Referenti per successivi contatti con l Amministrazione:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Referenti per successivi contatti con l Amministrazione:"

Transcript

1 SERVIZIO DI ASILO NIDO PER IL PERSONALE IN SERVIZIO AL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI Responsabile del Progetto: Cons. Amb. Anna Maria Micaela Piantadosi (Capo Ufficio VI, Direzione Generale per le Risorse e l Innovazione - DGRI) Referenti per successivi contatti con l Amministrazione: Sezione Servizio Asilo Nido e Centro Estivo - DGRI Ufficio VI Dr. Emanuele D Ulizia Sig.ra Daniela De Santis Direzione Asilo Nido c/o MAE ( )

2 Descrizione sintetica del progetto Il Servizio di Asilo Nido al MAE è presente da più di 35 anni. La Farnesina è stata la prima Pubblica Amministrazione in Italia a dotarsi di tale struttura per armonizzare vita lavorativa e familiare del personale in servizio in un ambiente caratterizzato da continui avvicendamenti da/per l estero. Sin dalla nascita del Nido, l offerta educativa è stata impostata sul metodo psicopedagogico Montessori, rivelatosi particolarmente adatto a sviluppare nel bambino maggiori capacità di adattamento all estero e di inclusione della diversità. Il servizio educativo è organizzato su cinque giorni lavorativi, da settembre a luglio, nella fascia oraria La struttura accoglie 60 bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni. Il rapporto educatore/bambino è stabilito nella proporzione ottimale di 1 a 6. La qualità delle strutture e delle attività formative svolte ha posto la nostra Amministrazione all avanguardia nel settore dei servizi in favore del personale, con piena soddisfazione degli utenti. L offerta formativa è stata peraltro recentemente arricchita con l inserimento di cicli di interventi per l apprendimento della lingua inglese e della musica, appositamente studiati per le diverse fasce di età dei bambini.

3 Settori interessati Servizi Sociali al MAE Benessere Organizzativo Settore educativo per l infanzia Pari Opportunità Educazione Interculturale Dimensione etica della PA

4 Situazione antecedente alla realizzazione del progetto. Prima della creazione della struttura di Asilo Nido, la conciliazione delle esigenze personali e professionali dei dipendenti MAE si rendeva maggiormente problematica per motivi logistici e temporali, nonché per la più complessa organizzazione della vita familiare dei genitori. Le ricadute di tale vuoto erano risentite in ambito di pari opportunità (ad es. maggiore svantaggio per il dipendente donna), di produttività lavorativa (ad es. a causa delle necessità familiari che sottraevano tempo al dipendente in servizio) e di benessere organizzativo (ad es. maggior tempo impiegato dal dipendente per l accompagnamento del bambino in una struttura esterna al MAE, o difficoltà di inserimento dei figli in strutture pubbliche/comunali a causa di lunghe liste d attesa).

5 Principali iniziative in cui si è concretizzato il progetto Individuazione e adeguamento alle esigenze educative Montessori (Asilo come riproduzione di un ambiente casalingo) dei locali adibiti al servizio. Individuazione di un gestore del servizio affidabile e qualificato. Contatti continuativi con la Direzione dell Asilo, il gestore del servizio e il personale addetto, unito al monitoraggio costante su servizio, mantenimento di alti livelli di performance educativa e customer satisfaction delle famiglie. Costante impegno per l attualità delle dotazioni ludico-didattiche montessoriane della struttura. Attenzione alle evoluzioni progressive del metodo didattico Montessori, anche con sperimentazione dell uso di nuove tecnologie. Organizzazione di periodici convegni sulle prospettive e gli aggiornamenti delle metodologie di insegnamento montessoriane. Monitoraggio degli effetti educativi del metodo Montessori sulla crescita dei bambini in termini di accettazione della diversità e di adattamento all ambiente esterno, anche attraverso la testimonianza delle famiglie in merito all esperienza vissuta e al prosieguo educativo dei figli iscritti in passato al Nido MAE. Ampia dematerializzazione delle pratiche di iscrizione e delle comunicazioni MAE/Nido.

6 Miglioramenti apportati dal progetto al servizio La struttura dell Asilo, la distribuzione dei locali e l armoniosa collocazione negli spazi del MAE continuano a rappresentare un utilizzo efficiente delle aree disponibili. Mantenimento del rapporto educatori/bambini (1 a 6) al livello ottimale nella sfera dell educazione all infanzia. Costante presa di coscienza delle famiglie sull importanza di disporre di un Asilo Nido al MAE, e in particolare sui positivi effetti del metodo Montessori sulla crescita socioeducativa dei bambini. Migliore vivibilità sul posto di lavoro, unita al rafforzamento del sentimento di appartenenza del dipendente nei confronti dell Amministrazione. Acquisizione di una crescente connotazione etica del servizio.

7 Ostacoli più significativi riscontrati nell attuazione del Progetto Individuazione, distribuzione e strutturazione dei locali per il Nido in un quadro di notevoli ristrettezze spaziali, burocratiche e finanziarie. Individuazione del fornitore ottimale del servizio, a causa di: necessità peculiari delle famiglie MAE (ad es. avvicendamenti repentini da/per l estero e quindi afflussi non programmabili di utenza, multiculturalità degli ambienti familiari, ecc.); alto tasso di inadeguatezza/impreparazione di molte aziende che sul mercato propongono servizi di educazione all infanzia; esigenza di contare sulla continua formazione e aggiornamento del personale in servizio al Nido, specie di quello addetto all educazione.

8 Modalità di coinvolgimento del personale Partecipazione continuativa del personale dell Ufficio VI DGRI alla programmazione delle attività e all ideazione di nuove iniziative a beneficio dell utenza. Coordinamento con altri uffici del MAE per il miglior funzionamento del servizio (ad es. dematerializzazione cartacea in ambito iscrizioni/comunicazioni e ammodernamento e messa a norma di strutture della Farnesina adiacenti al Nido). Riunioni di gruppo con la Direzione del Nido al MAE e/o con il personale dell ente gestore del servizio per sensibilizzare costantemente gli addetti ai lavori sull importanza del servizio educativo a beneficio dei figli dei dipendenti MAE. Valorizzazione sui canali intranet, extranet ed internet del MAE nonché sui media (nel 2009 il Nido al MAE è stato oggetto di specifica trasmissione sui canali RAI).

Responsabile del Progetto: Cons. Amb. Anna Maria Micaela Piantadosi (Capo Ufficio VI, Direzione Generale per le Risorse e l Innovazione - DGRI)

Responsabile del Progetto: Cons. Amb. Anna Maria Micaela Piantadosi (Capo Ufficio VI, Direzione Generale per le Risorse e l Innovazione - DGRI) REDISTRIBUZIONE ECCEDENZE ALIMENTARI PER ENTI CARITATEVOLI Responsabile del Progetto: Cons. Amb. Anna Maria Micaela Piantadosi (Capo Ufficio VI, Direzione Generale per le Risorse e l Innovazione - DGRI)

Dettagli

Formati Standard per la documentazione di programma delle iniziative di emergenza

Formati Standard per la documentazione di programma delle iniziative di emergenza Formati Standard per la documentazione di programma delle iniziative di emergenza Responsabile del Progetto: Cons. d Amb. Bruno Antonio Pasquino, DGCS Ufficio VI Min. Plen. Pier Francesco Zazo DGCS Unità

Dettagli

A.F.A.E. PROGETTO. per la gestione del Servizio di assistenza alla comunicazione nelle scuole per soggetti audiolesi

A.F.A.E. PROGETTO. per la gestione del Servizio di assistenza alla comunicazione nelle scuole per soggetti audiolesi A.F.A.E. Associazione Famiglie degli Audiolesi Etnei PROGETTO per la gestione del Servizio di assistenza alla comunicazione nelle scuole per soggetti audiolesi 1. Premessa Il presente progetto per la gestione

Dettagli

PROGETTO DIDATTICO LAVORARE IN CONTINUITA

PROGETTO DIDATTICO LAVORARE IN CONTINUITA Comune di Casalecchio di Reno ASILO NIDO R. VIGHI PROGETTO DIDATTICO LAVORARE IN CONTINUITA Per un progetto di territorio: uno spazio e un tempo per l incontro Anno educativo 2007/2008 A cura del Collettivo

Dettagli

Referenti per successivi contatti con l Amministrazione:

Referenti per successivi contatti con l Amministrazione: Integrazione dei Consolati Onorari nella posta elettronica istituzionale Responsabili del Progetto: Cons. Amb. Marco Di Ruzza (Capo DGRI-Ufficio III); Dr. Francesco Lazzaro (Capo DGAI-Ufficio IV) Referenti

Dettagli

Referente per successivi contatti con l Amministrazione:

Referente per successivi contatti con l Amministrazione: Miglioramento sistema telefonico Sede Centrale e rete VoIP Responsabili del Progetto: Cons. d Amb. Luigi Ferrari Cons. Leg. Luigi Scotto Referente per successivi contatti con l Amministrazione: Ing. Enrico

Dettagli

COMUNE DI PISA DIREZIONE SERVIZI EDUCATIVI AFFARI SOCIALI

COMUNE DI PISA DIREZIONE SERVIZI EDUCATIVI AFFARI SOCIALI COMUNE DI PISA DIREZIONE SERVIZI EDUCATIVI AFFARI SOCIALI REPORT DI RILEVAZIONE DEL GRADIMENTO DEL SERVIZIO EDUCATIVO 0-3 anni Anno Scolastico 2011/12 A cura della Direzione Servizi Educativi - Affari

Dettagli

Il welfare aziendale e l azione del Dipartimento per le Pari Opportunità

Il welfare aziendale e l azione del Dipartimento per le Pari Opportunità Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro Il welfare aziendale e l azione del Dipartimento per le Pari Opportunità Dott.ssa Serenella Martini Dipartimento per le Pari Opportunità Presidenza del Consiglio

Dettagli

Senato della Repubblica, VII Commissione Audizione del Forum delle associazioni familiari sul ddl n. 1260 atti Senato

Senato della Repubblica, VII Commissione Audizione del Forum delle associazioni familiari sul ddl n. 1260 atti Senato Roma, 14 maggio 2014 Senato della Repubblica, VII Commissione Audizione del Forum delle associazioni familiari sul ddl n. 1260 atti Senato Sistema di educazione e istruzione per la prima infanzia Alcune

Dettagli

GEMELLAGGIO A.G.I.R.E. POR

GEMELLAGGIO A.G.I.R.E. POR GEMELLAGGIO A.G.I.R.E. POR Offerente: REGIONE AUTONOMA VALLE D AOSTA Presidenza della regione Dipartimento politiche strutturali ed affari europei Direzione agenzia regionale del lavoro Beneficiaria: REGIONE

Dettagli

Ceri On-line. Responsabili del Progetto: Cons. d Amb. Giovanni Pedrazzoli. Segr. di Leg. Paolo Mari

Ceri On-line. Responsabili del Progetto: Cons. d Amb. Giovanni Pedrazzoli. Segr. di Leg. Paolo Mari Ceri On-line Responsabili del Progetto: Cons. d Amb. Giovanni Pedrazzoli Segr. di Leg. Paolo Mari Referente per successivi contatti con l Amministrazione (nome ed e-mail): Paolo Mari Descrizione sintetica

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO. 1. I riferimenti pedagogici a cui la Scuola dell Infanzia Stella Mattutina fa riferimento

PROGETTO EDUCATIVO. 1. I riferimenti pedagogici a cui la Scuola dell Infanzia Stella Mattutina fa riferimento PROGETTO EDUCATIVO 1. I riferimenti pedagogici a cui la Scuola dell Infanzia Stella Mattutina fa riferimento Nella Scuola dell Infanzia Stella Mattutina l azione educativa mira al raggiungimento delle

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CESALPINO Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1 grado Via Porta Buia - Arezzo Tel. 0575/20626 Fax 0575/28056 e mail: media.cesalpino@tin.it sito internet: www.iccesalpino.it

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI SERVIZI AI BAMBINI DI 0-6 ANNI COMUNALI ANNO SCOLASTICO 2015-2016

CARTA DEI SERVIZI SERVIZI AI BAMBINI DI 0-6 ANNI COMUNALI ANNO SCOLASTICO 2015-2016 CARTA DEI SERVIZI SERVIZI AI BAMBINI DI 0-6 ANNI COMUNALI ANNO SCOLASTICO 2015-2016 Direzione Scuola e Politiche Giovanili Settore Gestione Servizi per l Infanzia e le Scuole dell Obbligo Via di Francia

Dettagli

REGOLAMENTO ASILO NIDO D INFANZIA IL MELOGRANO

REGOLAMENTO ASILO NIDO D INFANZIA IL MELOGRANO REGOLAMENTO ASILO NIDO D INFANZIA IL MELOGRANO Art.1 Oggetto a. Il presente Regolamento disciplina finalità e attività di gestione dell Asilo Nido d Infanzia Il Melograno, realizzato e gestito dalla Cooperativa

Dettagli

COMITATO TECNICO SCUOLA E UNIVERSITA

COMITATO TECNICO SCUOLA E UNIVERSITA Emilia Gangemi COMITATO TECNICO SCUOLA E UNIVERSITA Linee di indirizzo 12 dicembre 2012 Il quadro disegnato dai dati più recenti, tra cui le indagini ISTAT, in merito al mercato del lavoro nel Lazio non

Dettagli

PRESENTAZIONE DELL ASSOCIAZIONE

PRESENTAZIONE DELL ASSOCIAZIONE PRESENTAZIONE DELL ASSOCIAZIONE L Associazione culturale Alice in Città nasce nel 2005 per dare forma istituzionale ad un esperienza lavorativa sviluppata fin dal 99 nell organizzazione di campi estivi.

Dettagli

Agoal per i più piccoli

Agoal per i più piccoli Agoal per i più piccoli Iniziativa per la Famiglia Asili Nido Happy Child Happy Child è un network di asili nidi familiari, tradizionali e aziendali. Impresa nata nel 2002, oggi conta oltre 40 strutture

Dettagli

ASILO NIDO A TEMPO CORTO LA COMETA

ASILO NIDO A TEMPO CORTO LA COMETA ASILO NIDO A TEMPO CORTO LA COMETA Progetto organizzativo - gestionale 1. Descrizione del contesto La cooperativa sociale Istituto San Giuseppe e la cooperativa sociale Sant Agostino hanno individuato

Dettagli

DIVERSI DA CHI? 2) RENDERE CONSAPEVOLI DELL IMPORTANZA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA.

DIVERSI DA CHI? 2) RENDERE CONSAPEVOLI DELL IMPORTANZA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA. DIVERSI DA CHI? Sintesi delle linee guida dell Osservatorio Nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del MIUR e protocollo di accoglienza dell IC di Porlezza 1) DIRITTO

Dettagli

Progetto. A.S. 2015/2016 Scuola secondaria di primo grado. Sedi di Simaxis, Solarussa, Ollastra, Villaurbana e Zerfaliu

Progetto. A.S. 2015/2016 Scuola secondaria di primo grado. Sedi di Simaxis, Solarussa, Ollastra, Villaurbana e Zerfaliu ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SIMAXIS -VILLAURBANA DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO VIA ROMA, 2-09088 SIMAXIS (OR) - Tel. 0783 405013/Fax 0783 406452 C.F. 80005050952 - E-Mail

Dettagli

Micronido BIM BUM BAM!!

Micronido BIM BUM BAM!! Micronido BIM BUM BAM!! Per i bimbi fino ai 3 anni aperto tutto l'anno dalle 07.30 alle 18.30 (orari e frequenze liberi!!) per info.: 049 9387559 via Dante, 5\B a Trebaseleghe CARTA DEI SERVIZI settembre

Dettagli

Referenti per successivi contatti con l Amministrazione:

Referenti per successivi contatti con l Amministrazione: Piano di Comunicazione Responsabile del Progetto: Seg. Leg. Franco Impalà Referenti per successivi contatti con l Amministrazione: Seg. Leg. Franco Impalà primosegretario.tbilisi@esteri.it Descrizione

Dettagli

PROGETTO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

PROGETTO CITTADINANZA E COSTITUZIONE PROGETTO CITTADINANZA E COSTITUZIONE SICUREZZA E RISPETTO DELLE REGOLE FINALITA e OBIETTIVI DEL PROGETTO Le direttive comunitarie in tema di salute e sicurezza sul luogo di lavoro sottolineano la necessità

Dettagli

Centro Servizi Stranieri

Centro Servizi Stranieri Centro Servizi Stranieri Cittadini stranieri e italiani Servizi, enti, istituzioni, associazioni, gruppi che operano nell ambito dell immigrazione Informazione sulla normativa in tema di immigrazione Supporto

Dettagli

DIGITALIZZAZIONE DELL ARCHIVIO CONSOLARE DELL AMBASCIATA D ITALIA A PRAGA

DIGITALIZZAZIONE DELL ARCHIVIO CONSOLARE DELL AMBASCIATA D ITALIA A PRAGA DIGITALIZZAZIONE DELL ARCHIVIO CONSOLARE DELL AMBASCIATA D ITALIA A PRAGA Responsabile del Progetto: Michele Glielmi Referenti per successivi contatti con l Amministrazione: Michele Glielmi, Responsabile

Dettagli

PREMESSE GENERALI Direzione Politiche Educative Via di Francia 1 16149 GENOVA. Segreteria tel. 010 5577254

PREMESSE GENERALI Direzione Politiche Educative Via di Francia 1 16149 GENOVA. Segreteria tel. 010 5577254 Delibera n.34/2011 Carta dei Servizi Sistema Educativo Integrato dei servizi ai bambini di 0-6 anni Anno Scolastico 2011-2012 PREMESSE GENERALI Direzione Politiche Educative Via di Francia 1 16149 GENOVA

Dettagli

Il sistema scolastico ed educativo

Il sistema scolastico ed educativo Il sistema scolastico ed educativo La scuola, in provincia di Siena, in questi ultimi anni, è cresciuta in quantità e qualità. La popolazione scolastica, che ammonta nel 2008-2009 a 32.861 studenti, dalla

Dettagli

INSERTI CREATIVI Il Laboratorio Attività Espressive

INSERTI CREATIVI Il Laboratorio Attività Espressive INSERTI CREATIVI Il Laboratorio Attività Espressive INSERTI CREATIVI Laboratorio di attività espressive per favorire il recupero e l integrazione di soggetti con problematiche di dipendenza in carico al

Dettagli

COMUNE DI PAGLIETA Provincia di Chieti

COMUNE DI PAGLIETA Provincia di Chieti COMUNE DI PAGLIETA Provincia di Chieti PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna 2010/2012 PIANO TRIENNALE AZIONI POSITIVE 2010 2012 Fonti normative:

Dettagli

ASILI NIDO E OPPORTUNITA' REGIONALI

ASILI NIDO E OPPORTUNITA' REGIONALI ASILI NIDO E OPPORTUNITA' REGIONALI A cura della Commissione Provinciale Pari Opportunità 17 maggio 2012 Le politiche di Le politiche per la rappresentano un importante fattore di innovazione dei modelli

Dettagli

Telelavoro: l esperienza di Poste Italiane

Telelavoro: l esperienza di Poste Italiane Handimatica 2014 Convegno Welfare Aziendale Telelavoro: l esperienza di Poste Italiane Bologna, 27 novembre 2014 Telelavoro: la dimensione sociale, economica e organizzativa Il Telelavoro consente di conciliare

Dettagli

Applicativo informatico Consiglio Affari Esteri - Portale dell Unità PESC/PSDC

Applicativo informatico Consiglio Affari Esteri - Portale dell Unità PESC/PSDC Applicativo informatico Consiglio Affari Esteri - Portale dell Unità PESC/PSDC Responsabile del Progetto: Min. Plen. Giovanni Brauzzi, Capo Unità PESC/PSDC Referenti per successivi contatti con l Amministrazione:

Dettagli

RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI

RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI Il tema della disabilità mette a prova tutti i passaggi dei cicli di vita delle persone. Attraverso le vicende biografiche di chi attraversa questa particolare condizione è possibile

Dettagli

AZIONI A SOSTEGNO DELLE POLITICHE DI CONCILIAZIONE TRA FAMIGLIA E LAVORO

AZIONI A SOSTEGNO DELLE POLITICHE DI CONCILIAZIONE TRA FAMIGLIA E LAVORO AZIONI A SOSTEGNO DELLE POLITICHE DI CONCILIAZIONE TRA FAMIGLIA E LAVORO PREMESSO: - che occorre una azione sinergica, a tutti i livelli, tra le iniziative legislative, le politiche sociali e quelle contrattuali

Dettagli

La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio

La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio COMUNE DI MASSA Assessorato Turismo, Cultura, Pubblica Istruzione e Gemellaggi La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio COMUNE DI MASSA

Dettagli

L Agricoltura sociale e l esperienza dell Agrinido. Azienda Agricola Lupini di Lupini Larisa Agrinido L Orto dei pulcini

L Agricoltura sociale e l esperienza dell Agrinido. Azienda Agricola Lupini di Lupini Larisa Agrinido L Orto dei pulcini L Agricoltura sociale e l esperienza dell Agrinido Azienda Agricola Lupini di Lupini Larisa Agrinido L Orto dei pulcini L azienda: breve storia Azienda agricola da 3 generazioni Di piccole dimensioni ma

Dettagli

SEDE DOVE INDIRIZZARE LA DOMANDA: Legacoop Umbria Ufficio Servizio Civile Str. S. Lucia, 8 06125 PERUGIA

SEDE DOVE INDIRIZZARE LA DOMANDA: Legacoop Umbria Ufficio Servizio Civile Str. S. Lucia, 8 06125 PERUGIA SEDE DOVE INDIRIZZARE LA DOMANDA: Legacoop Umbria Ufficio Servizio Civile Str. S. Lucia, 8 06125 PERUGIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA LEGA REGIONALE COOP. E MUTUE

Dettagli

Referenti per successivi contatti con l Amministrazione: Responsabile Cancelleria Consolare Dott. Edmondo Palesati.

Referenti per successivi contatti con l Amministrazione: Responsabile Cancelleria Consolare Dott. Edmondo Palesati. Segnaletica Braille negli uffici pubblici Responsabile del Progetto: Seg. Leg. Angela Loi Referenti per successivi contatti con l Amministrazione: Responsabile Cancelleria Consolare Dott. Edmondo Palesati.

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER L OFFERTA DEL SERVIZIO EDUCATIVO DENOMINATO SEZIONI PRIMAVERA DESTINATO AI BAMBINI DI ETA COMPRESA TRA I 24 E I 36 MESI

PROTOCOLLO D INTESA PER L OFFERTA DEL SERVIZIO EDUCATIVO DENOMINATO SEZIONI PRIMAVERA DESTINATO AI BAMBINI DI ETA COMPRESA TRA I 24 E I 36 MESI PROTOCOLLO D INTESA PER L OFFERTA DEL SERVIZIO EDUCATIVO DENOMINATO SEZIONI PRIMAVERA DESTINATO AI BAMBINI DI ETA COMPRESA TRA I 24 E I 36 MESI L Ufficio Scolastico Regionale per le Marche e la Regione

Dettagli

Progetto La casa di Pollicino

Progetto La casa di Pollicino Progetto La casa di Pollicino Un servizio completo per rispondere alle necessità di bambini autistici e delle loro famiglie Mai più soli insieme si può! www.solidarietaeservizi.it 1 L ORIGINE Il progetto

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE IL DIRITTO DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ALL EDUCAZIONE E ALL ISTRUZIONE DALLA NASCITA FINO A SEI ANNI

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE IL DIRITTO DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ALL EDUCAZIONE E ALL ISTRUZIONE DALLA NASCITA FINO A SEI ANNI PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE IL DIRITTO DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ALL EDUCAZIONE E ALL ISTRUZIONE DALLA NASCITA FINO A SEI ANNI 1 IL DIRITTO DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ALL EDUCAZIONE E ALL

Dettagli

REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA

REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA La nascita di un figlio rappresenta per il sistema familiare l ingresso in una nuova fase

Dettagli

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 Titolo progetto Imperia Giocare per crescere 2014 Ambito/settore di intervento Tipologia destinatari Minori Giorni /ore di servizio N.

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: ARCI NAPOLI 2) Codice di accreditamento: NZ05738 3) Albo e classe di iscrizione:

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEGLI ASILI NIDO DEL COMUNE DI SALERNO. TITOLO 1 PRINCIPI GENERALI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEGLI ASILI NIDO DEL COMUNE DI SALERNO. TITOLO 1 PRINCIPI GENERALI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEGLI ASILI NIDO DEL COMUNE DI SALERNO. ART. 1 Oggetto del Regolamento TITOLO 1 PRINCIPI GENERALI Il presente regolamento disciplina la gestione ed il funzionamento

Dettagli

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE SOGGETTI PROPONENTI IL PROGETTO 1) Denominazione Cooperativa Servizi & Formazione Indirizzo Viale

Dettagli

Progetto Continuità:

Progetto Continuità: DIREZIONE DIDATTICA 3 CIRCOLO SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) Prospetto analitico del progetto 2006/2007 Denominazione del progetto/attività: Progetto Continuità: 1. SCUOLA INFANZIA/NIDO-EXTRASCUOLA (Indicazioni

Dettagli

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE 1 COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE La Scuola dell Infanzia Silvio Moretti offre il servizio di Micro-nido ai bambini residenti e non, in età compresa dai 18 ai 36 mesi. Il nido nasce per far

Dettagli

CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA

CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA mediante momenti di raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo fra i tre ordini di scuola, promuove la continuità del processo educativo, condizione essenziale per

Dettagli

E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Provincia di Palermo Sede legale: Prizzi Corso Umberto I Tel 091 8344507 Fax 091 8344507 Codice fiscale 97178810822 REGOLAMENTO RELATIVO AL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Art. 1

Dettagli

COMUNE di TODI Provincia di Perugia Piazza del Popolo Telefono 075/89561 Telefax: 075/8943862 Codice Fiscale n. 00316740547

COMUNE di TODI Provincia di Perugia Piazza del Popolo Telefono 075/89561 Telefax: 075/8943862 Codice Fiscale n. 00316740547 Allegato delib. C.C. n. 145 del 19.08.1999 REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL ASILO NIDO E DEI SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA MODIFICHE: - Delib. Consiglio Comunale n. 111 del 22.09.2003 -

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE FINALITA Il presente documento denominato Protocollo di Accoglienza è un documento che nasce da una più dettagliata esigenza d informazione relativamente all

Dettagli

SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015)

SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015) SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015) Settore di intervento 1. Sistema dei servizi 2. Occupazione e formazione x 3. Scuola e Istruzione x 4. Casa/Alloggio 5. Salute

Dettagli

Area Disabilita. Assistenza scolastica per l autonomia e la comunicazione dei disabili LIVEAS

Area Disabilita. Assistenza scolastica per l autonomia e la comunicazione dei disabili LIVEAS Area Disabilita Num. Scheda 1 TITOLO AZIONE o o Assistenza scolastica per l autonomia e la comunicazione dei disabili LIVEAS OBIETTIVI Come recita l articolo 12 della legge 104/92, scopo generale dell

Dettagli

Integrazione fra performance organizzativa e performance individuale. Formez, Napoli 29 novembre 2012 Giancarla Masè

Integrazione fra performance organizzativa e performance individuale. Formez, Napoli 29 novembre 2012 Giancarla Masè Integrazione fra performance organizzativa e performance individuale Formez, Napoli 29 novembre 2012 Giancarla Masè Indice La realtà di UNITN La performance organizzativa La performance individuale 1 La

Dettagli

PROGETTO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL MELOGRANO

PROGETTO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL MELOGRANO COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE PROVINCIA DI PISTOIA PROGETTO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL MELOGRANO Premessa La progettazione di un centro socio educativo sul territorio di Serravalle P.se nasce dall

Dettagli

Patto politiche attive del 16 giugno 2009

Patto politiche attive del 16 giugno 2009 Patto politiche attive del 16 giugno 2009 1 Premessa: per il lavoro oltre la crisi L'Accordo sottoscritto in Lombardia il 4 maggio 2009 prevede uno stretto rapporto tra le politiche passive, attraverso

Dettagli

Scuola dell Infanzia Statale ARCOBALENO DAI MILLE COLORI Tressano di Castellarano (RE) LA NOSTRA SCUOLA.

Scuola dell Infanzia Statale ARCOBALENO DAI MILLE COLORI Tressano di Castellarano (RE) LA NOSTRA SCUOLA. Scuola dell Infanzia Statale ARCOBALENO DAI MILLE COLORI Tressano di Castellarano (RE) LA NOSTRA SCUOLA. LA SCUOLA DELL INFANZIA Il nostro sistema scolastico è riuscito attraverso una felice convergenza

Dettagli

CONTRATTO FORMATIVO PER LA DISABILITA

CONTRATTO FORMATIVO PER LA DISABILITA CONTRATTO FORMATIVO PER LA DISABILITA La società è profondamente cambiata e la scuola non riesce a rispondere ai bisogni emergenti dei vari componenti del sistema creando, a volte, essa stessa situazioni

Dettagli

LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA

LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA Mirella Pezzin - Marinella Roviglione LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA Nelle Indicazioni per il curricolo del 2007, alla sezione Centralità della persona

Dettagli

ISTITUTO D'ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE

ISTITUTO D'ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Corso Serale I.G.E.A. LA FORMAZIONE TRA SCUOLA ED AZIENDA ANNO SCOLASTICO 2010 2011 DIRIGENTE SCOLASTICO : Dott.ssa ADDOLORATA BRAMATO RESPONSABILE DEL PROGETTO :Prof.ssa LOREDANA CAROPPO REFERENTE SCUOLA

Dettagli

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Adozioni nazionali e internazionali in Toscana: il quadro complessivo e i percorsi in atto per favorire l'inserimento scolastico dei bambini

Dettagli

di cucina, estetica, maglia e cucito, ginnastica dolce, musicoterapia);

di cucina, estetica, maglia e cucito, ginnastica dolce, musicoterapia); ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: PERUGIA - DADI: disabili anziani diritti inclusione SETTORE e Area di Intervento: Settore: Assistenza Area d intervento: Disabilità (prevalente)

Dettagli

a cura di: Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali

a cura di: Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali EROGATA DALLE STRUTTURE ORGANIZZATIVE COMPLESSE DI PSICOLOGIA, TERRITORIALI ED OSPEDALIERE, DEL S. S. N. E PER GLI INTERVENTI A FAVORE DELLO SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA. a cura di: Società

Dettagli

Responsabile del Progetto: Francesco LAZZARO Capo Ufficio IV DGAI

Responsabile del Progetto: Francesco LAZZARO Capo Ufficio IV DGAI DISMISSIONE SOCIALE ED ECOSOSTENIBILE DEL MATERIALE INFORMATICO Responsabile del Progetto: Francesco LAZZARO Capo Ufficio IV DGAI Referenti per successivi contatti con il MAE: Tiziana COCCIA (consegnatario),

Dettagli

III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona

III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona Un Piano Nazionale per lo sviluppo dei SAP in Italia Mario Conclave Italia Lavoro I fenomeni in corso in Italia Fenomeni di medio lungo periodo, che spingono

Dettagli

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 Titolo progetto Trieste Naturalmente bimbi Ambito/settore di intervento Tipologia destinatari N. giovani in servizio civile richiesti Coop

Dettagli

Titolo progetto: La scuola nella rete e l approccio all innovazione tecnologica

Titolo progetto: La scuola nella rete e l approccio all innovazione tecnologica 1. Il Progetto strategico Titolo progetto: La scuola nella rete e l approccio all innovazione tecnologica 1.1. Descrizione del progetto: L Istituto espazia ha una rete parziale cablata all interno della

Dettagli

Il Fondo Europeo per l Integrazione di cittadini di Paesi terzi

Il Fondo Europeo per l Integrazione di cittadini di Paesi terzi Il Fondo Europeo per l Integrazione di cittadini di Paesi terzi 3 Il fondo FEI Gli strumenti finanziari comunitari per l immigrazione Quadro istituzionale e organizzativo Le programmazioni pluriennale

Dettagli

Scuola dell Infanzia Leonessa Via Palazzina, 27

Scuola dell Infanzia Leonessa Via Palazzina, 27 Comune di Brescia Settore Pubblica Istruzione Servizio scuole dell infanzia Scuola dell Infanzia Leonessa Via Palazzina, 27 Piano Offerta Formativa anno scolastico 2012/2013 PROGETTO EDUCATIVO Profilo

Dettagli

PROPOSTE PER LA FORMAZIONE

PROPOSTE PER LA FORMAZIONE FORUM PROVINCIALE DELLE FATTORIE SOCIALI della Provincia di Pordenone PROPOSTE PER LA FORMAZIONE Pordenone, 19 Luglio 2012 PIANO TRIENNALE SPERIMENTALE DELLA DISABILITÀ 2011-2013 Rilevazione bisogni formativi

Dettagli

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 Titolo progetto Con un girotondo 2014(Palermo) Ambito/settore di intervento Tipologia destinatari Minori : -fascia di età 8mesi - 3 anni

Dettagli

Processo di gestione del rischio

Processo di gestione del rischio Processo di gestione del rischio Responsabili del progetto: Min. Plen. Barbara Bregato, Vice Direttore Generale/Direttore Centrale DGCS, Cons. Leg. Michele Cecchi Capo Ufficio I DGCS, Cons. Min. Gerardo

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO TINOZZI-PASCOLI PESCARA

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO TINOZZI-PASCOLI PESCARA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO TINOZZI-PASCOLI PESCARA PROGETTO CONTINUITÀ EDUCATIVA E DIDATTICA ANNO SCOLASTICO 2007/2008 1) Cosa significa Continuità educativa e didattica La Continuità è un processo

Dettagli

LA CARTA DEL SERVIZIO. Dal lunedì al venerdì: 7,30 18,30

LA CARTA DEL SERVIZIO. Dal lunedì al venerdì: 7,30 18,30 IL NIDO DI CASA REBECCA VIA MAIOLO, 5 10044 PIANEZZA (TO) LA CARTA DEL SERVIZIO ORARI Dal lunedì al venerdì: 7,30 18,30 Pre-Nido 7,30-8,30 Tempo Pieno 8,30/9,30-16,15/16,30 Mattino corto 8,30-12,30/13,00

Dettagli

Referente gruppo di lavoro PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NELLA LINGUA INGLESE

Referente gruppo di lavoro PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NELLA LINGUA INGLESE SCHEDA RELAZIONE ATTIVITÁ SVOLTE DALLE COMMISSIONI GRUPPI DI LAVORO (art. 37 CCNI 31/8/99) DOCENTE: BECCARI SARA Referente gruppo di lavoro PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NELLA LINGUA INGLESE Finalità

Dettagli

PIANO TRIENNALE DELLA PERFORMANCE

PIANO TRIENNALE DELLA PERFORMANCE SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO A. BROFFERIO C.so XXV Aprile, 2 ASTI Tel- Fax 0141 21 26 66 Sez. associata Martiri della Libertà Tel-Fax 0141 21 12 23 C.F. : 80005780053 e-mail: atmm003004@istruzione.it -

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI - servizio di assistenza educativa alunni con disabilità associazione L abilità Onlus CARTA DEI SERVIZI

CARTA DEI SERVIZI - servizio di assistenza educativa alunni con disabilità associazione L abilità Onlus CARTA DEI SERVIZI CARTA DEI SERVIZI relativa a servizio di assistenza educativa per gli alunni con disabilità frequentanti scuole dell infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie milanesi

Dettagli

AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO

AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO Premessa La scuola,oggi, trova la sua ragione di essere nell assicurare ad ogni alunno il successo formativo, inteso come piena formazione della persona umana nel rispetto

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche della famiglia Roma, 1 ottobre 2009 Piano In risposta alla pronuncia della Corte di giustizia delle comunità europee del 13 novembre

Dettagli

Nati per Leggere Piemonte. Linee guida per la compilazione del questionario

Nati per Leggere Piemonte. Linee guida per la compilazione del questionario Linee guida per la compilazione del questionario Maggio 2014 Introduzione Gli indicatori e le relative linee guida riportati in questo breve documento sono stati elaborati da Fondazione Fitzcarraldo attraverso

Dettagli

SERVIZIO DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA

SERVIZIO DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA 01 del 12.11.2009 Pagina 1 di 18 SERVIZIO DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA 1. DESCRIZIONE DEL SERVIZIO DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA...2 2. GESTIONE DEL FRONT-OFFICE DEL SERVIZIO DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA...4

Dettagli

RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI

RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI INTEGRAZIONE, ORIENTAMENTO E BUONE PRASSI RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI L iscrizione degli alunni con certificazione L.104

Dettagli

Simonetta Muccio. Università IULM Milano Dottoranda Istituto di Economia e Marketing

Simonetta Muccio. Università IULM Milano Dottoranda Istituto di Economia e Marketing Simonetta Muccio Università IULM Milano Dottoranda Istituto di Economia e Marketing Qualità e customer satisfaction, pur essendo strettamente legati, sono concetti diversi e possono essere definiti diversamente.

Dettagli

Azioni messe in atto nell'a.s. 2013/14 a supporto del processo di miglioramento

Azioni messe in atto nell'a.s. 2013/14 a supporto del processo di miglioramento Azioni messe in atto nell'a.s. 2013/14 a supporto del processo di miglioramento L'a.s. 2013/14 oltre alla realizzazione della fase di, è stato dedicato all'avvio e al proseguimento di azioni di Miglioramento

Dettagli

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016 Finalità della Scuola del primo ciclo Compito fondamentale della scuola del primo ciclo d istruzione, che comprende la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado, è la promozione del pieno sviluppo

Dettagli

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015 SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015 NOME PROGETTO: PER UNA SCUOLA DELL INCLUSIONE 2014 AMBITO D INTERVENTO: Assistenza scolastica agli alunni diversamente abili AMBITO TERRITORIALE: I volontari svolgeranno

Dettagli

L uso dei dati territoriali per la valutazione del mercato e la definizione dei target

L uso dei dati territoriali per la valutazione del mercato e la definizione dei target Banca Popolare di Vicenza L uso dei dati territoriali per la valutazione del mercato e la definizione dei target Filippo Catturi, Alfredo Pastega Roma, 14 dicembre 2005 Agenda Premessa La valutazione del

Dettagli

Carta dei servizi camst ristorazione scolastica

Carta dei servizi camst ristorazione scolastica Carta dei servizi camst ristorazione scolastica Camst. Il gusto di una bella storia. Camst è tra i più importanti gruppi di ristorazione in Italia ed è interamente costituito da capitale italiano. Nasce

Dettagli

Programma Ore Preziose

Programma Ore Preziose Programma Ore Preziose Assessorato dell Igiene e Sanità e dell Assistenza Sociale Servizio della Programmazione Sociale e dei Supporti alla Direzione Generale Cagliari, 9 marzo 2009 LA CONCILIAZIONE Conciliare

Dettagli

ALLEGATO A) al capitolato speciale d appalto. Indirizzi generali per la predisposizione del Progetto di gestione

ALLEGATO A) al capitolato speciale d appalto. Indirizzi generali per la predisposizione del Progetto di gestione ALLEGATO A) al capitolato speciale d appalto Indirizzi generali per la predisposizione del Progetto di gestione 1 PROGETTO ASILO NIDO GESTIONE DEL SERVIZIO ASILO NIDO E DEL POST-NIDO Premessa: La traccia

Dettagli

Cosa abbiamo imparato e come possiamo proseguire. Cons. Pia Marconi

Cosa abbiamo imparato e come possiamo proseguire. Cons. Pia Marconi Roma, 26 settembre 2014 Il progetto interregionale transnazionale «diffusione delle best practices negli uffici giudiziari italiani» (DBP) Cosa abbiamo imparato e come possiamo proseguire Cons. Pia Marconi

Dettagli

Conciliazione dei tempi lavorofamiglia nell'organizzazione aziendale

Conciliazione dei tempi lavorofamiglia nell'organizzazione aziendale Comune di Faenza Comune di Ravenna dei tempi lavorofamiglia nell'organizzazione aziendale Report finale attività formativa Faenza e Ravenna, Febbraio/Marzo 2012 A cura di M. Dalfiume 1 IL PERCORSO Da dove

Dettagli

Piano Annuale per l Inclusione

Piano Annuale per l Inclusione Scuola _I.C. NOLE CAN.SE (TO) a.s._2014/2015 Piano Annuale per l Inclusione Parte I analisi dei punti di forza e di criticità A. Rilevazione dei BES presenti: n 1. disabilità certificate (Legge 104/92

Dettagli

Il Made In dell asilo: esportare un modello vincente

Il Made In dell asilo: esportare un modello vincente Il Made In dell asilo: esportare un modello vincente Andrea Bairati Direttore Area Innovazione e Education Bologna 31 marzo 2015 AREA INNOVAZIONE E EDUCATION 1 Per coltivare il capitale umano sin dai primi

Dettagli

Richiamata la funzione attribuita alla Provincia nel campo delle politiche sociali prevista dalla legge n. 328 del 8 novembre 2000;

Richiamata la funzione attribuita alla Provincia nel campo delle politiche sociali prevista dalla legge n. 328 del 8 novembre 2000; PROTOCOLLO D INTESA PROGRAMMA DI ASSISTENZA SPECIALISTICA A SUPPORTO DELL INTEGRAZIONE SCOLASTICA E SOCIALE DEGLI ALUNNI SORDI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA Richiamata la funzione attribuita alla Provincia

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA PREMESSA L Istituto opera con particolare attenzione per l integrazione degli alunni disabili, favorendo la socializzazione, l acquisizione di autonomia

Dettagli

VADEMECUM FACCIAMO AFFARI DI FAMIGLIA, NOI CONCILIAMO!

VADEMECUM FACCIAMO AFFARI DI FAMIGLIA, NOI CONCILIAMO! VADEMECUM FACCIAMO AFFARI DI FAMIGLIA, NOI CONCILIAMO! La Cooperativa Sociale Centro Progetti educativi, in un ottica di Responsabilità Sociale d Impresa, promuove il proprio progetto intitolato Affari

Dettagli

COMUNE DI CETONA. Provincia di Siena. Regolamento del Nido Intercomunale d'infanzia di Piazze ART. 1 OGGETTO

COMUNE DI CETONA. Provincia di Siena. Regolamento del Nido Intercomunale d'infanzia di Piazze ART. 1 OGGETTO COMUNE DI CETONA Provincia di Siena Regolamento del Nido Intercomunale d'infanzia di Piazze ART. 1 OGGETTO Il presente regolamento disciplina l attività di gestione del Nido Intercomunale d Infanzia di

Dettagli