MASTER IN PSICOTERAPIA DI GRUPPO 2014

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1 MASTER IN PSICOTERAPIA DI GRUPPO 2014 Come e quando formare un gruppo: selezione dei pazienti, criteri di inclusione e di esclusione Docente Silvia Allari - 11 aprile 2014 Appunti di Martina Genovesi L incontro si apre con la lettura di un estratto dal romanzo Cose che nessuno sa di Alessandro D Avenia. Un romanzo che racconta l adolescenza, i suoi tormenti, i suoi enigmi e insieme la sua spensieratezza e vitalità. Attraversando il doloroso smarrimento la protagonista adolescente si trasformerà a poco a poco in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell ostrica in seguito all attacco di un predatore marino. Perché così è la bellezza: nasconde delle storie, spesso dolorose. Ma solo le storie rendono le cose interessanti. Perché inserire un paziente in gruppo? Per Berne L obiettivo del trattamento di gruppo è combattere il passato nel presente per garantire il futuro. Come? Attraverso la modifica graduale della visione di sé e del mondo del paziente. Il gruppo ha infatti un potere terapeutico elevato, infatti è caratterizzato da: Intimità Le persone hanno la possibilità di esprimere spontaneamente e liberamente pensieri ed emozioni, vicinanza emotiva e fisica, permettendosi di sentirsi libere, accolte e accettate. L accettazione e l accoglienza sono parti integranti della cultura del gruppo. Il gruppo è come una famiglia Universalità Ossia la possibilità di riconoscere negli altri gli stessi pensieri, sentimenti, comportamenti Sostegno potente Il rapporto a due non ha la stessa forza del gruppo. La presenza degli altri è più credibile, magari in una relazione a due il paziente potrebbe pensare che il tp glielo dice perché è buono o perché è pagato. Mentre i rimandi ripetuti dei pari sono più forti, a volte più credibili.

2 Offre la possibilità di fare molte proiezioni (ascoltando lui sono entrata in confusione), collegamenti, di affrontare in diretta difficoltà relazionali, fare scoperte (apertura a temi nuovi, che magari il paziente da solo non avrebbe affrontato), insomma l gruppo è un acceleratore emotivo e di cambiamento, le esperienze infatti son tante e i ritmi più veloci rispetto ad una individuale. Infonde speranza e fa toccare con mano la possibilità di cambiamento, che si vede negli altri che sono più avanti sia per chi è indietro sia per chi ha raggiunto un obiettivo che viene evidenziato dal gruppo. Infatti è ad esempio molto interessante inserire persone nuove nel gruppo quando qualcuno sta uscendo. Costi minori: la terapia di gruppo è infatti più economica della terapia individuale, in quanto i pazienti si suddividono la spesa relativa all'onorario del terapeuta. La selezione dei pazienti Il criterio fondamentale è l'eterogeneitá, ossia più il gruppo è vario meglio è. Questo perché deve assomigliare il più possibile al mondo sociale per sviluppare nuovi metodi di interazione interpersonale. Criteri di esclusione No pazienti con problematiche psicologiche significative, che richiedono una presenza esclusiva del terapeuta(depressi gravi o borderline), pazienti con problematiche importanti legate alla sfera interpersonale No psicotici schizofrenici quando non c'è contatto con realtà Tossici e alcolisti generalmente non sono seguiti privatamente Queste esclusioni sono fatte per proteggere il gruppo sia dal paziente (se necessario) sia per proteggerlo dall eccessiva energia che pazienti di questo genere richiedono al terapeuta No pazienti molto giovani, sotto i 20 anni No pazienti decisamente non motivati alla psicoterapia di gruppo Anche se con nostro metodo il paziente fin dall'inizio saprà che potremo fare prima o poi questa proposta, ma si devono porre prima buone basi nella relazione con il terapeuta. Se il paziente non vuole entrare in gruppo ok non entra, ma se penso che sia il momento se ne parla in terapia. Criteri di inclusione Potenzialmente TUTTI quando si è stabilita una buona relazione con il terapeuta, che lo accompagna nel mondo come una nascita.

3 Quindi si deve essere creata una relazione di fiducia, alleanza, intimità, caratterizzata da contatto, affettività e protezione. Il tp deve sapere che ci sono questioni che tratta con più difficoltà Grande componente narcisistica nel fare terapeuta QUANDO INSERISCO IL PAZIENTE INDIVIDUALE IN GRUPPO? Ogni paziente deve avere il suo percorso il terapeuta conosce in modo approfondito il paziente, ha definito una diagnosi e il piano di trattamento. Ma quando entra in gruppo entra non è un periodo di prova, entra e basta. Poi si può valutare per richieste specifiche e senza rigidità di tornare indietro, ma il paziente deve restare in gruppo per almeno 3 mesi. Numero pazienti e durata Fino a 5 pazienti: 2 ore Da 6 a 8 pazienti: 2 ore e mezzo Esempio di planning del gruppo Almeno 3 incontri al mese 1 pausa necessaria per prendere fiato sia per i pazienti che per il terapeuta 1 o 2 Maratone (gruppi intensivi di terapia) in co conduzione Per iniziare: 4 o 5 pazienti Per un gruppo già avviato: 7 massimo 8 pazienti Il costo è personalizzabile, tendenzialmente viene fatta una media del numero di seduta in un anno più il costo delle maratone già compreso Possono essere richieste sedute individuali per motivi particolari che hanno un costo inferiore perché comunque rimane paziente del gruppo. Il Setting Stanza sufficientemente ampia Atmosfera accogliente Utilizzo di tappetini coperte cuscini Spazio per eventuali esercizi che richiedano movimento Le domande e le resistenze più frequenti: o Se conosco qualcuno? Qui emerge paura del giudizio, di venire allo scoperto, di mostrarsi. E necessario approfondire le tematiche sottostanti alle domande. E

4 importante per il terapeuta avere elasticità e flessibilità, in quanto la realtà di un paesino è molto diversa da quella di una grande città. Le domande che i paziente fanno sono tutte utili perché danno al terapeuta numerose informazioni. o Se qualcuno parla fuori? o Perché hai pensato a me? o Farò fatica a parlare con persone che non conosco? Tema della perdita di fiducia nell'altro e del nuovo. Ricordiamoci che gli animali si studiano e si annusano prima di avvicinarsi. o Non voglio perdere il rapporto esclusivo con te! Perché non sei stufo? L'uso dell'ironia è sempre vincente. Infatti qualcosa perdi, ma qualcosa guadagni. Il fatto di avere più fratelli, offrirà più modelli e sostegno. Riflessione su cosa fa il paziente per ristabilire situazione di disagio e cosa vuole invece di diverso. E fondamentale concentrarsi su cosa guadagna. o E RASSICURARLO o E se voglio uscire posso cambiare idea? o Sì, ma per 3 mesi devi garantire presenza. I primi 3 mesi in un gruppo sono un po come i primi 3 mesi della gravidanza, servono per gettare le basi per la futura (ri)nascita. o Ma quanto tempo dura? Non si sa o Se qualcuno mi è antipatico che faccio? Anche nel mondo è così. L'entrata in gruppo cosa comunicare al paziente perché proponiamo al paziente al gruppo: il senso specifico nel progetto terapeutico durata, frequenza, pagamento, regole sulla presenza (puntualità, se non vieni avvisi, così come se ritardi o esci prima) possibilità di richiedere una seduta individuale Il primo incontro Il terapeuta in base al senso che vuol,e dare al primo incontro può proporre un primo incontro strutturato o un primo incontro non strutturato. INCONTRO STRUTTURATO Il terapeuta propone uno stimolo iniziale di approfondimento come: - tematiche psicologiche ed esercitazioni da affrontare insieme (es. la relazione, la comunicazione, i riconoscimenti, gli Stati dell Io);

5 - una fantasia guidata che abbia come tema l incontro tra persone che non si conoscono (Viaggio reale o metaforico nella fantasia in cui succedono cose che hanno a che fare con l incontro con l'altro- nostro obiettivo - : Sei in un bosco, incontri altri animali come sono cosa li caratterizza... ) VANTAGGI - stimolare il confronto e la conoscenza dei partecipanti - se viene proposta la teoria: occasione di acquisire conoscenze psicologiche per i partecipanti - formato rassicurante per il terapeuta SVANTAGGIO - perdere qualche aspetto di spontaneità nella relazione tra i partecipanti INCONTRO NON STRUTTURATO - Il terapeuta sta in silenzio e lascia che accada qualcosa - Il terapeuta fa una breve introduzione e chiede ai partecipanti di presentarsi VANTAGGI - massima spontaneità e libertà di espressione per i partecipanti - avvio da subito delle dinamiche relazionali SVANTAGGI - ansia del terapeuta - difficoltà di avvio dei partecipanti È suggeribile scegliere come iniziare e non cambiare strada facendo perché può creare confusione. Nel gruppo ci si conosce intimamente forse se c'è occasione ci si racconta professione figli Nella realtà invece viceversa Puoi dire perché sei qua quindi meglio che puoi dire chi sei non lo sappiamo In gruppo non si deve parlare solo di aspetti problematici Riportare motivazione adulta Compito del terapeuta Il terapeuta deve tenere sempre in considerazione: - il gruppo nella sua interezza - il paziente, nella sua esperienza soggettiva nel gruppo.

6 ESERCITAZIONE Suddivisione in due gruppi per provare a condurre il primo incontro di un nuovo gruppo di terapia, uno con conduzione strutturata (fantasia guidata), l altro con conduzione non strutturata (silenzio del terapeuta). Riflessioni e considerazioni emerse La fantasia guidata è più rassicurante. Mentre si parla non si devono usare condizionali (dovreste fare così, no meglio FATE QUESTO). Non si devono dare permessi. Se i pazienti lo fanno o meno è interessante, poi vediamo insieme resistenze. Nell intervento destrutturato il silenzio mette in evidenza chi parla e chi no, imbarazzi o tranquillità. Rischio che qualcuno si senta abbandonato. Ognuno scopre delle cose di sé relativamente ai propri bisogni e al proprio modo di voler fare terapia di gruppo. Quello che succede o non succede è importante allo stesso modo e va bene così. Importante ritmo e apertura e chiusura Guardare negli occhi o no? Attenzione a nostro atteggiamento! Un conto è optare di far fluire l attenzione e lo sguardo dal paziente al gruppo, un conto è staccare improvvisamente o senza motivi lo sguardo: il paziente si può chiedere come mai. Importante attenzione a parole pazienti o se cambiano argomenti in corso.

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