ai sensi dell art. 76 comma 4 dell Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017 e in accordo con il Codice Etico della SIMI dichiara

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1 Il sottoscritto ai sensi dell art. 76 comma 4 dell Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017 e in accordo con il Codice Etico della SIMI dichiara per l evento in oggetto l esistenza negli ultimi due anni di rapporti di natura finanziaria e lavorativa con le seguenti imprese commerciali operanti in ambito sanitario: NESSUNA

2 Claudia Arnaldi TRANSITIONAL CARE NEL DIABETE MELLITO TIPO 1

3 Il DMT1 rappresenta la più frequente endocrinopatia dell infanzia e dell adolescenza Si tratta di una malattia cronica complessa la cui prevalenza sta aumentando in tutto il mondo

4 Si stima che in Europa entro il 2020 i nuovi casi di diabete di tipo 1 nei bambini di età inferiore ai 5 anni raddoppino e la prevalenza del diabete di tipo 1 nei giovani sotto 15 anni aumenti del 70% Patterson CC, Dahlquist GG, Gyürüs E, Green A, Soltész G; EURODIAB Study Group Lancet Jun 13;373(9680):

5 Italia: incidenza media 12,3 nuovi casi/100000/anno Regione Lazio ( ): 15,7 nuovi casi/100000/anno Incidenza in rapido aumento (+3-4%/ anno) RADDOPPIO DEI CASI DI DM1 NEI PROSSIMI 15 ANNI

6 Il progressivo e significativo aumento della prevalenza del diabete di tipo 1 in età pediatrica rende la transizione dai Servizi di diabetologia pediatrica a quelli dell adulto una priorità per tutti

7 Sappiamo bene che un buon controllo metabolico in età adolescenziale riduce il rischio di complicanze micro e macro vascolari in età adulta la transizione dell adolescente con diabete alla rete assistenziale dedicata all adulto rappresenta una fase molto critica per la continuità delle cure, anche per l elevato rischio di abbandono del sistema delle cure da parte del ragazzo con pericolo concreto di aumento delle complicanze a lungo temine

8 Affrontando il tema della transizione non dobbiamo trascurare l importanza nella malattia cronica della relazione medico-paziente, costruita gradualmente nel tempo, e il contesto di cura nel quale avviene nel generare benefici favorevoli alla cura stessa E stato dimostrato che nel giovane con diabete l interrompersi brusco di un dialogo consolidato con i professionisti sanitari (medici e non), l allontanamento dal luogo conosciuto, e la delusione relazionale incontrata nei centri di cura per adulti possa comportare un aumento delle complicanze metaboliche acute e il deterioramento dell equilibrio glicemico

9 la transizione dal Centro pediatrico al Centro dell adulto deve essere un processo, non un evento critico si tratta di un passaggio indispensabile la modalità con cui il passaggio avviene è determinante

10 Nel 2010 la SIEDP, AMD, SID, come gruppo di studio inter societario, hanno pubblicato il Documento di Consenso sulla Transizione dei giovani con diabete mellito verso l'età adulta, con la finalità di individuare la modalità di passaggio di un giovane con DM, fino a quel momento seguito presso un Centro di diabetologia pediatrica, al Centro di diabetologia dell adulto auspicando la migliore continuità assistenziale È necessario che il passaggio al Centro dell'adulto sia preparato, vale a dire motivato, condiviso e accompagnato, nella consapevolezza che l'educazione all'autonomia, parte integrante della cura, va intesa anche come educazione alla non dipendenza da un centro, da un'équipe, da un medico Team di transizione e percorso ambulatoriale condiviso Giornale di AMD 2010;13:

11 6 dicembre 2012 Piano Nazionale per la Malattia Diabetica

12 24 DICEMBRE 2015 PIANO PER LA MALATTIA DIABETICA NELLA REGIONE LAZIO Trasferisce e contestualizza nella realtà regionale le indicazioni del Piano Nazionale per la Malattia diabetica

13 Garantire ai giovani con DM1 e DM2 la migliore continuità assistenziale nel passaggio delle cure dal Centro di pediatria a quello dell adulto Avviare il processo di transizione per i giovani con DM1 e DM2 entro i 18 anni con un percorso assistenziale omogeneo che preveda l interazione tra i professionisti sanitari coinvolti nel piano di cura (diabetologi pediatri e dell adulto, infermieri, dietisti, psicologi) Avviare il monitoraggio dei giovani con DM1 e DM2, nella fase di transizione anche al fine di favorire l adozione di un protocollo unico a livello regionale per la quantificazione dei dropout dopo il passaggio Garantire ai giovani con DM1 e DM2 che il passaggio delle cure al Centro dell adulto avvenga seguendo un processo sistemico e graduale dal centro di pediatria. Il processo di trasferimento sarà valutato e avviato in virtù della realtà locale Facilitare l accessibilità ai Centri di diabetologia dell adulto ai giovani con DM1 e DM2 prevedendo percorsi specifici e una presa in carico facilitata (posti riservati nelle prenotazioni) Garantire l appropriatezza delle prestazioni necessarie alla gestione ai giovani con DM1 e DM2 mediante l istituzione di un PAC che sostituisca il regime di Day Hospital ma assicuri un setting assistenziale protetto (applicabile per i primi 5 anni dopo il passaggio) Implementare a livello regionale strumenti per identificare i Centri dell adulto idonei ad accogliere e gestire i giovani.

14 E idoneo il Centro/Ambulatorio che dichiara e garantisce oltre un diabetologo con competenza per la gestione del DM1 e delle nuove tecnologie (microinfusore, SAP), la presenza di un team composto da infermiere, dietista e da uno psicologo ove ritenuto necessario per la gestione del paziente dichiara l attività assistenziale di almeno 5 giorni a settimana è provvisto di gestione informatizzata della cartella clinica adotta un modulo unico per la rilevazione dei dati clinici da consegnare al Centro di diabetologia dell adulto da parte del giovane al momento della 1a visita, e comunicazione a MMG dichiara e garantisce di organizzare corsi di educazione terapeutica di gruppo o incontri individuali dedicati al calcolo dei carboidrati dimostri attività di formazione/aggiornamento del personale team nella cura del DM nei giovani adulti.

15 SUGGERISCE UNO STRUMENTO IMPORTANTE Pianificare incontri residenziali (fine settimana o campi scuola educativi) condivisi dai 2 team, pediatrico e dell'adulto, come strumento di transizione

16 La rete di Diabetologia pediatrica

17 Progetto Avviare in un gruppo di Centri Diabetologici, Pediatrici e dell Adulto, la transizione dei giovani con DMT1 individuando percorsi realizzabili nelle diverse realtà e monitorando il processo avvalendosi degli indicatori suggeriti dal Piano Regionale della Malattia Diabetica UN GdL INTERSOCIETARIO NEL LAZIO SULLA TRANSIZIONE

18 per loro... GRAZIE PER L ATTENZIONE

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