I SISTEMI MONETARI ALTERNATIVI

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1 UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRÆCIA DI CATANZARO Facoltà di Giurisprudenza Corso di Laurea in Economia Aziendale TESI DI LAUREA IN: Economia e tecnica dei mercati finanziari + Economia delle aziende di credito I SISTEMI MONETARI ALTERNATIVI DALLA MONETA AL BARATTO 2.0 Relatore Prof.ssa Annarita Trotta Candidata Daniela Brunno Matr Anno Accademico 2011/2012

2 INDICE Introduzione pag. 5 Capitolo 1: Denaro e società pag La nascita del denaro pag L importanza del denaro pag Società e denaro nella teoria di Simmel pag I costi del sistema monetario pag I costi di produzione e gestione pag Il meccanismo di circolazione della moneta pag Cos è la disoccupazione pag Il denaro come ostacolo alla produzione pag Il denaro come ostacolo al consumo pag Il valore relativo del denaro pag. 27 Capitolo 2: La moneta numerica pag L e-money pag Gli M-payment pag Le carte di pagamento pag Gli istituti di moneta elettronica pag La dematerializzazione della moneta: d.l. n. 201/2011 pag I rischi dell e-money pag Problematiche macroeconomiche dell e-money pag. 53 Capitolo 3: La moneta unica pag Keynes: Proposte per un Unione monetaria internazionale pag La proposta dell International Monetary Fund pag. 63 2

3 3.3 L euro e l Unione Economica e Monetaria Europea pag Le fasi dell adozione dell euro pag Costi e benefici della moneta unica pag Costi e benefici per il sistema industriale pag La teoria delle aree valutarie ottimali pag Crisi dell area euro: cause e soluzioni pag. 77 Capitolo 4: Compensazione multilaterale pag La moneta complementare pag Tolosa: 1 incontro europeo sulle monete sociali pag I vantaggi della moneta complementare pag Problematiche e criteri di valutazione della moneta complementare pag Il baratto nell era digitale pag I benefici del baratto e il costo della fiducia pag Due società a confronto pag L esperienza Bartercard pag L esperienza italiana di Cambiomerci pag. 96 Capitolo 5: Analisi di un caso: l ArcipelagoŠcec pag Il progetto pag Come funziona pag Il significato degli Šcec pag I dati pag Intervista a Pierluigi Paoletti ed Ettore Affatati pag. 114 Conclusioni pag

4 Bibliografia pag. 121 Documenti pag. 122 Sitografia pag

5 INTRODUZIONE La decisione di approfondire il tema dei sistemi monetari è scaturita dalla consapevolezza che il denaro domina la nostra realtà sociale ed economica. Nel corso della storia la moneta ha assunto diverse forme e diversi nomi ma le sue funzioni sono rimaste invariate nella sostanza. Il profondo cambiamento dello scenario economico e sociale, che ha interessato l ultimo secolo della nostra storia, dovuto alla rivoluzione dell Information & Communications Technology (ICT) e all apertura delle economie in seguito alla globalizzazione, induce a profonde riflessioni sul denaro e sulla sua funzione all interno dei sistemi socioeconomici globalizzati. Il denaro, che è stato in una prima fase fonte di sviluppo e slancio economico, rischia di diventare obsoleto. Se all inizio il denaro era utile per dare velocità al sistema economico, oggi l economia reale risulta in parte frenata dal denaro. In un contesto in cui: il denaro da mezzo diventa fine; le banche, in parte, trascurano la principale ragione a fondamento della loro esistenza sul mercato; il costo del denaro e del sistema creato per la sua perpetuazione diventano insostenibili; è doveroso interrogarsi su quali siano le prospettive teoriche del sistema monetario e quali siano le realtà già esistenti che consentono ad imprese e privati di beneficiare di un alternativa al denaro. 5

6 La tesi si propone di esplorare questi innovativi e, ancora, non completamente noti, aspetti cercando di fornire una risposta alle seguenti domande: È giusto considerare il denaro come una fase del processo di sviluppo delle economie così come è stato il baratto? Il significato, la forma e la funzione del denaro sono destinate a cambiare alla luce dei profondi cambiamenti in atto nelle economie avanzate? Quali sono le alternative al denaro? Il lavoro si articola in tre sezioni. La prima parte indaga l evoluzione del rapporto denaro-società. Sebbene il denaro abbia favorito una migliore allocazione delle risorse e la specializzazione delle attività, la contropartita che ha richiesto è stata la dissoluzione dei rapporti umani e la ricerca del profitto a tutti i costi. I capitoli 2 e 3 corrispondono alla seconda parte della tesi, nella quale vengono esaminate due prospettive teoriche di evoluzione del sistema monetario: quella che giustifica la moneta numerica, analizzata sulla base degli studi di Pierangelo Dacrema, e la Global currency, proposta dall International Monetary Fund (IMF) sulla base del modello teorico del bancor elaborato da Keynes. Dall analisi di entrambi i progetti sono emersi vantaggi e svantaggi che saranno messi a confronto. La terza parte della tesi prende in esame i circuiti di scambio complementari al denaro, a cui imprese e privati possono già oggi accedere per diversificare il proprio business e tutelarsi in caso di mancanza di liquidità o shock macroeconomici che alterano il normale processo di pianificazione degli investimenti, di produzione e vendita. 6

7 La tesi si conclude con l analisi del progetto di moneta complementare portato avanti dall associazione ArcipelagoŠcec in Italia, corredata dall intervista a Pierluigi Paoletti 1 e ad Ettore Affatati 2. Non è obiettivo di questa tesi presentare una soluzione assoluta al problema del sistema monetario. Lo scopo di questa tesi è esaminare lo stato dell arte e offrire uno spunto di riflessione sul tema della struttura della moneta. 1 Presidente nazionale di ArcipelagoŠcec. 2 Responsabile regionale di ArcipelagoŠcec. 7

8 CAPITOLO 1: DENARO E SOCIETÀ 1.1 La nascita del denaro La moneta può essere definita come un bene economico intermediario negli scambi, quale misura di valore e mezzo di pagamento. La definizione di moneta è cambiata nel corso dei secoli, attualmente è sempre meno netta la separazione tra moneta e altre attività finanziarie; ciò anche in relazione al continuo accrescersi della rapidità e della facilità di conversione tra le diverse forme di detenzione della ricchezza. 3. L evoluzione storica degli strumenti di pagamento è generalmente influenzata da tre elementi: il costo da sostenere in relazione alla produzione e mantenimento dello strumento; il rischio legato alla probabilità che lo strumento generi perdite; la funzionalità, cioè la capacità dello strumento di essere pratico in termini di tempo di esecuzione dello scambio, affidabilità e informazione. 4 Secondo la spiegazione di Ludwing von Mises, la nascita del denaro si sviluppa in tre fasi 5 : 1. Da bene a mezzo di scambio. Lo scambio diretto richiedeva una doppia coincidenza di desideri, condizione rara da riscontrare perché più le attività si specializzano, meno è probabile che ogni individuo possa 3 Forestieri Mottura - Il sistema finanziario, Egea 2009, pag Forestieri Mottura -Il sistema finanziario, Egea 2009, pag Ludwing von Mises - The theory of Money & Credit, (http://mises.org/books/tmc.pdf ) 8

9 acquistare i beni che desidera in cambio del prodotto di nicchia che porta sul mercato. Per ovviare a tale inconveniente emerge la necessità di ricorrere a scambi indiretti offrendo in contropartita non un bene specifico ma un bene riconosciuto come mezzo di scambio. 2. Da mezzo di scambio a mezzo di scambio comunemente usato. Il passaggio da mezzo di scambio a mezzo di scambio comunemente usato si verifica nel moneto in cui un bene è riconosciuto come valido mezzo di scambio da un numero elevato di individui in funzione della sua commerciabilità. Secondo Ludwing von Mises la commerciabilità è funzione di quanto generale e costante è la domanda di un bene Da mezzo comune a scambio di denaro. La crescita del consenso intorno ad un bene comporta che si inizierà ad usare solo quel mezzo di scambio, a spese degli altri. In questo modo un singolo bene sarà generalmente utilizzato e diventerà moneta. 1.2 L importanza del denaro Data la pervasività del denaro sembra impossibile immaginare una vita senza. Lorenzo D. Mariani ed Eduardo Pegurier hanno cercato di offrire una risposta a questo interrogativo attraverso l articolo E se sparisse il denaro 7. Lo scenario presentato evidenzia la stretta relazione che esiste tra denaro e sviluppo della società. 6 I fondamenti della moneta secondo Mises, 7 Focus n. 210-Aprile

10 Secondo Mariani e Pegurier senza denaro cambierebbe l organizzazione sociale, poiché le famiglie dovrebbero organizzarsi per produrre i beni essenziali alla sopravvivenza ed aggregarsi in piccole comunità. L economia tornerebbe a basarsi sul baratto con la conseguente chiusura dei negozi specializzati; la loro presenza, infatti, mal si concilierebbe con la necessità di poter offrire una vasta gamma di prodotti in modo da aumentare le probabilità di realizzazione dello scambio. La maggior parte delle energie dovrebbero essere spese per prodotti di prima necessità, la forza fisica, e non la conoscenza, diventerebbe il fattore di successo, le persone dovrebbero lavorare molto di più e il lavoro minorile diventerebbe la norma. In un economia basata sul baratto gli elevati costi di ricerca della controparte e delle condizioni più favorevoli di scambio genererebbero una riduzione del commercio con effetti negativi sull economia e sulla produttività, provocando come inevitabile effetto la diminuzione della popolazione. Lo scenario esposto sembra fugare ogni dubbio circa la necessità del passaggio da un economia di autoconsumo verso un economia di scambio. Il denaro è stato l elemento fondamentale che ha consentito di innescare il processo di organizzazione delle attività economiche sfruttando il principio della specializzazione. In un economia che utilizza il denaro come mezzo di scambio il commercio e la produzione possono espandersi, aumenta il numero di fabbisogni soddisfatti, i tempi e i costi dello scambio vengono ridotti e si ottengono risultati complessivi più soddisfacenti grazie alla possibilità di sviluppare esperienze e competenze relative ad attività specifiche in 10

11 modo da raggiungere livelli più elevati di efficacia allocativa ed efficienza nella produzione. 1.3 Società e denaro nella teoria di Simmel Vi sono, tuttavia, diverse angolazioni da cui guardare al fenomeno Denaro. Secondo alcuni studiosi, infatti, se da un lato il denaro rappresenta fonte di sviluppo economico e di efficienza, dall altro comporta la dissoluzione del senso di comunità e cooperazione che aveva caratterizzato le prime fasi della storia dell uomo. Nell opera la Filosofia del denaro Simmel ha l obiettivo di chiarire la genesi e i caratteri della società moderna e il significato che assume per la vita degli uomini. Simmel considera la società un organismo costituito da un insieme di istituzioni che nascono dall interazione tra gli uomini e una volta consolidatesi ne condizionano il comportamento. Tra queste istituzioni, che sono definite forme pure, un ruolo cruciale è svolto dal denaro. Il denaro è un simbolo dell'epoca moderna caratterizzata dall'impersonalità dei rapporti umani, sempre più freddi e distaccati. Il denaro si basa su condizioni non economiche in particolar modo sulla fiducia nel denaro come aspettativa che al suo impiego possa sempre corrispondere una contropartita in beni concreti. L accumulazione di capitale richiede una preventiva accumulazione di fiducia, questa a sua volta, secondo Simmel, si fonda su fattori istituzionali quali l ordinamento giuridico e la legittimazione del potere politico 8. 8 Carlo Trigilia - Sociologia economica, Il Mulino, 2002, pag

12 I continui e reciproci rimandi tra fattori istituzionali e denaro fanno di quest ultimo una istituzione pubblica. Simmel evidenzia a tal proposito il rapporto di interdipendenza che si crea tra economia monetaria e stato centralizzato. Simmel sottolinea in proposito come l economia monetaria sia stata un potente fattore di dissoluzione dell economia naturale basata sull autoconsumo. In tal modo essa ha favorito la formazione dello stato centralizzato, che veniva a svolgere una funzione fondamentale come il controllo della moneta. 9 Da un lato lo stato centralizzato è chiamato ad assumere il ruolo di garante dell economia monetaria, dall altro è proprio grazie alla diffusione del denaro negli scambi che lo stato moderno può crescere attraverso lo sviluppo della tassazione che consentiva il mantenimento di una burocrazia e di un esercito sottoposti al potere centrale 10. Per quanto riguarda i soggetti responsabili della diffusione del denaro, Simmel fa riferimento agli individui e gruppi sociali esclusi dal pieno godimento dei diritti vigenti in una determinata società. Sono proprio questi soggetti ad essere maggiormente propensi all accumulazione di denaro come strumento per il conseguimento di posizioni sociali migliori. L analisi condotta da Simmel nella Filosofia del denaro evidenzia l ambivalenza delle conseguenze sociali prodotte dalla moneta. Il denaro favorisce la crescita della libertà perché rende sostituibili i rapporti sociali sia nell ambito dello scambio sia della produzione. Grazie al denaro si ha la possibilità di scegliere tra fornitori e oggetti diversi rompendo in questo modo la staticità delle forme di consumo tradizionale e spersonalizzando le relazioni tra acquirente e fornitore. 9 Carlo Trigilia - Sociologia economica, Il Mulino, 2002, pag Carlo Trigilia - Sociologia economica, Il Mulino, 2002, pag

13 Nella sfera della produzione si può notare che la presenza del denaro favorisce la diffusione di rapporti di lavoro basati su contratti che si sostituiscono ai rapporti di dipendenza assoluta come nel caso del servo della gleba nei riguardi del signore o dell apprendista nei riguardi del maestro delle corporazioni medievali. Il lavoratore paga con l insicurezza del salario il prezzo della libertà che essa produce o a cui apre la via 11. Grazie alla libertà individuale è possibile estendere le cerchie sociali in cui il singolo si inserisce per sua scelta; si afferma la dimensione della personalità individuale e lo spazio di indipendenza. Il denaro però è anche fonte di aspetti costrittivi, poiché una volta consolidatosi come istituzione pubblica arriva a condizionare le relazioni sociali. Da mezzo il denaro diventa fine, gli uomini perdono il controllo delle loro attività ormai piegate dall ubbidienza al denaro, l organizzazione sociale e la vita quotidiana si caratterizzano per la perdita di qualità nei rapporti sociali. Si diffonde la razionalizzazione e il calcolo in tutti gli ambiti di vita: la calcolabilità diventa l essenza dell epoca moderna. L uso del tempo e dello spazio vengono sempre più piegati alle esigenza dell economia monetaria che come un potente corrosivo, dissolve le vecchie solidarietà tradizionali: i valori qualitativi si trasformano in valori quantitativi 12. L'uomo diventa un piccolo ingranaggio rispetto all'enormità di tutto il sistema, ed è costretto ad aumentare la sua frenetica attività per adattarsi ai veloci cambiamenti. 11 Carlo Trigilia - Sociologia economica, Il Mulino, 2002,pag Carlo Trigilia - Sociologia economica, Il Mulino, 2002,pag

14 1.4 I costi del sistema monetario Per molto tempo il denaro [ ] ha promosso gli scambi e rappresentato il più rapido mezzo di misurazione e di trasmissione del valore. Fino a diventare esso stesso valore pericolosamente autonomo. Potrebbe anche essere giunto il momento di capire con precisione che cos è il denaro, di guardarlo con lucidità e fermezza, senza timore reverenziale. 13 Il sistema monetario definito come strumento che da velocità al sistema economico, evidenzia che la moneta è una convenzione, un simbolo che non ha un suo valore reale, ma solo formale. L efficienza del denaro deriva dall abitudine e dalla specializzazione nel suo utilizzo, ma questo non significa che il denaro sia uno strumento perfetto. Adam Smith nel suo libro La ricchezza delle Nazioni riconduce l utilità del denaro alla velocità degli scambi ma pone l accento sul fatto che il vero valore non è costituito dal denaro ma dal lavoro: Soltanto il lavoro, dunque, non variando mai nel proprio valore, è la sola, ultima e reale misura mediante la quale il valore di tutte le merci può in ogni tempo e luogo essere stimato e paragonato. È il loro prezzo reale; la moneta è soltanto il loro prezzo nominale. Viviamo in un'epoca che più di altre si scontra con il continuo cambiamento e con l evoluzione di ciò che ci circonda, come dice Dacrema riesce difficile credere che l efficienza dei sistemi economici debba per sempre rimanere affidata allo stesso metodo, quello della moneta, ormai già così perfezionato e ancora così poco suscettibile di miglioramenti. [ ] il progresso è in agguato [ ] Pronto a fornirci 13 Pierangelo Dacrema - Il miracolo dei soldi. Come nascono, dove vanno, come si moltiplicano, Etas, 2010,pag

15 nuove forme di efficienza, nuovi modelli di specializzazione e di velocità 14. Il denaro, come in precedenza è stato il baratto, è semplicemente una fase nello sviluppo delle economie. A tal proposito è opportuno evidenziare i costi del sistema monetario, al fine di farne emergere le criticità e le deviazioni sociali che comporta I costi di produzione e gestione Il denaro è un prodotto delle banche e in quanto prodotto ha un suo costo che dipende dalle materie prime, dai macchinari e dalle risorse umane impiegate nel processo di produzione e gestione. Nell aprile 2001 il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea 15 ha deciso che, una volta conclusa la sostituzione iniziale del contante, la fabbricazione delle banconote in euro sarebbe stata decentrata. Dal 2002 la Banca Centrale Nazionale di ciascun Paese dell area euro è responsabile di una quota della produzione totale annua di alcuni tagli specifici 16 ed ognuna si fa carico dei costi di fabbricazione relativi alla quota di banconote ad essa assegnata; anche il conio delle monete 17 in euro è di competenza dei Paesi partecipanti e la Commissione europea si occupa del coordinamento di tutte le attività. 14 Pierangelo Dacrema - Il miracolo dei soldi. Come nascono, dove vanno, come si moltiplicano, Etas, 2010, pag La struttura e la composizione della Banca Centrale Europea furono stabiliti con il trattato di Maastricht del 1992 per assicurare un organismo indipendente e sovranazionale in grado di garantire la stabilità dei prezzi nei Paesi dell area euro. 16 In Italia il Centro Guido Carli si occupa della produzione di banconote, per il 2012 è stato stabilita la produzione di 2, milioni di banconote da 5 euro, 1,703.95milioni di banconote da 20 euro e 1,530.43milioni di banconote da 50 euro. (http://www.ecb.int/stats/euro/production/html/index.en.html) 17 Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, visto il trattato sul funzionamento dell UE, in particolare l art. 128 paragrafo 2, ha approvato il volume di conio delle monete metalliche da emettere nel 2012 che per l Italia corrisponde a 128,4 milioni di euro. (http://www.ecb.int/ecb/legal/pdf/l_ it pdf) 15

16 Sempre alla Banca Centrale Nazionale è affidata la responsabilità di assicurare il funzionamento dei sistemi di distribuzione del contante nei rispettivi Paesi. La produzione di banconote si svolge attraverso un processo che ha una durata di quarantacinque giorni, con un costo medio di 0,30 euro per singolo pezzo, al quale bisogna aggiungere i costi di manutenzione, ritiro e smaltimento delle banconote, che hanno una vita media di due anni. Le monete hanno il pregio di avere una vita più lunga, in media vengono sostituite ogni dieci anni ma i costi di produzione sono relativamente più elevati, basti pensare che il conio di un centesimo costa circa 3 centesimi. Oggi la gestione di monete e banconote in euro costa circa 50 miliardi l anno all Europa, 10 dei quali vengono spesi in Italia. Secondo i dati forniti da Birch 18, l 80% 19 delle transazioni europee al dettaglio sono ancora regolate in contante e il costo totale dell'accettazione, distribuzione, gestione, movimentazione, trattamento e riciclo dei contanti rappresenta lo 0,6% del PIL; un altra stima effettuata da McKinsegy evidenzia che il costo totale del contante è circa di euro a persona. Il denaro è anche un mezzo molto costoso, alla cui manutenzione è addetto un terzo della forza lavoro della zona più evoluta del pianeta. Un numero enorme di persone condannate a un attività totalmente slegata dalla creazione del nostro benessere quotidiano, delegata a contabilizzare ciò che altri sono incaricati di fare, impegnata in una 18 Inventore del Digital Forum di Londra e uno dei maggiori esperti in materia di moneta digitale. 19 Euro/italiani su internet, usa carta di credito poco più della metà, 20/06/2012, 20 Euro/italiani su internet, usa carta di credito poco più della metà, 20/06/2012, 16

17 matematica elementare inidonea a interpretare il valore di un gesto e deputata all esercizio di un potere quello di valutare - di cui nessun individuo dovrebbe mai spogliarsi. 21 Relativamente alla gestione del sistema monetario, Dacrema parla di occupazione apparente facendo riferimento alla distinzione tra i soggetti che sono attivamente impiegati nella produzione creando valore e i soggetti che si dedicano a contabilizzare ciò che gli altri hanno fatto limitandosi a definire, quantificare e suddividere il valore. Si fa riferimento a tutti coloro la cui occupazione stabile e retribuita ha per oggetto la salvaguardia, la gestione, la negoziazione e la manipolazione della moneta, la progettazione e l utilizzo professionale degli strumenti di finanziamento e di investimento del risparmio, la rappresentazione documentale in chiave monetaria dei fenomeni economici. 22 Dacrema teorizza che il venir meno di tali attività non intaccherebbe l economia reale la quale basandosi sulla soddisfazione di bisogni continuerebbe a funzionare, poiché il motore del sistema non è il denaro ma l uomo. Il sistema economico per mantenere la struttura monetaria deve far fronte a costi elevati senza riuscire a garantire stabilità e certezze. Per far funzionare il sistema del denaro occorre denaro. 23 Le persone impiegate in tale settore hanno come obiettivo quello di rinnovare la fiducia in questo strumento, in modo da rafforzarlo e renderlo desiderabile. 21 Pierangelo Dacrema - La morte del denaro. Una rivoluzione possibile, Marinotti Edizioni, 2003, pag Pierangelo Dacrema - La morte del denaro. Una rivoluzione possibile, Marinotti Edizioni, 2003, pag Pierangelo Dacrema - La morte del denaro. Una rivoluzione possibile, Marinotti Edizioni, 2003, pag

18 1.4.2 Il meccanismo di circolazione della moneta Il meccanismo di circolazione della moneta non è così fluido come può sembrare. Anche se la specializzazione legata al suo uso ha consentito il raggiungimento di un livello di efficienza accettabile, i cambiamenti nella società sono stati e continuano ad essere molto più veloci e fanno emergere la necessità di nuove forme di transazione. La circolazione della moneta genera problemi legati al calcolo, agli inconvenienti di trasferimento materiale e all intermediazione. I problemi di calcolo riguardano sia operazioni elementari di somma e sottrazione, ma anche una valutazione del sistema dei prezzi rapportata alla propria capacità di spesa e operazioni più complesse legate alle numerose possibilità di combinazione di monete e banconote per effettuare il trasferimento di denaro. Il calcolo mi opprime quando non mi distrae. Il senso d inutilità dell atto fa posto alla coscienza di un uso sbagliato del tempo. [ ] Un infinità di numeri distrae le menti dalla loro vocazione a pensare e a inventare nuove forme di utilità individuali e collettive. Una miriade di calcoli brucia il nostro tempo e ci allontana dalla matematica dell esistenza. 24 Dopo aver analizzato il rapporto qualità-prezzo in funzione del reddito disponibile, per entrare in possesso del bene-servizio oggetto della nostra azione ci si scontra con gli inconvenienti del trasferimento. Il nostro sistema monetario è composto da 8 monete e 7 banconote a questo si deve aggiungere la possibilità di pagare con moneta bancaria 25 e moneta elettronica Pierangelo Dacrema - La morte del denaro. Una rivoluzione possibile, Marinotti Edizioni, 2003, pag La moneta bancaria è costituita dai depositi bancari disponibili. La sua diffusione ha come presupposto la fiducia del pubblico nell affidabilità dei debiti bancari come mezzo di pagamento. Forestieri Mottura - Il sistema finanziario, Egea 2009, pag

19 È un sistema molto complesso e prima di ogni transazione commerciale ci troviamo a riflettere su quale sia il modo e la combinazione migliore per effettuare il pagamento. È meglio cambiare una banconota da 50 euro con il rischio di ricevere banconote false? È meglio pagare con la carta di credito in modo da farmi accreditare la spesa tra un mese quando avrò maggiore disponibilità economica? È meglio togliersi queste pesanti e rumorose monetine? La risposta a queste domande non è sempre immediata anche perché la nostra scelta è vincolata dalla capacità della controparte di fornirci il resto o di essere abilitata a ricevere determinate forme di pagamento. A ciò bisogna aggiungere i limiti imposti alla circolazione del contante con il d.l. n. 201/2011, il quale disponendo la riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a euro e il contrasto all uso del contante, implica la necessità di avvalersi di conti correnti bancari/postali o di carte prepagate 27. Dacrema afferma che Tutti gli elementi che presidiano la civiltà del denaro e ne assicurano la perpetuazione rallentano di fatto la nostra esistenza, piegandone o snaturandone i ritmi. 28 Le operazioni di pagamento/incasso effettuate attraverso una banca o altro intermediario finanziario, essendo sottoposte ad un momento di controllo e di contabilizzazione, risultano frenate. Questa situazione di stallo comporta un aumento di stress per la fila che non scorre, spreco di tempo che avremmo potuto dedicare ad attività più produttive e mettono bene in evidenza che il denaro sta diventando un 26 L art. 1 della direttiva 2000/46/CE dispone che con il termine moneta elettronica debba intendersi un valore monetario rappresentato da un credito nei confronti dell emittente che sia memorizzato su un dispositivo elettronico 27 Per approfondimenti si rinvia al paragrafo Pierangelo Dacrema - La morte del denaro. Una rivoluzione possibile, Marinotti Edizioni, 2003, pag

20 sistema farraginoso, che rallenta le consuete operazioni per la produzione e lo scambio di beni-servizi Cos è la disoccupazione Un altro aspetto sul quale riflettere è se sia dato eccessivo spazio al denaro facendolo diventare un freno più di quanto sia riuscito ad essere fattore di libertà e di razionalizzazione del sistema. Il disoccupato viene generalmente definito come un soggetto privo di occupazione, Dacrema invece mette in evidenza che il concetto di disoccupato e disoccupazione non esistono se non in relazione al concetto di stipendio. La disoccupazione è l elusione dal circuito della moneta, e non certo l essere privi di una mansione in un mondo dove quasi tutto è ancora da fare. 29 Questa situazione porta allo svilimento dell azione, non conta ciò che si fa ma quanta contropartita monetaria si riceve. L uomo smarrisce il suo istinto ingegnoso e laborioso e le sue azioni perdono valore. L uomo primordiale era efficace e determinato. A ogni suo gesto corrispondeva un bisogno, a ogni movimento una necessità oggettiva o soggettiva.[ ] Il filo diretto che univa l azione all utilità del suo risultato, rendendo breve e trasparente il tragitto dall una all altra, si è spezzato. Il percorso, diventato più tortuoso, si presenta talora come una trama oscura e complicata Pierangelo Dacrema - La morte del denaro. Una rivoluzione possibile, Marinotti Edizioni, 2003, pag Pierangelo Dacrema - La morte del denaro. Una rivoluzione possibile, Marinotti Edizioni, 2003, pag

21 Non ci si pone più il problema dell utilità dell'azione e della sua condivisibilità. Il rapporto tra strumenti ed obiettivi si ribalta, il denaro diventa l oggetto a cui è diretta la nostra azione e ciò secondo Dacrema porta ad una deviazione della nostra originale motivazione. 31. Se da un lato il denaro assicura un più facile accesso ad una pluralità di beni-servizi eterogenei, dall altro attenua la passione nell agire limitandone la qualità e la quantità. Non si agisce per migliorarsi e apportare miglioramenti alla società ma solo per guadagnare. L azione resta priva della sua essenza e della funzione di soddisfazione di un bisogno, ma sono stati proprio i bisogni a consentire all uomo di scoprire nuove realtà. Oggi l azione non più guidata dai bisogni ma dal desiderio di accumulazione del denaro si incammina verso un processo di degradazione del gesto; la gente è sempre meno attenta ai valori prestando troppa attenzione al denaro. La passione, l impegno, lo studio, la tenacia sono questi gli elementi che devono guidare l azione e condurci a riscoprire la moralità del nostro agire. Diventa sempre più sentita la necessità di dare nuova dignità al lavoro, il quale dovrebbe tornare ad essere il centro del sistema economico; di fronte alla sua concretezza il sistema monetario si palesa infatti come semplice costruzione intellettuale. Secondo Dacrema Eliminando la disoccupazione apparente, un economia non monetaria conseguirebbe il duplice obiettivo di recuperare energie inutilizzate a livello di sistema e di creare più 31 Pierangelo Dacrema - La morte del denaro. Una rivoluzione possibile, Marinotti Edizioni, 2003, pag

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