Evoluzione degli Studi di Settore

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1 Evoluzione degli Studi di Settore Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Tivoli Dott. Andrea Brunelli Monterotondo, 23 maggio 2012

2 *Decreto Legge 98/ Inasprisce le sanzioni; introduce l'accertamento induttivo da Studi infedeli/omessi *Decreto Legge 138/ Modifica il premio di congruità *Decreto Legge 201/ Sostituisce il premio di congruità già modificato dalla Manovra di Ferragosto *Decreto Legge 16/ Modifica le condizioni per cui scatta l'accertamento induttivo e le sanzioni maggiorate *

3 La circolare 8/E del 16/03/2012 seppure è stata emanata con l intento di fare chiarezza in virtù dei numerosi interventi normativi che si sono susseguiti nell arco di pochi mesi, in realtà appare SUPERATA ab-origine in quanto in essa non viene tenuto conto delle importanti e ulteriori modifiche apportate dal D.L. 16/2012 (Decreto Semplificazioni Fiscali). NEANCHE L AGENZIA DELLE ENTRATE RIESCE A STARE AL PASSO CON LE NOVITA FISCALI *Circolare 8/E del 16/03/2012

4 *

5 *Articolo 23 comma 28 *lettera «a» Tempistica di approvazione degli Studi di Settore entro il 31/12 dell anno di riferimento (entro il 31 marzo dell anno successivo per l approvazione di eventuali correttivi (tipo anticrisi) *lettera «b» Sanzione per omessa presentazione del modello nella misura massima Euro 2.065,00 *lettera «c» ACCERTAMENTO INDUTTIVO *

6 Previsto dal comma 1 dell art. 39 del DPR 600, da la possibilità all ufficio di ricostruire il reddito del contribuente, qualora vi fossero delle inesattezze o omissioni sui modelli dichiarativi, sulla base di presunzioni semplici purché dotate dei requisiti della Gravità, Precisione e Concordanza. Previsto dal comma 2 dell art. 39 del DPR 600 consiste in una procedura di accertamento attraverso la quale l Ufficio prescinde, in tutto o in parte, dalle scritture contabili e ridetermina il reddito del contribuente sulla base di elementi extracontabili ricorrendo a presunzioni semplici anche NON dotate dei requisiti della Gravità, Precisione e Concordanza. *

7 Inserimento della Lettera «d ter» al Comma 2 dell Art. 39 del D.P.R. 600/73. Il secondo comma dell art. 39 del DPR 600 disciplina i casi in cui l Ufficio può procedere all accertamento induttivo PURO: a. Quando il reddito d impresa non è stato indicato nella dichiarazione; ( ) d-ter. Quando viene rilevata l omessa o infedele indicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore, nonché l indicazione di cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore non sussistenti. LA PRESENTE DISPOSIZIONE SI APPLICA A CONDIZIONE CHE SIANO IRROGABILI LE SANZIONI DI CUI AL COMMA 2-BIS DELL ART. 1 DEL D.LGS 18/12/1997 N (INTRODOTTO DALLA FINANZIARIA 2007)

8 *Introdotto dalla Finanziaria 2007, consiste nell incremento del 10% della sanzione minima (100%) e massima (200%) nelle ipotesi di omessa o infedele indicazione dei dati previsti nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore, nonché nei casi di indicazione di cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore non sussistenti. La presente disposizione non si applica se il maggior reddito d'impresa ovvero di arte o professione, accertato a seguito della corretta applicazione degli studi di settore, non è superiore al 10% del reddito d'impresa o di lavoro autonomo dichiarato. *

9 Il provvedimento suscita delle perplessità in quanto: * L accertamento INDUTTIVO PURO era comunque riservato alle violazione più gravi della normativa tributaria (omessa tenuta della contabilità); * Si prende come riferimento un scostamento del 10% del REDDITO, ma gli studi di settore NON sono finalizzati ad accertare maggiori redditi ma, al limite, MAGGIORI RICAVI; * Lo scostamento del 10% dei ricavi appare eccessivamente basso per far scattare una forma di accertamento così violenta. *PERPLESSITA

10 A sanare, almeno in parte, queste perplessità è intervenuto il D.L. 16/2012 (Decreto Semplificazioni Fiscali) il quale modifica di nuovo la normativa, in particolare con l art. 8 comma 4 viene rimodulata nuovamente la lettera d-ter dell art. 39 comma 2 del D.P.R. 600/73. *Decreto Legge 16/2012

11 * I Modifica apportata alla lettera d-ter Quale scostamento minimo necessario e sufficiente a poter far scattare l accertamento INDUTTIVO PURO, in caso di INFEDELE COMPILAZIONE DEL MODELLO STUDI DI SETTORE si è passati DA uno scostamento del 10% del REDDITO A uno scostamento del 15% dei RICAVI* *ATTENZIONE: perché questo passaggio dal Reddito ai Ricavi è stato un po confuso e spesso non precisato anche dalla stampa specializzata.

12 * II Modifica apportata alla lettera d-ter Sempre in caso di INFEDELE COMPILAZIONE DEL MODELLO STUDI DI SETTORE l accertamento induttivo PURO può scattare anche se i RICAVI accertati attraverso la corretta applicazione dello Studio superano di ,00 euro, in valore assoluto, i ricavi dichiarati.

13 III Modifica apportata alla lettera d-ter Questo solo in caso di INFEDELE COMPILAZIONE DEL MODELLO STUDI DI SETTORE in quanto: In caso di OMESSA PRESENTAZIONE DEL MODELLO STUDI Oppure In caso di INDICAZIONE DI CAUSE DI INAPPLICABILITA O DI ESCLUSIONE NON SUSSISTENTI L ACCERTAMENTO INDUTTIVO PURO PUO SCATTARE SEMPRE

14 L accertamento INDUTIVO può partire sempre e comunque: * In caso di OMESSA presentazione del modello studi di settore (non è più prevista neanche la franchigia tra reddito accertato e reddito dichiarato); * In caso di indicazione di cause di INAPPLICABILITA o di ESCLUSIONE non sussistenti; * In caso di superamento del limite di ,00 euro nello scostamento tra ricavi dichiarati e ricavi determinati attraverso la corretta compilazione e applicazione dello studio di settore. *SEMPLIFICAZIONE DEL DECRETO Semplificazioni

15 Si può quindi rilevare che questi interventi normativi, seppur rivolti a ridare forza agli Studi di Settore non lo fanno agendo sulla loro AFFIDABILITA o per meglio dire, sulla loro capacità di fornire agli uffici accertatori dei dati forti su cui basare l accertamento stesso. Rappresentano invece degli interventi che sono rivolti semplicemente a rendere gli Studi di Settore più MINACCIOSI sotto il profilo puramente FORMALE. *Novità degli STUDI DI SETTORE???

16 Casi pratici riassuntivi A fonte di quanto sopra esposto si possono verificare i seguenti casi: Contribuente che ha compilato bene il modello studi di settore ma NON risulta CONGRUO e Coerente. Esso Potrà essere sottoposto ad accertamento Analitico-Induttivo, ed a specifici controlli anche con l ausilio delle indagini finanziarie. Contribuente che ha presentato il modello studi indicando dati INFEDELI. Esso Potrà essere sottoposto ad accertamento Induttivo PURO se lo scostamento sui RICAVI sarà superiore al 15% o a ,00 rispetto al quelli determinati applicando correttamente lo studio di settore. Contribuente che ha OMESSO la presentazione del modello studi di settore o l abbia presentato indicando cause di esclusione o inapplicabilità NON SUSSISTENTI. Esso potrà essere sottoposto ad accertamento Induttivo PURO oltre a subire un inasprimento delle sanzioni.

17 RIASSUMENDO Il D.L. 98/2011 faceva scattare l accertamento induttivo puro in caso di: Omessa presentazione del modello Studi Indicazione di cause di inapplicabilità o esclusione NON sussistenti Indicazione di Infedele compilazione del modello Studi Solo in caso di uno scostamento del reddito superiore al 10%

18 Il D.L. 16/2012 FA scattare l accertamento induttivo puro in caso di: Omessa presentazione del modello Studi Indicazione di cause di inapplicabilità o esclusione NON sussistenti SEMPRE Infedele compilazione del modello Studi In caso di superamento del limite del 15% o di euro in valore assoluto tra RICAVI dichiarati e RICAVI accertati

19 Il Decreto Semplificazioni (16/2012) specifica che la nuova lettere d-ter) troverà applicazione con riferimento agli accertamenti notificati a partire dalla data di entrata in vigore del Decreto stesso, ossia il 02 MARZO Per gli accertamenti notificati prima continuerà ad applicarsi la versione precedente della norma (precedente versione della lettera d-ter dell art. 39 comma 2 DRP 600). *Decorrenza

20 Come anche confermato dall Agenzia delle Entrate nella citata circolare 8/E del 16/03/2012, le nuove disposizione producono i loro effetti SOLO ai fini dell imposizione DIRETTA. Infatti tutti gli interventi normativi esaminati fino ad ora intervengono sull art. 39 del D.R.R. 600/73 relativo alle procedure di accertamento in materia di imposte dirette e non hanno modificato in nessun modo l art. 55 del D.P.R. 633/72 in materia di I.V.A. Si è creato così un DISALLINEAMENTO tra i due settori impositivi a cui l Agenzia delle Entrate ha cercato di porre rimedio precisando, appunto nella circolare 8/E, che gli uffici potranno effettuare delle ricostruzioni anche ai fini IVA utilizzando i poteri accertativi di cui dispongono. *

21 Resta inteso però, che mentre in caso di omissione del modello studi o indicazione di cause di esclusione o inapplicabilità non sussistenti, ai fini dei redditi si ha una AUTOMATICA INTEGRAZIONE DEI PRESUPPOSTI IMPOSITIVI per l accertamento ai fini dei redditi, non è altrettanto vero per l accertamento ai fini IVA. Infatti l art. 55 del DPR 633/72 continua a disporre che l accertamento INDUTTIVO PURO può essere esperito solo nel caso in cui il contribuente abbia sottratto libri o registri all ispezione, non abbia emesso fatture, la contabilità sia inattendibili, ecc.. Quindi fattispecie molto più GRAVI.

22 *

23 Tornando al comma 28 dell art. 23 del D.L. 98/2011 con la lettera «d» viene soppresso il periodo della Legge 146/98 che imponeva agli uffici dell Agenzia delle Entrate di motivare ed evidenziare le ragioni per cui venivano emessi atti di accertamento nei confronti dei contribuenti che dichiaravano ricavi pari o superiori alla CONGRUITA calcolata dagli Studi di Settore. *

24 Con la circolare 8/E del 2012, però, l Agenzia delle Entrate ci conforta precisando che le loro modalità operative non cambieranno relativamente ai criteri di selezione dei soggetti «CONGRUI» da sottoporre a controllo ed alla necessaria completezza della motivazione di ciascun accertamento, anche e soprattutto, in relazione ai benefici previsti per tali soggetti a partire dal periodo di imposta 2011 (Regime Premiale). La circolare 8/E continua precisando che i controlli nei confronti dei soggetti congrui potranno essere effettuati solo a seguito di una puntuale attività di analisi del rischio e di selezione, ed in particolare alla luce delle risultanze degli indicatori di coerenza e di normalità economica. *

25 Introdotto dall art. 10 del D.L. 201/2011 Decreto Salva Italia, va ad abrogare il comma 4-bis dell art. 10 della Legge 146/98 il quale prevedeva che gli accertamenti (basati sulle presunzioni semplici) nei confronti dei contribuenti CONGRUI potesse essere effettuato solo se: *L ammontare delle attività non dichiarate, derivante dalla ricostruzione di tipo presuntivo, fosse superiore al 40% dell ammontare dei ricavi/compensi dichiarati; *L ammontare delle attività non dichiarate, derivante dalla ricostruzione presuntiva, fosse superiore, in valore assoluto, a euro. La suddetta modifica decorre dall annualità 2011, per i periodi fino al 2010 resta in vigore la precedente versione. *Regime Premiale

26 Il Regime Premiale prevede delle LIMITAZIONI ai poteri di accertamento nei confronti dei soggetti CONGRUI (anche per effetto dell adeguamento) purché: *abbiano regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore, indicando fedelmente tutti i dati previsti; *sulla base di tali dati risultino COERENTI con gli specifici indicatori. *siano potenzialmente accertabili sulla base delle risultanze degli studi di settore. (Sono quindi esclusi i contribuenti che presentano cause di inapplicabilità o di esclusione). *Regime Premiale Requisiti

27 Tali limitazioni, CHE SI APLLICANO SOLO A PARIRE DAL PERIODO D IMPOSTA 2011, consistono in: 1. Preclusione dagli accertamenti basati sulle Presunzioni Semplici; 2. Riduzione di 1 anno dei termini ordinari di prescrizione per l accertamento (passano da 4 a 3 anni da quello in cui è stata presentata la dichiarazione); 3. L accertamento Sintetico Redditometro è ammesso solo se il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno 1/3 quello dichiarato (NON PIU 1/5) (SOLO PERSONE FISICHE). *Regime Premiale Limitazione ai poteri di accertamento

28 * In pratica, i contribuenti congrui e coerenti potranno essere assoggettati solo ad accertamenti di tipo: *analitico puro: è l'accertamento fondato su base documentale (es: fatture emesse ma non registrata), anche conseguente a precedenti indagini di tipo finanziario; *induttivo puro: se si verificano le condizioni ex art. 39 c. 2 Dpr 600/73 ivi incluso, dal 2011, il "taroccamento" dello Studio con conseguente scostamento di almeno il 15% dai ricavi o di euro ,00; *accertamento parziale: come nel caso di un reddito di partecipazione non dichiarato; *da presunzioni legali: è il caso del redditometro.

29 * La notifica dell'avviso di accertamento deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 31/12 del TERZO anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (in luogo del QUARTO anno). La riduzione NON si applica in caso di violazione che comporta obbligo di denuncia (art. 331 cpp) per uno dei reati penali previsti dal D.Lgs 74/2000. Per i soggetti trasparenti la disposizione può trovare applicazione esclusivamente in capo alla società, mentre ai redditi personali dei soci troverà applicazione l'ordinario termine di decadenza.

30 * In pratica si assiste ad un innalzamento della franchigia prevista dal 20% al 33%. La disposizione si deve naturalmente ritenere applicabile esclusivamente per i contribuenti PERSONE FISICHE (ditte individuali e professionisti). Tale provvedimento NON riguarda quindi la società di persone o lo studio associato di cui facciano eventualmente.

31 La circolare 8/E chiarisce, in tema di società di comodo, che le società che chiudono in perdita fiscale per tre periodi d imposta consecutivi devono essere assoggettate (a norma dell art. 2 comma 36-decise del D.L. 138/2011) a partire dal quanto periodo d imposta (il successivo ai tre chiusi in perdita), alla normativa delle società di COMODO (Praticamente la società deve essere considerata di comodo anche se effettivamente non lo è). Tale norma NON si applica se il quarto periodo risulta CONGRUA e COERENTE con la corretta applicazione del Studi di Settore). La circolare precisa, inoltre, che tale circostanza va riscontrata solo nel periodo oggetto di verifica (cioè il quarto) e NON anche sugli altri tre (per i quali la società poteva anche essere NON CONGRUA. *

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