Il punto di vista del Pediatra ospedaliero

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1 Torino, 27 novembre 2010 Tumori cerebrali in età pediatrica: dalla clinica al trattamento Il punto di vista del Pediatra ospedaliero Dott. Luigi Besenzon Dott. Nicola Sardi Pediatria, Ospedale SS. Annunziata, Savigliano

2 Tumori cerebrali pediatrici Tumori solidi più frequenti Sintomi possono mimare altre condizioni Possibile il ritardo diagnostico Necessario elevato indizio di sospetto Sopravvivenza complessiva a lungo termine superiore al 60%

3 Sintomi clinici (1) Non localizzati IIC Localizzati Non localizzati Effetto massa Blocco delle vie liquorali Calo ponderale, irritabilità, riduzione dell appetito, letargia, alterazioni del comportamento, cefalea, vomito, dipolpia

4 Sintomi clinici (2) Localizzati Tumori infratentoriali Sintomi da IIC Alterazioni equilibrio Diplopia, difficoltà alla deglutizione Tumori cerebrali intrinseci Diplopia, difficoltà alla deglutizione ed alla respirazione, debolezza arti, IIC Tumori sovratentoriali Ipostenia arti, deficit di sensibilità, anomalie visive, difficoltà di apprendimento, deficit mnemonici Tumori profondi della linea mediana Obesità, anomalie visive, anomalie dell accrescimento

5 Segni clinici Non localizzati Papilledema, > CC, strabismo, paralisi dei dei nervi cranici (6 ) Localizzati Tumori infratentoriali Atassia, defict coordinazione, nistagmo, alterazioni eloquio Tumori cerebrali intrinseci Deficit dei nervi cranici, alterazioni delle vie lunghe, atassia Tumori sovratentoriali Emiparesi, emideficit sensibilità, anomalie del campo visivo, deficit cognitivi, convulsioni Tumori profondi della linea mediana Endocrinopatie, anomalie dell acuità visiva e del campo visivo, sindrome di Parinaud

6 Accesso in ospedale 1.Diretto (DEA, accesso ambulatoriale) 2.Invio da parte del pediatra di libera scelta/medico di famiglia

7 Approccio diagnostico (1) Esame obiettivo generale + esame neurologico completo Visita NPI (eventuale EEG)+ visita OCL con fundus Ematochimici di base (elettroliti!) + eventuali markers specifici

8 Approccio diagnostico Imaging (2) TC (basale + mdc) RM con contrasto sensibilità risoluzione Puntura lombare + agoaspirato midollare (quando indicato)

9 Gestione urgenze/emergenze alla diagnosi Problema Tipo tumorale Gestione Edema Tumori voluminosi Tumori piccoli in aree critiche Corticosteroidi (desametasone e.v.) Idrocefalo ostruttivo Tumori intra e periventricolari Derivazione ventricolare (int-est) Crisi convulsive Tumori emisferici Terapia anticomiziale Insufficienza ormonale ipotalamoipofisaria Tumori vicini all ipotalamo Valutazione endocrinologica steroidi, fluidi, elettroliti

10 Invio al Centro di terzo livello Pediatria oncologica Neurochirurgia IIC

11 Centro di terzo livello Centro di secondo livello Dopo la comunicazione della diagnosi da parte del Centro di terzo livello e l eventuale inizio della terapia il paziente viene reinviato al Centro di secondo livello 1. Pazienti inviati dal Centro di secondo livello alla diagnosi 2. Pazienti inviati al Centro di terzo livello dal Curante o da altri presidi ospedalieri o giunti direttamente al Centro di terzo livello ma gravitanti nell area servita dall antenna di secondo livello

12 Centro di secondo livello: campi di intervento (1) Somministrazione CT in regime di Ricovero o Day- Hospital Controlli ematologici in corso di CT e/o RT Esami strumentali (TC, RM) di rivalutazione in corso di terapia + punctio esplorative

13 Centro di secondo livello: campi di intervento (2) Terapia di supporto: 1.complicanze post-chirurgiche 2.effetti collaterali CT 3.effetti collaterali RT 4.Appoggio psicologico (rete di psico-oncologia) Terapia palliativa in pazienti terminali

14 Centro di secondo livello: campi di intervento (3) Gestione del paziente offtherapy: 1.Rivalutazione clinicoematologico-strumentale (TC, RM, liquor) da protocollo 2.Follow-up NPI 3.Follow-up oculistico 4.Follow-up psicologico

15 Centro di secondo livello: campi di intervento (4) Gestione del bambino in attesa di attivazione dell ADI Riferimento per il PdLS sul territorio Tramite tra il PdLS ed il Centro di terzo livello

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