Enpap. Notiziario. L Ente degli Psicologi al lavoro per facilitare e alleggerire: novità regolamentari e nuove opzioni per i versamenti

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1 Enpap 15 Notiziario Spedizione in Abbonamento Postale art. 2, comma 20/c, legge 662/96 - Filiale di Roma - Anno V - n 3, maggio - giugno 2004 L Ente degli Psicologi al lavoro per facilitare e alleggerire: novità regolamentari e nuove opzioni per i versamenti ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA PER GLI PSICOLOGI

2 Questo numero Continua la riflessione sulla sostenibilità sociale del sistema contributivo, la sua capacità di assolvere alla funzione fondamentale: permetterci di conseguire, al raggiungimento dei previsti requisiti, un trattamento pensionistico decoroso. Le considerazioni sugli aspetti critici del sistema contributivo, accennati nell editoriale del numero scorso, sono riprese e dettagliate nella Conversazione con il Presidente. Sugli stessi temi interviene, nella sezione Esperienze, dottor Sandro Sandrini, presidente dell EPAP, ente che con l Enpap condivide l esperienza del sistema previdenziale contributivo normato dal decreto legislativo n. 103/96, in quanto entrambi enti di nuova generazione nati proprio in seguito a tale decreto. Mentre il consueto Report rende conto della gestione corrente, la sezione I Consulenti dell Ente presenta in questo numero Prometeia, advisor che ha recentemente iniziato a collaborare con l Enpap. La recentissima legge n. 289/03, che a partire dal 29 ottobre introduce importanti modifiche in tema di indennità di maternità, è invece commentata nella sezione Approfondimenti. Arrivederci al prossimo numero del Notiziario, a gennaio 2004! Mario Rossini Notiziario Enpap periodico dell Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi Direttore Responsabile Mario Rossini Comitato di redazione Antonio Azzolini, Rolando Ciofi, Paola Crimini, Demetrio Houlis, Valeria La Via, Paolo Moscara, Francesco Rabotti, Mario Rossini, Antonio Sperandeo Laura Lulli (segretaria di redazione) Direttore editoriale Valeria La Via Consulente editoriale Franco Albanese Registrazione Tribunale di Roma, n 354/2000 Redazione via Andrea Cesalpino, Roma tel fax Stampa Edigraf Editoriale Grafica Roma - via E. Morosini, 17 Finito di stampare Settembre 2004 Sped. in Abb. Post. art. 2 comma 20/c legge 662/96 - Filiale di Roma Pubblicazione inviata gratuitamente a tutte le psicologhe e a tutti gli psicologi iscritti all Ente IN COPERTINA: I COLORI DI CARTA ENPAP 2

3 Dal conio d argento al microchip di Demetrio Houlis Nella prima pagina di copertina, invece della usuale preziosa moneta d argento dell antichità greco-romana, è rappresentato un esemplare di moneta elettronica del XXI secolo che ha grande valore per noi: la carta di credito Enpap che, da qualche settimana, è a disposizione di tutti gli iscritti. È un esempio di come attraverso il denaro si possa raffigurare, insieme a molte altre cose, anche l evoluzione dei tempi nei loro simboli e nella loro tecnologia. In quarta di copertina, inoltre, è riportato il programma del Convegno sulle tematiche previdenziali che abbiamo organizzato per il prossimo 2 ottobre. Sono questi i due argomenti di maggiore rilevanza del presente numero del Notiziario. Vorrei inizialmente concentrare l attenzione sul secondo di questi due temi, dal momento che esso rappresenta un primo importante passo nella strategia di ampliamento di quel dibattito che avevamo iniziato a tracciare nello scorso numero. Portare all esterno le ricerche che come Ente abbiamo commissionato, insieme alle prime riflessioni sviluppate dagli organi rappresentativi della nostra Fondazione, significa avviare concretamente quell azione di confronto e coinvolgimento da cui possono scaturire rilevanti e, auspichiamo, positive conseguenze. Abbattere il muro dell indifferenza politica ai problemi della previdenza Siamo persuasi che si debba promuovere il coinvolgimento degli iscritti, che ci si debba sforzare di comunicare loro quali sono realmente i termini del problema, che si debbano acquisire le opinioni e i suggerimenti per arrivare infine a costruire un progetto che si basi sul consenso dei colleghi. Non è un percorso semplice. Dopo il convegno di Roma abbiamo programmato altre riunioni in tutta Italia - di cui a breve indicheremo il calendario dettagliato - proprio con la finalità d incontrarci e trarre lo slancio indispensabile per le altre dimensioni della nostra iniziativa di revisione del sistema. Dobbiamo infatti essere consapevoli che questi argomenti non sono solo rilevanti per la nostra categoria professionale ma riguardano, negli stessi termini, tutto il mondo dei liberi professionisti e, più in generale, tutto il mondo della previdenza, che in questo periodo è attraversato da aspri conflitti e appare notevolmente confuso. A questo proposito ci piace sottolineare che il convegno di Roma è il primo di una serie che, sul tema, stiamo organizzando all interno dell Adepp, in particolare con gli enti costituiti, come il nostro, ai sensi del decreto legislativo n. 103/96, dopo la riforma delle pensioni del In altre parole, gli argomenti che a ottobre inizieremo a definire 3

4 4 verranno nei mesi successivi ripresi e approfonditi da analoghe iniziative di altre Casse professionali. La finalità è di giungere a una proposta comune del mondo della previdenza privata che superi il muro dell indifferenza e, in qualche caso, il pregiudizio eretto dal mondo della politica nei nostri confronti, sintetizzando quelli che a noi sin d ora appaiono come princìpi fondamentali. L equilibrio strutturale dei bilanci, senza concessioni a facili demagogie, deve infatti essere coniugato con forti elementi di solidarietà, che oggi appaiono quasi completamente assenti, e con logiche che considerano l accumulazione di capitali non come valore in sé ma come strumento, da utilizzare, per il benessere comune. Investimenti socialmente responsabili: un doppio tornaconto, finanziario ed etico Come più volte abbiamo sottolineato, la situazione attuale non è gravissima, ma ogni anno che passa senza interventi rende più difficile la realizzazione di soluzioni efficaci. Qualche tempo fa, una collega mi ha scritto preoccupata perché non si riconosceva nell iscritto-tipo rappresentato dalle indagini sviluppate sull ultimo numero del Notiziario: 35 anni di contributi a 65 anni d età. Lei si collocava infatti in una generazione di mezzo, e cioè appartiene a quel gruppo di colleghi che andrà in pensione a 65 anni con circa una ventina di anni di contributi versati: abbastanza, quindi, per aspirare legittimamente a un rendita che non sia puramente nominale, come invece accade ora a chi ha versato 5-6 anni di contribuzione. Questo è appunto uno di quegli esempi concreti che ci debbono motivare a non far trascorrere inutilmente il tempo senza affrontare tempestivamente le situazioni, poiché il rischio che si corre è che diventi troppo tardi per poter applicare soluzioni efficaci. Ricordavo all inizio che la copertina del Notiziario è stata dedicata alla carta di credito Enpap, che rappresenta un importante momento d innovazione nella vita dell Ente. All interno del sito internet dell Enpap, rielaborato sia a livello grafico che funzionale, trova infatti spazio l area riservata agli iscritti, dove è possibile consultare la propria posizione contributiva e, da qualche settimana, anche effettuare pagamenti on line utilizzando l apposita carta di credito, che può essere facilmente richiesta sempre attraverso il sito. Sottolineo che la carta è totalmente gratuita, utilizza i più evoluti dispositivi per garantire la sicurezza delle operazioni di pagamento dei contributi e consente, a chi lo richiede, un rimborso rateale dei contributi versati con un tasso d interesse sicuramente vantaggioso. Come Ente confidiamo che questa proposta incontri il favore degli iscritti, non solo perché in tal modo sarà possibile mantenere per il futuro le favorevoli condizioni ottenute dalla nostra banca cassiera, ma anche perché rappresenterebbe per noi amministratori il segnale che la strada dell innovazione tecnologica, funzionale alla semplificazione delle procedure, è seguita con interesse dai colleghi. In questo numero del Notiziario si affrontano altri due temi che meritano di essere sottolineati. Il primo riguarda gli investimenti nei settori (aziende o fondi mobiliari) che operano seguendo una logica

5 socialmente responsabile che come Ente, ormai da qualche tempo, stiamo portando all attenzione delle società che gestiscono il nostro patrimonio. Siamo persuasi che ciò possa permetterci di assolvere per una duplice strada il nostro mandato di amministratori: ottemperare al compito istituzionale di ottenere i migliori rendimenti possibili per le pensioni dei nostri iscritti e, allo stesso tempo, fornire un contributo al miglioramento delle condizioni di vita del mondo in cui viviamo. Vorrei aggiungere che il settore degli investimenti socialmente responsabili è certamente innovativo ma altrettanto certamente non velleitario, dal momento che nel giro di pochi anni ha già ottenuto risultati sorprendenti sia sul piano dei rendimenti che della diffusione tra gli investitori. Ultimo, ma non meno importante: nel Notiziario si da notizia dell approvazione da parte dei ministeri vigilanti di una serie di modifiche al Regolamento di previdenza riferite, nella sostanza, a una riduzione delle sanzioni a carico degli iscritti. È una modifica favorevole agli iscritti all Enpap che i colleghi certamente apprezzeranno. Troverà applicazione immediatamente e maggiori dettagli potranno essere individuati nelle prossime pagine. Spiace solo segnalare che una serie di semplici modifiche, che riguardavano il riconoscimento al partner convivente degli stessi diritti previdenziali del coniuge, non siano state approvate dai ministeri vigilanti poiché ritenute non compatibili con la legislazione generale vigente in materia. Già qualche anno fa avevamo provato, senza successo, a proporre l indennità per il padre che, in sostituzione della madre, deve accudire i figli appena nati. Evidentemente bisognerà attendere ancora qualche anno prima che la legislazione italiana recepisca una serie di cambiamenti presenti nella società. 5

6 Approvata la legge delega in materia previdenziale Il Parlamento approva in via definitiva la legge di modifica del sistema previdenziale 6 Dopo oltre due anni e mezzo di discussione fuori e dentro le aule parlamentari è stata approvata, con il ricorso a un doppio voto di fiducia, la legge che attribuisce al Governo la delega a operare importanti modifiche nel sistema previdenziale. Non si tratta, naturalmente, di una delega in bianco, dal momento che la legge fissa i principi a cui l esecutivo dovrà attenersi nella formulazione dei decreti delegati da emanarsi entro un anno. Oltre ai provvedimenti di grande rilievo a livello generale, quali l innalzamento dell età pensionabile a 65 anni e la liberalizzazione dell età pensionabile (cioè la possibilità di continuare a lavorare oltre il limite minimo dell età pensionabile), la legge contiene importanti novità anche per la gestione degli enti privati dei liberi professionisti. Vale la pena di sottolineare che alcune di queste innovazioni, che ci consentono oggi di nutrire qualche soddisfazione, sono state introdotte in dirittura d arrivo grazie allo sforzo congiunto di tutti gli enti che aderiscono all Adepp. Ma andiamo per ordine nell indicare i temi che rivestono importanza per i nostri iscritti. La totalizzazione innanzitutto viene finalmente reimpostata nei suoi principi generali, consentendo anche agli iscritti degli enti di nuova generazione di poterne fare uso. Ci aspettiamo a questo punto che la delega non tardi a essere redatta ed emanata poiché, una volta rimossi i vecchi ostacoli di carattere normativo, non dovrebbero più esserci giustificazioni a eventuali ritardi. Ricordiamo che la totalizzazione è l istituto che consente di recuperare versamenti contributivi previdenziali inutilizzabili, ai fini pensionistici, presso gestioni diverse dall Enpap. Assistenza sanitaria integrativa. Agli enti di previdenza privati è consentito di attivare forme di assistenza sanitaria integrativa a favore dei propri iscritti nel rispetto degli equilibri di bilancio. Come Enpap ci siamo mossi da circa un anno e mezzo con la costituzione, insieme ad altri enti, di EMAPI, proprio con la finalità di offrire su questo e altri versanti assistenziali (copertura di rischi derivanti da infortuni, premorienza, RC professionale, assistenza a non autosufficienti) prodotti validi e convenienti ai professionisti italiani. Previdenza complementare. È pure consentito agli enti privati di istituire direttamente forme di previdenza complementare a favore dei propri iscritti. Flessibilità dell aliquota contributiva. Viene ribadito dalla legge ciò che da qualche anno ormai è patrimonio regolamentare dell Enpap, vale a dire la possibilità per l iscritto di aumentare l aliquota contributiva, ferma restando la totale deducibilità fiscale dei versamenti. Questi due aspetti, anche se non rappresentano, in particolare per noi, una grande novità, hanno il pregio di sottolineare la necessità di dare strumenti di flessibilità al sistema contributivo rendendolo in tal modo meno penalizzante. Inclusione di nuove professioni. Agli enti privati viene prospettata la possibilità di accorparsi tra loro, ma soprattutto di includere altre categorie professionali similari di nuova costituzione prive di previdenza. È un elemento di prospettiva, che avevamo sollecitato e che può servire, nel medio e lungo periodo, a cogliere le evoluzioni della società e delle professioni e a dare, conseguentemente, a un mondo in cui i numeri non sono grandissimi, una certa stabilità demografica, premessa, questa, indispensabile per qualsiasi politica previdenziale. Questo, in sintesi, il quadro della situazione da cui emergono anche i rimpianti per norme da noi richieste, come ad esempio quella dell eliminazione della doppia tassazione, che non sono state varate. Ora però attendiamo il Governo alla prova dei fatti e cioè alla prova dei testi delle deleghe che dovranno essere predisposte entro la prossima estate.

7 Esecutive le modifiche al regolamento di previdenza I ministeri hanno ratificato i cambiamenti che alleggeriscono i nostri oneri di Paolo Moscara anche da parte dei ministeri dell Economia e del Lavoro fanno diventare esecutive le modifiche L approvazione regolamentari proposte dal Consiglio di amministrazione e deliberate dal Consiglio di indirizzo dell Enpap. Si tratta di importanti novità che interessano in sostanza sette articoli del regolamento di previdenza, rendendo meno gravosi i rapporti tra gli iscritti e l Ente, nell intento di far sentire la Cassa più vicina alle aspettative degli psicologi. Queste le novità più importanti: le porte dell Enpap si aprono anche per gli iscritti triennalisti della sezione B degli Ordini; è stato cancellato l obbligo di pagare i contributi anche l anno successivo alla cancellazione dall Enpap; gli psicologi iscritti anche in altri albi professionali, se producono redditi assoggettati a un altra cassa previdenziale, possono optare se restare o meno iscritti all Enpap; l obbligo di iscriversi all Ente scatta entro 90 giorni dal conseguimento del reddito e non più entro 60 giorni; sono state ridotte e rese più graduali le sanzioni per la ritardata iscrizione; l Enpap acquisirà d ufficio l iscrizione o la cancellazione dagli Ordini regionali; il contributo obbligatorio minimo per gli iscritti ultrasessantacinquenni è ridotto a 30 euro; è stato introdotto il criterio di cassa per la rivalutazione dei versamenti effettuati da aziende ed enti che applicano contratti convenzionali, a decorrere dal Questo eviterà di applicare sanzioni ai professionisti per i ritardi nei versamenti da parte dei datori di lavoro; gli iscritti ultrasessantacinquenni sono esonerati dal versamento dell acconto anche se nell anno precedente si sono avvalsi della possibilità di corrispondere facoltativamente la contribuzione soggettiva; qualora i versamenti risultino superiori ai contributi dovuti a saldo, l iscritto ha facoltà di richiederne la restituzione; in caso contrario l Ente provvederà d ufficio a riportarli come anticipo sulle somme dovute per l anno successivo; è stata ridotta e graduata la sanzione per l omes- Ridotte e rese più graduali le sanzioni sa o ritardata comunicazione annuale. Non ha invece ricevuto l approvazione da parte dei due ministeri vigilanti la modifica regolamentare che estendeva il diritto alla reversibilità anche al partner convivente da almeno cinque anni. Ci era sembrata questa una norma che rendeva giustizia in molte situazioni di fatto, ma la stessa legislazione civile non è ancora adeguata in questo settore: non tutti i Comuni per esempio hanno il registro dove vengono annotate le convivenze, circostanza che rende incerta l individuazione dell avente diritto. Per il Regolamento dell Enpap la pensione indiretta pertanto deve restare limitata al coniuge. 7

8 Disponibile la carta di credito ENPAP È possibile richiedere tramite il sito la carta di credito che consente anche di pagare i contributi previdenziali 8 Come annunciato nel precedente numero del Notiziario, ora è possibile richiedere la carta di credito ENPAP. Si sono infatti concluse positivamente le prove tecniche e da qualche settimana, collegandosi all area riservata agli iscritti del sito dell Ente, si può compilare on line l apposito modulo di richiesta. Questo strumento, oltre a svolgere la tradizionale funzione di carta di credito, consente, sempre on line, il pagamento dei contributi senza costi e senza rischi sul piano informatico. Auspichiamo che molti colleghi inizino a utilizzarla sia in funzione della sua praticità che della sua convenienza. Di seguito sono indicate le sue principali caratteristiche. Rimandiamo alle apposite pagine del sito per spiegazioni più dettagliate. Cos è Carta ENPAP è una carta di credito studiata per gli iscritti all Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi. È frutto di un iniziativa dell Ente in collaborazione con la Banca Popolare di Sondrio e con la società CartaSì. È dotata di due linee di credito (plafond) distinte e consente: l acquisto di beni e servizi tramite il circuito VISA negli oltre venti milioni di esercizi commerciali convenzionati in Italia e nel mondo; il versamento via internet dei contributi previdenziali Enpap in modo veloce, sicuro e senza spese; l opzione del rimborso rateale delle spese effettuate: è cioè possibile suddividere in rate mensili il rimborso di acquisti e/o contributi. La carta è destinata esclusivamente agli iscritti Enpap e può essere richiesta soltanto via internet, accedendo all Area Riservata del sito dell Ente all indirizzo Per disporre di Carta ENPAP non è necessario essere correntisti della Banca Popolare di Sondrio ma è sufficiente essere titolari di un qualsiasi conto corrente bancario. Come richiederla Per richiedere Carta ENPAP occorre accedere all Area Riservata del sito Enpap, digitando il numero di matricola e la password inviata a ogni iscritto dall Ente, quindi selezionare la voce RICHIESTA CARTA DI CREDITO dal menu laterale e compilare il modulo di richiesta on line. Va segnalato che in relazione ai tetti di spesa anche molto elevati concessi dalla Carta ENPAP, relativi sia alla linea di credito contributiva sia a quella ordinaria, nel modulo on line è necessario indicare una serie di dati inerenti la propria condizione reddituale e

9 patrimoniale che consentano alla banca, come sempre accade in questi casi, una appropriata valutazione delle richieste. A pochi giorni dall effettuazione della richiesta della carta di credito on line l iscritto riceverà, presso l indirizzo postale indicato, il contratto integrato con il RID (delega permanente di addebito in conto corrente), che dovrà firmare e far vistare dalla sua banca (se diversa dalla Banca Popolare di Sondrio) e poi rispedire a Banca Popolare di Sondrio tramite l acclusa busta preaffrancata. Previa verifica del possesso dei requisiti per il rilascio, Carta ENPAP sarà inviata direttamente al domicilio del richiedente. L emissione della carta è soggetta ai tempi richiesti dalle procedure bancarie e richiede almeno trenta giorni dal momento della richiesta on line. Il rilascio della carta e l affidamento concesso saranno di pertinenza e a discrezione della Banca Popolare di Sondrio. L emissione della carta avviene a cura di CartaSì S.p.A. Caratteristiche Sicurezza Il sistema di versamento on line dei contributi all Enpap è garantito dai migliori sistemi di sicurezza. Inoltre, non è necessario digitare on line il numero della carta di credito: pertanto, non vi è il rischio di intercettazioni del numero di carta di credito da parte di terzi. Copertura assicurativa gratuita La copertura assicurativa operante è la medesima contemplata dal Programma Assicurativo Multirischi previsto dalla CartaSi Base, ovvero: prelievo sicuro: copertura dei prelievi a seguito di furto con destrezza, rapina, scippo dell importo prelevato fino a 250,00 euro; acquisto sicuro: copertura contro furto, rapina, scippo degli oggetti acquistati fino a 1.250,00 euro; viaggio sicuro: copertura, in caso di infortunio occorso su mezzi di trasporto pubblici scelti per il viaggio, in caso di grave invalidità permanente o morte, fino a un massimale di ,00 euro; noleggio sicuro: copertura, in caso in infortunio occorso su mezzi di trasporto noleggiati, in caso di grave invalidità permanente o morte, fino a un massimale di ,00 euro; sport sicuro: copertura (responsabilità civile verso terzi), durante lo svolgimento di alcune attività sportive a livello non professionale fino a un massimale di ,00 euro; assistenza legale sugli acquisti in Italia e all estero: difesa dei diritti dei consumatori in caso di controversie varie relative agli acquisti. Polifunzionalità Carta ENPAP, grazie alla doppia linea di credito disponibile, racchiude due funzioni in un unico supporto (versamento contributi e pagamento di acquisti vari presso gli esercizi commerciali convenzionati VISA). Le linee di credito Carta ENPAP mette a disposizione due linee di credito (quindi due plafond): la linea ordinaria permette di effettuare acquisti presso tutti i punti vendita convenzionati aderenti al circuito VISA e di ottenere anticipi di contante utilizzando gli sportelli automatici abilitati; la linea esclusiva consente di versare i contributi Enpap in modo veloce, sicuro e senza spese, direttamente via internet. La carta prevede limiti di utilizzo mensili personalizzabili per ogni esigenza con: 9

10 10 un minimo pari a 1.300,00 euro per entrambe le linee di credito; un massimo pari a 8.000,00 euro per la linea ordinaria e ,00 euro per la linea esclusiva. I plafond richiesti sono valutati dalla Banca Popolare di Sondrio secondo le procedure in uso nel sistema del credito e assegnati a suo insindacabile giudizio. Le opzioni di rimborso Carta ENPAP consente di scegliere la modalità di utilizzo delle due linee di credito (a saldo o a rimborso rateale, ovvero revolving). È pertanto possibile scegliere una delle seguenti quattro opzioni: linea ordinaria: SALDO - linea esclusiva: SALDO; linea ordinaria: SALDO - linea esclusiva: RATEALE; linea ordinaria: RATEALE - linea esclusiva: SALDO; linea ordinaria: RATEALE - linea esclusiva: RATEALE. La valuta di addebito sul c/c prescelto è il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni di acquisto e/o versamento dei contributi. Per quanto riguarda gli importi relativi ai contributi Enpap, questi risulteranno versati il giorno stesso dell ordine di pagamento on line. L opzione rimborso rateale (revolving) L opzione revolving offre l opportunità di effettuare immediatamente l acquisto (nel caso della linea ordinaria) o di versare immediatamente i contributi Enpap (nel caso della linea esclusiva) e di rimborsare poco per volta il debito attraverso rate mensili addebitate sul conto corrente bancario prescelto. Usufruendo di questa opzione i limiti di utilizzo si ricostituiscono a ogni rimborso mensile. Tale opzione è particolarmente conveniente per la linea di credito relativa al pagamento dei contributi Enpap. Consente infatti all iscritto che lo desidera di rateizzare la spesa su un periodo prolungato a costi piuttosto contenuti. Il TAN è particolarmente agevolato ed è pari al prime rate ABI + 1 punto con capitalizzazione mensile. Attualmente è pari a 8,125%, che corrisponde a un TAEG di 8,47% (dati maggio 2004). In questo caso la rata mensile è già prestabilita ed è pari al 10% del debito residuo, con un minimo di 250,00 euro. Gli interessi sulla linea ordinaria (per acquisti tradizionali) sono invece quelli comunemente applicati dal circuito CartaSì e cioè: TAN 12, 875%, TAEG 13,62%. Ogni mese l estratto conto CartaSì S.p.A. riporta il dettaglio delle spese effettuate, la rata mensile da rimborsare, gli interessi addebitati e l utilizzo dei plafond concessi. Rinnovo e revoca Carta ENPAP ha validità triennale, dal primo giorno del mese in cui è stata emessa fino all ultimo giorno del mese di scadenza indicato sulla carta. Alla scadenza la carta è automaticamente rinnovata e viene inviato al cliente un nuovo esemplare. Per revocare la carta basta inviare una richiesta scritta alla Banca Popolare di Sondrio prima della data di scadenza, a mezzo lettera raccomandata. Alla richiesta di revoca va allegata la carta tagliata in tre parti. Nel caso di carta con rimborso rateale, nell ultimo estratto conto sarà addebitato il totale debito residuo.

11 Costi Spese di emissione: nessuna. Canone annuale: gratuito il primo anno; 15,50 euro il secondo e il terzo anno; 30,99 euro a partire dal quarto anno. Al superamento di numero carte emesse e in circolazione, la quota annuale a carico dei possessori della carta (fatto salvo il primo anno di gratuità) sarà pari a euro 15,50 anche per gli anni successivi al terzo; oltre le tale costo si annullerà. Le agevolazioni andranno a beneficio di tutti i titolari di Carta ENPAP. Altri costi: cambio applicato sulle operazioni in valuta: tasso di cambio applicato dal sistema internazionale VISA maggiorato di una commissione massima del 2%, parzialmente retrocessa allo stesso in conformità ai rispettivi regolamenti operativi; commissioni su operazioni effettuate a mezzo apparecchiature automatiche: non previste; commissioni su operazioni di anticipo contante: 4% con un minimo di euro 0,52 per operazioni effettuate in euro e un minimo di euro 5,16 per le restanti operazioni; tariffazione servizi d emergenza: carta di rimpiazzo: euro 10,33 in Italia e all estero; cash advance d emergenza: euro 10,33 in Italia e all estero; estratti conto: frequenza invio mensile (nel caso in cui venga registrata almeno una operazione di addebito al titolare); spese di emissione e invio: euro 1,03; giorni valuta per addebito estratto conto sul c/c bancario: valuta pari al giorno 15 del mese successivo a quello dell estratto conto; altre commissioni: maggiorazione massima di euro 0,77 per ogni operazione di acquisto carburante; copertura assicurativa multirischi: gratuita; commissioni sul versamento dei contributi Enpap: nessuna. Servizio assistenza clienti Numero verde CartaSi per: assistenza (lunedì - venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00); ufficio blocchi (365 giorni l anno, 24 ore su 24); disponibilità residua della carta; situazione contabile aggiornata; invio degli ultimi movimenti via fax; lettura estratti conto degli ultimi 4 mesi. È inoltre disponibile il Servizio Clienti della Banca Popolare di Sondrio, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore e dalle ore alle ore al numero verde oppure all indirizzo 11

12 Rielaborato a livello grafico e funzionale il sito dell Ente È ora possibile accedere all area riservata dedicata agli iscritti All indirizzo è possibile prendere visione del sito dell Ente completamente ristrutturato e arricchito di nuove funzionalità. I cambiamenti riguardano sia le interfacce grafiche che la disposizione dei contenuti. Soprattutto nella scelta dei temi si è tenuto conto delle esigenze segnalate finora dai colleghi, con il cui contributo ci auguriamo di poter ulteriormente implementare e migliorare il lavoro finora svolto. L area pubblica del sito può essere agevolmente consultata sia dall iscritto che dal suo consulente fiscale per reperire norme, regolamenti, modulistica e approfondimenti su diversi aspetti di rilevanza previdenziale. Rispetto al vecchio sito, si è aggiunta ex novo un area riservata che permette agli iscritti all Ente di consultare la propria posizione personale ma che consente anche di sfruttare l interattività del mezzo telematico a chi preferisca effettuare il versamento dei contributi on line mediante la carta di credito Enpap (che presentiamo a pag. 8). L accesso all area riservata viene effettuato digitando come user id il proprio numero di matricola e la password che è stata spedita dall Ente assieme all ultimo estratto conto contributivo. Le procedure per il versamento dei contributi richiedono invece il possesso della Carta Enpap e una ulteriore password dispositiva collegata alla carta di credito, da non confondere con la password di accesso all area riservata. Riportiamo qui di seguito alcune videate relative all area riservata, illustrandone la funzione: All AREA RISERVATA si accede attraverso la homepage 12

13 Per poter accedere all AREA RISERVATA è necessario essere in possesso del numero di matricola e della password Terminata la fase di riconoscimento (log in) attraverso il menù laterale si può accedere a: ANAGRAFICA ALBO DICHIARAZIONI VERSAMENTI ESTRATTO CONTO MONTANTE REDDITI 2003 CARTA ENPAP CAMBIO PASSWORD È possibile controllare i dati anagrafici in possesso dell Ente. In caso di discordanza contattare l Ente per aggiornarli 13

14 In questa sezione è presente il riepilogo delle comunicazioni reddituali annuali In questa sezione invece sono descritti in ordine cronologico tutti i versamenti effettuati e la causale È possibile verificare la posizione reddituale e contributiva (riepilogo degli importi dovuti/versati ed eventuali sanzioni e interessi) 14

15 In questa sezione è esposto il montante contributivo con indicazione dei coefficienti di rivalutazione applicati sul contributo soggettivo dovuto È possibile effettuare il pagamento dei contributi on line richiedendo la Carta ENPAP IMPORTANTE! Al primo accesso modificare la password assegnata dall Ente 15

16 La responsabilità sociale dell investitore istituzionale italiano A che punto è la discussione sugli investimenti socialmente responsabili di Federico Versace* 16 *Partner Avanzi SRI Research Il dibattito sull investimento socialmente responsabile si sta ampliando e il tema è oggetto di crescente attenzione. Tuttavia, per quanto riguarda la situazione italiana, le esperienze operative sono concentrate su fondi per una clientela retail, caratterizzati, nella maggioranza dei casi, da una raccolta limitata e con una connotazione differenziata a livello di prodotto che non permette ancora di individuare una linea decisa di sviluppo del settore. Parte della responsabilità, non tutta, è di certo imputabile alla congiuntura economica che, riflettendosi sull andamento dei mercati finanziari, non ha favorito l investimento in un campo poco conosciuto e dalle opportunità non ancora ben chiare. I principali gruppi bancari italiani si sono cimentati, quasi tutti e in diverso modo, sull argomento, facendo crescere, negli ultimi due anni, il numero di fondi aperti che utilizzano criteri di investimento socialmente responsabile e andando così a ridurre la differenza tra l Italia e gli altri Paesi europei. Nei Paesi dove l investimento socialmente responsabile si è sviluppato maggiormente (Stati Uniti e Inghilterra) sono stati gli investitori istituzionali i principali fautori dello sviluppo del settore, soprattutto grazie ai volumi a disposizione, trovando nell investimento socialmente responsabile un supporto alla realizzazione del loro scopo sociale. In Italia questo non è ancora avvenuto. Oltre alla prudenza normale, e auspicata, nell affrontare l argomento e al periodo di ristrutturazioni normative che rubano loro preziose energie e li distolgono dall adottare politiche innovative, bisogna aggiungere che sia i Fondi Pensione che le Fondazioni si trovano dinanzi un argomento che presenta ancora forti incertezze culturali. L investimento socialmente responsabile è infatti ancora spesso percepito come la decisione di non investire in determinati settori, contrari a determinati principi morali. In effetti questa era la caratteristica dell inizio, quando verso la fine del 1800 alcuni gruppi religiosi si sono posti il problema di rispettare i valori della propria morale anche nella scelta di allocazione delle proprie risorse. In seguito però, anche con il crescere dell industria del risparmio gestito, è cominciata una evoluzione che ha portato a introdurre nei criteri di scelta anche elementi positivi con l idea che non solo penalizzo i cattivi ma premio i migliori. Con l apertura del dibattito sullo sviluppo sostenibile, siamo al 1987: quando il rapporto sui lavori della Commissione Brundtland (Our Common Future) promossa dalle Nazioni Unite ne dà la definizione, è stato introdotto anche il concetto di sostenibilità per l attività delle imprese.

17 Questo concetto è stato ripreso dal mondo della finanza e dall investimento socialmente responsabile in particolare, e ha portato a uno spostamento dell attenzione dal cosa si produce al come si produce, a quali sono gli impatti derivanti dall attività delle aziende sul mondo circostante inteso sia in termini di ambiente sia in termini di rapporti sociali, sempre nel rispetto di criteri economici. Lo spostamento del piano di pensiero e lo studio degli aspetti di sostenibilità dell azienda, con una profondità e rigorosità propria sino ad ora solo dell analisi finanziaria tradizionale, rappresenta la grande rivoluzione nel campo dell investimento socialmente responsabile, non ancora a tutti perfettamente nota. È una innovazione rivoluzionaria, perché permette di conciliare obiettivi propri dell investitore istituzionale tradizionale con obiettivi esterni ad esso ma non estranei. Se l obiettivo principale di una Fondazione è quello di perseguire la sua missione sociale e per questo sono stati accumulati dei capitali, è corretto che questi non siano investiti mettendone a rischio l integrità per perseguire criteri di responsabilità sociale ulteriori ed esterni. Qualora però si dimostri che il livello di rischio non verrebbe modificato, è certamente più logico che si cerchi di farlo. Lo stesso vale per i Fondi Pensione, il cui obiettivo è garantire una rendita futura ai propri aderenti; se accanto alla rendita fossero in grado di garantire un mondo migliore, dove vi siano minori tensioni sociali o una più alta qualità dell ambiente, non sarebbe forse meglio? È chiaro che per raggiungere questo duplice obiettivo è necessario un impianto teorico più complesso di una semplice esclusione di settori o aziende che non rispettano specifici criteri. Lo strumento dell esclusione di settori di attività, se può rappresentare un segnale per l impresa qualora le risorse da investire siano rilevanti e ove esso sia ad essa opportunamente comunicato, rischia di non essere adeguato, se utilizzato in via esclusiva, alle politiche di investimento e agli scopi sociali di un investitore istituzionale. Di sicuro l esclusione di settori non contribuisce a promuovere comportamenti migliori. Deliberare a priori l esclusione di un settore intero significa non considerare il valore nei termini sociali e occupazionali che, nonostante tutto, il settore stesso è in grado di generare. In termini finanziari, poi, l esclusione di un settore ha dirette conseguenze sull asset allocation, riducendo l universo investibile e quindi complicando la ricerca di un portafoglio efficiente in termini di rapporto tra rischio e rendimento. A vantaggio dell esclusione va però riportata la considerazione che talvolta si individua una coincidenza tra i settori esclusi e il rischio non solo sociale ma anche finanziario di questi; si pensi ad esempio alle multe comminate all industria del tabacco, settore tradizionalmente escluso dai portafogli dei fondi di investimento socialmente responsabile, e alla conseguente perdita di valore dei titoli. Parlando invece di analisi della sostenibilità, l orizzonte si amplia abbracciando in maniera forte anche gli aspetti finanziari. Si parla molto dell esistenza di una correlazione positiva tra performance di sostenibilità e performance finanziaria. Sino ad oggi, dato anche lo scarso orizzonte temporale dei dati a disposizione, l unica affermazione possibile alla luce degli andamenti degli indici sostenibili nei confronti degli indici tradizionali era che l attenzione alla sostenibilità non penalizzava, nel lungo termine, i risultati finanziari. Vi sono stati però diversi studi recenti che hanno contribuito a fare chiarezza e a dare oggettività a queste affermazioni. Un esempio di questi studi è quello realizzato nel novembre del 2002 dalla WestLB Panmure intitolato More gain than pain (a cura di Hendrik Garz, Claudia Volk e Martin Gilles), che 17

18 individua nell attenzione alla sostenibilità un elemento importante per la selezione dei portafogli. Lo studio, realizzato applicando dei criteri di sostenibilità che non portano a vere e proprie esclusioni ma solo alla riduzione del peso relativo di settori meno sostenibili, dimostra che il fattore sostenibilità riesce a generare un profitto addizionale del 2,1% per anno rispetto al mercato. Il risultato più interessante dello studio è però che l applicazione di filtri di sostenibilità si può identificare come un vero stile di gestione alternativo ai tradizionali value e growth, ma anche indipendente dal target di capitalizzazione scelto (large vs small). In più, con l aiuto di una gestione attiva, può migliorare ancora le sue performance, come si vede dal grafico che segue. Se tutto questo è vero, si viene a dimostrare che, utilizzando gli opportuni strumenti, la sostenibilità non è penalizzante ma può addirittura essere di aiuto nel migliorare la performance finanziaria. Ecco che gli investitori istituzionali non possono non confrontarsi con l investimento socialmente responsabile, trovando in questo un volano per generare un doppio dividendo : uno relativo alla realizzazione della propria missione e uno relativo al contributo dato, attraverso la scelta dell investimento, allo sviluppo sostenibile del mondo nel quale vivono anche i principali destinatari delle loro attività. Mettere in pratica tutto questo non è semplice. Le cose da fare sono molte, a cominciare dall individuazione di criteri che siano coerenti con la missione ma conciliabili con i principi dell investimento, dalla definizione di orizzonti temporali adeguati sia alle esigenze proprie della missione dell investitore che a quelle dei mercati. Soprattutto occorre trovare lo strumento idoneo, la strategia, per rendere veramente efficace una politica di investimento socialmente responsabile. La realizzazione di una politica di investimento socialmente responsabile richiede diverse 18

19 competenze e il ruolo dell advisor diviene ancora più cruciale perché, oltre a dover fornire competenze di tipo finanziario e relative all ambito della sostenibilità, deve anche facilitare il processo di definizione della politica di investimento socialmente responsabile, ponendo all investitore le domande corrette per aiutarlo a prendere consapevolezza della propria posizione. Fatto questo, deve poi indirizzarlo verso la strategia per rendere efficace la sua politica socioambientale. Quando si parla di strategia nell investimento socialmente responsabile ci si riferisce allo strumento che l investitore decide di utilizzare per esercitare la sua pressione sull azienda per raggiungere i suoi obiettivi in termini di sostenibilità. Come abbiamo visto, lo strumento base è il non acquisto del titolo; poi vi è l acquisto su considerazioni di tipo preferenziale o di best in class. Entrambi questi strumenti richiedono che sia data una forte visibilità alla decisione, ma rischiano di essere inefficaci quando il capitale investito non è rilevante. Un ulteriore strumento, sempre più utilizzato, è l engagement, che si basa sul presupposto di una azione attiva da parte dell investitore nei confronti dell azienda. L engagement può essere esercitato a vari livelli, che vanno dalla semplice manifestazione delle proprie scelte all impresa ( vendo il tuo titolo perché non fai questo, il cosiddetto soft engagement) a forme più strette di interazione con l azienda, con la promozione di incontri per dare delle indicazioni da seguire sino ad arrivare all esercizio formale dei propri diritti di azionista (hard engagement). L engagement è innanzitutto una forma di dialogo, dove l investitore riceve dall impresa informazioni e ricambia con consigli e indirizzi anche di elevato contenuto professionale. Nell engagement non ci si limita a dire cosa non fare, ma si dice anche cosa fare. In questo modo l azienda riceve conoscenze e suggerimenti, mentre l investitore può monitorare da vicino il suo investimento. Quando il dialogo si interrompe, l extrema ratio è l esercizio dei diritti dell azionista, che può condurre, anche se in possesso di una sola azione, sino alla proposizione delle proprie istanze nel corso dell assemblea. L engagement non riduce l universo investibile e non esclude la possibilità di cogliere opportunità finanziarie; un titolo molto interessante dal punto di vista finanziario ma carente per gli aspetti di responsabilità sociale può essere acquistato lo stesso, utilizzando poi il ruolo di azionista per accompagnare la società in un processo di miglioramento delle proprie criticità. L orizzonte temporale di un investimento con la prospettiva di fare engagement è, evidentemente, quello di medio-lungo periodo, anche se vi possono essere interventi isolati e sporadici volti a correggere piccoli aspetti del comportamento dell impresa. Questa modalità di azione si adegua maggiormente alla situazione di un investitore istituzionale, come ad esempio un fondo pensione che, pur dovendosi confrontare con l informativa periodica, può indirizzare parte del suo patrimonio su investimenti con una resa nel medio-lungo periodo. Fatto questo tentativo di chiarimento sull investimento socialmente responsabile e accettando, come plausibile, quanto detto sino ad ora sui risultati finanziari di uno stile di gestione sostenibile, una importante responsabilità si riversa sugli investitori istituzionali. Responsabilità che si identifica sia nell importanza che può avere in termini di sviluppo sostenibile l adozione, da parte degli investitori istituzionali, di pratiche di investimento socialmente responsabile che portano a raggiungere quel doppio dividendo al quale si accennava, sia nel contributo che la professionalità e l organizzazione di questi può dare allo sviluppo del settore intero attraverso lo studio e l approfondimento degli aspetti tecnici. 19

20 Eccedenze contributive Le opzioni disponibili a chi si trova ad avere versato contributi in eccesso a cura degli Uffici 20 Cosa sono? Rappresentano un credito che l iscritto vanta nei confronti dell Ente per aver effettuato, in uno o più anni, versamenti in misura complessivamente eccedente la contribuzione dovuta. Come mai si verificano? Principalmente possono derivare da: versamento di un acconto (correttamente calcolato in base al reddito dell anno precedente) che poi in sede di dichiarazione annuale e calcolo del saldo si rivela superiore all intera contribuzione dovuta per l anno. Tipicamente questa situazione si verifica quando l iscritto ha prodotto un reddito professionale notevolmente inferiore rispetto a quello dell anno precedente. errori nel versamento dell acconto e/o del saldo. L errore in fase di acconto è ora molto meno frequente in quanto l Ente, già da alcuni anni, effettua il precalcolo dell acconto dovuto da ciascun iscritto e lo comunica agli interessati in tempo utile per il pagamento di fine novembre e, inoltre, da due anni invia agli stessi il M.Av. prevalorizzato per il pagamento, in modo tale da ridurre ulteriormente i margini di errore da parte degli iscritti. L errore in fase di saldo, invece, discende, quasi sempre, da errori di calcolo, il più frequente dal non considerare, al momento del pagamento del saldo, quanto già versato in acconto: tuttavia, per ovviare a tale evenienza, l Ente già da diversi anni evidenzia, nel quadro C del modello di dichiarazione reddituale che invia a tutti gli iscritti, quanto da ciascuno già versato in fase di acconto. Cosa fare? L art. 7, comma 2, del Regolamento per l attuazione delle attività di previdenza prevede per l iscritto che vanta un eccedenza contributiva la facoltà di scegliere tra la richiesta di restituzione ovvero di trasferimento su quanto dovuto per altre annualità. Tuttavia, in entrambe le ipotesi è bene che l iscritto, prima di effettuare la propria richiesta, verifichi con attenzione i dati relativi all annualità in cui ritiene di avere un credito, con particolare riferimento alla completezza dei dati reddituali dichiarati (particolare attenzione andrà riservata alla congruità dei corrispettivi lordi rispetto al reddito netto), ai versamenti effettuati nell anno (corretta attribuzione degli stessi sulle annualità di riferimento in base alle causali di versamento utilizzate) e alle eventuali richieste di riduzione avanzate (verifica delle condizioni necessarie per poterne godere). Fatta questa doverosa premessa è bene precisare che le somme eventualmente versate all Enpap in eccedenza non vanno comunque perse, e sono o rimborsate o trasferite a compensare eventuali debiti in altre annualità. Rimborso Le richieste di rimborso dovranno essere presentate (preferibilmente compilando l apposito modello predisposto dall Ente, presente anche sul sito accompagnate da una fotocopia del documento di riconoscimento, e con l indicazione degli estremi bancari per l accredito delle somme (secondo il formato BBAN, facilmente ricavabile dal proprio estratto conto bancario, formato dal CIN,

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