Relatori. Analisi & Mercati Fee Only S.r.l. Tel Dott.ssa Donatella Cajano. Dott. Paolo Pepe. Dott. Enrico Ales

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1 Relatori Dott.ssa Donatella Cajano Dott. Paolo Pepe Dott. Enrico Ales Analisi & Mercati Fee Only S.r.l. Tel

2 Analisi & Mercati Fee Only s.r.l. è una società di consulenza finanziaria indipendente fee only. Indipendente perché non ha alcun vincolo con banche, assicurazioni o SIM. Fee only perché percepisce la propria remunerazione dal cliente, in funzione dei soli servizi offerti.

3 Questo incontro è il secondo della serie programmata (come da calendario) che prevede di affrontare gli argomenti di maggiore interesse per il risparmiatore nell ambito del difficile mondo degli investimenti. L approccio di questi incontri è molto concreto, volendo fornire pratiche informazioni finanziarie in grado di consentire al risparmiatore quantomeno di evitare raggiri e/o errori grossolani.

4 Il tema affrontato in questo incontro è quello di spiegare cosa siano i Fondi Comuni d Investimento e gli ETF, evidenziandone le principali caratteristiche e le differenze fondamentali. L obiettivo è quello di fornire al risparmiatore la capacità di poter effettuare una prima valutazione per una scelta più consapevole. Infine verranno riportati alcuni casi pratici di valutazione degli strumenti

5 Nel corso di questi ultimi anni si è vista letteralmente una esplosione di prodotti finanziari sia in termini di numero che di tipologie. E da sottolineare che spesso e volentieri la fantasia creativa delle Banche è mirata più alla ricerca di strumenti in grado di apportare un aumento dei propri utili che al reale beneficio del risparmiatore.

6 Il grande numero di prodotti finanziari a disposizione, anziché fornire opportunità, spesso e volentieri genera confusione. Infatti, come abbiamo potuto verificare in questi ultimi anni nell ambito della nostra attività di consulenza indipendente, ci troviamo sempre più spesso di fronte a risparmiatori che non hanno sotto controllo i propri investimenti. Non solonon hannochiaroache rischio (concettobase da cui deve partire l idea di investimento) sono esposti, ma addirittura spesso non conoscono neppure che prodotti hanno in portafoglio.

7 Attualmente nel panorama italiano del risparmio gestito (senza considerare pertanto gli investimenti diretti in singole Azioni ed Obbligazioni), la quota occupata dai Fondi d investimento e le SICAV rappresenta oltre il 50% del mercato.

8 Investendo in un Fondo comune, il risparmiatore affida i propri soldi ad un gestore che si pone come obiettivo quello di battere il mercato di riferimento (identificato nello statuto costitutivo del Fondo) adottando strategie elaborate dal proprio team di esperti. L acquisto di quote di un Fondo comune consente al risparmiatore di poter diversificare in modo adeguato il proprio investimento anche con modesti capitali, riducendo di conseguenza il rischio sistematico. Con tali strumenti, inoltre, si ha l opportunità di accedere anche a mercati nei quali altrimenti sarebbe veramente difficile entrare e soprattutto seguire in modo adeguato (paesi emergenti, materie prime, ecc.)

9 La gestione attiva di un Fondo comune d investimento sta a significare che il gestore si pone l obiettivo di battere sistematicamente il proprio indice di riferimento. I due indicatori più importanti per misurare l efficienza di un Fondo comune sono: - ER (Excess Return) che misura la forza o la debolezza relativa di un Fondo rispetto al proprio Benchmark e che deve essere significativamente positivo - TE (Tracking Error) che permette di valutare la volatilità, quindi la dispersione attorno alla media dei vari ER settimanali e che deve essere il meno elevato possibile(tendente a zero)

10 In questa slide vengono elencate le tipologie di Fondi comuni d investimento più utilizzate. Proprio la diversa composizione e la filosofia di utilizzo spesso risultano poco chiari agli investitori che basano la propria scelta esclusivamente su quanto viene riferito a voce dall operatore finanziario (promotore, funzionario di banca, ecc.), senza andare a verificare direttamente il relativo prospetto informativo. Si deve tener conto che è proprio nella fase della scelta iniziale, di impostazione dell asset, che si può fare la differenza per ottenere un buon investimento.

11 La slide mostra altre tipologie di Fondi d investimento con particolari caratteristiche.

12 Mentre i Fondi aperti risultano molto flessibili nell utilizzo (acquistabili anche con piccoli importi e facilmente liquidabili), i Fondi chiusi, al contrario, sono più rigidi e poco liquidabili (normalmente si tengono fino alla scadenza prefissata di 5 o 10 anni). Un tipico esempio di Fondi chiusi è rappresentato dai Fondi chiusi immobiliari Per chi avesse esigenze di integrare il proprio reddito con rendimenti periodici, ai Fondi a distribuzione di proventi (che staccano periodicamente delle cedole e molto spinti dai Promotori), in questo periodo a nostro avviso - è da preferire un accurata scelta di singoli titoli obbligazionari.

13 Per un investimento di medio periodo (5 anni) una corretta ed equilibrata Asset allocation contribuisce per circa l 80% ad un positivo risultato della gestione, mentre il Martket timing e la Stock selection pesano solamente per il restante 20%. Altro punto importante da evidenziare è che la gestione attiva è più costosa di quella passiva, in quanto necessita di un numeroso team di esperti per la sua applicazione.

14 Dall analisi fatta su numerosi Fondi d investimento da parte di Uffici studi indipendenti si è potuto constatare che la maggior parte dei gestori ha sostanzialmente replicato l indice di riferimento anziché effettuare una reale gestione attiva. Questo atteggiamento eccessivamente prudenziale, unito ai rilevanti costi applicati, ha inevitabilmente penalizzato il risultato finale di molti Fondi che sono risultati perdenti rispetto al proprio benchmark. In pratica il risparmiatore ha pagato di più per ottenere sistematicamente di meno!

15 L analisi di questo Fondo d investimento permette di evidenziare quanto asserito nella precedente slide. Si può notare come il gestore abbia letteralmente replicato il Benchmark di riferimento(mts Bot Index) con il risultato finale di vedere il rendimento del Fondo uguale a quello dell indice meno il valore delle commissioni. In pratica il Fondo ha ottenuto un rendimento negativo rispetto al benchmerk di circa l 1% annuo che corrisponde praticamente alla commissione annua applicata (TER) dello 0,90% annuo. L ulteriore 0,1% negativo (che porta il rendimento totale negativo annuo del Fondo a circa l 1% annuo) è da imputarsi alla inefficienza della gestione.

16 Commissioni di ingresso e di uscita: -Sono interamente destinate a remunerare la rete commerciale e pertanto è possibile contrattare la loro riduzione (normalmente è a discrezione del promotore) - Oggi questa tipologia di commissioni possono essere eliminate completamente. Se la controparte afferma il contrario consigliamo vivamente di cambiare Banca(le Banche online non le applicano) Commissioni di gestione: - Rappresentano la parte più rilevante delle commissioni esistenti e vengono calcolate in percentuale sul patrimonio. - E interessante sapere che la maggior parte di queste commissioni (dal 70% al 90%) vengono destinate a remunerare sempre la rete commerciale - Pertanto non credete alla favola che le alte commissioni di performance servano a reperire sul mercato i migliori gestori.

17 Commissioni di switch: - Vengono applicate quando si effettua il passaggio da un Fondo ad un altro nell ambito della medesima famiglia. - Anche queste servono a remunerare la rete commerciale e sono negoziabili. Commissioni di Performance o di Incentivo: - Vengono calcolate in un arco di tempo sufficientemente lungo (normalmente 1 anno) e applicate nel caso in cui il Fondo consegua un rendimento maggiore del proprio benchmark (dal 2001 solo in caso di rendimenti positivi). - L importo è calcolato normalmente con una percentuale (da un 10% ad un 25%) del gap positivo tra rendimento del Fondo e rendimento del benchmark con un massimale che può essere pari all 1% dell intero capitale investito

18 - Diritti Fissi: Comprendono tutti i costi amministrativi - Commissioni di negoziazione e di intermediazione: - Sono le commissioni che il Fondo paga (come chiunque intenda operare sui mercati) per l acquisto e la vendita dei titoli in portafoglio. -Queste commissioni non sono mai evidenziate e sono la fonte principale dei cosiddetti costi occulti. -Esiste inoltre la forte possibilità che il costo fissato sia alto, a tutto vantaggio della Banca (normalmente proprietaria della SGR), con conseguente penalizzazione dei risultati del Fondo stesso. -Rischio di una eccessiva movimentazione dei titoli dovuta più all obbiettivo di generare commissioni a favore della Banca che per effettive esigenze di gestione. -TER -E il valore effettivo del costo totale pagato e comprende l insieme delle commissioni(ad esclusione di quelle di negoziazione)

19 La tabella riporta in modo sintetico il costo medio relativo alla singola tipologia di prodotto finanziario. Essendo un valore medio, possiamo avere su alcuni prodotti (come quelli assicurativi) costi complessivi che arrivanoapesareanchel 8%.

20 -Perquantoriguardalatassazione,finoad oggiifondidi Diritto Italiano erano penalizzati in quanto, in caso di risultati positivi, l accantonamento fiscale avveniva giornalmente venendo, in tale modo, sottratta all investimento. Al contrario, la tassazione per i Fondi di Diritto Lussemburghese e/o Irlandese prevede la tassazione solamente al momento della vendita (lordisti). -Con l approvazione della Legge Milleproroghe, dal 1 Luglio la tassazione dei Fondi di diritto italiano verrà equiparata a quella degli altri Fondi e prevederà la tassazione solo in caso di vendita.

21 Questo grafico evidenzia come nel 2008 solamente il 18% dei Fondi abbia battuto il proprio benchmark. Man mano che l analisi viene estesa a più anni, il numero dei Fondi che battono il proprio benchmark diminuisce drasticamente, fino a raggiungere il valore dell 1% per un periododi5anni.

22 Gli indicatori riportati sono i più importanti tra quelli utilizzati per analizzare l efficienza di un Fondo.

23 Esempio pratico con la definizione e la relativa formula dell indicatore Excess Return

24 Esempio pratico con la definizione e la relativa formula dell indicatore Tracking Error

25 Nella slide viene riportato il grafico dell indicatore Tracking Error che misura la volatilità. Come si potrà notare l esplosione della volatilità si è avuta in concomitanza con l attentato delle torri gemelle l 11 Settembre del Normalmente ad un aumento della volatilità dei mercati è associato una flessione dei mercati finanziari.

26 E importante valutare la correttezza e la congruità del Benchmark(indice di riferimento) utilizzato dal Fondo. Oltre che un problema di giusta valutazione dell efficienza, l aspetto pratico è determinato dal fatto che il benchmark è utilizzato anche per quantificare le Commissioni di performance. Viene da sé che se l indice di riferimento utilizzato non è corretto (il suo rendimento è inferiore a quello che dovrebbe essere previsto), il gap positivo è maggiore e pertanto la commissione di performance sarà più alta. Dal 2005 la Consob obbliga i gestori ad utilizzare Fondi corretti che tengano conto del reinvestimento dei dividendi (benchmark total return). Nell arco di un anno la differenza tra un benchmark senza reinvestimento degli utili e con reinvestimento può raggiungere il 3%.

27 Mostriamo due esempi di valutazione di Fondi. Il primo esempio riporta un caso in cui il risultato del Fondo è inferiore al proprio indice di riferimento, mentre il secondo quello di un Fondo in cui il gestore è stato in grado di battere ampiamente il proprio Benchmark.

28 In questa slide viene riportata la prima fase dell analisi in cui si identificano le caratteristiche specifiche del Fondo: -Tipologia del Fondo -Politica di investimento -Stile di gestione -Livello di rischio -Orizzonte temporale consigliato

29 Si identifico poi i Parametri di riferimento utili a valutare l efficienza del Fondo e soprattutto la capacità operativa del gestore. Interessante in questo caso notare come per calcolare la commissione di performance venga utilizzato un secondo indice di riferimento (indice fideuram Azionari Europa). Tale benchmark, essendo meno efficiente di quello utilizzato per valutare l efficienza generale del Fondo (in pratica ottiene sistematicamente un rendimento inferiore dell MSCI Europa), consentirà di conseguenza di ottenere sistematicamente una commissione(costo) di performance maggiore. Nella seconda parte vengono identificati i costi applicati al fondo con la definizione delle caratteristiche della commissione di performance.

30 Il grafico, che copre un periodo di 5 anni, evidenzia in modo evidente il risultato negativo del Fondo rispetto al proprio benchmark. Nella seconda parte i risultati vengono quantificati con dei valori precisi: in 5 anni il Benchmark ha performato più del Fondo per circa il 21%, che equivale ad un interesse composto di circa il 3,8% all anno.

31 In questa slide vengono suddivise le componenti che hanno contribuito al risultato negativo. Infatti sul deficit del 3,88% totale annuo abbiamo che: -Il 2,17%èdaimputarsialcostopurodelcosto(TER) - L 1,71% è determinato principalmente dalla gestione inefficiente

32 Traducendo in cifre (l esempio riportato è stato preso da un caso reale), abbiamo che su un importo di il costo-opportunità (che comprende sia i costi che le inefficienze della gestione) avrà penalizzato l investitore per circa all anno. Estendendo l analisi ai 5 anni presi in considerazione il mancato guadagno ammonta, pertanto, ad un totale di circa

33 In conclusione possiamo dire che investendo direttamente in strumenti efficienti (ETF, Titoli Obbligazionari e Azioni), è possibile abbattere il costo/opportunità fino all 80%. Questo valore è calcolato tenendo conto che anche l utilizzo di prodotti efficienti ha un costo, seppure molto ridotto, che possiamo valutare all incirca del 20% rispetto a quello necessario per l utilizzo di Fondi d investimento Infatti per l acquisto di Azioni, Obbligazioni ed ETF abbiamo innanzitutto un costo di negoziazione. Per quanto riguarda gli ETF dobbiamo aggiungere il costo di gestione che mediamente, peresempioquelli azionari, èdicircalo0,4%controun2% circa di un Fondo d investimento.

34 In questo esempio analizziamo un Fondo d investimento che ha battuto sistematicamente il proprio benchmark. Anche in questo caso iniziamo dal riportare in modo sintetico i valori caratteristici del Fondo tra cui l indice di riferimento e i costi applicati.

35 Il grafico evidenzia in modo evidente l andamento nettamente positivo rispetto al benchmark. I dati confermano l efficienza del Fondo che in circa tre anni ha ottenuto un risultato maggiore dell indice di riferimento di circa il 69 % che equivale ad un extrarendimento annuo (rendimento composto) di circa il 14,50%.

36 Riportando il caso di un investimento reale di , l analisi del costo/opportunità annuale del Fondo evidenzia un risultato del 14,58% annuo (per un valore di /annuo) a cui si deve aggiungere la compensazione del costo di gestione dell 1,5% annuo( 1.165/anno). In pratica il gestore è riuscito ad ottenere un extrarendimento del16,08% (14,58% +1,5%).

37 L analisi evidenzia la grande capacità del gestore a battere sistematicamente il proprio benchmark. In questo caso il maggiore costo sostenuto dall investitore è ampiamente ripagato dal risultato ottenuto!

38 Gli ETF sono una particolare categoria di Fondi acquistabili in borsa al pari di un azione. La caratteristica principale di un ETF è quella di replicare l indice di riferimento, consentendo all investitore di posizionarsi, anche con una cifra modesta, direttamente sul mercato di riferimento scelto. In tale modo si riesce ad ottenere una adeguata diversificazione con una conseguente riduzione del rischio. L efficienza di questi strumenti è misurata dalla loro capacità a discostarsi il meno possibile dall indice di riferimento.

39 Con l obiettivo principale di replicare l indice, L ETF ha una gestione passiva e pertanto non ha bisogno di una struttura di esperti che valutino costantemente i mercati per mettere in piedi particolari strategie di investimento. Questa impostazione consente di mantenere bassi i costi.

40 E evidente che la particolare struttura di questi Fondi, a metà tra un Fondo d investimento ed una azione, consente di ottenere il meglio di entrambi le categorie. Infatti acquistando un ETF possiamo ottenere: -Una adeguata diversificazione anche con l utilizzo di piccoli importi come nei Fondi d investimento(diminuzione del rischio) -Una flessibilità operativa con bassi costi come le azioni

41 Anche nel mondo degli ETF negli ultimi periodi abbiamo visto, oltre ad una esplosione del loro numero (siamo arrivati nella sola Borsa di Milano a quasi 200 ETF che coprono le più disparate categorie di settori), anche la nascita di numerose tipologie con particolari e specifiche caratteristiche (ETF Strutturati). Le tipologie più gettonate di EFT strutturati sono quelle a leva (con leva 2 compro 100, ma investo 200), gli short (guadagno se il mercato scende), short a leva, ecc. Ovviamente il costo degli ETF strutturati risulta essere mediamente maggiore di quelli convenzionali.

42 Gli ETC si pongono l obiettivo di replicare l andamento delle commodities (oro, rame, grano, petrolio, gas, ecc.) od un paniere di materie prime. Le caratteristiche operative ed i vantaggi sono simili a quelle degli ETF. E importante verificare come sono costruiti. Infatti alcuni acquistano fisicamente il sottostante di riferimento (vedi l ETC sull oro), mentre molti replicano il bene di riferimento mediante l utilizzo di derivati.

43 L operatività, come detto, è molto flessibile (come le azioni possono essere acquistate in qualunque momento in borsa alla quotazione del momento).

44 Una caratteristica importante degli ETF è la loro trasparenza. Infatti è disponibile ogni giorno il portafoglio di riferimento e sono valorizzati in tempo reale. Non hanno costi di ingresso/uscita e commissioni di performance. Il management fee è contenuto (ETF obbligazionari dallo 0,15% allo 0,25% mentre quelli azionario intorno allo 0,4 %) e praticamente non nascondono costi impliciti.

45 IprincipalicostidegliETFdicuitenercontosono: -Costi di negoziazioni (gli stessi di quelli relativi all acquisto delle Azioni Italiane mediamente allo 0,20%) - Attenzione alla liquidità, ovvero al numero delle transazioni effettuate sul singolo ETF. Infatti sono da preferire quelli più scambiati in quanto ciò comporta una consistente riduzione dello spread (differenza) tra valore in acquisto e valore in vendita. - Commissioni di gestioni contenute

46 E importante rilevare che l utilizzo degli ETF/ETC necessita di una adeguata competenza tecnica da parte dell investitore. Questa segnalazione è dovuta soprattutto: - Per il rilevante numero di ETF oggi disponibile sul mercato che, se da una parte consente di ottimizzare il proprio asset, dall altro comporta una capacità di scelta che deriva solo da una preparazione che non tutti posseggono. - Per le specifiche caratteristiche dello strumento che, replicando il mercato di riferimento, espongono in modo diretto ed immediato l investitore alla volatilità dei mercati (a differenza dei Fondi d investimento ovviamente quelli efficienti con gestori capaci che mediante la gestione attiva offrono comunque una difesa, contribuendo ad attutire le oscillazioni dei mercati)

47

48 Questo Fondo d investimento è caratterizzato dal fatto che replica il proprio benchmark. Di conseguenza il risultato finale è penalizzato sia dal costo (quantificato dal TER: circa il 6% annuo) che dalla gestione deficitaria(un ulteriore 3%).

49 Anche in questo caso si evidenzia l assoluta sovrapposizione dell andamento del Fondo con quello del benchmark (a questo punto ci si domanda dov è la famosa gestione attiva ) L aspetto positivo è determinato dal fatto che la gestione è risultata piuttosto efficiente essendo riuscita a controbilanciare i costi (TER del 2,71%) riuscendo inoltre a fornire un risultato positivo rispetto all indice di riferimento di circa l 1% annuo.

50 Fondo da tenere in considerazione in quanto è riuscito a dare negli ultimi tre anni importanti risultati positivi.

51 Fondo molto interessante e consigliabile per la grande capacità di fornire in modo sistematico risultati assolutamente positivi.

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