications for high biodiesel fuel blend 20

21 Norme tecniche del CEN relative ai biocombustibili EN 15376: EtOH EN 14214: FAME EN 228 (E5) EN 590 (B7) In via di sviluppo: E10, B10 E85 B30 Futuro: XTL-HVO In Italia: Recepimento RED con il Decreto legislativo 3 marzo 2011 n. 28 Quota d obbligo di miscelazione con biocarburanti: 5% (su base energetica) al 2014 Target vincolante del 10% di energia da rinnovabili in tutte le forme di trasporto entro il

22 Sviluppo delle specifica EN228 e politiche europee Pubblicazione Revisioni Futura revisione XX 98/70/CE 2003/17/CE /30/CE 2009/30/CE CAFE, EPEFE Mandato della Commissione al CEN/TC 19 22

23 Ancora sul ruolo della SSC in ambito europeo Specifica dell etanolo EN 15376: 2011 Metodi sviluppati dal WG27 e/o con contributo rilevante della SSC Caratteristica Unità Limiti minimo massimo Metodo di prova Contenuto di etanolo + alcoli saturi a catena superiore % (m/m) 98,7 EN Contenuto di monoalcoli saturi a catena superiore (C3-C5) % (m/m) 2,0 EN Contenuto di metanolo % (m/m) 1,0 EN Contenuto d acqua % (m/m) 0,300 EN EN Acidità totale (espressa come acido acetico) % (m/m) 0,007 EN Conduttività elettrica μs/cm 2,5 EN Aspetto Limpido e incolore EN Contenuto di cloruri inorganici mg/kg 6,0 EN pren Contenuto di solfati mg/kg 4,0 pren Contenuto di rame mg/kg 0,100 EN EN Contenuto di fosforo mg/l 0,15 EN EN Contenuto di materiale non volatile mg/100ml 10 EN Contenuto di zolfo mg/kg 10,0 EN EN EN

24 SSC.. e la normativa nazionale combustibili gassosi CIG (Comitato Italiano Gas) costituto nel 1953 SSC partecipa alle attività di CIG supportando il lavoro normativo anche con attività sperimentale ad hoc Riferimenti Legislativi e Normativi: Direttive Unione Europea Legislazione Nazionale Normativa Europea ed Internazionale Delibere AEEG (Autorità dell Energia Elettrica e del Gas) Legge 1083/71 24

25 SSC.. e gli odorizzanti per gas Anni 60 Necessità di scrivere ex novo norma italiana sugli odorizzanti per gas SSC partecipa attivamente con proprio personale alla creazione della prima norma italiana sugli odorizzanti per gas e allo sviluppo di norme riguardanti gli apparecchi utilizzatori di gas SSC è tra i primi laboratori in Italia ad essere dotata di gascromatografi dedicati allo studio di combustibili gassosi 25

26 SSC.. e gli odorizzanti per gas Anni 70 Viene pubblicata Norma UNI-CIG 7133/72 Odorizzazione e odorizzanti di gas per uso domestico distribuiti a mezzo tubazioni o allo stato liquido in bidoni successivamente recepita in G.U. ai sensi della Legge 1083/71 il DM 7 luglio 1975 del Ministro per l Industria, il Commercio e l Artigianato autorizza SSC e IMQ ad eseguire accertamenti sull applicazione della Legge 1083/71 In particolare all Art. 4 del DM 7 luglio 1975 SSC viene autorizzata dal Ministero ai sensi della Legge 1083/71 ad eseguire anche prove sull odorizzazione del gas 26

27 SSC.. e gli odorizzanti per gas Anni 80 Necessità di revisionare la Norma UNI-CIG 7133/72 SSC partecipa ai lavori di revisione mettendo a punto insieme ad ITALGAS e SNAM le nuove prove sperimentali per la caratterizzazione chimico-fisica degli odorizzanti e le prove prestazionali del gas odorizzato durante la combustione realizzando anche dispositivi ad hoc (ndr alcune prove sono state recepite in toto nella norma Europea UNI EN ISO Composti di zolfo organico utilizzati come odorizzanti per gas ) 27

28 SSC.. e gli odorizzanti per gas Pubblicazione della revisione della norma odorizzanti come Norma UNI 7133/94 Anni 90 Stesura ex novo e pubblicazione della Norma UNI 9463 Impianti di odorizzazione (divisa in 3 parti) SSC partecipa alle ultime fasi della stesura della Norma Impianti e segue le evoluzioni legate agli odorizzanti partecipando ai lavori della Commissione CIG Odorizzazione e odorizzanti: apparecchi e impianti Nel 1995 è stata costituita AEEG divenuta operativa dal

29 SSC.. e gli odorizzanti per gas Grandi novità settore gas Nuovo Millennio Direttiva Europea 98/30/CE Liberalizzazione mercato del gas Decreto Legislativo 164 del 23 maggio 2000 (Decreto Letta) recepisce la Direttiva Europea Delibera AEEG 236/00 sulla continuità e sicurezza della distribuzione gas pubblicata GU gennaio 2001 Norma UNI 7133/94 pubblicata ai sensi Legge 1083/71 GU gennaio 2001 Decisione di AEEG di effettuare prove sul campo presso i distributori sull odorizzazione del gas 29

30 SSC.. e gli odorizzanti per gas Necessità di revisionare le Norme italiane sugli odorizzanti per recepire: - rinnovato assetto normativo europeo ed internazionale - evoluzione tecnologica Partono in primavera 2004 il lavori di revisione delle norme UNI 7133/94 e UNI 9463/90 SSC ha partecipato ai lavori di: Nuovo Millennio Revisione norma UNI 7133: attualmente ad inchiesta pubblica Revisione norma UNI 9463: sono in corso le ultime riunioni, prevista inchiesta pubblica entro l anno 30

31 SSC.. e gli odorizzanti per gas Dal 2004 ai giorni nostri SSC ha supportato i Gruppi di Lavoro mediante: o prove sperimentali (ripartizione odorizzante nelle fasi del GPL) o partecipazione a prove interlaboratorio (PIOG1) o gestione prove interlaboratorio ad hoc (PIOG2) o sviluppo metodi di prova attivando la creazione di ulteriori gruppi di lavoro normativi specifici: - Metodo per la deteminazione gascromatografica del TBM nel GPL (ex metodo UNICHIM 2397, in fase di approvazione come UNI/TR) - Attivazione GdL UNICHIM - Prova Interlaboratorio per la precisione del metodo 31

32 SSC.. e gli odorizzanti per gas Dal 2004 ai giorni nostri Viene pubblicata nel 2006 una revisione in itinere della Norma UNI 7133 che dall ottobre 2009 sostituisce, ai sensi della Legge 1083, la UNI 7133/94 come da richiamo nell art. 2 del DM 13 agosto 2009 GU del 13 ottobre 2009 Elenco riepilogativo aggiornato delle norme nazionali che traspongono le norme armonizzate europee, in materia di apparecchi a gas di cui alla direttiva 90/396/CEE. 32

33 SSC.. e gli odorizzanti per gas Dal 2004 ai giorni nostri A partire dalla Campagna 2004/2005 ad oggi AEEG affida ad SSC (Incarico in essere: Delibera VIS 91/10) insieme al Nucleo Speciale della Guardia di Finanza la verifica sul campo dell odorizzazione del gas, come previsto dall Art. 8 dalle seguenti successive Delibere AEEG: 236/00 I Periodo Regolatorio 168/04 II Periodo Regolatorio ARG/gas 120/08 III Periodo Regolatorio 33

34 SSC.. e le Linee Guida a seguito di Direttive AEEG Linee Guida -Pronto Intervento -Emergenze -Incidenti -Dispersioni: classificazione -Dispersioni: ricerca -- (Odorizzazione di gas) Dal 2004 ai giorni nostri SSC partecipa alla stesura con significativo contributo a: - caratteristiche e modalità taratura strumentazione - limiti infiammabilità e normativa 34

35 SSC.. e la normativa tubi per gas Dal 2004 ai giorni nostri Metodologia di valutazione rischi di dispersione gas ex Delibera AEEG 168/ Inizia GdL riguardante l utilizzo di tubi in polietilene per gas combustibile 35

36 SSC.. e Qualità Europea Gas, GAD Dal 2004 ai giorni nostri T Gruppo di lavoro ad hoc GAD (Gas Appliances Directive) Gruppo CIG Mirror del corrispondente GdL Europeo T Gruppo di lavoro ad hoc Qualità Europea Gas Gruppo CIG Mirror del corrispondente GdL Europeo 36

37 SSC.. e sicurezza domestica: GPL e Rivelatori gas Revisione norma UNI 7131 Impianti a GPL per uso domestico e similare non alimentati da rete di distribuzione Progettazione, installazione, esercizio e manutenzione Linea Guida Rivelatori di gas combustibili e monossido di carbonio per ambienti domestici e similari Installazione, uso e manutenzione - gas con densità < 0,8 (GN) - gas con densità > 0,8 (GPL) - CO Giorni nostri 37

38 SSC.. e Biogas/Biometano 2011 SSC partecipa ai lavori del GdL CIG Biogas/biometano mirror del PC 408 Europeo che nasce a seguito del Mandato M 475 della Commissione Europea Scopo PC 408: stabilire le specifiche del biometano da immettere in rete di gas e/o utilizzare nel trasporto (automotive) 38

39 COMPITI PC 408 SSC.. e Biogas/Biometano - stabilire gli ambiti dei parametri prestazionali relativi al combustibile (es. indice di Wobbe, potere calorifico etc...) - stabilire i limiti oppure stabilire la richiesta di non presenza di componenti diversi dal metano (es. cloruri, fluoruri, silossani, ammoniaca, composti solforati, etc.) IMPORTANTE metodologia di campionamento - tecniche analitiche - metodi analitici 39

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