PROCEDURE PROVINCIALI DI RICONOSCIMENTO DEI CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE AI SENSI DELLA L.R. 95/80

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1 PROCEDURE PROVINCIALI DI RICONOSCIMENTO DEI CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE AI SENSI DELLA L.R. 95/80 Approvato con Deliberazione della Giunta Provinciale PV 128 del 2/5/2007

2 PROCEDURE PROVINCIALI DI RICONOSCIMENTO DEI CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE AI SENSI DELLA L.R. 95/80-1 -

3 INDICE Introduzione 4 1. Tipologia dei corsi e progettazione formativa Indicazioni relative a specifiche attività corsuali 7 2. Procedure e documentazione per il riconoscimento dei corsi Accreditamento Documentazione per il riconoscimento Istruttoria delle domande di riconoscimento Criteri per il riconoscimento Validità e rinnovo del riconoscimento Corsi in ambito socio-sanitario-assistenziale Decadenza e sospensione dei riconoscimenti Obblighi dell Operatore Variazioni Cessazione dell attività Svolgimento dell attività didattica Tenuta della documentazione Smarrimento degli attestati Pubblicità dei corsi Procedure operative per la gestione dell attività Iscrizione ai corsi Avvio dei corsi Inserimento allievi in corso d anno o a cicli intermedi Svolgimento dell attività didattica Stage Documenti per la verifica della partecipazione al corso Registro degli infortuni Prove di accertamento Prove intermedie Prove di accertamento finale Certificazioni Certificato di competenze Certificato di frequenza e dichiarazione dei contenuti del corso Attestati di qualifica e specializzazione e dichiarazione dei contenuti del corso Doveri degli allievi Diritti degli allievi Attività provinciale di vigilanza, controllo e monitoraggio

4 APPENDICE: Indicazioni provinciali per il riconoscimento ai sensi dell art. 27 della Legge Regionale n. 95/80 e la realizzazione dei corsi per ASA e OSS Premessa Progettazione Progetti/piani di studio individualizzati Stage Corsi ASA Corsi OSS OSS Formazione di base OSS Qualificazione in base a crediti formativo/lavorativi ai sensi della DGR n. 5428/2001 ed eventuali successive integrazioni (personale ASA od OTA) OSS Qualificazione con corso integrativo o percorso individualizzato ai sensi della DGR n. 4260/2007 (utenti con titoli stranieri o italiani diversa da ASA od OTA) Prove di verifica Esami Corsi ASA Corsi OSS

5 INTRODUZIONE L art. 2 della Legge Quadro in materia di formazione professionale (n. 845 del 21 dicembre 1978) prevede che l esercizio della attività di formazione professionale è libero; l art. 27 della Legge Regionale n. 95 del 7 giugno 1980 Disciplina della Formazione Professionale in Lombardia ha inoltre introdotto la procedura di riconoscimento relativamente a corsi liberi di qualifica o di specializzazione, la cui competenza è delegata alle province ai sensi dell art. 63, punto d) della stessa legge. La procedura risponde a due finalità di interesse generale: o per gli allievi, la possibilità di essere ammessi alle prove finali per il conseguimento dell attestazione regionale di qualifica o specializzazione, avente la stessa validità di quella conseguita nei corsi regionali a finanziamento pubblico; o per gli Operatori che gestiscono i corsi, di ottenere, sotto il controllo pubblico, un riconoscimento dell attività erogata, in relazione ai requisiti, alle finalità ed agli obiettivi della programmazione pubblica, in congruenza con la domanda di formazione espressa dal mercato del lavoro. In sintesi, il riconoscimento si configura come una sorta di garanzia pubblica della formazione erogata da Operatori accreditati in assenza di finanziamento regionale o provinciale. Essendo dunque attività prevalentemente finanziate dagli utenti, sorge la necessità di definire con precisione regole e modalità operative alle quali gli Enti gestori debbono attenersi nell ambito della loro attività, anche a tutela dell utenza. Le presenti indicazioni operative hanno pertanto l obiettivo di raccogliere organicamente le disposizioni vigenti, conformandole all esigenza di garanzia nei confronti degli Operatori che erogano la formazione e dei loro utenti, anche alla luce delle novità normative introdotte dopo la adozione della prima regolamentazione della materia da parte della Regione Lombardia, di cui alla Delibera della Giunta Regionale n del 2/8/1993 Disposizioni sul riconoscimento dei corsi di Formazione Professionale ai sensi della L.R. 95/80. Infatti la Circolare Regionale del 4 luglio 2003 prot. E ha introdotto alcune modifiche alla predetta Deliberazione soprattutto in relazione alla adozione da parte della Regione Lombardia della normativa in tema di accreditamento degli Enti che erogano attività di formazione. Il rilascio del riconoscimento è subordinato a: 1. accertamento dell idoneità ambientale e tecnica della struttura, delle attrezzature e del personale, con riferimento alla specifica attività corsuale; 2. svolgimento di programmi conformi agli indirizzi della programmazione didattica regionale e comunque approvati dalla Regione; 3. possibilità di controllo tecnico e didattico sull attività svolta; 4. assenza di contrasto con finalità ed obiettivi dei piani della formazione professionale. In base alla delega di cui al già richiamato art. 63 della L.R. n. 95/80, le Province hanno sinora svolto, come da indicazioni regionali di dettaglio, le funzioni di accertamento e controllo sull intero processo di riconoscimento. Con l entrata in vigore delle procedure di accreditamento degli Enti di formazione direttamente da parte della Regione, è di fatto venuta meno la competenza provinciale in materia di accertamento preventivo di carattere generale sulla idoneità ambientale e - 4 -

6 tecnica della struttura, in quanto sostituita dalla procedura di accreditamento. Tale nuova articolazione delle competenze è stata sancita dalla già citata Circolare Regionale del 4 luglio 2003, prot. E Le indicazioni operative contenute nel presente provvedimento fanno in particolare riferimento alle seguenti norme e disposizioni: o Legge Regionale n. 95/80; o Deliberazione della Giunta Regionale Lombarda n del 2 agosto 1993 ed allegata Circolare di dettaglio, con la quale veniva tra l altro definito l elenco della documentazione da allegare alla domanda di riconoscimento; o Deliberazione della Giunta Regionale n del 1 ottobre 2001 e successivi provvedimenti di integrazione e modifica relativa ai criteri per l accreditamento dei soggetti che erogano attività di formazione e orientamento; o Circolare Regionale del 4 luglio 2003, prot. E , modificativa delle disposizioni emanate con la Delibera del 1993 in forza delle novità introdotte in relazione all obbligo di preventivo accreditamento delle strutture formative che richiedano l attivazione di corsi ex art. 27 L.R. n. 95/80; o Circolare Regionale prot /91885 del 28 marzo 1995 relativa alla iscrizione di cittadini extracomunitari ai corsi di formazione professionale; o Decreto del Direttore Generale Formazione Istruzione e Lavoro n. 5782/647 del 27/03/2002 e successive indicazioni operative per quanto concerne l utilizzo dei registri; o Deliberazione della Giunta Regionale n del 2 febbraio 1996 relativa all obbligo di frequenza ai corsi di formazione professionale; o Decreto del Direttore Generale Formazione Istruzione e Lavoro n. 665 del 23/01/2004 e successive modifiche ed integrazioni in relazione al rilascio delle certificazioni

7 1. TIPOLOGIA DEI CORSI E PROGETTAZIONE FORMATIVA Il riconoscimento, in base all art. 27 della L.R. n. 95/80, riguarda esclusivamente corsi di qualifica o specializzazione, principalmente per figure professionali già disciplinate o oggetto di una precedente approvazione regionale nell ambito di finanziamenti pubblici o comunque già presenti nelle programmazioni provinciali approvate dalla Regione, tuttora coerenti con le attuali indicazioni regionali o provinciali. In tal caso, la Provincia potrà richiedere all Operatore la trasmissione di tutta la documentazione di dettaglio relativa a precedenti approvazioni da parte regionale. I progetti dovranno essere comunque redatti (in questo ed in tutti i casi) con una dettagliata articolazione in moduli, anche in riferimento alla attribuzione delle specifiche docenze; la Provincia, previo controllo del rispetto delle indicazioni regionali vigenti all atto della richiesta ed accertata la capacità erogativa dell Operatore, si riserva di effettuare comunque una propria valutazione nel merito. Qualora invece la domanda di riconoscimento riguardi attività formative non rientranti fra le ipotesi sopra indicate, prevedendo comunque il rilascio di un attestato di qualifica o di specializzazione, la Provincia potrà richiedere un preventivo parere alla Regione, che esprimerà la propria valutazione entro 90 giorni dal ricevimento della domanda; in caso di mancata risposta entro il termine predetto, la Provincia si riserva di decidere comunque in merito alla proposta formulata dall Ente proponente. Il termine per l istruttoria della domanda verrà sospeso per il periodo relativo alla richiesta di parere regionale. Le proposte corsuali dovranno in ogni caso rispondere alla articolazione prevista dalla normativa regionale vigente all atto della presentazione delle richieste di riconoscimento e/o al momento di attivazione dei corsi, con particolare riferimento alla suddivisione per tipologia, di cui alle periodiche specifiche indicazioni: pertanto all atto della richiesta di riconoscimento dovrà essere espressamente indicata la tipologia formativa di riferimento e l articolazione dei singoli moduli/unità di apprendimento per aree/competenze e modalità erogativa. In relazione alle caratteristiche dei destinatari ammissibili (salvo diversa disposizione regionale), varrà di norma il principio della prevalenza di quelli della tipologia indicata. In ogni caso, prima di procedere all inserimento di allievi non rientranti nella specifica tipologia, occorrerà darne comunicazione agli uffici provinciali, che si pronunceranno in merito entro 15 gg. lavorativi dal ricevimento della relativa nota, valutando la congruità del progetto formativo in relazione alle caratteristiche dell utenza effettiva; varrà in tal caso il principio del silenzio-assenso. I corsi di specializzazione, fatte salve specifiche figure normate ovvero previste da standard regionali, debbono avere in ogni caso una valenza di specifico approfondimento per utenti già in possesso di titolo di studio o crediti professionali coerenti per l area/figura professionale di riferimento. La durata minima ammissibile è di 200 ore; nei casi di durata inferiore alle 300 ore, la corrispondenza tra gli obiettivi del corso e la durata dello stesso sarà comunque oggetto di particolare valutazione da parte degli uffici provinciali e l Operatore sarà tenuto a presentare idonea documentazione in merito alla adeguatezza della propria proposta rispetto alle necessità dell utenza (e/o di eventuali aziende committenti) e richieste del mercato del lavoro. Corsi di specializzazione con durata superiore a quella prevista dalla declinazione regionale delle tipologie formative potranno essere riconosciuti per attività già in precedenza normate

8 La competenza provinciale in punto di riconoscimento non riguarda, tranne espressa attribuzione di competenze da parte regionale (ad esempio nel settore commercio), i corsi per il conseguimento di patenti, licenze, abilitazioni o brevetti di mestiere (art. 48 bis L.R. n. 95/80), i corsi per le arti ausiliarie del settore sanitario (art. 49 della predetta legge, ad eccezione delle figure di Ausiliario socio-assistenziale ed Operatore socio-sanitario, di cui oltre) e quelli destinati agli operatori addetti alla conservazione, documentazione e valorizzazione dei beni culturali (art. 50 L.R. n. 95/80). 1.1 Indicazioni relative a specifiche attività corsuali La Provincia, ove ritenuto opportuno, si riserva di definire proprie indicazioni di dettaglio relative al riconoscimento ed allo svolgimento di attività corsuali di specifici settori. Per le qualifiche di competenza provinciale in ambito socio-educativo e sanitario si faccia riferimento a quanto indicato in appendice. In relazione alla consolidata presenza di un consistente numero di attività nel settore Acconciatura ed Estetica, appare opportuno precisare alcuni riferimenti progettuali ed attuativi, cui attenersi sino al previsto riordino della formazione in tale ambito, anche in adeguamento alla normativa nazionale in materia. Per quanto concerne la dotazione minima di laboratorio ed i principali contenuti dell area tecnico-professionale 1, si fa riferimento ai documenti redatti dall Ufficio Programmazione e Sperimentazione Didattica della Regione Lombardia nel maggio 1993 e disponibili presso gli uffici provinciali, tenendo in considerazione la necessità di garantire una idonea preparazione degli allievi a fronte della evoluzione tecnica del settore e delle mutate esigenze del mercato del lavoro. In tale ottica, con particolare riferimento alle attività di specializzazione nell ambito della formazione permanente, gli Operatori dovranno ridefinire l articolazione corsuale, anche incrementando il numero totale delle ore al fine di consentire l acquisizione di competenze in ambito informatico e di conoscenza delle lingue straniere. Il corso teorico di 300 ore per la specializzazione di Estetista, previsto dall art. 3 comma 1 lettera b) della L. n. 1/90, è disciplinato dalla deliberazione della Giunta Regionale Lombarda n del 28/03/94; ove non sia possibile l attivazione di tali specifici percorsi, potranno essere valutati, nell ambito delle attività di specializzazione per occupati, progetti individualizzati che consentano agli allievi l ammissione all esame con valenza abilitante. Per gli utenti dei corsi serali che non siano in possesso di una adeguata esperienza lavorativa nel settore specifico potranno essere attivati, al fine di consentire la frequenza ai corsi, appositi tirocini formativi, in aggiunta al monte ore corsuale previsto; i progetti dei percorsi individualizzati destinati a tali allievi saranno oggetto di preventiva verifica da parte provinciale. 1 Sino alla definizione degli standard dei percorsi formativi da parte regionale, in particolare per quanto riguarda la figura di Acconciatore ai sensi della Legge 174/2005 e dell Accordo sottoscritto dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 29 marzo

9 2. PROCEDURE E DOCUMENTAZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DEI CORSI 2.1 Accreditamento La disciplina regionale relativa all Accreditamento dei soggetti che erogano attività di formazione ed orientamento prevede che anche per la realizzazione di corsi riconosciuti ai sensi dell art. 27 della L.R. n. 95/80 sia necessario da parte degli Operatori conseguire il preventivo accreditamento della sede operativa che eroga l attività. Potranno pertanto presentare richiesta di riconoscimento Operatori che siano titolari di sedi operative accreditate per la realizzazione di attività di qualifica o specializzazione nell ambito territoriale della provincia di Varese. Tale obbligo, già introdotto nella prima fase dell accreditamento in attuazione della Delibera della Giunta Regionale n del 1/10/2001, è stato confermato dai successivi atti regionali connessi alla disciplina dell accreditamento dei soggetti erogatori di attività formative. La Circolare Regionale del 4 luglio 2003, prot. E prevede che l idoneità ambientale e tecnica delle strutture sia attestata dal decreto di accreditamento che verifica l adeguatezza dei locali; di conseguenza è stato modificato l elenco dei documenti da allegare alla domanda di riconoscimento previsto dalla D.G.R. n /93, eliminando, al fine di semplificazione delle procedure, quelli attinenti la idoneità ambientale e tecnica della struttura (di cui alle lettere a-b-c-d-e del punto 2 della predetta Delibera del 1993). Viene invece introdotta la necessità di produrre una planimetria degli ambienti in cui verrà erogata l attività formativa, con l indicazione della destinazione di ciascun locale e del numero massimo di allievi/utenti che possono esservi accolti, per consentire eventuali ispezioni e valutazioni in merito al numero di allievi accoglibili. La predetta Circolare indica altresì che la Regione, su richiesta provinciale, provvederà a mettere a disposizione la documentazione sull accreditamento presentata dagli Operatori relativamente alle proprie sedi operative e che la Provincia, in fase istruttoria, può richiedere l effettuazione di verifiche da parte degli uffici regionali; in attesa del ricevimento della documentazione regionale o dell effettuazione delle verifiche necessarie, il termine per l istruttoria della pratica si intende sospeso e riprenderà a decorrere dalla data di ricevimento delle precisazioni occorrenti da parte del competente Assessorato della Regione Lombardia (di tale richiesta alla Regione verrà data comunicazione all Operatore). Poiché comunque la normativa regionale sull accreditamento consente l erogazione di attività di formazione anche presso sedi occasionali (di cui la sede operativa di riferimento è comunque responsabile), in caso di svolgimento presso sedi diverse da quelle accreditate in capo all Operatore richiedente e comunque ubicate nel territorio della provincia di Varese, si procederà alla effettuazione delle verifiche in ordine a tutti gli aspetti connessi all adeguatezza dei locali e della struttura

10 2.2 Documentazione per il riconoscimento I soggetti interessati al riconoscimento dei corsi devono compilare la necessaria modulistica secondo le modalità specificate sul sito ufficiale della Provincia di Varese, nell area dedicata alla Formazione Professionale e presentare quindi la domanda, in forma cartacea, alla Provincia di Varese, Piazza Libertà n Varese, allegando la documentazione di seguito indicata, nel rispetto delle scadenze temporali individuate dalla Provincia. L istruttoria delle domande si concluderà entro i termini previsti dal Regolamento Provinciale Norme sul diritto di accesso, fatte salve eventuali interruzioni o sospensioni del procedimento. Ai fini dell ottenimento del riconoscimento dei corsi dovrà essere prodotta la seguente documentazione: A. richiesta di riconoscimento (in bollo, ove non ricorrano le fattispecie di esenzione) sottoscritta dal Rappresentante Legale dell Operatore interessato, in riferimento alla sede operativa cui fa capo l attività, con indicazione della tipologia di accreditamento, e completa dell elenco di tutti gli allegati; B. schede relative al singolo corso da riconoscere, contenenti le indicazioni di dettaglio in merito alla tipologia, alla modalità erogativa, al personale addetto, alle aule ed alle attrezzature di laboratorio, oltre al progetto formativo di dettaglio articolato in moduli/unità di apprendimento, con indicazione delle modalità di svolgimento delle prove intermedie e finali e delle verifiche periodiche in corso d anno, nonché, ove necessario, delle preventive attività di orientamento/selezione. L Operatore dovrà pertanto produrre la stampa di tutta la modulistica compilata. Qualora si intenda ricorrere, a fini di maggior completezza, ad eventuali allegati progettuali, gli stessi dovranno essere esplicitamente citati all interno dei singoli moduli/sezioni di riferimento, riportando nell intestazione la denominazione dell Operatore stesso, il codice della richiesta di riconoscimento e l identificativo del modulo progettuale ovvero la denominazione della sezione cui ogni allegato si riferisce. Per quanto attiene il personale con funzioni di docenza (docenti, coordinatori e tutor) faranno fede ai fini dell esame della domanda le indicazioni formulate dall Operatore nelle apposite schede relative al personale docente, nelle quali dovranno essere espressamente indicati, con riferimento allo specifico incarico da assegnare, l esatto titolo di studio posseduto (precisando data di conseguimento ed Ente che lo ha rilasciato) e le esperienze professionali (con indicazione dei periodi, al fine di consentire il computo dell esperienza minima ove necessaria). Per la valutazione dei progetti non verranno pertanto presi in esame singoli curriculum redatti dai docenti, che dovranno comunque essere depositati presso la sede corsuale e messi a disposizione degli uffici provinciali in caso di ispezioni o per chiarimenti o controlli a campione; tali curriculum dovranno essere redatti ai sensi del D.P.R. n. 445/2000; C. planimetria della sede di svolgimento dei corsi, sottoscritta da un tecnico abilitato, che attesti l utilizzo di ciascun locale ed il numero di allievi accoglibili nelle singole aule e laboratori da utilizzarsi per l attività proposta (con riferimento alla normativa sull edilizia scolastica) e contemporaneamente nell intera sede (in base alla vigente normativa in tema di sicurezza)

11 Le aule e i laboratori dovranno essere contrassegnati in modo tale da rendere possibile l identificazione dei locali utilizzati per lo svolgimento dei singoli moduli. Ove non si tratti di sede occasionale, occorrerà indicare sulla planimetria quali siano le aule e/o laboratori accreditati; D. documentazione relativa all Operatore: 1. se persona fisica, in relazione al Rappresentante Legale - data e luogo di nascita - residenza - cittadinanza - godimento dei diritti civili e politici - titolo di studio - di non aver riportato condanne penali passate in giudicato e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l applicazione delle misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa - di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato (Per i suddetti dati è consentito ricorrere alla dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell art. 46 del D.P.R. 445/2000) - di non essere pubblico dipendente (con dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà ai sensi dell art. 47 del D.P.R. n. 445/2000) 2. se persona giuridica, oltre a quanto previsto al punto D.1 in relazione al Rappresentante Legale: certificato di iscrizione alla Camera di Commercio non anteriore a sei mesi dalla data della domanda; qualora il soggetto non sia iscritto alla C.C.I.A.A. documentazione attestante il nome del Rappresentante Legale; dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 resa dal Rappresentante Legale relativa ai dati, richiesti per le persone fisiche, di tutti gli altri soci indicati nell atto costitutivo, nonché quelli relativi all insussistenza di provvedimenti connessi a misure di prevenzione; copia del provvedimento istitutivo o dello statuto (ove già consegnato, dichiarazione che non sono state apportate modifiche rispetto al documento già depositato presso gli uffici provinciali, con indicazione degli estremi della precedente consegna); E. fotocopia (non autenticata) di un documento di identità del firmatario della domanda; F. formale dichiarazione sottoscritta dal Legale Rappresentante di presa visione e conoscenza delle indicazioni e procedure provinciali relative al riconoscimento dei corsi e delle modalità di pubblicazione delle ulteriori istruzioni di dettaglio nel merito della presentazione/gestione dei progetti; G. in caso di svolgimento presso sedi occasionali diverse dalla sede operativa accreditata, deve essere inoltre prodotta una dichiarazione di responsabilità sottoscritta dal Legale Rappresentante in ordine ai locali utilizzati, con la quale si attesti il rispetto delle norme di sicurezza, igiene, accessibilità per i soggetti diversamente abili e l adeguatezza dei locali e

12 degli spazi dedicati alla erogazione del servizio, come previsto dalla normativa regionale sull accreditamento, anche in riferimento a quanto previsto in materia di edilizia scolastica (a tale proposito i locali dovranno in ogni caso avere la superficie minima prevista dalle indicazioni regionali). La documentazione attestante l idoneità dei locali dovrà essere depositata in originale presso la sede corsuale per tutta la durata dell attività ed eventualmente esibita su richiesta degli uffici provinciali. L Operatore dovrà inoltre dichiarare la disponibilità dei locali e/o attrezzature per tutto il periodo di svolgimento dell attività formativa (anche per le eventuali annualità successive alla prima in caso di corsi biennali). Nei casi in cui parte della predetta documentazione sia stata già inviata agli uffici provinciali e non siano nel frattempo intervenute variazioni, l Operatore potrà limitarsi ad indicare, a mezzo di apposito allegato alla domanda di riconoscimento, gli estremi del precedente invio alla Provincia, dichiarando, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, la rispondenza della documentazione già inviata alla situazione esistente alla data di presentazione della nuova richiesta Istruttoria delle domande di riconoscimento L istruttoria verrà effettuata in due fasi: la prima connessa alla ammissibilità di carattere generale della domanda, durante la quale verrà presa in considerazione la regolarità di assolvimento dell imposta di bollo, la presenza e la completezza di tutti gli allegati previsti; la seconda, relativa alle specifiche progettuali ed alla idoneità del personale addetto. Qualora emergano carenze, irregolarità o mancanza di allegati in merito alla prima fase, la Provincia provvederà a darne notizia all Operatore, che dovrà provvedere all integrazione di quanto mancante entro il termine massimo di 10 giorni dal ricevimento della richiesta degli uffici provinciali (come previsto dall art. 10 bis della Legge n. 241/1990), pena il mancato riconoscimento. Il termine di 10 giorni sopra citato produce l interruzione dell istruttoria. In particolare, la irregolare o mancata apposizione della marca da bollo comporterà l interruzione del termine dell istruttoria sino alla regolarizzazione dell imposta. Nei casi in cui nel corso dell istruttoria (seconda fase) emerga la necessità di apportare modifiche o integrazioni al progetto presentato, gli uffici provinciali ne daranno dettagliata comunicazione all Operatore, che dovrà provvedere entro il termine massimo di 10 giorni dal ricevimento della comunicazione provinciale, pena il mancato riconoscimento. Ove necessario, all Operatore verrà anche consentito di effettuare le variazioni sul sistema informativo di gestione dei riconoscimenti. Una volta concluse le modifiche, l Operatore dovrà darne formale comunicazione alla Provincia, elencando le parti modificate, di cui va allegata la stampa, e dichiarando di non aver apportato cambiamenti agli altri moduli/sezioni della richiesta. Il termine di 10 giorni sopra citato produce l interruzione dell istruttoria. Si precisa che per la verifica dell avvenuta consegna entro il predetto termine, farà fede la data di ricevimento al protocollo dell Ente

13 Nel caso di modifiche, in corso di istruttoria, della ragione sociale dell Operatore, il termine verrà sospeso sino alla trasmissione della documentazione relativa alla formalizzazione del cambiamento ed al recepimento dello stesso in relazione all accreditamento regionale. Ove le predette modifiche intervengano prima della consegna della richiesta di riconoscimento e la stessa risulti comunque presentata dal preesistente Operatore, la domanda non verrà presa in esame. Qualora emerga che una richiesta già accolta sia stata presentata da parte di un Operatore nel periodo intercorrente tra il cambiamento della ragione sociale e la sua formalizzazione, l attività potrà essere avviata solo dopo la regolarizzazione del cambiamento societario. Qualora, a seguito di sospensione o interruzione dell istruttoria, la documentazione integrativa/modificativa presentata dall Operatore risultasse ancora carente in relazione agli stessi rilievi già evidenziati, si provvederà senza ulteriori passaggi alla emissione di provvedimento di mancato riconoscimento. In caso di modifica o revoca dell accreditamento da parte regionale in corso di istruttoria, ovvero di mancato accreditamento a seguito di adeguamento della normativa, si procederà al diniego del riconoscimento. La Provincia si riserva comunque la facoltà di richiedere ulteriore documentazione, ove la stessa risulti necessaria per la verifica dei requisiti preliminari, ovvero per garantire le funzioni di controllo e monitoraggio delle attività. 2.3 Criteri per il riconoscimento Il riconoscimento è attribuito in base ai seguenti elementi: caratteristiche dell Operatore; adeguatezza della struttura in relazione alla capienza dei locali, al rispetto delle norme di igiene e sicurezza ed al numero di attività contemporaneamente svolte, nonchè alla accessibilità da parte di soggetti diversamente abili; adeguatezza dei laboratori e della strumentazione presente; rispondenza del progetto alle norme regionali e/o statali ed alle indicazioni provinciali; requisiti del personale addetto alla direzione, alla progettazione, al coordinamento ed alla docenza. E facoltà della Provincia procedere ad un preventivo audit in loco nel corso dell istruttoria, anche a fine di verifica dell adeguatezza della struttura in relazione alla attività proposta, con particolare riferimento alla normativa in tema di sicurezza e di accessibilità per persone con capacità motorie ridotte. Si potrà anche procedere a verifiche in ordine alla effettiva capienza delle aule, avuto riguardo al tipo di arredi presente, alla eventuale presenza di attrezzature di laboratorio che riducano la superficie netta calpestabile ed alla disposizione degli spazi in maniera tale da consentire un agevole deflusso in caso di emergenza

14 In ogni caso, le attività formative sia teoriche che di laboratorio dovranno svolgersi nell ambito delle aule accreditate della sede operativa o, se in strutture occasionali, in locali aventi le stesse caratteristiche minime delle aule accreditabili. Il possesso di adeguate attrezzature ed arredi rappresenta un elemento sostanziale ai fini di emissione del provvedimento di riconoscimento che non verrà adottato in caso di sostanziali carenze riscontrate. In caso di mancato riconoscimento, l Operatore potrà presentare ricorso gerarchico al Direttore Generale entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione del relativo provvedimento dirigenziale. In relazione ai predetti parametri di valutazione, si precisa quanto segue: la possibilità di effettuazione di attività presso sedi occasionali è comunque esclusa per i corsi rivolti ad adolescenti in Diritto Dovere di Istruzione e Formazione ed in precedenza autorizzati, salvo l utilizzo per quote minime di attività rispetto all intero percorso; nei corsi ove sia prevista attività pratica e/o di laboratorio, dovrà essere garantita agli allievi la possibilità di effettuare esercitazioni a livello individuale e/o di piccoli gruppi, nonché di assistere alle simulazioni effettuate dai docenti. Di conseguenza sarà necessario indicare come l articolazione organizzativa del corso consenta lo svolgimento delle esercitazioni o lezioni di apprendimento in simulazione. Il numero massimo di allievi ammissibile al corso verrà computato in base alla capienza dei laboratori e non solo in relazione a quella delle aule destinate alle lezioni teoriche; di conseguenza, nella documentazione progettuale dovrà essere indicato l esatto utilizzo dei laboratori e l ingombro delle attrezzature. Ove si intenda far valere un eventuale parametro superiore di capienza delle aule teoriche, suddividendo il gruppo classe in più sottogruppi, tale modalità deve espressamente risultare da allegata articolazione oraria, con indicazione degli incarichi di docenza, anche in termini di ore assegnate; si terrà inoltre conto del complesso delle attività svolte nel medesimo arco temporale presso la sede corsuale (anche se diverse da quelle riconosciute), al fine di verificare l adeguata disponibilità degli spazi necessari e la capienza massima della struttura: tale aspetto potrà essere oggetto anche di successivi controlli da parte provinciale; per i requisiti del personale di direzione, docente e di supporto didattico si farà riferimento alla normativa regionale sull accreditamento, agli ordinamenti didattici regionali ed alle indicazioni di maggior dettaglio emanate a livello regionale e/o provinciale per particolari tipologie corsuali (quali, ad esempio, Area 3 svantaggio e settore socioassistenziale/sanitario): per la valutazione dei titoli di studio non contemplati nelle indicazioni regionali si farà riferimento alle tabelle ministeriali relative all Istruzione e/o a specifici provvedimenti normativi. 2.4 Validità e rinnovo del riconoscimento Le domande di riconoscimento, ovvero quelle di realizzazione di ulteriori edizioni di attività già riconosciute e avviate, dovranno essere presentate secondo il calendario definito con apposita determinazione dirigenziale

15 Il riconoscimento del corso, che può consentire, previa autorizzazione provinciale, anche l effettuazione di diverse edizioni nel medesimo anno formativo (inteso dal 1 settembre al 31 agosto dell anno successivo), ha di norma efficacia a decorrere dall anno formativo per il quale è stato concesso e solo se lo stesso avrà effettivo svolgimento, con la presenza di almeno 10 allievi, nei termini indicati al punto 4.2. Ad eccezione dei corsi in ambito socio-sanitario e assistenziale, di cui oltre, il riconoscimento si intende rinnovato di anno in anno senza ulteriore istruttoria, a condizione che: non siano intervenute modifiche rispetto a quanto indicato nella originaria domanda presentata alla Provincia e ad eventuali variazioni già comunicate e di cui la Provincia abbia preso atto; l accreditamento da parte della Regione Lombardia non sia stato revocato o modificato (attivando in tal caso idonee misure di garanzia per consentire agli allievi la conclusione del percorso intrapreso); le indicazioni operative per la tipologia di riferimento non abbiano subito variazioni. In caso di revoca, modifica o mancato accreditamento a seguito dell entrata in vigore di aggiornamenti della normativa regionale di riferimento, l eventuale richiesta di portare a conclusione attività pluriennali già riconosciute verrà presa in esame di concerto con la competente Direzione Generale Regionale, sempre con finalità di garanzia nei confronti dell utenza. Nel caso in cui l approvazione di nuove indicazioni sull articolazione delle attività di formazione professionale da parte della Regione Lombardia, eventualmente integrate da indicazioni provinciali, evidenzi elementi di discrepanza rispetto al progetto presentato o che si intende rinnovare, ovvero in merito alle caratteristiche dei docenti, gli uffici provinciali provvederanno a darne tempestiva comunicazione all Operatore, al fine di adeguamento alle nuove disposizioni entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione provinciale. In tal caso, l attività potrà essere avviata solo previo assenso della Provincia, che si pronuncerà entro 60 giorni dalla data di ricevimento della documentazione integrativa o modificativa del progetto attraverso il sistema informativo di gestione dei riconoscimenti, salvo sospensioni in caso di richiesta di chiarimenti o integrazioni. Gli uffici provinciali forniranno adeguato supporto informativo agli Operatori per facilitare la riformulazione dei progetti. Qualora invece, in base alle indicazioni operative annuali, la tipologia corsuale di una attività proposta o già in precedenza riconosciuta non sia più presente tra quelle previste, il riconoscimento non verrà concesso o si procederà a pronunciare la decadenza dello stesso, fatte salve misure di salvaguardia nei confronti dell utenza. Per la riproposizione di un corso di cui sia stata pronunciata la decadenza, dovrà essere presentata una nuova domanda di riconoscimento Corsi in ambito socio-sanitario-assistenziale Per tali corsi, in considerazione della particolare valenza di tali attività e della necessità di adeguarne il numero e la distribuzione territoriale alla specifica realtà del settore, il riconoscimento

16 avrà valore solo per singole attività ed eventuali ulteriori edizioni delle stesse, escludendo pertanto il meccanismo del rinnovo automatico di anno in anno in presenza di un sufficiente numero di iscritti. Indicazioni operative di dettaglio per i corsi di Ausiliario socio-assistenziale ed Operatore socio-sanitario sono riportate in appendice. 2.5 Decadenza e sospensione dei riconoscimenti Il riconoscimento ha validità solo per il periodo di durata del corso e lo stesso deve risultare in regola con i requisiti richiesti ad ogni controllo. In caso contrario si provvederà alla pronuncia di decadenza. Inoltre viene prevista la decadenza del riconoscimento nei seguenti casi: mancata attivazione del corso entro i termini stabiliti nel paragrafo relativo all avvio dei corsi; omissione di comunicazioni relative alla variazione della sede di erogazione ed alla sostituzione del Legale Rappresentante; ripetuta violazione delle disposizioni relative alla pubblicità dei corsi, come indicato nell apposito paragrafo; revoca o modifica 2 dell accreditamento da parte della Regione Lombardia (si procederà contestualmente a pronunciare la decadenza del riconoscimento per tutte le attività della medesima tipologia revocata poste in capo all Operatore, valutando, di concerto con la competente Direzione Generale Regionale, la possibilità o meno di portare a conclusione l attività già avviata, a tutela dell utenza); quando le disposizioni regionali non prevedono più la tipologia dell attività proposta, a partire dall anno formativo di entrata in vigore delle nuove disposizioni; mancata consegna nel termine di cui al paragrafo 4.2 Avvio dei corsi della documentazione prevista per l attivazione, decorso inutilmente il termine di 10 giorni assegnato dalla Provincia per provvedere a tale proposito; mancata concessione della deroga relativamente al numero minimo di allievi. Tranne che per i casi di decadenza per mancata attivazione o in relazione alla deroga per il numero di allievi, l Operatore non potrà presentare richiesta di riconoscimento per corsi analoghi a quello nei confronti del quale è stata emessa pronuncia di decadenza prima che siano trascorsi 12 mesi dalla data di comunicazione del provvedimento di decadenza. Il riconoscimento sarà sospeso nei seguenti casi: il numero allievi divenga inferiore a cinque ad inizio od in corso d anno, anche per le annualità successive alla prima (salvo sia stata in precedenza concessa deroga relativa allo stesso numero di utenti per precedenti annualità). L Operatore è tenuto a darne tempestiva comunicazione alla Provincia, precisandone le motivazioni, che saranno oggetto di valutazione 2 Intesa come classificazione in una tipologia che non consenta l erogazione di corsi di qualifica o di specializzazione

17 ai fini della concessione o meno di deroga 3 entro il termine massimo di 30 giorni. La mancata concessione della deroga comporterà la decadenza del riconoscimento; In caso di mancata consegna della documentazione di avvio (di cui al paragrafo 4.2 Avvio dei corsi ) entro i termini stabiliti, ovvero mancata vidimazione preventiva delle schede stage o registri aggiuntivi. L attività effettuata nel periodo intercorrente tra il termine ultimo di consegna della documentazione di avvio e la data di effettiva consegna non verrà computata nel monte ore corsuale e dovrà essere redatto un ulteriore calendario di attività in cui figuri il periodo di sospensione, ferma restando l effettiva durata prevista per l attività. Analogamente si procederà in caso di mancata vidimazione preventiva delle schede stage o di registri aggiuntivi. I provvedimenti di sospensione o decadenza verranno comunicati dalla Provincia al competente Assessorato Regionale. Nel caso di sospensione o decadenza del riconoscimento, l Operatore è altresì tenuto a darne comunicazione in forma scritta agli allievi (inviando copia della comunicazione alla Provincia). In particolare, in caso di decadenza, la comunicazione agli iscritti dovrà essere effettuata a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento. Qualora si accerti il mancato adempimento di tale obbligo, la Provincia potrà provvedere direttamente, a garanzia degli utenti. 3. OBBLIGHI DELL OPERATORE L Operatore è tenuto alla compilazione della modulistica prevista in relazione alla attività svolta entro i termini e con le modalità indicati dalla Regione e/o dalla Provincia. 3.1 Variazioni L Operatore è tenuto a comunicare alla Provincia, entro e non oltre 15 giorni, qualsiasi modifica intervenuta rispetto alle dichiarazioni rese all atto della presentazione della domanda di riconoscimento o a successive integrazioni (compreso quanto attiene il ritiro o l inserimento di allievi entro la quota di frequenza obbligatoria o la sostituzione anche temporanea di docenti) allegando, se necessario, idonea documentazione. Nel caso di variazione del Rappresentante Legale, occorrerà produrre l autocertificazione prevista per la domanda di riconoscimento, oltre alla documentazione probante la nuova nomina. Trascorsi 30 giorni dalla comunicazione delle modifiche senza che siano intervenute note di accettazione o richieste di chiarimenti/integrazioni da parte provinciale ovvero provvedimento di decadenza, le modifiche stesse si riterranno assentite. 3 La Provincia si riserva la facoltà di effettuare direttamente nei confronti degli allievi indagini di customer satisfaction in caso di consistente riduzione degli utenti, ovvero qualora si evidenziassero particolari problematiche

18 Per quanto concerne invece il cambiamento di sede di erogazione delle attività, la richiesta deve essere formulata preventivamente, e corredata da idonea documentazione analoga a quella prevista per la domanda di riconoscimento, al fine di conseguire la formale autorizzazione provinciale. In caso di cessione totale o parziale dell attività di formazione dell Operatore, tutta la documentazione di cui al successivo punto 3.2 dovrà essere trasferita al nuovo responsabile di attività, che dovrà comunicarne l elenco, per presa in carico, alla Provincia. Il subentrante dovrà dare comunicazione alla Provincia dell avvenuta acquisizione, al fine di ottenere la voltura dei riconoscimenti già in capo al precedente Operatore, che verrà effettuata ove nulla osti in punto di accreditamento. 3.2 Cessazione dell attività Qualora un Operatore cessi definitivamente l attività, la documentazione utile ai fini del rilascio di attestazioni relative alla frequenza di corsi riconosciuti dovrà essere trasmessa entro 30 giorni dalla cessazione al competente Settore della Provincia, che provvederà a conservarla ai propri atti. In particolare, dovrà essere consegnata agli uffici provinciali la seguente documentazione: registri di rilascio degli attestati; verbali e documentazione relativa alle prove intermedie e di accertamento finale per i corsi effettuati nei dieci anni antecedenti la cessazione dell attività; a partire dall anno formativo 2003/2004, dichiarazioni dei contenuti del corso relativamente alle singole attività svolte, anche riferite, ove previsto, ai singoli allievi. 3.3 Svolgimento dell attività didattica Le supplenze temporanee rese da docenti già indicati nell elenco del personale preposto ai corsi, dovranno essere specificamente segnalate sul registro di classe. Anche in caso di assenze del personale docente preposto, dovrà essere assicurata l erogazione del numero di ore previste a progetto per singolo modulo/unità di apprendimento, con uno scarto massimo ammissibile del 5%, garantendo comunque agli utenti il raggiungimento dei livelli di apprendimento previsti. 3.4 Tenuta della documentazione Presso ogni sede operativa titolare del riconoscimento devono essere conservati, per almeno dieci anni, i verbali e la documentazione relativa alle prove intermedie e di accertamento finale di ogni corso riconosciuto, nonché, a partire dall anno formativo 2003/2004, le dichiarazioni dei contenuti del corso, al fine di eventuale rilascio di dichiarazioni sostitutive

19 Sino alla cessazione dell attività, devono inoltre essere conservati presso la sede operativa i seguenti registri degli attestati: registro delle certificazioni finali in cui, raggruppati per corso, sono elencati gli allievi con relativi dati anagrafici e la numerazione regionale/provinciale dell attestato, prevedendo l apposizione della firma dell allievo all atto del ritiro; registro delle attestazioni di frequenza ad annualità intermedie, con le stesse indicazioni del sopra citato registro delle certificazioni finali, ma con numerazione progressiva univoca degli attestati attribuita direttamente dall Ente. 3.5 Smarrimento degli attestati Poiché in caso di smarrimento degli attestati non potrà essere rilasciato alcun duplicato, l Operatore sarà tenuto a produrre una dichiarazione sostitutiva, che attesti il conseguimento dell attestato smarrito, indicando la data dell esame, il numero progressivo regionale attribuito, la tipologia e la relativa durata del corso. Tale dichiarazione dovrà essere vidimata dai competenti uffici regionali o provinciali e, a partire dall anno formativo 2003/2004, dovrà contenere anche i dati relativi ai contenuti del corso. 3.6 Pubblicità dei corsi Gli Operatori potranno procedere alla pubblicizzazione dei corsi come riconosciuti ed alla formale raccolta delle relative iscrizioni unicamente dopo la concessione del riconoscimento da parte della Provincia. L Operatore che abbia ottenuto il riconoscimento, può far uso nella corrispondenza e nelle forme pubblicitarie esclusivamente della seguente dicitura corso (o corsi) di. (specificare se di qualifica o di specializzazione) riconosciuto/i dalla Provincia di Varese ai sensi dell art. 27 della L.R. n. 95/80. E pertanto vietato usare dizioni che possano far intendere al pubblico che il riconoscimento si riferisca all Operatore o all attività formativa svolta nel suo complesso; è altresì fatto divieto di utilizzare loghi e marchi della Regione o della Provincia. In caso d inosservanza delle disposizioni predette la Provincia assumerà gli atti che riterrà più opportuni a tutela dell utenza; in caso di ripetute inadempienze, si procederà a pronunciare la decadenza delle attività riconosciute

20 4. PROCEDURE OPERATIVE PER LA GESTIONE DELL ATTIVITA Indicazioni di dettaglio relative alle procedure operative potranno essere definite con appositi provvedimenti provinciali. 4.1 Iscrizione ai corsi Per l iscrizione ad un corso riconosciuto, è necessario presentare domanda in carta libera all Operatore che gestisce il corso, sottoscritta dall interessato o, nel caso di minorenni, da chi esercita la potestà genitoriale, allegando idonea documentazione relativa al titolo di studio posseduto e, nei casi in cui sia richiesto, in merito alla posizione/esperienza lavorativa, salvo il ricorso, in entrambi i casi, a dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notorietà 4, ed eventuale attivazione delle relative procedure di controllo da parte dell Operatore. La documentazione relativa agli allievi deve essere tenuta agli atti dell Ente, anche a disposizione in caso di verifiche/ispezioni da parte provinciale. Possono iscriversi ai corsi riconosciuti i cittadini italiani che siano in possesso dei requisiti previsti per ciascun tipo di iniziativa, nonché gli stranieri, secondo le leggi vigenti, come previsto dall art. 7 della L.R. n. 95/80. L ammissione di cittadini stranieri è subordinata al possesso di una sufficiente conoscenza della lingua italiana, da verificarsi al momento dell iscrizione e che deve essere attestata da parte dell Operatore che gestisce il corso. Per i titoli conseguiti all estero, deve essere presentata anche la traduzione debitamente legalizzata e la dichiarazione di valore, rilasciata dal Consolato o dall Ambasciata in Italia del paese di conseguimento del titolo di studio. In caso di impossibilità a presentare tale dichiarazione di valore (in particolare per i rifugiati 5 ), analoga attestazione potrà essere rilasciata dalla rappresentanza italiana nel paese di conseguimento del titolo. In presenza di casi particolari, la Provincia si pronuncerà nel merito su richiesta dell Operatore, in base alle indicazioni della Circolare Regionale n /91855 del 28/03/1995 ed eventuali integrazioni e di pronunciamenti della Commissione C.E.. Per i cittadini extracomunitari residenti in Italia è inoltre necessario produrre copia del permesso di soggiorno. 4 Anche gli Operatori privati possono avvalersi di tali dichiarazioni, che in ogni caso devono essere espressamente rese ai sensi e per gli effetti del DPR n. 445/2000 e successive modifiche ed integrazioni e debbono contenere, per una effettiva validità, tutte le informazioni di dettaglio che consentano, nei casi previsti dalla normativa stessa, l effettuazione delle opportune verifiche 5 I rifugiati possono rivolgersi al Servizio Sociale Internazionale - Via degli Scialoja, ROMA allegando alla richiesta: 1) Titolo di studio ORIGINALE con traduzione ufficiale; 2) Fotocopia della qualifica di rifugiato; 3) Fotocopia del permesso di soggiorno

21 Alle attività con orario di svolgimento serale o pomeridiano caratterizzate da un monte ore ridotto rispetto all omologo corso diurno, potranno di norma essere ammessi solo lavoratori occupati in settori coerenti con l ambito dei corsi, o che abbiano maturato una significativa esperienza lavorativa in tali settori, oppure disoccupati con analoghe esperienze professionali. L accettazione della domanda di iscrizione, nei casi in cui non vi sia una precisa coincidenza di ambito lavorativo attuale o pregresso, è subordinata ad una valutazione di congruità delle competenze possedute a cura dell Operatore, di cui verrà redatto un apposito verbale da allegare al fascicolo dell allievo, eventualmente attivando dei percorsi personalizzati con effettuazione di periodi di tirocini formativi aggiuntivi. La responsabilità in punto di verifica dei requisiti di accesso è posta in capo all Operatore. La Provincia si riserva comunque la possibilità di ulteriori controlli ai sensi del D.P.R. n. 445/ Avvio dei corsi Le scadenze di possibile avvio di attività sono le seguenti, avuto anche riguardo alla calendarizzazione dei periodi di presentazione delle domande di riconoscimento e di avvio di ulteriori edizioni di attività già assentite, periodicamente definita: a seguito del conseguimento del riconoscimento: 45 giorni dalla data di emissione del relativo provvedimento provinciale, indipendentemente dalla durata del percorso formativo; per la nuova attivazione di corsi già riconosciuti in precedenti anni formativi 6 e per l avvio di annualità successive alla prima: entro 45 giorni dalla data di inizio delle attività prevista dal calendario scolastico regionale, in relazione a corsi di durata pari o superiore alle 500 ore annue; per attività già riconosciute di durata inferiore alle 500 ore annue: entro una data che consenta il termine dell attività nell arco dello stesso anno formativo di inizio; per ulteriori edizioni (gruppi classe) di corsi già riconosciuti: entro e non oltre i 30 giorni lavorativi dalla presentazione della relativa richiesta (quest ultima può riguardare una sola edizione per volta e deve essere presentata successivamente all avvio della/e precedente/i). Appare opportuno, per quanto possibile, fare riferimento alle modalità ed alle procedure definite a livello regionale per le attività a finanziamento pubblico. Per ogni gruppo classe/edizione autorizzato, entro e non oltre 15 giorni dalla data di inizio dell attività, l Operatore deve presentare alla Provincia la seguente documentazione (fatte salve ulteriori specifiche per i corsi ASA ed OSS, di cui in appendice): comunicazione di avvio, utilizzando il sistema informativo per la gestione dei corsi riconosciuti, comprendente l attestazione del legale rappresentante in merito alla avvenuta verifica dei requisiti di accesso degli allievi, la cui documentazione dovrà essere presente presso la sede corsuale ed a disposizione in caso di verifiche ispettive; elenco degli allievi iscritti, controfirmato dagli stessi; 6 Ad eccezione delle attività per le qualifiche A.S.A e O.S.S., in base a quanto specificato nell apposito paragrafo

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